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La rivoluzione americana

La situazione delle colonie inglesi d'America


A differenza di spagnoli e portoghesi gli altri europei che nel XVII sec. si trasferirono in
Nord America lo fecero con spirito imprenditoriale nell'ottica di trasferirvisi per creare
comunit regolate spesso da ideali religiosi puritani.
Si diffusero quindi forme di governo particolari nelle colonie inglesi: il re e il parlamento
inglesi nominavano un governatore affiancato da un consiglio rappresentativo e da
un'assemblea legislativa, comunque sottomessa al governo della madrepatria, che
controllava il fiscalismo. Si creava peraltro un conflitto fra i governatori e gli organi
nominati dalla madrepatria e
Per l'assenza di un'aristocrazia di sangue e il riconoscimento solo delle capacit personali
quella americana fu una societ paritaria e orizzontale, ma anche fortemente dinamica.
La madrepatria rilasciava una carta di concessione con indicati i confini del territorio
assegnato e la motivazione:
economica: corporazioni mercantili che volevano espandere i traffici e mercati, o trovare
altre materie prime (es. Virginia)
religiosa: dare asilo a comunit religiose che potessero dar vita alle loro utopie politicoreligiose (es. Massachusetts fondato dai Padri Pellegrini) oppure per accettare esuli da
altre nazioni (es. Pennsylvania che accoglier i quaccheri -non violenti e votati a una vita
semplice- e i pietisti -problema del peccato, base luterana, predestinazione, v. Kant -)
secessione da altra colonia: es. il Rhode Island, calvinisti integralisti che si staccano dal
Massachusetts
politica: es. New York, ceduta all'Olanda in seguito a un conflitto militare
sociale: es. Georgia, creata per confinarvi criminali e poveri considerati pericolosi
C' una situazione di disparit:
Colonie del Nord: economia ricca e differenziata tra agricoltura fiorente e meccanizzata,
manifatture, edilizia e commerci. Prevalenza di inglesi puritani.
Colonie del Centro: prevalenza di europei continentali, differenziazione religiosa,
agricoltura e commercio fiorenti
Colonie del Sud: massima concentrazione di schiavi neri, grandi piantagioni, pochi
grandi proprietari terrieri, anglicanesimo chiesa ufficiale, societ aristocratica
Gli indigeni pellerossa al primo contatto con gli europei sono costretti ad abbandonare
un'economia di sussistenza e questo costituisce un trauma che porter alla decadenza della
loro stessa popolazione. Fu una vera e propria crisi d'identit, dovuta anche alla netta
superiorit bellica ed economica dei bianchi, che li port all'alcolismo e all'europeizzazione.
Inoltre progressivamente saranno costretti ad arretrare e questo li port a scontrarsi con
gli europei, a partire dalla Guerra dei Sette Anni (1756-1763), quando i coloni d'America
si dovettero scontrare con i francesi e le trib indiane si allearono a questi ultimi.
Lo scontro con la madrepatria
L'Inghilterra aveva sempre applicato una politica mercantilistica, imponendo alle colonie di
commerciare solo con la madrepatria, esportando materie prime ed importando prodotti
finiti. Cos ad esempio lo zucchero prodotto in altre colonie andava acquistato
dall'Inghilterra, dove era lavorato. Gli Americani quindi erano costretti a pagare alti prezzi e
a tenere bassi i propri per essere competitivi nonostante i dazi.
Il governo inglese aveva problemi legati ai costi dell'esercito, perci spesso faceva gravare
tali costi sulle colonie, che non si potevano opporre non avendo rappresentanti (uno dei
motti dell'indipendenza sar no taxation without representation). SI applicava la
rappresentanza virtuale, concetto secondo cui i rappresentanti del parlamento inglese
avrebbero portato virtualmente la voce di tutti i cittadini, ma ovviamente cos non era.

In particolare vennero emanati, dopo la guerra dei Sette Anni, una serie di atti:
1763 Line Act: impossibilit per i coloni di superare i monti Appalachi (oltre spazio per i
pellerossa che si erano alleati ai francesi contro gli inglesi)
1764 Currency Act: si proibisce alle banche americane di emettere mezzi di pagamento
(cambiali, monete...)
1765 Stamp Act: nuove tariffe per molti documenti giudiziari o notarili e pubblicazioni
(applicazione di diverse regole per i bolli)
1767: dopo un largo movimento dell'opinione pubblica si revoca lo Stamp Act, al suo
posto si emana il Townshend Act, tassa su molte merci importate dagli americani, che
per non grav sui mercanti inglesi che, contando sul loro monopolio, alzarono i prezzi
scaricando il peso del provvedimento sulle colonie.
Il 7 dicembre 1773 il parlamento ritira i dazi appena emessi tranne quello sul t. Un gruppo
di coloni esasperati si impadronisce di una nave della Compagnia delle Indie Orientali nel
porto di Boston e riversa in mare l'intero carico di t (Boston Tea Party). Fu la prima di una
serie di iniziative di boicottaggio.
L'indipendenza
Nel 1774 ci si riun in Congresso a Filadelfia e si rifiut ogni provvedimento inglese che
violava il diritto di rappresentanza americano.
Nel 1775 in un secondo Congresso, sempre a Filadelfia, si pose all'ordine del giorno
l'indipendenza.
Oltre alle ragioni legate all'aumento della pressione fiscale vi era l'atteggiamento di
strenua opposizione del sovrano Giorgio III ad ogni tentativo di conciliazione, la
repressione violenta dei tentativi di ribellione e boicottaggio; ma vi era anche, a livello
di ideale politico, l'influsso delle idee illuministe di libert e diritto alla felicit, un'idea
di uguaglianza di stampo religioso (di fronte a Dio) e in particolare puritano, oltre alla
concezione dello stato come garante di diritti naturali (giusnaturalismo) che legittimava
l'opposizione a un sovrano dispotico, tutti elementi che entreranno nella dichiarazione
d'indipendenza.
Al centro del dibattito ci fu la revisione dei rapporti con la madrepatria: visti i falliti
tentativi di conciliazione si opt per la secessione, pronunciando il 4 luglio 1776 la
Dichiarazione d'Indipendenza delle Colonie Unite d'America.
Il partito whig, interessato a mantenere rapporti commerciali con le colonie, accus i tories
di aver provocato la secessione con la loro chiusura e di disse aperto a riconoscere
l'indipendenza, ma alla fine ne nacque un conflitto.
L'esercito americano, guidato da George Washington, riport una vittoria a Saratoga nel
1777. Dopo poco la Francia accett di allearsi, e poi anche Spagna e Olanda, in palese
funzione anti-inglese.
Nel 1781 a Yorktown gli americani vinsero ampiamente e nel 1782 il governo inglese
cap che non conveniva continuare viste le perdite, anche economiche, e la conseguente
sconvenienza, in senso puramente venale, del proseguire.
Nel 1783, col il trattato di Versailles, l'Inghilterra riconobbe l'indipendenza americana e
cedette altre colonie a Francia e Spagna.
Il problema della forma di governo
Gli Stati Uniti ora dovevano darsi una costituzione. Fino ad ora era bastato, per coordinare
le azioni delle varie colonie, un Congresso comune e ciascuna aveva una costituzione.
Nel 1776 vennero ratificati gli Articoli della Confederazione, che entrarono in vigore dal
1781, assegnando al Congresso poteri di politica estera e difesa.
Alla fine del conflitto si sent la necessit di ampliare questi poteri, ma ci fu una scissione:
Partito federalista (Washington e Franklin): rafforzamento del potere centrale federale
Partito antifederalista (Jefferson): mantenimento dell'autonomia delle singole colonie
Nel 1787 dunque si convoc a Filadelfia una Convenzione che vide la vittoria del Partito

federalista e la ratifica dunque della Costituzione federale.


Si tratta di una struttura nuova: erano stati federali solo l'Olanda e la Svizzera
Si tratta di una democrazia (a differenza degli stati europei che prendevano in
considerazione solo monarchie) di tipo presidenziale.
Vi un governo federale e organi centrali che hanno potere sull'intero territorio, in
particolare per quanto riguarda trattati e alleanze, dichiarazioni di guerra, mantenimento
delle truppe in tempo di pace ed emissione di titoli e moneta.
Vi sono governi federati che, nell'ambito del territorio della singola colonia, hanno poteri
limitati dalla legislazione e da ogni decisione del governo centrale.
Uno dei principi di base divisione ed equilibrio fra i poteri (di stampo lockiano):
legislativo: parlamento bicamerale (Congresso), il senato (visione pi nazionale) e la
camera dei rappresentanti (visione pi regionale)
giudiziario: corte suprema, che vigila anche sulla costituzionalit delle leggi
esecutivo: governo centrale, governi federati e presidente eletto dal popolo con ampi
poteri (comando delle forze armate, nomina dei giudici supremi e dei pi alti
funzionari, veto sulle leggi del Congresso)
In seguito vennero applicati a questa costituzione dieci emendamenti riguardanti determinate
garanzie giudiziarie (non autoincriminarsi, avere un processo equo, che i processi non si
ripetano, ) e diritti che non erano stati specificati (portare armi, )
Il 4 marzo 1789 si insedi, eletto all'unanimit, il primo presidente americano, George
Washington.