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MATRIARCAS

Catalogo della mostra itinerante

Quarantaquattro matrioske
ispanoamericane presentate
in una mostra itinerante
dallAssociazione Culturale
Progetto 7LUNE

MATRIARCAS
Catalogo della mostra itinerante di matrioske ispanoamericane

CC Creative Commons
copyright di ogni singola opera e dei testi
di propriet di ogni artista
In copertina: opera dellartista messicana
Guadalupe Araceli Moreno, MATRIARCA,
xilografia
Le foto delle MATRIARCAS sono state
scattate da Lourdes Soto
Prima edizione, Maggio 2016

MATRONAS
di Claudia Carbonari
La matrioska una bambola tipica della tradizione russa composta da parti di diverse
dimensioni realizzate in legno, ognuna delle quali inseribile in una di formato pi grande.
La bambolina pi grande si chiama "madre" da cui appunto matrena, ovvero matrona, e
nel suo diminutivo matrioska, mentre quella pi piccola si chiama seme.
A idearla verso la fine del XVIII secolo fu Savva Mamontov, facoltoso industriale,
collezionista d'arte e mecenate, che nella propria tenuta di campagna volle riunire attorno
a s pittori e artigiani dell'arte tradizionale dei contadini russi.
La suggestione arriv per a Momontov da lontano: la sua collezione di giocattoli era
arricchita da pezzi provenienti da tutto il mondo, tra i quali una figura in legno
rappresentante il vecchio saggio Fukurokuju (personaggio della mitologia giapponese)
proveniente dallisola di Honsu, che al suo interno conteneva altre quattro figurine. A sua
volta questo artefatto giapponese si relaziona strettamente con lantica tradizione delle
scatole cinesi.
Se la matrioska nasce perci con lintenzione di essere una bambola etnografica, vestita
con i costumi tradizionali regionali per rappresentare la cultura e la storia di un popolo,
indubbio come essa sia in grado di trasmettere delle inquietudini e dei significati condivisi
trasversalmente in culture anche molto diverse. Il suo invito come gioco alla scoperta, il
suo essere una raffigurazione concreta dei diversi livelli psichici della mente, dei legami
familiari e, in senso pi ampio, della fertilit e dellabbondanza femminile, sono valori che
lessere umano da sempre riconosce e cerca di comprendere, attraverso anche
lelaborazione di archetipi.
La matrioska certamente il souvenir russo per eccellenza, simbolo dell'arte popolare di
questo paese, ma anche diventata al giorno doggi unicona spesso decontestualizzata
dalle sue radici nella tradizione slava, per entrare nel vocabolario della cultura pop
universale. Essa infatti un oggetto riproducibile, una bambola, sulla cui superficie
tridimensionale lopera artistica pu essere letta da prospettive diverse. E non solo consiste
di una superficie da incidere, dipingere, scolpire, ci che la contraddistingue la presenza
di un contenuto.
Da sempre la funzione della bambola di riprodurre attraverso il gioco e limmaginazione
una certa visione della realt, in particolare proiettando su di s limmagine della donna e
dellessenza femminile secondo i modelli sociali correnti. Perci la lettura delle Matronas
qui presentate non devessere solo di tipo estetico in quanto sculture lo sguardo che
percorre loggetto tridimensionale ma soprattutto conoscitivo, perch si attiva nello
spettatore la curiosit per manipolare la bambola, aprirla, e scavare in profondit per
comprenderne il senso.
Loggetto matrioska proprio per quei significati intrinseci che la qualificano e di cui si gi
accennato, rappresenta il pretesto ideale per lartista di dare uninterpretazione soggettiva
del proprio essere e delluniverso femminile, sia in unottica artistica che concettuale.
quindi partendo da questi presupposti che lAssociazione Culturale Progetto 7LUNE ha
pensato di sviluppare questa collaborazione con 47 artisti latinoamericani, stimolando
attraverso unazione quasi ludica il rapporto tra i pittori e le matrioske, che diventano il
riflesso di loro stesse ed espressione del proprio e personalissimo modo di fare arte.
Usare una matrioska russa come strumento per esprimere la propria arte latina non
quindi cos fuorviante come potrebbe sembrare ad un primo sguardo, anzi, gli artisti
riescono perfettamente a comprendere la struttura espressiva della bambola
reinterpretandola e facendola propria, secondo una capacit sincretica che una tipica
qualit dellarte sudamericana.
I

Il linguaggio che ognuno ha scelto di usare strettamente relazionato con unintima


visione del s, la linfa creativa alla base della loro opera ha origine dalle radici indie o al
contrario dal melting post culturale che lAmerica latina ha vissuto, dalle tecniche
artistiche pi accademiche o da una pittura pi intuitiva e naif.
In ogni caso la matrioska si trasformata in delicato strumento di indagine interiore e di
presa di coscienza della propria complessit femminile, psicologica, fisica e genetica,
libero quindi da sovrastrutture culturali o tecniche.

II

Larte oggetto e le nostre matrioske


di Carmen Parada
Larte oggetto integra i mezzi tradizionali, pittura o scultura, con elementi considerati non
ortodossi per la loro struttura. Pu essere considerata come un modo di realizzare oggetti
tridimensionali nei quali gli elementi interagiscono fuori dal proprio contesto abituale
dando loro una finalit diversa.
Cerca di attirare lattenzione, di fare in modo che la gente si svegli dalla propria
quotidianit e percepisca la vita in maniera differente, rifiutando ci che stabilito.
Qualsiasi gesto, qualsiasi oggetto per quanto inutile possa sembrare, pu essere utilizzato
per creare, se non bellezza, qualcosa di diverso, qualcosa che faccia riflettere sulla
possibilit che ci sia di pi rispetto a ci che ci viene presentato, che ognuno possa essere
lartefice della propria vita. Fa in modo che il soggetto non sia solo spettatore ma parte
dellopera, che si allontani dai convenzionalismi e per questo utilizza tutto ci che la vita e
la natura ci offrono.
LArte-Oggetto eleva a dignit darte gli oggetti semplici e quotidiani come dimostrazione
che larte , soprattutto, un atteggiamento mentale che risiede nello spettatore e che,
mediante la collocazione di questi oggetti in una sala desposizione, possibile apprezzarne
le qualit estetiche e non solo quelle legate allutilit. Nel momento in cui un oggetto, che
non sia spazzatura, viene tolto dal suo contesto abituale nel quale realizza una funzione
pratica per poi, a sua volta, inserirlo in una dimensione in cui nulla di utile esiste, tutto pu
essere decorativo. Ci che determina il valore estetico non pi un procedimento tecnico,
ma un atto mentale, un atteggiamento diverso rispetto alla realt. I suoi inizi risalgono agli
anni Sessanta e il suo primo creatore stato Marcel Duchamp.
Linvito a rappresentare le donne del proprio paese su di un supporto quale la matrioska si
inserisce perci in questo tentativo di coinvolgere gli artisti ispanoamericani nella
realizzazione di un oggetto artistico non pi esclusivamente legato allaspetto ludico ma
piuttosto al forte contenuto simbolico che si colloca perfettamente nella finalit
sorprendente e a tratti sconcertante del maestro francese.

III

PROLOGO
di Silvia Favaretto
Non so perch ma le matrioske hanno da sempre richiamato la mia attenzione. Non
ricordo il primo esemplare che ho avuto tra le mani, da bambina, ma ricordo lirresistibile
necessit di aprirle tutte, di scoprire man mano le varie bambole interne fino ad arrivare
con una certa frenesia alla bambolina pi piccola, la INDIVISIBILE. E passato molto
tempo, ma questo oggetto continua a darmi la stessa sensazione ogni volta che una di
queste affascinanti opere dellartigianato russo si trova fra le mie mani. Forse da sempre a
sedurmi stata la sensazione di riuscire mentalmente ad andare oltre lapparenza,
disfacendomi man mano dei vari strati che avvolgono il nostro vero io, togliendoci quelle
maschere che indossiamo per essere meglio accettati nella societ, dai nostri familiari, dai
nostri colleghi. Aprire la bambola pi grande e trovarne dentro delle altre sarebbe come
spogliarsi pian pianino di ogni strato aggiunto e arrivare al nocciolo del nostro essere,
trovare la nostra essenza, la pi pura, la pi intima, la pi nascosta, la pi integra.
Non so perch ma le matrioske hanno da sempre richiamato la mia attenzione... Mi ricordo
quando per la prima volta mi sono sentita una di loro: allottavo mese di gravidanza
quando gi avevo messo su circa 18 chili e non riuscivo pi ad allacciarmi le scarpe e
tantomeno passare dalla porta della doccia. La creaturina che amavo con tutto il cuore si
muoveva instancabilmente nella mia pancia, giorno e notte ed io avevo la sensazione
costante di essere abitata, mi sentivo involucro, mi sentivo custode, mi sentivo scrigno. Le
matrioske sono, in effetti, una rappresentazione della straordinaria capacit della donna di
generare, portare a spasso per nove mesi e dare alla luce un nuovo essere umano, completo
anche se piccolissimo, cos come quella bambolina minuta, lultima, quella che non si pu
aprire ulteriormente, nascosta e messa al riparo tra gli organi della bambola pi grande.
Di sicuro mano a mano che crescevo ho cominciato a percepirle come una metafora
dellunione familiare: la mia bisnonna che aveva generato mia nonna, le mie adorate nonne
che avevano generato mio padre e mia madre, la mia mamma che aveva generato me ed io
che ho generato il mio stesso cuore, il piccolo Manuel. La struttura della matrioska lo dice
chiaramente: ogni donna contenuta dalla vita di altre donne.
Il legame con il passato, leredit della vita delle nostre madri (perch quello sono le
nonne, altre madri nostre), un figlio che ci lega alle nostre radici, una certezza che ci da
fermezza e forza. Percepisco molto chiaramente il mio contenitore latente: le mie nonne si
prendono cura di me, mia madre mi protegge, io faccio scudo a mio figlio, tutte siamo
ununica dimora, abitata dal sangue di questo matriarcato che stato cos fondamentale
nella mia educazione.
Non so perch ma le matrioske hanno da sempre richiamato la mia attenzione... Riconosco
che la loro solidit, la loro forma poco attraente, cicciottella, me le hanno sempre fatte
risultare simpatiche... il loro sorriso nonostante tutto, nonostante dicano loro che sono
grasse, o che coprano loro la testa, che le releghino alla tradizione e la campagna, che le
emarginino come oggetti obsoleti, che le discriminino perch sono russe... Sar perch
sento un profondo e dolce legame, in questo momento della mia vita, con delle donne
meravigliose delle quali mi sento sorella e che provengono da altri paesi, ma che
percepisco come se io stessa le contenessi e loro contenessero me.
Amo le matrioske: loro sono metafora di tutto ci che di femminile amo al mondo. Come
Presidente dellAssociazione Culturale Progetto 7LUNE ho desiderato che la gente le
IV

conoscesse e vedesse nella loro simbologia la forza di tutte le donne del mondo, le mie
sorelle che straniere, in sovrappeso, maltrattate non smettono di lottare, giorno dopo
giorno, senza dimenticarsi, una dentro allaltra.
Ricordo esattamente il giorno in cui il piccolo seme di questidea partita da me ha trovato
la consueta accoglienza tra le braccia della mia Vicepresidente e amica Sarah Grimaldi. Era
il 4 ottobre 2015, eravamo in un vaporetto che navigava verso Murano, portavamo con noi
le 127 opere di Arte Postale che andavamo ad esporre allinterno della rassegna Arts
Connection. Il giorno stesso ne parlammo con Carmen Parada, nostra responsabile del
settore Arte allinterno dellassociazione, eccellente artista e grande amica. Lentusiasmo di
Carmen era lultimo passo per abbracciare questa avventura che, quasi sei mesi dopo si
concretizza in una Mostra Itinerante suggellata da questo catalogo digitale: 45 matrioske
ispanoamericane dipinte a mano da artisti provenienti da 8 diversi paesi dellAmerica
Latina, per un totale di 315 bambole da esporre.
Trecentoquindici intense, originali, eterogenee e sorprendenti statuine dipinte che
rappresentano la meravigliosa variet delle donne ispanoamericane e di tutte le donne del
mondo in loro racchiuse. Trecentosette pezzi di legno intagliato che provengono dalla
Russia e contribuiscono, con il loro acquisto a 18 euro da parte degli artisti, a raccogliere
denaro per i bambini orfani russi curati dalla Fondazione Maria Sophia con la quale
abbiamo stretto un contratto verbale di esclusiva per lapprovvigionamento delle matrioske
ancora da dipingere, inviate dalla Responsabile Polina Verstappen in pi di dieci paesi al
mondo. Trecentoquindici sorrisi apparsi sul mio volto ad ogni pacco consegnato nella
nostra sede di Venezia da parte delle poste italiane o dei corrieri: aprire i pacchi e scoprire
queste meraviglie stato emozionante e commovente. Commovente perch in questi
piccoli (appena 13 centimetri e mezzo la pi grande) contenitori di legno ho ritrovato i
legami familiari, generazionali, lappartenenza o il rifiuto delle tradizioni nazionali, il
riconoscimento di unetnia, la valorizzazione di un passato e di una eredit storica e
geografica da parte di ognuno dei partecipanti. Non si trattato di semplici opere darte
spedite ad una galleria. Questo progetto ha profondamente a che vedere con una
definizione del s, con una riconsiderazione delle nostre origini, a volte addirittura con una
ricollocazione del nostro essere allinterno di coordinate della femminilit non sempre
riconosciute, non sempre accoglienti, non sempre manifeste.
Trecentoquindici sono le rappresentazioni femminili che ci parlano da questo catalogo di
un messaggio di sorellanza e solidariet tra donne: le bambole pi grandi custodiscono e
proteggono le pi piccole, gli involucri pi solidi tengono al riparo quelli pi fragili, chi
riesce a stare allesterno fa da scudo a chi ancora non se la sente. Queste matrioske
MATRIARCAS sono cos simboliche che rendono evidente la necessit di appoggiarci,
prendersi cura fra donne anche di chi non in grado di difendersi da sola, fortificarci
finch anche le pi deboli diventino scudo, scrigno e contenitore di altre vite. E non ,
come potrebbe sembrare, un discorso esclusivamente al femminile: abbiamo bisogno dei
nostri uomini, abbiamo bisogno che anche loro ci appoggino e credano in noi cos come noi
li appoggiamo e crediamo in loro. per questo che cos importante che anche due artisti
di sesso maschile abbiano aderito al nostro bando assieme a 43 artiste di sesso femminile.
Vorrei per soffermarmi, in questo prologo, su degli aspetti intrinseci a questi oggetti
darte, prima di intervenire, nella postfazione, su una possibile tassonomia e
interpretazione dei risultati ottenuti con le MATRIARCAS ricevute.
Una matrioska ha principalmente due funzioni: essere un giocattolo ed essere un
contenitore. Comincer dal secondo punto: la matrioska , per la sua struttura, una
scatola. Nella quasi totalit dei casi una scatola di legno che si chiude avvicinando le due
parti, con un semplice contatto che sigilla la chiusura senza bloccarla in modo definitivo.
Non ci sono cio n chiavi n lucchetti, con una semplice pressione delle mani si pu
V

riaprirla: a volte basta una spinta delicata, altre volte bisogna esercitare una pressione pi
energica. Esattamente allo stesso modo noi donne ci apriamo abbracciando le nostre
sorelle e le nostre figlie (o i nostri uomini e bambini) coccolandole e proteggendole quando
ne hanno bisogno. Ad alcune di noi costa un po di pi aprirsi, consentire allaltro di
entrare a far parte del nostro mondo, delle nostre viscere, tuttavia ognuna di noi ha quella
capacit, di schiudere il proprio corpo e albergare laltro come se fossimo un rifugio, un
riparo, uno scrigno.
Chiudo e apro una delle splendide matrioske che fanno parte di questa inestimabile
collezione e mi chiedo quante volte potrei aprirla e chiuderla senza usurarla, senza
danneggiarla. Tutte noi abbiamo un preciso numero di volte in cui siamo disposte a farci
abitare dal perdono, qualcuna di noi poche volte, altre infinite. Dipende dal materiale di
cui siamo fatte, dipende da quanto forte stata la stretta che ci ha aperto e chiuso, dipende
dalla delicatezza delle mani che nuovamente ci convincono a schiuderci, per entrare.
Lunghi anni di sacrificio possono consumare quella parte centrale che si separa per
ammettere qualcun altro in noi. Il nostro stesso corpo dissimula, a volte, quella cicatrice
non solo metaforica: segni nella pelle, tagli cesarei, interventi chirurgici, ferite sofferte che
restano per come tracce di una vittoria, dato che sono l perch siamo riuscite a
sopravvivere, a vincere sulla morte, sono medaglie al valore.
Chiudo e apro unaltra delle MATRIARCAS a noi giunte e mi chiedo: possibile per noi
donne sentirci intere? La matrioska consapevole del suo taglio? S, io credo che lei lo
sappia, e credo che ami il suo taglio: lo ama perch sa che da l che entra ed esce lamore,
il perdono, la vita. E quando le altre bambole escono da lei (come lo fanno i nostri figli, una
volta partoriti) non si sente svuotata anche se vuota: sa che essere scrigno un privilegio,
permette alle altre bambole (e ai suoi figli) di tornare in lei quando ne hanno bisogno,
permette a loro di uscire perch non una cella, un rifugio. In spagnolo rifugio si dice
Amparo ed un nome di donna. Cos dovrebbero chiamarsi tutte le nostre
MATRIARCAS ispanoamericane.
In una bambola ben eseguita il taglio fra le varie parti non si deve percepire, deve quasi
scomparire alla vista. Anche nelle matrioske, in realt, fa parte del gioco far credere che sia
una bambola intera e svelare solo in un secondo momento che si tratta di un oggetto che si
apre e contiene unaltra bambola, poi unaltra ancora eccetera. Allo stesso modo spesso noi
donne dissimuliamo le nostre cicatrici sotto ai vestiti e ai sorrisi, come se il mondo non
sopportasse troppa nudit, quasi si offendesse di fronte alla verit. Ci abituiamo a
occultare la nostra sofferenza. Queste MATRIARCAS, invece, celebrano lapertura,
rendono visibile il taglio, gli danno un valore, lo interpretano come unulteriore possibilit,
un dono, un segno di rinascita. Questo le rende speciali.
Vorrei ora, invece, analizzare il primo termine con cui l abbiamo definita: la matrioska
un giocattolo. Ebbene s, la matrioska nasce come una bambola ed in effetti continua a
piacere moltissimo ai bambini, oltre ad affascinare noi adulti. Ma anche altro: una
bambola di solito un oggetto inerte, cio la bambina a tenerla in piedi o lasciarla
distesa, come si fa con una Barbie ad esempio. Mi soffermer ora per un attimo su tutto
quello che differenzia le nostre MATRIARCAS da una Barbie: prima di tutto la nostra
matrioska si sostiene in piedi per conto proprio, non ha bisogno di alcun sostegno e se
cerchi di metterla bocconi gira di qua e di l, non sta ferma e buona. Seconda differenza:
per giocare con una Barbie bisogna metterle vestitini, farle pettinature, metterla in
relazione con altre bambole o Ken, mentre per giocare con una matrioska dobbiamo
seguire le sue regole. Per prima cosa la matrioska chiede che tu capisca che una
matrioska e che tu la apra. La sua funzione proprio quella di richiamare allazione,
VI

richiedere una implicazione in prima persona seguendo uno schema a lei intrinseco che
quello dellapertura e dello svuotamento. La sua essenza la sua struttura: si pu giocare
con lei, ma solo accettando i suoi diktat. Nel momento in cui la apri, il patto costituito, lei
ti chiede di entrare nel suo mondo, ti spinge a continuare ad aprire i vari strati. Nessuno
mai che abbia ricevuto una bambola matrioska si fermato a guardarla senza aprirla, o ha
aperto solo la pi grande. E la struttura stessa a scatole cinesi che ci spinge ad entrare nel
suo gioco, a realizzare quello che lei chiede. Siamo quasi noi il suo giocattolo!
Terzo aspetto: la Barbie lo stereotipo della bellezza che propone la societ consumistica,
quasi sempre bionda e dagli occhi azzurri, alta, magra e dalle forme sessualmente invitanti.
Della matrioska si pu dire tutto tranne che sia un oggetto eroticamente invitante:
grassottella, rigida, non le si pu fare pettinature e tantomeno svestirla, togliendole il
primo strato si trover soltanto unaltra donna vestita, non le si pu modificare la
pettinatura a proprio gusto, il suo volto pu non corrispondere ai criteri di bellezza della
moda del momento (misure anoressiche, labbra gonfiate dal botox, ciglia false, sorriso
obbligatorio) e tuttavia emana bellezza, serenit, aderenza alla realt, poich le donne vere
sono molto pi simili alle matrioske che alle Barbie.
E ho lasciato per ultimo laspetto che mi sembra pi innovatore ed emozionante delle
nostre MATRIARCAS: le bambole Barbie non parlano, si lasciano mettere in bocca le
parole che sceglie chi gioca con loro. Le matrioske hanno voce propria: avvicinando
lorecchio al legno e scuotendole leggermente si potr sentire il rumore che le bamboline
pi piccole fanno muovendosi dentro a quella pi grande, il suono dellessere pregna, la
musica dellallegria di essere contenitore. E siccome le nostre MATRIARCAS sono delle
matrioske molto speciali, contengono unaltra voce potente e radiosa, la voce della poesia.
Ogni MATRIARCA ha chiuse in s delle parole poetiche che lartista ha scritto dentro di lei.
Il fatto di scrivere nel suo legno interno delle parole che combinate tra di loro abbiano un
messaggio implica un doppio augurio. Il creatore/ artista battezza la sua creatura con il
verbo/ parola. Cos come siamo stati creati da Dio che ci ha fornito la parola, a sua volta
creatrice, i pittori che hanno dato vita alle MATRIARCAS hanno rinchiuso nel loro centro
dei vocaboli di amore, fortuna, desiderio, presagio, annuncio. Hanno seminato in loro delle
parole con la speranza che dessero buoni frutti. Le nostre MATRIARCAS ora hanno la loro
voce, non sono pi semplici bambole e forse non lo sono mai state: portano in s le loro
parole e le nostre, parleranno di comunione, appoggio, perdono, autonomia, accettazione,
sacrificio, coraggio, autodeterminazione, sorellanza, indipendenza, impegno, sforzo,
dignit. Parleranno gridando dalle loro piccole bocche finemente dipinte su volti umani,
reali, nostri. Eccole, ve le offriamo in tutto il loro splendore.

VII

Claudia Carbonari
Laureata in Storia delle arti e conservazione dei beni artistici allUniversit Ca Foscari di
Venezia con una tesi interdisciplinare sull' antropologia dellarte, la tutela e valorizzazione
dei patrimoni intangibili e larte contemporanea. Ha pubblicato suoi lavori in Draghi,
Mostri e altri animali fantastici dalle Alpi alla Laguna di Laura Simeoni, nel 2014 e ha
collaborato all'organizzazione della mostra BxHxMe alla galleria A+A di Venezia nel 2012.
Carmen Parada
Nostra collaboratrice e Responsabile del dipartimento Arte, una pittrice messicana
riconosciuta in patria, dove ha studiato disegno, pittura e scultura. Per dodici anni si
dedicata allinsegnamento, partecipando inoltre a pi di 70 mostre nazionali e
internazionali, anche in Italia e Stati Uniti.Si inoltre dedicata alla poesia e alla gestione di
eventi culturali con il gruppo MUJER & ARTE.
Silvia Favaretto
Presidente dellAssociazione Culturale Progetto 7LUNE, docente, poeta e traduttrice. Ha
portato a termine un Dottorato di Ricerca presso lUniversit Ca Foscari di Venezia
proseguendo con un assegno di ricerca riguardante la storia politica dellAmerica Latina.
Ha pubblicato una decina di libri e cura ora le plaquette digitali gratuitamente scaricabili
dellAssociazione Culturale Progetto 7LUNE.

OPERE SUDDIVISE IN ORDINE ALFABETICO,


SECONDO IL COGNOME DELLARTISTA

Artista: DIANA AGUIRRE


Nome della MATRIARCA: Lupita
Tecnica: Acrilico
Anno: 2016
Paese: Messico
Figure femminili rappresentate in ogni componente della matrioska:
VIRGEN DE GUADALUPE, che protegge i suoi figli ed ospita in s le altre donne
FRIDA, rappresentativa di tutte le pittrici messicane
SOR JUANA, rappresentativa di tutte le scrittrici messicane
AMIGAS, rappresentativa di tutte le amiche e parenti della vita dellartista, i cui
nomi si possono ritrovare nella sopa de letras (puzzle)
CATRINA, rappresentativa delle tradizioni messicane come el da de muertos.
MUEQUITA MEXICANA, rappresentativa dei costumi tradizionali del nord del
Messico, rappresentata con un zarape tipico
YO, rappresentativa del nucleo emotivo dellartista, dipinta come un seme damore,
poich come lei stessa dice, veniamo al mondo per amare e sentirci amati

Versi contenuti nella MATRIARCA:


Fe y esperanza dentro de mi ser, constante en el camino, tus brazos me sostienen, voy
forjando mi destino.
Fede e speranza dentro me, costante nel cammino, le tue braccia mi sostengono, sto
forgiando il mio destino.

Artista: AIDA AMBRZ AGUIRRE


Nome della MATRIARCA: Juanita y sus Diosas
Tecnica: Acrilico e smalto
Anno: 2016
Paese: Messico
Figure femminili rappresentate in ogni componente della matrioska:

Afrodite - Dea dellamore


Era Regina del cielo
Persefone Dea degli inferi
Artemide Dea della caccia e degli istinti
Demetra - Dea delle messi
Atena Dea della sapienza
Estia Dea del focolare domestico

Versi contenuti nella MATRIARCA:


Asi en su cobija de frio las Diosas de Juanita esperan ser balanceadas y armonisadas.
Anche con le loro coperte di freddo le Dee di Juanita attendono di essere equilibrate e
riportate allarmonia.

Artista: LUPITA ANAYA


Nome della MATRIARCA: La Diosa (la Dea che ogni donna ha dentro)
Tecnica: mista
Anno: 2016
Paese: Messico
Figure femminili rappresentate in ogni componente della matrioska:

Mara - Dea della natura


Lupita - Dea dellamore
Luna - Dea della notte
Pachita - Dea del giorno
Lulu - Dea dellarmonia
Nancy - Dea della felicit
Poli - Dea della fantasia

Versi contenuti nella MATRIARCA:


Mujer... eres raz y fruto... fuerza y luz... eres magia... guerrera sabia y guardiana del amor.
Donna... sei radice e frutto... forza e luce... sei magia... guerriera saggia e custode
dellamore.

Artista: GABRIELL ARCE SIQUEIROS


Nome della MATRIARCA: Creacin (Creazione)
Tecnica: mista
Anno: 2016
Paese: Messico
Figure femminili rappresentate in ogni componente della matrioska:

Estrella - La stella che da inizio a tutto


Galassia
La Madre Tierra in cui si genera la vita
La vita umana
Nonna
Madre
Figlia

Versi contenuti nella MATRIARCA:


El arte es como las alas a un ave. Pinto desde quien soy.
Larte come le ali per un uccello. Dipingo da quello che sono.

Artista: ANGLICA ARGELLES KUBLI


Nome della MATRIARCA: Orgenes prehispnicas (Origini preispaniche)
Tecnica: mista
Anno: 2016
Paese: Messico
Figure femminili rappresentate in ogni componente della matrioska:
AZTECA - Yaretzi un nome di bimba dorigini azteche e significa "colei che sar
sempre amata"
ZAPOTECA - Xiadani , nome dorigine zapoteca che significa: il fiore che arriv
HICHOL - Nakaw che significa Signora delle stelle e dellacqua
TOLTECA Cihuacatl, la donna serpente
NAHUATL - Zyanya, nome dorigine nhuatl che significa sempre, eterna
MAYA - Atziri che significa Mais
PUREPECHA - Ireri che significa Il fiore pi bello che nasce in primavera
Versi contenuti nella MATRIARCA:
La luna se vuelve neblinaen la madrugada. Va a llover!Gritan los sembradores.Y en la
tardelas nubes tienen color de lluvia. (Color de la lluvia, poema maya).
La luna diventa nebbia allalba. Piover! Gridano i contadini alla semina. E di pomeriggio
le nuvole hanno il colore della pioggia. (Colore della pioggia, poesia maya).

Artista: ROCO BOLAOS


Nome della MATRIARCA: Esperanza
Tecnica: acrilico
Anno: 2016
Paese: El Salvador
Figure femminili rappresentate in ogni componente della matrioska:

Soledad
Alma
Leticia
Roco
Nia Cata
Margarita
Luz

Versi contenuti nella MATRIARCA:


Guardo en mi bal / residuos de sueos / y un corazn de inmigrante; / he cambiado
direccin / comida, horarios / incluso el idioma para hacer el amor, / todo salvo mi manto
azl.
Soy un escudo, / morirn en m las balas, / voy a mover el mundo / contigo en mis
espaldas.
Sueos en mi canasto, / vendo tiempo / compro esperanza.
Bebo, / hasta las lgrimas / para sentir la sal que ha quedado de mi mar. No descifro la
niebla de las letras / ms la luz ser mi herencia.
Puos de amor de mis entraas.
Conservo nel mio baule / residui di sogni / e un cuore di migrante; / ho cambiato indirizzo
/ cibo, orari / persino la lingua con cui fare lamore, / tutto meno il mio manto blu.
Sono uno scudo, / in me moriranno le pallottole, / muover il mondo / con te sulle mie
spalle.
Sogni nel mio cesto, / vendo tempo / compro speranza.
Bevo, / fino alle lacrime / per sentire il sale che rimasto del mio mare.
Non decifro la nebbia delle lettere / ma la luce sar la mia eredit.
Pugni damore delle mie viscere.

Artista: OTILIA CARRILLO ARELLANO


Nome della MATRIARCA: Ocarillo
Tecnica: Acrilico
Anno: 2016
Paese: Messico
Figure femminili rappresentate in ogni componente della matrioska:

Sor Juana Ins de la Cruz


Florinda Lazos de Lon
Rosario Castellanos
Hermila Galindo
Elvia Carrillo Puerto
Esperanza Brito de Mart
Marta Lamas

Versi contenuti nella MATRIARCA:


Mi mente femenina se siente por completo fuera de su centro.
(Fragmento de Rosario Castellanos)
La mia mente femminile si sente completamente fuori dal suo centro.
(frammento di Rosario Castellanos)

Artista: JOS MANUEL DAZ LUZARDO


Nome della MATRIARCA: Alma
Tecnica: acrilico
Anno: 2016
Paese: Cuba
Figure femminili rappresentate in ogni componente della matrioska:

Juana, bisnonna dellartista


Rosa, nonna dellartista
Mami, madre dellartista
Sara, moglie dellartista
Alba Sofa, figlia dellartista
la futura nipote dellartista
la futura pronipote dellartista

Versi contenuti nella MATRIARCA:


Abuela dulce, abuela hermosa.
Madre y guerrera
Amor
Alma ma.
Nonna dolce, nonna bella.
Madre e guerriera
Amore
Anima mia.

Artista: OLIGAR ESQUIVEL


Nome della MATRIARCA: Maura
Tecnica: acrilico
Anno: 2015
Paese: Messico
Figure femminili rappresentate in ogni componente della matrioska:
LA CHARRA, massima rappresentazione della donna messicana, che lotta per
mantenere la sua famiglia. Porta orgogliosa il tipico vestito charro del lavoro in
campagna.
LA TAPATIA, donna tipica della zona occidentale del Messico
LA HIJA, bimba e futuro della societ messicana... porta orgogliosa la bandiera del
Messico.
LA MADRE, la virgen de Guadalupe, patrona o regina del Messico.
FRIDA, una donna che ha vissuto soffrendo e lottando per essere s stessa,
unartista messicana.
WIXARICA, donna col suo vestito tipico che vive nelle montagne di Jalisco, membro
di una delle poche culture ancestrali messicane della regione occidentale.
LA BEBE, la donna che comincia il suo ciclo della vita.
Versi contenuti nella MATRIARCA:
La mujer en el mundo y en el universo es patriota, y a sus hijos incondicionalmente nos da
su amor. Es abuela, madre, hija, incansable guerrera, es artista , trabajadora... Y nos llena
de su amor por Mxico.
La donna nel mondo e nelluniverso patriota, e a noi figli suoi da amore incondizionato.
nonna, madre, figlia, instancabile guerriera, artista, lavoratrice... E ci riempie del suo
amore per il Messico.

Artista: ANA PAULINA FREGOSO DUNCAN


Nome della MATRIARCA: Donna Wixarika
Tecnica: Mista
Anno: 2016
Paese: Messico
Figure femminili rappresentate in ogni componente della matrioska:
Donna wixarika, aborigena del nord di Jalisco
Frida Kahlo con vestito da tehuana
Soldatessa o adelita, rappresentante delle donne anonime che hanno lottato a fianco
dei loro uomini nella rivoluzione messicana del 1910
Maria Sabina, donna indigena mazahua, curandera
Sor juana Ins de la Cruz
La virgen de Guadalupe
Dott.ssa Matilde Montoya, primo medico donna in Messico
Versi contenuti nella MATRIARCA:
Soy hija del sol y la lluvia, de la madre tierra y el viento, hermana menor del venado y las
estrellas, soy mujer. Siempre encontrars un refugio. Soy revolucionaria, entre granos de
maz y balas arrullo a mis hijos. Soy la que cura con los secretos que el monte confi, nios
santos para iniciar el viaje. Que mi gnero no te espante. Mujer: madre.
Sono figlia del sole e della pioggia, della madre terra e il vento, sorella minore del cervo e
delle stelle, sono donna. Sempre troverai un rifugio. Sono rivoluzionaria, tra i chicchi di
mais e le pallottole ninnolo i miei figli. Sono colei che cura con i segreti che gli ha
sussurrato la montagna, bimbi santi che cominciate il viaggio. Che il mio genere non ti
spaventi. Donna: madre.

Artista: ARACELI GARCA ROBLES


Nome della MATRIARCA: Linda
Tecnica: Mista
Anno: 2016
Paese: Messico
Figure femminili rappresentate in ogni componente della matrioska:
Herlinda Nonna Luna. Rappresenta la nonna dellartista con tutta la forza della
natura che portano in s tutte le donne.
Lipa Madre Acqua. Rappresenta la madre dellartista che lei definisce un fiume
damore.
Celi Sorella Natura. Lartista.
Linda Infanzia. Rappresenta la figlia dellartista e linfanzia e linnocenza per la
quale passano tutte le generazioni di donne.
Mary Successo. Rappresenta tutti i successi delle donne della famiglia della pittrice.
Juany. Rappresenta la sorella della pittrice, Ale.
Rappresenta un bambino che non potr continuare a riprodursi
Versi contenuti nella MATRIARCA:
Mujer y vida, que a travs de tu vientre existe una renovacin de ti misma.
Donna e vita, attraverso il tuo ventre ha luogo un rinnovamento di te stessa.

Artista: CONCEPCIN GARCA SNCHEZ


Nome della MATRIARCA: Concepcin
Tecnica: Acrilico
Anno: 2016
Paese: Messico
Figure femminili rappresentate in ogni componente della matrioska:
Maria Sabina, la grande madre, Pachamama che tutto abbraccia
Rivoluzionaria o soldatessa
Mara Fenix, bellezza, seduzione, intuito
La llorona, leggenda messicana della donna che piange i figli morti che si elevata
ad emblema della sofferenza femminile, riflessione sulla perdita delle origini e
limpossibilit di dimenticare
La figlia dellartista
Lartista
Lamore

Versi contenuti nella MATRIARCA:


Crea y destruye
Cambio, Rebelin, defensa
Realizacin de sueos, amor por si misma, ego
Cansancio Emocional
Capullo, esperanza, felicidad
Flor de loto.
Crea e distrugge
Cambio, ribellione, difesa
Realizzazione dei sogni, amore per s stessi, ego
Stanchezza emotiva
Bocciolo, speranza, felicit
Fior di loto.

Artista: MARINA GONZLEZ SOLANO


Nome della MATRIARCA: Aves de mi corazn
Tecnica: Olio
Anno: 2016
Paese: Messico
Figure femminili rappresentate in ogni componente della matrioska:

Donna Quetzal
Donna Pavone
Donna Colibr
Donna Farfalla
Donna Perico
Donna Cenzontle
Donna Gufo

Versi contenuti nella MATRIARCA:


La sabidura y reencarnacin de la mujer, las voces de la libertad, el seguir adelante
renovando los niveles de autoestima, hacen de la mujer mexicana una preciosa belleza.
La sapienza e la reincarnazione della donna, le voci della libert, il continuare ad andare
avanti rinnovando i livelli di autostima, rendono la donna messicana una meravigliosa
bellezza.

Artista: ALEJANDRA GEORGINA LAORRABAQUIO


Nome della MATRIARCA: Zyanya
Tecnica:Mista
Anno: 2016
Paese: Messico
Figure femminili rappresentate in ogni componente della matrioska:
Lartista ha scelto di rappresentare s stessa e le donne indigene in ognuna delle bambole.
Versi contenuti nella MATRIARCA:
Fortaleza, resiliencia, autenticidad, valenta, empata y tenacidad.
Forza, resilienza, autenticit, coraggio, empatia, tenacia.

Artista: ROSSY EVELIN LIMA PADILLA


Nome della MATRIARCA: Rossy
Tecnica: Mista
Anno: 2016
Paese: Messico
Figure femminili rappresentate in ogni componente della matrioska:

Donna Serpente Evelia


Donna Quetzal Dani
Donna Giaguaro Camila
Donna Axolotl Rossy
Donna Tartaruga Inocencia
Donna Coyote Lorena
Donna Farfalla Yolanda

Versi contenuti nella MATRIARCA:


Mi huella serpentina es invisible para cruzar fronteras
Para volar se tiene que dejar la piel sobre las piedras
Llevo el hambre desencadenada, libre para devorar al mundo
Soy mis luces y mis monstruos
Cargo las edades del mundo, s de dnde vengo y hacia dnde voy
Cada luna recuerda mi partida, y a cada luna sobrevivo con mi aullido
Soy duea de los ciclos que se mecen en el universo.
La mia traccia di serpente invisibile per attraversare le frontiere
Per volare bisogna lasciare la pelle sulle pietre
Ho una fame scatenata, libera per divorare il mondo
Sono le mie luci e i miei mostri
Mi porto addosso le et del mondo, so da dove vengo e verso dove vado
Ogni luna mi ricorda la mia partenza, e ad ogni luna sopravvivo col mio ululato
Sono padrona dei cicli che si cullano nelluniverso.

Artista: ANDREA MAGAA DE LA PARRA (NOME DARTE: CALA)


Nome della MATRIARCA: Races (Radici)
Tecnica: Acrilico
Anno: 2016
Paese: Messico
Figure femminili rappresentate in ogni componente della matrioska:
Donna Chile. Come il peperoncino quando pizzica e si sente che il fuoco divampa
allinterno, allo stesso modo la madre una Scintilla Divina.
Donna aguacate. Sono grasso che ricopre, che protegge.
Donna Mais, nei suoi diversi colori, noi madri diamo alimento col nostro latte, col
nostro cuore, con la nostra anima.
Donna Nopal, da lei germogliano le Tunas, che simboleggia come nei momenti in
cui sentiamo le spine desideriamo la genuina felicit e liberarci dal dolore. Il nopal
un alimento delizioso e la sua frutta dolce... Nonostante le sue spine.
Donna Agave blu, da lei nasce la tequila, compagna di festa e risa.
Donna Stella di Natale, che veste di colori linverno.
Donna grano di cacao, da lei nasce il cioccolato, la nascita.
Versi contenuti nella MATRIARCA:
Soy Semilla, Soy Belleza, soy Alegra, Soy Compasin, Soy Alimento, Soy Proteccin, Soy
Fuego, chispa divina.
Sono Seme, Sono Bellezza, Sono Allegria, Sono Compassione, Sono Alimento, Sono
Protezione, Sono Fuoco, scintilla divina.

Artista: MARINA CELESTE MARIUZZA


Nome della MATRIARCA: Luz
Tecnica: Acrilico
Anno: 2016
Paese: Argentina
Figure femminili rappresentate in ogni componente della matrioska:

Murguera
Tanguera
Evita
Abuela de Plaza de Mayo
China (la donna del gaucho)
Dama Antigua
Coya

Versi contenuti nella MATRIARCA:


Dulzura, Felicidad, Fuerza, Voluntad, Sensualidad, se encuentran dentro de mi.
Dolcezza, Felicit, Forza, Volont, Sensualit, si trovano dentro me.

Artista: IVONNE MARTNEZ AGUIRRE


Nome della MATRIARCA: Orgoglio Messicano
Tecnica: mista
Anno: 2016
Paese: Messico
Figure femminili rappresentate in ogni componente della matrioska:
Liliana il lavoro (Liliana Ibez Lpez, nuotatrice massicana che ottenne 9
medaglie doro)
Joaquina la costanza (Mara Joaquina de la Portilla Torres, compositrice e
musicista)
Josefa il coraggio (Mara Josefa Marmolejo, tra le donne che non tradirono la
causa dei loro mariti, durante lindipendenza, anche sotto minaccia di morte)
Margarita limpegno (Margarita Paz Paredes, poeta)
Crisitna lintelligenza (Cristina Romo Hernndez, giornalista ed editrice)
Emma la passione (Emma Godoy, scrittrice e docente)
Esperanza gli ideali e i sogni da avverare (aspirare ad essere ogni giorno migliore)
Versi contenuti nella MATRIARCA:
Trabajo, Constancia, Valor, Compromiso, Inteligencia, Pasin.
Lavoro, Costanza, Coraggio, Impegno, Intelligenza, Passione.

Artista: LOURDES MARTNEZ


Nome della MATRIARCA: Kiki Cat
Tecnica: Acrilico
Anno: 2016
Paese: Messico
Figure femminili rappresentate in ogni componente della matrioska (lartista utilizza
limmagine della sua gatta come una forma di autoritratto. La gatta le stata regalata in un
momento difficile e si dimostrata di grande aiuto durante la malattia, perci per
riconoscenza la pittrice ritrae Kiki nelle sue opere darte affinch tutti la conoscano):

Kiki innamorata
Kiki smorfiosa
Kiki della fortuna
Kiki elegante
Kiki meditando
Mini Kiki

Versi contenuti nella MATRIARCA:


Apasionada, agradable, ilusin, gentil, idealista y confianza.
Appassionata, piacevole, illusione, gentile, idealista e fiducia.

Artista: RUTH MAYORAL AUBERT


Nome della MATRIARCA: Gabriela Guadalupe
Tecnica: Acrilico e olio
Anno: 2016
Paese: Messico
Figure femminili rappresentate in ogni componente della matrioska:

la morte (catrina vestita da sposa)


la chalupa (venditrice di frutta)
donna indigena messicana
matrioska messicana
la donna di mais
bambola oaxaquea (gioco tipico dello stato di Oaxaca)
bambola di cartone (gioco tipico messicano)

Versi contenuti nella MATRIARCA:


La gente muere cuando la olvidamos: la muerte. Guerrera invencible, mi chalupa
trabajadora. Soy mujer indgena, hija de la madre tierra y del padre sol. Matrioska
Mexicana. Semillas de vida: el maz. Veniste a alegrar mi infancia, mi mueca oaxaquea.
La gente muore quando la dimentichiamo: la morte. Guerriera invincibile, la mia chalupa
lavoratrice. Sono la donna indigena, figlia della madre terra e del padre sole. Matrioska
messicana. Seme di vita: il mais. Sei venuta a rallegrare la mia infanzia, mia bambola
oaxaquea.

Artista: CLAUDIA MEDINA NGEL


Nome della MATRIARCA: Juana
Tecnica: Mista
Anno: 2016
Paese: Messico
Figure femminili rappresentate in ogni componente della matrioska:

Sor Juana Ins de la Cruz. Poeta Messicana


Frida Khalo. Pittrice Messicana
Mara Izquierdo. Pittrice messicana
Isabel Villaseor. Artista messicana
Nahui Olin (Carmen Mondragon). Pittrice e poeta messicana
Andrea Gmez. Artista messicana
Aurora Reyes. Pittrice messicana

Versi contenuti nella MATRIARCA:


Hombres necios que acusis
a la mujer sin razn,
sin ver que sois la ocasin
de lo mismo que culpis.
(Versos de Sor Juana Ins de la Cruz)
Stolti uomini che accusate
la donna senza ragione,
ignari di essere cagione
delle colpe che le date.
(Versi di Sor Juana Ins de la Cruz)

Artista: MELISA E MARIAN MEJA


Nome della MATRIARCA: Victoria
Tecnica: Acquarello
Anno: 2016
Paese: Messico
Figure femminili rappresentate in ogni componente della matrioska:

Victoria Donna Aquila


Ximena Donna Quetzal
Valeria Donna Tartaruga
Renata Donna Daino
Itzel Donna Lepre
Camila Donna Giaguaro
Xchitl Donna farfalla

Versi contenuti nella MATRIARCA:


Como el jaguar es afectuosa
Como la liebre del Istmo es energtica
Como el berrendo es solidario
Como la tortuga de mar es valiente
Como el quetzal es libre
Como el guila arpa es protectora.
Come il giaguaro affettuosa
Come la lepre dellIstmo piena di energia
Come il daino solidale
Come la tartaruga marina coraggiosa
Come il quetzal libera.
Come laquila arpia protettrice.

Artista: GUADALUPE MONTEMAYOR SALAZAR


Nome della MATRIARCA: Guadalupe
Tecnica: mista
Anno: 2016
Paese: Messico
Figure femminili rappresentate in ogni componente della matrioska:
la Virgen de Guadalupe, fiume damore
la sposa vestita di bianco, sogno dogni ragazza, offrire la propria verginit allessere
amato, prescelto
Frida, rappresentativa delle pittrici messicane
Rosa, rappresentativa delle quinceaeras, le quindicenni che festeggiano con una
celebrazione molto attesa dalle giovani in America Latina
Nina, vestita di viola
Lola, vestita da bimba che frequenta la scuola religiosa
Ella, una neonata
Versi contenuti nella MATRIARCA:
Soy madre de los Mexicanos, los llevo en mi corazn y ustedes me llevan a mi con mucho
amor que compartimos con los dems.
Sono madre dei Messicani, li porto nel mio cuore e voi portate me nel vostro con molto
amore che condividiamo con tutti gli altri.

Artista: ARACELI MORENO


Nome della MATRIARCA: Yolocihuatl, dal Nhuatl Donna immersa nel cuore
Tecnica: Mista
Anno: 2016
Paese: Messico
Figure femminili rappresentate in ogni componente della matrioska:
Radice. Yo Tengo. (Io ho) Lenergia della sopravvivenza, che ha radici nella madre
terra.
Soffio vitale. Yo Deseo (Io desidero) Attivare la creativit, la sensualit e le
relazioni.
Plesso solare. Yo Puedo (Io posso) Vincere le paure, il dolore e i dubbi.
Cuore. Yo Amo (Io amo) Partendo dallamor proprio, per poi condividerlo.
Gola. Yo Hablo (Io parlo) il diritto ad esprimere ci che sento e penso.
III Occhio. Yo Comprendo (Io capisco) Lattivazione dellintuizione.
Corona. Yo soy- (Io sono) la connessione col proprio Essere Superiore.
Versi contenuti nella MATRIARCA:
Yo contengo las esencias que habitan en mi
emociones y movimientos
certeza de mi PODER
Amando, otorgando compasin y perdn
expresando lo que hay en mi interior
aceptando mi existencia espiritual
en conexin con mi deidad.
Io contengo le essenze che abitano in me
emozioni e movimenti
certezza del mio POTERE
Amando, offrendo compassione e perdono
esprimendo ci che c al mio interno
accettando la mia esistenza spirituale
in connessione con la mia divinit.

Artista: NORELA
Nome della MATRIARCA: Frida
Tecnica: Olio
Anno: 2016
Paese: Messico
Figure femminili rappresentate in ogni componente della matrioska:

FRIDA con vestito tipico di TEHUANTEPEC OAXACA


FRIDA con vestito tipico di VERACRUZ
DIEGO RIVERA e FRIDA
FRIDA con vestito tipico di JALISCO
FRIDA con vestito tipico dello YUCATAN
FRIDA con vestito tipico del CHIAPAS
FRIDA da bambina

Versi contenuti nella MATRIARCA:


Soy Mujer! Fuerte y aguerrida, enamorada y su-frida de mi panzn, no sueo ... Soy
realista! Decidida y sin tapujos, huelo a linaza y trementina. Me gusta pintar!
Sono donna! Forte e agguerrita, innamorata e su-frida (ndr tradotto sofferente, gioco di
parole col nome dellartista Frida) per il mio cicciottello, non sogno... sono realista! Decisa
e senza sotterfugi, so di linosa e trementina. Mi piace dipingere!

Artista: MICHELLE PEZ


Nome della MATRIARCA: Coatlicue
Tecnica: Acrilico e pennarello
Anno: 2016
Paese: Messico
Figure femminili rappresentate in ogni componente della matrioska:

Coatlicue
Mia madre (madre dellartista)
Tutte le mie madri
Omaggio alle madri delle vittime dei femminicidi
Madri Spirituali
Madre TRANS
Lartista, contenuta in una goccia dacqua

Versi contenuti nella MATRIARCA:


Mi diosa eterna
La Sabia
Las Maestras de vida
Las que viven la metamorfosis de la maternidad
Las que orientaron mi corazn
La ms divina
La que vive a travs del llanto.
La mia dea eterna
La Saggia
Le Maestre di vita
Coloro che vivono nella metamorfosi della maternit
Coloro che hanno orientato il mio cuore
La pi divina
Colei che vive attraverso il pianto.

Artista: PATRICIA PALENCIA SOLIS


Nome della MATRIARCA: Maya
Tecnica: Mista
Anno: 2016
Paese: Messico
Figure femminili rappresentate in ogni componente della matrioska:

Magdis
Tehuana
Laura
Samy
Fer
Pao
Lola

Versi contenuti nella MATRIARCA:


China Poblana, Veracruzana, Mexicana, Vera cruz, India, Charra.
Ragazza del popolo, di Veracruz, Messicana, Vera Croce, Indigena, Charra.

Artista: GEORGINA PALAFOX


Nome della MATRIARCA: Amaranta
Tecnica: Acrilico
Anno: 2016
Paese: Messico
Figure femminili rappresentate in ogni componente della matrioska:
Donna California o Peric dellepoca precolombiana, con arco e freccia, abitante
dellestremo sud della penisola della Baja California.
Carmen Mondragn o Nahuin Ollin, che significa movimento perpetuo facendo
riferimento al calendario azteco e al rinnovamento del ciclo del cosmo, stata una
pittrice e poeta messicana ricordata anche per la sua bellezza e il suo coraggio in
quanto donna libera e innovatrice.
Chalchiuhtlicue, colei che veste la gonna di giada. Rappresenta la dea della pioggia e
dellacqua nella cultura azteca e simbolizza la vita generata dal liquido vitale.
Ballerina di Tlatilco, opera della cultura Olmeca del periodo Pre-classico, la danza
una delle prime manifestazioni della cultura nei tempi ancestrali, generalmente per
rituali religiosi.
Betsy Pecanins, cantante di bolero e blues.
Sirena. Essere mitologico, enigmatico e attraente, allepoca della scoperta
dellAmerica venne associato ad animali reali come il dugongo, creando miti e sogni
nei viaggi transoceanici.
Ceramica funebre di Chupcuaro appartenente alla cultura della zona occidentale
del Messico (400 a.C. - 200 d.C.), simbolizza la trance in cui la coscienza viaggia
dagli inferi alla luce della pace spirituale.
Versi contenuti nella MATRIARCA:
Se escuchaba el mar / Y el andar de los venados / Bajo el cielo / Estaban tan solos.../ y tan
llenos de azul profundo.
Acerc su mano al corazn / El maullar leve de un gato anunciaba el ocaso / Finalmente
aquel sol cerr su ciclo.
Solemnemente / con su falda movi las aguas / para que la vida brotara.
Vibraciones ancestrales / el universo confluye en un solo cuerpo.
Blues, no todo es tristeza.
Viajar, soar.
Si sentiva il mare / e i passi dei cervi / Sotto al cielo / Erano cos soli... / e cos pieni
dazzurro profondo.
Avvicin la sua mano al cuore / Il miagolio lieve di un gatto annunciava il tramonto /
Finalmente quel sole aveva chiuso il suo ciclo.
Solennemente / con la sua gonna mosse le acque / affinch sbocciasse la vita.
Vibrazioni ancestrali / luniverso confluisce in un solo corpo.
Blues, non tutto tristezza.
Viaggiare, sognare.

Artista: CARMEN PARADA


Nome della MATRIARCA: Mara de los ngeles
Tecnica: Acrilico
Anno: 2016
Paese: Messico
Figure femminili rappresentate in ogni componente della matrioska:

La madre dellartista, lei stessa e i suoi figli, suo marito e suo padre, la casa.
La Adelita, la rivoluzionaria
Frida vestita col vestito da Charra tipico di Jalisco terra in cui nata lartista.
Nahui Ollin
Malinalli Tenpatl, conosciuta anche come Malintzin, la Malinche o Doa Marina
Sor Juana Ins de la Cruz
Centotl Dea del mais, da piccola

Versi contenuti nella MATRIARCA:


Mi madre yo misma; guerrera, fortaleza interior, atrevida, enamorada y sabia.
Mia madre e me stessa: guerriera, forza interiore, colei che osa, innamorata e saggia.

Artista: DANIELLA PREZ BACIGALUPO


Nome della MATRIARCA: Hain (Cerimonia di iniziazione)
Tecnica: Acrilico
Anno: 2016
Paese: Cile
Figure femminili rappresentate in ogni componente della matrioska (omaggio al popolo
originariamente matriarcale e oramai estinto dei Selknam):

Tanu (Spirito che accompagna liniziata)


So'ort (Spirito che accompagna liniziata)
So'ort (Spirito che accompagna liniziata)
So'ort (Spirito che accompagna liniziata)
Ulen (Spirito che accompagna liniziata)
Chamana Mapuche (lIniziata, madre e figlia ed energia creativa)
l (lui: frutto indivisibile dellenergia creativa). Dipinto dal bimbo dellartista, di 8
anni. La femminilit accetta dentro di s il suo opposto: solo cos si raggiunge la
conoscenza e il potere creativo.

Versi contenuti nella MATRIARCA


Universo, Proteccion, Iniciacion, Luna, Humildad, Amor, l.
Universo, Protezione, Iniziazione, Luna, Umilt, Amore, Lui.

Artista: MILAGRO PREZ QUINTANA


Nome della MATRIARCA: Yaocihuatl (Donna guerriera)
Tecnica: Mista
Anno: 2016
Paese: Messico
Figure femminili rappresentate in ogni componente della matrioska:
Mara Izquierdo, pittrice messicana
Remedios Varo, pittrice messicana
Frida Kahlo, pittrice messicana
Carmen Mondragn (conosciuta anche come Nahui Ollin), pittrice e poeta
messicana
Aurora Reyes, pittrice messicana
Lola Cueto, pittrice messicana
lartista, da piccola, rappresentativa della nuova generazione di pittrici messicane.

Versi contenuti nella MATRIARCA:


Busca en tu interior la magia de ser t mismo.
Cerca dentro di te la magia di essere te stesso.

Artista: MACARENA PREZ R.


Nome della MATRIARCA: Ernestita
Tecnica: Mista
Anno: 2016
Paese: Cile
Figure femminili rappresentate in ogni componente della matrioska:

NONA: la nonna materna dellartista


BERTA: la suocera dellartista
PATY: la madre dellartista
ATE: la nonna del marito dellartista
MAJO: la figlia maggiore dellartista
MARIANA: la figlia minore dellartista
YO: lartista

Versi contenuti nella MATRIARCA:


EAT, PRAY, LOVE, AND, BE, HAPPY.
MANGIA, PREGA, AMA E, SII, FELICE.

Artista: VALENTINA PERINI ERASO


Nome della MATRIARCA: Urcunina
Tecnica: Acrilico
Anno: 2016
Paese: Colombia
Figure femminili rappresentate in ogni componente della matrioska:

PALENQUERA: donna del departamento di Bolivar.


WAYU: Trib proveniente dalla penisola della guajira (mar dei Caraibi)
GUAMBIANA: Tribu distribuita tra la cordillera central, e il dipartimento di cauca
COGUI : Tribu proveniente dalla Sierra Nevada di Santa marta.
TIKUNA: Trib diffusa nelle frontiere del fiume Ro delle Amazzoni
EMBERA: Trib proveniente dal litorale Pacifico.
KAMSA: Trib proveniente dal Sud della Colombia (departamento de Narino)

Versi contenuti nella MATRIARCA:


Raices, Profundas, Verdes, Ramas, de, Esperanza.
Radici, Profonde, Verdi, Rami, di, Speranza.

Artista: MILAGRO QUIROA FERNNDEZ


Nome della MATRIARCA: Tzolkin
Tecnica: Acrilico
Anno: 2016
Paese: Guatemala
Figure femminili rappresentate in ogni componente della matrioska (nelle sette matrioske
sono raffigurati i nawual, parola che nella cosmovisione maya significa energia, forza o
spirito che accompagna le persone, gli animali ed ogni elemento della natura. Il nawual di
una persona dipende dal suo giorno di nascita, questo il suo protettore e lo accompagna
durante tutta la sua vita e pu manifestarsi attraverso un animale, un fiore, uno degli
elementi ecc.. Il calendario Cholqij composto da 20 mesi di 20 nawuales):
KAT: rappresenta lenergia femminile nawual dellabbondanza e della fecondit
della donna, il suo animale protettore la lucertola, il mais, la ragnatela.
IX: rappresenta il lavoro creativo della donna, le fasi della luna, la fecondit ed
altro. Lanimale protettore il giaguaro.
BATZ: Filo della vita, filo del tempo. Lanimale protettore la scimmia.
KAWOK: Amore di madre che si prende cura del focolare e della comunit. Animale
protettore la tartaruga.
IMOX: leggero soffio dintuizione della vita, lacqua e i fiumi, animale protettore
liguana.
KAN: trasformazione spirituale, forza sessuale, animale protettore il serpente.
Acabal: il tramonto, il giorno e la notte, la rinascita dello spirito, animale
protettore il pappagallo.
Versi contenuti nella MATRIARCA:
La abundancia y fecundidad de la mujer,
el trabajo creativo de la mujer,
Hilo de la vida
Amor de madre
sutil soplo
transformacin espiritual.
Labbondanza e la fecondit della donna,
il lavoro creativo della donna,
Filo di vita
Amore di madre
sottile soffio
trasformazione spirituale.

Artista: PERLA LUSETE RIVERA NEZ


Nome della MATRIARCA: De donde vengo? Esa soy
Tecnica: Mista
Anno: 2016
Paese: Honduras
Figure femminili rappresentate in ogni componente della matrioska:
Lartista rappresenta se stessa con una Santa vagina, rappresentando il suo
orgoglio di essere donna, il fiore in mano simbolo dellamicizia e dei tempi migliori
che sono in arrivo
La madre dellartista, Lesbia. Ha chiuso gli occhi e piange la morte di Marlon,
fratello dellartista assassinato durante il colpo di stato in Honduras: Marlon ha le
sue iniziali nel libro che non riuscito a finire di scrivere, la sua vita. I fiori sono un
omaggio ai due congiunti, esseri straordinari
La figlia dellartista, Emily, un sole nella sua vita, vestita con il vestito tipico
onduregno, con stiscioline colorate e anche nei capelli trecce e fiori come usano le
contadine dellHonduras.
Donna Lenca, omaggio alle radici indigene: la nonna dellartista che sostiene un
oggetto dartigianato per il quale i Lencas sono riconosciuti internazionalmente.
Stele maya, simboliche delle importanti rovine di Copn uno dei prinicpali centri
della Mesoamerica.
Guara rossa, uccello nazionale dellHonduras, simbolo della libert.
La bimba come simbolo dessenza pura e illusioni, nata con speranza e sogni, la
parte interiore dellartista che tiene assieme tutte le altre
Versi contenuti nella MATRIARCA:
Tierna hasta la osada
soy los ojos de mi madre muerta
pequesimo sol que beso
mujer de canciones dentro
que abre puertas de mil rostros
cuando la noche se vuelve / miedo.
Tenera fino ad osare
sono gli occhi di mia madre morta
piccolissimo sole che bacio
donna con canzoni dentro
che apre porte dai mille volti
quando la notte diviene / paura.

Artista: CECILIA RODRGUEZ


Nome della MATRIARCA: Ixchel
Tecnica:Acrilico
Anno: 2016
Paese: Messico
Figure femminili rappresentate in ogni componente della matrioska:
Ixchel: nella mitologia Maya Ixchel e la dea dellamore, della gestazione, della luna,
della saggezza, dei tessuti e della medicina. Viene rappresentata una anziana
curandera, ostetrica, matriarca, legata alla madre terra.
Rosa rappresenta le artigiane di Oaxaca che lavorano il fango nero caratteristico di
questa regione e rappresentano la forza lavoro delle donne e labilit delle mani
messicane
Natalia rappresenta la madre e la figlia in epoca contemporanea che, per,
mantengono un vincolo con i metodi tradizionali di cura neonatale con riferimenti
ai prodotti artigianali come il rebozo e la ocarina di argilla, riferimento anche
alla musica popolare.
Kixe O: Wixrika, significa "Occhio", questa popolazione realizza lunghi periodi di
digiuno nel deserto di Wirikuta, realizzando rituali con cui cercano di avvicinarsi
alle loro deit, perci raccolgono e consumano il peyote, cactus allucinoggeno. Nei
loro sogni di peyote percepiscono immagini dai colori vivaci che poi riproducono
nei loro dipinti e oggetti di artigianato. Il cervo per loro lanimale sacro che
rappresenta il Dio Tamautz Kauyumari.
Anglica, una raccoglitrice di fiori di Cempazchitl di Puebla, utilizzati negli altari
del Da de muertos
Tariarani: Purpecha, significa "Casa del vento" e rappresenta lo stato di
Michoacn, in cui ci sono i santuari dove arriva la farfalla monarca
Mur: in Tarahumara, significa spiga e rappresenta una bimba di questa etnia che
vive nello stato di Chihuahua
Versi contenuti nella MATRIARCA:
Mi corazn de nia / Vuela como mariposa
De la tristeza a la alegra
Liberando mi espritu.
En el cobijo de un abrazo
Con mis manos construyo mis sueos
Y regreso al universo lo aprendido.
Il mio cuore di bimba / vola come farfalla
dalla tristezza allallegria
liberando il mio spirito.
Al riparo di un abbraccio
con le mie mani costruisco i miei sogni
e ritorno alluniverso quanto ho appreso.

Artista: LIZBETH ROSAS


Nome della MATRIARCA: Tela
Tecnica: Acrilico
Anno: 2016
Paese: Messico
Figure femminili rappresentate in ogni componente della matrioska:
(lartista ha scelto di non ritrarre i volti: Cualquier mujer, sean cuales sean sus rasgos, es
digna representante de Mexico al usar sus vestidos"
(Qualsiasi donna, qualunque siano i suoi tratti somatici, una degna rappresentante del
Messico quando indossa i suoi vestiti)

Oaxaca
Jalisco
Veracruz
Puebla
Chiapas
Charra
Sarape

Versi contenuti nella MATRIARCA:


"NACIMOS PARA CONQUISTAR, BAILAR, CREAR SAZON, DISFRUTAR Y CANTAR".
SIAMO NATE PER CONQUISTARE, BALLARE, DARE GUSTO, GODERE DELLA VITA E
CANTARE.

Artista: DIANA ROMERO


Nome della MATRIARCA: Coniglio Diana
Tecnica: Acrilico
Anno: 2016
Paese: Messico
Figure femminili rappresentate in ogni componente della matrioska:
Lartista ha deciso di mettere a fuoco dei concetti specifici dellio pi che delle persone

Lamor proprio
I timori che abbiamo
Le nostre passioni
Le persone che conosciamo
La nostra cultura
La natura
Le persona in s, in questo caso lartista che si identifica con il coniglio e non con la
donna

Versi contenuti nella MATRIARCA


De la cscara a la misma naturaleza, con raz de chile y esferas preciosas, descubrimos los
ojos de lo que somos... (Amor).
Dal guscio alla natura stessa, con radice di peperoncino e sfere preziose, scopriamo gli
occhi di ci che siamo... (Amore).

Artista: IRMA G. SORIA HERNNDEZ


Nome della MATRIARCA: Yaocihuatl
Tecnica: Acrilico
Anno: 2016
Paese: Messico
Figure femminili rappresentate in ogni componente della matrioska:
Mictlanchuatl , dea della morte, assieme a Mictlntecuhtli, Dio della morte,
governavano il Mictln - luogo dei morti - per custodirne le ossa
Bambola di stracci Mazahua, oggetto artigianale con vestito tipico delle donne
mazahuas dello stato di Michoacn
Adela Velarde, infermiera e combattente, creatrice del gruppo rivoluzionario delle
Adelitas
La Catrina o Calavera Garbancera, simbolo popolare della mosrte nellepoca della
Rivoluzione
Doa Josefa Ortz de Domnguez, donna che insorse durante lindipendenza del
Messico
Sor Juana Ins de la Cruz, scrittrice
La Malinche, interprete di Corts durante la conquista spagnola dellimpero azteco
Versi contenuti nella MATRIARCA:
Mestizaje y poesa: luchando y descarnando las aguerridas tradiciones encapsuladas en el
mito.
Meticciato e poesia: lottando e scarnificando le agguerrite tradizioni incapsulate nel mito.

Artista: LOURDES SOTO


Nome della MATRIARCA: Luna
Tecnica: Acrilico e fotografie
Anno: 2016
Paese: Honduras
Figure femminili rappresentate in ogni componente della matrioska (le donne pi
emblematiche della vita dellartista):
La nonna dellartista, di nome Irma, che ha compiuto la funzione di Nonna, Madre e
Amica per la fotografa. Nella stessa bambola appaiono anche le foto della madre e
del fratello dellartista.
La madre dellartista, gerrera senza u, colei che dovuta andarsene dallunione
familiare per approdare nel vecchio mondo, per offrire una vita migliore ai suoi figli
e colei che ha dovuto affrontare dallestero la perdita della propria madre.
Nina, la madre che lartista ha scelto per s, da donna buona, allegra e colta che le
apr le porte del cuore e della sua biblioteca per arricchire la vita dellartista.
Lartista stessa, una donna che continua a costruire s stessa.
La madre dellartista da bambina
Lartista da infante a simbolizzare le sue radici
Lartista da bimba, con la voglia di vivere nonostante le dure prove.
Versi contenuti nella MATRIARCA:
Familia, G(u)errera, Vida, Sueos, Luz, Fe.
Famiglia, g(u)erriera, Vita, Sogni, Luce, Fede.

Artista: SANDRA VALENZUELA


Nome della MATRIARCA: Adelita
Tecnica: acrilico
Anno: 2016
Paese: Messico
Figure femminili rappresentate in ogni componente della matrioska:

Donna guerriera rivoluzionaria


Soldatessa
Coraggiosa
Cuoca
Eroina
Consigliera
Aiutante

Versi contenuti nella MATRIARCA:


Mujer guerrera revolucionaria, soldadera
valiente, cocinera
Herona, consejera, ayudante.
Donna guerriera rivoluzionaria, soldatessa
coraggiosa, cuoca
Eroina, consigliera, aiutante.

Artista: MARISOL VERA GUERRA


Nome della MATRIARCA: Juanita y sus Diosas
Tecnica: Acrilico e smalto
Anno: 2016
Paese: Messico
Figure femminili rappresentate in ogni componente della matrioska:
Nonna Eusebia, effige della nonna materna dellartista, simboleggia la madre terra.
Indossa vestiti tradizionali delle donne nahuas di Chicontepec.
Madre Petra, simboleggia la forza e indossa i vestiti tradizionali delle donne di
Chicontepec, Veracruz, nella parte Est del Messico.
Sorella Nadia, rappresenta la virt della prudenza ed indossa una camicia
tradizionale delle donne nahuas di Huejutla, nella regione di Hidalgo.
Io Marisol: lartista ritrae s stessa con uninterpretazione personale dellarchetipo
della donna selvaggia.
Figlia Morgana, la bimba dellartista rappresenta lallegria dellessere umano e
indossa vestiti ricamati antichi assieme a tele contemporanee sintetiche.
Figlia Latika, lultima nata vestita coi colori della bandiera messicana (verde,
bianco e rosso) e nella camicia ha lo scudo nazionale.
Luz rappresenta il futuro, la vita che dovr ancora venire, la promessa luminosa del
domani. Esalta la virt della speranza.
Versi contenuti nella MATRIARCA:
Viajars con el Seor Sol a su casa resplandeciente,
y tu alma danzar por siempre, / corazn habitado de palabras.
Madre, corazn de agua en pilagos de junio.
Regazo de estrellas donde tus manos eran peces.
Te busco, madre, en vetas de luz desatadas al viento.
Mi alma es plena aqu / pecho dentro /
esperando arroparte
y el alba nos trajo flores: Luz.
Viaggerai con il Dio Sole verso la sua casa splendente,
e la tua anima danzer per sempre, / cuore abitato dalle parole.
Madre, cuore dacqua in pelagi di giugno.
Grembo di stelle in cui le tue mani erano pesci.
Ti cerco, madre, nelle venature di luce slegate al vento.
La mia anima piena qui /in fondo al petto /
sperando di proteggerti
e lalba ci port fiori: Luce.

Artista: MARA ELBA VERDN RUZ


Nome della MATRIARCA: Famiglia di catrinas
Tecnica: Acrilico
Anno: 2016
Paese: Messico
Figure femminili rappresentate in ogni componente della matrioska:
Catrina Viola: Doa Juanita, mamma di tutte le catrinas (omaggio alla nonna
materna dellautrice). Personaggio dolce ed amorevole.
Catrina Rossa: Angela (amica dellartista). Personaggio socievole ed estroverso.
Catrina Arancione: Carolina, quasi una signorina che sta per compiere 15 anni.
Catrina Gialla: Lupita (omaggio alla sorellina dellartista) ha 8 anni.
Catrn Nio El travieso Verde: Brunito nipote dellartista, ha 6 anni
Catrn Beb Blu: Leonardo il beb ha due mesi
Cuore: che collega amorevolmente tutte le altre parti
Versi contenuti nella MATRIARCA:
madre y abuela
hermana y amiga
joven y soadora
nia e inocente
nio y travieso
beb.
madre e nonna
sorella e amica
giovane e sognatrice
bimba e innocente
bimbo e biricchino
beb.

Artista: MARICELA ZARATE


Nome della MATRIARCA: Donna
Tecnica: Acrilico
Anno: 2016
Paese: Messico
Figure femminili rappresentate in ogni componente della matrioska:

Donna - serpente sacro


Madre - cactus
Ragazza venditrice di fiori
Xochipilli, dea del mais
Gaia, la natura
Bambina con le calle.
Rinascita, donna radice e farfalla

Versi contenuti nella MATRIARCA:


Dolce innocenza / luna, sole e mare / semi di speranza / sguardo all'amore / sorgente di
vita / universo mistico, forza divina.

UNA MATRIARCA MOLTO SPECIALE: LA MATRIOSKA REALIZZATA DA


ALEXANDRA ESTRADA
Dopo aver pubblicato il bando per il nostro progetto delle matrioske MATRIARCAS,
abbiamo ricevuto varie richieste di artisti che chiedevano di poter utilizzare come base su
cui dipingere, delle matrioske trovate vicino a casa o gi di loro propriet, principalmente
per ridurre i costi. A tutti abbiamo sempre detto che non era possibile, per svariate ragioni:
principalmente perch laquisto delle basi di legno presso la Maria Sophia Foundation
consentiva di contribuire al mantenimento di bambini orfani russi ed era perci in linea col
nostro obiettivo di inserire la MATRIARCA in un contesto di accoglienza, solidariet e
maternit. In seconda istanza anche perch coltivavamo la speranza di poter inserire luna
nellaltra varie matrioske provenienti da 7 diverse zone dellAmerica Latina, costruendo
cos una MATRIARCA BOLIVARIANA che combinasse diverse etnie e anche differenti
versi: le dimensioni uguali di ogni MATRIARCA erano perci necessarie per permettere
loro di chiudersi. Siamo rimasti molto fermi in questa decisione, finch a bando quasi
scaduto arrivata la MATRIARCA di Alexandra Estrada, con una bellissima lettera di
accompagnamento che qui includiamo in versione originale e in traduzione di Tania
Gibertini. Credo che la lettera parli da s sulla necessit di ammetterla. Non abbiamo avuto
dubbi, si tratta di un caso specialissimo e crediamo che le matrioske modellate con amore
da Alexandra abbiano un importante messaggio da dare e rientrino appieno nella nostra
bellissima collezione. Sentiamo per loro un affetto particolare e gli vogliamo dedicare
perci questa ultima parte del catalogo augurando ogni bene ad Alexandra e sperando in
un pronto sollievo per tutte quelle MATRIARCAS fragili di salute ma con una volont di
ferro... volont che non pu non vincere.

Querida Silvia y queridos amigos de Progetto 7LUNE,


Miro atrs, cuando cursaba 1ero en la escuela secundaria para seoritas. Tendra entonces
unos 12 o 13 aos y una memoria algo atolondrada. Cursbamos una materia llamada
Orientacin - que si bien no te orientaba mucho - pretenda animarnos a seguir con
nuestra educacin superior, previniendo la desercin escolar por diversos motivos entre
ellos: el embarazo adolescente.
Como una forma de concientizarnos acerca de la responsabilidad de tener un beb, en una
clase nos pidieron llevar un huevo crudo. Dicho huevo, lo tenamos que llevar a donde
fusemos y lo tendramos que presentar intacto a fin de curso.
Como olvidadiza que era, dej el huevo en casa y para no perder la calificacin, acud a
donde el conserje para preguntar si tendra algn huevo que me regalara. Si tena. Uno.
Con el cascarn roto; slo una fina pielecita lograba que el contenido no escurriera.
Lo present as, y cuando la profesora observ que era muy frgil, se dirigi a la clase y
dijo: Seoritas, aqu tenemos una valiosa leccin. Todas trajeron un huevo diferente, y
los bebs tambin son diferentes. Unos son blancos, otros son morenos (sealando el
color del cascarn). Otros son gorditos, otros son muy chiquitos. Otros, dijo enseando
mi huevo, son muy delicados. Tal vez nacieron enfermos, como este, que tiene un soplo
en el corazn As que tambin vamos a cuidar de este huevo-beb
Y as, durante esos meses, cuide a ese huevo con mucho amor, con cario. Con extremada
delicadeza lo llevaba a todos lados, sin saber que un da tendra nuevamente a una hijitas
de piel delicada entre mis manos.
De esta forma, presento ahora a ms nias a mis hijitas. Ellas, tambin son diferentes. No
son como las otras nias, pero creo que mi deber de madre es luchar para que ellas
tambin sean aceptadas.
Yo soy como ese huevo que cuid, enfermiza desde nia y con una enfermedad llamada
Lupus eritematoso sistmico, diagnosticada desde hace unos 6 aos.
Recuerdo tambin esa tarde del 31 de diciembre del 2014. Supe que algo andaba mal, y en
efecto, empez una recada muy grave. En Enero cre que iba a morir. Febrero, marzo y
abril en cama. Mayo y Junio, aunque no del todo bien, ya poda aunque sea tomar una
ducha sin ayuda, comer por m misma, he incluso salir a dar paseos cortos.
Debido a lo anterior, perd mi trabajo. Igualmente, fueron 6 meses en los que no pude
producir obra, ni promocionarme, ni participar en alguna exposicin. De ah, que me he
quedado sin un centavo. En Diciembre tuve por fin una exposicin y me dijeron de
comprar mi cuadro, pero me lo queran pagar por una miseria y pese a la necesidad, decid
no malbaratarlo.
En fin, toda esta historia para explicarles el por qu no me pude permitir comprar las
matrioskas en el lugar acordado. S que se fue el convenio. Que es para una noble causa.
Que deben ser iguales para que embonen unas con otras. Que en fin, todo lo que ustedes
puedan decirme yo ya lo he pensado.
Una personita se comprometi a pedirlas por m, pero al final no le fue posible y desde que
supe que no podra pagarlas, todas las noches pequeas vocecitas me decan cada uno de
los contras de mis nias, y una voz ms fuerte me deca: Qu, ahora te vas a rendir?
Jajaja, la vida ya pudo contigo? Ya por fin te derrot? Has pasado por mucho y tu
necia, has perdido mucho y sigues de testaruda. Recuerdas cuando te dio el infarto
cerebral gracias a tu buen amigo lupus? Recuerdas cmo eso te quito la mitad de tu
vista y ni as dejaste de pintar, de salir a la calle, de conducir un auto con todo el miedo
del mundo y sudando ms que si corrieras una maratn?
Y pues s, terca, queriendo participar, recicle unas muequitas que ya tena, con la
desventaja de que slo eran cinco y dos nias fueron hechas de papel mache.

Mis nias frgiles, diferentes, Enfermizas tal vez como su madre? Sus hermanitas de
madera han hecho lo imposible por convivir con ellas. Han cedido pedacitos de sus cuerpos
para que todas puedan embonar y caber unas dentro de otras. No se quejan cuando entran
y salen todas apretadas, cmo si tomaran el transporte pblico en esta catica Ciudad de
Mxico.
Y pues no me queda ms que confiarlas al correo, dnde muy seguramente las avienten o
las aplasten; y despus de un largo viaje, lleguen a sus manos con sus ojitos bien abiertos,
esperando nos acepten, a ellas y a m.
Tal vez no sean como sus otras hermanitas de diferente madre, tal vez desentonen un
poquito o no embonen a la perfeccin, pero sepan que fueron hechas con el mismo o ms
amor que las dems.
Anhelando que nos abran las puertas, no me queda ms que enviarles su historia, el por
qu fueron pintadas de esa forma, sus nombres y todos sus datos.

Las Alexndrovich.
Mis nias, por ser de diferentes pases, he incluso de diferentes razas, necesitaban un
apellido que las identificara como familia, por lo que adoptaron el nombre de su mam
como apellido.
Ellas representan a todas las mujeres y hombres que por diversas causas, tuvieron que
abandonar su pas y buscaron en tierras mexicanas la paz, prosperidad y amor que se ve
reflejado en la pequea nia mestiza que reposa en sus brazos, la misma que lleva una
bandera dorada con el nombre del pas de sus orgenes, porque si bien son mexicanas, tal
como se ve en su tono de piel y en su vestimenta, no olvidan sus otras races, mismas que
tambin ahora se ven reflejadas en nuestra cultura.
Comida, apellidos, palabras, festividades, religin, color de ojos y piel, dulces, artesana,
tradiciones y mucho ms, son el fruto de la mezcla entre las tradiciones indgenas, y los
nuevos usos y costumbres que trajeron consigo los migrantes que llegaron a Mxico desde
mediados del siglo XVI hasta nuestros das.
De esta manera, les presento a las Alexndrovich de menor a mayor:
1. An Alexndrovich
Es la pequea de la familia, pero an as ya tiene a su pequea hijita mestiza, quien
sostiene una bandera dorada que no menciona pas alguno.
Esto es porque An representa a los diversos pases asiticos. China, Japn, Corea y
Filipinas son algunos de los pases cuyos habitantes buscaron refugio en Mxico desde
tiempos de la colonia, y que an dejan ver su legado en nuestros trajes tpicos (como la
China Poblana) artesanas, celebraciones, ojos rasgados de algunas comunidades
indgenas, y apellidos de origen oriental.
2. Azah Alexndrovich
Azah representa a la comunidad libanesa, cuya presencia es muy fuerte en Mxico.
Su pequea nia morena sostiene la bandera donde se puede leer Lbano recordando el
pas de su madre, la cual viste el traje tpico libanes.
La palabra que encontramos dentro de Azah es sangre y simboliza la nueva familia que se
ha formado fruto de la mezcla entre mexicanos y libaneses, que an hoy podemos
encontrar representada en la comida y los gremios comerciales.
3. Ariel Alexndrovich
Esta pequea, que tambin viste el traje tpico de su tierra, abraza entre sus manos a su
hija mestiza la cual sostiene la bandera donde podemos leer Yis-ra`el
La comunidad juda tiene una fuerte presencia en Mxico, donde encontraron una tierra
que les brind libertad de culto, y oportunidades comerciales y mercantiles.
El vocablo escrito dentro de Ariel es Races ya que implica las nuevas races que echan los
recin llegados a su nueva patria.
4. Agnes Alexndrovich.
Agnes es una mujer teutona que porta muy orgullosa su vestido caracterstico y que como
sus hermanas, envuelve a su pequea hija la cual tambin carga su bandera donde se
puede leer Deutschland
La palabra que tiene Agnes es Linaje la cual nos recuerda tanto a nuestros antecesores,
como a los descendientes de nuestra familia.
5. Alba Alexndrovich
Alba es una de mis nias especiales. Est hecha de arcilla y papel mach. Pero eso no le
quita la sonrisa y la elegancia con la que porta la mantilla tpica de su tierra: Espaa.

Toda orgullosa con su vestido de sevillana, la palabra que tiene grabada es Herencia y a
mi consideracin, es una palabra que engloba a todas mis nias, mi idiosincrasia y mi ser.
La herencia es tu legado, tu primera maletita que cargas contigo desde pequeo. Son tus
creencias, tus costumbres, tu forma de ser. Mis abuelos tanto de padre como de madre no eran mexicanos, y transmitieron a mis padres (y ellos a m) una forma de vivir
diferente. Hablar, comer, vestir, festejar, gustar, creer, leer y hasta soar, todo lo vivo
diferente a muchas personas de mi entorno y esa herencia es la que me hace ser Yo.
6. Amlie Alexndrovich
Como podemos ver en la bandera que sujeta su chiquilla, ella viene de Francia. Porta un
traje tpico de la regin de Arls (aunque con algunas licencias que me he tomado para
adaptarlo a la forma de una matrioska).
Amlie tiene escrita la palabra Antepasados y simboliza todo lo que existi antes de que
estuviramos los mexicanos de hoy: mestizos provenientes de la unin de indgenas y
extranjeros. Pero no slo de la unin fsica, sino tambin de la fusin de creencias y
costumbres de nuestros antecesores.
7. Alessia Alexndrovich
Alessia es la mayor de sus hermanas. Ella tambin es especial pues est hecha igualmente
de arcilla y papel mache. An as es fuerte, se ha cado, lavado, asoleado y todava protege
muy bien a sus hermanas menores.
Alessia es de Italia, y en sus brazos est su pequea hija con su bandera que lo muestra.
El mensaje que lleva es Origen que es una palabra con diversos significados. No slo
representa nuestra procedencia, nuestra familia. Representa tambin el gnesis, el
principio. Representa el nacimiento de la raza humana, sin ms distinciones ni gneros.
Simboliza el comienzo de la vida.
Matriz, madre, matrioska. Todo en un mismo principio, en un mismo origen.
Artista: Ileana Alexandra Estrada Villaseor
Nombre artstico: Alexandra Estrada
Pas: Mxico
Tcnica: Acrlico s/madera y papel
Ao: 2016
Pensamiento: Sangre, races, linaje, herencia, antepasados: Origen

Cara Silvia e cari amici del Progetto 7LUNE:


Ripenso a quando frequentavo il primo anno della scuola superiore femminile. Avr avuto
allora circa 12 o 13 anni e una memoria un po sbadata. Seguivamo una materia chiamata
Orientamento che - nonostante non ci orientasse molto - voleva spronarci a continuare gli
studi, prevenendo labbandono scolastico per diversi motivi tra i quali: la gravidanza
minorile.
Per renderci consapevoli riguardo la responsabilit di avere un bambino, a lezione ci
chiesero di portare un uovo crudo. Avremmo dovuto portare questo uovo ovunque
andassimo e lo avremmo dovuto presentare intatto alla fine dellanno.
Ero talmente smemorata che lasciai a casa luovo e per non perdere il voto, andai dovera il
custode per chiedergli se avesse qualche uovo da regalarmi. Lo aveva. Uno. Col guscio
rotto; solo una sottile pellicina impediva che il contenuto uscisse fuori.
Lo portai cos, e quando linsegnante not che era molto fragile, si rivolse alla classe e
disse: Signorine, ecco un prezioso insegnamento. Tutte hanno portato un uovo differente,
e anche i bambini non sono tutti uguali. Alcuni sono bianchi, altri sono mulatti (mostrando
il colore del guscio). Altri sono grassottelli, altri piccolissimi. Altri ancora, disse esibendo il
mio uovo, sono molto delicati. Forse sono nati malati come questo, che ha un soffio al
cuore. Ci prenderemo ugualmente cura di questo uovo-bambino.
E cos, durante quei mesi, mi presi cura di quelluovo, con tanto amore, con affetto. Con
estrema delicatezza lo portavo dappertutto, senza sapere che un giorno avrei avuto
nuovamente tra le mie mani delle bambine dalla pelle delicata.
In questo modo, presento ora le mie bambine, le mie figliolette. Anche loro sono diverse.
Non sono come le altre bimbe, ma credo che il mio dovere di madre sia quello di lottare
affinch anche loro siano accettate.
Io sono come quelluovo di cui mi presi cura, malata fin da bambina e con una malattia
chiamata Lupus eritematoso sistemico, diagnosticato da circa sei anni.
Mi torna alla mente ora anche quella sera del 31 dicembre del 2014. Sentivo che cera
qualcosa che non andava, e in effetti, cominci per me una ricaduta molto grave. A gennaio
pensavo di morire. Febbraio, marzo e aprile a letto. Maggio e giugno, non ancora guarita
del tutto, potevo gi comunque sia fare una doccia senza aiuto, mangiare da sola e perfino
uscire per delle brevi passeggiate.
A causa di ci che era successo, persi il lavoro. Sono stati sei mesi nei quali non ho potuto
produrre nessuna opera, n promuovermi, n partecipare a nessuna mostra. Cos sono
rimasta senza un centesimo. Finalmente a dicembre ho avuto una mostra e mi hanno detto
di voler comprare un mio quadro, ma volevano pagarlo una miseria e, nonostante avessi
bisogno, ho deciso di non svenderlo.
Tutta questa storia, infine, per spiegarvi il motivo per cui non mi sono potuta permettere di
comprare le matrioske dal fornitore stabilito. So che quello era il patto. Che per una
causa nobile. Che devono essere uguali affinch si incastrino luna nellaltra. Che
insomma, tutto quello che potreste dirmi io gi lho pensato.
Una persona si era impegnata ad ordinarle per conto mio, ma non le stato possibile e da
quando ho saputo che non avrei potuto pagarle, tutte le notti delle piccole voci mi
ribadivano tutti i contro delle mie bambine e una voce pi forte mi diceva: E allora, ti
arrendi? Ahahah, la vita ce lha fatta con te? Alla fine ti ha sconfitto? Hai esagerato e tu

stupida hai perso molto e continui ad essere testarda. Ricordi quando hai avuto un ictus
cerebrale grazie al tuo caro amico lupus? Ricordi come ti priv di met della vista e
nemmeno cos hai rinunciato a dipingere, a uscire per strada, a guidare la macchina con
tutta la paura del mondo e sudando pi che se avessi corso una maratona?
Ebbene s, ostinata, volendo partecipare, ho riciclato alcune bamboline che gi avevo, con
lo svantaggio che erano solo cinque e due le ho fatte di cartapesta.
Le mie bambine fragili, diverse, forse malaticce come la loro madre? Le sorelline di legno
hanno fatto limpossibile per convivere con loro. Hanno ceduto pezzetti del loro corpo
affinch tutte potessero adattarsi e stare una dentro laltra. Non si lamentano quando
entrano ed escono tutte strette, come se prendessero un mezzo pubblico in questa caotica
Citt del Messico.
E allora non mi resta che affidarle alla posta, dove molto sicuramente verranno perse o
schiacciate e solo dopo un lungo viaggio, arriveranno nelle vostre mani con gli occhietti
ben aperti, sperando ci accettiate, loro e me.
Pu darsi non siano come le altre sorelline con una mamma diversa, pu darsi stonino un
po o non combacino alla perfezione, ma sappiate che sono state fatte con lo stesso amore,
o forse di pi, di tutte le altre.
Sperando che ci apriate le porte, non mi resta che inviarvi la loro storia, il motivo per cui
sono state dipinte in questo modo, i loro nomi e tutti i loro dati.

Le Alexandrovich.
Le mie bambine, essendo di paesi diversi, e perfino di etnie differenti, avevano bisogno di
un cognome che le identificasse come famiglia, pertanto hanno preso il nome della loro
mamma come cognome.
Ognuna di loro rappresenta tutte le donne e gli uomini che, per diverse ragioni, hanno
dovuto abbandonare il proprio paese e hanno cercato in terra messicana pace, prosperit e
amore riflesso nella piccola bambina mulatta che riposa nelle loro braccia, la stessa che
porta una bandiera color oro col nome del loro paese di origine, perch anche se
messicane, come si vede dal colore della pelle e dai vestiti, non dimenticano le loro altre
origini pur riconoscendosi ora nella nostra cultura.
Cibo, cognomi, parole, festivit, religione, colore degli occhi e della pelle, dolci, artigianato,
tradizioni e molto altro ancora sono il frutto della mescolanza tra le tradizioni indigene e i
nuovi usi e costumi che portarono i migranti che arrivarono in Messico a partire dalla met
del XVI secolo fino ai giorni nostri.
In questo modo, vi presento le Alexandrovich, dalla pi piccola alla pi grande:
1. An Alexandrovich
la piccola di casa, eppure ha gi la sua figlioletta mulatta che regge una bandiera dorata
che non si riferisce a nessun paese.
Questo perch An rappresenta diversi paesi asiatici. Cina, Giappone, Corea e Filippine
sono alcuni dei paesi i cui abitanti hanno cercato rifugio in Messico dai tempi delle colonie,
e di cui ancora si vede il loro retaggio nei nostri abiti tipici (come la Cina contadina)
nellartigianato, nelle celebrazioni, negli occhi a mandorla di alcune comunit indigene e
nei cognomi di origine orientale.
2. Azah Alexandrovich
Azah rappresenta la comunit libanese, la cui presenza molto forte in Messico.
La sua piccola bimba mulatta regge la bandiera sulla quale si pu leggere Libano
ricordando il paese di sua madre, la quale indossa labito libanese tradizionale.
La parola che troviamo allinterno di Azah sangue e simboleggia la nuova famiglia che
si formata, frutto della mescolanza tra messicani e libanesi che ancora oggi possiamo
ritrovare rappresentata nel cibo e nelle corporazioni commerciali.
3. Ariel Alexandrovich
Questa piccola, che indossa anche lei il vestito tradizionale della sua terra, abbraccia tra le
mani sua figlia meticcia che sostiene la bandiera sulla quale si legge Yis-ra el.
La comunit ebraica fortemente presente in Messico, dove trov una terra che le offr
libert di culto, opportunit commerciali e mercantili.
Il vocabolo scritto allinterno di Ariel Radici perch coinvolge le nuove radici che
diffondono gli ultimi arrivati nella loro nuova patria.
4. Agnes Alexandrovich
Agnes una donna teutonica che indossa molto orgogliosa il suo vestito caratteristico e
che, come le sue sorelle, abbraccia la figlioletta la quale allo stesso modo porta la sua
bandiera dove possibile leggere Deutschland.

La parola che ha Agnes Lignaggio la quale ci ricorda sia i nostri predecessori che i
discendenti della nostra famiglia.
5. Alba Alexandrovich
Alba una delle mie bambine speciali. fatta con argilla e cartapesta, ma questo non la
priva del sorriso e delleleganza con la quale indossa la mantiglia tipica della sua terra: la
Spagna.
Tutta fiera col suo vestito da sivigliana, la parola che ha inciso Eredit e secondo il mio
pensiero, una parola che unisce tutte le mie bambine, la mia idiosincrasia e il mio essere.
Leredit il tuo retaggio, la prima valigia che porti con te fin da piccolo. Sono le tue
credenze, i tuoi costumi, il tuo modo di essere. I miei nonni - sia da parte di padre che di
madre - non erano messicani e trasmisero ai miei genitori (e loro a me) una maniera di
vivere differente. Parlare, mangiare, vestire, festeggiare, amare, pensare, leggere e perfino
sognare li vivo tutti in modo differente rispetto a molte persone del mio ambiente e tale
eredit ci che mi rende me stessa.
6. Amelie Alexandrovich
Come possiamo vedere dalla bandiera che regge la sua piccolina, lei viene dalla Francia.
Indossa un abito tipico della regione di Arles (nonostante mi sia permessa alcune licenze
per adattarlo alla forma della matrioska).
Amelie ha scritto la parola Antenati e simboleggia tutto ci che esistito prima di farci
diventare i messicani che siamo oggi: meticci provenienti dallunione tra indigeni e
stranieri. Non solo per lunione fisica, ma anche lunione di credenze e costumi dei nostri
predecessori.
7. Alessia Alexandrovich
Alessia la maggiore delle sorelle. Anche lei speciale perch fatta allo stesso modo di
argilla e cartapesta. Nonostante ci forte, ruzzolata, si lavata, si presa una
insolazione e comunque protegge molto bene le sorelle minori.
Alessia viene dallItalia, e tra le braccia ha sua figlia con la bandiera che lo dimostra.
Il messaggio che porta Origine una parola dai diversi significati. Non solo rappresenta
la nostra provenienza, la nostra famiglia, ma anche la genesi e il principio. Rappresenta la
nascita della specie umana, senza pi distinzioni n generi. Simboleggia linizio della vita.
Utero, madre, matrioska. Tutto in un unico inizio, in ununica origine.
Artista: Ileana Alexandra Estrada Villaseor
Nome darte: Alexandra Estrada
Paese: Messico
Tecnica: Acrilico / legno e carta
Anno: 2016
Pensiero: Sangue, radici, lignaggio, eredit, antenati: Origine.
(Traduzione di Tania Gibertini:)

Postfazione
di Silvia Favaretto
In una delle prime tappe della nostra Mostra Itinerante MATRIARCAS io e mio marito
Daniele Rubin camminavamo per la ripida stradina che ci stava conducendo al Castello di
Duino sentendo, oltre ai rumori dei nostri passi, lallegro rimbombo delle quasi trecento
matrioske ben protette dentro al nostro borsone. Daniele mi ha detto delle parole che mi
tornano alla mente allora di realizzare questa postfazione: Sembrano i tamburi di un
esercito che va in guerra. Cos le ho percepite, fin dai primi arrivi, queste piccole e
agguerrite soldatesse, smaglianti di forme e colori, diverse nei tratti somatici,
nellespressione dei volti, nelletnia e nazionalit, nellet e nella corporatura ma tutte,
ugualmente pronte a dar battaglia per difendere la loro dignit e il loro diritto, un esercito
di cui vado fiera e che ora cercher di definire, per restituire parte della grande forza ed
emozione che mi danno, ogni volta che le descrivo, le mostro, le porto di luogo in luogo, le
apro, le colloco, le richiudo, aiutata dalla mia ineguagliabile squadra di collaboratori
dellAssociazione Culturale Progetto 7LUNE.
Partir dichiarando che, da subito, abbiamo percepito il grande potere di queste bambole,
una forza che andava ben oltre le nostre iniziali aspettative: alcune delle artiste che mi
scrivevano durante il processo di realizzazione della loro matrioska, per mantenermi
aggiornata sui progressi, mi hanno comunicato che dipingere le loro MATRIARCAS aveva
fatto loro provare una sensazione benefica che aveva permesso loro di risolvere situazioni
di stress, conflitto e dubbi che persistevano anche da vari anni. Esprimersi artisticamente
implica comunemente uno sfogo psichico ed emotivo che consente allartista di trovare un
equilibrio e il processo creativo in s un percorso di cura, ma nel caso delle matrioske
credo che questo potere curativo si sia notevolmente intensificato per una serie di aspetti
che vorrei menzionare: dovendo dipingere figure femminili, le artiste si sono trovate di
fronte allobbligo di mettersi in relazione col loro genere sessuale uscendo per un attimo
dalla consueta zona di confort: la triplice possibilit rappresentativa della matrioska
(diversi strati del s, legami familiari intergenerazionali, connessione con le proprie radici
autoctone e con il femminile universale) mette in gioco le relazioni che spesso sono le
fondamenta del nostro essere: la percezione di noi stesse, i legami e conflitti con le nostre
madri, sorelle e figlie, la nostra capacit di essere solidali o meno con altre donne,
contemplando le differenze, i contrasti, i rancori che le nostre storie personali portano con
s. Dipingere tutto ci risultato per molte di loro terapeutico forse perch anche loggetto
matrioska obbliga lartista a guardare questa peculiare tela da diverse angolazioni
possibili: un supporto a 360 gradi, si tocca, si maneggia, si rigira, si dipinge davanti e
dietro. Dipingere su di un oggetto tridimensionale obbliga in qualche modo ad osservare
ci che rappresentiamo da diversi punti di vista e ci aiuta a prendere distanza da quello che
raffiguriamo, ci mette nella posizione di scrutare con occhio da chirurgo il corpo artistico
che stiamo creando e le ossessioni, idee e relazioni che sono simbolizzate in esso. Inoltre,
rispondere ad un bando in cui si chiede di rappresentare le donne del proprio paese
presuppone anche un confronto con la propria appartenenza o meno ad un luogo,
riconoscerlo come patria, mettere in dubbio la nostra adesione ad una determinata societ,
un passato ed una storia in cui a volte ci costa riconoscerci. La richiesta di identificare,
sviscerare e raffigurare le caratteristiche delle donne di una certa regione geografica ha
I

rappresentato una sfida che, una volta portata a termine con successo, ritorna allartista la
sensazione di soddisfazione per essersi assunto la responsabilit con coraggio. Le nostre
MATRIARCAS sono state, dunque, il detonatore di profondi cambiamenti nella vita stessa
degli artisti che le hanno realizzate e anche per le loro famiglie: molte pittrici mi hanno
raccontato che mariti e figli si erano assunti i compiti di cura della casa per permettere
allartista di dedicarsi completamente alla realizzazione delle matrioske o che
intervenivano dando consigli ed opinioni; nel caso di artiste con figli piccoli le
MATRIARCAS avevano anche dovuto eseguire salti e piroette per intrattenerli: in molte mi
hanno manifestato la difficolt, per tutta la famiglia, di dire addio alle bambole al
momento di spedirle in Italia.
Per quanto riguarda noi membri dellAssociazione Culturale Progetto 7LUNE, il primo
effetto prodotto dallarrivo di questi oggetti che oserei definire magici stato quello della
sorpresa, la meraviglia. Di per s lo stupore connaturato allessenza della matrioska:
quando le si avvicina uno spettatore ignaro viene a contatto solo con il suo primo volto, ma
aprendola chi la guarda accetta di lasciarsi sorprendere. La capacit di sorprendersi una
questione molto delicata perch un tesoro dimmenso valore col quale siamo benedetti
alla nascita: facciamo il nostro ingresso nel mondo vedendo ogni cosa per la prima volta,
restando meravigliati di fronte alla luce, al calore, alle forme, ai colori. Poi, poco a poco la
vita si incarica di abituarci alla quotidianit fino a renderla noiosa e di fatti, la prima cosa
che si perde, quando abbandoniamo la fanciullezza, la capacit di stupirci. Queste
benedette bambole, invece, hanno voluto rivedere disegnati sul nostro volto lo sconcerto e
lallegria con cui, da piccoli, scoprivamo oggetti che richiamavano la nostra attenzione.
Cos hanno fatto queste MATRIARCAS fin dal loro arrivo, nei pacchi provenienti da paesi
lontani: hanno cercato la nostra infanzia e lhanno riportata al presente, ci hanno ricordato
quello che eravamo. Bisogna prendersi cura di quello stupore, dargli il valore che merita,
per questo celebriamo questi piccoli oggetti capaci di ricordarci ci che eravamo e ci che
possiamo continuare ad essere: le MATRIARCAS hanno prodotto un notevole cambio
anche nella nostra vita.
A livello personale, maneggiare queste bambole mi ha permesso di focalizzarmi sulla
sensazione di piacere data dal metterle in ordine, tirarle fuori una dallaltra e chiudere
perfettamente le due parti facendo combaciare il disegno, per poi ricollocarle tutte in salvo
una dentro allaltra alla fine di ogni tappa della Mostra Itinerante. In qualche modo
riordinare le bambole, esserne custode, mi ha dato la soddisfazione che danno i percorsi
conclusi, come se avessi finalmente messo in ordine vari passaggi della mia vita, diverse
tappe che sembravano non rientrare una nellaltra e che invece ora, esattamente come
queste bambole simboliche, si chiudono senza sforzo e custodiscono sorrisi, lezioni
apprese, ricordi.
difficile costruire unanalisi obiettiva delle opere incluse in questo catalogo: partir dai
due elementi sopracitati, ovverosia il moto prodotto in me a livello personale e lo stupore.
La parte della MATRIARCA che pi mi stupiva, ogni volta che ricevevo un pacco, era senza
dubbio quella pi piccola, il seme. La prima volta che ho visto quanto piccola era, ho
pensato che l non ci fosse spazio sufficiente per dipingere nulla. Mi sbagliavo: il talento dei
45 artisti mi ha smentito mostrandomi come la creativit fosse in grado di elaborare
statuine preziose, dettagliate, miniature perfette. Molti degli artisti hanno scelto di
rappresentare nella figura pi piccola delle 7 il frutto dellamore, la personificazione del

futuro, il simbolo maschile di ci che non pi riproducibile. A differenza delle altre 6


bambole, pi strettamente caratterizzate da tratti specifici, la bambolina pi piccola stata
spesso oggetto di astrazione ed espressione di concetti simbolici. Emblematico il caso
dellartista cilena Daniella Prez Bacigalupo che ha permesso a suo figlio di 8 anni di
dipingere in maniera spensierata il seme della sua MATRIARCA limitandosi e definirne la
mascolinit.
Lelemento maschile, tra laltro, ritorna spesso nella raffigurazione di queste
MATRIARCAS come parte fondamentale ed ineludibile che completa la figura della donna:
vuoi come bambino al collo (Fregoso) o come marito e padre dipinto sul corpo (Parada) o
proprio come sostitutivo della donna (Diego Rivera al posto di Frida nella MATRIARCA di
Norela), la scelta di raffigurare bambini e uomini dipinti addosso alle donne una
dichiarazione forte di necessit di una convivenza armonica tra i generi: luomo non pu
essere escluso da un discorso sul femminile, ma deve invece essere chiamato in causa,
interrogato, assoldato, integrato nelle sue stesse membra e nella stessa lotta.
La parte pi grande, invece, della MATRIARCA, ovverosia quella che in gergo viene
chiamata la madre stata scelta fra nonne e madri di famiglia (Daz Luzardo e Vera
Guerra) o simboli forti della religiosit (la Virgen de Guadalupe in Aguirre e Montemayor)
o dellarte (come Frida o Sor Juana in Norela, Medina o in Carrillo) o raffigurazioni di
culture preispaniche (Arguelles e Soria). Guardando a tutte le 45 opere a noi arrivate, si
pu dire che solo pochi esemplari hanno mantenuto la caratterizzazione canonica della
matrioska russa, riproducendo quasi perfettamente lo stesso disegno su ogni bambola con
poche o nulle modifiche (Ambriz, Anaya e Prez R.). In molti casi invece si voluto
raffigurare una determinata ambientazione del femminile: cosmica (Arce), naturalistica
(Solorzano), etnica (Perini), storica (Martnez Aguirre), artistica (Prez Quintana), agricola
(Cala). Alcune MATRIARCAS hanno riprodotto il legame tra le generazioni di una stessa
famiglia (Soto, Rivera, Bolaos, Garca Robles) con risultati di grande emotivit. Altre
MATRIARCAS hanno invece rapportato alle 7 bambole i 7 chakra della sapienza indiana
(Moreno) e 7 diverse raffigurazioni del s (Laorrabaquio) o sono addirittura fuoriuscite
dalla richiesta del bando: c stata chi ha scelto di riprodurre in ogni bambola unimmagine
del fedele animale domestico a modo di impersonificazione (Martnez) o i soli tessuti del
paese dorigine (Rosas) alludendo al fatto che chiunque accetti di vestire i panni messicani
diventi un rappresentante del paese, sposandone la cultura. Queste MATRIARCAS ci
hanno parlato dellinfluenza dei flussi migratori (Estrada) cos come della forte eredit
artistica delle popolazioni originarie (Quiroa e Fregoso) citate in questultimo caso
addirittura come tecnica di realizzazione con le perline colorate applicate sul legno della
matrioska. Il supporto della MATRIARCA non bastato nemmeno nel caso della bambola
realizzata dal pittore messicano Oligar Esquivel che ha deciso di intervenire realizzando a
parte un cappello da applicare sopra alla bambola charra.
Di forte contenuto spirituale ed ambientalista (Romero), alcune MATRIARCAS si sono
soffermate sullinseparabile connessione dellelemento femminile con la natura: i prodotti
della terra e dellartigianato (Rodriguez), fiori ed animali (Zarate, Meja e Lima), ma anche
leggende legate al femminile nella tradizione come la llorona (Garca) e la Catrina (Verdn
e Mayoral) o percorsi di iniziazione rituale (Prez Bacigalupo) e storica (Palafox).
Se da un lato i personaggi riconoscibili citati con maggior frequenza sono Sor Juana, Frida,
Nahui Ollin e la Malinche, dallaltro vengono rappresentate anche, coraggiosamente, icone

di una femminilit combattiva con alto valore civile e politico: la Santa Vagina raffigurata
da Perla Rivera fa da contrappunto e completa la Madre Trans di Michelle Pez e in mezzo
ai costumi tradizionali (Palencia) delle adelitas (Valenzuela) e delle charras, il fazzoletto
delle abuelas de Plaza de Mayo e leffige di Evita Pern (Mariuzza) sono marchi ineludibili
di figure femminili che si sono iscritte in piena regola nellimmaginario nazionale e
internazionale come portatrici di identit e di lotta di genere.
Per quanto riguarda la qualit artistica, forse non tutte le nostre MATRIARCAS
passerebbero la selezione di un curatore in una galleria darte, ma il loro compito non
quello di essere degli esempi in una teca di cristallo, esse sono come le donne vere: ce ne
sono di pi attraenti e di meno, di pi aderenti al canone della perfezione estetica e di pi
dissonanti. Come le donne vere hanno parole pi o meno intense da esprimere, sanno
parlare in tono pi o meno poetico a seconda dei casi, ma tutte parlano di amore, dignit,
condivisione, forza, vale la pena di leggerle e ascoltarle tutte, di dischiuderle per percepirne
il segreto, avvicinarsi al loro mondo e lasciarsi irretire dal desiderio di aprirle e richiuderle,
conoscerle, imparare da loro. Noi siamo i loro fieri custodi e ve le abbiamo mostrate con
orgoglio consapevoli di possedere un tesoro che abbiamo il dovere morale di condividere.

INDICE DEGLI ARTISTI


Diana Aguirre
Aida Ambrz
Lupita Anaya
Gabriell Arce Siqueiros
Anglica Argelles Kubli
Rocio Bolaos
Otilia Carrillo Arellano
Jos Manuel Daz Luzardo
Oligar Esquivel
Ana Paulina Fregoso Duncan
Araceli Garca Robles
Concepcin Garca Snchez
Marina Gonzlez Solano
Alejandra Georgina Laorrabaquio
Rossy Evelin Lima Padilla
Andrea Magaa de la Parra (Cala)
Marina Celeste Mariuzza
Ivonne Martnez Aguirre
Lourdes Martnez
Ruth Mayoral Aubert
Claudia Medina ngel
Melisa e Marian Mejia
Guadalupe Montemayor Salazar
Araceli Moreno
Norela
Michelle Pez
Patricia Palencia Solis
Georgina Palafox
Carmen Parada
Daniella Prez Bacigalupo
Milagro Prez Quintana
Macarena Prez R.
Valentina Perini Eraso
Milagro Quiroa Fernndez
Perla Lusete Rivera Nez
Cecilia Rodriguez
Lizbeth Rosas
Diana Romero
Irma G. Soria Hernndez
Lourdes Soto
Sandra Valenzuela
Marisol Vera Guerra
Mara Elba Verdn Ruz
Maricela Zarate
Alexandra Estrada

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Il presente catalogo stato realizzato


digitalmente da Silvia Favaretto e Daniele
Rubin dellAssociazione Culturale Progetto
LUNE al solo scopo di diffondere le opere
in esso contenute e lasciare testimonianza
del percorso compiuto dalla Mostra
Itinerante.
Dove non altrimenti menzionato
traduzioni sono di: Silvia Favaretto
Per contattare lassociazione:
info7lune@gmail.com
www.progetto7lune.it

le

La vicepresidente dellAssociazione Culturale Progetto 7LUNE Sarah Grimaldi alla


prima esposizione pubblica delle MATRIARCAS alla Casa Museo Goldoni durante
il Festival Internazionale Grito de Mujer coordinato a Venezia dalla nostra
associazione, 8 marzo 2016.
Foto di Ana Gabriela Prez.

La presidente Silvia Favaretto mostra le MATRIARCAS durante la


premiazione del Concorso Internazionale di poesia Castello di Duino, in
Friuli Venezia Giulia, 20 marzo 2016. Foto di Daniele Rubin.

La fotografa onduregna Lourdes Soto realizza degli scatti durante la


tappa presso EL FONTEGO di Mestre, 24 marzo 2016.
Foto di Silvia Favaretto (sopra) e di
Lourdes Soto (sotto).