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Impianti di terra negli edifici civili

Un documento particolarmente importante per limpiantistica, forse non abbastanza


conosciuto, la Guida CEI 64-12 Guida per lesecuzione dellimpianto di terra
negli edifici per uso residenziale e terziario. Lattuale seconda edizione stata
pubblicata nel settembre 2009 e fornisce informazioni relative alla realizzazione degli
impianti di terra negli edifici per uso residenziale e terziario.
La seconda edizione, molto simile alla prima, risalente agli anni novanta, contiene
prevalentemente modifiche dovute allaggiornamento tecnico legislativo dovuto a
nuove Norme e Leggi (in particolare 81/08 e 37/08) uscite dalla precedente edizione
della Guida. Inoltre alcune modifiche tecniche sono state apportate nel Capitolo dedicato
alla protezione contro i fulmini in seguito alla pubblicazione delle Norme CEI EN 62305.

Figura 1 Elementi di un impianto di terra in un edificio residenziale / terziario


Progettazione dellimpianto di terra
La prima considerazione deriva ovviamente dalla categoria del sistema elettrico e dal
sistema di distribuzione. Nella maggior parte dei casi si tratta, per edifici civili, di sistemi di

I categoria (230/400 V), sistema TT. Nei grandi complessi (supercondomini, centri
direzionali ecc.) pu essere previsto un sistema di II categoria (15, 20, 23 kV ecc.),
quindi sistema TN (con cabina utente MT/BT).
Sistema TT
Le masse dellimpianto utilizzatore sono collegate ad un impianto di terra distinto da quello
del collegamento a terra di un punto (in genere il neutro) del sistema di alimentazione. In
Italia a tale sistema appartengono generalmente tutti gli impianti utilizzatori alimentati
dalla rete di distribuzione pubblica in bassa tensione. In questi casi non ammesso il
collegamento dellimpianto di terra dellimpianto utilizzatore al neutro, in quanto
questultimo potrebbe assumere tensioni pericolose.
Devono essere rispettate le prescrizioni dellarticolo 413.1.4 della Norma CEI 64-8: il valore
della resistenza del dispersore dellimpianto utilizzatore deve soddisfare la nota relazione:
RE < UL / IDN
Dove UL = 50 V per ambienti ordinari e 25 V per cantieri, locali ad uso medico, locali
agricoli in presenza di bestiame.
IDN = corrente differenziale nominale dei dispositivi di protezione a corrente differenziale.
Luso obbligatorio di protezioni differenziali rende agevole lottenimento del valore
richiesto per la resistenza di terra. Infatti con un interruttore differenziale ( con IDN = 0,3 A
risulta RE < 50 / IDN = 50 / 0,3 = 167 ohm in ambienti ordinari, 83 ohm in ambienti
particolari) facile ottenere il coordinamento.
Sistema TN
Essendo la cabina di trasformazione di propriet, lutente deve realizzare un dispersore per
tenere conto dei guasti a terra che si possono verificare sul lato di II categoria. La funzione
ed il comportamento dellimpianto di terra variano a seconda del tipo di guasto.
In caso di guasto sul lato di I categoria (BT) la corrente di guasto interessa soprattutto
il conduttore di protezione e la
fase dove si verificato il guasto.
La corrente cos limitata dalla impedenza del circuito di guasto e non risulta
praticamente interessare il dispersore. Durante il guasto, poich la massa del relativo
componente elettrico va in tensione, devono essere assicurati adeguati tempi di intervento
dei dispositivi di protezione. La funzione dellimpianto di terra, costituito da conduttori di
protezione, conduttori equipotenziali, conduttori di terra e dispersori, soprattutto quella

di assicurare, oltre che una chiusura su un circuito di guasto a bassissima impedenza, una
adeguata equipotenzialit delle masse e delle masse estranee.
In caso di guasto sul lato di II categoria (MT) il dispersore direttamente interessato
nella chiusura del circuito di guasto.
La tensione delle masse dipende dalla resistenza di terra e dalla corrente di terra sul
lato media tensione. Il valore della corrente di terra e il tempo di intervento dei
relativi dispositivi di protezione sono parametri del sistema e dipendono dalle
caratteristiche del sistema di alimentazione in media tensione del distributore (dati del
guasto del Distributore).
Nella pratica, le tensioni di contatto e le tensioni di passo sono notevolmente limitate
a causa dellisolamento delle pavimentazioni e della geometria del dispersore che
provvede a realizzare una certa equipotenzialit del terreno.
Il dispersore, oltre a garantire una bassa resistenza, deve soprattutto avere una geometria
tale da assicurare una equipotenzialit fra masse e terreno circostante soprattutto in
corrispondenza dei punti periferici dellimpianto.
Per questo motivo, in questi impianti sono da preferire i dispersori di tipo orizzontale
con disposizione a maglie o ad anello.
Nei sistemi TN, per il coordinamento delle protezioni occorre fare riferimento alla Norma
CEI EN 50522 (Classificazione CEI 99-3), ovvero soddisfare la condizione:
UE = RE x IF < UTP
dove RE = resistenza di terra in ohm, UE = tensione totale di terra (V), UTP = tensione di
contatto ammissibile (V) e IF = corrente che fluisce dal circuito principale verso terra, o
verso parti collegate a terra, nel punto di guasto (punto di guasto a terra)
La corrente di guasto a terra IF ed il tempo di eliminazione del guasto tF nel sistema
a tensione maggiore di 1kV vengono forniti, su richiesta, dal Distributore, con apposita
comunicazione. Si segnala a tal proposito che secondo la Norma CEI 0-16, lutente pu
richiedere i dati del guasto una tantum. Sar il Distributore ad inviare eventuali
comunicazioni circa il guasto.
Alcuni Distributori hanno recentemente realizzato portali web aggiornati in tempo reale,
nei quali ogni utente, una volta identificata la linea tramite POD, pu accedere in
autonomia ai dati del guasto per il coordinamento.
La tensione totale di terra (UE) e le tensioni di contatto ammissibili (UTP), noto il tempo

di eliminazione del guasto (tF), devono essere scelte tra quelle indicate nella Norma CEI EN
50522. A titolo di esempio, per tempi di intervento caratteristici:
a tF = 0,50 s corrisponde UTP = 220 V
a tF = 0,69 s corrisponde UTP = 159 V
a tF >> 10 s (neutro compensato) corrisponde UTP = 80 V
[Per tutti i valori e per il confronto con la vecchia 11-1 NT24 ha realizzato un articolo, a
questo link]
Il terreno: resistivit e corrosivit
Indipendentemente dal sistema elettrico considerato, la resistivit del terreno un
elemento determinante nella progettazione del sistema disperdente. In presenza di
impianti appartenenti al sistema TT con ridotte correnti di guasto, il rilievo della resistivit
del terreno pu essere desunto da tabelle che danno valori campione per i vari tipi di
terreno. Per impianti appartenenti al sistema TN, con elevate correnti di guasto sul lato
media tensione, pu essere preferibile una corretta misurazione sul campo.
Un altro aspetto da considerare sicuramente la corrosivit del terreno. Come noto, gli
elementi metallici immersi in ambiente umido sono soggetti a corrosione. Peggiorano la
situazione eventuali gli agenti chimici, le coppie galvaniche fra metalli diversi e le correnti
vaganti.
Prevedere il valore della resistenza di terra
Non facile prevedere quale sar il valore della resistenza di terra definitiva del complesso
disperdente. Esistono alcune formule che consentono una valutazione approssimativa del
contributo di dispersori intenzionali. La resistenza di un dispersore pu essere
approssimata con le seguenti formule:
Resistenza di un dispersore verticale: RD = m/ L
Resistenza di un dispersore orizzontale: RD = 2 m/ L
Resistenza di un sistema di elementi magliati: RD = m/ 4 R
Dove m la resistivit media del terreno e L la lunghezza dellelemento a contatto con il
terreno ed R il raggio del cerchio di area equivalente alla maglia. Esistono inoltre diverse
Norme che approfondiscono largomento, fornendo informazioni sotto forma di tabelle,
partendo dalla resistivit del terreno e dalle caratteristiche geometriche del dispersore.

Tabella 1 - Resistenza di terra (valore approssimato) di dispersori a picchetto

Tabella 2 - Resistenza di terra (valore approssimativo) di dispersori rettilinei cordati o in


tondino posati orizzontalmente a mezzo metro di profondit

Sono stati pubblicati anche studi che forniscono formule che consentirebbero di calcolare
anche il contributo dei dispersori di fatto, ad esempio dei plinti di fondazione del cemento
armato. Tuttavia queste formule si sono spesso dimostrate poco attendibili.
Dimensionamento dei conduttori di terra
Per il dimensionamento dei conduttori di terra si devono considerare le condizioni di posa,
in quanto tali conduttori non solo devono portare al dispersore la corrente di guasto, ma
devono anche essere in grado di resistere alla corrosione e ad eventuali sforzi
meccanici. Le norme CEI 64-8 e 99-3 forniscono indicazioni per il dimensionamento in
funzione della corrente per i sistemi TT e TN, indicano inoltre le sezioni minime per tenere
conto della resistenza alla corrosione e degli sforzi meccanici. In ogni caso
(indipendentemente dal sistema elettrico), in assenza di protezione contro la corrosione le
sezioni minime dei conduttori di terra non devono essere inferiori a 25 mm2 se in rame
e 50 mm2 se in ferro zincato.
In assenza di protezioni meccaniche, ma con protezioni contro la corrosione (es.conduttore
interrato con isolamento in PVC), le sezioni minime non devono comunque essere inferiori
a 16 mm2.
Per il dimensionamento dei conduttori di terra si utilizza la tabella 54F della Norma CEI 648 tenendo presente che la sezione del conduttore di terra non deve essere inferiore a
quella necessaria per il conduttore di protezione dellimpianto avente la sezione
maggiore, che prevede il dimensionamento del PE in base al conduttore di fase:
Se S < 16 mm2 allora SPE = S;
Se 16 < S < 35 mm2 allora SPE = 16 mm2;
Se S > 35 mm2 allora SPE = 1/2 S.
Dove S la sezione del conduttore di fase e SPE la sezione del conduttore di protezione.
Ovviamente queste considerazioni valgono solo se i conduttori di fase e di protezione sono
dello stesso materiale. Le sezioni previste dalla tabella semplificata sono molte volte
sovradimensionate, a favore della sicurezza. Qualora si volesse risparmiare sulla sezione
del conduttore di protezione possibile farlo verificando la relazione (sempre valida):
SPE > I2 * t / K (Norma CEI 64-8 art. 543.1.1)
dove SPE la sezione del conduttore di protezione (mm2); I il valore efficace della
corrente di guasto che pu percorrere il conduttore di protezione per un guasto di
impedenza trascurabile (A) e t il tempo di intervento del dispositivo di protezione (s).

K un coefficiente che dipende dal materiale del conduttore di protezione, dellisolamento


e di altre parti e dalle temperature iniziali e finali. Valori di K per i conduttori di
protezione in diverse applicazioni sono dati nelle tabelle seguenti:

Tabella 3 Valori di K per i conduttori di protezione costituiti da cavi unipolari, o


per conduttori di protezione nudi in contatto con il rivestimento esterno dei cavi (Norma
CEI 64-8)

Tabella 4 - Valori di K per conduttori di protezione costituiti da unanima di


cavo multipolare (Norma CEI 64-8)

Tabella 5 - Valori di K per conduttori di protezione costituiti dal rivestimento metallico o


dallarmatura di un cavo (Norma CEI 64-8)
Negli impianti alimentati a tensione superiore a 1 kV, per definire i materiale e le
dimensioni minime dei dispersori per garantirne la resistenza meccanica e alla corrosione
e per il dimensionamento dei conduttori di terra, occorre fare riferimento agli allegati C e D
della Norma CEI EN 50522.

Tabella 6 - Materiale e dimensioni minime dei dispersori per garantirne la


resistenza meccanica e alla corrosione

Planimetria dellimpianto di terra


A prescindere dalla complessit dellimpianto, in una planimetria in scala opportuna si
deve evidenziare limpianto di terra ed indicare con adeguati riferimenti grafici,
opportunamente differenziati tra loro: il posizionamento dei dispersori di fatto ed
intenzionali, con lindicazione delle loro caratteristiche, il posizionamento del collettore
principale (o dei collettori principali) di terra, il percorso dei conduttori di terra e dei
conduttori equipotenziali principali con lindicazione delle loro caratteristiche.