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Incontro gruppo giovani famiglie

17 gennaio 2015

Vivere in famiglia le sconfitte con pazienza e


coraggio
La virt dellagricoltore
Dalla Lettera di Giacomo (cap. 5)
7

Siate dunque costanti, fratelli, fino alla venuta del Signore. Guardate l'agricoltore: egli aspetta con costanza il
prezioso frutto della terra finch abbia ricevuto le prime e le ultime piogge. 8Siate costanti anche voi, rinfrancate i
vostri cuori, perch la venuta del Signore vicina. 9Non lamentatevi, fratelli, gli uni degli altri, per non essere
giudicati; ecco, il giudice alle porte. 10Fratelli, prendete a modello di sopportazione e di costanza i profeti che
hanno parlato nel nome del Signore. 11Ecco, noi chiamiamo beati quelli che sono stati pazienti. Avete udito parlare
della pazienza di Giobbe e conoscete la sorte finale che gli riserb il Signore, perch il Signore ricco di
misericordia e di compassione.
Cerchiamo ora qualche spunto per vivere la pazienza e la mitezza in famiglia
1. Pazienza e tolleranza sono le vere medicine dellunione familiare. Il nostro ritmo, le
nostre personali esigenze tendono a essere veloci, ci aspettiamo che il mondo si conformi e
soffriamo quando questo non succede. Eppure ci sono situazioni in cui solo la pazienza
vincente: se un figlio ha preso un brutto voto e deve recuperare o il marito ha perso il
lavoro e va in cerca di una nuova occupazione, lunica via duscita saper aspettare.
Attenzione, per: attesa non quiete abulica, ma lotta accompagnata dalla convinzione di
riuscire a portare avanti un miglioramento con le proprie capacit nonostante gli ostacoli,
le difficolt, gli scoraggiamenti. Per questo il termine pazienza imparentato con il termine
patire. E patire imparentato con compatire. Bisogna imparare a con-patire l'altro, cio ad
essere capaci di soffrire un po' con lui, dargli una mano a portare la croce. La pazienza la virt dei forti.
2. La gioia vera viene da unarmonia profonda tra le persone. Ma alla base di questo sentimento di gioia
profonda c la presenza di Dio, la presenza di Dio nella famiglia, c il suo amore accogliente, misericordioso,
rispettoso verso tutti. E soprattutto, un amore paziente: la pazienza una virt di Dio e ci insegna, in famiglia,
ad avere questo amore paziente, luno con laltro. Avere pazienza tra di noi. Ricordando la pazienza di Dio con
noi. Solo Dio sa creare larmonia delle differenze.
3. La pazienza nasce dalla mitezza e sostiene la persona mite nelle avversit quotidiane. mitezza il saper
ascoltare, cedere negli scontri, pazientare nelle attese. Insomma: accorgersi che l'altro importante, e che
non posso permettermi di aver la fretta di inondarlo di parole, o di averla vinta in fretta (e furia), o di ottenere
tutto (e subito). E allora lascio spazio, lascio tempo, perch il mio sposo e la mia sposa sono preziosi, cos come
lo sono i figli, gli amici Perci mitezza mettere da parte l'orgoglio e l'egocentrismo. Mitezza pazienza.

Dare un nome alle nostre delusioni


La vita di ciascuno di noi costellata di successi ma inevitabilmente anche di
sconfitte, che dobbiamo saper vivere con pazienza e anche con il loro inseparabile
carico di frustrazione. Ai genitori poi spetta larduo compito di insegnare anche
limmenso valore insito nella sconfitta, aiutando i figli a sentire come meno
intollerabile questo peso.

In s, diciamolo subito, n successo n fallimento sono nomi di Dio. Il fallimento colpisce al cuore e diviene incapacit
a percepire e a volere. Interrompe quella trasformazione che dal cuore nuovo arriva ad una visione nuova ed
assunzione della realt. Solo Lui pu trasfigurare e rigenerarci: perci crediamo nella forza trasfigurante della sua
vicinanza.
Per fare questo possiamo suggerire alcuni atteggiamenti:
a. Passivit, cio lasciarlo agire: in queste situazioni spesso il Signore ci apre una porta stretta per introdurci in una
nuova stagione della vita spirituale. Comunque solo Lui capace di trasformare in chance la sconfitta. Vivere
l'abbandono, come ci insegna la piccola Teresa di Ges Bambino. Il primato dell'azione di Dio va riconosciuto e
custodito.
b. La meditazione della Passione . L'immagine nostra di Dio ne esce sconvolta positivamente nella devastazione del
corpo di Ges, la sua continua ricerca di ci che piace al Padre, soprattutto nei momenti di tentazione.
c. La prospettiva: le realt ultime! La chiamata alla beatitudine aiuta se quotidiana. Non tanto il dimorare in un
oltre. Il futuro gi incominciato.

Con coraggio
Dalla seconda Lettera di San Paolo Apostolo ai Corinti
Affinch io non monti in superbia, stata data alla mia carne una spina, un inviato di Satana per percuotermi,
perch io non monti in superbia. 8A causa di questo per tre volte ho pregato il Signore che l'allontanasse da me.
9
Ed egli mi ha detto: "Ti basta la mia grazia; la forza infatti si manifesta pienamente nella debolezza". Mi vanter
quindi ben volentieri delle mie debolezze, perch dimori in me la potenza di Cristo. 10Perci mi compiaccio nelle
mie debolezze, negli oltraggi, nelle difficolt, nelle persecuzioni, nelle angosce sofferte per Cristo: infatti quando
sono debole, allora che sono forte.
vero che impariamo solo dagli errori, dalle sconfitte, dalle cadute, dalle assenze, dalle mancanze. Il cieco valorizza
la luce che non vedeva, l'assetato l'acqua a cui anelava. Con le vittorie possiamo abituarci
a non imparare niente dalle cose buone che abbiamo fatto, non valorizzarle o darle per
scontate. Quante volte abbiamo sentito la frase Ci vuole coraggio! e abbiamo pensato
al coraggio come a una caratteristica che o c o non c. La buona notizia che possiamo
anche imparare ad avere coraggio. A volte il coraggio la voce calma, che alla fine della
giornata dice: Prover di nuovo domani .
Sono le persone che hanno avuto il coraggio pi difficile, il coraggio di soffrire e che non
sono mai fuggiti; sono coloro che sono rimasti attori della vita e mai dietro le quinte;
sono quelli che hanno cambiato pelle e si sono trasformati, attingendo alla loro forza
interiore scoprendo miniere di risorse che non credevano di possedere. Sono quelli che sono arrivati alla cima e, per
quante volte si siano fermati, non si sono mai arresi. Sono quelli che hanno imparato a mordere la vita e ad andare
avanti, nonostante tutto. Con la forza della debolezza, una debolezza riconosciuta, amata e offerta, in cui si
manifesta la forza della fede, la potenza del Crocifisso Risorto!
Domande per il confronto:

1. Come sappiamo reagire in famiglia ai conflitti che si creano e alle delusioni che affrontiamo?
Laggressivit, limpazienza quanto pesano
nelle nostre relazioni?
2. Coltiviamo, ricerchiamo, come sposi e come
famiglia, sentimenti di mitezza, di bont, di
benevolenza, che sono qualit proprie
dellamore? Siamo coraggiosi nel ricercare
sempre il ben dellamore paziente e umile?