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Storia

SCOPRIRE IL PASSATO, CAPIRE IL PRESENTE

MENSILE Austria, Belgio, Francia, Lussemburgo, Portogallo, Spagna 8 - Germania 11,50 - Svizzera CHF 10,80 - Svizzera Canton Ticino CHF 10,40 - Canada CAD 11,50 - USA $ 11,50

n113

DONNE

Che cosa potevano


fare e che cosa no,
negli ultimi
20 secoli

Televisione

Antichit

Quando guardavamo
Goldrake, i Muppet,
Sandokan, Wonder
Woman...

Come si viveva in
Sicilia, il granaio
di Roma

NEL MONDO DELLE

SPIE

DAGLI AGENTES ROMANI A MATA HARI,


FINO AGLI INFILTRATI DI MUSSOLINI E AL KGB

MARZO 2016
4,90 in Italia

Sped. in A.P. - D.L. 353/03 art.1, comma 1, DCB Verona

BISANZIO

GIUSTINIANO I, IL
PRESCELTO CHE VOLEVA
DOMINARE IL MONDO

VITA QUOTIDIANA
NELLA STANZA PI
SEGRETA: IL BAGNO
NEI MILLENNI

ANARCHIA

NEL 1900 GAETANO


BRESCI ASSASSIN IL RE.
E FU SUICIDATO

I
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WARS. RIV
DELLE GRANDI
.
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BATTAGLIE D

In questo numero i Mercenari, dallAnabasi allAfghanistan. Una volta lo erano per tradizione, per necessit, oppure perch reduci da una
guerra perduta, oggi si sono evoluti e si chiamano contractors.In pi: reportage tra le rovine di Koban, un viaggio al confine tra Siria e
Turchia, fra le macerie della citt assediata dallIsis e poi liberata dai miliziani curdi.

WARS. LA STORIA IN PRIMA LINEA


Disponibile anche in versione digitale su:

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marzo 2016

focusstoria.it

Storia

he cosavevano in
comune papa Clemente VII, Napoleone
Bonaparte e limperatrice
Elisabetta dAustria? Che essendo tutti
e tre molto attenti alligiene personale,
proprio per questo venivano considerati eccentrici, quasi fanatici, dai loro
contemporanei. Nelluso della stanza
da bagno in tutte le sue accezioni, il
cammino dellumanit, come scoprirete in questo numero di Focus Storia,
stato infatti tuttaltro che impeccabile. I gabinetti nascosti nei camini, i
vasi da notte svuotati dalla finestra,
le tinozze condivise con sconosciuti,
i risciacqui selettivi e veloci dei secoli
passati renderebbero la vita molto difficile ai nasi odierni. Dal Medioevo fino
a met Ottocento, pulizia e pudore
avevano altri significati, pi vicini alla
morale che alle funzioni corporee.
E il fatto che il Re Sole ricevesse i
cortigiani sulla seggetta, magari decorata con il giglio di Francia, non fa che
aumentare, almeno in questo senso,
le eventuali simpatie per limperatore
crso.
Jacopo Loredan
direttore

Mata Hari, icona dello


spionaggio al femminile
nella Grande guerra.

GETTYIMAGES

113

4 LA PAGINA DEI LETTORI


6 NOVIT & SCOPERTE
8 TRAPASSATI
ALLA STORIA
9 AGENDA
10 MICROSTORIA
13 SCIENZA & SCIENZIATI

90 DOMANDE & RISPOSTE


114 FLASHBACK

14 IlANTICHIT
granaio di Roma
20 SOCIET
Sebben che

siamo donne

Che cosa potevano e


non potevano fare le
donne nei secoli.

24 ANTICHIT
Nella casa di

fango dei Sumeri

I mesopotamici inventarono le citt; ecco come


erano le loro abitazioni.

QUOTIDIANA
26 LeVITAcivilt

in bagno

DIETRO LE QUINTE
34

Gli antenati di 007

Come cambiata la figura


dellagente segreto.

42
Le orecchie dellimperatore
46

50 secoli di codici cifrati


Le trovate della crittografia.

52

Fatale a se stessa
Avventure e triste
fine di Mata Hari.

60

Shakespear dArabia
Lanticipatore di Lawrence.

64

87 CURIOSARIO
88 PITTORACCONTI

IN PI...
La Sicilia di duemila
anni fa era crocevia
di commerci. E
faceva gola a molti.

Lo spionaggio nellantica Roma.

RUBRICHE

CI TROVI ANCHE SU:

Una spia conformista

Antonini, infiltrato del


fascismo (e le Volpi argentate).

70

Nome in codice:
Felicitas

Inviata da Hitler a spiare Ciano,


se ne innamor.

72

I gadget del mestiere


Rossetti e microcamere.

74

Intrigo nel
Mare del Nord

Chi era il misterioso orologiaio


delle isole Orcadi?

78
I 12 burattinai della
Guerra fredda

Gli agenti pi famosi.

80
Lagente che

salv il mondo

Oleg Gordievskij, la spia che


svent la guerra atomica.

In copertina: una spia fugge sullo sfondo di Londra.


(ARCANGEL.COM)

Luigi XIV ci teneva i


cuscini, i Romani la
facevano in gruppo...

92 TELEVISIONE
Stasera in tv

Goldrake, i Muppet,
Sandokan e le altre
serie che guardavamo
quarantanni fa.

STORIE DITALIA
98 Bresci
lanarchico

Il 29 luglio 1900
Gaetano Bresci
assassin Umberto I.
Ma sulla sua fine resta il
mistero.

102 ARCHITETTURA
Silenzio, si legge

Le biblioteche pi belle
del mondo non sono
preziose soltanto per il
loro contenuto.

GRANDI TEMI
106 Tra
Oriente

e Occidente

Let di Giustiniano I, il
prescelto che voleva
conquistare il mondo.
3

LA PAGINA DEI LETTORI


Inviateci opinioni, idee, proposte, critiche. Pubblicheremo le pi interessanti oltre a una selezione
dei commenti alla nostra pagina Facebook. (www.facebook.com/FocusStoria). Scrivete a
Focus Storia, via Battistotti Sassi 11/a, 20133 Milano o alle-mail redazione@focusstoria.it

Circa larticolo Tattiche da scout


(Focus Storia n 112), vorrei aggiungere che Lord Robert Baden
Powell, prima dellassedio di
Mafeking, us i suoi trucchi da
boy scout per spiare anche lItalia.
Quando, sotto il regno di
Umberto I (1878-1900), venne
costruita, tra le due coste dello
Stretto di Messina, una catena
di fortezze munite dartiglieria
antinavale, fu proprio, nel maggio
1891, lallora comandante della
base navale inglese di Malta, il
maggiore Baden Powell, a essere
incaricato dallIntelligence Service
di condurre indagini segrete a
Messina [...] riguardo le fortificazioni, il potenziale bellico e le truppe
dislocate in quei paesi. La missione
segreta dur due anni e Baden
Powell lattu sotto le mentite
spoglie di botanico e collezionista
di farfalle. [...] Si arrampicava, con
tanto di retino, sulle alture da dove
poteva osservare le fortificazioni e
disegnarle [...]. Per il compimento
del resto della missione, nei Balcani e in Turchia, viaggi sullOrient
Express e leggenda vuole che i
suoi disegni delle difese costiere
austriache in Dalmazia siano stati
utili alla Royal Navy nella Prima
4

guerra mondiale. Baden Powell


raccont queste sue esperienze
nel libro del 1915 My adventures
as a spy.
Fabio Lambertucci,
Santa Marinella (Roma)

Lisbona, Italia
Nellarticolo Il treno della morte
(Focus Storia n 107) dedicato alla
tragedia ferroviaria di Balvano si
legge che i giornali dedicarono
alla strage una colonna datata, per
un errore, Lisbona (pag. 100). In
realt non si tratta di un errore: nel
1944 lItalia era occupata e divisa
tra i nazifascisti della Repubblica
Sociale Italiana nel Centro-Nord e
il Regno del Sud sotto il controllo
degli Alleati angloamericani,
bloccati sulla Linea Gustav davanti
a Cassino. Poich i principali giornali italiani (Corriere della Sera, La
Stampa) si trovavano nel territorio
della Rsi ed erano soggetti a controllo, censura e propaganda da
parte degli occupanti, potevano
attingere le notizie solo dai lanci di
agenzia Reuters che avvenivano
nei Paesi neutrali, come il Portogallo di Salazar. Durante la Seconda
guerra mondiale, proprio a motivo
della neutralit portoghese, Lisbona divenne un vivace centro

zione della citt, presso il binario


dal quale partivano i treni per Terezin, a intervalli regolari, per tutto il
giorno, veniva diffusa la musica del
quartetto di Haas. Ascoltarla, fra il
viavai dei pendolari, in quella citt
che fu il cuore della produzione di
armamenti del Reich, stata una
delle emozioni pi forti della mia
vita e un esempio di come larte
possa far rivivere la storia.

Giovanni Antonio Nigro

Benedetta Rossi, Bologna

Il violinista di Terezin

Assassini alloppio

Leggendo il riquadro sul film di


propaganda nazista girato a Theresienstadt-Terezin su Focus Storia n
109 mi venuta in mente la storia
di Pavel Haas, musicista ebreo internato nel campo. Haas nel 1943
compose, mentre era detenuto,
uno Studio per archi che fu poi
eseguito dal quartetto di Terezin e
immortalato nel filmato propagandistico sul ghetto perfetto. Haas fu
poi trasferito ad Auschwitz, dove
mor nel 1944. La partitura and
perduta nel lager polacco, ma
dopo la guerra fu ricostruita grazie
ad alcuni appunti e grazie al famigerato documentario. Sono venuta
a conoscenza di questa vicenda alcuni anni fa, a Kassel, in Germania.
Nellambito della rassegna di arte
contemporanea Documenta, lartista scozzese Susan Philipsz realizz
la seguente installazione: alla sta-

A proposito del Vocabolario: Assassino a pagina 11 del numero


112 di Focus Storia, vero che
il termine assassino deriva dai

GETTY IMAGES

Baden Powell in missione

di informazione e spionaggio che


pullulava di agenti doppiogiochisti, spie naziste e alleate, giornalisti
e profughi soprattutto ebrei
dallEuropa invasa dai nazisti.
Non quindi strano che il Corriere
della Sera e altre testate abbiano
datato Lisbona, 6 marzo 1944
la colonna a tutti gli effetti, una
corrispondenza estera dedicata
alla tragedia di Balvano.

Il bisnonno ciclista era gregario di Bottecchia?


Sono un vostro affezionato lettore fin dai primissimi numeri e
desidero chiedere laiuto dei lettori per svelare un vecchio mistero
familiare riguardante un mio bisnonno. Si chiamava Luigi Bortoluzzi,
classe 1893, nacque e visse a San Fior (Treviso).
In giovent stato un ciclista dilettante, vincendo diverse competizioni stando alle testimonianze dei parenti. Tanto da aver partecipato (secondo alcuni) al Tour de France come gregario di Ottavio
Bottecchia, campione originario di San Martino di Colle Umberto,
distante pochissimi chilometri da San Fior e quasi suo coetaneo).
Vorrei avere qualche informazione in pi in merito alla sua carriera
sportiva [...].
Massimiliano Rossi, Pordenone

Il corno misterioso: chi sa che cos?


Vorrei ricorrere allaiuto dei lettori per
scoprire a cosa serviva questo strano
oggetto. Si tratta del corno quasi sicuramente di un animale appartenente
alla famiglia dei caprini, avvolto a
spirale su se stesso. lungo 28 cm e
alla base largo 6 cm. Il corno stato
decorticato, perci la sua superficie
stata resa liscia e lucida. Ha un colore
traslucido con svariate sfumature, tendente allocra e con riflessi ambracei. Il
corno pieno. La base stata tagliata
in modo netto e regolare e vi stata
applicata una piastrina metallica a mo
di coperchio. A tale piastrina collega-

membri della setta nizarita (la


Setta degli Assassini, foto), ma
molto probabilmente questi non
facevano uso di hashish bens di
oppio, come affermano molte
fonti musulmane di poco seguenti
alla fondazione dellordine. Sembrerebbe invece che il termine
assassino derivi da heysessini (o
heyssessini) che significherebbe
seguaci di Hasan. Hasan (nome
completo al-Hasan ibn al-Sabbh)
fu infatti il fondatore della setta
nizarita nel 1080 d.C.
Unaltra ipotesi, meno accreditata,
dellorigine del nome la d lo storico Amin Maalouf: egli spiega che
forse il termine proviene da ass,
che significa basi, fondamenti:
gli Assassini erano infatti dei fondamentalisti islamici (sciiti).
Marco Carocci, Genazzano (Roma)

un forno crematorio?
Riguardo allarticolo su Terezin
(Focus Storia n 109), [...] la fotografia mostrata a pagina 60 non
pu essere un forno crematorio in
quanto le dimensioni della bocca
di carico erano troppo piccole
per permettere lintroduzione
di un cadavere umano. Difatti
confrontando le misure di questa
bocchetta con quelle dei gradini
che appaiono nella medesima
foto si nota che, essendo lalzata
ottimale dei normali gradini di
circa 17 cm [...], abbiano una dimensione della bocca di carico di

to, con una cerniera, un anello metallico del diametro (interno) di 5 cm. La
cerniera permette allanello di piegarsi
da una parte e dallaltra. Su un lato del
corno sono applicati con minuscole
viti, cinque piccoli anelli metallici il cui
diametro interno di 1,5 cm. Un sesto
anello mancante, ma ne sono rimasti
evidenti i fori delle viti. Sulla faccia
posteriore non sono applicati anelli.
Non ho la minima idea di cosa potesse
essere inserito o applicato a tali anelli.
C fra i vostri lettori qualcuno che in
grado di dirmi a cosa serviva tale curioso oggetto?
Gian Luigi Loreti

circa cm 17 x 30. chiaro che in


una bocca del genere si farebbe
fatica a introdurre anche un gatto
un po grassoccio. [...] Non comportamento da storici escludere a
priori delucidazioni documentate
che non sono perfettamente
allineate a dogmi indiscutibili,
anche quando pu capitare che
in mancanza di meglio si spacci
come orribile strumento di eliminazione una comunissima,
innocente apparecchiatura per la

produzione di pacifica acqua calda necessaria al benessere. Tanto,


chi pu nella massa distinguere le
differenze? [...]
Mario Ravaioli, Besana Brianza
(Monza e Brianza)

Circa la foto del forno crematorio di Terezin, confermiamo che di questo si tratta.
Per la precisione, la foto mostrava
il retro di un forno (e qui forse la
nostra didascalia poteva essere
pi precisa). A lato, lo
stesso forno da unaltra angolazione,
dove si scorge, indicato dalla freccia, un
carrello per i cadaveri. Sotto, il lato dei
forni con le bocche
per i corpi. Non era
affatto una innocua
caldaia.

Monfalcone in Bisiacaria
Con riferimento allarticolo Salus
per aquam (Focus Storia n 110)
segnalo che viene riportato: a
Monfalcone, in Friuli . Monfalcone
si trova in Provincia di Gorizia e
quindi non in Friuli. Ricordo che
il nome completo della Regione
Friuli-Venezia Giulia. Da un punto
di vista linguistico potremmo definire Monfalcone come capoluogo
della Bisiacaria ( con grande
sorpresa ho trovato riscontro di
tale termine anche su Wikipedia).
Larea geografica in questione era
ben nota allimmenso giornalista
sportivo Gianni Brera che parlando
di Fabio Capello precisava che non
si trattava di un friulano bens di
un bisiaco essendo nato a Pieris
frazione di San Canzian dIsonzo.
Nelloccasione il giornalista ipotizzava che, da un punto di vista
etimologico, il termine potesse
derivare da bis-acquae, tra due
acque, giustappunto tra Isonzo e
Timavo, i due fiumi che delimitano
il territorio della Bisiacaria.
Fulvio Maier

I NOSTRI ERRORI

Focus Storia n 111, pag. 81: nella


foto, insieme a Macario c lattore
e regista Alfredo Rizzo, non Carlo
Rizzo: pag. 106: Luigi XVI era nipote, non figlio di Luigi XV; pag. 13:
per un refuso, la Breccia di Porta
Pia stata posticipata di un secolo, al 1970.
5

novit e scoperte

La cattedrale di
Zvenigorod, a 50
km da Mosca, dove
sono stati trovati nidi
costruiti con documenti
dellOttocento.

La Storia si legge...
nei nidi degli uccelli

lavori di restauro della cattedrale di Zvenigorod, una citt a


50 chilometri da Mosca, hanno
portato alla luce un archivio
piuttosto insolito: i nidi costruiti
dagli uccelli sotto il tetto della
chiesa erano in parte realizzati
con frammenti di fogli e documenti che hanno offerto ai
ricercatori uno spaccato della
societ locale tra Ottocento e
Novecento. I pezzetti pi antichi
risalgono infatti al 1830, anno
dellultima sostituzione del tetto
della cattedrale. Ma che cosa
hanno scoperto gli archeologi?
Come un puzzle. Intrecciati
con legnetti e foglie cerano
parti di missive, fogli di libro,
frammenti di documenti ecclesiastici ma persino brandelli di

IN PILLOLE

pacchetti di sigarette, involucri


di caramelle e biglietti per gli
omnibus. Non mancavano
nemmeno pezzettini di banconote rubati dagli uccelli: una
di queste era del valore di mille
rubli, una piccola fortuna per
quellepoca.
Attraverso questi insoliti ritrovamenti si stanno ricostruendo
anche i cambiamenti politici
avvenuti nella societ russa: per
esempio le numerose carte di
dolcetti risalenti alla fine dellOttocento e allinizio del Novecento scompaiono nei frammenti
degli Anni 20-30, lasciando
il posto a tessere di razionamento per il pane, segno delle
politiche di collettivizzazione di
Stalin.
(f.-x. b.)

Andatura da cavallo

In un cimitero del Nord-ovest della Cina sono


stati trovati i resti della protesi di una gamba
di 2.200 anni fa. Particolarit? Larto artificiale
terminava con uno zoccolo di un cavallo.
6

Trovate migliaia di anfore che trasportavano

LECCORNIE

li ospiti di qualche antico banchetto hanno


aspettato invano la loro delicatezza pi apprezzata,
il garum. Un intero carico di
questa salsa adorata dagli antichi Romani infatti affondato lungo la costa ligure, nelle
acque di Alassio (Sv). La na-

Non pi ignoti

Il governo del Vietnam ha avviato


unoperazione per identificare le vittime della
guerra che ha sconvolto il Paese negli Anni
60. Si analizzer il Dna dei resti senza nome.

ve datata I-II secolo d.C. adagiata a 200 metri di profondit.


Fra le 3mila anfore di cui era
composto il carico, alcune contenevano vino, ma la maggior
parte erano piene di garum, la
salsa di interiora di pesce salate e fermentate, per la quale i
Romani stravedevano.

Fortuna inaspettata

Ristrutturando casa, un americano ha


rinvenuto 17 manifesti cinematografici degli
Anni 30, in perfette condizioni. Messi allasta,
gli hanno fruttato circa 200mila euro.

BRIDGEMANIMAGES/MONDADORI PORTFOLIO
AFP/GETTY IMAGES

A destra, le anfore
del relitto nelle acque
di fronte ad Alassio
(Savona). Contenevano
garum, salsa a base
di pesce immancabile
sulla tavola degli antichi
Romani. Sopra, un
banchetto interpretato
nellOttocento.

SOTTO IL MARE

le coste francesi e liguri, forse anche per evitare i pericoli


della stagione invernale. Del
resto, laristocrazia romana
non poteva aspettare e le vie
commerciali per portare garum e altre prelibatezze a Roma erano battute tutto lanno, seppure a costi pi alti.

Combattendo con il Terribile

In Russia, non lontano da Mosca, stato


rinvenuto un arsenale militare del XVI secolo:
sarebbe appartenuto a un ufficiale delllite
che combatteva al fianco di Ivan il Terribile.

Vade retro
vampiro!

garum, la salsa amata dai Romani. Sono al largo della Liguria

Presi per la gola. Limbarcazione probabilmente seguiva la rotta commerciale


fra la Spagna e Roma, ma invece di attenersi allitinerario pi diffuso, che tagliava il
Mediterraneo a sud delle Baleari, aveva preferito percorrere il suo viaggio seguendo

Drawsko (Polonia): uno degli


scheletri del XVI-XVII secolo
bloccati a terra con falci.

La conferma del contenuto


del relitto, che stato esplorato con laiuto del robot subacqueo Pluto ma che non
verr recuperato, arrivata
dallanalisi delle anfore. Lobiettivo realizzare un museo virtuale della nave.

Aldo Bacci

Pompei inglese

Una cittadina dellEt del bronzo, costituita


da abitazioni su palafitte, arrivata quasi
intatta fino a noi: un incendio la fece
inabissare cos comera, vicino a Cambridge.

he cosa spinse una comunit


cattolica dellEst Europa, tra
500 e 600, a seppellire alcuni dei
suoi membri intrappolandoli al
terreno con delle falci? la domanda a cui ha cercato di rispondere
larcheologo Marek Polcyn dellUniversit di Lakehead (Canada), dal
2008 impegnato nello scavo del
cimitero di Drawsko, in Polonia.
Negli anni Polcyn ha portato alla
luce oltre 250 tombe, cinque delle
quali caratterizzate da una sepoltura insolita: i defunti, infatti, erano
stati inumati con falci conficcate
allaltezza del collo o dei fianchi.
Estrema protezione. Gli esperti
hanno associato la natura di
queste sepolture allancestrale credenza nei non-morti, che avrebbe
spinto i vivi a imprigionare i defunti
in modo da non farli risvegliare.
Polcyn insieme a Elzbieta Gajda
del Muzeum Ziemi Czarnkowskiej
(Polonia) hanno per fornito
uninterpretazione diversa: poich
i corpi dei presunti vampiri non
furono mutilati e ricevettero sepoltura in terra consacrata, possibile
che le falci servissero a proteggere
le anime dei trapassati dagli spiriti
demoniaci.
(s. z.)
7

novit e scoperte

Gli attributi del Fhrer


Guerre
primitive

uno dei massacri pi antichi


della Storia e pu aiutare gli
studiosi a far luce sullorigine
della guerra. A Nataruk, in
Kenya, gli archeologi hanno
rinvenuto le ossa di 27 persone,
fra cui sei bambini e almeno
otto donne, con i segni di una
morte violenta e improvvisa.
Secondo i ricercatori del Centro
Leverhulme dellUniversit di
Cambridge, in Inghilterra, i resti
umani risalgono a diecimila
anni fa e sono quanto resta di
unantica e spietata battaglia.
Pi di una rissa. Si sarebbe
trattato di uno scontro tra clan
rivali (sopra). A dimostrazione
che il comportamento bellico
era presente gi tra le comunit di cacciatori-raccoglitori,
prima ancora della comparsa
dellagricoltura.
(a. b.)

on era una leggenda


della propaganda antinazista quella secondo
cui Adolf Hitler aveva un solo
testicolo: lo dimostra una cartella clinica. La voce circolava
gi mentre il Fhrer era al potere, ma ha sempre diviso gli storici: alcuni ritenevano fosse solo denigrazione orchestrata dai
nemici del dittatore tedesco,
altri invece hanno dato credito a questo dettaglio ipotizzando che Hitler si fosse ferito durante la Battaglia della Somme
(1916) quando era soldato nel
corso della Grande guerra.
Sano (o quasi). Di sicuro c
soltanto che il dittatore aveva questo difetto dellapparato genitale. Lo sostiene nel libro Hitler come prigioniero a
Landsberg, 1923-1924 Peter
Fleischmann dellUniversit di
Norimberga, che ha analizzato un documento che si credeva perduto: la cartella della visita medica di Hitler presso il
carcere di Landsberg, dove fu

DPA/ANSA

Una ricerca conferma le voci che giravano sul conto


di Adolf Hitler: il dittatore aveva un solo testicolo.
Adolf Hitler con la
compagna e poi
moglie Eva Braun.

rinchiuso nel 1923 dopo il fallito Putsch di Monaco. Secondo


il medico della prigione Hitler
per il resto sanissimo era
affetto da criptorchidismo destro, cio dalla mancata matu-

razione e discesa nello scroto


del testicolo destro. Se ci possa aver influito sul corso tanto
drammatico della Storia non
potremo mai saperlo.

Aldo Bacci

TRAPASSATI ALLA STORIA Personaggi sconosciuti che sono stati, in vita, protagonisti.

ANDR COURRGES

Stilista

Inizi la carriera con lo stilista spagnolo Cristobal


Balenciaga nel 1950 e nel 1961 si mise in proprio:
lo stile geometrico e colorato di Courrges liber
le donne da tailleur grigi, reggicalze e reggiseni,
svecchiando stile e aspetto.
Rivoluzioni. Nel 63 lanci i pantaloni da donna,
nel 65 la minigonna e due anni dopo i collant. Negli Anni 70 cre profumi, ombrelli, auto, biancheria da casa, una linea maschile. Morto a 92 anni,
vest gli Agnelli, Brigitte Bardot e Jackie Kennedy.
8

RICHARD SAPPER

Disegnatore

Nel mondo del design era una star, ma tanta gente


comune ha avuto per le mani sue invenzioni senza
conoscerlo.
Icone. Tedesco trapiantato a Milano, per la Brionvega progett con Marco Zanuso due icone degli
Anni 60: la radio-cubo TS502 e il televisore Algol,
entrambi portatili. Suoi sono il telefono-grillo Siemens (1965), la lampada Tizio di Artemide (1972),
il bollitore 9091 Alessi (1983), il primo pc portatile
Ibm (1986). scomparso a 83 anni.

A cura di
Giuliana Lomazzi

JOSEPH ENGELBERGER

Ingegnere

Morto a 90 anni, considerato il padre della


robotica: per primo produsse robot nel 1956 con
George Devol, progettista di bracci meccanici. Tre
anni dopo convinse la General Motors ad adottare
il suo robot Unimate.
Espatriato. Poco apprezzato negli Usa, Engelberger fu accolto entusiasticamente in Giappone.
Invent un sistema automatico di forniture usato
per la prima volta in un ospedale e un robot per la
pulizia delle toilette.

agenda
A cura di Irene Merli

MOSTRA

CAGLIARI

Eurasia, un nuovo mondo

ai popoli del Caucaso alla civilt nuragica. La grande mostra Eurasia, fino alle soglie
della Storia conduce i visitatori a ripercorrere unepoca cruciale, un grande movimento che, tra Et della pietra ed Et dei metalli, ha fatto viaggiare saperi, pratiche,
oggetti preziosi tra Caucaso
e Mediterraneo, tra lAsia e
lEuropa. Per illustrare questo significativo progresso
della civilt, a Cagliari sono
esposti 377 eccezionali pezzi delle collezioni del russo
Museo Ermitage, 130 manufatti dei musei sardi e reperti dalla Penisola.
Arte sopraffina. In un allestimento suggestivo, si
possono ammirare oggetti doro, argento, bronzo,
corno e pietre preziose,
in buona parte
provenienti da
tombe caucasiche che risalgono a IV e V
millennio a.C.
Si tratta di gioielli, statuette,
spade, vasi, pugnali, fibbie, che sono affiancati a oggetti sardi e italici.
La mostra divisa in 4 sezioni, ognuna protagonista
di un grande cambiamento, dalle novit conseguenti
alla vita sedentaria a quelle
delle nuove produzioni e dei
rapporti vitali con gli animali: Tuttigiorni, Rivoluzionemetalli, Poterevanitas e Bovemachina.

Bronzetto
nuragico ritrovato
nella zona di
Monte Arcosu
(Cagliari).

FOTOGRAFIA

BOLOGNA

Jacob Tuggener
In mostra Fabrik 1933-1953, 150
scatti sullindustria elvetica, e
Nuits de bal 1934-1950, proiezioni
su feste dellalta societ svizzera.
Fino al 17/4. Fondazione MAST,
Auditorium. Info: 051 647 4345,
http://www.mast.org

EVENTI

VERDUN (FRANCIA)

Nuovo Memoriale
A 100 anni dalla battaglia, ha
riaperto il Memoriale. Nella
sede ampliata sono visibili foto,
testimonianze e audiovisivi dei
combattenti dei due fronti.
Verdun-sur-Meuse. Info:
http://memorial-verdun.fr

MOSTRA

CARPI (MO)

Il dado tratto!

Storia, sfide e curiosit sui giochi


da tavolo. In mostra dalle prime,
storiche edizioni del Monopoli al
recentissimo Star Wars: X-Wing.
Fino al 10/4. Palazzo Pio.
Info: 059649961-983,
www.castellodeiragazzi.it

SAGRA
Statuetta dorata di
toro dal Tumulo di
Majkop (Caucaso),
della seconda met
del 4000 a.C.

Fino al 10/4. Palazzo di Citt, Cagliari. Info e prenotazioni: 070 6776482, www.museicivicicagliari.it

TORRITA DI SIENA

Palio dei somari


Una settimana di feste medioevali, con sbandieratori e pi di
200 figuranti, fino alla grande
sfida: le contrade si contendono
il cencio a cavallo degli asini.
Dal 14 al 22/3. Programma:
www.paliodeisomari.it
9

microstoria
A cura di Aldo Carioli, Marta Erba, Giuliana Rotondi e Daniele Venturoli

PAROLE DIMENTICATE

C E L S

T U D I N E

IL MITO
Quello di AMORE E
PSICHE (sopra, in un dipinto
di Franois Gerard del 1798)
tra i miti pi rappresentati dai
grandi pittori, come Raffaello
o Jacques-Louis David, e scultori, come Canova o Rodin.
La versione pi nota quella
narrata nelle Metamorfosi di
Apuleio (II secolo). Psiche era
una fanciulla bellissima che
Amore (versione latina del
greco Eros) andava a trovare
nel buio della notte. Temendo che il misterioso amante
evitasse la luce per celare la
propria natura mostruosa,
una notte Psiche si avvicina
al dio addormentato con una
lampada a olio. Colpita dalla
sua bellezza, fa cadere una
goccia di olio bollente sulla
spalla di lui, svegliandolo e
facendolo fuggire. Per rivedere Amore, Psiche infine
costretta a superare una serie
di prove.
Fiaba berbera. Gli antropologi ritengono che la storia
provenga dalla tradizione
berbera. Alcuni elementi (in
particolare la cacciata del
coniuge troppo curioso)
compaiono infatti anche in
alcune fiabe nordafricane.
10

LEEMAGE/MONDADORI PORTFOLIO

GETTY IMAGES

Deriva dal tardo latino celsitudo (a sua volta derivato da celsus, alto) e corrisponde al
moderno titolo di altezza. Era infatti riservato a principi, sovrani e personaggi importanti.

LA VIGNETTA

DATE A CESARE

Rendete a Cesare quel che di Cesare e a Dio


quel che di Dio. Citando le parole di Ges
tramandate nei Vangeli, i governi rivoluzionari
francesi dal 1789 in poi imposero la confisca dei
beni ecclesiastici. questo il soggetto della satira
che vedete qui sopra, datata 1790.
Sistematici. Il titolo della stampa, una delle
molte di argomento anticlericale risalenti a
quellepoca, in realt ancora pi esplicito del
testo evangelico: Rendete a Cesare quel che di
Cesare e alla Nazione quello che della Nazione,

togliendo del tutto di mezzo Dio. Le confische


riguardavano il denaro degli ecclesiastici (come
nel caso dellabate nella vignetta), ma anche
propriet fondiarie, terreni, monasteri e persino
luoghi di culto.
Questa politica di nazionalizzazione prosegu
anche sotto Napoleone, che la esport nei regni
fondati dopo la nascita dellimpero, nei primi anni
dellOttocento, Italia inclusa. Le confische di beni
ecclesiastici si accompagnarono alla soppressione di ordini monastici e congregazioni religiose.

IL NUMERO

CHI LHA DETTO?


Cum grano
salis

20

MILIONI

TOP TEN

LE SPADE PI CELEBRI

CORBIS/CONTRASTO

Lespressione compare nella


Naturalis historia di Plinio il
Vecchio (a destra), un trattato
naturalistico che una sorta di
enciclopedia ante litteram. riferita a un particolare antidoto che
funzionava soltanto, secondo lo
scrittore latino, con laggiunta di
un grano di sale.
Buon senso. Oggi la frase significa usando la testa. Il sale fin
dallantichit simbolo di saggezza, come anche nellespressione
avere sale in zucca.

LOGGETTO MISTERIOSO
una particolare bottiglia realizzata in
vetro soffiato, con una strozzatura a met
del collo e il fondo convesso. alta 20
centimetri, larga 12 e pesa 60 grammi.
Per che cosa poteva essere utilizzata?
Aspettiamo le vostre risposte, indicando
anche la localit, a: Focus Storia, via Battistotti
Sassi, 11/a - 20133 Milano oppure a
redazione@focusstoria.it
stata Nan Cecchi la pi veloce nellindovinare loggetto misterioso del numero scorso: era un attrezzo usato
per plissettare i tessuti. Bastava mettere le stoffe inamidate e ancora umide sopra la tavola e scorrerci sopra il
matterello per ottenere leffetto a pieghe desiderato.

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Gli abitanti dellEuropa secondo una stima, ai tempi


di Carlo Magno (IX secolo).
Oggi siamo 745 milioni.

Joyeuse (IX secolo)


Spada di Carlo Magno, che per la leggenda fu fabbricata con i resti della
Durlindana del paladino Orlando.

Curtana (XI secolo)


Spada di Edoardo il Confessore, re di Inghilterra. una delle 5 spade utilizzate per
lincoronazione dei re e delle regine inglesi.

Tizona (XI secolo)


Una delle spade (laltra era chiamata
Colada) usate nelle sue battaglie dal Cid. Si
trova oggi al museo di Burgos (Spagna).

Sciabola di San Martn (XVIII sec.)


Arma del generale Jos de San Martn
(1778-1850), liberatore dellAmerica Meridionale dagli spagnoli.

Spada a sette lame (IV secolo)


Spada cerimoniale tra le pi letali al
mondo. Le iscrizioni sulla lama testimoniano i rapporti fra Giappone e Corea.

Spada di William Wallace (XIII sec.)


Fusa con lacciaio di tre diverse spade,
appartenne alleroe nazionale scozzese
identificato con Braveheart.

Lobera (XIII secolo)


Spada di Ferdinando III, dal 1217 re di
Castiglia e poi di Lon, che la usava al posto dello scettro. Il nome significa lupara.

Honjo Masamune (XVII secolo)


Era il simbolo del potere degli shogun
nel Giappone del periodo Tokugawa
(1603-1868).

Spada di San Pietro (X secolo?)


Reliquia, forse medioevale: per la tradizione fu usata da Pietro per tagliare lorecchio a chi voleva arrestare Ges.

VOCABOLARIO: ROBOT
Non molti lo sanno, ma robot (nella foto, la pubblicit di un robot
giocattolo del 1950) non un termine inglese, ma
una parola che appartiene alla lingua ceca. In
ceco, robota significa lavoro e a sua volta
un termine che deriva dallantica parola
slava rabota (servit). Questa espressione
fu utilizzata per la prima volta nellopera di
teatro R.U.R. (1920) dallo scrittore cecoslovacco di fantascienza Karel apek.

Spada di Stalingrado (1943)


il dono che Giorgio VI del Regno Unito
present a Stalin per ringraziare i difensori
della citt nella Battaglia di Stalingrado.

10

11

2016 scholastic inc. all rights reserved. pubblicato per accordo con scholastic inc., newYork.goosebumps, piccoli brividi e i relativi logo sono marchi registrati di scholastic inc.

LA PAURA VIEN LEGGENDO

quinta uscita

estate e hannah si annoia da morire: tutti i suoi amici


sono via per le vacanze. lunico evento degno di nota
sembra essere la conoscenza di danny,
un bambino molto strano che sembra scomparire
appena lei gli volta le spalle. che sia un fantasma?

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scienza & scienziati

Il dottore dei pidocchi

Il pidocchio del corpo,


responsabile del tifo.

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ggi il tifo pressoch


Pioniere
sconosciuto in Europa,
Il biologo Rudolf
ma nel corso della StoWeigl: tra gli Anni 20
ria ha contribuito a plasmare
e 30 mise a punto
le sorti di imperi e campagne
il primo vaccino
militari. Questa malattia stacontro il tifo.
ta chiamata in molti modi: febbre delle prigioni, febbre maligna, febbre maculata o febbre
di guerra. Era nota fin dallantichit e Napoleone ne sub le
conseguenze nella catastrofica campagna di Russia (1812),
quando il 25% delle perdite
del suo esercito fu probabilmente dovuto a una violenta
epidemia di tifo. Da non confondere con la febbre tifoide
causata dai batteri della salmonella, lagente di trasmissione
del tifo petecchiale il pidocchio. Non quello che infesta
le teste dei bambini a scuola,
bens quello, assai pi pericoloso, del corpo.
Arma letale. Durante e dopo
la Prima guerra mondiale il tifo
petecchiale ha mietuto il maggior numero di vittime. Nelle trincee e nei campi di prigionia il tifo prosperava. Dopo
la sanguinosa battaglia di Tannenberg, nellagosto 1914, un
medico tedesco trov annidati
addosso a un prigioniero russo
qualcosa come 6.000 pidocchi.
Con la fine della Grande
guerra e il ritorno delle truppe in patria, la Russia di Lenin
fu sconvolta da
munologo e acuunepidemia che In Polonia Weigl to filosofo della
fece 30-40 milioscienza.
accolse e cur
ni di ammalati e
Nel corso degli
quasi 3 milioni oppositori del
anni Venti, Weigl
di morti. In que- regime nazista
fece del suo labosto scenario operatorio a Leopoli,
rarono il medico Rudolf Weigl citt allepoca polacca e oggi
(1883-1957) e il suo assistente in Ucraina, il centro della lotLudwik Fleck (1896-1961), im- ta contro il tifo. Fu in questo

remoto angolo dEuropa che


venne messo a punto il primo
vaccino contro la malattia.
Ricerche. Weigl riusc a
mantenere in vita colonie di
pidocchi infetti senza passare dalluomo. Ebbe cos a disposizione ingenti quantit del
batterio del tifo, la Rickettsia
prowazekii, che iniettava nei

pidocchi sani per via anale.


Gli insetti venivano nutriti con
sangue umano: alla gamba di
ciascun soggetto veniva applicata una fascia di gomma contenente centinaia di pidocchi.
Unica precauzione? Resistere
allimpulso di grattarsi, dato
che non era la puntura a contagiare, ma le feci infette.
In mancanza di profilassi e
cure efficaci, maneggiare provette era un lavoro pericoloso.
Lo stesso Weigl si infett accidentalmente, riuscendo a salvarsi. Le sue ricerche ebbero
una risonanza mondiale: dai
corridoi del suo istituto transitarono premi Nobel, agenti sovietici, gerarchi delle Ss e
perfino missionari. In tempi di
guerra, tutti volevano debellare quella malattia che colpiva
in primo luogo i soldati.
In campo. Nella propaganda
nazista il tifo divent il morbo
degli ebrei, considerati parassiti come i pidocchi. Durante
linvasione tedesca della Polonia le strade di Weigl e Fleck si
separarono. Il primo, pur producendo vaccini per lesercito tedesco, trasform il laboratorio di Leopoli in un luogo
di protezione e rifugio per migliaia di persone contrarie al
regime. Il secondo, ebreo, fin prima ad Auschwitz e poi a
Buchenwald. Qui avrebbe dovuto aiutare le Ss e il famigerato dottor Erwin Ding a produrre vaccini contro il tifo per
le truppe tedesche, ma riusc a
ingannarli con cure inefficaci.
Entrambi sopravvissero a quegli anni terribili, scrivendo una
pagina fondamentale dellimmunologia.

Elena Canadelli
13

ANTICHIT

I Romani strapparono lisola ai Cartaginesi e la governarono fino al V secolo.

SCALA

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Sicilia
romana

Il granaio
di ROMA
C

atone il Censore, il celebre politico e


oratore, la defin il granaio della Repubblica, la nutrice al cui seno il popolo romano si nutrito. Effettivamente la Sicilia, conquistata alla fine della Prima
guerra punica (241 a.C.), fu un centro di vitale importanza per la ricchezza e la prosperit della Repubblica e, in seguito, dellImpero. La regione ha avuto un ruolo decisivo nellespansionismo romano nel Mediterraneo, spiega Arnaldo Marcone, docente di
Storia romana allUniversit di Roma Tre. E
ha rappresentato un precedente organizzativo
per le conquiste successive.
Divenuta la prima provincia romana, dal 227
lisola fu affidata a un propretore (coadiuvato da
un questore) e, a partire dal regno di Augusto
(che la riform e vi fond nuove colonie e municipi), a un proconsole proveniente dal Senato. Insomma, una stella di prima grandezza nei
dominii romani. E il suo ruolo strategico verr
meno nel V secolo, in piena decadenza dellImpero romano, quando fu invasa dai Vandali di
Genserico, giunti dallAfrica.
14

A destra, le rovine
di Solunto, antica
citt ellenistica
sulla costa
settentrionale
della Sicilia. Qui a
fianco, da sinistra,
dettaglio di due
mosaici della Villa
del Casale (IV
secolo) a Piazza
Armerina, quelli del
Tempio di Roma e
della Grande caccia.

AA/MONDADORI PORTFOLIO

La Sicilia divenne cos un crocevia economico strategico, che fece gola a molti

Gli scritti pi importanti sulla Sicilia romana si devono a Cicerone. Il grande

I mosaici
pavimentali detti
della Piccola caccia,
sempre nella Villa
romana del Casale
a Piazza Armerina.

MONDADORI PORTFOLIO

A caccia

IL VINO NELLANTICA
ROMA SI FACEVA COS
I Romani introdussero tecniche
innovative nella produzione del vino,
dalla potatura delle viti alla
lavorazione del prodotto.

SOL90

IL VINO SECONDO LA
RICETTA ROMANA
Il vino romano era
dolcificato con miele,
anche per questo
raggiungeva gradazioni
alcoliche elevate. Veniva
quindi allungato con
lacqua prima di essere
bevuto.

SQUADRA
A pestare i grappoli
duva era una squadra
di schiavi

MEDICINALE
I Romani ritenevano che
il vino fosse anche un medicinale portentoso.

Conquista strategiCa. Le ragioni per cui Roma


si tanto interessata alla Sicilia sono tre: una
politica, ovvero la lotta per la supremazia nel
mar Mediterraneo; una strategica, che riteneva
il territorio una testa di ponte per la conquista
dellAfrica; e infine, una economica: la Repubblica aveva costantemente bisogno di scorte alimentari per le truppe in guerra e per la crescente popolazione. Dalla Sicilia, come dallEgitto e
dal Nord Africa, arrivava il prezioso grano.
Lassoggettamento di tutta lisola fu lungo e
difficile. Inizialmente alcune citt, come Siracusa, rimasero governate da tiranni locali, alleati di Roma contro Cartagine durante la Prima
guerra punica. Ma una nuova invasione cartaginese, che condusse alla Seconda guerra punica,
rimescol le carte, tra tradimenti e nuove alleanze, e i soldati romani conquistarono le aree ribelli strappandole ai nemici dopo logoranti bat-

SCALA

retore fu questore a Lilibeo (oggi Marsala) nel 75 a.C.


taglie. Quando Siracusa cadde in mani romane,
nel 212, divenne il principale centro amministrativo della Provincia e il governatore Marco
Valerio Levino fu libero di stabilizzare lisola e
riorganizzarla.
Latinizzata. Roma, oltre che sfruttare le ricchezze agricole dellisola, latinizz lentamente leconomia. La vita delle citt siciliane, in
particolare di quelle economicamente pi rilevanti, spiega Marcone, stata senza dubbio
molto cambiata dai Romani, a cominciare dalla parte occidentale della Sicilia, in precedenza
controllata dai Cartaginesi.
I Romani sapevano come amministrare i grandi territori agricoli. E agirono con metodo. Citt
e villaggi vennero suddivisi in quattro categorie,
a seconda del loro status e del comportamento
tenuto durante le guerre puniche. Accanto alle civitates foederatae (cui venivano riservate,

per trattato, lesenzione dalle tasse e autonomie


amministrative, come Messina e Taormina) e a
quelle liberae (che lo erano per concessione diretta di Roma, come Palermo), vi erano infatti
citt soggette alla decuma, ovvero il tributo corrispondente a un decimo del raccolto, mentre
ai centri che avevano resistito fino allultimo alla forza militare romana, come Siracusa, furono
confiscati tutti i terreni.
Queste zone ex ribelli divennero ager publicus, ovvero terreni dello Stato e spesso date

Vista mare
I resti della basilica
romana di Tindari,
risalente al IV
secolo, costruita
in arenaria.

Quando la Sicilia
delle citt-Stato
parlava greco

ECCELLENZA
I vitigni siciliani nellantichit erano considerati i
migliori dEuropa.

IN CANTINA
Gli orci interrati contenere dai 200 ai 2.000 litri
di vino, a seconda delle
dimensioni.

FERMENTATO
Dopo aver
fermentato almeno un mese
era messo dentro apposite
anfore.

AROMATIZZATO
Il vino aromatizzato con
le erbe o dolcificato con il
miele era conservato
in anfore.

rima di entrare nella sfera


di influenza cartaginese e
romana, tra lVIII e il VI secolo
a.C. la Sicilia era stata colonizzata da diverse citt-Stato
greche, che per espandere
i loro commerci avevano
fondando colonie in tutta
lItalia Meridionale. Sebbene
inizialmente i rapporti con
le popolazioni locali fossero
conflittuali, in breve sorsero centri importanti come
Zankle (Messina), Syraka (Siracusa), Agrigento, Catania,
Gela, Milazzo.
Sviluppo. Tutte le colonie
erano amministrate come
citt-Stato e disponevano di
grandi eserciti. Per inviare
alla madrepatria derrate
alimentari e i prodotti dellartigianato siculo, fiorirono
rotte commerciali dal Mediterraneo fino allintero mar
Adriatico, anche grazie allintraprendenza di Siracusa, che
nel IV secolo, governata dal
tiranno Dionisio il Grande,
diede impulso alleconomia
della zona. Durante il periodo
greco, in Sicilia si svilupparono le arti e le scienze: qui
vissero il matematico Archimede, i filosofi Gorgia ed Empedocle e il poeta Teocrito.
17

Euno di Enna
il rivoltoso

THE ART ARCHIVE

nche se nel complesso


la dominazione romana
in Sicilia fu prospera, e pi
tranquilla rispetto ad altre
province, negli ultimi anni
del II secolo a.C. lisola venne
scossa da due grandi rivolte
servili, dovute alle pessime
condizioni in cui versavano
gli schiavi dei latifondi siciliani (lo storico Diodoro Siculo
parla di quasi 200mila unit).
Siciliani in rivolta. La prima
insurrezione, guidata da un
certo Euno di Enna, tenne impegnati i soldati romani per
ben quattro anni, tra il 136 e
il 132 a.C.
Proclamatosi re con il nome
di Antioco, dopo aver ucciso il padrone Damofilo, lo
schiavo costitu una corte e
arriv a coniare monete con
la propria effigie. La rivolta si
estese fino alla citt di Taormina, e lesercito ribelle arriv
a contare migliaia di soldati.
La sommossa venne sedata
nel sangue dalle truppe del
console Publio Rupilio: pi
di 30mila siciliani persero la
vita, mentre Euno fin i suoi
giorni in prigionia. Una Seconda guerra servile scoppi
nel 101 a.C., quando il servo
Salvio Trifone aizz gli insorti
a compiere saccheggi in tutta
la Sicilia. Gli schiavi tennero
testa per mesi ai Romani, ma
furono sconfitti definitivamente dal console Manlio
Aquillio, nel 98 a.C.

in affitto con animatissime aste pubbliche. Tale provvedimento port la regione verso unagricoltura di tipo intensivo e altamente specializzato, in mano per a pochi, ricchi proprietari: Il governo romano, scrive lo storico Guido
Crainz nel volume Luomo e il tempo (Donzelli), per estinguere i propri debiti verso i cittadini romani e italici pi abbienti, permise loro di
impadronirsi di ingenti terreni dellagro pubblico, e ci contribu allespansione del latifondo.
Gallina dalle uova doro. La Sicilia si trasform quindi in un enorme campo coltivato: viti,
ulivi, orzo e soprattutto frumento per il mercato esterno.
Per capire limportanza che il grano aveva per
la capitale basti pensare che ogni anno essa arriv a importarne, non solo dalla Sicilia, pi di
3 milioni di quintali (oggi se ne produce poco
pi del doppio), da destinarsi anche ai cittadini
romani meno abbienti, che lo ricevevano gratuitamente una volta al mese. Le spighe siciliane
venivano raccolte e mandate a Roma a un costo abbordabile, in quanto frutto di tasse o ca-

noni di affitto. La merce veniva poi stipata negli


horrea, i grandi magazzini della citt. Si afferm
cos un sistema di produzione che garantiva alla Repubblica (e poi allImpero) il massimo del
profitto con il minimo della spesa.
Nella seconda met del II secolo a.C., afferma lo storico polacco Adam Zilkowski nella sua Storia di Roma (Bruno Mondadori), esistevano due sistemi di sfruttamento intensivo
della terra: quello tradizionale, praticato nelle
aziende familiari a multicoltura, che producevano pi che altro per i propri bisogni, e quello
moderno, basato su fondi di medie dimensioni (villae) lavorati da schiavi e specializzati nelle colture destinate ai mercati non locali. Quello degli schiavi, che vivevano in condizioni tremende ed erano numerosissimi, fu un problema
ricorrente per il governo centrale, che in Sicilia
dovette affrontare almeno un paio di lunghe e
violente rivolte (v. riquadro a sinistra).
Con le conquiste e lespansione romana in
Egitto e nel resto del Nord Africa, i campi di
quelle terre cominciarono a far concorrenza a

Nelle Verrine, Cicerone descrive il malessere dei


siciliani e soprattutto il malcostume politico
diffuso durante la dominazione romana dellisola

SCALA

Cristianizzata
Il sarcofago
marmoreo di
Adelfia, del IV
secolo: opera di
unofficina romana,
decorata da un
fregio continuo
con scene tratte
dal Vecchio e dal
Nuovo Testamento:
testimonia larrivo
in Sicilia del
cristianesimo.

Il teatro greco
di Segesta,
costruito alla fine
del III secolo a.C.
secondo i dettami
dellarchitettura
greco-ellenistica.

GRECI: Le poleis attuarono


una colonizzazione di vari
centri governati sul modello
della citt-Stato greca, che
godevano di autonomie e
dove il potere decisionale era
in mano ai cittadini.
ROMANI: Lisola era organizzata come una provincia,
quindi come parte del dominio romano, e gestita da governatori nominati a Roma.
Le leggi fondamentali erano
uguali in tutte le Province.
GRECI: Durante la dominazione greco-cartaginese, che
rendeva lisola variegata e
con molte realt autonome,
anche le colture erano diversificate: si coltivava frutta,
verdura, miele, orzo e ulivi.
ROMANI: I Romani trasformarono la Sicilia in un enorme latifondo e predilessero
unagricoltura basata su
coltivazioni intensive e
destinate soprattutto
allesportazione.
GRECI: Diffusione della lingua e dellarte ellenica, anche
nel campo del teatro. Eredit
rimasta poi anche ai Romani.
In ogni colonia vennero edificati templi e monumenti arricchiti da sculture e affreschi.
ROMANI: Prestando meno
attenzione alle arti e ai monumenti, i Romani preferirono dedicarsi alla costruzione
di edifici pubblici, soprattutto
terme. Potenziarono laspetto
militare e realizzarono anche
nuove strade e ponti.

Arianna Pescini
19

POLITICA

Sicilia greca vs
Sicilia romana

ECONOMIA

In cima
al monte

ste aree boschive isolane fornivano il legname


per le navi fabbricate lungo le coste. Ma si producevano anche canapa e pece (usata per calafatare le navi). Lo zolfo, poi, veniva esportato in tutto limpero. E i mercanti romano-siculi
commerciavano con Gallia, Spagna e Africa. Diventando sempre pi ricchi e facendo piovere
una valanga di denari sulle citt. La vita di un
capoluogo siciliano, racconta Marcone, era in
larga misura condizionata e scandita dalle attivit di immagazzinamento e trasporto dei prodotti agricoli, soprattutto nei centri portuali.
Siracusa, la pi importante citt della Sicilia
dellepoca tardo-repubblicana, godeva dei vantaggi della sua posizione e rivisse i fasti dellepoca greca. Anche se a periodi doro si intervallarono crisi e ondate di corruzione (esemplare
il caso del governatore Verre, accusato dal Senato nel 71 a.C. e per il quale Cicerone scrisse le famose orazioni Verrine), i Romani riuscirono a valorizzare la regione costruendo case,
ville padronali, teatri, terme (Catania ne aveva
addirittura tre) e strade: il console Gaio Aurelio
Cotta nel III secolo a.C. inaugur il primo tratto viario, che univa Agrigento a Palermo (la Via
Aurelia), mentre la Via Valeria colleg Messina
a Marsala. Quanto alla parte orientale dellisola i Romani non fecero che arricchire ed armonizzare le opere e la cultura lasciate dalla civilt greca (v. riquadro a destra).
La fine deLLimpero. Purtroppo, per, lo
splendore della Sicilia romana, pur tra mille
contraddizioni, fin insieme a quello dellimpero, che gi dalla met del III secolo cominci a
implodere. In seguito alla divisione tra Impero
dOccidente e Impero dOriente (IV secolo) lisola torn a essere fondamentale per lapprovvigionamento di grano. Ma era troppo tardi e i
tempi erano cambiati. A partire dal 440 i Vandali del re Genserico occuparono pi volte porti e citt siciliane, saccheggiandoli. Finch, nel
468, i Romani dovettero arrendersi e consegnare lisola nelle mani dei tanto temuti barbari.

ARTE E CULTURA

quelli siciliani. Ma nei centri dellisola, ormai


abitati anche da cittadini romani e aristocratici provenienti dallUrbe, che ne fecero il loro
buen retiro, cerano altre ricchezze.
Lo zoLfo, Le navi, Le citt. Non stiamo parlando di capre e pecore, che pure abbondavano, ma di vera industria. Cantieri navali da una
parte ed estrazione dello zolfo dallaltra. Le va-

SOCIET

SEBBEN
CHE SIAMO

DONNE

Dallantico Egitto al XX
secolo, come ha vissuto
laltra met del cielo:
matrimonio, divorzio,
lavoro, istruzione, diritti.
Quello che potevano e
non potevano fare

Voto anche per noi!

el 1829 Franois Champollion,


il grande egittologo che decifr la Stele di Rosetta, fece il
suo unico viaggio sul Nilo. E
proprio allora ebbe modo di scrivere sulla straordinaria libert delle donne vissute nellantico Egitto. Non subivano alcuna
discriminazione, godevano di piena autonomia e uguaglianza, legale e di fatto, rispetto agli uomini.
Nel Papiro Harris, per esempio, il faraone Ramses II dichiarava che le donne potevano recarsi ovunque senza dover essere importunate. Condizione non scontata
neppure oggi. I Greci, invece, faticavano
a riconoscere limportanza culturale, po-

GETTY IMAGES (3)

New York, 1915: una parata


del Woman Suffrage Party
attraversa Manhattan.
Lepopea delle dure lotte delle
donne inizi in Inghilterra
ed stata ricostruita dal film
Suffragette, in uscita l8 marzo.

litica e religiosa riconosciuta alle donne


del Nilo: scandalizzati, le descrivevano
come dominatrici dei mariti. Daltra parte i Romani giudicavano immorali le etrusche, perch partecipavano alla vita sociale dei loro compagni. Tanto che la parola tuscia (etrusca) a Roma era sinonimo di prostituta.
Colpa dei GreCi. Di fatto, dal crollo della civilt egizia fino al XX secolo inoltrato,
per laltra met del cielo la strada dei diritti stata in salita. Ma quali sono le vere
ragioni di questo cambiamento? Perch,
in Occidente, a un certo punto le donne
hanno perso prerogative che sembravano
avere conquistato in tempi remoti?

Antico Egitto

Etruschi

Avevano pari diritti e


propriet. Potevano
diventare sacerdotesse,
funzionarie e affariste

Nei banchetti potevano


sdraiarsi accanto ai loro
mariti. Presiedevano agli
spettacoli e alle gare

ulle rive del Nilo moglie e marito


gestivano i propri beni in modo
indipendente. Ma la donna manteneva il suo cognome, poteva fare
testamento e transazioni economiche. I matrimoni erano un patto
reciproco di convivenza, senza atti
religiosi o civili, di rado combinati.
In caso di divorzio la donna tornava
alla famiglia di origine, con una
buonuscita e la restituzione della
dote, se la rottura avveniva per
abbandono o colpa delluomo. Se
invece era lei a chiudere, recuperava
i beni personali. Leducazione prevedeva lettura e scrittura, danza e
studio di uno strumento. Poi, alcune
accedevano a unistruzione superiore. Oltre a diverse donne faraone, in
Egitto non mancarono sacerdotesse, alte funzionarie, proprietarie terriere, affariste, scribe. Dal punto di
vista religioso, le donne partecipavano alle stesse funzioni e avevano
diritto a una tomba tutta per s.

e donne etrusche erano pi libere delle romane. Uscivano sole


senza arrossire per essere esposte
agli sguardi degli uomini, come
riferisce Tito Livio. Partecipavano
alle cerimonie politiche e religiose,
assistevano ai giochi, ai concerti,
alle danze, agli incontri di pugilato,
alle gare acrobatiche (a volte presiedendole da palchi speciali). Nei banchetti sedevano sul triclinio, accanto
al marito che riconosceva alla sposa
uguali diritti nella gestione dei beni
familiari e nelleducazione della
prole. Il cuore della casa era infatti
la mater familias, che spesso aveva
lultima parola anche sulle decisioni
del padre. Le epigrafi funerarie testimoniano che le etrusche portavano
anche il proprio nome personale,
non solo quello della loro gens, e
potevano darlo ai figli. Le donne
dEtruria per, pur partecipando alla
vita politica, non potevano votare
n essere elette.

21

Nel Medioevo le donne votavano alle assemblee cittadine. Nel Rinascimento


Bisogna tornare alle origini della filosofia, nellantica Grecia, quando lanima
stata distinta dal corpo e ritenuta superiore, spiega Michela Marzano, docente
di Filosofia allUniversit Descartes di Parigi. Allanima, cio alla razionalit e al
pensiero, stato associato luomo. Al cor-

po, ossia alla materialit, la donna. Questo modo di pensare stato poi applicato allorganizzazione sociale: alluomo
la sfera pubblica, alla donna quella privata. Quel modello si tramandato per
millenni. Cos, nelle grandi religioni, derivate dal pensiero greco, le alte gerarchie

sono quasi del tutto in mani maschili. E


nel Paese delle grandi opportunit, gli Stati Uniti, le donne non vanno oltre il 20%
dei ruoli di potere. Ma attenzione: non
la natura a dettare legge in materia.
Parlare di destino biologico non ha
nessun fondamento scientifico, spie-

Roma

Medioevo

Vivevano nel gineceo e non


potevano uscire sole. Ma le
spartane gareggiavano
e possedevano beni

Senza il consenso di un uomo


non potevano fare nulla.
Ma con Ottaviano (I secolo)
poterono divorziare

La maggioranza si dedicava
a fare figli. Ma fu anche
lepoca di potenti regine,
badesse e artigiane

GETTY IMAGES (5)

Grecia

e greche si sposavano giovanissime, con uomini molto pi vecchi.


A stipulare accordo e dote erano
padre e sposo: la donna non aveva
voce in capitolo. Dopo le nozze, la
fanciulla si trasferiva nel gineceo del
marito, la parte della casa riservata
alle donne, ai bambini e alle loro
schiave. E usciva di casa solo per
matrimoni, funerali, cerimonie. Il
suo dovere era anzitutto dare figli
maschi alla patria e preparare le
femmine al futuro di madri. Le donne greche dirigevano il lavoro degli
schiavi e organizzavano la casa. Ai
banchetti sedevano a lato dei mariti, in attesa di servirli. La donna non
partecipava alla vita politica della
polis, non ereditava e in tribunale
era rappresentata da un uomo di famiglia. A Sparta, per, fin da piccole
le donne facevano esercizio fisico,
gareggiavano nude come gli uomini e avevano beni personali.

a vita delle romane era sotto


tutela, della manus del padre
prima e di quella del marito poi. I
giuristi spiegavano cos lesclusione
delle donne da diritti politici e civili:
ignoranza della legge, inferiorit
naturale, debolezza sessuale, leggerezza danimo. Risultato? Senza il
consenso di un uomo della famiglia
le romane non potevano ereditare,
fare testamento, adottare, difendere
interessi propri o altrui, apparire in
giudizio o fare affari. Non avevano
potest sui figli e non avevano neppure un nome proprio: solo quello
della gens a cui appartenevano,
declinato al femminile. Ottaviano
Augusto instaur il matrimonio sine
manu, cio senza tutela del marito,
concesso alle donne gi sposate
con pi di 3 figli. Dal ripudio, solo
maschile, si pass al divorzio. Le
matrone iniziarono cos a uscire per
visite, negozi, terme.

e fanciulle si potevano sposare


gi a 12 anni e, a partire dal XII
secolo, la media dei figli divent di
8-10 a donna. Il corpo femminile era
visto come strumento del peccato,
bisognava quindi essere caste,
umili, modeste, operose, fedeli (la
paternit legittima andava tutelata),
devote, sobrie nei modi e negli
abiti. E uscire da sole di casa era
sconsigliato. Ma, sorpresa, le donne
medioevali votavano nelle assemblee cittadine e in quelle rurali, le
regine erano incoronate come il
re e governavano se il sovrano era
assente, malato o morto, le fanciulle
che volevano compiere studi superiori si chiudevano nei conventi,
dove fiorirono letterate e scienziate,
e le badesse erano signori feudali.
Dagli atti notarili risultavano maestre, farmaciste, ostetriche, artigiane
e negozianti che pagavano le tasse
e agivano in proprio.

CRONOLOG I A

Le conquiste
del Novecento
22

1920 Le americane
ottengono il diritto
di voto. Nel 1928
anche le inglesi.

1946 Le italiane votano per la prima volta, per amministrative e referendum.

1960 Sirimavo Bandaranaike la prima


donna premier, nello
Stato di Sri Lanka.

1963 La russa Valentina Tereshkova la


prima astronauta lanciata nello spazio.

arrivarono le letterate. E nel 600 la prima laureata: la veneziana Elena Cornaro


ga Francesco Remotti, docente emerito
di Antropologia allUniversit di Torino.
Tuttavia, il peso delle mansioni riproduttive non da sottovalutare. Anche come
investimento per la donna stessa, continua Remotti. Tutto dipende da come una
societ guarda a queste funzioni. Ed

qui che spuntano i fattori di squilibrio e


le sorprese.
Matriarcali? Si veda il caso dei nativi americani Irochesi, che prima dellarrivo degli europei vivevano nellarea tra
New York e il Canada e avevano costituito una confederazione di trib. I 50 uo-

mini del Consiglio avevano soltanto compiti di portavoce: chi comandava allinterno dei clan era la donna anziana, e la
discendenza passava per via materna. Eppure gli Irochesi erano guerrieri fortissimi,
non certo femminucce.

Irene Merli

Settecento

Ottocento

Potevano istruirsi e
diventare artiste. Nobili
e principesse ricoprono
ruoli politici

Nei salotti illuministi le dame


erano opinion leader. E le
popolane francesi furono
attive nella rivoluzione

Potevano scegliere il marito,


sposarsi per amore e (sotto
Napoleone) divorziare. Nasce
il matrimonio borghese

SCALA

Rinascimento

impulso alleducazione femminile aument. Le bambine


altolocate studiavano in convento,
dai 6 fino agli 11-12 anni, e per la
borghesia nel 500 nascevano scuole dove si imparava a leggere, scrivere e governare la casa. Le signore
dovevano avere uneducazione
completa, per poter conversare e
ricevere senza fare sfigurare lo sposo. Scomparve la figura della donna
come oggetto di scambio passivo
tra uomini per motivi di strategie:
grazie alle discendenze di sangue
le donne diventarono duchesse,
marchese, principesse ed entrarono
nella vita politica. Tra i nomi celebri,
Bianca Maria Visconti, Lucrezia Borgia e Caterina de Medici. Tra le letterate Vittoria Colonna e tra le pittrici
Sofonisba Anguissola e Marietta
Robusti. Pi avanti nel tempo si aggiungeranno le pittrici Fede Galizia
e Artemisia Gentileschi.

1974 Italia: si vota


il referendum sul
divorzio. La legge del
1970 confermata.

1975 Italia: il nuovo


Diritto di famiglia,
sancisce la parit dei
due coniugi.

oprattutto a Parigi, gi a met


del Seicento le nobildonne iniziarono a dettare legge in materia di
gusto e di conversazione con listituzione dei Salotti nei loro palazzi, in
cui invitavano aristocratici e intellettuali alla moda e decidevano i temi
di conversazione. Esempi celebri:
quelli di Mme de Scudery, e di Mme
de Rambouillet. Nel Settecento il
fenomeno dei Salotti si diffuse: gli
invitati principali erano filosofi illuministi e scienziati. Nel frattempo
la libert femminile si era ampliata
e le giovani potevano incontrare
pretendenti ai concerti, a teatro, ai
ricevimenti e una volta sposate il
dominio in casa era loro. Nel 1791
Olympe de Gouges scrisse La dichiarazione dei diritti della donna e della
cittadina. E durante la Rivoluzione
francese si instaurarono il divorzio,
la comunione dei beni e lassegno
di mantenimento.

1978 Italia: viene


emanata la legge
sullaborto, che subir un referendum.

l XIX secolo si apre con il Codice Civile Napoleonico, che recepisce le


novit sul divorzio stabilite nelleuforia rivoluzionaria. Ma verr abrogato in breve, con la Restaurazione
(1815). La crescita economica dovuta allindustrializzazione aumenta
per le opportunit, per le giovani
donne, di lavorare e godere unindipendenza temporanea, nei ceti
urbani cresce la libert di movimento sociale, con la diffusione di locali
pubblici per il ballo e lo sport. Le
donne della media e alta borghesia
vivono maggiori possibilit di istruzione, tempo libero, attenzione per
se stesse. La conseguenza? Diminuiscono i figli. Con il Romanticismo
inizia a diffondersi lidea delle nozze
per amore, liberamente scelte. Da
met secolo compiono i primi passi
i movimenti per i diritti delle donne:
quello inglese delle suffragette viene fondato nel 1872.

1981 Italia: abrogati


il delitto donore
e il matrimonio
riparatore.

1996 Italia: lo stupro


passa da delitto contro la morale a delitto
contro la persona.
23

ANTICHIT

Nella casa di fango


dei Sumeri
Il popolo mesopotamico che 5mila anni fa
abitava tra il Tigri e lEufrate (attuale Iraq)
invent le citt. Grazie a unagricoltura
innovativa e a mattoni di argilla essiccata.

A cura di Irene Merli

FINESTRE? NO, GRAZIE


Le mura esterne delle case
erano lisce e probabilmente
di colore biancastro. Non
erano previste finestre di
alcun tipo. Risultato: gli
ambienti interni godevano
di poca luce naturale.

MATTONI TERMICI
I costruttori mesopotamici
utilizzavano mattoni che,
come nellarchitettura
tradizionale (adobe) dei nativi
americani e di certe zone
dellAfrica, permettevano
di mantenere le case calde
dinverno e fresche destate.

RECEPTION
Vicino alla porta dentrata
cera una piccola anticamera,
che introduceva alle stanze
interne, proteggendole.
24

1 TUTTI IN TERRAZZA

Per tutta lantichit mesopotamica le case avevano


un tetto piatto e grande
quanto la superficie dellabitazione, sul quale si
svolgevano molte attivit.

2 CORTILE CENTRALE

Le dimore sumere erano di


forma rettangolare o circolare, ma avevano sempre
uno spazio centrale aperto,
che dava luce e ventilazione
alle stanze.

3 GALLERIE PENSILI

Nelle case a due piani le


stanze superiori avevano
balconi affacciati sul cortile,
pavimentati con stuoie
intrecciate. Il legno era poco
usato e di scarso valore.

4 ARREDI ESSENZIALI

La maggior parte dellarredamento era in fibre


intrecciate. I tavoli erano
bassi perch i Sumeri mangiavano seduti a terra. Per
riposarsi, si stendevano a
terra o sulle stuoie.

5 PRANZI DI FAMIGLIA

In ogni casa cera uno


spazio per preparare il cibo,
con un forno in cui si
cuoceva il pane, alla base
della dieta. Fu lo sviluppo
dellagricoltura, favorita dalle canalizzazioni artificiali, a
permettere il sostentamento dei centri urbani. Quanto
alla carne, si consumava
soprattutto pollame.

6 FARE E DISFARE

SOL90

I Sumeri costruivano edifici


su pi piani senza fondamenta, con mattoni argillosi
e tetti isolati da fibre intrecciate. Quando una casa
non era pi stabile, a causa
dellerosione, veniva distrutta e ricostruita nello stesso
posto. Questa pratica, che
implicava un notevole
accumulo di macerie, ha
prodotto nel tempo piccole
colline artificiali, chiamate
tell in arabo e oggi siti
di scavi archeologici.

MATERIALI FRAGILI
La pietra era scarsa nella regione
mesopotamica e il legno di cattiva qualit.
Fu per questo che i Sumeri costruirono con
mattoni di fango essiccato. Questo per
implicava diversi problemi, visto che pioggia
e vento degradavano questo materiale.
25

TESTATINA
VITA QUOTIDIANA

Luigi XIV di Francia teneva dei cuscini nella vasca, ma i suoi sudditi si lavavano

Le civilt in
C

LESSING/CONTRASTO

ome si spiega che il bagno,


dopo il gran lavarsi del mondo antico, sia stato relegato a
una penitenza monastica nel
Medioevo, a poco pi di una bizzarria
(Luigi XIV teneva dei cuscini nella vasca!) nel Seicento e nel secolo dei Lumi
sia stato completamente dimenticato?
In realt, la storia della civilt in bagno non segue la logica di un progresso graduale dalla sporcizia alli-

La vasca, questa
sconosciuta
La visione romantica
del bagno del pittore
belga Alfred Stevens
(1823-1906). Fino agli
inizi del Novecento la
vasca era una rarit:
per riempirla era
necessaria troppa
acqua.
26

giene, come si potrebbe pensare. Ha,


piuttosto, un percorso pieno di contraddizioni, stranezze e pregiudizi.
Naturali. Luomo primitivo viveva per
necessit quanto pi vicino allacqua e a
un certo punto scopr che il fiume, oltre
a dissetare, poteva spazzare via gli escrementi e rinfrescare il corpo. And anche
oltre: a Skara Brae, il pi importante villaggio neolitico ritrovato in Europa, nelle
isole a nord della Scozia, allinterno delle
capanne in pietra sono stati scoperti scarichi rudimentali che partono da nicchie

poco. I Romani la facevano in gruppo e gli inglesi inventarono lo sciacquone

bagno
nelle pareti e confluiscono in un torrente
(che oggi non c pi).
Gli Assiri che, come i Babilonesi, vivevano anche loro vicino a grandi fiumi, si
lavavano solo nelle grandi occasioni. Ma
facevano uso di cosmetici e profumi. Altrettanto raffinati, ma pi puliti, gli Egizi:
il faraone si bagnava ogni giorno nel Nilo
e sembra che i suoi sudditi lo imitassero
versandosi lacqua addosso, con un vaso.
Le vasche erano uneccezione: straordinaria dunque quella della regina di Creta che risale a 3.600 anni fa, nel Palazzo

Cavalleria

GETTY IMAGES

Lancillotto,
cavaliere della
Tavola rotonda,
aiuta una donna
al bagno in un
manoscritto
medioevale.

vaso, o un sedile di legno poggiato su due supporti di mattoni.


NellUrbe, nonostante i 13 acquedotti e le tante terme colossali (v. Focus Storia n 110), gli
antichi Romani persero la loro battaglia contro
i parassiti. quanto ha recentemente sostenuto lantropologo Piers Mitchel dellUniversit di
Cambridge: pulci, pidocchi e vermi intestinali
erano diffusi nellImpero romano tanto quanto
lo erano al tempo dei Vichinghi o nello sporco Medioevo. La causa? Forse lo scarso ricambio dacqua dei bagni (insieme al concime utilizzato per fertilizzare i campi e alluso di particolari salse fatte con interiora di animali).

LESSING/CONTRASTO

di Cnosso: non una bagnarola rudimentale, ma


una splendida vasca di terracotta dipinta. Dopo
questa fuga in avanti, la vasca, per, scompare per secoli e secoli. Fino ai Greci classici, che
erano amanti della pulizia.
Docce gelate. Per gli Elleni le terme rappresentavano il completamento della ginnastica,
ma ci si lavava velocemente, con acqua fredda. Il bagno caldo, considerato effeminato e vizioso, si diffuse solo durante la decadenza, sotto la dominazione romana. Era lepoca delle latrine comuni che si vedono a Pompei e altrove:
un gelido sedile di calcare su un orifizio a forma di toppa, al di sotto del quale si poneva il

LESSING/CONTRASTO

Nel corso del


Medioevo il
gabinetto si
chiamava luogo
necessario
o, in francese,
garderobe

Lavaggio a secco

La vasca della regina

Su un vaso greco del V secolo a.C., atlete spartane si lavano: per


rimuovere lo sporco e lolio si usava un raschietto, detto strigile.

Nel Palazzo di Cnosso, a Creta (Grecia), si conservata la vasca dipinta


di una regina della civilt minoica: ha circa 3.600 anni.

28

Stravaganze
da bagno

Orinatoio portatile a forma di


orice (una gazzella) proveniente
dallantico Egitto (1543-1292 a.C.).

Nel Trecento comincia la produzione commerciale del sapone, ideata in Inghilterra. Compaiono catini di pietra infissi nel muro, dotati, grazie a un gancio sovrastante, di serbatoi metallici forniti di maniglie che venivano riscaldati sul
focolare e poi collocati sopra il catino.
trattamenti da papa. Il Rinascimento non fu
unepoca di maggiore pulizia: il bagno si faceva,
con cadenza biblica, nella tinozza di legno. Fa
eccezione la splendida sala da bagno di Castel
SantAngelo voluta da papa Clemente VII de
Medici, che risale al 1530. Decorata con marmi
e affreschi del Romanino, era provvista di acqua
calda e fredda e di un sistema di riscaldamento
ad aria calda simile a quello dei Romani. Persino un genio come Leonardo da Vinci si sbizzarr
in questo campo: per Isabella dAragona progett un impianto di miscelazione dellacqua calda
con la fredda per una stanza da bagno alla Corte
Vecchia; al castello di Amboise, in Francia, ide
gabinetti con acqua corrente e condutture nascoste nel muro, per mai realizzati.
Quanto al garderobe, nel Rinascimento fu sostituito dalla seggetta o comoda, piccola cassa portatile col coperchio che nascondeva un
vaso. Il sedile era imbottito e il rivestimento in
stoffa poteva essere pi o meno lussuoso. Loggetto regn sovrano per due secoli, bench alla fine del 500, in Inghilterra, Sir John Harington avesse ideato un water-closet quasi moderno: chiusura a valvola e sciacquone. Ma i tempi
non erano maturi e linvenzione fu dimenticata.

Bidet ottocentesco
in legno e
porcellana:
apparteneva
alla principessa
Sissi, imperatrice
dAustria dal 1854
al 1898.

HERITAGE IMAGES/GETTY IMAGES

Abitudini
principesche

ono eleberrime le storie di Poppea, la moglie


di Nerone, che faceva il
bagno solo nel latte dasina e quella di Maria Antonietta, regina di Francia,
che esigeva una bagnarola nuova ogni volta che
si lavava. Ma non sono
le uniche stravaganze. Il
dottor Sanctorius, vissuto
in Veneto nel 600, invent per esempio un bagno
curativo con acqua calda
da fare seduti sul proprio
letto: era una specie di
borsa che si chiudeva intorno al collo del paziente
con una corda. Mentre lui
stava l impacchettato,
lacqua entrava in un imbuto vicino alla spalla (era
necessario un collaboratore) per scaricarsi poi
in un catino ai piedi del
bagno-borsa.
Elettrizzante. Nel 1776 un
certo conte di Milly realizz un bagno nel quale,
con un complicatissimo
meccanismo, si poteva
mantenere lacqua in movimento: era lantenato
dellidromassaggio. E che
dire del bagno elettrico,
delizia ottocentesca? Qui
il malcapitato sedeva
con un polo del magnete
attorcigliato intorno allalluce, mentre laltro polo
veniva applicato ad altre
parti del corpo con una
spugna bagnata.

INDICAZIONI
FOTOLITO

AA/MONDADORI PORTFOLIO

ScandaloSe tinozze. Il Medioevo, dicevamo,


rifuggiva dallacqua e dalla pulizia. I bagni pubblici, eredit romana nonch luoghi promiscui
e occasione di licenziosit, furono messi al bando perch seminaria venenata, focolai del vizio. Privatamente ci si lavava in tinozze di legno rotonde od ovali in cui sedevano due o pi
persone, spesso lintera famiglia, ospiti compresi. Quanto al gabinetto si chiamava allora in vari
modi: luogo necessario, ritirata o, pi spesso,
garderobe. Era per lo pi scavato nello spessore
della parete con il pozzo di scarico verticale al
di sotto del sedile, in legno o di pietra.
Al Castello di Chillon, sul lago di Ginevra, come altrove nel XIII secolo, le latrine furono costruite nel vano di una torretta a picco sul lago:
un capolavoro digiene. Sono arrivate a noi intatte anche le latrine di Palazzo Davanzati, casa gentilizia fiorentina del Trecento: ce ne sono
a ogni piano, collocate in piccolissime stanzette
affrescate, sotto una finestra.
Talvolta il garderobe veniva ricavato nel vano
del camino per garantire lespletamento dei propri bisogni al caldo, come nel Castello di Winchester in Inghilterra (lo scarico era accanto alla
canna fumaria). Nelle case modeste, si andava
meno per il sottile: era sovrano il vaso da notte, di vetro, metallo o terracotta verniciata, e il
contenuto finiva in strada. Dei gabinetti pubblici ci fa invece una descrizione Boccaccio nel Decamerone: una latrina a cul di sacco fra due case in un vicoletto, coperta da un assito di legno.

UIG VIA GETTY IMAGES

A portata di mano

Intagli barocchi
Vasca in marmo bianco, con interno in rame dorato, nella Reggia di
Caserta: fu usata nel 700 dalla regina Maria Carolina dAsburgo.
29

THE ART ARCHIVE

Napoleone Bonaparte amava farsi il bagno, ma ancora


Passo indietro. La seggetta rimase in voga per
tutto il 600: lo stesso Re Sole dava udienza seduto l sopra. Intanto il vaso da notte si ingentil: si cominci a utilizzare il rame, il peltro, loro e largento. Il cardinale Mazarino ne aveva
uno di vetro ricoperto di velluto con una fascia
doro e cordoni di seta. Nella corte di Versailles
erano disponibili 264 seggette, di cui 208 ricoperte di damasco rosso, cremisi o blu, le restanti camuffate da cassetti e panneggi. Il popolo, da
parte sua, continu a rovesciare in strada il contenuto dei vasi.
Nel Settecento le cose andarono pure peggio:
si pensava che il bagno fosse fonte di malattie e
lo stesso lavamani che entr in voga allora, con
molte varianti estetiche, consisteva di una brocca e di un catino cos piccoli da consentire solo abluzioni sommarie. In compenso, in Fran-

Evoluzioni

HERITAGE IMAGES/GETTY IMAGES

Il water degli antichi Romani


era in pietra, ma quasi mai
singolo come quello qui sopra,
di Dougga, in Tunisia. Sotto, in
legno e richiudibile quello da
viaggio di Francesco Giuseppe,
imperatore dAustria dal 1848.

Profumato relax
A destra, una pubblicit francese
dell800 che lancia un detergente per
il bagno. Il sapone fu commercializzato
in Inghilterra nel Trecento.
30

cia comparve il bidet (dal francese antico bider


trottare) che gli inglesi relegarono a sconvenienza continentale. Un esemplare famoso
quello conservato alla Reggia di Caserta, in marmo e rame, appartenuto alla regina di Napoli,
Maria Carolina dAsburgo. Per la vasca si us il
rame e lo stagno per rivestire poltrone allungate
adorne di drappeggi che avevano una funzione
soprattutto erotica: Giacomo Casanova ne possedeva addirittura una portatile, a due piazze.
Ma mentre imperversa la seggetta, nel 1755 fu
richiesto il brevetto per un gabinetto a valvola e
sciacquone, il water-closet, inventato in Inghilterra da un certo Alexander Cummings che non
faceva lidraulico, ma lorologiaio. Da l non si
torn pi indietro. I primi water furono in piombo e metallo, poi in ceramica smaltata. Nella
prima met dellOttocento si scopr il miraco-

RMN/ALINARI

nell800 lavarsi era considerato un vezzo da eccentrici


la di lamiera smaltata o laccata, destinata soprattutto alle donne: per gli uomini era segno di
effeminatezza.
La vasca come la conosciamo oggi si chiamava bagno generale e fino agli inizi del 900 fu
rara perch per riempirla era necessaria molta
acqua. Dal 1850 in poi ci si preoccup anche di
trovare un sistema di riscaldamento: allavvento del gas, si installarono fiammelle direttamente sotto la vasca, con vari incidenti. Fortunatamente, si pass allo scaldabagno alimentato con
antracite o legna e, poi, a quello elettrico.
Agli inizi del 900 arriv lacqua corrente e la
vasca trov finalmente fissa dimora in una stanza a lei dedicata, insieme a lavandino, bidet e
water-closet. Da qui in avanti la storia della civilt in bagno la conosciamo tutti.

Franca Porciani

Per soli ricchi


Sopra, zampe da leone e marmo
rosso: questa toilette con schienale
esposta al Louvre di Parigi. Si
usava nella Roma barocca.

La scoperta...
dellacqua calda

Arriva lo
sciacquone
In un catalogo
di fine 800
lillustrazione
di un gabinetto
moderno con
tanto di cassetta
per scaricare
lacqua.

BRIDGEMANART/MONDADORI PORTFOLIO

asta lavarsi le mani per salvare molte vite. Lo scopr,


seguendo unintuizione, Ignc
Semmelweis, un medico nato a
Budapest nel 1818, che lavorava
nella prima divisione di ostetricia
dellospedale di Vienna, dove le
donne dopo il parto morivano
come mosche. Solo nel mese di
gennaio del 1846 la mortalit
raggiunse il 40 per cento. Il flagello si chiamava febbre puerperale: pochi giorni di febbre
altissima, dolori lancinanti e il
decesso. Lostetricia a Vienna era
costituita da due padiglioni: nel
primo lavoravano i medici e gli
studenti, nel secondo le ostetriche. Ma, stranamente, nel secondo, la percentuale di morti per
febbre puerperale era molto pi
bassa. I medici allepoca facevano
molte autopsie senza alcuna protezione, lavaggio o disinfezione
per poi occuparsi delle partorienti, infettandone una gran parte.
Rivoluzione semplice. Il medico
intu che fra i due fatti cera una
connessione e impose che i medici, gli studenti e le infermiere si
lavassero le mani con cloruro di
calcio prima di toccare una puerpera e che venissero cambiate
spesso le lenzuola. Le morti diminuirono fino all1%. Semmelweis
aveva inventato la sterilizzazione
e i primi rudimenti di antisettica
in unepoca in cui lidea dei germi
patogeni era di l da venire.

V&A/SCALA

loso effetto del vapore e dellacqua calda sulle


malattie: improvvisamente tutto si poteva curare in questo modo, dalle palpitazioni ai reumatismi, dallorticaria alla sterilit. Per il bagno di
pulizia quotidiano rimase uneccentricit: chi lo
praticava Napoleone Bonaparte (per lui fu costruito in Palazzo Pitti a Firenze nel 1813 uno
splendido bagno con la vasca di marmo), limperatrice Elisabetta dAustria, per citare i pi famosi era considerato un fanatico.
Passi avanti. Comunque la pulizia avanzava:
il bidet divenne uno status symbol della nuova
borghesia ma non approd mai in Inghilterra
e il lavamano si ingrand: divenne un piccolo tavolo col piano di marmo, un catino e una
brocca che poteva contenere fino a cinque litri dacqua. La vasca, dimenticando le frivolezze settecentesche, si trasform in una bagnaro-

31

PRIMO PIANO

I SEGRETI DELLE

SPIE
Duemila anni di manovre
dietro le quinte per carpire
informazioni preziose al
nemico: dai Romani
fino alla Guerra fredda.

GLI 007 DEL


PASSATO

GLI INFILTRATI
DEL FASCISMO

SPIONAGGIO
ALLA ROMANA

TRA HITLER
E CIANO

CODICI
CIFRATI

I GADGET
DELLE SPIE

LA TRISTE FINE
DI MATA HARI

LINTRIGO DI
SCAPA FLOW

GLI INGLESI
IN ARABIA

ANTIEROI DA
GUERRA FREDDA

pag. 34

pag. 42

pag. 46

pag. 52

pag. 60

pag. 64

pag. 70

pag. 72

pag. 74

pag. 78

GETTY IMAGES

Luogo
simbolico
Una foto scattata
sul Ponte delle
spie, presso
Berlino, negli
anni della Guerra
fredda: qui Cia e
Kgb si scambiarono
agenti famosi.
33

PRIMO PIANO

ALBUM/CONTRASTO

Nel nostro immaginario gli agenti segreti sono


tutti come James Bond. Ecco come cambiata
la figura della spia negli ultimi cinque secoli

GLI ANTENATI
DI
na calda notte dagosto Bond,
agente segreto, fugge sui tetti.
Agli uomini che lo tengono di
mira gi in strada esibisce come trofei una donna e un bambino terrorizzati: li uccider, urla, se non potr andarsene via incolume. Dov finito il codice donore del leggendario 007? Semplice: non si tratta di quel Bond, ma di un
altro. Non James, ma John, spia del Cinquecento che nellInghilterra elisabettiana comp missioni rocambolesche e ac34

compagn il navigatore e corsaro Francis


Drake in vittoriosi raid contro le colonie
spagnole. I suoi discendenti si stabilirono
a Purbeck, nel Dorset, dove (guarda caso) Ian Fleming, il creatore di 007, avrebbe frequentato secoli dopo le elementari.
Allarcinemico Filippo II di Spagna John
non rub solo galeoni, ma anche quello
che sarebbe diventato il suo motto di famiglia: Orbis Non Sufficit, Il mondo non
basta. Una frase che ai fan della spia pi
celebre del grande schermo dice qualcosa.

HERITAGE IMAGES/SCALA

007

I volti dello spionaggio


Ambasceria veneziana del 500, alla corte
dellimperatore Massimiliano I dAsburgo, in un
dipinto ottocentesco. Ambasciatori e mercanti
agivano spesso come spie. A sinistra, Sean
Connery, il primo a prestare il proprio volto a
James Bond (qui in Mai dire mai, del 1983).

Penne segrete:
Greene e Fleming

titoli dei suoi libri si potrebbero


applicare alla spia ideale: Un americano tranquillo, Il nostro agente allAvana. Del resto lo scrittore inglese
Graham Greene (1904-1991, in alto)
conosceva la materia per esperienza
diretta. Oltre che giornalista e maestro nel genere del racconto, Greene
fu anche agente segreto.
Arruolato. Il servizio segreto britannico lo contatt attraverso la sorella
Elisabeth e lo reclut in quanto, giornalista del Times, era continuamente
in giro per il mondo. Fu inviato
sotto copertura in Liberia durante la
Seconda guerra mondiale e trasse
ispirazione dai personaggi della zona grigia in cui vivevano (e vivono)
le spie che incontrava. Come il suo
capo, il doppiogiochista pi famoso
della Guerra fredda, Kim Philby alias
la Talpa. Greene era un tormentato:
soffriva di disturbo bipolare, passava
dalla depressione alle intemperanze,
si convert al cattolicesimo tra le
polemiche (era gi famoso) e fin per
ritirarsi a vivere in Costa Azzurra.
Azione! Di tuttaltra tempra era Ian
Fleming (1904-1964, qui sopra), il
creatore, ovviamente inglese, di James Bond. Nei 12 romanzi la licenza
di uccidere per 007 non un modo di
dire. Del resto, Fleming fu un uomo
dazione. Organizz reti di informazione e fu alla testa di un commando
della Marina (una sorta di forza speciale) in varie operazioni, incluso lo
sbarco alleato in Normandia. (a. c.)
36

Spirito davventura. Ma torniamo a


quella notte dagosto, a Rouen, Francia.
Il vero Bond era scampato alla strage di
San Bartolomeo, che nel 1572 lasci sul
terreno migliaia di ugonotti protestanti.
Prese in ostaggio la moglie e il figlio di uno
dei notabili della citt: espediente poco cavalleresco, che ci ricorda quanto limmagine cineletteraria dei professionisti dellintelligence sia lontana dal suo corrispondente storico. In parte, almeno.
Uno come Giacomo Casanova qualcosa
in comune con James Bond infatti ce laveva: era anche lui un seduttore seriale e un
avventuriero. E tra le sue mille maschere il
cavaliere veneziano indoss anche quella
di agente segreto della Serenissima. Gran
seduttore non fu invece il castrato Atto
Melani, spia seicentesca al soldo del cardinale Richelieu, n il suo contemporaneo
padre Ferdinand Verbiest, gesuita che divenne consigliere alla corte dellimperatore cinese Kangxi. Uomini e donne, giovani
e vecchi, belli e brutti, aristocratici e plebei, ricchi e squattrinati: il mestiere di occhi e orecchie del re ha la forma inafferrabile dellacqua. Che scorre dai ninja giapponesi ai pochtecas, i mercanti-informatori dei sovrani aztechi.
il primo 007. Fu per il XVI secolo, con
il consolidamento delle monarchie e lo sviluppo della diplomazia, a sancire la nascita di servizi segreti in senso moderno, su
base nazionale. E non un caso se James
Bond un agente di Sua Maest: tra gli
inventori del servizio segreto cera infatti il suo capo, sir Francis Walsingham,
spymaster di Elisabetta I. Forte di una rete
ramificata in tutta Europa, Walsingham fece fallire nel 1584 un complotto contro la
sovrana, ma in nome della ragion di Stato
seppe anche mentirle. Grazie al crittografo Francis Phelippes e allartigiano Arthur
Gregory, esperto nel ricreare falsi sigilli di
ceralacca, manipol messaggi e documenti cifrati in modo da convincere Elisabetta della necessit di eliminare la cugina
Maria Stuarda, per scongiurare un golpe

Eminenza grigia
Richelieu allassedio di
La Rochelle (1627-28).
Il cardinale francese
organizz una delle
prime reti di spionaggio
interno ed esterno.
Sotto, Giacomo Casanova.
MARY EVANS/SCALA

GETTY IMAGES (4)

Il primo a utilizzare
il termine agente
segreto fu Giacomo
Casanova. Che fu anche
una spia di Venezia

cattolico. Grande talent scout di spie, sir


Francis reclut persino lanziano studioso
John Dee: matematico, alchimista e astronomo, era un esperto di decrittazione e
firmava i messaggi riservati ai soli occhi
della regina con la sigla 007.
SereniSSimi. A competere con gli agenti cinquecenteschi di Sua Maest non cera il Kgb, ma la Repubblica di Venezia,
per secoli unautorit indiscussa in materia di spionaggio. Per tutelare gli interessi della Serenissima, gli Inquisitori di Sta-

Al servizio
di Sua Entit

to garantivano alle loro spie fondi pressoch illimitati e, soprattutto, licenza di


uccidere. Anche allestero, dove inseguivano i traditori della patria: oppositori politici, ma anche maestri vetrai fuggiti con i
segreti di Murano. Quanto alle comunicazioni in codice, ebbero addirittura un ufficio pubblico diretto dal Segretario alle Cifre, carica ricoperta per la prima
volta nel 1506 dal veneziano
Giovanni Soro, padre della crittografia moderna.
E Venezia aveva pure
un controspionaggio
coi fiocchi. Non erano semplici ficcanaso, ma spie onorate, antesignane dei
professionisti di oggi. Alla categoria apparteneva il misterioso viveur,
doppiogiochista e imprenditore
settecentesco Michelangelo Bozzini: nel
suo curriculum, diviso tra i servizi per la
Laguna e quelli per Vienna, spiccano lo
sventato complotto per sottrarre alla Serenissima lappalto del sale a Milano e una
rocambolesca fuga dalle carceri di Napoli.
Altra costante nel ritratto storico delle
spie la delazione: a Venezia le denunce
anonime venivano depositate in speciali
cassette chiamate boche de leon.

Grande fratello. Informazioni origliate e sbirciate dal buco della serratura erano anche i poco fascinosi ingredienti che
la rete dinformatori messa in piedi dal
cardinale Richelieu, potente primo ministro di Luigi XIII di Francia, elev ad arte. Era il Seicento francese degli intrighi e
delle crinoline evocato dai Tre Moschettieri di Dumas.
Alfiere dellassolutismo e
di un controllo politico
degno del Grande fratello di Orwell, in fatto
di spie Richelieu privilegiava la quantit:
accanto a pochi fuoriclasse cera un esercito di orecchie comuni prezzolate dallo
Stato e pronte a riferire
su tutto, dai malumori della nobilt contro il re a quelli di corte contro lo strapotere dello stesso cardinale.
Tra migliaia di anonimi agenti sotto copertura (per esempio gli insegnanti di ballo o di scherma francesi inviati nelle corti europee) splendeva una star, che per, come le spie migliori, faceva di tutto
per non farsi notare: Franois du Tremblay
alias padre Giuseppe, frate cappuccino soprannominato Eminenza grigia, che con

nche il papato, come tutte le


grandi potenze rinascimentali,
si dot di unorganizzazione di
spie. La fond papa Pio V nel 1566
e la chiam Entit: al suo servizio
cerano ecclesiastici e laici e il
nemico erano gli Stati protestanti.
Alcuni secoli dopo, nel 1945, lEntit era ancora l. Questa volta impegnata a partecipare alla Guerra
fredda contro gli Stati comunisti
dellEuropa Orientale. Con ottimi
risultati, visto che il cacciatore di
nazisti Simon Wiesenthal, che se
ne intendeva, la giudic il migliore servizio segreto al mondo, persino meglio del Mossad israeliano.
Servizi di Stato. Del resto la Citt
del Vaticano uno Stato sovrano,
e come tale non solo ha diritto al
proprio esercito, ma pure a una
propria intelligence. Furono gli
agenti vaticani (spesso gesuiti,
ma anche semplici suore o laici) a
contribuire alla caduta del regime
comunista in Polonia negli Anni
80, primo tassello della disgregazione del blocco sovietico. Informatori e diplomatici della Santa
Sede furono molto attivi, al fianco
degli statunitensi, in America Latina, negli Anni 60 e 70 e sempre
nel contesto della guerra al comunismo.
(a. c.)

Lincoln ide
il primo
servizio
segreto
americano

A difesa di Roma
Pio V, al secolo Michele Ghislieri (15041572), fu il fondatore dellEntit, il primo
servizio segreto del papato.
37

TRE SPIE STORICHE DIMENTICATE


1690-1766

1755-1776

GASPARO GRAZIANI

MARIA VITTORIA DI SAVOIA

NATHAN HALE

GETTY IMAGES

1575-1620

lui la professione di spia frutt un


regno. Italiano della Dalmazia,
Gasparo Graziani (1575-1620) riusc
a guadagnarsi la fiducia ottomana e
fu nominato dragomanno (interprete
diplomatico) presso gli Asburgo. Dove
inizi a lavorare come spia austriaca.
Labile doppio gioco cre le condizioni
per la scalata al trono vacante della
Moldavia, Stato vassallo degli ottomani. Graziani si alle anche con il re
polacco Sigismondo III. Dopo la vittoria
ottomana contro i polacco-lituani nella
battaglia di Cecora (1620), fu ucciso dal
fuoco amico di due vassalli.

iglia naturale del duca Vittorio


Amedeo II di Savoia e di unamante
aristocratica ma gi sposata, Maria
Vittoria (1690-1766) fu riconosciuta dal
padre, che le organizz il matrimonio
con il principe Vittorio Amedeo, rampollo scapestrato del ramo cadetto
Savoia-Carignano. I debiti costrinsero
la coppia a trasferirsi a Parigi, dove
il marito entr alla corte di Luigi XV.
Maria Vittoria si rivel unabile pierre,
stringendo relazioni sociali con personaggi in vista, inclusa la regina. Una
posizione che la principessa-confidente us come arma al servizio del padre.

e sue parole in punto di morte - mi


rammarico di avere solo una vita da
offrire al mio Paese ne hanno fatto un
eroe a stelle e strisce. Ma non si sa se
le pronunci davvero. Di sicuro c che
Nathan Hale, insegnante arruolatosi
nellesercito ribelle, nel 1776, un anno
dopo lo scoppio della Guerra dIndipendenza, si offr per una rischiosa
missione: infiltrarsi dietro le linee nemiche e riferire sui movimenti britannici. Per il 21enne fu la prima e ultima
azione, che dur solo due settimane.
Catturato, o forse tradito dal cugino
lealista, fu impiccato a New York.

Nel Settecento nacquero le polizie segrete che tenevano sotto controllo


potenziali nemici e sudditi. La prima fu quella della Rivoluzione francese
un piccolo esercito di confratelli rastrellava informazioni in tutta Europa.
Fuori dai canoni letterari erano anche
gli impiegati dellinfallibile Gabinetto
nero creato dallImpero austroungarico per lo spionaggio postale. Prevalentemente francesi e napoletani, erano abilissimi nellaprire e richiudere la corrispondenza intercettata senza lasciare tracce
di manomissione, ma anche nel redigere false lettere.

CRO N O LO G I A
1500 a.C. Gli Hyksos
usano staffette che
comunicano in codice.

ti, da esibire al momento opportuno come


strumento di persuasione (o ricatto che dir
si voglia). Era nato il grigio pantano dello
spionaggio ministeriale, il lato meno avventuroso dello spionaggio, ma forse anche il pi vero.
Il che non escludeva, nemmeno allora,
figure da romanzo. Come quella dellaristocratico Louis dAntraigues, una vita passata a trafugare e rivendere segreti
tra Austria, Russia e Inghilterra: tra le sue

Dagli Hyksos al Kgb, la storia dellintelligence


III secolo a.C. Annibale invia agenti nellItalia del Nord.

IV secolo a.C. Il cinese


Sun Tzu consiglia luso
di spie in guerra.
38

Poliziotti sPeciali. DellAncien Rgime


la Rivoluzione francese butt quasi tutto,
ma non il sistema Richelieu. Lo perfezion Joseph Fouch, influente ministro di
Polizia sotto il Direttorio prima e con Napoleone poi. Finanziata da soldi pubblici, ma anche da fondi personali, limmensa rete informativa inglobava tutto: dalle
indiscrezioni dei domestici alle confidenze di Giuseppina Bonaparte. Il materiale
compromettente finiva in fascicoli segre-

III secolo d.C. Diocleziano organizza gli agentes


in rebus (agenti segreti).

I secolo d.C. Domiziano d ai frumentarii


compiti di spionaggio.

XIII secolo Gengis


Khan invia messaggeri
segreti nellimpero.

1120 ca. Federico Barbarossa infiltra agenti


nella Lega Lombarda.

1660 Gustavo Adolfo di


Svezia nomina un capo
degli esploratori militari.

1506 A Venezia attivo


il Segretario alle cifre,
ministro delle spie.

1771 Casanova usa


per primo il termine
agente segreto.

ivelare segreti industriali un


reato che in passato era punito
spesso con la morte. I segreti dellallevamento del baco da seta e della
produzione della porcellana, per
esempio, furono sottratti ai cinesi.
Uno dai bizantini laltro da un gesuita, tra il 1712 e il 1772. Ma non
sono stati gli unici casi. I francesi
provarono a carpire i segreti della
lavorazione del vetro e degli specchi
alla Serenissima. Cos si spiegano tre
morti avvenute a Parigi nel 600. Vittime, alcuni operai che provarono a
portare le loro competenze Oltralpe.
Per il progresso. Secondo lo storico
(e spia) Jacques Bergier, nelle societ
europee dal 500 in poi lo spionaggio
industriale ha incentivato progresso
scientifico e industria. Ha messo
infatti in circolazione conoscenze
altrimenti custodite da cerchie ristrette. A contribuire furono anche
i diplomatici. Molti di loro si sono
occupati di spionaggio industriale.
Come il francese Nicolas Mesnager,
che approfittando delle interminabili trattative del Congresso di Utrecht
(1713) sottrasse agli olandesi un
nuovo metodo di tintura tessile. (g. r.)

Superpoliziotto
Joseph Fouch (17591820) ritratto nelle vesti
di ministro della Polizia
durante il consolato di
Napoleone. Mise in piedi
una rete informativa
temuta anche dai potenti.

SCALA

Industriali spioni

fonti, anche un misterioso De Michel, lunico nel seguito di Napoleone autorizzato


a leggere il diario dellimperatore. O come
lex falsario e galeotto Eugne Franois Vidocq, saltato dallaltra parte della barricata e nel 1812 fondatore della Sret francese e del Bureau des Reinsegnements,
antenato delle agenzie di investigazione
private. Vidocq aggiunse nuovi trucchi al
mestiere delle ombre: dai travestimenti
alle tecniche di pressione psicologica usate
per indurre al tradimento in cambio di immunit o compensi. Tecniche che gli agenti provocatori dellOchrana russa, la polizia segreta creata dagli zar a fine Ottocento, avrebbero diligentemente assimilato.

1826 In Russia nasce


la Terza Sezione, la polizia segreta zarista.

1881 Fondazione
dellOchrana, la polizia
politica degli zar.

1840 Wilhelm Stieber


organizza la rete informativa prussiana.

1917 Lenin fonda la


Ceka, il primo servizio
segreto sovietico.

1909 Nasce lMI6,


servizio di spionaggio
militare britannico.

1927-30 NellItalia
di Mussolini nasce
lOvra.

1933 Nasce la Gestapo, la polizia politica


nazista.

1949 Nasce il
Mossad, servizio di
sicurezza israeliano.

1947 Nasce la Cia,


erede dellintelligence
militare (lOss).

1954 Fondazione del


Kgb, erede dellNkvd
staliniano.
39

Uno scontro nella Prima guerra angloafghana (1839-42), parte del Grande gioco
per il controllo degli strategici valichi afghani,
contesi da Inghilterra e Russia.

Nell800 la
contessa di
Castiglione
fu agente
per Cavour

Nel corso dellOttocento furono organizzate


molte esplorazioni geografiche che, affidate a
militari, erano in realt missioni di intelligence
In dIvIsa. Altro aspetto che spesso si dimentica che gli agenti segreti sono quasi sempre uomini darme. E che le guerre
napoleoniche, tra le molte altre eredit, ci
hanno lasciato i moderni servizi di intelligence militare. Vettovagliamento, studio
del terreno, il nome della donna con cui il
generale nemico trascorreva le notti: informazioni vitali, in battaglia, almeno quanto
il valore dei soldati. Bonaparte lo cap presto e fece del servizio segreto unarma del
suo esercito. Imitato dai prussiani.
Alla categoria delle spie in divisa non
apparteneva per Karl Schulmeister, lex
contrabbandiere di Strasburgo che lo stesso imperatore ribattezz a denti stretti il

Napoleone delle spie. Gli riusc unimpresa impossibile: guadagnarsi la fiducia


dei nemici austriaci al punto di diventare capo del loro servizio segreto, pur continuando a lavorare per i francesi. Le sue
informazioni regalarono al Crso la vittoria di Austerlitz, ma Napoleone fu sprezzante: ai mercenari oro e basta, e niente
medaglie. Schulmeister fin i suoi giorni in
una rivendita di tabacchi: una buonuscita
da veterano qualsiasi.
Il Grande GIoco. Per personaggi come
Schulmeister il canto del cigno arriv con
il Grande gioco, il conflitto strisciante che per tutto il XIX secolo contrappose limpero britannico e quello russo per

la supremazia nellAsia Centrale. Fu una


grande guerra di spie, tra capitani in kaki, sicari musulmani e sikh, agenti travestiti da mercanti e geografi. Tra loro cera lo scrittore Rudyard Kipling, autore del
romanzo Kim e, come il suo personaggio,
agente sotto copertura. Furono tra gli ultimi eroi romantici a ispirare gli scrittori, almeno fino alle talpe della Guerra fredda.
E oggi? Il posto dei fascinosi agenti alla Sean Connery ormai stato preso dalla tecnologia, tra cimici, reti di ascolto
globali, Wikileaks e Datagate. Ma nessun
computer potr mai vivere avventure degne di un Bond, n di James, n di John.
Adriano Monti Buzzetti Colella

Tolkien: il signore degli anelli a Bletchey Park

autore del Signore degli


Anelli fu una spia del
governo inglese? Avrebbe
potuto, se avesse terminato
gli studi. Non quelli convenzionali, che allaccademico
e glottologo John Ronald
Reuel Tolkien (1892-1973)
non mancavano, ma quelli
da agente di Sua Maest.
Che Tolkien frequent per
soli tre giorni.
Documenti. Alcuni anni fa,
documenti inediti hanno
rivelato che il professore fu
selezionato per la Scuola

40

di Codifica e Cifrazione
(Gccs), il centro creato alla
vigilia della Seconda guerra mondiale. La struttura
supersegreta, detta anche
Stazione X e alloggiata in
unanonima tenuta di campagna a Bletchey Park, stava
reclutando universitari per
intercettare i messaggi dei
tedeschi. Tolkien fu incluso
tra i primi 50 selezionati e
accett. Come spezzacodici
aveva tutte le carte in regola:
oltre ai formidabili talenti di
linguista, era anche un ve-

GETTY IMAGES (2)

Il Grande gioco

terano della Grande guerra.


Dal 27 al 29 marzo 1939, a
pochi mesi dallinizio delle
ostilit, Tolkien frequent il
quartier generale londinese
dellistituto. Ma nonostante
un salario annuale pari a circa 50mila euro di oggi, Tollers, come lo chiamavano gli
amici, non complet il corso.
Forse le remote ascendenze
germaniche lo fecero escludere, o forse prefer dedicarsi alla scrittura: nel 1937 era
uscito il suo primo successo,
Lo Hobbit.

J. R. R. Tolkien
negli Anni 50.

PRIMO PIANO

KGB
URSS

MOSSAD
ISRAELE

LE SPIE CHE VENGONO DAL FREDDO

Il Comitato per la sicurezza dello Stato (questo il


significato della sigla russa Kgb) fu costituito nel
1954 ereditando le competenze della Nkvd (il
Commissariato per la sicurezza interna). Il Kgb,
che aveva una struttura enorme, in Europa stato accusato di aver sostenuto gruppi terroristici
comunisti e di aver pianificato con lintelligence
bulgara lattentato a papa Wojtyla del 1981. Con
la fine dellUrss, il suo posto stato preso nel
1991 dal Servizio di sicurezza federale (Fsb), dal
Corpo delle Guardie di frontiera, dallintelligence
esterna (Svr), cui si aggiunge il Gru (militare).

A CACCIA DI NAZISTI (E NON SOLO)

Il Servizio segreto israeliano per le operazioni


allestero stato costituito nel 1949, un anno
dopo la proclamazione dello Stato dIsraele e la
prima guerra arabo-israeliana. affiancato dai
servizi segreti militari (Aman) e dal controspionaggio e sicurezza interna (Shin Beth). Protagonista negli Anni 50 e 60 della caccia ai criminali
nazisti, il Mossad ha compiuto molte azioni
contro terroristi palestinesi, come loperazione
Ira di Dio, la caccia ai membri di Settembre Nero responsabili della strage di atleti israeliani alle
Olimpiadi di Monaco nel 1972.

KGB CINESE
GUOJIA ANQUAN BU IL
Il Guoanbu nato nel 1983 ereditando compeCINA

DGSE
FRANCIA

tenze di organi precedenti e gestisce spionaggio


esterno e controspionaggio interno. Modellato
sul Kgb, stato tra i protagonisti della repressione in Tibet e Sinkiang, dove sono presenti molte
unit della polizia politica, e si distinto nellinfiltrazione di spie a Taiwan e agenti sotto copertura (studenti e uomini daffari in Giappone e
Occidente) con lobiettivo di sottrarre tecnologie
nei Paesi occidentali. Dei servizi militari fa parte
lUnit 61398: forse 2mila uomini e donne dediti
alla guerra informatica.

GLI EREDI DI FOUCH

Nella terra dove Joseph Fouch (1759-1820)


fond la prima polizia politica segreta moderna
oggi lavorano gli agenti della Direction gnrale
de la scurit extrieure. stata costituita nel
1982 ereditando le competenze del precedente
servizio (Sdece) e si occupa di intelligence allestero. La Dgse molto attiva in Medio Oriente e
Africa, ma anche nello spionaggio industriale ed
economico. La Dgsi, nata nel 2014 sostituendo la
Dcri, invece lagenzia di controspionaggio e sicurezza interna, finita nellocchio del ciclone per
non aver saputo prevenire gli attentati di Parigi.

Dalla Cia al Kgb, passando per il Mossad e i servizi di intelligence cinesi,


francesi e italiani, le origini e le caratteristiche delle agenzie pi efficienti.

DIETRO ALLE SIGLE


DEI SERVIZI SEGRETI
MI5/MI6
REGNO UNITO

BND
GERMANIA

AL SERVIZIO DI SUA MAEST

I servizi segreti britannici di sicurezza interna e


controspionaggio (MI5) e di sicurezza esterna e
spionaggio (MI6 o Secret Intelligence Service)
sono quelli di James Bond. Ma sono soltanto
due delle branche del Joint Intelligence Committee (Jic), organismo governativo che coordina
anche intelligence militare e servizio di intercettazione delle comunicazioni. Il servizio segreto
britannico trae le sue origini dal Secret Service
Bureau costituito nel 1909 ed stato, anche pi
della Cia, protagonista della Guerra fredda, pur
subendo linfiltrazione di molte spie sovietiche.

LE SPIE DI BERLINO

Dopo la Seconda guerra mondiale i servizi segreti tedeschi furono rifondati da zero. Nel 1956
nacque il Servizio informazioni federale (in sigla
Bnd), che cura lo spionaggio esterno e risponde
al Cancelliere. Il Bnd si compone di 8 divisioni
che includono spie e informatori, lintelligence
elettronico e la lotta a terrorismo e criminalit
organizzata. Il servizio ha sempre avuto una forte presenza in Europa Orientale, Medio Oriente e
Asia Centrale. Circa il 10% dei suoi 6mila effettivi
composto da militari e in alcune operazioni gli
agenti del Bnd hanno affiancato le forze speciali.

CIA
STATI UNITI

AISE/AISI
ITALIA

A cura di
Gianandrea Gaiani

LA LUNGA MANO DI WASHINGTON

Fondata nel 1947 come erede dellOss (Office of


Strategic Services) che gest lintelligence durante la Seconda guerra mondiale, la Central Intelligence Agency la pi grande delle17 agenzie
dellintelligence community statunitense. Una
famiglia che include Fbi, Dia, Nsa e spionaggio
satellitare. La Cia responsabile per le operazioni allestero e durante la Guerra fredda sostenne
regimi anticomunisti in tutto il mondo. Non pu
agire sul territorio nazionale, ma finita al centro di numerosi scandali, dal Watergate (1972)
allIran-Contras negli Anni 80.

GLI 007 DELLA REPUBBLICA

Gli attuali servizi dintelligence italiani (rifondati


nel 2007) sono il risultato di periodiche ristrutturazioni in parte determinate dagli scandali sulle
deviazioni. In precedenza le agenzie italiane
(Sismi, intelligence militare, e Sisde, intelligence
civile) sono state tra le pi efficaci organizzazioni
di contrasto al terrorismo, dopo aver maturato
negli Anni 70 e 80 una vasta esperienza nel
settore. Purtroppo proprio in quei decenni si
svilupparono strutture parallele, che le commissioni dinchiesta hanno definito deviate perch
non al servizio dellinteresse nazionale.
41

PRIMO PIANO

Nellantica Roma gli addetti ai vettovagliamenti


dellesercito intercettavano le voci contro lautorit,
agendo da delatori e da sicari

BRIDGEMANART/MONDADORI PORTFOLIO

400

LA STIMA DEL NUMERO


DI FRUMENTARII
A ROMA
NEL I SECOLO

A caccia di
dissidenti
Una taberna in un
dipinto ottocentesco di
Lawrence Alma-Tadema
(autore anche dei quadri
nelle pagine successive):
qui gli agenti degli
imperatori coglievano
gli umori del popolo e
degli avversari politici.

imperatore Domiziano (I secolo d.C.) era solito dire che la


gente si convince dellesistenza di una congiura solo quando si compiuta, ovvero quando troppo tardi. Tra tutti i sovrani romani, il figlio del grande Vespasiano, nonch fratello di Tito, passato alla Storia come
il pi sospettoso e paranoico. Sfortunatamente per lui, non aveva torto: fu proprio un complotto, per giunta nato allinterno della sua stessa famiglia, a toglierlo di mezzo.
Eppure non si pu dire che limperatore non le avesse tentate tutte per mettersi
al sicuro. Era arrivato a creare una sorta
di servizio segreto, degli 007 con licenza
di uccidere. Li aveva scelti tra i frumentarii, un corpo militare addetto ai rifornimenti di grano per lesercito, di stanza nei
Castra peregrina, sul Celio, uno dei sette
colli dellUrbe. Da allora tra i loro compiti rientr anche quello di vigilare su ogni
forma di dissenso: fu per questo che la
parola frumentarius divenne sinonimo di
delatore e spione. Lapprovvigionamento
granario rimase come funzione di facciata, ma si trattava di una copertura: la vera
missione era la raccolta di informazioni.
Delatori e sicari. Certo, i servizi segreti sono unidea moderna e non si pu
dire che i frumentarii fossero agenti specializzati e organizzati. Facevano di tutto un po, da sorveglianti a corrieri. La loro formazione militare li metteva per in
condizione di svolgere missioni rischiose.
Erano anche sicari di Stato, con il compito
di eliminare senza tanto clamore i personaggi scomodi. In generale riassumevano
in un unico corpo le funzioni del servizio
segreto militare, delle poste, del controspionaggio e dellagenzia delle entrate.
Ma alcuni imperatori se ne servirono
anche per incarichi pi banali. Macrino chiese ai suoi frumentarii di indaga-

LE ORECCHIE
DELLIMPERATORE
43

BRIDGEMANART/MONDADORI PORTFOLIO (2)

Dispacci e congiure
Lassassinio di Caligola da
parte dei pretoriani, con il
successore Claudio dietro la
tenda. A sinistra, uno scriba
romano: gli informatori
avevano il compito di
prevenire le congiure.

In tempo di guerra lintelligence dellesercito era affidata agli exploratores e


re sulladulterio che due soldati della sua
guardia del corpo avrebbero commesso
con una sua schiava. Una volta emersa
la loro colpevolezza, i due malcapitati sarebbero stati cuciti nel ventre di due buoi
vivi, lasciando fuori solo la testa perch
potessero parlarsi. Dicerie? Forse. Ma i
compiti di quelle spie ante litteram potevano essere persino i pi meschini.

Delatori. Ci che pi interessava agli


imperatori erano le delazioni. La figura
del delatore, tipica di ogni regime, si afferm ai tempi di Augusto, che premiava
con i beni dellaccusato chiunque gli segnalasse una voce di dissenso. Facile immaginare lo zelo di questi agenti segreti che, con il successore Tiberio, videro
crescere in modo esponenziale la loro im-

portanza. Sotto il suo regno si poteva venire condannati per lesa maest anche solo entrando in una latrina o in un bordello
con una moneta recante leffigie dellimperatore (gesto considerato offensivo) o
per aver trasformato in un piatto dargento da portata una statuetta del monarca.
Seneca narra di un uomo che aveva preso
un vaso da notte con la stessa mano in cui

Incarichi
speciali
Bassorilievo
con frumentarii,
funzionari
militari addetti
al reperimento
delle vettovaglie
(di solito grano,
da cui il nome)
e alla raccolta di
informazioni.

agli speculatores, che andavano in avanscoperta e interrogavano i prigionieri


teneva infilato al dito un anello con lim- telligence tipici del tempo di guerra. Nei
magine dellimperatore: un servo glielo tempi pi antichi si cercavano informasfil prima che qualcuno lo denunciasse. zioni sul nemico consultando veggenti e
Un espediente usato dai delatori era oracoli, poich si dava per scontato che
quello di gettare lamo parlando male del gli di avessero predisposto il corso degli
sovrano: Allora anche tu, come se il fat- eventi. Successivamente, in tempo di pato che lui ha iniziato a insultare fosse per ce, lincarico di raccogliere informazioni
te garanzia della sua buona fede, cominci veniva affidato a mercanti e diplomatici.
a dire quello che pensi. Il passo successivo Che avevano accesso a informazioni ri che tu vieni incatenato e portaservate sugli Stati stranieri, poto in prigione, scriveva il latevano frequentare le corti e
tino Epiceto. E il suo colincontravano esiliati e dislega Filostrato aggiungesidenti. Ma quando ceva: Vivere in una citt
ra un conflitto in cordove ci sono tanti occhi
so entravano in camGLI AGENTES IN
per vedere e tante orecpo exploratores e speREBUS SOTTO
chie per sentire cose veculatores, i corpi addetti
DIOCLEZIANO
(III SECOLO)
re e non vere, un grave
allavanscoperta.
svantaggio per chiunque
I professionisti dello
intenda favorire una rivoluspionaggio bellico erano dozione, a meno che non sia decitati di cavalli di prima qualit e
so a suicidarsi.
precedevano lesercito in marcia in
In guerra. In un regime come quel- territorio ostile, per reperire informazioni
lo della Roma imperiale lagente segre- sulla posizione e le forze del nemico. Catto aveva dunque la sua principale ragion turavano e interrogavano prigionieri e si
dessere nel compito di proteggere il so- muovevano soprattutto durante la notte,
vrano. Tuttavia, cerano anche ruoli di in- da soli, a coppie o in piccoli gruppi.

1.200

Fino allistituzione dei frumentarii gli


speculatores furono utilizzati anche nella
sfera civile, come polizia politica o come
boia itineranti, per far fuori le persone
inserite nelle liste di proscrizione.
I prImI agentI. Fu Diocleziano (III-IV
secolo) a ristrutturare lintero sistema
dellintelligence romana, istituendo gli
agentes in rebus (agenti generici). Limperatore aveva pi che fondati motivi per
investire grandi risorse nel settore: nei
quarantanni che avevano preceduto il
suo avvento al potere, si erano susseguiti
22 imperatori, tutti assassinati.
Gli agentes in rebus non venivano
dallesercito e dipendevano da una sorta di ministro dellinformazione, il magister officiorum. Ficcavano il naso dappertutto (erano detti curiosi), visitavano
le province in coppia e avevano grande
libert dazione, che sfociava in soprusi. Il loro ruolo non tramont mai e sotto Teodosio, che rese il cristianesimo religione di Stato, ebbero anche il compito di
segnalare gli eretici. Ma questa unaltra
storia, che porta dritta allInquisizione.
Andrea Frediani
45

MONDADORI PORTFOLIO/BRIDGEMAN

PRIMO PIANO

50
secoli

di
codici
cifrati
46

Dal rudimentale legnetto


degli Spartani alle milioni di
combinazioni di Enigma. Come
cambiato il modo di scambiarsi
messaggi cifrati, in guerra e non

ScALA / ELABORAZIONE M. ANGIOI


MONDADORI PORTFOLIO/BRIDGEMAN

un elenco di 64 arti da imparare.


La numero 45 il mlecchita-vikalpa, larte della scrittura segreta.
Ma il vademecum di cui vi parliamo non quello della perfetta spia: si tratta invece della lista delle virt che deve avere una
fanciulla che sta per prendere marito e che potrebbe aver bisogno di scrivere messaggi cifrati in caso di relazione clandestina. Lo si legge
nientemeno che sul Kamasutra, il libro della-

more indiano scritto 5mila anni fa. Sulle tecniche crittografiche di allora per sappiamo poco: una di queste pare fosse accoppiare in modo casuale le lettere dellalfabeto e sostituire
ogni lettera del messaggio originale con quella a lei abbinata.
La citazione dimostra che fin dallantichit saper confezionare messaggi cifrati per garantire la
sicurezza delle comunicazioni era necessario, e
non solo in caso di guerra. Anche se proprio

Enigmatico
Sopra a lato, nellautunno
del 1941, si lavora con la
macchina elettromeccanica
Enigma, adottata dallesercito
tedesco nel 1929: serviva a
cifrare e decifrare messaggi
attraverso tre dischi (detti
rotori, qui sopra).
A sinistra, un trattato di
crittografia del Seicento.
47

Gi 5mila anni fa il
Kamasutra consigliava
di imparare larte
di scrivere messaggi
segreti, utilissima nelle
relazioni clandestine.

Gi nel 1900 a.C.


gli Egizi usavano
geroglifici
diversi dagli
standard per le
comunicazioni
tra faraone e i
suoi generali

in caso di scontro bellico che luomo ha aguzzato lingegno al meglio, per decifrare i dispacci
criptati dei nemici. Arrivando a creare macchine
(allapparenza) imbattibili, come Enigma, che
segn la storia della Seconda guerra mondiale.
Sotto mentite Spoglie. La lunga storia della crittografia (scrittura nascosta dal greco
kripts, nascosto) ha un precedente nella steganografia (letteralmente la scrittura celata alla vista, da stegans, coperto). Il suo scopo?
Nascondere lesistenza stessa del messaggio. Lo
storico greco Erodoto (V secolo a.C.) narra la vicenda di Demarato di Sparta, che per avvertire i
compatrioti dellimminente invasione persiana
scrisse il suo allarme su una tavoletta di cera per
poi nasconderlo con un ulteriore strato di cera
su cui era ben in mostra un innocuo messaggio.
Ancora Erodoto racconta di un nobile persiano che fece tagliare a zero i capelli di uno schia-

Nascosti
tra le righe
MONDADORI PORTFOLIO/BRIDGEMAN

Clandestini
in amore

I monaci medioevali
(qui in unopera del
Trecento) al lavoro su
testi sacri talvolta colmi
di messaggi nascosti
con codici segreti.

vo fidato per potergli tatuare sul cranio una comunicazione segreta. Una volta che i capelli furono ricresciuti, invi lo schiavo a destinazione.
Unica istruzione: tagliarseli nuovamente di fronte al destinatario.
Pi recentemente, nel XVI secolo, Giambattista della Porta da molti ritenuto il maggiore
crittografo del Rinascimento spieg come parlarsi con un uovo sodo: si preparava un inchiostro con 30 grammi di allume e mezzo litro di
aceto e si scriveva sul guscio, che poroso, senza lasciare tracce. Il testo rimaneva infatti impresso sullalbume solidificato e si poteva leggerlo sbucciando luovo.
Tutte queste tecniche hanno, per, un evidente punto debole: se il testo viene scoperto, il nemico viene immediatamente a conoscenza del
suo significato. Meglio dunque rispolverare e
raffinare le tecniche delle donne indiane, che

I segnali di fumo dei Romani

ome facevano gli speculatores dellantica Roma, le


spie inviate a esplorare il territorio nemico, a inviare informazioni alla base? Al riguardo
abbiamo poche certezze. Le
soluzioni tramandate dalle
fonti sembrano empiriche
e decisamente fantasiose,

48

tanto da indurci a credere che


non tutte quelle riferite fossero messe davvero in atto. Si
parla per esempio di segnali
di fumo di giorno, di fuoco
di notte, di piccioni, trombe
e bandiere rosse, ma anche
di messaggi posti allinterno
di pelli cucite, o sotto la coda

di un mulo, o sullinterno del


fodero di una spada.
Alfabeto di fuoco. In compenso, conosciamo il codice
che gli agenti usavano per comunicare rapidamente, senza
rischiare di venire scoperti. Si
divideva lalfabeto latino in
gruppi di otto lettere; torce

erano collocate in tre punti diversi e sollevate da una a otto


volte, in base alla lettera che
si voleva comunicare. Secondo Plinio il Giovane, infine, gli
speculatores erano equipaggiati con una selce particolare, che usavano per accendere
il fuoco velocemente.
(a. f.)

LA STORIA DELLA CRITTOGRAFIA A TAPPE


La scitala spartana
IX secolo a.C. Rudimentale sistema spartano per brevi dispacci militari. La scitala
(foto) un bastoncino di legno, attorno al
quale arrotolata una stricia di pelle con il
messaggio. Per decifrare il messaggio bisogna possedere una bacchetta identica.

Lalfabeto della Bibbia


V secolo a.C. NellAntico Testamento si trovano diversi codici come quello utilizzato
per cifrare il nome della citt di Babilonia
nel Libro di Geremia (Codice Atbash). Luso
della crittografia negli scritti religiosi dei
primi cristiani termin con la conversione
dellimperatore Costantino (274-337).

Il codice di Cesare

MONDADORI PORTFOLIO

I secolo a.C. In uso fino al Rinascimento,


il pi semplice codice possibile e fu
utilizzato da Giulio Cesare. Si procede per
traslitterazione: ogni lettera del testo sostituita da quella che la segue di tre posti
(la A diventa D, la B, E e cos via).
XV secolo Leon Battista Alberti nel De
Cifris (1495) illustra una nuova tecnica
crittografica polialfabetica (si usano
pi alfabeti per sostituire le lettere del
messaggio) che utilizza un dispositivo
meccanico, il disco cifrante (foto). La sua
tecnica anticipava la macchina Enigma.

Con pi alfabeti meglio

MUSEE DECOUEN

per amore avevano imparato a rendere incomprensibili i loro messaggi.


Top secreT. In pole position, anche in questo
settore, Sparta. Gi dal IX secolo a.C. i magistrati spartani (gli efori) utilizzavano per le comunicazioni top secret un bastoncino di legno, chiamato scitala. Ecco come procedevano, realizzavano due scitale identiche, di cui una rimaneva
in mano agli efori mentre laltra veniva consegnata ai generali in partenza per il fronte. Gli
efori tagliavano una striscia lunga e sottile di
cuoio o tela che veniva avvolta attorno alla scitala e vi scrivevano le istruzioni nel senso della lunghezza del bastoncino. Poi la srotolavano
e ripiegavano pi volte e la mandavano al generale che la rendeva nuovamente leggibile avvolgendola sul bastoncino gemello.
Gli antichi Romani invece adottarono lalfabeto di Cesare, chiamato cos perch era il metodo delezione del grande condottiero. Lalfabeto in realt era quello usato da tutti ma si procedeva per traslitterazione: ogni lettera veniva sostituita da quella che la seguiva di tre posti (la
A diventava D, la B, E e cos via). Limperatore Augusto in seguito la fece pi facile e sostitu ogni lettera con la seguente. Per secoli ci si
ispir a questo metodo sostituendo anche singole parole con altre che costituivano la chiave
di lettura del testo.
Non erano metodi blindati nemmeno questi,
visto che si poteva aggirarli con lanalisi del-

Alberti, nonno di Enigma

XVI secolo Blaise de Vigenre propose in


un trattato (1586) un codice che ebbe
molta fortuna e che ricordato con il suo
nome. Il suo punto di forza era utilizzare
26 alfabeti cifranti per trascrivere in codice un solo messaggio. Nella foto, un dispositivo cifrante del 500 usato alla corte di
Enrico II di Francia.

Macchine cifranti
800-900 Telegrafo e radio cambiano il
modo di comunicare: nascono le prime
macchine cifranti che riducono i tempi di
cifratura e decifratura. Famoso il Cifrario
di Jefferson, inventato dal futuro presidente Usa Thomas Jefferson (1743-1826).

Arriva Enigma
1918 La pi famosa macchina cifrante
Enigma, brevettata dallingegnere tedesco Arthur Scherbius nel 1918: destinata
a banche e aziende, viene adottata dallesercito tedesco nel 1924.

Cifre giapponesi
1939-1945 Nel 1940 gli americani realizzano Magic, una macchina per decrittare i
messaggi giapponesi cifrati con la macchina Purple (foto).

Inviolabile...
o quasi

MONDADORI PORTFOLIO/BRIDGEMAN

SCALA (2)

Inventata dallingegnere
tedesco Arthur Scherbius,
Enigma cifrava e decifrava
i messaggi in modo
meccanico e con impulsi
elettrici. Gli impulsi erano
inviati dalla tastiera alle
lampadine indicanti la
lettera cifrata (o decifrata),
attraverso rotori (sotto).
A destra, al lavoro su
Enigma sotto locchio
vigile del generale
tedesco Heinz
Guderian.

Negli Usa, nel corso della Seconda guerra


mondiale, furono arruolati come operatori
radio molti indiani Navajos: la loro lingua
quasi estinta era a prova di intercettazione
50

le frequenze, confrontando cio ogni quanto


le lettere (o le parole) si ripetevano nel messaggio fino ad arrivare alla sua decifrazione. I pi
scaltri in questarte erano gli Arabi, abituati ad
analizzare le ripetizioni delle parole nel Corano
per meglio interpretare la volont di Allah.
Cos, le codifiche classiche, usate fino
allinizio del Medioevo, furono craccate con lentrata in scena degli analisti musulmani.
Crittaggio bibliCo. Sempre nei secoli bui eccelsero nellarte del decrittaggio anche i monaci impegnati a lavorare
sui significati nascosti nella Bibbia. Soltanto nel Vecchio Testamento furono rintracciate
tre tecniche. In primo luogo lAtbash acronimo nato dallunione delle prime e delle ultime
due lettere dellalfabeto ebraico, ovvero Aleph,
Taw, Beth, Shin usato dal profeta Geremia,
che sostituiva la prima lettera dellalfabeto con
lultima, la seconda con la penultima e cos via.
Poi cera lAlbam, che richiedeva che lalfabeto fosse diviso in due parti e che ogni lettera di
una met fosse sostituita con la corrispondente
dellaltra met. E infine lAtbah in cui le lettere
erano legate tra di loro da relazioni numeriche.

Nel XV secolo Leon Battista Alberti, artista


poliedrico e animatore delle corti rinascimentali italiane, invent una maniera di scrivere occultissima e comodissima della quale nessuna
pi rapida e facile a leggersi e pi segreta: con
il suo sistema polialfabetico (pi alfabeti mischiati e cambiati saltuariamente secondo uno
schema segreto), nasceva la crittografia moderna. Il metodo prevedeva lutilizzo di un meccanismo cifrante costituito da due dischi che ruotavano luno sullaltro, in modo che la stessa lettera del testo in chiaro non fosse sempre cifrata
con uno stesso carattere.
corti segrete. Quanto pi si sviluppata la
tecnica di secretare i messaggi, tanto pi si rafforzata lesigenza di decrittarli. In pieno Rinascimento uno dei decrittatori pi famosi dEuropa
fu un veneziano: Giovanni Soro, che dal 1506
occup il posto di segretario alle cifre di Venezia
(magistratura incaricata proprio del decrittaggio) e della cui collaborazione si avvaleva spesso anche il Vaticano. Per inciso: proprio lo Stato della Chiesa e Venezia svilupparono in modo
sistematico tecniche e strumenti di crittografia,
incoraggiati dal fiorire della diplomazia e delle
sempre pi assidue corrispondenze tra le corti.
Clemente VII fece testare a Soro anche laffidabilit dei codici vaticani. Pare che questi, per
fedelt alla Serenissima, avesse rassicurato il papa sullimpenetrabilit dei suoi codici nonostante fosse riuscito a decifrarli: voleva infatti evitare uno scomodo innalzamento dei parametri di
sicurezza. Da allora i governi europei aprirono
le proprie camere nere, dove i migliori decrittatori lavoravano fianco a fianco.

AutomAticAmente ultrA. Con linvenzione


del telegrafo (a fine 800), del telefono e poi della radio si entr in una nuova era, in cui chiunque poteva ascoltare. Durante le guerre mondiali scambiarsi messaggi al riparo da orecchi indiscreti divenne dunque cruciale. Dal 1937 le forze
armate tedesche usavano Enigma, una macchina
crittografica con innumerevoli chiavi che cambiavano ogni giorno, considerata inespugnabile. Ogni lettera veniva cifrata da Enigma con
un alfabeto diverso dando luogo a un numero spropositato di combinazioni (precisamente:
150.000.000.000.000, ovvero 150 milioni di milioni). Ma gi dal 1940 gli inglesi avevano fatto
breccia in questo sistema, grazie ad alcune Enigma ricostruite con laiuto dei servizi polacchi e dopo aver messo al lavoro a Bletchley
Park, a nord di Londra, un gruppo di matematici e crittografi (il Progetto Ultra).
A piccoli passi, grazie anche a decifrazioni casuali di parti di codici, Ultra divenne molto efficiente: nel 1942 decrittava pi di 80mila messaggi al mese,
con un ritardo di appena due, tre giorni. I tedeschi, dal canto loro, continuavano a ritenere infallibile il loro sistema. Anche perch i britannici lasciarono
che qualche bombardamento, previsto
tramite le intercettazioni, si verificasse
ugualmente per impedire che i nemici
capissero di essere stati scoperti. Danni
collaterali, di cui soffrirono forse, allepoca del Kamasutra, anche le donne indiane (di 5 mila anni fa).

Anita Rubini

A prova di bomba

MONDADORI PORTFOLIO/BRIDGEMAN

La macchina calcolatrice, soprannominata


Bomba, usata prima dai polacchi e poi
dagli inglesi per decifrare i messaggi segreti
tedeschi codificati con Enigma.

La visione di Turing
Il matematico Alan
Turing (1912-1954), che
partecip al programma
di decrittazione dei codici
di Enigma: con questi i
tedeschi comunicavano ai
sommergibili gli obiettivi
militari da colpire.

PRIMO PIANO

Trappola
al miele
Nata in Olanda,
Mata Hari (18761917) raggiunse
lapice del successo
ventenne, a Parigi
come ballerina.
A destra, la donna in
una foto del 1905.

HERITAGE IMAGES/CORBIS

Star della Belle poque,


a quarantanni divenne
lagente segreto H21.
Ma linganno dur poco

52

Mata
Hari
Q

uella sera almeno seicento eleganti parigini affollavano la sala allultimo piano del Muse
Guimet. Era il 13 marzo 1905,
la data di un grande debutto. Quando tutti furono seduti, sul palcoscenico trasformato per loccasione in tempio indiano apparve una donna seminuda dai
lunghi capelli neri, con parecchi fili di
perle intrecciati intorno alle braccia e alle gambe. Cominci a danzare sinuosa a
lume di candela, al ritmo di una ipnotica musica orientale: con i suoi movimenti lenti e voluttuosi rap gli spettatori, gi
inebriati dal profumo degli incensi. Quando la musica cess, esplosero gli applausi.
Nei giorni successivi, i giornalisti la descrissero in tono ammirato: Alta e snella, con un collo meraviglioso, flessibile e
del colore dellambra, un volto affascinante dallovale perfetto. Per non parlare dei
magnifici occhi scuri, incorniciati da lunghe ciglia. Il suo nome risuonava in tutta Parigi: Mata Hari, che in lingua malese significa occhio dellalba. Ma chi era
davvero quella esotica e misteriosa danzatrice che in capo a cinque anni avrebbe
conquistato tutti i grandi teatri dEuropa,
inclusa la Scala di Milano? E in che modo
fin dal palcoscenico nellaula di un tribunale, a processo per spionaggio?
InfanzIa agIata. Mata Hari, Lady Mac
Leod, H21: tanti nomi per altrettanti ruoli, ma una sola identit, quella di Margaretha Geertruida Zelle. Misteri, segreti e
bugie avevano da sempre fatto parte del-

GETTY IMAGES

FATALE A SE
STESSA

Politici
e amanti
Il ministro degli
Affari esteri tedesco
Gottlieb von Jagow
(sulla destra). Fu lui
lamante di Mata
Hari che nel 1916 la
convinse a diventare
agente segreto.

Ballerina
dOriente

GETTY IMAGES (4)

Mata Hari durante


una sua esibizione
esotica parigina in
stile giavanese con
musiche indiane:
invent anche un
particolare stile
di danza esotica.

A 13 anni perse gli agi e le ricchezze accumulate dal padre. Luomo daffari
la vita di questa avventata olandese, cos non le fu difficile inventare una storia
anche per il suo esordio parigino: ai suoi
ammiratori raccont di essere nata nel
Sud dellIndia e di essere cresciuta nel
tempio di Shiva dopo la morte di sua madre, una danzatrice della dea. Fu sullaltare di granito violaceo del tempio di Kandaswamy che, allet di 13 anni, danzai

per la prima volta, completamente nuda,


aveva rivelato candidamente a un cronista curioso.
BamBina viziata. In realt era nata in
Frisia (Olanda Settentrionale), nella citt
di Leeuwarden, nel 1876 e a 13 anni aveva perso non il pudore, ma gli agi delle
ricchezze accumulate dal padre, un tronfio uomo daffari che dopo la bancarot-

ta aveva abbandonato la famiglia. Fino a


quel momento Margaretha era stata una
bambina viziata: unica femmina di quattro fratelli, vanitosa, altera e con la stessa
inclinazione paterna a colorire con la fantasia le sue origini, la piccola si era distinta fin dai tempi della scuola per la sua innata tendenza alla teatralit. Vestita con
abiti dai colori sgargianti, in mezzo a un

urante la sua vita da spia,


Mata Hari incroci altri
agenti segreti donna. Fra
queste la famosissima Frulein Doktor (seconda foto a
destra), conosciuta come la
Tigre Rossa, nome darte di
Elsbeth Schragmller, inafferrabile spia al soldo della
Germania. Il primo e pi
noto soprannome le veniva
dalla sua laurea in Scienze
politiche, una rarit fra le
donne di quel periodo: spiccava per abilit e crudelt e
durante la Grande guerra diresse la scuola di spionaggio
tedesca di Anversa.

54

Scuola di spie. Proprio in


questo celebre luogo di
formazione, secondo alcuni
storici, fu istruita anche
Mata Hari. Nonostante la
sua attivit, Elsbeth non
fu mai catturata. Lavorava
invece sul fronte opposto,
nella intelligence francese,
lagente Marthe Richard (a
fianco), che pedin Mata Hari a Madrid. Conosciuta col
nome in codice di Allodola,
era una giovane vedova di
guerra, pare con trascorsi da
prostituta, che oper come
agente segreto in entrambe
le guerre mondiali.

MONDADORI PORTFOLIO

BRIDGEMANIMAGES/MONDADORI PORTFOLIO

Le spie sulla sua strada

TINA MODOTTI

Pasionaria marxista

dopo aver fatto bancarotta abbandon la famiglia


mare di ragazzini biondi con gli occhi azzurri, era lunica con la chioma scura, gli
occhi neri e la carnagione bruna.
Unorchidea miracolosamente fiorita in
un vaso di ranuncoli, aveva notato qualcuno. Ma altri si erano lasciati sfuggire insinuazioni sul sangue ebreo di suo padre
o sui suoi illeciti geni giavanesi. Proprio
a Giava, Margaretha si era ritrovata alcuni anni dopo, con il marito Rudolph Mac
Leod: ormai orfana di madre, aveva sposato nel 1895 quellufficiale dellesercito
coloniale olandese di quasi venti anni pi
vecchio di lei, rispondendo a un annuncio
matrimoniale pubblicato su un giornale.
Le era sembrata lunica strada alternativa alla sua condizione di malsopportata ospite di parenti. E poi diciamolo: aveva sempre avuto un debole per le uniformi. Cos, nonostante Rudolph si fosse
subito rivelato un marito violento e alcolizzato, la signora Mac Leod lo segu nelle isole indonesiane: inquieta e desiderosa di avventura, si consolava immaginando che l avrebbe trovato un paradiso eccitante e una vita degna di essere vissuta.
Non fu cos, ma qui impar la lingua malese, da cui prese il suo fortunato soprannome, e conobbe i balli esotici che in Eu-

ropa, dove torn nel 1902, avrebbero fatto la sua fortuna.


AmmAliAtrice costosA. Parigi, citt viva e sfavillante tra i lustrini della Belle
poque, laccolse a braccia aperte, senza
scandalizzarsi per il suo recente divorzio.
Margaretha non aveva un soldo, eppure alloggi al Grand Hotel e, mettendo a
frutto le sue doti conosceva cinque lingue (olandese, tedesco, francese, inglese
e malese), suonava il piano molto bene e
aveva sensualit e tenacia da vendere ,
si fece strada tra orde di soubrette, cortigiane e attrici che in quel periodo affollavano la capitale francese.
Cominci come cavallerizza in un circo, poi si improvvis danzatrice, inventando una specie di danza sacra ind, pi
che altro un mix di esotismo, ascetismo
ed erotismo, che la lasciava quasi nuda
di fronte agli invitati dei salotti alla moda. Si impose nei teatri di Parigi e dEuropa, infine in Egitto. La gente lacclamava, gli uomini cadevano ai suoi piedi, la
stampa ladorava. Per chi ne fu testimone, la sua nascita come stella ebbe un che
di miracoloso, simile al sorgere di Afrodite dalla schiuma del mare, ha scritto al
riguardo Erika Ostrovsky, nel saggio Mata

ttrice nella Hollywood del cinema


muto, fotografa e agitatrice politica
nel Messico dei pittori Diego Rivera e
Frida Kahlo, Tina Modotti (1896-1942)
fu anche spia per la Russia stalinista.
Arruolata nei ranghi della polizia segreta
sovietica, fu impiegata per missioni in
vari Paesi europei, dove trasport indisturbata direttive, documenti, denaro.
Difficile dire se ebbe parte attiva nei molti omicidi politici per eliminare dissidenti
antistalinisti. Mor dinfarto nel 42 a Citt
del Messico, dovera tornata dopo gli esiti
sfavorevoli della Guerra civile spagnola.

HEDY LAMARR

Ingegnosa attrice

er Hollywood fu una delle dive pi


fascinose. Hedy Lamarr (1914-2000),
alias Hedwig Eva Maria Kiesler, austriaca
di origini ebree, sbarc negli States dopo
aver dato scandalo con Estasi (1932) il
film con la prima scena di nudo integrale
della storia del cinema. Ma Hedy insieme
al compagno George Antheil nel 1941
brevett anche un innovativo sistema
di controllo radio dei siluri. Nel 62 la
scoperta, perfezionata dallelettronica,
fu impiegata per le comunicazioni crittografiche a bordo delle navi americane
impegnate nel blocco di Cuba.

Colpite al cuore
Il momento
dellesecuzione di
Mata Hari il 15 ottobre
del 1917 in Francia.
Rifiut la benda: fu
uccisa da tre colpi,
uno al cuore.

Sulla sua fucilazione fiorirono leggende: si disse che mostr il seno al plotone

56

costoso manicaretto del menu della vita


notturna continentale. Fino al 1914.
Cambio di viTa. Linizio della Prima
guerra mondiale spense le allegre luci dei
teatri parigini, ma non quelle delle alcove. Fu proprio uno dei suoi amanti, il ministro tedesco degli Affari esteri Gottlieb
von Jagow, a offrirle nel 1916 una occupazione affascinante e redditizia: quella di spia. Margaretha, che aveva ormai

compiuto 40 anni ed era a corto di soldi


e di emozioni, accett entusiasta e lusingata lofferta. Nacque cos lagente H21,
spia con licenza di irretire, tra le lenzuola,
sprovveduti quanto chiacchieroni amanti.
Vistosa come sempre, per, non manc
di insospettire il controspionaggio e ben
presto si trov a sedere davanti alla scrivania di Georges Ladoux, il capo del Deuxime Bureau, i servizi segreti di Francia.

Foto
segnaletiche

BRIDGEMANIMAGES/MONDADORI PORTFOLIO (2)

Hari, la spia dei misteri (Ghibli). Ma forse, pi che la bravura artistica, laiutarono
laspetto esotico e lalone di mistero che
seppe creare intorno al suo personaggio.
Tra i vip. Cerano poi le sue esibizioni
particolari, destinate a pochi selezionatissimi ospiti: le prede della sua seconda
attivit. Il lavoro di cortigiana fin per sostituire quello di ballerina intorno al 1910,
quando, spentosi lentusiasmo per la novit, la sua fama artistica cominci a calare. Sempre bisognosa dei riflettori puntati,
incoraggi i pettegolezzi che la descrivevano come esperta di afrodisiaci, di filtri
damore e dei 64 riti lussuriosi in uso nei
templi ind. Tutto serviva ad alimentare
la fiamma del desiderio dei suoi ricchi e
potenti amanti: nellelenco comparivano
ambasciatori, diplomatici, banchieri, aristocratici, industriali, compositori, impresari, giornalisti e politici.
Grazie a loro e ai loro regali, riusc a vivere allaltezza del suo passato, a collezionare magnifici abiti, gioielli e una sfrenata vita mondana. Non per niente era
nota nei circoli pi esclusivi come il pi

Immagini di Mara
Hari, poco pi che
quarantenne, in
carcere con laccusa
di spionaggio, prima
della sua esecuzione a
Vincennes, in Francia.

GETTY IMAGES (3)

Reclutata
Mata Hari ai tempi delle nozze
con Rudolph Mac Leod (1895).
Non immaginava che nel 1916
sarebbe diventata lagente H21.

JOSEPHINE BAKER

La Venere nera

abilit di cantante e danzatrice laveva


catapultata dalle bettole di Harlem
ai palcoscenici dei pi prestigiosi teatri
dEuropa. Eppure la Venere nera Josephine Baker (1906-1975) mise tutto in
gioco quando nel 39 il servizio segreto
dOltralpe le chiese di sfruttare il suo
charme per raccogliere informazioni
strategiche nei ritrovi dellalta societ.
Grazie al suo fascino carp alle vittime
dati preziosi sui movimenti delle truppe
dellAsse. Li riferiva allufficiale di collegamento con messaggi scritti con inchiostro simpatico sulla carta degli spartiti.

o che bendarono i soldati, per non lasciarli sedurre


Forse per paura, forse per vanit o eccessiva fiducia in se stessa, fin per accettare la sua pericolosa proposta: passare ai
servizi francesi.
In un attimo si trov invischiata in un
complicato e a tratti ancora oscuro doppio gioco di spionaggio internazionale.
Troppo sciocca e vanesia, secondo molti storici, ne usc sconfitta in poco tempo. La mattina del 13 febbraio 1917 venne arrestata e scortata nel carcere parigino di Saint-Lazare: i tedeschi avevano
bruciato la sua identit segreta inviando a Berlino un telegramma, in un codice gi decifrato dai francesi e ovviamente intercettato, che rivelava stranamente innumerevoli dettagli sullagente H21.
Fu la prova che inchiod Mata Hari, che
in prigione divent la detenuta numero
72144625.
Umiliata e con la testa piena di pidocchi, il corpo coperto di parassiti e nessuno dei suoi quotidiani riti di bellezza,
venne interrogata per mesi prima di essere processata a porte chiuse il 24 luglio.
Tutti sapevano che aveva operato al ser-

vizio dei tedeschi: ci che si doveva stabilire era se fosse stata sincera quando aveva accettato di lavorare per la Francia o
se avesse finto continuando a passare informazioni riservate alla Germania.
Capro espiatorio? Dopo due giorni, la
giuria stabil che Mata Hari aveva tradito la terra che le aveva dato il successo e
la condann a morte per fucilazione. Era
innocente? Gli storici che lo sostengono
sono convinti che fu solo un capro espiatorio, necessario a placare la sete di vendetta del popolo francese per le centinaia
di migliaia di giovani mandati a morire al
fronte contro i tedeschi.
Il 15 ottobre 1917, un luned, la andarono a prelevare in cella: indoss un elegante tailleur grigio perla con il corsetto di
pizzo e un cappello con la veletta. Poi fu
scortata in auto fino alla fortezza di Vincennes: intorno alle 6:30 del mattino venne legata al palo per la fucilazione. Rifiut
la benda. Dei tre colpi andati a segno, uno
le centr il cuore, mentre il sole irrompeva sui suoi occhi ormai senza vita.

Maria Leonarda Leone

COCO CHANEL

La pi glamour

gente F7124, nome in codice


Westminster: Coco Chanel (18831971) fu una tra le donne pi glamour
del 900. Fu anche spia dei nazisti? Sulla
questione, dibattutissima, un nuovo capitolo si aperto nel 2011, quando il suo
biografo Hal Vaughan ha ritrovato negli
archivi della polizia francese documenti
che confermerebbero il legame con il
servizio segreto del Terzo Reich. Dopo la
vittoria alleata effettivamente ci furono
interrogatori e indagini, ma Coco ne usc
indenne: secondo alcuni grazie allintervento di uomini potenti.
(a. m. b.)

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PRIMO PIANO

Lamico
dei sauditi

ALAMY/IPA

BRIDGEMANART/MONDADORI PORTFOLIO

William Shakespear
(1878-1915) e, sotto,
gli uomini di Ibn
Saud, lemiro che,
grazie allappoggio
della Corona inglese
e allazione del suo
agente segreto, fond
lArabia Saudita.

l destino di un singolo uomo pu deviare il corso della Storia? In alcuni casi s. E secondo Harry St. John
Bridger Philby (1885-1960), esploratore, scrittore e agente inglese in Medio
Oriente, fu questo il caso di William Shakespear. La morte di William Shakespear
va sicuramente inserita nella minuscola
categoria degli eventi che hanno cambiato la Storia, scrisse. Se fosse sopravvissuto e avesse continuato la sua opera, per la
quale era cos egregiamente adatto, fortemente dubbio che le campagne di Lawrence dArabia sarebbero mai esistite. E lArabia Saudita, oggi Paese cruciale nella
geopolitica del Medio Oriente, forse non

SHAKESPEAR

sarebbe mai nata e molto probabilmente


non si chiamerebbe cos.
Missione a lunghissiMo terMine. Il quasi
omonimo del grande drammaturgo e poeta inglese fu esploratore, pioniere della fotografia, linguista, appassionato di scienza, diplomatico e soprattutto agente segreto di Sua Maest agli albori della Grande
guerra. Shakespear era lemissario di Londra presso alcune trib stanziate nella Penisola Arabica, allepoca territorio dellImpero ottomano. La sua missione? Stringere
un patto segreto che garantisse la lealt di
quelle genti agli inglesi e incitare la popolazione araba a ribellarsi contro il dominio
del sultano di Istanbul. Le conseguenze di

quella missione si sentono ancora oggi.


Nato in India nel 1878, William aveva
alle spalle una brillante carriera nei Lancieri del Bengala. Parlava il punjabi, larabo, il farsi, lurdu e il pashtun abbastanza
bene da essere accreditato come interprete
in tutte e cinque queste lingue. Fino a quel
momento, per, si era distinto soprattutto
come derattizzatore da primato: a Bombay
aveva messo fine a unepidemia che aveva
gi causato mezzo milione di vittime, organizzando una lotta senza quartiere contro i topi della citt.
Lavoro forse poco nobile, ma che gli valse lattenzione del vicer e un trasferimento allIndian Political Department, che si

occupava anche degli interessi britannici


in Persia e nel mondo arabo. A soli 26 anni era funzionario del ministero degli Esteri e il pi giovane viceconsole delle Indie
Britanniche, con base a Bandar Abbas,
Iran. E nel 1907 guid la sua Rover allepoca poco pi che una carrozza a motore dal Golfo Persico fino al Regno Unito,
dando prova delle sue doti di esploratore e
avventuriero oltre che di diplomatico. Tanto bastava per farlo trasferire, nel 1909, in
Kuwait come agente politico.
Con i sauditi. Tra le sabbie dei deserti arabici Shakespear fece quello che facevano al suo tempo gli agenti segreti: fotografie e mappature di zone sconosciute,

DARABIA

Un avventuroso
agente inglese,
quasi omonimo
del grande
drammaturgo,
ag nellombra
per far nascere
lArabia Saudita

61

LArabia agli arabi

BRIDGEMANART

Vista di Medina nel 1916,


quando era sotto il controllo
dellImpero ottomano. Luogo
santo dellislam, nel 1925 fu
conquistata dai Saud, trib
del primo re dellArabia.

Per sottrarre il controllo dellArabia allImpero


ottomano, conquist la fiducia dellemiro Ibn
Saud. Ne nacque unalleanza solida
che avrebbero in seguito dato agli inglesi
un decisivo vantaggio tattico nelle guerre
combattute contro gli Ottomani. Nel 1914
attravers lintera Penisola Arabica, dal
Kuwait a Suez, passando per Riad.
Diversamente da altri agenti del tempo,
William viaggiava sempre vestito alloccidentale, senza nascondersi. Aveva con s
una vasca da bagno portatile, un abito da
sera e una piccola scorta di whisky. Il che
non gli imped di fare amicizia con alcuni capitrib locali, impressionati dalla sua
abilit nel parlare arabo e dalle sue doti di
cavallerizzo e cacciatore. In cima alla lista
dei suoi amici cera Abdul Aziz ibn Abdulrahman Al-Saud (pi brevemente, Ibn
Saud), allepoca emiro e futuro primo re
della moderna Arabia Saudita, nonch capostipite della monarchia di Riad.
I due si erano conosciuti nel 1910 in Kuwait. Entrambi erano poco pi che tren62

tenni. Da subito si piacquero. Shakespear scatt la prima foto di Ibn Saud


e riusc anche a fargli apprezzare la cucina inglese (agnello alla menta con patate) in uno dei loro primi incontri a cena.
Negli anni successivi si incontrarono varie
volte, parlando spesso della politica regionale e della causa araba per ottenere lindipendenza dagli Ottomani.
Dopo uno dei suoi rientri a Londra,
Shakespear torn in Arabia con una missione segreta: siglare, sfruttando la fiducia di Ibn Saud, un trattato che assicurasse la lealt dei sauditi alla Corona britannica, cos da poter sottrarre Bassora ai turchi.
I Saud avevano interesse a una tale alleanza, avendo come nemici per legemonia sui deserti dellArabia i Rashid, una
trib alleata di Istanbul. E proprio durante una battaglia coi Rashid, il 24 gennaio

Con Sua
Maest
Ibn Saud,
primo monarca
dellArabia
Saudita, posa
con i quattro figli
nel 1935. Arriv
al potere grazie
allappoggio
inglese.

GETTY IMAGES

to, una vera star dello spionaggio: Thomas Edward Lawrence.


Il futuro Lawrence dArabia punt su
un diverso clan arabo per sabotare le linee di rifornimento ottomane, quello
degli hashemiti. Ma la Storia dimostr
che aveva ragione Shakespear: nel 1925
gli hashemiti, sharif (cio governatori)
dellHijaz, larea costiera dellArabia dove si trovano i luoghi santi dellislam La
Mecca e Medina, vennero attaccati dai
Saud e gli inglesi presero le parti di questi ultimi.
Sette anni dopo, nel 1932, Hijaz e Nejb
furono unificati e nacque la moderna Arabia Saudita. Agli hashemiti rimasero Iraq
e Giordania (oggi regnano ancora sulla seconda). Quanto a Shakespear, dimenticato in Europa, in Arabia ancora si narrano
le imprese di gonsool skaykh-speer (cos i locali pronunciavano il suo nome). Interrogato tra quale fosse leuropeo pi eccezionale che avesse mai conosciuto, il re
Ibn Saud risponder sempre, senza esitare: Il console Shakespear.

Lawrence, spia-star

Tommaso Canetta

MONDADORI PORTFOLIO

1915, Shakespear fu ucciso, pare mentre


da unaltura stava fotografando lo scontro. Secondo alcuni resoconti la sua testa
fu mozzata dai Rashid e il suo elmetto coloniale appeso alla porta di Medina, come
prova dellalleanza tra Saud e gli inglesi.
SucceSSore celebre. La morte di Shakespear non ferm quello che lagente inglese aveva iniziato: il trattato che lui stesso aveva scritto venne firmato poco dopo.
Lalleanza tra Regno Unito e sauditi, poi
estesa agli Stati Uniti e durata fino ai giorni nostri, era realt.
Restava soltanto da realizzare lultima
parte del piano inglese: la sollevazione
degli arabi contro lImpero ottomano. Per
farlo, Londra invi un altro agente segre-

uando nel 1914 venne arruolato dai servizi segreti britannici, Thomas Edward Lawrence
(1888-1935) era un giovane
archeologo e cartografo, grande
conoscitore del Medio Oriente,
allepoca territorio ottomano, che
aveva esplorato per anni.
Scacco a Istanbul. Nellottobre
del 1916, in piena Grande guerra,
fu inviato, per ordine del governo britannico in Egitto, presso il
regno dellHijaz dominato dallo
sharif (governatore) Hussein,
della dinastia hashemita. Avrebbe
coordinato la sollevazione araba
contro Istanbul. I suoi consigli
militari e diplomatici in effetti
consentirono di unificare diverse
trib contro gli Ottomani e portarono a grandi successi bellici,
come la conquista di Aqaba (Giordania) e Damasco (Siria). Per non
parlare della sua azione di sabotaggio delle ferrovie ottomane.
Rispettato. Questi successi valsero a Lawrence, innamorato della
civilt araba, la stima e lamicizia
del capo militare degli alleati arabi, il principe Faysal. Che poi non
era altri che il figlio dello sharif
Hussein. Lawrence fu dunque
grande sostenitore della causa
panaraba e hashemita, nonch
feroce critico degli accordi segreti
che, dopo la fine della Prima guerra mondiale, spartirono il Medio
Oriente tra Francia e Inghilterra,
favorendo la monarchia saudita.
Rientrato in Inghilterra al termine
della guerra fece diversi mestieri,
spesso sotto falso nome. Mor nel
1935 in un incidente con la moto,
la sua altra grande passione, oltre
ai deserti sconfinati.
63

PRIMO PIANO

OVRA

La Gestapo
del fascismo

l significato del suo


acronimo non era
chiaro, ma i suoi scopi
s. LOvra (che probabilmente sta per Organizzazione vigilanza
repressione antifascismo) controllava ogni
aspetto della vita pubblica e privata. Si trattava del braccio armato
della polizia politica,
che si occupava di repressione, spionaggio e
controspionaggio, pi o
meno come la (successiva) Gestapo nazista.
Capillare. LOvra fu
citata pubblicamente
soltanto nel 1931, anche se la polizia politica
esisteva gi dal 1927.
Era organizzata su base
territoriale: ogni area
Ovra era affidata a un
ispettore generale e a
un numero ridotto di
ufficiali, sottufficiali e
agenti, che coordinavano gli informatori e
gli infiltrati. Nel 1940
gli ispettori dellOvra
erano 56, ufficiali e
agenti circa 300. Lattivit dellOvra fin
ufficialmente nel 1943.
Le informative negli
archivi mostrano come
gli agenti raccogliessero anche le critiche
a Mussolini (sotto) e al
regime, in modo che il
governo avesse unidea
precisa dei sentimenti
degli italiani.
(a. c.)

Infiltrato

ALINARI

Giacomo Antonini (qui


nel 1927) era nato nel
1901 a Venezia, figlio
di un nobile e di una
donna olandese. In alto,
la redazione del giornale
Non mollare, tra cui
Carlo (il terzo da
sinistra) e Nello (ultimo
a destra) Rosselli.
64

FOTOTECA GILARDI

Giacomo Antonini fu arruolato dai servizi segreti fascisti per le sue


conoscenze nel mondo della cultura: aveva circa 300 contatti.
Infiltrato tra gli esuli francesi, controllava anche i fratelli Rosselli

UNA
SPIA
conformista

a figura dellintellettuale prestato allo spionaggio un punto di


forza degli apparati polizieschi
di ogni epoca e luogo. Anche in
Italia, dove, durate il fascismo, collaborarono con la polizia politica del regime
letterati come Ignazio Silone e lo scrittore
Dino Segre, in arte Pitigrilli, o Vasco Pratolini. A questa categoria apparteneva il
conte Giacomo Antonini, critico letterario, che tra il 1935 e il 1939 fu agente segreto quale fiduciario diretto dellorganiz-

zazione informativa fascista. I suoi rapporti, conservati nei dossier dellArchivio


centrale dello Stato di Roma, sono contrassegnati dal numero 607 e firmati con
il nome in codice di Giacomo.
InvIato specIale. Antonini ricevette incarichi molto delicati: tra questi, il pi
importante fu spiare Carlo Rosselli, leader del movimento antifascista Giustizia
e Libert, ucciso la sera del 9 giugno 1937
insieme al fratello Nello, a Bagnoles-delOrne, in Normandia. Unesecuzione fir-

mata Cagoule, organizzazione terroristica francese di estrema destra pilotata da


oscuri mandanti.
La figura di Antonini pare uscita da un
romanzo. Figlio di un conte veneziano e
di una olandese, nacque nel 1901. Si laure ad Amsterdam e a met degli Anni
20 era in contatto con lambiente letterario destinato a divenire terreno di coltura di Giustizia e Libert. E, come in ogni
spy-story, non mancano neppure donne e amori.
65

Letterato

ROGER-VIOLLET/ARCHIVI ALINARI

Antonini nel suo studio


di Ascona (Svizzera). Nel
Dopoguerra lavor per
Bompiani come agente
letterario, con il compito
di diffondere la letteratura
italiana in Francia. Mor nel
1983. In basso a destra, don
Luigi Sturzo, fondatore del
Partito popolare e
anche lui tenuto sotto
controllo da Antonini.

Ingann intellettuali di

FOTOTECA GILARDI

Una vita avventUrosa. Fu lui stesso a


raccontare, in una breve autobiografia, di
essere stato sedotto nel 1926 da una musicista olandese, Hetty Marx, figlia della poetessa Marie Metz Koning. Tuttavia lunione, nonostante la nascita di un figlio, non
dur a lungo. La coppia, infatti, poco dopo essersi trasferita sulla collina del Monte Verit di Ascona, sul versante svizzero
del lago Maggiore, si separ.
Dopo una breve relazione con una donna ungherese, Thea Steinhoff von zgy, si
trasfer a Berlino con la fascinosa Asta von
Friederichs. Nella capitale tedesca, a cui
era approdato in seguito a unofferta di lavoro del regista Fritz Lang, la futura spia
di regime incontr il grande amore della
sua vita: la russa Maria Sila Novitzkij, detta Moussia, moglie del pianista Alexander
Borovskij. Fu un rapporto duraturo.

Il volto
dellassassino

ROGER-VIOLLET/ALINARI

A sinistra,
lantifascista Carlo
Rosselli ucciso nel
1937 con il fratello
Nello in Normandia.
A destra, JeanMarie Bouvyer (al
centro), complice
nellomicidio dei
fratelli Rosselli,
organizzato dal
gruppo di estrema
destra Cagoule.
Il governo fascista
fu sospettato e
accusato di essere
il mandante.

peso, che conosceva da tempo. Come Vittorini, Einaudi, Soldati e Moravia


Nella Ville lumire. Nel 1933, con lavvento di Hitler, Antonini e Moussia si trasferirono a Parigi. Salvo brevi interruzioni,
e nonostante la Seconda guerra mondiale e i relativi periodi di separazione, i due
restarono a vivere nella capitale francese,
sino alla fine degli Anni 50. Era stato l,
allombra della Torre Eiffel, che Antonini aveva cominciato la sua attivit di spia,
annotando tutte le mosse di Carlo Rosselli e della sua cerchia antifascista in esilio.
Nel 1935 Giacomo giunse a Londra,
per controllare da vicino il fondatore del
Partito popolare, don Luigi Sturzo, che
da un decennio viveva anche lui in terra straniera. In quelloccasione Antonini
cerc (senza successo) di incontrare Winston Churchill.
Poliglotta e viaggiatore instancabile da
una frontiera allaltra dellEuropa, il conte fu scelto dalla polizia politica proprio
per i suoi contatti internazionali. Aveva
un compito preciso: infiltrarsi tra i fiancheggiatori di Giustizia e Libert, letterati da lui conosciuti e frequentati. Essendo un uomo gi introdotto nellambiente,
non ebbe difficolt a fornire tutte le informazioni utili per prosciugare lo stagno
in cui nuotavano i simpatizzanti del movimento rosselliano. E Giustizia e Libert era lunica organizzazione antifascista
che, dopo lo smantellamento del Partito
comunista, Mussolini e il fascismo temevano davvero.
Giacomo era una vera macchina da
guerra. Cominci a usare i suoi contatti

per censire le posizioni politiche di questo o quellintellettuale, in modo da prevenirne pericolose iniziative.
La corrispondenza dellagente segreto,
oggi conservata al Gabinetto Vieusseux
di Firenze, rivela limpressionante vastit della sua rete, che poteva contare su
contatti con oltre 300 persone nel mondo
della cultura. Nella seconda met degli
Anni 30 Antonini teneva sotto controllo
il gotha degli intellettuali italiani: da Alberto Moravia a Mario Soldati, da Indro
Montanelli a Romano Bilenchi, da Elio
Vittorini a Vitaliano Brancati, fino a Corrado Alvaro e Giulio Einaudi.
ZoNa grigia. Durante loccupazione tedesca della Francia, a partire dalla met
del 1940, Giacomo stabil ottimi rapporti con le autorit germaniche. Per questo, inevitabilmente, dopo la liberazione
di Parigi nellagosto del 1944 fu arrestato. Tornato in libert l8 febbraio 1945
lex spia si ricicl come agente letterario,
rappresentando molti scrittori italiani in
Francia per conto di Bompiani.
Tra loro cera anche, ironia della sorte,
proprio quel Moravia che aveva spiato.
Questultimo, cugino dei fratelli Rosselli,
non si fece nessun problema a stringere
rapporti di affari con luomo che era stato la longa manus degli apparati repressivi fascisti mandanti, secondo alcuni storici, delleliminazione dei fratelli Rosselli.
Il nome di Antonini si trovava nellelenco degli agenti della polizia politica
divulgato nel Dopoguerra e quindi Mora-

via sapeva con chi aveva a che fare. Anzi, lo scrittore arriv a ispirarsi a Giacomo. Nel 1951 Moravia pubblic infatti
il romanzo Il conformista, da cui Bernardo Bertolucci trasse un celebre film. Nel
libro, che rievoca la vicenda del delitto
Rosselli, il protagonista si chiama Marcello Clerici ed una spia fascista che corrisponde proprio alla figura storica del conte Antonini.

Roberto Festorazzi

Versione cinematografica
La locandina del film Il conformista (1970) di
Bernanrdo Bertolucci, ispirato alla vita di Antonini.
67

LE VOLPI
ARGENTATE
Erano belle, giovani e insospettabili. Furono
assoldate da una super-spia della Rsi, ma
furono smascherate dallintelligence partigiana

68

Inizi da l la scalata del nostro protagonista dentro lintelligence militare. Costituita infatti una banda di irregolari, lott
in Iugoslavia contro i partigiani comunisti
di Josip Broz, il maresciallo Tito. Lo sprezzo del pericolo, gli valse una certa popolarit tra i suoi uomini. Dopo larmistizio
dell8 settembre 1943, David reclut giovani da impiegare come spie nellItalia occupata dagli Alleati. Lo stesso Mussolini lo
soprannomin Nostromo e lo invit al suo
quartier generale di Gargnano, sul lago di
Garda. Dopo un periodo a Roma David costitu ununit militare speciale a Milano,
nella Villa Hike di corso Ravizza.

FOTOTECA GILARDI

erso la fine della Seconda guerra mondiale, il Simni (Servizio


informazioni militari Nord Italia), una delle pi potenti reti di
intelligence della Resistenza italiana, riusc a infiltrare e neutralizzare unorganizzazione fascista tra le pi temibili: il cosiddetto allevamento delle Volpi argentate
che aveva il suo centro a Milano.
Risultato delloperazione fu la raccolta
di una quantit di informazioni di prima
mano che ancora oggi costituiscono una
delle fonti pi considerevoli su questo apparato di spionaggio e controspionaggio.
Un gruppo speciale autonomo, sorto nel
clima di anarchia della Repubblica sociale
italiana, che ag in stretta connessione con
i servizi di sicurezza tedeschi della Wehrmacht e della Gestapo. Quella delle Volpi
argentate una delle vicende pi affascinanti e intriganti del Novecento.
il capo. Il caporete era Tommaso David,
indicato anche con il nome di copertura di
colonnello De Santis. Ma chi era, Tommaso David? Nato a Esperia, in provincia
di Frosinone, nel 1875, non era certo un
novizio quando intraprese la sua pi grande iniziativa, alla testa delle Volpi argentate. Nel 1900 era in Cina per reprimere la
rivolta dei Boxer, una ribellione nazionalista contro le potenze coloniali. Poi, nel
1911-12, David partecip alla guerra contro la Turchia, per la conquista della Libia.
E successivamente fu maestro di scherma
allAccademia navale di Livorno. Ader al
movimento fascista e nel 1941, quando le
truppe italiane occuparono la Dalmazia,
ottenne la concessione per coltivare ostriche nel Canale di Morlacca, il braccio di
mare che separa la Croazia dallarcipelago del Quarnero.

Donne ausiliarie
Manifesto di propaganda della Repubblica
Sociale Italiana per larruolamento delle
ausiliarie nella X flottiglia Mas (1943).

Spie in gonnella. La super-spia Tommaso David aveva un debole per le giovani


donne e ne reclut un certo numero anche
per finalit legate al suo incarico. Il colonnello De Santis mise cos in piedi una
sorta di harem in cui spiccavano ragazze
di eccezionali abilit, quali agenti segreti in gonnella: erano loro le Volpi argentate. Tra queste la diciassettenne Carla Costa, la quale, per i suoi straordinari meriti
sul campo, divenne il simbolo del gruppo.
David detto anche lo Scugnizzo per i
suoi modi da spaccone dirigeva il suo ufficio dal covo di via Ravizza, dove viveva
con lamante, una slava alta, magra, capelli castani, occhi scuri, che si chiamava
Maria, o Maruska. Da qui passarono queste scaltre eredi di Mata Hari: Gianna, di
Gaeta, 18-20 anni, mora, alta, snella, sempre armata di pistola; Alma, meridionale,
alta un metro e sessantacinque, mora, formosa; Carla, romana 18-20 anni, piccola,
piuttosto grassa, capigliatura folta, lunga e
nera, occhi scuri; infine, il tenente Sandra.
Tanto la Sandra quanto la Carla, si
legge in una delle relazioni del servizio
segreto partigiano, tengono i loro documenti nascosti dentro la pianta degli zoccoli ortopedici, nei quali fu praticato un
foro ricoperto da una suola di gomma. Il
calzolaio che comp detto lavoro abita in
via Previati a Milano. Il documento cos
prosegue: Presso il colonnello De Santis
si reca spesso, provenendo da Parma, un
tenente di 30-35 anni, statura media, capelli neri con baffi, che si fa chiamare signor Mario. [] Questo tenente il capo
di una missione di spionaggio di stanza a
Parma ed accompagna gli uomini in prossimit delle linee rifornendoli di documenti e di denaro.

Le armi della seduzione

Le Volpi collaboravano con un apparato


che aveva sede a Como, in una villa signorile sulla destra (salendo) della funicolare che reca a Brunate, dove abita anche
una contessa della quale si ignora il nome.
Capo di questa organizzazione un certo
tedesco Bock, che veste sempre in borghese
in modo elegante, parla benissimo litaliano e il dialetto milanese; alto un metro
e settanta, capelli neri, occhi chiari, viaggia con una fuoriserie di colore bleu scuro esternamente e in pelle rossa internamente. Quasi sempre la macchina guidata da un certo Eberardo, tedesco, che parla
con difficolt litaliano ed anche loperatore radio di una trasmittente ricevente
posta nella villa, che anche sede di una
scuola radio per agenti dello spionaggio,
frequentata da una decina di elementi di
ambo i sessi.
Controspionaggio. Le dettagliatissime
informative del Simni parlano anche degli
istruttori delle Volpi, militari tedeschi come il professor Reiner e il dottor Martell,
e un tale Caprini, forse di nazionalit italiana. Il documento dellintelligence partigiana aggiunge un altro tassello alla rete di
spie in gonnella: Di questa organizzazione fa parte anche un certo dottor Kurt Cora, tedesco, 28-30 anni, alto un metro e ottanta, capelli lisci e biondi. Cora ha un ufficio presso Porta Nuova, con telefono n.
632946. Fidanzata del dottor Cora certa
Katia o Sardonia: studentessa in ingegneria, 18 anni, marchigiana, capelli lunghi
neri, ha esplicato incarichi al servizio della Gestapo nellItalia liberata.
Nel Dopoguerra David riusc a evitare
lincriminazione per collaborazionismo.
Ebbe unesplosione di notoriet nei primi
Anni 50, quando offr inutilmente allallora presidente del Consiglio, Alcide De Gasperi, la consegna del carteggio ChurchillMussolini in cambio di favori politici ed
economici. Dopodich torn nellombra.
Mor a Genova, il 12 novembre 1959.
Roberto Festorazzi

GETTY IMAGES

Giovane donna corteggia un


ufficiale inglese della Raf durante la
Seconda guerra mondiale. Nellaltra
pagina, Carla Costa, giovanissimo
(appena 17enne) membro delle
Volpi argentate, protagonista di
imprese anche molto rischiose.

PRIMO PIANO

Bella, bionda e
giovane, Frau
Beetz era in
realt un agente
segreto delle Ss.
La sua missione?
Recuperare i diari
di Ciano prima
che lui fosse
condannato
a morte

NOME
IN CODICE:

FELICITAS

l8 gennaio 1944 e laria tesa


nel salone di Castelvecchio a Verona, tra le insegne fasciste. Si
sta per celebrare il processo ai
traditori del 25 luglio 1943, coloro che votando a favore dellordine del giorno Grandi hanno fatto cadere il regime di Mussolini. I sei imputati sono Emilio De Bono,
Carlo Pareschi, Luciano Gottardi, Giovanni Marinelli, Tullio Cianetti e il genero del
duce, Galeazzo Ciano. Sono le 8:30 quando nella sala entra una donna impellicciata e si siede vicino agli imputati. bella,
bionda e poco pi che ventenne, parla 4
lingue tra cui litaliano perfettamente. Si
chiama Hildegard Burkhardt, sposata Beetz. Ma non tutto, anche un agente segreto: nome in codice Felicitas.
70

In rIva al lago. Beetz e il conte Ciano


si erano incontrati qualche mese prima in
Alta Baviera, dove il gerarca era stato portato dalla Wehrmacht dopo larmistizio
dell8 settembre 1943, insieme alla moglie
Edda Mussolini e ai tre figli. La famiglia
era ospite di un uomo di fiducia di Hitler,
un nobile fedele nazionalsocialista, Hanns
Johst, nella sua residenza di campagna sul
lago Starnberg. Qui il conte si era fatto notare per il suo insolito modo di vestire, in
bianco e con un fazzoletto che usciva dal
taschino, e per le sue galanterie da macho
latino: non perdeva occasione per corteggiare qualche cameriera nelle sue lunghe
e oziose giornate per i negozi di Monaco.
Un giorno Frau Beetz era arrivata alla
villa di Johst, insieme a un sottoufficiale

Triplo gioco
La spia nazista
Hildegard Beetz
(1919-2010). Nel 1943
si innamor del suo
obbiettivo Galeazzo
Ciano e tent in tutti i
modi di salvarlo
dalla fucilazione.

tedesco: si present come interprete, ma


in realt era in missione speciale.
Ernst Kaltenbrunner, capo dei servizi
segreti delle Ss (Sicherheitsdienst), laveva inviata in Baviera per conquistarsi la fiducia di Ciano ed entrare in possesso dei
suoi diari, scritti quando era ministro degli
Esteri. Ciano non era stato molto favorevole allentrata in guerra dellItalia a fianco
dei nazisti, e le informazioni annotate su
quelle pagine avrebbero potuto creare, Hitler ne era convinto, imbarazzo al Fhrer e
al suo ministro degli Esteri Joachim Von
Ribbentrop. La vicenda per prese una
piega che se non si fosse conclusa tragicamente sembrerebbe uscita da una commedia sentimentale. Ciano e Felicitas si innamorarono. E oltre che amante del marito,

ULLSTEIN/GETTY IMAGES

Segreti, diari
e bugie
Mussolini e Ciano,
ministro degli
Esteri italiano (al
centro) con Hitler
durante una visita
in Germania nel
1937. Ciano aveva
scarsa fiducia nei
tedeschi e nella
vittoria dellAsse.
Hilter lo considerava
un traditore e per
questo voleva
i suoi diari.

ISTITUTO LUCE/SCALA

Beetz divenne anche amica della moglie,


Edda, per salvare la vita dellamato.
Dopo poco, infatti, la situazione precipit. Il 17 ottobre, inaspettatamente, arriv
da Sal una richiesta di estradizione per
Ciano: i traditori del 25 luglio dovevano
essere processati. Due giorni dopo il genero di Mussolini era nella cella numero 27
nel carcere dellex convento degli Scalzi
a Verona. Da quel momento nessuno pot pi vederlo e la stessa Edda, nonostante le proteste, riusc a visitarlo solo 3 volte
a ottobre e poi mai pi. Lunica a cui veniva permesso di entrare e uscire dalla cella a suo piacimento era Felicitas. Che vi rimaneva ore a parlare davanti alla stufetta.
azIone conte. Proprio in quelle ore prese forma quello che diventer il complotto
dei servizi segreti tedeschi per salvare Cia-

no, senza lassenso di Hitler. Lex gerarca tenbrunner fu firmato persino un accordo,
avrebbe consegnato ai tedeschi i suoi dia- di cui per non esiste loriginale.
ri, che Kaltenbrunner voleva usare per roIntercettatI. Beetz, aiutata da un amico
vinare il suo rivale Ribbentrop. In cambio di Edda, Emilio Pucci (diventato un famoavrebbe avuto salva la vita.
so stilista dopo la guerra), si rec a Roma
Tra il 28 dicembre 1943 e il 5 gennaio per recuperare i diari compromettenti. Li
1944, scatt, allinsaputa del Fhrer, lA- port poi a Edda che li consegn, solo in
zione conte. Il piano prevedeva il prele- parte, ai tedeschi. Tutto era pronto. La livamento di Ciano dalla prigione, grazie berazione del carcerato numero 11.902 doallaiuto di due karateki olandesi travestiti veva avvenire il 7 gennaio, un giorno prida secondini, e il trasferimento su una fin- ma del processo. Ma il 6 gennaio una teta auto militare italiana, fino allaeropor- lefonata di Hitler, venuto a sapere non si
to. I Ciano si sarebbero rifugiati in Unghe- sa come del piano segreto, ferm tutto.
ria, ospiti di un aristocratico nella sua te- Secondo la testimonianza di alcuni agennuta in Transilvania, per poi emiti, Kaltenbrunner fu minacciato di
grare in Argentina.
morte nel caso in cui fosse
Stando alla ricostruziostato ostacolato il gi prene dellagente Wilhelm
visto corso del processo.
Alla sbarra
Hottl, tra Ciano e KalI karateki furono riGli imputati a processo a
spediti in Olanda, EdVerona nel 1944: De Bono
da ripar in Svizzera
(con le mani sul viso),
Pareschi, Ciano, Gottardi,
e a Frau Beetz tocc
Marinelli e Cianetti. Furono
larduo compito di intutti fucilati, tranne
formare Ciano del falliCianetti.
mento dellazione. Gli rimase vicino fino alla fine,
avvenuta per fucilazione l11
gennaio 1944. Dopo la guerra, lex
agente Felicitas dissotterr dal suo giardino in Turingia una parte di quei diari che
aveva previdentemente copiato prima che
fossero spediti a Berlino. Gli originali andarono in fumo nel rogo dellarchivio dei
servizi segreti, poco prima della fine della
guerra.

Federica Ceccherini
71

PRIMO PIANO

La spia in valigia
ULLSTEIN BILD/GETTY IMAGES

Grazie a un doppio fondo,


la borsa celava sofisticate
microspie. Questo modello
si trova oggi esposto
al Museo della Stasi
di Berlino.

I gadget del mestiere


Piccioni come droni, macchine
fotografiche nascoste nel tacco
delle scarpe, rossetti letali...
Ecco le armi segrete usate dagli
OO7 durante la Guerra fredda.
A cura di Giuliana Rotondi

A colpi di bastone
Sembra un bastone da
passeggio, ma unarma
chimica: allinterno era
contenuto gas velenoso,
liberato da un pulsante
nellimpugnatura.

Sguardo dallalto

Negli Anni 50 anche


fare un brindisi
poteva rivelarsi
uningenuit: questa
ciliegia sul bicchiere
da cocktail nasconde
un microfono che
permetteva di
ascoltare a distanza
la conversazione.

Il piccione viaggiatore
nascondeva una
microcamera spia. Questa
una versione degli Anni 40,
antenata, per luso,
dei moderni droni.

Scarpa rinforzata

72

AFP/GETTY IMAGES

REUTERS/CONTRASTO (3)

Cimice dolce

Una piccola macchina


fotografica nascosta nel
tacco della scarpa di una
spia del Kgb; le fotocamere
miniaturizzate nacquero
negli Anni 30.

REUTERS/CONTRASTO (2)

Allinterno del guanto si


nasconde una pistola con
un solo colpo. Questo
gadget era in dotazione ai
servizi segreti della Marina
statunitense.

GETTY IMAGES

Bang bang

Il ceppo ti osserva
Un innocuo ceppo di legno
nasconde un rilevatore.
Oggi in mostra al Museo
internazionale delle spie
a Washington, negli Stati
Uniti.

Diffidare di chi offre


sigarette era la prima
regola per una spia:
il pacchetto poteva
nascondere microfoni o
macchine fotografiche.

Cipolla taroccata

ULLSTEIN BILD/GETTY IMAGES

Vuoi una sigaretta?

Le donne spia, le cosiddette


trappole al miele, usavano
stratagemmi come questo
rossetto. Impiegato negli
Anni 60, nascondeva una
micropistola a un colpo.

REX/OLYCOM

REX/OLYCOM

Labbra mortali

Anche lorologio poteva


nascondere una macchina
fotografica. Questa era
camuffata allinterno
di un normalissimo
orologio da taschino.

Sotto la cravatta
Questa cravatta nasconde
una piccola microcamera
e un altrettanto piccolo
registratore. esposta
al Museo della Stasi, a
Berlino.
73

PRIMO PIANO

INTRIGO
NEL MARE
DEL NORD
Chi era lorologiaio
svizzero che nel 1927
arriv in un villaggio
sperduto nellarcipelago
delle Orcadi, in Scozia?

NATIONAL GEOGRAPHIC CREATIVE/CORBIS


ELABORAZIONE M. ANGIOI

uesta storia affonda le sue radici


nella Prima guerra mondiale e si
conclude allinizio della Seconda. Il luogo un posto sperduto
nel tempestoso mare del Nord, la baia di
Scapa Flow, sede, tra i due conflitti mondiali, della pi grande base navale britannica. Questa baia nellarcipelago delle Orcadi, sconosciuta ai pi, stata infatti protagonista di due importanti fatti bellici e
di unintrigante spy story. Che ha assunto
nel tempo le sfumature del giallo storico.
Nel 1919, alla fine del primo conflitto, 74
navi della Hochseeflotte e migliaia di marinai tedeschi furono internati nella baia a
nord della Scozia, in attesa delle decisioni
delle potenze vincitrici che avrebbero poi
portato alla pace di Versailles. Nel tentativo di evitare lumiliazione alla Marina del
Kaiser, lammiraglio Ludwig von Reuter il
21 giugno decise di far scattare il piano di
autoaffondamento di tutte le navi al suo
comando. Al segnale convenuto lordine
fu eseguito. In 5 ore, prima che i britannici riuscissero a intervenire, si inabissarono una cinquantina di unit, tra cui navi
da battaglia, fiore allocchiello della flotta
tedesca, torpedinieri e incrociatori pesanti
e leggeri. Nelloperazione morirono 9 marinai, le ultime vittime del primo conflitto mondiale.
Lo sconosciuto. Ripristinata la pace, nei
villaggi dellarcipelago si torn alle attivit di sempre, per lo pi la pesca. Nel 1927
in uno di questi villaggi, precisamente a
Kirkwall, sullisola di Mainland (la principale delle Orcadi), arriv un timido omino
74

Per le vie
In una via come
questa nella piccola
citt di Kirkwall, in
Scozia, si dice che un
orologiaio svizzero, in
realt una spia, apr la
sua bottega. Non ha
lasciato tracce della
sua presenza, al punto
che alcuni dubitano
sia mai esistito.

ETTMANN/CORBIS

ISOLE
ORCADI

Sopra, ingegneri della


Marina inglese al lavoro
per salvare le navi tedesche
dallautoaffondamento,
il 22 giugno 1919. Sotto,
lincrociatore tedesco
Hindenburg affondato.

SCOZIA

GRAN
BRETAGNA

BRIDGEMANART

Autoaffondamento

dai modi gentili. Era un orologiaio svizzero che rispondeva al nome di Albert Oertel. Un uomo solo, i cui unici legami familiari erano unanziana madre che talvolta
era costretto ad andare a trovare in Olanda. Oertel lavorava di giorno nella sua bottega, molto frequentata grazie ai prezzi
contenuti, e la sera si distraeva nelle osterie con gli avventori. Gli piaceva parlare di tutto, ma soprattutto delle incursioni notturne dei pescatori di Kirkwall nella
baia della Marina, dove pescavano di frodo o si dedicavano a piccole operazioni di
contrabbando. Lui ascoltava attentamente, qualche volta commentava, poi salutava e andava a casa. Una volta a casa prendeva da un cassetto la mappa delle Orcadi
e cominciava ad annotare le informazioni
fornite dai pescatori. Annotava tutto, fondali, valichi, sentinelle, sbarramenti e mine, cercando di valutare il livello di sicurezza della baia.
Di sistemi militari infatti quelluomo ne
sapeva pi di quanto sembrasse. Non era
un orologiaio e non era svizzero, ma tedesco. E nonostante gli occhiali a fondo di
bottiglia non era nemmeno miope. Ci vedeva benissimo e memorizzava tutto. In
Olanda, inoltre, non lo aspettava nessuno.
Lo scopo di quei viaggi, talvolta improvvisi, era portare ai suoi superiori informazioni riservate. Alfred Wehring, questo il
suo vero nome, era in realt un ex ufficiale della Marina tedesca e una spia al servizio dellintelligence militare, lAbwehr. Impieg 12 anni per fornire ai suoi capi le informazioni utili per attaccare Scapa Flow
e vendicare cos lonta della resa del 1919.
Vendetta tedesca. Nel frattempo in Germania era salito al potere Hitler (1933) e
nel settembre del 1939 era scoppiata la Seconda guerra mondiale. La guerra era ai
suoi esordi quando lammiraglio nazista
Karl Donitz ricevette lordine di far partire lOperazione Baldur, ossia lattacco alla baia militare delle Orcadi. Per la pericolosa missione era stato scelto un giova76

ULLSTEIN BILD/GETTY IMAGES (2)

La vicenda della spia


orologiaio fu romanzata
da giornalisti e giallisti.
Nessuno ha dimostrato
lesistenza delluomo

ne tenente di vascello, il 31enne Gnther


Prien. Allalba dell8 ottobre 1939 Prien
salp da Kiel al comando del sommergibile U-47. Era il solo a conoscere la missione, che i 48 uomini dellequipaggio scoprirono in alto mare.
Loperazione riusc. Nella notte tra il
13 e il 14 ottobre lU-47 entr indisturbato nella baia e silur la corazzata inglese
Royal Oak, un gigante da 30mila tonnellate, facendola affondare insieme agli 833
membri dellequipaggio, morti con il co-

mandante, il contrammiraglio Henry Blagrove. Poi il sommergibile tedesco torn


alla base di Wilhelmshaven (in Sassonia),
accolto da una folla festante, dalla banda
militare e da una pioggia di fiori.
IntrIgo nellIntrIgo. E lorologiaio di
Kirkwall? Sparito. Si dice sia salito quella stessa notte a bordo dellU-47 e che una
volta in Germania sia stato poi portato in
un luogo segreto. Nessuno sa che fine abbia fatto dopo. Forse cambi vita per lennesima volta, e nessuno parl pi di lui.

Operazione Baldur
Due momenti dellattacco a Scapa Flow
nellottobre del 1939. Nella pagina a
sinistra, laffondamento della Royal Oak
da parte del sommergibile tedesco U-47
(qui a lato). Il comandante dellU-47
era il 31enne Gnther Prien, scelto
appositamente dallammiraglio Donitz
per la delicatissima missione.

fatti non mai stato trovato un solo documento che ne attestasse lesistenza e neppure una sola persona che potesse testimoniare. Sembra che nel paese nessuno
abbia mai conosciuto un certo Oertel.
Sceneggiature di guerra. Quindi fu solo
uninvenzione giornalistica probabilmente. Ma non di Reiss. Il giornalista, pare,
fu ingannato (e qui la trama si infittisce)
da un anonimo ex giornalista dellEuropa Centrale emigrato negli States e caduto
in disgrazia, che si sarebbe inventato tut-

Federica Ceccherini
PRINT COLLECTOR/GETTY IMAGES

Fino al 16 maggio 1942 quando la storia


dellorologiaio miope fu raccontata sul Saturday Evening Post in un articolo a firma
di Curt Reiss. E rimbalzando poi sugli altri
giornali, fece il giro del mondo.
Ma la vera domanda : mai esistito lorologiaio di Kirkwall? Creduta vera per un
lungo tempo, da giornalisti, storici e politici, oggi stata messa in discussione da
indagini pi accurate fatte sul conto dellenigmatico Oertel-Wehring aggiungendo
mistero al mistero. In tutti questi anni in-

to. Chiunque sia stato lo sceneggiatore


non stupisce che il film sia stato giudicato credibile.
Allepoca molte spie dormivano nei
pressi di siti militari considerati nevralgici come le Orcadi. Nel 1939 i tedeschi volevano indebolire gli inglesi e la missione dellU-47 serviva a questo, costringere la Marina inglese ad abbandonare Scapa Flow per poterla mettere in difficolt in
basi navali pi vulnerabili. Cosa che puntualmente avvenne. Per il governo inglese la storia dellorologiaio era accettabile
forse perch spostava dal piano militare a
quello dellastuzia il merito dei tedeschi,
che soltanto cos avevano potuto mettere
in scacco la potente Marina britannica.

Zona militarizzata

Una veduta di Kirkwall,


paese nellisola di
Mainland, vicino alla baia
di Scapa Flow dove era di
stanza la Marina inglese
tra le due guerre.

PRIMO PIANO

19021991

1903-1971

1911-1988

MORRIS CHILDS

RUDOLF ABEL

KLAUS EMIL JULES FUCHS

NOME IN CODICE

NOME IN CODICE

NOME IN CODICE

AGENTE 58

MARK

CHARLES

ATTIVIT Di origini ucraine, fu cassiere del Partito comunista americano e


svolse attivit di spionaggio per i sovietici prima di passare al soldo dellFbi,
attuando col fratello Jack il doppio gioco a favore degli Usa. Tra gli Anni 50 e
70, infatti, pur venendo considerato da
Mosca il proprio uomo pi importante
negli Stati Uniti, pass a Washington
informazioni top secret. Ricevendo
onorificenze da entrambi i Paesi.

ATTIVIT Nato in Inghilterra da madre russa e padre tedesco, lavor per i


sovietici a New York. La sua complessa
figura (si dilettava tra laltro di pittura)
al centro del film di Spielberg Il ponte
delle spie, ossia il Ponte di Glienicke
a Berlino (v. Focus Storia n 111). Qui
nel 1962 Abel, arrestato dagli americani, fu scambiato con il pilota statunitense Francis Gary Powers, catturato
dai militari sovietici.

ATTIVIT Fisico tedesco trasferitosi


in Inghilterra dopo lavvento del nazismo, oltre che nella ricerca scientifica
si distinse per le attivit di spionaggio
per conto dellUrss. Nel secondo dopoguerra, naturalizzato britannico,
pass infatti ai sovietici preziosissime
informazioni relative alle ricerche inglesi sulla bomba atomica e su quella
allidrogeno. Arrestato nel 1950, scont
nove anni di carcere.

Furono i protagonisti dei giochi (e doppi giochi) di spie tra Patto di Varsavia e
A cura di
Matteo Liberti

I DODICI BURATTINAI
1922-VIVENTE

1923-2006

DAVID GREENGLASS

GEORGE BLAKE

MARKUS WOLF

NOME IN CODICE

NOME IN CODICE

NOMI IN CODICE

KALIBR

DIAMOND

MISCHA, SILVER

ATTIVIT Si merita forse la palma del


pi ambiguo tra le spie a stelle e strisce. Pass ai sovietici importanti documenti sulla ricerca atomica statunitense (il Progetto Manhattan) poi scaric
ogni responsabilit sulla sorella Ethel e
sul cognato Julius Rosenberg. I coniugi
Rosenberg furono condannati a morte
nel 1953 tra infinite polemiche, mentre
Greenglass se la cav soltanto con pochi anni di carcere.

ATTIVIT Spia britannica di origini


olandesi, svolse per anni il ruolo di
doppio agente, fornendo informazioni
ai sovietici e rigirando nel frattempo
una serie di false notizie alla Gran Bretagna. Nel 1966, dopo alcuni anni di
carcere a seguito del tradimento subito
dalla spia polacca Michael Goleniewski
(diviso a sua volta tra Kgb e Cia),
ripar a Mosca, beneficiando di una
pensione dei servizi russi.

ATTIVIT Agente segreto della Repubblica democratica tedesca, fu tra


gli esponenti di maggior spicco della
Stasi, la polizia politica. Noto come
lUomo senza volto (per anni nessuno
riusc a fotografarlo), celebre per aver
infiltrato un gran numero di agenti negli apparati della Germania Ovest e di
altri Paesi occidentali, mettendo a punto una serie di strategie poi utilizzate
dalle intelligence di tutto il mondo.

GETTY IMAGES (5)

1922-2014

78

AL SERVIZIO DEL BLOCCO COMUNISTA

AL SERVIZIO DI USA, REGNO UNITO E ALLEATI NATO

1917-1987

1919-1963

KIM PHILBY

JAMES JESUS ANGLETON

OLEG V. PENKOVSKIJ

NOMI IN CODICE

NOMI IN CODICE

NOME IN CODICE

SONNY, STANLEY

FURIOSO, KINGFISHER

HERO

ATTIVIT Nato in India, fu tra i pi


importanti agenti di Sua Maest e tra i
pi grandi doppiogiochisti. Offr i propri servigi ai sovietici (per un periodo
con i cosiddetti cinque di Cambridge,
studenti di simpatie comuniste che trasmisero per anni informazioni allUrss).
Le sue attivit al soldo del Kgb hanno
ispirato il romanzo La talpa (1974) dello scrittore inglese John le Carr, a sua
volta ex agente segreto.

ATTIVIT Agente segreto statunitense operante anche in Italia in funzione


anticomunista, detto the Mother,
la madre dellintelligence americana
(il cui padre invece William Donovan, che nel 1942 coordin la nascita
dellOss, precursore della Cia). Dalla
met degli Anni 50 Angleton fu a capo
del controspionaggio americano, dedicandosi per un ventennio a dare la caccia a talpe e spie al servizio dellUrss.

ATTIVIT Colonnello del servizio informazioni delle forze armate russe, tra
la fine degli Anni 50 e linizio dei 60,
deluso dalle politiche sovietiche, trad
la propria patria in favore della Gran
Bretagna e degli Usa, fino a diventare
per molti il pi influente agente doppiogiochista della Guerra fredda. In
particolare, noto per aver fornito alle
potenze occidentali documenti fotografici sui missili sovietici a Cuba.

CORBIS/CONTRASTO

1912-1988

Nato, dalla fine della Seconda guerra mondiale fino alla caduta del Muro di Berlino

DELLA GUERRA FREDDA


1935-VIVENTE

1937- 2014

1941-VIVENTE

JOHN ALEXANDER SYMONDS

JOHN ANTHONY WALKER JR.

ALDRICH AMES

NOME IN CODICE

NOME IN CODICE

NOMI IN CODICE

SKOT

SMILIN JACK

RICK, RICKY

ATTIVIT Agente di polizia britannico


passato al servizio dellUrss, venne
pagato dal Kgb dapprima per infiltrarsi
allinterno delle istituzioni inglesi
(lavorava per Scotland Yard) e poi, nel
corso degli Anni 70, per giocare la sua
guerra segreta come spia Romeo. Il
suo incarico consisteva nel sedurre le
donne che lavoravano nelle ambasciate occidentali a Londra per estorcere
informazioni da girare ai sovietici.

ATTIVIT Sottufficiale della Marina


statunitense, dalla fine degli Anni 60
condusse attivit di spionaggio per
conto dellUrss, specializzandosi nelle
decifrazioni di messaggi criptati. Si
calcola che nel corso della sua carriera
ne abbia decrittati oltre un milione,
mettendo in atto quella che stata
definita come la pi dannosa operazione di spionaggio subita dalla Marina
americana.

ATTIVIT Agente statunitense attivo


dalla fine degli Anni 60, noto per il
lavoro di controspionaggio svolto per
la Cia (che includeva larruolamento di
uomini dellintelligence russa) e per il
suo doppiogiochismo. Nel corso degli
Anni 80 fu pagato dai sovietici per
rivelare i nomi di colleghi americani
che operavano in Urss sia nel Kgb sia
nellArmata Rossa. Arrestato nel 1998,
stato condannato per spionaggio.
79

PRIMO PIANO

Oleg Gordievskij, la spia sovietica che dopo aver lavorato nel Kgb
pass al fronte opposto, svelando segreti preziosi alla Gran Bretagna.
Grazie al suo intervento nel 1983 fu evitata una catastrofe atomica

LAGENTE CHE SALV


IL
80

MONDO

GETTY IMAGES (3)

Su due fronti
Oleg Gordievskij, spia
sovietica, passata negli Anni
70 al campo occidentale;
sullo sfondo, un test nucleare
americano. Sotto, la Porta di
Brandeburgo negli anni della
Guerra fredda (1960).

ascere in Unione Sovietica nel


1938 dava poche alternative:
entrare nellestablishment del
regime o tentare la fuga allestero. Gli anni erano quelli delle purghe,
dei processi e delle esecuzioni di massa.
Decenni di terrore che dal 1931 al 1953,
fecero quasi 800mila morti. Oleg Gordievskij partecip attivamente
al gioco. Non quello delle purghe, ma quello del regime. Credeva alla sua ideologia. E anche per questo, a 20 anni, decise di proseguire il lavoro del
padre e dello zio: divent spia
dellNkvd, antenato del Kgb, e
gir il mondo portando informazioni riservatissime allimpero sovietico.
In quegli anni il Kgb era
allavanguardia. Poteva gode-

re dellappoggio di collaboratori europei


preziosissimi come Kim Philby, che ispir il best seller La talpa di John Le Carr e
durante la Seconda guerra mondiale aveva allestito un apparato spionistico superiore a quello americano. Dopo il conflitto, come altri servizi si mosse sullo scacchiere internazionale in un sofisticato gio-

co di spionaggio militare per monitorare


gli arsenali atomici dei nemici, ma anche
le attivit degli Stati del blocco comunista
e quelle dei Paesi filosovietici.
G uardiano dellu rss. Quando Gordievskij divenne spia, Stalin non cera pi
e il Kgb era appena nato, raccogliendo leredit della spietata polizia politica guidata dal famigerato Lavrenti Berija.
La sua vita sarebbe potuta essere
una delle tante. Simile a quella di
moltissime altre spie che in quegli
anni collaboravano con il regime,
se alla fine degli Anni 60 qualcosa non fosse cambiato. Gordievskij
allora lavorava nellambasciata sovietica in Danimarca come membro del Kgb. Chiudere gli occhi sui
crimini di Stalin, per lui come per
molti altri che avevano dato fiducia alle promesse del regime, era
81

La casa delle spie

GETTY IMAGES

La sede del Kgb a Mosca nel 1963. Sotto,


il rapporto del Kgb che nel 1981 lanci
lallarme sullescalation nucleare Usa.

Grazie a una fuga


rocambolesca da
Mosca a Helsinki riusc
a salvare la pelle,
sfuggendo al Kgb

ormai impossibile. Non solo: a dodici anni


dalla repressione in Ungheria (1956), nel
1968 lUnione Sovietica mandava nuovamente i suoi carri armati in un Paese satellite, la Cecoslovacchia, per soffocare nel
sangue la rivolta di Praga. A terra rimasero
i corpi di centinaia di studenti che rivendicavano un socialismo dal volto umano.
Compresi allora che la vita nel mio Paese
non era normale: eravamo in preda a ignoranza e miseria, dir poi Gordievskij. Anche per questo decise di cambiare casacca
e divenne un agente doppiogiochista per
conto del servizio britannico MI6.
Come ogni dissidente sovietico dellera
Breznev, anche Gordievskij dovette affrontare il dilemma di come combattere per la
democrazia allinterno di un sistema politico che si era specializzato nellarte di
ridurre allimpotenza i propri nemici,
spiegano Piero Spinelli e Gabriella Manna nellintroduzione della Storia segreta
del Kgb (Rizzoli). Quando nel 1972 torn
a Copenaghen per un nuovo incarico, do82

po un periodo di abboccamenti reciproci


inizi a collaborare a tempo pieno con lagenzia di spionaggio estero della Gran Bretagna, il Sis. Qui fece rapidamente carriera e nel 1982 era a capo delle spie di Sua
Maest in azione nel campo sovietico. Fu
allora che la sua vita incroci la Storia.
Guerra nucleare. Allepoca in America
governava Ronald Reagan. Gli Stati Uniti avevano investito molto nelle politiche
di riarmo puntando a superare le capacit strategiche e militari sovietiche: misero in piedi la pi grande macchina bellica mai creata in tempo di pace. Sullaltro
fronte Jurij Andropov, segretario generale dellUrss dopo la morte di Breznev, al-

larmava tutti dicendo: Reagan ha ideato


nuovi piani su come scatenare una guerra
nucleare nel migliore dei modi, con la speranza di vincere. Lopzione nucleare era
sempre pi realistica. Se non siamo caduti
in quel baratro, probabilmente, stato anche merito di Gordievskij.
Nel 1983 unesercitazione della Nato
(nome in codice Able Archer 83) mand il mondo in fibrillazione. I sovietici la
interpretarono come una potenziale prima mossa nucleare. I bombardieri strategici del Patto di Varsavia stanziati in Polonia e nella Germania dellEst avevano
gi innalzato lo stato di allerta e si stava-

AKG-IMAGES/MONDADORI PORTFOLIO

I fatti dUngheria
Carri armati entrano a
Budapest, in Ungheria, per
sopprimere la rivolta dei
dissidenti (1956).

no preparando a un contrattacco. Fu Gordievskij, che aveva accesso alle informazioni riservate di Mosca, a rivelarlo agli
occidentali, che si convinsero a sospendere lesercitazione.
TradimenTo. Due anni dopo, la svolta.
Aldrich Ames, agente Cia reclutato come
doppogiochista dal Kgb, lo trad in cambio di 4 milioni di dollari. Gordievskij fu
immediatamente richiamato a Mosca, ufficialmente era per la nomina di agente
residente a Londra. In realt fu portato in
una dacia, messo sotto torchio e interrogato per alcuni giorni sotto leffetto di droghe. Come consideri i disertori sovietici?,
gli chiesero allimprovviso. Poi lo interrogarono sulle opere proibite di Solenicyn
e sulle pubblicazioni occidentali che aveva
sotto il letto: Come sei riuscito a contrabbandarle?. Gordiesvkij riusc con incredibile lucidit a controllarsi senza far trasparire alcun elemento di colpevolezza ideologica. Ma il suo gioco era svelato. Messo
sotto controllo, entr in una grave crisi de-

pressiva e visse con lossessione di essere


ucciso. A salvarlo fu il piano di fuga demergenza concordato anni prima con gli
agenti britannici.
Loperazione pimLico. Come in un film,
per prima cosa ci fu lavvicinamento: lui
teneva in mano una borsa di plastica di
una catena di supermercati inglese. Uno
007 incaricato di essere a quellora alla finestra lo vide, scese in strada con un sacchetto dei grandi magazzini londinesi Harrods e gli pass davanti addentando una
barretta di cioccolato. Era il segnale. Quattro giorni dopo unauto diplomatica inglese, con a bordo un funzionario dellambasciata, la moglie e il neonato di pochi
mesi, lo aspettava tra Mosca e Leningrado. Ufficialmente per andare a Helsinki
per una visita medica. Seminati gli agenti del Kgb, Gordievskij si present allappuntamento. Fu chiuso nel bagagliaio di
una Ford Fiesta che punt al confine con
la Finlandia. Il protocollo prevedeva che
le auto diplomatiche non potessero essere

perquisite, ma forse il Kgb aveva dato lallarme: alla frontiera due militari con cani
addestrati si avvicinarono alla macchina.
Sembrava tutto perduto. Proprio allora la
moglie del diplomatico scese dallauto, appoggi il figlio sul confano, gli cambi il
pannolino sporco e poi gett a terra la pezzuola bagnata, sperando che lodore distraesse i cani. I due pastori alsaziani annusarono lauto e andarono oltre. Mezzora dopo, Gordievskij era in Finlandia.
Paragon la sensazione provata nel raggiungere la salvezza in Occidente alla scena del Mago di Oz in cui nel film si passa dal bianco e nero al technicolor. Contro
ogni probabilit era riuscito a sfuggire alla condanna a morte del Kgb, concludono Spinelli e Manna. Da allora Gordievskij
ha scritto libri e tenuto conferenze. E si
guadagnato la massima onorificenza inglese per gli affari esteri, lOrdine di san
Michele e san Giorgio. Del resto luomo
che ha salvato il mondo.

Giuliana Rotondi
83

PRIMO PIANO

saperne di pi

STORIE SEGRETE
Le spie esistono da sempre, i servizi segreti
anche. Ma vivere da agente non quasi
mai stato divertente come appare nei film.
Storia dei
servizi segreti
Wolfgang Krieger
(Mimesis)
Una storia ben
documentata dei
servizi segreti dai
faraoni alla Cia, passando per
Napoleone, lUnione Sovietica e
le due Germanie. Uno sguardo sul
funzionamento di uno strumento
ambiguo e pericoloso, sempre
in bilico tra esigenze di sicurezza,
violazione dei diritti altrui e
manipolazione dellopinione
pubblica. Eppure necessario.
La guerra
dei codici
Stephen Budiansky
(Garzanti)
Questo libro
approfondisce luso
dei linguaggi cifrati
nella Seconda guerra mondiale. Le
attivit dei servizi di spionaggio
e controspionaggio
in quel conflitto fecero passi da
gigante, come spiegano immagini
e diagrammi di questo saggio.

Storia delle spie


Paul Simpson
(Odoya)
La storia dello
spionaggio
moderno, dalla
Guerra fredda alla
lotta al terrorismo, scritta a partire
dai pi importanti dossier. Lo
storico ci racconta come le spie
abbiano reagito alle minacce
internazionali e cosa sia cambiato,
sia sul piano tecnologico sia su
quello strategico, in ambito bellico
durante gli ultimi 50 anni.
I servizi segreti
di Venezia
Paolo Preto
(Il Saggiatore)
Il sistema spionistico
della Repubblica
di Venezia
allapice della sua potenza, nel
Cinquecento. Le spie agivano
agli ordini del Consiglio dei Dieci
in patria e allestero, servendosi
di informatori e sicari. Economia
e politica non potevano fare a
meno della difesa spregiudicata

Uno scambio sul Ponte delle spie, presso


Berlino, durante la Guerra fredda.

degli interessi dei veneziani: che


includeva sabotaggi e omicidi.
Il tradimento tedesco
Erich Kuby
(Rizzoli)
Questo discusso libro dello
storico tedesco, uscito nel 1983,
ha documentato, sulla base di
carte e ricostruzioni, i rapporti
tra Hitler e Mussolini e il ruolo
svolto dai servizi segreti tedeschi.
Che arrivarono fino a Ciano, con l
agente Felizitas.
La storia segreta del Kgb
C. Andrew, O. Gordievskij
(Rizzoli)
Dalla Rivoluzione dOttobre a
Gorbaciov, la storia di una nazione

e del pi potente servizio segreto


del secolo scorso. Ricostruita
da uno dei massimi studiosi
di intelligence mondiali e da
Gordievskij, uomo del Kgb che
scelse di schierarsi con lOccidente.
Mata Hari,
la spia dei misteri
Erika Ostrovsky
(Ghibli)
Danzatrice,
avventuriera, donna
fatale. Ma anche
agente segreto
e spia capace di mettere in
subbuglio lEuropa negli anni tra
la Belle poque e la Prima guerra
mondiale. La sua vita da star, fin
davanti a un plotone desecuzione.

La Storia raccontata in queste


pagine rivive anche in tv

nche questo mese History,


il canale di Sky dedicato
alla Storia, affronta il tema in
primo piano su questo numero di Focus Storia. Lo fa con
due episodi dedicati alla storia
dello spionaggio.

in Sud America. Dietro, la rete


di spionaggio e le coperture
che portarono in Sud America molti nazisti sfuggiti alla
cattura.
Dal 29 febbraio al 7 marzo tutti
i giorni, ore 9:40

HUNTING HITLER
Nei primi mesi del 2014,
lFbi ha reso noti centinaia di
documenti riservati secondo
i quali Hitler non si sarebbe
suicidato. Secondo una recente teoria, Hitler sarebbe
fuggito e avrebbe trascorso
gli ultimi giorni della sua vita

ADDESTRATI PER
UCCIDERE: I NINJA
I Ninja erano assassini capaci
di utilizzare un numero enorme di armi diverse e in pi
erano maestri di arti marziali.
Nel XVI secolo si occuparono
di spionaggio, sabotaggi e
uccisioni. Il filmato fa parte di

84

una serie dedicata alle operazioni sotto copertura compiute nel passato.
Luned 7 marzo, ore 6:00

Ricostruzione
delladdestramento dei Ninja.

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curiosario
A cura di Giuliana Rotondi

V. SIRIANNI

Il business delle
reliquie dei santi

el Medioevo, il traffico delle reliquie dei santi era un business. Pi di una carovana attraversava le Alpi e scendeva in Italia per riportare alle chiese e ai monasteri francesi e tedeschi il maggior numero di reliquie possibile. In un solo viaggio in Italia, nell838, un chierico franco di nome Felice si
dice avesse portato al monastero di Fulda (Germania) le spoglie
di ben 11 santi. Per i certificati di autenticit ci si doveva fidare
del mercante, o di documenti fabbricati al momento.
Furbacchioni. Le difficolt di comunicazione
agevolavano il gioco dei
malfattori: non era raro che le stesse reliquie
venissero vendute pi
volte. Il risultato fu un viavai senza precedenti di ossa,
cadaveri e cimeli in odor
di santit, in molti casi trafugati ed esportati
di contrabbando. Come
accadde alle reliquie di
san Marco, giunte a Venezia da Alessandria dEgitto nel IX secolo, nascoste in mezzo a carne di maiale.

Coriandoli da mangiare

Insana melanzana

on sarebbe Carnevale
senza i coriandoli: con
i loro colori contribuiscono
a creare unatmosfera allegra e giocosa. Ma i coriandoli, cos come li conosciamo
noi oggi, da dove arrivano?
Nel 500 era usanza lanciare
qualcosa di ben diverso, nonch commestibile: semi di coriandolo coperti di zucchero.
Si chiamavano coriandoli anche quelli, anzi si dice siano
stati proprio loro ad aver dato

il nome ai dischetti colorati di


carta che li hanno sostituiti.
Dischetti volanti. Oltre ai
coriandoli glassati era usanza lanciare palline di gesso,
chiamate alla stessa maniera. Quelli di carta arrivarono
nella seconda met dell800
durante il Carnevale di Milano: fu allora che per la gioia
di tutti si iniziarono a vedere
dischetti di carta che al minimo soffio di vento si alzavano
danzanti in aria.
(m. l.)

a melanzana, prima di
comparire sulle nostre tavole, ha avuto unesistenza
travagliata. Lo dice anche il
nome: melanzana deriva da
mela non sana. A portarla in Europa furono gli Arabi, mentre gli antichi la guardavano con sospetto, ritenendo che provocasse turbe psichiche e disturbi intestinali. I
pi scettici la accusavano addirittura di diffondere la peste. A spaventare era soprat-

tutto lannerimento della polpa bianca dopo il taglio.


Nero veleno. Oggi sappiamo che lannerimento simile a quello che avviene per le
mele, le pere, le banane
provocato da un enzima dal
nome impronunciabile: polifenolossidasi. In passato per
non lo si conosceva ancora.
Il riscatto della melanzana
avvenuto solo nel Settecento,
quando si diffuse la sua fama
di pianta afrodisiaca.
87

pittoracconti

SCALA

Cos muore un
generale inglese
Nel 1759 Francia e Inghilterra si giocarono,
in Canada, il controllo delle colonie
americane. James Wolfe vinse, ma mor.

n meno di unora, nella mattinata del 13 settembre 1759, si


consum una delle battaglie che cambiarono la storia del continente nordamericano. Di fronte alla citt di Qubec (oggi in
Canada), caposaldo settentrionale dei possedimenti del Regno
di Francia nel Nuovo Mondo, lesercito britannico guidato dal
generale James Wolfe sconfisse le truppe francesi del generale
Louis-Joseph de Montcalm. Lo scontro noto come battaglia
della piana di Abraham, dal nome di Abraham Martin, pilota
di battelli francese e proprietario delle terre sulle quali si combatt. Fu uno degli episodi chiave nella Guerra dei Sette Anni,
che tra il 1756 e il 1763 ridefin gli equilibri mondiali.
Il valzer delle colonie. Lalleanza tra Gran Bretagna e Prussia ebbe la meglio su quella capeggiata da Francia e Austria
(con Svezia, Sassonia, Russia e Spagna), il che signific la supremazia britannica sui mari e il predominio prussiano in Europa. La Francia perse le colonie americane e lAustria fu ridimensionata. La battaglia fu fatale per i comandanti dei due
eserciti: Montcalm mor il giorno successivo tra le mura della
citt, che si arrese cinque giorni dopo, Wolfe spir sul campo
a soli 32 anni. il soggeto del dipinto dello statunitense Benjamin West intitolato La morte del generale Wolfe, realizzato nel
1770 e conservato a Ottawa, alla National Gallery of Canada.

4
3

Edoardo Monti

1 Il soldato che corre porta una


bandiera strappata ai nemici, su
cui si intravedono i gigli di Francia. La battaglia si stava ormai
risolvendo a favore delle truppe
britanniche.
2 Sbarcate alle 4 del mattino,

al sorgere del sole le truppe di


Wolfe erano schierate su due linee in una formazione lunga circa un chilometro. Abbandonando una forte posizione rialzata,
il generale francese Montcalm
caric nella piana e fu sconfitto.
I francesi contarono 650 caduti,
i britannici 58 morti e 600 feriti.
88

3 Il Dress Act del 1746 aveva


impedito agli scozzesi di vestire gli abiti tradizionali; lunica
eccezione riguardava le truppe
dellesercito di Sua Maest. Luniforme del 78 reggimento di fanteria, i Fraser Highlanders, prevedeva il kilt. Nel dipinto si vede Simon Fraser of Lovat, che in
realt non partecip alla battaglia: era ferito.
4 Luniforme verde era quella
dei Rogers Rangers, compagnia
della milizia coloniale del maggiore Robert Rogers impiegata
di solito in azioni di ricognizione.

5 Non ci sono prove della presenza di nativi americani nello


schieramento britannico. West
inser la figura del guerriero per
celebrare lalleanza della Gran
Bretagna con gli Irochesi. I francesi erano invece alleati degli Algonchini, che presero parte alla
battaglia al loro fianco.

6 Wolfe raffigurato ai piedi


dellUnion Flag, bandiera britannica dal 1606, dove campeggiavano linglese croce di San Giorgio (rossa su fondo bianco) e la
scozzese croce di SantAndrea
(diagonale bianca su fondo blu).
Lunione di Gran Bretagna e Irlanda, nel 1801, aggiunse la croce di San Patrizio (diagonale rossa su fondo bianco).

11
8

9
10
7 Le truppe britanniche dovettero attraversare il fiume San
Lorenzo per attaccare. Durante questa delicata operazione fu
garantito alla fanteria di Wolfe
il supporto navale, affidato alla
squadra dellammiraglio Charles Saunders.

8 Il generale Wolfe fu colpito a morte allinizio dello scontro. West lo ritrae mentre muore, nella posa classica della deposizione di Cristo.

9 Il moschetto della fanteria


inglese in America era il Long
Land modello 1742, lungo 159
cm e pesante 4,5 kg.

10 Alto e stretto, il copricapo


dei granatieri era nato come
alternativa agli ingombranti
tricorni, per facilitare il lancio
delle granate.

11 Sulla piana di Abraham operarono tre reggimenti di granatieri, truppe dassalto create in
molti eserciti alla met del XVII
secolo e costituite dai soldati
pi alti e forti. Erano specializzate nel lancio a mano di granate, portate in una grande sacca
a tracolla.

89

GETTY IMAGES

domande & risposte


Queste pagine sono aperte a soddisfare le curiosit dei lettori, purch
i quesiti siano di interesse generale. Non si forniscono risposte private.
Scrivete a Focus Storia, via Battistotti Sassi 11/a, 20133 Milano
o alle-mail redazione@focusstoria.it

Che cos leffetto Werther?


Domanda posta da Alba Signorini.
i riferisce a una serie di suicidi
per imitazione, provocati
dal suicidio di un personaggio
popolare. La definizione venne
utilizzata per la prima volta negli
Anni 70 dal sociologo David
Phillips, prendendo ispirazione
da un evento che si verific circa
due secoli prima. Werther un
personaggio di fantasia, uscito
dalla penna di Johann Wolfgang
von Goethe. Nel romanzo I dolori
del giovane Werther, lo scrittore
tedesco narra la storia di un
giovane innamorato di una ra
gazza promessa sposa a un altro.
Werther, dopo un lungo periodo
di sofferenza, per la grande delu
sione decide di uccidersi. Il libro,
pubblicato nel 1774, riscosse
subito un enorme successo.
Lettori suicidi. Quel successo
ebbe per anche un inaspettato
risvolto negativo: tra i giovani
lettori dellopera di Goethe si re
gistr un picco di suicidi, non so
lo in Germania, e alcuni Stati ne

LEEMAGE/MONDADORI PORTFOLIO

Illustrazione ispirata al romanzo di Goethe


I dolori del giovane Werther, uscito nel 1774.

vietarono addirittura la diffusione.


Qualcosa di simile accadde in
Italia con la pubblicazione del
romanzo Le ultime lettere di Jacopo Ortis (1802) di Ugo Foscolo, in
cui al protagonista tocca la stessa

sorte del giovane Werther di


Goethe; e in tempi recenti a Los
Angeles, nel 1962 dopo la morte
di Marilyn Monroe, quando si
registr un notevole incremento
di suicidi.
(m. l.)

Quando e da chi stato scoperto


il continente dellOceania?

Qual stato
Domanda posta da Marco Bezzi.

tabilirlo pressoch impossibile, essendosi susseguite nel tempo varie tipologie di fazioni paragonabili a un partito. NellAtene del V
secolo a.C., per esempio, si afferm il cosiddetto partito de-

Oceania formata da Polinesia,


Melanesia, Micronesia, Australia
e Nuova Zelanda e fu il penultimo
continente (lultimo fu lAntartide)
scoperto dagli europei. Ma quella
terra non era disabitata: uno dei
primi insediamenti umani in Ocea
nia risale, secondo recenti scavi
archeologici, a 45mila anni fa.
In seguito, tra il 2000 a.C. e il 1200
d.C. genti provenienti dal Sudest
asiatico colonizzarono gli atolli di
Melanesia, Micronesia e Polinesia.
90

Terra! Nel XVI secolo lAustralia fu


avvistata da portoghesi e spagnoli
in procinto di colonizzare lIndone
sia, ma i primi europei a sbarcare
sul continente furono gli olandesi,
nel XVII secolo. Le coste australiane
furono toccate nel 1605 da Willem
Jansz e le prime isole neozelan
desi, nel 1642, da Abel Tasman. A
fine 700 fu il turno degli inglesi,
in particolare del capitano James
Cook, il pi importante esploratore
del Pacifico.
(g. z.)

Una spiaggia delle


isole Tuamoto, in
Polinesia.

BRIDGEMAN IMAGES/MONDADORI PORTFOLIO

Domanda posta da Manlia Sacchi.

Blu e arancioni
Le elezioni nella contea inglese
dellOxfordshire, dipinte
dallartista satirico inglese
William Hogarth nel 1755.
A contendersi i voti erano il
partito Whig (il cui colore era
larancio) e quello Tory (blu).

il primo partito politico della Storia?


trambi fondati in Inghilterra
nel 1678. Centanni dopo si
distinsero per capacit organizzative il Club dei giacobini,
nato nella Parigi del 1789, e il
Partito federalista, formatosi lo
stesso anno negli Stati Uniti.

Che cosera il vizio greco?


Domanda posta da Andrea Bertolini.

ra chiamata cos, dai sostenitori


dei valori morali della Roma
repubblicana, lomosessualit praticata tra uomini liberi. Nel mondo
greco i rapporti amorosi e sessuali
fra maschi erano visti come parte
di un rapporto di crescita esistenziale per il ragazzo soggetto al
maestro, che era un uomo maturo.
I rapporti si limitavano al sesso in-

tercrurale (tra le cosce). Ma con la


crescita della barba le relazioni tra
maschi diventavano sconvenienti.
Anche romano. Tra i Romani,
invece, lomosessualit era permessa solo con schiavi, prigionieri
e nemici, ed era pi unespressione
di dominanza, di potere, che un
rapporto paritario di piacere.
Tuttavia cera anche chi pagava

Di massa. Nel XIX secolo,


con lampliarsi della platea di
elettori, nacquero i partiti di
massa, quelli che conosciamo noi: radicati sul territorio
e guidati da politici di professione. I primi erano di ispira-

zione marxista, come il Partito


socialista democratico tedesco
(1875). In Italia il primo fu il
Partito dei lavoratori dal 1895
Partito socialista italiano, nato
a Genova nel 1892.

Antinoo, amante
dellimperatore Adriano.

per avere questo tipo di amore


(sempre con i non cittadini). Quando poi, insieme alla cultura greca,
cominci a diffondersi anche il
vizio greco, vennero emanate
alcune leggi (come la Lex Scatinia)
che punivano con grosse multe i
rapporti con giovani liberi sotto i
14 anni e la posizione passiva in un
rapporto omosessuale.
(g. l.)

Matteo Liberti

BRIDGEMAN IMAGES/MONDADORI PORTFOLIO

mocratico di Pericle. Limitandosi alle organizzazioni operanti nei sistemi democratici


moderni, gli storici individuano nei Whig (liberali) e nei Tory (conservatori) i primi partiti degni di questo nome, en-

TELEVISIONE

Da Wonder Woman ai Jefferson


passando per il Muppet Show, le
pi famose trasmissioni
nate quarantanni fa
e che hanno fatto storia

Incollati al
piccolo schermo
Il Muppet Show and in
onda nel Regno Unito
nel 1976, esattamente
40 anni fa. Protagonisti
del programma
erano marionettepupazzi (muppet)
che inscenavano un
programma di variet.

uarantanni fa in tv ridevamo
con i Jefferson e ci appassionavamo alle avventure di Sandokan. Sempre pronti ad assorbire tutti i nuovi miti che gli Stati Uniti (e
non solo loro) sfornavano: Wonder Woman, il Saturday Night Live, Charlies Angels, Goldrake, la Ruota della fortuna. Tutti programmi accomunati dal compleanno,
che a rivederli oggi fanno quasi tenerezza.
Eppure quando vennero alla luce, in
alcuni casi scatenarono dibattiti serissimi. Per esempio: sul robot Goldrake scrisse anche il futuro premio Nobel Dario
Fo, Wonder Woman divenne un pilastro dellemancipazione femminile e tra
i fan dei Jefferson cera il futuro presidente degli Usa Barack Obama. Lo ha dichiarato lui stesso la scorsa estate, quando ha cantato in pubblico a New Orleans
Movin on up, to the East Side, la storica sigla del telefilm. E come il presidente
Usa, anche voi probabilmente ricorderete qualcuno dei programmi tv quarantenni che abbiamo raccolto in queste pagine.

Lo spettacolo dei pupazzi

TV

La Tigre della Malesia


Ben diverso il seguito che fin dal 6 gennaio ebbe la Rete 2 quando mand in onda il
re di tutti gli sceneggiati: Sandokan. Ispirato ai romanzi di Emilio Salgari e diretto
da Sergio Sollima, era una delle prime coproduzioni internazionali della Rai. La storia appassion milioni di italiani anche per
il suo significato politico sottotraccia: Sandokan (lattore indiano Kabir Bedi) si opponeva alle truppe inglesi della regina Vit93

INTERFOTO/ALINARI

STASERA
IN

Se eravate bambini quarantanni fa (ma


la serie piaceva anche agli adulti) eravate forse fan del Muppet Show, trasmissione che debutt nel 1976 in Gran Bretagna.
I protagonisti, un po marionette, un po
puppet (pupazzi, da cui il nome muppet), erano stati creati dal regista e burattinaio americano Jim Henson (1936-1990)
e riproducevano il cast sgangherato di un
contenitore di variet, un genere di moda
in quegli anni. Tra i personaggi pi amati
cerano il maldestro Kermit la rana, la sua
spasimante Miss Piggy, diva dello show,
lartista stralunato Gonzo, gli scienziati Beaker e il dottor Bunsen. I due criticoni Statler e Waldorf invece commentavano
maliziosamente lo spettacolo da un comodo palchetto. Il successo in Italia fu per
relativo, soprattutto a causa delle battute
intrise di tipico humor britannico.

Questanno compie 40 anni anche Domenica In, andata in onda


il 3 ottobre 1976. Doveva intrattenere gli italiani in piena austerity
toria, che avevano invaso la sua isola
di Mompracem in Malesia. Bastarono sei
puntate a decretarne il successo: album di
figurine, giocattoli a tema e parodie, cosa mai accaduta prima per uno sceneggiato tv. E Sandokan sbarc anche negli Usa,
che per la prima volta acquistarono una
serie tv in lingua non inglese.

I superpoteri delle donne


Non solo politica, ma anche femminismo: in quegli anni la tv cerc di cavalcare londa del movimento di liberazione della donna con telefilm che avevano
per protagoniste donne emancipate, come
La donna bionica, dove Jaime Sommers
(lavvenente Lindsay Wagner) un agente
segreto che in seguito a un incidente, subisce un trapianto di parti robot, e ne ottiene vista, udito e forza superumani. Fu
trasmessa negli Usa nel gennaio del 1976
dal network Abc e dur due anni. In Italia arriv nel 1982. La serie era uno spinoff dellUomo da sei milioni di dollari, il
cui titolo alludeva al costo degli interventi di biotecnologia sul protagonista Steve
Austin (Lee Majors).

Angeli con le pistole


Niente superpoteri invece per le Charlies
Angels, le tre investigatrici private dellomonimo telefilm, capaci per di fare squadra e cavarsela in situazioni difficili, con
mezzi fino ad allora appannaggio degli uomini come armi, arti marziali e una guida
spericolata. Il primo episodio and in onda nel settembre del 1976, subito seguito
da una copertina della rivista Time.
La serie, che in Italia sbarc nel 1979,
negli Usa si concluse dopo 5 stagioni
nel 1981. Seguirono due film di successo negli Anni 2000 e un tentativo di resuscitarla in tv nel 2011, che per fall.

Per grandi e piccini


Sopra, il robot Goldrake e,
a destra, le investigatrici
protagoniste della serie
Charlies Angels. Il cartone
arriv in Italia nel 1978,
mentre il telefilm lanno
successivo.

94

Rivali dacciaio
Sul piccolo schermo non cerano soltanto
sceneggiati e show. Tra i cartoni animati
si distingueva Goldrake (Ufo Robot Grendizer), andato in onda in Giappone il 5 ottobre 1975 e tre anni dopo, nel 1978, in Italia. Il robot protagonista, con le corna, alto
30 metri e governato dal prode Actarus ai
comandi dentro la cabina nella testa, combatteva contro un esercito di alieni pronto
a invadere la Terra: il successo fu al di sopra di ogni aspettativa.
La canzone della sigla, Ufo Robot, nel
1979 raggiunse i primi posti della classifica e vi rimase per nove settimane. Ma

non tutti erano daccordo: il (futuro) premio Nobel Dario Fo, per esempio, attacc Goldrake con un severo articolo dove
lo definiva una deteriore forma di spettacolarit erede delle parabole del cattolicesimo feudale. La serie dur due anni e 74
episodi, rimpiazzati poi dalle storie di altri robot: Mazinga, Jeeg, Daitarn 3.

Paladina delle donne


Supereroe in carne e ossa (e succinto costume a stelle e strisce) era invece Wonder Woman che divent licona di tutte le
donne moderne. Lidea che una giovane
marine al momento opportuno si tra-

ALBUM/SCALA

Tra una risata e laltra anche la sitcom dei


Jefferson toccava temi caldi per la societ del tempo: il razzismo o la diffusione incontrollata delle armi (erano gli anni, tra il 75 e l85, in cui lAmerica conosceva il suo massimo storico di omicidi).
Ecco perch ancora oggi, a pi di 40 anni dal primo episodio, ritenuta un fenomeno sociale.
La storia si sviluppa dal trasferimento di una famiglia di afroamericani che si

Le donne con
poteri speciali
che affascinarono
gli spettatori di
quarantanni fa:
Wonder Woman e La
donna bionica (sotto)
arrivarono entrambe
dagli Usa. Sandokan
(in alto) era invece
una produzione
Rai, venduta
anche negli Usa.

ABC PHOTO (2)

Vicini particolari

Stelle, strisce
e tricolore

OLYCOM

sformasse in un supereroe era daltronde


in sintonia con il clima femminista dellepoca in cui la serie fu trasmessa: dal novembre 1975 al settembre 1979 (in Italia
dal 1982 al 1983).
Tra gli effetti pi riusciti della serie, il
vorticoso giro su se stessa che compie la
protagonista Diana (lattrice Lynda Carter) per trasformarsi in Wonder Woman.
Fu la stessa Carter a inventarlo, lasciando un segno indelebile nella cultura pop.

Gira la ruota...
Fu importata da oltreoceano anche la
Ruota della fortuna, che negli Usa esord
nel 1975 mentre in Italia tutti la ricordano condotta tra il 1989 e il 2003 da Mike
Bongiorno. Lidea originale di Merv Griffin fu venduta a pi di 40 Paesi: i concorrenti fanno girare una ruota simile a una
roulette, dove a 24 spicchi corrispondono
diverse somme in denaro (o bonus e penalit), tentando allo stesso tempo di individuare le lettere che compongono la
frase da indovindare. In America il game show (gioco a premi) di maggior successo dopo Jeopardy, pap del nostro
Rischiatutto.

il merito di aver lanciato moltissimi attori


brillanti alle prime armi, tra i quali nomi
del calibro di John Belushi, Dan Aykroyd,
Bill Murray, Eddie Murphy, Billy Crystal,
Robert Downey jr, solo per citarne alcuni.
Il Saturday Night Live va ancora in onda
negli Usa il sabato (quasi sempre) in seconda serata, con sketch satirici a cui partecipano, da ospiti, star della musica e del
cinema. E c stato anche un fallimentare tentativo di farne una versione italiana.

Il sogno americano
Ebbe invece un buon seguito a casa nostra
la serie ispirata al film Alice non abita pi

qui (1974), di Martin Scorsese. La sitcom


si chiamava Alice e debutt negli Usa nel
1976. Questa la storia: Alice, giovane vedova con figlio a carico, accetta un lavoro come cameriera da Mel, dove divide le
mance con lesuberante Flo e la nevrotica
Vera. I rapporti esilaranti fra le tre, il burbero Mel e i bizzarri frequentatori del locale ressero ben 9 stagioni, fino al 1985.
Del resto, trasmessa dallamericana Cbs,
la serie celebrava il sogno americano: la
protagonista Alice, nellultima puntata,
esaudisce infatti il suo desiderio di diventare una cantante.

Eugenio Spagnuolo
OLYCOM

arricchisce e lascia la malfamata Harlem


per lUpper East Side, la zona pi chic di
Manhattan.
Ma il pregio della serie fu soprattutto quello di far ridere lAmerica (e tutto
lOccidente) dei conflitti razziali, fino ad
allora tab, anche grazie alluso di un linguaggio politicamente scorretto: la parola nigger (negro) era usata con una certa disinvoltura e a personaggi caricaturali
come George Jefferson (lattore Sherman
Hemsley), lindolente domestica Florence
e i Willis, la coppia interrazziale (la prima nella tv americana) dellappartamento accanto, su cui George sfoga il suo razzismo al contrario.

GETTY IMAGES (2)

Tra i game show


Usa pi famosi c
Jeopardy, che ispir il
nostro Rischiatutto

Sabato sera allamericana


Altro classico della tv americana fu il Saturday Night Live, che lanno scorso ha
spento 40 candeline, diventando il programma pi longevo della rete Nbc. Considerato il re di tutti gli show comici, ha

Storico conduttore
A destra, Mike Bongiorno
condusse la Ruota della fortuna
tra il 1989 e il 2003. Lo show
debutt negli Usa nel 1975.

96

Cominci qui
In alto, il cast di
Saturday Night Live,
andato in onda per la
prima volta nel 1975.
Il programma lanci
tra gli altri anche John
Belushi e Dan Aykroyd
(i primi due a sinistra),
futuri Blues Brothers.

Facciamoci
una risata
A sinistra, il cast di Alice,
la sitcom americana che
esord nel 1976. Lanno
precedente era stata la
volta dei Jefferson,
serie che affrontava
con ironia i temi del
razzismo (sotto).

STORIE DITALIA
MONZA

Il 29 luglio 1900
Gaetano Bresci
assassin Umberto I.
La vicenda nota, ma
sulla fine del regicida
resta pi di un mistero

BRESCI
LANARCHICO
Morte al
tiranno
Il momento in
cui Bresci spara
a Umberto I, alle
22:25 del 29 luglio
1900. Lassassinio
avvenne a Monza,
allora sede della
residenza reale.

o attentato al Capo dello


Stato perch responsabile di tutte le vittime pallide
e sanguinanti del sistema
che lui rappresenta e fa difendere. Concepii tale disegnamento dopo le sanguinose
repressioni avvenute in Sicilia in seguito agli stati dassedio emanati per decreto
reale. E dopo avvenute le altre repressioni
del 98 ancora pi numerose e pi barbare,
sempre in seguito agli stati dassedio emanati con decreto reale. Con queste parole,
Gaetano Bresci rivendic lomicidio di re
Umberto I, compiuto alle 22:25 del 29 luglio 1900. Ecco come andarono quei fatti.
98

La citt in festa. Era domenica e Monza viveva un clima festoso: era in programma un concorso ginnico al quale
avrebbe assistito anche il re. Le case, i locali pubblici e le strade erano un tripudio
di tricolori, affollati di gente arrivata da
ogni parte della Lombardia. Le esibizioni ebbero inizio alle 20:30, al campo sportivo. Re Umberto arriv unora dopo e attorno alle 22 premi le squadre vincitrici.
Quando giunse il turno degli atleti trentini
(il Trentino era ancora sotto gli austriaci),
pronunci una frase patriottica che entusiasm la folla: Sono contento di stringere la mano a degli italiani.
A.MOLINO

Sissi, laltra vittima illustre di un anarchico italiano

cadere sotto i colpi di un


anarchico, in quegli anni,
fu anche unaltra regnante:
nata nel 1837, Elisabetta di
Wittelsbach, moglie dellimperatore Francesco Giuseppe
dAustria, oggi pi nota
come Sissi. Si infliggeva veri
tormenti per essere sempre
magrissima, amava lautonomia e la solitudine e trascorreva lunghi periodi lontana
dalla corte. Risiedeva spesso
nellAchilleion, il palazzo che

fece costruire a Corf. Nel


settembre del 1898, per,
trascorse una vacanza sul lago di Ginevra. Sempre vestita di nero, dopo il suicidio del
figlio Rodolfo, faceva lunghe
passeggiate con la sua dama
di compagnia, la contessa Irma Sztray. Ma il 10 settembre, sulla sua strada incontr
il proprio assassino.
Rabbia sociale. Stava raggiungendo il battello delle
13:35, che lavrebbe portata

fino a Montreaux, quando


lanarchico italiano Luigi
Lucheni sbuc da dietro un
ippocastano, pugnalandola
al petto con una lima.
Subito arrestato, Lucheni
dichiar che aveva compiuto
quellattentato perch sono
anarchico, perch sono povero,
perch amo gli operai e voglio
la morte dei ricchi. Dopo essere stata ferita Sissi cadde a
terra, ma poi si rialz correndo verso il battello, sul quale

riusc a salire prima di accasciarsi al suolo. La macchia


di sangue sul suo petto si era
allargata: il colpo ricevuto,
nonostante le apparenze, era
grave. Elisabetta fu portata
nella sua camera dalbergo,
dove spir appena unora
dopo, rendendo inutile ogni
intervento del medico che
era accorso al suo capezzale.
Lucheni, condannato allergastolo, mor nel 1910: anche
lui presunto suicida.

Bresci fu condannato allergastolo perch il Codice Zanardelli (1889)


aveva abolito la pena di morte. Prevista solo per alcuni reati militari
la, a un polmone e al cuore, mentre lultimo colp la carrozza. Il re cadde in avanti, contro le ginocchia del generale Avogadro di Quinto. Non credo sia niente, disse Umberto. Si sbagliava di grosso: perse
subito i sensi e in pochi minuti mor. Nel
frattempo, lattentatore fu assalito dalla
folla. Se non fossero intervenuti i carabinieri sarebbe
stato linciato.
Colpa di Bava BeCCaris.
Quando gli misero le mani addosso e lo arrestarono,
Bresci grid: Io non ho ucciso Umberto, ho ucciso un
principio. Ma qual era il
principio? Per rispondere
bisogna fare un passo indietro. Tutto era iniziato
due anni prima, quando
lennesimo aumento del
costo della farina e del pane aveva esasperato i milanesi, che avevano assal-

Processo
del secolo

ALINARIARCHIVES

Alle 22:25, quando tutto era finito, il sovrano sal sulla carrozza reale, sedendosi al fianco di due generali. La carrozza
si mosse subito dopo, ma mentre il re era
ancora impegnato a rispondere ai saluti
echeggiarono quattro colpi di pistola: tre
dei quali colpirono Umberto a una spal-

Il processo a Bresci
nellaula del tribunale
di Milano fece epoca:
qui raffigurato in
un disegno su un
numero del francese
Petit Journal, di
quegli anni.
In alto a destra,
il generale Bava
Beccaris.

tato i forni cittadini. Era la protesta dello stomaco. Quei disordini rischiavano di
far scricchiolare i gi fragili equilibri politici dellItalia da poco unita. Di fronte a
quel pericolo, il re aveva ordinato al generale Bava Beccaris di ristabilire lordine.
E il 9 maggio, dopo sei giorni di tumulti, Fiorenzo Bava Beccaris ubbid a modo
suo, da militare, cannoneggiando la folla.
Alla fine di quella giornata i morti furono decine (fonti ufficiali parlarono di 80
vittime, altre di 300) e i feriti non si contarono neppure. Bava Beccaris si guadagn la Croce di Grandufficiale da parte
del re per Il grande servizio che Ella rese alle istituzioni e alla civilt e la carica di senatore come riconoscenza mia e
della Patria.
dallameriCa. Mentre Bava Beccaris
sparava sui milanesi, Bresci si trovava a
migliaia di chilometri di distanza, in America. Per la precisione a Paterson, New
Jersey. Ci era arrivato nel 1896, dopo aver
messo incinta in Italia unoperaia che lavorava nella sua stessa fabbrica di filati.
Schedato dalla polizia di Prato (era nato
a Coiano, nel 1869) come anarchico pericoloso, negli Stati Uniti Bresci entr subito in contatto con la numerosa comunit
italiana di esuli, entrando subito in un circolo anarchico.
A Paterson si rifece una vita, con tanto
di moglie e figli. E a Paterson lo raggiunse
la notizia che lo fece indignare: il re aveva trasformato il macellaio Bava Beccaris
in un eroe nazionale. Lidea del regicidio
matur probabilmente nel febbraio del
1900.Decise di tornare in Italia. Alla mo-

GETTY IMAGES

Suicidio?

glie raccont di dover rientrare in patria


per regolare alcune faccende ereditarie,
si procur una pistola (sappiamo che la
pag 7 dollari) e, il 17 maggio, dopo aver
acquistato per 31 dollari un biglietto per
il piroscafo Gascogne diretto a Le Havre,
in Francia, part con 130 dollari in tasca.
Raggiunta Coiano, Bresci ci rimase per
oltre un mese. Che cosa fece in quelle settimane? Si allenava di nascosto con la pistola, in un campo dietro casa. E aspettava il momento pi adatto per entrare
in azione.
Quel momento arriv quando si seppe
che Umberto I avrebbe trascorso una vacanza nella Villa Reale di Monza.
Bresci si spost in Lombardia e arriv
a Monza il 27 luglio. Affitt una camera
e quello stesso giorno cominci a gironzolare per il Parco Reale, che era aperto
al pubblico, chiedendo ai vetturini quando avrebbe potuto vedere di persona il
re. Uno di essi gli disse che due giorni dopo Umberto I avrebbe assistito al concorso ginnico di Monza. Quello che avvenne
dopo lo sappiamo. Lepilogo della storia,
invece, meno conosciuto.
Il SantantonIo. Condannato allergastolo, Bresci fu rinchiuso a Porto Azzurro, sullIsola dElba, poi nel carcere di
Santo Stefano, a Ventotene, in totale isolamento e sempre con i ceppi ai piedi. Alle 14:55 del 22 maggio 1901, a 10 mesi
dal regicidio, un secondino lo trov appeso allinferriata della sua cella.
Soltanto molti anni dopo, Sandro Pertini, durante una seduta dellAssemblea
Costituente (1947), dichiar che Bresci
aveva subito il SantAntonio: un tipo
di pestaggio che poteva portare alla morte. Secondo alcune ricostruzioni tre guardie avrebbero fatto irruzione nella cella,
lavrebbero immobilizzato buttandogli

Il ritrovamento del cadavere di


Bresci, ufficialmente suicida.
Lanarchico era stato condannato
allergastolo, ma sulla sua morte non
fu mai fatta chiarezza: forse fu ucciso
in carcere, simulando poi il suicidio.

addosso una coperta, e poi lo avrebbero


massacrato a pugni.
I medici che effettuarono lautopsia dissero che il cadavere presentava uno stato iniziale di decomposizione, il che significherebbe che Bresci era morto prima
di quel 22 maggio, giorno del presunto
suicidio. Il mistero sinfitt quando spar
il dossier che sulla vicenda aveva messo

insieme Giovanni Giolitti. Non solo: la famiglia di Bresci fin a sua volta nel mirino della polizia. Non bastarono le denunce del giornale LAvanti! (che anzi sub ritorsioni e attacchi minatori) sulle condizioni degli anarchici in carcere: nessuno
fece mai chiarezza sulla morte dellanarchico venuto dallAmerica.

Pino Casamassima
101

ARCHITETTURA

Spedale
degli Innocenti
Dove: Firenze (Italia)
Volumi: 13.000
Fondazione: 1445

SIMEPHOTO (4)

Lo Spedale degli Innocenti,


realizzato allinizio del
Rinascimento su progetto
di Filippo Brunelleschi,
considerato il primo
orfanotrofio dEuropa. Gli
scaffali lignei dellarchivio
storico, risistemato nel 700,
custodiscono soprattutto
documenti dello Spedale.

Silenzio, si legge
Trinity College
Dove: Dublino (Irlanda)
Volumi: 200.000
Fondazione: 1712-32
Linterno della Long Room
ospita la preziosa biblioteca
irlandese del Trinity College.
Nel 1860 la struttura fu
allargata, costruendo le
gallerie superiori con volta
a botte.

New York
Public Library
Dove: New York (Usa)
Volumi: 15.985.192
Fondazione: 1897
Il sistema bibliotecario della
Pubblic Library di New York,
con le sue 88 filiali sparse
per la citt, visitato ogni
anno da quasi 18 milioni di
utenti. La sede pi famosa
quella di Manhattan, sulla
Fifth Avenue. Nella sua
sala di lettura si sono girati
persino dei film.

Le pi belle biblioteche del mondo sono una gioia per gli occhi. E non solo
perch sui loro scaffali conservano il sapere, in codici e volumi rarissimi.
Spesso infatti si tratta di gioielli architettonici che lasciano a bocca aperta

Monastero di Melk
Dove: Melk (Austria)
Volumi: 130.000
Fondazione: XII secolo
Biblioteca fondata dai
monaci benedettini nel XII
secolo. Le sue collezioni
sono sopravvissute ai
bombardamenti che nella
Seconda guerra mondiale
distrussero la citt.

103

SIMEPHOTO (2)

Universit
Humboldt
Dove: Berlino (Germania)
Volumi: 2,5 milioni
Fondazione: 2009
Sorge allinterno di un
palazzo del centro di
Berlino, vicino allUniversit
Humboldt, ed dedicata
ai Fratelli Grimm che
nellOttocento rielaborarono
le fiabe della tradizione
popolare tedesca.

Nel 2002 nata la Nuova Biblioteca Alessandrina ad Alessandria dEgitto, sede

Marciana

VICTOR KORCHENKO/MARKA

Dove: Venezia (Italia)


Volumi: 1 milione circa
Fondazione: 1560
Lidea di aprire una
biblioteca nel cuore
della citt lagunare fu di
Francesco Petrarca, che
nel 1362 don i suoi libri
alla Repubblica di Venezia
perch formassero il primo
nucleo della collezione. La
Biblioteca Marciana apr i
battenti due secoli dopo.

Monastero
Strahov
Dove: Praga (Rep. Ceca)
Volumi: 200.000
Fondazione: 1679
La biblioteca del Monastero
di Strahov a Praga fu voluta
negli Anni 70 del Seicento
dal filosofo e teologo
Jeronm Hirnheim, abate
del monastero. Questa
la Sala Teologica, decorata
attorno al 1720.

della pi grande biblioteca dellantichit, distrutta dai Romani nel I secolo a.C.

Peabody Library

La George Peabody Library


sorge nello Stato del
Maryland e i suoi interni,
completati nel 1878 e
realizzati con balconate e
colonne di ghisa, furono
progettati dallarchitetto
di origini inglesi Edmund
George Lind. A finanziarla, il
banchiere George Peabody.

105

MATTHEW PETROFF

Dove: Baltimora (Usa)


Volumi: 300.000
Fondazione: 1878

LET DI GIUSTINIANO

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I GRANDI TEMI

Trionfante
LAvorio
Barberini,
capolavoro
altomedioevale
raffigurante
probabilmente
Giustiniano I
che sottomette
i barbari.
A destra, una
moneta doro
bizantina
del VI secolo.

TRA ORIENTE
E OCCIDENTE

INTANTO NEL MONDO


IMPERO
DORIENTE

Giustiniano I credeva di essere


prescelto da Dio per governare il
mondo. Non era cos, ma segn
lo stesso unepoca.
MONDADORI PORTFOLIO/BRIDGEMAN

ono i primi giorni di aprile del 527 e nel palazzo imperiale di Costantinopoli lanziano imperatore Giustino I ha
riunito tutta la sua corte. Rompendo un rispettoso silenzio annuncia di aver associato al trono suo nipote Flavio Sabbazio, conosciuto da tutti come Giustiniano. Quattro mesi dopo, il 1 agosto, Giustino muore e Giustiniano riceve la corona imperiale assieme alladorata consorte, Teodora. La strada verso il potere
spianata.
In quei primi giorni di aprile, per, Giustiniano sentiva di aver gi raggiunto
lobbiettivo per cui da ragazzo aveva lasciato la
provinciale citt natale Tauresio (presso lodierna Skopje, in Macedonia) per la grande capitale, Costantinopoli.
La sua era una famiglia
di piccoli proprietari terrieri,
ma poteva contare sullo zio Giustino. Che nella capitale, dove era
giunto come soldato, aveva fatto grande
carriera. Giustino adott il nipote, gli assicur una educazione
di rango e si diede da fare per introdurlo a corte. La strada sembrava insomma tutta in discesa per il giovane Giustiniano. Soprattutto dopo che Giustino era diventato imperatore (518) grazie allappoggio dellesercito e a una serie di bustarelle distribuite con sapienza.
Votato al successo. Giustino era un soldato, astuto e spietato.
Sapeva a malapena leggere e si intendeva poco di finezze politiche e diplomatiche. Giustiniano divenne il suo braccio destro facendo collezione di cariche e onori. Fece il vuoto attorno al sovrano e non ebbe pi rivali quando anche il potentissimo Vitaliano fu assassinato (molti mormorarono poi che dietro quella morte ci fosse lo stesso Giustiniano).
La sintonia fra zio e nipote, seme della grandezza di unepoca che stava nascendo, rischi di frantumarsi quando Giustiniano conobbe la bella Teodora (v. riquadro nelle pagine successive). Era figlia di un guardiano di orsi, ballerina e attrice, ma per
usare unespressione moderna potremmo definirla una escort di
extralusso. Il futuro sovrano se ne innamor follemente. Giustino era di larghe vedute (aveva sposato una schiava liberata). Ma
esisteva una legge che proibiva i matrimoni tra nobili e teatranti.
Giustiniano si impunt, non cedette neppure alle minacce e alla fine ottenne dallo zio la cancellazione della legge. Spos cos
Teodora nel 525, tra lo scandalo dei cortigiani.
Tenacia e fede erano daltra parte tra le sue caratteristiche. Giustiniano si sentiva messo da Dio al governo del nostro regno, che

482
In Macedonia, presso
lattuale Skopje, na
sce Giustiniano.

ALTRI PAESI

CULTURA

476
In Occidente viene
deposto lultimo im
peratore romano.
484
Gli Unni sconfiggono
i Persiani e occupano
lIndia Settentrionale.

484
Scisma tra Chiesa
dOriente e Chiesa
dOccidente.

489
Gli Ostrogoti di Teo
dorico invadono
lItalia.
493
Teodorico diventa re
dItalia.
498
Clodoveo, re dei Fran
chi, il primo capo
barbaro a diventare
cattolico.

Leone IX, il papa


dello Scisma.

500 ca.
Finisce in India lIm
pero Gupta.

500 ca .
Prima menzione
dellinno Te Deum.

507
Clodoveo sconfigge
i Visigoti e conquista
tutta la Gallia.
518
Giustino, zio di Giu
stiniano, diventa
imperatore.

519
Finisce lo scisma tra
Chiesa dOriente e
Chiesa di Occidente.
520 ca.
Matematici indiani
elaborano il concetto
di zero come numero
completo.

521
Giustiniano incontra
Teodora.

525
Matrimonio tra Giu
stiniano e Teodora.
527
Il 1 agosto Giusti
niano incoronato
imperatore.

524
Severino Boezio, fi
losofo al servizio
di Teodorico, scri
ve il De Consolatione
philosophiae.
526
Muore Teodorico nel
la capitale Ravenna.

526 ca.
Viene eretto il Mau
soleo di Teodorico a
Ravenna.
529
Benedetto da Norcia
fonda il monastero di
Montecassino

107

I GRANDI TEMI

ispotica, ambiziosa
ma anche bellissima,
intelligente e dotata di
una volont ferrea. Pochi
personaggi femminili
della storia possiedono
il fascino immortale di
Teodora. Fu amatissima
da Giustiniano, che la
chiamava dolcissimo incantesimo e odiatissima
dai dignitari di corte che
non le perdonarono mai
le umili origini. Lei si vendic pretendendo, prima
imperatrice della Storia,
la genuflessione da parte
dei membri dellaristocrazia, un privilegio prima
riservato allimperatore.
Ma, soprattutto, partecip
attivamente allamministrazione dellimpero.
Diffamata. Come scrisse
il biografo Procopio di

Cesarea, Teodora riteneva


di dover regolare tutto nello
Stato di sua iniziativa e
disse la sua nellelaborazione delle leggi, nelle
continue dispute religiose
(mitigando il rigore del
marito) e nella scelta di
ministri e generali. Stronc
pi di una carriera e per
questi suoi tratti dispotici
limperatrice fu dipinta
come una nuova Messalina. Alcune fonti, per,
rivelano una sovrana diversa: attenta ai problemi
della classi pi deboli e
povere di Costantinopoli. E
narrano di quanto Teodora
si diede da fare per contrastare lo sfruttamento
della prostituzione e per
favorire lemanazione di
leggi contro protettori e
sfruttatori.

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LET DI GIUSTINIANO

Teodora: pi di una moglie

Teodora nei
mosaici della
Basilica di
San Vitale, a
Ravenna.

Let di Giustiniano fu una teocrazia:


Potere agli eunuchi!

li eunuchi svolgevano
un ruolo rilevante nella
corte di Costantinopoli. In
virt della loro particolare
condizione erano gli unici
a poter stare a contatto
con la famiglia imperiale
e condividerne la vita
privata. Come gli angeli,
erano considerati asessuati. E quindi preparavano
le mense dei sovrani, si
occupavano degli abiti e di
custodire le sacre camere.
Vi erano cariche pubbliche
esclusivamente destinate
agli eunuchi e molti di loro, proprio per la vicinanza
con imperatori e imperatrici, riuscirono a diventare
ricchi e potenti.
Evirati. Lusanza di possedere servi evirati era diffusa in tutta laristocrazia
dellimpero. Questi particolari schiavi venivano im-

portati dalla Persia, dallArmenia e dal Caucaso, dato


che la legge bizantina
proibiva la castrazione dei
sudditi imperiali. I giovani
destinati a diventare eunuchi venivano scelti in
base al loro bellaspetto e
proprio la bellezza poteva
diventare una maledizione per i figli di famiglie
povere e per i loro padri. I
fanciulli pi belli venivano
infatti rapiti e molti morivano per i postumi della
castrazione. E i loro padri
venivano uccisi per evitare
possibili vendette.
Generali. Leunuco pi
celebre del periodo fu
Narsete, favorito di Teodora. Divent ministro, ma
soprattutto generale: fu lui
a portare a termine la conquista dellItalia intrapresa
da Giustiniano.

ci stato affidato dal Re dei cieli come scriveva in quegli anni.


Si considerava destinato a governare il mondo e voleva farlo partendo da due princpi: la fede in Cristo e la superiorit della civilt romana. Era il depositario della verit e nulla doveva sfuggire al controllo della coppia imperiale: ogni decisione veniva
condivisa infatti con Teodora, lonoratissima consorte che Dio
gli aveva dato.
IperattIvo. Per realizzare il suo progetto Giustiniano si fece
prendere da bulimia operativa. I primi anni di regno furono contrassegnati da uno zelo riformista incessante e rivolto agli ambiti pi diversi, racconta lo storico tedesco Mischa Meier nella
sua biografia dedicata al sovrano. Giustiniano volle anche esser
certo che la sua solerzia fosse intesa in questo senso. Nelle sue
leggi fece riferimento di continuo alla sua insonnia, cio al fatto di essere perennemente attivo per il bene del popolo, e fece s
che ci fosse oggetto di elogi. La sua vanit si beava nellessere
considerato il pi insonne di tutti gli imperatori, come si diceva in quegli anni a corte.
Nacquero in questo clima frenetico le riforme che rafforzarono
il potere centrale. Soprattutto prese forma la riorganizzazione di
tutto il diritto romano e lopera che ha reso Giustiniano immortale, il Corpus Iuris Civilis (Raccolta di diritto civile), la summa della giurisprudenza di Roma, usata fino ai nostri giorni.
Nello stesso tempo ag spietatamente contro ogni tipo di opposizione guidato dallassoluta convinzione che Dio favorisse le

MONDADORI PORTFOLIO/BRIDGEMAN

INTANTO NEL MONDO


531-32
Pace eterna coi
Persiani.

532-37
Viene edificata a Costantinopoli la Basilica
di Santa Sofia.

532
Rivolta della Nika.

533-34
Conquista dellAfrica.

533
Giustiniano promulga
il Corpus Iuris Civilis.

535
Inizia la spedizione
in Italia.
539-540
I Bulgari attaccano
lImpero dOriente.
540
Inizia la guerra contro
i Persiani.

In Italia
La corte di
Giustiniano nei
mosaici in San
Vitale, a Ravenna.
La citt, capitale dei
Goti, fu conquistata
dai Bizantini una
prima volta nel 541.

541-42
Epidemia di peste.

548
Morte di Teodora.

549
A Ravenna viene consacrata la chiesa di
SantApollinare in
Classe.

il sovrano era anche capo della Chiesa


sue azioni, come scrive sempre Mischa Meier: Giustiniano era
palesemente convinto del fatto che ogni evento fosse una conseguenza dellagire divino: in questo modo i suoi successi divennero per lui doni di Dio.
Questo ci aiuta a capire perch limperatore abbia agito come
un vero e proprio rullo compressore. Colp con ferocia ogni tipo
di dissidenza religiosa e, in particolare, ogni retaggio del paganesimo, decretando nel 529 la fine dellAccademia filosofica di Atene. Anche contro i pontefici che non la pensavano come lui ricorse alle maniere forti: lo prov sulla sua pelle papa Vigilio nel
551 che dopo un conflitto con il sovrano, si rifugi in una chiesa.
Ma qui fu raggiunto dai soldati di Giustiniano e fu trascinato per
i piedi di fronte allimperatore.
Naturalmente non gli mancavano i nemici, ma venivano tacitati dai trionfi militari come la riconquista dei territori occidentali caduti nelle mani dei barbari. Giustiniano strapp lAfrica
romana ai Vandali (533-34) e poi venne felicemente avviata loccupazione dellItalia, quella che limperatore chiamava la signora delle altre province.
Mano pesante. La rinascita dellantico impero di Roma sembrava a portata di mano e lopposizione interna era alle corde dopo
la rivolta della Nika nellippodromo (v. riquadro nella pagina successiva). Qui si fronteggiavano due fazioni, gli Azzurri e i Verdi,
separate dalla rivalit sportiva legata alle corse dei cavalli, ma divise anche da ragioni di carattere politico. I due partiti si unirono

547
A Ravenna viene consacrata la Basilica di
San Vitale (sopra).

551
Forti terremoti in Grecia e Mediterraneo
centrale.
553
Termina la conquista
dellItalia.

550 ca.
Apogeo della civilt maya in America
Centrale.
552
In Asia Centrale si forma il primo impero
turco.

550 ca.
In Europa si diffondono i primi aratri con
ruote e le prime forbici da sarto e barbiere.

554-55
Conquista di alcuni
territori in Spagna.
557
Terremoto a
Costantinopoli.
561-62
Pace con i Persiani.
565
Il 14 novembre muore Giustiniano.

568
Inizia la conquista
longobarda dellItalia,
con Alboino (sopra).
570
Alla Mecca nasce
Maometto.
109

LET DI GIUSTINIANO

Leredit pi importante sono i codici


commissionati da Giustiniano, grazie
ai quali conosciamo il diritto romano
per contro lautoritarismo di Giustiniano e la rivolta infuri per
giorni mettendo a ferro e fuoco Costantinopoli.
La repressione dei soldati di Giustiniano fu spietata come ci
conferma ancora Mischa Meier: Nellippodromo trovarono la
morte dalle 30 alle 35mila persone. Vari illustri senatori che troppo presto si erano sentiti sicuri del trionfo furono esiliati, e il loro
patrimonio venne confiscato. Limperatore impose alla citt un
regime di terrore. Sulle ceneri degli edifici distrutti limperatore avvi una grande campagna edilizia destinata a celebrare gli
splendori della sua era. Il simbolo di questa politica fu la nuova
chiesa di Santa Sofia cui si affiancarono decine di altri edifici religiosi, monasteri e fortezze in tutto limpero.
TuTTa colpa di una comeTa? Improvvisamente, per, la ruota
del destino mut percorso. A posteriori, alcuni commentatori videro nella cometa che transit nei cieli di Costantinopoli alla fine del 539 un segno infausto. A partire dagli anni Quaranta del
VI secolo la sorte sembr accanirsi contro Giustiniano. Da nord
giunsero le minacce degli Slavi e dei Bulgari mentre in Oriente
i Persiani invasero i territori dellimpero e distrussero la metropoli di Antiochia. In Italia le truppe imperiali rischiarono la disfatta. Si susseguirono cataclismi e terremoti. Poi arriv la peste,
che uccise il 25% della popolazione dellimpero e terrorizz gli
uomini del tempo.
Giustiniano si ammal, ma riusc a sopravvivere. Era invece
morto per sempre il mito della sua divinit. La gente non sapeva come interpretare quella sventura, scrive Meier. Non si
poteva ignorare il fatto che limperatore non era stato in grado di
aiutare i suoi sudditi, n contro i Bulgari e i Persiani, n contro
terremoti e altre catastrofi. Lui stesso era stato colto dalla malattia. Dunque, ci si chiedeva, Dio era adirato contro limperatore?.

GETTY IMAGES

I GRANDI TEMI

La Basilica cisterna, edificio romano poi adibito a riserva idrica.

allinferno! Era la domanda che si faceva anche Giustiniano.


Si isol sempre di pi negli ultimi anni, circondato solo dagli eunuchi di corte e da pochi fedelissimi. Come se non bastasse, nel
548 Teodora mor. Non gli restava che rifugiarsi nella teologia.
Non si festeggi neppure per la conquista dellItalia (553) e per
le vittorie in Spagna (554-555), che sembravano coronare il sogno di riunificare limpero. Queste imprese erano costate troppo
alle casse dello Stato e ai tartassati sudditi: non sorprende che la
notizia della morte di Giustiniano, il 14 novembre 565, a 83 anni,
sia stata accolta come la fine di un sogno diventato un incubo.
I posteri hanno compreso la grandezza di un uomo che seppe
unire Oriente e Occidente, segnando unepoca. Gli uomini del
tempo, invece, la pensavano come Evagrio Scolastico: Cos mor questo principe, dopo aver riempito il mondo di fragore e di torbidi; e avendo ricevuto, alla fine della sua vita, la ricompensa dei
suoi misfatti, and a cercare dinanzi al tribunale dellinferno la
giustizia che gli era dovuta.

Roberto Roveda

I segreti dellippodromo

grandi edifici pubblici


della capitale ruotavano attorno al Palazzo
dellimperatore. Tra questi spiccava il gigantesco
ippodromo, collegato al
Palazzo da una tribuna
dalla quale il sovrano
si presentava al popolo
dopo lincoronazione e
che usava abitualmente
per seguire le gare. Limpianto, lungo pi di 400
metri, largo circa 120 e
capace di ospitare anche
50 mila spettatori, era
un luogo vitalissimo. Era
il teatro delle entusiasmanti corse delle quadrighe amatissime dal
popolo e il ring dove le
fazioni politiche e sociali

della capitale si fronteggiavano a viso aperto.


Tifo politicizzato. Le
fazioni erano collegate
alle squadre che rivaleggiavano nelle corse:
i Bianchi, gli Azzurri,
i Verdi e i Rossi. Il tifo
nellippodromo era
accesissimo e le rivalit
sempre pronte a sfociare in scontri armati
che mettevano a rischio
lordine pubblico. Le
diverse fazioni, infatti,
erano gruppi organizzati che reclutavano
gli aurighi migliori e si
occupavano di assumere
il personale per le gare
e per gli spettacoli. Teodora stessa era stata per

anni una delle attrazioni


dellippodromo.
Inoltre, le fazioni avevano proprie milizie
armate con le quali
cercavano di imporre
la loro egemonia nella
capitale. Le compagini
maggiori erano quelle
dei Verdi e degli Azzurri,
alle quali gli imperatori
si appoggiavano di volta
in volta per garantirsi
il supporto popolare.
Quando invece lautorit
imperiale era troppo
forte le fazioni si coalizzavano, come nel caso
della rivolta della Nika,
che provoc migliaia di
morti e mise in pericolo
lo stesso Giustiniano.

Tempio
La Basilica di Santa
Sofia come appariva
nella seconda
met del VI secolo,
appena finita. Fu
eretta su una chiesa
precedente.

LA BASILICA
DI SANTA SOFIA
Voluta da Giustiniano per
celebrare la teocrazia dOriente,
moschea dopo la conquista
ottomana (1453), oggi un museo
dellIstanbul turca.

Cupola centrale

Semicupole

Navate laterali

Contrafforti

Battistero

Doppio nartece

CUPOLONE
La prima cupola collass
nel 558 ma fu presto riedificata, con diametro di
32 metri e altezza di 56.

LUCE DIVINA
La luce naturale veniva dallalto, attraverso 40 aperture.
INNOVAZIONI
La cupola fu
costruita con una
tecnica innovativa, in grado di
reggerne il peso.

SEMICUPOLE
La cupola centrale
era affiancata da
due semicupole
laterali.

SPLENDIDA
Linterno doveva
stupire: era interamente rivestito
di mosaici, con
pavimentazioni in
marmi pregiati.

MULTIPIANO
Le navate interne erano
su due piani, con gallerie riccamente decorate
con marmi e mosaici.

SOL 90 (2)

SOBRIET APPARENTE
Lesterno era in semplice malta e poco
appariscente, rispetto
allinterno.

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N20

6,90

20

SOLDATI E BATTAGLIE NEI SECOLI


UNIFORMOLOGIA
Le divise
settecentesche delle
monarchie europee

Greci Punici
Catalani Svizzeri
Lanzichenecchi Indiani
Scozzesi Belgi Contractors

MERCENARI
IL LORO LAVORO COMBATTERE

KOBAN

Viaggio tra le macerie della


citt che i curdi hanno
strappato allassedio dellIsis

Denard e i suoi mercenari


dellOca selvaggia nel
Congo degli anni Sessanta.
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Storia

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Digital Publishing Coordinator Daniela Grasso
Coordinamento Tecnico Valter Martin
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G.ALBERTINI

LARCO LUNGO

A Crcy e Azincourt
il longbow inglese batt
la cavalleria pesante francese

Sped. in A. P. - D.L. 353/03 art. 1, comma 1 NE/VR

ARCIERI CONTRO CAVALIERI d MERCENARI d KOBAN d VON MANSTEIN A KHARKOV

FOCUS STORIA WARS:


MERCENARI IN CAMPO
in edicola il nuovo
numero di Focus Storia
Wars, dedicato al lavoro
sporco dei mercenari. Le
guerre sono combattute
dai soldati regolari in
cambio del soldo,
ma anche da loro. Fin
dalla notte dei tempi
guerrieri professionisti
(a volte interi popoli)
hanno messo la loro arte
al servizio del miglior
offerente. In questo
numero vi raccontiamo
le loro battaglie, dai
Greci dellAnabasi ai
contractors dei nostri tempi,
da Giovanni dalle Bande
Nere e dai lanzichenecchi
del sacco di Roma a Bob

Amministratore Delegato, Coo e Publisher Roberto De Melgazzi


Direttore Controllo di Gestione Paolo Cescatti
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CURIOSIT

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SEICENTO

IN EDICOLA dal 16 marzo


con tante altre storie e personaggi

LOlanda dei mercanti

Piccoli errori fatali

Come Amsterdam e le altre citt dei Paesi Bassi diventarono la culla


del capitalismo, grazie ai commerci del Seicento.

A volte basta una svista o una disattenzione per far cambiare


il corso degli eventi: da Annibale al Titanic, i casi pi clamorosi.

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Conquistadores sacrificati

Quando i fantasmi erano di moda

Gli archeologi hanno scoperto le prove di un massacro


di 500 conquistadores, catturati e sacrificati dagli indios.

Tra Ottocento e primi del Novecento una strana commistione tra positivismo
e romanticismo rese popolari sedute spiritiche e fantasmi. Anche tra gli scienziati.

PA/CORBIS/CONTRASTO

flashback

Africa Settentrionale, aprile 1942. Un ufficiale della Wehrmacht, seduto sul suo bagaglio, guarda incuriosito un
ragazzino che conduce un dromedario. Se non fosse in divisa, sembrerebbe un turista dellepoca. Invece
fa parte dei contingenti inviati dai tedeschi per la Campagna del Nord Africa, iniziata nel1940: la guerra
nel deserto fu uno dei teatri del conflitto con gli Alleati, terminato con la sconfitta delle forze dellAsse
nel maggio del 1943. Questa una fotografia della propaganda hitleriana, scattata un anno prima della
disfatta, quando lipotesi di perdere evidentemente non era contemplata a Berlino.
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Fuga da Alcatraz - La vera storia.

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