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Ges disse: "Se coloro che vi guidano vi

dicono:
vedete, il Regno nei cieli, allora gli uccelli del cielo sara
nno in vantaggio rispetto a vai
Se vi dicono che nel mare,
allora i pesci saranno in vantaggio ris
petto a voi.
Ma il Regno dentro di voi ed ci che sta di fr
onte a voi
Quando conoscerete voi stessi, allora vi s
i riconoscer,
e comprenderete di essere i figli del Pa
dre Viventi
Ma se non conoscerete voi stessi,vivrete in povert e sar
ete la povert stessa".
Dal Vangelo secondo Giuda Tommaso
NOTA DELL'EDITORE AMERICANO
Nella preparazione degli insegnamenti di Ramtha per la pubblicazione i
n forma scritta, la
preoccupazione principale stata quella di mantenerli il pi possibile nel contesto
e nella forma in cui sono
stati trasmessi. Con grande cura si cercato di evitare di alterare e di cambiare
il significato degli
insegnamenti estrapolandoli dal loro contesto o introducendo un sistema di punte
ggiatura che ne potesse
cambiare il significato.
I contenuti di questo libro si basano su Ramtha Dialogues, una serie di
audioregistrazioni di incontri di
Ramtha con i suoi studenti, che sono registrate presso l'United States Copyright
Office; la pubblicazione del
libro avviene con il permesso di JZ Knight e della JZK, Inc. I brani dei diversi
incontri, utilizzati nei capitoli di
questo libro, sono stati lasciati nella loro forma originaria di dialogo come so
no avvenuti al momento in cui
Ramtha li ha trasmessi, tranne per quanto riguardo il capitolo 1 della Prima Par
te: "Ramtha: il viaggio di un
Maestro verso l'illuminazio-ne". Il capitolo 1 stato tratto da Ramtha Dialogues,
cassetta jj.n. 021, Ramtha's
Lifetime. Questa cassetta una raccolta di domande e di risposte riguardanti la v
ita di Ramtha. Alcune di
queste domande tornano sugli stessi eventi della vita di Ramtha. Il materiale st
ato risistemato in ordine
cronologico per rendere il racconto pi fluente. Ma tuttavia importante sottolinea
re che in questa
risistemazione a cura della JZK Publishing, divisione della JZK Inc., non mai st
ato aggiunto nulla alle parole
originali trasmesse da Ramtha. Tutti i capitoli della Seconda Parte: "I concetti
fondamentali degli insegnamenti
di Ramtha" sono stati tratti da Ramtha Dialogues, cassetta n. 326, Beginning C&ES
M Workshop, 3-4 febbraio
1996.
Ramtha utilizza disegni e grafici per insegnare e per spiegare concett
i astratti come Vuoto,
consapevolezza, tempo, energia, spazio ecc. Abbiamo inserito nel libro le immagi
ni e i disegni utilizzati in
occasione di questi insegnamenti. Abbiamo inoltre raccolto i pi importanti nell'A
ppendice "Diagrammi da
colorare", per facilitarne la consultazione. Nel corso delle sue dissertazioni R
am-tha spesso indica punti

particolari dei disegni utilizzando le parole "qui", "questo" o "quello". Abbiam


o inserito nel testo tra parentesi
l'oggetto a cui di volta in volta si riferiscono. L'obiettivo dell'editore infat
ti quello di offrire al lettore
l'opportunit di partecipare alla sessione e di farne esperienza come se fosse pre
sente.
Ramtha spesso ridefinisce il linguaggio che utilizza per insegnare con
iando nuove parole. Il significato
delle nuove parole diventa chiaro nel contesto del suo insegnamento, e l'insegna
mento a sua volta, grazie
all'utilizzo di tali insolite parole, acquisisce maggior chiarezza. Abbiamo appr
ontato un glossario di termini e di
concetti che Ramtha utilizza attribuendo loro specifici significati per facilita
re l'interpretazione corretta dei suoi
insegnamenti. Questo libro inteso come introduzione generale a Ramtha e alla sua
Scuola di Antica
Saggezza che si dedica alla Grande Opera.
PREFAZIONE DI JZ KNIGHT
"Conosci te stes
soe conoscerai l'universoe gli Dei".
Iscrizione sul Tempio di Delfi
Caro lettore,
questo libro presenta gli insegnamenti su cui si fonda un'antica scuola
misterica riproposta alla fine di
questo ventesimo secolo, un'epoca che sta affondando in un allarmante materialis
mo e in cui n la Chiesa
imprigionata dai suoi stessi dogmi e da intrighi politici, n la scienza confinata
entro i limiti della materia sanno
come ritrovare l'integrit dell'individuo. Non necessario che la scienza cambi i s
uoi metodi, deve solo
ampliare il suo campo d'azione, e non necessario che la religione cambi le sue t
radizioni, deve piuttosto
ricordare le sue origini: lo Spirito e la sua primaria importanza. Ristabilendo
il collegamento tra il visibile e
l'invisibile ed applicando questo infinito potere nella nostra vita quotidiana,
costruiamo un nuovo ponte di
consapevolezza per superare l'abisso che separa il cielo dalla terra. Tale lavor
o chiamato la Grande Opera.
L'idea base su cui si fonda l'Antica Scuola di Saggezza di Ramtha che ogni singo
lo iniziato/studente diventa
una pietra portante su cui l'Accademia si costruisce.
II cuore della scuola misterica ci che Ramtha definisce "il Vuoto che ma
terialmente un vasto nulla,
ma potenzialmente tutte le cose", ci che Pitagora definisce "l'Assoluto". l'essen
za dell'essere non-creato, il
Dio non-creato, il nulla da cui emergono tutte le potenzialit. 11 Vuoto il grande
non-manifesto da cui
vengono resi manifesti i mondi effimeri. Mentre i mondi manifesti cambiano ed in
fine scompaiono, il Vuoto
resta, immutato. Questa essenza eterna stata tenuta nascosta all'umanit; ci potuto
accadere perch
l'uomo percepisce solo le cose che hanno forma tangibile, senza sapere che quest
e forme sono collegate
con l'infinito. possibile allora per l'umanit conoscere ci che le stato nascosto,
oppure ha ragione
Pitagora a chiedersi: "Qualcuno ha forse mai visto il maestro del tempo, l'anima
dei soli,; la fonte

dell'intelligenza?"
Ramtha insegna che nessuno pu vedere il Vuoto, che nessuno pu vedere l'imm
utabile, perch
significherebbe la separazione da ci che ineffabilmente siamo. Possiamo solamente
diventare uno con esso
e in questo modo stabilire una relazione che ci permette di conferire dimensione
, intelligenza ed essenza alle
cose che hanno forma. Ed proprio questa divina relazione che definisce Dio come
Spirito in movimento. Noi,
l'umanit, siamo gli Dei che incarnano l'armonia che esiste tra il visibile e l'in
visibile. Divenendo o essendo il
Vuoto, lo studente pu cominciare a sondare il centro di tutte le cose e con ci ini
zia la Grande Opera. Lo
studente si sottopone a iniziazioni che lo avvicinano al rapporto col divino e l
o rendono simile agli Dei che
appassionatamente continuano a dar vita alla creazione. Il lavoro della scuola c
onsiste nel combinare la
conoscenza scientifica con la comprensione esoterica dello Spirito, nel dominare
le cose con la volont, e di
conseguenza nel dominare le bufere personali che separano l'individuo dall'unit i
n cui Dio si manifesta come
s.
Ramtha si rivolge a noi definendoci "Dei dimenticati", una definizione a
ppropriata se si considera come
la maggior parte di noi vede Dio - qualcosa di magnifico che ha creato l'umanit,
ma che resta separato e
distante da essa - e dimentica le proprie origini ed azioni divine, ossia quelle
azioni che di per s definiscono
Dio. Non furono gli Dei a preesistere a tutto, bens il Vuoto, il primo, l'eterno,
l'assoluto. Il Vuoto attraverso una
contemplazione inimmaginabile cre un punto originario, che Ramtha definisce "Punt
o Zero". Quel punto
conteneva potenzialmente Consapevolezza ed Energia ed figlio del Vuoto. Il Punto
Zero era una sostanza
indivisibile che conteneva in s infinita consa-pevolezza ed energia, ossia il fuo
co primordiale che avrebbe
costituito il motore della creazione. lo Spirito, l'essenza di ogni cosa, l'esse
nza che ci permette di definire Dio
come noi stessi. Noi, lo Spirito, siamo il principio primo che incarna facolt div
i-ne. La metafora del loto mistico
pu aiutarci a comprendere que-sto pi chiaramente. Immaginiamo per un momento un in
iziato egiziano
che giace nel suo sepolcro e vede emergere dall'oscurit della notte senza stelle
un punto brillante di luce. Il
punto lentamente comincia ad aprirsi come un fiore radioso con un centro incande
scente che si dispiega e
cresce come una rosa di luce brillante dai mille petali. Noi siamo il fiore che
si dispiega dalla Fonte. Da quel
momento Dio manifesto - siamo noi, voi, io. Da quel momento anche noi abbiamo co
ntemplato e duplicato
il s in sostanza divisibile. Ora possediamo l'ingrediente attivo della consapevol
ezza e dell'energia,
rappresentate nelle antiche scuole di pensiero come l'eterno principio maschile
(consapevolezza) e l'eterno
principio femminile (energia). per questo che la perfetta unione di consapevolez
za ed energia forma la
perfetta unione della capacit generativa e riproduttiva che pi tardi avrebbe dato
vita al mondo e
all'essenza di Dio che noi siamo. Quest'unione responsabile del dispiegamento di
Dio nel tempo, nella

dimensione e nello spazio.


Dio come noi stessi pu ora essere definito essere umano, un corpo indossa
to come un vestito da Dio in
quanto Spirito allo scopo di rendere conosciuto lo sconosciuto nella fisicit del
mondo tridimensionale.
L'anima dell'uomo registra questi progressi in forma di energia olografica come
un giornale di bordo del
viaggio. Lavorando assieme in distinta armonia, il corpo come vestito, l'anima c
ome memoria e lo Spirito
come Dio rendono possibile la creazione della realt. Questa conoscenza la vera ch
iave per comprendere
la vita dalla formazione della cellula alla costituzione iperfisica dell'umanit c
ome Dio. La triade della triplice
natura di corpo, anima e Spirito produce i fenomeni che definiamo "mente umana",
che costruisce forme di
pensiero attorno a cui l'energia si struttura creando il flusso della realt cosmi
ca. Solo l'umanit responsabile
dell'evoluzione della materia legata a radici terrene allo scopo di farne esperi
enza nella fisicit e di far
emergere dal Vuoto tutti i potenziali per renderli esperienza riconoscibile. Que
sti pensieri creativi fanno
evolvere i mondi, rimuovendo velo dopo velo dalla divinit che dispiega se stessa.
JZ Knight
INTRODUZIONE AGLI INSEGNAMENTI DI R
AMTHA
UNO STRAORDINARIO SISTEMA DI PENSIERO METAFISICO
Gli insegnamenti di Ramtha sono uno straordinario sistema di pensiero me
tafisico. E solo attraverso un
attento ed approfondito esame possibile comprenderne a pieno il contenuto. Gli i
nsegnamenti di Ramtha
sono di natura metafisica perch affrontano le domande fondamentali sull'esistenza
umana e sulla persona
umana, sul nostro destino e le nostre origini, sulla natura del bene e del male,
sull'anima, sulla morte e la vita,
sul mondo e il nostro rapporto con gli altri.
Il sistema di pensiero di Ramtha unico, ben strutturato ed esaustivo sia
nei suoi contenuti che nella
forma in cui viene trasmesso. Offre una visione del mondo, un approccio alla rea
lt che colloca nel loro
contesto e svela i misteri delle numerose domande che nel corso dei secoli hanno
affascinato i grandi filosofi
e i grandi pensatori.
"Quali sono allora gli insegnamenti della Grande Opera che siete venuti
a sentire? Non hanno niente a
che fare con il lavoro occulto e niente a che fare con la New Age. Il messaggio
che vi trasmetto costituisce le
fondamenta della terra, del cosmo. E non per nulla nuovo. Il messaggio che vi tr
asmetto questo: che se
siete Dio - e lo siete veramente, da un punto di vista filosofilo - ci dovrebbe e
ssere uno stimolo a fare
l'esperienza che pi si avvicina a quel principio".1
Gli insegnamenti di Ramtha vengono trasmessi in una forma che intrinseca
al messaggio stesso. Non
sono una semplice dissertazione intellettuale su temi specifici o una pura anali
si intellettuale di essi, e non sono
nemmeno una forma di verit rivelata che richieda la cieca osservanza della fede.
Non sono una nuova
religione, n costituiscono le basi di una nuova chiesa. Sono un sistema di pensie
ro che nel suo approccio alla

realt contiene gli elementi e gli strumenti che permettono all'individuo di misur
arsi con la filosofia di Ram-tha
e di verificarne e sperimentarne i contenuti in prima persona. In altre parole,
la particolare caratteristica di
questi insegnamenti permette che si faccia esperienza della filosofia, ossia dei
concetti della realt, e la si
trasformi in saggezza sulla natura della realt.
1. Introduzione di Ramtha al Tour Mondiale, video, ed. JZK Publishing, di-vision
e di JZK, Inc., Yelm 1998.
TRASFORMARE LA FILOSOFIA IN SAGGEZZA: L'ILLUMINAZIONE
Questa particolare caratteristica del sistema di pensiero di Ramtha rich
iama alla memoria le iniziazioni
alla conoscenza sacra praticate dalle antiche scuole misteriche della Grecia, de
ll'Egitto e del Medio Oriente
come anche dalle antiche scuole gno-stiche europee e mediorientali. inoltre impo
rtante notare che questa
caratteristica distingue gli insegnamenti di Ramtha dalle tradizionali scuole fi
losofiche del mondo occidentale.
Le differenze principali riguardano il concetto di verit e il modo di com
prendere la capacit
dell'essere umano di acquisire nuova conoscenza. Secondo Ramtha, nell'essere uma
no la conoscenza non
solo di natura empirica o scientifica, ma pu anche trasformarsi in verit e esperie
nza personale. Ramtha
distingue tra questi due approcci al processo di apprendimento e li descrive in
termini di mente binaria e
mente analogica. Con mente binaria si riferisce ai modi empirici e scientifici d
ella conoscenza che si basano
sull'analisi intellettuale e sull'osservazione attraverso i sensi. Abbia-mo ment
e analogica quando l'individuo
impara una nuova cono-Scenza diventando analogico con il soggetto del suo appren
dimento, quando
diventa e sperimenta il soggetto dell'osservazione e nello stesso tempo l'Osserv
atori consapevole di
quell'esperienza. Per Ramtha un'informazione che resti impersonale per l'individ
uo non reale conoscenza,
ma semplice teoria o filosofia e potenziale saggezza. D'altra parte invece le in
formazioni e le teorie che sono
state sperimentate analogicamente come Osservatore e l'azione che ne deriva sono
reale conoscenza,
saggezza e verit.
"Sono qui per insegnarvi la verit. Verit sar ci di cui fate esperienza. Ogni
cosa che vi dico pura
filosofia. Ma se la mia filosofia pu essere messa in discussione solo dal dubbio,
allora il solo modo per
conquistare il dubbio emergere nella verit. E l'unico modo in cui possiamo farlo,
mia amata gente, quello
di sperimentare la filosofia, perch se ne fate esperienza ed essa si manifesta, a
llora non pi filosofia; la
vostra verit".2
2. introduzione di Ramtha al tour Mondiale.
In questa comprensione Ramtha si avvicina maggiormente al concetto di ve
rit dell'antico Medio
Oriente che non a quello greco e moderno. La parola ebraica per verit - "a'meth"
- contiene tre lettere:
aleph, mm e taw, che sono la prima lettera, la lettera centrale e l'ultima letter
a dell'alfabeto ebraico. Questa
particolare composizione della parola ebraica per "verit" esprime un senso di com

pletezza e di interezza.
Questa parola era utilizzata per esprimere qualcosa che era stato sperimentato e
conosciuto, un'azione del
passato, e non si riferiva mai semplicemente a un segmento isolato di informazio
ne o di dati. La traduzione
greca della parola ebraica per "verit" - "ale-theia" - perse il carattere esperie
nziale del concetto e si rifer ad
esso in termini di pura informazione accettata come vera per comune consenso. La
capacit di una persona
di acquisire conoscenza fu cos limitata al metodo scientifico basato sull'osserva
zione e sull'analisi che
vengono sostenute solo dall'intelletto e dai sensi.
Ci che contraddistingue la tradizionale comprensione occidentale della co
noscenza e della verit
oggettiva un'assunzione di fondo riguardo alla persona umana e alla natura della
realt. Il metodo
scientifico limita il campo della conoscenza perseguibile ai fenomeni che posson
o essere osservati e verificati
attraverso i sensi del corpo fisico. Qualsiasi cosa che sia al di fuori di quest
o campo attribuita al reame del
mito e della tradizione popolare. In altre parole, la natura della realt e la per
sona umana non sono altro che
la loro natura fisica e materiale. La psicoanalisi e il profilo della psiche uma
na proposti da Sigmund Freud sono
un chiaro esempio di questa tendenza.
Nel pensiero di Ramtha il corpo fisico e il mondo materiale sono solo un
o degli aspetti del mondo reale.
Non sono che il prodotto e l'effetto del mondo reale costituito da consapevolezz
a ed energia. La persona
umana pu essere meglio descritta come consapevolezza ed energia che creano la nat
ura della realt. Il
mondo fisico solo uno dei sette livelli di espressione di consapevolezza ed ener
gia. Ramtha usa il concetto di
Osservatore che proviene dalla teoria quantistica per spiegare il suo concetto d
i consapevolezza ed energia.
Usa inoltre il concetto di Dio come creatore e sovrano per descrivere la persona
umana come
consapevolezza ed energia.
"Il pi grande insegnamento che sia mai stato trasmesso che voi siete vera
mente Dio. E la vita ci
che definito dono di Dio, una presenza divina, per rendere conosciuto lo sconosc
iuto, quella che
chiamata un'opportunit che ci proviene dalla revisione fatta nella luce per ripul
ire le nostre azioni, il nostro
lavoro non finito delle vite passate". "Siamo ritornati qui non per costruire gr
andiose cattedrali a Dio, ma per
compiere quel semplice lavoro di ripulitura della nostra confusione riguardo a c
hi e che cosa siamo
realmente. Se siamo Dei - e posso garantirvelo - lasciate anche che aggiunga che
quanto vi dico non la
verit, poich la verit una realt soggettiva ed il premio che potenzialmente appartie
e a tutti noi".3
3 Introduzione di Ramtha al Tour Mondiale
Alla luce di queste considerazioni, che sono parte sostanziale del sistema
di pensiero di Ramtha, il
concetto di illuminazione si riferisce a persone che fanno esperienza della filo
sofia e comprendono

pienamente e consapevolmente di essere esseri divini, di essere Dio, di essere i


creatori della loro propria
realt e del loro proprio destino, di essere consapevolezza ed energia che creano
la natura della realt, di
essere l'Osservatore della meccanica quantistica. in questo contesto che Ramtha
descrive se stesso come
Ramtha l'Illuminato.
Una persona che cerca la conoscenza per diventare illuminata una persona
che cerca nuovi modelli
di pensiero a lei sconosciuti di cui poter fare esperienza e quindi acquisire sa
ggezza. La fondamentale forza
motrice che spinge consapevolezza ed energia ad evolversi e ad espandersi, a con
oscersi oltre il gi
conosciuto, l'intento di rendere conosciuto lo sconosciuto. I sette livelli dell
a creazione sono il risultato di
consapevolezza ed energia che si evolvono espandendo il riflesso di se stesse ne
llo sconosciuto. Poich nella
visione della realt di Ramtha la persona umana non il corpo fisico, ma consapevol
ezza ed energia che si
manifestano attraverso un corpo fisico, il conseguimento della conoscenza e dell
a saggezza non limitato
dallo spazio, dal tempo e dalle leggi della fisica. L'unica limitazione nella pe
rsona che vuole conoscere e fare
esperienza di qualche cosa consiste nella sua capacit di pensarla e di imm
aginarla intellettualmente
in modo da poterla utilizzare come paradigma per una nuova esperienza e una pote
nziale saggezza.
"Io sono un maestro che insegna a ci che chiamato il mio popolo i potenzia
li che non hanno ancora
sognato, n pensato, n concepito che essi potrebbero essere. Io inse-gno loro che l
o sono. E nel momento
che glielo insegno, catturano quel pensiero nella rete neurale del loro cervel-l
o, e vi riflettono sopra, e nel
momento che vi riflettono sopra debitamente ed accettano - se possono dirmi: acce
tto, lo sento davvero
giusto, accetto - e se lo accettano, non devono mai temere o preoccuparsi, perch s
ono in automatico,
perch la volont di Dio ha accettato il sogno. E quel sogno li ha portati ad un nuo
vo paradigma di esperienza, a una nuova vita, ad una vita che molto di pi della speranza. E tutto que
llo che non hanno mai
potuto sognare. E in questo che io sono un maestro". 4
4.JZ Knight and Ramtha: Intimate Cotiversations, video, JZK Publishing. division
e della JZK Inc, Yelm 1998.
IL PARTICOLARE MODO DI INSEGNARE DI RAMTHA
facile per molti settori della societ odierna respingere in modo sommario
gli insegnamenti di Ramtha
a causa della forma assolutamente inusuale in cui vengono trasmessi. Purtroppo e
sprimere un giudizio su un
messaggio in base alla forma in cui viene presentato piuttosto che al suo conten
uto una reazione assai
diffusa. Le tecniche pubblicitarie, di commercializzazione, di comunicazione, di
vendita e di promozione ne
sono un esempio eclatante.
La forma insolita in cui Ramtha trasmette i suoi insegnamenti non assolu
tamente n arbitraria, n
superficiale. Egli ha esplicitamente indicato le ragioni che sottendono tale for
ma ed ha spiegato che per
cogliere il suo messaggio importante diventare consapevoli dei paradigmi di pens

iero, delle radici delle


idee preconcette, dei pregiudizi inconsapevoli e degli schemi con cui normalment
e percepiamo e valutiamo
la realt. Fin dal momento in cui nella nostra infanzia i nostri genitori ci inseg
nano il loro linguaggio, siamo
soggetti a idee preconcette su Dio, sulla natura della realt, sulla fisica e sull
a psicologia Dio un'entit di
genere maschile che vive in un luogo chiamato cielo; tutti gli stranieri sono pe
ricolosi; il buio un luogo che fa
paura; certe malattie non si possono curare; chi vince prende tutto; e chi forte
e bello detta legge. Queste
idee preconcette possono anche non essere consapevolmente affrontate e valutate
dall'individuo; eppure
fanno parte del modo in cui ogni giorno si percepisce e si sperimenta la propria
realt.
Le tecniche di insegnamento di Ramtha spesso cercano di sfidare l'indivi
duo, ma nello stesso tempo ci
offrono gli strumenti perch diventiamo consapevoli delle idee preconcette che det
erminano e fissano i limiti
entro cui normalmente percepiamo la realt. Lo scopo permettere che emerga una pro
spettiva mentale
pi ampia e capace di farci sperimentare la realt in un modo pi significativo, illim
itato, consapevole e
straordinario, una prospettiva capace di fornire alla nostra esperienza uno spet
tro di potenzialit pi grande di
quello di cui disponevamo prima.
"Sono qui per insegnarvi a non vivere pi nel diniego, a comprendere come
essere pi vicini a Dio,
come accedere a Dio in voi stessi. Ed tutta filosofia, ma porta con s un'esperien
za pratica che sfida i sensi e
sfida il corpo. E se Dio vive in voi, allora Dio emerger e compir quelle meravigli
e che i sensi e il corpo
semplicemente non riescono assolutamente a compiere. Ed allora abbiamo una selva
ggia e meravigliosa
dimostrazione. Allora abbiamo una gioia tra le pi grandi, perch ci che vive in noi
una speranza al di l
della speranza; perch c' di pi in noi che il riflesso nello specchio; e c' di pi in n
oi di quanto la religione, la
politica, i confini, il colore della pelle e la sessualit abbiano potuto offrire
in questi tempi cos noiosi e difficili".5
5. Introduzione di, Ramtha al Tour Mondiale.
CANALIZZARE RAMTHA: CI CHE IMPORTANTE IL MESSAGGIO
Uno degli aspetti pi controversi degli insegnamenti di Ramtha la forma in
cui egli ha scelto di
trasmettere il suo messaggio. Presentando la sua filosofia come frutto della sua
verit ed esperienza
personale, Ramtha sottolinea il fatto che egli stesso l'incarnazione di quella f
ilosofia, la viva rappresentazione
e manifestazione del suo pensiero. Per questo dice che un Dio immortale, consape
volezza ed energia, e
che vissuto come essere umano 35.000 anni fa in quello che fu il continente dell
a Lemuria. Spiega che in
quella vita ha affrontato le grandi questioni che riguardano l'esistenza umana e
il significato della vita e che
attraverso la sua osservazione, riflessione e contemplazione si illuminato ed ha
conquistato il mondo fisico e
la morte. Nel suo insegnamento spiega che ha compreso e realizzato il modo per p
ortare con s il corpo a un
livello di mente in cui la sua vera essenza come consapevolezza ed energia ha po

tuto rimanere pienamente

consapevole, essere completamente libera e illimitata per sperimentare qualsiasi


aspetto della creazione e
continuare a rendere conosciuto lo sconosciuto. E parla di questo processo come
della sua ascensione.
Il fatto che egli ora non sia pi limitato dal suo corpo fisico permette al
la sua consapevolezza ed
energia di interagire con il mondo fisico in altre forme. Spesso parlando di se
stesso dice di essere il vento che
spinge le nuvole, ad esempio, o il mattino, o uno straniero, o un mendicante per
strada che osserva le civilt
andare e venire, o qualsiasi cosa che la consapevolezza osi immaginare.
Egli comunica i suoi insegnamenti attraverso il fenomeno chiamato channel
ing, ossia canalizzazione. Ed
stato proprio Ramtha a rendere conosciuto questo termine. Egli utilizza il corpo
di JZ Knight per canalizzare
se stesso e per insegnare di persona la sua filosofia. JZ Knight l'unico channel
che egli ha scelto e che utilizza
per trasmettere il suo messaggio. Nella seguente citazione JZ Knight spiega come
Ramtha le insegn questo
processo durante i suoi primi incontri con lui nel 1977:
"E quando Ramtha cominci a insegnarmi a lasciare il mio corpo, fu davvero
interessante perch era
come morire. Ed egli disse: proprio quello che sperimenterai nel momento della mo
rte)) Ebbene, che cosa
avreste fatto voi? Se egli vi appare e dice: Morirai, ma non far male. E sar solo p
er un p poi tornerai Vi
sareste fidati di quel tipo? Sapete, era come l'anestesista che vi dice: ora puo
i addormentarti e startene
tranquillo. Ramtha disse: Questo ci che devi fare, e mi insegn alcune parole da dire
e un punto su cui
focalizzarmi. Mentre lavorava con me diceva: cos che lasciavo sempre il mio corpo
... cos che ho
sviluppato l'amicizia con il vento. E cos mi focalizzai sul vaso d margherite di pl
astica che si trovava davanti a
me sul tavolo. Ero seduta su una sedia, e quando raggiunsi quel punto non accadd
e nulla. E lui disse: Non
devi trattenere il respiro per morire. Perch trattieni il respiro ? Non devi trat
tenere il respiro. E non devi
aggrapparti alla sedia! Semplicemente rilassati. Cos ci riprovai. E improvvisament
e mi trovai lanciata verso
quella luce alla fine del tunnel, il vento mi fischiava attorno e nel momento in
cui raggiunsi quella luce cos
splendente, mi trovai davanti ad un muro di luce. Ricordo, non l'ho mai visto, m
a ricordo che Ramtha mi
parlava; le sue parole erano davvero belle e amorevoli. Egli diceva: Ora, in ques
to momento, sei il tuo vero
s. In questo momento sei ci che sei veramente, ed hai lasciato dietro di te il tuo
corpo. Notai che in quel
momento non provavo dolore. Non avevo nessuna sensazione di peso. Non avevo idea
delle dimensioni
perch non avevo un corpo per definirle. E notai che a quel punto non avevo paura.
Mi sentivo come se
quello fosse il luogo pi naturale. Come un pesce nell'oceano, sentivo che quello
era il mio oceano naturale.
E poi egli mi riport indietro e sentii il mio corpo; il mio cuore batteva molto,
molto velocemente. E notai che il
mio corpo impiegava un po' a calmarsi, perch mentre ero as- sente, Ramtha aveva m
esso la sua energia nel
mio corpo. Lo aveva indossato per 45 minuti e quando lo aveva lasciato, io lo av
evo ripreso".6

6. Dal discorso introduttivo di JZ Knight al ritiro per principianti del 7-8 ott
obre 1995, Ramtha Dialogues, cassetta n. 324,
Beginning C&E Workshop.
II valore delle donne: un approccio olistico
La scelta di Ramtha di canalizzare il suo messaggio attraverso una donna
anzich utilizzare il suo proprio
corpo fisico, tesa a sottolineare il fatto che Dio e il divino non sono una prer
ogativa solo degli uomini e che
le donne sono una degna espressione del divino, che sono capaci di essere geni e
di essere Dio realizzato. Ed
inoltre la conferma che ci che importante nella sua filosofia non la venerazione
del messaggero o di un
viso o di un'immagine - cosa che in passato ha fatto fallire cos tanti tentativi
di illuminare l'umanit -ma
l'ascolto del messaggio in s. E una scelta che evidenzia il fatto che la vera ess
enza della persona umana non
limitata al corpo fisico o a uno specifico genere. Il fenomeno del channeling qu
indi si spiega all'interno del
sistema di pensiero di Ramtha. In altre parole, il channeling, cos come avviene n
ella persona di JZ Knight,
possibile solo se gli insegnamenti di Ramtha sono veri.
"E Ramtha disse: Con il tuo permesso voglio utilizzare il tuo corpo per un p d temp
o.
Ed io: Va bene. Che cosa ne farai?
Ed egli: Lo utilizzer per insegnare.
Pensai: Perch dovresti voler usare il mio corpo? Sei cos bello, perch semplicemente
non appari e ti mostri
come sei?
Egli rispose: Non funziona, perch la gente in questa civilt tende a venerare le imm
agini e ad avere degli
idoli. Sono immersi nella religione cattolica. Sono immersi nella tradiz
ione cristiana. Credono che Dio
viva al di fuori di loro anzich in loro stessi. Credono che Dio sia un uo
mo. Credono che Cristo sia stato
un uomo. Credono nelle immagini ma non in se stessi. E cos, egli aggiunse,
rester senza immagine.
Ma insegner attraverso il;tuo corpo, ed ognuno sapr che non il mio corpo. .
io dissi: S, ma io
sono una donna, una ragazza. Ed ho, sai bene, certe cose>>
Egli disse: Lo so. Le donne sono il gruppo di persone pi sottoposto a pregiudizi c
he sia mai vissuto, perch
alle donne non mai stato concesso il divino diritto a Dio ed esse non ha
nno alcun alleato in cielo.
Questo fu quanto disse. E aggiunse: Le donne sono state oggetto di abuso
da parte degli uomini, sono
state trattate come mandrie dagli uomini attraverso la religione perch co
rrispondessero a quelle
dottrine religiose. E infatti sono state disprezzate da Jehova. E per qu
esto, disse, che importante che
gli insegnamenti arrivino attraverso il corpo di una donna, in modo che
le donne sentendoli,
comprendano che Dio non solo un padre, ma che Dio anche una madre, e che
Dio sia padre
che madre, e nello stesso tempo nessuno dei due; e che Cristo non un uom
o, ma che stato molti
uomini e che ora sar molte donne; e che essere figli di Dio anche essere
figlie di Dio.
Ed egli disse: La pi grande sfida per le donne sar quindi accettare l'uguaglianza d
ella loro divinit ed utiliz-

zarla senza lasciarsi limitare da alcun uomo. E disse: Dire a una donna di
andare a guardarsi allo
specchio per vedere il viso di Dio una sfida, perch esse non ti credono. S
e si dice a delle donne di
andare a guardare in viso Dio e le mandi in una chiesa e fai loro guardar
e il viso sofferente di Ges
appeso alla croce, allora ti credono; ma non credono in se stesse. Io lo c
apivo", 7
7. Dal discorso introduttivo di JZ Knight al ritiro per principianti del 7-8 ott
obre 1995, Ramtha Dialogues, cassetta n. 324,
Beginnng C&EM Workshop.
Indagini scientifiche sul channeling
La veridicit di questo fenomeno conferma la verit del messaggio di Ramtha
. Questo un punto
importante da considerare dal momento che il progresso scientifico ha permesso d
i sviluppare test e
attrezzature capaci di esaminare questo fenomeno e di studiarlo da un punto di v
ista fisiologico, neurologico
e psicologico. Oggi esistono tecniche scientifiche per studiare il fenomeno del
channeling che avviene in JZ
Knight e per escludere ogni possibilit di frode. Studi scientifici di questo tipo
sono avvenuti nel 1996 quando
un gruppo di dodici rinomati studiosi - composto da scienziati, psicologi, socio
logi ed esperti religiosi - ha
studiato JZ Knight prima, durante e dopo la canalizzazione di Ramtha.
Un team di psicologi altamente qualificati - guidati dal dott. Stanley
Krippner del Saybrook Institute
Graduate School - ha studiato JZ Knight e la sua scuola per un anno ed ha condot
to una serie di test
psicologici e fisiologici utilizzando le tecnologie e le attrezzature pi avanzate
. Essi hanno concluso che i
rilevamenti delle reazioni del sistema nervoso automatico di JZ Knight erano cos
eccezionali da escludere
categoricamente ogni possibilit di frode intenzionale, di schizofrenia o di distu
rbi dovuti a personalit
multipla. Il dott. Stanley Krippner si definito "estremamente scettico, e tuttav
ia mentalmente aperto", prima
di dare inizio ai test in collaborazione con il dott. Ian Wickramasekera, neuros
cienziato di fama mondiale e
professore al Saybrook Institute Graduate School. Il dott. Krippner ha detto: "Q
uando abbiamo sottoposto a
test JZ, Ian rimasto assolutamente sorpreso perch gli aghi del suo poligrafo che
stavano registrando tutte le
reazioni psicofisiologiche sono letteralmente saltati da una parte della pagina
all'altra quando Ramtha entrato in scena. Non aveva mai visto un cambiamento cos repentino... JZ non sta si
mulando, perch quando
l'abbiamo collegata alle nostre apparecchiature per misurare le sue reazioni fis
iologiche, abbiamo ottenuto
risultati che non potevano essere stati manipolati".8
8. Queste citazioni sono state tratte da diverse Interviste fatte durante la con
ferenza In Search ofthe Self: The Rote
ofConstiousness in th Construc-tion of Realty, a Conference on Contemporary Spi
rituality. 8-9 febbraio 1997; video, JZK
Publishing, divisione della JZK lript Yelm, Washingfqn.
Secondo Wickramasekera, presidente eletto della Association for Applied Ps
ychophysiology and
Biofeedback del Colorado, quando JZ Knight andata in trance e lo spirito di Ramt

ha ha preso il controllo del


suo corpo, la frequenza del battito del suo cuore scesa a 40 battiti al minuto e
poi improvvisamente risalita
a 180 battiti al minuto. In normale stato di riposo la frequenza del battito del
cuore della Knight oscillava tra gli
85 ed i 90. Lo scienziato ha sottolineato che "una cosa del genere la si pu osser
vare in chi sta correndo o in
chi subisce un grave attacco di panico, ma in quel momento JZ Knight era seduta
e completamente
tranquilla. Era evidente per il gruppo di ricercatori che si trattava di qualcos
a di straordinario e nello stesso
tempo di fisiologico, di qualcosa che in base a tutto quello che si conosce sull
e capacit umane non pu
essere simulato". Il dott. Krippner ha spiegato: "Un individuo non pu simulare, n
on pu recitare una parte perch in stato di ipnosi non c' quasi alcun cambiamento fisiologico. In chi recita un
a parte i cambiamenti sono
minimi".9
9. Ibidem
La dott.ssa Gail Harley ha sottolineato che "il colore degli occhi passa
da un dolce blu quando c' la
Knight ad un profondo grigio acciaio non focalizzato quando c' Ramtha. Quando c' R
amtha la pelle
diventa pi scura e le mascelle pi pronunciate, mentre il comportamento diventa pi b
attagliero e formale e
il passo pi lungo e pi rigido". La dott.ssa Harley ha concluso che la Knight non p
oteva recitare o simulare
Ramtha. "Gli eccezionali cambiamenti che avvengono nel suo corpo quando Ramtha n
e assume il controllo
sono troppo convincenti per poterlo so-spettare". JZ Knight e alcuni studenti ch
e sono stati sottoposti a test
hanno fatto registrare risultati estremamente alti per quanto riguarda le loro c
apacit ipnotiche, e questo un
risultato signifi-cativo perch la capacit ipnotica e la dissociazione della personalit (schizofrenia) e altri
disturbi organici si controbilanciano: quando una aumenta, l'altra diminuisce. K
rippner ha spiegato! che "non
si possono avere entrambe".10
10. Ibidem.
Dopo essersi reso conto di quanto eccezionali fossero i dati raccolti, il
dott. Krippner, mentre stavano
uscendo di casa, si rivolse a JZ e le disse: "Ebbene, JZ, non so che cosa Lei si
a, ma certo non una simulatrice
e nemmeno una frodatrice". Il dott. Krippner ha detto: "Non potevo sapere che qu
ell'affermazione casuale
potesse significare tanto per lei a causa di tutte le accuse che le erano state
mosse nel corso degli anni. Ian
ed io siamo rimasti molto sorpresi a vedere quei dati tanto eccezionali ed unici
. N Ian, n io abbiamo esitato
a diffonderli".11
11.Ibidem.

Wickramasekera ha presentato questo materiale all'American Psychological A


ssociation, che una
sede molto prestigiosa per questo tipo di lavoro. Il dott. Krippner ha presentat
o i risultati anche a una serie di
convegni scientifici. Il primo articolo pubblicato su questo lavoro, "The Ramtha
Phenomenon: Psychological,
Phenomenological, and Geomagnetic Data", uscito nel gennaio del 1998 sul Journal
of the American
Society for Psychical Research.12
12.Stanley Krippnert lah Wickramasekra, Judy Wickramaseke and Charles W. Wnstead I
II, "The Ramtha Phenomenon:
Psychological Phenomenological, and Geomagnetic Data", Journal of the Americ
an Society for Psychical Research 92,
gennaio 1998.
"Non siate infastiditi e preoccupati e non abbiate paura, non abbiate pa
ura di ci che vi ho detto. E
non respingetemi come fossi mia figlia, non respingetemi come un frodatore. Mio
Dio, l'uomo ha pi
intelligenza di questo! Ascoltate il messaggio, questo importante. Il messaggio
non dice nulla di male su di
voi, per nulla. Dice solo cose meravigliose su di voi".13
13.JZKnightand Ramtha: Intimate Convcrsations.
RAMTHA, MAESTRO E IEROFANTE
Gli insegnamenti di Ramtha presentano un aspetto esplicito e un aspetto
implicito. I suoi insegnamenti
sono come la creazione di un artista che contiene sia un messaggio specifico del
l 'artista, sia un messaggio
pi generale sull 'artista. Poich Ramtha insegna a partire dall'esperienza personal
e e non da una
speculazione intellettuale, come abbiamo gi spiegato, Ramtha i suoi insegnamenti.
Comprendere il
personaggio Ramtha comprendere i suoi insegnamenti.
Grazie alla sua profonda conoscenza del funzionamento del cervello e all
a sua personale
comprensione della natura umana, egli ha la capacit di trasmettere il suo messagg
io in modo tale che lo
studente lo possa cogliere e comprendere pi efficacemente. Egli tiene conto del v
ariegato retroterra
culturale, filosofico e religioso del suo pubblico utilizzando immagini, parole,
esempi, definizioni di termini e
concetti che risultano interessanti e nello stesso tempo familiari ad ogni stude
nte. Ramtha un insegnante
dinamico. Non si limita ad una presentazione puramente discorsiva del suo messag
gio, ma vi incorpora
attivit, musica, discipline e vividi esempi che coinvolgono lo studente e gli per
mettono una pi ampia
comprensione di ci che gli viene insegnato.
Talvolta egli coinvolge il pubblico in una profonda contemplazione filos
ofica di uno specifico
argomento ed altre volte utilizza la drammatizzazione per rafforzare il suo mess
aggio. Ad esempio, uno dei
modi in cui spiega il concetto del Vuoto che contempla se stesso e di consapevol
ezza ed energia che
creano i sette livelli di realt una potente e spettacolare danza pagana.
Ramtha cerca in ogni modo che ogni persona del suo pubblico proceda allo
stesso passo nella
comprensione. Egli insiste continuamente sulla grande importanza del fatto che o
gni studente articoli e

spieghi al suo vicino ogni segmento dell'insegnamento. Questo permette a tutto i


l pubblico di comprendere
l'insegnamento e a Ramtha di affrontare in modo pi potente il retroterra e il liv
ello di comprensione delle
persone che lo ascoltano.
Dopo aver trasmesso gli aspetti filosofici dell'insegnamento, Ramtha ini
zia lo studente a quella
conoscenza perch essa diventi esperienza e saggezza personale. Queste iniziazioni
assumono la forma di
diverse discipline di suo concepimento in cui lo studente ha l'opportunit di appl
icare la conoscenza. Ramtha
si differenzia da altri maestri proprio per questo aspetto. Egli assume il ruolo
di Maestro Insegnante e di
Ierofante, un insegnante che ha il potere di manifestare quello che dice e inten
de. Questo un aspetto
importante degli insegnamenti che li avvicina al movimento filosofico gnostico e
alle antiche scuole
misteriche. Eppure, a un attento esame, il sistema di pensiero di Ramtha mostra
di distinguersi chiaramente
nella forma e nel contenuto da quello che tradizionalmente conosciuto come gnost
icismo e dalla filosofia
delle scuole misteriche. Ramtha non definisce il suo sistema di pensiero in ques
ti termini; egli lo chiama
piuttosto Scuola di Antica Saggezza, la saggezza delle ere.
"Io sono lo Ierofante che vi inizier a Dio. E sono colui che vi insegner a
d abbandonarvi a lui. Ma sar
ci che si chiama il vostro stesso Dio che vi porter in quei luoghi infiniti e vi p
ermetter di fare quelle cose
straordinarie che la personalit, con tutta la vostra gloria intellettuale, non po
trebbe mai e poi mai fare,
nemmeno nel corso di dieci milioni di vite ". 14
14. Ramtha Dialogues, cassetta n. 376, The Observer Part I, 20-24 feb-braio
1998.
Dopo tutte queste considerazioni, il lettore deve essere consapevole che g
li insegnamenti di Ramtha
proposti in forma scritta colgono solo in parte la ricchezza del modo in cui ven
gono presentati, poich in
questa forma va perduto l'elemento dinamico, l'inflessione della voce, l'insegna
mento senza parole e la sua
applicazione nell'azione.
IL LINGUAGGIO DI RAMTHA
Ramtha ha sviluppato una comprensione tutta particolare del linguaggio. I
n ogni filosofia il linguaggio e
la terminologia utilizzata per trasmetterne i concetti di vitale importanza per
lo sviluppo della discussione e
dell'analisi di quei concetti e di quelle filosofie.
Nel sistema di pensiero di Ramtha il problema della lingua particolarment
e acuto. In primo luogo la
lingua inglese non l'originaria forma di comunicazione di Ramtha. In secondo luo
go i concetti che egli
cerca di insegnare trascendono il reame della comune esperienza ed accettazione
umana. Ma noi siamo in

grado di capire un concetto astratto che non conosciamo solo se lo associamo a q


ualcosa che conosciamo
per dedurre da questo il significato. Per questo per esprimere e spiegare il suo
messaggio Ramtha si serve di
una moltitudine di parole e di immagini prese in prestito da diverse tradizioni
a noi familiari.
"Da dove provenuto tutto questo ? Da dove sono provenute consapevolezza
ed energia ? Questo
richieder molto focus perch vi parler in termini che sono molto limitati. Posso sol
o utilizzare parole per le
quali avete delle immagini. Mentre vi insegno, il vostro cervello proietta le im
magini. Il vostro cervello non
utilizza parole; parla attraverso ologrammi, immagini. La lingua consiste in rea
lt di suoni che descrivono il vero
linguaggio, che di immagini. Quando vi insegno, scelgo parole che fanno in modo
che il vostro cervello
proietti neurologicamente immagini interiori, e quelle immagini poi vi danno un'
idea, un'idea visiva, del luogo
da cui siete venuti. Ma ricordate che ci che vi dico molto pi trascendente di ques
ta descrizione. Capite?
Quanti di voi capiscono? Cos sia".15
15. Ramtha, Creare la propria realt, 5 video, JZK Publishing, divisione della JZK
, Inc., Yelm 1998; distribuiti da Macro Edizioni.
Spesso egli si serve di un concetto gi conosciuto, ma ne modifica e ne r
idefnisce il significato. Il
concetto di Dio, ad esempio, il caso pi lampante. Come hanno enfatizzato i grandi
idealisti tedeschi:
"Prima di poter avere una discussione su Dio che abbia senso, ; dobbiamo definir
e che cosa intendiamo con
tale termine". Un altro importante termine che Ramtha utilizza in modo specifico
e unico "consapevolezza".
Ramtha ridefnisce il linguaggio che utilizza coniando nuove parole. Il significat
o delle nuove parole diventa
chiaro nel contesto del suo insegnamento, e l'insegnamento, grazie all'utilizzo
di tali insolite parole, acquisisce
maggior chiarezza.
Durante un recente incontro Ramtha ha osservato: "Certe cose non posso di
rvele a causa della
povert del vostro linguaggio".16
16. Ramtha Dialogues, cassetta n. 443.4, Blue College Retreat, 5 marzo 2000.
IL CERVELLO E IL POTERE CREATIVO DELLA PAROLA
Parte integrante del sistema di pensiero di Ramtha inoltre la sua parti
colare comprensione di come il
cervello processa la consapevolezza e produce i pensieri che vengono poi tradott
i nelle astrazioni che
utilizziamo per la comunicazione e che chiamiamo parole. Ecco come Ramtha ha spi
egato questo a un gruppo di studenti principianti:
"Consapevolezza ed energia creano la realt. Il cervello altra cosa dalla
consapevolezza, bench la
consapevolezza sia ci che d vita alle sue cellule. Il cervello non crea la consape
volezza; crea il pensiero.
Consapevolezza ed energia sono la Fonte. Quando essa da vita, da vita grazie a u
n pensiero. Il corpo, il
corpo umano, contiene un cervello, e quel cervello veicola le correnti d consapev
olezza ed energia. Esse
sono la fonte del suo potere. Il compito del cervello quello di prendere gli imp
ulsi della consapevolezza e

dell'energia a livello neurologico -non addormentatevi - e di creare pensieri. I


l cervello in realt segmenta la
corrente della consapevolezza informe di pensiero coerenti che vengono immesse n
elle ve neuro-sinaptiche
del cervello".17
17. Ramtha Dialogues*1, cassetta n. 326, Beginning C&BM Workshop, 3-4
fe
bbraio 1996.
Le parole sono la terza generazione nella corrente di consapevolezza ed e
nergia che viene captata e
congelata dalle connessioni neurosinaptiche del cervello che le proietta e le tr
aduce in immagini olografiche
chiamate pensieri. Il significato ultimo, l'aspetto ontologico delle parole quin
di consiste nella qualit creativa
della consapevolezza ed energia di cui sono cariche e da cui in ultima analisi p
rovengono. La qualit
creativa o distruttiva e duratura della parola che viene pronunciata non viene p
i considerata. Le storie di
incantesimi magici e di maledizioni vendicative oggi sono definitivamente fuori
moda e compaiono solo nella
tradizione popolare, nei miti e nei racconti fantastici. Ma qual la verit che si
nasconde dietro quelle storie?
Uno dei pi grandi pensatori e uno dei precursori del Rinascimento spagnolo
e della lingua spagnola,
Fray Luis de Leon - che fu professore all'Universit di Salamanca durante la secon
da met del sedicesimo
secolo - insegn teologia al famoso mistico cristiano San Giovanni della Croce e f
u amico e curatore delle
opere di Teresa d'Avila. Tutti e tre furono contemporaneamente accusati di eresi
a e giudicati dall'inquisizione,
ma alla fine sopravvissero alle ingiuste accuse che erano state loro mosse. Ed o
ggi sono riconosciuti come
grandi esempi e come santi. Fray Luis de Leon svilupp una particolare filosofia s
ui nomi basandosi sulle
concezioni dei mistici giudei e cristiani.
Nella sua opera filosofica De los Nombres de Cristo egli spieg che il term
ine o nome di qualcosa
contiene in s proprio la cosa a cui d il nome. Concluse quindi che quando utilizzi
amo un nome come
pensiero, possediamo in qualche modo anche l'essenza della cosa che viene nomina
ta. Per Fray Luis de Leon
la parola non era assolutamente pura convenzione e non era priva di significato.
Per lui essa conteneva un
potere creativo; conteneva consapevolezza ed energia, secondo la terminologia di
Ramtha.18
18. Fray Luis de Leon, De los Nombres de Cristo, Coleccin Austral, Espasa : Calpe
, Spagna 1991.
L'antica lingua ebraica contiene probabilmente l'interpreta-zione pi chiar
a e pi appropriata della
parola in quanto consapevolezza ed energia creativa. Nel primo libro della Torah
ebraica, il Libro della
Genesi, la parola d'inizio "Barashith" contiene la parola "Barah" (bth, rs, 'aleph
). La seconda parola del libro
"Barah" come parola a s stante. La parola "Barah" si riferisce sia a un nome, che
a un verbo. Come nome
singolare significa "una parola", e come verbo si riferisce all'atto del creare.
Questo doppio significato non

certo arbitario, specialmente se consideriamo che il contesto del Libro della Ge


nesi la storia della creazione.
Questo libro descrive Dio che crea i cieli e la terra - e tutto ci che contenuto
in essi - in sette giorni.
Dio presentato mentre con un comando pone in essere la sua creazione e l
a approva
considerandola una buona cosa. Questo contesto costituisce per il termine "Barah
" un retroterra molto preciso
che lo carica di significato. Gran parte del misticismo ebraico e della Cabala e
braica e cristiana del Medio
Evo era fondata sulla comprensione che le parole e i pensieri avevano una qualit
creativa e divina. Le
parole costituivano il focus della meditazione e portavano l'individuo pi vicino
al divino. Alla luce di queste
considerazioni non difficile trovare un parallelo tra il concetto di "potere cre
ativo della parola di Dio" e
"potere creativo di consapevolezza ed energia contenute nel pensiero ed espresse
nella parola".
Ma un'importante differenza tra questi due concetti che, secondo la Gene
si, la parola ha potere
creativo solo quando viene usata da Dio e non quando viene usata da uomini e don
ne. In altre parole,
questo considerato un attributo divino. Nella comprensione di Ramtha il potere c
reativo della parola a
disposizione di tutti. Per Ramtha questa importante qualit dell'umanit testimonian
za di quanto abbiamo
dimenticato la nostra divinit che il fondamento della nostra libera volont.
"La definizione di Dio quindi - che la definizione di voi stessi - che s
iete consapevolezza ed energia,
su qualunque cosa cada la vostra volont. E perch i sette sigilli?
Perch la nostra volont pu lavorare in ciascuna di quelle aree. E il corpo u
na mappa che duplica
esattamente ci che chiamiamo i sette regni - come dentro, cos fuori, come sopra, c
os sotto - e ci che da
a quei regni la vitalit e l'onore dell'esistenza la nostra volont e la nostra poss
ibilit di scelta. tutto qui. Ma
tutto. tutto. Consapevolezza ed energia sono la legge intrinseca - l'unica legge
, se cos vogliamo
chiamarla - in azione. Ed cos illimitata che sostiene la volont. l'unica legge, se
cos vogliamo chiamarla,
all'interno della quale la volont che avete pu essere assolutamente libera".'19
19. Ramtha Dialogues, cassetta n. 437.1, Walking th Journey of the Woman, 9 gennai
o 2000.
La legge di consapevolezza ed energia sempre attiva in ogni persona, anc
he se non sempre pu
sembrare vero, a causa del livello di consapevolezza dell'individuo. Ramtha spie
ga che le persone
comunemente non sono consapevoli della vera direzione del loro intento e del lor
o focus e che questo fa loro
credere che la loro volont non si manifesti. Invece le persone che stanno cominci
ando a diventare maestri
della loro condizione umana e a diventare illuminati, imparano a diventare consa
pevoli e a ridirigere secondo
la loro volont l'intento di fondo che crea la loro vita.
"Finch non comprenderete che consapevolezza ed energia creano la realt, ut
ilizzerete sempre
parole come: ma, perch, non posso, troppo difficile, fallimento, mancanza. Le uti
lizzerete sempre. E il
miracolo che l'energia della consapevolezza crea la vostra obiezione ".20

20. Ibidem.
"La consapevolezza non ha leggi; qualunque cosa essa sia, legge. Questa l
a legge: rendere
conosciuto lo sconosciuto. Ed ha campo libero. L'energia l'ancella dei pensieri.
ci che collassa il mondo
subatomico nella realt delle particelle e crea i campi magnetici che attirano nel
le vostre bande ci che
gi conosciuto. Ciascuno nella nostra vita riflette un aspetto di ci che siamo, e q
uell'aspetto serve a una
redenzione emozionale".21
21. Ramtha Dialogues, cassetta n. 437, Blue College Weekend, 1 gennaio 2000.
Ramtha spiega inoltre che il meccanismo della legge di consapevolezza ed
energia si esprime nel
modo in cui il linguaggio organizza i verbi e i nomi nella frase. Il verbo l'azi
one di consapevolezza ed energia,
e il nome rappresenta la realt da essa creata. Per questo motivo egli conclude ch
e in una frase il verbo
dovrebbe sempre venire prima, seguito dal nome, per imitare esattamente il modo
in cui la realt viene
veramente creata. La lingua originaria di Ramtha aveva questa struttura. Anche i
n alcune lingue antiche,
come il greco classico, troviamo tracce di questa struttura.
Nella lettura di questi insegnamenti importante che il lettore tenga con
to di queste considerazioni
perch in certi casi di primo acchito pu sembrare che Ramtha utilizzi la lingua ing
lese in modo piuttosto
arcaico o rudimentale. Ramtha molto attento e meticoloso nella presentazione del
suo pensiero. Tutto
quello che fa - ogni termine che usa - ha uno scopo e un significato specifico,
si inserisce perfettamente
nell'insieme del suo messaggio e ne un'ottima rappresentazione. Nella preparazio
ne degli insegnamenti di
Ramtha per la pubblicazione in forma scritta la preoccupazione principale stata
quella di mantenerli il pi
possibile nel contesto e nella forma in cui sono stati trasmessi. Con grande cur
a abbiamo voluto evitare! di
alterare e di cambiare il significato degli insegnamenti estrapolan-doli dal lor
o contesto o introducendo un
sistema di punteggiatura che ne potesse cambiare il significato. Ma nonostante q
uesto siamo ben
consapevoli che l'elemento umano della percezione e della comprensione limitata
inevitabile. L'unico
modo che possa assicu-rare che il messaggio venga trasmesso e ricevuto nella sua
originaria bellezza e
originalit che il lettore lo accolga come vero paradigma. Allora esso da i frutti
della verit e della saggezza
che promette.
"Vi ho dato davvero una gran quantit di informazioni, e certamente il mio
linguaggio non sempre era
comprensibile, e questo diventato un pretesto. Ho visto, come voi dite, redigere
e spostare le mie parole per
garantire la continuit del pensiero. Ma quando le mie parole sono state redatte p
er garantire la continuit
del pensiero, le parole che sono state tralasciate erano parole di profondo pote
re. In verit, per cos dire, in

questo tempo come voi lo conoscete, esattamente in questo momento, ci che in veri
t si chiama il Dio in voi
emerge, come viene visto in questo momento, per affrontare ci che chiamato, propr
io cos, in verit,
l'ombra sempre pi profonda che sta nel profondo del 'anima di tutta quella che ch
iamata umanit. Vi
ricordate di queste parole? Sono state tralasciate per garantire la continuit. Or
bene, quelle parole erano
potenti perch non erano solo parole. Erano state messe insieme in base all'obiett
ivo e all'impatto della loro
energia e a come sarebbero dovute fiorire. Cos le parole che ho utilizzato in pas
sato servivano
deliberatamente a potenziare quel momento. Sono stato io a trasmetterle; quindi
ero obbligato a porle in
essere" .22
22. Ramtha Dialogues, cassetta n. 304, Preserving 0neself,6 febbraio 1991.
SOMMARIO: GLI INSEGNAMENTI DI RAMTHA
COME SISTEMA AUTONOMO DI PENSIERO
E DI INTERPRETAZIONE DELLA NATURA DELLA REALT
Le pietre angolari del sistema di pensiero di Ramtha
II Vuoto
Consapevolezza ed energia creano la realt
Riconoscere Dio in se stessi
Rendere conosciuto lo sconosciuto
Gli insegnamenti di Ramtha trattano una grande quantit di argomenti, ma t
utti servono a spiegare i
concetti fondamentali del suo sistema di pensiero. In ripetute occasioni egli ha
enfatizzato il fatto che tutto il
suo messaggio potrebbe venir espresso con una sola affermazione: "Voi siete Dio"
. Ma come va interpretata
questa affermazione? Probabilmente le definizioni del termine "Dio" sono tante q
uante le persone sulla Terra.
Per comprendere correttamente gli insegnamenti di Ramtha, fondamentale quindi di
venire consapevoli sia
del nostro concetto di Dio, sia di come esso sia in contrasto con la spiegazione
e la definizione di Dio e della
natura della realt date da Ramtha.
Qual l'essenza di tutte le cose? Qual la loro fonte? Qua! la loro natura
? Qual il loro destino?
L'approccio di Ramtha a queste domande inizia con il suo concetto di Vuoto. Il V
uoto la fonte da cui trae
origine tutto ci che esiste. Egli descrive il Vuoto come "un vasto nulla material
mente, eppure tutte le cose potenzialmente". Nel Vuoto non c' nulla - n movimento, n azione. Molti approcci filos
ofici alla questione di
Dio, incluse le teologie delle religioni monoteistiche, hanno concepito Dio come
essere onnisciente, infinito,
assoluto, trascendente e immutabile. Nel sistema di Ramtha l'assolutezza, l'infi
nit e l'immutabilit sono
caratteristiche del Vuoto. Il Vuoto indipendente e autosufficiente, in uno stato
di immobilit e di nonbisogno. Anche se il Vuoto visto come una vastit che tutto comprende, nel suo sta
to originario esso non
contiene alcuna conoscenza di se stesso, perch la conoscenza azione.
"Va bene. Torniamo a prima che ci fosse uh inizio. Sapete immaginare que
sto: se il tempo basato sul
concetto che esso esiste tra due punti di consapevolezza - mi seguite ancora, fi
losoficamente? - che cosa
c'era quando non c'errano due punti di consapevolezza? Sapete immaginarlo?

Avanti. Svegliatevi. Ora, se non c'erano due punti di consapevolezza, no


n c'era nulla. Sapete che cosa
significa la parola "nulla"? Nessuna cosa. Sapete immaginare una vastit senza cos
e? Ebbene, c'era e c'
ancora. Ecco qui qualcosa che vi creer un problema. Questa condizione c' sempre st
ata. questo che vi
crea problemi. Non sapete immaginare qualcosa che esisteva e non era nulla e non
ha mai avuto un
creatore. Che sempre esistita. questo che confonde il cervello giallo.23
23. Con "cervello giallo" Ramtha definisce la corteccia cerebrale, la sede del p
ensiero analitico e emozionale.
sempre esistita. Potente. Noi chiamiamo questo - voglio che lo scriviate
- il Vuoto. Il Vuoto. Ora voglio
che scriviate la definizione del Vuoto subito sotto. Il Vuoto un vasto nulla mat
erialmente, tutte le cose
potenzialmente. Rivolgetevi al vostro vicino e leggetegli la definizione del Vuo
to. Chiamiamo il Vuoto un vasto
nulla materialmente, eppure tutte le cose potenzialmente. Avanti, principianti,
ditelo. Questo ci che nei
primi tempi della mia apparizione qui ho chiamato il Principio Madre/Padre. E ch
iamato il Principio
Madre/Padre, il Vuoto. stato chiamato anche la Fonte - la Fonte. C' un grande e b
rillante scienziato che ha
compreso il Vuoto. Lo ha in un certo senso chiamato etere, ma non giusto. Quello
scienziato - e il suo nome
David Bohm - ha compreso che le particelle non viaggiano. Non viaggiano; appaion
o e riappaiono. Che
concetto sorprendente! Non lo fanno forse? S, quaggi lo fanno. Egli ha detto che i
l Vuoto ripiega e dispiega
i potenziali. Ha ragione".24
24. Ramtha, Creare la propria realt, video, Macro Edizioni.
II concetto di Dio come creatore, come "causa prima" e come "motore immo
bile" che troviamo nella
filosofia di Aristotele e nella teologia di Tommaso d'Aquino descritto da Ramtha
in termini di Vuoto che
contempla se stesso e conosce se stesso. L'atto della contemplazione rappresenta
un movimento unico nel
Vuoto che ha prodotto un punto di consapevolezza e di conoscenza di se stesso. Q
uesto punto di
consapevolezza viene definito Punto Zero, Osservatore, consapevolezza primaria,
consapevolezza ed energia
e Dio. Il Punto Zero porta in s l'intento primordiale di rendere conosciuto e di
sperimentare tutto ci che
sconosciuto ed in uno stato di potenzialit nella vastit del Vuoto. Questa la base
dell'evoluzione. Il Vuoto
che contempla se stesso la fonte e l'origine della persona umana. L'affermazione
di Ramtha "Voi siete Dio" si
riferisce alla persona come Osservatore, come incarnazione del Punto Zero e come
consapevolezza ed

energia creativa.
Il Punto Zero ha realizzato la sua natura, che quella di rendere conosci
uto lo sconosciuto e di
evolversi, imitando l'atto di contemplazione del Vuoto. Con questo il Punto Zero
ha prodotto un punto di
consapevolezza di riferimento che gli servito come specchio attraverso cui ha po
tuto diventare
consapevole di se stesso. Ramtha definisce la consapevolezza-specchio "consapevo
lezza secondaria". Il
Punto Zero riposa nel cuore del Vuoto e non ha limiti in ci che pu conoscere. Il r
iflesso tra il Punto Zero e la
consapevolezza-specchio ci che produce un ambiente, un piano tangibile dell'esist
enza nel tempo e nello
spazio. Lo Spirito l'aspetto dinamico del Punto Zero. la volont o l'in-tento che
desidera conoscere e
sperimentare lo sconosciuto. L'-splorazione dei potenziali del Vuoto da parte del
Punto Zero e della
consapevolezza-specchio ci che ha prodotto i sette livelli della consapevolezza e
i rispettivi sette livelli di
tempo e di spazio, ossia le frequenze. Il viaggio e l'atto della creazione attra
verso i sette livelli di
consapevolezza e di energia sono chiamati viaggio dell'involuzione. Il viaggio d
i ritorno a Dio e al Vuoto
chiamato viaggio dell'evoluzione. L'anima qualcosa di diverso dallo Spirito. Ram
tha parla dell'anima come
del Libro della Vita. L'anima ci che registra tutte le esperienze e la saggezza a
cquisita nel viaggio
dell'involuzione e dell'evoluzione.
Le difficolt dell'essere umano sono viste come dimenticanza, amnesia e ig
noranza delle proprie origini
e del proprio destino. Il viaggiatore, ossia la consapevolezza-specchio, si talm
ente identificato con il piano
pi denso e pi lento dell'esistenza da dimenticare la propria immortalit e divinit. C
ome esseri umani siamo
diventati estranei a noi stessi, al Dio che vive in noi ed noi, e abbiamo cercat
o aiuto, significato e
redenzione in una fonte esterna. Con questo l'umanit nega la propria divinit e si
preclude ogni possibilit di
liberazione dalla sua condizione presente.
importante notare che nel sistema di pensiero di Ramtha, il mondo materi
ale - il piano pi denso
dell'esistenza - e il corpo fisico non sono mai visti come iniqui, indesiderabil
i o intrinsecamente cattivi.
L'interpretazione dualistica della realt, tipica delle tradizioni gnostiche - che
enfatizza la lotta tra il bene e il
male, la luce e l'oscurit, il peccato e la rettitudine - non pu trovare posto nel
sistema di pensiero di Ramtha.
Ci che indesiderabile rimanere in uno stato di ignoranza e di diniego della nostr
a vera natura e del nostro
destino. E assurdo argomentare a favore delle nostre limitazioni quando, essendo
consapevolezza ed energia,
siamo coloro che le hanno create.
La Grande Opera l'applicazione pratica degli insegnamenti di Ramtha graz
ie a cui la persona ha
l'opportunit di conoscere se stessa e di diventare illuminata. La via verso l'ill
uminazione il viaggio di ritorno
dell'evoluzione al Punto Zero. Portando a compimento questa impresa, l'essere um
ano realizza il mandato di
rendere conosciuto lo sconosciuto e di riportare al Vuoto la sua esperienza perc
h venga trasformata in

eterna saggezza.
"Di tutto quello che il sistema solare e lo spazio e le stelle e le gala
ssie e le telstar, che cos' lo spazio?
Ci che importante non ci che vedete e che abbaglia gli occhi, ma ci in cui tutto qu
esto esiste, il nulla.
Che cos'? Il nulla, il Vuoto. Potrebbe essere il progenitore della luce e delle c
ostellazioni e dei sistemi stellari e
delle galassie? Lo . E detto il Vuoto. Che cos' il Vuoto? ci che esiste senza tempo
,distanza e spazio.
L'Antica Scuola non basata su una nuova verit, ma letteralmente su ci che si chiam
ano le fondamenta
del mondo: come fu posto in essere il sistema solare e perch, e chi siete voi in
relazione al sistema solare;
qual il vostro viaggio, il viaggio del sistema solare; qual in realt il significa
to del cosmo; perch siete cos
piccoli rispetto a quel grande spettacolo? Lo imparerete in questa scuola. E que
sta non una verit nuova;
una verit antica. La scuola costruita su una pietra angolare. Pensate alla scuola
come a ci che si
definisce un enorme edificio che non ci che potete vedere, ma tutto ci che potete
sentire, e la pietra
angolare di questo edificio si chiama consapevolezza ed energia. Che cosa ho det
to ? Rivolgetevi al vostro
vicino e diteglielo. Consapevolezza ed energia: la pietra angolare di questa scu
ola. Consapevolezza ed
energia; sapete che cosa significano queste parole ? Un sogno che ha potere ed i
ntenzione; questo che
significano. E la scuola costruita a partire da questa pietra angolare. E un'alt
ra pietra angolare che siete
Dio. Ditelo. Pi forte. Vedete, non siete stati bruciati vivi per averlo detto, no
n vero? Non blasfemo. la
Sacra Scrittura. Ditelo di nuovo. Cos sia. un luogo meraviglioso, ma comporta alc
une responsabilit. L'altra
pietra angolare quindi che siete Dio. E qual un'altra pietra angolare? Essa d for
ma al quadrato.
Consapevolezza ed energia creano la realt. Voi siete Dio.
E qual l'altra pietra angolare che completa il quadrato? L'altra pietra
che la vostra vita deve
evolvere ci che gi conosciuto. Ditelo. Ancora.
Ora, significa forse questo che dovete affannarvi ad andare dal vostro v
icino per cominciare ad
evolvergli la vita? Significa questo ? Significa occuparsi del proprio destino.
Il vostro destino la vostra vita. E
dovete vedere che cosa avete creato, a che cosa vi aggrappate emozionalmente e d
iventar padroni di
quell'emozione, e andar oltre per creare nuovi paradigmi di vita. E se lo fate,
non morirete mai; non finirete al
cimitero. E quanto pi create, pi giovani diventate. Quanto pi giovani diventate, ta
nto pi vivrete.
possibile allora che possiate non rimanere mai senza idee? S. Rivolgetevi al vost
ro vicino e diteglielo.
Coraggio. Coraggio. Vogliamo questa manifestazione. Coraggio.25
25. Ramtha, Creare la propria reo/t, video, Macro Edizioni.
E l'evidenza la verit che dice che voi non avete nemmeno ancora cominciato
a sognare i vostri
sogni pi grandiosi e a viverli. E come facciamo a saperlo? Perch, guardate: voi us
ate meno di un decimo di

questo cervello; meno di un decimo".26


26. lbidem.
Tutte le discipline della Grande Opera create e utilizzate da Ramtha per
iniziare gli studenti ai suoi
insegnamenti si rifanno -in un certo senso imitandolo - al processo del Vuoto ch
e contemplando se stesso ha
dato vita a consapevolezza ed energia, le quali a loro volta creano la natura de
lla realt.
Concludendo, le quattro pietre angolari della filosofia di Ramtha sono i
l concetto di Vuoto,
consapevolezza ed energia che creano i sette livelli della realt, l'affermazione
"Voi siete Dio" e il mandato di
rendere conosciuto lo sconosciuto. In molte tradizioni antiche si possono trovar
e tracce del pensiero di
Ramtha, anche se nella maggioranza dei casi tutto quello che rimane non che una
debole eco a stento
sopravvissuta al passare del tempo e all'assenza del contesto appropriato per la
sua interpretazione. Alcune
di queste tradizioni sono le filosofie degli antichi egizi e del faraone Akhnato
n, la descrizione che il Buddha fa
di se stesso come risvegliato, la comprensione della virt e dell'immortalit dell'a
nima di Socrate, il concetto di
forme universali di Piatone, la vita e gli insegnamenti di Yeshua ben Joseph, le
opere di San Tommaso
Apostolo, l'Inno alla Perla, l'inno al verbo divino nel Vangelo secondo Giovanni
, Apollonio di Tyana, Origene, i
Catari e gli Albigesi, Francesco d'Assisi, i mistici ebrei e cristiani, il quadr
o dell'ascesa al Monte Carmelo di San
Giovanni della Croce, in cui l'apice collocato alla sommit della testa del corpo
umano, le opere d'arte di
vari artisti come Michelangelo e Leonardo da Vinci, gli scritti e le esperienze
mistiche di Teresa d'Avila, le
opere di Fray Luis de Leon, gli umanisti del movimento rinascimentale in Europa,
i Rosacroce, i maestri del
lontano Oriente e altri.
Infine importante notare che un elemento comune nella presentazione che
Ramtha fa dei suoi
insegnamenti la sua reinterpretazione della comprensione tradizionale della vita
e degli insegnamenti di
Yeshua ben Joseph.27
27.Ramtha si riferisce a Ges Criito Con il nome di "Yeshua ben Hoseph secondo la
tradizione ebraica dell'epoca.
Egli lo cita ripetutamente, ma lo fa gettando nuova luce sugli insegname
nti di Ges permettendone
cos una nuova comprensione. La particolare interpretazione che Ramtha d di Ges ben
lontana da un'arbitraria manipolazione di informazioni. Ogni volta che Ramtha diverge dalla trad
izionale comprensione della
vita e degli insegnamenti di Ges, fornisce prove sostanziali per le sue affermazi
oni e assunzioni.
Desideriamo concludere questa introduzione evidenziando gli aspetti para
lleli e la grande similitudine
tra la preghiera di Ges -il Padre Nostro scoperto nei vangeli sinottici - e la pr
eghiera di Ramtha allo Spirito. Il
Padre Nostro la preghiera che tradizionalmente la cristianit usa per rivolgersi a
Dio. Ed considerata
rappresentativa degli insegnamenti di Ges. La preghiera di Ramtha allo Spirito, d
'altra parte, offre ai suoi

studenti gli strumenti per recitare e proclamare le affermazioni basilari dei su


oi insegnamenti. Questa
preghiera una potente iniziazione ai misteri sacri della creazione, dello Spirit
o e del viaggio dell'involuzione e
dell'evoluzione verso Dio.
Confronto tra la preghiera di Ges al Padre e la preghiera di Ramtha allo S
pirito
Il Padre nostro
Padre nostro
Onnipotente,
Che sei nei cieli,

La preghiera di Ramtha
O mio amato Spirito,
Mio potente Spirito,
Tu che possiedi II po

tere
Sia santificato

Del cielo e della ter

ra,
II tuo nome,
ere. O mio Spirito, riempimi
Venga il tuo regno,
del tuo regno,
Sia fatta la tua volont,
lice Per manifestare
Cos in cielo come in terra.
lo

Riempimi del tuo pot


Della manifestazione
Perch io possa essere ca
Ci che invisibile in cie
E per dominare ci
Che visibile sulla te

rra.
Dacci oggi
II nostro pane quotidiano

Manifesta per me
II mio pane quotidia

E perdona a noi i nostri debiti,

Perch io possa vivere


Per conoscere la mia

no
colpa,
Come noi li perdoniamo
Ai nostri debitori.
E quindi comprendere la verit.
E non ci indurre
In tentazione,
Ma liberaci
Dal male.28
be convincermi.
Cos sia.
di me

II mio dubbio,
Le mie pene
O potente Spirito,
Non permettere
Che io venga tentato.
Proteggimi
Da tutto ci che potreb
E manifesta attraverso
II Dio divino.
Cos dico.
Alla vita.29

28. Matteo 6:9-13.

29. Ramtha Dialogues, cassetta n. 327.09, Our Omnipotent Spirit: Direct Line to t
he Power of Manifestation, 23 febbraio
1996.
I passaggi della preghiera di Ramtha in cui si trova un chiaro parallelo c
on la preghiera di Ges
possono servire da chiave per l'interpretazione del messaggio di Ges. Se applichi
amo la comprensione di
Ramtha di quei punti agli insegnamenti di Ges, vediamo che il suo messaggio in so
rprendente accordo
con le opere della collezione di Nag Hammadi attribuite a Tommaso Apostolo. 30 Q
uesto importante perch
le opere di Tommaso sono state collocate a met del primo secolo, una data precede
nte a quella del
Vangelo di Giovanni e degli stessi vangeli sinottici.
30."In questo libro devo innanzitutto sottolineare che da nessun punto di vista
storico si pu sostenere che Tommaso sia
'gnostico'. Qualunque cosa gli scritti gnostici degli Apocrifi di Giovanni,
dell'Origine del Mondo, del-l'Eugnostos, della
Pistis Sophia ecc. fossero, il Vangelo di Tommaso qualcos'altro. Se si voles
se vedere un esempio di vangelo di
massime gnostiche, si dovrebbe leggere il Vangelo di Filippo. Dimostrer che p
ur non essendo il Vangelo di Tommaso in
nessun modo un documento sistematico, esso contiene un insieme di idee per l
a maggior parte tratte dalla saggezza
ebraica e dalle tradizioni apocalittiche. In conclusione collocher il Vangelo
di Tommaso in quello che fu il contesto dei
primissimi anni della Chiesa. Esso una collezione di massime utilizzate per
l'istruzione dei cristiani neo-battezzati.
Sembra riflettere una forma primitiva di predica giovannea e probabilmente n
acque pi o meno nello stesso periodo del
documento Q (la fonte di massime da cui molti studiosi ritengono che Matteo
e Luca abbiano tratto gran parte del loro
materiale). Il Vangelo di Tommaso dovrebbe risalire agli anni 50-70 d.C. Se
si accettano queste conclusioni, allora il
Vangelo di Tommaso pu trovare nell'erudiziene e nell'auto-comprensione cristi
ana quel posto che ora gli viene negato.
Ci che mi sta a cuore non tanto che le particolari conclusioni che io traggo
sul significato del Vangelo di Tommaso
siano accettate, quanto piut-tosto che si convenga che questo testo va collo
cato a met del primo se-colo, perch
solo allora la questione del significato del Vangelo di Tom-maso per la stor
ia cristiana sar riaperta". Stevan L Davies,
The Gospel of Thomas and Christian Wisdom, New York, Seabury Press, 1983, 2.
"Voglio che sappiate anche che se sentite una leggera repulsione verso qu
esta preghiera, molto
probabile che provenga da una profonda e consapevole memoria religiosa e dal vos
tro disgusto per essa.
Ma ascoltatemi: era conosciuta nei tempi antichi. I grandi, grandi maestri e i C
risti della Terra trasmisero
questa conoscenza alle persone. Frammenti dei misteri sacri furono rubati e atto
rno ad essi fu creata una
religione in cui avvenne un grande travisamento. E il grande travisamento che la
religione divenne il
custode di Dio e di conseguenza ebbe potere su tutte le anime dei parrocchiani.
Presero questa conoscenza
e dissero che questo poteva accadere solo grazie a Cristo. Non vero. Essi parlan
o inoltre di una divinit che
insegnano esistere all'esterno delle persone. Non vero. Notate che in questa pre
ghiera diciamo: O mio
amato Spirito. Restituiamo a Dio il supremo piano e potere di Dio su di noi, l dov

e dovrebbe essere.
Invochiamo la divinit e il suo potere dentro di noi. Siamo la proiezione di quell
a divinit a cui stata data la
volont di creare. Quando la evochiamo, la evochiamo da un nostro proprio profondo
e superbo luogo.
Questa non una preghiera religiosa. E la preghiera che evoca lo Spirito individu
ale, Dio Onnipotente - Dio
Onnipotente".31
La preghiera di Ramtha contiene gli elementi fondamentali della sua filo
sofia. Essa si rivolge al nostro
Spirito personale, all'aspetto dinamico del Punto Zero, al Dio all'interno dell'
essere umano piuttosto che a un
essere esterno e trascendente. Il nostro Spirito personale descritto come l'Onni
possente e l'Onnipotente, il
figlio del Vuoto stesso. Il concetto di cielo interpretato come il mare dei pote
nziali del Vuoto. Il termine
"terra" si riferisce alla manifestazione e all'espressione di quei potenziali. I
l cielo il principio creativo di
consapevolezza ed energia, e la terra la sua manifestazione ed espressione su se
tte livelli.
La personalit umana - la consapevolezza secondaria o consapevolezza-specc
hio - colei che
rivolge la preghiera all'Osservatore, o consapevolezza primaria. Essa esprime il
suo desiderio di diventare
calice di potenziali invisibili, per rendere conosciuto lo sconosciuto. Nutrire
il corpo fisico e sostenere una
forma umana di vita assumono valore in quanto ci danno l'opportunit di diventare
consapevoli della nostra
colpa, del nostro dubbio e delle nostre pene. In altre parole, ci che importante
nella vita liberare e far
propria come saggezza la verit di tutte le emozioni umane che continuano a farci
ripetere le esperienze del
nostro passato. L'anima fornisce il programma di ci che deve ancora essere risolt
o nella nostra vita perch
continuiamo il nostro viaggio evolutivo di ritorno a Dio. L'obiettivo della preg
hiera raggiungere l'unit con il
divino, raggiungere l'illuminazione. Manifestare la divinit di Dio attraverso l'i
ndividuo significa diventare
Dio/donna, Dio/uomo realizzati, ossia esseri immortali non pi limitati dal tempo
o dallo spazio. L'affermazione
finale della preghiera la rende ben altro che una pura petizione tesa all'otteni
mento di qualcosa da una fonte
esterna o da un essere superiore. Questa preghiera piuttosto un potente comando
a manifestare e un chiaro
riconoscimento del potere creativo della persona umana come Osservatore e come D
io.
Gli insegnamenti di Ramtha ci offrono una straordinaria prospettiva da c
ui considerare il mistero della
vita. Ci offrono una cornice in cui le domande alle quali filosofia, scienza e r
eligione non hanno saputo
rispondere, trovano un nuovo significato. Questi insegnamenti allargano la sfera
dell'esperienza umana ben
oltre i confini che la scienza e le varie religioni del mondo hanno fissato e ch
e continuano ad essere
considerati validi ancora oggi. Il sistema di pensiero di Ramtha non n una religi
one, n un'interpretazione
filosofica della realt. la verit acquisita e verificata attraverso l'esperienza di
un appartenente alla razza
umana. In questo senso la conoscenza di Ramtha, la scienza di Ramtha. Ed ora che

qualcuno ha gi
percorso quel sentiero, le porte sono aperte per coloro che desiderano esplorarl
o e intraprendere il loro
viaggio verso lo sconosciuto.

Jaime F. Leal Anaya 16 marzo 2000


PRIMA PARTE
RAMTHA: IL VIAGGIO DI UN MAESTRO VERSO L'L
LLUMINAZIONE
Capitolo I
Autobiografia
LEMURIA E ATLANTIDE
Io sono Ramtha l'Illuminato. Ero conosciuto come il Ram. Fui il primo con
quistatore che questo piano
abbia mai conosciuto. Conquistai tre quarti del mondo allora conosciuto. La mia
marcia dur sessantatr
anni. Ascesi davanti agli occhi del mio popolo, che era composto di due milioni
di persone, sulle pendici nord
est del monte Indo. Dal mio popolo discendono le odierne popolazioni dell'India,
del Tibet, del Nepal e
persino di quella che viene chiamata Mongolia meridionale. Il mio popolo era un
insieme, proprio cos, di
Lemuriani, di quelli che si chiamano Ioni - che pi tardi formarono quella che si
chiama Macedonia - e delle
trib di quella che si chiama Atlatia. Il mio sangue in tutti loro.
Non ho viaggiato per tutto il continente di Atlatia, sono stato solo nel
porto pi a sud del paese,
chiamato Onai. Un canale -voi lo chiamate canale - o una via d'acqua collegava A
tlatia a ci che
chiamato Mu. Sai che cosa significa Mu? Significa Lemu-ria, la grande madrepatri
a di tutti. Fu la vera culla
della civilt, se mai l'uomo volesse scoprire dove essa fosse. I pellegrini che a
quel tempo arrivavano a quella
che si chiama Atlatia passando per le vie d'acqua, lo facevano perch il paese chi
amato Mu era infestato
da grandi bestie. Esse erano, proprio cos, quanto rimaneva di quell'ulteriore att
o creativo che vi ho spiegato
parlando di quella che definita Creazione.1 E, vedete, molte persone avevano, le
avevano davvero, le loro
dimore sotto terra. Nessuno in Lemuria viveva in dimore sulla superficie. C'era
chi viveva in montagna. Nella
parte superiore della costa del Pacifico di questo vostro paese c'era un'unica g
rande catena montuosa che si
estendeva fin dentro quelle che si chiamano vie d'acqua. A quel tempo costruivan
o le loro case sulle
montagne. Ma nelle grandi zone piane - nella grande pianura di Mu - tutti viveva
no sotto terra. E sotto terra
avevano una splendida rete di tunnel, di strade principali e secondarie, come vo
i le chiamate, che erano
costruite sotto terra perch offrissero maggior sicurezza dagli animali che viveva
no in superficie. Gli animali in
superficie imperversavano perch si riproducevano e diventavano, proprio cos, sempr
e pi grandi e pi forti.
Erano davvero creature enormi.
Gli esseri che decisero di rimanere nella madrepatria sapevano che il pa
ese sarebbe sprofondato,
come infatti avvenne, perch nello strato di nubi stavano gi cominciando a formarsi
le grandi acque. E
quando la superficie del paese fu sommersa dalle acque, signific la distruzione d
egli animali e delle bestie. E
quando accadde, il continente si spost sul proprio asse e ci provoc nelle regioni p
i alte della Lemuria un
grande gelo. E fu il gelo ad eliminare tutti. Il paese and sott'acqua. Coloro che
erano i vecchi padri della

Lemuria scelsero di rimanere nel loro amato paese e di andarsene con esso. Essi
ricordavano il tempo del loro
avvento, sapete. Faceva parte della loro storia. I pi giovani intrapresero il lor
o pellegrinaggio verso l'Atlatia. E
l'unica via d'acqua che collegava l'Atlatia, proprio cos, alla Lemuria era un can
ale. Venivamo considerati
degli schiavi, dei cani senza mente e senz'anima. Tutto, veramente tutto quello
che proveniva dalla Lemuria
non era n amato, n rispettato dagli Atlatiani, perch essi erano grandi nell'intelle
tto mentre i Lemuriani, cos
era davvero, erano forti nello Spirito, l'invisibile comprensione. I miei antena
ti veneravano un potere che
chiamavano il Dio Sconosciuto. E per molto tempo nella vostra storia e nel corso
di varie civilt il suo nome
rimase sugli altari.
Quando arrivai in quella che si chiama Atlatia, vi giunsi provenendo da
un canale, e il pi grande porto
dell'Atlatia si trova nella regione meridionale che chiamata Onai. Pensate forse
che questa citt sia
grande?2 La zona di Onai con il suo porto era grande due volte tanto questa citt
con la sua costa, lo era
veramente; era enorme. Il bacino, o ci che chiamavano il bacino, che separava, pr
oprio cos, gli Atlatiani
dai Lemuriani era una barriera piuttosto piccola ed era concavo al suo centro; p
er questo conteneva
dell'acqua. Ma quella palude era un luogo molto ostile, lo era davvero. Nemmeno
quelli che il mio amato
dottore definisce fuorilegge avrebbero messo piede in quel luogo che ora chiamat
e la vostra America. Ed
esso separava i due continenti anche nella loro comprensione della vita.
A quel tempo l'Atlatia era, lo era davvero, il grande continente di una
civilt che aveva perfezionato il
pensiero trasformandolo in quello che si chiama potere della pura energia. Essi
veneravano l'intelletto. per
questo, davvero cos, che in questo vostro paese che voi chiamate America la costa
orientale nota per il
suo intelletto e la costa occidentale nota per il suo spirito. una verit. un atte
ggiamento diffuso. La costa
di questa vostra grande citt era la costa di isole ancor pi lontane dalla parte se
ttentrionale di Atlatia. Quindi
ci che chiamate le Americhe, che chiamate Brasile - un buon nome questo? - il Sud
America, erano cos.
Formavano un'unica massa terrestre e da un certo punto in su la massa terrestre
formava il pi grande
continente chiamato Atlatia. E ci che separava l'Atlatia dalle due masse terrestr
i era la Zona del Canale che
collegava la Lemuria ad essa. Era l'unica via d'acqua. Era l'unico porto che Ona
i, la parte meridionale del
nord, aveva.
2. Ramtha si riferisce alla citt di New York dove questo particolare incontro ebb
e luogo.
IL CATACLISMA
Ora voi direte: "Ramtha, dov'era tutta l'acqua, gli oceani che oggi abbiamo?" Er
ano ancora nello strato di
nubi. L'acqua era sempre stata nello strato. Essa ci che ha reso fertile lo splen
dido pianeta chiamato Terra,

perch lo strato di nubi catturava la luce del sole e la diffondeva uniformemente


su tutta la Terra. Come si
formato il gelo negli ultimi giorni? Le acque caddero nella grande via d'acqua.
Quando gli Atlatiani
perfezionarono quella che chiamata luce per viaggiare - per distruggere, per tra
smutare i pensieri e le cose
- una grande luce separ le grandi acque nello strato. Fu allora, fu veramente all
ora, che l'acqua cominci a
cadere da quella che chiamata atmosfera in forma, come voi direste, di umidit.
Pian piano in seguito a questo, e fu davvero cos, il paese chiamato Lemur
ia cominci a borbottare,
per cos dire, nel proprio ventre e a tremare. E quando cominci a tremare, lo strat
o che era stato perforato
dalla grande luce proprio sopra la Lemuria cominci ad inondarla. E mentre l'acqua
cadeva, cos avvenne,
sui Lemuriani, la Terra cominci ad inclinarsi, perch la Terra come un bambino nel
grembo. Se perforate il
grembo, l'acqua del grembo che protegge il bambino lo spinger da una parte, perch
l'acqua che tiene
bilanciato il bambino nel grembo; la stessa cosa, proprio cos, vale per la Terra.
Quando l'acqua, come avvenne, cadde sul grande pianeta, il pianeta si in
clin e ci provoc un
grande freddo. Quando il pianeta si inclin a causa del buco nello strato, quella
che si chiama luce del sole
rimase catturata e concentrata tutt'attorno allo strato che era rimasto, e attra
verso il buco che si era creato
non passava alcun calore, e ci caus, fu proprio cos, il grande gelo. Tutto fu fatto
in modo perfetto perch
con ci si distrussero la Lemuria e i suoi abitanti - che erano chiamati cani e co
nsiderati un nulla - e tutti gli
animali che cominciavano a costituire una minaccia per gli Atlatiani. Che cosa a
ccadde all'Atlatia quando la
Lemuria a causa della rovinosa catastrofe cominci a sprofondare? La Le-muria spro
fond pezzo dopo pezzo.
Dapprima fu la parte settentrionale della Lemuria a sprofondare. E quando sprofo
nd a causa del gelo,
arrivarono le acque. Le grandi acque cominciarono a riempire ogni parte del cont
inente, man mano che
esso digradava.
Quando cominci ad accadere questo, quelli che si chiamano i continenti ch
e insieme costituivano
l'Atlatia iniziarono a dividersi, perch l'acqua aprendosi un varco cre una via d'a
cqua, proprio cos, che
separ i continenti ed essi cominciarono ad allontanarsi. Quelli che voi chiamate
i continenti del Brasile, quello
che chiamate il Sud America, che una volta erano uniti e ora sono parti separate
, sono ora dove c' una
grande via d'acqua.
Vedete, gli Atlatiani credevano fermamente che questo fosse il risultato
della loro intelligenza perch
erano i conquistatori del mondo, ma la loro terribile luce non era terribile per
nulla, non lo era. Erano solo ci
che voi chiamate raggi laser, ma pi raffinati e di pi facile impiego. Essi disprez
zavano, proprio cos, i pellegrini che non avevano le capacit intellettuali per comprendere le macchine. Quand
o videro da lontano la
Lemuria che si frantumava e lo strato di nubi che si lacerava, furono cos arrogan
ti, lo furono davvero, da
credere che loro non sarebbero mai stati annientati e che il buco nello strato f
osse, per cos dire, solo un'av-

ventura per loro. Il continente di Atlantide - a cui ci siamo riferiti come Atla
tia - e i suoi abitanti erano e sono la
civilt rossa. Coloro che chiamate Indiani, il vostro popolo rosso, sono in realt i
l popolo antico conosciuto
come Atlatiani.
IL PELLEGRINAGGIO VERSO ONAI
Orbene, ai miei tempi quando il pellegrinaggio, per cos dire, era ormai f
inito e si erano formati quelli
che si chiamano i quartieri poveri di Onai, era passato molto tempo dai fatti ch
e vi ho raccontato. Dal
momento della prima perforazione dello strato di nubi alla formazione del canale
passarono quelli che
chiamate 600 anni, secondo la vostra concezione del tempo. Pass molto tempo, non
accadde in un
momento. A quei tempi, quando tutti i pellegrini erano ormai nella parte meridio
nale di Atlantide, il progresso
della comprensione tecnologica era arrivato ad un punto di stasi, e le regioni s
ettentrionali di Atlantide
stavano gi cominciando a frantumarsi e a sprofondare perch, vedete,
stavano facendo cattivo uso della luce. Erano in grado di viaggiare sull
a luce. Le loro aeronavi
viaggiavano sulla luce. Non potevano curvare perch la forma della luce non era ro
tonda, non lo era;
seguiva una linea retta. Essi volevano salire. Cos misero le loro aeronavi sulla
luce e salirono, e facendolo
lacerarono lo strato di nubi. E quando lacerarono lo strato nell'emisfero nord,
caddero le grandi acque. E
quando caddero le acque, ci fu davvero una grande catastrofe. Quella che si chia
ma Terra fu sottoposta a
una grande pressione. E la parte settentrionale che era situata davanti alla vos
tra costa orientale cominci, fu
proprio cos, a spaccarsi e a sprofondare, mentre le grandi montagne si sgretolaro
no e caddero, proprio cos,
sotto l'impeto delle onde. Questo era ci che stava avvenendo. Ma nonostante gli a
vvertimenti - bench il
loro paese stesse sprofondando sott' acqua - continuarono a salire in alto.
Nel vostro Libro dei Libri c' una frase che riferita a quei tempi molto a
ppropriata, e che dice: "Ecco
che nei loro ultimi giorni come aquile essi si spinsero a costruire i loro nidi
tra le stelle, ed io li feci cadere". 3 Era
stato scritto per loro. Non il futuro; il passato. E continuando, come avvenne,
a salire in alto, essi lacerarono
sempre di pi lo strato. Ed ecco che ci che era sotto la terra - la luce, proprio c
os - cominci a venire in
superficie dove lo strato si era lacerato. E tutta l'acqua che era rimasta nello
strato esterno che ora si trovava
al di sotto di quello che oggi chiamate equatore - che avvolgeva, proprio cos, l'
emisfero meridionale della
Terra - divenne solida, perch quell'acqua non aveva pi una consistenza che le perm
ettesse di trasportare
uniformemente la luce e di emettere calore. Ora aveva cambiato posto. Pezzo dopo
pezzo quel continente si
spacc e sprofond. Io arrivai in Atlatia negli ultimi cent'anni. E negli ultimi cen
t'anni. sotto ci che voi
chiamate le Caroline, come popolarmente vengono chiamate, sotto di loro il conti
nente si spacc. Esse sono
quanto resta delle cime di quelle montagne.

3. Dalla Bibbia.
In quel particolare periodo la civilt degli Atlatiani era degenerata ed e
ra in mano a tiranni, tiranni che
non sapevano pi come utilizzare la tecnologia avanzata che i loro antenati avevan
o utilizzato, ma
conoscevano il potere del pensiero. I tiranni fondarono democrazie. Nelle democr
azie i tiranni governavano il
popolo attraverso leggi irrefutabili; non erano repubbliche. In una democrazia d
i leggi irrefutabili noi - che
eravamo chiamati i Lemuriani, i quartieri poveri, i pellegrini, proprio cos, i ca
ni, le nullit, i senz'anima e senza
mente che sprecavano il loro intelletto - dovevamo sottostare ad esse. Questi er
ano i miei tempi. Non
avevamo pi le grandi luci. Le grandi luci erano state fatte sprofondare, cos avven
ne, durante l'ultimo grande terremoto di Atlantide che aveva colpito il centro della sua metropoli della
scienza. Da allora tutto era
distrutto.
C' un luogo chiamato "Dead Horse Drones". Si trova davanti alla costa ori
entale del vostro mare.
Sapete che l non c' vento? Ci sono stati marinai che con le loro barche a vela son
o arrivati in quel luogo
orribile e diabolico e vi sono morti per la mancanza di vento. l - per la mancanz
a di vento - che giace,
proprio cos, il centro scientifico di quella che chiamata Atlantide. E l c' anche u
na grande porta.
controllata da quella che si pu chiamare una grande colonna di vuoto che conduce
alla civilt che vive all'interno della nostra Terra. Perch una zona morta? Vedete, l'atteggiamento che s
i andato formando in
quegli ultimi giorni -la mediocrit della suprema intelligenza di quegli ultimi gi
orni -emana ancora un
atteggiamento di superiorit, proprio cos, verso tutte le cose. per questo che l non
c' vita.
Orbene, ai giorni del Ram, quando io ero bambino, proprio cos, Atlantide
non era pi governata dalla
luce, bens dai tiranni, dalla legge irrefutabile. E la vita umana non contava nul
la. I vostri uomini rossi, gli
Indiani, perch sono stati massacrati? Perch un tempo furono coloro che massacraron
o la gente bianca.
Perch un tempo furono i grandi sovrani di tutta la Terra. E cos, proprio cos, il lo
ro karma ha compiuto il suo
ciclo. E in quella zona che chiamavano landa desolata, in quel labirinto di acqu
e paludose e non di terra che
collegava i due continenti, essi gettavano ripugnanti montagne di cadaveri maleo
doranti. Avete mai cercato
di far crescere una pianta in un terreno sempre umido? da l che proviene il vostr
o riso, e la scienza della sua
coltivazione proviene dal vostro popolo giallo, perch a causa di quelli che erano
chiamati Atlatiani quella
palude era la loro misera patria.
Ai miei tempi tutto ci di cui dovetti occuparmi furono i tiranni. Non for
se abbastanza? Non pi
potente della luce? Lo davvero. E i miei tempi, amato essere, essi erano tempi s
paventosi, lo erano davvero,
perch la vita non contava nulla. Non significava nulla, davvero nulla, passare da
vanti a una donna affamata per strada. E tutti, proprio cos, si turavano il naso con fazzoletti di fine
lino profumati di gelsomino e

acqua di rose, quando ci passavano accanto. Eravamo cose puzzolenti e ripugnanti


. Fu a quei tempi che io
nacqui.
Ci fu un tempo nel corso della mia infanzia e della mia formazione in cu
i ero una specie di fanciullo
abbandonato. Ero piuttosto debole e fragile nei movimenti del corpo. Non avevo l
a forza fisica, proprio cos,
per portare la legna per il braciere. Perch ero cos? Perch non avevo abbastanza da
mangiare. Non avevo
quelli che si chiamano panni o pelli per riscaldarmi quando sopraggiungeva l'inv
erno e il bianco silenzio della
neve. Non avevo queste cose; perci ero deperito fisicamente. Quando io ero bambin
o, ed ero davvero
piccolo, le illusioni del mio tempo erano davvero misere. Voi nel flusso del vos
tro tempo avete creato un
paradiso perch quelle che chiamate vostre vite precedenti vi hanno insegnato a li
vello emozionale a creare
una consapevolezza pi adatta alla vostra espansione. Quando io ero un bambino, qu
ella che si chiama vita
e le sue illusioni erano davvero molto difficili, perch la mia stirpe era conside
rata quello che si chiama letame
della terra. Eravamo i rifiuti della terra. Per come noi vedevamo le razze domin
anti, sarebbe stato meglio che il
mio popolo e il mio lignaggio fossero scomparsi e fossero sprofondati nell'ocean
o, uccisi assieme ai grandi
animali che vivevano sulla superficie del mio paese.
Immaginate per un momento che cosa significhi essere considerati senza v
alore - senz'anima, senza
alcuna utilit, disgustosi, ripugnanti, spregevoli - e dover tollerare che vi veng
a sputato e defecato e urinato
addosso senza potervi lavare se non con le vostre lacrime. Immaginatevi senza ma
dre e senza padre.
Immaginate che cosa significhi sapere che i cani nelle strade dispongono di cibo
pi abbondante del vostro
e cosa significhi aver fame e salivare per qualsiasi cosa che possa lenire le so
fferenze del vostro stomaco.
Immaginatevi in quale sorta di sogno mi trovassi. L'inizio di quella che si chia
ma la creazione dell'uomo e il suo
avvento nell'arrogante stupidit della sua intelligenza, quando divenne cos superbo
che tutto quello che era
inferiore al colore della sua pelle o allo stemma sulla sua porta non aveva ness
un valore - perch non c'era
nulla che eguagliasse la sua arroganza -vivere in quel periodo fu il mio sogno.
PRIMA DELLA SUA INCARNAZIONE FISICA
Chi fu a scegliere di essere Ramtha? Io. Chi ha scelto di essere voi? Voi
. Voi - come me - prima di
entrare in quello che si chiama pensiero coagulato che la carne, avete scelto gl
i schemi genetici da cui vi
sareste evoluti nei vostri processi di comprensione della materia. Se si ad un l
ivello pi alto e non si mai
discesi nelle frequenze pi basse, non si pu capire. Nell'innocenza del proprio ess
ere non si ha la conoscenza
per capire. Non si pu perci capire la totalit del regno di Dio; vi si semplicemente
dentro.
Io non creai il mio corpo. Ero rimasto in ci che si chiama Atrio delle Cos
tanti. L'Atrio delle Costanti era
una piattaforma. Era chiamato il Manto della Terra. Sul Manto della Terra io ero
uno di quelli che non erano

discesi negli altri piani dopo che le cinque razze avevano compiuto la loro disc
esa su questo piano, ma con
me c'era un'intera massa. La cosa non era inusuale, perch, maestro, doveva pur es
serci qualcuno lass
quando la copulazione inizi il suo corso e il seme cominci a dare i suoi frutti. S
e Dio si era diviso nei due per
estendere se stesso nella creativit a vantaggio dei suoi amati fratelli, quale an
ima e Spirito avrebbero abitato
il seme? Dio non sarebbe diventato l'altro fratello che aveva creato dai due; no
n avrebbe potuto. Il bambino
creato dai due deve avere un'anima e uno Spirito. I corpi si fanno facilmente. L
e anime e gli Spiriti sono eterni.
Fu attraverso un concepimento, proprio cos, che desiderai scendere qui per esprim
ermi. Perch no?
Io sono stato in molti modi un Dio temerario, e tutti agli inizi fummo
Di temerari, proprio cos, e
facemmo cattivo uso dei nostri pensieri e delle nostre comprensioni finalizzando
li a una competitivita che
distrasse uno splendido luogo. Ed io ero tra di loro, proprio cos, come anche voi
eravate tra di loro. Perch
vogliamo esprimerci nelle cose che creiamo? Se non ci esprimiamo nella realt, com
e sappiamo che la
realt esiste? Come sappiamo che la creativit di ci che abbiamo fatto ha un'esistenz
a se non ne siamo
diventati parte?
E quando quelle che si chiamano le razze dell'uomo fiorirono e sviluppa
rono in s, proprio cos, la vita,
la cultura, l'amore e l'esuberanza di Dio che ama se stesso, era nell'ordine nat
urale degli eventi che scegliessi
di venire - come tutti nell'Atrio o nel Manto fecero - e scelsi di venire. Predi
lessi la Terra. Sapete, predilessi la
Terra perch la Terra era una speranza per noi. Era splendida, luminosa, virtuosa,
e noi avevamo imparato
dagli errori del nostro passato. Ed io desideravo partecipare. Vedete, ci che non
sapevo che una volta
abbassate le vibrazioni a campi pi bassi, si dimenticano i campi pi alti perch si v
ive in quelli pi bassi. Se
coloro che dall'Atrio nascono su questo piano dimenticano quello pi alto, perch ne
i loro istinti. Cos
come gli animali hanno i loro istinti, anche l'uomo li ha, ma senza mantenere la
totalit della memoria. Nel
momento in cui lo Spirito prende completo possesso del corpo, lo Spirito, propri
o cos, mantiene la totalit
della memoria, ma l'ego no.
Per questo su questo piano, fu davvero cos, nacqui barbaro ignorante. Ve
dete, come avrei potuto
comprendere l'ignoranza e la separazione della specie, come avrei potuto compren
dere se uno era barbaro
o re? Come avrei potuto sapere quale fosse la differenza tra questi due atteggia
menti? Non avrei potuto
definirli perch non ero stato n l'uno, n l'altro. Vedete, gli elementi superiori no
n giudicano mai gli elementi
inferiori. Sono solo gli elementi inferiori a giudicare quelli superiori, infatt
i il superiore non ha la capacit di
comprendere l'elemento inferiore perch non lo . Capite ci che dico? Prima di entrar
e su questo piano non
capivo come l'uomo potesse essere schiavo dell'uomo. Non capivo la dissipazione
di quella che chiamata
vita umana, la privazione, la schiavit. Come avrei potuto comprendere quelle cose
? Io, vedete, non ero

quelle cose. Non lo ero finch non divenni colui che fui, finch non fui alla merc di
un essere ignorante,
diventando un barbaro, un cane inconsapevole e senz'anima. Vedete, questo era ci
che eravamo
considerati. Come potevo sapere che questo significasse che avrei dovuto essere
inferiore all'aristocrazia
chiamata Atlatia finch non ne divenni vittima? Quando si ignoranti e non si possi
ede l'intelletto comune al
resto del paese, si quello che si dice confinati ai margini di una societ che non
vi accetta, perch se lo
facesse questo forse ricorderebbe loro il loro stesso fallimento. L'ego non ama
questo. L'ego alterato non ama
che gli sia ricordato che alterato.
Io ho scelto di essere Ramtha. Voi avete scelto di essere voi, avete sc
elto i vostri genitori, il colore della
vostra pelle, il vostro genere - che determinato dalla vostra anima - e dove viv
ete, quella che chiamereste
area geografica; giusto? E in questo modo che voi siete voi. Nella mia vita io f
ui Ramtha. Ma rispetto a come
Ramtha poteva essere concepito, io fui solo l'immagine che di me aveva chi mi er
a superiore e mai chi mi era
inferiore. E l'immagine che di me aveva chi mi era superiore mi rendeva un esser
e spregevole: malvoluto, non
amato, disgustoso e senza valore; quindi quella fu la mia immagine. Eppure quell
a che chiamata la stirpe e
la linea genetica che avevo scelto per arrivare su questo piano erano grandi nel
la loro conoscenza dei valori
invisibili. E la mia gente rimase fedele a quei valori e anche alla sua madrepat
ria che ora giace sotto il grande
mare. Quei pellegrini rimasero fedeli, fu davvero cos, ad una conoscenza a cui ch
i mi era superiore non
credeva se non la vedeva concretizzarsi in una realt che voi chiamate macchine, r
egni, potere, ordine.
Ho scelto la mia stirpe scegliendo di nascere dalla casa chiamata Ramus
te - Ram. In quella casa, la
casa definita collettivamente dall'emozione dell'anima. E la comprensione emozio
nale della casa da cui
sono nato era il potere di diventare maestri della propria vita. C'era chi era n
ato da una casa caratterizzata
da creativit emozionale. E costoro crearono quelle che si chiamano macchine, l'or
dine, la tirannide, la
segregazione, l'odio. Ma avevano il compito di creare progresso. Quando si nasce
da una casata, chiaro
che si sappia quale. Tutto ci che si deve fare rivolgere gli occhi dentro di s per
scoprire dove sta il proprio
onore e a che cosa essere fedeli. Non necessario che ve lo spieghi; lo sapete gi.
E per questo ho scelto di
nascere in quella che chiamate Lemuria, Mu, contro il progresso. Non mossi rimpr
overi a mia madre perch
non avevo padre, non mossi rimproveri a quello che si chiama mio fratello perch i
nostri padri non erano
dello stesso sangue. Non mossi rimproveri a mia madre per la nostra assoluta pov
ert. Non mossi rimproveri a
ci che si chiama il mio Dio per quello che avevo apertamente scelto di essere. Qu
esto quanto voi avete
assoluto bisogno di imparare. Ma ci a cui port la contrapposizione tra una stirpe
caratterizzata
dall'emozione di diventare maestri della propria vita ed una casa caratterizzata
dal progresso, fu il conflitto.
Sapete cosa significa conflitto? Non c' bisogno di far parte di quella che si chi

ama una grande armata per


conoscere il conflitto. Tutto ci che serve avere una lingua tagliente.

LA BATTAGLIA CONTRO IL DIO SCONOSCIUTO


Da bambino vidi mia madre trascinata per strada e derubata della sua dol
cezza. Nella mia vita vidi,
proprio cos, in che stato vivevamo e il disprezzo che mi circondava. E vidi come
mia madre fu presa. Vidi il
bambino crescere nel suo ventre e sapevo chi era. E vidi mia madre piangere. Per
ch? Era del tutto ovvio. Ci
sarebbe stato un altro bambino condannato alla strada e alla sofferenza che gi le
i aveva conosciuto in
quella terra promessa?
Guardai e aiutai mia madre a mettere al mondo ci che voi, nella vostra li
ngua, chiamate una
sorellina. Aiutai mia madre perch era troppo debole per partorire la bambina da s
ola. E la bambina venne al
mondo urlando. Non era felice. Era assolutamente ovvio. Ma ci che gravava sul mio
essere era l'essere di
mia madre, perch era cos indebolita che per il neonato che succhiava al suo tenero
petto non c'era latte,
perch lei faceva la fame, la faceva davvero. E anche mia sorella che succhiava al
petto di mia madre era
molto debole. Perch, direte, abbiamo avuto questo nella nostra vita? Perch eravamo
i contadini; eravamo
i non-essenziali: eravamo i non-esseri per il governo di quel paese.
Chi governava quel paese? I ricchi che ci facevano lavorare nei loro cam
pi e dicevano che non ci
avrebbero concesso nemmeno una spiga per la nostra sopravvivenza. E che cosa fac
evano, direte, con i loro
raccolti? Li mettevano sotto chiave nei granai. E mangiavano con dita schizzinos
e e con facce schizzinose. Vi
assicuro, era un'ingiustizia. E chi era quel Do di cui parlavano? Ero incollerito
a vedere mia madre piangere
perch non c'era pi latte nei suoi seni. Mendicai per strada il cibo per nutrirci,
uccisi cani e uccelli selvatici,
ed essendo molto agile di gambe, rubai di notte quello che si chiama, proprio co
s, il grano ai pro-prietari.
Nutrivo mia madre e lei allattava mia sorella. E la bambina fu colpita da una gr
ave dissenteria. Non riusciva a
trattenere ci che entrava nel suo corpo e lo espelleva rapidamente, e cos la vita
abbandon il suo corpo.
Fu cos che morirono.
Non mossi rimproveri alla mia sorellina per la morte della mia amata mad
re che sarebbe avvenuta
subito dopo la sua. perch la piccola aveva succhiato da lei. Mia madre aveva dato
tutte le sue forze a
quella nuova vita, perch quella nuova vita potesse continuare. E mor con la bambin
a al petto. Non c'era
pi nulla. Non c'era pi nulla. Il mio odio per la gente rossa - erano chiamati Atla
tiani - crebbe dentro di me
fino a diventare veleno di vipera - ed ero solo un bambino! Non mi rimaneva pi nu
lla, perch mio fratello era
stato rapito, trascinato in un'altra citt e fatto schiavo da un uomo per i suoi p
iaceri carnali.
La mia stirpe venerava ed amava ci che era al di l delle stelle, al di l de
lla vostra luna. Amava ci
che non poteva essere identificato. Era ci che veniva chiamato il Dio Sconosciuto
. Ero un bambino e non
mossi rimproveri al Dio Sconosciuto per la sua incapacit di amare me e la mia gen
te e mia madre e mia sorella. Non gli mossi alcun rimprovero - lo odiai!
Ai miei tempi nessuno della mia gente moriva nobilmente. Non esisteva da

vvero nulla che assomigliasse


alla nobilt e alla virt. Cos quando vidi una grande montagna stagliarsi misteriosa
e lontana all'orizzonte,
pensai che se avessi potuto salirla avrei potuto incontrare lass il Dio Sconosciu
to e gridargli in faccia tutto il
mio odio per la sua ingiustizia. Cos cominciai il mio viaggio. Lasciai la mia mis
era capanna per raggiungere
quella grande montagna che appena intravedevo all'orizzonte. E il mio viaggio, p
roprio cos, dur novanta
giorni. Novanta giorni in cui divorai locuste e radici e formiche. E alla fine t
rovai la montagna. Se c'era un Dio
avrebbe dovuto vivere lass, sopra di noi, proprio come sopra di noi vivevano colo
ro che governavano il
nostro paese. E cos lo cercai. Ma lui non c'era, c'era solo un grande freddo. All
ora piansi amaramente fino a
quando le mie lacrime si trasformarono in ghiaccio.
Sono un uomo. Perch non posso vivere con la dignit di un uomo? Ed ecco che
mi comparve davanti
una fanciulla dolce come mai si era vista, con i capelli dorati che l'avvolgevan
o tutta. E la corona che
portava sui capelli non era di gigli, n di boccioli di rosa, n di iris, ma di fior
i sconosciuti. Il drappeggio del suo
lungo vestito era traslucido e morbido ed ondeggiante. Ed ecco che venne verso d
i me e mi diede una
grande spada che sibilava; sibilava. Servivano quasi nove mani per afferrarne l'
impugnatura, tanto era
grande.
Mi diede la spada. E questo fu ci che disse: "Oh Ram, oh Ram, ti supplico
- tu che hai imparato ed hai
mosso il nostro spirito a compassione. Deve esserci una verit in questo paese. Pe
r questo le tue preghiere
sono state ascoltate. Sei un grande uomo dalle grandi convinzioni. Prendi questa
spada e usala bene". E
scomparve. Nel mio furore e nelle mie illusioni rimasi accecato da quanto avevo
visto. Non tremavo pi dal
grande freddo, perch avevo trovato calore. Cos quando tornai a guardare l dove le m
ie lacrime erano
diventate ghiaccio, vidi crescere un fiore con un profumo e colore cos dolci che
seppi essere, proprio cos, il
fiore della speranza. La spada Crosham, il Messaggero Alato; era stato l' che si
era presentato in una delle
pi belle apparizioni che mi aveva dato la spada e mi aveva detto: "Vai e conquist
a te stesso". E il resto
storia, non vero? Non era stato un essere che viveva in una forma personale di e
sistenza a darmi la spada.
Era stata l'armonia dell'E' a produrre il Messaggero Alato.
Scesi dalla montagna con la mia grande spada e tornai alla capanna di mi
a madre che era morta.
Chi era il lattante al seno di mia madre? Eri tu, perch tu appartieni al mio regn
o e alla mia casa e al mio
sogno. Ero solo un bambino quando raccolsi quella che si chiama legna e la accat
astai. E vi deposi sopra mia
madre e poi, nella notte, cercai quello che si chiama fuoco. Sapete che cos'? un
po' diverso da questo. E
dissi una grande preghiera per mia madre e mia sorella e le amai profondamente.
Poi diedi fuoco alla legna,
cercando di fare in fretta in modo che l'odore dei corpi non facesse agitare e p
reoccupare gli Atlatiani - che
le avrebbero gettate nel deserto in modo che le iene ne facessero scempio. Acces
i il fuoco e le bruciai.

Bruciai mia madre e mia sorella su una pira funeraria e piansi.


Quello che si chiama il resto della storia molti di voi lo conoscono ben
e. Ma ci che mi spinse a
conquistare e a diventare maestro della mia vita, cosa che faceva parte dell'emo
zione della mia anima, fu il
desiderio di fare giustizia. Io ho creato la guerra, perch nessuno era mai sceso
in guerra contro l'arroganza
degli Atlatiani - nessuno. Io l'ho creata. Ero sceso dalla grande montagna, inti
midito dal Dio Sconosciuto, mi
era stata data una spada e mi era stato detto di conquistare me stesso. Non pote
vo rivolgermi la lama contro
e tagliarmi la testa; era troppo lunga. Le mie braccia erano troppo corte per im
pugnare l'elsa della spada.
Piansi a lungo, ma in quella spada ritrovai l'onore. Non ero pi
debole e fragile fsicamente, ero un Ram nel senso pi completo della parola
e mossi guerra contro i
tiranni di tutta la mia gente che era stata resa schiava da loro. E quando torna
i, assediai Onai.
LA MARCIA CONTRO LA T1RANN1DE
Assediata Onai, ci volle molto tempo a bruciare i resti della citt e dell
a sua gente. Il tanfo si diresse
verso l'acqua; e non verso l'interno del paese. E fu davvero un bene. L'acqua pu
rifica il tanfo. E fin da
quell'inizio, fu davvero cos, disprezzai la tirannide e combattei sempre aspettan
do di morire. Non combattei
mai nella paura. Non l'ho mai conosciuta. Conoscevo solo l'odio. E, sai, si sceg
lie sempre il nemico pi degno,
quello che si pensa essere pi grande di se stessi, perch pu significare la propria
distruzione. Ma sai, essere,
quando manca la paura - quando c' l' - quando presente la conquista, di questo che
sono fatti gli eroi.
Sai, volevo piangere, essere, perch sapevo di aver fatto una cosa terribile, una
cosa atroce, e portavo
quella terribile spada che era ancora un mistero per me. Volevo odiare, ma era u
na cosa orribile. Ero
diventato l'orribile cosa che avevo odiato. E quel saggio, con le sue folte sopr
acciglia e il suo vino e i suoi libri,
era deciso a educare quel barbaro che ero. Sai, non ero molto impressionante com
e guerriero. A quei tempi il
mio corpo era ancora molto piccolo; crebbi pi tardi.
Quando mi avviai lungo quella che possiamo definire una strada - quando
mi allontanai dalla strada,
proprio cos, e attraversai le montagne sulle quali avevo ricevuto la mia spada non riuscii a liberarmi di quella
gente. Percorsi un certo tratto e mi guardai alle spalle e vidi che mi seguivano
. E quando mi fermai, tutti si
fermarono e la polvere si pos attorno a loro. I vestiti dei vecchi erano avvolti
attorno ai loro visi e alle loro
teste ed erano legati ai lati. Il vento li gonfiava e la polvere si posava tra l
e pieghe dei loro vestiti. Alcuni erano
scalzi, altri indossavano sandali ed altri ancora erano fortunati e indossavano
stivali. Sai, tutti portavano con s
le loro cose, le loro pentole o le loro armi, le loro piccole cose. Ed essi si s
chierarono e mi guardarono.
Ero un ragazzino ai miei occhi, non certo un uomo. E a un certo punto co
minciai a correre molto
velocemente e vidi una collina, salii di corsa quella collina, arrivai su un pic
colo altipiano e ne raggiunsi la
cima. Mi stesi sul terreno per guardare oltre la dorsale e vedere se li avevo se

minati - solo per vederli guardare


in su verso di me mentre furtivamente li osservavo dall'alto - e i cani abbaiava
no e gli asini ragliavano, i cavalli
nitrivano, la polvere vorticava. E alla fine mi alzai e li guardai dall'alto e g
ridai loro: "Perch mi seguite? Non
voglio che mi seguiate. Non mi piace nessuno di voi. Non avete nulla a che fare
con me. Vi odio. Odio
ciascuno di voi. Non seguitemi. Lasciatemi in pace". Sai, fu come una piccola sf
uriata. Mi accorsi che i miei
occhi bruciavano, ed essi guardavano su verso di me. Il loro numero in quel mome
nto era vicino a quello che
si pu definire cinquecento. Tutti guardavano su verso di me: c'erano vecchi che s
orridevano, mostrando le
gengive senza denti, una donna velata e i suoi fratelli dietro di lei - e non si
poteva nemmeno dire se fossero
donne o no - bambini aggrappati alle gonne delle loro madri, con gli occhi illum
inati, a bocca aperta,
aspettando che qualcosa accadesse; cani che fiutavano e mordevano, in cerca di q
ualcosa da mangiare,
bandiere che sventolavano, perizomi; c'era di tutto.
Alla fine mi asciugai gli occhi con un braccio. Guardai gi verso di loro
e dissi: "Non so dove sto
andando. Sono solo un giovane uomo; sono un barbaro. Non ho un'anima. Non devo e
ssere onorato. Non
seguitemi". E un giovane uomo usc dalla folla. Aveva una piccola arpa ed era comp
letamente avvolto da
quella che si definisce una tunica di lana molto grezza, di colore molto sbiadit
o; non era nemmeno un bel
colore. Era di color bru-nastro, del color della terra, e gli avvolgeva il corpo
; le sue braccia erano solide e
rotonde e brillanti. E la tunica gli arrivava sotto le ginocchia mostrando gambe
molto robuste da contadino.
Ed era abbronzato dal sole. Aveva capelli ricci e nerissimi che gli si arricciav
ano sulla nuca, ed era quasi bello.
Mormorando tutti si spostarono e lasciarono passare il giovane uomo che cominci a
parlare - ed io gli girai le
spalle. Disse: "Grande Ram, ascolta. Ho un dono per te". Ed io mi girai ed egli
cominci a cantare, e cant
una canzone di speranza di chi non ha speranza. Parlava di terra e di mare, di f
amiglie e di fantasmi senza
nome. "Siamo gli esclusi da tutto quello che c', ma siamo riusciti a sopravvivere
quando tutto il resto periva.
Siamo dei poco-di-buono di tutti i colori e i credi e ci siamo radunati per la n
ostra libert. E tu, grande essere,
che hai liberato tutti noi dai ceppi, sei e sarai sempre la nostra famiglia. E d
ove tu sei, noi saremo. E dove tu
dormi, noi dormiremo. E quando sei assetato, anche noi berremo. E ovunque tu vad
a, noi andremo con te".
E la gente, i vecchi, cominciarono a cantare. Alcuni non riuscivano a ri
cordare le parole, ma
cantavano. E ben presto tutti godettero di quella meravigliosa armonia. Ed io ca
ddi in ginocchio e piansi, ed
essi cantarono alla grande vittoria del Ram, il ragazzo conquistatore. E cantaro
no e cantarono e cantarono. E
le donne iniziarono a danzare, e le vecchie fecero dei fuochi e cominciarono a f
are del pane e a
picchiettarlo nelle mani e a metterlo sul fuoco, e presto l'aria si riemp di buon
o stufato, di pane azzimo, di vino
agro, di sudore, di canto, di grassi, di tabacco, di urina animale, di letame, e
di tanto in tanto di buona

fragranza di gelsomino. Ed io andai a sedermi su uno spigolo e non sapevo cosa f


are di tutto quello. Non

avevo nemmeno potuto occuparmi di mia madre. Come potevo occuparmi di tutto ques
to? E i canti
continuarono. Ed io non riuscivo a dormire.
Mi alzai e sentii qualcuno avvicinarsi dietro di me. Era il mio vecchio
maestro. Aveva delle ciglia molto
folte che non riuscivo nemmeno a vedere dove guardavano i suoi occhi. Mi ricorda
va un mago. Mi raggiunse
e srotol un seggiolino e vi si sedette sopra e si accomod sul cuscino. Era un uomo
che amava ci che era
confortevole. Tir fuori una bottiglia del suo buon vino - e bevve da una coppa e me lo diede. Io bevvi dalla
bottiglia. Ero un incolto. Egli mi avrebbe disapprovato e avrebbe guardato altro
ve. E mi diede del formaggio
e un po' di pane e disse: "Ti ho portato qualcuno". Io imprecai dalla paura ed e
gli non toller di certo quello
che stavo dicendo. Arriv assieme all'uomo con l'arpa. Ed egli alz il viso, guard le
stelle e cominci a
suonare. E io ero molto irritato. E il vecchio mi disse di finire il vino e di b
erne dell'altro. E lo feci. E le cose
cominciarono ad andare sempre meglio. I suoni cominciarono a migliorare sempre d
i pi. E quando mi
svegliai al mattino, il sole era gi alto nel cielo; era strano fare questo con il
sole. E quando guardai gi sul
pavimento, c'era un insetto che lentamente avanzava sulla mia spalla e verso il
mio braccio e velocemente
lo cacciai via. Quando alzai gli occhi vidi l'uomo che suonava l'arpa. E mi rifi
utai di parlargli. Ed egli disse:
"Signore, permettimi. Siamo tutti una grande famiglia e ti amiamo. Ascolta le lo
ro grida. Hanno bisogno di te e
ti amano. Si stanno radunando; ci sono quelli che si stanno radunando. Noi andre
mo ovunque tu voglia
andare e moriremo con te. Ascolta le loro grida". Aprii le orecchie e guardai gi,
e tutti continuavano a
gridare. E i vecchi ridevano ancora e le donne sorridevano e i bambini giocavano
. Chiesi loro di stare zitti ed
essi rimasero in silenzio. E cominciai a parlare con loro. Dissi loro che non sa
pevo dove stavo andando, ma
che sarei andato da qualche parte; se non avevano una casa, potevano seguirmi. E
si alz un gran grido.
E scesi dove si erano raggruppati in accampamenti, e cominciai ad attra
versarli. E se mi fermavo per
guardarmi attorno, essi si fermavano a guardarmi. Se facevo un passo, essi facev
ano un passo. E se correvo,
essi correvano. Venivano con me; eravamo in marcia. E si impadronirono di una fo
rtezza non lontana da
quella che si chiama Onai. Non avevo mai visto guerrieri del genere. Non sapevo
che i vecchi potessero
essere cos agili quando hanno bisogno di esserlo. Non sapevo che le donne, propri
o cos, potessero essere
cos svelte e potessero alzare qualsiasi cosa e sollevarla e spostarla tutte insie
me. Non sapevo che i bambini
sapessero essere cos calmi. Quando finimmo, si aggiunsero a noi persone ancor pi d
iverse, e quella fu la mia
famiglia. E dopo ogni battaglia, quando ci si era occupati ormai di tutto, c'era
sempre lo stesso schiamazzare
e ballare, e le donne con il loro pane azzimo, e gli uomini con il loro sputare
e scommettere. E l'armata
cresceva sempre di pi. Quando ascesi, erano pi di due milioni. E sono molte grida.
Questa la storia.
Io non sono pi quel giovane ragazzo. E non sono pi un barbaro. Non sono p

i nemmeno un
conquistatore. Io sono. E perch, direte, ero conosciuto come Ram? Perch quando fui
consacrato sulla
grande montagna, fui chiamato il Ram che scende dalla montagna nelle valli. Io n
on assediavo i regni;
lasciavo che si assediassero da soli. E il mio esercito portava giustizia nel pa
ese, e marciavamo su tutti i paesi. E
i fiori, ovunque noi passassimo, crescevano liberamente. E grazie alla mia rabbi
a, e alla mia ostilit e al mio
desiderio, proprio cos, di essere nobile ed onorabile verso quello che provavo, d
ivenni un grande essere.
Sapete che cos' un eroe? Ebbene, io lo fui davvero. L'eroe salva la vita a molti
e pone fine a ci che nella
vita ingiusto; ma non comprendevo che facendolo anch'io creavo ingiustizia. Nei
dieci anni successivi fui
spinto ad abbattere la tirannide e a rendere pi rispettabile il colore della mia
pelle. Come potevo
combattere contro una luce cos grande? Ho combattuto un atteggiamento. E sono asc
eso, amato maestro,
prima dell'ultimo cataclisma di Onai, prima che le ultime acque, proprio cos, fos
sero rilasciate dallo strato di
nubi. Ho avuto il grande privilegio di attraversare il Sudan e l'Egitto e quelli
che si chiamano paesi persiani non li riconoscereste pi - fin su all'Indo, al pi lontano nord est dell'Indo dove
il sole particolarmente
splendido. E sapete perch il sole sorge ad est e tramonta ad ovest piuttosto che
a nord e a sud? Sarebbe
stata una cosa pietosa per il sole tramontare a sud dove non poteva pi essere vis
to, dal momento che una
parte sottile dello strato ancora lo copriva. Era meraviglioso che si trovasse n
ei regni dell'est e dell'ovest. Fu
una vera delizia per me amare pienamente il sole e la luna e il vento e le stell
e e la vita in ogni suo aspetto
durante gli ultimi anni della mia vita. E ci che eliminammo, maestro, furono i ti
ranni, ma per grande disgrazia
solo per vederli rinascere di nuovo come tiranni religiosi apparentemente ancora
pi implacabili. Siete
illuminati?
TRAFITTO DA UNA SPADA
Era, proprio cos, quello che si chiama decimo anno della nostra marcia.
Arrivammo in una valle che
godeva di una certa buona fama. La gente della valle era sempre vissuta in pace
e non c'era trib, proprio
cos, che saccheggiasse o minacciasse con la tirannide o la paura il paese. All'im
bocco della valle di Nazire ci
venne incontro, proprio cos, quello che si pu definire una specie di diplomatico.
Noi avevamo stabilito l il
nostro accampamento e ci eravamo sistemati nel campo da circa tre mesi. E le don
ne, proprio cos, erano indaffarate nei loro lavori, e tutti quelli che si occupavano dell'accampamento co
ntinuavano a provvedere
alla vita e a prendersi cura dei greggi e delle mandrie, proprio cos, che seguiva
no la carovana.
Durante quello che si chiama un pomeriggio tempestoso, maestro, tra gra
ndi tuoni e lampi, si present
al campo un messaggero, dai tratti nobili e distinti. Arriv, proprio cos, e si pre
sent in una specie di lettiga. E
tutti i Nubiani che portavano la lettiga - grande era la loro statura - erano co
mpletamente bagnati, proprio

cos, dalla fredda pioggia che cadeva tra sinistri tuoni. Ed anche quando si avvic
inarono all'accampamento,
l'acqua gocciolava ancora, proprio cos, dai loro corpi neri come l'ebano, cadendo
su quella che

chiamata sabbia color zafferano. E come entrarono, proprio cos, scaricarono il lo


ro peso, lo posarono per
terra ed estrassero un elegantissimo drappo per permettere, proprio cos, all'uomo
di stato, che era di una
certa notoriet nel paese di Nazire, di scendere dalla lettiga. Il Nubiano che gui
dava la marcia di questo
gruppo, con un grido invit tutti ad inchinarsi all'arrivo di colui che, proprio c
os, portava buone notizie per la
marcia e per la vittoria del Ram.
Maledissi quell'essere e disprezzai la sua lettiga e il fatto che si fo
sse presentato pomposamente su soffici
cuscini e che uomini cortesi e gentili si occupassero di lui, perch a quel tempo
non amavo il Dio del mio
essere, bens odiavo ed ero irritato da tutto, poich la tirannia mi aveva privato d
ella madre del mio essere,
della sorella del mio essere, e della bellezza del mio essere. Io sono la terrib
ile vittoria del Ram. Non andai
incontro di persona a quell'essere, proprio cos, quando fu visto entrare in quell
a che si chiama la mia tenda. E
lo feci aspettare. Solo quando con fastidiosa impazienza, proprio cos, espresse l
a sua impertinenza per quella
scortesia e quella iniquit, solo allora il Ram gli fu presentato. Il Ram avanz, pr
oprio cos, e l'essere annunci
che il Ram e il suo seguito erano stati invitati al palazzo di Nabor nella valle
di Nazire come ospiti, proprio cos,
del grande consiglio, convocato per preparare dei trattati perch il paese non fos
se tormentato e bruciato e
non dovesse soccombere alla terribile vittoria del Ram e del suo esercito. Senti
to questo mi affrettai a favorirlo
e gli diedi, proprio cos, la pergamena con il mio stemma perch tornasse alla sua n
obile corte. Gli dissi che
avrei preparato una denegazione per la circostanza e che sarei stato pronto ad i
ncontrarlo dopo quelli che si
chiamavano tre giorni nel loro calcolo del tempo. E cos fu.
Lasciatemi brevemente descrivere il palazzo di Nabor. Per arrivare al p
alazzo si deve attraversare il letto
di un fiume dove l'acqua non scorre impetuosa. Il fiume ridotto ad un filo d'acq
ua che gocciola, proprio
cos, da un sasso all'altro attraversando una conca quasi dimenticata che proviene
dall'altra parte d i una
piccola montagna. Avvicinandosi al palazzo, maestro, se si guarda a nord est olt
re il fiume, si pu vedere un
gran rilievo il cui norme Ptolemy. E l, di fronte per chi guarda, si trova una gr
ande fortezza di sinistra ed imponente bellezza. di granito opaco, proprio cos, una pietra che non ha la leggere
zza della bellezza e del
colore e che le ingiurie del tempo hanno macchiato di diversi colori. Le porte s
ono bronzee. A quel tempo,
maestro, i metalli neri - che voi oggi chiamate "ferro" -non erano ancora perfez
ionati come lo sono ora. E tutti
gli oggetti che dovevano essere forti erano di bronzo. Le porte delle grandiose
entrate erano di bronzo. E tra
le torri che sovrastavano la fortezza, maestro, sventolavano grandi stendardi, p
roprio cos, di splendida seta e
di tutti i colori. E quando il seguito del Ram giunse dall'altra parte del picco
lo ed insignificante fiume,
squillarono le trombe.
Mentre attraversavamo a fatica quel paese desolato, vidi che non vi cre
sceva e non vi fioriva nulla. E
cominciai a chiedermi come quel luogo potesse mantenersi in una landa cos arida e

desolata. Le porte delle


maestose entrate si aprirono. E la mia compagnia, maestro, entr. Ci accolsero que
lli che oggi chiamereste
dei "damerini". Essi non sono amanti delle donne; sono amanti del loro stesso ge
nere. Godevano della fiducia
del capo del palazzo di Nabor e non lo avrebbero mai tradito. E avanzarono e ci
accolsero con grande
cortesia. Subito ci accompagnarono oltre le porte, dove c'erano donne, proprio c
os, di esotica bellezza, come mai avevo visto, vestite leggermente, ma pesantemente ornate di gioielli fatt
i di ci che si chiama ottone
e bronzo e pietre preziose. Ed esse trovavano piacere in queste cose materiali.
I giardini erano splendidi. E all'interno delle mura di Nabor l'aria er
a profumata. E c'erano fontane da cui
sgorgavano acque profumate di gelsomini e di gigli e di rose. E c'erano alberi i
cui tronchi, proprio cos, erano
stati levigati e lucidati perch la corteccia risultasse liscia alla mano che li s
fiorava. Le foglie erano verdi e
tenere e la fioritura rigogliosa. Era uno spettacolo davvero eccezionale. E l non
trovavi una semplice strada,
ma un pavimento di marmo, il pi bianco che io avessi mai visto. Era cos bianco che
nemmeno la neve delle
alte montagne poteva reggerne il confronto. Era completamente puro e immacolato.
S, ne rimasi
meravigliato. Mentre procedevamo i nostri piedi ne avvertivano la freschezza. Qu
el rifugio che si ergeva in
mezzo alla natura selvaggia della valle di Nazire offriva insieme riposo e comod
it.
Fummo condotti attraverso giardini che apparivano come ca-scate di fior
i di color viola, bianco e rosa
a chi era all'esterno del-la porta; e si sentivano musica e voci delicate e somm
esse raccontare storie inaudite
che accadevano oltre le pareti e nei giardini che l vi erano; e certe donne, prop
rio cos, di eccezionale
bellezza, ma che tuttavia sembravano tutte uguali, furono una tentazione per gli
uomini del mio seguito.
Ci fu detto che i nostri quartieri, proprio cos, erano pronti. Condivide
vamo tutti gli stessi quartieri perch
non volevamo essere separati. In ogni stanza c'erano dipinti e fregi che, di sta
nza in stanza, diventavano
sempre pi belli. Nella grande stanza che occupavamo c'era una terrazza che si apr
iva su un giardino fertile e
lussureggiante. E c'era una vasca, proprio cos, con strani pesci. E c'erano cusci
ni e vasi e anfore di alabastro
e unguenti profumati e dipinti e fregi sulle pareti che rappresentavano battagli
e a me sconosciute. C'erano
dei servitori, proprio cos, che erano muti e sordi e non sapevano fare altro che
servire - erano nudi, tranne il
collare che portavano attorno al collo - ed erano felici di servire. C'era quell
o che si chiama un piccolo tavolo
intarsiato di perle e fatto di legno di limone, con un'abbondante offerta di vin
o amabile e profumato, e di ci
che si chiama frutta e datteri e carni e buone cose preparate perch le mangiassim
o. Senza indugio godemmo di quella abbondanza che noi non conoscevamo. Ed era strano vedere quegli
esseri sordi e muti che
ci servivano. Come facevano a conoscere i nostri desideri? Non abbandonavano mai
la nostra compagnia e
osservavano tutto quello che facevamo.
Passando da quella splendida stanza al giardino colonnato, si trovavano

delle statue, proprio cos, che


non rappresentavano ' animali o Dio, ma persone tutte dello stesso aspetto. Eran
o tutte splendide, maestro.

Nessuna era diversa. E si era immersi nella dolcezza e nella rigogliosit del giar
dino e la brezza accarezzava
gentilmente le nostre persone. Quando la sera cominci a imbrunire il paese, nel g
iardino vennero accese le
lanterne e le torce. E la luce, proprio cos, addolciva quello splendido luogo avv
olto in un mistero che ci
allettava e risvegliava i nostri desideri. E venne un nobile messaggero a comuni
carci che l'udienza stava per
cominciare. Eravamo rinfrescati; eravamo puliti. Ci erano stati dati dei vestiti
puliti da indossare - un kilt da
mettere sopra il nostro essere - e lasciammo quel luogo e fummo accompagnati att
raverso un lungo corridoio
ornato con grandi e massicci vasi pieni di ramoscelli fioriti, gli stessi che pr
ima avevo visto nel giardino.
Entrammo in quella che chiamata anticamera e ci trovammo davanti alla gr
ande guardia. Ci
aspettava, maestro, un essere muto e molto particolare. Era piccolo di statura.
Aveva i capelli chiari, era stato
il sole a schiarirli. Nei suoi occhi danzava un caldo fuoco; era muscoloso nel s
uo essere e pensai che doveva
essere un atleta, un appassionato di sport. E con un gesto della mano, maestro,
mi chiese di consegnargli la
spada. Non era permesso entrare armati in quel luogo sacro. Diedi la mia spada a
l muto ed egli la prese,
proprio cos, e la guard con grande ammirazione perch la considerava un tesoro. E qu
ando le porte si
aprirono fu permesso di entrare a me, ma non al mio seguito. Per quelli che voi
oggi chiamate discorsi
preliminari, maestro, entrai. E vidi uomini unti di oli e profumati e adornati d
i tutti i colori possibili - che chiamate
gemme - e vestiti d'oro fino ai sandali. Non conoscevano certo la vita nella nat
ura con tutti i suoi disagi. Ed io li
disprezzai, perch pur nella loro lindezza erano marci. Sicuramente c'erano servit
ori in quel palazzo che
dovevano stare alla merc del loro volere, e nessuno, maestro, parlava, tutti obbe
divano. E mi invitarono ad
entrare; erano in quattro.
Come mi avvicinai, con voce sommessa e vellutata cominciarono a decantar
e la grandezza della mia
armata, ad esprimere il loro desiderio che il mio accampamento si spostasse all'
interno della valle, maestro, e
si avvicinasse al loro palazzo e ad esprimere la speranza che la loro cultura un
ita alla nostra forza da essi tanto
stimata producesse un tremendo potere. Ed io non dissi nulla. Ma quando uno di l
oro fu cos sfrontato da
chiamare "barbara" la mia gente e la nostra grande forza, gli sputai addosso e l
o chiamai maiale. Negli occhi
di quell'essere balen un odio feroce, e tutti si allontanarono da me. E alle mie
spalle, maestro, all'improvviso
comparve un uomo molto forte con quella che si chiama una grande spada e mi traf
isse.
Sentire una lama penetrare la parte posteriore del tuo essere, spezzare
le costole e aprirsi un varco,
proprio cos, attraverso i polmoni, e fendere una parte di quello che si chiama st
omaco, maestro, e sentirne la
punta emergere davanti nella zona morbida del corpo, ed avvertire il calore del
tuo essere svanire a causa
del metallo che ti trapassa il corpo, maestro, un'esperienza che non assolutamen
te possibile dimenticare.
Ero stato trafitto. L'essere - che era cos bravo nel lavoro con la spada - la tir

leggermente verso di s per


affondarla ancora di pi fino a che l'impugnatura della spada mi tocc la schiena, q
uindi, maestro, la
estrasse.
Mi accasciai. Guardai il pavimento e lo vidi avvicinarsi lentamente. E q
uando toccai il pavimento potei
vedere le crepe nel marmo bianco che andavano sfumando nel grigio. Quando toccai
il pavimento il mio
viso, proprio cos, avvert il marmo freddo e senza calore. E mentre giacevo senza p
oter vedere dal lato destro
del mio viso e incapace di parlare - perch mi trovavo bocconi sulla superficie li
scia, fredda e impietosa avvertii un profondo richiamo dentro di me. E cominciai a vedere un fiume scarla
tto che sgorgava e fluiva dal
mio essere. Vidi una fessura nel pavimento apparentemente perfetto, maestro. E v
idi quel fiume scarlatto fluire
sul pavimento e gocciolare nella fessura. Era la vita - era la vita - che fuggiv
a via da me. E la donna che
amavo? Non viveva pi. E mia madre che amavo? Non viveva pi. E la carezza di una do
lce donna? Non
l'avrei mai conosciuta. E i figli della mia stirpe? Sarebbero stati bastardizzat
i e dimenticati? E il grande albero
sotto cui mi rifugiavo quando la fame mordeva il mio essere? E dov'era la montag
na che in passato era per
me come una casa? Non l'avrei pi rivista.
Sentivo un suono echeggiare e risuonare nel mio essere. E in fondo alla
gola cominci ad apparire e ad
avanzare il caldo fiume della vita, e a schizzarmi in bocca. Stavo morendo. Ero
stato, proprio cos, un essere
spietato che odiava la tirannide e disprezzava gli uomini spregevoli che rendeva
no schiavi gli altri. Era la fine
dei miei giorni. Mentre guardavo il sangue fluire dal mio essere, maestro, senti
i una voce che mi parl e mi
disse: "Alzati". Cominciai a spingere le ginocchia sotto il corpo. E mentre lo f
acevo sentivo il fodero vuoto del
mio essere sbattere sul pavimento e sfregare contro di esso. Puntai le mani, sol
levai la testa e alzai il corpo
finch la testa fu eretta e diritta, e spinsi in avanti il piede sinistro appoggia
ndolo in modo stabile e posi le mani
sul ginocchio e, senza badare alla ferita, mi alzai. Ebbi uno sbocco di sangue.
E l'essere che mi aveva trafitto
lasci cadere la spada, afferr l'amuleto che gli pendeva al collo e fugg. E gli uomi
ni dalle barbe arricciate e
dalla testa e dalla pelle e dal corpo cosparsi di unguenti, che prima mi pensava
no immortale, ora, maestro,
videro che lo ero davvero e fuggirono.
Ed ecco che mentre raccoglievo tutte le forze del mio essere e mi tenevo
la ferita - e un fiume di
sangue mi scorreva tra le dita e lungo le gambe del mio essere, maestro - compar
ve l'uomo muto che
davanti alla porta mi aveva chiesto di consegnargli la spada e vedendo il Ram al
zato, si prostr ai suoi piedi
ed implor piet. Non poteva parlare, ma implor piet. Gli fu concessa, perch come potev
o avere la forza
di condannare quell'uomo che chiedeva perdono mentre dallo squarcio nel ventre s
tavano per uscirmi le
viscere? Parlai a quell'essere e gli chiesi di andare al mio accampamento e cerc
are l'essere chiamato
Gustavian Monoculus e l'essere chiamato Cathay e di condurli da me. L'uomo dando
ascolto solo a se stesso,

si allontan da me, maestro, solo per tornare dopo poco tempo a riconsegnarmi la m
ia spada, quindi se ne
and.4

4. "Studente: Vorrei che tu mi parlassi della mia vita passata in cui ti conobbi
.
Ramtha: Come sai, maestro, di avermi conosciuto?
Studente: Ho semplicemente la sensazione che successo.
Ramtha: Te ne parler. Tu, maestro, eri l'essere muto che mi chiese e successivame
nte mi ridiede la spada e
che condusse a me i miei uomini. Quando tutto venne distrutto nel palazzo
di Nabor nella valle di
Nazire, tu non lo fosti, maestro. Fosti amato, godesti delle nostre cure,
diventasti parte della mia
marcia e mi vedesti ascendere. Lunghi furono gli anni della tua vita, ben
oltre quelli che si definiscono
120. Sebbene tu non parlassi mai, maestro, perch non avevi la lingua per f
arlo, i tuoi occhi, i tuoi
pensieri e la presenza del tuo essere furono di insegnamento a molti. Fu
cos che mi conoscesti.
Studente: Grazie. Questo il motivo per cui sento quello che sento nei tuoi confr
onti.
Ramtha: una verit, maestro. Ascoltami. Molte persone non apprezzano la vita o la
piccola voce che parla
loro finch non vedono la vita andarsene. Benedetti siano tutti coloro che
apprezzano la vita, che la
amano e la vivono senza parsimonia, che vi partecipano come fosse una ben
edizione. Hai imparato?
Studente: S, ho imparato.
Ramtha: Cos sia"
Se con il pugno afferri il tuo essere l dov' la ferita e la stringi saldamente, es
so smette di morire. Questo ci
che feci.
Ramtha Dialogues, cassetta n. 021, Ramtha's Lifetime.
E arrivarono Gustavus Monoculus e l'essere chiamato Cathay e io dissi l
oro di distruggere il palazzo e di
radere al suolo il regno, ed essi lo fecero. E mi riportarono a quella che era c
hiamata legione delle donne che
seguiva la marcia della nostra armata. E le donne, maestro, con la loro amorevol
e attenzione e gentilezza si
presero cura di me, in modo perfetto. Quando un uomo incapace di muoversi affida
to, proprio cos, a una
donna nelle cui mani sta la responsabilit della sua vita, egli pu vedere la vita i
n una prospettiva diversa. Non
riuscivo a dimenticare la voce che mi fece alzare e mi imped di morire. E cercai
di trovare il viso di quella
voce. Quando fui guarito da ci che mi era accaduto, maestro, cominciai a conquist
are, e ad amare ci
che conquistavo. Non tutto fu raso al suolo, ma si arriv a dei compromessi, si vi
de del perdono. E l'addolcimento del Ram, proprio cos, continu costantemente durante tutta la marcia. Tr
ovai quella voce,
maestro, quando trovai me stesso, quando trovai il Dio che ero. Ero io colui che
mi aveva detto di alzarmi. La
causa divina, la vita, il principio, la comprensione, lo scopo ero io. E quella
comprensione, maestro, avrebbe
cambiato il modo di pensare delle generazioni a venire.
Fu solo quando fui attraversato da quella grande spada che divenni umil
e abbastanza da capire
quale fosse il mio scopo e perch ero stato trafitto ed avevo permesso che accades
se. Ed impiegai dal

decimo al sessantatreesimo anno della mia marcia, secondo il vostro calcolo del
tempo, a raggiungere
l'illuminazione. Ma sono Ramtha. Ho desiderato di esserlo. L'ho voluto. Ho amato
il Dio Sconosciuto, qualunque
cosa fosse. E dopo aver contemplato e compreso per sessantatr anni da dove proven
isse l'odio, chi fosse a
crearlo e perch, feci pace con me stesso. E quando lo feci, la mia mente, come un
grande uccello, divenne
libera di alzarsi in volo nei cieli del pensiero, della saggezza, della creazion
e, della comprensione. Ho odiato e ho sentito il desiderio di superare quello stato d'animo - e il modo primitivo
di farlo fu ucciderlo negli altri, fu
uccidere il riflesso di ci che disprezzavo eliminando gli altri e dando tutto all
e creature povere e miserevoli
che non possedevano nemmeno un'anima. Ma nemmeno dopo aver fatto tutto questo ri
uscii a dormire
tranquillo la sera, perch ero un essere tormentato, perch, sebbene avessi tutte le
cose che desideravo, non
avevo quella che si chiama pace, che un modo dolce di comprendere se stessi - di
comprendere me,
Ramtha.
LA DIMORA DI RAMTHA
Durante quella che si chiama grande marcia, c'erano dei periodi in cui io
contemplavo un tiranno due anni di osservazioni prima dell'assedio. In quei periodi c'era la possibilit
di costruire citt, o di costruire
quelle che si chiamano piccole case, per ospitare molti di quegli splendidi asse
mbramenti di esseri e di bestie.
Sapete che cos' un altipiano? E come una montagna di cui qualcuno si dimen
ticato di fare la cima.
E grazie a questa dimenticanza si creato un luogo in cui davvero confortevole ab
itare. Io avevo quella
che si chiama una casetta. Avevo quello che voi chiamereste un palazzo dove stav
ano tutti i miei bambini,
ma la mia vera casa era su quell'altipiano. Da l la visuale era chiara e mi perme
tteva di osservare tutto il
giorno il sole che agiva e se ne andava, senza pensare alla morte, a estinguersi
, ai testamenti, alla povert e
a cose del genere. Sapete, non gliene importa proprio. Ci avete mai pensato? Io
l'ho fatto, la notte,
contemplando la luna. Pensavo sempre che la luna - che io chiamavo l'Incantatric
e - che tutte le stelle
fossero i suoi figli, che sarebbero cresciuti e diventati grandi lune. Non l'han
no mai fatto. Ero in un luogo
meraviglioso in cui non ero chiuso da pareti e da corridoi fissi. Ero in un luog
o dove, se il Dio Sconosciuto
doveva essere da qualche parte, sapevo che doveva nascondersi l. E cos fu l, nei mo
menti di contemplazione e di osservazione e diventando infinitamente consapevole del non-favoloso
- un termine adatto? che trovai la pi grande felicit perch, vedete, quella era la grande ghigliottina, e
ssere semplicemente su un
altipiano, dove potevo essere me stesso e continuare a stare con me stesso. Poi
andavo a quello che voi
chiamereste un palazzo. L c'erano tutti i miei figli. Sapete che cos' il numero ce
nto e trentatr? Cento e

trentatr; tanti erano i bambini. Una bella quantit. Non potevano starci sull'altip
iano.
Io andavo a guardarli perch se lasciate dei bambini da soli e li osservat
e e offrite loro delle cose che
sollecitino la loro naturale curiosit - per esempio acqua e pesci, un albero di l
imone, un cespuglio spinoso, un
uccello, una lucertola - e mettete tutto questo in un giardino e li lasciate l e
credono di potersi nascondere,
anche se voi potete vederli, vedrete una splendida vita dispiegarsi in forma mer
avigliosa. Secondo questo
modo di comprendere le persone, essi erano la mia forma ed emanavano il Dio Scon
osciuto con grande
innocenza e virt e bellezza. E io ero cos, che se qualcuno avesse tentato con quel
la che si chiama una
mano di arruffargli i capelli o persino contemplato di molestarli, io gli taglia
vo la testa e la gettavo nel mare
perch, pi di tutti, essi rappresentano Dio nella sua forma pi pura e pi splendida. E
come mi sentivo?
Ebbene, nel palazzo a quel tempo ho imparato a ridere grandemente, ma quando tor
navo sull'altipiano, l
non c'era nulla per me. Tutto andava avanti senza di me. E non c'era nulla che d
icesse che gli mancavo
quando me ne andavo. Questa era la grande sfida. Perch non gli mancavo? Perch era
l? Non sapeva che
c'ero anch'io? Vedete, era la combinazione di quei luoghi, come voi direste, ad
essere la mia casa, era
quella, ovunque fosse.
NON AVEVO ALTRO MAESTRO CHE LA NATURA
Quando le donne della mia armata si presero cura di me, subii i loro co
mandi, fui sottomesso, intimidito,
umiliato, proprio cos, spogliato sotto i loro occhi e dovetti rinunciare a gran p
arte del mio potere e, per cos
dire, del mio odio. Non potendo fare altro, contemplavo ogni cosa attorno a me.
Disprezzavo gli uomini. Non
avrei mai contemplato gli uomini perch erano malvagi nella loro anima. Quella era
stata opera di coloro
che erano stati malvagi nel loro essere. Ero sicuro di questo, eppure anch'io er
o malvagio come loro. Fu allora
che contemplai il grido dello sparviero notturno e il sorgere del sole e il suo
splendore sopra la valle.
Quando imparai a conoscere la Fonte, non avevo un maestro che mi insegn
asse qualcosa sulla Fonte
o sul Padre. Fu un'esperienza di semplicit, cosa che tutti, come si dice, danno p
er scontato, espressione che
si adatta bene a questa societ. Imparai dal tempo. Imparai dai giorni. Imparai da
lle notti. E imparai dalla vita
tenera ed apparentemente insignificante che sa affermarsi prepotente anche in pr
esenza di distruzione e di
guerra. Ad essere maestro del mio essere fu la Fonte stessa.
Non avendo avuto il privilegio, proprio cos, di un'educazione e di conos
cere quella che si chiama
scienza, non avendo avuto il privilegio di esprimermi come un essere umano, aven
do sperimentato odio,
dolore inesplicabile, disperazione e grande afflizione, non avevo altro da sfida
re tranne forse la ragione che
mi aveva portato qui. Non sapevo a quel tempo di essere io stesso la ragione che
mi aveva portato qui.
Capisci? Ma a partire da questo, imparai davvero a comprendere un elemento che t
rovavo pi potente

dell'uomo, un elemento che trovavo pi intelligente dell'uomo - un elemento che ca


pivo che poteva vivere in
coesistenza pacifica accanto e a dispetto dell'uomo - e che doveva essere il Dio
Sconosciuto. Furono gli
elementi che mi istruirono, caro essere. E io sono davvero fortunato perch venend
o istruito dagli elementi e
confrontandomi con essi, non c'era nessuno a dirmi che sbagliavo. E gli elementi
non mi hanno mai insegnato
il fallimento, vedi, perch essi sono tenaci. cos che ho imparato.
Ho imparato da qualcosa che persistente, che non fallisce mai, che faci
le da comprendere per
l'uomo che vi rivolge la mente. Per questo, proprio cos, non caddi preda dell'ipo
crisia del dogma o di
credenze superstiziose o degli Dei dalle molte facce che voi cercate di acconten
tare, o del marchio, proprio
cos, che ci considerava incapaci di una perfezione che non avremmo mai ottenuto.
Non fui mai vittima di
questo tipo di insegnamento. per questo che fu pi facile per me fare in una sola
esistenza quello che coloro
che hanno cercato Dio nella comprensione di altri uomini hanno impiegato molti m
illenni a fare. Hanno
cercato Dio nelle leggi del governo, nelle leggi della chiesa, nella storia, sen
za mai chiedersi chi l'avesse
scritta e perch. Hanno basato la loro fede, la loro comprensione, la loro vita, i
l processo dei loro pensieri su
qualcosa che, vita dopo vita, dopo vita si rivelato esso stesso un fallimento. E
tuttavia l'essere umano
inciampa ancora nel proprio ego alterato ed avendo paura di ammettere a se stess
o che forse ha sbagliato,
continua, proprio cos, nella caparbia ipocrisia che conduce solo alla morte.
Io fui molto fortunato, caro essere. Il sole non mi maledisse mai. La l
una non mi disse mai che dovevo
essere in un certo modo. Il vento mi provoc e mi stuzzic. E la brina e la rugiada
e il profumo dell'erba e gli
insetti in continuo movimento e l'urlo dello sparviero notturno, sapete, sono co
se che non falliscono mai. La
loro scienza semplice. E la cosa splendida che imparai su di loro che nella loro
persistenza non
pronunciano parola. Il sole non guard mai gi verso di me per dire: "Ramtha, se vuo
i conoscermi devi
venerarmi". E non guard mai gi verso di me per dire: "Ramtha, ora di svegliarsi e
di ammirare la mia bellezza". Esso era l quando io lo guardavo. Capite?
Questo l'inizio. Questo non vi abbandoner mai. Questo vi insegner una ver
it pi pura e pi chiara
di qualsiasi cosa scritta da essere umano.
C'era una grande foresta lass nel nord. Presi, proprio cos, quelli che ch
iamereste i pi meschini dei
miei guerrieri. Ed alcuni di loro erano molto vecchi, ma avevano ancora coraggio
. Li condussi in una lunga
marcia - che dur, proprio cos, ottantadue giorni secondo il vostro calcolo del tem
po - fino ad una foresta
lass nel nord. Marciarono direttamente fino al centro della foresta, ed io trovai
l'albero pi grande della
foresta. Sapete quanto era grande? Lo feci circondare da un'intera legione e li
feci tenere per mano come
bambini. Si sentirono umiliati, ma si misero in cerchio attorno all'albero. Sape
te, quei buffoni continuavano ad
inciampare nelle radici e a guardare se qualcuno li osservava. Li feci tenere pe
r mano come bambini. E

tenersi per mano, sapete, era deprecabile.


E io giravo attorno a loro e ridevo di loro. Sollevavo i loro kilt e ri
devo di loro, vedevo le loro gambe
irrigidirsi ed essi, volgendomi la schiena, guardavano sopra le loro spalle chie
dendosi che cosa il Ram gli
avrebbe fatto un momento dopo. Dissi loro: "Pensate che questo sia un grande alb
ero?" E tutti erano d'accordo che era un grande albero.
"Che cosa possiede questo albero che voi non possedete?" Ed essi erano
ancora occupati a tenersi per
mano e a non mettersi le mani sui fianchi. Continuavano ad inciampare e a borbot
tare e a lanciarmi
occhiate e a chiedersi che cosa avrei fatto un momento dopo. Nemmeno pensavano a
ll'albero. Girai di
nuovo attorno a loro ed estrassi la mia spada e gliela puntai dietro le orecchie
. "Che cosa ha quest'albero
che voi non avete?"
E uno dopo l'altro li punzecchiavo per bene per farli arrivare al punto
, ed uno disse: "Quest'albero pi
alto di noi". Era una buona risposta. Ed un altro disse: "Non ho mai visto un al
bero cos, quindi un albero
nuovo per me".
"Che cosa sa questo albero che voi non sapete?" Ed uno disse: "Ma, Sign
ore, un albero non pensa. Non
ha un intelletto". Ed io gli dissi: "Lo so che non ce l'ha. Pensi che tutte le c
ose abbiano bisogno di un intelletto,
barbaro?" Dissi: "Cercate di vedere la cima di quest'albero". E dovreste averli
visti tutti tendere la testa
all'indietro per vedere. Ora stava diventando un gioco molto serio per loro, per
ch ora c'era competizione:
chi avrebbe trovato per primo la risposta giusta? Quello un guerriero per voi, s
apete. Ed essi borbottavano
confusamente e nessuno riusciva davvero a vedere la cima, e certo nessuno avrebb
e potuto, stando cos
lontano.
Tornai e dissi: "Quest'albero non sa morire. Quest'albero sa solo viver
e". E mentre essi guardavano io mi
girai sui tacchi ed andai a raccogliere quello che si definisce il seme di quell
'albero. E dissi: "Vedete questo
piccolo seme? questo il suo aspetto. Che cosa nasce dal seme? Esso semplicemente
cresce". Ed essi
raggrinzirono la fronte cercando onestamente di comprendere quello che cercavo d
i dire loro. "Quest'albero
era qui prima della madre della madre della madre della madre della madre della
madre di vostra nonna. Ed
era gi un grande albero e sar ancora qui quando voi morirete nel vostro stesso san
gue. E sar qui per molte
generazioni quando voi tornerete attraverso il seme della vostra generazione, pe
rch i vostri figli saranno il
vostro futuro s". Ed uno di loro mi disse: "Ma, Signore, potremmo prendere un'acc
etta ed abbattere
quest'albero e bruciarlo".
"Esattamente. Solo tu lo sai e solo tu muori. L'albero non lo sa; esso
sa solo vivere, sa solo protendersi
verso la luce. Non ha il pensiero della distruzione nella sua comprensione ed mo
lto
intelligente".
Ed essi contemplarono ed uno disse: "Signore, perch noi moriamo?"
Lo guardai: "Perch non sappiamo chi siamo. Voi, miei amati soldati, siet
e i bastardi di questa terra. Noi

non sappiamo da dove siamo provenuti e perch siamo qui. Quando non sappiamo, siam
o lo spreco di
questa terra. Siamo la sua morte. Abbattiamo la tirannia, ma essa ci che siamo ne
l nostro essere. Noi non
sappiamo quello che l'albero sa".
E, sapete, l'uomo pianse e si accovacci e si sfil la spada e pianse. "Per
ch, o Signore, non sappiamo
chi siamo?"
"Perch non siete ancora rimasti fermi abbastanza a lungo a contemplare c
i che in voi come ha
fatto l'albero. Anche se l'aveste fatto non comprendereste comunque completament
e la vostra maest,
perch i vostri pensieri cambiano ogni momento -ogni momento. Ma cercando di compr
endere quei pensieri
sarete preoccupati di comprendere voi stessi e non vi penserete mai nella morte.
Voi sapete che morirete;
ecco perch morite. Scendete persino in guerra contro gli altri per esserne certi.
Potreste bruciare un albero,
vero, ma solo qualcosa che nel suo intelletto conosce la morte potrebbe farlo. U
n albero vivr sempre. Ed un
giorno qui costruiranno, come si dice, una grande citt ed arriveranno in questa f
oresta ed abbatteranno
questo grande albero e con esso costruiranno molte case". E dissi: "Ma, sapete?
Le case vivranno ben oltre le
persone che le hanno costruite. Cos l'albero continuer a vivere".
Ho osservato tutte queste cose, gli elementi - che sono il pi puro maest
ro che ci sia. Gli elementi
sopravviveranno quando l'uomo muore, sempre. Quando contemplavo il Padre in tutt
o il suo splendore,
c'erano soprattutto due cose, proprio cos, che mi facevano credere nella vita ete
rna: il sole, che io
chiamavo Ra, il suo glorioso apparire all'orizzonte e il suo viaggio attraverso
i cieli fino al suo tramonto, proprio
cos, ad occidente dove si abbandona al sonno dando vita ad una bellezza meravigli
osa; e la luna nella sua
pallida luce che danzando attraversa il cielo ed illumina l'oscurit in modi miste
riosi e splendidi. Ho imparato
anche che la muta voce del Padre, il sole - anche se non considerata - controlla
sottilmente la vita. Infatti
persino chi prode e coraggioso, chi combatte e trama contro qualcuno, al tramont
o del sole sospende le
ostilit.
E quando vidi una vecchia donna abbandonare questo piano e aggrapparsi
disperatamente al
lenzuolo di lino grezzo che lei stessa aveva tessuto per suo figlio morto da lun
go tempo, la vidi morire, maestro,
nella luce del sole di mezzogiorno. E la vita abbandon il suo corpo con sussulti
e singhiozzi. E vidi la vecchia
donna, proprio cos, cominciare a raggrinzirsi nella luce e la sua bocca aprirsi i
n un'espressione di stupore ed i
suoi occhi diventare insensibili alla luce. Nulla si muoveva tranne la brezza ne
i suoi vecchi capelli. E guardai
quella donna che aveva generato un figlio, a quel tempo ormai morto; grande era
la loro intelligenza. E
guardai in alto verso il sole che non muore mai. Era lo stesso sole che la vecch
ia donna aveva visto attraverso

la fessura del soffitto quando, alla sua nascita, aveva aperto per la prima volt
a gli occhi nelle braccia di sua
madre. Era lo stesso sole che come ultima cosa vide prima di morire. Mentre sepp
ellivamo la vecchia donna,
guardai di nuovo il sole e capii che dovevo tenerlo in grande considerazione. Co
minciai a riflettere su di esso
e sui giorni e sulla vita e sulle creature che vivevano a dispetto dell'uomo. E
cominciai a comprendere che gli
Dei nella mente degli uomini erano in realt la personificazione, proprio cos, dell
e cose che essi pi temevano
e rispettavano, e che il vero Dio era colui che permetteva quell'illusione, quel
l'ideale, e che ci sar sempre,
anche quando l'uomo ritorner ad un'altra primavera, ad un'altra vita.
Ben presto, maestro, compresi che in quel potere, in quella vita, in que
ll'eternit sempre presente che
risiede la vera venerazione del vero Dio, il Dio Sconosciuto - la forza della vi
ta. E cominciai a comprendere chi
fosse il Dio Sconosciuto. Non era altro che la vostra vita, inesauribile. Ho con
quistato me stesso attraverso
l'odio, cercando di distruggere me stesso, come cosa imperfetta. Non che io non
abbia fatto nulla e che sia
puro nel mio essere. Ho fatto tutto. E per questo ho acquisito saggezza da tutto
ci che ho fatto e non dovr
rifarlo mai pi. Sono virtuoso perch ho fatto tutto per diventare ci che sono. Oh es
sere, come fai a sapere
che cos' l'amore finch non hai odiato? Come fai a sapere che cos' la vita finch non
sei sull'orlo della
morte e il sole continua a sorgere a dispetto della tua morte e gli uccelli nemm
eno ti guardano? Non lo sai
finch non giungi al punto, proprio cos, della realizzazione. In ogni momento fiori
sce la realizzazione. Non c'
nulla che l'uomo mi abbia mai insegnato - nulla di illuminante. Illuminazione si
gnifica conoscenza.
Conoscenza di qualcosa diventa illuminazione su qualcosa. quanto l fuori che mi h
a fatto da maestro.
Quando, attraverso pensieri elevati, scoprii chi e che cos'era il Padre,
non volevo pi appassire e morire
come aveva fatto la vecchia donna; avevo visto morire molti esseri coraggiosi af
fidati al mio comando. E
pensai che doveva esserci una via per continuare a vivere come il sole continua
a vivere. Durante la mia
convalescenza, una volta guarito dalla profonda disperazione del mio corpo, sedu
to su un altipiano solitario,
cominciai a riflettere e ad osservare lontano all'orizzonte i contorni evanescen
ti di montagne spettrali e di valli
inesplorate. E mi chiesi come potevo diventare una parte di quell'essenza che pe
renne.
L'ILLUMINAZIONE: IL SIGNORE DEL VENTO
Ma quando sedevo su quello che si chiama il mio altipiano, mentre la mia
armata ingrassava e
impigriva, non c'era altro da fare che riflettere su quella che voi chiamereste
la mia giovent sprecata. Ero
stato molto indaffarato nella mia giovent. E me ne stavo seduto l a contemplare qu
ello che si chiama Dio
Sconosciuto, a chiedermi che aspetto avesse, che cosa sarebbe stato essere il Di
o Sconosciuto. E con mia
grande sorpresa e grande sollievo arriv, proprio cos, un leggero vento. E il vento
si divert con me quel
giorno. Si avvilupp e mi pass tra i capelli, attraverso le dita e mi asciug gli occ

hi pieni di lacrime e mi
sollev il mantello che era lungo e regale e me lo fece roteare sopra la testa. Ca
pirete che non era certo una
posizione nobile per un conquistatore. Ma mentre mi liberavo la testa dal mantel
lo e lo riportavo gi e mi
guardavo attorno per ricompormi e tornare al mio studio, il vento fece roteare a
ccanto a me della sabbia
color zafferano trasformandola in una soffice colonna che raggiungeva il cielo.
E io guardavo quella colonna.
E poi, in un momento in cui non prestavo abbastanza attenzione, il vento cess, pe
rmettendo alla polvere di
cadrmi addosso.
Il vento quindi attravers fischiando una stretta gola fin gi dove scorre i
l fiume e nello splendido
frutteto trasform le foglie da verde smeraldo in argento. E sollev, proprio cos, la
gonna a una splendida
fanciulla, fino alla vita, facendola sorridere divertita. E soffi via il berretto
a un bambino che lo insegu ridendo
gioiosamente. Il vento, quello doveva essere il Dio Sconosciuto. Non c'era uomo
vivente che io avessi voluto
come ideale - nessun uomo. Non conoscevo uomo con cui avrei scambiato quello che
ero - nessun uomo.
Ma il vento, per come si comportava, era davvero un ideale; cos chiesi al vento d
i tornare. Ed esso rise e
continu ad infuriare nella stretta gola. E poi quando, ormai blu in viso a forza
di gridare ordini, tornai a
sedermi sulle cosce, allora arriv e mi soffi dolcemente in viso. Questa libert. Fu
allora che capii che
cos'era il potere invisibile. Contemplai il vento, maestro, e mi allineai con la
sua sfuggevolezza e leggerezza e i
suoi contorni indefiniti. E contemplando il vento, fu il vento che diventai, nel
la mia ricerca per diventare.
Nella vita ho desiderato diventare il vento, e ho contemplato su di esso
per anni e anni. Esso era
divenuto il mio ideale; quello era ci che volevo. Quello era ci che tutti i miei p
ensieri erano decisi a
diventare. La prima volta accadde solo dopo sei anni da quella che era stata la
mia resurrezione, ma ogni
sera, maestro, andavo, proprio cos, in un luogo solitario e fissavo la luna e il
suo leggero pallore e
contemplavo il vento. E poi solo per caso lo divenni, proprio cos. Ma quando lo d
ivenni, avevo solo lasciato il
mio corpo, come voi direste. Quel pensiero era cos attraente che lasciai il corpo
e mi ritrovai nell'aria. E
quando dall'alto guardai il mio corpo, venni preso dallo spavento ed ebbi paura,
per la prima volta da
quando ero stato trafitto. E fu la paura a riportarmi nel corpo. Mi gettai a ter
ra e mi rivolsi alla Fonte - il potere,
la causa, il vento - e la glorificai per avermi elevato attraverso i suoi pensie
ri. E non ho mai dimenticato la sua
grazie e la sua bellezza e il suo confinarsi nella vita che ero diventato in que
llo splendido momento.
Ero in quello che chiamato paradiso, maestro, perch pensavo di essere div
entato il vento, poich
ero stato, ne ero sicuro, in un luogo dove il vento, se avesse potuto, mi avrebb
e visto. questo che feci. Non
volevo nulla. Non desideravo nulla, se non quel solo pensiero di diventare quell
a libert. E dopo averlo fatto la
prima volta, nonostante i miei duri sforzi - e il sudore che usciva dal mio corp
o e tutte le imprecazioni che

seguirono - non andai da nessuna parte. Rimasi l, e ancor pi pesante di quanto pen
sassi di esserlo prima,
solo perch ero consapevole di quanto ero pesante. E quando cominciai a considerar
e che cosa mi aveva

dato quella sfuggevolezza, capii che era stato un pensiero completo, chiaro, det
erminato che era allineato
con un ideale - il vento. La sera successiva tornai nel luogo del mio movimento
solitario. Contemplai il vento
con gioia esuberante. E non divenni nulla. E vi tornai pi e pi volte. Sapevo nella
ragione che quell'esperienza
non era semplice immaginazione, ma che era veramente successa. Avevo visto una p
rospettiva diversa. Ero
stato nell'aria come se fossi stato un falco. Avevo ali che non vedevo. Ed avevo
visto il mio pietoso s sotto di
me.
Pass molto tempo, maestro, prima che tornassi a diventare il vento; seco
ndo il vostro calcolo del
tempo, due anni dalla prima volta. E questa volta, maestro, accadde non contempl
ando il vento, bens
mentre mi abbandonavo a quello che si chiama un sonno ristoratore. Glorificai la
Fonte, il sole, la vita, la
polvere color zafferano, la luna, le stelle, il dolce profumo del gelsomino; glo
rificai tutto questo. E appena
chiusi le palpebre, ecco, ero di nuovo nei cieli come vento.
Mi ci volle molto tempo per capire come andare in altri luoghi. E mi st
abilizzai per lunghi periodi sopra
me stesso senza stancarmi. E poi mi accorsi, proprio cos, che l'essere chiamato C
athay era in una posizione
molto pericolosa perch - lui che era un carattere robusto che cercava i meravigli
osi modi delle donne e
bevande forti e raccontava storie caricandole pi di quel che erano, solo per aume
ntarne il fascino - si era
messo in una posizione pericolosa. Dal mio punto di vista vidi la vita mancargli
. E volendo andare da Cathay a
liberargli il piede dalla staffa fissata al cavallo, nel momento in cui il mio p
ensiero era con lui, in un batter
d'occhio io ero l e gli liberai il piede dalla staffa e rimasi sopra di lui e gli
augurai ogni bene. Ed egli pens che
fossi un sogno.
Imparai a viaggiare nello spazio di un attimo, e avevo capito che il Di
o conclusivo che allineato con il
vento e il sole e i cieli il pensiero, perch ovunque sia il pensiero, l l'essere c
he il Dio che voi siete. Per
molti anni seppi trovare il varco verso regni e altri esseri e vite mai viste, e
visitai, proprio cos, quelle che
chiamate civilt, nel momento della nascita del loro futuro. Imparai le vie dei mi
ei amati fratelli che mi
avrebbero seguito, maestro, nel loro avvento su questo piano per scoprire la Fon
te.
Vedete, quando venite qui, non avete memoria, perch siete presi nel s del
l'ego che appartiene al
corpo. Una volta che imparai queste cose, maestro, cominciai subito a insegnare
la Fonte a tutti i miei amati
fratelli. Nello scoprire chi ero, passai dappri-ma attraverso il rifiuto, il din
iego, l'odio, la guerra, la vicinanza della
morte e poi venne il tempo di essere in pace e di guardarmi attorno in cerca di
risposte. Non ho mai chiesto
nulla a nessuno. Ho sempre chiesto solo a me stesso - solo a me stesso. Gli altr
i potevano chiedere a se stessi
se volevano unirsi alla mia opinione. Ma poi ero sempre corretto in qualsiasi co
sa facessi, sempre responsabile
di qualunque cosa facessi. Maestro, se chiedi a un uomo: "Come dovrei credere? C
ome dovrei apparire? In
che cosa dovrei credere? Come dovrei vivere?" Guarda quello che sono loro, e che

consapevolezza hanno,
come io feci ai miei tempi. Se fai cos, morirai. Questa una verit.
Vai e chiedi al vento: "Dammi conoscenza, vento. Aprimi e fammi conosce
re". Ed esso lo far. Ti
cambier da olivo in argento, ed andr nei meandri della valle e rider sfacciatamente
libero. Io non mi
fidavo dell'uomo; lo disprezzavo. Ma quando imparai a conoscere il Dio Sconosciu
to e la vita, cominciai ad
imparare a conoscere me stesso e ad amare me stesso. Allora cominciai ad amare g
li altri. Ma dopo un certo
punto, medico, quel pensiero lentamente divenne la forza della vita stessa in tu
tta la mia struttura cellulare.5
La mia anima cambi il programma delle mie cellule per aumentare in esse la freque
nza vibratoria perch il
desiderio era cos forte. Ma fu la pace che permise a questo di accadere. Quando c
erchi a fatica di essere
qualcosa, non fai nulla se non essere quella fatica. Sai, lo sforzo che viene es
pulso. Io non ho mai perso di
vista quell'ideale, n ho mai dimenticato il momento della sensazione che ho prova
to guardando gi verso il
mio pietoso corpo.
Ma io ero la pace che andava da qui, medico, a qui, e i controlli l comi
nciarono a funzionare. Tutte le
mie ghiandole erano cambiate. Quella che si chiama ipofisi cominci ad espandersi
grandemente perch
non avevo desideri nei miei lombi; era tutta paura. E questo potenzi l'anima perc
h cambiasse la frequenza
vibratoria e tutta la frequenza nel corpo - in tutto il corpo - finch diventai se
mpre pi leggero. E la gente mi
guardava e diceva: "Che bagliore attorno al maestro!" Ed era vero. E il bagliore
e la luce erano la prova
evidente della maggiore velocit della vibrazione a cui il corpo era sottoposto. E
, maestro, i miei pensieri divennero come uno solo e qualunque cosa fosse, era pensata per essere fatta, e qu
indi cominciai a perdermi
e a diventare sempre pi indistinto alla luce della luna. E una notte diventai l do
v'era la luna. E non c'era pi
paura. Ed ero giulivo e gioioso. Ci che avevo fatto era inaudito, eppure tornai,
ma solo per aspettare con
ansia e vedere se avrei saputo rifarlo ancora e ancora. E lo feci.
5. La persona a cui Ramtha racconta questa storia un medico.
Divenne un'aspettativa naturale per me - come per voi lo il respiro - ma
ci volle tutto quel tempo per
programmare l'anima perch permettesse a tutto questo di accadere. Vedete? La gent
e si siede l e pensa di
essere questo e di essere quello, e se non lo sono un momento dopo, si arrendono
e restano frustrati. Non
hanno pazienza, perch il pensiero deve trascendere se stesso nell'emozione e l'em
ozione deve attraversare
tutto il processo fisico. cos che succede. Ma non intendo assolutamente dire che
voi dobbiate impiegare
tutto il tempo che ho impiegato io. Io ero un uomo ignorante; voi avete imparato
. Quello che serve accettarlo - accettarlo. Lo sapete. Non c' dubbio; lo sapete. Questo ci che crea l'emoz
ione nell'anima che a
sua volta porta al cambiamento nella struttura fisica, e allora succede.

L'ASCENSIONE
E arriv il momento in cui era ora che i giorni di questo vecchio uomo ar
rivassero alla fine, in cui tutto
quello che avevo stabilito di compiere, tutto quello che ero, fu compiuto. Indir
izzai allora il mio viaggio
attraverso il fiume chiamato Indo, maestro, parlai in comunione con tutta la mia
gente e dissi loro che questa
verit era verit; che la loro guida divina non ero io, bens la Fonte che aveva creat
o me come aveva creato
loro. E perch potessero credermi, e con loro grande sorpresa, mi elevai in alto s
opra di loro. Le donne
cominciarono a gridare atterrite, e gli uomini, i soldati, nel loro stupore lasc
iarono cadere le spade. Mi
congedai da tutti loro e li esortai ad imparare come io avevo imparato e a diven
tare ci che io ero
diventato, ognuno a modo proprio.
Se vuoi diventare la cosa che desideri diventare, allinea ad essa i tuo
i pensieri. Nel vento c' un potere
che in grado di intimidire un soldato e che in un sol soffio pu sollevare la terr
a fino in cielo. E non pu essere
imbrigliato o schiavizzato e non pu essere asservito a nulla tranne che a se stes
so. Io contemplai il libero
movimento del vento e lo divenni. Fu cos che feci.
La difficolt che tutti hanno nei confronti di questo ideale che sono anc
ora prigionieri dell'idea della
morte e dell'invecchiamento. E sono prigionieri dell'idea di dover trovare una m
acchina che li porti lass. Sono
prigionieri della complessit invece di cogliere la semplicit della linea che il Pa
dre . Si fa in modo semplice,
mai in modo difficile. Cos sia. Dopo essere asceso accadde che conobbi tutto quel
lo che volevo conoscere,
perch mi ero liberato dalla densit della carne ed ero entrato nella fluidit del pen
siero. E non ero inibito da
nulla. Sapevo com'era fatto strutturalmente quello che si chiama uomo - Dio. Ma
a quel tempo non lo
sapevo. Sapevo solo che ero in pace con quello che avevo fatto e che ero in pace
con la vita. E allora la
lasciai scorrere in me.
Non ero pi un barbaro ignorante. Non ero pi ansioso di fare la guerra, di
sentire l'odore della
battaglia. Non ero pi ansioso e sovraeccitato e sovraffaticato. Non avevo pi i pen
sieri che hanno gli uomini.
Ero ben oltre questo. Ero nella vita e nella magnificenza che vedevo nei cieli g
iorno dopo giorno e notte dopo
notte. Quella era la mia vita. Ossia quando arriv la pace e quando divenni tutt'u
no con il Dio Sconosciuto.
Non lo combattevo pi. Oggi un compito duro chiedere di essere tanto pazienti in q
uesta vita, perch ora
tutti vivono molto velocemente e muoiono molto giovani. Non sanno come vivere pe
rch vivono dominati dal
tempo. Devono farlo in un certo lasso di tempo o non lo faranno mai. Finch hanno
questa sensazione, non lo
faranno mai. Saranno vissuti solo in base al tempo e quella sar la loro realizzaz
ione in questa vita. Capite?
Io sono Ramtha, e sono chiamato il Dio. Sono stato il primo Dio ad esse
re mai stato conosciuto. Sono
stato il primo uomo ad essere mai asceso, a nascere da donna e a nascere da uomo
su questo piano di
consapevolezza per ascendere, proprio cos, non grazie agli insegnamenti di uomini
, ma grazie a una

comprensione innata dello scopo della vita in ogni cosa. La mia ascensione avven
ne 35.000 anni fa nella
comprensione del vostro calendario. Che cos' l'ascensione? Portare tutto quello c
he sono, nell'eternit,
come il vento. Se avessi dato ascolto all'uomo, maestro, sarei morto in quella v
ita. Tutti qui muoiono, perch
sanno che lo faranno, e tutti qui vivono per le opinioni degli altri. Che follia
. Ho imparato ad amare me stesso
quando mi sono concesso qualcosa di grande e maestoso.
Qualunque cosa l'uomo contempli nel suo essere, lo diventer, perch egli i
l Dio nascosto dietro la
maschera dell'umanit. La tua vera identit, Signore, non il tuo corpo. 6 Hai creato
il tuo corpo da quelli che
sono chiamati i lombi di tuo padre e dal grembo di tua madre. Da quella che chia
mata argilla, essi te
l'hanno dato, tu l'hai progettato, ma non te. Quello che sei, essere, invisibile
. Nessuno ti avrebbe mai
conosciuto se tu non avessi avuto una bocca per parlare e occhi per vedere e man
i per sentire. Se tu fossi
stato muto e cieco, essere, e catatonico e fossi vissuto dietro questo, ti avreb
bero sepolto, perch non ti
avrebbero mai conosciuto poich, essere, tu non puoi esprimerti su questo piano se
non hai un corpo
attraverso cui farlo.
Il vero te invisibile, come il vento. Mostrami un pensiero; mostrami il
tuo pensare; mostrami un
atteggiamento; mostrami una vita passata. I grandi Dei che fecero questo piano,
maestro, non erano di
questa dimensione, n erano di questa vibrazione, ma di una vibrazione chiamata lu
ce, dove i pensieri hanno
un corpo di luce. Il tuo corpo luce, ma questo piano non pu vederlo, perch vibra a
d una velocit
inferiore a quella della luce; nella massa. Quando divenni il vento, realizzai c
he quello che ero, non era ci
che sono. Io sono un enigma in questo corpo, ma esisto e la meraviglia che io so
no avvertita da tutti coloro
che vengono ai miei incontri. Eppure chi sono loro per dire che sono reale? Che
cosa sanno della realt su
questo piano?
6. Signore un termine che sta per Maestro.
Contemplatevi dentro di voi al di l del corpo, nell'invisibile. un'avven
tura. l che troverete voi stessi,
non negli occhi di qualcun altro, bens nella vostra stessa comprensione. Ho inseg
nato questo ai miei guerrieri.
Oggi essi mi venerano come un Dio nel mio paese. Io questo lo disprezzo. Non san
no nemmeno cos' Dio.
Sono un branco di veneratori invece che di gente che . Diventate voi stessi, ma s
appiate chi siete. Osservate
i vostri pensieri. Osservatevi. Conversate col vento. Danzate alla luce della lu
na. Amate l'alba. Vi insegneranno
tutto quello che c' da sapere sulla vita, perch essi lo sono, e continueranno a vi
vere quando tutto questo
morir. Capite quello che vi ho detto?
CONQUISTARE SE STESSI

Per acquisire quella che chiamate conoscenza dovete diventare umili e gu


ardare chi siete - non quello
che vi dice il vostro specchio, ma chi siete - e vedere quello che c' in voi, il
sublime Dio individuale. E dovete
smettere di mantenervi prigionieri. Tutti voi in questa sala lo fate, tranne un
solo essere, un solo essere. Sapete
che cos' una prigione? Posso manifestarvi un sotterraneo o due in modo che possia
te comprendere come si
percepisce la verit quando si dietro le sbarre e i ratti vi mangiano i piedi e i
pidocchi vi brulicano nei capelli
e i vermi escono dal fetore del vostro stereo.
Voi siete prigionieri di voi stessi, come anch'io lo fui. Perch, bench in
me, come nella stirpe da cui
provenivo, ci fosse il desiderio di divenire maestro di me stesso, non conoscevo
e non comprendevo la carne,
il pensiero coagulato e i suoi bisogni, i suoi desideri e la sua consapevolezza
sul piano inferiore dell'esistenza.
Non sapevo che cosa ci comportasse. Cos finii per creare un gran conflitto, in un
periodo grande e terribile
nel vostro tempo, ormai passato, in cui le cose dovevano essere riordinate nella
consapevolezza e dentro se
stessi. Sapete come fate a imprigionare la vostra verit? Voi non sapete chi siete
. Io ero uno sporco Lemuriano
senz'anima. E voi sapete chi siete? Conoscete la virt che esiste in voi? Sapete c
he cosa siete venuti a fare
qui? Avete scaricato sugli altri tutta la responsabilit per la vostra vita, tutti
voi l'avete fatto. Tutti sono
responsabili della vostra infelicit. un grave errore, ma anche una grande opportu
nit per imparare.
Quando sapete chi siete - e nella mia vita impiegai sessantatr anni ad im
pararlo - guarderete a voi
stessi e vedrete immediatamente chi ha creato tutti i destini che avete vissuto
per vostra propria scelta. E
vedrete che tutta l'infelicit dovuta a una vostra scelta. E che tutta la felicit d
ovuta a una vostra scelta.
Che siete stati voi e nessun altro. Quando sapete diventare umili abbastanza per
guardare a voi stessi - a voi
stessi, per sentirvi, per chiedervi perch e poi dire: "So perch", e diventare ragi
onevoli con voi stessi - allora
avete tolto le sbarre alla verit, che l'uccello che si alza nel cielo chiamato fe
licit, virt, unit e pace. Ho
dormito beatamente nell'ultimo periodo dei miei sessantatr anni di illuminazione.
Ho dormito beatamente
perch ero un uomo in pace. Avevo fatto pace con tutte le cose. Avevo fatto pace c
on tutte le cose ed
avevo imparato ad amare e a rispettare e ad ammirare i miei pi grandi avversari,
perch ero io la loro
minaccia. Avevo imparato ad amarli perch avevo imparato ad amare davvero l'elegan
za chiamata
Ramtha.
Voi vivete vita dopo vita dopo vita. Si pu vivere un milione di anni in u
na vita. Sapete perch a voi
servono tanto tempo e tante vite? Per la vostra incapacit di vedere chi siete. Gi
udicate un altro e quel
giudizio che avete dato, un giorno, decider di vivere per il vostro maggior bene,
perch comprendiate
meglio gli altri attraverso lo strumento chiamato s. Ma per la maggior parte di t
utte le vostre vite non avete
imparato che una cosa. Siete stati lenti ad accelerare la conoscenza perch vi sie
te rifiutati di vedere chi

l'aveva creata; vi siete rifiutati di vederlo. Ebbene, posso dirvi che tutti voi
siete stati ogni immaginabile essere
di ogni colore che sia mai stato creato da quelli che si chiamano lombi genetici
e grembo di donna e di
uomo. Siete stati esseri infimi, come i Lemuriani, fino ai pi arroganti, come gli
Atlatiani. Siete stati tutti -tutti. Ma
perch non cercare, in una vita, di accelerare ci che pu richiedere un momento per p
roclamare e per
rivelare se stessi nella compassione dell'anima, vedendo chi siete?
E cominciai a comprendere chi era Ramtha. Amai in modo veramente gioioso
ci che ero, e mi sentivo
molto compiaciuto di esserlo, cos divenni io. Perch? Perch ero in pace con il Dio S
conosciuto che avevo
trovato attraverso me - me - e l'unico potente e splendido modo per creare il mi
o destino e per guidare la mia
gente verso una comprensione pi grande. E tutto quello che avevo fatto prima non
ebbe pi importanza
quando perdonai me stesso e capii perch l'avevo fatto; non mi torment pi. Non mi fe
ce pi soffrire. Non mi
spinse pi a conquistare.
Vi ho trasmesso splendidi insegnamenti. E vi dico - e tutti voi continua
te a non capire quello che vi sto
dicendo - che tutto ci che siete stati, lo siete stati allo scopo di acquisire co
mprensione e amore. Quando
l'uomo ha creato il giusto e lo sbagliato e una verit che tutto giudica, ha creat
o anche la paura e il senso di
colpa e l'incapacit di progredire in una vita spirituale. Dicendo spirituale, int
endo tutta la vita, non solo quel
qualcosa di meraviglioso di cui si parla in termini filosofici in certi giorni d
ella settimana, ma la vita di tutti i
giorni.
E allora vi inibite e sprofondate nelle vostre preoccupazioni e vi perde
te nel vostro disprezzo e vi negate
attraverso il vostro stesso s. Io vi dico, esseri, che tutto ci che avete fatto in
tutte le vostre vite, va bene. Dio,
il Padre, che proprio la vibrazione di questa meravigliosa struttura molecolare,
non vi ha giudicato. Egli non
conosce giudizio perch non conosce perfezione, che totale limitazione. Egli solam
ente . Egli l' che
ama, che tutto. E quel s il potere onnicomprensivo di tutti voi raccolti qui, di
tutte le persone ovunque
siano.
Dio non vi ha mai giudicati, non vi ha mai spinti ad essere santi o demo
ni. Questo l'avete fatto solo voi a
voi stessi, non sapendo chi siete. Se il Padre, in tutto ci che egli , ha trovato
gioia e bont nel vostro
meraviglioso essere, questo un guadagno per voi, e avete ancora vita da vivere i
l prossimo momento per
esaltare quello che si chiama il vostro s divino. Amati esseri, quando vi dico ch
e siete Dio, vivetelo e cos
potrete vedere e comprendere perch siete stati ci che siete stati.
Il Dio Sconosciuto era dunque tutto: il crepuscolo, l'uccello notturno e
il suo stormire tra le fronde,
l'uccello selvatico nei suoi voli stagionali, le risate dei bambini e la magia d
egli amanti, il rosso rubino del vino e
la dolcezza del miele. Egli tutte le cose, tutte le cose che sono perenni.
Comprendendo questo, ho conosciuto il Dio Sconosciuto. Non fu un maestro
a insegnarmi questo. Il
Ram, il maestro, il conquistatore era in me per farmi comprendere. Era il mio bi
sogno di comprendere. Per

questo fui lasciato sedere sull'altipiano con la mia enorme ferita da guarire, a
riflettere e a pensare. Tutto ci
che avevo era me stesso, solo, seduto su una grande roccia -non su una splendida
sedia come questa. E cos
ragionai sul perdono prima che ne esistesse la parola. E riflettei sul s prima ch
e esistesse una tale identit. E
riflettei su Dio e sul s come un'unica cosa che risolve il mistero. Quello che ho
fatto nella mia vita ve l'ho
insegnato in modo chiaro e l'ho manifestato in modo evidente per voi nella vostr
a vita, in modo che possiate
aver le opportunit che vi permettono di far emergere il desiderio che anch'io ho
avuto di rendervi umili per
vedere chi siete. E ai molti di voi che ancora chiudono gli occhi non posso inse
gnare nulla a causa dell'unica
cosa che rende impossibile il mio insegnamento: una mente chiusa. Costoro non se
ntono e non percepiscono
nulla, perch ci metterebbe in pericolo la loro ristretta verit di sicurezza. Come c
onoscere voi stessi?
Vedetevi come una colomba in prigione. Perdonatevi. Il Padre vi ha sempre perdon
ati.
Guardate ci che siete. Guardatelo. Guardate la vostra rabbia; perch siete
arrabbiati? Guardate la
vostra gelosia; perch siete gelosi? Guardate la vostra invidia; perch siete invidi
osi? Guardate le vostre
insicurezze e capitene il perch. Guardate i vostri giudizi; perch giudicate? Guard
ate la vostra mancanza di
compassione; perch non siete compassionevoli? E guardate le vostre risate; dove s
ono? Contemplate ci
che vi ho detto. Voi non avete la pazienza di resistere sessantatr anni perch avet
e troppa fretta.
L'impazienza sprezzante. Ora voi avete assolutamente bisogno di pazienza. Nella
mia vita essa stata la mia
vita. E mi ha reso ci che sono ora per voi ed ha preservato il s personale chiamat
o Ramtha il Grande, in
modo che l'infinita sapienza di Dio potesse emergere da questo corpo per trasmet
tere insegnamenti in toni a
voi familiari. Se volete essere come io sono, pensate come io penso. E rendetelo
applicabile a qualsiasi cosa e
cerimonia fate, ma applicatelo.
SECONDA PARTE
I CONCETTI FONDAMENTALI DEGLI INSEGNAMENTI
DI RAMTHA
Captolo 11
Consapevolezza ed Energia creano la natura della realt
Vi saluto miei splendidi esseri e miei splendidi principianti. Vi saluto.
Beviamo. Ne avrete bisogno.
L'acqua rappresenta ci che chiamato la Fonte, l'eterna consapevolezza. un mezzo a
ppropriato per
salutare ci che si definisce il Dio che in tutti noi. Cominciamo questa sessione
salutando la nostra divinit,
piuttosto che la nostra fragilit.
O mio amato Dio,
tu che sei in qualche luogo dentro di m
e
emergi in questo giorno
ed apri la mia mente,
apri la mia vita,
affinch io possa fare esperienza di ci che sen
to.

O mio amato Dio, benedici il mio essere e ci che oggi


imparo.
Cos sia.
Alla vita!
Splendidi principianti, mi fa piacere che siate qui. Alzate la mano, voi
che siete qui come gruppo di
principianti. Orbene, perch siete venuti qui? Sperate che il vostro livello di ac
cettazione si espanda e che
questo in qualche modo cambi la vostra vita? Bene, questa una buona risposta. Mi
piace.
Io sono quello che chiamato Ramtha l'Illuminato. Sono l'essere che ha pro
nunciato tutte le parole che
avete letto, a cui avete dato ascolto e che vi hanno toccato. stato come un rint
occo di verit. Non
lasciatevi sconcertare dal corpo in cui sono. Che il vostro sconcerto riguardi p
iuttosto il corpo in cui voi siete.
Mi sono rivelato in questa consapevolezza e in questo corpo in un tempo o
rmai abbastanza lontano nel
vostro tempo. Questo ci che si chiama un arrangiamento, come voi dite, avvenuto p
rima dell'incarnazione
di questo essere. Siete qui per imparare che Dio non assomiglia a nessuno, ma ad
ognuno e ad ogni cosa.
Inoltre siete qui per imparare che Dio nella sua qualit pi esaltante pu essere ritr
ovato in qualcosa di
semplice come un albero, o come voi.
SONO PI GRANDE DEL MIO CORPO; SONO UN ESSERE ILLUMINATO
Non sono venuto qui, non mi sono rivelato qui, con lo scopo di creare un
corpo che incutesse
soggezione, che fosse delizioso e bello, perch tutto questo stato oggetto di vene
razione per eo-ni, e lo
ancora oggi. La bellezza diventata una caratteristica fisica - non pi spirituale,
non pi l'invisibile - e voi la
venerate. Ma ci vi rende piccoli, perch la bellezza una qualit fugace; lo . E nella
vita fisica di una
persona fiorisce solo un poco e poi svanisce. Sono venuto, per cos dire, in modo
straordinario, come essere
illuminato. E che cosa significa essere illuminato? Come definite voi l'illumina
zione? Significa un essere che
consapevole, che ha una visione molto ampia. Un essere illuminato pura consapevo
lezza manifestata nello
Spirito, ossia nella mente. E ci significa che un essere illuminato avr una ricche
zza pi grande nello Spirito
che nel corpo. Un essere illuminato uno che non vede s stesso come corpo, ma come
quell'aspetto che
uno con tutta la vita. Questo un essere illuminato. Chi non lo , vede se stesso s
eparato, speciale, diverso da
tutte le altre forme di vita. Questi sono esseri che sono ignoranti.
Cos io sono un essere illuminato perch nella mia vita e nei tempi che ho c
onosciuto ho avuto la
grande e meravigliosa opportunit di essere il mio s come uomo, di essere un essere
umano, di creare la

guerra, di eliminare i tiranni. Un bell'obiettivo, eh? Ma fu solo quando tradii


me stesso che divenni umile ed
abbandonai la mia arroganza. E in quell'umilt, quando mi aggrappai alla mia vita
che era legata a ci che
chiamereste un sottilissimo filo, mi chiesi quale fosse lo scopo della mia vita
e di quella povera gente
miserabile. E solo quando dovetti lottare ogni giorno per tenermi in vita e segn
avo ogni giorno che ero riuscito
a vivere, compresi che la vita in se stessa era la ricompensa. E cos per sette an
ni rimasi seduto su una roccia,
cosa che voi trovereste orrenda, e guarii me stesso. Ogni giorno ed ogni notte g
ioivo nel mio Spirito quando mi
svegliavo e capivo di esserci ancora. E non mi stancavo mai di osservare la luna
crescere e calare e
attraversare i cieli di mezzanotte. Mi innamorai disperatamente, inguaribilmente
e appassionatamente della
natura. Erano la luna e il sole a riaffermare ogni giorno che ero vivo. Comincia
i a venerarli. E finii con l'esserlo.
Sono chiamato illuminato perch ci che imparai trascendeva il mio s fisico.
Il guerriero era morto; il
conquistatore non c'era pi. L'arroganza, come il fumo di un fuoco che si sta speg
nendo, danzando nell'aria
della notte scomparve. La mia ignoranza scomparve. Cos divenni un essere spiritua
le. E che cosa significa
questo? Significa che non utilizzai il mio cervello e il mio corpo fisico e il m
io corpo emozionale per
conquistare, per raggiungere degli obiettivi, per devastare e far risorgere la t
erra. Ero cambiato. Invece di
diventare la solitudine - l'uomo che si oppone all'uomo, la forza che si oppone
alla forza - un po' alla volta,
giorno dopo giorno, raccolsi le mie forze per diventare una personalit che attrib
uiva valore non alla
conquista di questo reame, ma alla conquista dell'ignoranza.
Qual era in me l'aspetto pi ignorante? Ne avevo molti, ma il pi ignorante
di tutti era il fatto che
odiavo il Dio Sconosciuto del mio popolo. Vedete, la mia gente non venerava Dio.
Sapevano che c'era un
solo Dio e che non aveva nome e non occupava spazio, ma che poteva essere visto
in ogni cosa che
esisteva, ed ogni cosa che pensiero, esiste. E quel Dio aveva abbandonato la mia
gente miseramente e
meschinamente. Io non capivo. Pensavo che quando si amava un Dio la propria vita
dovesse essere
piacevole e gradevole, che si potessero sconfiggere i nemici e vivere in pace e
cantare e danzare ogni
giorno della vita. Ma il Dio Sconosciuto del mio popolo, che era tutta la vita,
li aveva lasciati cadere schiavi di
una razza non cos potente. Ed io odiavo quel Dio. Cos cercavo di ucciderlo in ogni
persona, perch in quel
modo era facile conquistarlo, perch in quel modo egli aveva conquistato la mia po
vera e misera famiglia.
Questo era l'aspetto pi ignorante della mia vita: credere che Dio potesse essere
conquistato e credere che
se si amava Dio, questo potesse salvarci dai torti, dalla schiavit, dall'asservim
ento. Non sapevo che il Dio
Sconosciuto risiedeva in tutta la mia gente e in ogni altra persona e che la sua
natura era dare. Dio amore.
Che cosa significa questo? Significa che Dio crea e d, e non prende mai. Questo c
i che significa. E Dio
aveva dato a tutti la vita - quel Dio Sconosciuto - e dando e sostenendo quella

vita permetteva ad ogni


forma di vita, poich aveva una mente simile alla sua, di creare la propria realt.
La mia gente aveva
profetizzato che un giorno sarebbe caduta in servit. Non era successo forse che l
a loro profezia alla fine si era
realizzata perch si erano focalizzati su di essa? Naturalmente. Il Dio Sconosciut
o non un'unica mente in tutti;
diversi pezzi di un'unica mente in ciascuno. E tutti alla fine diventano consape
voli, qualunque scelta
abbiano fatto. Questo il dare di Dio. Non impiegai un giorno a capire questo. Im
piegai il resto della mia vita,
perch la mia natura barbara odiava e disprezzava, ma la mia natura spirituale che
era piccola e fragile ogni
giorno diventava pi grande. Ogni giorno pregavo perch diventasse pi grande del mio
corpo.
Come divenni quindi illuminato? Perch essendo in pace col Dio Sconosciuto
, avevo deciso di voler
essere esattamente quello. E cos Dio, poich Dio ama - e lo comprendiamo dal fatto
che egli d; non
prende mai, d soltanto - il Dio in me mi diede esattamente ci che volevo essere: c
i che tutte le cose, ci
che sa condividere amore con tutta la vita. E sapete, maestri, quale era la batt
aglia che dovevo combattere
ogni giorno? Ogni giorno combattevo la mia natura primitiva che voleva dissipare
e dubitare. Voleva
muoversi e conquistare. Voleva piangere per l'asservimento. Ogni giorno combatte
vo questo in me stesso,
perch ora mi dedicavo alla conquista di me stesso, la battaglia pi ardua di tutte.
E che cosa mi diede
quella conquista? All'inizio nulla, perch potevo vagliare le mie ferite e potevo
vedere tutte le persone e
potevo raccontare tutte le vittorie del mio passato. Vedevo che tutto quello era
reale, e che invece ci che
volevo non era reale, o perlomeno non era tangibile. Ogni giorno il reale contra
ddiceva l'irreale. Lo metteva
in ridicolo, come voi direste. Me ne stavo seduto l e dicevo: "Ramtha, sei un buf
fone. Sei un vecchio buffone".
E c'era qualcosa che mi faceva male quando dicevo questo a me stesso. Qualcosa m
i faceva male quando
dicevo questo, e cos dovetti investigare quel dolore. E quando investigavo quel d
olore - che provavo ogni
volta che ne abusavo - esso diventava reale per me. Cos per il resto della mia vi
ta scelsi la mia mente sopra
ogni altra cosa. E compresi che la sola ragione per cui rimanevo nel mio corpo e
ra che avevo una connessione con esso. Ogni volta che mi arrabbiavo, ero centrato nel mio corpo. Ogn
i volta che il mio corpo
aveva pi potere sulla mia volont, ero incagliato in esso. Ma ogni giorno crescevo
sempre meno nel mio
corpo e sempre di pi nella mia mente.
E alla fine della mia vita, sapete come lasciai questo piano? Non in una
cassa di pino. Lasciai questo
piano nel vento. Perch doveva essere quella la mia carrozza? Perch quella la carro
zza dello Spirito.
Perch non dovevo morire come una persona natu-rale? Perch io non ero naturale. E c
he cosa mi aveva
reso in quel modo? Avevo conquistato il mio s naturale, che era il mio corpo, la
mia personalit, il mio
patrimonio genetico, come voi lo definireste. E verso la fine dei miei giorni so
no riuscito a spez-zare il filo che mi

legava al passato.
E allora che cosa divenni? Non divenni un uomo migliore. Divenni un esse
re spirituale, un Dio - non un
uomo. E questo era ci che volevo essere. Se il Dio Sconosciuto non aveva viso, al
lora egli era il potere e la

forza insiti nella natura stessa. Questo era ci che volevo essere, perch questo pe
r me era ci che meglio
definiva Dio - non gli altri, non essere un uomo - ma essere un essere che agisc
e perch sa di essere parte di
tutta la vita. Questo fu ci che divenni.
Perch quindi sono stato chiamato illuminato? Sono diventato illuminato p
erch sono diventato il mio
Spirito piuttosto che il mio corpo. E oggi sono qui in questo vostro tempo in un
altro corpo. E voi siete venuti ad
ascoltarmi perch avete letto le mie parole, le avete sentite, avete dato ascolto
ad altre persone, avete visto
avverarsi dei miracoli nella vostra vita. E allora venite qui come uomini e come
donne, come bambini, piccoli
Spiriti contenuti in un corpo. Il compito del vostro Spirito stato quello di ten
ervi in vita. Questo l'unico motivo
per cui da sempre l'avete usato. E l'unico motivo per cui non siete morti prima
di venire qui perch avete
usato il vostro Spirito per tenervi in vita, e non ne avete ancora abusato in mo
do tale da costringerlo ad
abbandonare il vostro corpo. Questo tutto quello per cui l'avete usato. Ma per q
uesto che siete qui, e se
vero che lo Spirito non pu essere visto, ma solo avvertito come forza, esso ci che
io sono. Non siete venuti
qui per vedermi. Questo ci che state facendo ora, ed io sembro quello che definit
e normale, naturale. Il mio
insegnamento quindi che Dio vive in voi come ci che avete definito Spirito. Ma vi
ha semplicemente tenuti
in vita. Se poteste vedere quello Spirito, non lo vedreste certo come qualcosa c
he assomiglia al vostro corpo.
Ebbene, io sono qui in un corpo che sembra contraddirmi nei termini: esso femmin
ile ed io sono maschile.
Ma questo meraviglioso perch serve ad insegnare agli uomini ed alle donne che Dio
entrambi e nessuno
dei due, a insegnarvi che ci che avete continuato a pensare in questo vostro cerv
ello non
necessariamente tutto quello che c', ed anche a insegnarvi che ci che siete, non p
otete vederlo.
Cos nel modo pi appropriato sono venuto qui per parlare a persone che ho
conosciuto in un tempo
che sembra molto lontano da questo, eppure quel tempo e questo tempo stanno acca
dendo nello stesso
momento. Sono qui per insegnarvi ci che non vi ho mai insegnato. Vi ho abbandonat
i. E non vi insegno a
seguirmi; non ne siete capaci - nemmeno se morite ne siete capaci - perch quando
morite ricevete il dono
della vita che corrisponde solo alla vostra capacit di accettare. E l'unica cosa
che abbiate mai accettato
stata la vostra vita, non importa come essa sia. Questo ci che importante per voi
. La fame importante
per voi; la sofferenza importante per voi; essere disorientati perch non vi piace
la realt importante per
voi. Per voi importante essere una donna; per voi importante essere un uomo. Ved
ete, tutte queste cose
sono di natura fisica, e la fame pu annullare lo Spirito. Pu farvi perdere la foca
lizzazione su Dio pi
rapidamente di qualsiasi altra cosa.
Sono venuto ad insegnarvi che persino se morite, non vi illuminerete sarete un essere spirituale, ma la
vostra mente non sar l; la vostra mente sar qui - e ad insegnarvi ci che una volta s
apevate e che io ho

imparato. Un solo Dio; tutto Dio. E questa non l'unica vita che abbiate mai viss
uto. Questi corpi sono come
vestiti. Voi indossate questo corpo come un vestito in questo flusso del tempo.
Ne avete indossati molti. E voi
dite: "Perch non riesco a ricordare?" Non riuscite a ricordare perch non siete ill
uminati. Capite? Nella vostra
ultima vita non siete arrivati pi lontano di quanto non siate arrivati in questa.
E se l'unica cosa di cui vi siete
preoccupati stata l'ultima vita, allora l'unica cosa che avete utilizzato stato
il cervello della vostra
personalit e vi siete occupati solo del corpo, come sempre. Quando quindi quel co
rpo morto assieme a
quel cervello, la ragione per cui non riuscite a ricordare che quel corpo e quel
cervello non ci sono pi.
Tutto ci che riuscite a ricordare questa vita, e di questa vita non ricordate la
maggior parte dei giorni,
perch non li avete vissuti. Eravate assenti da essi.
Oh, siete vissuti per eoni. Siete in evoluzione. Dio vi ha dato una vit
a eterna. Che cosa significa?
Significa che quando morite -questo pomeriggio, domani mattina - il vostro corpo
a morire, ma voi risorgete
nel vostro corpo spirituale. Ma il corpo spirituale, lo ripeto, grande solo quan
to la mente che lo occupa, che
ci che voi ora state coltivando. Questa vita eterna. E poi rinascerete se c' ancor
a copulazione.
Rinascerete e non ricorderete questo giorno. Sapete perch non ricorderete questo
giorno? Perch il vostro
cervello del futuro non era qui oggi, ma il vostro Spirito lo era.
Non sono venuto quindi ad insegnarvi a seguirmi, perch impossibile, e no
n voglio essere venerato.
Voglio che voi veneriate voi stessi. Il pi grande tempio di Dio che sia mai stato
costruito non fatto di pietre,
di oro, di argento e di gioielli. Il pi grande tempio di Dio il corpo umano, e qu
el corpo il luogo in cui
lo Spirito occupa se stesso in questo reame; quello il tempio. Orbene,
se ci che imparate vi eleva
interiormente, quella elevazione interiore la percezione dello Spirito. Se venit
e qui e siete stanchi o affamati
o annoiati, il vostro corpo. E la vostra mente nel vostro corpo, non nel vostro
Spirito. Se vi sentite elevati da
ci che imparerete, significa che stiamo parlando a ci che non pu essere visto dentr
o di voi, ma che ci
che siete dentro di voi. Questo avr un enorme significato per voi.
Chi sar l'unica a sollevare obiezioni oggi e domani? La vostra mente da
scimmia, il vostro cervello
umano. Sapete perch? Perch se vi chiedessi di spiegare al vostro vicino quanto amp
io il livello della
vostra accettazione - pensate a queste parole: quanto ampio, quanto profondo, qu
anto alto il livello della
vostra accettazione - esso equivale a ci che credete. Non potete mai manifestare
nella vostra vita ci che
non accettate. Manifestate solo ci che accettate. Quanto ampia quindi la vostra a
ccettazione? pi
grande del vostro dubbio? Quali sono i limiti della vostra accettazione? per que
sto che siete ammalati?
per questo che siete vecchi? per questo che siete infelici? perch
I1 livello della vostra accettazione l'infelicit. E questo tutto ci che o
ttenete. Non ottenete nulla di
pi grande di questo, perch tutto ci che pi grande di questo risiede nello Spirito. I
l vostro Spirito vi rende

infelici perch voi gli dite di farlo.

L'unica cosa con cui avrete dei problemi oggi sar il livello di accettazi
one nella vostra mente carnale;
che questa quass (la rete neurale). Se siete il tipo di persona che vittima del p
roprio senso di colpa - se
avete fatto molte cose squallide e terribili e pensate di essere assolutamente s
peciali perch vi sentite cos
colpevoli - allora avrete difficolt con ci che vi dico perch ci che vi dico che voi
create la vostra realt.
E se siete una vittima, perch voi vi siete resi tali. Questo non vi piacer perch vo
lete che sia qualcun altro
ad essere responsabile della vostra sofferenza, della vostra limitatezza e della
vostra mancanza. Ed io vi dir
che la responsabilit vostra, e questo non vi piacer. Lo Spirito d'accordo, ma il c
ervello non lo accetta
perch pu dire chi lo ha ferito; pu dire chi lo ha deluso; pu dire perch dubita. E col
pa di qualcun altro,
mai di se stessi. L'arroganza del cervello umano, eh? Non vi piacer.
Avrete difficolt anche con il concetto che tutti siete Dio, perch alcuni d
i voi amano ancora credere
che Dio si trovi in un bene immobile chiamato cielo e che sia lui - piuttosto ch
e lei - a tirare le fila di tutto. Per
questo se qualcosa va storto nella vostra vita, potete dire che volont di Dio, ch
e Dio ce l'ha con voi.
conveniente immaginarsi Dio in cielo, perch finch Dio l, lui a punirvi per
le vostre iniquit:
sapete, le vostre mancanze, la vostra mancanza d'amore, di attenzione; quando av
ete pensieri cattivi,
verrete puniti. E Dio a farlo in qualche luogo in cielo. E quando volete essere
salvati, volete qualcuno che sia
in grado di salvarvi. Sapete perch? Perch non credete di potervi salvare da soli.
Dio ha davvero una
splendida parte nella religione. Ma io vi dico che l'unico bene immobile chiamat
o cielo ci che dentro di
voi, e ci che vi permettete di credere, . Allora il vostro Dio pu cominciare subito
, gi da oggi, a perdonarvi
la vostra colpa, a perdonarvi la vostra mancanza. Oggi potete smettere di essere
vittime. Oggi potete
smettere di essere malati. Oggi potete smettere di credere nel diavolo e potete
cominciare a cren dere in voi
stessi. A qualcuno di voi non piacer, perch avete bisogno di avere un salvatore. N
on vi piacer perch
avete bisogno di avere in mente un momento in cui Dio torner a prendervi. Quello
che vi dico sar in
contrasto con ci in cui credete, perch quello che vi insegner riguarda voi stessi e
ci che dentro di voi.
La maggior parte di voi qui non crede di poter manifestare qualcosa. Avete accet
tato le vostre mancanze.
Quello che vi dico sar in contrasto con quello che avete accettato. E allora si m
etter in gioco l'assioma
"credi in te stesso e tutto possibile".
QUESTA SCUOLA CONSISTE NEL CREDERE IN SE STESSI
Ma aspettate un attimo. Qual il problema? Bene, penso che lo abbiamo tr
ovato. ci che
definiamo credere in se stessi. La scuola si occupa proprio di questo, ossia di
combattere e di conquistare il s
che appartiene solo a questa vita perch diventiate pi grandi dei vostri pi grandi a
ppetiti. Impariamo ad
accettare ci che il nostro cervello umano non accetta e gli insegniamo ad accetta
rlo. Questa scuola

intende far risorgere lo Spirito in voi - Il Dio in voi - perch possiate fare cos
e miracolose. Non sono qui per
essere un salvatore; non ho mai detto di esserlo. Non voglio esserlo. Sono qui p
er insegnarvi ci che so, ed
molto. La mia pazienza sa durare per eoni e sa fare in modo che ci accada. Dubito
che voi lo facciate.
Ci che imparerete glorificare Dio in voi. Questo richieder molto lavoro.
Alla fine avrete ancora il
vostro corpo, ma il livello della vostra accettazione sar illimitato. Sapete perc
h? Perch farete cose
miracolose che vi indurranno a credere ancor di pi in voi stessi.
Questo non significa che sia una via lastricata d'oro; una via infida p
erch ad ogni passo su questa
via il vostro ego alterato - che la personalit di questo corpo - cercher di assass
inarvi. Quando diventate
un essere illuminato, sar perch avrete conquistato il vostro ego alterato. Allora
io chiedo - a voi che non
siete costretti ad aggrapparvi al sottilissimo filo della vita -che cosa avete d
a perdere? Un giorno qui, un
giorno l, un'ora di focalizzazione? Che cosa avete da perdere? Sapete che cosa av
ete da perdere? Solo i
vostri dubbi. Che cosa avete da perdere se accettate il miracoloso invece di neg
arlo? Che cosa avete da
perdere? Vi alzate la mattina, vi insegner come soffiare il potente respiro dello
Spirito e creare la vostra
giornata. Vi chieder che cosa avete da perdere accettando che vero. Io vi dico, p
rincipianti, che ci che
perderete in questa vita saranno le limitazioni che avete conosciuto in passato,
ed otterrete la Vita Eterna.
La Vita Eterna? Non ho forse detto che tutti si sarebbero risvegliati d
al letto di morte? S, l'ho detto. Ma
per voi che cosa sar diverso? Imparerete a visitare il regno del cielo e il reame
di quella dimensione mentre
ancora vivete in questo corpo, ed espanderete con ci il livello della vostra acce
ttazione. E se morite, se
scegliete di morire, non andrete dove vanno tutti gli altri. Forse non dovrete n
emmeno tornare mai pi qui.
Forse sarete cos elevati che i vostri prossimi genitori proverranno da un'altra r
azza di esseri super brillanti di
un'altra galassia, perch siete pronti a conoscere ci che qui inimmaginabile.
Chiunque venga a questa scuola viene sottoposto a delle prove. Ma sapet
e chi vi sottopone a queste
prove? Voi stessi. Lo Spirito in s delicato ed ha sempre l'opportunit di sviluppar
si per conto suo. Ma se la
mente della persona, il suo ego alterato, diventa pi grande ed assume il controll
o della vita quotidiana, essa
affievolir lo Spirito che molto piccolo e fragile. E che cosa accade? Ben presto
la persona torna a dubitare,
torna a non credere, torna alle proprie mancanze. E comincia a cercare al di fuo
ri di s qualunque cosa le
dia un qualche conforto e nutrimento perch ha perso il potere in se stessa.
E allora tornano a scuola. Immaginate un'orda scalpitante tornare in qu
esto augusto luogo, un'orda di
Spiriti selvaggi e di esitanti ego alterati. Immaginate che lavoro di pulizia va
fatto i primi pochi giorni. E in che
cosa consiste il lavoro di pulizia? Persi-no i miei studenti pi avanzati in quest
a scuola devono essere ripuliti.
Che cosa significa? Si deve nuovamente ripetere loro che sono pi grandi del loro
corpo e che ci che esiste
nel regno di Dio pi grande dei loro dubbi. Si deve ricordare loro la loro divinit,

si deve spingerli a praticare

le discipline e si deve insegnar loro nuovamente il potere di manifestare. "Oh,


s, oh, s, adesso mi ricordo!"
Immaginatevi fare questo con loro avendo a disposizione solo una settimana. Quat
tro giorni di lavoro di pulizia
e tre giorni solo per raggiungere un altro livello ed imparare ad accettare qual
cosa che prima non
accettavano, tre giorni per far questo, e poi se ne vanno.
Tra i miei studenti c' chi cambiato da quando venuto e si seduto al suo po
sto? Oh, s! Tra i miei
studenti c' chi sa fare cose miracolose? S, c'. Tra i miei studenti c' chi non sa fa
re cose miracolose? S.
Perch? Perch questa differenza? Perch alcuni lo sanno fare ed altri no? Sapete qual
la risposta? Alzate
la mano, principianti. Avanti, pi in alto. Toccate il cielo quando alzate la mano
. Non statevene l nel vostro
buco. Cos sia.
LA CONSAPEVOLEZZA, L'ENERGIA, LA MENTE E IL CERVELLO
Bene, lezione numero uno: ricevete esattamente ci che volete. Scrivetelo
nei vostri appunti.
La prossima frase che voglio che scriviate : consapevolezza ed energia cr
eano la realt. Non ha
importanza come scrivete "consapevolezza"; a me non importa. E la prossima frase
che voglio che scriviate :
consapevolezza ed energia ed un cervello creano la mente. Non addormentatevi. Qu
anti di voi sanno cosa
significa consapevolezza? Alzate la mano. Avanti, principianti, consapevolezza.
Non abbiate paura; questa
non una prova. se dicessimo semplicemente che la consapevolezza il tessuto della
vita? cos. Non ho
detto che la mente della vita; ho detto che il tessuto della vita. E poich la con
sapevolezza cosciente,
allora la consapevolezza deve gi contenere in s l'energia. Quindi consapevolezza e
d energia sono
inestricabilmente combinate. Sono la stessa e medesima cosa. Non esiste un'energ
ia inconsapevole. Mi seguite? Ora vi sar molto facile spiegare al vostro partner che consapevolezza ed ener
gia creano la natura della
realt. Significa semplicemente che la realt non potrebbe esistere senza consapevol
ezza ed energia,
perch la realt, dopo tutto, auto-cosciente.
Mettete le mani su questa specie di melone che avete sulle spalle. Esso
ospita il pi grande organo che
sia mai stato creato. Lo sentite l dentro? grande, eh? bello; tiene su molto bene
la vostra faccia. Il cervello
altra cosa dalla consapevolezza, sebbene la consapevolezza sia ci che d vita alle
sue cellule. Il cervello
non crea consapevolezza; crea pensiero. Scrivetelo. Il cervello crea pensiero; q
uesto il suo compito.
Orbene, un pensiero l'equivalente della mente. Scrivete anche questo. La mente l
'equivalente di un
pensiero.
Principianti, rimanete svegli. Ascoltatemi. Ora siete confusi, e perch no
n dovreste? Tutti gli studiosi che
vanno in giro e parlano a vanvera di consapevolezza e di mente e di cervello, no
n sanno in realt come
funzionano, ma io vi dir come funzionano. Sono solo parole, ma hanno una loro def
inizione. Consapevolezza
ed energia sono la Fonte. Quando essa d vita, d vita a causa di un pensiero. Il co
rpo, il corpo umano

contiene un cervello e il cervello il veicolo del flusso di consapevolezza ed en


ergia. Essa la fonte del suo
potere.
Il compito del cervello quello di captare a livello neurale gli impulsi
del flusso di consapevolezza ed
energia - non addormentatevi - e di creare pensieri. Il cervello in realt suddivi
de il flusso della
consapevolezza in forme coerenti di pensiero che vengono ospitate nelle vie neur
o-sinaptiche del cervello.
Orbene, il cervello in grado di ricordare un pensiero; questo il suo compito. Il
vostro cervello quindi
funziona grazie al flusso di consapevolezza ed energia che lo attraversa, che at
tiva le sinapsi e produce
immagini quass. La mente non consapevolezza ed energia; ne il prodotto. La mente
il prodotto della
consapevolezza che attraversa il cervello creando forme di pensiero, ossia memor
ia. Prendendo tutte queste
memorie e considerandole nel loro insieme, si pu dire: "Mi piace la mente di ques
ta persona". Quanti di voi
capiscono? Rivolgetevi al vostro vicino e spiegategli quello che vi ho appena in
segnato. Avanti, principianti.
Orbene, principianti, c' differenza tra i termini consapevolezza ed energ
ia e mente? Quanti di voi sono
d'accordo? Cos sia. Ora, prima di procedere voglio che comprendiate una cosa. Qui
state imparando una
filosofia, non una verit. Nulla di ci verit. State imparando una filosofia. E che c
os' una filosofia? un
insegnamento. L'insegnamento riguarda il concetto teorico chiamato realt che, com
e finora abbiamo
detto, ha tutto a che fare con voi. Ma non la verit. La verit relativa. Solo ci che
conoscete verit.
Tutto il resto che non conoscete non verit. Se qualcuno vi dice che oltre a quest
o esiste anche il
ventitreesimo universo, potrebbe dirvelo in base alla sua osservazione scientifi
ca; la sua verit. Ma anche
la vostra? Non la vostra verit. una filosofia, come quasi tutte le cose nella vos
tra vita. Sapete perch non
verit? Perch non avete fatto esperienza del ventitreesimo universo; solo quando av
rete fatto l'esperienza
del ventitreesimo universo, sar una verit. Non abbiate paura, vi prego, di imparar
e ci che sto per
insegnarvi perch produce cose meravigliose. Accettatelo come filosofia e quando l
o applicherete, dalla
filosofia emerger la verit. Quanti di voi capiscono? Quindi sentitevi sicuri. Non
vogliamo convertire nessuno.
UTILIZZARE SIMBOLI PER ESPRIMERE UN CONCETTO
Nell'antichit si cercava sempre di insegnare in simboli ci che non si vede
va. Per questo si diceva che
Dio era come la luce del sole o la luce di Ra e che questo era consapevolezza ed
energia e che quando
quindi si vedeva la luce - conoscete questo termine, vero? - quando si vedeva la
luce, si era... che cosa?
Illuminati.
Consapevolezza ed energia, visti in forma simbolica, sono come il sole p
erch esso, attraverso i suoi
venti, irradia un flusso di consapevolezza, e il flusso di consapevolezza viene
captato dal cervello umano e

trasformato in forme di pensiero che a loro volta generano qualcosa, o vedono qu


alcosa, o creano qualcosa.
Orbene, l'idea della luce - sapete, quando si dice "vai verso la luce"
- un archetipo della
consapevolezza umana semplicemente perch l'unico modo per il cervello umano di de
cifrare la realt di
Dio e di consapevolezza ed energia quello di vederli come luce che illumina l'os
curit. Sappiamo che in
una stanza buia non riusciamo a vedere nulla. Ma nel momento in cui un raggio di
luce penetra nella stanza o
viene accesa una piccola fiamma, improvvisamente la luce, colpendo ad angolo ret
to gli oggetti solidi, crea
la rifrazione che d profondit e cominciamo a vedere. L'idea di illuminazione provi
ene quindi dal concetto
che l'ignoranza viene eliminata grazie alla luce della verit, e questo chiamato c
onsapevolezza. Ma non
realmente una luce; anche se la si vede come luce e la si descrive come tale. Qu
ando diciamo quindi che
Dio il sole che irradia il suo flusso di luce verso tutti gli esseri, allora la
luce radiante Dio stesso che viene sentito in tutti quegli esseri. cos che stato descritto.
Il cervello deve avere un flusso di consapevolezza per essere definito
vivo. Se si collegano al cervello
dei dispositivi per vedere se "c' qualcuno in casa", ci che si rivela la capacit de
l cervello di elaborare
consapevolezza ed energia e questo si vede attraverso l'attivit dei neuroni nel c
ervello. I neuroni si accendono a diverse frequenze, cos la scienza ha imparato a stabilire se qualcuno in c
asa attraverso l'attivit
elettrica nel cervello. Se gli strumenti la registrano si assume che la persona
sia viva. E se non sveglia?
perch in coma. Ma viva.
Non una cosa sorprendente e sbalorditiva per voi? Sono incoscienti eppu
re sono vivi. Che cosa li
mantiene in vita? Lo Spirito di consapevolezza ed energia. Perch non sono svegli?
Perch non elaborano
pensieri a livello consapevole. Cosa accade quando siete coscienti? Gli occhi si
aprono e cominciate ad
elaborare pensieri. Che cosa significa elaborare pensieri? Che il cervello prend
e vita e - lo imparerete a
proposito della neurologia del cervello - diverse parti di esso cominciano a fab
bricare e ad accendere il
motore, e allora emerge il pensiero e improvvisamente abbiamo una persona che sv
eglia e cosciente.
Possono avere gli occhi chiusi, ma sono svegli e sono coscienti; sono presenti.
Interagiscono con il loro
ambiente attraverso il pensiero.
La capacit della persona di pensare ci che le d una mente. Quanto grande q
uindi la vostra
mente? Rivolgetevi al vostro vicino e ditegli quanto grande la vostra mente. Qua
nto grande la vostra
mente? Avanti, siate onesti. Quanti di voi hanno imparato tutto quello che c' da
imparare in questa vita?
Quanti di voi conoscono tutto - tutto - assolutamente tutto di essa? Quindi, se
consapevolezza ed energia
fluiscono verso di voi ed attraverso di voi ogni giorno, che cosa vi impedisce d
i conoscere tutto quello che
c'? La vostra mente, perch la base di tutto ci che c'; voi conoscete solo ci che con
scete. Quando
parliamo di voi, separiamo voi dal tutto e parliamo di voi come individui. Che c

osa vi rende un individuo?


L'aspetto che avete, il modo in cui parlate, il modo in cui pensate. Tutto quest
o il risultato del vostro modo di
pensare. E la vostra mente potrebbe essere solo la somma di tutta la filosofia c
he avete imparato a scuola.
Voi dite: "Mi sono diplomato a scuola". Che cosa significa? "Significa che ho ri
cordato tutto quello che mi
hanno insegnato e, grazie alla mia memoria, ho superato tutti gli esami". Ma ne
avete fatto esperienza? No. Il
vostro cervello quindi pieno di filosofia teorica che voi accettate come verit, m
a che non lo . E non
nemmeno la verit delle persone che ve l'hanno insegnata. la verit dell'individuo c
he l'ha scoperta. Quanti
di voi capiscono? Che cosa c' allora nella vostra testa? Quello che c' nella vostr
a testa tutto quello che i
vostri genitori vi hanno insegnato, tutto quello che la scuola vi ha insegnato,
tutto quello che la vostra storia vi
ha insegnato, tutto quello che la vostra cultura vi ha insegnato. Ma quanto di t
utto questo verit? In altre
parole, c' qualcuno in casa o c' solo un registratore?
Sapete perch nessuno crea pi miracoli tranne che nel campo della tecnolog
ia? Perch tutti
presumono che tutto ci che hanno imparato ed hanno nella loro testa sia verit. I m
iracoli avvengono solo
se non si aspettano. Ha senso per voi questa affermazione? In altre parole, ci ch
e non avete imparato,
ci che non conoscete come verit che vi aspettate che accada, e accade; questa veri
t. La vostra
mente quindi piena di tante chiacchiere farfugliate. E quanta superstizione c' de
ntro di voi? Passate sotto
una scala? Credete che il bianco sia una cosa buona e il nero una cosa cattiva?
Vergognatevi. Vi sentite
colpevoli? Vergognatevi. Vi sentite ancora colpevoli? Vergognatevi. Ecco quindi
il punto. Il punto che una
delle ragioni per cui siete cos annoiati della vita che potete fare solo ci che co
noscete come verit.
Sapete, accade ogni sabato sera, accade ogni domenica mattina, accade al lavoro.
Siete annoiati del
vostro lavoro e siete annoiati della vostra vita. Sapete perch? Perch continuate a
fare l'unica cosa che
sapete fare e che l'unica verit che avete. Tutto il resto congettura. Quanto gran
de quindi la vostra
mente? grande solo come la vostra verit.
LA VOCE DEL VOSTRO SPIRITO
Qual lo scopo della vostra vita allora? Qual lo scopo? Immaginate che co
sa pensa il vostro Spirito.
Vi siete mai immaginati il vostro Spirito di sabato sera? "Smettila. Vogliamo ri
fare la solita cosa anche oggi?"
Immaginatevi il vostro Spirito, il vostro Dio. "Che cosa c' che non va? Non riesc
i a fare qualcos'altro? Non
riesci a pensare per conto tuo? Non riesci a stare un po' zitto in modo che io p
ossa parlarti? Hai l'alito cattivo".
Immaginatevi il vostro Spirito che vi parla. "Non voglio andare a lavorare oggi.
Non voglio fare la solita
vecchia cosa anche oggi. Sai perch non voglio? Perch sono io quello che tu usi per
fare ogni giorno la
stessa cosa. E sto diventando sempre pi piccolo e pi piccolo. E se cominci ad asso
migliare ad una prugna
secca, perch mi hai completamente consumato".

Immaginate il vostro Spirito quando siete malevoli verso qualcuno, perch


vi d potere essere malevoli
verso qualcuno. So come ci si sente. Immaginate il vostro Spirito che si gira a
guardarvi inorridito mentre la
vostra mente da scimmia continua ad attaccare l'altro malignamente e che, come u
na marionetta, viene
usato per colpire violentemente una qualche persona innocente. Immaginate il vos
tro Spirito gridare: "Vuoi
stare zitto? Perch devi essere cos? Noi non vogliamo fare la guerra; vogliamo fare
l'amore. Ama questa
persona". Immaginate questa voce nella vostra testa nel bel mezzo della vostra p
i grande bufera. Voi siete
arrabbiati ed essa vi dice: "Calmati. Amiamo questa persona. E noi stessi che st
iamo attaccando".
Immaginate questa voce. Voi non volete sentirla. Le dite di stare zitta e divent
ate ancor pi furibondi e
picchiate ancor pi selvaggiamente. Immaginate il vostro Spirito; cos'altro dovreb
be fare? Sapete, la ragione
per cui invecchiate e subite una gran quantit di tremende malattie che il vostro
Spirito ne ha abbastanza
di voi, perch voi dovreste crescere. per questo che siete qui. Che cosa significa
crescere? Non significa
che debba crescere il vostro corpo; significa che deve crescere la vostra saggez
za. Il vostro Spirito la forza
vitale che voi consumate in una vita. grande quando siete bambini; ed tutt'attor
no a voi. Quando
cominciate a versare il vostro seme e ad avere il vostro ciclo del sangue, e qua
ndo cominciate a formarvi
delle opinioni sul mondo, lo Spirito comincia a diventare sempre pi piccolo e pi p
iccolo perch lo state
utilizzando per creare.
Sapete perch state morendo? Perch avete consumato la fonte dell'energia vi
tale dell'eternit in
forma di pensieri creati. Uno di questi giorni lo Spirito non aspetter pi a libera
rsi di voi. Vi scuoter, e
scuoter, e scuoter, finch cadrete. Come pu uno Spirito arrivare ad essere cos impieto
so? E proprio
questo il punto; lo . Siete qui per crescere, mia amata gente. Siete qui per crea
re realt, non per continuare
lo status quo. Siete qui per crescere in conoscenza, in filosofa e quindi in veri
t. Siete qui per vivere, non per
temere la vita. Siete qui per utilizzare il vostro cervello per creare pensieri
e per conquistare la vostra
ignoranza.
Che cosa accade quando qualcuno diventa illuminato? Costoro conquistano
la loro ignoranza. Che
cosa significa? Significa che hanno sviluppato il loro Spirito invece che il lor
o ego alterato, la loro personalit e
il loro corpo. Ed ogni giorno lavorano a dar corpo a quell'energia. Che cosa acc
ade quindi? Non invecchiano mai veramente; possiedono un'energia dinamica. Sanno creare. E il livello
della loro accettazione
straordinario. Se si chiede loro se credono in qualche cosa, risponderanno sempr
e di s; non diranno mai di no.
Diranno: "Ne ho gi fatto esperienza. L'ho fatta mia come saggezza". Che cosa sign
ifica? "Significa che l'ho
creata come filosofia; l'ho manifestata come esperienza; ne ho fatto esperienza
e, ragazzi, che guai ho
passato! Ma dopo averne fatto esperienza, ora so. Ho saggezza. Ho verit". Quanti
di voi capiscono?

Orbene, questo non significa che dobbiate essere perfetti e dobbiate far
e tutto secondo le regole. Non
significa questo. La Nuova Era non una nuova era; un'era eterna. Significa esser
e pi grandi del proprio
corpo e pi grandi dei propri pregiudizi, pi grandi delle proprie mancanze. E non s
ignifica avere un atteggiamento mentale positivo, perch se una persona ha un atteggiamento mentale po
sitivo significa
semplicemente che in realt ha un atteggiamento mentale negativo e tenta disperata
mente di avere un
atteggiamento mentale positivo. Si tratta solo di possibilit positive di facciata
. Io voglio che voi cambiate e
siate veramente ci che volete essere.
LA DISCIPLINA DI CONSAPEVOLEZZA ED ENERGIA
Consapevolezza ed energia creano la natura della realt. La stessa realt ch
e ha creato il corpo
umano e assieme ad esso il suo pi grande organo, il cervello umano. Il cervello n
on crea consapevolezza ed
energia; il loro strumento, una macchina. Il suo compito quello di prendere cons
apevolezza ed energia
e di congelarle in schemi di pensiero biochimico memorizzato, in modo che quel p
ensiero possa contribuire a
creare la realt e in modo che qualsiasi cosa si focalizzi nel cervello come pensi
ero venga creata davanti a
voi nel flusso del tempo. Si tratta di prendere consapevolezza ed energia, la ve
rgine, e di creare un pensiero
che sia evolutivo - e di essere pi grandi e di pensare in modo pi ampio - in modo
che questo a sua volta
renda la vostra vita pi grande. Ora Dio, lo Spirito, si sta evolvendo in voi. E c
i che accade dentro di voi
accade anche fuori di voi.
Vi mostrer la disciplina di Consapevolezza ed EnergiaTM. La disciplina si
gnifica questo: uno dei primi
principi che si imparano in questa scuola come calmare la mente e raggiungere il
luogo chiamato il Vuoto.
Il Vuoto il Principio Madre/Padre. Da esso provengono consapevolezza ed energia.
E muovendo l'energia
dalla base della spina dorsale fino al cervello medio situato tra i due emisferi
cerebrali, quell'energia viene
trasmessa al cervello e il cervello si calma e si placa; ed allora ci che siete s
compare, ci che sentite
scompare, ci di cui vi preoccupate scompare. Nel cervello tutto viene ripulito. P
erch se il cervello il
meccanismo per creare la realt tangibile attraverso i pensieri, allora dobbiamo r
ipulirlo e purificarlo, in modo
che qualsiasi cosa mettiamo qui nell'area del lobo frontale come pensiero consap
evole focalizzato si
manifesti in assoluta chiarezza l fuori (nel nostro ambiente).
Con l'aiuto di alcuni studenti vi mostrer com'.1 Ed scioccante, a dir poco
. Intimorisce e pu persino
essere imbarazzante. Vi mostrer anche il livello di accettazione che avete bisogn
o di imparare riguardo a voi
stessi. Che cos' che non accettate? Contro che cosa avete pregiudizi? In che cosa
non credete? Dopo che
avrete visto questi studenti fare la disciplina e gli studenti attorno a voi far
e la disciplina, voglio che decidiate
se questo quello che volete fare, se volete passare il resto della giornata qui
e naturalmente essere presenti
domani, perch al prossimo intervallo avrete la possibilit di ricevere di ritorno i

l vostro denaro. E poi voglio

che ve ne andiate. Ma voglio che ve ne andiate avendo per lo meno l'apertura men
tale per sospettare che
da questa confusione debba uscire qualcosa di splendido. E quando sarete pronti,
tornate a vedermi.
Naturalmente allora sarete pi vecchi e pi saggi.
Ricordate che il lavoro riguarda voi e lo sviluppo di un aspetto di voi s
tessi.
Ci sono studenti in questa scuola - e non solo uno, ma molti -che hanno r
iportato in vita creature morte.
Molti hanno creato guarigioni miracolose nella loro vita. Sono ben documentate.
Ogni studente in questa
scuola ha creato certe realt per se stes-so. Hanno cambiato le loro vite a vari l
ivelli. Hanno sviluppati quello
che si chiama potere psichico, che solo un fenomeno che viene abbracciato nella
totale divinit.
1. La disciplina del C&ESM viene mostrata da un gruppo di studenti avan-zati in
Ramtha, Creare la propria Realt, video,
Macro Edizioni.
Quando rientrate lavoreremo e parleremo delle origini del s, di come siete
caduti nei guai, per quale
ragione siete qui, e come andarvene da qui. E domani imparerete la disciplina di
Consapevolezza ed
EnergiaTM, e come creare tre cose che desiderate acca dano nella vostra vita, e
come cambiare tre cose di
cui vorreste liberarvi nella vostra vita. Vi amo. Potete andare. Cos sia.
Capitolo III
Le origini del s
Saluto il Dio in voi. Che mai possiamo dimenticare dove
egli sta. Brindiamo.
O mio amato Dio,
che io possa manifestare
ci che imparo
in questo giorno.
Mi aspetto
di farne esperienza.
O Dio, benedici la mia vita.
Cos sia.
Alla vita.
PERCH IMPORTANTE ARTICOLARE GLI INSEGNAMENTI
Da questo momento in poi imparerete molta filosofia, ma imparando la filo
sofia voglio che la trasferiate
da ci che io sono a quello che voi siete. Questo quello che vi chiedo di fare ogg
i. Fate attenzione.
Ascoltate. Concentratevi su quello che verr detto perch mi interromper frequentemen
te e vi chieder di
rivolgervi al vostro vicino - al vostro innocente vicino - e di dirgli esattamen
te quello che avete imparato.1
1. Questa un'importante caratteristica della tecnica di insegnamento di Ramtha.
In questo testo non abbiamo tralasciato
le frasi in cui Ramtha chiede agli studenti di rivolgersi al loro vicino e d
i articolare gli insegnamenti. Vi suggeriamo di
seguire le istruzioni di Ramtha e di cercare di articolare gli insegnamenti
con le vostre parole, che ci sia o non ci sia un
partner seduto vicino a voi.
Voglio che lo esprimiate con le vostre parole. Quando imparate ad aprire
la bocca e a trasferire

verbalmente quello che sentite, esso inizia a rimanervi nel cervello. E in parti
colare se sapete esprimerlo con le
vostre parole, invece che un insegnamento che proviene da me, sar un insegnamento
che proverr da voi.
Quanti di voi capiscono?
La mente quindi crea la realt. Ogni giorno della vostra vita stato ci che
si pu definire un prodotto
del modo in cui avete pensato. Se riuscite a comprendere questo processo e ad es
pandere il vostro livello di
accettazione e il vostro livello di comprensione, dovreste - in accordo con la f
ilosofia - fare esperienza della
verit manifestandola nella vostra vita. Voglio che oggi siate in grado di esprime
re a parole ogni cosa che vi
insegno, che siate in grado di esporto, che siate in grado di usare le mani semp
licemente come bambini, e
che siate in grado di esprimere a qualcun altro ci che vi insegno. Pensate a quel
lo che si chiama vostro
partner come a un confessore, oppure pensatelo come foste voi stessi e parlaste
a voi stessi nel modo che
volete per capire. Non statevene l seduti, zitti e sordi. Partecipate ad ogni cos
a che vi chiedo di fare. Se lo
fate, ne sarete arricchiti alla fine del giorno.
Voi siete dei bambini. Ci sono civilt ed esseri su altri pianeti -in altr
e galassie, in altre dimensioni, in altri
flussi del tempo - che sono molto pi avanzati di quanto voi siate. Detto questo,
ci sono comunque anche
esseri in pochi altri mondi che sono un po' pi indietro di voi, ma non di molto.
Siete dei bambini. E siete parte
di una comunit chiamata Dio. Il termine con cui vi abbiamo definiti per eoni corr
isponde assai bene al
dramma umano, e il termine "Di dimenticati". Voi avete dimenticato la vostra divi
nit e siete rimasti
imprigionati nella vostra fisicit, nel vostro s materiale.
IL VUOTO, FONTE DI TUTTO CI CHE ESISTE
Torniamo ora agli inizi, sapete, gli inizi che sono avvenuti solo un momen
to fa. Come iniziato tutto
questo? L'insegnamento che vi esporr oggi pu contenere quelle che si chiamano cont
raddizioni verbali. Ma
c' un livello di comprensione che trascende le parole. E le parole diventano ci ch
e si pu definire uno
strumento d'appoggio per spiegare un desiderio che non pu essere espresso. Oggi p
arleremo di come tutto
questo - la vastit dello spazio e del tempo - sia accaduto, e da dove siete prove
nuti, del perch siete qui, e

che cosa fate se non riuscite ad andare dove dovreste andare.


Ora prendete un pezzo di carta - di carta bianca e pulita, sulla quale no
n sia scritto nulla. Parleremo di
un enigma esprimendoci in modo bidimensionale. Voglio che ripetiate questa parol
a: il Vuoto. Di nuovo, il
Vuoto. Stabiliamo ora quale dovrebbe essere la definizione di questa parola. Il
Vuoto vasto. Eppure nella
sua vastit non c' nulla. quindi un vasto nulla. il nulla primordiale in cui non es
iste nemmeno il pensiero.
Non c' nulla, nessuna cosa. quindi un vasto nulla, vuoto. Eppure a dispetto del n
ulla e nello spazio del nulla
esistono e coesistono dei potenziali. Potremmo quindi dire che il Vuoto, sebbene
sia un vasto nulla,
potenzialmente ogni cosa. Voglio che ripetiate: "Materialmente un vasto nulla ditelo - potenzialmente tutte
le cose". Rivolgetevi al vostro vicino e definite il Vuoto. Materialmente un vas
to nulla, potenzialmente tutte le
cose; questo il Vuoto.
Il Vuoto, per quella che si definisce una mente finita, difficile da conc
epire. Forse l'immagine visiva pi
concreta che pu essere utilizzata pensare allo spazio e a tutte le stelle, i pian
eti, le nuvole gassose, le
nebulose in esso contenute e vederlo il pi lontano possibile, e poi un momento do
po togliete tutte le luci
dallo spazio. Ora abbiamo un concetto mentale limitato del Vuoto, un vasto nulla
. E che et ha un vasto
nulla? senza tempo perch il tempo un potenziale che nasce da esso. Quindi il Vuot
o c' sempre stato.
Avete fatto esperienza del Vuoto nella vostra vita normale? Avete mai permesso a
lla vostra mente di fermarsi,
o di prendersi una pausa in modo naturale, e avete mai guardato con gli occhi fi
ssi ed immobili? Nel
momento in cui guardate fissi ed immobili, non pensate a nulla. Siete vuoti. Que
sto fare esperienza del
Vuoto. Il Vuoto nella sua sempiterna presenza chiamato il Principio Madre/Padre,
chiamato la Fonte, la
Fonte da cui emerge tutta la vita. Ma come pu la vita sorgere da un non-concetto?
Come pu il Vuoto dare
vita a ci che esso non ?
Questo quello che successo: una mattina alle 10.30, credo un marted, 2 il
Vuoto fece una cosa
spettacolosa - una cosa.

E la cosa fu che contempl se stesso - contempl se stesso. Ora voglio che


apriate le braccia come dei
bambini. La contemplazio-ne come immagine visiva pu essere vista cos. Dove la mano
sinistra e la mano
destra si uniscono il centro del magnete. Dove il negativo e il positivo si inco
ntrano il centro del magnete. Il
centro del magnete non n negativo, n positivo. Semplicemente i Orbene, il Vuoto - a
llargate le braccia
- il vasto nulla, contempl se stesso. E nel momento in cui lo fece, nacque un mom
ento.

2. Frase intesa come figura umoristica della lingua, non come elemento effettivo
di informazione.
Voglio ora che prendiate un pezzo di carta bianca e voglio che lo pieghia
te su se stesso. Dove gli
angoli si incontrano voglio che con una penna facciate un piccolo segno nero. Pi
egatelo su se stesso. E dove
gli angoli del foglio si incontrano, fate un piccolo segno. Questo pu darvi un'im
magine mentale di come
tutto cominciato.

Ricordate, questa spiegazione semplice, elementare. Il Vuoto contemplando


se stesso cre un'eco di
se stesso. In altre parole cre un'alterit di se stesso che noi riconosciamo in que
sto punto. la prima volta che
un potenziale nasce dal Vuoto che sempre stato. Questo potenziale, l dove il Vuot
o contempl se stesso,
ne diviene l'eco, ma concentrato. un'evoluzione. in questo modo che siete cominc
iati. Questo essere qui
contenuto nel Vuoto come consapevolezza ed energia.3 Questo stato il vostro iniz
io, eppure non avevate
ancora quasi cominciato. Siete solo stati contemplati dal Vuoto. Tutto questo il
Vuoto, e qui lo vediamo in
ci che si chiama tempo lineare bidimensionale.4 Ma questo punto diviene ora un pu
nto di riferimento. Esso
chiamato Dio. Accanto ad esso voglio che scriviate "Dio Io Sono". Questo punto d
i contemplazione l'inizio di
consapevolezza ed energia. Il Vuoto il Principio Madre/Padre che gli ha dato vit
a e da qui, da questo
punto, siete iniziati.
3. Vedi figura 2.
4. Vedi figura 3.
Il Vuoto si rivolge a questo piccolo essere e gli dice: "Buon giorno. Ho
desiderato ardentemente che tu
fossi presente in me. Sono felice che tu sia qui. Voglio che tu faccia di me qua
lunque cosa vuoi. Non sono pi
solo. Ora tu sei con me. Vai e fai di me ci che pi ti piace".
Quando vostra madre e vostro padre vi dicevano questo, e voi eravate pic
coli esseri, iniziavano i vostri
guai. Cominciavate a correre per casa, a correre fuori casa e a fare tutte le co
se che volevate fare, e poi
rientravate e scoprivate che quello non era esattamente ci che avevano in mente.
Chi di voi lo ricorda?
L'unica differenza che con questo genitore non c'era costrizione; ci fu solo il
permesso di crescere e di
espandervi. Immaginate che cosa avrete pensato sentendovi dire: "Vai e fai di me
qualunque cosa vuoi".
Dovete capire che non c' tempo l nel Vuoto. E se non c' tempo, non c' distanza. E se
non c' distanza,
non c' spazio.
Ecco allora che cosa cominciate a pensare: "Va bene, correr in quella dir
ezione. Sembra divertente".
E nel momento in cui cominciate a correre in quella direzione, vi trovate di nuo
vo al punto di partenza perch
nel Vuoto il "qui" "l".5 Quanti di voi capiscono? Non c' tempo, quindi "quella dir
ezione" non esiste. Il punto di
partenza contemporaneamente tutti i punti. Allora siete un po' frustrati e dite:
"Bene, allora andr laggi".
Ma che cos' "laggi" per il Vuoto? Finite quindi laggi e dite: "Ah". Ma nel momento
in cui percepite di essere
laggi, siete in realt di nuovo al punto di partenza perch nel Vuoto non c' tempo. E
ovunque siate
sempre lo stesso punto. Quanti di voi capiscono? Questo essere stato ovunque nel
Vuoto, ma non andato
mai da nessuna parte. Dal nostro punto di riflessione oggi possiamo solo presume
re quanti eoni questo essere
deve essere rimasto l cercando di essere tutto ci che il suo genitore gli aveva de
tto di essere, perch "tutto"
presumeva una nuova comprensione. Ovunque questa consapevolezza si indirizzasse,
era gi l. E cos non

poteva andare mai da nessuna parte.


5. In altre parole, dal momento che per misurare tempo e spazio non c' un punto d
i riferimento, ogni volta che il Punto Zero
cerca di spostarsi, scopre che finisce sempre esattamente nello stasso luog
o. Il Punto Zero non pu percepire nessun
movimento o cambiamento poich non ha alcun punto di riferimento a cui rappor
tarsi.

Un giorno, era di venerd, mentre se ne stava seduto l, contempl se stesso. M


ostratemi quello che
fece. Avanti. Contempl se stesso. Splendido. Ogni volta che contemplate voi stess
i, vi evolvete. E cos ripieg
tutto se stesso su se stesso. E facendolo, si cre il punto di contemplazione, pi o
meno cos. Se prendete
entrambe le mani e le tenete in posizione di preghiera, ma leggermente separate
l'una dall'altra, questo
rappresenta quel piccolo punto che si ripiegato su se stesso.6 Questo quel picco
lo punto ripiegato su se
stesso. Vedete come il punto si diviso nel momento in cui si ripiegato su se ste
sso? Lo vedete? E nel
momento in cui si diviso, diventato due anzich uno.7
6. Vedi figura 2.
7. Vedi figura 1.
LA CREAZIONE DELLA CONSAPEVOLEZZA-SPECCHIO E DEL TEMPO
Ora consapevolezza ed energia hanno compagnia; c' qual-cun altro qui. Cos il
Vuoto che aveva
dato vita al Punto Zero diede vita anche a questo (consapevolezza-specchio). E c
he cos' questo? un

aspetto pi basso di questo (il Punto Zero). Non addormentatevi. Tenete le mani in
questa posizione. Questo
spazio qui davvero unico nel Vuoto perch per la prima volta abbiamo due punti di
consapevolezza: uno,
due.8 E tra i due punti abbiamo anche una nuova realt, una realt che chiamata temp
o. E perch il
tempo esiste solo qui? Perch abbiamo una distanza tra due punti di realt. Congiung
ete le mani. Se
congiungiamo le mani, esiste ancora il tempo? No. Quanti di voi sono d'accordo?
Splendido. Bene, ora
abbiamo la seconda grande creazione: abbiamo tempo, distanza e spazio ai quali c
orrisponde un'altra
consapevolezza.

8. Vedi figura 5.
Quanti di voi hanno sentito parlare del settimo livello del cielo? Ques
to il settimo livello del cielo. qui
che siamo cominciati. Ora ricongiungete le mani; ora siamo uno. Separatele; siam
o due. Quan-t' veloce la
realt al settimo livello del cielo? Vi faccio una domanda: se aveste la consapevo
lezza di un essere del
settimo livello ed aveste un pensiero, quanto tempo vi servirebbe per manifestar
lo?9
Ora qui c' creazione. Questo Dio e questa la consapevolezza-specchio di
Dio, proprio qui. Ora c'
vita. Tra queste due mani esiste un'intera realt proprio come sul piano di questa
Terra, solo che questo il
settimo livello. E dopo aver vissuto qui per molti eoni - non osiamo dire quanti
- che cosa avete fatto quando
eravate pronti ad andare oltre? Vi siete ripiegati su voi stessi, giusto? Ora c'
un piccolo problema perch il s
ha qualcosa di mobile l fuori. Ha quest'altra mano. Quindi questo (il Punto Zero)
ha bisogno di dare a questa
(consapevolezza-specchio) il messaggio di fare la stessa cosa. E cos collassano i
l tempo. Ora sono uno, non
vero? E quando contemplano, non contemplano pi il settimo cielo; contemplano il c
ielo successivo, perch
il settimo cielo l'hanno gi vissuto. Contemplano il settimo cielo - aprite le man
i -ma il programma di andare
oltre. Ora siamo nella sesta realt.10 Il tempo pi lento o pi veloce nel sesto cielo
? Pi lento.

9.I pensieri al settimo livello si manifestano istantaneamente.


10. Vedi figura 6.
Se viveste nella sesta realt, quanto tempo passerebbe dal punto in cui av
ete concepito il pensiero, al
momento in cui esso si realizza? Direste quindi che siete un po' pi lenti della p
ersona che viveva nella settima
realt? S. Questa la differenza.
Ora, qui accade una cosa meravigliosa. Abbiamo dei livelli. Prima abbiam
o il settimo ed ora abbiamo il
sesto. Notate che nel sesto cielo la distanza tra le due mani pi grande che nel s
ettimo cielo. Quanti di voi lo
vedono? Questo il segreto del tempo di cui parleremo. Il tempo il rapporto nella

consapevolezza, non
fatto di punti coagulati come, ad esempio, una stella lontana. consapevolezza. O
ra sta avvenendo la vera
creazione. Abbiamo il Vuoto e dal Vuoto - all'interno del Vuoto - abbiamo consap
evolezza ed energia che
hanno imparato un segreto: ripiegarsi su se stesse e contemplare. Quando lo fate
, vi espandete. Ora stiamo
costruendo una scala. Ed abbiamo questa consapevolezza-specchio qui, che continu
amente rimanda il suo
riflesso a questa consapevolezza-Dio qui." Ci che esiste tra i due sono ci che chi
amiamo potenziali di vita. Il
settimo cielo ha quindi una realt diversa dal sesto cielo. Quanti di voi sono d'a
ccordo?

11. Vedi figura 5.


Ora studenti, voglio che rifacciate il disegno. Voglio che disegniate il
Punto Zero come avete gi fatto.
Questa la vostra divinit. Voglio che sotto facciate un altro punto. Tra questi du
e punti c' il settimo piano.
Chiudetelo; scendete gi; createne un altro, sesto e settimo. Vorrei che continuas
te, scendendo, fino ad
avere sette punti.12 Partecipate. Disegnateli semplicemente sul vostro foglio Vu
oto. Ora alzate le mani e
cominciando dal settimo livello mostrate quanto misura ciascuno di questi livell
i. Fatelo. A che livello siamo
arrivati? A questo livello (il quinto) il tempo pi lento o pi veloce che al sesto?
Quanti di voi sono
d'accordo?
La triade una delle forme pi sacre che mai siano state create nella geomet
ria sacra perch la triade
raffigura i pensieri della creazione dalla quale - come punto essenziale della c
reazione -tutto origina. I
triangoli, come disegneremo qui, sono l'elemento principale della vita come cons
apevolezza ed energia su
questo piano. Ci che faremo ora determinare il tempo tracciando una linea orizzon
tale, lunga
pressappoco cos.13 Tracciate una linea come questa. Ed ogni linea che disegniamo,
la facciamo un po' pi
lunga della precedente. Tutti hanno disegnato questo?

12. Vedi figura 8.


13. Ibid.
Sembra tutto molto semplice, ma queste sono le linee del tempo. Questa un
a linea del tempo basata
su questo piano. Oggi voi tutti siete quaggi (primo livello). Vivete in questo te
mpo lento e su questa linea del
tempo. Nella stessa sala - in questa stessa sala - abbiamo un altro livello di c
onsapevolezza che esiste in
un'altra linea del tempo nello stesso spazio che occupate anche voi, ma un tempo
pi veloce di questo
vostro tempo. Ad un altro livello - nello stesso posto che occupate voi - abbiam
o una linea del tempo diversa.
La sua frequenza ancora pi rapida. E cos via e cos via. Il posto in cui sedete quin
di occupato
simultaneamente nelle dimensioni da altre forme di vita. La ragione per cui non
potete vederle che la loro
energia vibra ad una frequenza molto pi rapida di quella che voi occupate ora. E
proprio come il
magnetismo della Terra vibra a 8 hertz, anche voi vibrate a 8 hertz. Ma un esser
e spirituale che presente in
mezzo a voi pu vibrare a 320 hertz. Quanti di voi capiscono?
Quando siete nati lass al Punto Zero - quando il vostro Dio vi ha creati p
roprio qui (settimo livello) e voi
attraverso la contemplazione avete cominciato il viaggio che vi ha portati quagg
i -siete cresciuti e vi siete
calati sempre pi profondamente nel Vuoto.14 Ed avete creato anche un grande tempo
lineare da questo a
questo (i due punti di consapevolezza). Questo (il Punto Zero) non si muove mai.
Solo questa si muove, solo
questa consapevolezza qui (la consapevolezza-specchio). Tutti noi siamo discesi,
e questa discesa l'abbiamo

chiamata Libro dell'Involuzione. Voglio ora che disegniate una linea che scende
lungo questo lato della

piramide. E voglio che nella vostra lingua scriviate la parola involuzione -invo
luzione. Mostratelo al vostro vicino
quando avete finito.
E come siete arrivati quaggi? Chi ha detto che questo un brutto posto? Nes
suno vi ha costretti a
venire, se non voi stessi. Siete voi che avete voluto essere qui. Siete voi che
avete compiuto la discesa. Siete
voi che avete scelto questo corpo, che avete scelto questa linea del tempo. Per
eoni vi siete reincarnati in diversi corpi per seguire, attraverso la vostra esplorazione, il destino di questa
linea del tempo.
14. Vedi figura 8.
Ora voglio chiedervi una cosa. Voi siete seduti qui e vibrate. Guardate
la vostra mano. Ha lo stesso
aspetto della mano del vostro vicino? Hanno entrambe la stessa densit? Bene, ques
to significa che le vostre
due mani stanno vibrando alla stessa velocit. Se non fosse cos, non potreste veder
le. Per ognuno qui vale la
stessa cosa. La frequenza del corpo di ciascuno di voi la stessa. La frequenza d
el vostro corpo legata a
questo tempo. Ora vi chiedo: il fatto che siete qui (al primo livello) e non pot
ete vedere questo (un livello
superiore) significa forse che esso non esiste? Quanti di voi sono d'accordo? Tu
tto sta accadendo all'ombra di
questo punto e sta accadendo all'interno del tempo e dello spazio in cui siete p
roprio ora. Questa linea del
tempo un'illusione. Questa linea, proprio sotto il centro della piramide, chiama
ta il Momento Presente. L
dove sedete c' un livello straordinario di intelligenza che siede assieme a voi.
Ma non potete vedere quel
livello di intelligenza perch vibra ad una velocit pi alta.
Ora faremo una piccola dimostrazione. Prendete una matita colorata. Se
sappiamo che questa la
lunghezza del tempo, se questa consapevolezza, allora ci deve essere dell'energi
a che fluisce tra questi due
(punti di consapevolezza). Voglio che facciate questo. L'energia ondula proprio
cos (come un'onda).
L'ondulazione dell'energia l'oscillazione del tempo che impiega da questo punto
a questo punto. Questa
quindi una linea di energia. Voglio che disegniate delle linee di energia propri
o come questa, nel settimo
livello.15 Fatelo.
Quando i due livelli di consapevolezza sono qui, tutto ci che esiste, ci
che c' tra i due. Che cosa
succede se li ricongiungiamo di nuovo?16 Dove va l'energia? Avanti. Se c' energia
che danza tra questi due
livelli di consapevolezza, dove va l'energia quando li collassiamo? Collassa e r
itorna alla consapevolezza. E
quando allontaniamo una mano dall'altra fino al sesto livello, che cosa succede
alla consapevolezza ad
onde corte che esisteva al settimo livello? Quando la tiriamo fin qui (sesto liv
ello), cosa accade a quel livello
di energia? Esiste ancora? Esiste ancora. Ma se ora questo e questo (i due punti
di consapevolezza) si trovano
in quello che chiamiamo sesto regno, che cosa accaduto all'energia divina del se
ttimo? Quaggi avvolta
e raggomitolata su se stessa. E nello stesso tempo abbiamo quest'onda lunga di e
nergia e un tempo pi lento
in rapporto alla consapevolezza che crea la realt. Cos se prima vivevate qui (sett

imo piano), ma ora vivete


qui (sesto piano), significa forse che questo (settimo piano) non esiste pi? (No)
. Quanti di voi sono
d'accordo? Cos sia.
15. Vedi figura 9.
16. Vedi figura 2.

Ora quello che voglio che riempiate questa piramide. E la ragione per cu
i voglio che lo facciate
che impareremo una fisica molto semplice. Impareremo qualcosa sul tempo, sulla m
assa vibratoria,
sull'energia, sul perch siete qui e perch non potete vedere gli altri piani. Vogli
o che comprendiate che tutti
gli altri piani esistono, ma che voi vi troverete l dove focalizzate la vostra en
ergia. E che cosa accadr
all'energia del settimo piano che qui (sesto piano) si avvolta su se stessa? Che
cosa le accadr quando
scendiamo gi al quinto piano? Si avvolger pi strettamente? La tiriamo gi e la faccia
mo avvolgere pi
strettamente? Quanti di voi sono d'accordo? cos. Si riduce. E che cosa accade all
'energia del sesto piano?
Avanti, principianti, svegliatevi. Se l'energia viene arrotolata e stretta su se
stessa, se la prendiamo e la tiriamo
gi al quinto livello, si arrotoler strettamente su se stessa a spirale? S, si avvol
ger a spirale attorno alle
energie del settimo e del sesto che hanno gi iniziato a dar forma al nucleo.
Ora quello che voglio che facciate sul vostro foglio - consultando il vo
stro vicino, naturalmente - che
disegniate la linea dell'energia, della diversa energia che si ha passando dal s
esto al quinto piano. E un
tempo pi lungo. E poi voglio che prendiate questa energia del settimo e che facci
ate un piccolo nucleo, e
poi attorno al nucleo voglio che avvolgiate l'energia di questo livello qui (ses
to piano). Lo farete?

Cominciamo. Consultate il vostro vicino. Voglio che comprendiate quello che acca
de all'energia e al
tempo.17

17. Vedi figura 10.


Quando siete pronti voglio che creiate il terzo livello. Che cosa accade
all'energia e al tempo del
quarto, quinto, sesto e settimo? Che tipo di corpo avrete qui (terzo piano)? A c
he velocit vibrer? E qual la
ragione dell'esistenza del corpo? La ragione questa: che se siete esseri spiritu
ali, potete abitare un piano
solo se siete rivestiti di quelli che si chiamano elementi di quel piano. In alt
re parole, se lo Spirito nasce dal
Vuoto, per esistere ad un livello del tempo deve rivestirsi di vesti fatte di qu
el tempo.
IL MOVIMENTO OSCILLATORIO DELLA CONSAPEVOLEZZA-SPECCHIO
Cos noi abbiamo cominciato come primi esseri umani sul piano della Terra
quando essa aveva ancora
due lune ed era avvolta in un manto di nubi. Il vostro corpo non era n alto, n bel
lo, n perfetto. Era ricurvo e
peloso ed aveva un cervello piccolo. Ma quell'ominide era il primo corpo di una
consapevolezza che,
arrivando qui (primo piano), sapeva solo come arrivarci, ma non sapeva nulla su
di esso.
Perch cos'altro c' da sapere su questo luogo se non ci che vi si crea? Quan
ti di voi capiscono? Ed
ora eccovi qui. Siete alla fine (in fondo alla triade). E alla fine qualcosa di
meraviglioso comincia ad
accadere. Prendete questa consapevolezza e fate cos:18 essa inizia ad oscillare.
Questa oscillazione come
quella del pendolo. Ora concentratevi. Ricordatevi, questa consapevolezza. Se la
consapevolezza oscilla
cos (in avanti) - diciamo che s, diciamo che positivo e diciamo che un sogno" - al
lora stiamo sognando,
s.
18. Vedi figura 11.
19. Questo movimento della mano che oscilla in avanti rappresenta l'aspetto posi
tivo di ogni tipo di opportunit.
Rappresenta il bene piuttosto che il male, l'alto piuttosto che il basso, il
s piuttosto che il no, il futuro piuttosto che il
passato, ecc.

E qui facciamo una pausa.20 Questo ci che chiamato allineamento con il Mome
nto Presente.
Perch il sogno diventi reale, deve essere allineato con il Punto Zero.

Questo piccolo essere (la mano destra) si quindi messo a oscillare. chiam
ato consapevolezzaspecchio che sogna, si allinea, si rimette in moto, permette al sogno di coagula
rsi e poi vi entra coagulandolo
come esperienza: s/Ora, no/Ora, positivo/Ora, negativo/Ora, futuro/Ora, passato/O
ra. Questo necessario
perch se la consapevolezza-specchio non fa questo, se non si allontana dal centro
, non pu immaginare.
Allontanandosi dal centro, pu immaginare. E una volta che ha creato il sogno, lo
allinea, chiude il distacco
unendosi a Dio, torna indietro e feconda il tempo con quel sogno. Quanti di voi
capiscono?
20. Vedi figura 12.

L'EVOLUZIONE DELLA SPECIE UMANA


L'homo erectus e il tyrannosaurus rex
Orbene, chi eravate voi? Eravate quelle splendide ed umili creature che
oggi trovereste spaventose.
Ma quello era tutto ci che avevate bisogno di essere. E come avete dovuto essere
per far parte di quella
Terra che avete aiutato a creare? Come pu uno Spirito annusare una rosa? Come pu u
no Spirito afferrare
un serpente? Come pu uno Spirito essere un albero, osservare un albero? L'essere
che ha scelto di scendere
fin qui, ossia voi, arrivato in un corpo fatto della stessa frequenza della Terr
a e dotato di un cervello molto
piccolo. Vi serviva solo un cervello piccolo perch, che cosa sapevate? Non molto.
E il vostro viso era molto
grande, simile a quello di un animale. Perch? Gli occhi dovevano essere grandi, l
e narici dovevano essere
grandi, la mascella doveva essere grande e gli arti dovevano essere lunghi perch
questo era il corpo, ossia il
veicolo adatto all'esplorazione. Per poter vedere o toccare un albero, per poter
annusare e raccogliere i fiori
con il corpo, tutto ci che era necessario era un cervello molto piccolo, un picco
lo cranio ed organi dei sensi
molto grandi. Questo era dunque il vostro primo corpo.
Perch importante avere un corpo? Perch ne siete prigionieri? Perch non rius
cite ad uscirne? E una
volta che ne uscite, come fare ad evitare di tornarvi? Voi nemmeno evitate di to
rnarvi. Avrete sempre questo
corpo finch non avrete sviluppato le vostre capacit spirituali oltre quello che si
definisce livello del corpo.
Voi siete partiti, agli inizi, in questa linea del tempo qui. E avete avuto tutt
o questo tempo per evolvervi. E
come si evolve una persona? Come fate a cambiare? Come hanno fatto i vostri corp
i a cambiare passando
da quelli che erano i vostri antenati delle origini agli splendidi esseri che si
ete oggi? Sapete come siete
cambiati? Grazie allo Spirito di Consapevolezza ed Energia che fluisce attravers
o un cervello antico - un
cervello che era capace di vedere solo ci di cui conosceva l'esistenza - ogni vol
ta che avete sbattuto
contro un albero, ogni volta che siete caduti da una roccia e ogni volta che ave
te fatto esperienza di un
tyrannosaurus rex e del suo caldo respiro, siete cresciuti. Ogni volta che volev
ate correre per salvarvi la vita e

non eravate capaci di correre abbastanza velocemente ed avete desiderato di pote


rlo fare, avete
cambiato ci che chiamata biologia cellulare. Maestri, che cosa pensate sia a crea
re l'impronta sui vostri
cromosomi? Che cos' il vostro DNA? Come fa a sapere come costruirvi? Chi responsa
bile della sua
conformazione? Pensate che siano stati vostra madre e vostro padre ad esserne re
sponsabili? Lo sono stati ad
un livello inconsapevole, perch, vedete, ogni pensiero che abbiate mai pensato ogni paura che abbiate
mai provato, ogni desiderio che abbiate mai avuto, ogni tradimento, ogni sentime
nto, ogni gioia - ogni
momento in cui fate esperienza di questo, l'emozione che lascia la sua impronta
sul DNA. l'emozione che

cambia la doppia elica del DNA. E come fa a cambiarla? La imprime.


E cos, se nella vostra prima vita non siete stati capaci di correre abbas
tanza velocemente per sfuggire
al tyrannosaurus rex e siete stati consumati da quell'essere, il vostro ultimo p
ensiero stato il desiderio di avere
gambe pi lunghe. Cos siete morti e il vostro corpo stato divorato. diventato conci
me per la terra e voi
siete passati a questo livello qui (terzo piano). E quando passate a questo live
llo qui, tutto ci che potete
ricordare rivedendo la vostra vita sono le cose che avete imparato su questa lin
ea del tempo e nuli'altro.
Questo ci che vedete qui nella luce.
Perch siete dovuti tornare e che cos' che ha fatto la differenza nella vos
tra vita? Avete dovuto
tornare quaggi su questa linea del tempo perch il bambino che nascer dalla donna ch
e avete fecondato
la notte prima avr le gambe pi lunghe dopo due generazioni. Quindi ci con cui volet
e tornare tutto ci
che avete acquisito fino a quel punto. Questa non una cosa molto spirituale, non
vero?
La maggior parte delle persone, nel momento del loro ultimo respiro prim
a di morire, provano
dispiacere per tutte le cose che hanno fatto e vorrebbero non essere stati cos du
ri con le persone che hanno
amato. Vorrebbero esser stati pi gentili, pi generosi, pi comprensivi. Molte sono l
e riflessioni che fanno sul
punto di morte. Ma questo solo il risultato della loro evoluzione. L'essere che
stato divorato dal
tyrannosaurus rex non ha fatto simili riflessioni. L'unica riflessione che quell
a creatura ha fatto stata quella di
desiderare di poter sfuggire al mostro. Quella stata l'ultima cosa che ha deside
rato.
Quass (terzo piano), tutto quello che vedr quando rifletter su quanta strad
a ha fatto su questa
linea del tempo. E allora che cosa dice al suo Dio? Non dice: "Mi dispiace di es
sere stato un bambino terribile",
ma piuttosto: "Desidero avere gambe pi lunghe". E che cosa far il vostro Dio? Quel
desiderio diventa la
prossima generazione. E cos nascete non in qualcuno che ha le gambe corte, ma in
una famiglia dalle
gambe lunghe. C' infatti uno Spirito che vuole semplicemente correre pi veloce del
le bestie che gli danno
la caccia. Ed allora gli viene dato un corpo che geneticamente ha quel potenzial
e. E quell'essere cresce,
sfugge alle bestie ed pi intelligente dei predatori che lo circondano, e con ci cr
ea una generazione
successiva che sar esattamente ci che egli stato emozionalmente nella sua vita. Qu
anti di voi capiscono? Generer dei figli la cui vita e i cui corpi saranno meglio equipaggiati
per vivere nell'ambiente in cui
nascono. E le anime e gli Spiriti che abiteranno quei corpi saranno esseri che h
anno meritato di trovarsi a quel
punto nell'evoluzione.
Quanti di voi oggi portano i tratti genetici ed emozionali dei vostri ge
nitori - alzate la mano - i tratti
genetici ed emozionali dei vostri genitori? L'aspetto emozionale e quello fisico
appartengono al patrimonio
genetico. Quanti di voi non hanno nessuna somiglianza spirituale con i propri ge
nitori? Alzate la mano. Questo
significa che se siete dominati dai vostri genitori nell'aspetto fisico - se ave

te ereditato la paura di vostra


madre e la forza di vostro padre, oppure la codardia di vostro padre e il senso
di colpa di vostra madre - se
siete predisposti ad essere cos, perch il corpo crea geneticamente la sua realt a p
artire da chi gli ha
dato vita, ossia dai genitori. Le persone deboli di Spirito sono succubi di ques
to destino genetico. In altre
parole, come ho detto questa mattina all'inizio, l'energia del loro Spirito vien
e consumata dalle caratteristiche
genetiche del corpo. Le caratteristiche genetiche del corpo vivono a spese dell'
energia spirituale. E l'essere
che dovrebbe essere qui per imparare non impara nulla.
Immaginate ora dieci milioni e mezzo di anni. Quanto a lungo vivete: 60
anni, 70 anni, 100 anni?
Quante vite, lunghe in media 80 anni, possono essere vissute in dieci milioni e
mezzo di anni? Molte. Quanti di
voi dicono molte? Molte, vero? Sapete, qualcuno dice che siete un'anima antica o
un'anima giovane. Non
vero, tutte le anime sono state create nello stesso momento. Quanti di voi pensa
no di aver vissuto due vite?
Non c' nessuno qui che abbia vissuto solo due vite. Ne avete vissute migliaia.
Capite ora perch i vostri progenitori dall'aspetto simile alle scimmie si
sono evoluti diventando homo
erectus - gli ominidi si sono evoluti diventando homo erectus - e poi da homo er
ectus a uomo di Neanderthal?
C' una ragione per cui quelle creature sono cambiate? Qual stata la ragione?
Le persone si sono evolute perch hanno avuto avversit? Le persone si sono
evolute perch hanno
avuto problemi? Quanti di voi in questa vita vi siete evoluti grazie alle diffic
olt che avete superato? Cos sia.
giusto allora dire che i vostri progenitori e le vostre progenitrici han
no avuto molte difficolt ed hanno
avuto molti problemi? Quanti di voi sono d'accordo? Dovreste, perch ci che voi ogg
i siete il prodotto di
quello che loro hanno risolto. Siete venuti dalla divinit perch avete un mandato.
E il mandato : "Rendi
conosciuto lo sconosciuto". Questa l'unica legge che c': rendere conosciuto lo sc
onosciuto. Questo ci
che il Vuoto ha detto alla sua creazione qui: "Fai di me ci che vuoi. Sii il crea
tore. Ti do qualunque cosa
desideri. Non c' giusto o sbagliato; c' solo evoluzione. C' solo creativit".
Per questo abbiamo imparato che questo piccolo essere qui (il Punto Zero
), per quanto fosse potente,
ha dovuto andare ovunque nel Vuoto per comprendere alla fine di non essere andat
o da nessuna parte. E
noi chiamiamo quell'essere Dio. E Dio si sicuramente evoluto da allora. Ora Dio
ha una forma di vita
coerente; ha uno spazio coerente di tempo. Questo in realt il palcoscenico su cui
dobbiamo portare a
compimento la legge che dice: "Rendi conosciuto lo sconosciuto". Appena arrivati
nel nostro corpo, voi ed io,
non sapevamo nulla di pi di quello che avevamo acquisito nelle precedenti incarna
zioni in questo flusso del
tempo. Se questa fosse stata la nostra prima vita, non avremmo saputo nulla. E t
utto quello che avremmo
dovuto insegnarci, avrebbe riguardato il nostro ambiente e le sue avversit e il b
isogno di rimanere
intrappolati nel corpo fisico per sopravvivere in quel corpo.
Ma dopo la prima vita abbiamo cominciato ad imparare. E qual stato il no
stro contributo a questa

linea della vita? stato il pensiero. Eravamo dotati di un meccanismo che in grad
o di attingere al flusso
della consapevolezza perch, ricordate, la consapevolezza, il cervello e la mente
sono cose diverse. La
consapevolezza il flusso di Dio. Il cervello il ricevitore, perch prende quella c
onsapevolezza e la trasforma
in pensiero neurologico che pu essere ricordato, venendo congelato in forma di me
moria. Nella creazione la
memoria come dei blocchi di pietra con cui si costruisce una casa. Nel cervello
il pensiero - sotto forma di
conoscenza - vi permette di ricreare forme di pensiero che, se trattenute nel lo
bo frontale della corteccia
cerebrale, diverranno i legislatori che collassano l'energia e la manifestano ne
lla forma. Il cervello quindi ha
dovuto evolversi per corrispondere al livello dei nostri bisogni.
E che cosa ricaviamo da tutto questo? Se comprendiamo di aver bisogno di
gambe pi lunghe per
sfuggire al tyrannosaurus rex, abbiamo imparato qualcosa - questa creazione - se
mplicemente il bisogno,
attraverso le avversit, di essere migliori. Questa la base fisica per l'evoluzion
e del corpo. E che cosa significa
per il vostro s spirituale? Vi ha fatto comprendere che per vivere qui dovete ric
rearvi. Qui sul piano della Terra
siamo vissuti per dieci milioni e mezzo di anni: tutti siete vissuti come donne,
tutti siete stati bambini, padri,
madri, sorelle, fratelli. Tutti siete stati uccisi, divorati, bruciati, siete mo
rti in pace, siete annegati. Tutti avete
incontrato la morte in una miriade di modi non creativi. Avete fatto tutto.
L'intervento degli Di
Circa 455.000 anni fa, qui su questa linea del tempo, accaduto qualcosa
di meraviglioso, proprio qui
(primo piano). Mentre voi eravate ancora al settimo livello, altri esseri stavan
o gi discendendo. Vedete,
nessuno disceso nello stesso momento; ciascuno lo ha fatto in momenti diversi. E
ci dipeso dal desiderio
di ciascuno di voi di creare questo. Ancora oggi ci sono esseri che vivono al qu
into livello e che non sono mai
scesi pi in basso. Forse nei prossimi duecento anni scenderanno gi; o forse non ve
rranno mai. Ma quello
tutto quanto hanno imparato. Qualcuno di voi li chiama angeli. Li chiamate cos pe
rch sono di una totale innocenza nei confronti di questo luogo. Non hanno giudizi, non conoscono bene e m
ale. Non lo
comprendono. Comprendono solo l'amore. Ma non sono mai vissuti qui. Non sono mai
stati un Cristo perch
non sono mai stati Dio in carne ed ossa.
Mentre voi eravate ancora qui (quinto piano), c'erano esseri che erano
gi scesi quaggi, miliardi e
miliardi di anni fa, su questa linea del tempo in questa materia tridimensionale
che vibra a 8,2 hertz. Avevano
gi lasciato questa linea del tempo. Quando arrivarono quaggi (primo piano) superan
do questo punto qui
(terzo piano), costruirono una realt spirituale che arrivava fin qui (quarto pian
o). In altre parole, la loro realt
accadeva a questa velocit (nel tempo del quarto piano) in un corpo di questa lent
ezza (un corpo del primo
piano). Quanti di voi capiscono? Cos arrivarono qui in questo modo e cominciarono
gradualmente a
diventare sempre pi splendenti e pi splendenti, ed oggi vivono proprio qui (al qua

rto piano). Sono vostri


fratelli e vostre sorelle. Vivono su diversi pianeti e la maggior parte di loro
vive all'interno di quei pianeti, perch
tutte le sfere orbitanti sono cave. Oggi sono superiori a voi. 455.000 anni fa o
gnuno di voi in questa sala aveva
raggiunto questa linea del tempo (primo piano); finalmente ci eravate riusciti.
A che punto eravate?
Sapevate di essere maschi e femmine. Ed avreste coabitato allo scopo di generare
dei figli. Le femmine
erano dominanti nelle trib, poich ne erano, come si potrebbe dire, le guide cultur
ali. I maschi provvedevano a procurare il cibo per la famiglia. C'era una certa moralit nella condu
zione delle cose
domestiche.
In quel particolare momento il gruppo di esseri che erano venuti prima
di voi e che erano chiamati gli
Di, tornarono. Scesero qui e compresero che avevate bisogno di un po' di aiuto pe
rch, per quanto foste
avanzati, non eravate avanzati di molto. E che cosa fecero allora? Interagirono
misericordiosamente con la
linea del tempo dell'evoluzione. Orbene, voi qui (primo piano) possedevate un pi
ccolo cervello e lineamenti
del viso molto pronunciati. Quel piccolo cervello sarebbe poi diventato il cerve
llo rettile e il cervello medio fino
al corpo calloso. In altre parole, il cervello che era contenuto qui non contene
va la corteccia cerebrale. A
quel punto della vostra evoluzione eravate molto sensitivi. Potevate mandare mes
saggi in lungo e in largo
perch il vostro cervello operava nell'infrarosso, che il reame medianico, ma avev
ate ancora un cervello
primitivo. Arrivarono quindi quegli esseri, vi presero e mescolarono il loro sem
e con il vostro ed innestarono nel
vostro corpo le loro esperienze.
Ricordate, vi ho chiesto se avete assunto l'identit dei vostri genitori
ed anche la loro identit
emozionale, e in molti avete alzato la mano. Quando quegli esseri eletti smisero
di mescolarsi con tutti voi,
siete drasticamente cambiati come cultura. Non solo avete cominciato a perdere i
peli del corpo, ma avete
anche guadagnato proporzione in altezza. Il vostro scheletro cambiato. Avete per
so due costole e
sviluppato un enorme cervello. I lineamenti del vostro viso sono diventati meno
pronunciati dei lineamenti
troppo marcati degli ominidi.
Perch hanno fatto questo? Perch sono vostri fratelli e vostre sorelle. So
no Di che provengono dalla
stessa Fonte da cui anche voi provenite, ma che sono pi avanti di voi nell'evoluz
ione. Vi hanno anche
utilizzati come servi, e ci risulta assai logico, visto che la vostra capacit di a
vere una conoscenza evolutiva
non era cresciuta dal momento che eravate solo su questa linea del tempo qui. Vo
i non sapevate tutto
quello che essi sapevano. Qual era quindi il vostro compito? Il vostro compito e
ra quello di mescolarvi, di
coabitare e di vivere con loro. Essi a loro volta vi hanno insegnato la psicolog
ia. Vi hanno insegnato l'arte. Vi
hanno insegnato la matematica e l'astronomia. Sono stati loro che vi hanno incul
cato il senso della cultura e il
senso di ci che possiamo definire s dinamico. Ma quanto eravate grandi? Avevate un
a grande corteccia

cerebrale, grande ma poco usata, perch nel vostro Spirito non avevate vissuto l'e
sperienza che era servita a
darvi quel corpo genetico. Sarebbe come se i vostri figli andassero in giro con
i vestiti dei loro genitori. Il vestito
della misura giusta, ma chi si esibisce nel corpo pur sempre ancora un bambino.
Quanti di voi capiscono?
Questo accaduto 455.000 anni fa. Scrivetelo per favore.
Quegli Di, che sono divenuti leggendari nei testi biblici, hanno creato i
vostri corpi, hanno creato il mio
corpo, hanno interagito con noi ed hanno quindi continuato la loro vita. Che cos
a ha significato questo per
tutti noi? Quello che ha significato che 455.000 anni fa ci ha portati a uno sch
ema duraturo sulla linea del
tempo. In altre parole - come lo chiamate oggi nel vostro calendario giuliano? ci stiamo avvicinando al
2000. Secondo quel calendario, siamo oltre l'anno 2000. E dove siete voi a 2000
anni da quel punto? Non siete
cambiati perch siete in uno schema duraturo. Avete continuato a reincarnarvi molt
e e molte volte e a
tornare con lo stesso livello di crescita spirituale che vi siete lasciati alle
spalle nella vita precedente. Che cosa
vuoi dire questo? Che 40.000 anni fa l'umanit si stabilizzata e che il cranio del
l'essere umano, da 40.000 anni
fa ad oggi, non cambiato. Questo significa che come esseri spirituali continuate
a reincarnarvi in una linea
genetica di cui non avete ancora utilizzato tutti i meccanismi.
Quarantamila anni senza evoluzione
Questa introduzione pu sembrare molto noiosa, ma pu risultare per un certo
verso interessante se
cominciate a capire a dove risalgono le vostre radici. Ed importante per voi cap
irlo prima di poter andare
oltre e cominciare a creare la realt. Avete bisogno di ottenere alcune risposte a
lle vostre domande. Voi non
utilizzate tutto il vostro cervello. Ne utilizzate meno di un decimo. Utilizzare
meno di un decimo dell'enorme
corteccia cerebrale significa che c' una gran quantit di potenziale che non avete
mai attivato. Persino
Einstein quando mor non aveva utilizzato tutto il suo cervello. Non aveva mappato
nel cervello ci che si
definiscono nuove idee e nuove teorie e perci non era riuscito a sviluppare la sc
operta di una nuova
matematica per inquadrare in una visione unitaria ci che aveva visto.
Se siete quindi esseri spirituali che in fondo sono indietro rispetto al
la propria natura, dovrebbe iniziare
ad esservi chiaro che la pigrizia e l'impazienza dentro di voi sono espressione
di uno Spirito primitivo in un
corpo molto avanzato. Capite? Tutto ci che caratterizza un genio che egli espande
i limiti della sua mente,
perch la mente tutto. Se capite che la ragione per cui non vi siete molto evoluti
in dieci milioni e mezzo di
anni che siete rimasti ancora a 455.000 anni fa - e il corpo si stabilizzato tre
ntamila anni fa e voi dovete
ancora utilizzarne le capacit -allora dovete sviluppare il vostro s spirituale in
modo che possa far funzionare
questo corpo come uno strumento di Dio, perfettamente accordato.
Che cosa avete fatto nella vita passata? Avete partecipato alla rivoluzi
one tecnica? Siete morti nella
Seconda Guerra Mondiale? La vostra casa stata bombardata? Siete morti di fame in
Manda? Siete morti

per un'epidemia? Quanti figli avete avuto e dove sono oggi? Qual stato il vostro
contributo nell'ultima vita?
Non riuscite a ricordare.
Il motivo per cui siete in questa vita e siete venuti qui ad imparare : "
Come vivere al massimo del mio
potenziale spirituale e come utilizzare contemporaneamente il massimo potenziale
del mio corpo?" Avete gli
Di nei vostri geni? S, li avete. C' un'intelligenza avanzata in voi? S, c'. Siete i f
igli di una razza superiore? Di
molte. Ma la razza grande solo quanto l'intelligenza che l'ha creata, e questo n
aturalmente riconduce a
Dio, colui che ha sognato tutte le origini.
La ragione per cui oggi siete infelici della vostra vita che siete giunt
i alla fine della vostra capacit di
sognare la realt; permettete a qualunque altra cosa di farlo per voi. Andate al c
inema e permettete a
qualcun altro di vivere l'avventura mentre voi ve ne state l a guardare. Ascoltat
e qualcun altro cantare per
voi una melodia mentre la vostra bocca resta chiusa. Vi sentite mancare ascoltan
do le poesie di qualcun
altro. Vi stupite di fronte alle opere d'arte di qualcun altro. Vi lasciate coin
volgere dalla genialit di qualcun
altro, per convenienza. C' da meravigliarsi quindi se siete annoiati ed avete bis
ogno di intrattenimento? No,
perch nulla di tutto ci proviene da voi. Se siete Di - e lo siete sicuramente - e s
e consapevolezza ed
energia creano la natura della realt, allora forse il problema che abbiamo l'inca
pacit di credere nel
nostro proprio s e nelle sue capacit. E forse avete ereditato quel gene dai vostri
genitori. La maggior parte
dei genitori infatti non ha mai creduto di essere pi grande del patrimonio geneti
co da cui proveniva.
Ecco che cosa avete fatto per 40.000 anni. La vostra consapevolezza-spec
chio ha continuato ad
oscillare violentemente in avanti e indietro. Quanto volubili siete? Approvate u
na cosa e il momento dopo la
disapprovate? Vi piace una cosa e il momento dopo non vi piace pi? E che cosa dir
e del vostro futuro?
Quale futuro? Oh, quel futuro. Il vostro futuro non piuttosto un continuo pensar
e al passato? Ebbene, se
cos, allora il vostro futuro ostaggio del passato. Quando gli Di se ne andarono, a
ndarono in cielo e vi
lasciarono qui, e voi ci avete creduto. E voi ci avete creduto. E questa credenz
a - ci che credete crea la
realt - ha messo fuori gioco il principio del Dio in voi e vi ha separati dal Dio
che vi rende capaci di scegliere.
E Jehova? Jehova non nulla pi che un essere avanzato - che era altamente
insicuro e bellicoso che odiava sua sorella. E il Signore Dio Id? Che ne stato del Signore Dio Id? Er
ano Di, esseri, persone che
hanno dei problemi proprio come li avete voi. Ma ad un certo punto vi hanno dett
o che erano Signori e
qualcuno si confuso e ha pensato che Signore significasse "capo". E cos il Dio co
n cui dovreste allinearvi per
creare un sogno, consegnarglielo e poi lasciarlo andare in modo che possa manife
starsi nell'energia quell'immaginazione coagula energia; e questo ci che permette l'esperienza - rima
ne bloccato perch voi
pensate che sia l fuori invece che in voi. E per 40.000 anni in ogni vita avete c
ontinuato a fare sempre la

stessa cosa. Che cosa significa questo? Significa che siete andati a scuola ed a
vete imparato tutto quello
che la cultura aveva da offrirvi. Ed ora siete annoiati e non avete pi alcun cont
ributo da dare perch non
sapete come sognare il sogno, come allinearlo, come collassare il tempo, come di
staccarvene, come
collassare l'energia in una forma visibile e quindi farne esperienza.
Perci ora continuiamo cos, ma ora di finire. Tutti qui si muovono un po' lu
ngo questa linea del
tempo, poi muoiono, vanno lass (terzo piano), danno un'occhiata a ci che sono, e p
oi tornano di nuovo su
questa linea del tempo. Siete bloccati. Nessuno sa andare oltre la propria immag
ine. Solo pochi se ne
allontanano e arrivano qui (quarto piano). E quando superano il "problema Dio" a
rrivano quass e
cominciano a diventare spirituali, attingono in profondit dalla Fonte e lo manife
stano quaggi (primo piano).
Chi un Cristo? colui che conclude la linea del tempo e se ne torna a casa. Rivol
getevi al vostro vicino e
spiegateglielo.
Capitolo IV
L'energia, ancella della consapevolezza
I MESSAGGERI
Gli studenti avanzati stanno mormorando tra s e s che voi state ricevendo
un sacco di informazioni.
vero. E ho evitato molti dettagli che diverranno argomento per un vostro futuro
apprendimento, ma mi piace
fare cos. Nel trasmettervi questa filosofia, vi mando dei "messaggeri" per aiutar
vi a manifestarla in modo che
la vediate come verit. Cos sia. Che cos' un messaggero? L'essere che vi porta la po
sta un messaggero;
l'essere che fa suonare il vostro telefono un messaggero; chi interagisce con vo
i o crea una situazione che,
come risultato di quell'interazione, fa nascere una particolare filosofia che pu
essere sperimentata come
verit, un messaggero. Ebbene, vi mander molti messaggeri. L'unica ragione per cui
vi trasmetto ci che vi
sto trasmettendo oggi che quest'anno nel vostro tempo porter a delle scoperte alq
uanto meravigliose. E
quando accadranno ricorderete di essere stati tra questo pubblico e di aver sent
ito tutto questo. E allora
cercherete i vostri fogli e le vostre matite e farete questi piccoli disegni - l
e linee del tempo e cos via.
L'ENERGIA, ONDA E PARTICELLA
Lasceremo da parte questo per un momento e parleremo di energia. Quanti
di voi hanno sentito dire
che l'energia collegata con l'aspetto del serpente? Alzate la mano. Quanti di vo
i hanno imparato che
l'energia collegata con la conoscenza? Essa rappresentata dal serpente. Alzate l
a mano. Cos sia. E
chiamata cos perche ci a cui un'onda di energia assomiglia. Orbene, non che l'ener
gia semplicemente
inizi e semplicemente finisca. Essa inizia con un pensiero e finisce con un pens
iero. Due livelli di consapevolezza contengono energia. L'energia si muove cos; ondeggia. Il livello di consape
volezza che viene espresso
nell'esperienza ci dice che tipo di energia dobbiamo aspettarci. Se abbiamo un'i
ntelligenza molto avanzata -

se abbiamo ci che chiamato un alto livello di consapevolezza - allora quello che


cominciamo a sentir
provenire da quel tipo di persone sono esplosioni di energia. Gli esseri che han
no la capacit di manifestare i
loro pensieri sanno irradiare questo stesso tipo di energia. Gli esseri invece c
he sono lenti e pigri, che vivono
unicamente sulla linea del tempo di questo primo livello, che non si interessano
molto della vita, hanno
un'energia cos: ad onde lunghe, che inizia e finisce con pensieri e conclusioni.
Che cosa significano queste linee ondeggianti? Quando dite che un essere
ha un'energia splendida,
che cosa intendete dire? Oppure che cosa intendete quando dite: "Ho sentito un'e
nergia molto dannosa
provenire da quella persona"? Avete mai fatto un'affermazione del genere nella v
ostra vita? Alzate la mano.
Significa che l'energia vergine. un'onda portatrice di pensiero; pensiero in mov
imento. Se quindi una
persona ha un'energia molto dannosa, lo sentirete perch la sua consapevolezza che
fluendo attraverso il
suo cervello emana quella forma di mente, e quella mente cavalca questo campo. E
quando voi la captate
nel vostro cervello qua dietro (cervelletto), il vostro cervello decifra quest'e
nergia nei campi del pensiero
collettivo. In altre parole, la soppesa. buona o cattiva? Buona o cattiva? L'ene
rgia non n buona, n
cattiva. L'energia non n positiva, n negativa; tutt'e due. Alla luce di tutta l'et
ernit nulla buono o
cattivo. Ma perch possiate essere creatori e Di - come ho detto che siete -deve es
serci qualcosa in voi che
riecheggi la divinit. In altre parole, deve esserci qualcosa di pi, oltre alla dig
estione, che corrisponda alla
vostra natura divina. E che cos'?
C' un'espressione molto poco usata, ma anche abusata, ed "ci che occulto"
- ci che occulto.
Ci che occulto conoscenza sacra. Ma che cos' la conoscenza sacra? La conoscenza sa
cra che
finch non si riesce a disvelare ci che occulto, non si ha conoscenza sacra. Ma per
commentare filosoficamente la cosa, potremmo dire che ci che occulto si riferisce semplicemente al f
atto che in ogni onda di
energia c' un campo portatore di mente, che l'energia sia particella che onda e c
he quando comincia
qui, comincia con un'idea o un pensiero.1 Quando viene rilasciata, entra in un c
ampo e si conclude come
realt.
Guardate lo spazio tra di voi e il vostro partner. Giratevi semplicement
e e valutate lo spazio che c' tra
voi due. Che cosa esiste in quello spazio? Siete in grado di sentire l'energia d
el vostro partner? vivo o morto?
Che cos' ci che non vedete? E lo spazio tra voi e me? Che cos'? Questo spazio ci che
chiamato
occulto. l'invisibile. E invisibile significa semplicemente che l'atmosfera atto
rno a voi - quest'atmosfera attorno
a voi - un campo di energia che fa cos, e che in questo campo di energia esistono
energia e potenziali.2
Toccate le spalle del vostro vicino. La distanza che dovete superare per
toccare il vostro vicino la

stessa che dovete superare per tornare al settimo livello. Tutto ci che volete ne
lla vostra vita - favolosa
ricchezza, radiante giovinezza, salute, longevit - l'energia che serve per ottene
re tutto questo nella vostra
vita richiede meno del campo che serve per toccare le spalle del vostro vicino.
Fatelo di nuovo e
contemplate la cosa. Questo ci che occulto.
L'atmosfera quaggi nel tempo lineare - l'atmosfera in questa sala, i camp
i che costituiscono gli
elementi della Terra, il sistema solare e la galassia - sono tutti fatti dello s
tesso campo energetico in stadi diversi
di evoluzione. lo stesso campo energetico in stadi diversi. Questo qui (primo pi
ano) contiene tutti questi (i
sette livelli della realt).
13. Vedi figura
14. 2.Ibid.
L'OSSERVATORE COLLASSA I CAMPI DI ENERGIA
Che cos' divino in voi? Ci che divino in voi consapevolezza ed energia che
sono congelate
attraverso i meccanismi del cervello umano. Perch importante questo? Se siete cir
condati da questo - e
dovete essere circondati da questi potenziali che si srotolano o arrotolano o co
llassano; sono tutto attorno a
voi - che cos' allora che influenza questo campo? Il pensiero. Ci che chiamato Oss
ervatore. E dov'
l'Osservatore? L'Osservatore nella vostra testa.
Se avete il potere di creare la realt, significa che avete il potere di i
nfluenzare questo campo, questo
campo qui (le bande attorno al corpo). E cos' questo campo? tutto questo (i sette
livelli) su diversi piani fin
quass (Punto Zero). E che cosa in voi in grado di influenzare questo campo? Se si
ete questo essere qui
(l'Osservatore) e avete un pensiero proprio qui (nel lobo frontale), allora infl
uenzate il campo attorno a voi.
Come fate? Tutta la materia, tutta la massa - ci su cui sedete, quello che indoss
ate, ci di cui fatto il vostro
corpo - tutto fatto di particel-le subatomiche. Chi di voi ha sentito parlare di
atomi? Non trovate interessante
che i termini "atomo" e "Adamo" abbiano un suono simile? La prima particella, il
primo uomo. Quale aspetto
pensate abbia un atomo? Ha un nucleo, giusto? Non addormentatevi. Di che cosa co
mposto il nucleo? Di
protoni. E cos'altro? Cos'altro? Che cosa c' in un protone? Un quark. Da dove pro
vengono? Esattamente qui
(sesto livello) c' il campo dei quark. Qui sotto c' il campo dei protoni (quinto l
ivello). Pi sotto ancora (quarto
livello) c' il guscio del nucleo, e qui in fondo (primo, secondo e terzo livello)
c' la corsa della materia e
dell'antimateria, quelli che si definiscono elettroni e positroni. L'atomo quind
i non nient'altro che disponibilit
di potenziali.
Se scindete un atomo al suo livello nucleare, avete una bomba atomica. Q
uanti di voi conoscono il
potere di una bomba atomica? Non interessante che l'energia provenga da ci che oc
culto? Pi
piccola la particella, pi potente l'energia. Avete mai pensato, principianti, da
dove provenga
quell'energia? Forse nella scissione del nucleo avviene davvero la scissione di
quell'energia avvolta su se

stessa che stata strettamente arrotolata e tirata gi attraverso il rallentamento


del tempo.3 Cogliete la
logica di quanto dico? Non una bella filosofia? Perch se scindete il nucleo, il g
enere di energia che ne
ottenete lo stesso di quello di questi livelli. Questo ci che un atomo. Tutto ci c
he , ci che
occulto, sette livelli di realt in una particella.

Orbene, che cosa influenza l'atomo? Se tutta la materia fatta di atomi, c


ome sono arrivati l? Un
atomo costituito dalle atmosfere di altri piani coagulate e racchiuse in se stes
se. E sono sensibili? Bene, se
abbiamo un nucleo qui e poi abbiamo il guscio esterno qui ed abbiamo elettroni e
positroni che orbitano
attorno ad esso, ci significa che ogni elettrone che si muove attorno a quest'ato
mo, lo fa perch noi gli
permettiamo di farlo. E in che modo glielo permettiamo? Lo diamo per scontato. I
n altre parole, voi siete
l'Osservatore. Se vi focalizzaste su questa particolare particella, su quest'ato
mo - se vi focalizzaste sui suoi
elettroni - potreste invertire la rotazione degli elettroni di quest'atomo. Perc
h potete farlo? Perch questa la
vostra natura divina. Se siete qui per evolvervi e rendere conosciuto lo sconosc
iuto, qual la facolt in voi
che vi permette questo? La consapevolezza focalizzata. Quando avete un pensiero,
se vi focalizzaste su
quest'atomo aggiungendovi o togliendovi elettroni, cambiereste la natura della s
ua energia.

3. Vedi figura 10.


Perch? Il campo che esiste tra voi e me, non lo vedete. E poich non lo ved
ete, esso fa questo.4 in
movimento, in movimento. Nel momento in cui smettete di guardare l'atmosfera tra
voi e me, cominciate a
vedere delle piccole luci. Quanti di voi le hanno viste? Le avete viste? E qualc
uno vi ha forse detto che sta
semplicemente accadendo qualcosa ai vostri occhi? Non sta accadendo nulla ai vos
tri occhi. Quelle piccole
luci sono in effetti quest'onda di energia che collassa e diventa particella con
una luce orbitale, che
chiamata elettrone. Nel momento in cui smettete di focalizzarvi sul campo invisi
bile, le luci scompaiono. Allora
tutto ci che vedete quello che guardate a breve distanza, voi vedete me, io vedo
voi. Finch ignorate
questo campo, esso rimane inerte, ossia voi non lo attivate e quindi resta nello
status quo. Nel momento in cui
vi focalizzate su ci che occulto, svelate ci che occulto.
Orbene, consapevolezza ed energia creano la natura della realt. Ogni ogge
tto solido reso solido
dal creatore di quell'oggetto. E il creatore di quell'oggetto concorda con il fa
tto che sia solido, e quindi esso
rimane solido. Ma la verit che quando stasera andate a dormire, la vostra stanza
da letto scomparir o si
dissolver, e la luce nel vostro frigorifero si affievolir perch nel momento in cui
vi addormentate, non
osservate pi la vostra stanza. E nel momento in cui non osservate pi la vostra sta
nza, essa si dissolve. Quanti
di voi sono d'accordo? cos.
4. Vedi figura 14.
Com' che basta sollevare una palpebra e guardarsi attorno nella stanza per
vedere che tutto come
dovrebbe essere? Chi stabilisce che sia cos? Quanti di voi dicono che siete voi a
stabilirlo? giusto. Ma che
cosa accadrebbe se un mattino vi svegliaste e vedeste che siete nel ventitreesim
o universo? Che cosa
accadrebbe alla vostra stanza? Ebbene, dipende. Vedete, questa una trappola, per
ch se vi svegliaste
pensando di essere nel ventitreesimo universo e sapeste con assoluta certezza di
esserci, ci sareste. Sarebbe
inconfutabile. Ma nel momento in cui vi chiedeste: "Che cosa accaduto alla mia s
tanza?", vi svegliereste.
Avete capito? Voi siete cos potenti che qualsiasi cosa mettiate qui (nel lobo fro
ntale) -non importa se
pattume o divinit - influenza l'energia.
Qualsiasi cosa pensiate, o libera l'energia dal suo passato o la collassa
nel suo futuro. Voglio ora che
con un braccio facciate cos.5 Questa l'energia. Avanti. Se le permettiamo di esse
re, ondeggia cos.6 Che
cosa accade quando ci focalizziamo su di essa? Fa cos; diventa massa. Che cosa ac
cade quando la
dimentichiamo? Se la gode. cos che funziona. Quaggi avete la favolosa atmosfera di
tutti questi
potenziali, ma che cosa avviene? La ragione per cui le persone restano sulla ste
ssa linea del tempo,
incarnazione dopo incarnazione, dopo incarnazione, che hanno affidato il loro po
tere consapevole ai
bisogni del loro corpo. E avendo fatto questo, nascono in un corpo geneticamente

predisposto ad essere in
quel modo. Cos permettono al corpo di crescere e di fare quello che vuole. Il cor
po ha inserito a livello
genetico il pilota automatico. Mi seguite? Quanti di voi continuano a seguirmi?
Finch il corpo ha il pilota automatico, tutto nella vostra vita prestabili
to. Nulla vi entra o vi esce; tutto
prestabilito. E cos giorno dopo giorno permettete che sia il vostro corpo a crear
e la realt. E che cosa sa il
vostro corpo di come si crea la realt? Esso sa solo sopravvivere, sa solo che ha
bisogno di cibo per
sopravvivere, che ha bisogno di dormire e che ha bisogno di minare. Ha bisogno d
i liberarsi delle sue scorie, e
dopo aver riposato ringiovanito. questo quello che sa. Questa si chiama sopravvi
venza. La maggior parte
delle persone, anche se molto istruite, nella loro vita non vanno mai oltre il l
ivello della sopravvivenza. Non si
inoltrano mai nel libero spazio della creativit, e cos la magia, come chiamata, no
n li sfiora mai. Se il corpo
e il cervello operano in base alla vita del giorno dopo giorno, che cosa porter i
l domani? Sapete bene che
cosa porter il domani perch avete vissuto milioni di domani; e quindi il vostro do
mani semplicemente il
vostro passato. Se andate a scuola tutto il sapere che imparate solo teoria memo
rizzata. E l'unica ragione
per cui lo imparate che dovete guadagnarvi la vita per nutrire il vostro corpo.
Quanti di voi capiscono?
5. L'energia ondeggia come il movimento di un serpente. Ramtha mostra questo mov
imento muovendo il braccio e la
mano aperta. Quando l'onda d'energia collassa in particella il movimento ond
ulatorio cessa e la mano si chiude
strettamente in un pugno che rappresenta la particella.
6. Vedi figura 14.
Se siete magneticamente attratti da un'altra persona, potete non essere m
ai stati attratti prima da
quello Spirito, ma siete attratti da quel tipo di corpo. E perch? Perch quel tipo
di corpo uguale al tipo del
vostro corpo ed ad esso complementare. Si tratta di una risonanza magnetica. Ave
te quindi una relazione e
copulate; e poi generate dei figli. Che tipo di figli avrete? Avrete dei figli l
egger-mente migliori di voi; ma
nascono forse con la capacit di creare intuitivamente, oppure hanno bisogno di es
sere educati per poter
creare? Quante vite pensate di aver vissuto in questo modo permettendo al vostro
corpo di dettare la vostra
vita? Infinite.
Perch la magia cos importante? Perch la magia non accade mai apertamente a c
oloro che
vivono una vita dettata dai meccanismi genetici. Perch? Perch l'Osservatore in noi
- lo Spi-, rito in noi - e
non il corpo, ad avere il potere di rivelare ci che occulto. Ma se siamo deboli e
viviamo solo per il nostro s
materiale non sviluppiamo mai il focus necessario a svelare la distanza tra voi
e me per trasformarla in una
realt. Volete andarvene da questa vita? Pensate che sia cos terribile? Essa una be
nedizione perch,
anche se morite questa notte, tornerete a rinascere in questa esistenza. E a che
tipo di genitori tornerete? A

genitori che corrispondono al livello di accettazione che avete oggi. Quindi tor
nerete a rinascere. Questo
corpo morir e questo cervello morir e con esso morir tutta la sua memoria cognitiva
. E cos avrete un
corpo nuovo di zecca di cui occuparvi per imparare di nuovo, e sarete un po' inc
erti riguardo alla sua
programmazione genetica.
Cos non ricorderete questa vita. E pensate che essa sia brutta e volete
uscirne, ma non farete che
saltare in un altro fuoco. E sapete quante volte lo avete gi fatto? Per eoni. Pot
remmo dire con certezza che
siete rimasti in un progresso statico per quarantamila anni. E allora chi respon
sabile di tutta questa tecnologia? Poche persone. E perch hanno prodotto una tale tecnologia? Perch quelle perso
ne avevano una
capacit che voi imparerete - sarete ispirati - e svilupperete. la capacit dell'imm
aginazione, la capacit di
prendere la conoscenza e di assemblarla negli elementi fondamentali per la creat
ivit del pensiero, per essere quindi completamente presi da quel pensiero. Se siete presi da quell'immagi
nazione per un certo periodo
di tempo e il vostro livello di accettazione vi permette di accettare quel pensi
ero, allora esso influenzer
questo campo, e ci che era, si dissolver e comincer a trasformarsi in uno stato liq
uido. L'immaginazione
influenzer quindi nuovamente questo stato ed esso si coaguler non in ci che gi stato
, ma in ci che
sar.
Le persone spirituali sono le persone che hanno portato alle scoperte.
Le persone spirituali sono stati i
filosofi dell'antichit che hanno dato a voi e alle vostre generazioni le basi di
una filosofia che da sempre parla
di ci che nascosto nell'individuo. E solo pochi sono stati coloro che hanno brill
ato in ogni civilt e che
hanno avuto un impatto sulla cultura nel suo insieme. Non siete stati voi i resp
onsabili del microchip; non siete
stati voi i responsabili della fisica dei microchip. Non siete stati voi i creat
ori della scissione del nucleo
dell'atomo, e non siete nemmeno stati voi a creare gli strumenti telepatici in f
orma di telefono. Non siete stati
voi a creare il forno a microonde. Non siete stati voi a creare la televisione.
Non siete stati voi a creare
l'automobile. Non siete stati voi a tessere il tappeto su cui siete seduti. E al
lora che cosa avete fatto voi? Avete
lavorato per loro. Quando ci risvegliamo consapevolmente, arriva un momento in c
ui sappiamo. Io ho avuto il
mio momento e voi avrete il vostro. E in quel momento improvvisamente ci separia
mo dalla nostra ignoranza
e ci eleviamo in quel cielo di libert che si chiama conoscenza interiore. Il mome
nto in cui sapete che il vostro
pensiero focalizzato influenza la vita - quando realmente lo sapete - il momento
in cui cominciate a badare
al vostro modo di pensare e a disciplinarlo, perch se esso prende il controllo su
di voi, vi distrugger. Ma se lo
Spirito si risveglia in esso, vi liberer. La gioia non riguarda la fisicit. Gioia
essere il signore della fisicit, non il
suo schiavo.
Quindi se avete creato ogni cosa nella vostra vita, gente, siete respon
sabili di tutto quanto avete fatto
a voi stessi. Siete responsabili dei vostri successi e dei vostri fallimenti, e

siete stati voi a determinare se erano


successi o fallimenti. Siete stati voi i responsabili della vostra felicit o dell
a vostra depressione, siete stati voi a
scegliere di sentirvi in quel modo. semplice e lo sempre stato.
Nel momento in cui sapete che la vostra mente pu spostarsi da questo e a
ccelerarlo - nel momento in
cui lo sapete - in quel momento la vostra vita cambia. E come cambia? Dite: "Ora
so che il potere in me e
che qualunque cosa io pensi, la creo. La mia realt non corrisponde altro che alla
frenesia dei miei pensieri.
Ma che cosa sarebbe se dovessi sedermi in silenzio per un momento e chiedermi ch
e cosa voglio da questa
vita? Che cos' che non ho mai conosciuto? Che cos' che non ho mai sperimentato? E
che dire di me
stesso? Se utilizzo meno di un decimo del mio cervello, che cosa devo fare per a
ttivarne il resto? E quali vasti
potenziali possederei se potessi davvero farlo?"
Fate ora la vostra lista. Che cosa vorreste fare? Se la vostra vita pot
esse essere pi lunga e voi poteste
cambiare tutto a seconda di quello che pensate e di ci che accettate, quanto sare
ste diversi oggi?
Enormemente diversi - enormemente diversi - perch in quel momento comprendereste
che il cervello opera
attraverso lampi di immagini, di ologrammi, e che ogni lampo ci che chiamiamo pen
sare, e che ogni volta
che il cervello emette un lampo, esso occupa questo spazio qui (il lobo frontale
). Ed ogni volta il lampo da
quel punto influenza questo campo.
Che cosa accadrebbe allora se potessi disegnare un pensiero e potessi t
enere quel pensiero proprio
qui per un determinato periodo di tempo? Potrebbe la stessa legge essere applica
ta anche ad un uso
deliberato del principio dell'Osservatore che crea la realt? Certo, perch il momen
to in cui lo tenete qui -
assoluta accettazione - il momento in cui cambiate la vostra linea del tempo. Tu
tto comincia a cambiare e
a fluire. Ci che sognate qui, che tenete qui (nel lobo frontale), quando vi alzat
e la vostra vita comincer a
cadere a pezzi. E voi direte: "Questo non quello che ho visto!" S, quello che ave
te visto, perch quando
tutto cade a pezzi - voglio dire, come se potessimo demolire le particelle di un
tavolo; il tavolo
scomparirebbe e dove prima c'era il tavolo rimarrebbe un radiante campo di luce.
Questo cambiamento,
non vero? Quanto costretta quindi la vostra vita? La vita che avete vissuto su q
uesta linea del tempo
rimasta bloccata e continua a reincarnarsi. Che cosa c' oltre questo luogo? C' di
pi da vivere, di pi da
essere, di pi da conoscere? Certo che c'. Ma che cosa dovete fare per entrare in q
uella linea del tempo?
Dovete dissolvere il passato, perch tutti qui in questa sala pensano al loro futu
ro basandosi sul loro passato. E
che cosa vi tiene legati al passato? La colpa, la negativit, la paura, il timore
di cambiare. Che cosa accade
quindi nella vostra vita quando vi focalizzate su qualcosa di splendido? Molte c
ose nella vostra vita cadranno
a pezzi. Perch? Perch l'energia che le tiene insieme deve essere liberata perch ci c
he volete possa
riformarsi.

ESSERE DIO SIGNIFICA DARE VITA


Questo per oggi abbastanza. Vorrei concludere questa giornata dicendovi
ci che per molto tempo
avete sentito, ma mai compreso: Dio amore. Che cosa significa? Ditelo a voi stes
si. Che cosa significa?
L'amore l'atto del continuo dare. Non prendere. Dio, quest'essere qui (Punto Zer
o), d e mantiene fermo il
principio della vita perch essa possa essere esplorata. Amare voi stessi non sign
ifica abbracciarvi
appassionatamente. Non significa consolarvi con parole poetiche. L'amore l'atto
del dare - del dare. Dio
non prende mai, d solamente. Da quel momento la vita si sempre espansa; non si ma
i contratta. Dio
incapace di giudicare. Dio incapace di giudicarvi, di odiarvi, di condannarvi. N
on esistono cose del genere.
Esiste solo il permettere.
Per sapere che cos' l'amore occorre aprirsi e dare. come abbattere la di
ga che trattiene l'acqua;
un dare della consapevolezza. Quando imparerete ad amare voi stessi, imparerete
ad amarvi come siete.
Imparerete a darvi non cose, ma libert. Cesserete di giudicarvi come un falliment
o o un successo. Cesserete
di sentirvi colpevoli del vostro passato, perch non avrete mai un futuro finch sar
ete ancorati nella colpa.
Lascerete perdere i vostri nemici, perch se li lasciate perdere, essi lasceranno
perdere voi. Questo amare
se stessi. Avere un nemico e tenerlo sempre presente nella propria mente richied
e un'enorme quantit di
energia.
Amare voi stessi significa perdonarvi. E significa dire a voi stessi: "
Alla luce di tutta l'eternit valeva la
pena questa azione? Vale la pena un'azione che mi tiene indietro per sempre? O p
osso espandermi per poter
vedere oltre la collina?" Dio amore perch Dio vi d ogni giorno della vostra vita e
vi sostiene con l'energia
necessaria a creare la vita. E cos avete il vostro tempo ed avete la vostra stagi
one. Se riuscite a fare la stessa
cosa verso voi stessi, allora l'amore nasce in voi. Non aspettatevi dagli altri
che vi amino; non ne sono capaci.
Aspettatevi di amarvi voi stessi. E il modo per amarvi quello di darvi libert e p
ace. E se date questo a voi
stessi, lo trasmettete anche agli altri. Date agli altri. Date agli altri.
Concedete alle persone la possibilit di fare errori. Che cosa c' di male?
Essi sono sulla soglia della
saggezza. La virt non astinenza dalla vita; vivere nella vita. Concedete ampio sp
azio alle persone. Non
aspettatevi che facciano degli errori. Amatele; permettete. Non sottoponete gli
altri al vostro potere e non
giocate i vostri giochi con loro. Date loro libert e siate onesti e veritieri con
loro. Ed essere onesti significa dire:
"Ti do ci che pi desidero per me stesso". Perdonate i vostri genitori se non vi ha
nno allevati in modo
appropriato. Nessuno sa come allevare qualcuno in modo appropriato. Celebrate pi
uttosto il fatto di essere in
vita e celebrate i vostri genitori che vi hanno dato la vita. Date. Date. Non pr
endete. Non prendete. Date, e
nell'atto del dare diventate Dio. Se siete misericordiosi, il vostro Dio miseric
ordioso. Se sapete perdonare, il
vostro Dio perdona. Come potete aspettarvi di perdonare voi stessi senza perdona
re i vostri nemici? Solo

quando avete perdonato voi stessi avete la saggezza di esercitare quel potere ve
rso altri.
Le persone che prendono sono vittime; e tutti voi avete preso. Voi pens
ate che la vita vi debba
qualcosa. Pensate che i vostri genitori vi debbano qualcosa. Pensate che i vostr
i amici vi debbano qualcosa.
Pensate che il vostro amante vi debba qualcosa. Nessuno vi deve nulla. Siete per
sone che prendono, che
non danno. Se siete una persona che prende, non incarnate Dio. Se siete una pers
ona che d, incarnate il
potere divino in voi, perch questa una risorsa che non ha fine. Voglio che passia
te un periodo in pace
questa sera prima di cadere nel sonno e voglio che lo facciate in modo disciplin
ato. Voglio che vi sediate e
pensiate a tre cose che vorreste accadessero nella vostra vita, solo tre cose: u
n sogno; pu essere qualunque
cosa. Pu essere uno Spirito pi glorioso. Pu essere avere una vita lucida o un sogno
lucido. Pu essere una
favolosa ricchezza. Pu essere qualsiasi cosa, purch l'accettiate. Se non accettate
ci che scrivete, non lo
avrete.
Tornate perci nel luogo dei vostri sogni e cercate qualcosa che avete pe
rso lungo la strada. La
maggior parte di voi lo ha perso quando eravate bambini. Tornate indietro e trov
ate qualcosa che vorreste vi
accadesse, ma accertatevi che rientri nel reame della vostra accettazione. Quind
i scrivetelo e fate un
disegno di ciascuna delle tre cose. Quando avete finito, voglio che contempliate
voi stessi. A quel punto
voglio che vi focalizziate su ci che volete cambiare di voi stessi, tutto possibi
le. Non esiste nulla che sia una
dipendenza permanente dal passato. La dipendenza solo temporanea. Focalizzatevi
su una vostra
mancanza, su un vostro dubbio - su qualsiasi cosa - su una vostra malattia, e sc
rivetelo. Quali sono le tre cose
che volete cambiare nella vostra vita? Scrivetele e fate poi un disegno di ciasc
una di esse. Questo tutto
quanto voglio che facciate.
E prima di andare a dormire - non guardate la televisione -leggete, in
modo che possiate andare a
dormire con pensieri elevati nella mente. E che cosa dovete leggere? Leggete qua
lcosa sulla meccanica
quantistica. Leggete qualcosa su come si crea la realt. Leggete qualcosa che parl
i di un'altra vita e pensate
chi vorreste essere in quell'altra vita. Nutrite il vostro Spirito; non il vostr
o corpo, bens il vostro Spirito. E andate a
dormire con queste cose nel cervello.
Orbene, vi amo. Come possibile che io possa amarvi? Perch io do a voi e
perch siete il motivo per
cui mi sono manifestato nel modo in cui sono. E che cosa c' in voi da amare? Ci ch
e io sono stato. Voi siete
Di dimenticati, completamente dimenticati. Siete in uno stato di amnesia riguardo
alla vostra divinit. Siete
per la maggior parte superstiziosi e dogmatici. Ci che vi ho insegnato oggi molto
semplice. certamente
pi complesso comprenderlo in termini biologici. E pu essere irritante e complesso
parlare di ci che
occulto e si manifesta come energia. Ma diventer chiaro.
Ci sono molte cose che voi non sapete. Io non custodirei in modo cos gel
oso la mia ignoranza, e

certamente non erigerei barriere di dubbio per mantenere intatta la mia ignoranz
a. Il peggio che possiate
fare a voi stessi l'avete gi fatto. Non c' nulla di peggiore di quanto abbiate gi f
atto. Non sarete mai
posseduti e non sarete mai vittime di un culto, n sarete mai seguaci, n sarete mai
sottoposti a un lavaggio
del cervello. Lo siete gi stati. Lo siete gi. Non andrete mai pi indietro; andrete
solo avanti. Domani quindi
manifesteremo realt, gioia e una nuova disciplina. Cos sia.
Saluto il Dio in voi. Questo il significato di questo gesto.7 Potete andar
e. Cos sia. tutto.
7. Ramtha saluta il Dio in ogni persona congiungendo le mani a mo' di preghiera,
puntandole sul suo settimo sigillo, e
inchinandosi.
Capitolo V
Gli effetti degli insegnament
i
sugli studenti della Grande Opera
IL VOSTRO DIO NON VI HA MAI GIUDICATI
Vi saluto dal Signore Dio del mio essere al Signore Dio del vost
ro essere. Brindiamo insieme.
O mio amato Dio, Tu che mi hai creato e mi hai
dato la vita,
risveglia in me la mia passione di cono
scere.
Restituiscimi il mio potere
,
perch io possa manifestare il viaggi
o,
la via verso l'illuminazione
.
Cos sia.
Alla vita.
Sedetevi. Oh principianti, come state oggi? Quanti di voi stanno realizz
ando di aver imparato qualcosa
ieri? Davvero? Perch siete tornati? Rivolgetevi al vostro vicino e ditegli perch o
ggi siete tornati. La
confessione una cosa eccellente per l'anima. Ora, ho ascoltato alcune delle vost
re conversazioni ieri sera.
Mi piace ascoltare di nascosto i miei principianti perch posso leggere quello che
dicono le loro parole e so
quello che dicono i loro pensieri. Cos oggi voglio rispondere apertamente ad alcu
ne delle vostre domande.
Allora, non sono pazzo. Due diversi gruppi hanno discusso della mia pazzia. come
se fossi arrabbiato e
pazzo. Io non sono n arrabbiato, n pazzo. semplicemente che parlo con un'inflessio
ne di voce. Voglio che
sappiate che l dove io sono, se fossi quello che si dice cupo e pieno di rimorsi
e arrabbiato, vi direi subito di
non andarci; di stare qui. Ma non cos.
Essere ci che chiamato Dio inferiore significa avere un cuore leggero, es
sere leggeri e gioiosi - gioiosi
- provare una gioia non artificiale, ma sentire una leggerezza rispetto alla vit
a invece di vederla come un
peso. Ascoltatemi. Un bel mattino vi sveglierete e comprenderete ci che vi ho ins
egnato. E non ve ne
resterete l ammutoliti. Comincerete a ridere e ci proverr da un luogo meraviglioso
che non riuscirete a
bloccare. E riderete e riderete e riderete perch vedrete l'allegria che sta al di

l di quell'atteggiamento
umano serioso che vede tutto come oppressivo e spaventoso. Io vi dico che il Dio
che amo non ha mai
giudicato nessuno. un essere che d; una fonte. Non vi dice mai: "Lo so, lo vuoi,
ma non lo puoi avere".
Non vi dice mai: "Devi fare penitenza, prima di riceverlo". Non vi dice mai: "De
vi dire che ti dispiace, allora te
lo dar". Dovrebbero togliere Yeshua ben Joseph da quella croce. Che triste vision
e! Serve solo a farvi sentire
in colpa.
Io vi dico che il Dio che state imparando a conoscere vita eterna, una v
ita cos piena che ancora
non avete nemmeno la mente per cominciare a riconoscere quanto ci sia ancora da
sperimentare. Non
sapete che avete sperimentato la parte pi sgradevole della vita? Se siete bloccat
i nel cerchio della
reincarnazione, avete vissuto sempre lo stesso atteggiamento. Immaginatevi - imm
aginatevi voi seduti qui immaginate di essere lo stesso voi in corpi diversi per migliaia di vite. Che no
ia! Non c' da stupirsi che non
siate invitati a tornare a casa.
La vostra capacit di cambiare avviene in un momento. Immaginate ci che non
avete imparato.
Immaginate ci che non sapete. Siete rimasti bloccati, reincarnati sempre nello st
esso schema di
comportamento. Corpi diversi, stesso vecchio atteggiamento. Non potete fare null
a di peggiore di quanto
abbiate gi fatto. Sapete, c' chi dice che tutto ci che imparerete nella vita non ha
alcun valore e che
giusto uccidere e cose del genere. Permettetemi di dirvi una cosa: se siete viss
uti o siete tornati qui negli ultimi
dieci milioni e mezzo di anni, non pensate che la probabilit che abbiate gi creato
simili atrocit sia davvero
grande? Direi che la probabilit che abbiate gi ucciso qualcun altro e che poi, nat
uralmente, siate stati
uccisi, che siate stati delle canaglie e dei derelitti di dieci milioni e mezzo
a uno. Siete stati violentatori. Siete
stati re e regine, poveri, schiavi, servi, santi, peccatori, donne virtuose, mer
etrici. Siete stati tutto. Che cosa vi fa
quindi pensare che ci che c' ancora da conoscere siano ancora cose di questo gener
e? Non c' nulla di
peggio di questo. C' solo qualcosa di pi grande.
Non pensiate, come qualcun altro ha suggerito, che vada bene fare qualun
que cosa. Non dite che
questo insegnamento vi d il permesso di essere malvagi; lo siete gi stati. Il mio
insegnamento vi dice di
comprenderlo e vi chiede che cosa farete del resto della vostra vita: sarete ogn
i singolo giorno la stessa
vecchia e prevedibile persona, tanto da non amare nemmeno voi stessi? Se incontr
aste voi stessi e vi
chiedeste di avere una relazione con voi stessi, scappereste via.
LA CONOSCENZA CI DA' SPERANZA
Che cosa farete per il resto della vostra vita? Che cosa farete? Continue
rete a lavorare per il resto della

vostra vita? Continuerete a venire lapidati per il resto della vostra vita? Cont
inuerete a vivere a carico di altre
persone per il resto della vostra vita? Continuerete a sentirvi depressi per il
resto della vostra vita? Farete
sentire in colpa altre persone per la vostra esistenza, vostra madre o vostro pa
dre? Che cosa farete? Avrete
dei figli e li farete sentire in colpa di essere nati? Che cosa farete fino, dic
iamo, al giorno in cui morirete? Che
cos'avete in programma di fare?
Questi insegnamenti, come un maestro giustamente ha detto, ci danno sper
anza. Ci danno speranza
perch prima di tutto ci danno la conoscenza per abbattere la nostra ignoranza. No
n sapete che la
superstizione nasce dall'ignoranza? Pensate a tutte le culture che sono supersti
ziose riguardo al fatto di
passare sotto una scala. Pensate a tutte le culture che sono superstiziose rigua
rdo al bestemmiare Dio.
Pensate a tutte le culture che sono superstiziose riguardo alla verginit. Pensate
a tutte le culture che credono
fermamente nel sacrificio cruento. Pensateci. Questi insegnamenti pongono termin
e alla superstizione e
all'ignoranza.
Ci che imparate oggi quello che si pu definire un matrimonio tra scienza,
teologia e me.
Imparerete aspetti concreti del vostro cervello, imparerete quale parte del cerv
ello risponde a che cosa.
Potrete rispondere alla domanda: "Da dove prendo il corpo in cui entro dopo la m
orte di questo corpo? Da
dove proviene? Come lo manifesto?" Risponderete a domande come: "Perch certe pers
one sono sensitive
ed altre no?" Questa non una conoscenza nuova. Infatti la conoscenza nuova di og
gi pietosamente
impoverita, e in gran parte si vuole che lo sia perch i governi non sopravvivono
quando la gente
onnisciente e consapevole. Il commercio non sopravvive quando la gente ha il pot
ere di creare la realt. In
questa cultura c' uno svilimento della divinit dell'essere umano ed una cospirazio
ne tesa a deprivare ogni
persona del pensiero individuale. per questo che tutti si preoccupano di rendere
tutti uguali, di far in modo
che tutti credano le stesse cose, che tutti agiscano nello stesso modo, che comp
erino gli stessi prodotti, che
abbiano lo stesso aspetto, perch nell'omogeneit c' controllo. Nell'individualit c' im
prevedibilit. I governi
si tengono in piedi perch hanno a che fare con una popolazione che possono metter
e con le spalle al muro
e controllare. E i governi possono sopravvivere come potere solo se tutti sono d
'accordo. Ma che cosa sarebbe se l'America, questo luogo, fosse completamente illuminata e fosse al livello
di Cristo? Avremmo ancora
repubblicani e democratici? Avremmo un debito nazionale? Lo avremmo? Avremmo anc
ora - come la
chiamate? - l'assistenza sanitaria pubblica?
E le persone che sono impegnate a tenere in piedi un governo? Va forse a
loro vantaggio l'eliminazione
della superstizione e dei dogmi? No, non va a loro vantaggio. La superstizione e
i dogmi dividono e
sottomettono il popolo ed essi sono coloro che lo tengono sotto controllo. Quest
o insegnamento non
secolare. Questo insegnamento riguarda il cervello, il corpo spirituale e i dive

rsi livelli di sviluppo. Esso vi dice


molto apertamente che avete in voi tutto quello che vi serve per cambiare la vos
tra vita. C' qualcuno qui,
incluso me, che vi far cambiare? No. Siete Di dimenticati. Sarete dimenticati, ma
continuate pur sempre ad
essere Di. E gli unici ad aver dimenticato questa verit siete voi. Per essere un D
io quindi, e per avere la
responsabilit di rendere conosciuto lo sconosciuto, dovete avere una vostra propr
ia volont. Se, dopo aver
imparato tutta la conoscenza che imparate oggi, non la usate, vostra volont. Ques
to non significa che sia
giusto o sbagliato; semplicemente una vostra scelta. Ma la conoscenza ci libera
dalla paura - la paura di
non poter fare questo lavoro - che rende il futuro prevedibile invece che imprev
edibile. Un'altra domanda,
ora che sapete che non sono pazzo e che Dio non pazzo. Perch parlo in questo modo
? Perch no? Perch no? una corda vocale e un cervello e il modo in cui il cervello risponde alla
corda vocale. Perch no?
Perch non parlare cos? Un'altra domanda che sembra che io parli a voce troppo alta
. Lo faccio. Lo
faccio. Non sono Ges Cristo. E chi dice poi che non parlasse a voce alta? Egli pa
rlava a voce molto alta.
LA VERIT FILOSOFIA IN AZIONE
Ecco un'altra domanda: "Io non sono sicuro di tornare oggi. Non so se que
sta la verit". Che cosa vi
ho detto sulla verit? Nulla di quello che vi dico la verit. Dio sa solo quello che
voi sapete. E diventa verit
solo se la fate vostra e passate a modo vostro attraverso di essa. Allora verit.
Se non diventa vostra e non
l'accettate nella vostra vita, non sar mai verit; sar solo un altro insegnamento Ne
w Age. Non sar verit
finch non ne avrete fatto esperienza. E voi avete bisogno di molta verit per affro
ntare la vostra mente
cinica. cos. Non porta alcun bene a nessuno dire che avete il potere di guarirvi,
se nessuno ci crede. Inoltre
non porta alcun bene a nessuno di voi dire semplicemente che volete essere ricch
i. Se volete essere ricchi
dovete sedervi e disegnare una carta con un'immagine che rappresenti una favolos
a ricchezza e focalizzarvi
su di essa ogni giorno per un'ora finch il vostro focus lo diventa. tutto quello
che dovete fare. Allora la
otterrete. Quello che poi ne fate, un altro focus. Ma se non utilizzate questa d
isciplina, essa non funziona e
non diventer verit.
No, non parlo della verit; parlo di ci che si definisce una filosofia. stat
a verit per me e mi ha
permesso di apparire in questa cornice temporale per trasmettervi ci che ho conos
ciuto. importante che
mi crediate? Non c' bisogno che mi crediate; non vi richiesto. Ci che avete bisogn
o di fare credere in
voi stessi. Usatemi. Usatemi come un roveto ardente. Ascoltate ci che ho da dirvi
. Selezionate e scegliete ci
che va bene per voi. Non dovete usare tutto ci che dico. E se non funziona potete
sempre usarmi per biasimarmi perch non funziona. So prestarmi a questo molto bene.
Fatelo finch vi stancate di farlo. E poi assumetevi la vostra responsabili
t e dite: "Vedi, se lo avessi
veramente voluto, lo avrei ottenuto". cos. Ci in cui si crede in modo immacolato a

ccade in un momento.

La cura, la guarigione, la rigenerazione voluta in modo immacolato accade in un


momento. Il motivo per cui
questo richiede tanto tempo per la maggior parte di voi che la vostra strada las
tricata di dubbi e poca
fede. Se riuscite a li-berarvene, tutto ci che volete accadr in un momento. Questo
il tempo che vi serve
per manifestarlo.
Vedete, voi siete qui (primo piano). In questa linea del tempo serve mol
to tempo per manifestare. Ma
cosa accadrebbe se il vostro corpo fosse qui (primo piano) ma la consapevolezza
fosse qui (settimo piano)?
Che cosa accadrebbe se aveste la fede di un essere del settimo livello? Tali ess
eri li chiamiamo maestri. Essi
vivono in un corpo, ma la loro mente al settimo livello e la loro energia al set
timo livello, e la usano in un
corpo fisico, ma arrivano fin quass. Cos il corpo qui, ma la consapevolezza qui (s
ettimo piano). Quando
dicono qualcosa, serve solo un momento perch accada. Se voi siete qui (primo pian
o), e credete solo nel
vostro stomaco e credete solo nel vostro corpo e nelle vostre dipendenze, sapete
quanto tempo serve
perch qualcosa accada? La maggior parte di voi qui fuori (sogna il sogno) e non s
i prende nemmeno il
tempo per fare questo (allinearsi col Punto Zero) - troppo impazienti - cos ci vu
ole molto tempo.
Ci sono persone in questa scuola che non hanno ancora manifestato ci che
dicono di volere
veramente. Perch? Perch quella manifestazione avviene qui (primo, secondo e terzo
piano), invece che
qui (i quattro piani superiori). Essi sono veramente splendidi in altri campi. S
ono veramente unici. In certi campi
dell'insegnamento hanno un'assoluta conoscenza che li eleva da questo corpo a qu
i (quarto piano). Grazie a
quella conoscenza quando essi si focalizzano su qualcosa non serve molto tempo p
erch quella cosa si
manifesti. Hanno sviluppato la loro consapevolezza portandola da qui (primo, sec
ondo e terzo piano), a
quass (quattro piani superiori). La loro mente si sta sviluppando a questo livell
o (quarto piano). Ma non tutta
la mente l. Gran parte di essa ancora quaggi (piani inferiori). Cos ci sono persone
che sono in grado di
manifestare un oggetto dal nulla. Ma cosa accade se si dice loro di guarire se s
tesse? la stessa persona che
sa manifestare dal nulla - ne restereste impressionati, avrete l'occasione di ve
derle - ma che cosa accade se
dico loro: "Va e cura quella persona"? Improvvisamente la loro accettazio-ne si
sposta da questo livello
(quarto piano) a questo livello (primo piano). Perch pensate accada questo? Perch
accettano certe cose
e ne rifiutano altre. E sono proprio le cose che accettano, che manifestano imme
diatamente. E le cose che
non accettano, non le ottengono immediatamente.
E voi? La stessa cosa vale per voi. Oggi vi dar tutta la conoscenza a que
sto proposito. Saprete di pi
sul cervello del 99,9% della gente del vostro paese. Imparerete a conoscere sett
e corpi che nessuno conosce.
E ve ne andrete da qui oggi avendo imparato una disciplina e manifestato tre cos
e che volete e cambiato
tre cose che non volete.
Se vi sarete spostati verso un'accettazione totale, le otterrete immedia

tamente. Il giorno in cui ve ne


andate da qui tutto comincia a disgregarsi. Tutto nel caos. Tutto cade a pezzi p
erch il collante che tiene
insieme il vostro presente la vostra energia e il vostro focus. Nel momento in c
ui cambiate il vostro focus, esso
non pi dov'era prima e l'energia si disperde. Le relazioni cominciano a cambiare;
vi licenziano dal vostro
lavoro; il vostro gatto vi morde una gamba; il vostro uccello se ne vola via; il
vostro cane ha la rabbia. Tutto
cade a pezzi.
Voglio che vi aspettiate tutto questo. Sapete perch? Perch il momento in c
ui vedete le cose andare
in rovina significa semplicemente che avete cambiato il vostro atteggiamento rig
uardo ad esse. Nel
momento in cui cambiate il vostro atteggiamento su di esse, tutto si frantuma. E
se mantenete il vostro nuovo
atteggiamento, esse si riformulano. la stessa energia. Sapete, lo stesso atteggi
amento che vi rende malati se vivete una vita sconsiderata e non ascoltate chi vi avverte che sar devastante
per la vostra salute, e lo
sempre - la stessa energia che ha causato distruzione - la stessa energia; non u
n'energia nuova - la stessa
energia che causa distruzione pu liberarvi dalla distruzione nel momento in cui l
a mente si libera dal focus su
di essa. Quando la mente cambia idea, l'energia si disgrega e si riconverte in r
adiante salute - la stessa
energia. Quanti di voi capiscono? Cos sia.
P.S. I messaggeri: li amo. E non li mando cos spesso come i pi vorrebbero
che facessi. Ma sono i miei
messaggeri che vengono ad insegnarvi qualcosa su tutto quello che avete imparato
qui. Benediteli sempre sempre. Se vi trovate di fronte qualcuno che vi rimprovera aspramente ed improvv
isamente capite che ci
che dice vero, mettetevi a ridere e abbracciatelo. un messaggero. Non dategli un
ceffone e non fategli
uno sgambetto. Dite: "Ci che dici vero. Ti ringrazio per avermelo mostrato". Che
effetto fa questo su un
nemico? Se cominciate a baciare i vostri nemici, li avete disarmati. Se comincia
te a ringraziarli per la loro
rudezza, non avete pi nemici, non vero? Quanti di voi capiscono? Cos sia.
Ci sono altre cose che ho sentito, ma non ne parleremo. Voglio che prest
iate molta attenzione a quello
che impareremo oggi. E voglio che vi confrontiate energicamente con il vostro pa
rtner e che cominciate a
parlare e che vi facciate coinvolgere da ci che state imparando. In questo modo l
'apprendimento rester
con voi. E c' una cosa che dovreste sapere: non potete mai manifestare nulla se p
rima non ne possedete la
conoscenza. Capite? Quanti di voi capiscono? Cos sia.
Capitolo VI
II campo aurico
LE BANDE DI ENERGIA CHE CIRCONDANO IL CORPO UMANO
Quanti di voi hanno sentito parlare di campo aurico? Alzate la mano. Campo
aurico. Quanti di voi
credono che un'aura possa essere lacerata? Come si pu lacerare l'energia? Come si
pu lacerare un

pensiero? Aura il termine metafisico che sta ad indicare una banda di energia ch
e in realt doppia e che
circonda tutti gli esseri umani. Ecco che aspetto ha.1 Diciamo che questo siete
voi e che avete una duplice
banda attorno al corpo. In altre parole, non semplicemente un'aura grigia o un'a
ura blu o un'aura
arcobaleno. un'aura molto specifica nella sua energia perch composta da diversi l
ivelli di frequenza con
diversi livelli di consapevolezza. Ora allargate le braccia - allargate le bracc
ia. Questa l'ampiezza del
campo attorno al vostro corpo. Allargate le braccia, stendetele bene ed osservat
e l'ampiezza del vostro
campo. Non direste che questo un gruppo che condivide consapevolezza? S, potremmo
dirlo. Guardatevi
attorno. Giratevi da entrambe le parti - dalle parti - e guardate chi altro c' ne
l vostro campo.
Questo campo - che si estende fino alla punta delle vostre dita - in rea
lt composto da due bande.
La prima finisce qui (al gomito), la seconda finisce qui (alla punta delle dita)
.2 E girano tut-t'attorno a voi e
davanti a voi e si muovono. Il campo non pu essere visto da occhio umano, tranne
il campo pi vicino alle
dita, pi vicino alla mano. Se mettessimo un panno nero sulla parete e due di voi
davanti alla parete e il resto
di voi in fondo alla sala, e se spegnessimo le luci, lasciando accesa solo una p
iccola luce, potreste vedere,
letteralmente vedere, la prima banda nella frequenza pi bassa attorno al corpo di
ciascuna delle due persone davanti alla parete. La vedreste chiaramente. Non un'illusione ottica; solo c
i che visibile al cervello.
Capite?
1. Vedi figura 15.
2. Tenendo le braccia completamente allargate dalle parti, la prima banda finisc
e al livello dei gomiti e la seconda banda
finisce alla punta delle dita.
Ricordate ieri quando abbiamo lavorato con i sette livelli? 3 Quanti di
voi lo ricordano? Ricordate che lo
abbiamo fatto prima con le mani e poi l'abbiamo disegnato? Ricordate che all'ini
zio -se ricordate - abbiamo
parlato dell'energia tra questi due punti. Quanti di voi lo ricordano? E abbiamo
detto che il tempo. E ricordate che abbiamo parlato di ci che accade a questa energia quando la rallentia
mo e la portiamo gi
al livello successivo? Che cosa le accade? Rivolgetevi al vostro vicino e ditegl
ielo. Che cosa accade a
questa energia se la portiamo gi a questo campo di tempo (sesto livello)?
Se prendessimo questa energia e la rallentassimo, si arrotolerebbe su se
stessa in questo modo.4
Normalmente essa cos (un'onda), campi di onde, ci che chiamiamo il serpente. Se pr
endessimo tutto
questo nucleo, cominciando proprio da qui, e lo portassimo fin quaggi, avremmo ci
che la scienza trova
sconcertante riguardo alla vita. Ci che li sconcerta sono i campi subatomici, le
minute particelle dell'atomo.
Voi tutti sapete com' fatto un atomo.
Se potessimo dipanare un atomo, cominciando con un elettrone e i suoi po
sitroni, ossia con ci che
chiamato il guscio esterno e il suo movimento, potremmo farlo cominciando da qui
(primo piano) fin su in

cima (settimo piano) ed ogni parte corrisponderebbe ad uno di quei livelli del t
empo. Quanti di voi lo
capiscono?
3. Vedi figura 8.
4. Vedi figura 10.

La scienza sta cercando di capire la vita partendo dal grande per arrivar
e al piccolo, invece di capire
la vita partendo dal piccolo per arrivare al grande. Capite? Non addormentatevi.
Questo significa che tutta
la materia - inclusi questa lavagna e il vostro corpo - costituita da atomi; e c
he se si coagulano insieme gli
atomi in ci che si chiama una fraternit, quegli atomi creano la materia informe. L
a materia informe poi crea
le molecole. E le molecole creano i tessuti. Quanti di voi capiscono? Cos sia.
Quindi se estraessimo dal vostro corpo una cellula microscopica, sarebbe
sempre ancora grande
rispetto al campo subatomico. Mi seguite? Che cosa vi dice questo, miei splendid
i studenti? Vi dice che tutta
la vita fatta di consapevolezza ed energia condensate in forma di particelle e c
he ci che la scienza sta
cercando di capire come queste particelle stabiliscano una relazione tra di loro
. Come fa un atomo a
sapere come collegarsi e condivdere degli elettroni con un altro atomo? Come fann
o a saperlo? In altre
parole, che cos' l'intelligenza che c' dietro un atomo? Per esempio, se ogni parte
del vostro corpo fatta di
atomi, perch allora sentite il vostro vestito in modo diverso dalla vostra pelle?
Ci che voglio dirvi che tutti
gli atomi condividono tra di loro una relazione in accordo con la consapevolezza
, e questo lo schema che li
tiene insieme.
Ricordate, l'energia - che fa cos - l'energia consapevolezza in movimento.
Essa in movimento. Se
abbiamo energia, abbiamo un campo inestricabile che la cavalca chiamato consapev
olezza. Ogni atomo e
ogni parte dell'atomo, dal nucleo fino alla sua orbita, ha una mente. Ogni strut
tura atomica ha una mente.
Se comprendiamo che serve l'intera piramide per creare un atomo e che ser
ve del tempo e una
mente per coagulare quel campo atomico, possiamo allora spiegare come tutto sia
arrivato qui sulla Terra.5
C' stata una forma libera di energia. C' stata un'intelligenza superiore che si fo
calizzata su un pensiero una forma pensiero, se volete - che divenuto il signore dell'energia. E l'energi
a si trasformata ed ha creato
relazioni e si coagulata per conformarsi allo schema del pensiero. Mi seguite? O
gni albero, ogni insetto, ogni
granello di sabbia provenuto da un'intelligenza superiore. E la sabbia semplicem
ente energia coagulata
in forma di particelle. Ma ci che la tiene insieme una mente, e la mente ci che ha
messo quel campo
atomico in relazione con se stesso. Esso attrae se stesso. Quanti di voi capisco
no?
5. Vedi figura 10.
I MIRACOLI DI YESHUA BEN JOSEPH
II grande quindi fatto dell'invisibile. Il visibile fatto dell'invisibile.
E per correggere il visibile, per operare
un cambiamento su scala geografica, o nella vostra realt, non occorre andare e di
struggere quelle cose.
Non occorre spazzar via la sabbia dalla vostra vita. Quel che serve cambiare ide
a sulla grande struttura. La
grande struttura allora cade a pezzi e si ri-relaziona. Si ricoagula rispetto al
la nuova relazione ed assume una

nuova forma. Quanti di voi capiscono? Davvero?


E dove sono questi? Dov' questo tempo veloce? Quando Yeshua ben Joseph di
venne il Cristo, quello
che fece fu vivere nel flusso del tempo di questo livello qui (settimo piano). I
l suo corpo era fatto di tutte le
particelle di questo flusso del tempo qui (primo piano). E la sua consapevolezza
e la sua mente passarono il
resto della sua vita accelerando le frequenze della sua mente perch salissero la
scala fin su in cima (settimo
piano). Cos fu capace di far in modo che la mente fluisse in questo regno (settim
o piano), e la
consapevolezza in questo (sesto piano). E fu capace di portare quella consapevol
ezza nel suo cervello
tridimensionale. Cos invece di pensare come una persona tridimensionale, pensava
come un Dio della sesta
dimensione. Continuate a seguirmi?
Questo regno qui (sesto piano) - non addormentatevi - questo cielo compl
etamente diverso da
quest'altro cielo (primo piano). Perch? Perch l ci sono forme di vita che non potet
e nemmeno cominciare
ad immaginare, perch non avete alcun punto di riferimento. L'unica cosa che potet
e immaginare ci che
gi arrivato fin qui (primo livello). La mente che servita a creare questo regno (
sesto piano) e la sua
straordinariet, la sua illimitatezza e la sua eternit la stessa mente che questo e
ssere ha sviluppato quaggi
(primo piano). Pensate a come egli vedeva la vita. Egli sapeva che in qualunque
modo vedesse una cosa,
era esattamente come egli aveva deciso che fosse. Mi seguite? Cos quando vide l'u
omo cieco - egli vide
l'uomo cieco - e l'uomo cieco gli chiese aiuto, egli si chin, raccolse della cret
a e sput su di essa. Ci che
fece con la creta e con lo sputo fu creare un nuovo campo vitale per la
relazione delle particelle. E
quando fece questo, quando amalgam tutto insieme e lo pose sugli occhi del cieco,
plasmando la creta
Yeshua ben Joseph vide una vista perfetta. E mentre plasmava la creta, la creta
divenne il catalizzatore di
una vista perfetta. Mi seguite? Quando perci pose la creta sugli occhi del cieco,
quel campo vitale, o
campo morfogenetico, immediatamente ricostru il collegamento del nervo ottico con
la parte posteriore del
cervello, e il cieco in quel momento vide. Mi seguite?
Questo ci che chiamiamo un essere che fa miracoli. Che potere ci vuole pe
r essere come
quell'essere che ogni giorno della sua vita sapeva arrivare a questo livello di
relazione con il campo delle
particelle? Che cos' che doveva fare? Camminando lungo il sentiero egli vedeva e
sceglieva
immediatamente se concordare con il paesaggio o cambiarlo. Cos se camminando egli
alzava della
polvere color zafferano e ne era deliziato, allora concordava con la polvere. Mi
seguite? Allora la polvere non
cambiava, non vi pare? Quante volte voi camminando lungo un sentiero sollevate d
ella polvere e vi irritate
per questo? Questo non fa che rafforzare la sua natura di polvere, non vero? Se
incontrava un gruppo di
persone e trasmetteva loro i suoi insegnamenti e poi smetteva per dar loro da ma
ngiare - per ascoltarle - ed
aveva solo un cesto di pesci e un pezzo di pane e di fronte a s 5.000 persone - c

he cosa avrebbe detto la


vostra mente? Andiamo subito al mercato; non vero? Ma egli era un maestro che av
eva compreso la relazione tra mente e materia e tutto ci che doveva fare era cambiare idea su ci che v
edeva. E cos i pesci e il
pane divennero il seme che si moltiplic nella sua mente. E fin quando li vide mol
tipli-carsi nella sua mente,
quel cibo non finiva mai. Mi seguite? Da dove proveniva? Quel cibo proveniva da
un pesce e da un pezzo di
pane, e tutto ci che doveva fare era moltiplicarli. Ci che fece fu continuare a cr
eare degli echi del pesce e
del pane. Prese l'energia che si era disgregata e la ricoagul, dandole la cornice
di riferimento in cui
coagularsi. Se ci pensate bene, qualcuno ha detto alla rosa di essere una rosa.
Qualcuno le ha detto come
profumare. Qualcuno o qualcosa ha descritto alla rosa, in un pensiero mentale, i
l suo rosso intenso e vellutato.
Qualcuno lo ha fatto. Perch essa non semplicemente spuntata per conto suo. stata
creata per essere ci
che . E questo vale non solo per la rosa, ma anche per gli uccelli e l'acqua e tu
tto l'ambiente. Qualcuno si
focalizzato sulla loro evoluzione. Chi stato? Siete stati voi, perch questo ci che
vi aspettate. Quanti di voi
capiscono?
Orbene, Yeshua ben Joseph era considerato un maestro di tutti i livelli
fino al sesto. Egli era solo un
maestro; non era un Cristo. E il suo compito, difficile com'era, fu quello di sf
idare la realt con la sua mente.
Vedete, oggi vi sto dicendo che ci che pensate influenza tutta la vita attorno a
voi. Se vi fermate per un
momento a riflettere, vedrete come la vostra vita corrisponde all'immagine dei v
ostri pensieri. Scendete in
macchina verso la citt e vi aspettate di vedere la citt; e la citt l. Vi aspettate d
i vedere dei mendicanti;
ed essi sono sempre l. Vi aspettate di vedere i rottami di una macchina ai lati d
ella strada perch avete
bisogno di un po' di eccitazione. E ce n' sempre una, non vero? Se questo vero, e
se vero che avete
questo potere, immaginate che iniziazione era per quell'essere e per tutti gli e
sseri come lui dover sfidare ogni
giorno la realt fisica e superarla con una mente cos potente che sapeva vedere que
llo che non c'era e
crearlo. Era una mente potente, non vi pare?
Pensate che sia pi potente di voi? No, ci che siete voi. Ma dov' la vostra
energia? La vostra
energia in ci che di mondano accettate nella vostra vita: voi accettate la vostra
cattiva salute; accettate
i vostri problemi; accettate le vostre limitazioni; ed accettandoli li congelate
e bloccate l'energia nella
relazione con quelle cose. Questo quanto fate ogni giorno. Siete un Dio e fate q
uesto. Immaginate che
cosa sarebbe alzarsi ogni mattina e sfidare la realt, iniziare a cambiare ci che e
ra normale per voi e farlo
diventare straordinario ogni giorno. Il primo giorno vi alzate e cambiano alcune
cose, ma non tutte. Vi basta
alzarvi e tornare ad accettare una realt mondana? Oppure ci che dovete fare creare
una mente cos
potente che possa accettare il campo energetico di qualsiasi forma di vita e di
qualsiasi situazione e
cambiarlo immediatamente? Che cosa serve per fare questo? Serve un focus costant

e su ci che ci si
aspetta piuttosto che su quello che si vede.

L'EFFETTO OSSERVATORE NELLA MECCANICA QUANTISTICA


Lo studio della meccanica quantlstica - i quanti, ossia pacchetti di ene
rgia, l'attivit meccanica
dell'energia - una scienza nobile. E sta divenendo un solido punto di riferiment
o nella comunit scientifica.
Ci che nella meccanica quantlstica diverso dal campo della realt cos com'era concep
ito, diciamo, da
Sir Isaac Newton, che la meccanica quantlstica dice, e l'esperienza dello scienz
iato lo conferma, che
qualunque cosa pensiate che una particella sia, lo sempre - lo sempre. Si cominc
iato a comprendere
che il comportamento di una particella ha assolutamente tutto a che fare con l'O
sservatore.
Immaginate - immaginate questo per un momento - che uno scienziato stia ap
prontando un
esperimento con la vita.6
6. Nel 1803 Thomas Young utilizz l'esperimento della doppia fenditura per dimostr
are che la luce in natura era un'onda.
Successivamente Albert Ein-stein, seguendo gli studi di Max Planck, concluse
che la luce era un insieme di particene
chiamate fotoni. Ma tuttavia Albert Einstein non pot rifiutare i risultati de
ll'esperimento di Young. Le scoperte di questi
due scienziati fecero sorgere il problema della dualit onda/particella, ossia
se la luce fosse un'onda o una particella.
Nel 1924 Niels Bohr, HAKramer e John Slater suggerirono che la dualit onda/pa
rticella poteva essere risolta se le onde in
questione fossero state onde di probabilit. Le onde di probabilit mostrano la
posizione probabile di una particella che
collassa in un tempo dato. Finalmente lo sviluppo e l'applicazione delle teo
rie della meccanica quantlstica negli studi di
ricerca di Erwin Schroedinger e Werner Heisenberg furono in grado di predire
con precisione la posizione e i livelli
d'energia caratteri-stici di un atomo. L'implicazione pi importante che risul
ta dagli studi della meccanica quantlstica il
ruolo che l'Osservatore gioca nella natura della realt. David Bohm nel suo li
bro Wholeness and the Implicate Order [london, Routledge, 1980), 134, conclude che "Ora l'enfasi si pone piuttosto sul
la totalit indivisam cui lo strumento che
osserva non separabile da ci che osservato". Alcuni fisici quantlstici modern
i prendendo sul serio il ruolo
dell'Osservatore, stanno esplorando la relazione e il ruolo della consapevol
ezza nel mondo materiale. Vedi Amit
Goswami, The Self-Aware Universe (New York, Tarcher/Putnam, 1995).
Sistema un pannello e vi incide una piccola fessura. Ora ve lo mostro; d
avvero strano. Egli sparer
fotoni di luce attraverso la fessura verso uno schermo. Questo lo schermo; un ne
gativo. Ma qui c'
un'ostruzione; una parete. Ed egli ha posto la sua piccola macchina dei fotoni p
roprio qui. Ed ha inciso una
piccola sottile fessura proprio qui. Quando quindi emette la luce, essa dovrebbe
seguire una linea retta. Ci
che vuole vedere se la luce attraverser questa barriera e si mostrer come piccoli
punti sul negativo, su
questa parete qui. Accende quindi la macchina e spara il raggio di luce, e indov
inate che cosa fa la luce? La
luce si insinua proprio quaggi, entra dentro e colpisce la parete. Questo davvero
sorprendente. La luce ha
forse una sua propria mente? Come ha saputo fare questo? E lo scienziato dice: "

Bene, vedremo". E copre la


fessura in modo che la luce non possa passare. Accende la luce ed essa semplicem
ente bombarda la
parete.
Fa quindi un altro esperimento. D alla luce due possibilit. Fa una piccola
fenditura qui e una piccola
minuscola fenditura quaggi. Accende di nuovo la macchina dei fotoni e la met dei f
otoni passa attraverso
questa fenditura e l'altra met attraverso quest'altra. Ma bene! Come ha saputo la
luce fare questo? Come
ha saputo farlo? Chi l'osservatore che osserva le particelle di luce? Chi ? (Lo s
cienziato). Pi forte. S, lo .
Che cosa aveva in mente di fare lo scienziato con la luce? Non voleva sottoporla
ad un test? Ma nella sua
mente non ha forse dato ai fotoni una via per attraversare la barriera? Non l'ha
fatto? Bene, poich lo ha
fatto, ci che nella sua mente esattamente ci che la luce far. La luce sa di poter p
assare attraverso le
fessure perch lo scienziato sa che ci sono. Avete capito? Quanti di voi mi seguon
o?
Per la scienza questo "l'effetto Osservatore" e grazie ad esso gli scien
ziati hanno cominciato a
comprendere anche qualco-s'altro, che importante per comprendere questo (Punto Z
ero) e questo
(consapevolezza-specchio). Di fronte ad un atomo con i suoi elettroni in orbita,
avevano concluso che quegli
elettroni erano in orbita perch quando li avevano studiati li avevano visti con d
iverse traiettorie attorno al
nucleo. Ma quando sono arrivati a comprendere che l'Osservatore influenza sempre
le particelle, sono arrivati
alla conclusione che non c' nessuna particella che orbita attorno al nucleo, bens
piuttosto una nuvola di
elettroni. In altre parole, era solo una nuvola che si muoveva cos. Ed avevano ra
gione. E sapete quando
hanno scoperto l'elettrone? Quando si aspettavano di trovarlo. Che ne dite?

Immaginatevi quindi che cosa fanno tutti questi atomi non appena ci giri
amo dall'altra parte!
Immaginate un tavolo da biliardo. Voi lo guardate e tutte le palline sono l. Vi g
irate ed esse svaniscono. Nel
momento in cui vi rigirate a guardarle tornano ad essere normali. cos. Come sapet
e che la Terra c' ancora
quando di notte andate a dormire? Come sapete di esserci? Questo un grande salto
per la scienza perch,
se questo giusto, devono fare il passo successivo e dire che siete voi a create
la vita. Ed osano dire questo?
Verrebbero messi al rogo o mandati di fronte ad un plotone di esecuzione. Perch q
uesta un'eresia. Ma la
verit. Se cos, allora la mente anche del pi umile degli uomini o delle donne a mant
enere
costantemente la forma. Sapete che cos' una legge? Una legge dice che dovete obbe
dire alla forma, e
non farlo significa andare contro la legge. Voi operate secondo la legge della c
onvenzione. Convenite che le
cose stanno cos. Quanti di voi capiscono?
Quando Yeshua ben Joseph portava la sua mente ad uno stato elevato e ve
la manteneva, in realt
egli non era di questo mondo, ma, come stato detto, era in questo mondo. Il suo
s spirituale proveniva da
qui (sesto piano), mentre il suo s fisico rimaneva qui (primo piano). E fu solo q
uando arriv qui (sesto piano)
che dovette morire - questa la prova finale - dovette accettare di morire come i
niziazione finale. Fu davvero
una prova finale! Come si pu sfidare la morte? Prima di tutto si deve morire; alt
rimenti non una prova, non
vi pare?
Immaginate quanto sia terrificante! Nessuno di voi ancora giunto a quel
punto. Ma immaginate che
cosa significhi sviluppare pienamente Dio su questo piano. Come ha fatto Yeshua
ben Joseph? La sua prova
finale consistette nell'accettare di morire di fronte a tutti. E la sua mente er
a cos potente che egli la chiam "il
Padre in me", in lui - il Padre in lui era quest'essere qui (Punto Zero) che noi
tutti abbiamo - egli era cos potente
che permise al corpo di morire e di decadere. E poi, al momento opportuno, avreb
be ristabilito una relazione
con il corpo. possibile? Studenti, possibile questo? In base a ci che gli scienzi
ati dicono che facciamo con
le particelle, possibile questo? S, lo .
E qual la vostra scappatoia? La vostra scappatoia che siete cos terrifica
ti dalla vita che nemmeno
vivete. Siete cos terrificati dalla morte che nemmeno vivete la vita. Nessuno in
questa sala ha la capacit di
fare questo perch nessuno ha costruito una tale realt per cui possa dire "deponete
pure il corpo morto, io lo
resusciter". Nessuno ha sviluppato ancora questa capacit perch nessuno ha ancora re
almente vissuto.
Immaginate quindi che corpo aveva Yeshua ben Joseph. Il suo corpo sub la corruzio
ne fisica
per tre giorni, e poi egli torn. Che cosa fu a tornare? Vedete il disegno
che abbiamo fatto qui?7 Ieri vi
ho detto che siamo discesi nell'involuzione fino all'attuale linea del tempo, ed
vero, lo abbiamo fatto.
Abbiamo tutti un'eco, e questo significa che abbiamo contribuito a creare l'atmo
sfera e la mente su ciascuno
dei sette livelli. Abbiamo quindi gi un corpo che esiste in ciascuno di questi am

biti di tempo. gi l. difficile


da credere, vero?
Qui abbiamo un corpo nella sua forma fisica. Ed abbiamo un corpo qui e q
ui e qui e qui e qui e qui
(tutti e sette i livelli). I corpi che abbiamo lasciato dietro di noi sono un'ec
o. Sono una mente; sono arrotolati.
Sono arrotolati ed aspettano di essere dispiegati, proprio come arrotolato quest
o piccolo essere qui.8
Quando vogliamo accedere ad uno di quei corpi, lo facciamo focalizzandoci su uno
di quei livelli secondo il
nostro livello di ac-cettazione. E quando lo facciamo iniziamo a dispiegare l'at
mosfera di quel livello ed essa
diventa il flusso della consapevolezza che entra nel cervello attraverso la sua
parte posteriore chiamata
cervello rettile. un flusso di mente che entra direttamente qui dentro e attiva
la corteccia cerebrale. E
questo cos familiare -quel luogo cos familiare - quando vi accedete che vi meraviglierete di come
abbiate potuto lasciarlo indietro. Ma nel momento in cui lo lasciate, penserete
che sia stato un sogno perch
si sar nuovamente arrotolato in quest'atmosfera qui.
Cos ogni essere umano ha sette corpi, ed essi sono contenuti in questo co
rpo (il corpo fisico) e si

irradiano in ci che chiamato campo aurico, che si estende fino alla punta delle v
ostre dita. Tutti i sette
corpi sono contenuti all'interno della materia informe che costituisce l'incarna
zione fisica che avete ora. Siete
vissuti su questa linea del tempo per dieci milioni e mezzo di anni - 455.000 an
ni fa abbiamo avuto un
improvviso cambiamento qui (nel cervello) - e abbiamo sviluppato questo solo fin
o a circa 40.000 anni fa. Tutti
i corpi quindi sono rimasti nella ruota dell'incarnazione e in quella ruota non
sono andati mai oltre il terzo livello.
Che cosa significa questo? Significa che in ogni vita, oltre ai primi tre corpi,
erano contenuti in noi
completamente altri quattro corpi radianti. Quando moriamo siamo nel terzo corpo
e in quel corpo di luce sono contenuti altri quattro corpi, altre quattro frequenze. Arrivare alla luce no
n la fine della storia; solo un
luogo familiare. Nel radiante corpo di luce sono contenuti altri quattro corpi a
ttraverso cui si accede a diversi
livelli di tempo. Essi sono il nostro veicolo per arrivarci. Quanti di voi capis
cono?
7. Vedi figura 8.
8. Vedi figura 10.

LA RESURREZIONE DI CRISTO
E I SETTE LIVELLI DI CONSAPEVOLEZZA
Nella vostra ultima vita non siete mai andati oltre la luce. Nella luce,
prima di tornare a questa
incarnazione, avete rivisto la vostra vita precedente. L'avete rivista nel vostr
o corpo di luce. Esso l'ha rivista, ha
dispiegato tutta l'energia e vi ha dato uno schermo vivente che vi ha permesso d
i vedere ci che avevate
fatto, chi eravate stati, che cosa avevate raggiunto, in che modo vi eravate evo
luti e non vi eravate evoluti.
Ha dispiegato semplicemente l'energia e le ha permesso di mostrarvi quelle immag
ini. E quando avete deciso
e stabilito di tornare, lo avete pensato con un corpo di luce, non con un corpo
umano. Ma eravate consci
che avreste potuto fare meglio nel corpo fisico. Non trovate interessante il fat
to che gli esseri che arrivano alla
luce raccontino di aver rivisto la loro vita e di averla rivista con giudizio co
gnitivo? Non avevano questo
cervello. Come potevano farsi un'opinione di ci che vedevano? Perch in realt avevan
o un cervello.
Quale? Non era la materia grigia che abbiamo qui dentro, ma era un cervello corr
ispondente al corpo in cui
si trovavano.
Quando morite andate immediatamente nell'infrarosso. il reame medianico.
Nel reame medianico
appare il fascio di luce e voi lo percorrete, in realt passate dalla zona inferio
re dell'infrarosso a quella
superiore. Quindi siete nella luce. Chi la luce? Voi. l che rivedete tutto.
Mentre state prendendo una decisione riguardo alla vostra futura vita fi
sica, ci sono altri quattro
potenziali vite o corpi contenuti nella luce. E tutto ci che continuate a fare ac
cettare di tornare a questo.
Quanti di voi capiscono?
Cos non avete mai cambiato - non avete mai cambiato - gli altri quattro c

orpi (i sigilli superiori). Essi

sono ci che chiamato occulto. Noi cambiamo sempre il corpo di luce, perch il corpo
di luce ha lo stesso
aspetto del corpo in cui vi trovate oggi, tranne che pi giovane e pi sano. Perch ha
lo stesso aspetto del
corpo che avete oggi? Perch il corpo che avete oggi non potrebbe avere l'aspetto
che ha se attorno a s
non avesse un campo di luce che gli d la mente perch sia in quel modo. Quanti di v
oi capiscono? Cos
continuiamo a riciclare il corpo di luce, il corpo infrarosso e il corpo fisico,
ma dobbiamo ancora utilizzare i
corpi occulti dei quattro reami superiori. Continuate a seguirmi, non addormenta
tevi. Vi trasmetter una gran
quantit di conoscenza. Non siate annoiati.
Tutti quei corpi sono in voi e attorno a voi. Pensate a questo quando g
uardate la vostra mano e
pensate al campo atomico di cui abbiamo parlato prima. Il campo irradiante di un
singolo atomo
corrisponde al campo irradiante di uno di quei corpi. In altre parole, ogni atom
o della vostra mano
composto di sette livelli di tempo. Capite? La mano quindi il prodotto di sette
livelli condensati in questo
livello (della materia fisica). Ma che cosa sarebbe se potessimo sfidare quella
realt? Se potessimo sfidare il
nostro corpo e il suo aspetto e se insistessimo perch avesse un altro aspetto? Sa
rebbe possibile farlo? Quanti
di voi sono d'accordo? Assolutamente s. Vedete, la meccanica quantistica non dice
che questo funziona per
gli elettroni, ma non per voi. Il campo che circonda il vostro corpo racchiude i
n s i sette corpi nascosti
all'interno dei vostri tessuti. Quando il corpo fisico muore, all'inizio rilasci
a un solo corpo; e quel solo corpo l'infrarosso. Ma nel corpo infrarosso sono contenuti tutti gli altri corpi e voi, un
o dopo l'altro, li svolgete. Capite?
Che cosa ha dunque a che fare questo, questo, questo e questo (i quattr
o corpi superiori) con il fatto
che Yeshua ben Joseph diventasse un Cristo? Egli doveva dimostrare che stava ent
rando nel regno superiore
di Dio. E lo dimostr con ogni suo miracolo e con ogni suo insegnamento. Ma c'era
una cosa che terrificava
tutti gli uomini nel profondo del loro cuore, ed era la morte. Vedete, gli Ebrei
ellenici di quel tempo erano gli
unici a credere nella reincarnazione. Gli Ebrei di Abramo non credevano nella re
incarnazione. Credevano
nell'inferno come qualcosa di terrificante, mentre in realt questo termine si rif
eriva solo a una fossa poco
profonda in cui chi vi veniva sepolto sarebbe stato smembrato dagli animali selv
atici.
Yeshua ben Joseph doveva dimostrare a tutta una cultura che c'era vita
dopo la morte. E il modo in
cui dovette farlo fu quello di sacrificare la propria vita. Cos egli dovette tira
r fuori questa consapevolezza qui
(primo sigillo) e qui (secondo sigillo). E dovette lasciar morire il corpo e dis
piegare ed attraversare tutti i corpi fino in cima - fin qui (settimo sigillo) per poter dire: "Mio Padre ed io siamo
uno". Intendeva dire: "In questi tempi
terribili la mia mente non appartiene pi alla Casa di David. La mia mente il Padr
e in me", che questa
mente, la prima mente. E dovette deporre ciascuno di quei corpi, persino il corp
o di luce. Non poteva tenerlo.
Dovette abbandonare il corpo di luce per manifestare il Corpo Blu SM. Dovette ab

bandonare il Corpo BluSM


che Shiva, per manifestare il corpo d'oro. Dovette abbandonare il corpo d'oro ed
entrare nel corpo rosa, e
quindi andare nell'Infinito Sconosciuto. E solo quando fece questo divenne incor
ruttibile.
E fu da questo stato qui (settimo piano) che resuscit questo corpo quagg
i e gli diede vita. Gli diede
vita eterna. In altre parole, il suo corpo fisico vibrava pressoch alla velocit de
lla luce. Ed egli rallentava
quella vibrazione solo per poter interagire con la gente e poter trasmetter loro
un ultimo insegnamento.
Perch il suo corpo vibrava tanto velocemente? Perch quella vibrazione corrispondev
a al livello della sua
consapevolezza. Dio ora era uomo. Egli elev le vibrazioni del suo corpo e ne rico
stru la materia fisica, lo
ricostru dal livello divino, per questo vibrava cos velocemente. E quando se ne an
d, dove and? Continu
semplicemente ad elevare - continu ad elevare - la frequenza. In altre parole, av
vi lo spin attorno a
quest'atomo, e lo spin collass all'interno, dentro il nucleo e il nucleo cominci a
girare. E per tutto il tempo per tutto il tempo - in cui egli fece questo, quello spin permise a ciascuna del
le sue particelle di entrare nello
spazio libero. Fu cos che dispieg i sette corpi. E quando scomparve, scomparve dal
la luce.
Fu solo allora che fu chiamato il Cristo, il Risorto. Quella fu l'ultim
a prova. Questo significa che la sua
consapevolezza doveva essere una con quello stato, in modo cos assoluto che nemme
no la morte aveva
potuto sfidare quella mente. E per questo che attorno a quell'essere sono nati g
randi miti, leggende e religioni. Ma ci che non vi mai stato detto che non Ges che salver la vostra vita; egl
fu piuttosto un
maestro che dimostr il potere di Dio nell'essere umano e chi avesse avuto gli occ
hi per vedere, avrebbe
capito. A chi avesse avuto le orecchie per sentire, sarebbe stato rivolto questo
messaggio, doveva solo essere
semplice abbastanza per comprendere la trasmutazione dello Spirito umano in eter
nit, e fu dimostrato. Egli
non fu il solo a dimostrarlo. Altri lo dimostrarono attraverso gli eoni in ogni
cultura, perch la gente dimentica
presto.
E che cosa rimasto oggi? Una religione che vede in Ges l'unico figlio di
Dio. Ma questo non ha alcun
senso perch non solo lui, bens tutti sono figli e figlie di Dio. Egli inoltre non
pu salvarvi. Se potesse vi avrebbe
gi salvati nel primo secolo. Capite? Ma il suo messaggio questo. E come mai non l
'ha insegnato ai suoi
discepoli? Perch erano uomini semplici. Erano pescatori. Erano esattori. Erano pe
rsone proprio come voi.
Come poteva insegnare loro questo? Non poteva. Tutto quello che poteva fare era
insegnar loro la verit in
forma di parabola e nei fatti. Ed egli disse: "Abbiate fede. Se i vostri occhi v
i ingannano, strappateli. Se avete
fede e la vostra mano non vi obbedisce, tagliatela". Era un'analogia per dire: n
on importa ci che fa il vostro
corpo fisico, non la verit. Capite?
Capitolo VII
L'energia della kundalini e i sette s

igilli
I SETTE SIGILLI

In ognuno di voi c' questa stessa triade, e il potere che circonda il vos
tro corpo non solo attorno al
vostro corpo, ma anche racchiuso in esso.1 Il corpo umano con il suo cervello ha
sette centri - questi non
sono chakra - che sono chiamati sigilli. Un chakra il punto di incrocio di due l
inee di energia. Questi invece
sono chiamati sigilli. Ognuno di voi li ha. Essi corrispondono a questa piramide
qui. semplice da
comprendere? Significa che importante per voi dove sta la vostra energia. Quanti
di voi tra questo pubblico
pensano che la sola cosa ad essere importante sia la vostra sessualit, che qui (p
rimo sigillo) - la
procreazione, il vostro dolore e la vostra sofferenza, che sono qui (secondo sig
illo) - e che questo sia tutto ci
che conta per voi? Vi piace soffrire e far soffrire. Siete creature bellicose. O
ppure siete persone potenti; siete
tiranni. Siete tiranni e siete vittime (terzo sigillo).
Questi atteggiamenti hanno a che fare con i primi tre vortici di energia
. Essi sono chiamati sigilli. Questi
primi tre sigilli sono aperti in tutti. Che cosa significa? Significa che le ene
rgie dei primi tre corpi funzionano sul
piano tridimensionale di questa Terra con il suo flusso di tempo. E necessario c
he siano aperti per poter esistere
quaggi. Ma essi vi forniscono anche energia ogni giorno. Qualunque cosa pensiate,
apre l'energia nel vostro
corpo. Immaginatevi questo: Yeshua ben Joseph nacque dal primo sigillo. Crebbe e
durante la sua giovinezza
si attiv questo centro (primo sigillo), quindi si attiv questo centro (secondo sig
illo) - e durante il suo ultimo test
dei quaranta giorni nel deserto, il suo potere fu messo alla prova dalla tentazi
one dell'abuso (terzo centro).
Fino a questo punto tutti voi su questo piano ci arrivate. Questo non svilisce l
a vostra intelligenza. Possiamo
avere una persona dalla corteccia cerebrale brillante, ma la cui energia solo qu
i (primo sigillo). L'acutezza
della corteccia cerebrale di solito in accordo con il sistema dominante, quindi
un'energia che aperta
qui (primi tre sigilli).
1.Vedi figure 8 e 18.
Pensiamo a Yeshua ben Joseph. Per poter guarire un cieco deve aver avut
o un'energia che non
proveniva da qui (primi tre sigilli), ma un'energia che doveva provenire da qui
(quattro sigilli superiori). Per
operare un miracolo quaggi, doveva aprire, sviluppare e rendere manifesta la ment
e del quinto livello, la
mente che esiste quass. Che cosa significa questo? Significa che in quel momento
tutta la sua energia era
quass (sigilli superiori), non quaggi (primi tre sigilli).
Il vostro corpo oggi ha sette sigilli come vedete qui. Avete un disegno
, tiratelo fuori.2 Questo disegno
indica il modo in cui questo corpo fisico tenuto insieme, in accordo con queste
porte qui (primi tre sigilli). In
ogni essere umano l'energia esce a spirale da questo centro (primo sigillo); esc
e a spirale da questo centro
(secondo sigillo) e da questo centro (terzo sigillo). Orbene se questo ci che pul
sa verso l'esterno, se questa
l'energia che si manifesta come sessualit, sofferenza o potere - allargate ancora
le vostre braccia -quante
persone riuscite ad influenzare con questi atteggiamenti? Giratevi dalle parti.

Ho reso l'idea? Cos sia. Se


potessimo sbloccare questi (i sigilli superiori) attiveremmo queste (le quattro
bande di frequenza superiori) e
attiveremmo questi (i livelli superiori di consapevolezza). Se lo facessimo, pot
remmo cambiare tutta la realt,
potremmo far emergere una mente elevata per ri-creare la nostra realt. Ora voglio
che prendiate il disegno
che mostra i sette sigilli nel corpo.3 Voglio che lo mettiate davanti a voi. Vog
lio che posiate la mano destra sul
vostro corpo, sui punti indicati dal disegno, voglio quindi che leggiate con ton
o deciso la descrizione di ogni
sigillo, toccando quella parte del vostro corpo e prendendo contatto con essa. P
otete cominciare.
2. Vedi figura 18.

L'ENERGIA DELLA KUNDALINI


Voglio che prendiate una matita rossa e disegniate un serpente che dorm
e immediatamente sotto il
primo sigillo - un serpente che dorme, color rosso - un serpente arrotolato su s
e stesso che dorme.
Quanti di voi hanno sentito parlare di kundalini? Kundalini un vecchio
termine che nell'antica legge
dice che in ogni essere umano giace il serpente che dorme o il drago che dorme,
che l'energia della vita,
detta del drago o del serpente, e giace arrotolata alla base della spina dorsale
. Gli antichi insegnamenti
dicono anche che quando il serpente viene destato, accadono cose davvero straord
inarie. Questa energia
non la stessa che responsabile dell'energia che esce dal primo, dal secondo e da
l terzo sigillo. Questa
energia come un grande pacchetto di quanti. Essa riservata per qualcosa di molto
speciale, qualcosa
che nascosto e riservato per l'evoluzione umana. Si dice che quando il serpente
si alza, si divide in due. Il
serpente si trova alla base della colonna vertebrale la quale permette che l'inf
ormazione elettrica dai sistemi
nervosi venga trasmessa all'intero corpo. Quindi la spina dorsale e quest'energi
a sono interessate a questa
particolare via. La via che partendo dalla base della spina dorsale va fino alla
parte anteriore di ci che
chiamato il luogo silenzioso - la parte anteriore della corteccia cerebrale - de
finita il viaggio, ed il viaggio
dell'illuminazione. Quando questo serpente si sveglia comincia a dividersi e a d
anzare attorno alla spina
dorsale. una potente energia che sale e scende lungo la colonna vertebrale - uti
lizzando quello che si
chiama liquido spinale lungo questo percorso - ossia ionizzando il fluido spinal
e e cambiandone la struttura
molecolare. E quando questo serpente danzando sale lungo la spina dorsale cambia
quello che si chiama
schema di base del DNA dell'intero corpo. Ma c' di pi, alla fine del suo viaggio l
'energia del serpente arriva
fino a questa parte del cervello qui (cervelletto).

Il cervello rettile avvolge la parte superiore del tronco encefalico in u


na zona chiamata formazione
reticolare. Voglio che diate un'occhiata a questo disegno.4 Essa assomiglia alla
rete di una ragnatela.
Ascoltatemi ora molto attentamente. La sede del subconscio non il cervello medio
; il cervello rettile. Il
subconscio si trova qui (cervelletto). Inoltre la formazione reticolare, come ve
dete dal disegno, in realt un
sistema di interruttori che permette a certe informazioni di passare e di arriva
re fino alla corteccia cerebrale.
Quest'ultima un computer e qualunque cosa vi si programmi diventa realt ed influe
nza soprattutto il corpo.
Quando quindi l'energia del serpente o del drago, la kundalini, sale lungo la co
lonna vertebrale, ionizza con
energia polarizzata l'intero fluido che scorre in su e in gi lungo la spina dorsa
le. E quando essa arriva alla
formazione reticolare, apre tutti gli interruttori. Che cosa significa? Signific
a che tutte le porte verso il
subconscio vengono spalancate. Quest'energia - come un conquistatore in marcia c
he distrugge e mette a
fuoco tutto quello che trova sulla sua strada - la marcia della kundalini.
3. Vedi figura 18.
4. Vedi figura 20.
Quando essa arriva a quello che si chiama cervello medio, trova questo e
ssere qui, chiamato talamo.
Anticamente esso era chiamato "il guardiano della porta". Secondo i miti e la tr
adizione tutti pensano che il
guardiano della porta sia San Pietro, ma non cos. San Talamo. L'energia della kun
dalini attiva ed apre
questa porta. Il talamo un punto critico nel cervello medio perch anche il protet
tore della ghiandola
pineale - e pi tardi impareremo un po' di pi su di essa. Ma il talamo il punto in
cui tutte le linee principali
che provengono dalle terminazioni nervose si incontrano con tutte le fibre che p
rovengono dalla formazione
reticolare ed il punto in cui vengono azionati gli interruttori. Quando la kunda
lini apre questa energia, tutto
ci che vi era rimasto nascosto in forma di subconscio fluisce liberamente verso u
n punto specifico del cervello - quest'area qui - chiamato lobo frontale. Perch questo cos drammatico? Perc
h la kundalini
aprendo gli interruttori e le porte e permettendo all'antica conoscenza di emerg
ere, permette al subconscio
di accedere pienamente alla vostra mente consapevole.
La kundalini pu essere definita un tributo alla completa illu-minazione,
perch completa illuminazione
significa riuscire a vedere oltre il velo per conoscere ci che non mai stato cono
sciuto e riuscire a
sperimentare in un momento tutto quello che c'. In un momento sapete tutto quello
che c'. In un lampo di
luce abbagliante potete vedere immediatamente tutte le vite che avete vissuto e
tutte le vite che vivrete.
Immediatamente tutto viene conosciuto. Com' possibile? L'energia della kundalini,
o la forza del drago,
com' detta nel Vicino Oriente, che sta qui (alla base della spina dorsale), stata
codificata. stata posta l
perch fosse, come voi direste, la forza propellente per raggiungere l'illumi-nazi
one. E come descrivere
quest'energia in termini di triade? Qual di queste energie? Qual tra tutte quest
e? Nessuna di loro.

Ricordate quando vi ho fatti uscire da questo punto (Punto Zero) dove siete stat
i creati dal Vuoto e poi avete
contemplato voi stessi e creato il primo livello? Ricordate? Vi ricordate che si
amo arrivati - siamo caduti gi
attraversando tutto questo - fin quaggi al primo piano, fino alla realt tridimensi
onale? qui che vi trovate
ora. E vi ho detto che la consapevolezza che agisce nel cervello umano oscilla c
ome un pendolo. Deve farlo,
per sognare.
C' un momento magico nell'oscillazione del pendolo - proprio come nell'os
cillazione della
consapevolezza umana - un momento che persino la scienza ora riconosce, c' un mom
ento in cui esso si
ferma. Avanti facciamolo.5 Oscilliamo come un pendolo per un momento: negativo/p
ositivo, no/s,
inferiore/superiore, oscurit/luce. Fatelo con un movimento lento. C' un momento in
cui il movimento di
questa mano che oscilla non va n in avanti, n indietro? C' un momento in cui si fer
ma? Quanti di voi sono
d'accordo? S, c'. il momento in cui essa esattamente allineata con questa mano qui
.6 Quando allineate
entrambi i livelli di consapevolezza come allineate le mani, questo ci che chiami
amo l'eterno Ora - l'eterno
Momento Presente -il centro del magnete. In quel momento una forza dinamica di e
nergia viene riflessa da
questa consapevolezza-specchio a Dio. come in un tunnel. L'energia del tunnel es
attamente ci che la
kundalini. Orbene, questa energia raramente viene destata dal suo sonno nella co
nsapevolezza umana,
perch la maggior parte degli esseri umani hanno questo che bloccato e fanno quest
o (oscillano). 7
Capite? In altre parole, il momento in cui sapete totalmente, il momento in cui
siete totalmente focalizzati, in
cui siete totalmente inconsapevoli di essere umani, un momento molto raro. Avvie
ne solo quando sono
all'opera due livelli di consapevolezza: quella che osserva e quella che agisce.
Capite? Se risvegliamo questa
(l'energia della kundalini) e ci focalizziamo su di essa, il campo di forza tra
questi due (punti di consapevolezza) come un potente magnete. Capite?
5. Vedi figura 11.
Vi sto spiegando questo in termini molto semplici e infantili. Ogni volt
a che sognate un sogno, significa
che la vostra consapevolezza si mossa cos (oscillazione in avanti); sta sognando.
Sta sognando. Quando ha
finito di sognare, deve muoversi in questo modo (allineamento). In altre parole,
uno specchio. Ha catturato
l'immagine, giusto?8 Il suo naturale impulso quello di chiudersi cos. La piramide
collassa nel Punto Zero. Ci
significa che per influenzare la realt dobbiamo riportare l'immagine a Dio, cos tu
tto il tempo collassa e ci
troviamo in un non-luogo. Per un momento scompariamo. Quando questi due si divid
ono nuovamente, guardate che cosa accade. Abbiamo chiuso la piramide. Ora tiriamo di nuovo gi questo
vuoto, questa energia.
Cosa c' di importante in questo? Ci che c' di importante che il nostro sogno divent
a il nuovo
programma per l'energia, e noi tiriamo gi l'energia con un pensiero della mente.
Cos ciascuno dei nostri

corpi - ogni atomo del nostro corpo - rimescolato e riprogrammato secondo quel s
ogno. Capite?

6. Vedi figura 12.


7. Vedi figura 13.
8. L'immagine del sogno su cui vogliamo focalizzarci e che vogliamo manifestare.
Siamo naturalmente predisposti a sognare e a focalizzarci in questo modo
nel Momento Presente.
Null'altro esiste all'infuori di questo (il Momento Presente). Quando si fa ques
to, quest'energia che sale lungo
il corpo che produce uno stato di euforia. Questo stato euforico avviene quando
il drago si sveglia, quando
questi sono allineati l'uno con l'altro. Si chiude; si riporta indietro; destino
. Riportate indietro fino in fondo; ve
ne allontanate.9 Il serpente ha ora programmato l'intera struttura cellulare e c
ollassa, tornando ad essere
forma quaggi (primo piano). Ve ne allontanate e il momento successivo la realt rif
ormata. cos che
funziona. Rivolgetevi al vostro vicino e brevemente ditegli che cos' la kundalini
. Capite? Quanti di voi
capiscono a livello filosofico che cos' la kundalini? un'energia che esiste solo
nel totale allineamento con il
Momento Presente. Questo l'unico momento in cui quest'energia esiste. Quanti di
voi riconoscono questo
disegno?10 Che cos'? Il caduceo. Che cosa rappresenta questo simbolo? La salute.
A che cosa assomiglia?
La verga richiama la spina dorsale. La sfera in cima rappresenta il cervello. I
due serpenti salgono a spirale
attorno alla verga complementari l'uno all'altro ed in cima hanno di fronte la s
fera. Assomiglia alla kundalini,
non vi pare? Perch ci sono le ali ai lati della sfera? Che cosa rappresentano sim
bolicamente? La libert. Non
un caso che il caduceo - che rappresenta benessere e completa salute - sia il si
mbolo della professione
medica, anche se si dimenticato il suo significato.
9. Vedi figura 13.
10. Vedi figura 19.

FIGURA 19: II Caduceo


Questo antico simbolo ci dice che quando entriamo nel Momento Presente f
ocalizzandoci su una
salute radiante - se riusciamo a tenere il Momento Presente - accade esattamente
ci su cui ci stiamo
focalizzando e siamo guariti. L'unico modo per guarire quello di elevare quest'e
nergia facendola circolare
attorno alla spina dorsale e risalire fino alla testa; in questo modo essa lungo
il suo percorso ionizza il campo
magnetico che sta creando. Cambia la rotazione del nucleo di tutti gli atomi che
costituiscono il nostro corpo
e ristruttura il DNA. Quanti di voi hanno sentito di persone che si sono guarite
con la loro mente? Questo vi
spiega come hanno fatto.
IL CERVELLO
Voglio che prendiate il vostro disegno del cervello e che leggiate a voce
alta, per conto vostro, i nomi
delle parti del cervello e prendiate contatto con ciascuna di esse. Guardate il
vostro disegno. Cervelletto.
Fermiamoci qui per un momento. In passato si pensava che la ghiandola pineale fo

sse la sede dell'anima.

Non la sede dell'anima. Continuiamo. San Talamo. Guardate il vostro disegn


o. Se questo volete
chiamarlo ippopotamo, potete farlo. Va tutto bene per me. l'ippocampo, l'amigdal
a.
Ora che vi siete familiarizzati con il cervello e avete memorizzato le sue
parti, guardiamolo insieme.11
Facciamo cos.
11. Vedi figura 20. Vedi anche l'affresco di Michelangelo La creazione di Adamo,
nella Cappella Sistina in Vaticano.
Ramtha ha spiegato che Michelangelo aveva capito la funzione del cervello ne
lla creazione della realt. Questo
famoso dipinto rappresenta Dio che si protende verso l'uomo dal lobo frontal
e del cervello. Il manto verde-blu sotto Dio
e gli angeli rappresenta la colonna spinale e serve a riconoscere il cervell
o in questo dipinto.

Questa una linea del tempo. Sotto questo disegno disegniamo una linea d
el tempo. Potete partire da
qui con il numero uno. Questo il primo giorno in cui vi siete trovati qui (primo
piano). Proseguiamo lungo la
linea, e circa qui voglio che facciate una linea e mettiate la data di 455.000 a
nni fa. Proseguite ancora un po'
e fate un'altra linea, mettendo la data di 40.000 anni fa; e un'altra linea qui,
35.000 anni fa; e poi davanti a
questa - come chiamate il vostro anno? - l mettete la freccia del tempo: quindi,
giorno uno, 455.000 anni fa,
40.000 anni fa, 35.000 anni fa, e oggi.
Ora qui sotto la linea del tempo voglio che scriviate dieci milioni e m
ezzo di anni.
Ora stiamo parlando del tempo come fosse una freccia - lineare. Torniam
o alla freccia del tempo e
guardiamo da dove essa proviene, da dove proviene.12
Se consideriamo quest'area di tempo qui (prima di 455.000 anni fa), il
cervello umano aveva un aspetto
assai differente. Non avevamo ci che si chiama amigdala. Avevamo l'ippocampo. Non
avevamo il lobo
frontale, come lo conosciamo ora, o la corteccia cerebrale. Prima di 455.000 ann
i fa, guardiamo un po' che
grandezza aveva il cervello. Chi di voi ha visto un teschio degli ominidi dell'a
ntichit? Ricordate? La parte
posteriore del teschio finiva col corpo calloso. Tutto ci che conteneva era il ce
rvello medio e il cervello
rettile. Questo prima di 455.000 anni fa. Ora, questa non una cattiva cosa visto
che era il cervello originario.
Esso chiamato cervello rettile perch lo si fa risalire all'era detta dei rettili.
Esiste fin da allora. Ma non
confondetelo con il cervello di un rettile, anche se certe persone, come si potr
ebbe osservare, si
comportavano proprio cos.
12. Vedi figura 21.

Ora, questo il tronco encefalico che sale.13 Usiamo il braccio come es


empio. Il pugno rappresenta
l'area del cervello medio. Prendete ora l'altra mano ed afferrate strettamente i
l polso. Il cervello rettile, o
cervelletto, si aggrappa altrettanto strettamente alla colonna vertebrale. In al
tre parole, tutte le informazioni
che dal cervello passano al corpo - tutte le informazioni che dal corpo arrivano
al cervello - vengono
controllate da questo cervello qui (cervelletto). Sentite la presa? Questo favol
oso cervello degli ominidi era
molto pi spettacolare di quanto abbiamo mai supposto. Lo stesso essere umano avev
a un aspetto
completamente diverso da quello che voi avete oggi, specialmente per quanto rigu
arda il cranio e la parte
inferiore del cranio. Ma il cervello rettile esisteva sin dall'inizio. Lo portia
mo con noi da tutta l'evoluzione. il
cervello attraverso cui accedevamo a tutti i livelli di energia quando per la pr
ima volta arrivammo in questo
corpo. Il tessuto del cervello rettile assai diverso dal tessuto della corteccia
cerebrale. Diciamo che
prendiamo un piccolo rasoio e ra-schiamo un po' di materiale di quest'organo e l
o mettiamo sotto il
microscopio. Quel minuscolo frammento di cervelletto possiede in s pi tessuto, pi a
tomi che l'intera
corteccia cerebrale.
Questo organo granuloso e di colore scuro il trasmettitore e il ricevi
tore di tutti questi livelli qui (i sette
livelli). Il primo ominide, che in realt eravamo noi, portava quindi in s l'intell
igenza di sei altri corpi e
attraverso quel meccanismo dispiegava il flusso della consapevolezza. Il cervell
o giallo, la corteccia cerebrale, non riceve il flusso della consapevolezza. Il flusso della consapevolezza
entra solo qui (cervelietto), entra
nella parte posteriore del cervello. La nuova conoscenza la riceviamo quindi dal
la porta posteriore, non
quass (corteccia cerebrale).
13. Ramtha usa il suo avambraccio in posizione verticale, con la mano chiusa a p
ugno, come esempio del tronco
encefalico e dell'area del cervello medio.
Il cervello rettile fino a 455.000 anni fa era il nostro trasmettitore e
il nostro ricevitore delle molteplici
dimensioni superiori da cui eravamo appena provenuti. L'area del cervello medio
era come oggi e la
ghiandola pineale era molto pi grande 455.000 anni fa che non oggi. E il motivo c
he se il cervello rettile
la sede del subconscio, il cervello medio la sede di tutta l'attivit medianica. P
er questo stato creato.
L'area del cervello medio come ricevitore sensibile alle radiazioni infrarosse,
la sola parte del cervello che
sensibile alle radiazioni infrarosse. In altre parole, se voi vi trovate al live
llo hertziano di 8 hertz - il livello
successivo e superiore a questo, ossia il secondo livello, in cui entrate nel mo
mento in cui morite, chiamato
reame infrarosso. L'infrarosso, come banda di energia, ha una parte inferiore e
una parte superiore nella
banda della sua lunghezza d'onda. ci che abbiamo chiamato il secondo piano della
realt ed molto
lontano dal luogo da cui siamo provenuti. Questa banda chiamata reame medianico.
Gli ominidi prima di

455.000 anni fa erano telepatici. Comunicavano proprio come fanno gli animali og
gi. Gli animali oggi sono
creature molto telepatiche. Il loro cervello ultrasensibile alle radiazioni infr
arosse, e l'infrarosso la banda
medianica.
Cos gli ominidi captavano e ricevevano il pensiero attraverso l'ampiezza
delle bande e il loro cervello
era un perfetto ricevitore. La ghiandola pineale, spesso chiamata l'anima dell'u
omo, chiamata cos perch
responsabile della produzione di due neurotrasmettitori assai importanti per la
consapevolezza del cervello
giallo. Uno dei due neurotrasmettitori chiamato serotonina - non addormentatevi
- per abbreviarne il nome
la chiameremo Sara. Sara una ragazza che va in giro di giorno. La ghiandola pine
ale quando c' luce
produce serotonina. Potete pensare alla serotonina come a una chiave. Nel moment
o in cui la luce
diminuisce nella retina dell'occhio - la retina dell'occhio contiene le stesse c
ellule che ci sono nella ghiandola
pineale - nel momento in cui la luce comincia ad oscurarsi, questo segnala alla
ghiandola pineale di cessare
la produzione di Sara e di cominciare a produrre Mel. La melatonina il secondo n
eurotrasmettitore e viene
creata per far dormire il corpo.
In passato si era capito che il meccanismo che presiede al sonno e alla
veglia nell'essere umano era
localizzato nella testa e quando alla fine si comprese che questi comportamenti
dipendevano dalla
ghiandola pineale la si defin "interruttore centrale". Non lo .
La ghiandola pineale quella che chiamiamo ghiandola del sesto sigillo. d
i fondamentale
importanza perch questa piccola ghiandola che, non appena la luce penetra attrave
rso le vostre palpebre che sono trasparenti - infatti la luce vi entra anche quando sono chiuse nel momento in cui la luce
colpisce la retina, questa ghiandola produce serotonina.
La serotonina il neurotrasmettitore che dice "alzati e vai". Sveglia chi
addormentato e lo mette in
moto. Nel momento in cui invece la luce diminuisce, la ghiandola pineale cominci
a a produrre melatonina.
questo neurotrasmettitore che vi rende pigri e letargici e vi fa dormire. La ghi
andola pineale quindi una
piccola fabbrica che produce questi neurotrasmettori cos importanti, ma fa anche
un'altra cosa
straordinaria: dalla melatonina sintetizza una droga allucinogena chiamata pinea
lina. Scrivetelo, pinealina.
Come suona? Suona come un allucinogeno.
La ghiandola pineale lo sciamano del cervello. Dopo mezzanotte - tra l'u
na e le tre circa del mattino entrate nel livello pi profondo del vostro sonno dove accadono i sogni pi lucidi.
Il sogno lucido possibile
solo se la ghiandola pineale ha tempo a sufficienza per trasformare la melatonin
a in pinealina. Perch pinealina? La pinealina l'allucinogeno che il subconscio usa per permettere al cer
vello di comunicare con le
sfere pi profonde. Avete capito? Le persone che stanno alzate a lungo di notte no
n arrivano a produrre

pinealina e perci vengono private di questa comunicazione. Ci significa che la pin


ealina, distribuita in tutta
la corteccia cerebrale che dorme, attiva un processo inverso nei neuroni permett
endo a questo essere
(consapevolezza-specchio) di parlare a quest'altro essere (Punto Zero). Capite?
La pinealina apre la porta
verso la mente subconscia e facendolo, permette di fare esperienze extracorporee
. Permette inoltre di avere
visioni profetiche sulla linea del tempo e di inoltrarsi in strati superiori di
consapevolezza. Prima che torniate al
vostro corpo, la pinealina che come una breve esplosione nella corteccia cerebra
le, viene assorbita e non
ne viene pi prodotta. La porta si chiude e voi tornate nel corpo. Capite? Quanti
di voi capiscono? Quindi la
ghiandola pineale produce cosa? Pi forte. E cosa succede dopo mezzanotte? C' del v
ero nella storia di
Cenerentola?
Quando la kundalini sale ed arriva in quest'area (ghiandola pineale), im
mediatamente immediatamente - grazie al suo allineamento e alla sua energia, ionizza lo spin
nel neurotrasmettitore
serotonina. Che cosa significa dire che ionizza lo spin? Parole di fantasia, eh?
La serotonina la molecola di
un neurotrasmettitore e tutte le molecole sono fatte di atomi. Siete d'accordo?
Gli atomi che servono per formare una molecola di serotonina si sono mes
si d'accordo di associarsi e in
questa associazione i loro spin sono in relazione reciproca. Essi si scambiano r
eciprocamente elettroni e
cambiano con ci la loro massa, la quale in questo modo cambia la sua natura chimi
ca. Se quindi abbiamo
una molecola di serotonina - e poi abbiamo il caldo vento della kundalini, e abb
iamo un potente campo
magnetico di kundalini che passa attraverso la molecola - quell'energia cambier,
invertendolo, lo spin della
molecola modificandone cos le sue caratteristiche. La molecola si fraziona per ri
configurarsi poi nel suo corpo
pi alto - mai in quello pi basso. E il potenziale pi alto della molecola di seroton
ina la pinealina.
Quest'energia quindi sale fino al cervello medio ed apre la porta di San
Talamo. E
contemporaneamente comincia ad attivare l'emisfero destro e sinistro del cervell
o. Tutti i neuroni cominciano
a "sparare". E grazie alla pinealina, immacolatamente prodotta in un batter d'oc
chio, il cervello in grado di
accogliere e di registrare linee del tempo che risalgono a qualche punto nell'et
ernit. Rivolgetevi al vostro
vicino e spiegategli quello che vi ho appena spiegato sul cervello. Ora, mia ama
ta gente, comprendete un
po' meglio quello che avete tra le vostre orecchie?
L'ipofisi il settimo sigillo. la corona, perch essa influenza direttament
e il cervello giallo ed attiva tutte
le altre ghiandole, da quelle della testa fino a quelle del resto del corpo. Per
fare questo, l'ipofisi secerne certi
ormoni che a loro volta attivano la pineale. La pineale poi secerne i suoi ormon
i e i suoi neurotrasmettitori ed
attiva tutte le altre ghiandole del corpo. Se vi venisse rimossa l'ipofisi, rima
rreste piccoli di statura e non vivreste
a lungo. All'inizio, prima di 455.000 anni fa, questa particolare ghiandola era
diversa. In altre parole, non aveva
le capacit che ha ora. Allora non era necessario averla. Se potessimo vedere l'ol

ogramma del cervello


dell'Homo erectus, potremmo stabilire che a quei tempi non aveva il settimo sigi
llo. Il settimo sigillo si
sviluppato gradualmente come ghiandola in relazione all'uso che si fatto dell'en
ergia.
Il cervello giallo si form, come vi ho detto, quando arrivarono gli Di e m
escolarono i loro geni con i
geni degli esseri primitivi che voi eravate. Serv un periodo che and da 455.000 a
40.000 anni fa perch si
fissassero stabilmente nel vostro DNA umano quelle differenze di DNA che vi prov
enivano dai vostri fratelli e
dalle vostre sorelle che vi avevano dato nuove possibilit fisiche. Il primo grupp
o di esseri creati da
quell'incrocio mutante avevano la forma dei Mongoli. Avevano la pelle olivastra
e i capelli neri. E alcuni di loro
avevano il corpo abbondantemente ricoperto di peli. Solo 40.000 anni fa, nel mom
ento in cui il cervello
dell'uomo di Cro-Magnon raggiunse una forma stabile, il colore della pelle, il c
olore dei capelli e il colore degli
occhi cominciarono a diversificarsi. Questa grande corteccia cerebrale esattamen
te ci che gli Di hanno.
Alcuni di loro hanno una corteccia cerebrale pi grande dell'uomo di Cro-Magnon, m
a questo ci che vi
hanno dato. Ne avete fatto ben poco uso, l'avete utilizzata automaticamente e ge
neticamente solo per far
funzionare il vostro corpo, per sviluppare il linguaggio, per mantenere l'equili
brio e per la memoria. L'avete
utilizzata nella sua forma pi elementare. Ma la maggior parte della corteccia cer
ebrale resta inutilizzata.
Resta inutilizzata perch sta aspettando che qualcosa accada. Sta aspettando che a
vvenga una
comprensione. Qualunque cosa abbiate nel lobo frontale - qualunque cosa - divent
a realt; questa zona
sopra gli occhi e le sopracciglia chiamata dalla scienza area del silenzio. l'ar
ea su cui si focalizzano tutti
coloro che si dedicano alla meditazione. l'area in cui ci si rivolge verso l'int
erno. Qualunque cosa il vostro
cervello metta l diventa legge e in quanto Osservatore di quella cosa il cervello
influenzer tutti i campi
energetici, mantenendone lo status quo o cambiandolo. Come fa il cervello a fare
questo? Il cervello giallo
stato creato per produrre immagini olografiche; questo ci che il pensiero . Ogni n
eurone nel vostro
cervello collegato ad altri neuroni. Solo per formare il colore giallo come pens
iero servono pi di 10.000
neuroni che "sparino" contemporaneamente, solo allora si avr il colore giallo del
sole.
Il cervello usato per costruire immagini - per costruirle, per crearle.
Il cervello una macchina per
immaginare. la corteccia cerebrale che costruisce le immagini. Le immagini che s
ono nel lobo frontale sono
la premessa della realt. Creano la realt. Permettono la realt. La rendono eterna o
la cambiano. E questo
ci che la scienza chiama Osservatore.
Quando lo scienziato fece l'esperimento con la luce ed incise una fessur
a nella barriera,
contemporaneamente la pensava.14 Quello era il suo piano. Nella sua rete neurale
aveva un piano da
seguire. Quando sistem la fonte di luce perch la luce passasse per la fenditura e
si mostrasse sullo schermo,

egli sapeva che c'era la fenditura. Il suo cervello "spar" contemporaneamente tut
to il piano. Voi questo lo
definite "pensare". Ma essendoci un flusso di pensieri, furono quei pensieri rig
uardo al piano che influenzarono

la luce e permisero alla luce di passare attraverso la fenditura


ullo schermo negativo, perch,
qualunque cosa ci sia qui (lobo frontale), realt. Il cervello
ande architetto. Il suo
compito quello di disegnare archetipi. Il suo compito quello
mente. Il suo compito
quello di procurare a voi, lo Spirito, la pi grande quantit di
perch senza di esse non
possiamo collassare l'onda in particella. Capite?
14. Vedi figura 16.

e di arrivare s
giallo quindi un gr
di pensare coerente
immagini possibile,

DIVENTARE CONSAPEVOLI DEI PROPRI PROCESSI MENTALI


Pensate per un momento a questo. Che cosa accadrebbe se ogni giorno foste
consapevoli dei vostri
pensieri? La maggior parte di voi non consapevole dei propri pensieri. Non consa
pevole del modo in cui
parla. Voi parlate come barbari, in modo immondo e disdicevole per degli Di. Inve
ce di usare le vostre parole come forza. Ma che cosa accadrebbe se per una buona settimana osservaste il v
ostro modo di pensare?
Che cosa accadrebbe se lo faceste? Vedreste certamente che una catena di pensier
i alla base
dell'immagine necessaria a creare la vita nel modo in cui ne fate esperienza. E
se cambiassimo
quell'immagine? Se cambiamo l'immagine, cambiamo la realt. cos semplice. Il grande
messaggero che vi
mander sar quello di rendervi consapevoli del vostro modo di pensare per una setti
mana. Cos sia.
Quando vi ho detto: "Pensate a tre cose che vi piacerebbe avere", che cos
a vi ho detto di fare? Vi ho
detto: "Pensate". E allora voi vi siete messi l ed avete detto al vostro cervello
: "Bene, fai l'elenco. Che cosa
vogliamo, ma proprio vogliamo, vogliamo? Vediamo. Che cosa vogliamo? Oh! Lo vogl
iamo? Oh!" Il vostro
cervello forma allora dei pensieri. Prima vi viene in mente una cosa e poi cerca
te di pensare altre due cose.
Sapete che state cercando di pensare che cosa volete? Non interessante che dovet
e cercare di
pensare che cosa volete? Se il genio della lampada apparisse di fronte a
voi, i primi cinque minuti
rimarreste a bocca chiusa. Potete avere qualunque cosa vogliate. sempre meglio d
ire: "Se posso avere tutto
ci che voglio, allora tutto ci che desidero dopo questo lo voglio, perch questa l'u
nica cosa che riesco a
pensare in questo momento".
Il cervello vi d delle immagini. Quando avete deciso che cosa volevate, av
ete dovuto fare in modo
che il vostro cervello giallo fosse creativo con voi. E allora esso vi ha dato u
n'immagine, e sapete che cosa
avete fatto? Avete pensato a quell'immagine. Sapete che cos'altro avete fatto? A
vete giudicato
quell'immagine. "Oh, questo non accadr mai. Non me lo merito. Oh, troppo. Sii ser
io". ci che sto
cercando di dirvi di fare, siate seri. Avete costruito un'immagine e poi l'avete
analizzata. Quanti di voi l'hanno
fatto? Quanti di voi hanno analizzato ci che volevate? Non pensate che questo sia
un cattivo uso dell'analisi,
ora che sapete quello che sapete? E se creaste semplicemente qualcosa senza giud
icarlo per nulla e
diceste: "Questo ci che voglio"? Che cosa accadrebbe? Che cosa accadrebbe? Lo ott

erreste? Quanti di
voi pensano che lo otterreste? Che cosa accadrebbe se lo giudicaste? Che cosa ac
cadrebbe se cominciaste
ad analizzare quell'ologramma? Che cosa accadrebbe? Non lo otterreste. Sapete pe
rch? Perch sotto
analisi. Anche se l'immagine qui (nel lobo frontale), non le permesso di fare nu
lla perch giudicata e
soppesata. Ci si pensa sopra e se ne parla. Non viene mai lasciata in pace. Finc
h sotto analisi, non si
manifester mai. Quanti di voi lo capiscono?
Pensate al cervello giallo come ad un fornitore di archetipi, di immagini
; ed esso le mette proprio qui
(lobo frontale). Qualunque cosa sia qui in accordo con questo essere qui (Punto
Zero) - sempre. E dalla
porta posteriore del vostro cervello arriva l'energia attraverso la kundalini pe
r dar loro totale credibilit. Senza
energia non combinano nulla. Se lo permettiamo, diamo loro la pi grande energia c
he ci sia. Se le
analizziamo, le priviamo di qualcosa; ne limitiamo l'energia.
Ecco che cosa c' di bello in questa conoscenza. Se comprendete veramente c
ome funziona il vostro
cervello, come influenza l'energia e la realt, dovrebbe esservi chiaro che se fun
ziona per una cosa, pu
funzionare per tutto. Non c' nessuna legge scritta che proibisca di usare in qual
siasi campo ci che
nascosto. Voi create ogni cosa. Non c' nulla di impossibile per voi se imparate q
uesta scienza, se imparate
questa disciplina. Purtroppo ci che alcuni fanno che non la applicano mai; sono t
roppo pigri. Ma funziona.
Se riuscite a manifestare una piuma, potete manifestare anche la capacit di esser
e Cristo, perch si tratta
della stessa energia.
Quando ne avete l'occasione, voglio che facciate una passeggiata all'aria
aperta e ve ne riempiate i
polmoni, che leggiate, che vi riposiate. E che abbiate in mente tre cose espress
e ciascuna in una sola parola.
Vi amo profondamente. Ne sono degno. tutto.
Capitolo Vili
Conclusione
Saluto il Dio in voi. Che mai possiamo dimenticare dove
Egli . Brindiamo.
O mio amato Dio,
io dichiaro
di volere fortemente
ci su cui mi focalizzo.
Tu manifestalo immediatamente.
Cos sia.
Alla vita.
Il respiro nel corpo spiritualmente rappresenta la volont dello Spirito. s
olo quando lo Spirito attivo

nel corpo che il corpo respira. Quando lo Spirito si ritira dal corpo, il corpo
non contiene pi il respiro della
vita. In questo modo si comprende perch nell'antichit, per connettersi con Dio, si
utilizzava sempre una
postura immobile e il respiro, perch il respiro la volont dello Spirito. Se voglia
mo quindi identificare la
volont, lo facciamo attraverso questo (il respiro). La chiave per ottenere una po
tente focalizzazione su
un'immagine che si deve preparare prima il cervello. La frequenza del corpo deve
essere elevata. Quando
si elevata la frequenza del corpo, il cervello stato portato in una frequenza al
fa e la volont scorre nel e
fuori dal corpo. Possiamo focalizzarci su qualsiasi cosa, che lo diverr. Cos sia.
Tutto ci che vi ho insegnato in questi due giorni culminato nel far emerg
ere ci che chiamiamo la
vostra essenza, il vostro Dio. Tutto ci che vi ho detto voi lo focalizzerete e lo
trasformerete in una verit
cristallina quando ci che avete creato si manifester. E se siete esseri fortunati,
non dimenticherete mai
questo giorno, n ci che avete imparato. E vi innamorerete della magia, di Dio, e f
orse per la prima volta
nella vostra vita vi risveglierete e comprenderete ci che vi mancato. Non c' nulla
che non possiate fare.
Non c' nulla che sia impossibile per voi.
Se avete la mente e se avete il cervello per creare un'immagine e se ave
te la forza di tenerla viva a
dispetto di tutta la realt esterna, otterrete sempre ci che volete. Tutti i grandi
Di che arrivarono qui 455.000
anni fa, vi arrivarono in questo modo. Ed essi gi allora conoscevano questa scien
za. Si sono evoluti lungo la
scala dell'evoluzione. Sono in un regno diverso, in una vita diversa, possiedono
corpi diversi e una grande
longevit distingue la loro vita. Alcuni di loro sono vissuti migliaia di anni sen
za morire; e questo anche
vostro diritto. Voi arrivate ora alla comprensione che essi gi allora avevano rag
giunto. Tutto ci che vi ho
insegnato funziona. Se non fosse cos tutte le persone che hanno fatto parte di qu
esta scuola per tanti anni
non continuerebbero a tornare.
Se vero che Dio vive in voi, allora con tutta la straordinaria quantit di
parole che sono state dette in
questi due giorni - e con tutto ci che avete scritto e detto - abbiamo sicurament
e individuato con precisione
la fonte della vostra divinit: consapevolezza ed energia creano la natura della r
ealt. Voglio che mettiate la
data e l'anno del calendario sulle liste che avete fatto di ci che volete cambiar
e e di ci che volete veder
manifestato nella vostra vita, e quando andate a casa voglio che le mettiate in
un luogo dove le possiate
vedere ogni mattina e ogni sera. E quando si manifestano nella vostra vita, vogl
io che scriviate la data del
giorno in cui la manifestazione avvenuta, perch l'unico modo che vi porter a crede
re in tutto quello che vi
ho insegnato di farne voi stessi esperienza.
Alzatevi un po' prima domani mattina, andate in un posto tranquillo, met
tetevi la maschera e soffiate
come il vento e create la vostra giornata, aumentando il vostro potere e la vost
ra forza e sentitelo.
Focalizzatevi su qualcosa di meraviglioso, forse sul fatto che quel giorno sar un
'avventura e che alla fine

della giornata la vostra conoscenza sar pi grande e la volont sar cresciuta. Pratica
te quello che vi ho
insegnato, e se quello che avete imparato vi piace, c' molto di pi da imparare. 1
Tornate presto qui. Vi
insegner cose splendide. Venite col cuore aperto e molta disponibilit a crescere.
Nel frattempo pensate a
me quando soffia il vento. Pensate a me quando vi arrivano i vostri messaggeri.
E non dubitate mai e poi mai
del fatto che Dio vive dentro di voi. Vi amo profondamente, maestri. Io sono Ram
tha, l'Illuminato. L'incontro
concluso.
COME UTILIZZARLI
importante colorare i seguenti diagrammi secondo il codice dei colori in
dicato per ogni disegno.
Quest'attivit favorisce la capacit di creare chiare immagini mentali dei concetti
fondamentali degli
insegnamenti di Ramtha. I diagrammi una volta colorati possono essere ritagliati
e utilizzati come riferimento in
futuro o durante la lettura di questo libro.
CODICE DEI COLORI
Livello
Consapevolezza
Energia
Colore
7
Rosa dorato

Ultra

Infinito Sconosciuto

6
Rosa pallido
5
Oro
4
Blu Ultravioletto

Iper

Raggi Gamma

Super

Raggi X

Ponte

Blu Ultravioletto

3
Giallo

Cosciente

Luce Visibile

Sociale

Infrarosso

Subconscio

Hertzian

Rosso
1
Castano/Ruggine

CODICE DEI COLORI


Livello
Consapevolezza

Energia

Colore

Ultra

Infinito Sconosciuto

Rosa dorato

6
5
4

Iper
Super
Ponte

Raggi Gamma
Raggi X
Blu Ultravioletto

Rosa pallido
Oro
Blu Ultravioletto

3
2
1

Cosciente
Sociale
Subconscio

Luce Visibile
Infrarosso
Hertzian

Giallo
Rosso
Castano/Ruggine

CODICE DEI COLORI


Livello
Consapevolezza

Energia

Colore

Ultra

Infinito Sconosciuto

Rosa dorato

6
5
4

Iper
Super
Ponte

Raggi Gamma
Raggi X
Blu
Ultravioletto

Rosa pallido
Oro
Blu Ultravioletto

3
2
1

Cosciente
Sociale
Subconscio

Luce Visibile
Infrarosso
Hertzian

Giallo
Rosso
Castano/Ruggine

CODICE DEI COLORI


ANATOMIA DEL CERVELLO

COLORE

Amigdala

Indaco

Corpo calloso
Ippocampo

Verde
Indaco

Ipotalamo
Cervelletto
Cervello Medio

Blu chiaro
Rosso
Arancione

Corteccia Cerebrale
Ghiandola Pineale

Giallo
Viola

Ipofisi
Ponte
Formazione Reticolare

Blu reale
Arancione
Rosso

Spina Dorsale
Talamo

Arancione
Blu