Sei sulla pagina 1di 1

RRaapppprreesseennttaannzzee SSiinnddaaccaallii UUnniittaarriiee

a a p p p p r r e e s s e e n n
a a p p p p r r e e s s e e n n
a a p p p p r r e e s s e e n n

Verbale assemblea SSC Roma Tor Pagnotta

I lavoratori SSC di Roma, sede di Tor Pagnotta 90, si sono riuniti in assemblea il 21 giugno 2010.

Le RSU hanno sintetizzato l’incontro del 17 giugno scorso relativo alla presentazione del piano industriale SSC da parte dell’azienda e, dopo ampio dibattito l’assemblea ha approvato la seguente mozione.

I lavoratori respingono il piano industriale proposto perché lo ritengono ancora una volta funzionale solo ad una mera impostazione finanziaria con l’unico obiettivo di ridurre i costi unicamente a carico dei lavoratori, unico vero asset di un’azienda informatica. Entrando nel merito del piano i lavoratori ritengono:

1. Non efficiente il frazionamento del ciclo di vita del software realizzato con la cessione di IT Operations in SSC e con la successiva riorganizzazione aziendale effettuata tra l’altro in maniera affrettata col fine, oggi chiaro a tutti, di definire i perimetri e dichiarare i tagli del personale ed i demansionamenti.

2. Contraddittoria l’affermazione di un posizionamento verso il mercato esterno dichiarato in contrazione nello stesso piano industriale.

3. Incoerente la dichiarazione di dismettere in 3 anni 620 sistemi con contestuale immediata riduzione del personale interno; chi si occuperà delle attività di razionalizzazione dei sistemi? Saranno affidate alla stessa consulenza esterna che si dichiara di voler ridurre? In questo contesto di crisi è necessario definire un piano di internalizzazione che tagli realmente le consulenze di fascia alta, trasferendo le attività a quei lavoratori interni che si vuole invece demansionare.

4. Ambiguo il taglio delle funzioni di staff del 100% per il personale operativo, perché configura SSC come una funzione interna di Telecom Italia e non come un’azienda autonoma.

Per questi motivi i lavoratori esprimono un giudizio fortemente negativo sul piano industriale presentato alle OO.SS e ricordano che le attuali mansioni e livelli sono professionalità acquisite in Telecom ed in SSC, assegnate dallo stesso Management che oggi, nel dichiarare il problema, si guarda bene da assumersi le proprie responsabilità in termini, per esempio, di riduzione del proprio numero, dei propri compensi, degli MBO, dei vari benefit, ma scarica per intero il problema sui lavoratori.

Pertanto i lavoratori SSC della sede di Tor Pagnotta:

respingono i supposti esuberi annunciati;

aderiscono allo sciopero del 9 luglio prossimo proclamato dalle OO.SS, invitando le strutture sindacali a organizzare manifestazioni presso le istituzioni locali di ogni territorio;

propongono di preparare per settembre una grande manifestazione nazionale di tutta Telecom Italia, da effettuarsi sotto la sede del Governo con l’obiettivo di richiedere una vera politica industriale che sia volano dello sviluppo del paese e di ribadire la ferma volontà di non voler pagare oggi il frutto avvelenato di una posizione debitoria del gruppo alla quale non hanno contribuito ma della quale sono le prime vittime;

danno mandato alle strutture territoriali di verificare l’agibilità legale sull’intera vertenza.

L’assemblea rifiuta fermamente la proposta di dimissioni delle attuali RSU che, anche se costrette a rappresentare un contesto mutato nel numero e nella composizione, sono da considerare pienamente rappresentative e necessariamente in carica sino alle nuove elezioni da tenersi appena individuato un percorso che non privi, in questa fase, neanche per un giorno, i lavoratori di Tor Pagnotta della propria rappresentanza.

L’assemblea ha visto la partecipazione della quasi totalità dei 260 lavoratori presenti in sede ed il verbale è stato votato e approvato all’unanimità. Si ribadisce il blocco di tutte le prestazioni accessorie e straordinarie.

Roma, 22.06.2010

Interessi correlati