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guste del sa della Pace ia di eccellenva, Dedico qu TEORIA DELLA VISIONE COME TEORIA DELLA CONOSCENZA Les vrais philosophes passent leur woient, et i tacher de deviner ce qu'il golare affermazione di Fonten la premiore soirée degh Ei ides del 1686, serviva appunto a spiegare in breve una dama, durante una dotta passegaiata in un parco al chiaro di quale fosse la situazione della filosofia e della delle poca', Tutta la filosofia, aggiungeva, @ fondata su due condizioni le A ne point eroire ce q 1 voient points, Questa e si vede 2 ci fe, ma conseguente alla critica in sessantennio da Galilei, da posta in dubbio dalla domanda: cid mente? Domanda un po’ sconcer Ps) 48:¢Ma che ne’ corpi ester, per ecci- Fchieygia altro che grandease, figure Descartes5, da Locke, critica che aveva rotto la continuiti tra mondo i primarie inerenti 'og- Né si erateava pi percezione, ma pot cui si affermava che ostra percezione ne € del fondamento della teoria esempio di la ragione per oggetto Nel qua litates quas vocant species, et [.-J donee veniant ad visume?. rapport che 1 completo ¢ alto di vedere'™®, Un rapporto tra vedere e conoscere fe teeniche: qu 1 vale epereussione che imprime un marchiow, cio? vale ecalcares 0 «colpire», teria 1 sigillo-matrice su pezzi che, fissati sui documenti uffici muatrice al sigillo impronta conferiva a quest ultimo eucta le di una manifestazione certificata del porere ¢ di veri~ wzione da esso di una volonta fedelmente documentata, a a dare l'assenso. trail impronta, seconda di faa stare in luogo calco. Non é quindi per mera metafora, ma per la capaciti evocante i una procedura di stoiche ello (Sererviduos), tanto che ci si preoccupa mnta lasciato sul sigillo, cio’ negative ciao; ‘TEORIA DELLAVISIONE COME TEORIA yegetto da cui Fantasia verso ci segna- la segna- aderisce & ‘meccanismo di magine visiva, ¢ di nbratura, del si forma, dall’ogy le,@ dunque quello. E Cicerone ad affermare fe Tatina di fan jasmato con una effigies, una ima at essets). Progres 2 pressoch’ Diogene Laeraio*” La versione sensistica che di tale processo dava Zenone e ancor pid nterpretazione «puntighi Cleante sembrerebbero jogene Laerzio VI npceseas Goarorerenat 50 i ha hs serie che ia di Aristotele laddove .enza dellimpressione ‘assente. E rispondeva eva il pone assenza di pittura, ypeonta lasciata da nel De c, Pimpronta, proprio per 0 nella considerazion: reo modo tutti gli quanto per sentirli ¢ conoscerli Ii assi- a sé. Ma siccome sensazione e conoscenza hanno di fronte a sé la possibilid & che assimilino o direttamente gh ogge loro concretezza extramentale, o le loro forme (species), co re di materia. Ad escludere che la mente assi- uplice considerazi es) della parte assimilabile ees sensibilis) depurata dalla materia 1 avviene poi per successive depurazioni 2 dei sensi interni del- La vera e propria conose estrazioni dall'impres ‘cera improssa con J. Locke, 648), London 1965.11 Of Tues, x, OF Re (ed. AC. Fraser sapien! ale, assim depura le species d ifferenze, estraendone i sol ma universale ecies vengono dep teorie gnoseologiche gre {5 conoscere il simile ™ wgencita tra senziente e sentita”, 0 osciuto, tra soggetto © oguetto. Se i sensi, soprattutto rngono in sé per somigli allora la mnendo in sé per somi forma delle forme, species in modo analogo, ri verso Vocchio, la mente Ke di 10 biblico dell'uomo degli eventi del mondo. irino®, Un terpretazione tipologi digereate © addominale, CE, Cl (Osford 1972 ¢ La fabirce rio stoico divi 1 veicolo privilegiato di idee ce ano scrive a Mario Vittorino che: 1c ¢ dei prospe la cui teor ie, ® concepito come q lo pneuma stoico o di tensione che tiene assi seeaaieeanaalat ng Areopagita un autore capitale, La smprime negli esseri un’ordinata gerarchia il cui partecipazione alla ela cui wine tio et tnios ®, Non diversa colpo e ritrazione, gene fy tesi di arsi, di com veots, rispertivamente dungue una «ten: wvero di Exiraoic € di ire del neoplac Avicebron, Una nella scuola francesca rici della luce e della prospettiva, ¢ 19 arabo-giudaico di Al wassiceia influenza che riversa sul XIIL ae dei teo- quella domenicana di a renana, e non lasciando. luenza tanto massiccia che & darla solo in elenco, ¢ che ricondurremo agit ressano il nostro tema. i Bonay in questo, Ni do mirabile per produrre il mondo ¢ cio? catturarne le innumerevoli immagini. con uno specchio’". E l'ideale del co! a identiti tra vedere © conoscere, uno degli o, Una identita che 14. di Roberto Grossitesta ina sdoppia se € come veduto, contemplando rispec- ice Grossatesta, «est per si ninise*, Una autoge- avviene attraverso i raggi, poiché 1 ‘Ma per esprimerlo fuori di sé deve impr prendere su di sé spesso si di i di ottica medievale, Teattati che con- gnoseologia profondam Non a caso le i Fhatto, ¢ sul raggio riflesso di e simbolo di geometrico dei raggi come il vero enigma da sciogl is che promana dall’ess ne. Bacone nel De s, realizza apy cessivi: portatori: of spec astratta: pere aterializzi sdoppiandosi nel essa & espresca co, da relazionale ¢ intenzionale, che caratterizza oga sati per rispece rapport scuro oggetto del desides late 36 stesso ¢ Valtro, vedente © veduto, per realiz~ a somig! a costo d