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Omero

Ritratto immaginario di Omero, copia romana del II secolo d.C. di un'opera greca del II secolo a.C.
Conservato al Museo del Louvre di Parigi.
Fanciulle, qual valente cantore tra voi s'aggira, pi soave tra tutti, e che pi gaie vi rende?
un cieco, e dimora nella pietrosa Chio.
(Pseudo-Omero, Inno ad Apollo)

Omero (in greco antico: , Hmros) il nome con cui storicamente identificato il poeta
greco autore dell'Iliade e dell'Odissea i due massimi poemi epici della letteratura greca.
Nell'antichit gli erano state attribuite anche altre opere: il poemetto giocoso Batracomiomachia, i
cosiddetti Inni omerici, il poemetto Margite e vari poemi del Ciclo epico.[1]
Gi dubbie le attribuzioni della sua opera presso gli antichi, a partire dalla seconda met del
Seicento si inizi a mettere in discussione l'esistenza stessa del poeta, dando inizio alla cosiddetta
"questione omerica".

Indice
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Etimologia del nome


Il suo nome, probabilmente greco, stato oggetto sin dall'antichit di varie spiegazioni
paretimologiche:
1. (ho m horn) "colui che non vede" (la tradizione infatti lo vuole cieco; la cecit
ha nell'antichit connotazione sacrale e spesso era simbolo di doti profetiche e di profonda
saggezza. La mancanza della vista era colmata dall'ispirazione proveniente dalle Muse;
molti aedi erano ciechi, anche Demodoco nell'Odissea)
2. (hmros) "l'ostaggio", "pegno", ma anche "il cieco" (come "persona che si
accompagna a qualcuno", da (hom rchomai), "vado insieme")
3. ("omrin") "incontrarsi"; vi erano infatti delle piccole riunioni, definibili anche
assemblee, nei gruppi di "Omerdi" che narravano quei canti che in seguito sarebbero stati i
costituenti dei poemi pi famosi dell'et greca arcaica.

Tradizione biografica
Omero e la Sua Guida, di William-Adolphe Bouguereau (18251905)
La biografia tradizionale di Omero che pu ricostruirsi dalle fonti antiche probabilmente
fantasiosa. I tentativi di costruire una biografia di quello che si sempre ritenuto il primo poeta
greco sono confluiti in un corpus di sette biografie comunemente indicate come Vite di Omero. La
pi estesa e dettagliata quella attribuita, con tutta probabilit erroneamente, ad Erodoto, e perci

definita Vita Herodotea. Un'altra biografia molto popolare tra gli antichi autori quella attribuita,
ma erroneamente, a Plutarco. Ad esse si pu aggiungere come ottava testimonianza di simili
interessi biografici l'anonimo Agone di Omero ed Esiodo. Alcune delle genealogie mitiche di Omero
tramandate da queste biografie sostenevano che fosse figlio della ninfa Creteide, altre lo volevano
discendente di Orfeo, il mitico poeta della Tracia che rendeva mansuete le belve con il suo canto.
Una parte notevolmente importante nella tradizione biografica di Omero verteva intorno alla
questione della sua patria. Nell'antichit ben sette citt si contendevano il diritto di aver dato i natali
a Omero: prime tra tutte Chio, Smirne e Colofone, poi Atene, Argo, Rodi e Salamina. La
maggioranza di queste citt si trova nell'Asia minore, e precisamente nella Ionia. In effetti, la lingua
di base dell'Iliade il dialetto ionico: questo dato attesta per soltanto che la formazione dell'epica
probabilmente da collocarsi non nella Grecia odierna, ma nelle citt ioniche della costa anatolica, e
non ci dice nulla sulla reale esistenza di Omero, n tanto meno sulla sua provenienza.
L'Iliade contiene anche, oltre alla base ionica, molti eolismi (termini eolici). Pindaro suggerisce
perci che la patria di Omero potrebbe essere Smirne: una citt sulla costa occidentale dell'attuale
Turchia, abitata appunto sia da Ioni che da Eoli. Quest'ipotesi stata per privata del suo
fondamento quando gli studiosi si sono resi conto che molti di quelli che venivano considerati
eolismi erano in realt parole achee.
Secondo Simonide, invece, Omero era di Chio; di certo sappiamo solo che nella stessa Chio c'era un
gruppo di rapsodi che si definivano Omeridi. Inoltre, in uno tra i tanti inni a divinit che vennero
attribuiti ad Omero, l'Inno ad Apollo, l'autore definisce se stesso uomo cieco che abita nella
rocciosa Chio. Accettando dunque come scritto da Omero l'Inno ad Apollo, si spiegherebbero sia la
rivendicazione dei natali del cantore da parte di Chio, sia l'origine del nome (da , ho m
horn, il cieco). Erano queste, probabilmente, le basi della convinzione di Simonide. Tuttavia,
entrambe le affermazioni, quella di Pindaro e quella di Simonide, mancano di prove concrete.
Secondo Erodoto[2] Omero sarebbe vissuto quattrocento anni prima della sua epoca, quindi verso la
met del IX secolo a.C.; in altre biografie Omero risulta invece nato in epoca posteriore, perlopi
verso l'VIII secolo a.C..La contraddittoriet di queste notizie non aveva incrinato nei Greci la
convinzione che il poeta fosse veramente esistito, anzi aveva contribuito a farne una figura mitica, il
poeta per eccellenza.
Anche sul significato del nome di Omero si svilupp la discussione. Nelle Vite, si dice che il vero
nome di Omero sarebbe stato Melesigene, cio (secondo l'interpretazione contenuta nella Vita
Herodotea) nato presso il fiume Meleto. Il nome Omero sarebbe quindi un soprannome:
tradizionalmente lo si faceva derivare o da (il cieco), oppure da (homros, che
significherebbe ostaggio).
Inevitabilmente un'ulteriore discussione si accese sul rapporto cronologico esistente tra Omero e
l'altro cardine della poesia greca, Esiodo. Come si pu vedere dalle Vite, c'era sia chi pensava che
Omero fosse vissuto in et anteriore ad Esiodo, sia chi riteneva che fosse invece pi giovane, e
anche chi li voleva contemporanei. Nel gi citato Agone si racconta di una gara poetica tra Omero e
Esiodo, indetta in occasione dei funerali di Anfidamante, re dell'isola di Eubea. Al termine della
gara, Esiodo lesse un passo delle Opere e Giorni dedicato alla pace e all'agricoltura, Omero uno
dell'Iliade consistente in una scena di guerra. Per questo il re Panede, fratello del morto
Anfidamante, assegn la vittoria ad Esiodo. Sicuramente, in ogni caso, questa leggenda del tutto
priva di fondamento.