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Proteases | Cero = roe eae cer aE oe ear Pee eee are eee Cre i ee Me aor eer ae it 2 Stefano Armiraiio, Alessandra Lucentin, Paolo Nastasio, Biagio Picard, CesSre Rayazah Peeerecoriad i eoete eed Cre Oca. toh ees se ea cere , Et on, ao ae eae enc fee ee eer ny cers eres Pte ee et ttc ieee ieee eect ae cornice) Sooo O eee a ie Ee eee Cee ree eure) Testi Se ec ee one ae ey Maccion, Paolo Nastasio, Stefania Ondel,Cesare Ravazzi come Dee ee ee eee ee eee ce eee ERSAF. reno @ Brescia, Archivio AIPC (Associazione Italiana Plante Carnivore}, Archivio eve oO nce ena eee a eet) ieee Ce a eee kee eee eC Grafica e impaginazione Ree ee Coe es nace’ Cnr eco eee eens Oa te a ear re ee Cee ta eri Manuel Pet ea ec Ree Ee eee ete Scienze TERRA - MONTAGNE di VAL GRIGNA A Wa Peer cae ace papery ae Parmemmee tir srr err eres ee ee eee PaaeMenaS veeane g seryy ek en ee eae eerie ont Eee unre eae eee con) Eisen eran Ree a a one Cee eee ea) Pena et nes pee eee eet ec ue eee aed @ ore eT70F 0. 1 caMA area vasta Val Grigna si estende lungo la catena montuosa Setteventi-Muffetto-Gugliemo, che costituisce, insieme a quella Dosso Alto-Monte Palo, Passe principale delle Prealpi Bresciane. Le Prealpi Bresciane, insieme alle Prealpi Gardesane, rappresentano VPestremo orientale delle Prealpi Lombarde. = ae Hane ma: P Sudivsione del Alpi second i SOIUSA (sistema Orograico Internazionale Unifcato del stern Alpine) incu sono evidercate fe Peapi Bresane © Gardesane La catena Settevets Muffeto& evidensatain rasparenca. La catena Setteventi-Muffetto ha un’orientazione prevalentemente estovest. Ge determina unvimportante cifferenza ci raciazione solare trail versante Ii lima di una regione influenza 'evoluzione ela diffusion ‘riumplino, rvoltoa sud, e quell camuno, rvoto prevalentemente a nord. di alcune specie vegetall pluttosto che di altre. in genere clima viene quantificato con le precipitazioniie le tempers- ture medie. Nelle Prealpi Lombarde lle precipitazioni sono massime a ‘occidente e diminuiscono progressivamente verso ‘oriente, mentre fe temperature hanno andamento contr. tio. Osservarido la provincia di Brescia, si nota che la Catena Setteventi-Muffetto, pur trovandosia est della Lombardi ha precipitazioni medie annuali elevate, che si attestany intomo “al 1500 mm'di “pioggialanno. Cid faci Finsediamento di foreste umide e torbiere. My Nelle Prealp| Lombardelepreciptazion dim rnulscono da occiente a oriente, tutavia la catena SetteventiMuffetto & posta nella acca pid piovasa dell provincia eh Brescia (1500 mm/anno). Le FORME PRINCIPAL del PAESAGGIO MA Lalinea di spartiacque tra la Val Trompia «Ia Val Camonica corrisponde, a grande scala, a mite del'avanzata dei ghiaccial durante I'ultimo massimo glaciale, awe: rnuto circa 19.000 anni Di conseguenza in tutta 'area sono ‘evidenti forme di erosione glaciale, che delineano le testate delle valli e i fondo: valle. In corrispondenza delle testate sono sempre sviluppati dei circhi. Quell rivolti a nord e nord-est sono molto sviluppati e spesso caratterizzati da forme di escavazione glaciale. Il fondo del circhi ® occupato da tipi laghi di circo (es. laghi di Ravenola) e da torbiere su superfici di spianamento glaciale. Lungo le creste sono invece visibili le forme a ‘schiena d’asino” che caratteriz: zano le zone non raggiunte dalla escava zione dei ghiaccial di circo. a destralalinea dl cresta m.e Crestoso, m.te Colombino, Dosso Bette, a sinistra la punta dellArcprete ueste clme presentano versanti sommital dole, a pendenza costante, con sommitd piatta. i tatta di probabil nunatak, ossia aree circondate, ma non raggiunte dat ghiaccal. Al centro della foto: superfici di spianamento modellate dai ghiaccai che fluvano a valle, caratterizzate da ondulazioni in roccla (dossi rmontonat). in basso a sinstra: Ia torblera di cico dl Roselino. Nella sua parte distale si osserva la morena depositata dal ghiaciao di rco,costituita da una lieve ondulazione del terreno addossataal gradine raccioso, sul quale @ stata costruita malga Roselino, Ghisccisio della Valdsione- Ghiacsisio dt Rosetino: Ghisccaio Valeo Arcina Rondeneto ela Val Bona Ghiacciaio della Vaigrgna Ghiacciaie dS. Giserte Ricostruzione dei ghiaccai sul versante camuno elAreavasta della Valgrigna durante lutima culm rnazione del'Ultimo Massimo Glacial, datatotra 22 ¢ 19 mila.anni fa. Ghiacia local importants occupa vano le valaterivolte 2 nord (Ghiaccialo della Valle Arcina ~ Valdaione; Ch. della Valgrigna: Gh. di S. Glisente; Gh. di Roselino-Rondeneto) escendevano fino a confuire con un lobo del ghiacciaio del’ Ogio, insinuato nella basea Valgrigna. | itotipirinventti alla Pozza di Monacrae! suggeriscono che in questares confuse anche una lingua che scendeva dal Monte Frerone. Non erano state occupate da ghiacdal le BB spalle dei mont! affacciti sulla Val Camonica, al di Superfci di spianamento glaciale modellate su bancate di rocce sopra di1350ms.um. compatte e impermeabi, sulle quali si sono insediati mosaic! di vegetazione dtorbiera, /GEOMT | Geositi sono aree importanti sotto il profilo geologico e geomortologico. Studi condotti dall'Universita di Pavia lungo le montagne di Val Grigna hanno consentito di individuarne ben quattro: per i fenomeni di glacialismo quaterna- Fio I laghetti di Ravenola, per il vuleant- smo triassico larea di M. Campione, per le impronte di icnofossili rAlta Val Trompia e infine per gli sinkholes i | laghetti di Esine, appena al di fuori dei confini delle Montagne di Val Grigna. Glacialismo quaternari ; Bis: 7%, i Vulcanismo Triassico dell’area di M. Campione Lunita. di: Montecampione @ costituita essenzialmente da_corpi magmatic intrusivi (sills e laccoliti),intrusi nella sequenza datata Permiano Superiore-Tiassico inferiore, a differentilivell stratigrafici quali le formazioni del Servino e del Verrucano Lombardo. Imponentisil dello spessore di circa 1 mall'interno delle rocce calcaree della, formazione del Servino, Sill & un termine inglese per indicare una massa rocciosa formata dallintrusione di magma fra due strati di rocce, in questo caso, sedimenta- Fie. In prossimita del Dosso Beccheria di Bassi- nale, @ possibile osservare in affioramento uno y degli esempi ritenuti essere tra i pit: bell! d’Europa ditale fenomeno geologico. 1 dosso Sparviero (A) & interamente costituto da vulaniti per uno spessore di oltre 250m. Le vuleanti sono rocce costtute prevalentemente da lave andesitiche, brecce vuleaniche, tufi e pirclastiti generati do un/attvitd ‘wleanica prevalentemente idrotermale elocalmente esplosva G MA io dei laghetti di Ravenola Le creste che coronavano i circhi durante i periodi di massimo glaciale, erano soggette a signi- ficativi processi di crioclastismo, tipici dell'ambiente periglaciale. Gli effetti di questo fenomeno sono tutt’ora visibili sotto forma di ammassi di deposit presenti anche sdoppiamenti di cresta. di detrito allineati in zone in cul sono. a Serer eae Se ees Race Peg o ik Corea iD eee Sees sah, Gli lcnofossili della Val trompia Con il termine icnofossili_ i inten- dono le orme e le tracce di organi- smi viventi lasciate, in seguito al loro passaggio, in sedimenti pitt 0 meno soffici, che si sono conser. vate in seguito al processo della fossilizzazione. Le prime notizie sulle orme di tetrapodi in tutta l'area italiana sono quelle pubblicate da Curioni rel 1870 per la Val Trompia, rinve- rnute in diverse localita in sediment Fiferiti alla Formazione di Collio, deposito vulcano-sedimentario del Permiano inferiore. I AX Lastra originale ilustrata da Curioni nel 1870, proveniante dalla localtd “La Guta? con impresse orme attr: buite ad Amphisauropus. lotus (collexioni del Museo Civico. ‘notevoleimportanza, Innanaituto, le torbiere sono habitat idonel per specie speciallzate, ncapacl dl sopravvivere in altre condizini Inoltre nella torba vengono conserva pollini, + % es frutt, insetti etc, il cui studio consente di z of ie ‘eostnirela stor aber avventa ter ess tall ambient, Infine, a torba costituisce un sistema distoccag- gio del carbonio, che altrimentientrerebbe in atmosfera sotto forma dl anidride carbonic. suoloricoperta da tres coperture> sh inbinco > In-Europa, tn verde scuro 2 x j ERSAF| gp Le TOKBIEKE: VEGETALIONE ee euuraea Pees Valle di Ma (tratto superiore della Val Grigna). | toni gallo aranclati evidenziano le ue torbiere nel fondovalle. Sule bancate roccose,asinistra e a destra nella foto, sone evidensiatidagl stessi toni i prat torbos, in cul apporto rico € castitulto da un sottile velo acqua che score lungo le Su Perfclisce eimpermeabil dei dossi montonati su cul sono insect Le torbiere sulle Alpi sono diffuse in aree in cul. erano presenti laghetti e depressioni umide. L'insediamento delle vegetazioni di torbiera inizia dalla cintura perilacustre pid esterna e prosegue verso il centro del lago, contribuendo a interrarlo. Quando i proceso di interramento non é ancora completato @ possibile osservare piccole porzioni di acqua libera, non ancora colonizzate da vegetazione. La morena del circo glaciale di Val Gabbia ha ostacolato il defuusso dellacquae determinato la genes! di un laghetto di creo, che risulta solo parsialmente inter rato. La vegetazione & costituta da car Le erbe di torbiera colonizzano le porzioni di acqua libera con un _iofoie stag. | punt pi profone! de tappeto galleggiante, detto “aggallato”, costituito da un fitto _laghetto sono invece ricopert da un intrico di radiciallungate, dette stolori, al di sotto del quale 'acqua _tappeto galleggiante a carice rostrato ud essere profonda anche qualche metro. Gli aggallati sono (ere ravtrate, evidenziata dai toni rappresentati da poche specie di ciperacee, graminacee e muschi, verde pi char). tra cul diverse specie di s7AG#”, che costituiscono comunita vegetall differenti distribuite lungo un gradiente di igroflia decrescente, che conferiscono il tipico aspetto a mosaico alle torbiere alpine. ® Le TORBIERE ds PENOIO In Val Arcina & possibile osservare una straordinaria sequenza di torbiere caratterizzate da vegetazioni different in relazione alla morfologia, al tipo di rocce e alla quota. Le torbiere pit estese per dimensionie accumulo ditorba sono localizzate nelle depressioni di abrasione glaciale e alla base dei depositi detriticl. Sui dossi montonati costituiti da rocce compatte e impemeabill, sono invece diffuse torbiere dipendio. a trbarraG penc sora eontitie specta vegetal che possano sopportae brev period! “eerie teeee ere) trcoforo cespugioso (/aikphren carpet), una pccola cperacea commune nelle torbiere, che in tarda estate assume un coratteristico colore ee ere eee adistanca. Infiorescenze di 7R2A0#O AIPIHD (Trichophorum — GENZHNELIA STEUATA (Swertia perennis), specie ‘estate. Gi stell sono lunghi pochl cm. All'apice di alpinum), caratterizate da sottll sete cotonose comune nelle torbiere di pendio delle monta- ‘iascuno sono presenti piccole spighe costituite che lo distinguono dal pil) comune tricofore gne di Val Grigna ma del tutto assente nel dda due o tre fruttcin (achenl) che misurano al cespuglioso. resto della Provincia di Brescia. ‘massimo qualche millimetro Torbiera di pendio a AOrDD 4 fOqUE (“AkGHE (Eriophorum latfolium). Questo s distingue dalle specie affni per I pedicel forali seabri anzich® lise, j ssa | @ 4 1eswre Hog La vegetazione della torbiera presso la Nichia dS. Glisente & determinata dalla quota elevata (1983 m)e dala scarsita di nutrient éisponblliperle piante, Le comunita vegetaisono povere dl specie, poco esigenti ln nutrient e adateatea vere a basse temperature. Sono rconoscibil vegetazioni a erioforo a foghestrette( Piha sgute ) con toni rasso purpurea tricofora cespuglioso con toni arancate infine tvogetaonadominanca dl cervno (larder etnet) con nl verde are, che delntano cone dla trier. Vacqua proveniente delle sorgenti e dagilimmissari che siraccoglie nelle torbiere trasporta l'ossigeno e | nutrienti necessari per le piante. L’acqua @ solitamente neutra, oppure lievemente basica se ha attraversato depositi rocciosi ricchi in basi. Queste condizioni sono favorevoli alle piante delle sorgenti, rappresentate principal- mente da specie a fogia la ‘ardamire Fait 1 Seafaya rll Sea 7 Quando Vacqua entra in torbiera lossigeno e i nutrient in essa disciolti vengono rapidamenti assorbiti da piante e muschi. ll pH © Vossigeno diminuiscono rendendo habitat inosptale agli organismi decompositori. Percid nelle torbiere si accumulano grandi quantita di sostanza organica che non @ direttamente disponibile per le piante. Le specte vegetali pi adatte a questi fatto lmitanti hanno aspetto graminoide, con foglie strettee so Profle schematico NS del torbier del asinone di Arca. I bacho & interamente ieoperto dal vegetacone centro dl toler sono ancora presenti tape galggiant a OUe ATED, sostut verso Vesterno da Cegetaon C02 FANND e SAg Quest tin formano Inaire dos toprocevetirepeto al plano ditorblea,sueustinelana spe menolgr fie come rt ecverse specie ch ecacee, tr cul diversi mil i brugo (Calle abparit). Uacqun in ingressoha pH nero obasco, sul tappete gillegginte leggermente aida, mente nelle are perferiche 9 triotorovaginato ein quelaasfagn ed encacee&cecsamente aie (pe 5s) orale, di lore. AP apie@sinotano due pico otrcel femminil ela spiga smaschile Stelo @® 4 M08BIRE MUSCH e SFAGM | AUSCH/ sono piccoli vegetali che possono riprodursi solo in presenza di acqua, percld vivono solitamente in ambienti lumidi e ombrosi. A differenza di alberi ed erbe non hanno tessuti differenziati in radici fusto e foglie. L'acqua viene quindi assorbita attraverso tutta la planta e trasportata per capillarita, Le loro “foglioline” sono strutture molto semplic) costituite nella maggior parte dei casi da un singolo strato di cellule Un particolare genere di muschi, gli SA@H/; & molto comune negli ambienti i torbiera, dove si sviluppa in densi tappeti e cuscinett ii habitat idonei alla maggior parte degli sfagni, sono caratterizzati da pH acido. inoltre, gl stessi sfagni assorbono ‘cation’ (ad esempio ioni Ca++) e rilasciano ioni H+, determi- nando un ulteriore abbassamento del pH. Torblere di Campolungo. in primo plano un dosso prevalentemente costitulto da sfagni e muschi, sul quale si sono insedlat| esemplar dl abete rosso & ginepro alpino. it abet!_sembrano glovani per dimensioni ma in reat hanno gla divers! anne la foro crescita& rallentata dalla scarsita di nutrient e dal acqua Subaffiorante alla base del dosso, che impedisce alle rade i dffondersi nel suol. Git sfagni, rispetto ai muschi, hanno un apice con numerost rametti ricoperti di fogtioline, un fusticino filamentoso con ramettilateralin fascetti e una parte terminale, detta piede, bianco giallastra, Possiedono due tipi di cellule: i clorocistie gli ialocist. | clorocist, verdi, di forma allungata e disposti a rete, sono adibiti alla fotosintesi. Giljalocisti sono cellule vuote e porose che consentono tun continuo trasporto di acqua per capillarita InVal Grigna, tra le specie pits comunisi distinguono: Phagean pill fCertel lett aeetineeese a en Iie ciareore Habiee portend plier sides hapren capilflin Goscinet dense compat apc pect, dal carats color verde rosa, Hale porsone superiore del dost. Le adic dele ante erbacee s dif ondono allinterno del feltro. di sfagni negi strati pia superficial. Ci sfagni assorbono Facqua presente ed hanno un forte potere evapotra- Spirante che. determina un micro: . ae ae ERSAF hegre exboecrdan Cascinett moto lst api pico color giao marroncna, Habitat alla base del doss, in ambiente saturo @acqua. Lepiante insettivore, comunemente dette “piante carnivore”, sono cosi chiamate per la loro capacita di attrarre piccoli animali, principalmente artropodi, catturarli e assorbire da essi elementi rutrtiv Le plante carnivore di Val Grigna catturano gli insetti mediante sostanze viscose secrete dal loro peli ghiandotar Sono localizzate principalmente negli ambienti di torbiera, dove Facidit& del suolo e la mancanza di ossigeno determinano una scarsa disponibiita. di nutrienti. in condizioni cos! limitanti la camnivoria risulta essere per le piante una strategia effcace. Pagsiele tocar Robb Pianta erbacea perenne. Le foglie, disposte in rosette basal appiattite al suolo, sono camnose e ricoperte da ghiandole sulla pagina superore. I fore & singolo, ci colore violet, dviso in due labbri, quello superiorebilobato e quello inferore trilbato, con peli @ macchie bianche sia alla fauce che su labbro inferiore; presenta uno sperone drittoeclincrico Le pinguicule attcano gli insetti grazie allemissione di specifi dor, simili al’aroma di fungo, ed allo scintilio delle fogle, ricoperte da gocce viscose che immobilizano le prede, Le TOKBIEKE: PUANTE INSETTIVORE Drscera roterdfele una specie erbacea perenne, con foglie patenti, dsposte 2 rosetta, con lamina di forma orbicolare e ricoperta di flamenti portant sulla sommita una ghiandola secernente. | ori sono posti Tungo un racemo terminale che si origina dal centro della rosetta, con corolla formata da 5 petal di colore bianco. Quando un insetto si posa sulla fgtia, questo viene catturato grazie alla sostanza vischiosa secreta dal filament. II contatto con animale genera inoltre un segnale che determina il ripiegamento ei flamenti pit esteri, che avvolgono cos la preda. A questo punto la secrezione ghiandolare aumenta e la sua composizione ambia,diventando acia, in modo da poter digerire linsetto. Draere ratunifelc va un ecale + CERT, cheumborest, mente. Pigabala isa, Gpteceras eats ale sole Np UD oro dstrbustone geogratea reece ara @locaezat sulle catene montuose inteme onal or rite mero aired site una segnalazione storia ot Franura croce ara acl preserza ton & stata confermata da indagin recent La appara @ stat ofte muta Ingerendo | del scars specie un retol stablto con ersonsimente Drosera rotundifolia Pinguiculeleptoceras Le TOKBIEKE: STOKUA delle FORESTE e della FREQUENTAZIONE PREISTORICA A. | depositi conservati nelle torbiere sono archivi naturali per la storia forestale e climatica e per la storia delle attivita che 'uomo ha svolto in questi territor fin dalla preistoria.Dalle torbiere si estraggono cilindri di deposito (dette carote) che poi si affettano in numerosi campioni. Per ciascuno di questi campioni si studia il contenuto di polline, di alghe, di funghi fossil e di carbone microscopico. Con il metodo del radiocarbonio si stabllisce let’ di morte delle piante che hanno formato la torba a determinate profondita nelle carote. 1a toxblera maggiore del Monte Crestoso & una dele torblere a quota pit elevata del territorio della Val Grigna (2005 m s.Lm.). Ogigiorno si trova al di sopra del limite della festa. | carotag In questa torblera hanno raggiunto la profonclta di 320 cm, senza perd glungere al fondo del riempimento. Storia del paesaggio e delle foreste in Val Grigna Le curve colorate rappresentano le varia: zioni di abbondanza di polline fossile di Invarimoment! | alcuni alberi durante gil ultimi 13 mila anni, ta ta dal Bronzo jeMadioeve vengono instalate lemalahe ‘Aumentodelia B piovosita © {ellimevamento: espansione ‘ Lariat fino alle sommita, latifogte tno {21500 m lm Frequentazione prelstorica el pino mugo registrate dalla Torbiera maggiore del Monte Crestoso. II lavoro di analisi @ stato svolto da Robert Scaife nel quadro delle ricerche del Museo di Scienze Naturali di Brescia (anni’80). Queste anal! sono state integrate da nuove indagini stratigrafiche da parte del C.N.R, - IDPA di Milano (anno 2009). Le principali tappe della storia forestale Giiabet illustrate in questi diagrammi iniziano dopo invadoro il ritiro dei ghiacciai dai circhi del Monte laValGriana | Crestoso, avvenuto intomo a 1625 mila anni fa, LA FAUNA: ANFIB/ Uabbondanza dt zone umide e di torbiere nelle montagne di Val Grigna rende V'area particolarmente favorevole ala presenza degli anfibi, piccoli vertebratiche devono illoro nome da amphi = doppio + bios = vita) alla carattristica ci passarela prima parte della vita sotto forma dilarve acquatiche dotate di branchie, mentre dopo la metamorfos si formano adult terresti polmonati. Nelarea sono state censite con certezza due specie di anfibi: /tarus carnrfes e Kent Comporarra. Triturus carnifex | nome volgare “tritone crestato italiano” & dovuto alla cresta dorsale presente nei maschi durante il periodo riproduttivo. Nelle femmine la cresta dorsale @ assente, ma il dorso e percorso da una linea gialla. | triton’ alternano una fase acquatica primaverile, durante la quale avviene la riproduzione, ed una fase terrestre, compreso lo svernamento, che trascorrono prevalentemente in habitat boscati, vicinal sito di riproduzione. Localits det ritrovament lair comer Ecologia e distribuzione nelle Montagne di Val Grigna La specie stata ritrovata in 2 sit a quote piuttosto elevate: Melga Bassinaletto, a 1730 m e Malga la Paglia, a 1860 m di quota (fra i ‘massimi altitudinal per arco alpino). In entrambi casi la specie é stata rtrovata in pozze dalpeggto. E ritenuta certa la presenza di almeno altre 2 specie di anfbi nel territorio della Val Grigna: Ia, salarandra pezrata (aeamthe: taknedeie fospo comune (2a Af), probabilmente dis! per 10 ja quote minori ein habitat Femmina éi Zrlerar carnifee, forogratata presso Leet ae eee poco indagati durante il pro- | triton, cosi come te 3 3 salamandre,fanno parte a delfOrdine degli Urodel 7 lWnome (dal greco ours Ae < = coda + delos = mostrare) evidenzia a presenza della coda > durante wtalavita(non caso vengono anche ° chiamatiCavdat). —_praaledhaistnbuslone. Trt erie © 4 HM p08 lg Kana temporaria Comunemente chiamata “rana montana”, tipica dl ambienti montani, anche se & possibile trovarla a quote minori. La fase riproduttiva ha iniaio trala fine dellinverno e Iiniio della primavera e si svolge in corp dacqua, lo svernamento awiene soprattutto in aree boscate, pit raramente si svolge in acqua. Appartiene al gruppo delle “rane rosse”, caratterizzate da colorazioni del dorso bruno-rossicce, dalla mancanza di sacchi vocal esterni nei maschi e da una macchia scura che avvolge l'occhio: la macchia temporale. Dun eee? ee | Nelitaliasettentrionale, il gruppo delle rane rosse &rappresentato da 3 specie: Rana temporaria, R. dalmatina (rana agile) e R.latastei (rana di Lataste). Iriconoscimento delle rane rosse non é semplice, dato che le difer- enze tra le specie non sono molto evidenti e, soprattutto in R. temporaria, si osserva una grande variabilita tra individul della stessa specie, per quanto riguarda le colorazioni ed i disegni dorsal In particolare il carattere che discrimina R. temporaria, fale specie citate, & la lunghezza degli arti posteriori, pid corti nella rana iW G A Ree debasing Rana temporaria si rconosce rispettoalrealtreranerossein {quanto on Porto posterore |, @stes0 I talone non supers i Kevea bataste’ ~ ——muso. Ecologia e distribuzione nelle Montagne di Val Grigna La ranamontana é praticamente ubiquitaria nelle one umide dialta quota. Non é particolarmente selettiva riguardo ai sit! dl riproduzione né aleltitudine, come gimostranoi rtrovament in svariate tipologie di corpi d'acqua edi fatto che quest coprano un range che va da 100 ad oltre 2000 m di quota. Tip sitin culéstatarinvenuta Rana temporaria Loca det rtrovamentic ana temporaria Fasi vital di Rana temporaria, rispettivamente: ovature, ini (ase larvale), neometamorfo= ato (si pud notare un residuo. dicoda) eadulto j Witter ) La FAUWA: UCCELLI Wh bagy, E’ilpid grande uccello predatore presente sulle Alpi. Gli adulti sono brunastri con plume di capo e nuca dorate. Possente corporatura e doti di agi leggerezza nel volo rendono Vincontro con VARA FEME untemozione da ricordare. La sua presenza @ considerata rara. apace di notevoll acrobazie aeree, il CORO PERLE hha un volo diretto e veloce, scandisce lenti i suoi battiti di all dando cosi unvimpressione di forza e = agiita. Completamente nero, testa massiccia e becco Imponente, si riconosce in volo per le lunghe ali sfrangiate. | corvi imperiali sono uccelli fortemente territorali e rnon & impossibile imbatters! in unt incredibile scena di“inseguimento” come questa. Sake rs Y d Te eoueitees) neces d era eee ne es ey Re eee Roe cers if eS eee ee eee eeu ea La CHETTA CAPOGEOSSD, diferisce dalla Civetta comune per le mag- jori dimensioni, il portamento pit eretto e il capo pid grosso e arrotondato, caratterizzato da dischi facciali pid profondie con i bordi pit marcati. Vive nei boschi ed @ una specie territo- riale di notte il suo potente ‘canto si pud udire fino a 2km di distanza, Seppur rarissimo, @ ancora presente nelt’Area Vasta, ed & diventato il simbolo delle Montagne di Val Grigna. pepe ei treet oie et ete ae ene ee Piet ee a es Conilsuoformidabile beccoincrociato oi) izwcet arele sag ele pe, Seo @ , oleoso dic = abe Roe rrr ERSAF) og Petal eee Pra eae seat es Accertata dal 2005, quella dell'7A80 & senza dubbio la presenza di maggiore rilievo nel comprensorio della _Foresta. Pacifico e solitario, il plantigrado (mammifero che camina appoggiando al suolo l'intera pianta del piede) @ stato perseguitato fino a quasi lestinzione su tutto Varco alpino. In questi ultimi anni, grazie ainumerosi progetti di reintroduzione, lorso & timidamente riapparso sui nostri monti Oggi pur rariincontrt indicano Iidonelt’a della Foresta ad ospitare questo maestoso animale, La FAUNA: MAMMIFER/ Lombardia lo soarrao 90 Seurat vbgare) carat teristic diboschalpinie peat ni Siciba di seo conifere, faggfole noc! enoccile, dc trascore in letargo, a lin tandolasua atv ale oe pid calde @ un piccolo mammifero notwrno che vive sugli albert prevalentemente nei boschi di latifoglie 0 mist © vegetariano e si ciba di frutta, cortecce e germogi, IIfamoso detto “dormire come un ghiro” deriva dal lunge letargo, che dura da settembre a maggio, durante il quale si formano dei piccol fruppl per meglio afrontare le temperature pi rig. faiptdi versanti rocciosi vive elle sue cOrna permanent, ie_alla-particolareconfor- thf zoccoli. mobiligariesce a IRérreni innevati emplte scoscesi ae yr frazione del: piede, ‘muoversi agevalen Per ncrementarngayumagp ie inate Ge ccmerocenc ti sacs Sela stevlonygaponget iro @ 4 VORIZAZIONE elt. MONTAGNE d: VAL GRIGWA 2 Net cuore delle Montagne di Val Grigna @ posta una vasta area di oltre 2.800 ettari (28 chilometri quadrati), rica di boschi, praterie etorbiere alpine, che pit di 40 fa venne acquistata dallo Stato e successivamente passo alla proprieta regionale. Si tratta delle Foresta Regionale Valgrigna, estesa su cinque comuni e gestita dall’Ente Regionale per i Servizi all”Agricoltura e alle Foreste. Nel 2008 venne sottoscritto un Contratto di Foresta tra Regione Lombardia, ERSAF e tutt gli entilocall interessati,fnalizzato alla valorizzazione dell’area demanialee. dei sterrtori adiacenti_ll contratto prese Ja forma éIlnome di"Accordo,di Programma per la valoriazazione dell’ares vastal ‘Area Vasta’”-sbintende il territorio compreso trail fondovalle camuno, la valle della Grigna ‘fino all i i Recut cu ks POSS ane cae eee on ee, sn eas ia con le altre proprietig 2 Favorine& valorizzare la presenza antropica Ree ae cane Uc cous Cone ee ees della biodiversita, dei saperi tradizionali e Cet een Cee Mee Sta tee ered) See eee te een ea Oltre ad interventi concreti di sistema- zione di fabbricatid’alpe e bivacchi alpini, viabilita e sentieri, il programma di valo- rizzazione prevede anche interventi final izzatialla conservazione della biodiversit® @ numerose azioni volte alla promozione e comunicazione delle bellezze dell’area vasta e dei suoi prodott tipic, alla forma: 1e degli operatori che vi lavorano, al marketing territoriale, al rilancio del turismo sostenibile. Sistemazione strada Siler Gi Gianico prima della Malga Arcina a LECONOMIA MONTANA well AKEA VASTA Numerose sono state nel secoll scorsi le risorse naturali che hanno favorito la permanenza dell'uomo in questi territori, contribuendo all’economia di queste valate. ll 20820. I taglio della legna (per uso domestico © per carbone) nelle zone pil basse e del legname diabeteelaice nel parti pit alte, ha dato lavoro a moltssimi boscatol, tagialegna, carbonai, mulattier. Fra i lavori pit: dur della montagna, il taglio del bosco si svolgeva fino a qualche decennio fa col solo auslio ci asce e segoni, no a quando 'awento della motosega harvoluzionato il modo dl operare nelaforesta. 11 74R164D, Sviluppato fin dall’Ottocento in particolare a Collio Valtrompia e successivamente in qualche localita alpina secondaria (Campolaro, Bazena), ha poi avuto un declino legato allo sviluppo di pit. celebrate stazioni climatiche, soprattutta in Valeamonica. Un‘inversione di tendenza si é avuta pilirecentemente con lo sviluppo del centro scilstico di Montecampione a Pian Camuno e Artogne. Anche la Istituzione del Parco Minerario della Valtrompia costituisce tn importante richiamo, particolarmente nel settore del turismo scolastico. La diffusione dell’escursionismo, dello scialpinismo, del ciclismo di montagna, unitamente alle attivita tradizionali quail la pesca, la ricerca di funghi e prodotti del sottobosco, favoriscono una maggiore frequen- tazione di queste aree rimaste per tanto tempo al margin Fispetto ad aree montane pid blasonate, quali in vicino Adamello. 1 Contratto di Foresta mira a promuovere queste forme di turismo dolce come fattori di sviluppo economico del territorio, Ga Sr easy ues eee WMA Wl FAscae, La stagione estiva era tutta un brulicare dianimali e principalmente di vache da latte di raza bruna, che costituivano | base per la produzione della grande ricchezza dei pascoli alpini: il formaggio Glalpe con il suo corollario di prodotti minori: formaggelle, panna, burro, ricotta con cui venivano rifornit!ipaesi di fondovalle. Ancora oggi Valpeggio da lavoro a molte famiglie che affrontano con passione un lavoro estivo senza pause, contr bbuendo con il pascolo del loro bestiame alla conservazione del pae- saggio, uno dei pit gradevoli dell’'ambiente alpino. Attualmente nelle 35 malghe del’area vasta in media ogni estate monticano circa 2000 bovini_ in gran parte da latte, oltre 5000 ovini e circa 1800 capri Le AMIE Nelarea vasta lo sfruttamento delle risorse del sottosuolo @ antichissimo:risale a circa 2.800 anni fa la miniera di ame di Campolungo di Bienno, una delle pitsantiche delle Alpi. Altre mminiere, stavolta di ferro, si trovano a Piazzalunga di Berzo ed un tempo garantivano il minerale per le fucine di fondovalle. La ‘maggior parte delle miniere si trova perd nel versante triumplino, tra Bovegno e Collio, dove la pat xis coltivazione @ durata fino a pochi decenni fa; ora alcune fF. delle miniere pid: importanti sono valorizzatate turistica- mente, LUCQUA. La costituzione geologica Velevata piovositd del'area garant- scono una ricchezza diacqua superfic- iale notevole particolarmente sul versante camuno. In passato essa veniva sfruttata sia per scopi agricol! (garantendone anche —attraverso canalizzazion la sua disponibiita negli alpeggi) che energetic (garantendo i funzionamento delle fucine e del magi). Nel Ventesimo Secolo il tor- te Grigna e I ti = rente Grigna e le sue convalli sono 1 state oggetto di sfuttamento idroe- iB) lettrico, attraversoimpianti che hanno garantito un discreto impiego dimanodopera.