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Introduzioneallatossicitdeifunghi

La prima nozione indispensabile da tenere a mente nella valutazione della commestibilit o tossicit
dei funghilaseguente:
"Fungus, qualiscumque sit, semper malignus est"-Ilfungosemprenocivoallasalute,qualunque
esso sia.
Latossicitdeifunghisidistingueintossicitintrinseca(propria)edestrinseca,quest'ultima
originata dall'ambiente in cui si trova e che prevede la contaminazione da: principi chimici, agenti
radioattivi e metalli pesanti.

Ogni fungo possiede un potenziale intrinseco fenomenologico tossico; difatti, tra i consumatori di
funghi, sono frequenti manifestazioni di intolleranze legate sia al primo consumo, sia in seguito a
piutilizziconsecutivi.
NB. Anche il mannitolo, componente chimico dei funghi presente spesso in concentrazioni elevate,
pugeneraredisturbigastro intestinali come la diarrea osmotica.
Oltre alle intolleranze, i funghi possono dare luogo a vere e proprie allergie; il sistema immunitario
umanoreagisceinmanieratipicaversoalcunevarietspecifiche(comeilPaxillus involutus), che
scatenano la reazione solo dal secondo consumo (dopo una prima fase di ipersensibilizzazione).
Tuttavia,ildannoallergicocheifunghipossonoprovocareall'organismopudipendereancheda
un deficit enzimatico ereditario legato all'espressione della trealasi, l'enzima specifico che converte
il trealosio (glucide) in glucosio.
La presenza di principi ipersensibilizzantie/otossicineifunghiquindicorrelatasiaafattori
intrinsecidellevariespeciecheall'habitatdelfungo,nonchallamodalitdicottura, alla dose, e
ancheallasoggettivitdelconsumatore.

Tossicologia; le tossine dei funghi


Le intossicazioni da funghi possono essere classificate in due grandi branche:

Quelle che NON influiscono direttamente sulle funzioni mentali


Quelle che determinano alterazioni psicologiche.

Tra quelle che NON influiscono direttamente sulle funzioni mentali riconosciamo:

Intossicazioni falloidiche: mortali, tardive, provocate da Amanita phalloides, Amanita verna,


Amanita virosa.
Intossicazioni parafalloidiche: spesso mortali, anche tardive, provocate da Lepiota belveola
e Cortinarius orellanus.
Intossicazioni muscariniche: quasi mai mortali, provocate da Amanita muscaria, Amanita
pantherina, Clitocybe rivalosa, Clitocybe dealbata, Clitocybe cerussata e Inocybe
patouillardi.
Intossicazioni incostanti o condizionali: a volte gravi e anche mortali, causate da fenomeni
idiosincratici, irregolari nelle manifestazioni e ed molitiche, provocate da Gyromitra
esculenta e alcuni Coprini come il Coprinus atramentarius.
Intossicazioni provocate SOLO in seguito al consumo CRUDO: provocate da alcune
Morchelle e dalla Sarcosphaera coronaria.
Intossicazioni di tipo gastrointestinale: a volte gravi come quelle provocate dall'Entoloma
lividum, dal Tricholoma tigrinum e dal Clitocybe olearia, altre meno preoccupanti e causate
a numerosissimi altri funghi.
Intossicazioni botuliniche: dovute al consumo di funghi alterati dal batterio anaerobico
Clostridium botulinum.

Tra quelle che determinano alterazioni psicologiche:

Le intossicazioni che influiscono sulle manifestazioni mentali, o ad azione psicotropica:


funghi che causano eccitazione, afrodisismo, isterismo, come la Amanita muscaria e forse la
Amanita pantherina.
Le intossicazioni da funghi allucinogeni: diverse specie dei generi Panseolus, Stropharia,
Psilocybe e alcuni Lycoperdon dei paesi tropicali.
Le intossicazioni da funghi ad azione ergotinica: la Claviceps purpurea.

Pericolositdellesindromitossichedafunghi
Le intossicazioni da funghi sono meglio dette micetismi e si distinguono, in base al lasso di tempo
tra l'ingestione dei funghi e la comparsa dei primi sintomi, in: sindromi a lungo periodo di latenza e
in sindromi a breve periodo di latenza.
Quelle a lunga latenza sono irreversibili e si manifestano da 6-8 ore o dopo 12-24 ore o dopo 6-7
giorni; quelle a latenza breve, raramente mortali, si presentano immediatamente dopo l'ingestione,
dai primi 15-30 minuti alle 3-6 ore successive.
NB.Laprecocitdelsintomolasciailtempoallarapiditdell'interventocurativocheperlopisi
concentra con la rimozione dei funghi non ancora del tutto digeriti e assorbiti.

Gestione dell'intossicazione da funghi


La gestione dell'intossicazione fungina inizia precocemente, ovvero dal semplice dubbio della
presenza di sintomi da intossicazione. I segni ed i sintomi che possono manifestarsi sono molti ed
estremamenteeterogenei:dalleturbepsicologicheaiquadriclinicigravinonchingravescenti.
Indefinitiva,percontrastareefficacementel'intossicazionedafunghinecessariointervenire
tempestivamenteappoggiandosiallestruttureospedalierecuidemandatol'interventodecisivo;
nell'attesa, se possibile:

liberare lo stomaco (vomito indotto)


Liberare l'intestino (impossibile da gestire a casa o sul campo)
Applicare compresse di acqua calda per ore e da rinnovare almeno ogni 15'.

Funghi - Ispettorato micologico: intossicazione da funghi


Modalitdicomparsa,caratteristicheetipidifunghiresponsabilidellesindromidaavvelenamento
fungino.

Disturbi sospetti dopo l'ingestione


Se, dopo l'ingestione di funghi, insorgono dei disturbi sospetti quali sindrome gastroenterica e
vomitoediarrea,anchedopo24ore:recarsisubitoinprontosoccorsoeportareconstuttigli
avanzi dei funghi (cotti, crudi, resti di pulizia). Se altre persone hanno consumato gli stessi funghi,
contattarli immediatamente e inviarli al pronto soccorso.

Sindromi a breve latenza


I sintomi compaiono da 30 minuti a 6 ore dall'ingestione di funghi tossici e si risolvono in circa 24
ore.Ilrischioperlavitabasso.
I sintomi delle sindromi a breve latenza durano dalle 6 alle 24 ore e, se non gravi, regrediscono con
il solo uso di farmaci sintomatici.
Sindrome gastrointestinale
lapifrequente.Moltifunghinepossonoesserelacausa(soprattuttoEntoloma lividum, Russula
emetica, Boletus satanas, ecc) e i principi attivi responsabili sono molteplici e non sempre noti.
Isintomicompaionogialterminedelpastooentro3-4oreesonoproporzionaliallaquantitdi
funghi ingerita. Il vomito, la diarrea e i dolori addominali regrediscono spontaneamente in 24-48
ore, ma spesso necessitano di una reintegrazione delle perdite idriche.
Sindrome panterinica
data soprattutto da Amanita muscaria e Amanita pantherina. In rapporto alla quantit di tossine ingerite
(acido ibotenico, muscimolo e muscazone) si ha un quadro clinico che va dal capogiro, barcollamento,
euforia, tremori, stato confusionale, sino alle crisi convulsive accompagnate da allucinazioni e sopore.

Sindrome muscarinica
dovuta alla muscarina (isolata dall'Amanita muscaria ma presente in maggior quantit in Clitocybe e
Inocybe) ed caratterizzata da un quadro clinico, che compare 15-60 minuti dopo l'ingestione, con cefalea
e dolori addominali, ipersalivazione, intensa sudorazione, lacrimazione, tremori, bradicardia. La terapia
prevede, oltre alla decontaminazione gastrica, l'uso di atropina.

Sindrome psicodisleptica
I funghi responsabili della sindrome appartengono ai generi Psilocybe, Panaeolus, Stopharia.
Lasintomatologiainsorgeentro1oradall'ingestioneedcaratterizzatadadisturbidellavisione,
distorsionedellapercezionedeicoloriedelleforme,disorientamento,agitazione,aggressivit.

Sindrome coprinica
determinata da una tossina prodotta da Coprinus atramentarius che interagisce con l'etanolo ed
caratterizzata da vasodilatazione cutanea, ipotensione, tachicardia, cefalea. Il trattamento sintomatico.

Sindromi a lunga latenza


Provocanounapialtaincidenzadimortalitesonointossicazionichepossonomanifestarsicon
una sindrome tardiva, maggiore alle 6 ore (8-12 ore).
I sintomi inizialmente possono mimare una gastroenterite di tipo influenzale, tanto che il paziente e
lostessomedicocurantepossonosottovalutareilrischioel'ospedalizzazionepuavvenire
tardivamente.
Sindrome falloidea
Latossicitlegataallapresenzadiamatotossine. Sono sufficienti 20 g pari anche a un solo
cappello per determinare gravi intossicazioni. I sintomi sono caratterizzati da frequenti episodi di
vomito e diarrea che portano a disidratazione e squilibri elettrolitici.
L'organobersaglioilfegatoconilbloccodellasintesidelleproteineeconseguentemorte
cellulare.Ildannopurichiedereiltrapiantooesseremortale.Tuttelegastroenteritichecompaiono
dopoingestionedifunghi,conunalatenzasuperiorealle6ore,devonoesseretrattateilpi
precocemente possibile con la decontaminazione (lavanda gastrica, carbone a dosi ripetute) e con
l'infusionediliquidi,poichiltrattamentotantopiefficacequantoprecoce.

Sindrome orellanica
determinatadalgenereCortinarius orellanus e speciosissimus,punondaremanifestazioni
gastroenteriche,magidopo36ore(avolteconintervallidigiorniosettimane),compaionodolori
muscolari,cefalea,brividi,inappetenza,seguitidariduzionedellaquantitdiurina.
L'evoluzioneversoun'insufficienzarenalepossibileespessoirreversibile.Perquestotipodi
intossicazionel'unicaterapiaadisposizioneladialisi,disupportoduranteilperiododisofferenza
renale;nelcasodiinsufficienzarenaleirreversibileprevistoiltrapiantodirene.

Sindrome gyromitrica
Sicaratterizzaperlacomparsa,dopoingestioniripetuteedinotevolequantit,disonnolenza,
contratture muscolari, anemia emolitica, danno al fegato e ai reni.

Terapia

Nonesisteunantidotoingradodicombatterel'azionetossicadeifunghivelenosi,manecessario
allontanareletossinedall'organismoilpirapidamentepossibile.Illattenonunantidotoenon
bisognacomunquecercaredicurarsidasoli,bensrecarsisubitoinprontosoccorso.
La terapia consiste in:

decontaminazione (lavanda gastrica, carbone in polvere, eventuale purgante);


iperidratazione (infusione di liquidi per vena, allo scopo di riequilibrare le perdite di acqua e
sali);
terapia di supporto.