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\ Pp Ae) SPF All'attenzione dell’Assessore all’urbanistica Nicola Acanfora ep.c. del Sindaco Pasquale Aliberti del Presidente del Consiglio Comunale Pasquale Coppola della Segretaria generale Immacolata Di Saia del Presidente della Provincia Giuseppe Canfora Oggetto: interrogazione a risposta scritta Con la presente, avvalendomi delle facolta concesse dall’articolo 56 dello Statuto del Comune di Scafati, chiedo di essere orientato in forma scritta sul seguente argomento: ia scolstica e questione aule del Liceo Scientifico “R. Caccioppoli” Premesso che: la popolazione scolastica del Liceo Scientifico di Scafati é notevolmente aumentata negli ultimi anni e che attualmente risultano utilizzate oltre alle 47 aule della sede centrale di via Velleca, anche 12 aule presso una succursale; risulta necessario, in ogni caso, disporre di ulteriori aule, di cui 5 potrebbero essere realizzate come da proposta progettuale della Amministrazione Provinciale allinterno della sede centrale; il D.M. 18/12/1975 — “Norme tecniche aggiornate relative all'edilizia scolastica” (G.U. n. 29 S.O. del 2 Febbraio 1976) prevede tra l'altro degli indici minimi di funzionalita didattica, edilizia ed urbanistica da osservarsi nella esecuzione di opere di edilizia scolastica; la Legge 11/01/1996 n. 23 - “Norme per I'edilizia scolastica” (G.U. n. 15 del 19 gennaio 1996) all’art. 12 comma 5 1 stabilisce che “A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge non si applica, salvo quanto previsto al comma 3 dell'articolo 5, il decreto del Ministro dei lavori Pubblici 18 dicembre 1975 pubblicato sul supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 29 del 2 febbraio 1976”; il comma 3 dell'articolo 5 della suindicata legge 11/01/1996 n. 23 stabilisce che “In sede di prima applicazione e fino all'approvazione delle norme regionali di cui al comma 2, possono essere assunti quali indici di riferimento quelli contenuti nel decreto del Ministero dei lavori pubblici 18 dicembre 1975, pubblicato sul supplemento ordinario alla gazzetta ufficiale n. 29 del 2 febbraio 1976"; il progetto di realizzazione delle cinque aule non sarebbe del tutto in linea con i parametri di cui al D.M. 18 dicembre 1975; in ogni caso, le Norme di cui al D.M. 18 dicembre 1975 non si applicano in virtu della legge n. 23 del 1996, salvo eventualmente “poterle” assumere quali indici di riferimento, in virtu della stessa legge, non essendo ancora stata varata la normativa regionale in materia, prevista dalla legge, pertanto non sussiste alcuna cogenza assoluta del suddetto D.M. del 1975; con l'operazione #Sbloccascuole, prevista dalla Legge di Stabilita 2016, sono stati messi a disposizione di Comuni, Province e Citta metropolitane 480 milioni di euro liberati dai vincoli di bilancio per interventi di edilizia scolastica e per la realizzazione di nuove scuole; larticolo 1, comma 713, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 prevede che gli enti locali entro il termine perentorio del 4° marzo 2016, avrebbero dovuto comunicare alla Struttura di missione, secondo modalita individuate e pubblicate nel sito istituzionale della medesima Struttura, gli spazi finanziari di cui necessitavano per sostenere interventi di edilizia scolastica nel rispetto del vincolo di cui ai commi 710 e 711; entro il primo marzo 2016, quindi, gli Enti locali avevano la facolta trasmettere la domanda alla Struttura di Missione per I'Edilizia Scolastica della Presidenza del Consiglio dei Ministri; Considerato che: non sussiste alcun obbligo di uniformarsi a tutti i parametri dello stesso D.M. 18 dicembre 1975 ed in particolare a quelli riguardanti la superficie minima di cui alla Tabella 2 riferita al punto 2.1.2; la stessa Amministrazione Comunale di Scafati, peraltro, ha gia effettuato tale interpretazione, non ritenendo sussistente alcun obbligo, nell’approvare il progetto definitivo del “polo scolastico di via Oberdan’” redatto dal raggruppamento temporaneo vincitore del concorso di idee; nel suddetto progetto definitivo é immediato verificare che per la scuola materna, asilo nido e scuola media, non sono verificati i parametri di cui alla suddetta Tabella 2 del D.M. 18 Dicembre 1975, per i singoli edifici, né per gli stessi considerati globalmente sull’area in uno all’esistente scuola elementare. il 27 Aprile 2016 il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha firmato il Dpcm sui 480 milioni per I'edilizia scolastica; secondo I’ Art. 2 di tale Dpcm gli enti beneficiari degli spazi finanziari per le spese per interventi di edilizia scolastica per l'anno 2016 sono individuati nell’Allegato D, che costituisce parte integrante del decreto; secondo tale allegato “D” la Provincia di Salerno dovrebbe essere destinataria di un finanziamento di 3.125.708,72 di euro; tra i destinatari di tali finanziamenti non risulta esservi il Comune di Scafati, nonostante la pit: volte manifestata, anche dall’amministrazione stessa, necessita di interventi volti al miglioramento della qualita e della sicurezza delle strutture ospitanti le numerose scuole di ogni ordine e grado che insistono sul nostro territorio comunale. : Tanto premesso e considerato chiedo di essere orientato in merito a: perché nella proposta di deliberazione n.16 del Consiglio comunale del 13 aprile 2016 si rigettava la proposta della Provincia di Salerno di edificazione di nuove cinque aule, adducendo come principale argomento gi standard previsti dal decreto ministeriale del 18 dicembre 1975; perché tale valutazione, per quanto errata, non sia stata perd tenuta in debito conto per quanto riguarda a progettazione del polo scolastico di Via Oberdan; se il Comune di Scafati abbia comunicato entro il termine previsto del 1° marzo 2016 alla Struttura di missione , secondo modalita individuate e pubblicate nel sito istituzionale della medesima Struttura, gli spazi finanziari di cui necessita per sostenere interventi di edilizia scolastica; in caso di risposta affermativa, per quali motivi la nostra Citta non sia stata ritenuta meritevole di ricevere tali finanziamenti; in caso di risposta negativa, perché l’amministrazione comunale non abbia ritenuto opportuno accedere a tali importanti forme di sostegno e finanziamento; quali provvedimenti intenda realizzare l'amministrazione comunale per assicurare il diritto allo studio, in sicurezza e seguendo standard moderni ed europei, agli studenti scafatesi. ll consigliere comunale