Sei sulla pagina 1di 33
MARZO 2000 - W.8 - ANNO XVII - ISSN 1120-3005 - MENSILE - VITA IN CAMPAGNA - CASELLA POSTALE 467 - 37100 VERONA - UNA COPIA LIRE 7.500 Sunmatio Le vostre letiere 9 Gliex voto figuraty, «istantanee> di vit salvate di G.M.Cambié Politic agticela od ambientale 11 Senge ae ateominse ead Orit carmen Sneha negeie Sec cer 15 a eee che ospitano i bambini in azienda di G. Vincer La coltivazione della primula di A. Vian Quelle che chiamano «mimose» sono in realt’a: Te acacie da fiore di A.Furlani Pedoja 23 Risposte ai letiori 26 Asparagiaia: lavorazione del terreno, produzione € messa a dimora delle zampe di $.Caitran 31 Risposte ai lettori 35. Un oliyeto specializzato in Toscana: la prima stagione dopo limpianto di D.Di Narale 38 Risposte ai letiori igricoltori (Picea meceanizzaziono 41 La manutenzione di trattorini e rider di A-Zenti 43 Risposte ai lettori Agriturismo, Seonti del 5-15 % in te aziende delle Spezia e Genova (pag. 63) Fiere, «Progetto Fuoco 2000» di Verona: chi si presenta alla re- ception della fiera con il coupon (pag. 75) avra in omaggio il ca talogo ed il libro «ll fuoco: un amico in casa, Come e perch Ingresso gratuito o scontato a: Seminat-Apimell-Naturalmente (Piacenza), Fiera agricola zootecnica (Montichiar-Brescia), Orto siardino (Pondenone), Alimenta (Torreano di Martignacco-Uidine), Sana (Napoli), Agrimont (Longarone-Belluno), Agriumbria (Bastia Lmbra-Perugia), Fiera di Godega (Sant Urbano-Treviso), Fiera di Giuseppe (Seandiano- Reggio Emilia) (pag. 74) Notizie industriali: sconto del 10% sul? acquisto di cisterne mo- dulari per Ia raccolta del!’ aequa (pag. 81). Servizi propasti in altri numeri tuttora in vigore. Sementl orto, Seont 10-20% aequisto di bustine (n, 1/2000, pag. 23) Agriturismo: sconti dal 5 al 10% in sei aziende della Basilicata (n, 10/99 pag. 67 e n. 11/99 pag, 68), in nove aziende dell'Emilia- Romagna (n, 12/99 pag, 64, n. 1/2000 pag. 59. n, 2/2000 pag. 7 Vivait inserto staccabile « Vivai eonsigliati per il 1999-2000» con sconti dal 5 al 256 in 68 vivai (n, 999 pag. 45), Notizie indusiriali seoto 10% stata in maioliea (n. 1299 pag. 73) province di (Piccoli: allevamenti Litemee neat siete eae 46 Risposte ai lettori (Apiieelara bielegiea - Anbient 47 Le teeniche di lavorazione del terreno che consentono, di conservame la fertlita di U.Grigolo 49 Scheda staccabile sulle erbe selvatiche commestibili, e/o utili in erboristeria’ il erescione acquatico di L.Cretti 52 Risposte ai lettori ase 6 wSlicé 54 I recupero di scuri, usci e finestre di A. Valonto 57 ‘Inset indesiderati della casa: il dermestide di M.L_Dindo oye ; 3 Medicina - QUimentaziene so) acne OAT aT MA batsren Peay 61 La preparazione casalinga dell'aceto di W.Pedrowi 62 Risposie ai lettori MING 63 Le nostre scelte per 'agriturismo: tre aziende delle province di La Spezia e Genova di PFLisi 69 Il bamba, una coltura per integrare il reddito di R.Bassi 72. Risposte legalie tributarie 74 Prossimi appuntamenti 78 Pubblicazioni consigliate 79 Corsi - CD-Rom 82 I vostri annunei 9 8 marzo é la «festa della donna» come emblema di questa ticorrenza & stata scelta la «mimosa». In realta il fiore che noi regaliamo proviene | da una delle tante spe di acacia da fiore e non dalla vera mimosa (che appartiene a un altro genere della stessa famiglia botanica). A pagina 21 vi proponiamo un articolo, sulle acacie da fiore: la scelta della spec ela corretta coltivazione. eS Ce Accertamento Diffusione Stampa Certicaton. 4087 dl 25/11/1000 DB irises Vita in Campagna viene inyiata solo in abbonamento. Quote e modalita sono riportate in ultima pagina Ss ae ] IL GIARDINO La coltivazione della primula Questa graziosa pianticella di stagione — assai diffusa in vasi e ciotole su terrazzi e balconi e nei giardini, nelle aiole delle annuali — viene coltivata a partire da piantine prodotte in contenitori dai vivaisti specializzati in quanto sia la produzione del seme che le primissime fasi di coltivazione richiedono perizia e cure particolari I criteri di scelta delle piantine fiorite Da oltre 20 anni la primula — che molti chiamano «primuletta» ('), per di- stinguerla da specie vicine di maggiore sviluppo, ¢ che taluni definiscono «dei giardini» — ha conquistato Iinteresse di molte persone perché rallegra balconi, terrazai.e giardini nel periodo che va so- prattutto da meta febbraio ai primi di aprile (pianura padana), quando le fiori- ture sono ancora limitate Le caratteristiche che rendono part colarmente attraenti queste piante sono la forma dei fiori, l'assortimento e la vi- vacita dei colori. In particolare la gam- ma dei colori & quanto mai completa e comprende diverse tonalita e sfumature delle tinte fondamentali (bianco puro, bianco crema, giallo limone, giallo 2olfo, rosso scariatto, carminio, blu me~ dio, blu scuro, rosa chiaro, rosa scuro, albicocca, fior di melo, llla, tonalit tense e pastello), T fori inoltre possono presentare al centro una macchia io) di colore diverso, oppure avere la corolla bordata diun altro colore. Il successo di questa pianta @ dovuto anche al basso costo d’acquisto e alla possibilith di trovarla, con sempre mag- Ciofola preparata con primule in un miscuglio di colori. Oltre a ornare e ralleera- Biore frequenza, presso la grande distti- re rerraczi e giardini, le primule, messe in ciotole, possono rappresentare dei rega- buzione (supermercati e ipermercati li di grande effetio compres Le specie di primula conosciute sono lo! UNIT molto numerose (attorno a.500) ¢ hanno aD origine tanto europea che asiatica (Giappone, Cina, Iran). In It stato spontaneo, le troviamo dalla pia~ fnura alla montagna fino ai limiti della yegetazione. I fiori di aleune specie si aprono gia quando le giormnate comin- clano ad allungarsi ed il freddo piano piano diminuisce. Non di rado si fanno Jargo tra la neve che inizia a sciogliersi Tl nome primula deriva proprio dal fatto che essa tra le prime piante a fiorire ed annuncia l'imminente atrivo della pri- mavera, Alcune specie spontanee co wunque fioriscono, in alta montagna, estate. Le primule appartengono alla fami- eee glia delle Primulacee. Si Sono in genere piante che allo stato Eanes spontaneo vivono diversi anni (Ie piante TAROSETTA . erbacee poliennali vengono chiamate TIPO ACAULIS TIPO VERIS O ELATIOR dai botanici «vivaci»), ma nelle grandi coltivazioni sono considerate, in pratica, come annual Come si presentano le piante a seconda del tipo di-fiore vita canPaona2000 7 Fiori di colore giallo in tinta unita COME SI PRESENTA LA PIANTA Le varieti coltivate ~ derivate da ld acaulis ~ si presentano alte in media 10-12 centimetri ed in coltivazio- ne producono numerose radici sottili si- mili tra loro, Acaulis significa «senza fustor, ma in realta vi é un fusto molto corto, d cilmente distinguibile, sul quale sono inserite le foglie, in parte addossate al terreno, disposte come j petali di una ro- sa (disposizione a rosetta). Le foglie hanno forma arrotondato-allungata ed aspetto rugoso, Il loro colore & verde pitt © meno intenso a seconda delle diffe- renti varieta. Iftori, nel tipo acaulis, so- no sorretti da peduncoli singoli raggru pati all interno delle foglie. Quando i fiori si aprono emergono al di sopra del- le foglie e formano una «cupolettar (& un vero e prorio bouquet) che rende molto attraenti le piante Nella Primula veris e pure in quella elatior (sopratiutto nei tipt di origine) si Fiori con occhio invece uno stelo sulla cui som- mit si apre un’ombyrella di fiori sempre molto attraente, I singoli fiori hanno Ta forma di un tubo (tubolari) che si divide in cinque parti (obi) con margine pitt 0 meno frangiato, LE SPECIE CHE HANNO ORIGINATO LE VARIETA COLTIVATE Le primule pitt coltivate sono deriv te da ineroci tra Primula aeaulis ~ che Ia’ specie prevalente — Primula veris Primula clatior. Diffuse, ma con carat. teristiche esteriori, tempi, modalita di coltivazione, utilizzazioni un po’ diver- se dalle precedenti sono Primula obco- nica, Primula malacoides e Primula si- nensis (meno comune delle prime due), Per la coltura in piena terra vengono im- piegate varie di Primula polyantha, ta Jota usate pure per il fiore reciso, Nei rdini rocciosi e nei giardini alpini ono coltivate diverse specie di pri mule spontanee (auricula, denticulata Primule in piena fioritura a meta marzo. Collocate in una doppia finestra trovano Vambiente tdeale per fiorire a lungo ed in modo rigoglioso 18, Fiori con occhio ed evidente bordatura hirsuta, polverulenta) di cui si possono trovare i semi o le piantine presso i vivai specializzati Le variet&. Le primule del tipo cacaulis sono piante molto coltivate e di- sponibili in diverse variet’, oggi soprat tutto ibride, il cui numero aumenta di anno in anno visto l'interesse che vi @ verso questa pianta ornamentale. Le va- Fieta si possono suddividere a seconda del periodo di fioritura — novembre-dicembre Quantum, Saga dicembre-gennaio: Pageant, Paloma, Picoiee, Rumba gennaio-marzo: Belinda, Corona. Fantasy, Gemini, Gilgen, Orient Star Prominent, Romina, Solstice, Titan, = marzo-aprile: Akkord, Dobra, Eblo, Finish, Korrigan, Luxor, Springtime, Tiara Quelle elencate rippresentano solo aleune delle varieta reperibili sul merea- to, Sono inolire disponibili varieta con piante di sviluppo limitato (tipo mini - variet4 Rosette), ma non sono molto ri chieste E da tenere presente che Vepoca di fioritura pud variare non solo in base al: le caratteristiche delle singole varicta, ma anche in relazione al periodo in cui ita la semina, le varieta vi in genere una buona disponibilita di colori. In pitt i produtiori scelgono sovente due 0 tre Varieta per avere fioriture in peviodi dif- ferenti, anche se vicini, e per ampliare ulteriormente la gamma dei colori da of- frire agli acquirenti. Danova, Peseta, CRITERI PER L’ACQUISTO DELLE PRIMULE FIORITE Per prima cosa & opportuno recarsi presso Venditori che tengano le primule in un ambiente bene illuminato e non ammassate in poco spazio. Come nel caso di mole altre piante da fiore, ® sconsigliabile acquistare Te piante in piena fioritura perché poi la lo- ro durata ornamentale & pid breve ed facile che nel cambiamento di ambiente subiscano blocchi nella fioritura stessa. E opportuno scegliere, in linea di ‘massima, primule con pochi fiori (ne ba- stano due-tre per individuare il colote), ma rieche di boecioli (cioe ben del letame). Olire a cid ‘ma questo vale anche per le altre coltu re, il letame aumenta la capacita del terreno di tr tequa, mantiene elevata Pattivita dei microrganismi che si trovano nel suolo € mig! zazione dei cor I letame dovra essere in ogni caso molto maturo (almeno 8-10 mesi di permanenza in concimaia) e adoperato In quantita nd sive, soprattutio nei terreni piit pesanti (potrebbero essere favoriti gli attacchi di muta g ia). Al posto del Ietame si pud usare Compost maturo in quantita uguali od un po” inferiori (dipende dalla fertlita del terreno di cui si dispone). Quando si mettono a dimora piante con il pane di terra & pili conveniente Ietamare copiosamente (500-600 k; per 100 metri quadrati) la coltura chi precede l’asparago (zuechino, pomo- doro, melanzana). Per orticoltori o aziende che non possono in aleun modo procurarsi leta- me o compost, & consigliabile l'impie- go di letame o pollina disidratati Seguendo, per le quantita da adoperare, Ie istruzioni allegate ai diversi prodotti presenti in commercio. ‘Negli anni seguenti l'impianto, i letame o il compost ~ sempre maturi ed. in quantita notevolmente inferiori rispetto al primo anno ~ vengono distri- buiti localizzati sulla fila per accentuare il miglioramento fisico del suolo nelle zone dove spuntano i turioni La concimazione chimiea, | conci- mi chimici — sopratiutto quelli conte- enti azoto ~ devono essere utilizzati Anno di vita dell'asparagiaia Anno di impianto Almomer Impianto di zampe: tribuzione del letame all’aspara; 10 dei lavori di fondo iaia Qu: per 100m ( ‘500-600 (su tutta la superficie) ‘Autunno-primo inverno quando siripulisce Pasparagiaia dalla vegetazione esaurita 200-300 (localizzati salle file) anno Autunno-primo inverno quando siripulisce Pasparagiaia dalla vegetazione esaurita 200-300 (localizzati salle file) ‘Autunn 4° anno e sepuenti primo inverno quando si tipulisce Masparagiaia dalla vegetazione esaurita 200-400 (localizzati sulle file) nel momento in cui le piante ne hanno veramente bisogno, cioé quando sono ineffettiva vegetazione. Distribuendo concimi azotati prt dell’inizio della produzione si esegue tun’ operazione inutile 0 poco efficace in quanto 1a fotosintesi clorofilliana () & assai limitata 0 praticamente nulla (asparago bianco) e si favorisce ta loro dispersione nell’ambiente. Solo dopo ka fine della raccolta, quando la pianta pud sviluppare Ia parte aerea, deve essere disponibile una maggiore quan- {ita di elementi nutritivi per consentire il pitt elevato accumulo possibile di sostanze di riserva nelle radici Una distribuzione in pit: volte dei concimi azovati& da consigliare poi per evitare il rischio che I'azoto non sia bene utilizzato quindi venga portato Letame distribuito nel soleo aperto sulla fila asparagiaia in piena producione, I letame ha Vimportante funzione di ‘migliorare dal punto di vista fisico il terreno specialmente negli strati sviluppano iturioni via dalle piogge o dalle irrigazior Concimazioni azotate poco equili- brate possono inolire far diminuire Ia produzione, rendendola nello stesso tempo pill tardiva e, se eccessive, pos sono favorire attacchi di malattie opporiuno, dopo ogni concimazione in copertura, eseguire una zappatura superficiale per interrare il concime e nello stesso tempo togliere eventuali piante infestanti. Il concime si pud interrare anche per mezzo di una irri- gazione. Molto valido & uso di conei- mi a lenta cessione che mettono a disposizione gli elementi contenuti ~ © soprattutto l'azoto ~ in tempi pitt lun- shi ripetto ai comuni fertilizzanti Questo, oltre a migliorare I’assorbi- mento da parte delle piante, limita Ia dispersione nell’ambiente degli ele- 29 menti nutritivi. In ogni caso, se si usano questi concimi, & necessario ricalcolare i quantitativi impiegati (dipendono dal concime che si usa) per on eccedere con gli apporti, Sara necessario distribuire questi concimi di preferenza nel periodo di vegetazione come indicato per i concimi azotati Per razionalizzare al massimo impi go di questi concimi nell’asparagiaia Sarebbe necessaria un’appropriala spe- rimentazione su questa coltura Per quanto riguarda i concimi potassici, da alcune prove sembrava che il cloruro potesse conferire un pore migliore agli asparagi, ma biso- gnerebbe che i risultati fossero confer- ‘mati sempre a mezzo di prove su vasia seala, Alcuni ritengono invece che il cloruro conferisca ai turioni un sapore pill amarotico e maggiore fibrosita & altri sostengono che pure il solfato possa rendere un po” pitt amari gli asparagi (anche un eccesso di concimi nitrici fa diminuire il sapore). Si puo qui avanzare Pipotesi che, per quanto riguarda il sapore, vi sia un rapporto diretto tra il sapore stesso e la natura del terreno, legata alla quantita di sostanza organica presente, ai ti coneimi usati, alle varieta impiegate ¢ probabilmente al periodo di raccolta In ogni caso viene indicato come pid adatto il solfato di potassio perché contiene zolfo (pure il perfosfato con- tiene zolfo), elemento positivo per I’a- sparago che, come cipolla, aglio, porro, contiene composti solforati. Aleune prove hanno poi rilevato come tun apporto di zolfo (1-1,5 kg per 100 ‘metri quadrati) ripetuto negli anni poss inerementare la produzione ed elevare la qualita degli asparagi. Vanno perd eseguiti controlli del valo- re dell reazione per non abbassare troppo il pH, in particolare nei terreni tendenti all’acidita. In suoli che cor tengono poco magnesio (bisognerehty procedere all’analisi del terreno) si potrebbe apportare ~ al posto del sol Impianto. distribuzione dei concimi chimici all’asparagiaia di zampe Anno di vita Fipo di concime Quantita 2 anno: = verso meta aprile = davfine maggio a cirea met2 luglio in 2-3 volte dell asparagiaia e titolo per 100m (kz) ‘Anno @impianto: je ~ al momento dei lavori di fondo Perfosfato minerale-19 5 — prima dell’impianto sulla fila, n Saat ron a contatto con fe zampe ee 4 ~ da meth maggio a meth gingno-primi| —Nitrato ammonico-26 34 diluglio in 2-3 volte Solfato di potassio-50 230 Perfosfato minerale-19 Nitrato ammonico-26 Solfato di potassio-S0 anno: ~ quando avviene il distacimento Perfosfato minerale-19 34 dele aiole = da meta maggio a fine luglio-primi | Nitrato ammonico-26 46 di agosto in 3-4 volte Soltato di potassio-50 34 # anno e seguentiz ~ quando avviene il disfacimento erfosfato minerale-19 34 delle aiole ~ davfine maggio-primi di giugno a Nitrato ammonico-26 46 fine luglio-primi di agosto in 3-4 volte|__Solfato di potassio-50 34 In terreni tendenzialmente acid invece de! ‘quelli venir dist scorie Thomas ¢ al posto del itrato ammonico il nitrato di culeio. In questi casi le dosi vanno aumentate perché i fertlizzanti menzionati hanno un titolo minore rispetto a icatinellatabella (ad esempio per | kg di perfo di scorie Thomas-16 e per I kg di nitrato ammonico-26 si distribuiranno 1.7 kg di nitra- {0 di calcio-15.5. (*) II solfato di potassio. ito negli stessi period del perfosfato perfosfato minerale si possono adoperare le fato-19 si apporteranno 1,2 ky specialmente nei terreni pid Compatti, pub 30 1t0 di potassio ~ del solfato potassico magnesiaco contenente il 30% di potassio e il 10% di magnesia (5-7 kg per 100 metri quadrat). Feo d} Annalisa Vian Silvio Cattran ©) Si pud dire che il terreno & in tempera ‘quando la sua umidit& non & né troppo el vala (il ferreno non si impasta) ne troppo hassa (non diventa polverulento). Lo stato 4d tempera varia da suolo a suolo ed & stato vvalutato che possa corrispondere un eon: tenuto in acgua del 40-50%. ©) La solarizzazione consiste nel riscaldare il suolo stendendovi sopra in estate un telo cdi materiale plastico trasparente e lascian- dlolo sul posto per cirea due mesi. II conti- rnuo riscaldamento (ira 38 e 50° C) crea un ambiente che non consente ia vit di molt parassiti, E una tecnica valida soprattutto In ambiente mediterraneo, ©) Per disinfezione si intende Pintervento contro avversit’ provocate da funghi ‘microscopici ¢ batteri, mente la disinfesta- ione & diretta contro i parassiti animali in genre (inset, nematod), (© In passato veniva posto sul fondo del Toss del ltamie molto maturo (10:12 mes di permanent nella conelmala) eppure ter Fico di fetame (18.e pit mest dt maura Zone), quindi st poneva sopra i llame terra fing oscilla (Gisposta ad eo) © fino a dimora Te zampe ica t proponibile Solo in supertich dl ampiezza lial, (© Alcuni teeniei temono ehe vi sia, nel ‘momento di massimo sviluppo delle pian- te, una disponibilita troppo elevata di ‘menti nuttitivi con formazione di vegeta ione abbondante © conseguente indeboli ‘mento delle piante. Altri operatori che col ivano da decenni Pasparago ritengono invece Ta concimazione organiea indispen- sabile ¢ affermano che tali problemi sono legati alla formazione di asparagiaie con materiale debole, poco adatto alla zona di coltivazione, oppure git malato all’atto ell impiant. (0) La fotosing pper mezzo della quale & possibile la forma: Zione (sintesi) dt sostanze organiche par tendo da composti inorganici semplii (ani- ride carboniea. acqua, elementi mineral) sfruttando lenergia del sole. Per il suo svolgimento essenviale la presenza della clorofilla, A questa funzione & legato il sistema di vita del nostro non solo, perché gli organismi fotosintetici sono ill punto di partenza delle catene alimentar na anche perché per mezzo loro viene cemiesso ossigeno nell'atmostera, Puntate pubblicate: 1-Con asparago un ortaggio di pragio anche nel piccolo corto (n, 2/2000), 2-Asparagiaia: lavora- Zione del terreno, produzione e mesa a dimora delle zampe (n. 3/2000). Prossimamente: mossa a dimora delle piantine, cure colurali,raccolta © utlizzazione. TL FRUTTETO Un oliveto specializzato in Toscana: la prima stagione dopo l’impianto Una volta messe a dimora le nte, il grosso del lavoro @ fatto: in pratica bisogna «aspettare che crescano» e che diano i loro frutti, Nel frattempo, per facilitare questa lunga fase, bisogna curare concimazioni. Liolivo & una pianta molto rustica resisten cetta a poche malattie meno nelia nostra zona), quindi le cure che deve ricevere non sono molte LE CURE COLTURALI La concimazione di base era git sta- ta fatta al momento della preparazione del terreno (vedi n. 1/2000, pag. 28). Dopo 20 giomi dall’impianto — effet to nel nosiro caso in maggio-giugno — stata fatta Ia prima distribuzione di azo- to, sotto forma di urea-46, alla dose di 20 grammi per pianta. La distribuzione & lncalizzata © deve essere fatta intorno al fusto, nella zona che corrisponde grosso modo all’area occupata dalle radici (in- dicativamente, perun raggio di 20-30.em dal tronco). Si tratta di un’ operazione delicata perché, se urea non viene di- stribuita hene, cio® uniformemente, sii- schia di far seccare la pianta, L’urea, poi, deve essere distribuita possibilmente sui ferreno umido in modo che si sciolga su- bito e sia immediatamente disponibile. Le concimazioni con azoto da noi effet- tuate sono state tre nell’arco della prima stagione a distanza di cirea 20 giomi Puna dal’altra (). In totale quind: ogni piantina ha ricevuto 60 grammi di urea. Precisiamo che si tratta di dosi molto spinte che vanno fortemente ridotte & ‘ogni caso non devono essere superate da parte di persone poco esperte e/o in di- verse condizioni ambientali (clima, ter- reno, piante) allo scopo di evitare possi- bili bruciature alle radici con gravi con- seguenze per le pian Avendo messo a dimora le piante all inizio della stagione secca & indi rrigare, alla dose sno ogni 20 giorni Loperazione & bene farla precedere dal- Ia concimazione azotata per ottimizzar- ne Feffetto, Questo tipo di irrigazione viene detta di soccorso, ed & quella che ho praticato nel primo anno dell"im- pianto (successivamente & stato realiz~ zato un impianto di irrigazione fisso). E molto importante poi tenere sotto controllo la creseita dell’erba che sot- trae acqua e nutrimento alle giovani La distribuzione di urea-46 @ localiz~ sata e deve essere fatia intorno al fu- so, nella zona che corrisponde gros- so modo alVarea oceupata dalle ra- dici (raggio di 20-30 cm dal tronco) piantine, Le lav questo sono lerpi schi o la fresatura (la seconda pud dan- neggiare il terreno, nel senso che sini- nnuzza troppo la terra e pud dare origine una suola di lavorazione; con entram- be occorre, ovviamente, stare attenti a non danneygiare le giovani piante ad elfettuare il lavoro con terreno secco). Anche in questa occasione ho preferito, migliori per -onempice a di- azione e potatura. Un po’ di conti alla fine di questo primo anno avvalendomi di una notevole compo- nente in termini di manodopera, zap: rea mano la zona immediatamente cit- ccostante il fusto peri primi due anni. La scelta® stata dovuta alla, ‘manodopera. Parlare di potatura nel primo anno dell'impianto sembra fuori luogo, ma intendo con questo termine comprende- re tutte quelle operazioni volte a far cre- scere la pianta secondo la forma deside- rata. Come aecennato, ho deciso di ut lizzare come forma di allevamento il (con erpice a dentirigidi od erpice a denti elasti- Ci), Se la lavoracione ridotta precede di poco la semina e il terreno si presenta ‘con zolle di notevolidimensioni, pud risultare necessario i ricorso ad erpici ro- tanti o zappatrici. E possibile la combinazione tra coltivatore pesante ed erpice rotante o zappatrice per la preparazione del terreno con wn unico passaggio. Lavorazione ridotta con aratro rotativo; (questa atirezzatura consente di lavorare il terreno anche in condizioni di elevata umi- dita, senza danneggiare la sua struttura 47 Colture erbacee: costo di impianto ad ettaro con le diverse tecniche di lavorazione del terreno Migtiaia 200 300 400 500 600 700 a00 ‘Aatura profonda ‘-Lavorazione «a cue stati» 2-Lavorazione ridotta 3-Minima lavorazione 4-Semina su sodo Il grafico mette a confrom il costo di impianto delle colture erbacee con Varatura profonda con le quattro tecniche di lavorazione del terreno de: seritte nel testo, comprendendo anche i lavori complementari di preparazio- ne del letto di semina (estirpature, er~ picature, ece.) ¢ la semina, Ad esem- pio per Vimpianto di una coltura di Srumento si dovra sostenere un costo «di 700.000 lire per ettaro con la tecni- ca dell'aratura profonda, mentre la spesa si riduce a 194.000 lire per et- raro con la semina su sodo suolo e delle acque (lavorazioni conser-- LE TECNICHE ALTERNATIVE. vative), Questi sistemi sono stati am mente sperimentati in diversi ambienti Le alternative all’aratura profonda del nostro Paese e hanno dimostrato la sono fondamentalmente riconducibili loro validita tecnica ed economica. alle seguenti tecniche (per ognuna delle 3-Minima layorazione Liinina tsoracione nteressa uno strato profondo non pitt di 15-20 cm. Pud essere reali con erpici a dischi (vedi foto), con coltivatorileggeri oppure con erpi- cé rotantio zappairici. Con lerpice rotante ¢ la