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Somatotipo da professionista

Ragazzi, questo è un bell’articolo cervellotico, con un sacco di conti e grafici. Perciò… saltate a
piè pari se non siete dei veri amanti delle seghe mentali. Il problema è che per capire le cose ho
bisogno di “quantificarle”, di farci due conti sopra, di vedere come variano i numeri.
In un altro psicotico articolo ho parlato del somatotipo, una rappresentazione numerica della
nostra corporeità. Ho affermato che, per una serie di motivi, non è per il palestrato uno strumento
utile per dedurre considerazioni interessanti su metodi di allenamento o prestazioni conseguibili. In
treno, luogo delle mie profonde meditazioni più che al cesso, mi sono chiesto “ma numericamente,
quanto vale il somatotipo? E come varia in funzione delle misurazioni corporee?”
In questo pezzo potrete “toccare con mano” i numeri della terna di Sheldon, e vedereun bel po’ di
puntini piazzati sugli strani diagrammi: per quanto sia un argomento astruso, vi prego di credere
che difficilmente troverete nelle classiche dispensine da palestra una trattazione dettagliata (e
pallosa) come questa. Se mai vi interesserà in futuro capire come “funziona” il somatotipo, beh…
questo è sicuramente un articolo che potrete rispolverare.

20,0
16,4

15,0

10,0

5,0 3,4
HP (Kg)

0,5
-
-1,4
-5,0 -3,2
-5,3 -5,7 -5,9 -6,0 -6,3 -6,5
-10,0 -8,7

-12,0
-15,0 -13,8

-20,0
swimming - sprint

running - sprint
gymnastics
judo

cycling - track

running - distance
rowing

fencing

boxing

cycling - road
weightlifting

hockey - field

canoeing
wrestling - freestyle

Uno dei problemi per cui questa roba è ostica è l’uso di parametri che non sono patrimonio della

1
nostra “cultura”: per definire “grosso”, “secco”, “asciutto muscoloso” non credo vi siate mai
misurati il diametro del femore o lo spessore della plica sottoscapolare, ma piuttosto la
circonferenza del polso e della caviglia. Altri parametri usati in palestra sono la percentuale di
grasso, %BF, e l’HP, il peso corporeo a cui viene sottratta l’altezza in centimetri meno 100.
Il grafico è una classificazione per HP degli atleti partecipanti al MOGAP, Montreal Olympic
Games Anthropometric Project: il palestrato si trova subito a suo agio con questi numerelli (non
fate gli ottusi, guardate prima di dire che è complicato…), dato che l’HP è un metro di confronto
proprio della cultura del bodybuilding. Se risulta “ovvio” che i weightlifters siano quelli ad HP più
elevato dato che sono grandi e grossi, i centometristi sono sorprendentemente in fondo alla
classifica, dopo ciclisti, nuotatori e ginnasti. Se anche voi siete rimasti sorpresi… è perché riuscite
ad associare all’HP un particolare tipo di fisico. Forse questa associazione è sbagliata, ma
comunque riuscite a farla perché l’HP è di uso quotidiano, a differenza del somatotipo.
Cercherò, con dei passaggi matematici arditi e delle ipotesi sportive, di legare il somatotipo alle
“nostre” grandezze. Ho piazzato tutti i calcoli in fondo, in modo da isolare la parte schizoide da
quella dei risultati, perciò dopo una introduzione vado subito al sodo.
Nel 1940 Sheldon, uno psichiatra americano, introdusse una classificazione degli esseri umani
basata sull’assunzione che ogni persona possiede 3 componenti, derivanti direttamente dallo
sviluppo dell’embrione. Le cellule embrionali, infatti, quando iniziano a differenziarsi si
suddividono in 3 “strati”:
 L’endoderma, da cui derivano tutti gli organi interni, le viscere, il grasso
viscerale. L’endoderma caratterizza la componente endomorfica (endomorfismo)
dell’individuo, la sua attitudine ad acquisire o perdere grasso)
 Il mesoderma, da cui deriva l’apparato scheletrico e muscolare. Questo caratterizza la
componente mesomorfica (mesomorfismo) dell’individuo, la sua attitudine ad acquisire o
perdere muscolo).
 L’ectoderma da cui derivano la pelle, il sistema nervoso, i vasi. Questa caratterizza la
componente ectomorfica (ectomorfismo) dell’individuo, cioè la sua “snellezza”.
Sheldon introdusse per ogni componente una scala da 1 a 7 a multipli di 0,5, Giudizio Valori
anche se oggi con i computer queste limitazioni non sono più necessarie. Ogni Basso 0,5 - 2,5
individuo viene caratterizzato da 3 numeri nell’ordine endo-meso-ecto., che Medio 3-5
definiscono quello che si chiama somatotipo, una quantificazione della forma Alto >5,5
e composizione del corpo.La classificazione dei risultati è pertanto quella a
destra.
L’idea era basata su ipotesi non dimostrate e metodi di misurazione
Ectomorfismo
non standardizzati, però il somatotipo è sopravvissuto fino ai giorni
Altezza
nostri, studiato, modificato, discusso ma, comunque, accettato e
Peso
misurato in ambito scientifico. Endomorfismo
Questo articolo si basa sul manuale di istruzione per il calcolo del Plica tricipite
somatotipo che potete trovare a questo indirizzo. E’ necessario Plica sottoscapolare
misurare correttamente le grandezze riportate a lato Plica sovra spinale
Plica del polpaccio
Quanto vale il somatotipo? Mesomorfismo
Senza avere un’idea dei numeri in gioco è molto facile parlare di Larghezza omero destro

aria fritta: tipicamente i secchi penseranno di essere molto Larghezza femore destro

ectomorfi, i grassi molto endomorfi ed entrambi si valuteranno con Circonferenza braccio destro
Circonferenza polpaccio destro
un bel “ sei e mezzo” o “sette meno meno”, nevvero?

2
Invece guardando un tipo muscoloso ma asciutto, un HP-5 diremmo tutti che la sua mesomorfia sia
“bassa”, intorno a 3. Ma… è così?
Per poter effettuare delle prove ho scaricato il programma Somatotype 1.1 che scade dopo 5 fottute
ore, ma contiene la base dati MOGAP, Montreal Olympic Games Anthropometric Project, una
rilevazione dei dati antropometrici densa di dati su oltre 400 atleti delle Olimpiadi del 1976. In
aggiunta a questo ho trovato un altro dataset composto da misure antropometriche su un campione
di poco più di 508 soggetti eterogenei (è incredibile come, a fronte di migliaia di misure, le basi dati
da scaricare latitino…)
Ectomorfismo
L’ectomorfismo è legato al rapporto fra altezza e peso del soggetto in esame (vedere l’appendice al
termine), ed è per questo che rappresenta la “snellezza” dell’individuo. Calcolo il coefficiente di
ectomorfia Ec in funzione dell’altezza e dell’HP, i parametri ben conosciuti in palestra.
Altezza
HP 165 175 180 185 190
HP-20 5,4 5,1 5,1 5,1 5,2
HP-15 4,2 4,1 4,2 4,3 4,4
HP-10 3,2 3,3 3,4 3,5 3,7
HP-5 2,3 2,5 2,7 2,8 3,1
HP+0 1,5 1,8 2,0 2,2 2,5
HP+5 0,9 1,2 1,4 1,6 1,9
HP+10 0,5 0,8 1,0 1,1 1,4
HP+15 0,1 0,5 0,6 0,8 1,0
HP+20 0,1 0,1 0,3 0,5 0,7

Si possono notare alcune cosette interessanti:


 Un ectomorfo purissimo, Ec=7 è rarissimo, nemmeno dopo sei mesi di vacanza sulla tundra
siberiana a mangiare solo licheni: per ottenere più di 5 è necessario essere HP-20. Ragazzi…
HP-20, cioè essere 60Kg su 180 cm di altezza!

45%
40%
35%
30%
% per classe

25%
20%
15%
10%
5%
0%
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 >10
% Uomini 7% 20% 41% 24% 8% 0% 0% 0% 0% 0% 0%
% Donne 2% 11% 36% 38% 11% 2% 0% 0% 0% 0% 0%

Ectomorfia
3
 Chi arriva ad HP-5 è sul confine fra essere moderatamente e poco ectomorfo, ad HP+0 si è
veramente poco ectomorfi, da HP+10 in su l’ectomorfia è veramente a valori minimi.
Ma chi è HP-5? O un sedentario secco con un po’ di pancetta, oppure una persona con un fisico
asciutto ma “atletico”: entrambi questi due soggetti pensano di essere sicuramente mooooolto
ectomorfi, in realtà lo sono ben poco. Per essere molto ectomorfi si deve scendere ad HP-10 e oltre!
Nel grafico precedente la distribuzione dell’ectomorfia per gli atleti del MOGAP: per gli uomini il
picco è dato dai valori 2 e 3, per le donne 3 e 4, dato che le donne sono meno “secche” degli
uomini. Pochi soggetti sono ad un valore di 5, nessun uomo a 6, nessun soggetto a 7. Ripetendo con
l’altro dataset il risultato è sempre lo stesso: nessuno è ectomorfo da 5 in su.
Il messaggio è: essere molto ectomorfi è difficile, perciò evitate l’associazione “ectomorfo=sfgt”!
Endomorfismo
L’endomorfismo dipende dallo spessore delle pliche sottoscapolare, sopraspinale e del tricipite, e
rappresenta il grado di “grassezza” di un individuo.
Non fate affidamento sulla seguente tabella! E’ calcolata tramite una serie di passaggi così
spericolati che nemmeno il comandante delle Frecce Tricolori oserebbe ripetere… però, a pedate, la
sua base di plausibilità dovrebbe averla. Ma, ripeto, be careful!
30 Altezza
%BW 165 170 175 180 185
7% 1,0 1,0 0,9 0,9 0,9
8% 1,3 1,3 1,2 1,2 1,1
9% 1,6 1,5 1,5 1,4 1,4
10% 1,9 1,8 1,7 1,7 1,6
11% 2,1 2,1 2,0 1,9 1,9
12% 2,4 2,3 2,3 2,2 2,1
13% 2,7 2,6 2,5 2,5 2,4
14% 3,0 2,9 2,8 2,7 2,6
15% 3,3 3,2 3,1 3,0 2,9
16% 3,6 3,5 3,4 3,3 3,2
17% 3,9 3,7 3,6 3,5 3,4
18% 4,2 4,0 3,9 3,8 3,7
19% 4,5 4,3 4,2 4,1 4,0
20% 4,8 4,6 4,5 4,4 4,3
21% 5,1 5,0 4,8 4,7 4,6
22% 5,4 5,3 5,2 5,0 4,9
23% 5,8 5,6 5,5 5,4 5,2
24% 6,1 6,0 5,8 5,7 5,6
25% 6,5 6,4 6,2 6,1 6,0

Anche in questo caso si possono notare alcune cosette interessanti:


 Il 10% di %BW è in palestra considerata un risultato buono ma necessario da raggiungere:
al 10% si vedono gli addominali: è necessario essere poco endomorfi.
 Al 12-13% di grasso l’endomorfia è medio-bassa, il palestrato non dovrebbe mai superare
questo livello, pena il dover sudare per definirsi.

4
 L’endomorfia elevata inizia oltre il 22%: soggetti di questo tipo sono molto grassi o anche
molto grossi, e il parametro da solo non qualifica il tipo di fisico.

60%

50%

40%
% per classe

30%

20%

10%

0%
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 >10
% Uomini 2% 56% 33% 6% 2% 1% 0% 0% 0% 0% 0%
% Donne 0% 18% 52% 22% 6% 1% 1% 0% 0% 0% 0%

Endomorfia

Questa è la distribuzione dell’ectomorfia per gli atleti del MOGAP: più della metà degli uomini si
attestano su valori compresi fra 2 e 3, una percentuale rilevante fra 3 e 4, pochissimi atleti sopra 4.
Le donne sono più “grasse” degli uomini e i valori di riferimento sono spostati di una unità in
avanti.
L’intervallo dell’endomorfia per i maschi è perciò compreso fra 2 e 4, a cui corrisponde nel modello
da me inventato una percentuale di grasso compresa fra 11% e 18%, secondo me plausibile. Non
voglio difendere il mio modello, se non altro non fornisce dati del tutto scazzati…
Messaggio: il bravo palestrato che si mantiene sempre intorno all’11% di grasso ha una endomorfia
di circa 2.
Mesomorfia
Altezza
Polso Caviglia Braccio Polpaccio 165 170 175 180 185
14,5 19,9 29,0 33,8 4,9 4,3 3,6 3,0 2,3
15,0 20,5 30,0 34,4 5,4 4,7 4,1 3,4 2,8
15,5 21,1 31,0 35,1 5,9 5,2 4,5 3,9 3,2
16,0 21,7 32,0 35,7 6,3 5,7 5,0 4,4 3,7
16,5 22,3 33,0 36,3 6,8 6,1 5,5 4,8 4,2
17,0 22,9 34,0 37,0 7,2 6,6 5,9 5,3 4,6
17,5 23,5 35,0 37,6 7,7 7,1 6,4 5,7 5,1
18,0 24,1 36,0 38,2 8,2 7,5 6,9 6,2 5,6
18,5 24,7 37,0 38,9 8,6 8,0 7,3 6,7 6,0
19,0 25,3 38,0 39,5 9,1 8,5 7,8 7,1 6,5
19,5 25,9 39,0 40,1 9,6 8,9 8,3 7,6 7,0
20,0 26,5 40,0 40,8 10,0 9,4 8,7 8,1 7,4

5
Il mesomorfismo dipende dalle misure ossee e muscolari, pertanto rappresenta il grado di
“muscolarità”. Quello che dovrebbe essere il parametro più pregiato per il palestrato, la variabile
della grossezza, il numero difficilissimo da far crescere… mi ha lasciato molto perplesso.
Tramite il metodo psichedelico descritto nell’appendice all’articolo ho calcolato la mesomorfia in
funzione dei parametri che normalmente utilizziamo per definire la “grossezza”: il risultato è stato
per me sconcertante, dato che, di fatto, è facile essere mesomorfi. Cazzo (ops…), con un braccio di
29 centimetri si è già ad un valore di 3,6…
“Ma hai sbagliato, coglione… ti sei annodato in tutte quelle stime senza controllo!”. Però, guardate
questo:

50%
45%
40%
35%
% per classe

30%
25%
20%
15%
10%
5%
0%
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 >10
% Uomini 0% 0% 2% 13% 31% 32% 15% 5% 2% 0% 0%
% Donne 0% 5% 13% 44% 34% 3% 1% 0% 0% 0% 0%

Mesomorfia

Questa è la distribuzione dell’ectomorfia per gli atleti del MOGAP: NESSUNO ha valori di
mesomorfia fra 1 e 2, nemmeno le donne! Va bene che si tratta di atleti ma nel campione ci sono i
ciclisti, i maratoneti, i saltatori in alto, gente esile!
Pertanto, ragazzi, è facile essere mesomorfi, perché, come sempre, è solo UNA caratteristica del
corpo umano e siamo noi che le attribuiamo una spropositata importanza.
Di seguito la distribuzione delle tre caratteristiche somatiche per il campione di atleti di Montreal.
Cosa dicono questi grafici?
 Il grafico in alto è la distribuzione della mesomorfia rispetto all’ectomorfia, ogni pallino
rappresenta l’incrocio fra il valore dell’ectomorfia, sull’asse X, e della mesomorfia, sull’asse
Y: il fatto che i pallini si addensino su una specie di retta implica che esista una buona
correlazione fra mesomorfia e ectomorfia. E’ molto probabile che un ectomorfo sia poco
mesomorfo e viceversa. Del resto più si è alti e più si è ectomorfi, meno si è mesomorfi.
 Il grafico centrale è la distribuzione fra endomorfia ed ectomorfia: la correlazione è più
scarsa perché la nuvola dei punti non si addensa in una retta, ma su una specie di rettangolo.
Ciò significa che la correlazione fra queste due grandezze sia molto più scarsa del caso
precedente: per ogni valore di ectomorfia esiste un intervallo ampio in cui l’endomorfia può

6
variare. E’ cioè possibile essere ectomorfi e endomorfi contemporaneamente, ad esempio
una persona alta, non secca, non grossa ma “liscia”, cioè con un bel po’ di grasso corporeo.

12

10

8
Mesomorfia

0
0 1 2 3 4 5 6 7
Ectomorfia
7

5
Endomorfia

0
0 1 2 3 4 5 6 7
Ectomorfia
12

10

8
Mesomorfia

0
0 1 2 3 4 5 6 7
Endomorfia

 Il grafico in basso è la distribuzione fra mesomorfia e endomorfia: la palla di punti indica


che la correlazione sia praticamente nulla, il che significa che è possibile essere
muscolarmente grossi indipendentemente dal grasso corporeo presente.
7
Mettiamo tutto insieme - il mistico grafico
Avendo a disposizione i tre numerelli del somatotipo è possibile una rappresentazione su un
diagramma. Tre numeri identificano una coordinata in uno spazio tridimensionale, come
rappresentarli su un piano bidimensionale?
X  Ec  En
Y  2 Me  ( Ec  En)
Con questa magica trasformazione è possibile trasformare una terna di numeri in una coppia di
coordinate, da piazzare sul famoso grafico chiamato somatoplot

I valori della terna (En,Me,Ec) vengono catalogati in 13 diversi somatotipi a seconda del
posizionamento sul diagramma, come indicato nel grafico seguente

Centrale
Mesomorfo (Fantasma)
Bilanciato

Endomorfo Mesomorfo Mesomorfo Ectomorfo


Mesomorfo Endomorfico Ectomorfico Mesomorfo

Endomorfo Ectomorfo
Mesomorfico Mesomorfico

Endomorfo Ectomorfo
Endomorfo Ectomorfico Endomorfico Ectomorfo
Bilanciato Bilanciato
Ectomorfo
Endomorfo
Fichissimo, no? Prima o poi devo riciclare il diagramma per qualche mia idea, voglio passare alla
Storia come l’inventore di qualcosa per cui serve il cazzo di grafico con il triangolo ciccione.

8
Risultati pratici
Per dare un’idea quantitativa di questi concetti nuovi, ho creato un piccolo tool che genera tutti i
somatoplot che voglio a partire da una selezione dei dati MOGAP, senza usare il software scaduto,
tiè. E’ chiara l’utilità della rappresentazione grafica:

14

12

10

0
-8 -7 -6 -5 -4 -3 -2 -1 0 1 2 3 4 5 6 7 8
-2

-4

-6

-8

-10

gymnastics running - sprint weightlifting swimming - sprint

 I sollevatori olimpici erano tutti, meno uno, dei mesomorfi endomorfici, cioè persone
massicce, grande ossatura, grandi misure muscolari e molto grasso addosso. Un soggetto del
campione è invece un mesomorfo ectomorfico dato che si trova a destra dell’asse verticale.
 I centometristi erano tutti mesomorfi ectomorfici, cioè persone muscolose con poco grasso
addosso e un certo grado di “snellezza”.
 I ginnasti erano più mesomorfi dei velocisti, a causa della statura inferiore e di un HP
maggiore, perciò una “snellezza” minore e una muscolarità maggiore.
 I nuotatori erano sempre mesomorfi ma sia endomorfici che ectomorfici, pertanto con più o
meno grasso addosso, più o meno snelli come fisico.
La tabella seguente riporta i valori medi delle grandezze di interesse.
Sport HP En Me Ec n° Altezza Peso
weightlifting 16,4 2,4 7,8 0,7 11,0 170,5 86,9
swimming - sprint -5,3 2,1 5,2 2,7 29,0 179,1 73,7
gymnastics -5,9 1,4 5,8 2,5 11,0 169,3 63,5
running - sprint -8,7 1,6 5,0 3,1 11,0 175,0 66,3

9
Il risultato “torna ma non troppo”, nel senso che ognuno di noi ha nella testa un prototipo di alteta
per ogni specialità, e solitamente associamo il centometrista ad un atleta “grosso”, più di un
nuotatore mentre non è così. Forse i dati del 1976 rappresentano profili di atleti superati, o forse no.

14

12

10

0
-8 -7 -6 -5 -4 -3 -2 -1 0 1 2 3 4 5 6 7 8
-2

-4

-6

-8

-10

cycling - road running - sprint boxing volleyball

In questo altro, caso i pugili hanno lo stesso somatotipo dei centometristi e dei giocatori di
pallavolo, così come molti ciclisti: il legame fra somatotipo e sport è ancora meno evidente. L’unica
informazione che posso trarre da questi dati è: il mesomorfo ectomorfico è portato per molti sport,
cioè uno muscoloso e asciutto può eccellere in attività diverse. Ma guarda, non lo sapevo…
Interessante sarebbe stato invece scoprire che il somatotipo dei ciclisti fosse prettamente
ectomorfico, allora avrei potuto selezionare dei soggetti per avviarli al ciclismo.
Se il mesomorfo ectomorfico è così portato per tanti sport, perché c’è chi sceglie la boxe invece del
ciclismo o dei cento metri? Conoscere il proprio somatotipo non è perciò sufficiente per identificare
le attitudini sportive, se non per effettuare una scrematura degli estremi: un secchissimo non
eccellerà in nessuno sport, come un superlardoso senza muscoli, ma non ho bisogno del somatotipo
per sapere queste cose…
Somatotipi in palestra
Per avere un’idea dei somatotipi che possiamo trovare intorno a noi, ecco una bella
rappresentazione:

10
PRO
18

16

14
Culturista
12
Io
Grosso 10

2
Grasso
0

Secco -2

-4

-6

-8

-10
-8 -7 -6 -5 -4 -3 -2 -1 0 1 2 3 4 5 6 7 8

La tabella successiva contiene i dati numerici, ricavati con la metodologia descritta nella seconda
parte dell’articolo.
 Il Grasso, alto nella media, al 25% di grasso, polpaccio e bicipite molto scarsi in misure:
quasi 22Kg di grasso lo pongono nella zona degli endomorfi. E’ HP+12 ma nessuno lo
nota…
 Il Secco, 185cm su 68Kg di peso, HP-17!! Polso e caviglia sottili, braccino e polpaccino
piccolini: è catalogato come ectomorfo mesomorfico ma il puntino è vicino all’asse
dell’ectomorfia, perciò questo qua è bello secco. Notate però come non arrivi in fondo alla
scala e non oso pensare chi potrebbe essere un purissimo ectomorfo!
 Il Grosso, HP+20, stesse altezza e percentuale di grasso corporeo del primo soggetto, ma
con 6Kg in più di muscoli che fanno la differenza, polso, caviglia e misure muscolari
notevoli, un mesomorfo endomorfico, ma non come i sollevatori olimpici precedenti dato
che è troppo grasso rispetto a loro
 Il Culturista che fa le gare HP, lontano dalle gare perciò non tiratissimo, è all’8% di grasso
corporeo per un HP+7, ossatura sottile, bel braccio, un bel mesomorfo quasi perfetto a 1-7-
1.
 Io, 175 centimetri di altezza, ossatura sottile, HP+5, 11% di grasso (mi voglio bene ah ah
ah), braccio e polpaccio ai limiti della sufficienza per essere uno che fa palestra da una vita.
Notate però dove mi piazzo: l’avreste mai detto?
 PRO, HP+23, cioè 98Kg di muscoli su 175 centimetri di altezza, scuoiato al 4% di grasso
corporeo, 48 centimetri di braccio e un polpaccio non proprio all’altezza. Arrotondando i
valori, è un 1-9-0, fuori scala alla grandissima!

11
Elemento u.m. PRO Grasso Secco Grosso Culturista Io
Età anni 30 30 30 30 30 40
Altezza cm 175,0 175,0 185,0 175,0 175,0 175,0
%BW % 4% 25% 9% 25% 8% 11%
HP Kg 23,0 12,0 -17,0 20,0 7,0 5,0
Circonferenza polso cm 17,5 16,5 15,0 18,0 16,5 16,5
Circonferenza caviglia cm 23,5 22,0 19,0 25,0 22,0 22,0
Circonferenza braccio cm 48,0 32,0 30,0 44,0 42,0 39,0
Circonferenza polpaccio cm 42,0 32,0 32,0 42,0 40,0 38,0
Peso Kg 98,0 87,0 68,0 95,0 82,0 80,0
Peso MM Kg 94,1 65,3 61,9 71,3 75,4 71,2
Peso MG Kg 3,9 21,8 6,1 23,8 6,6 8,8
Endomorfismo 0,2 6,2 1,4 6,2 1,2 1,4
Mesomorfismo 9,5 3,8 2,1 8,3 7,6 6,7
Ectomorfismo 0,1 0,7 4,6 0,1 1,0 1,2
Somatotipo Mesomorfo Endomorfo Ectomorfo Mesomorfo Mesomorfo Mesomorfo
endomorfico mesomorfico mesomorfico endomorfico endomorfico endomorfico

Sicuramente il modello di calcolo è affetto da errori e correggendo gli errori i pallini si


sposterebbero, però in blocco dato che gli errori sono identici su tutti!
Il messaggio che tento di dare è che, a fronte dei vari somatotipi nessuno di noi ha la sensibilità per
capire quali “forme” siano associabili ai numeri: molti frequentatori delle palestre sono più
mesomorfi di quanto pensino, molti altri meno ectomorfi di quanto si disperino. Essere dei buoni
mesomorfi sul somatoplot significa essere… come me, un po’ più grossi della media e con meno
grasso della media. Tutto qua, non c’è niente di magico e dalla distanza fra il pallino mio e del
culturista non si capisce che invece c’è un bell’abisso in termini di estetica culturistica.
Una storiella
L’altro motivo per cui il somatotipo non fornisce indicazioni interessanti per capire le nostre
attitudini è dovuto al fatto che può variare.

14

12

10

6
Pesi
4
Corsa 2
PostDieta
0
PreDieta
-2

-4

-6

-8

-10
-8 -7 -6 -5 -4 -3 -2 -1 0 1 2 3 4 5 6 7 8

12
Il somatoplot rappresenta la storia di una trasformazione impressionante ma più comune di quanto
si pensi:
 Tizio è alto 175 centimetri al 25% di lardo, struttura ossea esile e muscoli molto scarsi,
magari da piccolo era uno secco che poi ha iniziato ad ingozzarsi di merendine, bella pancia
budinosa.
 Ad un certo punto della sua esistenza, improvvisamente vede il Signore che gli dice di dare
una svolta alla sua vita e… si mette a “dieta”: smette di mangiare, nutrendosi di insalata ed
aria compressa, la mattina un bel cappuccino. Passa a 73Kg, sciogliendo ben 11Kg di
strutto, un risultato notevole, ma è sempre al 15% di grasso e addirittura le sue misure
muscolari sono calate perché oltre che alla ciccia ha disgregato anche 3Kg di muscoli.
 Capisce, nel modo peggiore, che non mangiare sia una strategia troppo stupida e che deve
invece mangiare di più ma correre per alzare il metabolismo, drenare liquidi bla bla bla.
Poiché è uno con le palle, fa scendere il grasso al 9%, calando a 68Kg di peso, HP-7 cioè
bello secco e con gli addominali in evidenza, il suo sogno segreto di quando era sferico.
 Come nelle barzellette con l’italiano, il francese e il tedesco, inizia a comportarsi da italiano
furbo (la prima strategia era quella del tedesco, la seconda del francese e sappiamo che nelle
barzellette non è che facciano bella figura) e va in palestra. Si porta ad HP-2, la ciccia passa
a 8Kg invece che 6Kg ma crea anche 3Kg di tessuto muscolare aggiuntivo. E’ sì cresciuto
“molto”, ma sempre in relazione alla sua condizione precedente: avendo il braccio di 35
centimetri non è che per la strada lo scambiano per Arnold!
Elemento u.m. PreDieta PostDieta Corsa Pesi
Età anni 30 30 30 30
Altezza cm 175,0 175,0 175,0 175,0
%BW % 25% 15% 9% 11%
HP Kg 12,0 -2,0 -7,0 -2,0
Circonferenza polso cm 15,0 15,0 15,0 15,0
Circonferenza caviglia cm 19,0 19,0 19,0 19,0
Circonferenza braccio cm 30,0 31,0 31,0 35,0
Circonferenza polpaccio cm 32,0 30,0 30,0 33,0
Peso Kg 87,0 73,0 68,0 73,0
Peso MM Kg 65,3 62,1 61,9 65,0
Peso MG Kg 21,8 11,0 6,1 8,0
Endomorfismo 6,2 3,1 1,5 2,0
Mesomorfismo 2,8 3,1 3,2 4,4
Ectomorfismo 0,7 2,1 2,8 2,1
Somatotipo Endomorfo Mesomorfo- Mesomorfo- Mesomorfo
mesomorfico endomorfo ectomorfo ectomorfico

Il punto rappresentativo sul somatoplot si sposta, e di parecchio. Il nostro amico passa da essere un
bell’endomorfo ad essere un mesomorfo leggermente endomorfico: un’altra persona!
Conoscere il somatotipo iniziale del nostro amico non vi avrebbe fornito nessuna previsione sul
risultato finale: l’avreste mai detto che il tizio si sarebbe trasformato in questo modo, sapendo che
era un endomorfo mesomorfico?
In più, due soggetti con lo stesso somatotipo finale, quanto sono simili “esteticamente” o come
livelli di forza? Non lo potete sapere, a meno di non avere altre informazioni: chi ha seguito un
percorso del genere magari si ritrova con la pelle cadente, le smagliature, una tendenza ad
ingrassare, mentre chi nasce direttamente mesomorfo ectomorfico non avrà questi problemi.

13
Conclusioni
E’ sempre pericoloso usare una catalogazione degli esseri umani, che sia il somatotipo od altro, per
dedurre indicazioni sull’allenamento: difficilmente otterrete informazioni utili rispetto a ciò che già
conoscete.
I criteri di catalogazione necessitano di molta esperienza, sensibilità ai numeri e capacità di
dominarli: poiché nessuno di noi ha mai effettuato, nemmeno su se stesso, misurazioni e
considerazioni sul somatotipo, difficilmente avremo la possibilità di usare i termini “ectomorfo”,
“mesomorfo”, “endomorfo” correttamente se non come sinonimi di “secco”, “grosso”, “grasso”.

Gli
Gliatleti
atletiforti
fortisono
sono
mesomorfi ectomorfici
mesomorfi ectomorfici

I Imesomorfi
mesomorfiectomorfici
ectomorfici
sono
sonoatleti
atletiforti
forti

Chi
Chinon
nonèèunun
mesomorfo
mesomorfoectomorfico
ectomorfico
non
nonsarà
saràmai
maiununatleta
atleta
forte
forte

La catena di implicazioni non è a priori falsa, ma deve essere dimostrato che sia vera! L’uso fuori
controllo di concetti complessi vi induce invece a pensare che sia proprio vera a priori, creando
schemi mentali che sono solo autolimitanti.
Perciò… attenti!

14
Per i più temerari… formule e spiegazioni!

Ectomorfismo
L’ectomorfismo dipende dall’altezza e dal peso di un soggetto, pertanto rappresenta il suo grado di
“snellezza” o, se volete, di “secchezza”.

H
HWR  3
W
0,732 HWR  28,58 se HWR  40,75

Ec  0,732 HWR  17.36 se 38,25  HWR  40,75
0,1 se HWR  38,25

HWR sta per Height to Weight Ratio, rapporto fra altezza e peso: l’altezza H, height misurata in
centimetri viene divisa per la radice cubica del peso corporeo W, weight misurato in Kg. Questo
rapporto rappresenta la vostra “snellezza”, dato che più siete alti, meno siete pesanti e più il
numerello cresce. Perché la radice cubica? Boh… da bravo ingegnere, “perché qualcuno che ci
capisce ha detto che va bene così”Ok ok ok, c’è una bella spiegazione dietro, ma ve la risparmio.
La formula fa molta scena, ma non è complicata: a seconda del valore di HWR vengono utilizzate
tre funzioni (lineari) diverse.
Endomorfismo
L’endomorfismo dipende dallo spessore delle pliche sottoscapolare, sopraspinale e del tricipite, e
rappresenta il grado di “grassezza” di un individuo.

Sscap  Sspin  Tric


X  170,18
H
En  0,7182  0,1451X  0,00068 X 2  0,0000014 X 3
La somma delle tre pliche misurate in millimetri viene rapportata all’altezza e il risultato è sbattuto
dentro la formuletta cubica, perciò all’aumentare delle pliche cresce l’endomorfia.
Il problema è: quanti di voi conoscono la misura delle pliche in questione? Meglio sarebbe calcolare
En conoscendo la percentuale di grasso corporeo, parametro con cui ci destreggiamo sicuramente
meglio.
Sarebbe bello avere una formuletta che calcola le pliche a partire dalla percentuale di grasso, ma…
non c’è… Allora mi sono arrangiato un po’ a pedate.

%  1,378 P  0,0174 P 2  0,213E  5,84


Questa è la formula stima la percentuale di grasso corporeo a partire dalla plica iliaca P misurata in
millimetri e dall’età E. Risolvendo l’equazione per P in funzione della percentuale di grasso e
dell’età si ottiene

15
P  405,2941  1291,0208  60,2076%  184,256 E
Ovviamente, la bontà di questa formula andrebbe tutta dimostrata ma da buon ingegnere ottuso,
vado avanti.

65
60 y = 2,8037x
55
50
Somma pliche (mm)

45
40
35
30
25
20
15
10
5
0
0 2 4 6 8 10 12 14 16 18 20 22

Plica tricipite (mm)

Le misure degli atleti del progetto MOGAP permettono di analizzare la relazione fra plica del
tricipite e somma totale delle tre pliche necessarie per il calcolo dell’endomorfismo: ogni pallino del
grafico rappresenta l’incrocio fra le misure della plica del tricipite con la somma delle tre misure
delle pliche per tutti i soggetti. Se la plica del tricipite fosse zero, cioè zero grasso corporeo, dovrei
avere zero anche come somma delle tre pliche: per questo ho usato una retta di regressione che
parte da (0,0).
A questo punto ho una relazione fra percentuale di grasso e plica iliaca e fra plica del tricipite e
somma delle pliche: devo trovare una terza relazione fra plica iliaca e plica del tricipite.
Ho scartabellato Internet alla ricerca di dati che mi permettessero di legare la plica iliaca con quella
del tricipite, ho fatto un po’ di esperimenti con il plicometro, ho analizzato come variavano le
formule plicometriche, ho provato a capire come cambiavano i risultati in base alle sicure
approssimazioni introdotte: il legame è molto lasco, poco affidabile ma… lo uso lo stesso.
Stabilisco attraverso questi mistici calcoli che la plica del tricipite sia stimabile come l’88% di
quella iliaca.
A questo punto mescolo tutto insieme e posso calcolare l’endomorfismo a partire dall’età, altezza e
percentuale di grasso corporeo, parametri che sono più vicini al nostro vissuto in palestra.
Mesomorfismo
Il mesomorfismo dipende dalle misure ossee e muscolari, pertanto rappresenta il grado di
“muscolarità”.
Me  0,858 Do  0,601Df  0,188Cb  0,161Cp  0,131H  4,5
Nella formula tutte le misure sono in centimetri:

16
 Do - Diametro dell’omero destro fra i condili omerali

y = 0,2876x + 2,2839
Diametro gomito (cm)

6
14 15 16 17 18 19 20
Circonferenza Polso (cm)
12
y = 0,1413x + 6,5076

11
Diametro ginocchio (cm)

10

8
16 18 20 22 24 26 28 30
Circonferenza Caviglia (cm)

17
 Df - Diametro del femore destro fra i condili femorali
 Cb – Circonferenza corretta del braccio destro: gomito a 90°, braccio contratto, misurare e
sottrarre il valore in centimetri della plica del tricipite.
 Cp – Circonferenza corretta del polpaccio destro: soggetto a sedere, ginocchio a 90°,
misurare e sottrarre il valore in centimetri della plica del polpaccio.
 H – Altezza
Il mesomorfismo tiene conto perciò della struttura ossea, fissa per soggetti a termine sviluppo
puberale, e di quella muscolare, variabile. Più si è alti e meno si è mesomorfi dato che l’altezza
viene sottratta.
In questo caso la scomodità è l’uso dei diametri di ginocchio e femore, perché siamo abituati ad
usare la circonferenza del polso e della caviglia: grazie ad un altro dataset di misure
antropometriche di 247 soggetti maschi, ho avuto la possibilità di determinare una stima del
diametro dell’omero dalla circonferenza del polso e del diametro del femore dalla circonferenza
della caviglia.
I grafici precedenti descrivono le varie nuvole con le rette approssimanti tramite regressione lineare.
A questo punto ho la possibilità di calcolare la mesomorfia con delle grandezze che mi piacciono.

18
Somatotipo… ancora!
Ok, lo so che non ve ne può fregare di meno, e che questa roba vi piace come una supposta di
peperoncino, però quando mi fisso… mi fisso, e se non mi tolgo la fissa non riesco a pensare ad
altro. Prometto che dopo questa roba parlerò di allenamenti, ma ci tenevo a fare una piccola
precisazione sull’endomorfia, dato che il metodo che ho utilizzato è veramente astruso e al mare mi
è venuta un’altra idea. Lo so lo so… sono un incubo familiare…
Ricordiamo che l’endomorfismo dipende dallo spessore delle pliche sottoscapolare, sopraspinale e
del tricipite, e rappresenta il grado di “grassezza” di un individuo.

Sscap  Sspin  STric


X  170,18
H
En  0,7182  0,1451 X  0,00068 X 2  0,0000014 X 3
La somma delle tre pliche misurate in millimetri viene rapportata all’altezza e il risultato è sbattuto
dentro la formuletta cubica, perciò all’aumentare delle pliche cresce l’endomorfia.
C’è da dire che i ricercatori sono veramente buffi certe volte… Queste sono le formule di Jackson-
Pollock per il calcolo della percentuale del grasso corporeo negli uomini
X  Spett  Sadd  Sco
D  1,10938  0,0008267 X  0,0000016 X 2  0,0002574 E
495
% BF   450
D
Non fatevi fregare dai numeri: vengono misurate tre pliche, sommate e, insieme all’età in anni E,
viene calcolata D che rappresenta una specie di densità corporea, poi D viene usata per calcolare la
%BF
Al di là del perché e del percome viene usata una formula quadratica, la cosa incredibile è che le
pliche della seconda formula sono diverse da quelle della prima! Ed è così per tutte le formule
esistenti: se fossero le stesse sarebbe un attimo calcolare l’endomorfia a partire dalla %BW. Mah…
Ok, ipotizziamo che le formule di Jackson Pollock siano costruite utilizzando le stesse pliche
dell’endomorfia: non è vero, ma comunque il legame quadratico rimarrebbe, cioè la “forma”
dell’equazione cambierebbe per i coefficienti. Per quello che andremo a fare va più che bene,
perché mi ci gioco un testicolo se avessi i dati corretti alla fine il risultato differirebbe di un 1%-2%,
cioè assolutamente nulla dato che si confonderebbe con l’errore di misura della psicometria
casalinga. Fidatevi, è così.
Questo “nuovo metodo” ha il pregio, se non altro, che a meno di questa supposizione è comunque
valido: avendo a disposizione una formula per il grasso corporeo che utilizzi le stesse pliche del
somatotipo basta ricalcolare tutti i passaggi numerici mantenendo inalterato l’algoritmo.

19
22 50

20 45
18 40
16
35

% Grasso corporeo
14
Endomorfia

30
12
25
10
20
8
15
6

4 10

2 5

0 0
0 30 60 90 120 150 180 210 240 270 300 330
somma pliche (mm)

En %BW
In questo superbo grafico ho plottato, in funzione della somma delle pliche, l’endomorfia e la %BW
per un individuo di 23 anni alto 170cm (ricordo ancora una volta che le pliche per la %BW e per
l’En sono diverse, le abbiamo supposte noi identiche come ipotesi di lavoro).
La riga rossa corrisponde ad un valore di pliche tale che la %BW è pari a circa il 45%, l’endomorfia
a 15: sicuramente la formula della %BW cessa di essere affidabile, dato che da questo punto
all’aumentare delle pliche il grasso diminuisce… Sarebbe anche interessante approfondire il motivo
che ha portato ad una scelta di una funzione cubica per l’endomorfia, però non voglio ammorbarvi.
Il grafico seguente è una zoomata di questo: la riga è tracciata al valore del 35% di BW, a cui
corrisponde una endomorfia di oltre 10.
Anche se l’ipotesi sulle pliche introducesse un errore del 10% l’endomorfia sarebbe 9 o 11, cioè
sempre un valore enorme: questo significa che un grande obeso ha una endomorfia fuori della scala
di Sheldon che ha come massimo 7.
Credo che non valga nemmeno la pena parlare di “palestra” per persone ad una %BF superiore al
35%, che considererò come il massimo possibile. Tanto per dare un’idea, immaginate un soggetto di
80Kg su 175cm al 10% di grasso corporeo: uno come posso essere io, un po’ più tirato, con 72Kg di
massa non grassa (80Kg * (100%-10%)= 72Kg). Aggiungete adesso tanto grasso per arrivare al
35%: sono 31Kg, per un peso totale di 111Kg!
Ragazzi, 31Kg di grasso occupano un volume superiore a quello di una bambina di 9 anni! Perciò il
35% mi sembra veramente un limite superiore molto elevato!

20
12 50
11 45
10
40
9
35

% Grasso corporeo
8
Endomorfia

7 30

6 25
5 20
4
15
3
10
2

1 5

0 0
0 20 40 60 80 100 120 140 160 180 200 220
somma pliche (mm)

En %BW
Osservando il grafico, fino al valore del 35% le due curve sembrano di tipo parabolico, perciò provo
ad approssimarle con due belle parabole.

En  -0,0004 X 2 + 0,1277 X - 0,4774 ; R 2 = 0,9996


% BF  -0,0006 X 2 + 0,3454 X - 1,538 ; R 2 = 1
Ok, senza entrare in tanti meandri statistici, R indica quanto l’approssimazione coincide con i dati di
partenza, più è vicino ad 1 e più l’accordo è buono: per l’endomorfia l’accordo è eccezionalmente
buono, per la %BF è invece perfetto.
Questo risultato evidenzia una perplessità che andrebbe chiarita: fino al 35% di %BF e ad un 10 di
endomorfia è possibile semplificare di parecchio le formule: perché non viene fatto? Boh…
Un altro importante risultato è che l’endomorfia e la percentuale di grasso dipendono adesso
entrambe quadraticamente dalla somma delle pliche nell’intervallo che ci interessa, pertanto:

 En  X 2
  En  % BF
% BF  X
2

Se En e %BF dipendono entrambe quadraticamente da X, cioè sono proporzionali ad X elevato al


quadrato, segue che En e %BF sono fra loro proporzionali, in maniera lineare: proporzionalità
diretta come spiegata alle medie! I dati del MOGAP contengono l’endomorfia e la somma delle
pliche per gli atleti, calcolo la %BF e rappresento En in funzione di questa, poi calcolo

21
l’approssimazione lineare

y = 0,3313x + 0,1916
5
R2 = 0,9496
Endomorfia

0
0 2 4 6 8 10 12 14 16 18 20
% Grasso corporeo

Et voilà, un ottimo accordo: endomorfia e percentuale di grasso corporeo sono fra loro direttamente
proporzionali.
Magia matematica, regressione lineare multipla, minimi quadrati et voilà, le pliche in funzione del
grasso corporeo e dell’età si approssimano così:

X  0,024765(% BF )2  2,73442(% BF )  15,63521  0,42063E


Il grafico seguente mostra la curva originaria a cui ho sovrapposto quella stimata: ci siamo, dài…

22
150
140
130
120
110
Somma pliche (mm)

100
90
80
70
60
50
40
30
20
10
0
0 10 20 30 40
% grasso corporeo

X X stim
Perciò adesso dalla %BF e dall’età posso stimare la somma delle pliche che utilizzerò poi per
calcolare l’endomorfia: nella tabella seguente il ricalcolo dell’endomorfia secondo questa nuova
modalità.
30 Altezza
%BW 165 170 175 180 185
4% 1,3 1,2 1,2 1,1 1,1
5% 1,7 1,6 1,5 1,5 1,4
6% 2,0 2,0 1,9 1,8 1,8
7% 2,4 2,3 2,2 2,2 2,1
8% 2,8 2,7 2,6 2,5 2,4
9% 3,1 3,0 2,9 2,8 2,8
10% 3,5 3,4 3,3 3,2 3,1
11% 3,8 3,7 3,6 3,5 3,4
12% 4,1 4,0 3,9 3,8 3,7
13% 4,5 4,4 4,2 4,1 4,0
14% 4,8 4,7 4,6 4,4 4,3
15% 5,1 5,0 4,9 4,7 4,6
16% 5,4 5,3 5,2 5,0 4,9
17% 5,7 5,6 5,4 5,3 5,2
18% 6,0 5,9 5,7 5,6 5,5
19% 6,3 6,1 6,0 5,9 5,7
20% 6,6 6,4 6,3 6,1 6,0
21% 6,8 6,7 6,5 6,4 6,3
22% 7,1 6,9 6,8 6,7 6,5

23
23% 7,3 7,2 7,1 6,9 6,8
24% 7,6 7,4 7,3 7,2 7,0
25% 7,8 7,7 7,5 7,4 7,2

La tabella è peggiorativa rispetto alla precedente, nel senso che al 10% di BF corrisponde una
endomorfia media: quanto è corretto questo risultato? Difficile dirlo perché non ho la sensibilità
sull’argomento e non ho idea dell’impatto dell’approssimazione introdotta, però posso lanciarmi in
una supposizione:

60%

50%

40%
% per classe

30%

20%

10%

0%
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 >10
% Uomini 2% 56% 33% 6% 2% 1% 0% 0% 0% 0% 0%
% Donne 0% 18% 52% 22% 6% 1% 1% 0% 0% 0% 0%

Endomorfia

Questa è la distribuzione dell’endomorfia per gli atleti del MOGAP: quasi il 90% degli atleti del
campione ha una endomorfia compresa fra 2 e 3,9, cioè una %BF approssimativamente fra il 6% e
il 12%. Un risultato “a braccio” corretto dato che questa è la percentuale di grasso che ci si aspetta
dagli atleti. Per dire questo ho controllato puntualmente molte specialità e singoli atleti, e il risultato
bene o male “torna”.
Spero che, al di là del risultato, comprendiate l’intento: creare un somatotipo utilizzando grandezze
con cui noi abbiamo feeling, a discapito della precisione.
Per completezza riporto questo passaggio: prima stimavo la plica del polpaccio e la somma delle
pliche a partire da quella del tricipite, adesso stimo la plica del polpaccio e quella del tricipite a
partire dalla somma delle altre tre pliche.

24
20
18

16
Plica Polpaccio (mm)

14
y = 0,2406x + 0,8379
12 R2 = 0,4427

10
8

6
4

2
0
0 10 20 30 40 50 60 70
Somma pliche (mm)

25

20 y = 0,3829x - 0,8244
R2 = 0,801
Plica Tricipite (mm)

15

10

0
0 10 20 30 40 50 60 70
Somma pliche (mm)

L’accordo non è sicuramente dei migliori, ma la plica del polpaccio influenza veramente poco la
mesomorfia.
A questo punto ho tutti gli elementi per aggiornare i dati.

25

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