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Siame aile sollte

di Gaetano Lo Cicero

Come e nota l'attribuzione del premio individuale da erogare ai lavoratori AMIA che pili si sono distinti per il 1998 ha creato polemiche e malumori, che hanno visto il lora culmine nellanonirna affissione, presso una bacheca aziendaIe, di un manifesto. che riportando i nominativi dei colleghi premiati concludeva con il commento "attia l'uovo!".

A corredo di cia la COIL scrive una lettera al sottoscritto ed a1 Presidente sottolineando come tra i premianti siano stati inseriti anche alcuni dirigenti sindacali, denunciando il fatto come estremamente grave ed inopportuno, in quanto chiara testimonianza dell'intenzione della Direzione Aziendale di ingraziarsi i segretari aziendali per acquisire il controllo di tutti i lavoratori.

A lora volta le altre organizzazioni sindacali aziendali, pur prendendo le distanze da una simile interpretazione della CGIL, con 1ettera alla Direzione Aziendale chiedono di conoscere i criteri che sono stati adottati per l'attri-

buzione dei premi individuali. Questi i fatti. Adesso proviamo ad interpretarli.

Che il premio individuale scatenasse delle resistenze interne all' azienda era ampiamente neIle mie previsioni. Infatti non e facile passare da un modello di gestione che premia il lavoratore per il solo fatto di esserlo ad un modello che, pur continuandolo a premiare in tal senso attraverso 10 stipendio, introduce anche lJ.lla_guota di retribuzione variabile, filnz16ne"ai

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.. unnsultato raggiunto.

NOn"ITadle in quanto, inevitabilmente, si modificano equilibri ed abitudini consolidate da anni, modi di fare ed agire con i quali abbiamo convissuto e continuiamo ancora oggi in parte a convivere.

A questo punto pero vanno prese delle decisioni, responsabilmente. In primo luogo in merito ad un tema cruciale, e cioe su cos a vogliamo diventi la nostra azienda. 10 credo che non occorra fare ragionamenti complicati, in quanto sono i lavoratori stessi

continua a pag. 7

(segue da pag. 1)

dell' AMIA che hanno tracciato il futuro dell'azienda, dipingendola comeluogo~ eO~.I::_t~~~~12era:;;i2£e pi!:!!!9_~o che~ntelisIDQ..l'! del patern:arrsmo. E' questa infatti cnee-emetso Clai risultati della formazione manageriale della scorso anna che - mi permetto di ricordarlo - ha visto tutti i funzionari liberi di esprimere la propria opinione, di tracciare i eontorni della nuova azienda, almeno nei lora desideri.

Rispetto delle eompetenze - e quindi delle capacita - significa anche identificazione di una metodologia per rinforzare quei lavoratori che competenze e capacita - oltreche naturalmente impegno - hanno dimostrato di possedere nello svolgimento delle proprie mansioni. II premio individuale si muove lungo questa direttrice, inquanto riconosce un merito a quei lavoratori che - pili degli altri - hanno prodotto un risultato.

A qualcuno potra anche non piacere, pero e questa la direzione nella quale ci muoveremo, e questo per una ragione molto semplice: e questa la direzione che la maggioranza degli uomini e delle donne di AMIA vogliono per la

loro azienda.

A questa punto, una questione diventa cruciale: la trasparente e tempestiva definizione dei criteri in base ai quali saranno attribuiti i premi individuali, in modo tale che tutti i lavoratori siano a conoscenza delle regole del gioco prima ancora che si cominci a giocare.

Forse e su questa punto che e nato l'equivoco, in quanta si e sottovalutata !llTI~ defiUizLQue..Jiegli iudicatori concertata tra Direzione e Sind~tC-

~~g1i=~oi;: tai sensp ~_~_tE,~.llQ,_lIl1L9on }..9_¥..§i..§.Yc~~.~.$L_~~ questa pfObabilmente senza nessuna colpa delle diverse parti sociali aziendali, rna solo per una tradizione di incomunicabilita tra direzione e sindacati che aneora tarda a cessare definitivamente.

Vorrei concludere facendo due precisazioni.

La prima rivolta alla CGIL, quando interpreta l' attribuzione del premio individuale come strategia per ingraziarsi i segretari aziendali e - attraverso loro - tutti i lavoratori. Mi permetto di ricordare come tale premio oscilla tra le duecentomila e le cinquecentomila lire lorde. Sono d'accordo suI fatto che la storia ha dimostrato che a volte gli

uomini sono in vendita, pero la stessa storia ha sempre scoraggiato chi vorrebbe acquistarli per poche lire (a meno che questi davvero non valgano molto poco, ed escludo che questa sia il caso dei lavoratori AMlA). In conclusione, penso che tutti i lavoratori saranno d'accordo con me nel ritenere come assolutamente infondato il pericolo che - foss' anche con cinquecentomila lire - la Direzione Aziendale possa riuscire ad ingraziarsi i Segretari Aziendali ed arrivare cosi ad ottenere addirittura il controllo di tutti i lavoratori (neanche a Taylor i sindacati mossero una simile accusa). Pero prendiamo atto che questa preoccupazione attanaglia la CGIL, al punto tale da arrivare a scrivere una lettera molto esplicita alla Direzione.

La seconda precisazione e relativa ai criteri utilizzati nell' attribuzione del premio individuale.

Tali criteri sono stati:

Circoscrizione della SpazzamentQ .. c.he.Jii:raggmnto 1 risultilti migliori sulla base di uniJri~ chlesta'traTCffiiiC!iill~tezza dellavoro svoltOdaiPe~s~:rfa:~ili1tt\:_2;~zzamento) - Circoscrizione della Raccolta che ha raggiunto i risultati migliori sulla base di un' in-

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chiesta tra i cittadini (accuratezza dellavoro svolto dal personale, accuratezza raccolta)

3. Squadra Fissa Cementisti che ha ottenuto i maggiori valori di produzione

, 4. Squadra Volante asfalto che ha . ottenuto i maggiori valori di , produzione

\5. Squadra Scarifica asfalto che ! ha ottenuto i maggiori valori di . produzione

! 6. Autisti maggiorrnente presenti , negli ultimi 4 anni e con minor

numero di incidenti

17. Ciascun Dirigente indica 3 collaboratori che particolarrnente 10 hanno collaborato e che i meritano diessere premiati.

\ Come e state gia detto il predetto "premio oscilla dalle 200 alle 500 mila lire lorde.

Come i lavoratori potranno constatare, ben sette indicatori su otto· sono obiettivamente determinati, laddove i primi due addirittura dagli stessi nostri utenti, e cio mi sembra cosa di non poco conto, in quanta e bene che ci si abitui all'idea di essere valutati dal proprio mercato (cioe da chi - pagando la tassa - consente ad ognuno di noidi ricevere a fine mese 10 stipendio).

Nella speranza che tale accadimento sia di insegnamento a tutti, vi auguro buon lavoro.

di

Guido Caminita

Siamo veramente alle solite

Nel n.9 del periodico "Arnica Amia", in primissimo piano, troneggia un fondo del Sig. Direttore che, anche questa volta, non perde occasione di spiegare a quegli ignoranti dei munnizzari una Sua nuova iniziativa; di cia noi munnizzari 10 ringraziamo. Va, pero, rilevato che tale chiarimento risulta, ai nostri occhi, pili lacunoso del provvedimento stesso: - perche tale iniziativa non e stata

comunicata prima 0, magari, in itinere;

- perche non si sono resi pubblici i risultati di tale selezione;

- perche chi e stato "premiato" si eben guardato dal comunicare ai colleghi tale bonifico;

- perche solo a posteriori sono stati resi noti i criteri di valutazione delle attribuzioni;

- perche non e.stato reso nota chi, come e quando ha operato Ia scelta dei premiati;

- a chi si deve ricorrere, nel solo interesse Iegittimo del corretto funzionamento deIl'azienda, nel caso in cui risultino dolosamente, colpevolmente 0 comunque errate Ie attribuzioni di tali provvidenze.

Di tutto questa nella Sua spiegazione non v'e traccia.

Ma e davvero preoccupante che il Signor Direttore non colga I'inopportunita di includere, in tale Iista di beneficiari, dei dirigenti sindacali, e cia non soltanto vista Ia totale assenza di trasparenza sia nei criteri che nel metodo. Potremmo anche essere d'accordo s111 fatto che ogni novita com-

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di Gaetano Lo Cicero

Ho letto con interesse le osservazioni che i1 collega Caminita ha fatto in merito al mio articolo apparso nella passata edizione del nostro giomale, e mi sento di rispondere come segue.

Caminita ha ragione quando - sotto forma di domande - sottolinea come l'iniziativa di attribuire

BOTTA

porta un riassestamento deg1i equilibri in precedenza raggiunti che si palesa con reazioni in direzione contraria alIa spinta di immissione; rna, a differenza dei concetti di fisica, che peraltro sono trasparenti, nell'amministrazione di una azienda ogni nuova scelta dovrebbe essere quantomeno discussa e certamente motivata nel merito e nelle finalita,

Le assicuro che ogni mese, quando riceviamo quanta da noi legittimamente dovuto, e molto spesso anche meno di questo, nessuno di noi si sente premiato per il solo fatto di essere dipendente.

II sistema di retribuzione variabiIe in base alla produttivita prevede un completo riassesto del contratto di lavoro.

In tale contesto non sono certamente i lavoratori a volere un tale cambiamento e questa perc he nella pili totale assenza di regole chiare, quello che e successo (affissione di volantini anonimi) e solo una pallida reazione di quanta potrebbe succedere perseverando in tale direzione.

In realta, come Lei stesso dice, peraltro contraddicendosi, non i lavoratori rna i funzionari hanno voluto tale premio ed e evidente capire il perche: la facolta di premiare, e di converso di punire, 0, oggettivamente, di scegliere per premiare 0 di scegliere per punire, nella pili totale assenza di regole (N.B. dicesi arbitrarieta e non discrezionalita) e l'umus in cui nasce, cresce e si riproduce, senza mai morire il privilegio che viene usato per il conseguimento degIi obiettivi che il singolo funzionario si pone. Ella ben conosee questa sistema (fai questa che ti segno straordinario, non fare

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quest'altro 0 ti scendo di mattina) perche proprio Lei ha contribuito a debellarlo, ridandoci fiducia, immagine e certezze; adesso, sulla base di chissa quali occulte spinte, ci ripropone la stessa pietanza con il solo cambiamento del nome del conquibus;

Di spinteocculte dobbiamo parlare, perche davvero non si capisee, con tutte le cose che ci sarebbero da fare, come Ella possa sostenere che questa e la direzione che g li uomini e Ie donne dall ' Amia vogliono, ma chi 1 'ha detto, da dove Lei trae tale informazione, dai sindacati 0 da improbabili riunioni con funzionari; ad ogni modo Ella ben sa che i sindacati ormai, e particolarmente in questa azienda, non rappresentano pili nemmeno lora stessi, ed i funzionari non sono certamente tutti i Iavoratori; ab immemorabilis non ci siricorda di averLa pili vista in autoparco, pertanto questa decisione di premiare singolarmente non puo che avere motivazioni occulte e/o riserve mentali.

Troppo lungo e tortuoso continuare sulle motivazioni, rientriamo, cosi come Ella rientra alla fine, nel merito: Lei sostiene di

. avere adottato sette criteri per l'attribuzione dei premi: nello specifico va detto che i criteri di scelta sono soltanto uno, il settimo che cosi recita: "Ciascun dirigente indica tre collaboratori che particolarmente 10 hanno collaborato e che meritano di essere premiati" rectius: ogni dirigente puc fare premiare gli amici e gli amici degli amici per un massimo di tre amici; gli altri sei criteri non sono criteri in quanto sono solo delle differenze relative

all' area di appartenenza.

Dulcis in fundo, a riprova di quanta esposto va detto che vi siete premiati addosso. tra i premiati ci sono sicuramente degli autisti (uno e di rna conoscenza) che hanno provocato incidenti e danni notevoli all'azienda che in nessun modo possono essere rimborsati, non faccio nomi per adeguarmi al clima di trasparenza in atto vigente in materia di premi individuali.

Per concludere l'idea che ci si e fatti a seguito della sua improvvida iniziativa e che Ella abbia provveduto ad adeguare ai nuovi standard qualitativi ilsistema del "0 fai questa 0 ti scendo di mattina" che peraltro risulta inapplicabile ai turni antimeridiano e pomeridiano, con il riciclato (toh siamo riusciti a riciclare qualcosa) sistema del "signamuci u straordinario all' amicoca e di nuostri"

200.000 0 500.000 lire dice Lei "sono poche lire", certamente per Lei sono pochissime, ma di contro un furto e un furto anche di poche lire e Ie assicuro che i beneficiari della Sua provvidenza non dicono "ho beneficiato del premio individuale" rna, bensi dicono "io mi futtivi" .

Egregio Signor Direttore, cosi come e inaccettabile essere sbattuto di qua e di lit senza alcun preavviso 0 motivazione e altresi inaccetabile percepire premi in totale assenza di motivazioni, pertanto 10 scrivente garantisce che nella remota ipotesi che venisse fatto oggetto di tale provvidenza provvedera a rimetterla a codesta Direzione ed invito tutti i colleghi che non vogliono "futtiri" alcunche a fare 10 stesso.

E R.X~PO~TA

un premio individuale non sia stata comunicata nel miglior modo possibile, cioe rendendo subito chiaro a tutti i lavoratori il meccanismo di funzionamento dell'iniziativa (criteri, modalita di misurazione, pubblicazione dei norninativi, ecc.). Da questa punto di vista non posso far altro che ripetere cia che ho avuto gia modo di sottolineare in quell'articolo, e cioe che in questa vicenda si e sot-

tovalutata l'importanza di una concertazione con i rappresentanti dei Iavoratori. Ho in quell'occasione anche evidenziato come - a mio avviso - tale sottovalutazione e imputabile ad una tradizione di scarsa comunicazione tra direzione e parti sociali aziendali, non attribuendo quindi colpe 0 responsabilita colpose a nessuno.

Ma non e questo I' aspetto della lettera di Caminita che pili mi ha

colpito, Voglio a tal proposito riprendere un passaggio di tale lettera, e pili in particolare quello dove 8i sostiene che "( ... ) ogni mese, quando riceviamo quanta a noi legalmente spettante, e molto spesso anche meno di questo, nessuno si sentepremiato solo per essere dipendente".

Questo concetto e bene che sia chiarito fino in fondo. E infatti necessario che ogni lavoratore

cominci a prendere piena consapevolezza che cio che e legalmente spettante sempre pili nel futuro sara indistricabilmente legato alla qualita della sua produzione e non pili indipendentemente da essa, cosi come ancora oggi accade. Caminita ha solo parzialmente ragione quando sostiene che il sistema di retribuzione variabile in base alla produttivita prevede un completo riassetto del contratto di lavoro, in quanta I'altra faccia della luna e rappresentata dalle conseguenze che scaturiscono dall'introduzione della legge "Bassanini" che rivoluziona completamente il rapporto di pubblico impiego, introducendo un concetto nuovo: cia che oggi e legalmente spettante domani - in assenza di risultati - potrebbe non esserlo pili. Questo non 1'ho deciso io - per intenderci: e legge dello state italiano.

Consapevole di tali cambiamenti che inevitabilmente investiranno l' azienda e - quindi - i suoi laveratori, la Direzione sta con ogni sforzo tentando di incentivare in azienda una cultura del lavoro orientata al risultato ed all' efficienza. I premi di produzione individuale rappresentano uno degli

strumenti per effettuare il "traghettamento". Non v'e dubbio che la trasparenza dei criteri e delle informazioni rappresenta un diritto di ogni lavoratore; rna ci tengo a sottolineare come la trasparenza e un valore che si afferma in conseguenza di sforzi comuni, della dirigenza e dei 1avoratori.

In merito alla considerazione di Caminita che sottolinea come. oggi i sindacatinon rappresentano nemmeno loro stessi, mi permetto di non condividerla. Caminita sara libero di avere le sue idee, rna non mi pare che la nostra societa abbia al momenta identificato forme migliori di rappresentanza dei sindacati (non mi pare realistico proporre un sistema che consenta ad ogni singolo lavoratore di rappresentare se stesso alla Direzione, non fosse altro perche . la Direzione dovrebbe in tal case. dedicare il proprio tempo esclusivamente ad effettuare colloqui con i lavoratori, piuttosto che dedicarsi alla definizione delle opzioni strategiche dell'azienda). Per quanta attiene al desiderio di cambiamento espresso dai lavoratori AMIA, se e vero quel che Caminita dice quando sostiene che i funzionari - ad oggi - hanno

avuto maggiori. possibilita di esprimere la propria idea suI futuro dell'azienda (vedi risultati del corso di formazione manageriale, peraltro noti a tutti in quanta pubblicati in una edizione speciale del nostro giomale), e anche vero che tali idee, per la loro forte valenza culturale, rappresentano un ideale di sviluppo che davvero con difficolts posso immaginare non essere desiderato anche da quella che Caminita chiama "la classe operaia". Rispettodelle competenze e cooperazione mi sembrano possano rappresentare valori professionali condivisibili e certamente pili attraenti che non il rispetto del clientelismo e del paternalismo. E questo - in grande sostanza - che i funzionari desiderano per il loro futuro, e mi rifiuto di credere che i lavoratori possano volere altro, anche se ritengo giusto che a tutti sia data ampia liberta di espressione, cosa peraltro in progetto attraverso un diretto coinvolgimento dei lavoratori di ogni 'livello nel processo di sviluppo manageriale della nostra azienda.

Vorrei a questa punto fare due ultime considerazioni, entrambe legate' da un unico desiderio, e cioe che non si lavori al fine di

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sfasciare tutto ad ogni costo. In primo luogo non condivido l'impostazione culturale di Caminita quando riconduce il significato dei sette criteri utilizzati per attribuire i premi individuali alla frase: "ogni dirigente farain modo che siano premiati gli amici per un totale di tre amici al massimo". Mi sembra una maniera sterile di porsi e peraltro di. tone assai pili modesto rispetto alla qualita delle altre osservazioni che ho avuto modo di apprezzare nell' articolo del collega.

In secondo luogo non condivido 1'atteggiamento di chi tende a svalutare - anche se ironicamente - il proprio ruolo quando si sente attaccato, cosi come fa il collega autodefinendo se stesso ed i colleghi dei "munnizzari", Come ha gia sottolineato il Presidente in un articolo apparso qualche mese fa, la valenza di un ruolo professionale non e altro che funzione di quello che il lavoratore dimostra di saper fare. E per quello che ho avuto fino ad' ora modo di osseryare, la stragrande maggioranza dei miei uomini - Caminita - e rappresentata da professionisti nella gestione dell'ambiente piuttosto che da "munnizzari".

Trasparenze e regole

di Walter Rocca

Largamente condivisibile sembra il contenuto delle osservazioni di Guido Caminita all' articolo del Direttore Generale Ing. Lo Cicero "Siamo alle solite".

Non sembra sindacalmente e proceduralmente corretto applicare taluni criteri di valutazione e poi annunciarIi.

I! Sindacato ha il diritto / dovere di intervenire in via preventiva nello stabilire i criteri di applicazione, modalita e pubblicita dei dati.

E' comprensibile che si possa pensare che I 'ultimo dei sette criteri ( a proposito, quale e l' ottavo indicatore cui fa cenno il Direttore Lo Cicero?) sia I'unico documentabile, su cui basare realmente la scelta dei premiati.

Gli altri criteri sono molto aleatori e "discutibili".

Chi ha see Ito i cittadini ! campione che hanno "documentato" chi sono i migliori e pili meritevoli di aver un premio incentivante? Quante sono state Ie risposte pervenute e quali?

a quando?

E' bastata una telefonata di segnalazione (e stata registrata? - chi l'ha ricevuta?) 0 una lettera? Basta allora, per provocazione, un utente amico per deterrninare una scelta?

L'indagine per campione e una cosa seria, ancor di pili se serve per realizzare una selezione di rnerito.

E poi chi ha impedito a chicchessia di discutere, a tempo debito, dell'iniziativa con i rappresentanti dei lavoratori?

Se c'e una "tradizione di scarsa comunicazione tra Direzione e parti sociali aziendaIi", come afferma il Direttore Lo Cicero, questa fatto non e certamente imputabile alia parte sindacale.

Lo dice 10 stesso Direttore Lo Cicero che c'e stata da parte dell' Azienda una sottovalutazione dell'importanza di una concertazione con i rappresentanti dei lavoratori.

E poi, a completamento di queste continua a pag. 2

II direttore rispronde a Walter Rocca

di Gaetano Lo Cicero

La comunicazione e una funzione aziendale particolare:

pili la si usa, meglio funziona.

Registro con piacere I'ulteriore commento di un nostro collega che ha voluto esporre il proprio punto di vista su una questione che ha investito l'azienda qualche mese fa. Precisando come non ho intenzione di entrare nel merito delle osservazioni del coIl ega (credo

che su questa tema molto e stato gia detto), sottolineo l'importanza di sviluppare ed incentivare il ricorso a tutte Ie forme di cornunicazione aziendale, ancorche chiare e trasparenti, piuttosto che anonime e oscure (e con cio voglio naturalmente riferirmi alla mcdalita utilizzata per esprimere il concetto "attia I'uovo").

Un sincero augurio di buon lavoro.

(segue da pag. I)

affermazioni, si fa riferimento al fatto che l'incentivazione at t rib u it a conferma l'orientamento nuovo dell' Azienda di rispetto delle competenze e della cooperazione, piuttosto che del clientelismo e del paternalismo.

Significa che fino a ieri imperava il clientelismo e il paternalismo e che da oggi si afferma il rispetto delle competenze e della cooperazione?

Che senso ha parlare oggi della non certezza della "giusta mercede" interpretando a senso unico la Bassanini?

E' un richiamo (sperol) alla "pro-

fessionalita della stragrande maggioranza degli uommi della gestione Ambiente" 0 qualcosa di altro (un avvertimento per esempio?)?

E se la stragrande maggioranza degli uomim della gestione Ambiente e formata da professionisti, come afferma il Presidente, perche questa stragrande maggioranza e stata discriminata con incentivazioni di cui non si capiscono motivazioni, scelte e fini, e quindi, in ultima analisi, disincentivata?

Se la trasparenza e un valore anche per l' AMIA, allora ..... rendiamo trasparenti le regole.