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Nonostante il cielo limpido e il sole splendente, l'aria fresca del mattino mi pizzica la pelle, cos

decido di prendere la sciarpa prima di avviarmi per la scuola. Oggi mi aspetta una giornata pesante,
due interrogazioni ed un test, ma fra due settimane saremo in vacanza. Sono appena arrivata in
classe quando Vivian compare al mio fianco.
Non ho studiato nulla per il test di matematica, mi sa che oggi prender un'insufficienza mi dice.
Come ogni volta! le rispondo sorridendo, perch sappiamo entrambe che invece ha studiato
abbastanza ed solamente l'ansia a farla parlare cos. Siamo una strana coppia io e Vivian: lei alta,
fisico da modella, bionda e occhi verdi; io bassa, cicciottella e capelli ed occhi castani. Ad unirci c'
un'amicizia nata per caso quando eravamo al primo anno. Eravamo arrivate entrambe tardi il primo
giorno di scuola e gli unici banchi rimasti liberi erano vicini. Inizialmente la mia diffidenza ed il
mio carattere timido non avevano lasciato molto spazio alle reciproca conoscenza, nonostante lei sia
una delle ragazze pi estroverse che conosca, ma con il passare del tempo ci siamo avvicinate
sempre di pi fino a divenire inseparabili.
Mia? Tesoro!? Mi potresti salire i panni da lavare? Neanche il tempo di arrivare a casa che gi la
nonna mi chiama! Ma sono sempre felice di poterle dare una mano. lei fa tanto per noi e non riesco
mai a ringraziarla abbastanza. Da quando mamma andata via di casa, ormai da due anni, la nonna
venuta a vivere con me e pap. Lui non credo si sia ripreso dal colpo ma cerca di non darlo a
vedere. Per quanto riguarda me, sinceramente, non so cosa pensare; la mamma non mai stata
brava nel mandare avanti una famiglia e nonostante ci volesse (e ci voglia) bene non era felice. Cos
un giorno ha deciso che sarebbe partita. Inizialmente dovevano essere solo due settimane, ma poi
sono diventati anni. Adesso vive a Cuba dove ha aperto un rifugio per animali e ci chiede spesso di
andare a trovarla. I primi tempi ci ero rimasta parecchio male, poi me ne sono fatta una ragione e
adesso non mi pesa pi non avere la mamma vicino, so che felice e questo mi basta
Il sole di questa mattina ha lasciato il posto a nuvole cariche di pioggia. E all'orizzonte si
intravedono i primi fulmini, noto dalla finestra in cucina. Stasera pap rimarr in ufficio fino a tardi
ed ho promesso alla nonna di prepararle una cenetta con i fiocchi. Quando pronto lei gi seduta a
tavola e mi aspetta impaziente.
Ecco nonna e le porgo il piatto di spaghetti con gamberi ed asparagi.
Sei diventata piuttosto brava ai fornelli, piccola mia.
Grazie le rispondo e so che vero, la mia passione in cucina aumentata, insieme alla mia
bravura. Dopo cena rimaniamo a parlare sul divano, come facevamo sempre io e la mamma, e le
racconto delle verifiche di stamattina a scuola.
Sei pronta per la nuova scuola?
NO, NO che NON lo sono! E' questo che vorrei dirle, che preferirei rimanere qui e fare tutte le cose
che ho sempre fatto ed incontrare le persone che ho sempre conosciuto, mentre tutto ci che dico
Diciamo, devo ancora preparare le ultime cose e poi ho la <festa d'addio> che i miei amici stanno
cercando di mantenere segreta ma di cui praticamente ne sono a conoscenza anche i vicini. Ormai
non provo pi ad oppormi, non mi permetteranno mai di rimanere qui nel Nevada che
improvvisamente diventato lo Stato pi bello degli Stati Uniti.
Appena arrivo in camera mia il suono della chat mi attira subito verso il pc.
Gregx9: Mia :)
Gregx9: Ci sei??
Gregx9: ??
Miameow: Eccomi! Che combini?
Gregx9: Ho finito storia, guardo la partita e pensavo che mi mancherai quando andrai nella nuova
scuola. Ancora non capisco come tuo padre possa essere fan delle scuole super esclusive, soprattutto
quando queste sono ad oceani di distanza.
Io e Gregor ci conosciamo dal primo anno delle superiori. Inizialmente non gli davo molto conto,
era solamente un ragazzo che frequentava il nostro gruppo, poi per ci siamo conosciuti meglio e

siamo diventati qualcosa del tipo pi che amici ma sia io che lui siamo troppo timidi per fare il
passo successivo, quindi non vedo il motivo per cui debba dire proprio adesso cose del genere.
Miameow: Non lo capisco neanch'io, credimi! Vorrei poter restare qui e prendere il diploma con
tutti voi e invece mi tocca volare fino in Inghilterra e trascorrere i 3 anni pi brutti della mia vita
adolescenziale.
Gregx9: Promettimi almeno che continueremo a sentirci perch credo proprio che potrei impazzire
se non ti sentissi per un anno intero!
Miameow: Vedi che a Natale torno eh! Comunque non credo che avremo problemi nel sentirci, c' il
wifi in tutto il campus. Scusami ma adesso stacco, ci vediamo domani :) buonanotte :)
Gregx9: Buonanotte Mia :)
Non sono mai stata brava a dire bugie e ancora non mi capacito del come i miei amici mi abbiano
creduto subito quando ho parlato della scuola. In ogni caso non potevo dire loro la verit (ci sono
parecchie regole che me lo vietano) e non potevo solamente dire hei! Vado in Inghilterra a
frequentare una scuola di magia perch sono dotata di poteri magici che voi non credete neanche
che esistano!. No. Ci che vivr nei mesi successivi non potr condividerlo con nessuno ( a parte
pap e la nonna), e il tutto mi fa sentire tremendamente sola.

La Grimson High School diventata una realt concreta nella mia vita due anni fa, quando ho
iniziato il liceo. N mio padre n mia nonna hanno mai dato molta importanza alla magia e a tutto
ci che la circonda quindi sono rimasta di sasso quando hanno deciso di iscrivermi ad una scuola di
maghi e streghe.
Devi imparare a controllare la magia, potresti averne bisogno un giorno mi dicevano
continuamente, cercando di farmi entrare nell'ottica che frequentare una scuola di svitati mi far
assolutamente bene. Perch questo che sono: svitati. Chi sano di mente si metterebbe a studiare un
mucchio di sciocchezze che poi non serviranno a nulla nella vita reale.
Qualche dubbio mi sorge anche sull'utilit della matematica..
Non nego di aver fatto ricorso alla magia negli anni; come quella volta quando in seconda media ho
fatto involontariamente inciampare Sally Cruber, dopo che lei mi aveva preso in giro davanti tutta
la scuola; o quando riesco a riordinare la mia camera in meno di due minuti.
In ogni caso, non riesco ad immaginare una situazione in cui io abbia realmente bisogno di
ricorrere ai miei poteri nella vita reale. Vorrei solamente preoccuparmi di tutte le cose di cui si
preoccupano i miei coetanei,come vestiti, capelli, trucchi, ragazzi; ed invece mi ritrovo a dovermi
trasferire da sola in un Paese che non conosco, ad impratichirmi di qualcosa che probabilmente non
mi servir mai. Alla Grimson possono accedere i ragazzi dotati di poteri magici all'et di 15 anni per
una durata di 3 anni di scuola. La magia che impariamo ad usare non fatta di bacchette magiche ed
incantesimi, una magia che proviene da dentro di noi ed attinge forza dagli elementi come aria,
acqua, terra, fuoco e luxen, la magia della luce, e poi sta a noi capire quale di queste pi adatta a
noi, quale riusciamo a controllare completamente e che ci completa.
E a me sinceramente non potrebbe importarmene di meno.
E' gioved sera, domani mattina ho il volo per Londra e stasera ho la mia festa d'addio.
Decido di arricciare leggermente i capelli e di indossare un abitino nero, giusto per essere diversa
dal solito. Vivian passer a prendermi per le 7 e mezza il che vuol dire che sono terribilmente in
ritardo! Vorrei non aver messo tutto questo trucco ma ormai troppo tardi per cambiare idea e
quindi prendo la borsa e scendo le scale al volo.
La festa si svolger in un localino in centro, non molto nel mio genere a dire il vero, ma ormai sono
qui e devo esprimere tutta la mia gratitudine. Dentro alquanto buio con luci verdi e rosse che
illuminano la sala, una band sul palco sta suonando I'm in trouble di Peterson Griffin e mi ritrovo
a canticchiare piano. I tavolini sono disposti in modo sparso lasciando uno spazio centrale libero per
permettere alla gente di ballare. Appena scorgo Gregor e gli altri, io e Vivian ci dirigiamo verso di
loro.
Finalmente siete arrivate, da circa venti minuti che vi aspettiamo urla Jessica a causa del
frastuono nel locale.
Scusate colpa mia, non mi sono sbrigata in tempo rispondo.
Noto con piacere che hanno invitato solo gli amici pi stretti per un totale di sette persone,
compresa me: io, Vivian, Jessica e il suo ragazzo Jasper, le gemelle Olivia e Sarah e Gregor,
ovviamente. Stasera pi carino del solito. riuscito a domane i suoi ricci neri ed ha indossato dei
pantaloni blu scuro ed una camicia di jeans che fa risaltare i suoi occhi celesti. La serata trascorre in
maniera tranquilla, chiacchierando e bevendo analcolici. Diverse volte hanno cercato di trascinarmi
in pista a ballare ma per fortuna sono riuscita sempre ad evitarlo. Mi aspettavo quel genere di festa
in cui tutti sono in lacrime ricordando i vecchi momenti insieme (il che mi avrebbe fatto deprimere.
E non poco), invece si sta rivelando una serata allegra e spensierata e ne sono felice.
Vieni, usciamo un po' che la musica troppo alta qui mi dice all'improvviso Gregor.
Fuori fa fresco e si sente che l'autunno appena iniziato. Le macchine sfrecciano a qualche isolato

di distanza ed in cielo ci sono tantissime stelle.


Chiss se se ne vedranno tante anche alla Grimson.
A cosa stai pensando? domanda Greg
Alla festa, riuscita bene mento.
Mi fa piacere che tu sia stata bene, per qualche mese dovrai fare a meno di tutto questo. Ci
riuscirai?
Mi sa di no. Soffrir di solitudine fino a dicembre. Sempre se non muoio di noia prima
Non credo proprio, farai subito amicizia con tante ragazze. Fa una pausa. Solo ragazze spero mi
dice sorridendo debolmente. Lo sta rifacendo. Perch lo sta rifacendo? Perch mettere in mezzo
sentimenti proprio adesso?
Non far amicizia con nessuno perch ho l'impressione che in quella scuola siano tutti
superfiglidipap con la puzza sotto il naso e credo di non avere nulla in comune con persone del
genere. Rispondo, sperando nel profondo che non siano tutti cos.
Mi mancherai tanto. Vorrei non partissi dice accarezzandomi dolcemente la guancia con il palmo
della sua mano e sono grata che sia buio in modo che non veda il mio viso in fiamme, anche se per
il martellare del mio cuore non posso farci molto.
Vorrei che restassi qui con noi. Vorrei che restassi qui con me.
Mi cinge la vita con le sue braccia e mi attira a s.
Non posso lasciarti andare senza averlo fatto mi dice piano.
Cosa?
Cosa? Cosa?? Perch faccio domande idiote?
E all'improvviso le sue labbra sono sulle mie.

3
Il volo sta procedendo bene. All'aeroporto pap e la nonna erano sul punto di piangere.
Come me del resto.
Affronto il viaggio con un nodo in gola, essendo allo stesso tempo ansiosa e impaziente di arrivare a
destinazione. Ieri sera la festa non finita nel migliore dei modi; dopo che Gregor mi ha baciata
nella mia mente scatto un qualcosa come paura. Non paura di lui ovviamente, ma di quello che
potrebbe nascere tra noi. Non riesco ad immaginare di stare alla Grimson con la testa continuamente
a casa. Non sarebbe facile n per me n per lui, quindi non ho esattamente ricambiato il suo bacio e
gli spiegato ci che sentivo. Lui ha cercato di farmi cambiare idea, dicendomi che avrebbe potuto
funzionare, ma io non c' l'ho fatta proprio a dirgli di si e sono tornata a casa. Se non fossi dovuta
partire sarei stata pi che felice di avere Greg come ragazzo.
Io e lui come coppia, la aspettavo da tempo una svolta del genere, ma ormai troppo tardi.
Dopo un volo lunghissimo, arrivo a Londra dove un ragazzo di nome Nick mi sta aspettando
all'uscita dell'aeroporto con un cartello con su scritto il mio nome.
Ben arrivata in Europa mi dice con un sorriso. Mi chiamo Nick e ti far da tutor nei primi giorni
alla Grimson High School quindi puoi massacrarmi quanto vuoi di domande
Sicuro di volerlo davvero? ribatto io sorridendo. Comunque io sono Mia. Vai anche tu alla
Grimson?
Si; noi ragazzi dell'ultimo anno abbiamo il compito di fare da tutor alle matricole in modo che si
ambientino. Vedrai ti troverai bene a scuola, sono poche le persone che ne rimangono deluse.
Ho qualche dubbio su questa sua ultima affermazione, come posso trovarmi bene a centinaia di km
da casa? Ma evito di dirglielo.
Per arrivare alla scuola useremo la macchina di Nick, una vecchio modello blu scuro con delle
fiamme disegnate sugli sportelli anteriori.
Quando ero al primo anno mi racconta, ero terrorizzato all'idea di usare i miei poteri, avevo
paura di dare fuoco a qualcosa, cosa che mi succedeva spesso a casa, ma per fortuna c'erano i miei
genitori sempre pronti a sistemare tutto. Adesso controllo abbastanza bene il fuoco, ho scoperto che
era il mio elemento, per questo era pi potente rispetto agli altri tipi di magia, e non mi fa pi tanta
paura.
Potresti farmi vedere qualcosa? gli chiedo.
E improvvisamente la macchina si riscalda come se ci fosse un fuoco invisibile tutto intorno a noi.
Ma fantastico! esclamo stupefatta.
un incantesimo semplicissimo, imparerai a farlo nelle prime settimane, e se il tuo elemento fosse
il fuoco ti verr facilissimo.
Presto toccher anche a me capire quale elemento mi appartiene. Sia i miei genitori che la nonna
erano maghi dell'aria quindi probabilmente lo sar anche io. Alla fine del primo trimestre (quindi
prima delle vacanze di Natale) tramite un test noi, studenti del primo anno, capiremo quale
elemento controlliamo e quando rientreremo a scuola ci eserciteremo in maniera mirata.
Per il resto del viaggio non parliamo molto. Osservo il paesaggio dal finestrino e i grattacieli di
Londra hanno lasciato il posto alla campagna inglese. Imbocchiamo diverse stradine sterrate e ,dopo
meno di un'ora, arriviamo ad un vecchio cancello all'ingresso una targa con su scrittopropriet
Sarmel. Sarmel il preside della scuola, un uomo bassino, con occhiali rotondi che, a detta della
nonna, indossa sempre un cappello viola a punta.
Tutto ci che riesco a vedere (escludendo alberi e piante) una piccola casetta malmessa alle spalle
del cancello. Mi sorge il dubbio che questo Nick mi abbia portata qui per uccidermi e
probabilmente nascondere il mio corpo nel bosco circostante. Lo seguo cautamente all'interno della
casa, pronta a colpirlo, o meglio fuggire, al suo primo movimento sospetto. Dentro buio e umido
con un insopportabile odore di muffa; dal pavimento mancano alcune assi di legno, tende lunghe e
scure lasciano intravedere ben poco dalle finestre ed il soffitto pieno di ragnatele. Arriviamo un
una stanza circolare che sembra essere meno lurida del resto della casa al cui centro c' uno
specchio, alto almeno 30 cm pi di me, mi avvicino e rimango paralizzata. Nick nota la mia

espressione sbigottita e si affretta a dire non ci specchiamo perch siamo dotati di poteri magici, un
comune essere umano entrando in questa stanza riuscirebbe a vedere il suo riflesso.
Con la mano mi avvicino alla superficie del vetro e, non appena lo tocco, una piccola scossa
elettrica mi pizzica la mano che ritraggo prontamente.
Ho preso la scossa dico accigliata.
l'energia dello specchio magico, punge leggermente solo all'inizio, poi non senti pi nulla.
Prova, fa fluire la magia dentro di te, mi incoraggia lui, su, non aver paura.
Deve aver notato l'espressione di pura paura dipinta sul mio volto ma mi faccio coraggio e
lentamente avvicino la mano allo specchio. Una leggera scossa mi pervade, per man mano che si
diffonde dentro di me fa sempre meno male e adesso solamente una sensazione di calore generale.
Senza neanche accorgermene la mia mano attraversa lo specchio e sparisce.
Devi oltrepassare il vetro in modo da arrivare dall'altra parte mi suggerisce. Faccio come dice e
mi ritrovo nella stessa stanza di prima. Penso di aver sbagliato qualcosa, come faccio ad essere
sempre qui?
Nick arriva subito dopo e mi accorgo solo ora che tutto nella stanza capovolto come nella storia di
Alice: l'ordine dei quadri invertito, mobili che prima erano a destra adesso si trovano a sinistra e
viceversa.
stato facile, no?
Mi prende la mano e mi guida fino all'uscita.
Tieniti pronta che stai per ammirare la scuola pi bella che tu abbia mai visto e con un sorriso
stampato in faccia usciamo all'aria aperta.

4
Stupore. Questa l'unica parola che mi viene in mente non appena vedo la Grimson High school.
Un'imponente castello si erge a qualche decina di metri da me ed la cosa pi bella che abbia mai
visto. Bruscamente i miei pensieri mi suggeriscono che non dovrei trovare gradevole un posto come
quello ma non posso fare a meno di ignorarli e rimanere incantata di fronte a tanta bellezza. La
scuola si trova incastonata sul fianco di una montagna, quasi ne fosse un prolungamento stesso, in
cui le torri laterali si fondono con con le rocce circostanti. Imponenti finestre colorate circondano
tutti i lati e una massiccia porta di legno rivolta proprio verso di noi. Per raggiungere la montagna
dobbiamo attraversare una lunga scala di pietra, fissata a terra solo alle estremit.
Sicuro che ci regge? chiesi, guardando il dirupo sotto di noi.
Senza rispondere, Nick mi prende per mano e mi trascina su per le scale.
La mia camera piuttosto spaziosa e si trova nell'ala sud del castello. Le pareti sono tappezzate da
poster di band sconosciute e da centinaia di boccettine di smalto. Dalla finestra riesco a scorgere
l'infinita foresta che ci circonda ed in lontananza il mare.

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