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1.

Integrazione secondo Riemann


1.1

Funzioni semplici

Definizione 1.1 Dato un intervallo [a, b] R consideriamo una sua decomposizione ovvero,
{x0 a < x1 < x2 < < xn1 < xn b}
e la funzione
f (x) =

n
X

x R, cj R.

cj (x)]xj1 ,xj ] ,

j=1

Diciamo che f `e una funzione semplice a supporto compatto in [a, b]. Linsieme delle funzioni
semplici a supporto compatto si indica con Sc .
Definizione 1.2 Sia f : R R una funzione semplice a supporto compatto nell intervallo [a, b].
Diciamo integrale della funzione il numero
Z
f (x) dx =
R

n
X

cj (xj xj1 ).

j=1

Teorema 1.1 Siano f, g Sc , e , R. Allora,


1.

R
R

(f (x) + g(x)) dx =

2. f (x) g(x) implica

R
R

R
R

f (x) dx +

f (x) dx

R
R

R
R

g(x) dx;

g(x) dx;

R
R
3. R f (x) dx R |f (x)| dx;

1.2

Definizione di Integrale secondo Riemann

Sia data una funzione f : R R. Se u Sc : u(x) f (x), x R la funzione u si dice una


somma inferiore di f. Similmente, Se v Sc : v(x) f (x), x R la funzione v si dice una somma
superiore di f. Siccome risulta
Z
Z
u(x) dx
R

i due insiemi numerici

v(x) dx
R

Z


u(x) dx : u Sc , u f

Z


v(x) dx : v Sc , v f

G.Di Fazio

risultano separati. Se risultano anche contigui allora la funzione f si dice integrabile secondo
Riemann e l elemento separatore delle due classi numeriche si dice integrale della funzione. Poniamo
quindi,
Z

Z

Z
f (x) dx = sup
u(x) dx : u Sc , u f = inf
v(x) dx : v Sc , v f .
R

Non tutte le funzioni sono integrabili secondo Riemann.


Esempio 2.1 Sia f (x) = Q[0,1] (x). Se u f allora u(x) 0 mentre se v(x) f (x) allora
v(x) 0. Da ci`
o segue immediatamente che
Z

Z

sup
u(x) dx : u Sc , u f = 0, inf
v(x) dx : v Sc , v f = 1.
R

1.3

Alcune propriet`
a dell integrale

Teorema 3.1 Siano f, g : R R due funzioni integrabili secondo Riemann. Allora, f + g e


f, R, sono integrabili. Inoltre si ha:
Z
Z
Z
Z
Z
(f (x) + g(x)) dx =
f (x) dx + g(x) dx,
f (x) dx = f (x) dx.
R

Dim. Dimostriamo la prima affermazione. Dalla definizione di integrabilit`


a, fissato > 0
possiamo trovare u1 , v1 , u2 , v2 tali che:
u1 f v1 , u2 g v2 ,
ed inoltre

Z
(v1 u1 ) dx < ,

(v2 u2 ) dx < .

Dalle precedenti relazioni si ha:


u1 + u2 f + g v1 + v2 ,
ed inoltre

Z
(v1 + v2 ) (u1 + u2 ) dx < 2
R

da cui segue l integrabilit`


a della funzione f + g. Infine, dal fatto che la funzione f + g `e integrabile
Z
Z
Z
(u1 + u2 ) dx (f + g) dx (v1 + v2 ) dx
R

ma ricordando l integrabilit`
a delle singole f e g, si ha:
Z
Z
Z

u1 dx
f dx
v1 dx

R
R
R
Z
Z
Z

u2 dx
g dx
v2 dx
R

e quindi
Z
Z
Z
Z
Z
Z
Z
Z
(u1 + u2 ) dx =
u1 dx + u2 dx
f dx + g dx
v1 dx + v2 dx = (v1 + v2 ) dx
R

e la tesi segue dall unicit`


a dell elemento separatore.
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Appunti di Analisi Matematica I

Teorema 3.2 Siano f, g : R RR due funzioni


integrabili secondo Riemann. Supponiamo inoltre
R
che f (x) g(x), x R. Allora, R f dx R g dx
Dim. Osserviamo che h(x) g(x) f (x) 0, x R e quindi
Z
Z
h(x) dx
0 dx = 0
R

e quindi la tesi dal teorema precedente.

Teorema 3.3 Sia f : R R. Condizione necessaria e sufficiente affinch`e f sia integrabile secondo
Riemann `e che tali siano f + , f .

Teorema 3.4 Sia f : R R integrabile secondo Riemann. Allora |f | `e integrabile secondo Riemann
ed inoltre,
Z
Z


f (x) dx
|f (x)| dx.


R

1.4

Integrali delle funzioni definite in un intervallo

Definizione 4.1 Sia f : [a, b] R. Prolunghiamo la funzione definendola identicamente zero fuori
di [a, b]. Diciamo f integrabile in [a, b], se - detto f il suo prolungamento ad R, tale risulta f in
R. In tal caso poniamo
Z
Z
f (x) dx.

f (x) dx =
[a,b]

Teorema 4.1 Sia f : [a, b] R e sia [c, d] [a, b]. Se f `e integrabile in [a, b] allora `e integrabile
anche in [c, d].
Dim. ovvia.

1.5

Alcune classi di funzioni integrabili.

Teorema 5.1 Sia f : [a, b] R una funzione monotona. Allora f risulta integrabile in [a, b].
Teorema 5.2 Sia f : [a, b] R una funzione continua. Allora f risulta integrabile in [a, b].
Teorema 5.3 Sia f : [a, b] \ {
x} R ivi continua e limitata. Allora f risulta integrabile in [a, b].

1.6

Funzione integrale
3

G.Di Fazio

Definizione 6.1 Sia f : [a, b] R una funzione integrabile secondo Riemann in [a, b] e sia
x0 [a, b]. Definiamo
Z x
F (x)
f (t) dt,
x [a, b].
x0

La funzione F si dice una funzione integrale di f.


Teorema 6.1 Sia f : [a, b] R continua in [a, b]. Allora la funzione integrale di f `e una primitiva
della funzione f.
Dim. Sia x
[a, b]. Proviamo che F 0 (
x) = f (
x). Si ha:
!
Z x+h
Z x
Z
F (
x + h) F (
x)
1
1 x+h
=
f (t) dt
f (t) dt =
f (t) dt.
h
h
h x
x0
x0
Proviamo che, comunque si fissi > 0 `e possibile determinare > 0 :


F (

x
+
h)

F
(
x
)

f (
x) < ,
0 < |h| < .

h
Infatti, per la continuit`
a della funzione f esiste [
x, x
+ h] tale che:


F (

x)
x + h) F (
f (
x) = |f () f (
x)| < .

h

Osservazione 6.1 Se la funzione f non `e continua, la tesi del teorema non sussiste.

Corollario 6.1 Sia f : [a, b] R una funzione continua in [a, b] e sia F una sua primitiva (esiste
per il teorema precedente). Allora si ha:
Z b
Z
f (x) dx
f (x) dx = F (b) F (a).
a

[a,b]

Dim. Immediata considerando come primitiva la funzione integrale.

1.7

metodi di integrazione

Teorema 7.1 Siano f, g : [a, b] R, di classe C 1 in [a, b]. Allora, si ha:


Z b
Z b
b
0
f (x)g (x) dx = [f (x)g(x)]a
f 0 (x)g(x) dx.
a

Dim. Segue immediatamente dalla regola di derivazione del prodotto.


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Appunti di Analisi Matematica I

Teorema 7.2 Sia f : [a, b] R una funzione continua e sia : [, ] [a, b] una funzione di classe
C 1 tale che ([, ]) = [a, b]. Allora,
Z

f (x) dx =
a

f ((t)) 0 (t) dt.

Dim. Se F `e una primitiva di f, si ha:


d
F ((t)) = f ((t))0 (t),
dt

t [, ]

e quindi,
Z

f ((t)) (t) dt = F (()) F (()) = F (b) F (a) =

1.8

f (x) dx.
a

Integrazione delle funzioni razionali.

P (x)
Sia Q(x)
una funzione razionale. Con un numero finito di eccezioni la funzione `e continua
e quindi ammette primitive. Non `e restrittivo considerare il caso in cui il grado del polinomio
al numeratore risulti inferiore a quello del denominatore. A questo caso infatti ci si riconduce
facilmente eseguendo la divisione tra numeratore e denominatore. A questo punto supponiamo di
avere fattorizzato il denominatore nel modo seguente:

Q(x) = (x1 )m1 (xp )mp (x2 +p1 x+q1 )n1 (x2 +p2 x+q2 )n2 (x2 +pk x+qk )nk ,

x R

dove m1 + m2 + + 2n1 + 2n2 + + 2nk = (Q).


Sussiste il seguente teorema di decomposizione in fratti semplici:
P (x)
Teorema 8.1 Data la funzione razionale Q(x)
il cui denominatore `e stato fattorizzato nel modo di
cui sopra, `e possibile trovare Aij , Bij , Cij R in modo che:
p

i
i
XX
P (x) X X
Aij
Bij x + Cij
=
+
,
j
2
Q(x)
(x i )
(x + pi x + qi )j
i=1 j=1
i=1 j=1

x 6= 1 , . . . , p .

In virt`
u del teorema precedente, il calcolo delle primitive di funzioni razionali si riduce a pochi
e semplici integrali di particolari funzioni razionali. Gli integrali del tipo
Z
dx
(x )n
sono immediati. Gli integrali del tipo
Z
(x2

Ax + B
dx
+ px + q)n
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G.Di Fazio

con = p2 4q < 0, si possono ricondurre a quelli della forma


Z
Ax + B
dx
(x2 + 1)n
ovvero tutto si riduce al calcolo dei due integrali
Z
x
dx,
2
(x + 1)n

1.9

Z
(x2

1
dx.
+ 1)n

Integrali generalizzati ed impropri

Definizione 9.1 (Integrali generalizzati) Sia f :]a, b] R una funzione non limitata in un intorno
di a. Supponiamo la funzione f integrabile secondo Riemann in [a + , b], per ogni 0 < < b a.
Allora possiamo definire una funzione I :]0, b a] R mediante la legge
b

Z
I() =

f (x) dx.
a+

Diciamo che la funzione f (x) `e sommabile in senso generalizzato in [a, b] se esiste finito il seguente
Rb
limite lim0+ I() a f (x) dx. In tal caso poniamo, per definizione,
b

Z
a

f (x) dx = lim+ I().


0

Si procede in modo analogo se la funzione non `e limitata in un intorno del punto b. Nel caso in cui
la funzione risulta non limitata in un intorno di un punto c ]a, b[ la funzione si dice sommabile in
[a, b] se risulta separatamente sommabile nei due intervalli [a, c], [c, b] e si pone per definizione
Z

f (x) dx =
a

Z
f (x) dx +

f (x) dx.
c

Si procede in maniera analoga se la funzione risulta non limitata in un intorno di un numero finito
di punti dell intervallo [a, b].
Esempio 9.1 La funzione f (x) =

1
x

`e sommabile nell intervallo [0, 1] per 0 < < 1.

Esempio 9.2 La funzione f (x) = log x `e sommabile nell intervallo [0, 1].
Definizione 9.2 (Integrali impropri) Sia f : [a, +[ R una funzione limitata ed integrabile in
[a, T ], per ogni T > a. Allora possiamo definire una funzione I : [a, +[ R mediante la legge
Z
I(T ) =

f (x) dx.
a

Appunti di Analisi Matematica I

Diciamo che la funzione f (x) `e sommabile in senso improprio in [a, +[ se esiste finito il seguente
R +
limite limT + I(T ) a f (x) dx. In tal caso poniamo, per definizione,
+

f (x) dx = lim I(T ).


T +

Esempio 9.3 La funzione f (x) =

1
x

`e sommabile nell intervallo [1, +[ per > 1.

Esempio 9.4 La funzione f (x) = ex `e sommabile nell intervallo [0, +[.


Naturalmente sussiste una definizione analoga nel caso in cui la funzione integranda risulti definita
nell intervallo ] , a]. Infine, si pone
Z

f (x) dx

f (x) dx +

f (x) dx
c

dove c `e un punto scelto ad arbitrio in R.


Osservazione 9.1 Le propriet`
a degli integrali di Riemann si possono estendere senza difficolt`a a
questi nuovi tipi. Tuttavia non `e vero che il modulo di una funzione sommabile `e sommabile.

1.10

Criteri di sommabilit`
a

Teorema 10.1 (di confronto)Siano f, g : [a, +[ R tali che 0 f (x) g(x), x [a, +[.
Allora:
1. Se g `e sommabile, tale `e anche f ;
2. Se f `e integrabile ma non sommabile, tale risulta anche g.
Rx
Dim. Proviamo la 1. La funzione a f (t) dt `e crescente e quindi regolare. Nel caso che g `e
sommabile si ha:
Z x
Z x
Z +
f (t) dt
g(t) dt
g(t) dt R
a

da cui la tesi.

Corollario 10.2 Sia f : [a, +[ R tale che, per almeno un valore > 1, si abbia che
lim |f (x)|x = l 6= 0.
x+

Allora la funzione f `e assolutamente sommabile (ovvero |f | `e sommabile) in [a, +[.

Corollario 10.3 Sia f : [a, +[ R tale che, per almeno un valore > 1, si abbia che
lim |f (x)|x = 0.
x+

G.Di Fazio

Allora la funzione f `e assolutamente sommabile (ovvero |f | `e sommabile) in [a, +[.

Corollario 10.4 Sia f : [a, +[ R tale che, per almeno un valore 1, si abbia che
lim |f (x)|x = +.
x+

Allora la funzione |f | non `e sommabile in [a, +[.

Teorema 10.2 Sia f : [a, +[ R una funzione assolutamente sommabile in [a, +[. Allora f `e
sommabile in [a, +[ e risulta
Z


Z

f (x)dx

|f (x)dx|

Dim. Se f `e integrabile in [a, b] allora lo sono anche le funzioni f + , f e quindi |f |. Per


confronto, f + , f risultano sommabili in [a, +[ e quindi si ha:
Z
Z
Z +

T
T


|f (x) dx|
|f (x) dx| ,
f (x) dx


a
a
a
da cui, facendo tendere T a + si ha la tesi.

T > a