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Casanova D questione di scelte politiche, non di numeri

QUESTIONE DI SCELTE POLITICHE, NON DI NUMERI


di David Casanova
22 feb 2015

La questione previdenziale spesso alla ribalta. In questi giorni, lo a causa del presunto
disegno di legge che inquadrerebbe la reversibilit della pensione come una prestazione
esistenziale anzich previdenziale, e in quanto tale vincolata allISEE.
Questo passo indietro in termini di sicurezza viene giustificato con il consueto problema della
futura insostenibilit della spesa previdenziale. Non c documento del FMI o dellUnione
Europea che non prescriva agli Stati dellEurozona una riforma del sistema previdenziale, in
senso naturalmente peggiorativo per chi lavora. Il taglio delle pensioni in Grecia solo lultimo
esempio, in termini di tempo, dellerosione nellEurozona dei diritti dei cittadini.
Tanti sono i diritti che diamo per scontati, dimenticando lenorme costo pagato per ottenerli. Il
presente annebbiato dalla futile superficialit, dove i rapporti causa-effetto sono diventati da
logici e sostanziali ad approssimativi, spesso labili se non addirittura sovvertiti.
Basti pensare allepocale conquista di una previdenza che permetteva di trascorrere una terza
et tutto sommato serena e senza lansiosa apprensione del arrivare a fine mese. Quel nesso
logico diritto ad un futuro sereno, quindi la pensione deve essere uguale alla retribuzione
stato sovvertito in non un diritto avere un futuro sereno, quindi la pensione inferiore alla
retribuzione.
La riforma del sistema previdenziale con la quale stato abbandonato il sistema retributivo per
far posto a quello contributivo (introdotto da Dini nel 1995) decreter il ritorno alla povert di
quella generazione nata e cresciuta nel benessere, e che per dirla con le agghiaccianti parole
del gi ministro Padoa Schioppa dovr
riavvicinarsi alla durezza del vivere.
Chi auspica quella durezza del vivere, chiaramente, stato ospite solamente di un mondo di agi
e la durezza non lha mai neanche dovuta sfiorare.
Ma la MMT insegna che uno Stato sovrano, monopolista della propria valuta, pu emetterla dal
nulla a propria discrezione; ci implica logicamente che i contributi previdenziali,
potenzialmente, non sono necessari ai fini dellerogazione della pensione.
NellEurozona stata compiuta una consapevole scelta politica: quella di avere precari
lavoratori oggi e futuri poveri pensionati domani. Oggi, molte famiglie allargate riescono a
mantenersi a galla grazie alla presenza di un pensionato, la cui pensione funziona un po da
ammortizzatore sociale. Queste famiglie, domani, saranno pi povere. Hanno posto le basi per
un progressivo impoverimento sistematico.

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