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elefono 28 Il Bologna 11 Settembre 2008 sms e-mail 0 0. 5.0200 .9215. bo o
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Il Bologna
11 Settembre 2008
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Bologna
Prostituzione. Uno degli arrestati, un romeno,èaccusato di riduzione in schiavitù di una ragazza di 21 anni

ott con una a a a as all r ati s ruttatori i lucciol

q Indagatoanche un modenese che forniva le ragazzeaiclienti del suo hotel aSan elice

Gian Basilio ieddu gian.basilio.nieddu epolis.sm

rattata come una schiava.

Anzi peggio, visto che se non portava a “casa” tanti soldi ve- niva picchiata brutalmente. An-

che con una mazza da basebball

dal suo protettore, e sfruttatore,

di cui era completamente suc-

cube. Al punto da piangere quando è stato arrestato.

A I IMA ha soli 21 anni ed è una delle tante romene che a Bologna è costretta, come cen- tinaia di connazionali, a battere lungo la via Emilia. In balia di aguzzini come quelli fermati e arrestati dai carabinieri del Nu- cleo Operativo Radiomobile di Borgo Panigale, coordinati dal-

la Dda di Bologna (con il pm Lu-

cia Musti). Una banda di serbi,

romeni e italiani (in tutto nove persone) che sfruttavano una o due donne ciascuno. Ragazze giovanissime, dai 18 ai 2 anni, che per coprire gli sfruttatori si spostavano da “casa” al marcia- piede (da Borgo Panigale e fino

a Castelfranco Emilia) con i

mezzi pubblici. Strategia che non ha impedito di individuare i componenti della banda accu- sati di sfruttamento della pro- stituzione e favoreggiamento

P IS
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3 rostitute a Borgo anigale

onne rapinate e picchiate per la guerra tra le bande

l fenomeno

degli sfruttatori. uando qualcuno occupa, e non pa- ga, un posto s'inizia con le liti tra prostitute. Se la situazio- ne non si risolve le ragazze vengono aggredite, deruba- te e picchiate brutalmente. Un chiaromessaggio ai pro- tettori perchè lascino la piazzaopaghino l'affitto.

■ ■ Sempre pi rapine, hanno denunciatoivolontari di Fio- ri di strada a questo giorna-

le, alla prostitute. Assalti con coltello, una è stata ferita se- riamente, e brutali. A volte si tratta di vere rapine, le don- ne incassano fino a euro al giorno,avolte della guerra

dell immigrazione clandestina. In cella sono finiti i fratelli serbi Samir (29 anni) e Damir (2 an- ni) Lu ovic e il romeno Stefan Constantin Corneliu (39 anni) accusato anche di riduzione in schiavitù della giovanissima prostituta che “gestiva” lungole strade. Una donna completa- mente succube del suo “uomo” che la dominava sia fisicamente che psicologicamente. Altre sei persone sono indagate mentre i due fratelli serbi erano specia- lizzati nell'affitto degli spazi per la prostituzione, 50 euro a not- te, agli altri sfruttatori. Ultimi

arrivati rispetto ai serbi che ge- stiscono, e affittano, i luoghi della prostituzione. Anche se le ragazze (romene, serbe e una moldava) sono inserite in un gi- ro internazionale e vengono spostate tra Spagna, Germania

e Italia.

M A I di sfrutta-

mento si affacciano in questo business che si caratterizza per un controllo di singole donne (al massimo due) da parte degli sfruttatori. Un'individualizza- zione, rispetto alla tratta per gruppi, che permette di rendere meno visibili gli affari dei traf- ficanti. Si parla anche di meno violenza sulle donne e una mag- giore condivisione dei ricavi per evitare le denunce, e le fughe, delle ragazze. C'èpiù complicità travittime ecarnefici enessuna, pure nell'operazione dei carabi- nieri, ha pensato di denunciare i protettori. Neppure la giovane romena picchiata in modo sel- vaggio che anzi era disperata per l'arresto del suo protettore.

ueste ragazze, a volte, preferi-

scono il marciapiede in Italia che la miseria in patria.

' . raidenunciati c'èan- che un modenese, titolare di un hotel a San Felice sul Panaro, che quando i suoi clienti, per lo più camionisti, chiedevano dol- ce compagnia andava diretta- mente a prendere le ragazze in auto. Se non si poteva spostare chiamava e le ragazze arrivano direttamente in hotel.

chiamava e le ragazze arrivano direttamente in hotel. ■ Caso Cogne. a perizia necessaria per autorizzare

Caso Cogne. a perizia necessaria per autorizzare la donna a vedereisuoi piccoli fuori dal carcere

Psichiatri dalla ranzoni per le visite ai due figli

uello di ieri è stato il pri-

mo incontro. Annamaria Fran- zoni di fronte agli psichiatri in- caricati dal giudice di sorve-

glianza della perizia che po- trebbe trasformare i permessi

per il lavoro esterno con dei per- messi per vedere i propri figli fuori dal carcere, probabilmen-

te a casa. La mamma di Cogne è

stata un ora con lo psichiatra

Renato Ariattieil neuropsi-

chiatra infantile Giovanni Bat- tista Camerini. Era presente an- che il neuropsichiatra Lodovico Perulli di Venezia, perito di par- te nominato dalla Franzoni. Og- gi il confronto è servito per fis- sare un calendario degli appun- tamenti futuri, e per capire do- ve potranno svolgersi. I due

esperti dovranno incontrare di nuovo la donna, e anche i bam- bini (forse anche assieme, ma

questo non è ancora stato de- ciso), per stabilire le sue con- dizioni psicologiche e la capa- cità genitoriale , soprattutto ri- guardo al più piccino, il suo rap- porto con i bambini, la loro situazione psicologica (dal 21 maggio hanno dovuto separar- si dalla madre, rinchiusa nel carcere, con cui erano cresciu- ti). Lo faranno attraverso dei col- loqui, ma alla Franzoni saranno anche somministrati dei que- stionari. AriattieCamerini hanno infatti come perito au- siliario la psichiatra Laura Vol- pini, che sottoporrà la donna al protocollo di valutazione 'Sta-

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3Anna aria Franzoni

ble 2000' per la valutazione del rischio di recidiva per chi ha commesso reati violenti. Il giu- dice ha assegnato 0 giorni ai consulenti (salvo proroghe) per depositare le loro conclusioni. Gli incontri tra Anna Maria Franzoni con i figli Davide e Gioele, di 13 e5anni, potreb- bero avvenire nella casa in cui

vivono col padre, Stefano Lo- renzi, a Ripoli Santa Cristina, o anche a Monteacuto nella villa dei nonni materni o nell'agri- turismo di famiglia. La Franzo- ni è stata condannata in modo definitivo a 1 anni per l'omi- cidio del figlio Samuele, ridotti

a 13 per effetto dell'indulto.