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Vademecum per l'esame di Semiografia della musica contemporanea

Per l'analisi di una partitura contemporanea, vi consiglio di seguire questo percorso mentale:
1.
Semplicemente guardate l'immagine della partitura, rispondendo a questa domanda, dalla
cui risposta dedurrete poi le successive domande e risposte: esistono in questa partitura elementi
della scrittura musicale tradizionale (consueti o deformati)?
2.
Se la risposta alla domanda 1 "no", passate direttamente al punto 10; se "s" verificate
quali e quanti elementi sono presenti, in particolare:
3.
Se esiste o no un qualsiasi tipo di rigo, anche ridotto o ampliato di pi linee ( diastemazia),
se sussiste la suddivisione in battute.
4.
definita la strumentazione?
5.
La partitura deve essere letta tradizionalmente da sinistra a destra e dall'alto in basso o il
tempo pu scorrere in varie direzioni?
6.
Verificate se sul rigo accanto agli elementi tradizionali vi sono indicazioni di azione (linee
ondulate per i glissandi o il vibrato, schemi di diteggiature, ecc.) o altri segni inventati dal
compositore, o alcuni dei nuovi segni entrati in uso frequente (ad es. le indicazioni riguardanti i
quarti di tono)
7.
Verificate se inseriti nel rigo vi sono elementi puramente grafici (solitamente indicano
azioni)
8.
Se il compositore ha stilato o no un elenco di avvertenze; se s valutate quanto sono
dettagliate.
9.
Se esistono strutture mobili o no, se la partitura deve essere manipolata (ritagliata, ripiegata,
ecc) prima di ogni esecuzione. A questo punto sarete in grado di rispondere alle GRANDI
DOMANDE (vedi dopo per i dettagli): quale il livello di codifica della partitura, e quindi quali
e quanti elementi sono lasciati a discrezione dell'esecutore, quanto aleatorio il risultato? La
notazione assimilabile ad un alfabeto (un segno = un suono, per intenderci) o a un geroglifico
(in una immagine si rappresentano molte o tutte le azioni da compiere)?
10.
Se alla domanda 1 la risposta "no" siete con sicurezza in presenza di una partitura di sole
istruzioni verbali (come in Sonant di Kagel ad es.) o codici numerici (nel caso di linguaggimacchina per strumenti elettronici o informatici), oppure di una partitura "grafica". In questo
caso chiedetevi:
11.
Se vi sono o no istruzioni dettagliate per interpretare i segni grafici o i disegni, o quant'altro.
12.
Se la strumentazione definita o lasciata a discrezione del (degli) esecutore (i) (v. punto
4)
13.
Quale la direzione della lettura (v. punto 5)?
14.
Vi sono mobili o interventi sulla partitura che la rendono ricomponibile (v. punto 9)? A
questo punto potrete rispondere alle
GRANDI DOMANDE:
A.
B.
C.

Quale il livello di codifica del brano (iper- o ipo- codifica o una mescolanza delle due).
Si tratta di un'opera 'chiusa', definita una volta per tutte, o no?
Se una parte o tutta l'opera aleatoria, di che tipo di alea si tratta? In altre parole: quali e
quante scelte sono lasciate al (agli) esecutore (i)? Le risposte possono essere molteplici: l'alea
propriamente detta comporta la totale imprevedibilit del risultato, che sar diverso ad ogni
esecuzione (come ad es. in Cartridge Music di John Cage). In presenza di elementi mobili
determinare se questi devono essere riorganizzati ad ogni esecuzione, o se si deve stabilire una
versione della partitura che verr rieseguita sempre nella stessa forma. Ancora, stabilire se i
mobili devono essere organizzati prima dell'esecuzione o se devono essere eseguiti
estemporaneamente, improvvisando. In tutti questi casi si parla solitamente di alea controllata.
D.
Di quale tipo di notazione si tratta? Alfabetica (es. notazione tradizionale: 1 suono = un
segno) o geroglifica (molte o tutte le azioni sonore da sono rappresentate in sintesi in uno o pi

fogli) o una mescolanza delle due. Da questa risposta si ricavano molte informazioni sulla
struttura e sulla tecnica compositiva: se si tratta ad esempio di un "brano-percorso" , o sul livello
di definizione dell'opera, cio se si tratta di un'opera definita una volta per tutte o 'aperta' e
quant'altro.
E.
Da ultimo, le risposte alle domande precedenti dovrebbero consentirvi di inquadrare l'opera
in esame nel periodo storico di appartenenza determinandone con una certa precisione finalit e
orientamento estetico, fornendovi anche adeguati strumenti per affrontarne lo studio ed
eventualmente l'esecuzione.

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