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£ LAVOR®O INY Ss Le ta recente sentenza della Corte ei Giustizia europes,, che jmpone Vequiparazione dell’eta minima della pensione delle donne a 10 del welfare uel deg degli uomini, come occasione per una nga la dimensione della cura al centro del concetto stesso di cittadinanza, Intervent di Marina Plazza e Donata Goltardh, 1129 giugno sié teruto a Milano, organi dalla Provincia, un Convegno per presentare 1w1a propesta eleborata da Marina Piazza, An nna Bi, Poncellini¢ Anno Sor "Ero pensionabi- lee nuova welfare: Ripensamentie proposte” Pubblichiamo Ia proposia ¢ gli inierventi di Marina Piazza, sociologe, gid Presidente della Conniszione nasionale parita, e Donata Got- rardi, Povlamento europea. Nel prossimo m- ‘mero continueremo con la pubblicacione degli Marina Piazza Pochissime parole introduttive, per spiegare perehé abbiamo lavorato su questa proposta € perehé Is proponiamo alla discussion. In genere le reazion alla sentence dell" Unione ccutopes -che impone l'equipatazione delet ‘minima della pensione delle donne a quella de- uuorini nella Pubblica Amministrazione sono state in minoranza di adesionie in mag. ioranae di sigeno totale ea volte di sdegno, [Noi abbiamo pensto che forse ers pit ile en- trare nel merito della questione, cereando di capire come Ja nuova mappa della vita delle donne e degli uomini -moltodiversa dalla vee chia mappa segnata da tappe precise (studio, lavoro, famiglia, pensione)- potesse ineragize con il sistema di welfare. Quando dico “noi” parlo di Anna Ponzeltini, ‘Anna Sora ed jo, ma inizialmente il gruppo di Iavoro -molto pit allargato- era nato sotto Vegida della Consigliera ci Pari Opportunita della Provincia Arianna Censi Prima di presentarla oggi, 'abbiamo discussa con lean expert e studios di welfare -Mauri- Zio Ferrera, Chiara Saraceno, Elss Foro tra Bi altri- che ei hanno incoraggiato a renderla pbblica, il riconoscimento del lavoro di cura non va inteso come una misura di risarcimento paternalistico per le donne Abbiamo volute cogliere questa eccasione pit che per proporre uno seambio, per porte un fone Fuoco d'atenzione sul fato che nel nostro Paese Ia legislazione sul lavori delle donne (la vvoro peril mercato ¢ lavoro di cura) & ancora singolarmente arretata, in particolare per le siovani donne che ogg entrano nel mercato del lavoro in modo discontinuo,aipico,con searse tutele sopratuto per quanto riguarda materia © congeai parental. Mala proposta& rivolta a tl coloro che pre- stano lavoro di cura, donne e uemini EE da sempre in ait in Italia una gigantesce i= ‘mozione del lavoro i cura. E' invisibile nella ‘quotidian (non visto prima ancora di non es sere riconosciuto) ed & invisible nell’economis: del nostro passe. Eppure ormai ttt gli econo ‘mist concordano sul fatto che se tue le ati 18 domestiche tadizionalmente definite come “lavori da donna” fossero conteggiate usando ai stessi crteri del lavoro per i mercato, di- Yenterebbero il setiore produttive terziario pit silevante del mondo dal punto di vista econo- ‘Me che cosa significa cura, prendersicuta di? Possiama considerare la cura dal punto di vista 4ell'insieme delle azioni che la compongono (azioni simboliche e azioni materili) e quindi far emergere il valore dl lavoro di riproduzic- re non pagato, come appunto stanno facendo ali economist. E qui il problema la mancan zai simbolico,E" il simbolico che d& dignia lavoro di cura, che dla misura, quella mist ra che mance quando il fare resta muta € non eonosciato, privat, Possiama considerare la cura dal punto di vista ella temporalil (in genere quando si patla di tempi social, si pala di tre tempi: il tempo de J produzione, il empo della siproduzione di s6,il tempo libero. B il tempo della cara?) Possiame considerare la cura del punto di vista della spazialia. I dente e il fori i privato & il pubblico. Ogsi i confini sono diventatl pore si,confusi,insabii, Ma noi vorremmo considerare il concetto ¢i ‘ura come relazione, come necessit di recipro- cith tra dentro fuor IE’ questo il percorso seguito da M. Nussbaum, che, favendo propria la tesi secondo cui la pra- tice di cura ® un’attivita umana irrinuneisbile, propone che su di essa venga rifondata ogni teoriaeties della citadinanza, Allora tera del discorso & come lessenzialitt della cura, it suo valore irrinunciabile si possa trasformare in poitiche,cio® possa entrare nel- Ja polis. Se i avore di cura diventa sempre pid ingispensabile nelle nostre societi per come ogi sono struturate e definite, Ia politica so ciale el sistema di welfare davrebbero appun- to esercitars alla cura, partendo dai suoi pre supposti fondamentai il iconoscimento della dipendenzae il riconoscimento della risposta alla dipendenza. & quindi non & un problema individuate delle famigle -o det soggett tradi- ionalmente delegat alla cura, le donne- a un prablema al centro della Vita Sociale. In questo senso la dimensione dela cura dovrebbe costi- tuire il fondamento del concerto stesso di ctta- dinanza. Invece ancora agai in kala il concerto di cittadinanaa ® basato su lavoro retibuita Quind non stiamo parlando delta condizione delle donne, stiamo parlando della condizione «i wu infat nella nostra proposta noi le~ thiamo il concerto di curs ai soggetti caregi= ver, uomini ¢ donne. Perché il riconoseimento del lavoro di cura non va inteso come una mi- sura di risarcimento pateralistico per le re, ma come una misura reale oltre che simbo- Tica [Nella nostra proposte noi ci concentramo salle isore legislative che powebbero appunto a are nella direzione del riconoscimento del la- vvoro di cura. E ci concentriamo sul lavoro di cura legato x piccoi, legato alla materniti eal- Jn paterita. Ma siamo consapevoli che P'altro risvolta del lavoro di cura, legato all’enorme problema degli anziani, della non autosuffi- cienza,@ aluetianto importante E* chiaro -come viene anche incessantemente propasto éall’Unione Evropea- che ci sono molt tavoli di lavoro, i noni ogg in tralia ‘sono il principale ammortizzatore sociale, ‘un capitale in banca: C’e Ia Battaglia culturale per una moggiore condivisione del lavero di cura tra vomini € donne (non dimentichiamoci che "Kali & il ese in Europa dove é pit forte Vasimmetia ‘ra uomini e donne 2 sfavore delle donna), t= {agli che comport szioni di sensibiizzszione mediatica e di sensibilizzazione nelle scuole per aiutate le giovani generazioni a uscire da siochi di ruola che penalizzano le dane. importante anche promuovere un’ azione pit stringente sulle aziende perché concedsno pit facilmente parttime ¢ ori fessibili si careg!- ver. Non dimentichiamoci che la mancata con: cessione di part-time & Ia principale causa della fuoriusciss dal metcato del lavara del 18.4% delle donne per dimissioni volontarie (che vo: lomarie noa sono, ma costete dalla mancanza di alu inter-familiar, noni oggi in Italia sono il principale ammortizzatore sociale, un capitate in banca, come Ina éefiito qualeuno, perché coprono i bisogni di assistenza di quasi 11 708% dei nipou fino ai 13 anni C’e, infine, daJavorare sul necessario aumento della copertura dei nid, che ci vede ta ali uli= smi in Europa, Tavoli su cu lavorare sono molt, ma le misu- re che ne passono uscire devono essere caeren- 1i a loro e quindi tut: questi argomenti hanno un peso preciso anche nella nostra proposta La rchiesta di un periodo pid lungo di congedo pparenale, usufruiile fino ai 12 anni di vita del figliova, pagato al 60% e non al 305 e soprat- tutto la Fchiesta (che & una real in makissim paesi europei) che il congedo parentale poss essere usuffuite anche a part-time, risponde- rebbe al desiderio delle giovani madri ¢ dei slovani padr ci non staccarst in modo violento ‘né dal proprio bambino né dal proprio lavoro, La richiesta di coprire e cwtelare la maternitd per tutte le donne (indipendentemente dal fatto che abbiano un lavoro retribuito 0 no, che sis no indipendenti o autonome, che siano stabil ( precarie)¢ di inrodurce contribu figuratvi ai fini pensionistil & tesa a contrastare il tin- vio della materitie a favorire la panecipazio- ne al mercato de! lavoro sopranutto per quelle ani danne con accesso intermitente © pre= ‘Le conseguenze della Nessibilita hanno portato