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Aut.ne Tribunale Livorno n 683 del 02/03/2005 - Spediz. in abb. postale: postatarget creative - CENTRO 1/02524/11.

2014 - Posteitaliane
Aprile 2016
Anno XVI - n 165

LEditoriale
di Enrico Dello Sbarba
enricodellosbarba@virgilio.it

Ma se
perfino
Romano
Prodi....
Domenica 17 aprile gli italiani
saranno inopinatamente chiamati a votare per il referendum
abrogativo riguardante il blocco delle ricerche e della produzione di idrocarburi al momento della scadenza delle concessioni prevista tra una decina di
anni, voluto soprattutto da alcune regioni bagnate dal mare
Adriatico.
Nellappoggiare la proposta referendaria, oltre alle Regioni, vi
sono il M5stelle, sempre in prima linea a distruggere, i movimenti ecologisti e, naturalmente, in questa allegra brigata
non poteva mancare la sinistra
del PD quella, per intenderci,
costantemente con un piede
quasi dentro e laltro, quasi fuori, dalla linea del proprio partito.
Sono le bizzarrie di una stagione politica che sta procurando
solo danni allimmagine ed al
progresso del nostro paese:
sembra che esista, in queste
forze, una logica perdente che
segue a pag. 2

Quello che il terrorismo


non vuole
di Nicola Graziani
Viaggio da quando avevo 13 anni: per piacere e per mestiere. Ho seguito per lavoro
anche un paio di guerre (Somalia 1993, Kuwait 1991). Di ritorno dal Camerun, laltro
giorno, dovevo fare scalo a Bruxelles, passando per il terminale A dellaeroporto alle
9 del mattino. Per stanchezza, ho deciso di
anticipare il rientro di 24 ore, ed ho avuto
fortuna: sono finito nel luogo sbagliato, ma
nel momento giusto, 24 ore prima. Se avessi mantenuto il programma originale non so
se sarei qui a scrivere queste cose. Con tutto che sono un incallito viaggiatore, e che
ho anche seguito un paio di guerre, devo
confessare che a pensarci mi viene un brivido anche ora.
Penso alle vittime; penso in modo diverso ai carnefici. Penso a quello che ho sentito dire in queste settimane di dibattito sul
terrorismo (argomento su cui siamo tutti
daccordo) e sullIslam. A riguardo non siamo tutti daccordo, e io non sono daccordo con tante cose che ho sentito dire, prima e dopo Bruxelles.
Daesh vuole che scoppi uno scontro di civilt, come quello teorizzato da Bush ai tempi della guerra in Iraq. Daesh spera che in
questo scontro qualcuno, prima o poi, si
decida ad usare magari latomica. Daesh,
infine, sa che le sue sconfitte non sono
quando perde Palmira, ma quando Angela
Merkel, per una volta con la lungimiranza
della statista, apre le frontiere ai disperati
che vengono dalla Siria. Hanno raccontato
alcuni ostaggi occidentali, liberati nel frattempo, che quando i tedeschi correvano ai
confini a raccogliere i profughi, fra i loro
carcerieri sera sparso lo sgomento. Quello
che Daesh teme, infatti, che si scopra che
esiste quella che loro chiamano la zona gri-

gia: in un mondo bianco (gli infedeli) o nero


(il loro) non ci deve essere posto per luoghi in cui si impara a vivere secondo regole comuni, chiare ed accettate. Ognuno con
la sua identit.
segue a pag. 2

Circolo 'Il Centro' - Via Trieste 7 - Livorno


Luned 11 Aprile, h. 18
Incontro con

Lorenzo Bacci
Segretario PD
della Federazione di Livorno
MODERATORE

Enrico Dello Sbarba


Circolo 'Il Centro' - Via Trieste 7 - Livorno
Marted 19 Aprile, h. 17.30

Assemblea
generale dei soci
Ordine del giorno:
Approvazione bilancio esercizio 2015
Rinnovo cariche sociali

Circolo 'Il Centro' - Via Trieste 7 - Livorno


Venerd 29 Aprile, h. 18
Incontro con il

Andrea Raiano
Maestro di Scacchi
parler sul tema

La battaglia contro
le Slot Machine

Politica

dalla prima pagina

Ma se perfino
mira ad impedire la ripresa economica
prostrata da otto anni di grave crisi.
E prevedibile che la scarsissima simpatia degli italiani nei confronti dellistituto
referendario (con leccezione di quelli
riguardanti la sfera personale), impedisca il raggiungimento del quorum e cos
questa ulteriore boutade voluta , in
particolare, dal mondo ambientalista, si
risolver solo in una perdita di tempo e di
tanti soldi (si parla 400 milioni) ritardandone la ripresa e quindi la ricerca e la
produzione di idrocarburi, cos importante per leconomia del nostro paese.
Ma la contraddizione assume grosse dimensioni se consideriamo che tutti i paesi della ex Jugoslavia presenti sullaltra
sponda dellAdriatico proseguiranno
tranquillamente ricerche e produzione
senza limite alcuno, con la permanenza
dei rischi strumentalmente denunciati dal
clan dei referendari.
Si tratta, insomma, di una classica stupidata tutta italiana a cui, perfino, Romano Prodi si sta tenacemente opponendo quando afferma trattarsi di una paPeriodico mensile
del Circolo Culturale

Aut.ne Tribunale Livorno n 683 del 2/3/2005


Redazione ed Amministrazione:
Via Trieste 7 - 57124 Livorno
e.mail: ilcentro.livorno@gmail.com
www.circoloilcentro-livorno.it

DIRETTORE RESPONSABILE:
Enrico Dello Sbarba
COMITATO DI REDAZIONE:
Massimo Cappelli,
Laura Conforti Benvenuti,
Sergio Cini, Valeria Grillo,
Luca Lischi,
Mario Lorenzini, Marisa Speranza,
Franco Spugnesi.
Hanno collaborato a questo numero:
Paolo Arzilli, Franco Biancani, Francesco Butini, Sandro Cerri, Laura
Conforti, Bruno Damari, Nicola Graziani, Luca Lischi, Mario Lorenzini,
Ruggero Morelli, Angela Simini, Franco Spugnesi, Lorenzo Taccini.
STAMPA: Editrice Il Quadrifoglio,
Via Pisacane 7, tel. 0586/814033 - Livorno

Giornale chiuso in tipografia il 5/4/2016

e-mail: ilcentro.livorno@gmail.com

lese assurdit, concettualmente fuori luogo, sbagliata e superflua anche perch,


in caso di prevalenza del si la produzione proseguirebbe fino alla scadenza
ultradecennale prevista dai contratti di
concessione in essere.
E pertanto auspicabile, per gli interessi
del paese e per il mantenimento dei livelli occupazionali (solo nel ravennate
le compagnie petrolifere presenti assicurano ben 6000 posti di lavoro) che
questa assurda proposta venga sonoramente bocciata trattandosi di una mera
scelta demagogica voluta ed imposta
da alcuni governatori in cerca di pubblicit e coordinata dal presidente della
Puglia, Michele Emiliano, un ex magistrato, noto per i suoi eccessi verbali e
tribunalizi ed appoggiata, senza riserve,
oltrech dagli estremisti del firmamento
ambientalista, anche dal M5stelle i cui
esponenti proseguono, imperterriti, nella loro linea politica populista e qualunquista.
La stoltezza del quesito e la inutilit di
questa consultazione trovano conferma
sul costo a cui lo Stato va incontro: sono
circa 400 i milioni di euro inutilmente
sprecati. Ci viene, a questo punto, spontanea una considerazione, molto ovvio,
sui nostri eroici parlamentari del Movimento 5Stelle che si sono assunti il compito del rigore, del controllo sulle spese
superflue.
Ma la domanda rivolta, in prima battuta, a questi integerrimi fustigatori degli
italici costumi ma anche ai pallidi esponenti della sinistra PD: non sarebbe stato pi congruo ed opportuno utilizzare
quella somma non indifferente per indennizzare, in misura maggiore, i risparmiatori, specialmente quelli maggiormente esposti, delle 4 banche fallite?
Ma, cari lettori, la demagogia e la propaganda pi sfacciata rappresentano ancora lelemento prevalente di una classe
politica che ne ha fatto, ormai, lelemento

essenziale, la materia prima per acquisire


consensi.
Quello che proprio non continuiamo a capire il karakiri della minoranza PD che,
pur di affossare Renzi ed il renzismo,
disposta. anche a fare patti con il diavolo e
quindi a favorire, scientemente, la dissoluzione ed a aumentare il caos nel paese.

Quello che
il terrorismo
Scontro e morte e bombe come quelle di
Bruxelles sono ci che vogliono i fondamentalisti. Chi le tira e chi ci muore sono
un particolare secondario: limportante
che vinca, satanicamente, lodio.
Se queste sono le premesse del ragionamento, non c che una possibile conclusione: accoglienza, pazienza e polso fermo. Con chi viene e non rispetta le regole,
come con chi trama per rovesciare i nostri
valori democratici, che sia chiaro non
sono esclusivamente della nostra civilt.
Sono universali. E, sul fronte interno delle nostre societ, uno sforzo titanico per
non cadere vittime delle sirene delle facili
soluzioni e dellaltrettanto comoda intolleranza. Meno rabbia, meno orgoglio, pi
razionalit. E pi coraggio: bombardare
roba da deboli. Lo anche lasciarsi prendere dalla paura.
Tre giorni dopo essere passato da Bruxelles, ho voluto riprendere laereo. Sono
andato negli Stati Uniti, ed ho seguito un
pezzo di campagna elettorale. Di ritorno
ho fatto scalo a Londra e mi sono detto:
Anche qui potrebbero far esplodere, in
questo esatto momento, bombe come quelle di Bruxelles. Dopo di che ho girato
pagina e ho continuato serenamente a leggere il giornale. Cera scritto che Donald
Trump vuole chiudere le moschee ed interdire ai musulmani lingresso in America. Speriamo che non sia lui il prossimo
Presidente.

Politica

periodico online www.circoloilcentro-livorno.it

Democrazia
senza partecipazione
di Francesco Butini
Nelle prossime settimane i cittadini italiani saranno chiamati alle urne su un referendum nel
quale si chiede agli elettori se vogliono abrogare
o meno la legge relativa alle trivellazioni offshore. Sostanzialmente nessuno sa bene di cosa
si tratta, e nessuno sembra interessato a far sapere ai cittadini italiani per che cosa dovrebbero
votare. Una delle tante aberrazioni del nostro
Paese: si chiamano tutti i cittadini ad esprimersi
su una legge e contemporaneamente non si fa
nulla per spiegare, motivare, far maturare una
scelta. Abuso dello strumento referendario (ma
non una novit) e al contempo qualche interesse economico da difendere.
E dopo il referendum sulle trivellazioni i cittadini di grandi citt italiane come Roma, Milano,
Torino, e Napoli, saranno chiamati a rinnovare la
loro amministrazione comunale. E in autunno un
altro referendum sar affrontato dagli italiani:
quello sulle cosiddette riforme costituzionali.
Sopravviver lelettorato italiano ad una indifferenza astiosa che sembra circolare al suo interno?
Nella Prima Repubblica, quando in una consultazione elettorale la percentuale dei votanti calava di qualche punto, si susseguivano mesi di
discussioni ed analisi sulle ragioni e sui rimedi
per il grave calo della partecipazione popolare e per il distacco della politica dai cittadini.
Nella Seconda Repubblica sembra che non gliene importi nulla a nessuno. Anzi, parafrasando
una trasmissione televisiva di qualche tempo
fa, sembra ripetere che meno siamo meglio stiamo.
La ripartizione dei seggi (in Parlamento, nei
Consigli regionali, nei Comuni) si fa calcolando
le percentuali sui votanti. Il potere si spartisce
sui votanti: questa la legge. Ma la comprensione sui fenomeni politici allinterno della societ nazionale, o delle comunit regionali e co-

munali, non pu partire solo su chi ha deciso


di andare a votare.
Se si calcolano le percentuali non sui votanti,
ma su tutti gli elettori, si vede uno spaccato
della politica un po diverso da quello del potere e della ripartizione delle seggiole.
Osservando le elezioni politiche per la Camera dei deputati e per il Parlamento europeo dal
1948 al 2013, limitandosi ai risultati ottenuti
dal primo partito e calcolando la sua percentuale dei voti su tutti gli elettori (e non sui soli
votanti), si ottengono numeri su cui riflettere.
Se scontato immaginare che per la DC di
Alcide De Gasperi alle politiche del 1948 votarono quasi 44 cittadini su 100 aventi diritto,
per il PD di Matteo Renzi alle europee del
2014 votarono solo 22 cittadini su 100 elettori, nonostante che la percentuale sui votanti

fosse del 40%. Ma a votare ci andarono solo


la met degli aventi diritto.
Viviamo una stagione di forte disillusione da
parte dei cittadini. Analizzando la partecipazione al voto nelle elezioni regionali si identificano tre periodi. Il primo corrisponde grosso modo alla Prima Repubblica (1970-1995)
durante la quale la media della partecipazione
degli italiani alle elezioni regionali fu
dell88,50%: era la democrazia della partecipazione popolare. Il secondo periodo va dal
1995 al 2013: la media degli elettori che sono
andati alle urne era del 68,58%: potremmo
chiamarla la democrazia del dubbio. Dal 2013
al 2015 i votanti sono stati in media del
51,71%: ormai la democrazia del rifiuto.
Quale democrazia ci aspetta di vedere nelle
imminenti consultazioni popolari?

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Economia

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L'editoriale di Sergio Costalli sul numero 3/4/2016 di CentrostudiLivorno.news,


il periodico di informazione economica e statistica del Centro Studi e Ricerche

Costruire molini a vento


Ho sul tavolo dei dati che hanno avuto
poca diffusione e che, essendo positivi,
poco hanno acceso il dibattito politico,
economico e sociale: le cose che vanno
bene non favoriscono gli scontri televisivi e le dispute sulla carta stampata. La
responsabilit della carente diffusione
dovuta, in piccola parte, anche al mondo camerale, costretto in questi ultimi
mesi ad una lotta per la propria sopravvivenza che, inevitabilmente, lo ha distolto da altri compiti. Questi ed altri dati
sono stati raccolti dalla Fondazione
Symbola, che ha lavorato in collaborazione con vari Enti ed Associazioni, tra i
quali anche la nostra Unioncamere nazionale.

il surplus con lestero di ben 146 miliardi di dollari (7,2% del PIL italiano).
Nel mondo solamente la Cina pi competitiva della Germania in un numero
maggiore di casi. Gli Stati Uniti sono al
terzo posto ed il Giappone al quarto.
Non si tratta solo di gioielleria, di calzature, borsette, accessori, occhiali, mobili ecc. Tra i 2.000 prodotti citati infatti ben 405 appartengono al comparto
macchine ed apparecchi meccanici.
Considerato inoltre che la Germania
ritenuta il Paese pi competitivo al mondo nel commercio estero importante
notare che lItalia pu vantare 179 prodotti meccanici con un surplus pi
elevato di quello tedesco.

La bilancia manifatturiera
LItalia uno dei cinque Paesi al mondo
che pu vantare, dati 2014, un surplus
manifatturiero superiore ai 100 milioni
di dollari:
Cina + 999; Germania + 411; Giappone
+ 218; Corea del Sud + 183; Italia +
131.
Francia 43; Regno Unito 136; Stati
Uniti 720.

La stima e lautostima
Lindustria manifatturiera italiana riuscita in buona parte a sopravvivere alla
crisi grazie alle sue peculiari caratteristiche: cura estetica, qualit ed eccellenza delle materie prime, expertise artigianale, creativit. I prodotti del Made
in Italy rappresentano e racchiudono
al loro interno valori, informazioni ed
associazioni di idee razionali ed emotive, tangibili ed intangibili, uniche al
mondo. Tuttavia gli italiani sottostimano limportanza delle nostre imprese
manifatturiere: solamente il 29% di un
campione di intervistati ha ritenuto credibile quella che invece una grande
realt, ovvero che siamo al secondo posto in Europa, dopo la Germania, per
numero di imprese manifatturiere.
Mentre invece da rilevare che lespressione Made in Italy suscita sensazioni positive per il 79% degli americani
e per l80% dei cinesi.

La competitivit delle imprese


LItalia, su un totale di 5.117 prodotti, il
massimo livello di disaggregazione statistica del commercio mondiale, nel corso del 2012, risultata prima al mondo
per attivo commerciale con lestero per
ben 376 prodotti; risultata seconda al
mondo per 235 prodotti e terza 321 prodotti: un totale quindi di ben 932 prodotti
che ci vedono tra i primi al mondo.
LItalia batte la Germania
Su circa 4.000 manufatti non alimentari
scambiati internazionalmente e statisticamente censiti lItalia ne vanta oltre
2.000 che presentano un surplus di bilancia commerciale e per 1.235 manufatti precede per attivo la Germania, presa come benchmark: in questambito

Lagroalimentare
La filiera agroalimentare italiana vanta
molti primati, a partire dal maggior numero di produzioni alimentari certificate a livello comunitario. Siamo il Paese
pi forte al mondo per i prodotti di-

stintivi, con 264 prodotti Dop e Igp e


ben 4.698 specialit tradizionali regionali. Nel settore del vino contiamo ben
332 Doc, 73 Docg e 118 Igt.
LItalia il primo Paese europeo per numero di agricoltori biologici: 43.852 imprese (17% di quelle europee).
Sui 704 prodotti in cui viene disaggregato il commercio agroalimentare mondiale lItalia, per quote di mercato, si
trova al primo posto su 36 prodotti, al
secondo su 27 ed al terzo su 26.
Un totale quindi di 89 prodotti che ci
collocano nei primi posti a livello globale e tra questi sono ben 27 i prodotti
che non hanno rivali al mondo, quali ad
esempio: pasta, pomodori interi o in
pezzi, carni suine secche o affumicate,
paste alimentari farcite, aceti e succedanei, formaggi a pasta erborinata.
Leco-efficienza
Il modello produttivo italiano tra i pi
innovativi in campo ambientale, con 104
tonnellate di anidride carbonica per milione di euro prodotto; la Germania ne
immette in atmosfera 143 e il Regno
Unito 130; con 41 tonnellate di rifiuti
precediamo la Germania e il Regno Unito
(65) e la Francia (93).
Il turismo
LItalia il primo Paese dellUnione Europea per il numero di pernottamenti di
turisti provenienti da Paesi extra-UE,
con 56 milioni di notti nel 2013, la Spagna 43 milioni, la Francia 39 milioni e la
Germania 28 milioni.
Inoltre lItalia il primo Paese europeo
per numero di pernottamenti di turisti
cinesi (2,8 mln), sud coreani (750 mila),
giapponesi (2,8 mln), brasiliani (1,8
mln), australiani (2,3 mln), statunitensi
(11,7 mln) e canadesi (2 mln).
Il debito
Considerato il debito aggregato (Stato,
segue a pag. 5

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Economia

LEGGE DI STABILIT 2016 - Molti i partecipanti al convegno di Confindustria

Buone opportunit per rafforzare


la debole crescita economica
Sono stati un centinaio i partecipanti al seminario LA LEGGE DI
STABILITA 2016: LE NOVITA FISCALI E LE MODIFICHE AL WELFARE AZIENDALE, che Confindustria Livorno, con la collaborazione dellOrdine dei Dottori
Commercialisti ed Esperti contabili e dellOrdine dei Consulenti
del Lavoro di Livorno, ha organizzato per oggi pomeriggio nella sede di via Roma 54.
Il convegno, che si inserisce nellambito degli incontri dedicati
alla formazione specialistica e allaggiornamento degli imprenditori associati in materia fiscale e
finanziaria, stato loccasione
per approfondire le numerose
novit introdotte a rilevante impatto operativo per le Imprese ed
in particolare: lesenzione del-

da pag. 4

Costruire molini a vento


famiglie, imprese) lItalia tra i Paesi
meno indebitati al mondo in percentuale del PIL (dati 2013): Giappone 412%,
Spagna 305%, Regno Unito 284%, Stati
Uniti 264%, Italia 261%, Francia 255%,
Germania 195%.
Scrivono i commentatori dello studio
che per ben fare necessario conoscere i propri limiti ed i propri difetti ma
anche opportuno riconoscere le proprie
qualit e le proprie eccellenze: quando
lItalia fa lItalia, quella laboriosa, intelligente, creativa e orgogliosa di s e della
propria storia, vince.
Il quaderno di Symbola si apre con
una citazione cinese che non posso fare
a meno di riprendere: quando soffia
il vento del cambiamento alcuni costruiscono muri, altri mulini a vento.
Ecco: noi dobbiamo costruire mulini a
vento.

lIMU sui macchinari imbullonati, il super ammortamento, il


patent box, il regime fiscale dei
premi di produttivit e il welfare
aziendale.
Si tratta di una manovra espansiva da pi di 35 miliardi di euro
e oltre 50 misure fiscali da suddividere nei prossimi tre anni,
afferma Alberto RICCI, Presidente di Confindustria Livorno.
Complessivamente sembra cogliere lopportunit per rafforzare la debole crescita economica
e cominciare a recuperare il terreno perduto, in quanto interviene positivamente su quattro direttrici che, nellattuale scenario,
sono tra le priorit individuate da
Confindustria per riavviare la
crescita: rafforzare il sostegno
agli investimenti,
pubblici e privati; consolidare la
riduzione del costo del lavoro e il
sostegno delloccupazione; affrontare la fragile condizione di
liquidit delle imprese; sostenere linternazionalizzazione.
E stato un appuntamento importante, con relatori di prestigio, continua
RICCI. Anzitutto
Francesca MARIOTTI, Direttore delle Politiche
Fiscali di Confindustria nazionale, che ha fatto il punto sulle
misure a favore
degli investimenti, della liquidit

delle imprese e sugli interventi


in materia di IRES e fiscalit internazionale; ha continuato Giovanni VERUGI, Presidente dellOrdine dei Dottori Commercialisti ed Esperti contabili di Livorno, che ha approfondito la normativa relativa al Patent Box e
allammortamento dei marchi; infine Francesco NATALINI, Consulente del Lavoro, esperto della Fondazione Studi Consulenti
del Lavoro, ha concluso con una
trattazione specifica delle agevolazioni fiscali per le imprese
che concedono servizi e prestazioni di welfare aziendale ai dipendenti, oltre che della detassazione dei premi produttivit e
delle altre voci di salario legate
agli incrementi di performance.

Attualit

e-mail: ilcentro.livorno@gmail.com

La denuncia del professore e direttore didattico Demiro Marchi nel suo libro del 1991

Adolescenti: il problema non di oggi


di Mario Lorenzini
Adolescenti al bivio-conflittualit-disagio-devianze. Non un libro del
2000, ma del 1991.
Lautore Demiro Marchi con la col-

laborazione di Ebe Franceschini pubblicato con il patrocinio della Provincia di Livorno dalleditrice Nuova fortezza.
Chi non ricorda Demiro Marchi, uomo
di scuola, direttore didattico di Rosignano, professore alla Facolt di Ma-

TOSCANA AEROPORTI: news


FIRENZE

PI SA

Nuovo Volo
a Chisanu

Voli a Bordeaux
e Palma di Maiorca

Toscana Aeroporti lieta di annunciare


larrivo della ventesima compagnia aerea,
Air Moldova, presso lo scalo di Firenze.
A partire dal 14 giugno 2016, il vettore
moldavo operer il volo diretto da Firenze
per Chisanau due volte a settimana, marted e sabato, con Embraer 190 da 100 posti.

Volotea, la compagnia aerea low-cost che


collega medie e piccole destinazioni in
Europa, scalda i motori e scende in pista
luned 4 aprile, riattivando il collegamento da Pisa alla volta di Nantes. Baster,
invece, aspettare una sola settimana per
raggiungere Bordeaux, la cui ripartenza
prevista per luned 11 aprile. Confermato,
infine, per marted 28 giugno il volo inaugurale della nuova rotta che collegher il
Galileo Galilei con Palma di Maiorca.
Dopo i risultati registrati durante la scorsa stagione, abbiamo deciso di ripristinare anche per questa estate i voli alla volta
della Francia - afferma Valeria Rebasti,
Commercial Country Manager di Volotea in Italia . Vogliamo, infatti, dare la
possibilit a tutti i viaggiatori pisani di
decollare alla volta di due citt ricche di
fascino, storia e cultura come Nantes e
Bordeaux. Allo stesso tempo ci auguriamo di contribuire
allincremento del traffico incoming, supportando leconomia della Toscana, una
delle regioni pi belle dItalia.
Per tutto il periodo estivo, i passeggeri
pisani potranno quindi raggiungere Nantes e Bordeaux con collegamenti bisettimanali diretti, comodi e veloci. Ma le novit firmate Volotea non sono certo finite
qui: per chi a pat e quiche, preferisce
paella e sangria, la low cost ha in programma di decollare alla volta di Palma di Maiorca da marted 28 giugno.
Tutte le rotte da e per Pisa sono disponibili sul sito www.volotea.com, nelle agenzie di viaggio o chiamando il call center
Volotea all895 895 44 04.

Orario Marted Sabato


Firenze- Chisinau 15.50 -18.50 15.30 -18.30
Chisinau -Firenze 13.40- 15.00 13.20- 14.40
I biglietti possono essere acquistati, a
partire da E.69 solo andata tasse incluse,
online dal sito internet della compagnia
www.airmoldova.md, presso i ticket offices della stessa Air Moldova e presso
qualunque agenzia autorizzata in Moldavia e allestero.
Per Toscana Aeroporti, societ di gestione degli aeroporti di Firenze e Pisa, Larrivo di Air Moldova e lapertura della
nuova rotta Firenze-Chisinau hanno
unimportanza particolare, se consideriamo il valore sociale e culturale che li
caratterizza. Siamo sicuri che questa
nuova rotta soddisfer le esigenze di
molte persone, rendendo un servizio
estremamente utile.
Vi ricordiamo che Air Moldova opera voli
diretti da Chisinau su 26 destinazioni: Atene, Barcellona, Bologna, Dublino, Verona, Vienna, Larnaca, Lisbona, Londra, Milano, Mosca, Parigi, Roma, San Pietroburgo, Surgut, Istanbul, Francoforte, Venezia, Torino, oltre alle seguenti destinazioni stagionali: Antalya, Bodrum, Heraklion,
Tivat, Corf e Rodi.

gistero dellUniversit di Firenze, autore di numerosi testi di pedagogia cui


si sono formate migliaia di maestre
elementari, uomo politico di sinistra.
Perch vogliamo ricordare questo libro forse introvabile?
Perch quelli che sembrano i problemi di oggi non sono il frutto di una
societ che secondo gli esperti, sta
cambiando in questo nuovo secolo
con tutti i risvolti negativi ma invece
sono sempre esistiti. E la denuncia
del 1990 un esempio probante.
E allora ci si pone una domanda.
Perch non siamo stati capaci di risolverli ieri se a distanza di oltre tre
lustri questi problemi quasi quotidianamente si ripresentano alla ribalta
tramite la cronaca sempre impietosa?
Scriveva Demiro Marchi nel 1991.
Ladolescenza stata considerata
soprattutto in questi ultimi decenni
di grande trasformazione sul piano
scientifico e tecnologico,ideale e culturale, politico e sociali come un periodo critico dello sviluppo.
Quante volte abbiamo sentito queste
affermazioni in questi ultimi anni del
nuovo secolo?
E ancora: giornali, riviste e programmi televisivi affrontano ormai il pubblico, con descrizioni spesso contradditorie, dei valori, degli atteggiamenti e del comportamento degli adolescenti dei nostri giorni nei confronti dei problemi scolastici, delle prospettive del lavoro, delle amicizie, del
problema sessuale,della famiglia traendone conclusioni quasi sempre affrettate o addirittura pessimistiche.
Secondo alcuni osservatori la giovent pi ribelle,maggiormente afflitta
da turbe emotive,meno soggetta agli
ideali dominanti e pi critica nei confronti dei valori e dei modelli comportamentali della cultura adulta,pi disimpegnata da tali valori, pi dedita
alla promiscuit sessuale che non i
giovani del passato.
Non resta che prenderne atto e chi
ha responsabilit in questo importante settore forse farebbe bene ad aggiornarsi alla luce degli studi e delle
ricerche che nel passato anche recente sono stati condotti con una preparazione non indifferente.

periodico online www.circoloilcentro-livorno.it

Attualit

stata lanciata dalla C.S. Group Italia di via dei Pelaghi

LEquomobile parla livornese


di Laura Conforti Benvenuti
La FIDAPA BPW Italy sezione di Livorno, presieduta da Giuseppina Bombaci,
gioved 24 marzo, presso i locali dello Yacht
Club, ha presentato una interessante conferenza sul CAR SHARING. Un argomento attuale e molto interessante curato
da Alfredo Bacci, uomo di grande esperienza nazionale ed internazionale nel
mondo dei veicoli.
E' stato chiarito come la ditta Share'ngo
del C.S. Group SpA Italia, azienda tutta
livornese, ha un programma per la mobilit urbana: viene offerto un servizio ad impatto zero con auto esclusivamente elettriche ad alte prestazioni.
Le automobili hanno 100 chilometri di autonomia fornita da una batteria al litio, di
due posti, pi un ampio bagagliaio di circa 300 litri. Esse dispongono di cambio
automatico e molti accessori per la comodit dell'utente.

Il tutto contro un
prezzo molto accessibile.
L'auto chiamata EQUOMOBILE. Pu circolare anche nelle
zone pedonali recluse al normale
traffico veicolare. Il principale
obiettivo di questo veicolo
quello di potenziare i servizi di
mobilit sostenibile riducendo gli
impatti negativi
Le Share'ngo nel giorno della presentazione nel centro di Firenze.
del traffico sulle
citt (smog, polveri, emissioni di CO2, ecc).
visti da un massimo di E. 0,28 ad un miniTutto questo risulta in linea con quanto
mo di 0,14 al minuto (da E. 8,40 a E. 16,80
sta accadendo in Europa ed in Asia.
per ora). L'utente pu registrarsi attraverIl servizio risulta comodo perch si prenso il sito www.equomobili.it
de l'auto quando occorre e si lascia nelCi sono pure delle attivit importanti per
l'ambito dell'utente e riguardano sconti e servizi dedil'area operaticati per i pendolari, per le mamme, per gli
va, quando
studenti fuori sede, per le persone che
non serve pi
vivono in periferia e per coloro che svol(questa specigono un lavoro di pubblica utilit.
fica modalit
Le donne potranno usare gratuitamente
del servizio
l'equomobile dalle ore una di notte fino
prende
il
alle ore sei del mattino per un rientro in
nome di car
piena sicurezza a casa. Tale servizio di car
sharing in free
sharing free floating gi attivo e Milano,
floating). I coFirenze e Roma. Queste auto sono gi in
sti di questo
uso nelle citt di Milano, Roma, Bologna
servizio di car
Firenze, Pisa, Modena Torino.
sharing saranNell'occasione di questa conferenza sono
no personalizstate messe a disposizione del pubblico
zati e varierandue vetture sulle quali, fra le altre, sono
no secondo la
salite le due past presidenti nazionali delutilizzazione.
la FIDAPA, Nicla Capua e Giuseppina
Essi sono preBombaci.

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Cinguettare

@ Ho desiderato ardentemente di mangiare questa Pasqua con voi, prima della


mia passione. Siamo gente senza pi desideri. Abbiamo impoverito e reso monotone anche le pi sacre celebrazioni. Ci
basta qualche ramoscello di ulivo per sistemare le inquinate coscienze. Senza pi
ardore e passione avanziamo nel mondo
globalizzato con i nostri corpi stanchi e le
nostre menti stracolme di cose per lo pi
futili e usa e getta. Siamo fautori con i
nostri silenzi e le nostre omissioni di ripetute crocifissioni. Inermi di fronte a migranti che non hanno neppure il niente
su cui poter piangere. Stiamo disseminando il buio e la notte anche quando dovrebbe splendere il giorno ed esplodere
nella sua potenza la luce. Auspichiamo
nuovi tempi che ci aiutino a desiderare
ardentemente il Signore, che viene sempre! Cerchiamo Colui che vita, che ci
chiama a mangiare di Lui e veramente questo pane possa sfamare e saziare in abbondanza! Questo pane per tutti! Ci
accompagnino in questo periodo le parole del poeta David Maria Turoldo: ognuno sia libero almeno di sperare: dai cuori
come vulcano erompa la Pasqua.
@ Siamo nel periodo pasquale, il tempo
religioso pi importante per la Chiesa. Il
periodo della rinascita, della vita che vince la morte. Se ci fermassimo a quello che
accade nel mondo saremmo schiacciati
dalla negativit, dal male che domina ovunque. I migranti costretti a lasciare le loro
terre per guerre. Milioni di persone in condizioni di povert e di fame. Attentatori
suicidi che seminano morte in luoghi che
dovrebbero essere di vita. Il male esiste
ed sempre esistito. Sconfiggere il male,
superarlo richiede una conversione ecologica. Operiamo per favorire sempre il
bene, per essere costruttori di pace, di
giustizia! Per arginare i deserti interiori
fautori dei deserti esteriori!

e-mail: ilcentro.livorno@gmail.com

semplici e anonime ai media, ma con il loro


esempio di genitori, di insegnanti, di lavoratori danno ogni giorno vita e speranza
alle nostre comunit.

Cinguettare
di Luca Lischi

tutto il mestiere delluomo. Luomo per


come fatto e ha relazione con altri uomini,
educa: luomo educa sempre. Educazione quindi testimonianza. Leducatore
non ha altro da fare che testimoniare, rendere conto nei fatti -non solo nelle paroledi unesperienza di positivit. Leducazione la testimonianza di un bene che si
vive.(F. Nembrini, Di padre in figlio).
@ Dobbiamo essere fieri dei tanti educatori positivi che testimoniano con il loro
vivere il bene e introducono alla realt
le giovani generazioni. Essi non sono famosi e noti alle cronache, sono persone

@Il prossimo 17 aprile ci sar il referendum sulle trivelle! Francamente notiamo


un disinteresse allarmante su questo referendum. Ogni Comune ha messo i pannelli elettorali.e a pochi giorni dal voto sono
vuoti. Nessun manifesto. Qualcosa si
cominciato a dire e sicuramente si dir in
tv. Trivelle si? Trivelle no? Noi abbiamo
una certezza il diciassette (ci sconfesser?) non sar raggiunto il quorum!
@ Il cacciucco, preparato nel tegame gigante di oltre un metro che ha trionfato
ad Expo, l8 marzo ha invaso il News Caf
di Firenze, il locale recentemente rinnovato di Marco ir pugliese e Sabrina in Via
del Giglio, a due passi dalle Cappelle Medicee. Lo chef Michelangelo Rongo e la
moglie Betty del ristorante Aragosta di
Livorno hanno servito cacciucco a volont, accompagnato da ottimi vini toscani e
rigorosamente rossi! Naturalmente un
successo e davvero un bellesempio di
incontro e di confronto tra Livorno e Firenze grazie alla cucina e al cacciucco!
Bravi Marco e Michelangelo, un 8 marzo
memorabile e da 10 e lode!

DISTRIBUTORI STRADALI Benzina, Gasolio, Gpl e Metano


@ Educazione il tema che il Progetto
Culturale della Diocesi di Livorno ha voluto mettere al centro nel percorso di dialogo con la citt avviato questanno. E
intervenuto il prof. Franco Nembrini, di
fronte ad una platea numerosissima in
Vescovado, trattando largomento educazione in chiave ecologica. Leducazione introduzione alla realt. Leducazione cosa che riguarda tutti gli uomini e
tutte le donne. Certo, in particolare il
mestiere dei genitori e, in altro modo, il
mestiere dellinsegnante; ma prima di

AREZZO
San GiovanniValdarno
Montevarchi
Terranuova Bracciolini
Loro Ciuffena
Viale Santa Margherita (AR)
.............................................
SIENA
Abbadia san Salvatore
Sovicille
.............................................
FIRENZE
Viale Guidoni (FI) *
San Polo (FI)
Fucecchio
* in ristrutturazione
.............................................

LUCCA
Gallicano
Antraccoli
Altopascio
Ponte alla Ciliegia
.............................................
PISTOIA
Panicagliora
.............................................
LIVORNO
Via Cattaneo (LI)
.............................................
PISA
Montecatini Val di Cecina
(Loc. La Bacchettona)
.............................................

periodico online www.circoloilcentro-livorno.it

Non si salva nessuno!!


I grillini potranno andare anche al potere,
ed allora per molti italiani si porr seriamente il problema di emigrare, ma certamente continuano "a rompere" sempre di
pi.
L'ultima l'hanno combinata a Rosignano
dove la consigliera comunale Serena Mancini, la cosiddetta " minipasionaria" contestata ed isolata, a quanto sembra, anche
dal proprio gruppo, ha protestato contro
la elezione di Lucia Croce a presidente del
Ccn di Rosignano Solvay: voleva un ricambio generazionale ed ha contestato la
presenza della neopresidente in consiglio
comunale ed al vertice di una commissione.

I grillini alleati
con la Meloni e Salvini...
Sempre a proposito dei grillini ora hanno
anche il sostegno dei postfascisti e dei
razzisti della Lega
Attraverso dichiarazionui ufficiali sia la
Giorgia Meloni - candidata a sindaco di
Roma - sia Matteo Salvini - il celestiale
leader della Lega - hanno dichiarato che,
in caso di ballottaggio, tra il candidato del
Pd e quello di 5Stelle travaserebbero, teoricamente, i propri voti sulla candidata di
5Stelle.
Ecco, una buona notizia per quegli elettori
del firmamento della sinistra che, per contrastare il candidato del PD, sono orientati
a votare per i 5Stelle. Chi causa del suo
mal pianga se stesso, oppure vale anche
per quel marito tradito che ecc, ecc.

Ma questo Di Maio
anche bugiardo
Nel corso della commemorazione delle vittime della mafia, svoltasi nei giorni scorsi,
il vicepresidene della Camera dei Deputati
- on. Luigi Di Maio - autocandidatosi a
presidente del Consiglio nel caso di un
successo elettorale dei 5Stelle nelle elezioni politiche del 2018 (sic!) - ha incolpato il governo Renzi di avere ridotto o, addirittura sospeso, i finanziamenti nella lotta contro la mafia.
E' stata la on. Rosy Bindi - presidente della Commissione Antimafia a smentire "la
grossolona ed irresponsabile dichiarazio-

e
r
u
t
lo a
g
i
Sp
ne" dell'esponente grillino. Una conferma della scarsa seriet, della superficialit e della immaturit faziosa e pretestuosa
di un personaggio cresciuto, in gran parte, per merito delle continue presenze televisive che, all'inizio della sua carriera,
aborriva e criticava!!
Questo episodio conferma il comportamento irresponsabile di questa nuova
classe dirigente che vorrebbe rivoltare "il
paese come un calzino".
Ma noi livornesi stiamo imparando, a nostre spese, di che pasta sono fatti "i grillini".....

Supplisce la Societ
Porta a Mare alle assenze
della giunta pentastellata
L'approdo turistico nel Porto Mediceo lo
realizzer la Soc. Porta a Mare. Si tratta
decisamente di una buona notizia che finalmente riempie un vuoto di decine e
decine di anni e che annulla i ritardi ed i
continui "distinguo"della giunta Nogarin.
In effetti, la logica del rinvio e del "riparlarne" divenuta una costante negativa
della tecnica utilizzata dal Sindaco di Livorno.
L'importante frapporre continui, inusitati ostacoli alle iniziative in corso da parte
delle altre Istituzioni od Enti livornesi che,
finalmente, dopo anni di ritardi legati anche ad assurde problematiche burocratiche , hanno finito con il facilitare la caduta, senza fine, della nostra citt.
Se quella di Nogarin e cio la tattica del
rinvio e della ridiscussione, quindi degli
ulteriori ritardi, il nuovo che la giunta
pentastellata intende riservare a questa
nostra sfortunata citt, bene che i livornesi che lo hanno votato ne prendono
atto e si affrettino, insieme agli altri elettori, a sconfessarlo.

Spigolature

79

Lo manderemo
all'Accademia dei Lincei
"Mi d giusto - afferma l'allenatore del Napoli - questo finale di campionato, mi arrapa (sic!) perch ci sono dentro componenti perch ci sono dentro:..... ecc. ecc,"
Dopo avere dato del "finocchio" a Mancini, precisando poi,"potevo dargli anche
del "democristiano" , Maurizio Sarri, allenatore del Napoli.
Con queste nuove ed esaltanti dichiarazioni di alto livello culturale pronto per
l'Accademia dei Lincei.

Barzelletta politica
Una cena tra amiconi.
Sul finir della ribotta,
mentre scorron whisky e grappa,
uno alticcio rutta e sbotta:
Che mortorio questa sera!
Chi mi da una sigaretta?
Mentre accende: Forza Giorgio,
dicci qualche barzelletta!
Giorgio, con gli occhini lustri
e la voce che simpasta,
si alza in piedi barcollando:
Ve ne dico una e basta!
La signora Bertinotti,
da pochino in vedovanza,
e la vedova Dalema
vanno a fare unonoranza.
Nel fervore di un comizio,
mentre sbraccia e grida arzillo,
un potente coccolone
mette fuori gioco Grillo.
Or, composto nella bara,
attorniato dai grillini;
in un angolo presente
pur la vedova Salvini.
Qualche lacrimuccia sfugge
alla vedova di Prodi
e la vedova di Fitto
del defunto fa le lodi.
Altre vedove in un crocchio,
del Berlusca, Renzi e Fini,
stan sparlando un po di tutti
tra sghignazzi e gridolini..
Sinterrompe il narratore,
resta muto, imbarazzato,
fruga nella sua memoria,
scuote il capo amareggiato.
Alza il braccio a chieder scusa:
La storiella qui abbandono.
Il finale non rammento
ma linizio sembra buono!
Franco Biancani

10 Livorno

e-mail: ilcentro.livorno@gmail.com

Porto di Livorno 2000 al rientro dal Sea Trade Cruise Global di Fort Lauderale:
consolidamento delle presenze e segnali di crescita per il nostro Porto e per la Toscana

Crociere: Verso gli 800 mila pax


Si conclusa pochi giorni fa la missione
congiunta di Porto di Livorno 2000 e dellAutorit portuale in Florida per il Sea Trade Cruise Global, la fiera pi importante al
mondo delle crociere che si svolta nella
citt di Fort Lauderdale.
La delegazione della Societ che gestisce
il traffico crociere nel nostro porto, composta dal Presidente, Massimo Provinciali, dai dirigenti Federica Matteucci e Giovanni Paolo Spadoni, da Fabrizio Mazzei,
port operation manager e da Serena Veroni, responsabile marketing e comunicazione si dichiara molto soddisfatta. E tornata
infatti dalla capitale mondiale delle crociere dopo aver compiuto un fitto lavoro di
relazioni con tutti i gruppi armatoriali che
confermano la loro presenza per il 2016 a
Livorno e assicurano un crescendo di toccate nave che scaleranno il nostro Porto
nel 2017 con un programma nutrito di scali
anche in home-port parziale.
In particolare segnaliamo che per lanno
2016 sono stati ad oggi schedulati 413 scali
per un totale di circa 800 mila passeggeri,
un recupero significativo rispetto alla flessione registrata nel 2013 destinato a crescere ancora nel 2017 fino allauspicato ritorno al traguardo di un milione di passeggeri gi registrato nel 2012.
A Fort Lauderdale la delegazione di Porto
di Livorno 2000 ha consolidato gli accordi
esistenti con tutte le Compagnie incontrando i massimi vertici dei Gruppi Armatoriali pi importanti al mondo (Carnival,
NCL, Royal Caribbean) che si sono dichiarati soddisfatti degli accordi in essere e
dei servizi fin qui ricevuti confermando al-

lunisono che prevedono un aumento di


traffici e di scali per il 2017.
Da segnalare i rapporti con Royal Caribbean con il quale si stanno gettando le
basi di un accordo che potr prevedere
larrivo a Livorno delle unit pi grandi.
Con Carnival sono stati confermati i criteri dellaccordo pluriennale in essere e
stata data particolare attenzione al prossimo viaggio inaugurale della nuova nave
Carnival Vista previsto a Livorno il 13 giugno prossimo con a bordo 5000 passeggeri che scaler Livorno da maggio ad ottobre ben 18 volte.
Con il Gruppo Prestige (NCL, Oceania,
Regent Seven Seas) con il quale Porto di
Livorno 2000 vanta un importante accordo, sono state potenziate le opportunit
di scalo delle grandi navi come la Norvegian Epic, Spirit e Jade tant che ad inizio
di questo autunno sono previsti scali della Epic in particolare anche in home port
parziale, grazie al recente ampliamento del

Terminal Alto Fondale che si dotato di


spazi anche per operazioni home port.
Oltre agli armatori, Porto di Livorno 2000
ha incontrato agenti marittimi e tour operator che hanno apprezzato lo stand di dimensioni rilevanti, 54 mq condiviso, nellottica della riforma portuale, con il porto
di Piombino e incentrato sulla promozione
dei due porti come porti per la Toscana e
gates privilegiati per raggiungere le famose citt darte ma anche porte di accesso
dei territori della costa, Livorno, Bolgheri,
la Costa degli Etruschi e lIsola dElba che
sono entrate a far parte delle proposte di
itinerari complementari ed alternativi della
Toscana della Costa.
La promozione del Porto di Livorno come
Porto per la Toscana continua ad essere
vincente: la Regione Toscana, attraverso
lAgenzia di Toscana Promozione, ha riconosciuto alla Societ Terminalista un nuovo co-finanziamento per il quarto anno
consecutivo confermando perci linteresse strategico per le crociere e gli interventi
di marketing territoriale messi in campo da
Porto di Livorno 2000.
Un bilancio positivo commenta il Presidente di Porto di Livorno 2000, Massimo
Provinciali sia in relazione alla qualit
della comunicazione e dellazione di promozione svolta al Sea Trade di Fort Lauderdale, questanno ottimamente coordinata da Assoporti, sia per la valenza degli
incontri avuti con le pi importanti linee
armatoriali che guardano con molto interesse a Livorno in una prospettiva di sicura crescita e potenziamento della loro presenza sul nostro scalo.

C. S. Laboratori associati
LABORATORIO ACCREDITATO
Analisi chimico cliniche - Dosaggi ormonali
Monitoraggio terapie - Esami microbiologici
Esami citologici - Prelievi domiciliari
Visite specialistiche - Attivit di supporto per Medicina del lavoro
Sede Cipriani: scali Manzoni 33, Livorno - Tel. 0586 899285 - Sede Stoppa: via Cecconi 50, Livorno - Tel. 0586 808486
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Livorno

11

La Bei investe 90 milioni di euro sul nostro Porto

Gallanti: per Livorno un segnale


di fiducia da parte dellEuropa
Egregi Signori, ho il piacere di comunicarvi che il nostro Management Commitee ha approvato un prestito allAutorit Portuale di Livorno per un ammontare di 90 milioni di euro ed una durata
di 20 anni. A dare la notizia ufficiale
stato nei giorni scorsi il funzionario della
BEI (Banca Europea degli investimenti)
con delega ai finanziamenti in Italia e
Malta, Andrea Kirschen.
LAuthority potr usare i soldi della Banca Europea degli Investimenti per finanziare gli interventi gi inseriti nel programma triennale 2016/2018 delle opere pubbliche approvato in Comitato Portuale il
12 novembre scorso: su un fabbisogno
triennale di 120 milioni di euro, 90 saranno quindi messi a disposizione dallistituto di credito europeo per realizzare opere quali, ad esempio, lescavo dei fondali
prospicienti la Darsena Toscana, il dragaggio dellimboccatura sud, il rifacimento della Bengasi, la realizzazione del microtunnel per il passaggio dei tubi dellENI, lallargamento del Canale di Accesso e la costruzione di un nuovo magazzino per i forestali in zona MK alla radice
del Terminal Alto Fondale. Lobiettivo
degli interventi, secondo quanto riportato dalla Bei nella web publication form
diramata agli inizi di marzo quello di rendere Livorno un nodo core delle Reti TENT ancora pi competitivo ed efficiente.
Commentando linteresse della Bei per il
porto di Livorno, il presidente dellAPL,
Giuliano Gallanti, si detto molto soddisfatto: Credo che lattenzione della Bei

Giuliano Gallanti, presidente dellAutorit


Pprtuale Livorno

sia un segnale importante che testimonia del prestigio e della fiducia che il
porto di Livorno sta acquisendo in Europa, ha detto.
La Bei ha aggiunto lavvocato dei
moli - svolge un ruolo fondamentale nel
finanziamento delle infrastrutture e non
pu che finanziare opere cantierabili.
Chiaramente, il suo supporto per noi
una certificazione di qualit anche per
i progetti da cantierare, su cui il porto
punta molto.
infatti sugli scenari futuri che si concentra lattenzione di Gallanti, in particolare su quella Piattaforma Europa il cui

bando di gara stato pubblicato a gennaio e per il quale gli investitori intenzionati
a partecipare hanno tempo sino al 30 giugno per presentare le manifestazioni di interesse: per il numero uno dello scalo labronico, le attenzioni della Bei avranno un
effetto positivo sul bilancio dellEnte, che
potr cos liberare importanti risorse da
destinare allopera: Abbiamo a fianco a
noi lUnione Europea e la Regione Toscana, continueremo a migliorare lo scalo portuale esistente, in attesa che diventi realt il grande progetto di ampliamento a mare del porto. Chi a Livorno temeva, o forse auspicava, risultati negative
con riferimento allacquisizione degli investimenti internazionali, ora dovr ricredersi: per dirla alla Renzi le paure dei
gufi stanno a zero, a dimostrarlo ci sono
oggi 90 milioni di buone ragioni.

12 Livorno

e-mail: ilcentro.livorno@gmail.com

Sua Santit ha firmato il decreto che riconosce le virt eroiche del prete livornese,
proclamandolo venerabile e accelerando il percorso per una sua possibile santificazione.

Il Papa e Don G.B. Quilici


di Franco Spugnesi

Quando, tempo addietro, abbiamo fissato lincontro con Antonello Riccelli,


giornalista di Telegranducato, volto notissimo in citt, per parlare della sua professione e del prete livornese Don Giovanni Battista Quilici abbiamo involontariamente dimostrato un eccezionale
tempismo.
Il 4 marzo il Papa Francesco ha firmato il decreto che riconosce le virt eroiche di don Giovanni Battista Quilici,
proclamandolo venerabile e accelerando il percorso per una sua possibile santificazione.
Pochi giorni dopo Riccelli, si era recato
a Matera al congresso nazionale dei giornalisti cattolici ed era stato eletto vicepresidente nazionale dellUcsi.

Un quadro su Don Giovanni Battista Quilici (Livorno 1791 - 1844).

Perci Luned 21 Marzo il Centro


ha voluto innanzitutto festeggiare il suo
ospite e amico Antonello con una targa
ricordo per il prestigioso traguardo raggiunto e per l'alto livello della sua professionalit
Lincontro con gli amici intervenuti
iniziato proprio da qui, cio da come
fare del giornalismo sul territorio, legando con intelligenza argomenti o problemi locali a temi anche pi generali
ma anche come fare il giornalista da
cattolico cio rispettoso della verit,
come tutti dovrebbero essere (ma i cattivi esempi sono quotidiani), ma anche
della dignit e dei sentimenti delle persone incontrate, rinunciando a facili sensazionalismi.
Antonello Riccelli ha poi presentato il
suo ultimo lavoro: il video su Don Giovanni Battista Quilici, realizzato da Telegranducato, con la collaborazione degli Amici del Quilici, su incarico delle Suore Figlie del Crocefisso da Lui
fondate 175 anni orsono. Non si tratta,
ha detto, del lavoro professionalmente
pi importante tra quelli svolti in tanti
anni di professione, ma certamente del
pi coinvolgente, appassionante. Un lavoro che diventa esperienza di vita, per

le persone incontrate, i rapporti personali intrecciati, che diventa prima conoscenza e quindi affezione a un personaggio prima poco conosciuto.
Aiutato da alcune clip tratte dal video,
ha tracciato una sintesi della vita del
Quilici (per la quale rimando i lettori al
numero di Marzo pag. 14) e ancor di
pi dellattualit della sua opera, testimoniata da personaggi della chiesa (don
Ciotti, il Cardinale Bassetti, Don Zappolini, don Verdi) preti di oggi che come
aveva fatto Lui duecento anni fa, animati dallamore per Dio e per gli uomini,
hanno frequentato le periferie della nostra societ, mettendo al primo posto la
carit operosa, la ricerca della giustizia,
lannuncio di un Dio misericordioso.
Altre testimonianze provengono da personaggi della nostra e di altre citt volontari, ex carcerati, ex prostitute, persone che hanno cambiato la loro vita,
che hanno incontrato il nostro
venerabilenellopera quotidianamente
proseguita dalle sue suore qui a Livorno ma anche a Roma, in Peru tra i bambini della casa del Nino, sui monti
della Calabria, l, in tutti i luoghi dove si
sono stabilite con il loro patrimonio di
umanit e di fede in questi 175 anni.

periodico online www.circoloilcentro-livorno.it

Livorno

13

Gli ex dipendenti, oggi in pensione, hanno visitato lo stabilimento a distanza di vari anni

Raffineria Eni: uneccellenza


per produzione e sicurezza
di Bruno Damari

Una strana e piacevole sensazione quella che ha pervaso gran parte del gruppo
dei cinquanta visitatori che il 22 marzo
scorso hanno visitato, o meglio, hanno
rimesso piede, in Raffineria. Gi, perch, si trattava di ex dipendenti, oggi
pensionati, che sono tornati sul posto
di lavoro dove hanno trascorso trenta,
ma anche quaranta, anni della loro vita,
quando ancora la raffineria si chiamava
Stanic, poi AgipPlas (1985), Agip Petroli (1995) fino allattuale Eni (2003).
Per la verit, al momento della inaugurazione, avvenuta nel 1938, la prima denominazione fu Anic, acronimo di Associazione Nazionale Idrogenazione
Combustibili. Il passaggio da anicini
a stanicini - cos erano chiamati i lavoratori - avvenne nel dopoguerra, dopo
la ricostruzione a seguito dei tragici bombardamenti: il primo del 28 maggio 1943
e quello successivo del mese di agosto
(entrambi ad opera delle incursioni aeree degli angloamericani) ebbero effetti
devastanti, provocando la quasi completa distruzione degli impianti, numerose perdite umane e feriti.
La ricostruzione dello stabilimento fu
ultimata nel 1949 grazie ad un accordo
in compartecipazione al 50% tra lAnic
e la statunitense Standard Oil Co del
New Jersey (ESSO) che dettero vita,
appunto, alla Stanic (in pratica alla denominazione Anic furono aggiunte,
come iniziali, le prime due lettere di Standard).
Quella di Livorno stata una tra le raffinerie pi importanti dItalia ed anche
oggi rappresenta un caposaldo nel panorama Eni, il primo operatore nel settore della raffinazione con cinque raffinerie di propriet: Sannazzaro de Burgondi (PV), Porto Marghera, Taranto e
Gela e, appunto, Livorno. La nostra
per, oltre alla produzione di carburanti
(benzine, gasoli, oli combustibili),
lunica del gruppo Eni a produrre oli lu-

Enrico Dello Sbarba, ex dipendente Agip, l'ing.


Fabrizio Loddo, attuale direttore della Raffineria, ed Augusto Bachini, ex dipendente e responsabile dell'Apve locale.

brificanti e paraffine.
Ed rimasta, purtroppo, anche lunica, insieme al porto, a reggere leconomia livornese. Per varie decine di
anni, a partire dal periodo compreso
tra le due guerre, a fianco dello stabilimento di Stagno erano difatti vive e
vegete altre importanti fabbriche, come
la Vetreria Italiana Balzaretti e Modigliani, la SELT (Societ Ligure Toscana ed Elettricit), la Peroni, la Spica
(poi trasformata in Delphi e Trw), la
Pirelli, il Cantiere Navale, la Cmf che
purtroppo, col tempo, una dietro laltra, hanno inesorabilmente chiuso i
cancelli, mettendo praticamente in ginocchio la citt.
Ma tornando alla visita degli ex dipendenti promossa dallApve, lAssociazione Pionieri e Veterani Eni, che a Livorno fa capo a Augusto Bachini, instancabile e perfetto organizzatore,
dopo il benvenuto del direttore, ing.
Fabrizio Loddo, che molti ricordano
allepoca della sua assunzione, fresco
di laurea, gi capace e propositivo, e
del dott. Giovanni Gervino, responsabile del personale, il gruppo stato condotto dalling. Silvia Giusti, responsa-

bile Soi lubrificanti, prima alla visita del


Museo storico - creato di recente e quindi sconosciuto ai pi - poi allo Stap (Stabilimento produzione oli lubrificanti) e
infine nelle sale controllo lubrificanti,
carburanti e pompaggi. Molte le domande rivolte alla disponibilissima Giusti, pi
che altro riguardanti il passaggio dalle
vecchie alle nuove tecniche che ha fatto
capire agli ex dipendenti come sia stato
veloce il progresso rispetto anche al passato presente e come la raffineria si sia
completamente trasformata nel giro di
pochi anni. Passi da gigante, infatti, sono
stati compiuto sia per quanto riguarda
limpatto ambientale, con gli impianti di
Raffineria ormai progettati, gestiti e costantemente monitorati per garantire una
produzione compatibile con lecosistema, che per la sicurezza degli oltre 450
lavoratori che ogni giorno operano al suo
interno e per lintera comunit.
Questi i nominativi degli ex dipendenti e
familiari che hanno partecipato alla visita della Raffineria:
Pietro Ara, Augusto Bachini, Fabiano
Barboni, Sergio Baldassarri, Marco Bernini, Francesca Birzilleri, Giancarlo Bonaccorsi, Walfredo Bracci, Giancarlo
Carmassi, Giancarlo Cascinelli, Giancarlo Casini, Giancarlo Ciani, Salvatore
Cini, Daniele Ciucci, Lucia Ciurli, Domenico Costantini, Bruno Damari, Carlo Damari, Giampaolo Dani, Enrico Dello
Sbarba, Alaide Del Rio, Albo Favilli, Brunella Favilli, Roberto Ferrucci, Ottorino
Franchi, Livio Gelli, Gianfranco Gelli,
Fernando Giorgi, Francesco Giovannetti, Giulio Giovannetti, Paolo Giovannetti, Olimpio Giusti, Vittorio Guidi, Piero
Maffei, Giancarlo Mantellassi, Sergio
Martelli, Amos Meoni, Massimiliano
Molesti, Matteo Molesti, Silvano Monterastelli, Milvia Morganti, Toscano Nista, Clemente Novellino, Roberto Papini, Gino Pellegrini, Francesca Pera, Giovanni Piombanti, Boris Rubinich, Gabriella Spadacci, Francesco Spinetti, Alberta Vannucci.

14 Livorno

e-mail: ilcentro.livorno@gmail.com

Dopo la sparizione delle squadre di basket, del TAN e (forse) dell'ippica


anche la squadra amaranto rischia di andare nell'anonimato della Lega Pro

Una citt alla deriva


anche nello sport
di Enrico Dello Sbarba.
Il rischio di una retrocessione de Livorno
Calcio (i miracoli possono sempre accadere) e quindi la probabile sparizione dal calcio che conta, quella ormai datata del
basket ai livelli nazionali, la fine ingloriosa
dell'ippica - un fiore all'occhiello della citt
dopo le vicende, quasi tragicomiche che
hanno travolto questo sport e coinvolto il
glorioso Caprilli, la sparizione del TAN, il
Trofeo Accademia Navale Citt di Livorno, che ha detto stop dopo 32 edizioni alle
quali hanno partecipato regatanti di tutto
il mondo e che quindi proiettavano la citt
in ambito internazionale, offrono un quadro esauriente della gravissima crisi che
sta facendo precipitare Livorno negli abissi dell'anonimato.
Mai nella storia di questa citt abbiamo
attraversato una stagione cos critica con
una caduta in verticale preoccupante e
senza vie di uscita: in effetti nessuna seria
prospettiva si profila all'orizzonte.
Si pagano i ritardi, le inconcludenze, i pressapochismi ma anche "la prosopopea" di
tanti livornesi che "da perfetti ganzi" non
hanno mai saputo affrontare con la necessaria seriet e concretezza i crescenti ma
visibili problemi che la citt stava attraversando e vivendo, purtroppo, sulla propria pelle ormai da molti anni.

Ristorante

Otello
di Benedetti Sergio

Via Indipendenza 3 - Venturina Terme


Tel. 0565851212 - Cell. 3389243719

Una sfortunata azione degli amaranto


nell'ultimo match casalingo con la Pro
Vercelli.
(foto Onorati)

E le dimensioni della grave crisi che stiamo


vivendo si identifica anche attraverso le
tragicomiche vicende successive alle elezioni amministrative del giugno 2014 allorch nessuna delle poche "teste d'uovo"
livornesi, volle esporsi ed assumere la responsabilit per salvare una citt quasi in
coma. La dissoluzione della vecchia maggioranza postcomunista ha spalancato cos
le porte ad "un carneade" che rifiutato, a
quanto si dice nei loro ambienti, dai "grillini rosignanesi" quale candidato a sindaco
di quel comune, stato accolto, come un
salvatore "a braccia aperte"dai livornesi con
le conseguenze che stanno quotidianamente emergendo in tutta la loro gravit.
Ormai Livorno divenuto "l'optional" delle rinunce e dei niet a tutto: no al nuovo
ospedale, non all'adesione a Rete Ambiente con conseguenze drammatiche per la futura sopravvivenza di AAMPS, opposizione e ricorso al TAR e dopo la sentenza ne-

gativa addirittura al Consiglio di Stato contro il Consorzio Regionale dei Trasporti Urbani, ostacoli a non finire al PRG del Porto
di Livorno ed ai programmi di sviluppo dell'unica realt economica rimasta nella citt.
Una conflittualit permanente con la Regione, con il Governo, con gli Enti Economici e
con i Comuni vicini: un incredibile ed assurdo comportamento con i sindacati ed il mondo imprenditoriale, insomma siamo di fronte ad una situazione che rasenta veramente
l'assurdo.
Il rischio di far precipitare Livorno negli abissi ancor pi profondi ormai un pericolo
costante.
Di fronte a tutto questo sconquasso i livornesi, nella loro quasi totalit, si preparano,
imperterriti, all'apertura della prossima stagione estiva: tutti quanti (o quasi), irresistibilmente al mare e a prendere il sole.
Madonna di Montenero, l'unica cosa seria
che, almeno per ora, ci rimasta, salvaci Tu!

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Livorno

15

ISTORECO - Cambio di guardia al vertice dopo il mandato triennale di Gabriele Cant

Carla Roncaglia neo presidente


Carla Roncaglia il nuovo presidente dellIstituto Storico della Resistenza e della
Societ Contemporanea nella provincia di
Livorno. Roncaglia prende il testimone da
Gabriele Cant che era al timone dellIstoreco dal novembre 2013.
Il Consiglio direttivo dellIstoreco ha provveduto allelezione della professoressa
Roncaglia nella riunione del 10 marzo scorso, nominando Cant come vicepresidente dellIstituto.
Carla Roncaglia nata a Livorno il 15 gennaio 1943. Laureata in Pedagogia presso
lUniversit degli Studi di Firenze si specializzata in Metodologia della ricerca didattica e Sistemi di valutazione scolastica
presso l'Universit La Sapienza di Roma.
Ha conseguito l'abilitazione per l'insegnamento di Materie letterarie nella scuola
media e di Storia e Filosofia nei licei.
Ha esercitato la propria attivit di insegnante di Lettere nella scuola media, partecipando, fin dagli inizi, allesperienza della Istituzione sperimentale Villaggio scolastico di Corea, del cui Comitato scientifico stata presidente dal 1980 al 1995.

gici e didattici ed ha collaborato con diverse riviste del settore.


Nel periodo 1999-2004 stata Vicepresidente della Provincia di Livorno con le
deleghe per listruzione e la qualit sociale. Dal luglio 2004 al giugno 2014 stata
Assessore al Comune di Livorno con la
delega per le politiche educative e la formazione.
A Gabriele Cant, che nellultimo triennio
con grande passione e competenza ha guidato e fatto crescere lIstituto, va tutto il
ringraziamento dellIstoreco.

Carla Roncaglia

In qualit di docente a contratto ha insegnato Pedagogia sociale presso la Facolt di Scienze della Formazione dell'Universit di Firenze dal 2007 al 2012.
autrice di pubblicazioni su temi pedago-

Anche noi de Il Centro siamo particolarmente lieti della nomina di Carla Roncaglia alla presidenza di un organismo importante come l'ISTORECO, un personaggio che gi si fatto apprezzare nella
pubblica amministrazione per le sue doti
umane e per lo spessore culturale.
Auguriamo un buon lavoro alla neo eletta, senza dimenticare il ruolo svolto dal
presidente uscente Gabriele Cant nell'ultimo triennio, che resta nella struttura come vice.

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Rosignano

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SCAPIGLIATO - Lo dichiara Alessandro Giari, amministratore unico di Rit e Rea Impianti

Lavoriamo al meglio sia per limpatto visivo


che per le condizioni di vita per le persone
Da pochi mesi si sta occupando di questa
importante realt del Comune di Rosignano. Ci racconti il percorso che lha portato a diventare Amministratore Unico di
RIT e REA Impianti.
Parto da lontano: noi ci siamo conosciuti
quando svolgevo in questo territorio la
funzione di amministratore pubblico come
sindaco di Castellina e Presidente dellAssociazione tra i comuni della Val di Cecina.
Oltre 20 anni fa.
Alla fine degli anni 90 lavoravo presso il
Comune di Cascina e l nata lidea di un
Polo Scientifico e Tecnologico.
Sono diventato prima Amministratore
Unico, poi Presidente e Amministratore
Delegato e infine Direttore Generale e Procuratore fino alla conclusione dellimpegno, nel giugno dello scorso anno.
In quel periodo il Sindaco di Rosignano
mi ha contattato chiedendomi la disponibilit ad assumere la responsabilit di Amministratore Unico di RIT, la nuova societ che il Comune di Rosignano ha costituito per gestire Scapigliato, linfrastruttura destinata al trattamento e allo
smaltimento sia di rifiuti solidi urbani, sia
di rifiuti non pericolosi di derivazione industriale.
Devo dire che la proposta mi sorprese notevolmente. Tuttavia lidea di poter contribuire e portare un po di innovazione in
questo settore, mutuandola dalle precedenti esperienze, mi sembr notevolmente
interessante. Quindi ho iniziato questa
nuova avventura. A settembre Amministratore Unico di Rit, a Novembre Amministratore Unico di REA Impianti.
Quali sono ad oggi i rapporti tra Comune,
RIT, Rea Impianti e REA Spa?
Il Comune ha sottoscritto con RIT un accordo per la concessione di tutto limpianto e parallelamente RIT ha acquisito Rea
Impianti srl, la societ che a partire dal 2013
stata scorporata da Rea Spa, e che si sarebbe dovuta occupare della continuit di
gestione dello Scapigliato.
Rea spa, che invece sviluppa le attivit di
servizi e di raccolta, andr a confluire in
unico nuovo soggetto, gestore della fascia costiera, che raggrupper oltre 100
comuni delle 4 province di Livorno, Pisa,
Lucca e Massa. Al momento RIT pro-

Alessandro Giari, Amministratore


Unico di RIT e REA Impianti.
prietaria del 100% di Rea Impianti e presto le due realt saranno incorporate in
ununica societ.
Quali sono i progetti e gli obiettivi per
limpianto di Scapigliato?
Subito dopo lassegnazione dellincarico,
iniziato un percorso di analisi, di studio,
di approfondimento e di attenta individuazione dei punti di forza di questo settore
cos complesso e articolato e, nelle prime
settimane di Gennaio, in collaborazione
con il Comune, siamo arrivati alla definizione di un nuovo programma.
Il 22 Gennaio il progetto stato presentato per la prima volta allAssessore Regionale e ai rappresentanti della Regione
Toscana. A seguire, stato presentato ai
membri del consiglio comunale del Comune di Rosignano e, con progressione continua e costante, a tantissime associazioni interessate e presenti nel territorio, agli

organismi istituzionali e politici ed ai cittadini.


E stato un tour de force necessario, considerata la rilevanza strategica e innovativa del progetto.
Lobiettivo fondamentale che noi ci poniamo quello di determinare una forte
inversione di rotta nel carattere dellimpianto. Sempre meno impianto di discarica, sempre pi impianto di selezione, trattamento e trasformazione dei rifiuti in materia prima secondaria da utilizzare in nuovi cicli produttivi.
Questo vale per le plastiche, per la carta,
per i metalli, e per tutto ci che da un intervento tecnologico sempre pi sofisticato pu derivare.
Qui si inseriscono i primi importanti quattro progetti.
Il primo gi partito ed quello della produzione del compost. Dagli sfalci e potature raccolte sul territorio sar prodotto
un ammendante naturale, per un uso civile e produttivo.
Da un rifiuto un nuovo prodotto di estrema qualit che far partire una nuova attivit economica, una start up che noi sosterremo sia dal punto di vista della fornitura della materia prima, che dal punto di
vista del capitale di avvio necessario alla
costituzione dellimpresa e che avr come
compito quello di insaccare il compost
prodotto.
Le quantit sono importanti: circa 500.000
sacchi di compost da 12 kg, di cui 100.000
sacchi saranno regalati a tutte le famiglie
dei 13 comuni che attraverso Rea conferiscono il verde al nostro impianto. Il messaggio se tu mi consegni correttamente uno scarto della tua attivit, io lo trasformo e ti regalo nuovamente un prodotto che serve per la tua attivit. Quindi un
circolo virtuoso tra un impianto e cittadini.
I rimanenti sacchi saranno commercializzati dalla societ che sar costituita nelle
prossime settimane da noi stessi e giovani, provenienti dal nostro territorio.
Il secondo importantissimo progetto
quello del biodi gestore anaerobico, un
impianto che utilizzer il sempre crescente conferimento basato sulla raccolta difsegue a pag. 17

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Rosignano

17

da pag. 16
ferenziata e che si svilupper nei prossimi anni nei nostri Comuni a partire dalla
FORSU (frazione organica del rifiuto solido urbano), quindi lo scarto delle mense e delle cucine.
Lo scarto, attraverso un processo di lavorazione totalmente privo di aria e quindi a bassissimo impatto odorigeno, potr
produrre biometano gi pronto per luso
per la trazione e su cui vogliamo realizzare un distributore a pi dellimpianto lungo la Strada Statale 206. Produrre compost di buona qualit e anidride carbonica, da commercializzare o utilizzare per
prodotti in serra.
Il terzo e quarto progetto riguardano la
separazione dei materiali, quindi lo sviluppo di tecnologie e impianti che ci consentano la riutilizzazione potenziale per
altri cicli produttivi di una buona parte
dei materiali che entrano nel nostro impianto, affinch non vada tutto sotto terra. Vogliamo aprire un processo nuovo
sia
Questi progetti avranno dei costi importanti. Come saranno sostenuti?
I costi saranno notevolissimi e variano
da progetto a progetto. Nel loro complesso sono prossimi ai 30.000.000 di euro,
solamente il biodigestore coster circa
12.000.000 di euro.
I costi saranno sostenuti dallazienda,
anche grazie alla diminuzione progressiva del canone che pagheremo al comune
di Rosignano, nel corso dei prossimi anni.
Sappiamo che il progetto avr importanti impatti anche sul territorio. Di cosa si
tratta?
Effettivamente il secondo aspetto fondamentale del progetto quello relativo alla
volont di determinare una fortissima diminuzione di impatto di questo impianto

sul territorio circostante. Un territorio che


ha vissuto negativamente limpianto per
limpatto odorigeno, per limpatto visivo,
per la movimentazione dei mezzi e per una
serie di fattori in parte oggettivi e in parte
soggettivi che si sono determinati nel tempo, anche se oggi vediamo un notevole
miglioramento, come riconosciuto dagli
stessi protagonisti che vivono intorno
alla realt.
Possiamo per alleggerire ulteriormente
limpatto di questo impianto, anche acquisendo una fascia territoriale intorno
allarea, comprendente di terreni, capannoni e case per far nascere nuova impresa giovanile in campo agricolo che sia in
grado di utilizzare le risorse che questo
impianto in grado di mettere a disposizione, quindi il calore, lenergia, il compost e competenze di carattere tecnico del
territorio per garantire alle nuove imprese le capacit, la potenzialit e i requisiti
per poter diventare
immediatamente competitivi, avere mercato, avere capacit
produttiva e garantire
occupazione di giovani, non solo portatori
di mano dopera, ma
anche fortemente
specializzati in questo
mondo sempre pi
evoluto dellagricoltura di qualit.
Limpianto si armonizza con il territorio e
crea delle nuove opportunit perch que-

sto territorio si qualifichi.


E unarea particolarmente bella dal punto
di vista paesaggistico e pensiamo si possa sviluppare una nuova offerta in campo
agricolo ma anche agrituristico.
Ma per far questo, anche necessario che
il nostro impianto sia assolutamente meno
invasivo, le maleodoranze siano abbattute ai limiti massimi possibili che le tecnologie e la conduzione degli impianti ci consentono.
Ma vogliamo anche che Scapigliato diventi
un grande parco verde dove viali, alberature, siepi e prati costituiscano leffetto di
unimmagine nuova. Passando dalla strada, dovremo vedere un parco che si compenetri totalmente con la bellezza del territorio circostante e che non sia sgradevole
dal punto di vista dellimpatto visivo.
Ovviamente concludo su un ultimo aspetto che quello della salute e delle condizioni di vita delle persone. Noi non siamo
interessati a fare polemiche o discussioni
capziose. E ovvio che pi di ogni altro
siamo interessati a che lambiente dove
operiamo e dove io stesso passo gran parte
della giornata, siano ambienti salubri. Noi
dobbiamo spingere ancora, oltre ai buoni
standard di monitoraggio che gi sono
presenti, per una sistematizzazione dei sistemi di controllo su ogni tipo di potenziale inquinante.
E un investimento notevolissimo che
ci impegner in modo consistente nei
prossimi anni ma che vale la pena sostenere con tutte le forze perch il suo
successo certificher ulteriormente il
grado di evoluzione e di civilt del nostro territorio.

18 Montecatini Val di Cecina

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SONO 152 GLI ALUNNI CHE FREQUENTANO L'ANNO SCOLASTICO IN CORSO

Le scuole di Montecatini V.C.


di Sandro Cerri

CHIUSO IL MARTED

Le varie Amministrazioni Comunali di


Montecatini Val di Cecina, che si sono
succedute negli ultimi anni, hanno sempre avuto una particolare attenzione al
settore scolastico ed ai servizi che ad esso
attengono.
Anche lAmministrazione Comunale attuale sta portando avanti una politica
scolastica tesa sempre allattenzione massima ai plessi scolastici, ai servizi di trasporto e mensa, alle varie agevolazioni
per le famiglie che iscrivono i propri figli
ai quattro plessi scolastici del Comune.
Dopo un periodo di associazione della
funzione scolastica allUnione Montana
di Pomarance, che non ha dato i risultati
sperati, il Comune di Montecatini V.C. ha
ritirato dallUnione il Servizio Istruzione, facendo una semplice convenzione
con il Comune di Volterra, in modo da
poter meglio garantire le prerogative e le
esigenze delle Scuole del Comune, degli
alunni che le frequentano e delle loro famiglie.
Attualmente gli alunni che frequentano
le Scuole di Montecatini per lanno scolastico in corso, sono complessivamente
152, con un incremento numerico (+3 rispetto allo scorso anno e +14 rispetto al
2013). Lincremento maggiore si avuto
alla Scuola Media di Montecatini, con +
7 iscritti, raggiungendo il numero di 51

ragazzi, cosa che non accadeva da moltissimi anni.


Inoltre, dallUfficio Istruzione del Comune di Montecatini risulta che gli iscritti al
prossimo anno scolastico 2016-2017,
sono ancora aumentati, con un incremento sostanziale soprattutto alla Scuola
Media, che porter ad un numero di iscritti
pari a 58 alunni.
Laumento importante degli iscritti alla
Scuola Media di questi ultimi anni si
avuto grazie anche alle famiglie di Saline,
che hanno scelto di iscrivere i propri figli
alla Scuola Media di Montecatini Val di
Cecina, che tra laltro ubicata nello
splendido borgo minerario e pu usufruire degli impianti sportivi comunali, costituiti da una grande palestra polifunzionale, un campo da calcio ed un campo
da calcetto e tennis.
Per sopperire al maggior numero di iscritti, lAmministrazione Comunale di Montecatini ha acquistato un nuovo grande
Scuolabus, gi in servizio, al costo di .
115.000, per poter effettuare regolarmente il servizio scolastico per la Scuola Media. Il Comune ha fatto una scelta, forse
controcorrente rispetto ad altri Comuni
che preferiscono privatizzare ed esternalizzare questa attivit, mentre questo Comune vuole continuare a farlo direttamente per offrire un Servizio sempre attento
alle esigenza degli studenti e delle loro
famiglie. Inoltre il nuovo scuolabus sar
utilizzato anche per effettuare le gite scolastiche, dato che ha 47 posti

DallUfficio Istruzione del Comune di


Montecatini, ricaviamo la seguente suddivisione degli iscritti ai 4 plessi scolastici per lanno scolastico in corso, sono cos
suddivisi:
- 26 alla Scuola dellInfanzia di Montecatini, compresi 8 della Sezione Primavera
(unaltra eccellenza dellofferta scolastica
del Comune);
- 25 alla Scuola dellInfanzia di Ponteginori;
- 53 alla Scuola Primaria di Ponteginori;
- 51 alla Scuola Media di Montecatini.
Il numero degli iscritti quindi alla Scuole di
Montecatini da considerare importante per
quella realt; sono numeri che attualmente
mettono al riparo da chiusure che, comunque, sarebbero fortemente osteggiate dallAmministrazione Comunale.
Anche questanno il Comune ha inoltre
confermato gli importanti impegni finanziari per lo sdoppiamento della pluriclasse
alla Primaria di Ponteginori, per la Sezione Primavera di Montecatini, e sono state lasciate invariate le tariffe relative alla
mensa ed al trasporto scolastico. Inoltre,
cosa molto inusuale, il Comune di Montecatini rimborsa totalmente il costo dei libri
scolastici agli alunni delle tre classi della
Scuola Media.
Inoltre, dato che alcune famiglie di Ponteginori lo avevano chiesto, dallanno scolastico in corso, il Comune riesce a garantire anche il ritorno a casa con lo scuolabus comunale agli studenti della Scuola
Media che usufruiscono del servizio CTT,
in caso di sciopero di questultimo.

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19
7

ALLE ORIGINI DI LIVORNO

Il sito di Portus Pisanus


di Lorenzo Taccini
I pi antichi insediamenti sul territorio livornese sono da collocarsi nellampia area
del Portus Pisanus.
Il sito stato nei secoli oggetto di studio
di eruditi, storici ed archeologi che hanno
tentato di individuarne lantica posizione
topografica e di ricostruirne lo sviluppo
nel tempo, allo scopo di approfondire la
nascita e la storia della citt labronica. Nonostante le numerose ricerche svolte, a
tuttoggi non possibile una definitiva
soluzione al problema.
Lorigine di Portus Pisanus da inserire
nellambito del fenomeno di rafforzamento del sistema portuale voluto dai romani
nel corso del III secolo a.C., che pose la
citt in contrasto con letrusca Volterra.
Forme insediative a cavallo tra lattuale
territorio livornese e quello pisano si sviluppano a partire dalla fine del IV secolo
a.C. e, sebbene gi esistesse un Sinus Pisanus (principale scalo di riferimento per i
traffici commerciali da Roma, prima della
fondazione di Luni, avvenuta nel 177 a.C.),
non possiamo parlare di un vero e proprio
Portus fino alla piena Et Imperiale.
Di un Portus Pisanus contiguus ad una
localit chiamata Triturrita parla lo storico romano Rutilio Namaziano nel De Reditu Suo. Tale localit risulterebbe topograficamente coincidente con la zona dove
oggi sorge il porto di Livorno, come si pu
vedere nella Tabula Peutingeriana (IV,1),
una rappresentazione grafica del territorio
di tutto limpero a cavallo tra il I sec. a.C.
ed il I d.C.
Altre fonti invece citano la suddetta localit come Turrita (Guido nei Geographica
e numerosi Itinerari) oppure Turrida (Anonimo Ravennate nella Cosmographia).

Sebbene la villa menzionata da Rutilio non sia ricordata da nessun altra fonte, la localit di Triturrita
, grazie a lui, facilmente
collocabile topograficamente: Namaziano sta
viaggiando dal porto di
Vada Volaterrana in direzione Portus Pisanus ed
incontra la suddetta villa
subito dopo aver superato lisola di Gorgona.
Di un Portus Etruscus
parla ancora Claudiano
nel V secolo d.C., ma il
Portus Pisanus di et medievale non sembrerebbe corrispondere al suo omonimo di
et antica.
Linsediamento relativo al porto medievale
doveva trovarsi nella zona della Paduletta, nellarea compresa tra lattuale via Aurelia, il torrente Cigna e la Fonte di Santo
Stefano. In questo luogo, infatti, furono ritrovati numerosi reperti archeologici tra il

Portus Pisanus

XVIII e il XIX secolo. La zona, difficile


oggetto di studi poich progressivamente inglobata nella periferia industriale di
Livorno, fu comunque area delle ricerche
archeologiche svolte senza una corretta
metodologia scientifica dal collezionista
Enrico Chiellini. Buona parte dei materiali andarono infatti a costituire la collezione dellantiquario labronico.

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TERZO APPUNTAMENTO

Scheletri - Backstreet Boys Everybody


di Paolo Arzilli

I Blue, Tiziano Ferro, Enrique Iglesias: mai


una donna, mai una band, sulla nostra
amatissima rubrica Scheletri. E adesso
loro.
Everybody needs somebody to love? No,
amici e amiche, everybody rock your
body. Non i BB con gli occhiali scuri, ma
quelli con lo sguardo - serioso o furbetto
- fisso nellobiettivo del fotografo, quelli
che piacciono alle mamme e fanno strillare le figlie.
Non il 1980, ma il 1997; non nei fumosi e
scuri pub di Chicago, ma, sotto forma di
poster, cartoline, fotografie e adesivi, nelle
camerette rosa tut di tutto di mondo.
I Blue, Tiziano Ferro, Enrique Iglesias, e
adesso loro: penserete che io sia gay. Lo
pensate, vero? Bene, pensatelo: una volta Gilberto Gil - fantastici, quei momenti
nei quali uno cita le parole che una persona molto famosa gli ha rivolto, come
se con quella persona avesse un dialogo fitto, costante, come se fosse la normalit: come ovvio io con Gilberto Gil ci
ho parlato solo una volta - mi rivel di
possedere una tendenza allesercizio
femminile dellaffetto, e posso dirmi ragionevolmente sicuro del fatto che quella
espressione non costituisse nessun tipo
di perifrasi.
Questo per dire che si pu essere eterosessuali e allo stesso tempo godere delle meraviglie, e a distanza di anni pensarvi con affetto, di canzoni come queste - ma che dico goderne: esserne letteralmente investiti, tanto pi che allepoca il sottoscritto era appena un undicen-

I Blue

Tiziano Ferro

ne, tanto pi che il video della canzone,


quel video, era una sorta di piccolo capolavoro cinematografico, un romanzo in 6
minuti, unepopea condensata nel tempo
di un merendino e un estath prima di rimettersi a studiare la struttura anatomica
dellocchio per la ricerca di Scienze.
Sono un maschio eterosessuale, e ve lo
dimostro adesso: non ho un Backstreet
Boys preferito (mentre, allepoca, avevo
una Spice Girl preferita, che era Melanie
B: per tutti era Scary Spice, perch urlava
sempre e per via di un caratterino che si
diceva essere particolarmente piccante);
ho, a fasi alterne, guardato con attenzione a Howie D - perch era oggettivamente il pi brutto, se cera riuscito lui avrei
potuto riuscirci anche io -, a Brian Littrell
-perch nel 1998, per un problema serio al
cuore stava per abbandonare questa valle di lacrime (a proposito, ve lo ricordate il
video di Show Me the Meaning of Being
Lonely?), infine ad AJ perch era stato
tossico, e come tutti i modelli da evitare
esercitava un fascino cui si resiste a mal
fatica.

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Enrique Iglesias

Everybody rock your body, dicevamo,


ma non solo: la ricordate, la canzone, la
ricordate bene, e so che non vi siete dimenticati il momento in cui, nel video,
Nick Carter, con la testa che fa capolino
dal sarcofago nel quale nascosto, chiede con sfrontatezza Am I sexual?, e cosa
avrebbero potuto rispondere gli altri se
non Yeah?
Il videoclip, appunto: disturbante e immaginifico - poich evocatore di sensazioni e tormenti reconditi - e non vi rima
pi facile che quella con magnifico: magnifici i costumi, magnifica la location,
magnifiche le coreografie (e che persone
umili, i BB! Quanto deve averlo gradito,
Michael Jackson, lomaggio a Thriller!).
Quanta sana, insanabile, vorremmo dire
pura inquietudine: da dove sono uscite
tutte quelle persone che ballano con i BB?
Non erano soli, i Nostri? Che sono tutti
questi topi schifosi che scorrazzano liberamente sulla tavola imbandita? Come ha
potuto il povero Nick affrontare unesperienza del genere, a soli 17 anni?
Solidariet retroattiva, piccolo Nick ormai
cresciuto; ed invidia per la tua mentalit
vincente.

FRATELLI NERI
S.P.A.
LIVORNO - ITALY

22 Cultura

e-mail: ilcentro.livorno@gmail.com

GOLDONI: tempo di bilanci

Ottima stagione 2015-2016


di Angela Simini
Sorprendente performance del teatro Goldoni nei vari generi di spettacolo offerti al
pubblico, come risulta dalla qualit del cartellone 2015\ 2016, un cartellone nutrito di
titoli invitanti e di cast di livello, in senso
assoluto prima manifestazione dell amministrazione pentastellata, come progetto e
come realizzazione. In tribuna donore va
la Lirica con i suoi sei appuntamenti ben
curati, tra cui non sono mancate anche
punte di pregio, culminate nella suggestiva rappresentazione di Aida, nel marzo
scorso. Esito felice questo che trova le
sue premesse in una oculata politica dello
spettacolo svolta su territorio e con altri
teatri, messa in cantiere gi al tempo dellamministrazione di Marco Bertini, che
ne fu lartefice, e proseguita con la successiva amministrazione. Il teatro si era
dotato da tempo di una Bottega dArte e
di Cantiere Lirico e Musicale ed organizza
Master Class tenuti da illustri cantanti, una
vera fucina di giovani artisti ai quali viene
offerta la possibilit di cimentarsi in una
performance finale, una rappresentazione completa sotto tutti i punti di vista, che
viene inserita in cartellone.
Sono nate cos la Traviata, che ha inaugurato la Stagione Lirica il 7 novembre 2015
e il dittico di Pietro Mascagni Cavalleria
Rusticana - Zanetto, andato in scena l11
dicembre esecuzione musicale e interpretativa convincente, costumi e scene appaganti locchio e la fantasia dello spettatore. Due appuntamenti ai quali hanno partecipato, come si espresse in quella circostanza il direttore artistico Alberto Paloscia i giovani allevati e cresciuti nei nostri laboratori, il che non significa manovalanza a buon mercato, perch come
altre volte abbiamo constatato, chi si presenta in scena, canta bene! I registi Renato Bonajuti (Traviata) e Alessio Pizzech
(Cavalleria Rusticana) hanno dato letture
originali del melodrammi, senza peraltro
stravolgerne il senso. Aria di casa nostra
si respirata in Cavalleria, sia perch di
Pietro Mascagni, sia perch lorchestra era
quella degli allievi e dei professori dellomonimo conservatorio cittadino, guidata da Valerio Galli. Chiara dimostrazione di
come si possa attingere alle scuderie del
teatro, dando comunque al pubblico dei
lavori in piena regola, ai quali, oltretutto, il
pubblico, comera naturale, accorso in
massa!

Ed ora ecco i Mostri Sacri della Lirica,


quelli scaturiti da allestimenti in piena regola e, soprattutto, dalla collaborazione
di pi teatri: una sinergia che, in tempi di
vacche magre come questi, quando in
discussione anche la vita stessa dei teatri, costituisce unarma vincente per continuare a produrre e per mirare alto.
Si parte col Simon Boccanegra (novembre 2015), titolo avvincente e importante,
una delle opere pi complesse e innovative della maturit di Giuseppe Verdi. Per
la prima volta a Livorno, lopera andata
in scena al Teatro Goldoni di Livorno. Sul
podio un direttore croato di grande esperienza nel repertorio verdiano, Ivo Lipanovic, alla guida della prestigiosa O.R.T.
e del Coro Lirico Toscano, preparato dal
bravo Maestro Marco Bargagna.
Sul palco, il regista Lorenzo Maria Mucci
(nato e cresciuto allinterno del Teatro
Verdi di Pisa), che ha mirato ad una lettura
scenica asciutta e shakespeariana dellopera dichiarando Sotto la pelle del Simon Boccanegra (quello del 1881) scorre,
profondo, sangue shakespeariano. Successo assicurato dunque, che ha soddisfatto sotto il profilo della regia, dellesecuzione musicale, di forte presa sul pubblico, catturato dalla scenografia, dalle
belle voci dei cantanti: Elia Fabbian, Valeria Sepe, Roberto Scandiuzzi e Ivan Marino.
Bisogna rendere atto al Teatro Goldoni che
in tutte le opere in cartellone ha assicurato al pubblico la presenza in buca di unorchestra come lO.R.T., il che ha sortito il
suo effetto positivo.

Ottima la prestazione vocale del soprano


Donata DAnnunzio Lombardi nelle vesti
di Cio-Cio-San in Butterfly, uno dei titoli
pi amati di Giacomo Puccini, che ha esordito nel gennaio 2016 nellallestimento del
Teatro del Giglio di Lucca che ha coprodotto insieme al Goldoni di Livorno, Sociale di Rovigo, Municipale di Piacenza e
Pavarotti di Modena. Interessanti anche
le voci del tenore Lorenzo De Caro e del
soprano Alessandra Meozzi.
E finalmente, a sollevare il pubblico da tante tristezze, il febbraio del 2016 ci ha
portato sulla scena loperetta e che operetta! Lintramontabile Vedova Allegra, con
le travolgenti note di Franz Lehr, che hanno fatto la delizia dei nostri nonni, ha fatto
al Goldoni un exploit eccezionale! Un allestimento scenografico disposto su scalinata ricca e signorile, ha strappato applausi a scena aperta, bravi i ballerini, le
comparse e uno strepitoso Mario Brancaccio nel ruolo di Njegus. Del resto proprio con questo titolo, come ha annotato
il regista, loperetta austriaca raggiunge
il modello di una perfetta ambiguit sentimentale nella cui spensierata apparenza si
annida la prefigurazione di una fine, lallegria incosciente ma, allo stesso tempo,
consapevole di una radiosa vigilia di morte.
E finalmente ecco lo spettacolo pi riuscito della stagione, lAida di Giuseppe Verdi, il maestro col quale si aperta e chiusa
la Stagione 2015-2016 ( coproduzione del
teatro Sociale di Rovigo, Goldoni e Verdi
di Pisa) di . Assai opportuna la scelta di
realizzare lo spettacolo secondo la regia di
Zeffirelli, curata per il piccolo teatro Verdi
di Busseto nel 2001, quando si aprirono i
festeggiamenti del Maestro nel centenario della morte. Intanto non una regia
faraonica come siamo soliti vedere nelle
arene e non indulge al ballo, come si richiedeva per il Grand Opera. Cos si
espresso Zeffirelli per la sua Aida strappata a quella che ho sentito sempre come
una condanna di questa opera: la sua monumentalit, nociva per la bellezza della
musica. Un cast molto selezionato e prestigioso ha dato dellopera una lettura intimistica e profonda, in stretta sintonia con
la musica di Verdi. Di nuovo sulla scena il
soprano Donata DAnnunzio Lombardi la
cui interpretazione stata superba, con lei
Giovanna Casolla, intramontabile mezzo soprano della nostra tradizione. Un plauso anche a Dario Di Vietri, Giovanna Casolla, allO.R.T. e al direttore Marco Boemi.

periodico online www.circoloilcentro-livorno.it

Cultura

23
19

Se ne parlato al Circolo Tennis Livorno

Sono visceralmente innamorato del libro


di Ruggero Morelli

Il Circolo del Tennis Livorno, settore cultura, ha rivolto un invito agli editori ed agli
scrittori che operano e vivono nella nostra
citt per passare unora a parlare di libri.
Come ha scritto Umberto Eco in una bella
Periodico mensile
del Circolo Culturale

in distribuizione gratuita
anche presso i seguenti punti:

LIVORNO:
Libreria Nino Belforte,
Via Roma 59;
Libreria Edizioni Paoline,
Via Indipendenza;
Edicola Cairoli, via Cairoli 18;
Edicola Nelli, piazza Cavour 39;
Edicola P.zza Grande,
lato Farmacia Ospedale,
Edicola Bianchi,
via del Porticciolo,
Edicola Attias, corso Amedeo;
Edicola piazza Matteotti;
Edicola Ramagli e Rossi
Via Calatafimi:
Edicola Paolini (Baracchina Bianca),
piazza S. Jacopo;
Ed. Lo Strillone, viale Italia 113;
Edicola c/o Bar Oasi,
Ardenza Mare;
Edicola Barcellona, via Goito;
Edicola Borghi, corso Amedeo,
angolo via dellOrigine;
Tabaccheria Cioni, via Roma 133;
Tintoria Rossi, corso Mazzini;
Chico Sas, via C. Puini 9;
Ed. Martelli Anna Lisa,
via Meucci 5 (Coteto).
CASTIGLIONCELLO:
Edicola Rossi, P.zza della Vittoria;
Edicola Tognotti, Staz. Ferroviaria;
LEdicola, Via Aurelia 512.
ROSIGNANO SOLVAY:
Edicola Giovannoni, via Allende;
Edicola Vallini, via O. Chiesa.
Tabacchi-Edicola, via Aurelia 459.

lettera al direttore del Sole 24 ore: sono


visceralmente innamorato del libro, anche noi lo siamo.
Negli anni recenti a Livorno si verificata
unonda positiva di scrittura e di pubblicazioni, e noi del circolo seguendola abbiamo presentato molti libri, alcuni scritti
da nostri soci come Roberta Gini, Jacopo
Vitti, Antonio O. Amendolea, Luca Salvetti.
Per questo, e ricordando laiuto costante
di Franco Ferrucci, ci siamo ritrovati per
parlare della sua opera di promozione culturale e dellattualit del libro.
La discussione ha preso subito la piega
giusta: il libro ancora lo strumento giusto
per promuovere la conoscenza, per educare le giovani generazioni, per intrattenere ?
I molti libri, anzi moltissimi, che si pubblicano sono poi letti?
Quanto incidono le realizzazioni di fiction
di fantasia sul web?
Quanto danneggiano le edizioni costruite
a tavolino intorno ad un nome famoso senza che dietro ci sia la fatica di uno scrittore?
Qual quindi il ruolo di un editore?
Anche per noi appassionati del libro si
prospetta la necessit di riflettere sulle
forme del progresso della cultura di fronte
a fenomeni incalzanti e negativi come la
quarta guerra mondiale a macchie denunciata da Papa Francesco, il terrorismo vigliacco e spietato, le migrazioni, la corruzione.
Come si suol dire, nel nostro piccolo, abbiamo lanciato un sasso nellacqua per
provocare onde di comunicazione.
Dalle case editrici della nostra citt sono
arrivate le prime analisi ed alcune novit.
Intanto sono ben consapevoli della portata dei nuovi mezzi di lettura e trasmissione di testi: video-lettori, tablet ecc.
Le prossime linee di pubblicazioni, ad
esempio, saranno dedicate anche all'arte
in tutte le sue forme, agli spartiti musicali,
come anche alle partiture dei film pi vecchi e famosi; insomma unattenzione a
settori che possano far emergere mondi
poco conosciuti dal grande pubblico.
Si anche notato che sono sorti gruppi di
lettura e scuole di scrittura creativa, tutte
attivit che cercano di rinnovare lattenzione al libro. Attivit che sono efficaci
anche per le terapie e le analisi di presa di
consapevolezza della scrittura.
Peppino Ortoleva che per primo cerc di
dare una definizione di Media - non altro
che il plurale di Medium. Nel mondo in cui
viviamo siamo abituati ad agire in un universo di comunicazione e per fare questo
si fa uso di differenti strumenti di comuni-

cazione. Ortoleva commenta come tutti i


medium sono collegati tra loro formando il
cosiddetto sistema. - ha scritto di recente
che il web offre un modello di lettura a
geometria variabile, nella quale il lettore
pu passare da un frammento alle connessioni pi generali, e la forma libro soltanto una delle tante possibili.
Frederic Martel, sociologo francese, ha
presentato il 20 marzo 2016, a Milano - in
occasione di Bellissima, la nuova Fiera di
libri e cultura indipendente il suo studio
intitolato:Lo scrittore sociale. La condizione dello scrittore nellera digitale.
Lautore prevede che nei prossimi venti
anni tutta la catena del libro si trasformer
e nasceranno nuovi modelli economici; i
social network apriranno spazi per ora imprevedibili. Dalle sue analisi emerge anche
che lattivit dello scrittore non potr limitarsi alla sola scrittura ma sar loro richiesto di moltiplicare gli incontri in pubblico,
di coltivare blog, pagine di facebook ecc. E
tali attivit dovranno essere remunerate. Alla
fine del suo studio Martel avanza ben 25 proposte pratiche per rallentare scrive- lestinzione di una specie pericolosamente in via di
scomparsa.
Peraltro su questi temi la stampa torna di
continuo.
Ricordo La libraia di Voghera-Ticinum,
oggetto delleditoriale del direttore del Sole
- http://www.ilsole24ore.com/art/cultura/2015-07-26/lalibraia-voghera-e-l-opportunita-crisi161425.shtml?uuid=ACN9SuX - del 26 luglio 2015,
per lapprezzamento dello sforzo di pubblicare opere di autori locali in tempo di
crisi vera.
Mi sembr lelogio puntuale del lavoro di
Franco Ferrucci, un libraio che diventa
editore, e che d sfogo a scrittori della propria terra, oggi della propria area vasta.
Per fortuna le varie presentazioni di nuovi
libri hanno spaziato su molti settori e autori - in prevalenza scrittrici - italiani e stranieri, contribuendo cos ad un vero confronto continuo; unico modo per stimolare le idee di coloro che scrivono ed vivono
nelle nostre province.
Molti hanno gradito liniziativa, invero un
po anomala, e cos sono stati presenti
oppure ci hanno scritto: Mario Baglini,
Maurizio Mini, Laura Belforte, Silvia Dibatte, Jenny De Pas, Pardo Fornaciari, Libero Michelucci, Veronica Carpita, Luca
Salvetti, Raffaele Palumbo, Giuliano
Buonaccorsi, Enrico Campanella, Gino
Fantozzi, Riccardo Greco, Francesco
Mencacci, Enrico DelloSbarba, Sergio Tani,
Michele Cecchini.