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CAP. 6 IL MOVENTE KARMICO DELLA VITA PRESENTE

LA RETROGRADAZIONE DEI PIANETI

Avvertenza: per scoprire la presenza di pianeti in moto retrogrado nel proprio


tema natale consultare il sito: http://www.astro.com

I pianeti si spostano nello zodiaco secondo l'ordine stagiona-


le dei segni: da Ariete a Toro, Gemelli, ecc.., ma, per una
parte del loro percorso, essi sembrano cambiare direzione e
procedere in senso contrario.
Di questo fenomeno di retrogradazione non sempre l'interpre-
tazione del tema natale tiene debito conto; oppure la retro-
gradazione viene considerata un fattore di debolezza del pia-
neta, ricalcando con ciò giudizi antichi. Tolomeo, consideran-
do i corpi celesti dotati di effetti fisici sull'uomo, intra-
vedeva nel pianeta retrogrado, quasi esitante davanti ad un
ostacolo invisibile, una potenza emettitrice di influenze meno
potenti di quelle emanate dal pianeta diretto.
In questo secolo Dane Rudhyar, invece, ha rivalutato il signi-
ficato della retrogradazione planetaria ponendo in analogia il
cambiamento di direzione del pianeta con la necessità del na-
tivo di riorientare se stesso rispetto al simbolismo del pia-
neta stesso.
Concordando in via teorica e in via sperimentale con questa
valutazione, affrontiamo lo stato natale retrogrado dei piane-
ti considerandolo una indicazione di grande importanza, tanto
nell'ambito della delineazione delle caratteristiche della
personalità che nell'ambito della reincarnazione e dell'evo-
luzione spirituale. Vi sono temi natali che non presentano
alcun pianeta retrogrado, ma è il caso meno frequente; per
esempio nel 1995 soltanto i nati fra il 21 novembre e il 31
dicembre hanno nel tema natale tutti i pianeti, interni ed
esterni, in movimento direttoi .
La retrogradazione consiste in un fenomeno del tutto apparen-
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te, riscontrabile nella visione geocentrica per due ordini di


ragioni: la differenza di velocità dei vari corpi celesti che
percorrono orbite fra loro molto lontane e il ciclico ricorre-
re di un loro particolare allineamento con il Sole e con la
Terra.
Le condizioni di questo allineamento variano a seconda che si
tratti dei pianeti inferiori, interni all'orbita terrestre,
ovvero Mercurio e Venere, oppure de 6 pianeti superiori,
esterni all'orbita della Terra.
Mercurio, il pianeta più interno, appare retrogrado tre volte
l'anno, ogni 116 giorni, approssimativamente per 22; il feno-
meno si verifica quando esso viene a trovarsi fra la Terra e
il Sole, ovvero nell'allineamento Terra- Mercurio- Sole. Vene-
re appare retrogrado ogni 584 giorni, approssimativamente per
45, quando si verifica un allineamento simile a quello di Mer-
curio.
Per verificare se alla propria nascita questi due pianeti era-
no diretti o retrogradi è necessario consultare le Effemeridi,
così come per Marte, primo pianeta esterno all'orbita terre-
stre. Esso appare in moto retrogrado ogni 687 giorni, ovvero
approssimativamente ogni due anni, per 70 giorni; l'allinea-
mento che lo fa apparire retrogrado è Sole-Terra-Marte, confi-
gurazione che corrisponde all'aspetto di opposizione Marte-
Sole.
L'essere dalla parte dello zodiaco opposta a quella del Sole,
è la condizione necessaria per far scattare la retrogradazione
anche nel caso dei restanti pianeti; tale allineamento si ve-
rifica ogni anno per un tempo tanto più lungo quanto più il
pianeta è lontano dal Sole. E'possibile sapere senza necessità
di ricorrere alle effemeridi se nel proprio tema natale i pia-
neti da Giove a Plutone sono retrogradi perchè ogni volta che
essi formano un aspetto di trigonoii, sesquiquadrato, quinconce
o opposizione col Sole sono anche retrogradi.
Veniamo ora al significato che la retrogradazione riveste nel-
l'interpretazione astrologica. Si può definire il pianeta re-
trogrado come una componente psicologica non del tutto a di-
sposizione della volontà e della coscienza, essa è più diret-
tamente collegata all'inconscio e può avere obiettivi scono-
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sciuti all'Io, oppure esprimersi secondo modalità diverse da


quelle sperate dall'Io.
E' spesso una componente personale renitente alle esigenze più
concrete e produttive, il che probabilmente può farla apparire
inizialmente un punto debole della personalità. Questo accade
soprattutto nel caso dei tre pianeti del desiderio, Mercurio,
Venere, Marte, o quando si tratta del governatore dell'ascen-
dente, oppure quando il pianeta è congiunto alla Luna, all'a-
scendente o al Mezzo Cielo. In tutti questi casi il nativo ha
una profonda necessità di trovare un'espressione personale e
di seguire ritmi e metodi particolari, in misura tanto più
avvertibile quanto più numerosi sono i suoi pianeti retrogra-
di.
Poichè, come detto, la maggioranza delle persone nasce avendo
pianeti natali in questa condizione, l'implicito messaggio del
cosmo rivela come pienamente normale che l'individuo abbia in
sè una voce dissonante rispetto alla volontà e, anche agli
interessi, del suo, Io, una componente istigante la sua evolu-
zione fuori dagli immediati interessi mondani.
Questa dissonanza interna si apparenta alle sofferenze che,
dal XVIII secolo, vengono chiamate "nevrosi" ed etichettate
come patologie. Le nevrosi sono un conflitto psichico fra de-
siderio e difesa e, spesso, intorno al significato del pianeta
retrogrado si instaura un conflitto tra il desiderio di essere
"come" gli altri e la difesa della propria individuale speci-
ficità. La composizione di questo conflitto passa attraverso
la presa di coscienza dell'energia psichica che il nativo im-
pegna in una sterile difesa invece che nell'esplorazione del
proprio specifico modo di intendere il simbolismo in questio-
ne.

PIANETI RETROGRADI E "MOVENTE KARMICO"


Nell'ambito delle riflessioni riguardanti il karma, la retro-
gradazione planetaria si ricollega simbolicamente agli inse-
gnamenti del Libro Tibetano dei Morti. Al momento del trapasso
la personalità si trova contemporaneamente attratta e respinta
dalla possibilità di dissolversi e lasciare l'anima libera di
sfuggire alla ruota delle incarnazioni. Si verifica una crisi,
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uno stato di transizione nel quale sono contemporaneamente


attivi tutti i livelli dell'essere: la somma delle esperienze
vissute nelle varie vite dall'anima e le caratteristiche del-
l'ultima personalità cui tocca di consentire o rifiutare la
totale dissoluzione. Nell'ambito di quest'ultima personalità
alcune componenti temperamentali, caratteriali o spirituali
possono rifiutare la dissoluzione della consapevolezza di sè
ed attirare l'anima verso una nuova incarnazione secondo con-
dizioni ad esse compatibili, appropriate e funzionali.
Il pianeta retrogrado alla nascita simboleggia, pertanto, una
caratteristica in diretta continuità con la personalità del-
l'esistenza precedente dell'anima che, nell'ambito generale
del percorso evolutivo descritto dall'asse dei Nodi Lunari, ha
determinato la scelta dell'esistenza presente.
Questa componente è ciò che più si avvicina alla comune conce-
zione di karma come condizionamento dal passato ed è forse
ilnucleo di sofferenza che risponde alle pionieristiche tera-
pia della reincarnazione. La filosofia del Libro Tibetano dei
Morti invece che sul condizionamento pone l'accento sul cam-
biamento e intende il karma come capacità di creare e determi-
nare il proprio destino futuro. Nell'ambito della personalità
il simbolismo dei pianeti retrogradi indica l'interdipendenza
fra due vite vissute dall'anima e la forza che ha oggi maggio-
re possibilità di dar corso al riorientamento spirituale.

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Pianeta retrogrado e movente karmico
Il nativo porta in sè, strutturato nell'individualità un se-
greto appartenente alla personalità attraverso la quale l'ani-
ma si esprimeva nell'incarnazione precedente. Può trattarsi di
un compito, di uno scopo, di un nucleo di valori, di filoso-
fie, di paure rimasto attivo; oppure di esperienze positive e
negative che la personalità precedente non era pronta a rite-
nere completate. Tutto questo rende il pianeta retrogrado, che
questo segreto dell'anima rappresenta, il simbolo del "movente
karmico della vita presente" e giustifica che, nel viverne il
simbolismo, il nativo sperimenti delle difficoltà riassumibili
nella sensazione di essere allineato a valori diversi rispetto
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a quelli che appaiono dominanti nel concreto contesto esisten-


ziale. Agli effetti della vita personale e dell'eternità del-
l'anima il suo simbolismo è un incentivo a riorientare la vi-
sione spirituale verso la liberazione dell'anima o verso una
reincarnazione in condizioni spiritualmente più evolute.
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Per i temi natali che non presentano pianeti retrogradi si può


verosimilmente ipotizzare che l'incarnazione precedente del-
l'anima abbia dato definitiva conclusione alle problematiche
contingenti e che nessuna componente dell'Io precedente abbia
influito sulla scelta dell' incarnazione presente; la vita di
oggi potrebbe costituire per l'anima una fase scelta in diret-
ta rispondenza all'evoluzione complessiva dell'asse dei Nodi
Lunari che assumono pertanto un'importanza ancora maggiore.
Riguardo all'atteggiamento psicologico, invece, l'assenza di
retrogradazioni può risultare sia un fattore positivo, poichè
dà libertà di aderire direttamente al percorso globale dell'a-
nima, sia negativo, perchè il nativo potrebbe avvertire debol-
mente la necessità di indagare su se stesso e quella di auto-
perfezionarsi attraverso una più forte adesione allo spirito.
Affronteremo ora la descrizione delle caratteristiche con cui
i pianeti tendono ad essere vissuti quando alla nascita sono
retrogradi; terremo conto dei loro riflessi sulla personalità
di oggi, degli elementi karmici che portano dalla vita imme-
diatamente precedente e di come potrebbe essere facilitata
attraverso il loro simbolismo la liberazione dell'anima. iii

MERCURIO retrogrado
La personalità con Mercurio in moto retrogrado
Pianeta simbolo del desiderio di conoscenza e comprensione,
Mercurio quando alla nascita si presenta retrogrado accentua
questo desiderio, ma lo rivolge soprattutto all'interiorità.
L'individuo incessantemente si interroga e si esamina, affron-
tando poi il dialogo esterno soprattutto per confrontare le
sue concezioni con quelle degli altri.
L'iniziale fattore di disagio derivante dalla retrogradazione
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consiste nell'eccessiva importanza attribuita alle disarmonie


intellettuali, che il nativo tende a sopravvalutare conside-
rando le divergenze di opinione come squalifiche date alla sua
intelligenza; la personalità sviluppa una particolare su-
scettibilità che si innesca non tanto in situazioni accidenta-
li o per comportamenti degli altri, quanto per loro osserva-
zioni, incitamenti, obiezioni.
La comunicazione è un settore importante per il nativo, nondi-
meno egli tende ad essere discontinuo, alternando periodi di
riservatezza a periodi di loquacità; sovente la sua disponibi-
lità a comunicare è attivata o inibita da "tipi" di persone,
di situazioni, perfino di periodi dell'anno.
Quando discute, è completamente immerso nella sua soggettivi-
tà, spazia in modo tortuoso e sembra non affrontare il punto
importante del discorso; può non accorgersi di ferire i senti-
menti degli altri, ai quali appare sostanzialmente irremovibi-
le, nonostante la frequente tendenza a rabbonire o disarmare
gli interlocutori. Quando non può evitare di allinearsi alle
idee che sente proclamare, il nativo avverte una sensazione di
inferiorità, di minore brillantezza, praticità, ampiezza di
visione rispetto a quella delle persone con cui si confronta.
Quando comincia a concedere a se stesso maggiore fiducia l'e-
spressività si fa più efficace, anche se lo stile permane par-
ticolare: a volte forbito e antiquato, altre volte con neolo-
gismi personali ed estrose costruzioni del discorso, secondo
le varianti rintracciabili nel segno e negli aspetti di Mer-
curio.
L'intelletto in stretto contatto con le immagini dell'incon-
scio, ben più antiche dell'Io, dà al nativo la sensazione di
possedere un'innata esperienza di vita che raramente è in gra-
do di dimostrare con dati razionali. Intuisce rapidamente il
punto di arrivo delle altrui argomentazioni e imprudentemente
lo svela prima che essi vi pervengano razionalmente. Nella
personalità si fa strada uno scetticismo di fondo che non gli
permette di allinearsi su fatti generalmente considerati certi
o su previsioni sulle quali gli altri convergono. Il tempo non
di rado dà ragione alle elaborazioni di Mercurio retrogrado,
ma questo non significa necessariamente che il nativo possegga
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un dono profetico, bensì un tipo di ragionamento al di sopra


del tempo, un funzionamento intellettuale introverso, labil-
mente ancorato ai dati esterni e, quindi, libero di esperire
una più ampia gamma di deduzioni e ipotesi.
Tutto questo lascia, anche nel nativo più consapevole delle
sue particolarità, l'esigenza di non scontrare direttamente la
sua visione con quella degli interlocutori poichè manca spes-
so il mezzo per provare la validità delle proprie convinzioni;
ma sviluppando una comunicazione chiara, può offrire connes-
sioni che ad altri sfuggono, dare un inquadramento più genera-
le ai problemi, oppure porli in una prospettiva più ampia del-
l'immediato presente.
Nel concreto l'individuo vive con disagio i ritmi collettivi,
rispetto ai quali sente di non possedere una buona sincronici-
tà; tende ad essere in anticipo o in ritardo sulle mode e le
opinioni correnti e la puntualità nella vita quotidiana risul-
ta difficile. Può avere difficoltà con gli studi regolari e
prediligere ritmi e percorsi suoi, ma nella formazione libera
ha capacità di orientamento autonomo. Quando il nativo si ri-
tiene radicalmente insoddisfatto delle sue capacità espressive
del mondo interiore, tende a rivolgersi ad espressioni simbo-
liche, infatti Mercurio retrogrado è una componente frequente
nei temi di matematici e di musicisti.

Movente karmico mercuriano


Dal punto di vista del karma, Mercurio retrogrado indica che
le facoltà del pensiero sono la parte di sè più antica e che
contiene esperienze della vita precedente. Si è trattato in
passato, probabilmente, di una mente molto attiva e coltivata
che non ha voluto o saputo interrompere le sue dinamiche,
spingendo l'anima alla presente incarnazione in cerca di ag-
giuntive opportunità di perfezionamento ed allineamento della
mente ordinaria con la chiarezza della mente superiore.
Le intuizioni, le sensazioni di deja vu, le certezze istintive
che ad altri appaiono immotivate o irragionevoli, indicano che
l'intelletto del nativo è impegnato in un doppio lavoro: fil-
trare l'oggi secondo il senso di esperienze già vissute. Per
la certezza del progresso spirituale questo meccanismo dovreb-
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be essere rovesciato e prima di accettare ciò che affiora dal-


l'inconscio dovrebbe sottoporlo ad attenta riflessione perchè
dal passato karmico possono fluire sensazioni di frustrazione,
convinzioni inadeguate, modi di comunicare rigidamente strut-
turati che gli impediscono di vedere nel presente quello che
ad altri appare ovvio. Adagiarsi sul talento e su ciò che rie-
sce facile, forse ripetendo abilità della personalità che pre-
cedentemente guidava il percorso dell'anima, non avrebbe forza
evolutiva; è necessario completarsi affrontando argomenti
estranei o difficili. Sia dal punto di vista spirituale che da
quello della soddisfazione in questa vita sono favorevoli la
meditazione, la riflessione, nonché l'ampiezza di relazioni
con gli altri; affrontare una disciplina antica o esoterica,
occuparsi di storia e di civiltà scomparse e tenere un diario
per seguire il percorso delle concezioni che si susseguono
faciliterà tutto il processo.
Lo specifico valore spirituale di Mercurio retrogrado consiste
nell'incentivo ad andare oltre i criteri di presente e di pas-
sato per sviluppare la capacità di cogliere le somiglianze e
le analogie fra eventi del tutto differenti. Secondo gli anti-
chi alchimisti Mercurio fa respirare l'anima, quindi assolven-
do al compito karmico di espandere l'intelletto personale,
l'anima potrà avere nell'intelletto l'alleato più sicuro per
dissolvere le proiezioni karmiche e accedere alla liberazione.

VENERE retrogrado
La personalità con Venere in moto retrogrado

Venere è il simbolo dei desideri che hanno per movente l'amore


nella sua accezione di sentimento collegato alla dialettica
fisica del mondo naturale: il genere maschile e femminile. La
retrogradazione fa sì che l'oggetto d'amore sia cercato attra-
verso una costante mediazione delle immagini interiori; nel-
l'inconscio esistono immagini tipiche, o meglio archetipiche,
della controparte sessuale, ma nel caso di Venere retrogrado
queste immagini sono eccezionalmente potenti e possono sover-
chiare l'oggetto d'amore reale.
In via di principio, se la retrogradazione viene vissuta senza
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esplorare la dimensione inconscia, l'individuo può incontrare


delle difficoltà sentimentali. Essendo il pianeta che si trova
fra Mercurio e la Terra, Venere simboleggia il collegamento
fra la percezione intellettuale e la percezione dei sensi, ma,
quando è retrogrado, questo collegamento assume spesso la for-
ma della contraddizione e ciò che l'individuo pensa dovrebbe
essergli gradito, nei fatti, poi, non risulta tale e può in-
staurarsi un sottile senso di frustrazione.
Esiste in questa personalità una latente insoddisfazione,
esprimibile come la sensazione di aspettarsi qualcosa di più e
di meglio di quanto accade effettivamente. Questa insoddisfa-
zione non va assimilata allo scontento ispirato da un forte
Nettuno che indica, invece, un diffuso e multiforme disagio a
contatto con la realtà materiale; lo scontento di Venere re-
trogrado si instaura nella sfera dei desideri personali perchè
essi non trovano spontaneamente una definizione precisa e ap-
plicabile nel concreto.
Inizialmente il vissuto non comporta evidenze particolari per-
chè nell'infanzia la specificità maschile o femminile viene
risolta con comportamenti appresi e indotti dagli esempi; non
si verificano pertanto i motivi di disarmonia che si eviden-
ziano, invece, nell'adolescenza. L'adolescente con Venere re-
trogrado è in cerca di "qualcosa" la cui visione sfugge perchè
i rapporti fra i sessi, come li constata vissuti dai coetanei,
non gli appaiono soddisfacenti. Se ha scarsa fiducia in sè può
nutrire il timore di essere incapace di instaurare rapporti
affettivi validi e durevoli. Se accorda a se stesso un' alta
stima può considerarsi sempre un pò al di sopra dei coetanei
che ha concretamente la possibilità di frequentare.
Questa fase della vita è molto delicata per lo sviluppo perso-
nale e può far emergere confusioni di immagini, cosicché - più
facilmente di quanto accada con Venere diretto - possono in-
staurarsi attrazioni per persone dello stesso sesso.
Anche senza queste complicanze, Venere retrogrado comporta
inizialmente per il nativo una imperfetta immagine di se stes-
so con conseguenti preoccupazioni ingiustificate per l'aspetto
fisico o per specifiche parti del corpo, oppure con un'impor-
tanza esagerata (o uno stupefacente disinteresse) per l'abbi-
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gliamento e la cura personale.


Nella vita adulta la ricaduta delle esperienze difficili del-
l'adolescenza può ispirare aspettative irrealistiche a scopo
compensatorio e sogni di amori romanzeschi; oppure può persi-
stere la sfiducia di poter vivere un amore profondamente cor-
risposto. Non è improbabile che un primo amore rimanga nella
memoria come termine di paragone dei partner successivi; co-
loro che sono amati dal nativo con Venere retrogrado talvolta
non si rendono conto del suo amore o ne dubitano, perchè egli
facilmente sottolinea i loro difetti più delle loro virtù,
lasciando trasparire un persistente paragone con un ignoto
ideale.
Poichè la sua capacità di amare non è scarsa e la sensibilità
è molto vulnerabile, il nativo può silenziosamente soffrire, a
volte coltivando nella fantasia una vita parallela che dà im-
maginarie gratificazioni. Per contro, quando gli accade di
amare una persona che corrisponde sufficientemente all'immagi-
ne controsessuale idealizzata, può dare alla vita di coppia un
clima esaltante e romantico, con esplosioni emotive e gesti
grandiosi.
Per un vissuto personale positivo, comunque, il nativo deve
cercare di restare in contatto con le particolarità, i cambia-
menti, le crisi che la persona amata effettivamente attraversa
nel corso del tempo, affinché l'amore si realizzi in modo da
soddisfare anche le reciproche esigenze lunari di sicurezza.

Movente karmico venusiano


La retrogradazione di Venere indica che componenti affettive
dell'Io della vita precedentemente vissuta dall'anima sono
travasate nella vita presente; l'oggi serve per risolvere
enigmi, frustrazioni, esigenze insodisfatte, oppure per dare
piena espressione a valori e capacità affettive precedentemen-
te maturati. La comparazione delle persone amate con le imma-
gini inconsce che Venere retrogrado tende a provocare si fonda
su di un nucleo di valori estetici, comportamenti erotici,
valori da condividere che provengono da un passato lontano e
sconosciuto. La prova karmica consiste nel sopportare di sen-
tirsi talvolta emotivamente soli ed incompresi, ma il raffor-
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zamento personale che provoca l'evoluzione spirituale richiede


di dissolvere tanto il pessimismo quanto le aspettative irrea-
listiche di amori perfetti.
Il risvolto positivo della retrogradazione di Venere si avvia,
infatti, con una profonda riflessione sulla propria esistenza
di uomo o di donna; non appena il nativo accetta di mettere in
questione i suoi slanci sentimentali comprende di essere coin-
volto in una transizione di valori, prassi, modelli di rela-
zione. Comincia allora ad interrogarsi sulla vita delle perso-
ne che incontra ed apprende a comparare la loro e la sua inte-
riorità; comprende l'inevitabilità del lato oscuro delle rela-
zioni di coppia: la falsità, gli eccessi, gli egoismi, il nar-
cisismo e può ricavare alla fine l'illuminante sensazione di
ricapitolare tutte le problematiche affettive umane e di sen-
tirsi preparato ugualmente alla gioia come al dolore. .
In questo modo, Venere retrogrado diventa un simbolo più forte
e attivo di quanto sia nel moto diretto e permette di conse-
guire una profonda comprensione dell'animo umano. Tutte le re-
lazioni d'amore ed amicizia del nativo diventano più intense
perchè il principio erotico attivato conferisce alla persona-
lità come alla dimensione spirituale ampiezza, calore, bellez-
za, creatività ai sentimenti.
Lo specifico valore spirituale di Venere retrogrado consiste
nell'accentuare l'identificazione con la propria essenza di
donna o di uomo per rendere le relazioni con il mondo meno
astratte o meno sfuggenti. Al termine dell'esistenza l'anima
acquista la possibilità di scegliere il futuro percorso evolu-
tivo senza i lacci di attaccamenti sentimentali irrisolti o di
immaturità affettive.

MARTE in moto retrogrado


La personalità con Marte retrogrado

Marte rappresenta il desiderio di manifestare se stessi nel


mondo e, quando è in moto retrogrado, il mondo sembra al nati-
vo un luogo dove vi siano molte cose sbagliate e da rifare. La
tendenza a dare dimostrazioni di sè si collega a pulsioni ed
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emozioni inconsce che rendono la personalità vibrante ed in-


quieta; il segno in cui Marte si trova e gli aspetti che rice-
ve informano sul grado di visibilità esterna di queste emozio-
ni turbolente, ma in se stesso l'individuo si sente sempre in
stato di all'erta e pronto ad agire.
Nella prima parte della vita l'esteriorizzazione di Marte re-
trogrado si confonde con la generale irrequietezza del bambino
e dell'adolescente, pertanto il pianeta viene vissuto come
ricaduta di eventi esterni: situazioni accidentali, processi
educativi e particolarità fisiche che disciplinano - o impedi-
scono - la mobilità, l'intraprendenza, l'azione. Questo stra-
tifica nella personalità adulta il bisogno di agire liberamen-
te e non di rado instaura un genere di tendenza autoaffermati-
va in contrasto con l'Io solare e gli obiettivi della coscien-
za. Pertanto la personalità è o appare contraddittoria; il
nativo può agire in modo diverso in situazioni identiche o in
modo simile in situazioni delle quali dovrebbe cogliere diffe-
renti sfumature. Le decisioni prese, così come gli impegni,
vengono continuamente messi in questione, non perchè il nativo
abbia la precisa volontà di farlo, ma perchè intuisce che nul-
la può essere considerato veramente definitivo.
Esistono nell'interiorità complessi emotivi che non gli per-
mettono di conoscere perfettamente le sue vere esigenze fisi-
che e materiali. Sotto il profilo sessuale, anche se il nativo
è convinto di aver vicino la persona giusta per sè, può avver-
tire una componente slegata dalla volontà e dal sentimento,
una dimensione che può restare del tutto sconosciuta alla per-
sona amata.
Sotto il profilo materiale il nativo può inseguire obiettivi
che agli altri appaiono non realistici, ma nulla vieta che
questo sfoci in realizzazioni sorprendenti che lo fanno appa-
rire un combattente indomabile, una persona carismatica che
trionfa su ogni difficoltà. Quando egli si afferma e vince non
ne ricava necessariamente un interiore senso di soddisfazione
perchè più forte e durevole può essere il bisogno di risolvere
la sua contraddizione con il mondo. A volta questa dicotomia
può venire risolta in apparenza con l'adeguamento concreto ma
con una continua resistenza interiore; questo è un vissuto
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negativo per la felicità personale e per le relazioni perchè


instaura amicizie ed inimicizie tanto forti quanto scarsamente
autentiche. In positivo, il persistente senso di contraddizio-
ne col mondo può favorire il raggiungimento di una maggiore
maturità e conoscenza di sè attraverso un frequente ritrarsi
nell'interiorità che stempera l'importanza delle vicende del
mondo esteriore.

Movente karmico marziano


L'ego della vita precedente non si è distaccato da obiettivi
intrapresi e non completati, da attaccamenti sessuali o da
controversie con persone ed ambienti. Questo costituisce per
il nativo un fattore di incitamento alla ribellione che, per-
lomeno inizialmente, non ha connessioni e giustificazioni con
la realtà della vita presente; egli può essere inconsciamente
alla ricerca di "qualcuno" con cui regolare conti in sospeso o
di "qualcosa" la cui realizzazione potrebbe dare un senso di
pace e rilassamento. Tutto ciò dà alla vita di oggi una valen-
za continuamente sperimentale che non favorisce la sensazione
di viverla sotto la priorità dei criteri dello spirito.
Marte retrogrado deve riportare all'anima un senso di conclu-
sione, completamento, realizzazione, che mille azioni slegate
non potrebbero dare, pertanto, per risolvere il compito spiri-
tuale al nativo non è sufficiente agire sulle emozioni e fre-
nare l'impulsività o la ribellione, del resto non necessaria-
mente visibili nella personalità. Egli deve rallentare i pro-
cessi del ragionamento con cui via via prende le decisioni di
agire, deve manifestarsi agire secondo motivazioni vere che
scaturiscono dalla globalità delle sue concezioni filosofiche
ed esistenziali.
Come pianeta che sta fra la Terra (realtà fisica) e Giove (fi-
losofia di espansione) Marte con la sua retrogradazione tende
a far acquisire la sensazione di manifestare se stessi nella
vita reale secondo un progetto che va al di là dell'immediato.
Pur rispondendo a tutte le sfide e le necessità, pur cogliendo
tutte le opportunità della vita quotidiana, il nativo con Mar-
te retrogrado deve trovare un principio, una meta più grandi
di sè ed eterni per cui mobilitarsi. Mantenendo l'Io in colle-
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gamento con questo riferimento superiore ed impersonale, l'a-


nima sarà libera da preoccupazioni specifiche di "una" vita e
potrà passare oltre, lungo il suo percorso evolutivo globale.

GIOVE in moto retrogrado


La personalità con Giove retrogrado

Giove è il simbolo astrologico dell'espansione e della disso-


luzione dei confini; quando alla nascita è in movimento di
retrogradazione porta tutto questo nella dimensione interiore.
Significa, allora, che il mondo esterno riveste per il nativo
una importanza minore della sua dimensione interna; ma questo
inizialmente non gli è noto e non è visibile. Al di fuori,in-
fatti, egli può apparire fermo, finalizzato, ambizioso, a vol-
te formale, spesso con precise ed immutabili verità e convin-
zioni; al di là della sua privata sfera di interesse, gli al-
tri possono aver la sensazione che egli resti intimamente in-
differente alle vicende complessive che avvengono intorno a
lui.
Interiormente, invece, il nativo è progressivamente intento a
macinare convinzioni, idee limitanti, preconcetti, influenze
educative dell'infanzia e a darsi continuamente nuovi orizzon-
ti mentali. Nell'intimo la parola "impossibile" è bandita per-
chè la sua personalità è caratterizzata da una fede e da
aspettative ampie o addirittura grandiose. Nel vissuto, anche
se si occupa molto della sua immagine, la persona nata con
Giove retrogrado in fondo non dà ad essa una vera importanza,
perchè cerca valori più profondi e spesso si aggrappa a quelli
religiosi.
Nell'infanzia il nativo accoglie soprattutto i lati religiosi
dell'educazione impartitagli in casa o a scuola; inoltre delle
atmosfere famigliari privilegia quelle febbrili in cui si sus-
seguono aspettative eccitanti, arrivi e partenze, festeggia-
menti. Tutto questo lascia nella personalità un certo amore
per la pompa e per le manifestazioni pubbliche. Rispetto al-
l'educazione religiosa ricevuta il nativo tende a restare un
fedele praticante, ma è altresì incline ad accogliere aspetti
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estranei alla sua confessione con grande capacità di sincreti-


smo. Nei rapporti con gli altri fiuta le menzogne o le manovre
sleali, talvolta anche quando non vi sono; viceversa, per se
stesso pretende di essere creduto senza riserve.
Il vissuto positivo di Giove retrogrado si instaura con il
tempo e l'allontanamento dalle ingenuità e dalle passioni gio-
vanili; l'individuo acquisisce un'ampia capacità di compren-
sione degli altri e di accettazione della varietà dei modi di
essere, cosicché diventa un'interlocutore che sembra non stu-
pirsi di nulla e con il quale ci si può confidare senza riser-
ve. In realtà, la sua forte tendenza giudicante permane, ma
diventa un fattore interiore e non discriminante, uno strumen-
to del percorso di comprensione dei vari aspetti della vita.
L'evoluzione in positivo della retrogradazione di Giove ha
effetti benefici anche dal punto di vista fisico; infatti nel-
la gamma dei significati di questo pianeta vi sono agganci
alla struttura corporea; un vissuto autenticamente accogliente
della varietà del mondo permette al nativo una migliore con-
dizione fisica e non di rado risolve disfunzioni ed inesteti-
smi che precedentemente costituivano un problema.

Movente karmico gioviano


L'Io della vita precedente possedeva forti problematiche di
fede o di ideologia che non ha saputo o voluto abbandonare.
Nel nativo ci sono spontanee credenze, non chiaramente riferi-
bili all'attuale esperienza di vita, che instaurano problemi
di coscienza; spesso vi sono anche precoci aspettative di ve-
nir considerato una persona matura, di poter accedere a posi-
zioni di alta responsabilità perchè avverte la ricorrente sen-
sazione di essere spiritualmente più evoluto di quanto gli
altri possano comprendere.
Poichè Giove è il pianeta in orbita fra Marte e Saturno, ha il
ruolo di insegnare a manifestarsi in modo che le varie espe-
rienze affrontate trovino una sintesi mentale e diano, quindi,
alla vita un significato globale ed emblematico. Il compito
spirituale di Giove retrogrado è riportare una fede all'anima
che attraverso la personalità della vita precedente ha vissuto
una crisi di coscienza senza soluzione.
134

La ricerca di un sapere globale che possa portare un vantaggio


spirituale dovrebbe essere la prima preoccupazione da nutrire
sulla via dell'evoluzione; a seconda del tema natale nel suo
complesso questo potrà avvenire prima attraverso una ricerca
laica, una ideologia politica o sociale, oppure direttamente
in ambito religioso. Ma questa è comunque la naturale dimen-
sione di approdo, perchè è spontaneo per chi ha Giove retro-
grado inseguire un senso di dipendenza positiva della creatura
umana dal divino. Spesso le riflessioni sulla reincarnazione
sono la via privilegiata per risolvere il problema karmico,
essendo Giove, come già ricordato, anche un simbolo del corpo;
è quindi in un certo modo naturale per l'attuale personalità
assunta dall'anima acquisire piena e confortante coscienza di
essere un binomio corpo-transitorio ed anima-immortale.
La religiosità, coltivata nel profondo, distingue l'importanza
degli aspetti esteriori del culto dai fondamenti, affinché nel
nativo si possa instaurare la consapevolezza che tutte le ver-
sioni che le religioni danno del divino non sono che altret-
tante elaborazioni effettuate dalla mente umana. Il nativo può
aver bisogno di raggiungere lo stato in cui la sua stessa re-
ligiosità gli apparirà transitoria, una semplice premessa di
ciò che potrà comprendere l'anima nel momento in cui allenterà
i legami col corpo.

SATURNO in movimento retrogrado


La personalità di Saturno retrogrado

Simbolo della concentrazione e del consolidamento delle espe-


rienze, Saturno quando è retrogrado rivela che molti aspetti
del vissuto sfuggono alla consapevolezza personale. Per il
nativo le immagini che si agitano al di sotto della soglia
della coscienza sono più potenti e importanti, oppure più mi-
nacciose di tutto quello che incontra nel mondo esteriore.
Significa che è impegnato a resistere o a lottare con gli im-
pulsi, le ispirazioni, le suggestioni che affiorano dall'in-
conscio e quindi diventa meno attento alle condizioni esterne,
o da esse più influenzabile e plagiabile. Per quanto il nativo
135

desideri stare in disparte, mostrarsi fermo e determinato, le


persone che gli sono intorno penetrano a fondo nel suo spazio
psichico suscitando emozioni che influiscono sui suoi atteg-
giamenti. Lo stesso peso sulla sua volontà viene esercitato
dalle idee generali, dalle prassi e dai convincimenti dell'e-
poca in cui vive. Per tutte queste ragioni, almeno inizialmen-
te, la concezione generale della vita non è del tutto autode-
terminata.
Il nativo coltiva un'autoimmagine che non corrisponde all'im-
magine che gli altri recepiscono e a questo spesso concorre un
vissuto infantile nel quale non gli vengono lasciati lo spazio
e la libertà necessari per svilupparsi secondo la sua vera
natura. Ciò non significa necessariamente un vissuto infelice
o costellato di privazioni, ma un vissuto in cui il bisogno
naturale di spaziare, mentalmente e concretamente, era maggio-
re delle possibilità realmente a disposizione.
Nell'età vulnerabile dell'adolescenza la personalità può appa-
rire all'esterno piuttosto convenzionale o rispondente alle
aspettative della famiglia, perchè il nativo non è propenso ai
tentativi per esplorare se stesso e le sue possibilità. Le
prime battaglie ambientali vengono gestite con doppio timore:
quello della sconfitta, che metterebbe a rischio la stima, e
quello della vittoria, che metterebbe in pericolo il senso di
comunione. Le resistenze ad analizzare le sue motivazioni in-
teriori che il nativo esibisce da adulto sono la conseguenza
di un lungo allenamento a non esplorare i suoi desideri per
non entrare in contrasto con l'ambiente e le persone che co-
stituivano il suo mondo.
Il primo incontro con le responsabilità della vita instaura
vere problematiche spirituali o materiali che avviano un per-
corso di autocoscienza e di rafforzamento interiore; quando il
nativo arriva a riconoscersi profondamente diverso dal suo
ambiente comincia ad opporsi alle correnti collettive anziché
alla sua interiorità; non necessariamente mettendosi in posi-
zione di avanguardia, poichè Saturno rappresenta valori difen-
sivi del passato; più probabilmente si allineerà a concezioni
e tradizioni antiche. Pur non essendo mai giustificato valuta-
re attraverso il tema natale il livello morale, questa retro-
136

gradazione positivamente vissuta comporta un probabile alto


rispetto di valori come l'onorabilità, la parola data, il sen-
so del dovere nel lavoro e nei rapporti.
Nel complesso l'importanza di Saturno retrogrado delinea una
personalità accorta e responsabile verso il mondo, che permane
piuttosto restia a scavare troppo in se stessa, nondimeno se-
vera con i lati del suo carattere che riconosce essere meno
positivi.

Movente karmico saturniano


Al termine della sua precedente esistenza l'anima è stata
trattenuta dalla liberazione da nuclei molto tenaci di conce-
zioni positive, quale poteva essere un preciso dovere non an-
cora portato a termine, ma anche di attaccamenti materiali
tanto forti da soverchiare il desiderio di liberazione spiri-
tuale. Su questi attaccamenti probabilmente la personalità
precedente esercitava già un atteggiamento critico e questo
può trasmettere al nativo una generale tendenza censoria e
atteggiamenti repressivi. I lati duri della propria personali-
tà vanno quindi intesi come un materiale evolutivo grezzo fon-
dato su un nucleo di capacità critiche che devono essere raf-
finate in direzione autocritica.
Il nativo fruisce spiritualmente dello sviluppo e dell'eserci-
zio delle facoltà di autoanalisi volte a riscontrare gli at-
taccamenti che hanno forza assoluta e ingiustificata; questi
attaccamenti probabilmente verranno riscontrati soprattutto
nelle forme e nelle convenzioni, nell'attenzione prestata alle
opinioni degli altri; spesso anche nel settore del denaro o
genericamente dei mezzi che assicurano l'esistenza materiale.
Altrettante possibilità di progresso spirituale si ottengono
sviluppando il senso del dovere in direzione di obiettivi che
realmente lo giustifichino, sganciandosi, cioè, da doveri im-
posti dall'educazione o dalle circostanze casuali. Il lavoro
costituisce pertanto un settore evolutivo importante e il na-
tivo dovrebbe proporsi il dovere di acquisire una visione del
contesto in cui il suo lavoro si inserisce: chi sono i desti-
natari finali della sua attività o quali effetti il suo lavoro
propaga a livello sociale.
137

Talvolta a Saturno retrogrado si accompagnano problematiche


fisiche di tipo cronico o psicosomatico che adombrano la pro-
secuzione di difficoltà o privazioni della vita precedentemen-
te vissuta dall'anima; è consigliabile avere particolare at-
tenzione per lo stato fisico, considerando un dovere conceder-
si riposo, cure e gratificazioni sentite come fondamentalmente
necessarie. La terza età, col suo processo di senescenza e di
distacco dall'attività, costituisce un periodo di grandi pos-
sibilità di crescita spirituale e può rivelarsi una delle mi-
gliori età vissute.
Saturno è in orbita fra Giove (espansione) ed Urano (incoeren-
za costruttiva) e, quando è retrogrado, il suo ruolo evolutivo
consiste nel rafforzare la possibilità di una espansione co-
struttiva verso sfere nuove di esperienza, correggendo la pau-
ra, le superficialità, le false ispirazioni in materia spiri-
tuale. Il compito che dà al nativo consiste nell'estrarre il
nucleo minimo e significativo dalle esperienze di vita per
riportare all'anima valori, invece che attaccamenti concreti
che imprimerebbero un giro a vuoto della ruota delle esisten-
ze.

URANO in movimento retrogrado


La personalità con Urano retrogrado

Urano si configura come il simbolo delle svolte decisionali o


della discontinuità rispetto al passato; quando alla nascita è
retrogrado sottolinea ancor più fortemente la valenza costrut-
tiva del cambiamento.
Quanto più Urano retrogrado è forte nel tema natale, come nel
caso della posizione angolare o della congiunzione con la Lu-
na, il bisogno di libertà d'azione motivata e giustificabile
con aspirazioni spirituali è parte intrinseca dell'individua-
lità. Il nativo può avvertire un senso di all'erta o, nei
casi negativi, un'instabilità che spinge alla continua ricerca
di novità eccitanti; può avere l'inclinazione a ritenersi su-
periore ai suoi simili per effetto dell'importanza data al-
138

l'indipendenza e all'esplorazione di varie esperienze di vita.


Globalmente è una personalità che tende all'irrequietezza
nervosa e che nelle relazioni ha scarsa attitudine a farsi
comprendere e ancor meno a dare giustificazione degli atteg-
giamenti tenuti o delle decisioni prese.
Nell'analisi del tema natale si può tener conto che, indipen-
dentemente dall'intrattenere o meno degli aspetti, Urano dia-
loga bene con le componenti astrologiche nell'Ariete, nei Ge-
melli, nel Sagittario o nell'Acquario. Inoltre, Urano retro-
grado ha un forte effetto promotore dell'asse dei Nodi Lunari
perchè sollecita all'allargamento degli orizzonti spirituali e
rende il cambiamento personale rispetto all'inizio della vita
una caratteristica distintiva di se stessi.
Tutte queste propensioni verranno scoperte col tempo e costi-
tuiranno passi progressivi per il vissuto psicologico positivo
del tasso di irrequietezza di fondo. Compreso positivamente,
Urano retrogrado è come una "finestra" della mente dalla quale
l'occhio riflessivo coglie panorami insoliti rispetto alle
vedute correntemente condivise dagli altri.

Movente karmico uraniano


Al termine della sua esistenza, la personalità attraverso la
quale si esprimeva l'anima nella vita precedente ha avuto una
rivelazione superiore, probabilmente per effetto della crisi
suprema della morte, che si è strutturata come una componente
indissolvibile. L'anima è stata sospinta alla nuova incarna-
zione con il movente di esplorare, sperimentare, dar corso a
questa ottenuta illuminazione, anche se, ora, tale illumina-
zione è sconosciuta ed inconoscibile. Del resto non sono i
suoi contenuti, probabilmente attinenti ad una situazione ed
un'epoca oggi ininfluenti, ad aver valore spirituale, ma la
sensazione avvertita dalla personalità presente che ci sia
qualcosa di superiore da scoprire per giustificare la vita
terrena.
E' quindi possibile, ma soprattutto è necessario, che l'indi-
viduo nato con Urano retrogrado avverta in sè un ché di irri-
solto e che coltivi l'aspettativa di poter raggiungere una
comprensione sorprendente e trasformativa. Non dovrà attender-
139

si necessariamente una rivelazione di piani occulti, più pro-


babilmente - e con estrema piacevolezza ed utilità per la vita
presente - sarà una rivelazione dell'intelletto che permetterà
di avere un orizzonte più vasto in qualche settore del pensie-
ro e dell'attività.
Il nativo potrà favorire tutto questo attraverso un'attenzione
particolare al progresso culturale, e l'astrologia può essere
uno degli strumenti congeniali per scardinare vecchie conce-
zioni su di se e sul mondo; è positivo che si interessi alle
correnti sociali del suo tempo e non si tenga del tutto in di-
sparte dalla politica. Infine, gli sarà altamente positivo
andare verso gli altri con una curiosità intellettuale volta a
scoprire quale aspetto sconosciuto della vita tutti gli incon-
tri casuali possono rivelare. Quando tutto questo è presente
come tendenza precocemente avvertita può favorire lo sviluppo
personale e spirituale in direzione di professioni aventi por-
tata sociale o di tipo terapeutico.
Il compito spirituale connesso ad Urano retrogrado si può for-
mulare come il riportare all'anima un sospiro di sollievo, la
sensazione che tutto quanto era nelle possibilità della perso-
nalità di oggi per comprendere se stessa, gli altri, il mondo,
è stato realizzato; ivi compresa l'attenzione a quelle piccole
esperienze quotidiane che sul significato della vita rivelano
altrettanto che le più alte riflessioni filosofiche.

NETTUNO in moto retrogrado


La personalità con Nettuno retrogrado

Abbiamo già delineato, descrivendo il simbolismo di Nettuno,


che, qualora esso venga vissuto passivamente, la personalità
incorre nel rischio che le pressioni collettive la inaridisca-
no o attenuino la consapevolezza della dimensione interiore.
Quando alla nascita il pianeta è in movimento retrogrado, in-
dica ancora più specificatamente una complessiva vulnerabilità
psicologica, che può diventare a tratti caotica quando Nettuno
è dominante nella carta del cielo natale.
140

L'importanza della dimensione inconscia si accresce e la per-


sonalità offre scarsa o sporadica resistenza alle pressioni
del mondo interiore; quanto più il nativo si sintonizza con
Nettuno retrogrado, tanto più tenderà ad arrendersi alle imma-
gini numinose o ai fantasmi dell'inconscio.
I tratti visibili di questa particolare vulnerabilità psicolo-
gica, sono la tendenza a lasciarsi impressionare, suggestiona-
re, sedurre da ciò che all'esterno vi è di somigliante con le
immagini e le atmosfere interiori; inoltre il nativo tende a
giustapporre i sogni e la realtà esteriore con la sensazione
di essere il solitario viandante di un mondo incomprensibile
nel quale i suoi sogni non trovano condivisione e dove egli
stesso non comprende i sogni degli altri.
Nettuno retrogrado porta ai più alti livelli la sensazione di
scontento generale dal quale la persona aspira ad evadere,
talvolta avviluppandosi ancor più nelle creazioni fantastiche.
Ciò non significa a tutti i costi un individuo impratico,
esaltato o inaffidabile, come viene descritto dagli stereotipi
che colgono di Nettuno il lato limite e patologico: nella mag-
gior parte dei casi si tratta di una persona esteriormente
integrata, talvolta perfino tipica della società in cui vive,
tuttavia si tratta di un individuo che ha una "porta" aperta
sull'ineffabile che gli fa avvertire più spesso che ad altri
la presenza del numinoso, del sacro; forse anche determinando
delle illusioni, degli inganni dei sensi che affascinano l'Io.
Varcando inavvertitamente questa porta l'individuo può impri-
mere al suo destino delle deviazioni inconsapevoli; ma può
anche coltivare segretamente, accanto alla normale coerenza di
vita, un filone di pensieri o di attività disallineate dal
contesto concreto.
Nettuno retrogrado inserisce nella personalità un rametto di
follia che, per restare sempre innocua o, meglio, per diven-
tare un'autentica ricchezza interiore richiede che l'individuo
diventi e resti consapevole di questo varco sempre aperto sul-
l'inconscio e che si protegga dagli urti troppo forti della
vita.
Quando la retrogradazione è positivamente vissuta, la metafora
della porta interiore non corrisponde più a ciò che l'indivi-
141

duo avverte, sente, invece, di essere parte costitutiva della


totalità ed immerso nella realtà quotidiana, che non viene più
negata, abbellita o combattuta, perchè non è più la dimensione
prioritaria cui fare riferimento per orientare l'esistenza.
Si può definire il vissuto positivo di Nettuno retrogrado come
una forma di panteismo, ossia una naturale visione religiosa
che concepisce il mondo come mera manifestazione di Dio; in
questo modo è del tutto naturale che l'individuo realizzato
viva con amore e solidarietà i rapporti gli altri esseri uma-
ni, che non sono più o soltanto dei "fratelli", ma immagini,
anche contraddittorie e stridenti, con cui gli viene incontro
il divino.

Movente karmico nettuniano


Al termine della precedente vita terrena dell'anima è avvenuta
una resa alla materia, al corpo, alla dimensione terrena. La
personalità del passato potrebbe aver attraversato un forte
shock emotivo che ha disallineato le sue varie componenti,
cosicché il bisogno di resa ha preso la forma più semplice: la
resa al già conosciuto e sperimentato.
Questo movente karmico è diverso dal vero desiderio di vita
terrena e di mondo materiale; infatti spesso l'esistenza pre-
sente tende per lunghi periodi ad essere vissuta quasi "con-
trovoglia". Le impressioni che il nativo ricava dalla vita si
apparentano alle dottrine orfiche, dove il corpo è considerato
il carcere dell'anima, oppure egli avverte nella legge del
bilanciamento karmico soprattutto l'aspetto che enfatizza la
dimensione punitiva e sacrificale.
I mezzi per evolversi spiritualmente derivano dallo sviluppo
ordinato della personalità e dalla sua capacità di liberarsi
dagli influssi delle emozioni vaganti nel collettivo. Il com-
pito spirituale che attende il nativo consiste nel cercare le
motivazioni per trascendere la necessità di scegliere "o" la
reincarnazione "o" la dissoluzione; Nettuno retrogrado può far
infine percepire che è in opera un principio spirituale crea-
tore che guida tutti i processi cosmici al di fuori delle co-
ordinate del Tempo. Questa percezione può rendere vana, forse
assurda per il nettuniano, qualunque scelta che non sia la
142

resa incondizionata, l'obbedienza volontaria all'evoluzione


cosmica secondo la globalità del percorso evolutivo compiuto
dall'anima, qualunque forma di esistenza, materiale o immate-
riale, ciò possa comportare per il futuro.

PLUTONE in moto retrogrado


La personalità con Plutone retrogrado

In totale divergenza con Nettuno retrogrado e con lo scontento


esistenziale che esso ispira, Plutone retrogrado è un simbolo
che sottolinea un profondo bisogno di esistere. Esso non si
allea con le tendenze gioiose o ludiche della personalità, al
contrario ne sostiene le tendenze verso un atteggiamento molto
serio nell'affrontare la vita.
Come voce della Natura dentro l'uomo, Plutone rende l'indivi-
duo istintivamente consapevole che nella Natura, e quindi an-
che nell'uomo, esistono delle leggi che governano la sopravvi-
venza: la legge della forza, la legge del numero, oppure la
legge dell'evoluzione della specie che si realizza attraverso
l'apprendimento e l'esperienza. La retrogradazione di Plutone
fissa la percezione dei pericoli esistenziali e tutto il pa-
trimonio di risposte ancestrali che assicurano la sopravviven-
za è attivo e disponibile nell' individuo che vive frequente-
mente uno stato di preallarme. La retrogradazione di Plutone
suggerisce, pertanto, un'attitudine all'autodifesa espletata
nel modo più diretto, senza mediazioni della morale, del di-
ritto e delle consuetudini, e totalmente collegata alla perso-
nale creatività. Questo non vuole assolutamente significare
una tendenza immorale, semmai, molto spesso, l'esistenza di
una morale propria non di rado più autentica e comprensibile
della morale convenzionale.
Quando Plutone retrogrado è molto forte e il tema natale nel
complesso asseconda la visibilità delle sue dinamiche, si può
dedurre che il nativo appaia agli altri in possesso di una
dimensione intima insondabile; questo costituisce un elemento
di fascino che sarà giudicato positivo o negativo a seconda
delle proiezioni che gli altri faranno su di lui. Si tratta,
143

quindi, di un individuo che possiede in modo insolitamente


forte la caratteristica di apparire diverso a seconda dell'an-
golazione emotiva dalla quale viene osservato, il che porta
nella vita a suscitare tenaci attaccamenti affettivi quanto
ingiustificate conflittualità.
Nel vissuto negativo, Plutone retrogrado porta il rischio che
la complessità dei rapporti umani alteri l'immagine globale
che l'individuo ha di se stesso, invogliandolo ad acconsentire
ai suoi lati ribelli o a sviluppare diffidenza, vendicatività,
possessività e gelosia: versioni patologiche delle forti di-
fese caratteriali plutoniane.
Più è vissuta positivamente la retrogradazione tanto più il
nativo si rende conto dell'inspiegabilità delle correnti emo-
tive che si instaurano fra gli esseri umani, nonché delle tra-
sformazioni che i sentimenti subiscono per effetto del tempo.
Si allontana, pertanto, dalla soggettività, dall'immedesima-
zione nelle sue esperienze, assumendo una filosofia di vita
che ingloba il senso del mistero connesso alle relazioni uma-
ne. Si può dire, allora, che il nativo ricapitola lo sviluppo
delle relazioni all'interno della nostra specie, le quali, dal
livello dei bisogni primari e dei conflitti senza mediazioni,
si sono evolute e complicate con bisogni superiori di tipo
emotivo e di valenze spirituali.

Movente karmico plutoniano


Se il movente della reincarnazione nettuniana è quello di una
"resa" al già noto e sperimentato, con Plutone abbiamo come
movente il "rifiuto" del non conosciuto; ovvero al termine
della precedente esperienza esistenziale dell'anima la perso-
nalità ha provato avversione per la morte del corpo e per ef-
fetto del suo desiderio di esistenza incarnata ha rifiutato la
sua dissoluzione nella mente universale. Se il nativo sente
provenire una forte carica emotiva dall'idea della morte, ciò
svela la forza dell'antico rifiuto del distacco dal corpo.
Il movente karmico plutoniano non si configura con sfumature
ascetiche e distaccate, al contrario richiede di immergersi
profondamente in ogni aspetto piacevole o doloroso della vita;
in quanto voce della Natura dentro l'uomo, Plutone ispira la
144

corretta visuale dell'individuo all'interno della specie: l'e-


sigenza superiore è la continuità della specie stessa e a alla
difesa della specie deve contribuire ogni vita. L'obiettivo
finale consiste nel distillare tutta l'enfasi, il fascino o il
terrore, intorno alla morte che è la crisi suprema della vita.
Tutte le esperienze di distacco, così come tutte le prove fi-
siche o morali che il nativo sperimenta costituiscono parzia-
li allenamenti ad affrontare la morte allorché il corpo avrà
esaurito il patrimonio di energie biologiche.
Il compito spirituale che Plutone retrogrado propone, quindi,
è duplice: scegliere la vita nel corso della vita, comprender-
la e gestirla con partecipazione totale qualunque esperienza
essa sottoponga, e scegliere la morte quando la morte si pre-
senterà.
Si tratta di superare la centralità delle esigenze dell'Io per
sentirsi prima di tutto un essere umano affinché tramite il
simbolismo plutoniano si possa riportare all'anima un'espe-
rienza sottrattiva: l'eliminazione dal percorso evolutivo del-
la paura delle transizioni e delle metamorfosi. La vita pre-
sente ha la caratteristica specifica di poter essere l'ultima
vissuta nell'ambito della paura del distacco dal corpo, cosic-
ché l'anima possa ricentrare se stessa sulle globali necessità
del suo percorso evolutivo.

CHIRONE in moto retrogrado


Movente karmico chironiano

In ambito strettamente reincarnazionista, Chirone, simbolo


dell'imponderabile che interferisce con i processi umani, sot-
tolinea che il percorso evolutivo dell'asse dei Nodi Lunari,
oltre ad essere soggetto alla volontà dell'individuo sempre
libero di scegliere se ed in quale misura dedicarsi al perfe-
zionamento spirituale, è altresì soggetto a circostanze non
governabili dall'Io.
La vita propone incontri che influiscono positivamente o nega-
tivamente sul progresso spirituale, così come ognuno può in-
consapevolmente influire sulla spiritualità degli altri. Inol-
145

tre non va scordato che nel corso della propria ricerca spiri-
tuale si possono incontrare forze karmiche, personali o col-
lettive, che irrompono nel cammino intrapreso. Chirone sotto-
linea che interrogarsi sul karma non è cosa indifferente;
quando poniamo a noi stessi delle domande, la coscienza ri-
sponde, ma non è la coscienza l'unico livello della psiche in
cui hanno luogo delle risposte: nell'inconscio si formano im-
magini che partecipano anch'esse alla costruzione della vita
all'insaputa dell'Io. Ponendo l'accento sul karma, gli atteg-
giamenti ludici, superstiziosi, consolatori, forse ininfluenti
per l'Io, non sono tali per l'inconscio, dove possono aggre-
garsi e attivare pulsioni sconosciute.
Alla libertà assoluta di credere o meno alla reincarnazione
deve accompagnarsi la consapevolezza che un'idea tanto antica
come quella della trasmigrazione dell'anima ha radici nei re-
cessi profondi di ogni individuo ed impone di avvicinarsi ad
essa con il rispetto dovuto a tutto ciò che è al di sopra del-
le possibilità di certezza della coscienza.
Pertanto, nell'analisi karmica Chirone ricorda che la via di
evoluzione va intrapresa con consapevolezza dei vari livelli
che compongono la realtà, anche di quelli occulti o ingoverna-
bili, e che l'evoluzione spirituale, anche se consapevolmente
perseguita, non può essere considerata realmente avvenuta.
Poichè il mito fa di Chirone l'unico immortale che abbia desi-
derato la morte, può venire assunto anche come il simbolo di
una visione non terrificante che l'anima ha della morte del
corpo, sottolineando il livello di apprendimento spirituale
comunque limitato che l'esistenza fisica può dare.
La liberazione ultima dalla ruota delle vite avverrà prima o
poi col superamento della paura della morte del corpo e con
uno slancio verso altri livelli di esistenza non materiale.
Per il nativo con Chirone retrogrado è possibile pensare che,
sotto l'effetto di meccanismi imponderabili alla fine della
vita precedente, la spinta dell'anima alla non incarnazione, o
ad un'incarnazione naturalmente funzionale al percorso evolu-
tivo, sia stata improvvisamente impedita. E' possibile che il
nativo avverta la sensazione, il dubbio, il timore di non po-
ter governare a sufficienza le circostanze della sua vita.
146

Lungi dall'essere un male, questa caratteristica risulta un


valore per approfondire la riflessione su di sè, sulla vita,
la morte e l'anima.
Il compito spirituale proposto da Chirone è diventare consape-
voli dell'importanza di essere "innocenti", ovvero di condursi
in un modo che permetta l'evoluzione spirituale, senza mai
costeggiare l'ambizione, l'arroganza, né la certezza dell'ef-
fettiva realizzazione di questo processo. E' l'umiltà del sa-
pere che offre all'anima l'esperienza di un cammino di speran-
za verso una meta che dalla prospettiva umana non può essere
considerata certa.
i
. A livello di interpretazione psicologica del tema natale, si
ricorda che anche coloro che alla nascita sono privi di pianeti re-
trogradi possono, simbolicamente, non esserlo in seguito nel corso
della vita. Questo si scopre con la tecnica delle Progressioni che
equipara ogni giorno dopo la nascita ad un anno di vita. Si devono
controllare le Effemeridi dei giorni successivi alla nascita e
cercare se uno o più pianeti cambieranno direzione diventando
retrogradi. Nel periodo prima preso ad esempio, i nativi del 21
novembre 1995, al 50 anno di età corrispondente al 9 gennaio 1996,
avranno Mercurio che diretto diventerà retrogrado. Queste re-
trogradazioni simbolicamente attivate nel corso della vita segnalano
che il nativo sperimenterà grandi cambiamenti a livello di carattere
e interessi generali.
ii
. Nel caso di Giove e Saturno in trigono al Sole per avere la cer-
tezza che essi sono retrogradi è necessario consultare le
effemeridi.
iii
. Per chi voglia completare il ragionamento interrogandosi sulla
trasmigrazione futura, consigliamo ancora il ricorso alle Progres-
sioni. Si dovrà controllare se i pianeti retrogradi alla nascita - o
eventualmente tali diventati dopo la nascita- torneranno al
movimento diretto entro la durata prevedibile della vita. Nel
periodo in cui ciò avverrà il nativo avrà più forti possibilità di
cambiamento dei valori e dei comportamenti e una maggiore possi-
bilità di bilanciamento e soluzione di elementi karmici. Nei casi
in cui un pianeta permanga retrogrado per un periodo talmente lungo
da superare la durata presumibile della vita, il suo simbolismo
potrebbe essere ancora la componente che non vorrà dissolversi
attirando l'anima ad una futura esistenza terrena dominata dai
valori che esso rappresenta.

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