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202 ANNIVERSARIO

DALLA FONDAZIONE DELLARMA DEI CARABINIERI


- Reggio Emilia, 6 giugno 2016 -

Ufficiali, Sottufficiali, Appuntati e Carabinieri,


oggi per noi motivo di grande orgoglio che le massime Autorit religiose, civili e
militari, e tantissimi esponenti del mondo delleconomia, del lavoro e della cultura
di questa attraente e laboriosa terra reggiana, ci abbiano onorato con la loro
presenza nel giorno della Festa dellArma. Una presenza tanto pi ambita e
significativa, quanto pi sobria ed austera vuol essere questa cerimonia. Una
presenza per la quale esprimiamo immensa gratitudine e lassicurazione che, anche
dalla loro adesione, sapremo trarre la forza per il nostro avanzare nella difesa del
bene comune e delle Istituzioni.
LArma espressione del Popolo italiano, proviene dal Popolo ed
patrimonio del Popolo. Per questo motivo posso quindi affermare che la festa di
oggi anche la Vostra.

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Signor Prefetto, Autorit tutte, associazioni combattentistiche e darma,


gentili ospiti e familiari, i Carabinieri di ogni ordine e grado, che da quasi un anno
ho il privilegio di rappresentare, vi ringraziano per aver voluto confermare, con la
vostra partecipazione, i sentimenti di vicinanza allArma nella celebrazione del suo
202 annuale dalla fondazione.
Un caloroso benvenuto vorrei rivolgere anche ai rappresentanti delle
amministrazioni locali e delle associazioni di categoria che ritengo partner
indispensabili nella promozione di una sicurezza partecipata. Con loro ci sentiamo
di condividere limpegno costante a favore della pi alta vivibilit del territorio.
Infatti, la capillarit dellArma, la presenza permanente e costante nel
territorio e nel tessuto sociale anche del nostro Paese, ci impone non solo di
contrastare il crimine ma soprattutto di prevenirlo, perch il risultato migliore che
le forze dellordine oggi possano conseguire non solo quello di reprimere i reati,
quanto di evitare che essi accadano nel nostro territorio, ritenuto particolarmente
ricco ed attrattivo dalle sempre pi fameliche organizzazioni criminali.
Ed qui che la sinergica collaborazione tra tutte le componenti dedicate
trova il momento migliore di quel coordinamento, affidato alla sempre attenta
analisi del Prefetto Raffaele RUBERTO, e che, in perfetta sintonia con il Questore
Isabella FUSIELLO e con le altre Forze di Polizia, accresce le potenzialit di
prevenzione e di

contrasto dellarticolato sistema sicurezza nella provincia

reggiana.
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Una provincia segnata da recenti, nuove problematiche, talune delle quali mai
avvertite ed affrontate in passato. Tra le altre, mi riferisco in particolare alla
persistente crisi economico-finanziaria, ai fenomeni connessi con limmigrazione, e,
da ultimo ma non per ultimo, anche alle pericolose infiltrazioni della criminalit
organizzata nelle pieghe, come detto, del laborioso tessuto reggiano.
In tale quadro, rimarr altissimo limpegno dellArma convinti che, in periodi
di crisi economiche globali come quelle attuali, lelevata disponibilit di denaro
offerta dalle organizzazioni criminali pu rivelarsi fatalmente persuasiva,
potenzialmente capace di minare le fondamenta anche di una societ da sempre
basata sui valori di onest, laboriosit, famiglia e solidariet come la nostra.
Sostengo con forza, quindi, la necessit di non abbassare MAI la guardia.
Ogni avvisaglia, ogni minaccia, ogni altro segnale nel senso devono sempre
costituire oggetto di denuncia alle forze dellordine ed alla magistratura, nella
consapevolezza che tacere e subire rappresentano un prezzo insostenibile per la
dignit delle comunit e per lonesto vivere civile, anche e soprattutto nella terra
del nostro amato TRICOLORE.
In questo peculiare ambito criminale mafioso, lultimo anno trascorso quello
in cui, da un lato, si sono raccolti i frutti gi seminati, e, dallaltro, si proceduto
allavvio di nuove strategie investigative i cui esiti, crediamo e speriamo, possano
concretizzarsi nel medio periodo, allo scopo di eradicare, definitivamente, quel che
rimane di tali insidiose e pervasive organizzazioni mafiose.
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Organizzazioni che, oggi, appaiono fortemente indebolite sia dalla decisa e


coordinata azione repressivo-giudiziaria documentata con linchiesta AEMILIA,
sia dalla serie di misure cautelari personali e patrimoniali che ne hanno fiaccato la
potenza anche sul piano finanziario; mi piace ricordare come, solo nellultimo anno, i
Carabinieri di questo Comando Provinciale abbiano sequestrato beni, molti dei quali
in via di confisca definitiva gi forse nelludienza di domani, per oltre 3 milioni di
euro allinfluente cosca ndranghetista dei GRANDE ARACRI di Cutro (KR).

Per altro verso, ogni risorsa di cui lArma dispone viene rivolta anche a quella
che viene comunemente definita criminalit diffusa e che noi Carabinieri, con ogni
sforzo possibile e immaginabile, confidiamo che i nostri sacrifici la rendano sempre
meno diffusa e, con lindispensabile aiuto di tutti i cittadini onesti, anche sconfitta.
Cerimonie come quella di oggi rappresentano anche unoccasione di memoria,
in cui i Carabinieri rinnovano il legame con la collettivit, sempre protesi allaiuto dei
pi deboli, degli indifesi e delle vittime della violenza.
Attraverso lumilt del nostro Carabiniere pi lontano, pi sperduto o pi
esposto, noi avvertiamo intorno una societ carica di vita e di sapore umano, cos
come umano il dare a chi ha bisogno, aiutare chi soffre, tendere la mano
allindifeso. Ed per questo che ricordo ai miei Carabinieri che i nostri sacrifici, le
nostre rinunzie, le nostre amarezze contribuiscono alla civile convivenza delle
popolazioni affidateci ed alla credibilit e alla salvaguardia delle Istituzioni.
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Ai Comandanti ai vari livelli, ed anche a me stesso, rammento come non


esista miglior strumento di comando dellesempio personale: potrete chiedere al vostro
personale solo ci che voi stessi siete in grado di dare, di essere e di fare.
Devo dare atto come le numerose attestazioni di stima e fiducia che mi
pervengono, dai centri maggiori ed anche da quelli pi piccoli della Provincia di
Reggio Emilia, mi inducano a ritenere che siamo sulla strada giusta!
Evitando di dilungarmi nella consueta e sterile elencazione di dati statistici,
con la soddisfazione di Comandante che mi limito a richiamare, in estrema sintesi,
solo alcuni dei successi operativi che gli uomini e le donne dellArma di Reggio
Emilia hanno conseguito nellultimo anno e che ho gi reso disponibili per gli
organi di stampa.
Risultati per cui a tutti i miei Carabinieri - dei quali solo alcuni per ragioni di
tempo saranno premiati in questa cerimonia - va la mia profonda riconoscenza
personale e dellArma tutta.
Gratitudine dovuta soprattutto allintensit dellimpegno richiesto a fronte
delle risorse disponibili. Deve, appunto, far riflettere il fatto che lArma reggiana,
nellultimo anno, ha ricevuto sul 112 europeo oltre 211.000 richieste dintervento
(quasi 600 al giorno) ed ha proceduto per 21.072 delitti, i quali rappresentano, da
soli, l86% di tutte le denunce presentate in Provincia.

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Le oltre 340 persone arrestate e le altre 3.160 denunciate in stato di libert


rappresentano numeri di assoluto rilievo che siamo ambiziosamente risoluti a
superare in futuro, allo scopo di fornire lennesimo segno tangibile del nostro
desiderio di far prosperare in serenit questa meravigliosa provincia e di limitare
allestremo quella percezione di insicurezza che continua ancora a segnare talune
realt territoriali.
Percezione, spesso amplificata in ragione di peculiari delitti, quali lo spaccio di
stupefacenti, le truffe agli anziani ed i furti nelle abitazioni e negli esercizi
commerciali, che pi degli altri colpiscono la sfera personale, quella familiare e quella
degli interessi economici.

Ecco perch, al di l dei dati numerici, il nostro obiettivo rimane sempre quello
di intercettare sensazioni di minor sicurezza nutrite dai cittadini e fornire ad essi
risposte celeri e concrete, nel consueto silenzio ma con vicinanza e determinazione,
con il pi alto impegno ed il massimo sacrificio, in termini sia di sicurezza materiale,
sia di sostegno morale.
Va ricordato anche come la Stazione che voi comandate o di cui fate parte,
insostituibile garanzia della presenza dello Stato nei 42 Comuni della nostra
Provincia, anche un presidio educativo e di rassicurazione, deputato ad approfondire
le esigenze delle comunit affidatele senza mai recedere dinnanzi alle sfide, senza
mai peccare di superficialit.
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Sono perfettamente consapevole che unimpresa onerosa, che si articola


lungo un percorso accidentato e difficile, costituita da vittorie e da sconfitte, da
amarezze e da glorie, ma sempre nella fiera consapevolezza che il nostro sacrificio
deve far prevalere la forza della ragione e la supremazia delle leggi sulla rozza e
ignobile violenza, che rimane e rimarr sempre violazione delle libert e della
dignit umana.
E in questo senso che continueremo a sviluppare quellazione di vicinanza e di
convincimento affinch anche lultimo cittadino di questo territorio diventi parte
integrante delle Istituzioni di cui orgogliosamente facciamo parte, per condividere
quelle tradizioni di cui - come annunciato pure dal nostro Comandante Generale siamo tanto fieri e che tanti stranieri ci invidiano fortemente!
Nellavviarmi alla conclusione, desidero indirizzare un grato pensiero sia alla
Rappresentanza Militare, sempre sensibile e fortemente collaborativa per garantire
il benessere del personale, sia a tutti coloro che con i Carabinieri condividono non
solo i sentimenti pi intimi ma anche le rinunce e le preoccupazioni connesse con i
crescenti e pi impegnativi compiti quotidiani.
Analogo pensiero di riconoscenza rivolgo anche a coloro i quali, militari e
non, hanno contribuito alla perfetta riuscita di questa manifestazione ed, in
particolare, allAssociazione Nazionale Carabinieri reggiana, che, nel solco della
tradizione, sentiamo sempre vicina a noi.

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Vorrei adesso chiudere, dedicando il mio ultimo e commosso pensiero ai


nostri Caduti e, tra gli ultimi, vorrei ricordare il Maresciallo Silvio MIRACHI,
colpito vigliaccamente alle spalle solo qualche notte fa nelle campagne trapanesi,
lasciando nellimmenso dolore la moglie, i suoi 2 figli, i suoi cari e noi tutti.
Le nostre vedove, i loro eredi e i loro cari rimarranno sempre i testimoni
silenziosi del ricordo e della riconoscenza che nutriamo nei loro confronti.
Un affettuoso augurio ed un abbraccio fraterno, infine, anche agli altri nostri
colleghi che, in questo momento, stanno combattendo le loro penose e dolorose
battaglie sanitarie per vincere talune gravissime patologie e che, spero a breve,
possano tornare tra noi.
Miei Carabinieri, e chiudo, abbiate sempre a cuore voi stessi, le vostre
famiglie, lArma, lItalia e questa splendida Provincia, confidando sempre che la
nostra patrona, la Virgo Fidelis, nel proteggerci con il suo celestiale sguardo materno,
illumini costantemente le nostre menti e benedica in eterno il nostro incedere.
Grazie a tutti Voi!!
Viva lItalia! Viva lArma dei Carabinieri!

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