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suo volume La vera storia di un vigile urbano rappresenta un po il

testamento di colui che stato tanto amato quanto temuto, tanto rispettato
quanto osteggiato.

Una di quelle figure che si definiscono scomode per aver interpretato il suo
impiego quasi come una missione, senza mai divergere dalla strada maestra
del rispetto delle norme e dellumanit.

A partire dagli anni 80, quella del maresciallo Tangredi divenne una figura
quasi mitologica ad Avellino, terrore di automobilisti indisciplinati, di ragazzini
particolarmente vivaci ed anche di qualche collega che non vedeva di buon
occhio la sua incapacit a chiuderne, talvolta, almeno uno.
E, cos, fa un certo effetto rileggere oggi della relazione presentata in Procura
in cui denunciava la distruzione di contravvenzioni che pur essendo state
regolarmente elevate, non completavano mai il loro iter e delle conseguenze
che tale sua azione comport sulla sua vita lavorativa.

O di quando, nel 1996, fin al centro di un caso che lo espose mediaticamente


a livello nazionale per lo scontro con lallora consigliere comunale Ennio Tolino
che promosse, addirittura, una raccolta di firme in citt per la rimozione del
maresciallo Tangredi reo di essere troppo inflessibile nellesercizio delle sue
funzioni!

Appassionato di calcio, tifosissimo dellAvellino, era stato tra i promotori,


allinizio della sua carriera, dellallestimento della squadra di calcio del corpo
di Polizia Municipale di Avellino che partecipava ogni anno, anche con buoni
risultati, a quello che un tempo di chiamava Torneo degli Uffici.

La storia del maresciallo Tangredi quella di un lavoratore le cui gesta


diventano straordinarie nella loro pi elementare ordinariet.

Ma anche la storia di un uomo che, nonostante la divisa, non ha mai vestito


i panni del caporale, impregnando la sua professione di profonda umanit.

Lo ricorder bene quel padre di famiglia al quale, alla vigilia di una Epifania,
contest una violazione al codice che prevedeva una sanzione da 50.000 lire,
esattamente i soldi che luomo, disoccupato, aveva in tasca per comprare i
regali per la Befana ai figli.
Alla richiesta di aiuto, Tangredi lo invit prima a pagare la multa e a tornare
da lui solo dopo aver ottemperato ai suoi obblighi.
Quando luomo gli mostr la ricevuta di avvenuto pagamento, il maresciallo
estrasse dalla sua tasca una banconota da 50.000 lire e, porgendogliela, lo
invit ad accettarla per poter regalare un sorriso ai propri figli.