Sei sulla pagina 1di 23

V Circolo Didattico di Pistoia

Insegnare Scienze Sperimentali


LA SOLUBILITA'

Percorso di scienze
realizzato dal Gruppo di Ricerca-Azione
del Circolo

a. s. 2009/2010
Proposta didattica
di approfondimento
sulle proprieta' operative delle
sostanze.

Classi terze e quarte della Scuola


Primaria
“Galileo Galilei” di Pistoia
Competenze:
conoscenze e abilita'

Riconoscere sostanze solubili


Distinguere
● miscugli omogenei
(soluzioni)da miscugli eterogenei
Riconoscere
● in modo intuitivo
trasformazioni chimiche o fisiche
Competenze:
conoscenze e abilita'
● Abilita' cognitive
Capacita' di......
● individuare il problema e
di proporre soluzioni.
● formulare ipotesi
● generalizzare risultati
● stabilire relazioni
temporali e causali fra i
fenomeni osservati
Competenze:
conoscenze e abilita'
Abilita' sociali
Capacita' di......
● Collaborare e cooperare
nel gruppo
● Acquisire sicurezza
nell'esprimere le proprie
idee
● Rispettare e riconoscere i
diversi punti di vista
Competenze:
conoscenze e abilita'
Abilita'
metacognitive
Capacita' di......
● Organizzare le
conoscenze apprese
● Rielaborare e
rappresentare i concetti
acquisiti
Competenze:
conoscenze e abilita'
Abilita' operative
Capacita' di......
● Usare in maniere corretta
gli strumenti
● Eseguire istruzioni per
svolgere le diverse fasi di
un esperimento
● Osservare, analizzare,
confrontare, classificare e
rappresentare con varie
modalita' le esperienze
Il lavoro presentato e' stato preceduto da
osservazioni sulle proprieta'
macroscopiche e operative delle
sostanze.
Attraverso una prova di combustibilita' e
di solubilita' sono stati osservati i diversi
comportamenti di tre polveri bianche:
● Sale
● Zucchero
● Polvere di marmo
Articolazione del percorso sulla
solubilita'
1. Costruzione del concetto di sostanza
solubile

2. Generalizzazione del concetto di


sostanza solubile

3. Riconoscimento della trasformazione


fisica avvenuta nella sostanza
1.Costruzione del concetto di sostanza

solubile
Ricordando il
comportamento
dello zucchero e del
sale nell'acqua,
abbiamo chiesto:
“Cosa significa
SCIOGLIERSI?”
● Risposte individuali
e confronto fra le
risposte date all'acqua?”
“Cosa accade
● ... e' rimasta trasparente e limpida e non

ha subito trasformazioni.
“Cosa e' accaduto
alla sostanza?”
...la sostanza non si
vede piu'.
E' stata data
pertanto la
definizione di
sostanza SOLUBILE.
2. Generalizzazione del concetto di
sostanza solubile

“Secondo voi, quali


sostanze
potrebbero essere
solubili?”
I bambini hanno subito
suggerito di provare
con cacao ed orzo. Poi
hanno aggiunto
moltissime altre
sostanze, di cui
abbiamo verificato
insieme il
comportamento.
”...dopo averlo mescolato, l'orzo e' andato a
fondo e l'acqua e' diventata colorata di
marrone, in cima l'orzo ha fatto una
schiumina e quindi non e' solubile”
Durante gli
esperimenti
l'attenzione e' stata
focalizzata sul
comportamento sia
dell'acqua che della
sostanza attraverso
domande specifiche.
● “Cosa accade
all'acqua?”
● “Cosa accade alla
sostanza?”
Le risposte sono state
registrate in una tabella.
Per generalizzare la definizione di
SOSTANZA SOLUBILE e' stato necessario
ripetere l'esperimento utilizzando una
sostanza colorata solubile (solfato di rame)

Grazie alla generalizzazione di questo concetto,


i bambini sono stati in grado di distinguere
MISCUGLI ETEROGENEI da MISCUGLI OMOGENEI
Miscugli omogenei
SOLUZIONI

Miscugli eterogenei
3. Riconoscimento della trasformazione
fisica avvenuta nella sostanza
“Dove saranno andati a finire il sale,
lo zucchero e il solfato di rame?
Scrivete le vostre ipotesi”. La maggior
parte ha risposto:
Si sono sciolti e scomparsi nell'acqua.
Ci sono sempre ma non si possono
vedere ad occhio nudo.
Potremmo osservare con una lente o
al microscopio.
Le particelle si sono unite con quelle
dell'acqua formando altre particelle;
si sono cioe' “trasformate”
Dopo aver raccolto le ipotesi di tutti i
bambini, ed averle confrontate,
abbiamo chiesto loro:
“Le tre sostanze scomparse nell'acqua si
possono, secondo te, recuperare?”.
- No, perche' non si puo' riprendere noi
da soli, ci servono delle macchine
apposta.
- No, perche' se non le vedi non puoi
recuperarle
- Sì, perche' se si mette in un pentolino e
si fa bollire, l'acqua evapora.
- Sì, perche' anche in estate al mare, se
ci bagniamo con l'acqua di mare che e'
Con questo esperimento i
bambini si sono resi conto
che nelle SOLUZIONI e'
possibile recuperare le
sostanze iniziali.
Si tratta di un fenomeno
reversibile.
Le soluzioni sono una
trasformazione fisica,
perche' dopo aver
mescolato acqua e sostanza
CONCLUSIONI E VERIFICHE
SPAZIO ORGANIZZAZIONE
TEMPO STRUMENTI DEL
GRUPPO CLASSE
materiali

2 mesi Laboratorio di Classe intera


2 ore scienze o in suddivisa in
settimanali classe. piccoli gruppi.

●Becker
●Spatole

●Bacchette

●Fornellino


METODO

Le attivita' proposte e le scelte metodologico-didattiche

privilegiano lo sviluppo di competenze trasversali:


Osservare – Analizzare – Confrontare - Interpretare dati

prevedono:

Fase operativa/Esperimento in cui bambini sono solitamente


coinvolti in modo attivo
Fase di riflessione individuale/Fase di concettualizzazione
attraverso la verbalizzazione scritta, ciascun bambino
comincia a sviluppare consapevolezza di cio' che ha osservat
Fase di confronto/Discussione collettiva
il risultato e' un sapere costruito insieme e non trasmissivo