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NUMERO SPECIALE DEDICATO ESCLUSIVAMENTE ALL’ELETTRONICA Lire 150 Questo volte in copertinas Excenlonale ricevitore a 4 transistori Redoziane Amminist azione a Tlacelal, 1 - Bologna - tel, 392937 diverte Rete Direitore » BRAZIOLI | tecnico: Redazione Redazione Redazione Redazione Redazione | Prof. B. Nascimben Z, Gandini Redazione Direttore responsabile E. CAMPIOLI Stabitimento Tipogratico coop, TIP, €, “P. GALEATI, Vio Prov, Selice - IMOLA (Bo) Redazione Redazione Dott. Ing. M. Arias Redazione Redazione Redazione Distribuzione SAISE Torino Abbonoment fing of 31-12-1960: Per 3 anal t, 3500 Por 2 omni {. 2.600 Per 1 amo L. 1.500 Autor. del Tribunale di Bologna in dote 29 Agosto 1959-N. 2858 E gradita le collaborazione dei lettor denza deve essere indirizzsta a: Via Triacchini, 1 - Bologna; per wth | diritti i riproduztone la corrispon- i Cosiruire Diverte,, | la posta del diret- tore, stesso indirizzo citando “a G. Brazioli direttore ‘roduzlone sono riservoti a termine dl legge. pag. Lettere al direttiore 7 Amplificatore HIFL « musical» . 25 Il pit piccolo generatore BF ; as Saldare il cavetto coassiale B Se avete un Sony. alas vy Sperimentali in ordine : <7 Semplice ricevitore EM-TV. 18 A. proposito del TV da 5” 23 Valvole da 300 lire... 5. . 26 Megafotio a transistors +28 Consulenza 31 Supereterodina « Elfo» . son 88 Eccezionale ricevitore a 4 transistor’. 38 Taseabile a 2 valvole $ “ Ultima ovcasione! 48 CORSO TRANSISTORI tra le pagg, 24 © 25 10 Gennaio 1960 ANNO 1 Spedizione abbonemento postale — Gruppo Ill Kite ae Yoctine «Anno nuovo, vita nuova»: per chi poi, non si sa. Non certo per il comm. Billi, che continuera ad occupare con Ia sua enorme, lucidissima Cadillac Imperial grigia, anche il posto in cui volevo parcare la mia macchina; non certo per Carletto il garzone del macellaio, che sta facendo un corso serale per impcrare la riparasione TV: si accorgeré presto che & pitt diffi- cile trovare un posto stabile e ben remunerato quale telemeccanico, che come macellaio. Per chi allora? per witti noi? Oppure i buoni propositi della Notte di Natale si sono spostati un pochino in basso, nelle borse sotto gli occhi ¢ nel doloretto allo. stomaco, seguiti al Veglione di Capodanno?? Sapete per chi potrebbe essere « vita nuova? » Per chi ha vinto alla Sisal, ed alla Lotteria di Capedanno. Non li conosco: non so chi siano; vorrei che fossero uomini dalla schiena do- lorante per le pesanti carriole di sabia spinte per decenni, minatori cui Vumij dita ha gonfiato le giunture: vorrei che il 1960 fosse per essi un'esistenza nuova. Ma le favole sono ora «demodée» ¢ risultera sicuramente, che il vincitore dava del tu a Onassis © a Gianni Agnelli. Per conto mio, continuo a progettare, provare, studiare ed a scrivere inesora- bilmonte questa rubrica mensile Dalle lettere che mi giungono, cui rispondo per lo pits personalmente, se si tratta di richieste di consulenze particolari, e comunque con il piacere che da Pavere tanti amici, ho notato un interesse sempre pitt vivo per i circuiti stam- pati: tanti e tanti mi hanno chiesto se fosse possibile costruirli arrangisticamente con i mezzi di cui pud disporre a casa, la sera, un impiegato del Catasto o it fattorino di un negozio di tessuti, magari osteggiato dalla moglie, che vede nel suo hobby uno sciupio di mezzi e una sorgente di cattivi odori e scintille paurose. Ebbene amici, la costrusione dei circuiti stampati & possibilissima, ed ora vedremo assieme «come si fa>. Innanzi tutto, diremo che il cablaggio « stampato » consiste nell'assieme dei collegamenti di un circuito elettronico, realizzato a base di strisciole di rame disposte su di un piano isolante invece che di fili, come di solito. In sostanza le connessioni sono disposte su di un piano « bidimensionale » invece che « tridimensionale ». Il vantaggio del sistema, risiede nella possibilita di rendere pits compatti i montaggi, nonché meccanicamente piit rigide le con- nessioni, negli apparecchi portatili Inoltre i circuiti stampati sono assai eleganti e « puliti» dal punto di vista della presentazione dei montaggi. Gli svantaggi sono pitt 0 meno con- centrati nel fatto che occorre studiare puntigliosamente i percorsi delle con- nessioni, in quanto esse non si possond « seavaleare », In ogni caso, Vinteresse che i cir- cuiti stampati suseitano nei nostri Let- tori e la grande diffusione che essi hanno raggiunto sui prodotti industria Ii, & buon indice per giudicare che Vav- venire di questo sistema @ sicuro. Da tempo avemmo notisia di « sur- rogati » di cireuito stampato, ma poiché noi rifuggiamo dal presentare ai nostri lettori solusioni poco sicure e produ- centi, non ne abbiamo mai fatto cenno; aspettavamo che anche in Italia arri- vassero le «scatole» contenenti tutti i prodotti chimici ed i laminati per farsi da s@ i cireuiti stampati, che da qualche tempo sono diventate comuni negli USA. Qualcke giorno fa finalmente mi & giunta la notizia che erano disponibili in Italia questi « Kit» ed unitamente il campione, per cui ora posso trattare questo argomento, sicuro che i lettori mi possano seguire in pratica. Vediamo ora assieme punto per punto come possiamo realizzare il nostro cireuito stampato. Per partire da una base eminentemente pratica come piace a me ed ai miei Iettori, considereremo due montaggi ai transistori, uno molto facile ed uno pile complesso, per i quali realizzeremo il circuito stampato. IL montaggio N. 1 & il pitt classico e risaputo circuito: il montaggio a diodo- transistore (schema a Fig. 1). Ho scelto questo progetto proprio perch® chiunque lo pud capire e realizzare ‘anche se «estremamente principiante ». Mettiamoci al lavoro: innanzi tutto dovremo trasferire in pratica lo schema elettrico: cio® disegnare le connessioni come risulteranno in definitiva e su cui effettueremo le saldature dei pezzi componenti. Per iniziare la lavorazione del circuito stampato, dovremo essere in possesso dei 6 pezzi che compongono il ricevitore: la bobina L, il variabile CV, il diodo DG, il transistore TR e Vinterruttore S. Queste parti debbono essere montate sul pannello « stampato» per cui sara necessario stabilire il loro ingombro e la posizione degli attacchi per determi- nare la posizione e la forma delle con- nessioni « stampate ». Usando i pezzi piiz normali e repe- ribili, citati allo schema elettrico, le connessioni da farsi risulteranno simili @ quelle di Fig. 2; a questo punto sa- remo in possesso dello « schema prati- co» del ricevitore e bisogneri i tutto riportarlo, dal foglio cui lo abbiamo disegnato, sul laminato plastico. Cig & facilmente fattibile ricalcando- lo usando carta carbone: naturalmente, sulla superficie di rame! Questa risul. teri pitt 0 meno come a fig. 3. Ora tireremo fuori dalla scatola it preparato chimico che protegge i col- legamenti che devono «restare » men- tre il resto della superficie di rame veri, corrosa ed. eliminata come spie- gherd in seguito. Usando il pennellino contenuto nella scatola passereno Vinchiostro protettivo sulle connessioni che desideriamo, facendo attenzione che non «spanda » fuori dai segni, altrimenti avremmo alla fine un circuito irregolare e frastagliato, in- vece dei collegamenti netti che ci attendevamo. Linchiostro protettivo asciugheri in circa 10 minuti, ma per accelerare que- sto termine, possiamo appoggiare il laminato sul termosifone il cui calore asciu- ghera rapidamente il rivestimento che si presentera con colore bruno-ruggine che spiccando, ci indichera quali tratti rimarranno nel circuito stampato, dandoci la possibilita di accorgerci di eventuali errori. Se fin qua tutto va bene, vuoteremo la scatola di plastica che contiene le bottiglie dei prodotti chimici, Ia spolvereremo internamente con uno straccio ¢ vi verseremo interamente la bottiglia della solusione marrone scuro che @ il fuido corrosivo. Facendo attenzione che Vinchiostro protettivo sia ben disseccato, sollevere- mo il pannello con una pinza di legno per bucato 0 con la ventosa che viene fornita con la scatola per fare i circui- i stampati e facendo attenzione a non immergere le dita ed agli spruzzi, muo- veremo un pochino avanti e indietro il nostro circuito nel liquide per ac- celerare il processo di corrosione. Dopo qualche minuto estrarremo dal liquido il cirenito stampato, per ren- derei conto del proceso eorrosivo: se necessario lo re-immergeremo fino a la- voro compiuto. Quando tutto il rame superfluo & asportato, il circuito & pron. to per la ripulitura, Estrarremo dal. li- quido il pannellino con le solite pinze in legno 0 la ventosa e lo cospargeremo con la polvere detergente, aiutandoci con un pennello pulito. A questo punto laveremo il circuito stampato sotto il rubinetto fin che sia brillante e uniforme. Asciugato. accuratamente il eireuito saremo pronti per le connessioni. Dove vanno effettuate te saldature, dovremo praticare dei jorellini per farvi passare i filiz poich® la rivestitura ® assai sottile, bisognerd usare sna punta nuova per il trapano, ad evitare che forando si « straceino » le connessioni, Ora dovremo saldare al proprio pasto i pezzi seguendo la fig. 2. Le saldature saranno fatte rapidamente con saldatore di piccola potenza, ma caldo e ben pulito. Basta per questo mese. Informo i lettori che mi hanno seritto, che ho rispor sto ad essi direttamente: ed ora attensione: Il prossimo mese tornerd sui cir euitistampati «fatti in casa» per illustrare ta costrusione di un « otofono >: frattanto, se qualcuno volesse provare a costruirsi i circuiti stampati, poss co- municare a chi mi seriverd ove pud essere acquistata la scatola, comprendente tre pannellini « vergini» da incidere, tutti i preparati chimici, pennello, ventosa ed altri accessori, nonché un manualetto d'istruzioni (in Inglese). I prezzo della seatola completa ® L. 4.500. Vi porge i migliori auguri per il 1960 Anbu _ AMPLIFICATORE i "MUSICAL, i un momento lettore! Non corra alla one (mi sembxa di sentirla) «OK, OK, an cinquantamila live: e chi Ie ha!? ». Le proponiame subito un pic alo quesito: Costruirebbe Ella un amplifieatore che avesse quest prestazioni: Potenza d'uscita: 10 watts, 15 watts di piccos Distorsione: armonic: nferiore al 2% a 8 watts useita; Responso: + 1 Decibel tra 20 Hz ¢ 20.000 Hz a 1 We Reazione negativa: 12 db; Ronzia di fondo: 80 dh sotto potenza; Sensi ita: 0,007 yolt elficienti nei canali pick up per la massima potenza; oi Ttaliaui siamo notoriamente un po- Po. are di completare questa polo di sa tremmo ter idilliaca ma rudimentale classificazione dicendo che siamo « anche » un popolo ili. Infatti abbiamo pit di un argomento a suf- ultimo, quello della « boutade » di Maurizio Arena che @ disceso dall’olimpo (1) dei films seiropposi ed insulsi_ per ulularei una navigatori, po ji musico- fragio della tesi nenia natalizia da dopo averlo ascoltato: © abbiamo gettato la chiave det nascondiglio, nel Reno. Ma non @ dei dischi di Are cuparei (per fortuna!), bensi stiamo per presen- tare Vamico dei nostri audiofili: un amplificatore HLFI, che @ VERA HIFI; il cla: tente, amplificatore ad alta fedelta. 45 giri che abbiamo nasco- che dobbiamo oc- . sieuro, po- Ingressi: Sintonizzatore FM, magnetofono, pick-up magnetico, ceramico © piezo; Equalizzazione: Responso pieno (piatta), RIAA, LP; Useite: 4-8 © 16 chms; se le custasse 15.000 lire circa? Si?, allora abl mo fatto questo articolo proprio per Lei, lo lee: ga e Le insegnercmo come pud realizzare tutto questo. Vediamo subito lo schema elettrico a fig. 1. Vengono usate 5 valvole di evi due doppi triodi: quindi 7 Alfingresso dell’amplificatore sono presenti 1 «funzioni di valvola » Poiche tra VIA c VIB @ presente Ia contro- reazione, applicata attrayerso il commutatore qualizzatore, Ie due ultime entrate sono come si diveva, equalizzate, ‘de cosa sarc una spiegazione. Dunque: Vequalizzazione & una «correzione » elettriea dei Per chi si chi nifichi « equalizzare >, vedremo di cond segnali presentati all'ingresso, che tende a ripor tare tutti i suoni nella misura in cui erano stati Per esempio: 1a curva d'incisione RIAA ame- ricana, secondo la quale sono incisi tutti i micro- contiene in maggior misura gli a Amplificatore con gli alto: parlanti per acuti (2) © Dassi (1) sono: entrata «ix bera », per connettere il magnetofono, il proietto- re a paso ridotto © altra sorgente del segnale; sintonizzatore: per connettere un «tuner > a mo- dulazione di frequenza. Queste due entrate non sono equalizzate, ov- vero il complesso aniplifica sensa aleuna corresio- ne i segnali presentati. Il terzo ingresto @ adaito per la connessione di un pickup ad alta impedenza (piezoelettrico 0 ce- ). mentre il quarto ed ultimo, ha un’impe- denza piuttosto bassa (50 K@) adatta per accop- piare un pick-up magneti UI terzo ed ill quarto ingresso pervengono alla prima meti della V1: VIA, la quale @ connessa in caseata alla sevonda meta della V1 (VIB). ‘0 e affini, 6 cuti dei basis eid per le particolariattrezzature con cui viene effettuato il taglio » delle matrict dei diseh Essendoci questo per avere la riproduzione al’orchestra, sbilanciamento nell'incisione, pitt simile possibile «correggere » ill responso: niaggiorando svantaggio degli acuti, ill che si comando di tensione calcolata ir modo da ottenere un bilan- dell'amplificatore, Yamplificazione dei suoni basi effetima econ una controreazione a ciamento tra i segnali. Questa controreazione viene applicata dal com- mntatore equalizzatore costituisce, per l'appunto, Tequalizzazione Esaminando i di primi stadi dell’amplificato- particolare valore della resistenza “1HO8. OOLALLATA VINEHOS - 1 “Sa wStl Dyorissyow ono ws579ds1 di carico della VIA, che @ alto, per ottenere un buon responso anche agli acuti, nonch® I'assenza del condensatore By-pass, sul catodo della VIA, per ottenere la piti bassa percentuale possibile di Sempre a proposito delle VIA/B noteremo il disaccoppiamento dell’ alimentazione AT, attra: verso Ia resistenza da 50 KQ ed i due condensa. tori da 16 +16 uF, che assieme costituiscono un filtro a Pegreco atto a scongiurare inneschi anche inandibili. Tl segnale amplificato dalle due sezioni della VI, viene inviato al controllo di volume da 2 MQ. Mentre la quantita desiderata del segnale pro- segue verso V2A/B (12AX7), da una presa’ sul controllo del volume viene prelevata una parte della tensione audio che @ filtrata da una resisten- za da 50 KQ, un condensatore da 5 KpF cd un potenziometro da 2 MQ conseguendo la regola- zione dei toni bassi, per eliminazione. La V2A4/B amplifiea il segnale nel pi onale, ma razionale, cireuito ultralineare, ndolo in opposizione di fase su un ci bilanciato, diretto alle griglic controllo delle duc EL8t, V3-V4 che fungono da push-pull finale, wl- tralineare classico. Tra la V2A/B ¢ le V3V4, & presente il cir cuito di controllo acuti, costituito da un conden- da 10 KpF che by-passa i toni pitt acnti verso massa, nella misura stabilita dal potenzio- metro di controllo da 500 KQ. Le due EL84 una potenza di 10 watts massi tradi- & detto i, su un trasfor~ nali erogano come matore d'uscita speciale costruito secondo i det- tami stabiliti inizialmente dal Williamson ¢ poi ripresi da molte fabbriche che hanno sviluppato trasformatori ultralineari con teeniche ed accorgi- menti particolari, che ogni ditta tiene per lo pit gelosamente riservati. Il «guaio» nei trasformatori Cuscita ultrali- neari, & che il loro prezzo si aggira su una vasta gamma di valori, compresa comunque tra Ie 8.000 © Te 30.000 e pi dai_materiali & cessaria nella costrizione e dall'alta percentuale di scarti_nella Comunque il tettore NON pensi che stiamo accampando seuse per non mantenere la promes: sa iniziale: abbiamo detto che TUTTO l'amplific catore sarebbe costato al. massimo 15,000 lire © MANTERREMO Ia promessa: questa forma di «miracolo » clettronico ottenuta semplicemente lire. Questo alto costo, pid che determinato dall’accuratezza_ne- inca di produzione, eschudendo il margine di guadagno che rimane al distributore re sentante, ece., ccc €, vendendo direttamente dale Ja fabbrica dei pezzi all'utente, come se esso do- vesse montare i complessi ¢ rivenderli attraverso una propria rete commerciale sostenendo le ne. cestarie spese. Ma torniamo alla parte tecnica del nostro am- lore, pet indicare al lettore la controreazio- parte dal secondario del trasformatore d’u- seita T2 (presa da 8 Q) e giunge alla V2A/V2B altraverso un condensatore da 470 pF ed una re- sistenza da 2,2 KQ, sempre per migliorare 1a risposta generale del complesso. A proposito di prese sul seeondario: per ot tenere un ottimo adattomento agli altoparlanti che rarino il curico dell’assieme, si sono previ- male, al rivenditore, al rappre- ste quattro diverse impedenze d’uscita in modo da poter connettere eltoparlanti ¢ sistemi di dif- fusione diversi per marche ¢ catatteristiche tec- niche (© prezzo), sempre con ottimo risultato. L alimentazione @ ottemuta da un trasformatore da 80 W che eroga 320 + 320 V ai secondari AT ¢ 6,3 volt al secon: dario a basa tensione. LAT viene raddrizzata sulle due semionde da una FZ80 ¢ filtrata da una coppia di condensa- tori da 50 pF, per le due EL84 finali, mentre viene ulteriormente: filtrata tramite i disaccoppia- di cai abbiimo gia parlato, per il resto ito. dell’amplificatore « Musical » del I filamenti sono tutti connessi in parallelo tra loro ¢ Je uscite cella 12AX7 sono ‘collegate in modo da ottenere T'accensione a 6,3 V. Per ot- tenere che il ronzio di fondo sia proprio minimo, si sono connesse due resistenze in parallelo al!ali- mentazione, con il loro centro connesso a massa: questo sistema @ conosciuto fino dal 192 ricor- diamo che era usato per diminuire il ronzio nel- le valvole tipo “45 ¢ “47 che mon avevano catodo, perd & ancora hen valido ed usato nei complessi MIFL. Crediamo di aver esposto il eixeuito con tutti i particolari ¢ che ora il nostro amplificatore non sia pit un mistero anche per il letlore meno pratico di alta fedella, pertanto possiamo passare alle note relative al'a razionale costruzione © eol- laudo del complesso, Ci baseremo per queste note, sulla seatola di montaggio che viene fornita dalla dita da noi consigliata. Comineeremo dal do sullo chassis il tresformatore d’alimentazione T1, il trasformatore d'useita T2, gli zoccoli delle valvole, potenziometri, commutatore, ingressi, e+ nontaggio meceanico, fisson- lettrolitici iMlustrato dalle foto della re prototipo. Furemo attenzione che le ty bene, che nessun pezzo poss © capicarda e squadrette varie come izzazione del nostro ano strotte mol- vibrare, che ogni componente siq montato nei fori preparati_ per Quando saremy sicuri che meccanicamente il tutto sia solido, accurato, stabile, cominceremo il cublaggio. Ora faremo wa esempio: VIA (12AX7) giungono: la resistenza da 910 Q, la istenza da 110 KQ, il condensatore da 1500 pF € il condensatore da 800 pF. Non si deve infilare nel foro del lo di un solo componente e saldare, ma infilare tutti i fili dei piccoli componenti assieme e poi saldare il piedino curando di fare un’ottima sta- gnatura. al piedino 8 della dino il fie Procedendo inversimente, per ogni filo che si calda, il precedent? tenderebbe a staccarsi e la saldatura rigulterebbe probabilmente «a freddo ». Le connessioni percorse dall’audio e quelle di due stadi suecessivi non devono correre parallele. Al centro degli zoccoli noval esiste un ili dretto che deve essere connesso a massa, ‘A parte queste poche note, essendo Tamplil catore a bassa frequenza, il cablaggio non ha poi eccessive pretese: per cui ora dedicheremo Ia no- stra attenzione alla Prova e messa in funszione dell’ amplificatore Ingerite tutte Je yalvole nei loro zoccoli, eceet: tuata Ia EZ80. Infilete lo schermo nella 124X7 VIA/B, Innestate la spina facendo attenzione che tensione sia sulla tensione di rete pre- il cambi sente nella vostra zona. Accendete Vasnplificatore. Se tutta va bene le valvole devono accendersi ¢ risultare normalmente illuminate. Se cosi non fosse controllate le connessioni. Se invece tutto va bene misurate con un ohme- tro Ia resistenza tra il piedino 2 della EZ80 ¢ Ja dev’ essere superiore a 50 altrimenti c'é un errore nelle connessioni. massa: la resistenza Ko. Se ancora tutto va bene, connettete un altopar- Tante alla presa adatta per Ix sua impedenza alla ifivatore, inserite 1a EZ80 sul suo dete Pamplificatore e controllate dell’amy con un voltmetro che te tensioni segnate allo sche- ma clettrico corrispondano nei punti del vostro montaggio. Una variazione del 20% in pit o in meno é normale a causa della tolleranza costruttiva dei vari componenti. = Connettete il giradisco da yoi scelto per ope 9 rare con Vamplificatore alVingresso adatto all"im- peden I come funziona il tntto: della testina, portate am: il commutatore nella posizione © provate se Ie connessioni sono e. satte, siate certi che rimarrete stupiti dei risultati. A. questo proposito ricordate che gli altopar- Elenco dei dati non specificati allo schema elettrico T1: primario universale, 80° watts, di AT 320 4. T: Janti sono altrettauty importanti dellamplifieato- xe: essi devono sere adatti per Ta riproduzione HEFL: consighiamo di usare un ROLA P44, 0 me- sli ancora un WOOFER a cono siliconizzato della ‘TWERTER relabve, della stessa Amplificatore mon- tato visto dalla par- te del pannelio con i vari controlli potenza, avvolgimento 320 V, 100 mA. Avvolgimento BF: 6,3 volts, 3 A, trasformatore d'uscita speciale per amplificatori ultralinea- ri, impedenza ai primario 8 KQ, per push-pull di EL84; secondario 4-8-16 ©. Responso 20 Hz - 20 KHz entro 1 db massimo COMMUTATORE EQUALIZZATORE: 2 vie 5 posizioni, tan- gendelta. CONDENSATORI minori di 10 KpF (compreso): ceramici a pa- sticea o tubetto. ELETTROLITICI: vedi valori ¢ tensioni allo schema. RESISTENZE: tolleranza 10 ‘;, cificato. ZOCCOLI, JACKS, FESSIONALE. POTENZIOMETRIL ece.: 44 W se non diversamente spe- QUALITA’ PRO- i “ Costruire Diverte ,, vi presenta la Ditta: Adriano faniboni che fornira ai nostri lettori ed abbonati Ia scatola di mon- taggio dell’ amplificatore “ Musical ,, comprendente tutte L Je parti di ottima qualita, Je valvole, i trasformatori, Lg 1 ogni minuteria, chassis gid forato e yerniciato per Pagamento anticipato, oppure L. 5,000 anticipate e saldo contrassegno. . Poiché i transistori americani della “ General Tran- sistor ,, AL COSTO! Le serie sono composte di ben 6 transistori tra cui3 per alta frequenza (I GT762 ¢ 2 GT761) un ampl BF ad alto guadagno (GT 81) e due tra plificatori di potenza (GT 109) con questi transistori potete costruire una supereterodina a 4-5-6 transi- stori o qualsiasi altro ricevitore, amplificatori elettronici. Il valore commerciale di ogni serie CHE E GARAN- TITA DI PRIMA SCELTA, é di L. 10.000, ma é venduta per sole Inviare I"importo_an numero di serie limitato, non si prenderanno in considerazione ordi ualsiasi radio amatore si sar pity volte tro- jvato a dover collaudare Jun amplificatore BF e ‘per tutta prova avré ap- poggiato un dito allingresso dello apparecchio causando un ronsio infernale che dice solo che il tut- to «funsiona » ma non «come » funziona. E’ evidente che questa « pro- va» non pud essere accettata perché non svela certo I’ even- tuale distorsione: inoltre, se T'in- gresso @ @ basa impedensa, op- pure Uamplificasione & scarsa, il ronsio non si manifesta. Per con- tro disponendo di un piecolo ge- neratore BF potremo provare Ia qualita di qualsiasi_ amplificaiw- re, rendendoci esattamente conto della sua qualita semplicemente paragonando il suono prodotto in ‘cuffia dal generatore e quello amplificato: se il segnale ampli- fieato si presenta diverso, « gual- cosa» nell’apparecchio in esa- me non va. Vediamo ora come & composto e come si pu> co- struire un generatore BF in mi- niatura: a fig. 1 appare to sche- ma elettrico; si rilevera che il tutto @ un circuito a reasione in cui la frequenza di oscillasione 8 data dalle costanti del circnito di accordo: cioe il condensatore da 30 KpF 0 50 KpF e Uavvolgi- mento S del T in parallelo. La frequenza del segnale di- sponibile all'uscita varia grande- mente a seconda del tipo del tra- sformatore T: la forma d’onda controllata all’oscilloscopio & buo- na; simile a quella di un’oscil- latore bloccato TV. Usando quale T un tipo « STC 20K8 » (regalato agli abbonati da « Costruire Diverte ») la frequenza del segnale disponibile @ di 1000HZ circa. Realizzazione Dato che tutte le parti sono piccolissime ed in numero limi- tato si potra facilmente montare Fapparecchio in una scatoletta di plastica del genere per pasti che 0 simile nelle dimensioni di em. 3x4 circa, Il transistore pud essere un CK722, 2N 107, ecc, In pila da 15 V. sara det tipo micro-mignon. Linterrutiore «S» pud et sere di tipo miniatura a slitta ‘oppure un pulsante per azionare i generatore solo durante la pro- Messa a punto-prova Per provare il generatore, lo si collegheré alla presa fono una normale radio e si azionerd 1 Il pitt piccolo generatore BF «S». Se tutto va bene un si- bilo marcato scaturira dal rice- vitore: perd pud anche darsi che non accada nulla: in questo caso (sempreché non siano sbagliate Te connessioni) & suecesso che i due avvolgimenti del trasforma- tore non sono in fase e, bisogna invertire i capi di uno dei due avvolgimenti. ‘Adesso se i collegamenti sono esatti e di materiali efficienti il generatore funzionera senz‘altro. Se il complessino jacesse « {a- tica» ad innescare_eliminerémo Ia. resistenza da 1KQ in serie alla base, connettendo diretta- mente la base a massa. La resistensa da 1KQ serve per migliorare la forma d’onda seil complessino viene usato per controlli all'oscillografo. 12 cS SAPEVATE COME SI SALDA » IL CAVETTO COASSIALE @ d Spingere la calza 1 schermante indietro = in modo da denu- Con un chiodo pratica- Tagliare Visolamento dare ill eavetto iso. re una fessura nella esterno (guaina nera), lato interno salza schermante Piegare in basso aT il cavetto isolate ‘Tasliare via la parte d'isolamen- nessione a massa a —® hi ha intenzione di ac CP suitire un ricevitore ta BE scabile a transistori, vi- sita di solito un at- trezzato negosio e pondera pres zi @ prestazioni dei vari modelli. Anche a Bologna, naturalmente, accade cid; perd molte volte la vendita regolare si arena da- vanati alla richiesta di tren- tactrentacinque mila lire e il potenziale cliente esce dal ne- gozio per recarsi sotto un deter- minato «Voltone» ove chiunque sa che pud trovare i «Sony » originali ad un prezzo variante tra Ie 12,000 ¢ le 18.000 lire. a seconda deWabitita nel con. trattare! Con queste vendite spic- ciole si caleola che siano stati venduti in Htalia 200.000 radio portatili «Sony »: Giapponesi_ di marca il che non pud che stupire, in quanto nessun ricevi- tore costruito in Talia 0 impor. venduto in ogni negozio, ha mai avuto six mile suecesso. ato regolarmente ¢ Evidentemente Ia questione del prezzo pesa molto sul giudi- sio deWacquirente: ma anche volendo giudicare con Uoechio Jreddo e sezionatore del tecnico, sui SONY, non c davvero nulla da eccopire. Prendiamo in esa- SONY TR.G10 me il modello pitt noto della casa: it TROL, Supereterodina a 6 transistor VPN, a 2 stadi di media fre- quenza, push pull finale, que- sto ricevitore & un vero gioiel component sono reali miniature, i-materiali lino di teenica: i veramente di classe. I dati ricavati da un ricevi« tore, da noi esaminato « parla- no» da soli. Sonsibilita. 400 mV/metro (1 seita « standard » di 10 mi), Selettivita:: cirea 20db per uno spostamento dalla sintonia di 1OKHZ. (1) Rapporto segnale - rumore : 25db (imput 1 mV /metro). Quindi un ricevitore piv che buono: superiore alla media dei similari prodotti in Italia, all’in circa pari con i migliori « made in USA». Comunque, stranamente, non risulta che la SONY abbia at- trezzato un proprio servizio di riparazioni per UItalia: qualche tecnico particolarmente in gamba ne ha basandosi sul «fiuto» ¢ Lesperienza, qualche importatore ‘ha acquistatobloe- riparati chi di parti di ricambio; per lo pitt da rivendere come parti stac- cate: purtroppo pera, general- mente, « buio assoluto» su que- sti ricevitori: nessuno ha lo sche- ma elettrico, nessuno lo pud ri- parare, Le varie lettere che i sero in redazione, provenienti da Tottori cui si era rotto Vapparee- chio, (molte volte perch? era sta- to smontato « per vedere com’era fatto dentro», ¢ nello smontag- gio « qualcosa» si era guastato) i convinsero a prendere in esa- me il caso per vedere se fosse stuto possibile pubblicare la let- teratura tecnica e magari, un giudizio sul complesso. Per il gindizio, abbiamo ae- quistato due ricevitori (regolar- originale dello sehe- ma elettrico mente, eh!) @ li abbiamo stu: diati, collaudati, smontati ¢ ri- montati: per il materiale é sta- to pitt difficile: fortuna ha vo- Iuto che un nostro caro amico potesse procurarci_ in Giappone i piani originali del ricevitore, quindi pubblichiamo to schema elettrico del SONY 'TR610 com- pleto di ogni valore, (Fig. 1) ¢ {1 diodo cireondato dal circoletto rosso nel- lo schema originale & un « varistore » che ser- ve sia per annullare la deriva termica, che per proteggere ill ricevito- re nel caso cne ta pila fosse inserita con Ja polarita rovesciata del SONY TR @ titolo di curiosita, riportiamo anche una delle fotocopie dei piani originali in nostro. posses- s0, da cui si possono rivelare le annotazioni dei tecnici Giappo- nesi_progettisti. Anche in questo difficile com. pito ca la siamo cavata e siamo corti di aver fatto cosa grata ad innumerevoli lettori. 15 empre, quando si vuole co struire un'apparecchiatura elettro- nica seguendo uno schema nuovo, si riesee a concepire una realizza- zione—pratica organica: cioé una disposi- zione delle varie parti che segua fedel- mente il cireuito elettrico rendendo brevi © razionali le connessioni. Anzi, molte volte, ei si trova a costrui- re con fatiea e spreco di tempo enorme, diversi chassis, che con i mezzi meccanici di cui dispone il normale radio amatore seno un vero handyeap, Tutti abbiamo co- struito dei « mostri»: ovvero quegli orri- bili chassis « sperimentali» in cui le parti erono fissate con una sola vite da una Esempio di montaggio sperimental parte, oppure fissaté con il nastro isolante! Il ricorrere a soluzioni provvisorie © « pencolanti », pud anche causare il non funzionamento dell’apparecchio allo studio, dando le famose delusioni che tutti i radio- amatori-progettisti ben conoscono. Tutto cid, perché all’ultimo momento, a vevamo deciso di cambiar posto a un tra- sformatore o di aggiungere una valvola in pitt, ece. ece. 16 Sperimentali in ordine : un alimentatore stabilizzato In questi casi, con il complesso_sem: cablato, era impossibile prendere il b neamata seghetto da traforo ed operare un ennesimo foro nell’alluminio. Tempo addietro, visitando una fabbri ca di televisori, ho visto una intelligente soluzione per gli chassis sperimentali: ho chiesto il permesso di pubblicarla, ed ec- cola Si tratta semplicemente, di usare per Altro esempio di montaggio speri- ‘mentale: genera- tore RF c BF i montaggi sperimentali e suscettibili di variazioni, le parti del « Meccano », in mo- do da poter comporre e scomporre rapi- damente qualsiasi aggiunta al telaio in e- sperimento. Naturalmente, bisogna aver cura di u- sare perzi non verniciati: allo scopo che tra essi ci sia Ia massima condueivita e- lettrica. Se poi riuscisse difficoltoso il reperi- mento di parti grezze, niente paura: ba- ster un po’ di solvente e si sverniceran- no le parti prescelte. Se volete montare comodamente e ra- ‘Un montaggio super-sperimen- tale: oscillograto da 2 pollici (1) zionalmente i Vostri progetti, questa solu- zione é forse la migliore. Comunque, siccome i Meccano costa- no un po’ cari, é ovvio che la consigliata soluzione non deve assumere un carattere definitive: una volta constatata 'efficien- za del montaggio e stabilita che la pre- sente @ Vedizione definitiva del progetto, si riporteranno le misure e le posizioni dei componenti su un foglio di carta e si pro- cedera alla foratura dello chassis classico su cui verra rimontata in veste elegante € «definitiva » Vappareechiatura, recupe- rando e riponendo le parti di meccano per ulteriori esperimenti. je ancora non possedete un ricevi- tore per onde ultracorte e deside- rate ascoltare le stazioni a modu- lazione di frequenza e 'audio TV, ebbene questo ricevitore é quasi l’ideale. E’ semplice e da buoni risultati. Di- cendo buoni intendiamo attribuire il pie no significato della parola. Questo rice tore, che Vi invitiamo a costruire, & a due valvole, una 12AT7 ed una 6AU8. La 12AT7 ha un triodo che funziona da amplificatore a radio frequenza con gri- glia a massa e Valtro triodo da rive tore super reattivo. La valvola 6AU8 & invece usata interamente a bassa frequen- za. Il triodo fanziona da primo stadio am- plificatore, ed il pentodo da amplifiea- SEMPLICE RICEVITORE PER FM E AUDIO TV Progetto del Prof. Bruno Naselmben tore di potenza. La ricezione avviene in altoparlante. Nel realizaare questo circuito s' cer- eato di fare un ricevitore che pur essendo di ottima sensibilita non fosse di critica messa a punto, e dove era possibile si é sostituito un componente costoso con uno pit economico. Si 8 soppesato dunque ogni elemento, e diciamo questo per evitare di sentir dire a qualcuno che un ricevitore di questo ti- po si poteva realizzare in modo migliore (dal punto di vista tecnico) od in modo pitt economico, Noi abbiamo scelto la via di mezzo considerandola la migliore. Ma basta con le chiacchiere ed esaminiamo pit attentamente lo schema. Fig. 1 Il primo triodo della 12AT7 amplifiea- tore con griglia a massa @ usato per am- plificare il segnale proveniente dall’anten- 18 ‘Montaggio sperimen- tale del circuito rice- vitore con eui venne usato un alimenta- tore pre-éostruito durante le prove di — laboratorio é na (ancoraggi A-B), per evitare. che loseil- lazione del secondo triodo rivelatore ven- ga irradiata © disturbi apparecchi telev sivi che si trovano nelle vicinanze, e per rendere pit stabile il funzionamento del ricevitore stesso. Infatti se antenna é collegata diretta- mente allo stadio rivelatore, risente ogni volta che ci si avvieina all’antenna con conseguenti « soffi » in altoparlante. Il se- condo triodo della 12AT7 rivela il segnale precedentemente amplificato in un cireni- to classico a super reazione. Un potenziometro da 15 KQ-R6 ser- ve a regolare questa super reazione al punto giusto. Nelle loealita dove il segnale é molto forte, ad esempio nelle citta dove c’é Ia stazione trasmittente, questo potenziome- tro pud essere omesso perché il segnale & tale da annullare completamente il soffio di fondo. Il segnale audio rivelato @ quin- di amplificato dalla sezione triodo e da quella pentodo della 6AU8. L? accoppia~ mento fra il secondo triodo della 12ATT ed il triodo della 6AU8 @ importante ¢ merita alcune considerazioni. Come risul- ta dallo schema elettrico @ ad impedenza capaciti Sostituire questa impedenza con la so- lita resistenza vorrebbe dire perdere in questo caso buona parte del segnale audio, quindi la scelta di questa impedenza, de- ve essere fatta con cura. Noi si é usata un’impedenza di tipo surplus che é risul- tata veramente adatta allo scopo. Sulle bancherelle della « Montagnola > gli am ci bolognesi ne potranno trovare senza di ficolta. Si trata precisamente dell’ impe~ denza N5634 del ricevitore BC455 e risul- ta di 112 :H. Per chi non potesse trovare detta impedenza si consiglia di provare a sostituirla con qualche altra che gia pos- siede, pud andar bene anche le bobinette da 2K - 4KQ di cuffie magnetiche com- plete di nucleo. Altrimenti Paecoppiamen- to potra avvenire mediante trasfor- matore, ¢ eioe si so- stitnira limpedenza IAF2 con Vavvolgi- mento primario la resistenza di g glia R3 con il se- condario. Tl conden- satore C3 quindi verra tolto, I rap- porto di questo tra- sformatorino a BF pud essere di 1/; ‘In questo ricevito- re il controllo di volume avviene me- diante il potenzi metro R9 collegato alla griglia 1 della sezione pentodo del- la 6AUB. Nella foto e in fig. 2 si pud vedere Ja realizzazione sperimentale di questo rice- vitore per onde metriche, Una base di Ple- xiglass di em. 7,5x15 e dello spessore di mm. 2 serve da telaietto. Una volta com- pletato il circuito si potra fissare il com- plesso in un piccolo mobileito di legno o di plastica. Questa realizzazione serve co- me esempio = tuttavia cid non esclude al- tre soluzioni, L’importante per una buo- na riuseita del ricevitore @ una solida co- struzione meceaniea; @ bene pertanto far uso di ancoraggi fissati in punti appro- iati della base di plexiglass. Inoltre le saldature, ed i -collegamenti i pitt brevi possibile, specialmente quelli riguardanti la 12AT7. L’alimentatore di questo ricevitore pud essere costruito a parte, Si deve far atten- zione che il raddrizzatore al Selenio RS ed i condensatori elettrolitici C8 e C9 han- no una polarita e devono essere colle. gati_ come indicato in fig. 1, La bobina L1 dovra essere adatta al eanale su eui tra- smette la stazione TV che si riceve he- ne nella vostra re- gione. e una volta informati di cid, Ja costruirete secondo i dati in fondo all’ar- ticolo, Tuttavia a costruzione avvenu- ta non ¢’é da stu. 19 pirsi se la stazione che volete ricevere non si fa affatto sentire, bastera provare ad al- largare o restringere le spire di questa bo- bina per rendere sintonizzabile la stazio- ne desiderata, Il condensatore di sintonia C5 pus essere di tipo semifisso — eompen- satore ad aria — oppure un vero e proprio n f= oN + + variabilino con comando a manopola. Nel primo caso la sintonizzazione avverri con eacciavite isolato, mel secondo caso come un normale condensatore variabile. La seelta dipende dalle disponibilita del co- struttore. I] compensatore risulta una so- luzione buona, economica, ma forse meno pratica del secondo. 20 E’ da mettere in chiaro che con una sola bobina non @ possibile coprire Iin- tera gamma di trasmissione della RAI a FM e della TV, perd pud essere che vi sia possibile ascoltare ad esempio oltre all’audio TV pure una o due stazioni a modulazione di frequenza, Infatti date le La meri FIG. 2 altissime frequenze in gioco non é possi- bile fare le bobine intercambiabili od usa- re un variabile a grande capacita senza an- dare incontro a grandissime perdite di RF. Altro elemento che pud assumere gran- de importanza @ antenna, Per quanto grande sia la sensibilita di questo ricev tore, se vi trovate in una regione dove i segnali arrivano deboli, senza una buona antenna non potrete ricevere nulla, Mentre se la stazione @ relativamente vicina potra andar bene per antenna un qualsiasi spez- zone di filo ungo qualche metro. L’an- tenna che Vi consiglio per ottenere i mi- gliori risultati & il semplice dipolo ripie~ gato che Vi potrete caleolare e costruire secondo le istruzioni che seguono. Mate- riale necessario —— piattina da 300 Q per antenne da tagliare e saldare come in fig. 3. I tratto L dovra essere lungo meta lunghezza d’onda della frequenza che vo- ete ricevere; mentre il tratto verticale, 0 «discesa » potra essere lungo quanto vo- ete. I terminali della discesa li colleghe- rete uno alla presa d’antenna e Valtro alla presa di «massa » del ricevitore. Per trovare la lunghezza del tratto orizzontale L, scelto il canale che volete ricevere, (ed in base al quale pure avrete avvolta la bo- bina L1) dividete 150 per Ja frequenza in base al quale pure avrete avvolta la bo- esempio scelto il canale 3 0 D dove la portante audio @ di 180,75 Me/s risultera 150/180,75 = 0,83 metri circa, L’antenna potra essere interna 9 me: glio esterna e dovra essere isolata agli eet Valvole 12AT" = 6AUB (L. 1.150 e L. 2.100) Condensatori CL 5 Kpf L, 60 10 Kpf TL. 80 Kpf 1. 60 75 pf 1. 60 C5. 30_pf compensatore L. 350 C6 5 Kpf L. 60 C7 LK~ 10KpF L. 80 €2- C9 16 uf elettrolitie! L. 270 Puno Resistenze 500 L 20 RI RZ R3 10KQ L. 20 Rt 5,6MO 1. 20 RS 15K L. 20 R6 150K potenziometro L. 300 R7 1000 L. 20 R& 2000 L. 20 RO 0,5M@ potenziometro L. 300 RIO 20 KO L, 20 R11 100K9 L. 20 RS - 65mA. 250V. (GBC tipo B/64) L. 680 formatore di alimentazione - prima- universale secondari 250 V. - 63 v. L., 2.200. trasformatore d’ascita adatto per (AUB 1. 600. — altoparlante di medie dimensioni L. 1.000 filo per collegamenti - stagno - ancorag: ai - viti etc, Tl T2 estremi mediante isolatori ceramici. Dovra inoltre essere orientata in modo da otte- nere la ricezione pitt forte possibile. Vi auguro buen lavoro e buon ascolto. Prof. B. NASCIMBEN CANALE Freq. Me/s Frequenza audio 52,5. 59,5 61 - 69 81 - 88 174-181 200 207 209 216 maver> TAFI TAF2 leggere testo 45 spire DATI BOBINA Ll - AUDIO TV N. 5 Diametro diametro bobina mm. 12 filo mm. 6 1 5 1 presa al centro 35 1 per anodic 2 1s 1s 13 1s sien diametro filo mm. 0,4 diametro supporto mm. 15 21 direte ai vostri amici “questo ho fatto con le mie mani./7 ace imparando =—— per corrispondenza RADIO ELETTRONICA TELEVISIONE Ss = Ait per il corso Radio Elettro- nica riceverete gratis ed in vostra propriets. Ricevitore a 7 valvote con MF tester. provavalvole. oscillatore ece per il corso TV Ficeverete gratis ed in vosira pro con piccola spesa rateale prieta: Televisore da 17° 0 da 21 rate da L. 1.150 oscilloscopic, ece ed alla tine dei corsi possederete anche una com pleta atirezzatura da taboratorio gratis corso radio con modula- zione di Frequenza cir- cuiti stampati e tran: rieniegete sisto . , Scuola Radio Elettra TORINO - Via Stellone 5/43 n seguito alla pubblicazione del televi- sore portatile da 3 pollici su numero 2-1959, di «Costruize Diverte », sono giunte molte e¢ molte lettere da parte di lettori desiderosi di schiarimenti_complemen- tari. Innanzi tutto, molti lamentarono una svista del Ora, slegato dalla «Colonna infame» il uise- gnatore, giustificandolo con il dente maligno, pas- serd ad esaminare le varianti allo schema ori nale; ho perfezionato per tentativi queste modi- fiche in scguito alle lettere dei lettori, che in ordine di maggioranza chiedevano: A) ~ Che raddrizzatori di costo basso pote- vano essere usati per il triplicatore di tensione al posto dei raddrizzatori da 600 volt di lavoro a piccola intensiti che risultavano molto costosi o irreperib B) - Che tubo da 7 pollici potesse essere im- gato al posto dell’originale 5 pollici per avere pis un televisore utile anche per tutta la famiglia. ©)» Che tubo da 3 pollici to al posto del 5 pollici originale per ottenere un televisore utracompatto, ultraleggero, estrema- mente portatile. NOTA. — Per le domande B) e C): natural- mente senza variazioni al circuito 0 con variasioni D) - Se non fosse possibile poteva essere usa- jattare altri A proposito del TV da 5” | a cura di ZELINDO GANDINI | disegnatore, che si dimenticd i valori di tre re- sistenze, Purtroppo cid @ vero, © scusandomi a nome dell’ « incriminato », ecco i valori richiesti: 1.- resistenza che connette a massa il P10 (fuo- co) = 05 MQ % W. 2. resistenza posta tra il P7 ed il capo del priv 1Mo % W. 3. condensatore tra L'uscita del secondario del 73 (placea della V8B) ¢ la griglia della 12AU7 = 01 pF. Inoltre il disegnatore aveva dimenticato una il condensatore da 5KpF, 2KV ¢ Ia placchetta che fuoriesce al piedino 6 del tubo (Fig. 1). Tl direttore mario di P3 connestione: 1 (Brazioli) commentando I’ aces- «guai di Appres- zai la battuta quando seppi che oltre ad essere iJ secondo numero della Rivista... il disegnatore aveva un terribile dolore alla mascella il giomo che disegnd il cirenito, a causa del dente del gindizio che stava spuntando. duto, disse: cerescenzs tubi con modifiche semplici, chiarire dettagliata- mente le modifiche anche complesse. E) - Poss iche per aumentare ane cora Je buone doti del televisore. Rispondo per ordine. 4) ~ RISPOSTA: Acquisteremo tre raddrizza- tori _B300.C75 della Siemens, ¢ li « adatteremo » con acconce operazioni, in modo che possano es sere usati per R1-R2-R3. Per le modifiche procederemo come segue: im 2 ABS fileremo un caccia sotto i due lembi della car cassa di alluminio che trattiene la piastrina sv cui sono indicati i dati del raddrizzatore. Osservando attentamente gli elementi del rad- drizzatore noteremo che sono disposti come alla fig. 1. . oe eee cana modifica al circuito, naturalmente, connes- sioni allo zoccolo a parte. Se si desidera sostituire un 7 pollici alPoriginale i, si potri montare un 7JP4, oppure un Ho provato a collegare il 7JP4 ed ho constatato che esso. fanz benissimo senza variare aleun valore in cireuito: sostituiremo solo lo zoccolo e Jo collegheremo eseguendo le seguenti_modifiche dei collegamenti ai_piedini. ©) - RISPOSTA: Se siintende usare un tubo da 3 pollici al posto del SBP4 potremo usare i tipi: 3EPI, 3BP4, 3AP4, 3JP4, 1806P1. D) - Le risposte B e C, valgono anche per la domanda D. E) - Il televisore funziona assai bene cost com’é, se hen costr to ed allineato: malgrado che io abbia condotti numerosi esperimenti dopo la pubblicazione dell’articolo, sostituendo partie cireuiti, debbo dire alla luce dellesperienza spe- Bie lerk F iS Al A2 | br | D2 | 03 | D4 5BP4 enh gre i 10 ei 4 6 9 ae 75P4 2 Fi), wl tle eae male 9 10 Wale [iss Noteremo che il cireuito appare chiuso. Ba- ora operare una separazione tra le cellule, tagliando Ie connessioni nei punti J © X in modo da isolare Ie cellule 1 ¢ 4 ¢ Ie cellule 2 ¢ 3. Si ottengono quindi due rami di cellule, che disporremo in serie tra di loro. I eapicorda esterni portanti il simbolo « \» (alternata), dovranno es. sere eliminati. L'operazione @ semplice, data la si contatti_ mobili Raccomando comunque di rispettare nel modo pitr assoluto Te polarita delle celle, che d’altronde si riconoscono facilmente perché le due facce delle cellule sono diverse, Quando avremo fatto queste modifiche i red- drizzatori saranno in grado di sopportare Ia ten- sione di 600 V., necessaria per il nostro uso. Nota pratica: i due ultimi raddrizzatori R2 ed R3 debbono essere completamente isolati ri spetto Io chassis: ciot montati sopraelevati con isolatori, a scongiurare che la tensione tenda a searicarsi a massa formando un arco, B) - RISPOSTA: E? possibile sostituire il tubo SBP4 usato nelloriginale con i seguenti tubi da 5 pollici, nel caso che esso risulti irre: SAP4, SCP4, 5JP4, SNP4, SLP4. tubi possono essere sostituiti senza al- ste presenza di rimentale che & meglio di tutti lo schema dato in origine. Alenni wevano chiesto i numeri di serie dei telai caseode © media frequenza da me consi aliati I Cascode GBC N. di cat. M71, Telaino video ridotto: Geloso N. di eat. 7805. Zelindo Gandini & pet Te ee | J facunae a MODIFICA 51 RaoDRIZzATOR 8250. C75 1 uo certs numere 4) cotter & eS oe CORSO transistori di GIANNI BRAZIOLI wunque romba e lampeggia un’esplosione atomica (OYe° ue fidansati ballano al chiaro di tuna, al suono di un giradiseo portatile, state certi che Ii attorno @ qualche transistore. T principianti odierni, in elettronica, considerano il transistore un normale componente nei circuiti che essi esperimentano: un componente che serve piit 0 meno agli usi cui «una volta» erano destinate le valvole. Evidentemente i transistori sono da preferire alle val- vole: estrema piccolezza, alimentazione a bassa tensione, assenza di consumo per il riscaldamento di catodo: per cui migliore rendimento, 0 rapporto potenza consumata e potensa resa; maggiore resistenza meccanica: per cui pos- sibilita di usi missilistic’ e comunque uso in casi preclusi alle valvole; tutti questi dati di fatto (ed altri se ne pox trebbero citare) rendono evidente il fatto che il futuro dell elettronica sari dei semiconduttori. Vi sono diversi campi in cui il transistore ha comple- tamente sostituito le volvole: per esempio gli amplificatori per sordi (otofoni), i survoltori di tensione, i ricevitori « personal » eee. In altre applicazioni i transistori stanno decisamente prendendo una posizione di predominio: solo l'avvento delle valvole a bassa tensione anodica ha impedito che i semiconduttori fossero gid i soli amplificatori in uso per gli autoradio in cui oggi sono impiegati_montaggi misti: valvole per la parte a radiofrequenza e transistori in bassa frequenza: comunque, come gia successe per i por- tatili detti « montaggi misti », i transistori presto depenne- ranno definitivamente le valvole anche dagli autoradio. La Phileo, la Hitachi e varie altre grandi case co- struiscono gia ricevifori a transistori per uso « casalin- go»: ricevitori che hanno il pregio di consumare meno the i predecessori a volvole. Nel campo dell’ HI-FI i transistori sono gia in uso da qualche anno, particolarmente per i preamplificatori: il che smentisce la diceria che i transistori hanno un ru- more di fondo troppo elevato per applicazioni profes. sionali: entro il 1960-61 vedremo senz'altro la totale con- quista del mercato da parte di giradischi portatili, instal. lazioni stereo-HI FI, complessi di diffusione sonora « pu- blic adress » completamente transistorizzati. Il televisore a transistori @ ormai cosa « vecchia », il primo schema del genere fu progettato ben 5 anni fa! I Giapvonesi sono riuseiti a costruire un televisore con tubo da 8 pollici che costera al pubblico solo 60.000 lire! Ora questo televisore sta per fare la sua comparsa negli USA con grande costernazione delle maggiori co- struttrici elettroniche locali, che pur avendo proget- tato ottimi televisori a transistori non riuscivano a pro- durli per meno di 300 dollari! Ora forse la concorrenza stimolera le menti e nel giro di poco tempo, forse mesi, avremo sul mercato piit tele- visori realmente portatili a transistori, infatti ultimo seoglio per V'affermazione dei transistori, il costo, sta per essere superato dalla produzione in massa. Tanto per fare un esempio, il radioamatore statuni- tense ha a disposizione questi transistori a questi preszi: 2233 L, 450 cirea, 2N229 idem, 2N307 L. 1000 circa, 2N1264 (DRIFT) L, 900 circa, 2N107 L. 300 cirea, CK722 idem, ece, ece. Questi prezsi non mancheranno di stupire il radio- amatore nostrano, abituato a pagare i pitt modesti tran- sistori oltre le 1000 lire, perd anche da noi si hanno gli indizi di una imminente flessione dei prezsi. Quindi, i transistor: sono Velettronica del domani: valendomi dell’esperienza che mi deriva dall’essermi indi- rizzato sui semiconduttori prima della massa, ho prepa- rato un corso sui transistori che dedico ai lettori: corso che iniziera dal prossimo numero di « Costruire Diverte >. Conto di riuscire a spiegare al lettore la teoria di funzionamento del transistore, la sua tecnologia, costrut- tiva, le applicazioni e via via il progetto di circuiti a transistori e la tecnica delle costruzioni impieganti i me- desimi, fino a renderlo veramente un conoscitore della tecnica dei semiconduttori. Ringrazio il dott. ing. Gianfranco Sinigaglia che colla- bora alla stesura del testo, con la Sua preziosa esperienza € profonda conoscenza teorica. E voglio ringraziare anche i lettori tutti, che tanto hanno contribuito con il loro en- tusiasmo alla determinazione di pubblicare questo corso. Buon lavoro! GIANNI BRAZIOLI La direzione e amministrazione di Costruire Diverte informa i lettori che sono aperte le iscrizioni per il «corso transistori »: gli iscritti riceveranno una tessera ed un numero d’ordine progressivo: eid dara diritto ai seguenti vantags; 1 - Diritto alla correzione dei compiti che verranno proposti agli allievi, da parte dei nostri teenici. 2. Diritto a partecipare agli esami semestrali: chi superera gli esami teorici e pra- tici conseguir’ un DIPLOMA che attestera la preparazione tecnica dell’ allievo. 3 - Forti sconti sui prezzi dei materiali che verranno consigliati ai lettori per le eser- citazioni pratiche, sconto accreditabile inviando il proprio numero d’ordine alle ditte consigliate per gli acquisti. Per il tesseramento, basta inviare alla Redazione e Amministrazione di Costruire Diverte, via Triacchini N. 1, Bologna, il rimborso spese di L. 600 (400 per gli abbo- nati alla Rivista) a mezzo vaglia, o in francobolli. Questa iscrizione & valida per 6 mesi e da diritto per tale periodo ai vantaggi men- zionati. Gli allievi che avranno riportato le migliori votazioni periodiche, riceveranno pre- mi in materiale ed i nominativi dei diplomati potranno essere comunieati a loro ri- chiesta, alle industrie elettroniche nazionali, a nostra cura. Dilettanti, Tecnici, Costruttori ! nelle riparazioni e nelle eostruzioni usate solo RICAMBI ORIGINALI GELOSO che Vi fornisce amplificatori, registratori, televisori - radio a tran- sistori e @ valvole e tutti i materiali: condensatori - trasformatori, mi- crofoni, minuteria, nastri magnetici - VFO per 144 mHz e 10-15-20-40- 0 mt, ‘Trasmettitori completi e ricevitori professionali per dilettanti e materiale televisivo. Siamo in grado di fornire tutti i materiali componenti dell’apparec- chio Sony. MATERIAL! ORIGINAL! 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Su tutti i tipi di valvole FIVRE e PHILIPS sconto 30%. Valvole da 300 lire valvole da 3000 lire conoscendole @ gni cit ha la sua «piazzola >. A Bo (Oy (222 oi chiama cosi ead essa coaflui seono ogni venerdi i radioamatori in cerea di ottimi aifari; il bello & che molte volte li fanno davvero! A Roma, @ Milano, a Livorno, a Torino ece., eee. in un doterminato Iuogo: piazza o via, le ban: carclle aprono ogni settimana ai radioamatori la grotta di Ali babi del «surplus », offtendo parti costosissime per poche centinaia di € com. plessi del valore anche di varie centinaia di mi- gliaia di lire per un mazzetto di higlietti da mille che di rado supera la quindicina. isitando le «banearelle » si trova sempre tra il materiale un cesto o una cassa che contiene valvole: diecine, centinaia o migliaia di valvole ammassate alla rinfusa; tra esse Ia maggioranza & purtroppo inefficiente: si tratta di tubi fuori uso seartati da televisori o radio; perd mischiate vi sono anche le valvole che appartenevano ad ap- parecchiature ex belliche © riceventi, tubi oscillografi jer onde uk tracorte ¢ di grande potenza:’ particolarissimi tubi dalle grandi possibiliti di applicazione. Queste val- vole sono quasi sempre efficientissime: se sono ro- vinate & solo per gli urti subiti nella cesta. IL prezzo stabilito dai rivenditori per questo genere di valvole va da un minimo di 100 0 30 lire, fino a 600-100 lire «eon garanzia ». Esse sono «T'affare » reale per i radioamatori: se queste valvole fossero acquistate nuove presso distributori di parti elettroniche per usi profes: 26 non avrebbero prezzo: una valvola emit. tente da 70 W che pnd essere acquistata efficien- tissima per 300 lire costa almeno 3000 e pitt lire, Si dita che quasi sempre le 300 lire sono but. tate dalla finestra perché a questo prezzo Ia val- vola deve essere cattiva. Ebbene, non é vero: perch in massima parte “i tubi «surplus» provengono da apparecchiature demolite per recuperare i pezzi; apparecchiature che erano perfettamente funzionanti al_ momento dello. smantellamento. Ltunieco punto oscuro delle valvole « Surplus » & che esse somo quasi sempre marcate con una sigla_militare che non dice nulla dell’ uso della valvola, della tensioned? aecensione ece. A. parte la sigla, tutte le valvole oxmilitari sono identiche a tipi commerciali. per esempio la misteriosa CV2500 inglese, & identica alla comunissima 35Z4 del « Fido Marelli »! Quindi per risparmiare acquistando valvole «surplus» a 300 lire invece di normali commer- ciali a 3000 Tire, bisogna sapere a quale normale valyola commerciale corrisponda una ex-militare. Gi proponiamo di mettere i nostri lettori a conoscenza di questi interessantissimi dati e per questa volta iniziamo con il pubblicare Vequiva- Jenza tra valvole militari americane commer- a questa tabella ne seguir un'altra per le valvole inglesi ex militari che forse sono ancor pit sconosciute. Pel Us ARMY COMMERCALE | us aan commencate | us Ane COMMERCIALE Ta =I | | vT30 OLA | virio7 66 | vrs. 724 33 vru2 oacT | VTI82 3B? 36 vrus STs/sT4G | VT183 IRS ‘37 vrns 6L6/6L6R | VT185 3D6 h "38 Vries sir | vires TE6 40 VTL7 68K7 | vriss FT 45 vru9 2X2 | vriso TAT *PT25AT vrizo 954 vri92 7A4 47 (247) Vri21 955 VTI93 77 au vTI24 1ASGT yT194 a 50 (250-A50) | VTI25 1¢s¢T VT196 ows * EL32 VT126 6X5 VTI974 5Y3 cs VT131 128K7 VT198 666 oF6 vris2 12K8 VTI99 6887 vrs BT VT133 12SR7 Vr2016 2516 VI69 os VT134 12A6 vr202 9002 vr70 OFT VT138 1629 VT203 9008 | VT73 oF VT145 5Z3 | -vreos 6ST? vi sZ4 VTH6 INSGT VT206A sv4 VI7s * KTO6 | vri7 1ATG/GT | ypog7 TaAq? | VT75sB *KT44 | ovrus 1D8GT vr208 aB8 | VT76 16 | vris9 3A8GT eta Pee vr78 8 VT150 6SA7 vr80 80 (280) | VTIS1 68 soa ae f vrss 83 | vrise 6K6 pel sae VT84 za | vriss 12¢8 ene wee VT86A OX7G | VT161 128A7 VT214 1286 | vr87 ou? VTi62 128)7 vrais ors | vT89 a9 | VTI63 6c8 vr221 3Q5 VT90 oH6 | vri67a 6K8 vr223 1s | VT91 6s | VT168A 6Y6 VT229 6SLT f VI92 6Q7 | vries 12€8 vr233 6SR7 VT93 BB ) vri7 aR VI237 957 vI94 615 vrizz 185 1238 956 VI96 6N7 vriz3 IT vr239 1LE3 Vvro7 swac vriv 384 Vr241 715 vrs ous | vrit6 ABT VT243 704 VT99 ore vri7t LHS | VT244 sUsG vri0s 68Q7 vrize Lee VT264 304 vTi04 12897 vri79 INS VT268 12sc7 Vri05 68c7 vri80 3LFS vr288 1287 NOTA * Questa valvole & prodotia in Inghilterra. Alcuni tipi mancano @ questa tabella: man mano che verremo im possesso delle equiva- lenze e saremo SECURES della piena intercambiabiMta, pubblicheremo gli agglornamenti. 27 Megafono a transistori 1 15 novembre 1959 allo stadio Comunale, il Bologna batteva la Juventus in una delle pix belle {partite di questi ultimi cinque anni. Le azioni dell’una e dell’altra squa- dra erano state a pit riprese salutate e sottolineate da bordate di ovazioni che da lungo tempo il vecchio stadio non udiva. Tra la folla assiepata sulle gradinate, incurante della pioggia'e della rigida tem- peratura, a piit riprese sara stata udita una voce stentorea incitare i « Rosso-blu »; non si trattava di un uomo dotato da ma- dre natura di particolarissime corde vo- cali: anzi la persona che tanto strillava, for- se unica tra la folla, se ne tornd a casa con la voce normalissima: senza un filo di rau- cedine; era un redattore di « Costruire Di- verte » che collaudava il prototipo dell’ap- parecchio che presentiamo: il megafono. Involucro sperimentale in Iamiera di ferro ‘grezz0 del prototipo 28 Megafono dal greco « Mega-phon » si- gnifica « suono grande» & per estensione, « potenziatore della voce ». Sostanzialmente, un complesso di um- plificazione che « sta in man si di sif- fatta apparecchiatura? Infiniti! Pud essere utile tanto al timoniere di una squadra di cannottaggio che al capomastro muratore, all'arbitro di un'incontro di tennis ed a un piazzista, all’istruttore ginnico e al pom- piere! Non rientrate in nessuna di queste categorie? Pensateci bene, forse il mega- fono serve comunque anche a voi. A parte il fatto di andare allo stadio a capo di una « tifoseria », ad incoraggiare la squadra del cuore, non avete per caso una fidanzata che abita al sesto piano a cui vorreste fare la serenata?!! Ora che abbiamo accennato agli usi del complesso, vediamo com’é costruito: un microfono, un amplificatore a tre transi stori ed un altoparlante. IL microfono & a carbone: il tipo per telefono. Abbiamo preferito questo. micr fono perche esso ® poco sensibile ai suoni che giungono da una certa distanza 0 in- direttamente, mentre fornisce un’ottima « potenza» se eccitato da suoni quasi a contatto. Questa caratteristica del micro- fono diminuisce la possibilita di innesco «Larsen » tra esso e Valtoparlante: inne- sco che si verifica perch i suoni amplifi- eati escono dalaltoparlante, rientrano nel microfono, tornano ad essere amplificati ¢ dall’altoparlante tornano ad influenzare il microfono, creando un « circuito » che ov- viamente giunge all’innesco con ululati po- tentissimi. L'amplificatore @ a tre stadi, caleolato per offrire wna potenza massima di circa 1,3 Watts. (Vedi schema elettrico). Liingresso al primo stadio @ il secon- dario del trasformatore microfonico T1, che carica attraverso il condensatore d'ac- coppiamento la base del TRI che & un Oc72. TRI & accoppiato a resistensa-capacita con il transistore seguente, utilizzato quale pilota: esso @ un OCT4 il cui collettore @ caricato dal trasformatore inter-transi- storiale T2 che lo accoppia al TR3, OC30. 10030, finale di potenza ha il conven- zionale trasformatore d'uscita a bassa im- pedenza quale carico ed accoppiamento con Ualtoparlante. Appare evidente, da queste note e dal- Io schema elettrico che il circuito & sem- plice e facilmente costruibile. L'alimentazione del complesso @ otte- nuta tramita due pile: zare» il microfono a alimentare i tre stadi tuenti Uamplificatore. Essendo presenti due pile, V'interrut- tore che mette in funzione o in riposo il megafono, @ doppio. Vediamo ora le altre parti componenti: il trasformatore Tl, che accoppia il micro- fono al TRI @ un « N22» della Fortipho- ne, nel prototipo: esso ha il primario a 2000 Q d’impedenza ed il secondario a 600.2. Anche altri trasformatori, che ab- biano le stesse caratteristiche, possono es- sere usati. T2 che accoppia il transistore TR2 con il TR3 deve avere 500 Q al primario e 12 Q al secondario. IL trasformatore duscita T3 ha 50 Q al primario e 3.5 Q al secondario. I’ altoparlante dev'essere in grado di lavorare con una potenza dell’ ordine di 2 Watts, e per realizzare il nostro appa- recchio senza che abbia un eccessivo dia metro, sara a cestello poco ampio. (Phi- lips 9744). BL, per « energiz- carbone; B2, per @ transistor costi- SCATOLA RADIO GALENA con cuffia . . . SCATOLA RADIO AD UNA VALVOLA DOPPIA con cuffia SCATOLA DI MONTAGGIO a prezzi di reclam SCATOLA RADIO A 2 VALVOLE con altoparlante . . L. SCATOLA RADIO AD UN TRANSISTOR con cuffia - SCATOLA RADIO A 2 TRANSISTOR con altoparlante SCATOLA RADIO A 3 TRANSISTOR con altopariante SCATOLA RADIO A 5 TRANSISTOR con altoparlante MANUALE RADIO METODO con vari praticissimi schemi ‘Tutte le scatole di cui sopra si intendono complete di mobiletto, schema pratico e tutti indistintamente gli accessori. Per la spedizione contrassegno i prezai vengono aumentati di L. 200 @ Ogni scatola 2 in vendita anche in due o tre parti separate in modo che il dilettante pud acquistare una parte per volt ‘® Altri tip! di scatole e maggiori dettagli sone riportati nel ns. LISTINO ogni spedizione ita col solo aumento delle spese di porto per SCATOLE DI MONTAGGIO e LISTINO GENERALE che potrete ricevere a domicilio in- viando L. 50 anche in francobolli a DITTA ETERINA RADIO Casella Postale 139 - LUCCA - c/e postale 22/6123 29 Schema pratico Montaggio del complesso SEOHINS BIO, CoN s COmpICSED Lelemento particolare, nella realisza- sione pratica del megafono, & I'involucro esterno. Esso é@ di lamiera di ferro o allu- ed @ costituito da due sezioni una cilindrica, in cui vera allogato Vam- plificatore a 3 stadi, le pile e Vinterrut- tore; un'altra, conica, sara il « prolunga- mento » del cestello dell’altoparlante e co- stituira una specie di « proiettore » per la voce. Per realizzare le due sezioni, converré usare lamierino da 0,6/0,8 mm.: allo sco- po di risparmiare tempo ed improbo la- voro, consigliamo di usure per la sezione cilindrica un barattolo per latte in pol- vere. Le due sezioni verranno unite tra loro dopo che nel barattolo sara stato mon- tato amplificatore, pile ece. Per rendere maneggevole il complesso si intaglierd un'impugnatura a pistola da un blocco di legno rifinendola con carta vetrata, e la si fisseré con una grossa vite alla parte cilindrica del megajono (vedi illustrazioni), Il montaggio dell’amplificatore tri-sta- dio, verri effettuato su un disco di bache- minio mcrotona a2 ty lite da mm. 2 di sezione, seguendo lo sche~ ma pratico. Per il montaggio del microfono occorre una sospensione elastica anti-Larsen, che sara semplicemente un anello in gomma- piuma incastrato tra il microfono ed il fondo del Megafono. Terminato il montaggio dell’amplifica- tore, lo si fisseré a mezzo di 3 squadrette sagomate a «L», mentre per le due pile si metteranno in opera due strisciole di lamiera a « cavaliere >, Se il lettore pud reperire nel « surplus » un interruttore doppio a pulsante, & pos- sibile azionarlo mediante una leva fata a grilletto, a tutto vantaggio della mobilita e maneggevolezza dell'assieme, Terminate le connessioni nel barattolo si insedieraé altoparlante in esso con il cono all’esterno naturalmente, fissandolo con 4 linguette a « L». Ora @ venuto il momento di montare la parte a cono dell’involucro, che noi ab- biamo fissato al resto con 4 viti auto-filet- tanti lunghe 6 mm. Se le connessioni sono esatte e tutti i valori rispettati, appena azionato Vinter- ruttore il megafono funziona senz’ altra messa a punto. Preparati quindi all'urlio che scaturiré dall’apparecchio azioneremo Vinterruttore e proveremo a parlare a distanza di circa 20 em. dal microfono. Se la prova viene fatta in un locale chiuso essa non pud essere perfetta: infatti il suono riverberato dalle pareti, quasi si- curamente generera fischi ed inneschi. Infatti, il megafono @ studiato per fun- jonare all'aperto, come i suoi vari usi pre- dono. ocr B Schema elettrico - La resistenza R6 deve esse- re sostituita con un micropotenziometro da. 2 KO che verra regolato nelle prove pra- fiche in modo da ottenere il massimo volume tra cui i signori: Alberto Magli, Livorno; G. Del Bove, Milano; F. Ricci, Mode. na; B, Pensabene, Palerm: molte «firme indccifrabili », ci chiedono notizie su complessi «Surplus» ¢ un giudizio (nien- te meno) definitive: conviene il Surplus? cio’, conviene, c’ un reale vantaggio sul materiale ex bellico in genere? Fediamo di rispondere per ordine. Per chiarezza facciamo subi- to un esempio: in questi ultimi tempi (Aeronautica Militare Ita- Tiana ha ceduto allasta diverse centinaia di stazioni rice-trasmit- tenti SCR 522 (ARC/14 o VHF). Questa stazione costava_al- LUSAF, (che poi Vha passata al- Ia nostra aeronautica) circa 1200 dollari; al cambio qualcosa co- me 850,000 lire, completa di tubi ed accessori. Le ditte che trattano apparec- chiature Surplus, hanno messo in commercio la SCR 522 a cifre variabili tra le 15,000 e le 40.000 lire w seconda dello stato degli apparecchi ece. ec. Quindi, la stazione pud essere acquistata’ dal radio-amatore no- Strano, per un ventesimo o un quarantesimo del prezzo origi- nale! In questo caso specifico, auindiy presse, & ountagatoo, perché la stazione pud essere fa- cilmente messa in azione da par- te del compratore Per facciamo anche un altro esempio; _ contemporaneamente alla SCR 522, Aeronautica ha venduto anche dei complessi «LO- RAN» (apparato di navigazione aerea) tipo APN4, incompleti. Vari lettori, TAPN4 & composto dall'indi- catore-oscilloscopia ID6B e dal «ricevitore » R9B-APN4. Sono stati venduti i complessi ROB.APN4, da soli. Ora, gli R9B-APN4 costavano in origine all’USAF oltre 350 doltari, se non_andiamo errati: quindi, quasi 250.000 lire, Que- sto. apparecchio viene venduto sulle 15.000 lire dalle ditte che trattano il Surplus, quindi a pri- ma vista parrebbe un vero affare, Feri il radioamatore che ac~ quista. questo strano _ricevitore che ha infiniti stadi amplificato. ria larga banda, squelch, useite @ basa, media, alta frequenza, controlli, ece. ece. cosa se ne pud fare? Ben poco: Uunico uso 2 lo smontaggio. per togliere ed uti- re le diverse parti che, in ve- sono assai buone come qua- lita. Ferd, a conti fatti, Vappassio- nuto che compera un APNS-ROB, si trova ad aver speso dieci-quin- dicimila lire per una — congerie di parti di ricupero che utiliz sera «se 0 quando. >. Percid in sostanza diremo questo: se i complessi_possono essere usati come sono 0 con po- che modifiche, quali trasmett tori, ricevitori,ricetrasmettitori, strumenti di laboratorio. eee, se il preezo & buono Pacquisto di complessi «Surplus» convie- ne; se invece gli apparati non hanno un uso determinato 0 sono strani apparati destinati a usi al di fuori del «servizio Pamatoren, come: disturbatori anti -radé trusmettitori automatici di SOS, misuratori di altezza dal suolo per uso aeronautico, Radar di po- tenza superiore ai 50 Watts ¢ LONSULENZA consimili, Tacquisto. non & con. veniente a meno che il prezzo non sia talmente basso da poter considerare vantaggiosa la demo- lizione per recuperare i pezzi. A questo proposito rispondia- mo al sig. G. Del Bove di Mi lano in particolare, che ci aveva chiesto ‘se conosciamo il com- plesso APNI (in suo possess) € se potessimo dargli qualche con- siglio per la utilizzazione. Ti complesso APN é un ra- dar che funziona sulla gamma dei 420-460 MHZ. Serciva per misurare Valtezza dal suolo in continuita ed era imbarcato su vari velivoli USA durante Pultimo conflitto. Monta in_ tutto 14 valvole: 4955; 3 6SI7; 4 6SH7; 2 6H6: 1 VRI50. Valimentazione @ autonoma, effettuata per mezzo di un pic- colo ma potente dynamotor che converte i 27 volts che devono entrare nel complesso, nella ten- sione di 280 volts che alimenta i vari anodi attraverso_partitori di tensione. E IL progetto del complesso ri- sale al 1937: @ ancora in uso presso le nostre Forze Armate, in piceoli quantitativi in via di sostituzione. IL prezzo medio sul_mereato del Surplus ® di sole 6.000 lire, perch gli esemplari in circola- zione sono senza valvole e in cat- tivo stato generale, molte volte manea anche it wobbulutore che modula in frequenza, il push-pull trasmittente di 955. Non possiamo suggerirle le modifiche con cui potrebbe tra- sformare questo RADAR in sta- sioncina trasmittente per radio- 31 amatore; troppe e troppo laborio- se sarebbero. Visto che ora ci sono tanti SCR 522 in giro, perch® non prova a vendere il suo APN1 che, ci dice Lei, @ in buono stato e con valvole, per poi comprare Ia sola parte trasmittente del- TSCR_ 522 (ovvero il trasmetti- tore BC625-AM) con cui pud tra- smettere sulla interessantissima gonma VHF dei 144 megacicli ‘assegnata ai radioamatori? Nel caso che segua il nostro consiglio, ci riseriva e da parte nostra le daremo tutti i dati e consighi per la messa in azione del trasmettitore. Auguri! * ANTONIO CASTELLARI- NI, Vicenza. Abbiamo davanti a noi il ea talogo generale dei prodotti se- miconduttori della‘ Thomson- Houston, perd non ei sono tra jori_marcati_ «34T1EXa», Mol to probabilmente valgono solo le prime 4 cilre, ovvero «34T1 »; infatti abbiamo in catalogo um HTL ed un 33TI, Tl 3371 & un transistore del genere dell” C45; la tensione massima al collettore & di —10V, Ja corrente massima @ di 50mA, I frequenza massima di lavoro TMHZ. Il 3471 & molto simile al precedente, solo il guadagno di corrente (HFE) appare minore. Sig. eS ee ee a Sig. MARIO MORO, Reggio E- milia, La ragione per cui il suo ri- cevitore non funsiona bene sulle onde cortissime @ che la valvola convertitrice @ di tipo ormai su- perato ed offre unamplificazio- ne scarsa su onde decametriche. It nostro consiglio sarebbe che la togliesse e la sostituisse con una ECHB1, adattando i col- legamenti. Pero, ricordi che do- pra rifare la taratura di tutto il gruppo RF e della prima me- dia frequensa, Se questo consiglio & di Suo gradimento, potremmo studiare noi per Lei le varie modifiche ai particolari_¢ poi comunicar- gliele: ci scriva dicendoci cosa hha deciso in merito. * Sig. SERGIO D’/ARMINIO, Mi- lano. Abbiamo in laboratorio un microscopico trasmettitore @ tran- sistori proprio del tipo da Lei citatos se faremo @ tempo a fi- nirlo prima dell'uscita del_pros- simo numero yedremo ’ inclu: dervelo. * Sig. MISTRALI LUCIANO, Ge- nova. Premettiamo che non siamo, purtroppo, documentati_ sul rice- vitore «Global Transistor > che non abbiamo mai avuto occasio- ne di sperimentare e nel nostro archivio non esiste nulla al ri- guardo. Quindi esso saré. escluso dal nostro giudizio. Tra le marche che Lei cita, siamo senzialtro per il ricevitore SONY, su cui troverd proprio in questo numero un articolo e lo schema elettrico. Se possiamo e- sprimere un giudizio al di fuori delle marche da Lei citate, di- remo che anche il nuovo West inghouse (made in USA) ci @ molto piaciuto: abbiamo avuto di recente un campione di quer sta marca in visione e dobbiamo proprio dire che va molto, mol- to BENE. * Sig. GIORGIO GALLI, Milano. Tl transistore GT109. pud_so- stituire sia il 2N109 che 1'0C72, il GT81/GT81H pud sostituire il 2N104 e POCTI. A TUTTI LETTORI Detta rubrica, sard comple- famente gratuita, Quins avete qualche materiale che intendete cedere o che cercaie, serivete SUBITO Ia vostra of- ferta, noi la pubblicheremo, Oscilioscopi a L. 4900! A chi inviera entro il mese di gennaio 1960 L, 4.900 alla ORGANIZZAZIONE MORE m7 MODENA ~ VIA mauRo caPITANi, 13 verra spedito subito e senz/altra spesa un oscilloscopio della serie Inglese 10QB, del tipo presentato alla fotografia, Detti apparecchi hanno un valore di materiali montati superiore a 40.000 lire! Zoccoli, potenziometri, condensatori di ogni tipo, resistenze miniatura, commutatori, compensatori a ceramica, in- terruttori, trasformatori ecc. Ogni oscilloscopio @ mancante di tubo e valvole ma completo di ogni pezzo, cassetta metallica, accessori per fissaggio del tubo. pedite ogg! stesso Hl vaglia; non correrete il risehio di restare senza 32 a Ricevitore Supereterodina ELFO Progelioverrealitzarione ye! Doll. Ing. MARCELLO ARIAS BPindo vidi il primo numero di « Co- aa nelle edicole pensai di BAM abbonarmi cla mia decisione & ma- turata nell’ occasione dell’ eccezionale of Bria di materiali omaggio che appari la prima volta nel numero di Novembre. Infaiti, avevo in mente il progetto di una pie- cola supereterodina a 2 valvole doppie che avreb- 0 fare «4 funzioni di valvola » come hero p si_usa dire ora per i televisori. Leggendo 1a famosa offerta, vidi che abbonan- domi per 3 anni consccutivamente avrei_jpotuto avere tutti i pitr costosi perzi per il mio piccolo ricevitore. Detto fatto, chiesi ed ottenni la coppia di me- die Frequenze miniatura il variabile Ducati E€3423/10 e Valtoparlante UNDA. Completando Ia serie di parti con le yalvole altri piccoli p Gi cui gia disponevo ¢ con vai i ho impostato la mia realizzazione come segue: ho usato una ECH81 ed una PCF80: Ia sezione eptodo della ECH81 lavora come convertitore del segnale; Ia radiofrequenza captata ¢ applicata al- la griglia N. 3 mentre la tensione locale & gene- rata sul circuito 12-13 sintonizzato dalla sezione oscillatore del variabile. La risultante media frequenza viene prelevata dall’anodo dell’eptodo ed applicato al primario della MF 1. Il secondario della MF 1 applica il segnale al- Ja griglia della sezione pentodo del tubo PCF80 © lo pos amplificato alla MF2: 10 Fitrovare ass: sul secondario della medesima un diodo al Ger o rettifica il segnale. Ho usato un diodo al Germanio, perché evi dentemente, né Ia ECH81 né la PCF80, dispon- un diodo (1 Oltze il diodo & presente Vaudio che viene fat- to proseguire attraverso. il potenziometro, misura desiderata, al triodo della ECH81 che fun. ge da [° stadio amplificatore BF. 1 diodo & presente oltre Yau. jone continua, detta « compo- nente continua », essa viene utilizzata per control- mente il volume, ovvero la sensi- bilita del. ricevitore. Ne consegue il vantaggio di non avere violenti gono anche nella Poiché a valle dio. anche una ten lare autom: di volume durante 1a sintonia del ricevitore, sbal Questo controllo automatico di volume (detto CAV) viene attuato inviando la ten: cone da 470KQ e da condensatore da trolloattraverso. la resistenza 22MQ mentee & presente il 50KpF, che serve da filtro per-avere una migliore stabilita, Ma riprendismo Ia descrizione del percorso delV'audio, che presentato, come dicevamé al trio- do della ECH81 @ da esso amplificato ¢ trasmesso alPsItro triedo della PCF80 che funge da finale BF. Per ottenere un responso audio studiato eon particolare attenzione il circu re ho 0 del triode della PCF80, dimensionando le grandezze elettriche in modo che il triodo layori nel punto Yaverevole della sua curva all’amplificazione lis 33 altro accorgimento per avere una risposta audio pid «fedele » & aver I resistenza di catodo del triodo du: cendo lo stadio & attraversato da una tensione in controfase che serve da contro-reazione con ottimo risultato sui bassi ed acuti. Vialimentazione dei due tubi @ ottenuta tra- mite un‘autotrasformatore (T): i due filamenti to non-shuntata la + cos fae sono connessi in serie e fanno capo a sione di 15 volts compresa tra la massa e la se- conda presa di T: gli anodi vengono alimentati da un raddrizzatore al selenio (RS) che preleva PAT, al capo dell'autotrasformatore ove sono pre- senti 160 volts. Il filtraggio della tensione pulsante viene ef fettuato da una copia di condensatori elettroli- da 32 F e da una resistenza da 12 KQ 2 W, che pud essere anche chimica se a filo non risul- tasse _reperihile. Per illuminare il pannello @ presente una lam- padinetta spin da 6,3 V connessa tra la massa ¢ la presa N. 1 del T. Liinterruttore d'accensione I non @ coassiale al potenziometro del yolume. Ora daremo mano al saldatore, alle forbici alle Pinze, © ei accingeremo al montaggio. Innanzi tutto, debbo dire che io sono un po- chino per dare ai montaggi una piacevole estetica professionale: infatti ho realizzato il mio ricevi- tore costruendo due piccolissimi chassis: uno pei il ricevitore vero © proprio ed un altro per i com- ponenti relativi Valimentazionr, I due chassis portano sul davanti i pannellini Wobbligo € sono uniti da un cavetto tripolare per 34 il passogy Valimentatore al. rieevitore. it montaggio dello chassis-rice- vitore. Sul panelling & variabile BC3423/10: di ess0 il poten regola il volume, inoltze una boccola per T'ingresso del se- enale (antenna) ed alire due connesse al secondario del tra- ~— sformatore d'uscita per In con: nnessione dell'altoparlante. Poiché T'altoparlante e sterno, sso. pud anche essere di grande diametro di opportuno bass-reflex per avere i suoni pi pidi © per il_risalto delle sfumature musical Un uso assai eurioso del piccolissimo altopar- lante UNDA potrebbe essere appunto questo: for- lim. nendolo dj una easecttina bass-reflex miniatura, si ii originale che offre presta- zioni musicali assolutamente insospettabili dalle li- mitate dimensioni del cono. Smettendo con le divagazioni torniamo al mon- taggio: le due bobine, oscillatrice ed aereo, sono assolutamente di serie: possono essere usate le Mic crodyn 022 9 021, per esempio, o tutte Ie equiva- enti delle varie: case. La posizione delle bobine pud essere facilmente dedotta dalle fotografie: & bene che ricordi al let- tore che, essendo avvolte in polistirolo, & neces: sario afferrare le pagliette dei terminali con un paio di pinze nel saldare Je connessioni: altrie ‘menti il calore fonde Ia plastica e la bobina & rovinata. Al proposito @ utile svitare il nucleo di poliferro all'esterno di un paio di millimetri in OOMMLIA TA VIWAHOS So So ews O849¢ ISHII onou) 1g 93 Copmda: te HOF modo da garantirsi contro la possibile deforma: zione del supporto. Sempre a proposito dei componenti, ri al Iettore che Je due medic frequenze mi ultrapiatte, usate nel prototipo ed anch'esse omag- gio di C.D, hanno le seguenti connessioni dal punto rosso esterno: rderis piedino 1: placeas piedino 2: + AT; piedino 3: CAV; piedino 4: griglia (diodo per il 2° stadio). IL trasformatore d'uscita che io ho usato nel prototipo & corrispondente al Geloso 100T/7000C che fornisce un'uscita indistorta e suoni piacevo- Tissimi, Poiché il montaggio @ miniatura, Vinyombro ‘li ogni componente riveste un’importanza particolare: se si seguira questa forma di realiz: wioculata scelta Uta i vari prodotti in commercio. Per il cablaggio si procedera eseguendo subito i collegamenti di filamento, indi quelli alle due medic frequenze, continuando con Ie polariz delle placche ¢ delle griglie: a questo proposito icordo che al centro degli zoccoli indretto metallica isolato che pud servire sia per cspecorda del + AT che per Ia massa: come si preferisce. Il collegamento tra i due chassis verri effet. tmato da un eayetto tripolare oppure da 3 fili u ti tra loro da due fascettine di yscotch taper. Il c¢ velto partiri dalMalimentatore e portera una spina che si i iatura a 3. contatt ilera_nella_presa gemella fissata allo chassis « rieevitore ». Spina ¢ Presa sono marea « Rivarossi »: progettate per es sere usate nei trenini clettrici. Passiamo ora alValimentatore: @ possibile auto- costruire Vautotrasformatore se si dispone di suf- ficiente pazienza: i dati sono i seguenti: Nucleo: 16x21 mm. 36 lamierino RB22 tensioni V: 0 - 6,3 = 15 - 110 - 125 - 160 - 220, Per Vayvolgimento si userd filo di rame smaltato da 0,5 mm, dal capo 0 alla presa 15 V: e filo da 0,4 mm, per il resto dell’avvolgimento, Le spire per Volt sono 15: quindi tra lo 0 e Ia presa dei 6,3 volt per Ia Iampadina, ve ne sa- ranno 95; tra lo 0 ¢ Ta presa a 15 Volts, ve ne saranno 225, ¢ cosi via, Il raddrizzatore usato nel prototipo & il Sie- mens E250 C85, tipo « piatto ». Ul cablaggio dello, chassis preoceupera certo: basta un pochino di attenzione per la polariti degli elettrolitici © del raddrizza- tore al Selenio. Per conferire una particolare estetien al pan- alimentatore non nellino dell’alimentatore io ho montato un yolt- metro da 200 V fondo nesso in parallelo all’AT mediante un pulsantin: nella mia zona sono molto frequenti gli sbalzi di tensione ¢ Vindicatore risulta assai utile; comun- que esso non & strettamente necessario © pud an che non essere usato. Quale cambia-tensione ho usato un « Geloso N. di cat. 1043» che ha minimo ingombro. la che pud essere con Taratura: La taratura & identica a qualsiasi superetero- dina, naturalmente: essa pud essere effettuata «a orecchio » 0, meglio, usando un generatore RF modulato in unione al misuratore d'usei Se non dispone dellattrezzatura predetta ci si limitera a sintonizzare una stazione che « ar- rivi» chiaramente udibile e si regoleranno i nu- clei delle 2 medie frequenze fino ad ottenere i massimo volume e la minima distorsione. Facendo la taratura «ad orecchio » Voperazic ne sara un po’ lunga perch? & necessario eliminare i fischietti che derivano proprio dal disallineamen- to, ma con un po’ di pazienza ci si riesce: ve lo dico io che ho provato per vedere se l'operazione era fattibile anche dai lettori non molto attrez- aati. uléack Il ricevitore su cui & basato questo articolo ha superato brillantemente il gindizio e le prove ef fettuate presso il lahoratorio di « Costruire Diverte », La sensibilita @ molto buona: stazioni estere sono facilmente captabili in gran numero con un filo di mezzo metro quale antenna. La selettivita, se ben tarato, permette di, sin- tonizzare stazioni estere presenti tra il programma nazionale ed il terzo programma; per chi si ri- corda come siano «vicini» tra loro come fre- quenza non occorrera dire altro. L’audio supera 1 watt come potenza ¢ risulta fa bassissima distorsione; in sostanza pid che buo- no, data la semplicita del cireuito. LISTINO DEL MATERIALE E PREZZI Valvola ECH81 1. 1354 Valvola PCF80 L. 1840 Diodo al Germanio L. 350 Copia di Medie Frequenze tipo Philips ultra: Piatte 1. 1600 1 Cond. variabile DUCATI 3423.10 da 130 pF + 290 pF L. 850" 1Bobina d’gereo L. 380 1 Bobina doscillatore L. 380 1 Potenziometro Lesa 0,5 MQ B © 20 mm. senza int. L. 310 7 Trasformatore d'useita Geloso 100 T/7000 C L. 350 2 Zoceoli noval L. 40 I'uno 1 manopola nera graduata L. 120 1 manopola nera piccola L. 40 3 boceole isolate L. 15 Tu 1 Autotrasformatore d’ alimentazione (vedi testo) L. 960 Voltmetro (vedi testo) 1 Raddrizzatore al selenio Siemens SSF E250 €130 L. 960 2 cond. elettrolitici da 32 (¢F piatti (Geloso N. 3912) L. 260 Tuno 1 cambio tensioni (Geloso N. cat. 1043) L. 85 ATTENZIONE ! 1 gemma spia lilliput. L, 100 1 spina tripolare maschio e femmina Rivarossi L. 350 1 metro cordone tripolare L. 80 1 metro cavetto bipolare e 1 spina L. 150 RESISTENZE: tutte al 10% ¢ da % W se non diversamente indicato: 27 kL, 20 12 KO L. 20 470 KO L. 20 22 MQ L. 20 1kQ 1 WL. 40 10 MQ L. 20 IM@ L. 20 100 21 WL. 40 1kQ 2 WL. 80 CONDENSATORI: 1000 pF ceramico L. 80 150 pF a miea L. 60 100 pF_a mica L. 60 2200 pF ceramico L. 80 300 pF a mica L. 60 10.000 pF a carta L. 80 0,047 WF a carta L. 140. none La marcanz di spazio non ef permette di pubblicare questo mese Ia « Vetrina di Co- struire Diverte », Essa verra ripresa al prossimo numero: 21960; frattanto diamo Ie ultime risultanze delle votazioni fino ai progetti sul N. 41959 (Dicembre), Dopo il prossimo numero in cui verranno presentati altri progetti, la direzione di «Costruire Diverte procedera definitivamente ai preminzione def vineitori. ‘Sigg: DE. VITA-POLSELLT, complessivamente punti 1850 Sig. W: FAVA, complessivamente puntl 1520 Sig. P. GIANVENUTI, complessivamente punt! 405 Sig, A. LUCIFREDI, complessivamente puntl 132 Sig. F. CAVALIERI, complessivamente punti 90. Sig. A. RICCARDO, complessivamente punti 8 Sig. M. BRUNI, complessivamente punti 18 37 roponete a un tecnico esperto di transistor’ di progettare un rice- vitore che con 4 transistori, un cireuito semplice, facile da co- struire, alimentato da una pila da 4,5 V, offra le seguenti prestazioni: nsibilita ottima: almeno 1 mV/metro, sufficiente comunque all’ascolto anche in zone « difficil Selettivita: almeno di 8/dB a un se- gnale spostato di 2OKHZ dalla sintonia, Potenza: oltre 1 watts (!) Aggiungete che vorreste una buona riproduzione acustica e che antenne este ne, presa di terra, antenna a stilo e simil sono escluse. Sapete cosa succedera? Che il vostro teenico vi guardcri stranamenie, Vi pre- gheri di attendere un momento con voce strozzata e si previpitera a telefonare alla croce verde. Ora invece rivolgete a noi la stessa domanda: noi vi guarderemo bene- volmente, risponderemo di attendere un momento sorridendo e prenderemo il pro- totipo del:sprogetto di questo straordinario cicevitore che presentiamo ai nostri lettori. I dati di selettivita, sensibilita, poten- za, che abbiamo citato, si riferiscono iin- fatti_a questo apparecchio che abbiamo realizzato e messo a punto nel nostro la- 38 ECCEZIONALE RICEVITORE A TRANSISTORI boratorio sperimentale e di cui siamo (inu- tile nasconderlo) un po’ fieri. Con questo ricevitore, in treno, in au- to, in zone dove il segnale & searso, potrete godere un buon ascolto con potenza anche esuberante le necesita di un_portatile: hen di rado vi capitera infatti di tenere al massimo il volume-reazione: infatti lo strepitio di oltre un watt pienamente e- spresco... & seecantes Riguardo al montaggio, niente paura! Operando con attenzione e calma, proce- dendo punto per punto, controllando, an- che un principiante sara in grado di mon- tare questo ricevitore. Vediamo il cireuito elettrico per farei un’ idea del funziona- mento. Poiché abbiamo escluso ogni antenna esterna ed ogni presa di terra, la capta- zione dei segnali verra affidata esclusiva- mente alla Ferrite @ pertanto essa dovra essere ampiamente dimensionata. Sulla fer- rite @ avvolta Ll, con presa per abbassare Vimpedenza. L1 e CV costituiscono il cir- cuito oscillante che separa il segnale des derato tra quelli captati dalla bacchetta di Ferrite. Il segnale RF prescelto, attraverso Cl viene passato alla base del transistore TRL che lo amplifica: dal collettore del mede- simo il segnale passa in parte attraverso C4 € contemporaneamente a L2 da cui tor- na a LI per essere nuovamente amplificato. Nl segnale che attraversa C4 & appli- cato al diodo DG dal lato « eatodo »: dal- Valtra parte del diodo, «lanodo » il se- gnale RF @ diventato bassa frequenza 0 frequenza sonica. Poiché l'anodo del diodo & connesso alla base di TRI, questi ampli- che il segnale in bassa frequenza ritrova al collettore. La hassa fre- quenza si trova davanti tre vie possibili: la prima, attraverso L2 conduce al poten- ziometro P: quindi 2 «cieca» per il se- gnale, almeno che il potenziometro non sia ruotato al minimo della resistenza per avere un volume minimo; la seconda, at- traverso C4 (« difficile » per la reattanza dello stesso) conduce al diodo DG che non «passa » il segnale BF, ma lo raddrizza annullandolo; la terza attraverso JAF che non presenta resistenza (reattanza) alla bassa frequenza, conduce a C5 ed é la via segnale audio a causa per cui il segnale viene trasferito a TR2. La base di TR2 (un’OC71) 8 polarizzata dalla res stenza R3 il cui valore & semi-critico e non dev'essere variato. Al collettore del ‘TR2 Vaudio & assai amplificato e pud rag- giungere TR3 (OC72) attraverso C7. 1 stadio d’amplificazione in eui viene usa TR3 & molto particolare e lo analizzere- ee mo compiutamente. Innanzi tutto, TR3 ha il collettore «comune »: cid per avere una impedenza bassa per il segnale, che se pre- sentato appunto su di un’impedenza simile pud essere accoppiato direttamente allo stadio di useita. Inoltre: poiché due tran- sistori PNP possono essere collegati diret- tamente tra emittore di uno e la base de Yaltro, TR3 @ accoppiato a TR4 senza al cun « separatore » (condensatore 0 trasfor- matore ece.). La resistenza R7 da 250 Q, funge da «earico » per il TR3 e da « polarizzazio- ne» per il TR4 contemporaneamente. La Base del TR3 é@ alimentata tramite due re- sistenze in serie RS ed R6; cid, perché al centro della serie & applicata la controrea- zione proveniente dall’uscita, allo scopo di rendere minima la distorsione. La contro- creazione arriva tramite C8. Per la con- troreazione diremo nella sede di « messa ‘a punto» per cui proseguiamo. Abbiamo gia detto dell’entrata del segnale nella base del TR4, e ci occuperemo ora dell’uscita. Non si meravigli il lettore, di vedere che non esiste trasformatore d'uscita, nel com- plesso: infatti il trasformatore @ stato evi- tato di proposito, usando direttamente co- me «carico » un altoparlante la cui bo- hina mobile ha 25 Q di impedenza. Se affermassimo di aver.« scoperto » noi que- 39 sto sistema saremmo dei bugiardi: e poi- ehé non Jo siamo, ci affrettiamo a dire che questa ottima idea ci @ stata suggerita dall’opuseolo di una nota ditta americana che costruisce transistori. In pratica ci sia- i mo accorti dell’eecezionale rendimento del- Videa: eliminando il trasformatore d'usci- la si conseguono i seguenti vantage’ 1) eliminato il costo del trasformatore ; 2) eliminata la difficolta di trovare in commercio tale trasformatore: che essen- do @ bassa impedenza risulta irreperibile 3) per eui, eliminata del pari la noia di trovare anche qualche avvolgitore li- sposto a costruirlo; 4) eliminata la massa d’ingombro del trasformatore e il relative peso; 5) eliminato il « taglio » nei suoni ine- vitabilmente prodotto dal trasformatore; 6) quindi ottima qualita di riproduzio- ne, Per contro, («ce risemo » diranno i lettori romani) resta solo Ia difficolta di reperire un altoparlante da 25 ohm d’im- pedenza, Perd, come lo abbiamo trovato noi... Dunque: altoparlanti da 20/25 Q ce ne sono diversi in commercio: per esem- pio il « Lorenz » (tedeseo) che noi abbia- mo usato; aleuni tipi a cestello rotondo ed elittico costruiti dalla « University Loud- speaker », un elittieo della J. B. Lansing, nonché fra gli altri, anche il Mierodyn da 20 ohm che viene costruite proprio a Bo- logna, ece. Poiehé questi altoparlanti han- - no dimensioni varianti tra em. 7 e em, 20 per quelli rotondi e em. 6,5x12 ¢ 9x23 se elittici, ciascuno pud sceglicre quello pit adatto per le dimensioni del proprio mon- taggio, Lultimo particolare del ricevitore é la pila: quando iniziammo la progetta- zione di questo apparecchio, impostammo i parametri in modo da sisteware il punto di lavoro migliore, per i vari stadi, in mo- do che coincidesse con un’alimentazione tra i 3 ed i 6 volt massimi, Lo seopo? Usare una pila per lampadina tascabile per alimentare il rieevitore, spendendo cosi solo 100 lire per la sostituzione della pila invece che le 400-700 lire che costano le pile da 9-15 volts « per transistori ». Inol- tre le pile per lampadine tascabili « a tor- cia» sono assai durature, essendo previ per carichi di 200-500 mA, ed oltre. Realizzazione pratica Consigliamo il lettore di studiarsi_ac- curatamente la copertina della rivista e le varie foto che illustrano questo articolo. Cosi facendo, appariri chiara la dispos zione di tutte le parti, il loro tipo, ingom bro, e la maggioranza delle connessioni. Per realizzare lapparecchio, ricavere- mo un fondo di tela bachelizzata sagoman- dola per mezzo di robuste forbici, come illustrato alle varie foto. Seguendo lo sche- ma pratico e le varie illustrazioni, prati- Disposizione dei piccoli componenti sotto la plancia-chassis OOMLEAIA VNAHOS “00S bY cheremo dei forellini sulla tela bacheliz- zata, in cui infileremo dei ribattini da cal zolaio fissandoli: 0 per mezzo delle pin- ze che schiacceranno il ribattino allargai dolo, o per mezzo di un punteruolo coni- co e di un martellino che dilatera il ribai tino. Per il fissaggio dei tre transistori TRI, TR2, TR3, si useranno gli zoccolini adatti che verranno fermati saldando due piedini su due ribattini, per fissare il TR4 si praticheranno 4 fori: 2 per i piedini e due per il fissaggio a mezzo di due bul- loneini, Il potenziometro « P» con Vi terruttore « S » verra montato con una pi cola staffa sagomata a « L» di alluminio: il variabile, usando le vitine apposite sul fondo. Per avvolgere Ll ed L2 occorre una ferrite lunga em. 20 e di sezione em. 0.8. Si avvolgera prima Ll, cominciando con la prima spira proprio vicino al capo estre- mo della bacchetta di Ferrite. Si usera filo da mm. 0,6 ricoperto in cotone, avvolgen- do 8 spire, a questo punto taglieremo il filo lasciandolo lungo circa 10 cm, e ap- paieremo ad esso un nuovo eapo del filo, continuando ad ayvolgere altre 40 spire; i due capi estremi dell’avvolgimento, costi- tuiranno LI ed i due capi intermedi dati assieme, saranno la presa. Il capo che dista 8 spire dalla presa che va a massa, andra saldato a C1; il capo con 40 spire al CV. Per avvolgere L2 incolieremo sul capo opposto della Ferrite un giro di carta da disegno scolastica, e su questa avvolge- remo 10 spire di filo da 0,25 mm. ricoper- to in cotone. Fissati i capi delle bobine per mezzo di collante, in modo che non si svolgano, (per questa operazione va be- ne anche lo smalto per unghie... ¢ atten: zione che vostra sorella 0 vostra moglie non vi scoprano... sul fatto), la bobina sara finita e per fissaggio useremo due gommini infilati nell’ estremita, che poi verranno legati alla tela bachelizzata con un giro di spago annodato al di sotto. Ora che abbiamo fissato anche la bobina po- tremo effettuare le connessioni elettriche tra i pezzi, usando normale filo rigido ri- coperto in plastica. Per non dover fare col- legamenti lunghi, uniremo tra loro due serie di ribattini: uma serie verra con: sa al positive ed una al negativo (inter- ruttore) di modo che le varie connessioni 42 non debbano intersecarsi e fare giri inutil Fissati al proprio posto tutti i piccoli com- ponenti ed ultimate le connessioni, tutta la plancia verra ricontrollata usando per riferimento schema elettrico e fotografie. Ora dovremo connettere la il negativo all’interuttore ed il positivo alla « linea po- sitiva ». Per ’altoparlante: un capo al col- lettore del TR4 (flangia esterna; dove si in- filano le due viti di fissaggio) e V'altro al negativo della pila. Adesso se siamo sicuri di non aver fatto sbagli, ruoteremo il po- tenziometro aceendendo il ricevitore, ed indi il variabile cercando di sintonizzare le stazioni. Pua darsi che non occorra: a volte il ricevitore funziona subito, senza aleun ri- tocco, perd conviene ugualmente fare le seguenti prove: (1). Ricordatevi che i ricevitori che usano antenna in ferrite sono direzionali: captata una stazione provate a ruotare 'ap- parecchio su sé stesso fino ad avere i mi- gliori risultati. (2) Provate a sostituire tra loro i capi della bobina L2 invertendoli: in una del- le due combinazioni possibili si ha una regolazione del volume molto migliore. (3) Se la selettiviti non risultasse molto buona, R1 pud essere eliminat (4) Se si volesse migliorare la qualita del suono, si potrebbe diminuire il valore di R6 in modo da aumentare la contro- reazione: oppure aumentare il valore di C7 anche contemporaneamente, Pud con- venire contro-reazionare anche lo stadio del TR2 (OC71) connettendo direttamente un condensatore da 1000pF (C6) tra i pie- dini del collettore e della base. Come ab- biamo detto, la pila alimentatrice pud es- sere da 3, da 4,5 0 da 6 volt. Se si usa il ricevitore ove esiste la stazione trasmit- tente locale (le grandi e medie citta), use- remo la pila da 3 volt. Nei paesi ¢ nel caso che si usi il ricevitore per escursioni useremo la pila da 4,5 volt. In condizioni particolarmente difficili useremo V’alimen- tazione a 6 v., che perd non conviene sem- pre: in quanto il ricevitore assume una potenza che « imballa » Valtoparlante per cui il suono risulta distorto: inoltre facen- do andare troppo forte il ricevitore il consumo diviene assai marcato e la pila va sostituita di frequente. Quindi, accon- ATTVENZIONE! Usate strettamente e solo queste parti da noi consigliate ! tentatevi di una buona potenza senza voler spremere al massimo il complesso, ¢... que- sto @ un progetto di « Costruire Diverte » si pud essere sicuri delle sue prestazioni costruitelo € poi... ci direte! Now fatevi p ‘ ete op tentare da sostituzioni che si risolverebbero a svantaggio del complesso ! Parti © prezzi (nonché le consucte osservazioni): Ferrite a bastoncino, mm. 200x9 L. 300 : (variabile doppio da 365+160 pF © similari con Ie due sezioni in parallelo L. 850 DG: Diodo al Germanio di buona qualita; 1N34 0 similari (OA70, GD3 ece.) L400 TRI: OC170_ Philips T. 2650 ‘TR2: OCTL Philips (pud essere usato an- che il GT81H, oppure il GT222) L. 1200 TR3: OC72 Philips (pud essere usato an- che il GT109) 1. 1300 TR4: 2N307 Sylvania (pud essere usato anche 1'0C30_ Philips) L. 2850 AP: vedi testo, da L, 1500 per i tipi pity modesti noti e raffinati. aL. 3500 per i modelli pi A seconda della marca. JAF. 1 mH Geloso L. 250 Cl: 1 KpF ceramico a disco o a tubetto L. 80 €2: 100 MF. microclettrolitico a 6 VI. L. 160 C3: 25 MF. micro-elettrolitico a 6 VL. L. 140 Se non siete ancora abbonat C4: 10 KpF cefumico a tubetto 1. 80 50 KpF a carta © L. 100 MF micro-clettrolitico L. 160 : 50 KpF (vedi testo) L. 150 P: micro-potensiometro con interruttore: 10 Kohm. L. 450 RL: 500 Kohm I. 20 R2: 120 Oohm L. 20 R3: 470 Kohm - 500 k@ L. 20 R4: 33° Kohm L 20 RS: 3 TL. 20 Ro: L. 20 RT: 270 Ohm L. 20 ‘A seconda del materiale, delle varie marche gli sconti pili o meno confidenziali offerti di grossisti, questi prezzi possono variare grandemen. te: comunque. la cifra media occorrente per I’ quisto di tutti i materiali ocorrenti per la costru- zione di questo ricevitore, si aggira sulle 15.000 lire a «COSTRUIRE DIVERTE » ricordate che abbonandovi potrete avere in regalo il variabile Ducati EC 3423/10 identico a quello con cui il nostro prototipo funziona. Olire al variabile, « Costruire Diverte » dona una serie di condensatori ceramici ed a mica. Abbonandovi per il 1960, spendete solo 1500 lire. ‘Se il vostro fornitore é sprovvisto di questi materiali, se non avete tempo per recarvi in un magazzino di parti elettroniche per acquisti se volete proprio le parti originali di questo ricevitore, servitevi delle Messaggerie Elettroniche cota piste «62 Bologna AA giro di posta riceverete i pezzi rict questa Rivi Agli abbona Noi abbiamo solo materiali di prima scelta, Non acquistiamo seconde scelte da rivendere a pre facciamo prezzi molto buoni per materiali di qualita superiore. Prezzo per I'intera scatola di montaggio di questo ric COSTRUIRE DIVERTE L. 14.300 e porto gra i bassi: noi 43 ft tascabile i a due valvole : sub -miniatura olti nostri lettori ci serissero che pur es: sendo abbastanza e- sperti nel campo e lettronico e specificatamen- te nei montaggi a val- vole, non si sentivano in grado di affrontare i mon- taggi con i transistori: sia per i vari accorgimenti che con essi sono di rigore, sia per la difficolta di reperi- re certi componenti per cir. cuiti_transistorizzati_ (bob ne a bassa impedenza, ece.) nonché buon ultimo, per il prezzo che i transi- stori per frequenze alte continuano a mantenere tuttoggi. Cosi dicendo, questi lettori si rammarica: vano che anche con le val- vole non fosse possibile Ta costruzione di quei_ simpa- ticissimi ricevitori_tascabili « personal » dalle dimensio- ni miero-miniaturizzate che 44 hanno tanto successo tra i radio-amatori per Ie doti di sensibilita selettivita e co- modita dascolto ovunque. Orbene: anche se le valvole hanno il torto di pretende- re un’alimentazione a_ten- sione abbastanza elevata per V'anodo, sieché la pila relativa risulta costosa ed ingombrante, non @ vero che con esse non si possono costraire dei brillanti com- plessini tascabili dalle pre- stazioni comparabili con le supereterodine a transistori, se si seartano soluzioni di circuiti instabili perché trop- po semplicistici; per esem- pio, la minuscola superete- rodina a due valvole il cui schema clettrico presentia- mo a fig. 1, & un reale «piccolo gioiello » in gra- do di dare grandi soddisfa- zioni al costruttore. Osser- viamo lo schema: trovia- mo un primo stadio classi- cheggiante in cui & impie- gato un eptodo subminiatu- ra tipo IE8 quale conver tore auto-oscillante. Tl se- gnale captato dalla bobina L1, avvolta su Ferrite, @ amplifieato dal « pento- do » costituito dalle tre gr glie « superiori » e dall’a- nodo della V1, mentre il «triodo » costituito dalle 2 griglie « inferiori » oscilla sulle bobine L2 13. Poiché solo:teoricamente queste due unit, possono essere seisse, mentre praticamente si tratta della stessa valvola, i due segnali vengono auto- maticamente mescolati_ri- sultando un segnale a fre- quenza fissa che @ presente in parallelo al primario di MFI. V2 connessa a valle di MFI, amplifica il segnale che @ presente irrobustito alla Media Frequenza MF2. = Oltre MF2 @ presente un diodo al Germanio che ri- vela il segnale. Oltre V'au- dio: risultante dalla rivela- zione 2 presente una com- ponente continua che viene inviata alle griglie pilota delle precedenti_ valvole fungendo da controllo au- tomatico di volume, utilis- simo durante la sintonia. L’audio @ presente in pa- rallelo al regolatore di vo- lume P ed é trasferito alla cuffia magnetica da 1000 ohm attraverso un con- densatore d’accoppiamento. Nulla di trascendentale: ma un tutto facile da co- struire, mettere a punto dalle brillanti caratteristi- che. Abbiamo di proposito trascurato circuiti «reflex» che sono critici da mettere a punto e di solito innesca- no con fischi ed instabilita immediata 0 prossima; e non abbiamo ereduto fosse il caso di compilare il ri- cevitore progettando ulte- riori stadi amplificatori BF, avendo constatato spe- rimentalmente, che il rice- vitore funziona molto bene cosi: senz’altra aggiunta. Note costruttlve Premetteremo che il complessino potrebbe an che essere realizzato in due versioni: una miniatura ed realmente sub-minia- una per VI la DK96, e per V2 Ia DF96, ambedue PHILI- PS; le medie frequenze sa- ranno il tipo parallelepipe- do molto ridotto, il cireuito oscillante (L2 L3) originale per la DK96, la pila ano- tura. Il rendimento sara pit o meno identico, con la differenza che per la ver- sione sub-miniatura occor- rono maggiori spese per Tacquisto delle parti ed una migliore preparazione tecnica, Nel caso di versi ne « miniatura » si usera no innanzi tutto 2 valvole del tipo miniatura: cio’ dica dovri erogare almeno 45V. Per la versione sub-minia- tura si useranno le valyole «tipo fagiolo »: cio’, per V1 il tipo 1E8 e come V2 il tipo 2E32, tutte prodotte dalla Raytheon: il cireuito 12-13 potra essere come il precedente, le due medie frequenze dovranno essere il tipo « piatto subminia- tura» della Philips oppure americane (vi ricordiamo che «Costruire Diverte » regala la copia) che perd costano un po’ di pit, in- torno alle 1500 lire, la pila deve essere al massimo da 45 V oppure da 22,1/2 V. Gli altri materiali devono essere i pitt piccoli rintrac- ciabili: per esempio, sicco- me le resistenze non deb- bono sopportare forti cor- renti in nessun punto del 45 cirenito, potrebbero essere seelte da 1/8 di Watt (Phi- lips oppure Allen-Bradley), i condensatori, essendo bas- se le tensioni in gioco, pos: sono essere a soli 60 Volt di lavoro: il potenziometro, miniatura, nel tipo di quel- li per ricevitori a transi- stori, portante ’interrut- tore S. Cirea il montaggio vero e proprio, non @ dif ficile attuare un’infinita di disposizioni intelligenti al fine di risparmiare spazio. Il cablaggio verra eseguito con filo sottile ad evitare una massa di connessioni... superiore all’ ingombro dei piccoli componenti! Anche se verranno usate le sub- miniature, consigliamo di montare gli appositi zocco- lini, in quanto essi fungen- do da eapocorda con le va- rie _connessioni, facilitano la filatura e favoriscono un montaggio sufficientemente rigido ad evitare connessio- ni che finiseano per toc- earsi causando rovinosi cor- ti-cireuiti. Taratura Prima di mettere in funzione il ricevitore @ be- ne riguardare le connessio- ni, confrontandole con lo schema elettrico pit volte: infatti @ estremamente fa- cile sbagliare anche lavo- rando attentamente: ed é ancor pid facile sbagliare © « autenticare » errori du- rante la revisione dei col- legamenti, dato il groviglio. Comunque, una volta che si é sicuri del fatto proprio si ruotera la manopolina del controllo di volume-in- terruttore, accendendo il complessino ¢ portando al massimo il volume. Per pri- ma cosa si osserveranno le valvoline schermandole con il cavo della mano dalla luce-ambiente: se tutto va bene esse dovrebbero risul- tare accese. Ora, con la euf- fia innestata, naturalmente, si ruotera la sintonia, ov- vero il comando di CV1- CV2: sara possibile capta- re qualche segnale. Sinto- nizzata la stazione che ar- riva pia nettamente, agire- mo sui nuclei delle MFI- MF2, sino. ad ottenere la massima potenza. Se non si dispone di oscillatore mo- dulato, (che permetterebbe un allineamento pit perfe- zionato) questo @ tutt sintonizzate altre stazioni, provate a girellare con il ricevitore in tasca, ascol- tando... e andatelo a rega- lare a vostra moglie che uttendeva, per TEPIFANIA wil visone ELENCO PARTI E NOTE RELATIVE CV1-CVv2 365 + 365 pF - fornito di compensatori 6/30 pF Li Bobina « standard » su Ferrite piatta (Philips o even- tualmente ricambio Marelli per ricevitore Joy) BL 45 V (22.5 V: vedi testo) B2 15 V P 50 KQ con interruttore Resistenze Vedi schema elettrico: tutte da 1/4 di W (1/8) Condensatori Vedi schema elettrico: da 0 a 1 KpF, tipo ceramico a tubetto, oltre, a carta 0A. 79 Philips (oppure 1N34, GD3 ece.) Vedi testo Bobina di oscillatore onde medie per DK 96 (Philips) Tipo piatto miniatura (Philips, Unda) Tipo ceramico a disco rotante (GBC) DG Vi-v2 L213 MF1-MF2 Trimmer 3 pF Padding 200/500 pF Tipo a mica con basamento ceramico a vite serrante. 47 i OMAGGIO N." 1 Valvola sub-mi- niatura tipo TAG4: originale RAYTHEONI! ATTENZIONE: as- sieme ad ogni 1AG4 viene inviato lo zoccolino apposito @ 5 piedini, Caro Lettore, Alla fine di Gennaio do- vremo sospendere Ia distribu- sione di regali. Questa nostra inisiativa & stata apprezzata da tanti let- tori che, francamente, anche noi siamo rimasti un po? stu- iti. La Rivista & ancora gio- vane e per il momento, non pud permettersi di spendere altre grosse cifre per migliaia di omaggi, pur desiderando di compiacere i lettori. Quindi, questo & Tultimo mese in cui la nostra offerta @ valida; se ti abbonerai en- tro Gennaio, potrai comun- que scegliere, come sempre, tanti omaggi quanti sono gli anni del tuo abbonamento. LA DIREZIONE N. B: — Poiché le scorte di maceridlf] iH sIAN0) SSuuEMIO Bee TBE OMAGGIO Ne 2 Trasformatore di vscita per sub-mi- ture © fransisto- ri, ORIGINALE GERMANICO, Mar- ca sTe, qualita: su- periore ai migliori, Nuclzo in Permal loyd, avvolgimento impregnato, costru- zione sub-miniatu- ra, alto rendimento OMAGGIONN! 4 tori a transisto- tL rk TIPO DU- ATI EC 2423. inolt Ea ramici ed a mi- _—,—_ canei valori pid Sy comuni ed uti- gS libiti ‘omaggi tichiesti che non [gatena pity dlsponibills OMAGGIO No 3 Altoparlante ori- ginale UNDA-RA- ‘DIO per transistor. Supersensibile, al- tissimo campo ma- gnetico: ottima ric produzione anche per segnali debolis- simi, Impedenza «standard»: 8 ohm, OMAGGIONN' 5 Copia di me © die frequenze we per valvole sub- ~Sa_ miniatura e mi- niatura: qualita 2 eceszionale! Di- tnensioni sub- miniaturizzate inoltre: assorti- vleimi snbonati ci riserviamo di sostituire it Ecco! Il ricetrasmettitore - radiotelefono che tutti aspettavano ! Robusto, legzero con un potente trasmettitore ed un sensibilissi mo ricevitor malgrado che fanzioni von % valvole. Questo € il modello ons M " costruito dalle ADDISON INDUSTRIES Canadesi, Dati teenicé 8 valvole: 3D6/1299, 3D6/1299, 114, IRS, 185, 1835, 185, 1T4 Gamma coperta come ricevitore e trasmettitore: da 6 a 9MHz (comprende la classica gamma dei 7 MHz su cui possono trasmettere i radioamatori). milliamperometro per provare le pile e controllare la mesa a punto. : a stilo (per collegamenti fino a 20 km). Viene fornito completo di tutti gli ac- cessori originali: Cassetta con servocomando per il fun- zionamento mobile - Cassetta per le Cuffia con padiglioni di gomma tipo le aeronautico - Microfono dinamico - Cavi e innesti - Istruzioni per uso (in in- glese) - Senza le valvole - (Kit delle 8 valvole nuove L. 4000). 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