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Per la mamma – Gianni Rodari

Filastrocca delle parole:


si faccia avanti chi ne vuole.
Di parole ho la testa piena,
con dentro “la luna” e “la balena”.
Ma le più belle che ho nel cuore,
le sento battere: “mamma”, “amore”.

Mi ha fatto la mia mamma - Gianni Rodari

Persone male informate


O più bugiarde del diavolo
Dicono che tu sei nato
Sotto a una foglia di cavolo!

Persone male informate


O più bugiarde del diavolo
Dicono che sono nato
Sotto a una foglia di cavolo!

Altri maligni invece


Sostengono senza vergogna
Che sei venuto al mondo
A bordo di una cicogna!

Altri maligni invece


Sostengono senza vergogna
Che sono venuto al mondo
A bordo di una cicogna!

Se mamma ti ha comperato
Come taluni pretendono
Dimmi: dov’è il negozio
Dove i bambini si vendono?

Se mamma mi ha comperato
Come taluni pretendono
Diteci: dov’è il negozio
Dove i bambini si vendono?

Tali notizie sono


Prive di fondamento:
Ti ha fatto la tua mamma
E devi essere contento!

Tali notizie sono


Prive di fondamento:
Mi ha fatto la mia mamma
E sono molto contento!
Tali notizie sono
Prive di fondamento:
Mi ha fatto la mia mamma
E sono molto contento!
E sono molto contento!

La madre - Giuseppe Ungaretti

E il cuore quando d'un ultimo battito


Avrà fatto cadere il muro d'ombra
Per condurmi,
Madre, sino al Signore,
Come una volta mi darai la mano.

In ginocchio, decisa,
Sarai una statua davanti all'Eterno,
Come già ti vedeva
Quando eri ancora in vita.

Alzerai tremante le vecchie braccia,


Come quando spirasti
Dicendo: Mio Dio, eccomi.

E solo quando m'avrà perdonato,


Ti verrà desiderio di guardarmi.

Ricorderai d'avermi atteso tanto,


e avrai negli occhi un rapido sospiro

Grazie mamma - Judith Bond

Grazie mamma
perché mi hai dato
la tenerezza delle tue carezze,
il bacio della buona notte,
il tuo sorriso premuroso,
la dolce tua mano che mi dà sicurezza.
Hai asciugato in segreto le mie lacrime,
hai incoraggiato i miei passi,
hai corretto i miei errori,
hai protetto il mio cammino,
hai educato il mio spirito,
con saggezza e con amore
mi hai introdotto alla vita.
E mentre vegliavi con cura su di me
trovavi il tempo
per i mille lavori di casa.
Tu non hai mai pensato
di chiedere un grazie.
Grazie mamma!
Mamma

Amo i tuoi occhi sorridenti


quando mi saluti a scuola.
Amo la tua voce se dolce,
forte o arrabbiata.
Ti amo sempre,
se mi stai parlando
o anche sgridando.
Amo il tuo cuore tanto tenero
e pieno d'amore.
Amo tanto i tuoi baci
che mi addormentano di notte,
assieme ai forti abbracci.
Insomma, mamma,
ti amo come non mai
ti prego, mamma
non cambiare mai!

Mamma

Se fossi un pittore,
dipingerei un quadro
con tutti i colori del creato.
Al centro metterei
un cuore tutto d'oro
e sotto scriverei:
Mamma, tu sei il più bel tesoro!
Oggi è la tua festa,
ti offro baci e fiori,
grazie, mamma,
per il tuo immenso amore.
Stringimi forte al cuore,
la vita insieme è bella:
io sarò il tuo cielo azzurro,
tu sarai la mia stella.

Per la tua festa

Mamma per la tua festa


Avevo preparato un fiore di cartapesta
Gambo verde, petali rosa
Vedessi mamma che bella rosa.
Ma per la strada il fiore è caduto
O forse sull'autobus l'ho perduto
Che pasticcio mammina mia
Avevo imparato la poesia
La poesia non la so più
Ora che faccio dimmelo tu?
Posso offrirti un altro fiore
Quello che nasce dal mio cuore
Posso dirti un'altra poesia
Ti voglio bene mammina mia!

La festa della mamma

Mamma è la tua festa oggi,

tu la vita m'hai donato

e come un fiore in mezzo al prato

sul mio cuore ognor ti poggi.

io ti voglio festeggiare

per i grandi sacrifici,

per le cose che tu dici

sol per farmi maturare.

Donna dolce e piccolina

che governi la famiglia,

mai nessuno ti assomiglia

della casa sei regina.

So che il tempo passerà

e invecchiare farà il cuore

ma son certo che l'amore

per te mai finir potrà.


Le Mani della Madre - Rainer Maria Rilke

Tu non sei più vicina a Dio


di noi; siamo lontani tutti. Ma tu hai stupende
benedette le mani.
Nascono chiare in te dal manto,
luminoso contorno:
io sono la rugiada, il giorno,
ma tu, tu sei la pianta.

A mia madre - De Amicis

Non sempre il tempo la beltà cancella


o la sfioran le lacrime e gli affanni
mia madre ha sessant’anni e più la guardo
e più mi sembra bella.
Non ha un accento, un guardo, un riso
che non mi tocchi dolcemente il cuore.
Ah se fossi pittore, farei tutta la vita
il suo ritratto.
Vorrei ritrarla quando inchina il viso
perch’io le baci la sua treccia bianca
e quando inferma e stanca,
nasconde il suo dolor sotto un sorriso.
Ah se fosse un mio prego in cielo accolto
non chiederei al gran pittore d’Urbino
il pennello divino per coronar di gloria
il suo bel volto.
Vorrei poter cangiar vita con vita,
darle tutto il vigor degli anni miei
Vorrei veder me vecchio e lei…

Ciò che una madre canta - Henry Ward Beecher

Ciò che una madre canta


vicino alla sua culla,
accompagnerà un bimbo
per tutta la sua vita.

Mia madre - Giuseppe Garibaldi

Nelle circostanze più terribili


della mia vita, quando l’oceano ruggiva sotto
la carena, contro i fianchi della mia nave,
sollevata come un sughero; quando le palle
fischiavano alle mie orecchie e piovevano a
me d’intorno fitte come la gragnola, io vedevo
sempre mia madre inginocchiata, immersa e
nella preghiera, ai piedi dell’Altissimo.
Ed in me, quello che trasfondeva quel coraggio,
di cui anch’io rimanevo stupito, era la convinzione
che non poteva cogliermi alcuna disgrazia,
mentre una così santa donna,
un tale angelo pregava per me.

La madre - Giuseppe Ungaretti

E il cuore quando d’un ultimo battito


avrà fatto cadere il muro d’ombra
per condurmi, Madre, sino al Signore,
come una volta mi darai la mano.
In ginocchio, decisa,
Sarai una statua davanti all’eterno,
come già ti vedeva
quando eri ancora in vita.
Alzerai tremante le vecchie braccia,
come quando spirasti
dicendo: Mio Dio, eccomi.
E solo quando m’avrà perdonato,
ti verrà desiderio di guardarmi.
Ricorderai d’avermi atteso tanto,
e avrai negli occhi un rapido sospiro.

Lettera alla madre - Salvatore Quasimodo

Mater dolcissima, ora scendono le nebbie,


il Naviglio urta confusamente sulle dighe,
gli alberi si gonfiano d’acqua, bruciano di neve;
non sono triste nel Nord: non sono in pace con me,
ma non aspetto perdono da nessuno,
molti mi devono lacrime da uomo a uomo.
So che non stai bene, che vivi come tutte le madri dei poeti,
povera e giusta nella misura d’amore per i figli lontani.
Oggi sono io che ti scrivo.” – Finalmente, dirai,
due parole di quel ragazzo che fuggì di notte
con un mantello corto e alcuni versi in tasca.
Povero, così pronto di cuore lo uccideranno un giorno in qualche luogo.
“Certo, ricordo, fu da quel grigio scalo di treni lenti
che portavano mandorle e arance, alla foce dell’Imera,
il fiume pieno di gazze, di sale, d’eucalyptus.
Ma ora ti ringrazio, questo voglio, ell’ironia che hai messo sul mio labbro,
mite come la tua. Quel sorriso m’ha salvato da pianti e da dolori.
E non importa se ora ho qualche lacrima per te,
per tutti quelli che come te aspettano, e non sanno che cosa.
Ah, gentile morte, non toccare l’orologio in cucina che batte sopra il muro tutta la mia infanzia è passata sullo smalto del suo quadrante,
su quei fiori dipinti: non toccare le mani, il cuore dei vecchi.
Ma forse qualcuno risponde? O morte di pietà, morte di pudore.
Addio, cara, addio, mia dolcissima mater.
La mia sera - Giovanni Pascoli

“… Don… don e mi dicono Dormi!


Mi cantano Dormi! Sussurrano
Dormi! Bisbigliano Dormi!
Là, voci di tenebra azzurra…
Mi sembrano canti di culla,
che fanno ch’io torni com’era…
sentivo mia madre… poi nulla
sul far della sera”

La parola “MADRE” è nascosta nel cuore - Kahlil Gibram

La parola “MADRE” è nascosta nel cuore


e sale alle labbra nei momenti di dolore e di felicità,
come il profumo sale dal cuore della rosa e si mescola all’aria chiara.

Il sonno di un bambino - Rabindranath Tagore

Il sonno che scende


su gli occhi di un bimbo,
sa, qualcuno, di dove vengà?
Si, dal villaggio delle fate,
all’ombra di foreste illuminate
dal chiarore delle lucciole…
Di là viene a baciare
gli occhi del mio bambino.

Su una fotografia - Bernardo Bertolucci

Che voglia di scappar via


da Roma, senza dir niente
in famiglia e alla gente
che mi saluta per via,
se scopro che cosa muta
sulle gote e nella pupilla
di mia madre – come brilla
e arde la figura seduta
felice ed obbediente
della bruna
giovane in una fotografia?

Perdonami, se sai amare le viltà


di tuo figlio, intento a soffrire?
A voce alta, per farti sentire.

Supplica a Mia Madre - Pier Paolo Pasolini

E’ difficile dire con parole di figlio


ciò a cui nel cuore ben poco assomiglio.
Tu sei la sola al mondo che sa, del mio cuore,
ciò che è stato sempre, prima d’ogni altro amore.
Per questo devo dirti ciò ch’è orrendo conoscere:
è dentro la tua grazia che nasce la mia angoscia.
Sei insostituibile. Per questo è dannata
alla solitudine la vita che mi hai data.
E non voglio esser solo. Ho un’infinita fame
d’amore, dell’amore di corpi senza anima.
Perché l’anima è in te, sei tu, ma tu
sei mia madre e il tuo amore è la mia schiavitù:
ho passato l’infanzia schiavo di questo senso
alto, irrimediabile, di un impegno immenso.
Era l’unico modo per sentire la vita,
l’unica tinta, l’unica forma: ora è finita.
Sopravviviamo: ed è la confusione
di una vita rinata fuori dalla ragione.
Ti supplico, ah, ti supplico: non voler morire.
Sono qui, solo, con te, in un futuro aprile…

La parola più bella - Marino Moretti

Mamma. Nessuna parola è più bella.


La prima che si impara,
la prima che si capisce e che s’ama.
La prima di una lunga serie di parole
con cui s’è risposto alle infinite,
alle amorose, timorose domande
della maternità.
E anche se diventassimo vecchi,
come chiameremmo la mamma
più vecchia di noi?
Mamma.
Non c’è un altro nome.

La madre - Victor Hugo

La madre è un angelo che ci guarda


che ci insegna ad amare!
Ella riscalda le nostre dita, il nostro capo
fra le sue ginocchia, la nostra anima
nel suo cuore: ci dà il suo latte quando
siamo piccini, il suo pane quando
siamo grandi e la sua vita sempre.
Mia madre, mia eterna margherita - Mario Luzi

Mia madre, mia eterna margherita


che piangi e mi sorridi
viva ora più di prima,
lo so, lo so quel che dovrei, pazienza
di forte non è questa ostinazione
d’uomo che teme la sua resa. Forza
è pace. Il sopore che s’insinua
nell’ora giusta fra due giuste veglie
è forza anch’esso, non viltà. Ma ormai
che i tuoi occhi mi s’aprono
solamente nell’anima, due punti
tenaci al fondo del braciere
con cui guardare tutto il resto, o santa,
non è il taglio a fil di lama
che partisce ombra e sole in queste vie
puntate contro il fuoco
del mare all’orizzonte, è un altro il segno
a cui dovrò tener fronte, segno
che ferisce, passa da parte a parte.

Il mio lettino - Lina Schwarz

O caro mio lettino


è dolce all’imbrunire
al tuo bel calduccio
andarsene a dormire!
Ma senti: domattina,
non farmi il traditore;
dammi una scrollatina,
dimmi che passan l’ore;
e mandamela via !
quella briccona mia poltronefa!

Madre - Filippo De Pisis

Da quali lontananze arcane,


per quali sentieri tenebrosi
o fioriti,
passa per giungere sino a me
la tua mano leggera
come ala e brivido?
L’attendo talora con cuore sospeso
in una strana agitazione,
la colgo a volo, nel buio,
delicatamente la stringo come stelo morto
e alla fronte la porto.
Un filo al cuore la lega
da sfere oltre gli astri,
ma sì tenue che sempre tento
si spezzi, se non sono buono.
Da qualche tempo
si è mutata
in piccole mani rosee,
di bimbo, nuovo nato.
Una ne prendo e il segno
della croce sul mio capo,
sul mio petto disegno,
come un tempo lontano
tu, madre, la sera.

La mamma - Ada Negri

La mamma non è più giovane


e ha già molti capelli
grigi: ma la sua voce è squillante
di ragazzetta e tutto in lei è chiaro
ed energico: il passo, il movimento,
lo sguardo, la parola

Che cos’è una mamma - Francesco Pastonchi

Rititì lo vuoi saper tu


Che cosa è una mamma?
Nessuno, nessuno dei bimbi lo sa.
Un bimbo nasce e …va.

Lo sanno, ma forse, ma tardi


quelli che non l’hanno più.
Rititì che pensi e mi guardi,
Rititì lo vuoi saper tu?

Una mamma è come un albero grande


che tutti i suoi frutti ti da:
per quanti gliene domandi
sempre uno ne troverà.
Ti da il frutto, il fiore, la foglia,
per te di tutto si spoglia,
anche i rami si taglierà.
Una mamma è come un albero grande

Una mamma è come una sorgente.


Più ne toglie acqua e più ne getta.
Nel suo fondo non vedi belletta:
sempre fresca, sempre lucente,
nell’ombra e nel sol è corrente.
Non sgorga che per dissetarti,
se arrivi ride, piange se parti.
Una mamma è come una sorgente.
Una mamma è come il mare.
Non c’è tesori che non nasconda,
continuamente con l’onda ti culla
e ti viene a baciare.
Con la ferita più profonda
non potrai farlo sanguinare,
subito ritorna ad azzurreggiare.
Una mamma è come il mare.

Una mamma è questo mistero:


tutto comprende tutto perdona,
tutto soffre, tutto dona,
non coglie fiore per la sua corona.
Puoi passare da lei come straniero,
puoi farle male in tutta la persona.
Ti dirà: “Buon cammino bel cavaliero!”
Una mamma è questo mistero.

A mamma - Umberto Saba

Mamma, c’è un tedio oggi, una sottile


malinconia, che dalle cose in ogni
vita s’insinua, e fa umili i sogni
dell’uomo che il suo mondo ha nel cuore.
Mamma, ritornerà oggi all’amore
tuo, che un dì l’ebbe a vile?
Chi è solo con il suo solo dolore?

Mamma, il tempo che fugge


t’ansia; e l’ansia che impera
nel tuo cuore c’è, forse anche nel mio;
c’è, pur latente, il male che ti strugge;
son le tue cure in me domenicali
malinconie.
Lente lente ora sfollano le vie
nella sera di festa e verdi e rossi
accendono fanali le osterie
di campagna. È una strana sera, mamma,
una che certo affanna
i cuori come il tuo soli ed amanti,
sugli ultimi mari i naviganti,
dentro l’orride celle i prigionieri.
Canterellando scendono i sentieri
del borgo i cittadini,
torna dolce al fanciullo la sua casa;
ed il mistero ond’è la vita invasa
tu con preghiere esprimi.

Mamma, il tempo che fugge


cure con cure alterna; ma in chi sugge
il latte e in chi denuda la mammella
c’è un sangue solo per la vita bella.
NINNE NANNE

Tesoruccio della mamma

Fa la ninna, fa la nanna
tesoruccio della mamma
della mamma e del papà
che stasera tornerà
tornerà con un giochino
che Marcello, tuo cugino
ti vuol mettere nel lettino.

Fai la nanna

Ninna nanna, ninna nanna


il bambino e della mamma
della mamma e di Gesù
il bambino non piange più.
Ninna nanna, ninna nanna
andiamo tutti a nanna.

Cuor di mamma

Dormi dormi, cuor di mamma,


fai la ninna, fai la nanna!
Dormi, chiudi i lumi santi, quelle stelle fiammeggianti.
Dormi, cuore della mamma,
fai la ninna, fai la nanna.
Vedi viene dall’oriente
un corteo tutto splendente:
due re bianchi ed un re moro
e con doni tutti d’oro.

Ninna nanna mamma

Ninna nanna mamma


tienimi con te
nel tuo letto caldo
solo per un po’
una ninna nanna io ti canterò
e se ti addormenti, mi addormenterò.

Batti le manine che viene la mammina

Batti batti le manine


che ora viene la mammina
e ti porta tante cosine
che tu tieni nella manina;
porta mandole e nocciole
per donarle alle figliole,
porta noci e fagioli
per donarli ai figlioli.

Mamma mammina

Mamma mammina
a casa devi tornare
che è ora di mangiare.
É suonata la campanella
è scappata la pollastrella.

La mia mamma m’insegnò

La mia mamma m’insegnò


che facessi in questo modo
in questo modo e in questa maniera
mi strafischio del colera!

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