Sei sulla pagina 1di 20
1 FEBBRAIO 1962 ANNO? Ja liblard =. 3 Spod. al ELETTRONICA da_tutto il monde SETTIMANA ELETTRONICA settimana elettronica ESCE IL 1 E I 15 DI OGNI MESE Una Copia L. $0 Arretrato il doppio Diresione - Amministrazione - Pubblicita: Direttore Responsabile: ER1O CAMPIOLL MORETTI - CAMPIOLI - NASCIMBEN - Editori Collaboratori di redazione: GIAN PAOLO NATALI - MARCO VACCARI - ANTONIO. TAGLIAVINI. ‘Stampato presso I Scuola Grafica Salesiana - Bologna Distribuzione: G. INGOGLIA - Via Gluck, §9- MILANO Autotizz, del Tribunale di Bologna del 20-IX-61 n. 2059 Spedizione in abbonamento postale - GRUPPO It VIA CENTOTRECENTO, 2 - BOLOGNA PICCG Vietata ogni riprodusione anche parziale del contenuto. L I ANNUNEI Possedendo un forte quantitative di radio a sei transistori GIBY. Svendo a lire 10.000 pit lire 500 spese po- stali, Nuove garantite. Inviare im- porto anticipato a Natali Gian Pao- Io - Bentivoglio (Bologna). Cercasi OC10 perfettamente funzio- nante. Fare offerte ad i 1 TQ - Sabino - Cittiglio (Varese). Grazie. Vendo registratore a nastro semi- professionale, marca GBC RG/8, ve- locita 4,75 © 95 cm/s, bobine da 53/4, indicatore profondita di mo- dulazione, comandi a tastiera, en- trata alta impedenza, uscite alta e bassa impedenza, amplificatore in- cluso, 6 funzioni di valvola pit rad- drizzatore, risposta lineare tra 80 c/s e 15 ke/s. Prezzo lire 35.000 (listi- no 69,000). Scrivere franco risposta a: Paolo Paccagnini - Piazza Paradi- so, 7- MANTOVA. Vendo fono-valigia — come nuovo — voce stupenda — quattro velocita 13.500 pit spese di spedi- zione. Scrivere a Lombardi Renzo - Via Masetti 5 III - BOLOGNA. Vendo gruppo alimentatore com- pleto del ricetrasmettitore portatile TR7 (Radio Marelli), che monta due survultori eroganti 200 V - 70 mA, 350 V - 120 mA, a lire 4.000. Ideale per stazioni ricetrasmittenti portatili, Scrivere a: Barile Pino, Via Argelati 7, BOLOGNA. Causa cessazione attivita svendo le seguenti scatole di montaggio: 1) voltmetro elettronico alta pre- cisione, 6 funzioni di valvola. Senza valvole lire 14.000. Con valvole li- re 15.000. 2) amplificatore HiFi 20 W Push - Pull ultralineare di EL84. Senza valvole lire 13,500. Con val- vole lire 16,500. 3) amplificatore stereo - 6 W (343). Senza valvole lire 10.500. Con valvole lire 13.500. 4) valigetta giradischi (4 veloci- ta - 3 W) senza piastra meccanica lire 8,500. Con piastra meccanica lire 13.500. Scrivere a: Paolo Paccagnini - Piaz- za Paradiso, 7 - MANTOVA. [ne CHE COSA E E COME FUNZIONA UN GENERATORE A PLASMA JET egli Stati Uniti stanno riscuo- tendo una imprecedente popo- larita 1 «Generators Plasma Jet»; crediamo quindi di fare cosa gradita ai lettori di Settimana Elet- tronica offrendone questa descrizione, ri- servandoci di dare maggiori dettagli a richiesta dei lettori. Come abbiamo deito altre volte noi Flettronica la intendiamo nel significato pid esteso della parola, quindi anche di applicazioni elettriche che possono interessare per il loro carattere scientifico e di attualita. Un generatore di pla- sma non una semplice curiosita di laboratorio, ma ha gid applicazioni estremamente pratiche. Per spiegare come & faito un gencratore di plasma, dobbiamo innanzi tutto precisare che ¢o- SMA. Quando un gas % portato ad una temperatura elevatissima, le molecole di questo si scindono nei suoi atomi costituenti ¢ questi a loro volta perdono elet- troni. La materia in questo stato, portata a temperature che raggiungono quella della su- sa intendiamo per PL/ SETTIMANA ELETTRONICA Perficle solare, apre la via ad innumerevoli espe! Fimenti vetumente attreenti, Leghe che normal- mente non si ottengono, con il plasma risultano di grand facilita. Al getto di plasma metalli € ceramiche evaporano istantaneamente ¢ con densandc formano composti che altrimenti non ® possibile avere. Il plasma stesso essendo alta- mente reattivo pud formare composti finora ine- sistenti. In addizione a quanto accennato, gas di bassa massa atomica allo stato di plasma Possono essere grandemente accelerati a velocit’ impressionanti, TI generatore di plasma concor- demente con Ventusiasmo che ha suscitato in America, offre prospettive molto lusinghiere di essere impiegato come motore propulsore in veicoli spaziali, COME E’ COSTITUITO. Di necessita descriviamo soprattutto il. prin] cipio di un plasma jet, ¢ diamo i particolari di un tipo molto semplice, ma tvttavia realiz- Fig. 1 SETTIMANA ELETTRONICA zabile ed esperimentabile con ottimi tisultati. Un giovane costrutiore statunitense definisce Ia costruzione di un P. J. «...non difficile dopo che si @ risolto due problemi. Primo, costruire bene i dettagli. Secondo, trovare il modo di adattare le sorgenti di corrente disponibili per alimentare le speciali richieste dell’apparato ». ‘A nostro modesto avviso un generatore di pla- sma pur essendo di costruzione possibilissima anche al dilettante che vuol lavorare tutto per sé, tuttavia risulta prettamente un progetto di gruppo, che potrebbe vantaggiosamente venire costruito anche a scopo didattico in scuole dove si svolge un insegnamento prettamente dell’elet- tricita ¢ della meccanica, In Fig. 1 & illustrato in modo schematico come & costtuito un gene- ratore di plasma, Gas inerte scorre attraverso un arco elettrico ed attraverso una perforazione assiale di uno degli elettrodi sfugge sottoforma di getto ad altissima temperatura. Questo mic scuglio di particelle ionizzate pud essere elevato a temperature ancora pit! alte se il getto fatto passare attraverso un secondo arco eletttico, ed attraverso ad un forte campo magnetico. In Fig, 2 descriviamo pit minuziosamente la parte centrale del complesso. II gas entra ad una pressione leggermente pit alta di quella atmosferica dal tubo H. A ¢ B sono gli clet- trodi del primo arco elettrico. B & costituito da un cilindro di carbone forato lungo Vasse. Da questo esce il gas sotto forma di plasma che passa attraverso il complesso acceleratore costi- tuito dagli elettrodi C e D del secondo arco elettrico € dal campo magnetico dell’elettroma- gnete, Il campo clettrico ¢ magnetico dell'accelera- tore stanno in due piani ciascuno perpendicolare al getto. Con F 2 indicato nel disegno un ser- batoio di raffreddamento opportunamente sago- mato che delimita lo spazio attravetso il quale passa il gas prima di ionizzarsi attraverso Varco che si forma tra il margine interno dellelettrodo B ed A. Acqua fredda & fatte passate tangen: zialmente all'interno di F. Nel disegno si con- trassegna con E, il materiale refrattario usato pet isolare elettricamente. G & un cilindro di acciaio forato al centro attraverso il quale & fissaco a pressione l'elettrodo A che va regolato per ottenere il miglior funzionamento. Tra i diversi gas inetti che & possibile usare, Velio & quello consigliabile perch? oltre ad essere inerte hha bassa massa atomica, L'idrogeno che ha mas- sa atomica pit bassa, e potrebbe essere acce- Terato a velocita pitt alta, non @ adatto perché si_combina con Varia formando una miscela esplosiva. Un generatore di plasma pud operare in qualsiasi posizione, ma in pratica @ bene che il getto sia rivolto verso T'alto cost che il calore sia portato via dalParia che si eleva. Poiche il plasma emette intense radiazioni ultraviolette che si estendono fino alla regione dei raggi X, si deve schermare il getto ed il generatore con un jinvolucto metallico di notevole spessore, equipaggiato con una finestra in vetro color rubino, 0 vetro speciale usato in maschere per saldatuta cletttica. L’apparato richiede tre sorgenti di alimenta- vione separate, a corrente continua, L’atco prin: cipale, quello formato dagli elettrodi A ¢ B, richiede una corrente da 150 amper a 50 volt, € la potenza risultante di 7,5 kW 2 notevole, ma si pud ottenere con batterie di automobili in serie. Per quanto riguarda Ja reperibilita di un ‘gas inerte possiamo suggerire di rivolgersi pres- so ditte costruttrici di tubi al neon € di in- segne luminose. Ed ora per concludete quanto finora abbiamo detto, diamo Vindirizzo di una ditea costrutttice di generatori di plasma ad uso industriale, alla quale i lettori interessati potranno tivolgersi per ulteriori informazioni. Si tratta della METCO ine. - 1110 Prospect Ave., Westbury, LJ. NY. US.A. UN VOLMETRO ELETTRONIGO CON oo ZENER M.L. MICHAELIS I radio tecnicl, i radio amatori sono ob- bligati a mantenersi costantemente ag- giornati sugli ultimi ritrovati della tecnica elettronica che veramente sembra non avere limiti nella sua espansione. Saliti alla ribalta da non molto tempo sono i diodi Zener che si dimostrano particolar- mente interessant! ed efficienti in molte applicazioni. Ai nostri lettori vogliamo ora dare come esempio questa semplice rea- lizzazione dovuta ad un nostro collabora- tore nord-americano. Il voltmetro elettronico 2 uno strumento estremamente indispensabile nel laboratorio di radiotecnica perch? permette letture di tensioni sia in corrente continua che alternata senza ca- ticare ill circuito in esame, offrendo in questo modo una elevata precisione. Questo voltme tro elettronico utilizza una ECC81 doppio trio- Fig. 1- AG. Probe = probe per corrente alternata; Coaxial input = presa c poriate; AG! corrente altemata: BC_= corrente continua: Adjust ‘azzeramento;, Power. supply socket = presa. dl al je Sway ceramie. wafer switch menti; Earth’ =" massa; 2-pole Ranges 1...5V RMS AC 2 Adjust Calibration 3Sv oc. 4..50V OC. do (V1). La tensione anodica di 250-350 V in corrente continua, e la tensione di accen- sione dei filamenti a 6,3 V si possono pren- dere da un alimentatore qualsiasi che il let- torecostruttore gi possiede, oppure si pud facilmente costruire un apposito alimentatorino da includere nel voltmetro stesso. Il circuito & progettato tenendo inoltre presente Teco. nomia di realizzazione, quindi si 2 usato come strumento di Jettuea un milliamperometro di 2 mA fondo scala ¢ citca 2 ohm di resistenza interna, che risulta meno costoso di milliam- perometti pitt sensibili. Cid & stato possibile pec aver usato nel circuito anodico componenti con valori tali da taggiungere una bassa impedenza d'uscits, © nondimeno mantenere Yaltra impe- denza d’ingtesso con conseguente alta sens lita del voltmetro. IL DIODO ZENER La principale particolarit di questo voltme t1o elettronico consiste nel circuito calibratore che fornisce una determinata tensione di raf- fronto per tarare le varie portate dello stru- mento. La tensione di riferimento 2 ricavata dalla stessa tensione richiesta per Waccensione ale d'ingresso; Ranges = uuBration — taratara fondo ‘scala; Zero sntazione; HT. = alta tensione; Heater = fila commutatore 2 vie 5 posizioni in ceramica d OC. test ead Heater 63V 0828 Icatibration ‘Adjuster Al 42 dei filamenti, & raddrizzite dal raddrizzatore MRI ¢ stabilizzata nel circuito di C4, R12 ¢ D2, i diode Zener. Un dioda Zenet 2 uno speciale diodo a semicondisttore molto parego- nabile in apparenza’ ad un transistore. Questo ha le seguenti proprieta: quando Vanodo & positive in confronto al catodo, il diodo con- duce esartamente come un quilsissi alto. dio: do, Mentre se 2 applicats una tensione inversa, vale a dire Tanodo & negativo ed il catodo po- sitivo, il diodo non conduce, come & normale in altri diodi, ma se la tensione applicata ecce- de un certo valore, chiamato « tensione Zener », allota il diodo improvvisamente conduce ancors IL valore delia tensione Zenet @. determinato dalla fabbricazione stessa del diodo. Quello uti- lizeato nel. voltmetio che si descrive ha una tensione di 5V. Un diodo Zener pud dungue ‘essere paragonato ad un tubo a gas stabilizza. tore, ¢ Ia « tensione Zener » alla tensione d’in- nesco, Tuttavia Tinnesco nel tubo a gas av- viene quando si supera la tensione di stabilizza- zione, mentre in un diedo Zener Ja tensione di stabilizeazione corrisponde alla « tensione di Zener » sigssa, Un diodo Zener pad dunque rimpiazzate un tubo stabilizeatore, ed il suo impiego permette una regolazione della tensione semplice ma efficace. Nel circuito del voltmetto elettronico il resi- store R12 limita la corrente ad un valore che non permetta alla corrente inversa del diodo Zener di non superare il valore massimo con- sentito. Il valore di R12, se necessario, pud essere variato per ottenere i 5 V tichiesti, ma non dovrebbe essere meno di 2,7 kohm. PORTATE, Per costringere il milliamperometro adoperato in questo circuito ad andare a fondo scala, & stato necessario spingersi fino al limite del trac: to lineare della curva caratteristica di V1 Si potri ottenere tuttavia una maggiore pre- isione se il costruttore pud utilizzare un mil- Tiamperometro da 1 mA fondo scala. La scala dello strumento deve essere divisa in cinque parti (da 0 a 5) ed alllora con if circuito com- pletamente cablato, si prover’ a variare leg germente nel valore R14, R15 ed RIS per ottenere Ia migliore linearita sull’intera scala, comparando le letture date dal voltmetro che avete costruito con quelle di un altro di sicuro affidamento, misurando diversi voltaggi. Infatti questo volimetro con una attenta regolazione pud dare una precisione veramente clevata. E” metitevole quindi usate resistori di precisione Tl voltmetso permette una misura di ten sioni in corrente continua, ed in corrente al- temnata. Il commutatore di portata @ a due vie ¢ cingue posizioni. Di ed R1 sono conte- nuti nel probe per misutare tensioni a radio frequenza ed a bassa frequenza. L1 ¢ Cl de vono risuonare ad una frequenza compresa tra a pit bassa radio frequenza e la pid alta frequenza audio che si vuole misurare. Ll di circa 200 WH pud essere adatta. L’autore ha uusato come MRI un raddrizzatore a ponte per strumenti connesso a semionda perch® git lo possedeva, @ possibile tuttavia usare anche un raddrizzatore a semionda a patio che risulti di tipo adatto. TARATURA Il potenziometro a filo VRI serve per otte- nere Pazzeramento dello strumento, perché il milliamperometro scgni perfettamente zero quando nessuna tensione & applicata al voltmetro. VR2 serve a tarare il milliamperometro in modo che risulti a fondo scala esattamente quando & si misura una tensione uguale a quella cortispondente della portata. Ad esempio quan- vale a dire do il commutatore si trova in posizione 5, cor- rispondente a 500 V fondo scala, VR2 deve essere regolato in modo da risultare perfetta- mente a fondo scala quando si misura 500 V. E’ per tarare VR2 che @ necessario il circuito stabilizzato dal diodo Zener D2 perch? fornisce una tensione campione, di riferimento, che ri- mane costante alle variazioni di tensione nel- Valimentazione. Quando il voltmetro & stato connesso ad un qualsiasi alimentatore disponibile il commuta- tore di portata & ruotato in posizione « adjust calibration » ¢ lo shunt VR2 & regolato fino ad outenere Tesatta deflessione dello strumento a fondo scala. L'azzeramento deve naturalmente essere stato ottenuto previamente mediante VRI, In questo modo fa sensibilitd dello stru- mento 2 automaticamente regolata per adat- tarsi alla tensione che si deve misurare. COMPONENTI Resistor Tutti di voltaggio clevato per ottenere sta- lita. Tolleranza 20% eccetto dove 2 indicato diversamente. RI - 47 k 1/2W R2, R3 - 10M 1W + 5% R4 - 22M IW + 5% RS - 4,7 M1W + 5% RG - 680k 1W + 5% R7, RB - 150 k 1W + 5% RIO - 470 k 1W VRI - 1 k lineare a filo YR2 - 10 ohm lineare a filo RIL - 100 k 1W R12 - 20 k 1/2W RI3 - 1k 2W RIS - 47 ohm 1W a filo RIG, RI7- 1k 1W RIS - 68 k 2W R19 - 4,7 k WW Condensatori Cl - 0,1 pF 500 V a carta €2, C3, C5 - 0.01 uF 500 V a carta C4 - 100 uF 12 V elettrolitico C6 - 8 UF 350 V clettrolitico Valvole V1 - BCC81 con zoccolo D1 - OA79 od altro diodo per RE/BF D2 - diodo Zener per 5 volt (GEC. SX51) MRI - raddrizzatore per strumento (lege. testo). L1 - impedenza (leggere testo) Commutatore per tensione anodica e di accen- sione. 1 zoccolo per tensione anodica e di accensione 1 zoccolo coassiale 2 spine coassiali Milliamperometto a bobina mobile 2 mA fon- do scala (leggere testo) Scatola metallica per telaio di cm, 5x10x22,5, La tensione richiesta per V'accensione & di 63 -V 03 R. Tensione anodica 250350 V 10 mA. Figs fog MC. cannession{ dl mas saa ielaior Switct = comme 45 tatore di pociate. 44 SETTIMANA ELETTRONICA come misurare le OUTTA eH 4 RCICIOIRIOOIOCIIDCC PARE earners: FE ROO CGO ROOR S. JACOB en pochi radiotecnici e radio amatori sanno come misurare le induttanze, pur avendo la maggior parte di loro 1 pochi strumenti necessari per farlo. Sapere Yesatto valore di un avvolgimento, di una impedenza, di una bobina @ importan- tissimo per poter utilizzare nel migliore dei modi il materiale che gia possediamo e nella riparazione radio, ma soprattutto questa semplice trattazione sara trovata di grande utilita per chi desidera impa- rare a progettare da s? i circuiti che git interessano. Liefficenza ed il valore di condensatori ¢ resi- stori si possono determinare del tutto facilmen- te con i vari metodi derivati dal ponte di Wheatstone, 0 con Tusare altri semplici stru- menti di misura. In commercio gli apparecchi per la prova e la misura delle induttanze sono molto complicati ¢ costosi, inoltre il pit di que- sti va oltre lo scopo della maggior parte delle necessiti dell’amatore. Per questa ragione usual- mente ci si limita a controllare che una bobina non sia intettotta o presenti cortocircuiti massa. Risulta chiaro pertanto che una misura dell’induttanza deve dare necessariamente una indicazione pid precisa e fidata delle condizioni di una bobina sia per BF, per IF e per RF Infatti soltanto con ill misurare Vinduttanza & possibile rivelare spire cortocircuitate ¢ nuclei avariati, La via pitt facile per misurare T'indut tanza in bobine per bassa frequenza @ ill me todo illustrato in Fig. 1. Prima di tutto si mi- a valvola | voltmetro | | 12 V 50c/s Fig 1 sura il pit accuratamente possibile la resistenza dell'avvolgimento con un semplice ohmetro. Op: pure usando Io stesso circuito di Fig. 1 ma con una alimentazione in corrente continua. In questo caso Ja tesistenza risulter uguale al voltaggio (misurato dal voltmetro) diviso pet la cortente in amper. Fatto questo si alimen: tet il circuito con corrente alternata, a 50¢/s. Di conseguenza la batteria servita per Ja misu- razione precedente verti tolta ed al circuito verra applicato il secondario a 12 V di un trasformatorino collegato alla rete luce che pro- priamente risulta cortente alternata a 50 pe- riodi. Per ottenere una misurazione precisa il voltmetro non deve assorbire corrente € quindi andra bene un tipo a valvola, ad esempio quel- lo descritto in questo numero di « Settimana Elettronica ». I milliampetometro deve essere voltmetro a valvola 12 V 50c/s | | Fig. 2 per corrente alternata, se non & disponibile si potta utilizare Ja variazione di Fig. 2. Con il voltmetro a valvola od un suo equivalente in parallelo al resistore R si determiner’ Ja cor- rente assotbita dal circuito con if dividere il voltaggio indicato dallo strumento per la resi stenza di R. Quindi si potra misurate it voltaggio appl cato alla bobina in esame, collegando in paral- elo a questa il voltmetro elettronico. Per tro: vare Pimpedenza della bobina basterd dividere questo voltaggio misurato agli estremi di questa per Ia corrente che scorte nel circuito © che abbiamo git misurato. E’ evidente che per avere una impedenza misurata in ohm, si dovri esprimere Ja tensione in volt ¢ Ia corrente in ampere. Quando avremo fatto tutto cid, Vindut- tanza sari facilmente calcolabile utilizzando la seguente formula: SETTIMANA ELETTRONICA VR) 3142 dove L @ V'induttanza in henty; Z 2 Vimpedenza in ohm; R @ Ia resistenza in ohm presentata dalla bo- bina con corrente continua, Vogliamo fare un esempio: Un avvolgimento di BF @ controllato con un ohmmetro e risulta avere una resistenza di 500 ohm. Per ipotesi non possediamo alcun milliamperometro per corrente alternata ¢ ca- bliamo prowvisoriamente il circuito di Fig. 2. Un resistore da 200 ohm & utilizzato come R. Mediante un trasformatore con secondatio a 12 V, colleghiamo il circuito alla rete luce. Mi- sureremo prima il voltaggio risultante agli estre- mi di R. In questo caso diciamo 3 V. Anno- tiamo questo valore € rapidamente la tensione che risulta agli estremi della bobina, che in questo esempio sara di 22 V per ipotesi. Ora si potta sconnettere il circuito € calcolare. Determineremo prima di tutto la corrente che scorre nel cireuito. E {aes R guindi 3 volt — = 0,015 amper 200 ohm Infatti 3 sono i volt trovati attraverso il re- sistore R da 200 ohm, Cerchiamo ora 'impedenza della bobina. L’im- pedenza viene simbolizzata con Z. quindi 22 volt ———. = 1467 ohm circa 0,015 amper 1467 ohm & dunque l’impedenza della bobina con una corrente alternata di 50 periodi. Per trovare [’induttanza basteri ora sostituire nella formula data i valori trovati, e cio’: 45 46 SETTIMANA ELETTRONICA VSR) 314,2 L Vf CBT — B00) 314.2 vy 252.089 — 250,000 Ti é 314,2 Consultando delle tabelle con le radici qua- drate, 0 setvendosi di un regolo calcolatore, troveremo che il quadrato di 1379 & quello che pitt si avvicina al numero 1.902.089: 1379 314,2 13790 43 henry, 3142 caeolndo per appresimeisae BOBINE PER RADIO FREQUENZA Le bobine per radio frequenza e per media frequenza sono calcolabili con un sistema di- verso da quello indicato, adatto soprattutto con avvolgimenti per bassa frequenza. La fig, 3 illu: al rly, a ondametro Fig 3 stra idea generale. L'alta frequenza & ottenuta con un semplice vibratore, o buzzer, dal con- densatore C, € dalla bobina sotto prova T. Un itcuito sintonizzato, ondametro, & piazzato vi- cino alla bebina ‘T,¢ connesso ad un semplice Eixcuito rivelatore con diode a cristallo. € culfte ‘magnetiche, 11 buzzer, che pud risuliare in pra- tica una semplice suoneria senza campana, quan- do & collegato ad una batteria irradia radio frequenza essendo in parallelo ad un Gireuito oscillante. Sintonizzando l'ondametro. in modo da‘attenere Ja massima ‘potenza del segnale che si ode in culfie, Ieggeremo la lunghezza donds corrispondente, Quindi con ta. seguente formula tisulter’ semplice trovare Finduttanza della bo- bina in esame. } x 2000 \ 1884 dove L & V'induttanza in microhenry; Woe ta funghezza donda in metti ‘Ad esempio, il massimo segnale si ode quan- do Tondametro 2 sintanizzato alla lunghezza donda di 540. metri. Th: questo caso: j 340 i ) x 2000; 1884 L = 10,287)" x 2000, [= 0,082 x 2000; L = 164uH. Questa formula risulia valida se € ha il valore indicato di 500 pF. Se questo. valore & diverso la formula tisul tera Wi 1 1 x i) C Gn pF) Come abbiamo potuto esaminare, i cixeuiti per misurare Vinduttanza sono semplici, ed i calcoli si possono. eseguite con. rapiditd. specialmente se provvisti con tavole dei quadrati o di un re: golo caleolatore. L’ondametro pud inoltre essere vantaggiosamente sostituito con un semplice ma ben tarato ricevicore, SETTIMANA ELETTRONICA prepariamoci agli esami di ome abbiamo gia accennato per ottenere la Hicenza di trasmis- sione dal Ministero delle Po- =="! ste e Telecomunicazioni, @ ne- cessario conseguire la patente di radio operatore. L’esame consiste di due prove. Una detta «teorica» dove il candidato deve dimostrare la sua conoscenza in campo radio scrivendo su di un foglio le domande che gli verranno dettate e quin- di le risposte. La piova « pratica» consiste invece nel sa- per ricevere e trasmettere un determinato testo in codice Morse. Questa prova quando l'avrete superata con successo vi sembreri molto sem- plice, ma costituisce per Vautodidatta un osta- colo notevole. E’ necessario prepararsi quindi con setieta e perseveranza. Uno da solo diffi- cilmente ci riesce percht deve esercitarsi per XK OX we kOe OH OUE un certo periodo almeno un'ora al giorno in trasmissione ma soprattutto in ricezione. Di conseguenza & importantissimo procurarsi_un tasto telegrafico, un oscillofono, ed un amico paziente che come noi voglia esercitarsi per di- ventare radio operatore. Loscillofono non & nulla di speciale e viene cost denominato un oscillatore di bassa frequenza quando @ utiliz- zato pet imparate il codice Morse. In Fig, 1 diamo lo schema di un semplice oscillofono a valvola, ma anche uno a transistore potrebbe andare bene. In questo abbiamo usato una 6SN7, doppio triodo. Uno, V1, funziona da oscillatore di BF., ¢ Valtro, V2, & collegato a diodo e raddrizza Ia corrente alternata della rete Iuce per ottenere la tensione anodica ne- cessatia. Chi possiede gia un alimentatore a 220 V con tensione di accensione a 6,3 V, lo otra usare lasciando inutilizzata la sezione V2 as 48 SETTIMANA ELETTRONICA della 6SN7. Al fine di avere un oscillofono economico, si cercato di ridurre al minimo il numero dei componenti. Un controllo di vo- ume pertanto non si @ ritenuto indispensabile. Per variare il tono delloscillazione si deve au- mentare o diminuite il valote del condensatore Cl, ¢ cid si ottiene semplicemente in pratica mettendo in parallelo a questo condensatori’ da 5 - 10 - 20 kpF, Allo scopo si potra usare due bocehe di coccodrillo connesse agli estremi di Cl. Un radiotelegrafista, da non confondersi con un semplice telegrafista, deve riconoscere ogni lettera dell'alfabeto trasmessa in codice Morse, dal suo suono caratteristico, che la di- stingue nettamente da tutte le altre lettere 0 seani, per cui a qualsiasi velocita ed a qual- siasi tonalita egli sara in grado di distinguere istantaneamente senza bisogno di traduzioni men- tali qualsiasi segnale e di scriverne il corrispon- dente segno alfabetico come se lo avesse_ sen- tito sotto dettatura. In pratica raggiungere quan- to & stato detto non & difficile, & sufficiente eser- citarsi con assiduita € tenendo presente la regola che ora vi daremo. Per impatare rapidamente il codice Morse & conveniente considerare i punti ¢ le linee non come tali, ma come dei suoni. Precisamente il punto lo indicheremo con ‘TI, e Ia linea con TAA. Ad esempio quando si trasmette la lettera A (. —) anzich? dire men- talmente « punto e linea » pensiamo « TI TAA », Cosi per la lettera B (—...) non ditemo <« li- nea tre punti» ma «TAA TI TI Th». La let tera C sara quindi «TAA TI TAA TI», € cost via. A questo punto si potra sotridere perché sembreremo tanti balbuzienti ma cid sar da tenere per buon segno percht quando si ride si impara piti volentieri ¢ pitt facilmente. Sark bene inoltre che Vapprendista tadio operatore si prepari degli esercizi come il seguente com- ptendente quelle lettere che & pit facile con: fondere. Ad esempio un esercizio con Je let- tere e is h pud essere: ecece fifi _cieiesssss_sieis.—_essie bhhhh hseih essih hhiese_siche esse esehe seis ssshh eeshi_ishei__seihi shesi hsehi siess_ihsiehsiss___hshsi hsies hssch iissh hhssi_eishh —_hssii hssih hsih esses. ehhes iseis_sshhe Dividendo il tempo impicgato a trasmettere Vesercizio per il numero delle lettere che & formato V'esercizio stesso, in questo caso 180, si sapra la velocita che si & raggiunta, Osgni esercizio si dovra ripetere diverse volte fino a renderci bene conto del valore degli ele- menti che compongono le lettete alle quali le- esercizio si riferisce. La trasmissione dei primi esercizi bene, se possibile, venga effettuata da qualcuno che gid conosce il codice Morse in modo da capire quanto lungo deve essere un punto in confronto ad una linea, e gli intervalli Chi possiede un ricevitore ad onde corte deve inoltte provare a ricevere le trasmissioni tele grafiche, e con pazienza riuscirk prima a deci- frare qualche lettera, poi qualche parola, ed ‘tnfine il testo completo. Questo di solito risul- tera in codice, e pertanto vi potra lasciare molto dubbiosi della vostra nuova abilitt, ma se avre- te pazienza vi insegneremo i vari codici pit usati, e la procedura usata in telegrafia in modo che tutto vi sembreri abbastanza semplice ed intuitive. Dobbiamo fare presente perd che le trasmissioni dei radio amatoti in telegrafia sono in CW, cio? ad onda portante non modulata, e pertanto per poterle ricevere 2 necessario un ticevitore provvisto di oscillatore di nota. B naturale che ci dovtemo sforzare a rice- vere in maniera esatta i segnali, ma se qual- cuno ci dovesse sfuggite non dovremmo preoc- cuparci perché evidentemente se staremo a pen- sare a quale lettera poteva corrispondere il se- gnale non ben identificato, nel frattempo ce ne sfuggirenno pitt di uno. Una tendenza dan- nosa che di solito ha chi comincia ad imparare il Morse, & quello di voler completare Ia parola ‘od il gruppo di parole che in maggior parte hha ricevuto, e seguire un proprio pensiero. Tl radiotelegrafista quando riceve deve dimenticare se stesso, «diventare lo stadio successive allo stadio finale del suo ricevitore ». Un segreto per non perdere delle lettere di un messaggio quan- do la trasmissione @ piuttosto veloce, & di scri- vere sempre con un ritardo di qualche lettera. Vogliamo fare un esempio, se stiamo ricevendo la parola «elettrone » comincetemo a scrivere Ja parola quando avremo gia ricevuto Ia lettera 1, in modo da scrivere sempre con un leggero titardo quanto abbiamo git udito. E’ importantissimo non avere fretta di sapere trasmettere a grande velociti, trasmettete sem- pre alla velociti che riuscite a ricevere. Una linea deve sempre essere Iunga quanto tre punti. La durata di un punto @ unit di misura del Morse. Liintervallo tra i vari segni di una stes- sa lettera deve essere di un punto. Tra lettere di una parola a spaziatura & di una linea. L’in- tervallo tra due parole di cinque punti. La te- legrafia potrebbe dunque sembrate un'atte atida, meccanica, eppure radiotelegrafisti esperti affer- mano che la manipolazione telegrafica ¢ persona- Je quanto 1a calligrafia. C& un ritmo nella te- legrafia, ed il ritmo & musica. L’aspirante radio operatore dovra imparare a mantenersi com- posto davanti al tavolo sul quale si trova il tasto, ¢ dovra adoperare una sedia avente la giu- sta altezza che permetta di appoggiare Yavam- braccio destro comodamente sul tavolo stes- so. (Fig. 2), Il poinello del tasto si dovra prendere con il pollice, V'indice ed il medio della mano de- mo questa semplice trattazione con il dare il tga ow HAS oop CORI AUaLNENS ALFABETO CODICE MORSE SETTIMANA ELETTRONICA nurse safe il abo Fig. 3 codice Morse ridotto per uso radiantistico ed augurandovi uno studio proficuo. A risentirci! prima di esercitarsi sciogliere un poco il polso facendo una serie di punti. Ed ora completia- stra come illustrato in Fig. 3. E? consigliabile ELENCO COMPONENTI DI FIG. 1 Cl - 10 KpF (leggere testo) 2-1 kpF C3 - 50 pF C4 - elettrolitico 16 uF C5 - clettrolitico 16 uF Ri - 1 Mohm 1/4 W R2 - 5000 ohm 2 W TI - trasformatore d'uscita per push-pull - im. pedenza primario 10 Kohm presa centrale T2 -trasformatore per accensione _filamenti 63 V secondario; primario 220 V; centrale VI 6SN7 0 valvola equivalente v2 SEGNALI VARI punto ? punto interrogativo tratto doppio tratto Z + pitt e fine trasmissione .—.— Segno di frazione invito a trasmettere (k) ricevuto (R) inteso, capito errore (serie di punti) zeto abbreviato 50 SEITIMANA ELETTRONICA A richiesta di molti lettori riprendiamo questa rubrica dedicata soprattutto a chi desidera rendersi conto con semplicita dei fenomeni e delle leggi che governano que- sta meravigtiosa scienza che si chiama ELETTRONICA, IL DIODO Vi siete mai chiesti che origine ha la parola diodo? Come gran parte della terminologia elet- trica ed elettronica & costituita dalla abbrevia- zione di pitt parole, in questo caso vuol dire: « Due - elettrodi ». Cosi per il triodo tre elet- trodi, per il tetrodo quattro elettrodi, e per il pentodo che equivale a dire cinque elettrodi, come pentagono sta a voler dire cinque angoli Come possiamo renderci conto in Fig. 1 questa denominazione & esata per i tubi elettronici a riscaldamento diretto, perché in quelli a riscal- damento indiretto & aggiunto un ulteriore elet- todo: il CATODO. Parleremo in questo numeto del diodo, il pit, semplice tubo elettronico ed il primo ad essere stato inventato. Lo chiam® « the valve detector », il rivelatore a valvola, il fisico inglese John Ambrose Fleming, quando nel Iontano 1904 lo inventd, da qui la denominazione di « valvola » che si da ai tubi elettronici in generale, Come TETRODo = 4 ec tiod. _PENTeDo = F-2lerod: abbiamo detto il diodo & formato da due elet- trodi: il filamento che emette elettroni, ¢ la placca, se 2 del tipo a riscaldamento diretto, mentte se 8 a riscaldamento indiretto gli elet troni sono emessi da un catodo riscaldato indi rettamente da un filamento, Il catodo & dunque Pe emettitore » di elettroni, ¢ Ia placca 0 anodo costituisce il « collettore » o raccoglitore di clet- troni. II diodo elettronico (per distinguerlo da altri tipi di diodi) ha gli elettrodi rinchiusi in un bulbo, od ampolla, di vetro o metallo, ad alto vuoto. I diodi possono avere dimensioni sva riatissime, possono essere minuscoli tubi_me- tallici, oppure ampolle di vetto di grandi di- mensioni. La placca @ generalmente un tubetto cilin- rico metallico, facilmente visibile se il tubo di vetro, allinterno del quale si trova il fil ‘mento contenuto o no dal catodo, costituito da un’altro tubetto metallico di diametro inferiore come & logico a quello della placca (Fig, 2). Il filamento & un filo od una strisciolina metallica che & possibile rendere incandescente applican- ETTIMANA ELETTRONICA CARICA SPAZIALE FIG. 3 do una bassa (normalmente) tensione deta « ten- sione di accensione ». FUNZIONAMENTO. Una legge fondamentale della fisica stabilisce che catiche simili si respingono cariche con- trarie si attiaggono. Anche il funzionamento di un diodo si pud spiegare con questa legge che abbiamo enunciata. Gli elettroni che vengono emessi dal catodo, quando @ riscaldato, possi mo considerérli particelle caricate negativamente, € possono sia essere attratte, che respinte se la placca @ ad un potenziale positive o nega- tivo in confronto al catodo. Abbiamo definito gli elettroni « particelle » caticate negativamente pet rendere pitt facile, pid conereta Ja rappresentazione al principiante. Ma definite gli elettroni semplicemente < cari che negative» ® forse pit esato. Pertanto se applichiamo una differenza di po- tenziale tra la placca ed il catodo del diodo, collegando ad esempio una batteria, un campo lettrico si stabilisce all'interno del tubo. Le linee di forza di questo campo elettrico si esten- dono sempre dall’elettrodo caricato negativa- mente a quello caricato positivamente. Gli elet- troni essend> cariche negative, seguono la di- ezione delle linee di forza in un campo elet- trico. Cost se una batteria @ collegata in un diodo con il positivo alla placca ed il negativo al catodo, gli elettroni negativi verranno attratti dalla placca positiva, e circoler’ corrente nel cir- cuito. Mentre invertendo polarita della batteria, 5 52 SETTIMANA ELETTRONICA ali elettroni verranno respinti dalla placca ne- gativa, e non circolera corrente nel circuito. Pit semplicemente possiamo dire che un diodo elet- tronico si comporta come un'interruttore che tisulta chiuso quando la placca & positiva in confronto al catodo, aperto quando invece & ncgativa (Fig. 6). CORRENTE DI PLACCA Fino a che il catodo & mantenuto alla tem- peratura di emissione e la placca rimane posi- tiva, Ia cortente di placca continuera a scorrere, Dal catodo alla placea, all'intero del tubo, dalla placca al catodo, attraverso il circuito estemno. La corrente che scorre all'interno del diodo pud scorrere solamente dal catodo alla placca, € questo 2 conosciuto come conduzione unidirezionale od unilaterale di un diodo. A causa di questa caratteristica il diodo agisce come un interruttore, 0 valvola, ¢ pertanto se connettiamo il diodo anziché ad una sorgente di cotrente continua (batteria per esempio), ad una sorgente di corrente alternata (rete luce) JQ eo FIG. 6 questo agiri come raddrizzatore, lasciando pas- sare la corrente soltanto quando scorre in un determinato verso. CARICA SPAZIALE Tl numero totale di elettroni emessi dal_ca- todo di un dato diodo & sempre il medesimo ad una determinata temperatura di funciona mento, Con Vequazione di Richardson & pos- sibile calcolare Ia corrente di emissione di un metallo portato ad una determinata tempera: tura. Noi, a meno che qualche lettore non lo desideri, non riteniamo necessario riportarla per non complicare questa trattazione che di pro- pposito vogliamo risulti semplice ¢ comprensibile a tutti, Diremo dunque soltanto che pit alta 2 Ia temperatura del catodo e pid intensa & la corrente di elettroni emessa, La tensione di placca (voltaggio applicato tra placca e catodo) non ha alcun effetto quindi sulla quantita di elettroni emessi dal catodo. Se 0 no questi elettroni raggiungono Ia placa, tuttavia, & de terminato dal voltaggio placcacatodo ¢ da un fenomeno conosciuto come « carica spaziale ». Ci spieghiamo meglio, gli elettroni emessi da un catodo se non vengono attratti da qualche eletirodo a potenziale positive (placca) vengono a formare una barriera, una nuvola a potenziale negativo che respinge gli altri elettroni che sono emessi dal catodo. Il termine « carica spaziale » & applicato alla nuvola di clettroni che si forma nello spazio interelettrodico tra catodo ¢ places. La batte- ia che si collega esternamente serve a neutra- lizeare in parte od in tutto la carica spaziale, ed @ per questo che influenza la corrente di placea, (Continua) generatori di segnali SECONDA PARTE | © di F. G. RAYER Nel N. 2 di «Settimana Elettronica » abbiamo descritto il principio di funzlo- namento di questo semplice ma efficentis- simo circuito. Completiamo ora la de- scrizione riportando ancora per comodita del lettore Ia Fig. 1. CABLAGGIO In Fig. 4 sono disegnati i componenti e le connessioni di questo generatore di segnali Tl condensatore di sintonia dovrebbe avere una capacita di 500 pF quando & completamente chiuso per avere la copertura di frequenza ri- chiesta, Lo statore di questo @ fissato diretta- mente al pannello frontale di alluminio che & connesso a massa. A questo sono inoltre fis sate Ie bobine. Poiché la corrente di consumo richiesta da questo apparecchio & minima, i collegamenti alle batterie sono direttamente saldati ai terminali cosh da evitare crepitii ed interruzioni di funzionamento causati da cattivi contatti, Naturalmente questi collegamenti si potranno saldare quando tutto il rimanente cic- cuito & stato correttamente eseguito e control: lato. Il commutatore ha tre posizioni, di cui luna usata come interruttore. Ruotato nella se conda posizione si da corrente ai filamenti ¢ a prima bobina (bobina 2) 2 connessa al cir- cuito. Con G e P si indicano le pagliette delle bobine da connettere alla griglia ed alla placca della valvola. Quando il commu: tatore @ ruotato nella terza posizione risulta inserita la bobina 1. T filamenti della valvola ancora rimangono ac- cesi. I punti inicati nello schema pratico con MC. sono connessioni di massa al telaio. IL condensatore CI & formato con Vavvolgere tre © quattro spire di filo isolato intorno al con- duttore che va dalla placca al commutatore, come risulta chiaro in Fig. 1 USO COME GENERATORE AUDIO Per questa applicazione Ia sintonizeazione del generatore di segnali non ha alcuna importanza, Per provare se la costruzione basta inserire un paio di cuffie tra la presa ad audiofrequenza € la massa ed accendete il generatore. Un se. gnale acustico di forte intensita dovrebbe essere udibile indicando cos} che ¢’é reazione ¢ quin- di anche radio frequenza. Altrimenti se questo non si nota, si dovrd provare ad invertite i ter- minali degli avvolgimenti reattivi delle bobine. Riusciti a far funzionare il complesso si ‘po- tri immediatamente controllate amplificatori a B. F. semplicemente collegando un conduttore schermato dalla presa audio del genetatore ap- plicando stadio yer stadio il segnale, dall'in- gresso verso T’altoparlante. Lo spezzone di ca- vetto schermato dovri logicamente terminare con un puntale o semplicemente una spina a 53 SETTIMANA ELETTRONICA useita 8, F. ean uscita ® F ast H. T. = alta tensione bassa tensione banana € toccare con questo ad esempio la gti glia della valvola dello stadio in esame. USO COME GI INERATORE R. = LE Dalla presa d'uscita a radio frequenza & disponibile, quando il generatore ha dimostrato di funzionare in BF., un segnale modulato la cui frequenza pud essere regolata mediante il condensatore variabile. La taratura dell’indice graduato deve esser fatta confrontando il gene -valveholder tiited to ‘clarity wleing ratore che abbiamo costruito con uno gid ta- rato, oppure semplicemente confrontando per mezzo di un ticevitore radio il segnale con la emissione di stazioni radio di frequenza cono- sciuta. La scala del quadrante si pud autocostruire con un disco di cartone graduato con inchio- stro di china ¢ fissato sotto la manopola del variabile. Il gencratore di segnali, come qual- siasi oxcillatore fomisce oltre alla frequenza fondamentale anche delle frequenze armoniche, cio® di valore doppio-triploecc. multiplo cio& della frequenza fondamentale di intensita pro- porzionalmente minore, ma uti wzzabile per la taratura delle onde corte. 1 valori dei componenti sono fa- cilmente rilevabilh daflo schena elet- irleo, Le bobine LI td 12 sono bo- bine facltinente reperibile in com thercio e sono. por Voscitlatore dé faidia supereterodina, clo’ prowiste Gon avvolgmento. reattivo. Regotando Gpportinamente it nucleo di queste bobine ad rluscir® @ for coprire la gunma riekiesia. Eventnalmente ella Hobing N2 si poira mettere in pa- rallelo wn condensitore da 100200 pF. Fig. ¢- To E on both coils = al punto Edi entrambe te bobine: To RC on both calls = al panto RE di entrambe Ie bobine; Valve holder ut- ted to clarify wiring = roceolo pie: i guto in basso per rendere chiaro il Me panel =| cablagtio; Fised plates tag — paslle ta dello startore; Tanning capdcitor Ccondexsatore di sintosia; Chassis bol ted to panel = telulo avvitaro. al panrello FEBBRAIO 1745 1 Fesmaio — Nasce a Como Alessandro Volta, il cclebre inveniore della, pila eletisica’” del letiro foro, “delleudiometra, "dellelettroscopio condensa tore, Delint con” esatiezsa it “concetts di tensione 1847 11 Fesmaio — Nasce a Milan (Ohio) Thomas ‘iva Edison, Tra le sue_innumerevoll iavensionl, ptt, eeteamiente peatiche, voelamo. sltolnars H"telegrafo dupler, Ml fonografo. la lampada’ elet- trica a filament. Ma sopratito questo ietancabile Sidi! hada alflefionic ut 'cnirbuto ot Solissimo con lo scoprire che un metallo portato all'incandescenzaemelte elettroni, fenomeno’ cone. Sclufo. da nol come «'efleiatermovunios soe ck ito “Edison = 1887 22 Froseato — Nasce ad Hamburg (Germania) lo scopritore delle onde elettromagnetiche, Heinrich Rudolph Hertz 1900 fone Stone negli Stati Uniti fa do- evetto per un sistema ai sintonizzazione. 1901 11 Fenseaio — Una comunicazione radio, che sem bra eccerionate, atraverso 196 milia. tstabiliia 1 Visota di Wight ela staslone’ dt Lizard, 1902 10 Fenaraio — Pud sembrare strano ma gia il primo brevetio sulla modulazione di Trequenza € applicato da Cornelius D. Ehret degli Stat Unit 1902 Fumnvro — Marconia Dordp della SS. Philadt phia in rotta verso. i Canada ‘riceve messaggi da Potana ASSL mia didstanza riesce a regte 8 Fesmear manda di bi 1904 Fruuesto —- La Marconi Company adotta J'abbre viazione CQD come segnale di chiamata’ in aso db perieolo, 1908 2 Fematlo — La nave S. $, Cuthbert in fiamme al largo dell'isola Sable & scorta dalla S,"S, Cyn Tic. A bordo i questa un -corrispondenie”giorna- lista ‘mandala notizia via radia at giornati” The New York Times » ed’ al « Chicago Tribune » 1908 3 Fromaio — Stazioni radio sono aperte al pul blico ‘per’ mandare e rieevere “Marcanigrammi” tra Tnghilterra 'e" Canada 1912 Fessesro — La Marconi Company acquista i bre: vetti di due italiani, “Bellint ec. Tosi, precorritori hello Sviluppo dei radio goniometri SETTIMANA ELETTRONICA ALMAWRACCO di febbraio 1912 3 [Eeppenio — Si inaugura la prima stazione radio 1919 i brevet’ per ia"superheterodinas “™Te"e Sede 1919 Fessesto — Un decreto spagnolo stabilisce che tut te le navi di $00 tonnellate o pine portant pit di 30 passeggeri, devono essere equipaggiate con Is 1924 La-onur suedwoy uogies jeuoneN dece nel programma della stazione radio WEAF i pulmo’ segnale oraio. 1928 29 Fimauo — I prot Carl, Stormer, fsca, norve ese. € Jorgen Hals, un radio ingegnere di Oslo, ffermano. di avere’ ricevuto ‘radio echt. da oltre Terbita della Luna 1937 mnaro — La British Broadcasting Corporation adotta un sistema di trasmissione televisiva, com pletamente elettronico di a0 line 1938 mest — E' ideato da Stuart W. Seeley, dei Jaboratori, della RCA, il SHORAN, abbreviazione di Silort - RAnge - Navigation, E’ un radio sistema per aiutare la) navigazione sere 1938 Fummeao — Ad Anacostia il laboratorio. di ricerche nwvali degli Stati Uniti con un equipaguamente RADAR “d} grande potenza rivela acroplani in U9 raggio di 50°milia 1940 14 Feaoesto — La Philco presenta a Filadelfia_un Hicevitore televisivo.@ 605 linee, 24 quadri al secon: 6, polarizzazione d'antenna ovizvontale, 1947 6 Fenaeiio — La stazione radio di Little Amer) trasmette che jl contrammiraglio Richard E. Byrd ha sorvolato il Polo Sud. 1950 3, Femmsio — La. Zenit Radio Corpration esperk- menta tin nuovo sistema di vendita, l= pay-as you" Sees, Ietteralmente « paga cid che vedi» 0 Phonoy 56 SETTIMANA ELETTRONICA VOLETE MIGLIORARE LA VOSTRA POSIZIONE? Inchiesta internazionale dei B.T.1. di Londra - Amsterdam - Cairo - Bombay - Washington — Sapete qua offre la conoscenza della lingua inglese? ..... i possibilit — Volete imparare inglese a casa Vostra in pochi mesi? ... J — Sapete che @ possibile conseguire una LAUREA dell’Universita di Londra studiando a casa Vostra? apete che é possibile diventare ingegneri, regolarmente inscri i negli Albi britannici, senza obbligo di frequentare per 5 anni il Politecnico? — Vi piacerebbe conseguire il DIPLOMA in Ingegneria aeronautica, mecca- nica, elettrotecnica, chimica, civile, mineraria, petrolifera, ELETTRONICA, RADIO-TV, RADAR, in soli due anni? 7 Scriveteci, precisando lz domanda 4i Vostro interesse, Vi risponderema immediatamente BRITISH INST. OF ENGINEERING TECHN. 2% ITALIAN DIVISION P.zza SAN CARLO, 197/B - TORINO ieremo grahitamente Conascerete le nuove possiblits di carina, per Voi faclmente-cealtebili. - Yi consi UN'INTERESSANTE INIZIATIVA CHE MERITA TUTTO IL NOSTRO PLAUSO. Il signor Ciarmatori Rolando, primo corrispondente di «Settimana Elettro- nica» per Ia zona di Ancona, invita gli amatori dell’elettronica della zona, non- che i radioamatori, alla riunione che avra luogo il giorno 10 febbraio p. v. alle ore 21.00 presso la sala del Palazzo Timo G. C., sita in Via Palestro 2, per di- scutere argomenti di attualita in campo radio, numeri di «Settimana Elettro- nica » verranno offerti in omaggio al partecipanti. NON MANCATE! i 1 BEZ. ECCO UNA GRANDE FACILITAZIONE A TUTTI OM ED SWL! Siamo in grado di stampare QSL con il Vostro nominativo. Disegno originale e moderno eseguito esclusivamente per Voi ed a Vostra indicazione. Per accludere foto dell’operatore o della stazione nella QSL, mandare foto chiara formato tessera. Maggio- razione L. 800. 500 QSL ad un solo colore . , , . Lire 3.800 » » a due colori . A i - . + Lire 4.500 1,000 QSL ad un solo colore. m : . Lire 4.800 > » a due colori . : 7 - «Lire 6.200 Pagamento anticipato - spedizione entro i 15 giorni. Spedizione carico destinatario, ATTENZIONE! Riceverete anche il cliche con il quale potrete ristampare la Vostra OSL. E’ un’offerta limitata, Affrettatevi! Scrivere direttamente a - i INB op. NASCIMBEN prof. BRUNO - Piazza Garibaldi, 2.- LEGNAGO (Verona).