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infinito

e d i z i o n i

GIULIO TAMPALINI
con Marcello Tellini

FINALMENTE
I PERSO TUTTO
HO
l mio maestro in
Conservatorio era una persona gentile e pacata, se ne stava tutto il tempo nella sua aula e in qualsiasi momento tu entrassi lo trovavi intento a
suonare. Sapessi quante volte mi capitato
di provare i miei brani mentre lui continuava
a suonare i suoi. La sua scuola di pensiero
si pu riassumere in alcune delle frasi che
mi ripeteva spesso; la prima senza dubbio: Un uomo puoi giudicarlo dalle scarpe.
Il maestro era un belluomo di mezzet, con
i capelli brizzolati e le scarpe laccate, sempre
in perfetto ordine. Te lo giuro, non lho mai
visto con le scarpe sporche o non lucidate a
specchio. Puoi immaginare cosa pensasse di
me, che normalmente indossavo delle sportivissime Nike da basket!. (Giulio Tampalini)
Leggere questo libro assomiglier a compiere un viaggio in auto o in aereo con lartista sempre disposto a parlare con voi, e
con lo sguardo rivolto al prossimo concerto.
Sorvegliando lorizzonte, vi dar tutto quello
che ha. (Angelo Gilardino)
Il controllo tecnico di Giulio, leccezionale
potenza sonora, linfinita gamma di sfumature timbriche e agogiche che riesce a estrarre
dalla chitarra lo rendono oggi uno dei maggiori virtuosi sulla scena internazionale. E
un esempio prezioso per le nuove generazioni. (Filippo Michelangeli)

di Giulio Tampalini
e Marcello Tellini

FINALMENTE
HO PERSO TUTTO
Prefazione di Angelo Gilardino
Introduzione di Filippo Michelangeli
Postfazione di Omar Pedrini

infinito
e d i z i o n i

Prefazione di Angelo Gilardino


Introduzione di Filippo Michelangeli
Postfazione di Omar Pedrini
Con interventi del Lama Konchog Oser
e di Andrea Materzanini
ISBN: 9788868611002
Collana: SoundCiak
Formato: 14x 21,5 cm.
Pagine: 128
Prezzo: 13.00
In libreria da: ottobre 2015

ISBN 978-88-6861-100-2

9 788868 611002

iulio Tampalini oggi uno dei pi grandi, conosciuti e carismatici chitarristi classici
europei. Vincitore del Premio delle Arti e della Cultura (2014), oltre 25 dischi solistici
allattivo, un sorriso magnetico, una tecnica unica, una cattedra al conservatorio e lonore
di aver suonato per il Papa in Vaticano. I concerti di Tampalini sono sempre tutti esauriti, la
sua musica affascina e fa sognare. Ma dietro alla chitarra, in pochi conoscono luomo. Questo libro ne traccia con leggerezza il percorso di vita e professionale, da quando la chitarra
era un sogno e Giulio era una promessa del calcio giovanile italiano, conteso da Brescia e
Cremonese e con un futuro che sembrava gi scritto
Leggere questo libro assomiglier a compiere un viaggio in auto o in aereo con lartista
sempre disposto a parlare con voi, e con lo sguardo rivolto al prossimo concerto. Sorvegliando lorizzonte, vi dar tutto quello che ha. (Angelo Gilardino)
Il controllo tecnico di Giulio, leccezionale potenza sonora, linfinita gamma di sfumature
timbriche e agogiche che riesce a estrarre dalla chitarra lo rendono oggi uno dei maggiori
virtuosi sulla scena internazionale. E un esempio prezioso per le nuove generazioni. (Filippo
Michelangeli)
Lenergia di Giulio Tampalini rock infuocato lungo tutto larco appassionato di questo libro,
qualunque cosa egli stia pensando, suonando o facendo in quel momento. (Omar Pedrini)

GLI AUTORI
Giulio Tampalini (Brescia, 1971) oggi considerato uno dei chitarristi pi importanti nel panorama concertistico italiano ed europeo. Ha vinto, tra gli altri, il concorso Segovia di Granada e il concorso Sor di Roma. Nel 2014 gli stato conferito a Milano
il Premio Nazionale delle Arti e della Cultura. La sua discografia conta pi di 25 cd solistici. Nel 2001 ha partecipato al Concerto di
Natale in Vaticano in onore del Papa. Oggi docente al Conservatorio A. Buzzolla di Adria, tiene masterclass di perfezionamento in
scuole, accademie e Conservatori in tutta Italia e allestero.
Marcello Tellini (Modena, 1982), vissuto ventanni a Ravenna prima di tornare in terra emiliana e laurearsi in Medicina e Chirurgia presso lUniversit di Modena. Nel periodo romagnolo studia chitarra classica con Giovanni Demartini, con il quale ancora oggi
collabora al Festival Chitarristico Internazionale Luigi Legnani.

www.infinitoedizioni.it
Promozione Nazionale: Dehoniana Libri S.r.l. - Distribuzione Nazionale: Proliber S.r.l.

Prefazione
di Angelo Gilardino
chitarrista, musicologo e compositore

iulio Tampalini ben lungi dalla fase dellesistenza in


cui si suole fare il punto e inclinare pi o meno perigliosamente verso lautobiografia: immerso com in
un fare artistico dai ritmi vertiginosi, sui quali nuota come un
alpinista temerario sopra la valanga, entusiasticamente versato
anche nellinsegnamento, cliente prediletto di compagnie aeree e di alberghi, tutore di liutai che lo corteggiano speranzosi,
sembrerebbe inaccessibile a tentazioni meditabonde sul senso
delle cose che fa tanto dovrebbe assorbirlo il farle: la riflessione esige la sosta, e Tampalini fermo, io, che lo conosco da
quandera adolescente, non lho visto mai.
Da quel che leggo, credo che anche questo libro labbia dettato in movimento, mentre era diretto da qualche parte, e l
atteso per un concerto o una masterclass: riconosco, nelle righe e tra le righe, quello stile che, garantendo la sua presenza
nellhic et nunc, lascia trapelare unurgenza verso il prossimo
cimento da affrontare, la prossima sfida da vincere. Mi viene
subito in mente la somiglianza tra questo suo volerci essere,
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Giulio Tampalini, con Marcello Tellini

ma guardando avanti, e lo stile epistolare di Segovia: nelle lettere del grande maestro andaluso non manca mai chiunque
ne sia il destinatario un accenno o una menzione del quehacer che incombe o che talvolta, in modo assillante, bussa alla
porta. Giulio per va incontro allo sciame degli eventi che lo
attendono con il sorriso aperto e leale del vincitore che ama
conquistare senza contese e senza patimenti: e la vita, finora,
gli ha dato ragione.
Questo il tratto pi forte e peculiare del suo modo di far
musica: il talento straordinario di cui naturalmente provvisto
lha guidato anche nella scelta delle scuole a cui affidare la sua
formazione, ma tutto ci non avrebbe condotto ai traguardi che
invece ha raggiunto, se non si fosse esercitato allinsegna di un
disarmante potere di trovare sempre il bandolo della matassa,
il varco che conduce oltre la barriera, la formula per comporre,
in pochi istanti, il cubo di Rubik in cui spesso consistono i
dilemmi e gli enigmi della musica. La sua capacit di svuotare
i draghi della complessit musicale e dei problemi che ne
derivano allinterprete, sia sul piano mentale che sul piano virtuosistico mi ha sempre stupito, e non ricordo nelle lezioni
che gli ho impartito un solo accenno al modo di venir fuori
da un ginepraio, che non lo trovasse gi pronto di suo, e pienamente avvertito. Esecutori come lui, che procedono lungo un
filo, non a ritroso, ma in avanti, si muovono nei labirinti come
per le vie del nato borgo, e danno limpressione di esservi di
casa, anche se sono giunti l solo da qualche istante.
Al seguito di questo dono un po stregonesco in Giulio
trabocca un altro dono, quello della generosit: il dono del
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Finalmente ho perso tutto

donare. Credo abbia ben pochi uguali, tra concertisti, la sua


deliberata e pressoch gioiosa volont di spendersi in mille
modi e in mille direzioni per regalare emozione, contentezza, rapimento tutti quegli stati danimo e di mente legati
allesperienza dellascolto al suo pubblico, la sua soccorrevole disposizione a spendersi per le opere dei compositori da
incoraggiare, da stimolare, a volte mi scappato detto di
illudere: in questo impegno, stato ed una chiesa, un largitore di grazie (e di indulgenze).
Leggere questo libro assomiglier a compiere un viaggio in
auto o in aereo con lartista sempre disposto a parlare con voi,
e con lo sguardo rivolto al prossimo concerto. Sorvegliando
lorizzonte, vi dar tutto quello che ha, meno che la sua voglia
di restare: quella, proprio gli manca.

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