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FACOLTA DI ARCHITETTURA - ANNO ACCADEMICO 2010-11

CORSO DI LAUREA QUINQUENNALE UE - LABORATORIO DI PROGETTAZIONE 3


Prof. Laura Valeria Ferretti
Collaboratori: arch. Valeria Botti, arch. Sveva Brunetti, arch. Filippo de Dominicis, arch. Benedetta Di
Donato

Obiettivi formativi
Il laboratorio ha come finalit la progettazione di un vuoto urbano nel centro storico di Roma indirizzando
gli studenti allapprofondimento delle tecniche di analisi ed intervento sul tessuto urbano. Obiettivo del corso
di condurre lo studente al controllo della forma architettonica in relazione allo spazio urbano che la
circonda e che essa stessa determina.
Programma del corso
Il corso ha come tema la progettazione di un centro una citt - per larte e lartigianato destinato alla
didattica, alla sperimentazione, alla produzione e promozione di giovani artisti ed artigiani e la progettazione
degli spazi pubblici e di uso pubblico allinterno dellarea.
Il centro sar localizzato nellarea dellex caserma La Marmora a Trastevere, individuato dal PRG come
Ambito di Valorizzazione C5. Unarea delimitata ad ovest da via di San Michele, ad est da via Anicia, a nord
da via madonna dellOrto e a sud da un edificio esistente. La dimensione dellarea e la funzione proposta
presuppongono non la costruzione di un singolo manufatto ma la progettazione di un sistema di architetture e
spazi pubblici integrati ed in continuit con il tessuto esistente tali da costituire un vero e proprio brano di
citt che si confronti con il tessuto storico e con il tema dellisolato. Condizione imprescindibile la
permeabilit urbana dellintervento e la connessione con il sistema degli spazi pubblici circostanti anche
attraverso una loro ridefinizione e riqualificazione.
La scelta di un luogo fortemente caratterizzato e di qualit deriva dalla volont di proporre agli studenti una
condizione quasi paradigmatica del tema del rapporto tra architettura e contesto urbano. Rapporto non
formale, ma legato al progetto dello spazio urbano, al rapporto pieno-vuoto che si identifica nel progetto, alla
relazione che si riesce a stabilire tra edifici e spazio pubblico, alla continuit, qualit e gerarchia degli spazi
di uso pubblico.
Il centro dellarte e dellartigianato dovr essere immaginato come un luogo aperto al pubblico ed alla citt,
con studi, spazi espositivi, alloggi per artisti ed artigiani, foresterie, spazi per eventi al chiuso e allaperto. Lo
spazio non costruito dovr essere immaginato come sempre fruibile anche ai cittadini. Le funzioni previste
sono:
1.spazi per esposizione e vendita artigianato;
2.atelier per lartigianato;
3.spazi per la didattica;
4.studi per artisti;

5.spazio per eventi e mostre temporanee;


6.teatro;
7.spazi prova per la danza e il teatro;
8.residenze per studenti;
9.residenze per artisti;
10.residenze in vendita e locazione;
11.foresteria;
12.servizi comuni:
-guardiania, mensa/caff, uffici amministrativi, servizi igienici, infermeria, biblioteca;
-caff, ristoranti, commerciale;
13.spazi per mostre ed attivit allaperto;
14.ostello della giovent.

Organizzazione del Corso


Lorganizzazione del laboratorio basata su lezioni ed attivit in aula. Le lezioni hanno lobiettivo di
introdurre al tema del corso attraverso lapprofondimento delle questioni legate al rapporto tra architettura e
contesto, lindividuazione di una metodologia progettuale, la presentazione di esperienze italiane ed europee
di progettazione e realizzazione di interventi in contesti consolidati o di architetture particolarmente
significative ai fini del tema del corso.
Lattivit in aula sar divisa in due fasi. La prima fase, che si svolger parallelamente alle lezioni,
finalizzata al lavoro di analisi del sito di progetto e sar preceduta da un sopralluogo guidato sullarea. Al
termine di questa parte del lavoro gli studenti saranno chiamati ad illustrare in aula lesito dellanalisi e la
proposta di progetto. Lesito di questa fase sar lindividuazione e la scelta dello schema progettuale. La
seconda fase destinata allapprofondimento e alla definizione progettuale dello schema individuato e
prevede anchessa una giornata di presentazione dei singoli progetti.
Prova desame
La prova desame consister nellillustrazione delle tavole di progetto e nella discussione delle scelte e delle
motivazioni progettuali. Il lavoro potr essere svolto anche in gruppi di due studenti ma verr valutato
individualmente.
Gli elaborati richiesti sono:
- Tre tavole in formatoA1 (59,4 x 84,1cm).
tav. 1 analisi dellarea finalizzata alla esplicitazione delle scelte progettuali; schema progettuale e sintesi
scritta della costruzione logica del progetto; planimetria scala 1:1000 con inserimento del progetto e
definizione delle relazioni con lintorno; riferimenti utilizzati;
tav. 2 planovolumetria 1:500 estesa allintorno, vista dallalto dellintervento e viste degli spazi pubblici
tav. 3 piante e sezioni con quote e misure in scala 1:200.
Tutti i disegni dovranno essere estesi allintorno dellarea di progetto e nelle tavole 2 e 3 lo spazio aperto

pubblico o semi pubblico dovr essere progettato e rappresentato.


- Plastico in scala 1:500 esteso allintorno.
- Una cartella di relazione sulle motivazioni progettuali.
- Un album di raccolta degli schizzi di progetto.

Programma indicativo delle lezioni e delle attivit.


28 marzo:
Presentazione del corso e prima presentazione dellarea
Alcune note sul metodo
Il rione Trastevere.
30 marzo:
Sopralluogo.
4 aprile:
Il progetto del tessuto 1 (isolato e tessuto isotropo)+lavoro sul masterplan.
lavoro in aula: ricostruzione degli edifici dellintorno sezioni e prospetti.
6 aprile:
Il progetto del tessuto 2 (grandi segni e misto)+lavoro sul masterplan.
lavoro in aula: ricostruzione degli edifici dellintorno e analisi del contesto.
11 aprile:
presentazione dei lavori sul masterplan
13 aprile:
Innesti di architetture contemporanea in edifici preesistenti.
Lezione dellarch. Elena Giussani.
18 aprile:
Il progetto come interpretazione ed evoluzione dell'architettura del luogo, il luogo come
ambiente culturale e come suggestione per il progetto .
lavoro in aula: analisi del contesto.
20 aprile:
Il luogo naturale come parte del progetto, il progetto come adattamento al luogo naturale, la
negazione del concetto tradizionale di luogo.
lavoro in aula: analisi del contesto e prima individuazione delle scelte di progetto.
27 aprile:
Nuove architetture in tessuti antichi.
lavoro in aula: definizione del masterplan.
2 maggio:
Gli spazi pubblici
Lavoro in aula: definizione del masterplan.

4 maggio:
IV colloquio internazionale "Progettare e gestire l'ambiente: il paesaggio".
9 maggio:
Presentazione dei lavori: planivolumetrico e distribuzione funzionale.

Bibliografia
J. Arpa, A. Per Fernandez, Density projects, A+T Editiones, 2007.
K. Frampton, Tettonica ed architettura, Skira, Milano, 1999.
J. Mozas, A. Per Fernandez, Density, A+T Editiones, 2006.
F. Purini, Luogo e progetto, Magma Editrice, Roma, 1976.
L. Quaroni, Progettare un edificio , Gangemi, Roma, 1993.
Luca Reale, Densit citt residenza, Gangemi, Roma, 2008.
M. de Sol Morales, Unaltra tradizione moderna. Dalla rottura dellanno trenta al progetto urbano
moderno, Lotus International n. 64/1990.

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