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La misura del linguaggio egocentrico negli scambi verbali con Vadulto ¢ in quelli dei bambini tra loro (CAPITOLO SECONDO TL contollo, inidiato da numerosi autori, dei sisultati che noi abbiamo ottenuto analizzando dal punto di vista dell'adattamento sociale il linguaggio dei bambini della Casa dei Piccoli, ha messo in evidenza tre tipi di divergenze e di variazioni possibili. “Anaitutto @ logico che le statistiche non possono convergere se si misurano oggetti diversi, Ora & capitato a certuni di arrivare 2 conclusion’ opposte alle nostre prendendo il termine « egocen- trismo> nel senso corrente e non nel senso da noi adottato per convenzione. Questo spiega particolarmente Vopposizione della sigza Ch. Bibler. Un autore americano 2 giunto a prendere come criterio dell'egocentrismo Timpiego della parola 0 ¢me> fcc, come se non si potesse parlare di st in un senso socialmente perfettsmente adattatore restare invece egocenttici, e ciod confon- dere il proprio punto di vista e quello degli altri, senza parlare per nulla della propria personal Tn secondo luogo i risultati variano col variare degli ambienti scolastici, il che & logico perché Ia liberta maggiore o minore di patlare e il genere di occupazioni 0 Vintervento del maestro influen: zeranno 2 gradi divers il inguaggio del bambino. ‘in terzo Iuogo esiste sopra ogni altro un importante problema, che & quello dei rapporti verbali tra il bambino. ¢ Tadulto, Nel Joro lavoro sulle Conversazioni con bambini(2), i coniugi Katz (4) Con la collaborazione della sigra A. Lousinger-Schuler (2) Die K. Karz, Cesprdche mit Kinder, Berlino (Springer), 1025. LA MISURA DEL LINGUAGGIO BGOCENTRICO ~ 49 ci danno Vesempio di due bambini molto poco egocentrici tra loro € perfettamente socializati nelle loro conversazioni con gli adulti I 154 dialoghi riportai sono molto chiari da questo secondo punto di vista, Quanto alle conversazioni dei bambini tra Toro, li autoci ammetiono che esse erano meno sviluppate ¢ pit po- ere, ma senza essere egocentriche in senso proprio. A farla breve, senza presentare linguaggio egocenttico, secondo i due Katz, que- sti bambini hanno dato prova di un linguaggio pitt «socializaato» coi genitori che non tra loro. La sigra A. Leuzinger-Schuler, di fronte ai sisultati contrad- ditori di questa analisi e di quella che noi avevamo fatto alla Casa dei Piccoli, si & proposta di risolvere il problema per conto proprio, attraverso Tosservazione di suo figli, che aveva allora 3 ati) e di alte tre bambini di 34 anni, T due problemi che essa si & posti possono essere cos) enunciat 1) Legocentrismo verbale si manifesta in media pitt forte mente in presenza delfadulto o in presenza di altsi bambini? 2) Quali modificazioni subiscono questi due tipi di relazioni sociali Yano rispetto alfaltro durante il 4° anno di vita? E ciot ‘con Tadulto ¢ cot suoi coetanei comincia il bambino a socalizzare il suo pensiero nel senso dello scambio ¢ della cooperazione? Ta LeuzingerSchuler ha tentato di risolvere questi problem! ‘con una andlisistatistica identice a quella di eni ci siamo serviti noi nel Linguaggio © pensiero nel bambino. E cid non & senza Jmportanza. Ci sembra difficile infati paragonare senzaltro isul- tati puramente qualitaivi, come quelli dei Katz, a. conclusioni fondate sul duplice impiego della statistca ¢ dellanalisi direta Quando i Kate si limitano ad affermare che i loro bambini, anche Tasciati a se stessi, non hanno per nulla presentato gli stessi feno- meni di egocentrismo verbsle dei bambini della Casa dei Piccoli hhon possiamo impedirci di pensare che in 500 o 1000 frasi succes five, annotate a caso, almeno una piccola parte di frasi «egocen- ttiche» si sarebbe dovuta trovare. 60 - LINGUAGGIO & PENSIERO DEL BastaLNo §1 -Tdiscorsi di Hans nel corso del suo quarto anno dl vita, ncn LeuzingerSchuler ha raccolto,allinico, alla meth ¢ alla ary Gol gusto anno di suo filio Hans, alcune centinia di frat del bambino, distinguendo sempre accurstamente le frasi dette ween di un adulto © quelle dette in presenza dei suot Picol timc. Occorte preciare che Hans, figlio unio, frequen: llora une scuola privata, tenuta dalla Leuzinger stessa in ua itt della Svizzera tedesea. Gli intetlocutori di Hans lunque compagni di scuola, in una scuola o 4 della Casa det Piccoli, il che rende i risuled confront ee Geel rena itl che rende issue confab con La eonclusione fondamental i = mentale a cui la Leuzinger & giunta & gee Ha ha Brssentato un Tinguagio pit socializzato in pre- 12a Get suo coetanet che non in presenza di adulti in parti a fe sua madre Sue diversta, cod neta al principio del quarto anno, si attenua e tende i i un ende anzi quasi a capovolgersi man mano g a Bambino ca Tabitudine di far domande agli adulti, £00 le cifte ottenute (tali coefficienti sono stati determinati condo il metodo desrito nel 1 cap) Seminal = Coeficiente i egocen eal a egltaaults © all adi 72% 503% 43.8% Coofisiente oi enocentrismo in presenza qi 7" = StH alte bembinl ae: ae 362% 432% 46% Un tale ssultato merta di esere analizzsto accuratamente, Si contro 56,29%). Dall'inizio alla anno i egpeentinne ot abba la fine deanna il eceicente di ensibilmente nelle relazioni con Yadulto IA MISURA DEL LINGUAGGIO EGOCENTRICO ~ 51 {da 71 a 43 96; abbassamento = 28%), mentre nelle relazioni con bambini questa diminuzione @ pitt debole (10%). In totale, e senza distinguere i rapporti con gli adulti da quelli coi bambini, il coef ficiente di egocentrismo passa da 63,7% a 44,7% nel corso det guarto anno. Cerchiamo di analizzare questi dati qualitativamente, comin ciando dal linguaggio egocentrico. Bun dato dosservazione iit mediata che, per Hans, i monologhi pitt lunghi e i pitt puri st presentano nel linguaggio del bambino con V'adulto, perché il bam- bino segue il filo della sua fantasia senza essere interrotto, mentre i monologhi fatti in presenza di altri bambini sono inframmezzati 4i domande di ogni geneze e di interventi effettivi legati alle pe- riperie del gioco. Ecco alcuni esempi di questi monologhi fatti con un adulto: ti 9:1 (glocando alle costruzioni) : (124) « Faccio una casa per # Ginest. Faccio una case, una casa molto grande. Ho fatto una casa per i Ginesi. (195) In alto le camere da letto. Sopra ci met il tetto, 4 soffit. Ecco. E iusto, l soffitto, (126) Adesso { lett. Metto # Tetti, un letto cost per i Cines, un letio por i Cinesi, 4 lett uno sopra altro. (127) Beco. I Cinest dormono lass, vicino al Buon Dio. Dor- mono. To i metta proprio lassi vicino al Buon Dio. (128) Ecco it Buon Dio (mette un eubetto al suo posto). Qui ha la testa, la sua testing, (129) Guarda: (eglt parla a se stesso) il Buon Dio 2 lassi, sul Disegnando (eth $:1) + (G18) « Mi occorre un altro fogio. (318) Deco finire il campanile. Ecco le cempane che canno con la corde. ($20) To lo metto fi (il foplio). (321) Tu deot fore ancora altre cose (parla f se stesso), fare un commd. Io facclo... 1a... le gambe, (922) B Solo una tavola, (S23) La, disegno su questo foglio. (824) Faccio un ‘ometto. (325) Coso faccio? (si ivolge a se stesso) E un impianto per Pecqua, Qui devo disegnare Vacqua. Adesso Pacqua. (328) Faccio anche una barca. Une barchetta e un Indiano, un uomo e una donne, due womini e una donna, Due uomini ¢ un Indieno. (827) Cadono nellecqia, vedi (a se. stesso). (S28) C'2 un impianto per Facqua Ecco la barca, gli Indiant e un uomo e una donne. Bisogna dise~ ‘pnarlt dentro. ($29) Adesso faceio un animale ». Questi Iunghi monologhi sono assai_ rappzesent ‘guaggio egocentrico nei rapporti tra bambino e adulto. F inconte stabile da un Iato che si tratti di un rapporto sociale, Il bambino ama sentirsi vicino a sua madre; si sente protetto in ogni suo ‘esto € in ogni suo pensiero, Nessuna delle sue parole gli sembre- rebbe rivolta a se stesso, ma esse sono avviluppate da un senso i presenza tale che parlare a se stesso o parlare a sua madre gli sembra tuttuno. La sua attivith & in tal modo immersa in una atmosfera di comunione, 0 di sintonizzazione, quasi si potrebbe dice, per usare un linguaggio mistco, di ¢vita unitiva >, € questa atmosfera esclude ogni coscienza dellegocentrismo. Ma d'altro lato come non esser colpiti dal carattere di soliloquio di questi stessi discorsi? Il bambino non interroga e non aspetta risposta: non cerca neanche di dire qualche cosa di preciso a sua madre pre- sente ¢ non si domanda se ella ascolti o no. Parla per sé, come Vadulto parla intimamente a se stesso. L’adulto, anzi, ha in tal caso Timpressione di essere solo, oppure di discutere come nella realti con interlocutori fitizi, mentre il bambino in questi suoi iscorsi non prova senza dubbio né Yuna né Yaltra impressione. Siamo dunque in presenza sia di un maximum di comunione so- ciale, in cui Fio fa un tuttuno con Palteo, sia di un maximun di assorbimento delfaltro nell‘o. La veritl non sta in mezzo: ma nelfaffermazione simultanea di questi due punti di vista; il primo & vero dal punto di vista interiore c cio® della coscienza stessa del bambino, il secondo & vero dal punto di vista dell'osservatore. Tale & Vattitudine caratteristica dellegocentrismo: indiferenzia- zione tra Yaltro e Vio, Inutile citare qui casi di egocentrismo verbale net rapport sociali tra Hans e i suoi compagni. Essi sono ansloghi a quelli della Casa dei Piccoli, Notiamo solo una sfumatura. Nel caso di apposti tra bambini non @ il caso di parlare di comunione cost stieta. La diferenza o semplicemente la distinsione tra Vio © ro & meglio avvertita che non con i genitori. Senza dubbio si LA MISURA DBL LINGUAGGIO EGOCENTRICO ~ 58 pad dice, in un certo senso, come abbiamo sostenuto fin dal- Tinizio della nostra ricerca, che nei rapporti tra bambini di 3-5 anni che vivono sempre insieme «la vita individuale ¢ la vita sociale sono indifferenziate»(1). Infatti da un lato il bambino & ‘meno individualizzato deladulto perché cede a tutte le sugge stioni enon ha una personalita abbastanza forte da resistere alle cortenti di imitazione che atteaversano il gruppo. Ma d'altro lato 4 bambino & meno socializzato delladulto perché riconduce tutto al suo proprio punto di vista. In questo senso si pud considerare §l Tinguaggio egocentrico tra bambini come Vindizio di una indif- ferenziazione relativa tra Vindividuale e il sociale. Ma questa tuazione, benché ricordi il monologo del bambino in presenza di ‘sua madre, & tuttavia pit propizia alla socializzazione. Infatti ‘atibino piccolo prova nei confronti dell'adulto Ia duplice impres sione di essere contemporaneamente dominato da una mente molto superiore a Tui e interamente compreso da questa mente di cui cali partecipa in tutto. I] rapporto @ dunque primitivamente un rapporto di identifcazione, beninteso con delusioni, rivolte ritorni alobbedienza e quindi zeidentficazioni; ma in genere il bambino assorbe in sé tutto cid che scopre nei genitori e presta loro tutto cid che sente in se stesso. E veramente Ia vita unitiva. Il com: pagno invece & anche un proprio simile (anaiché superiore ed estraneo), donde la necessiti di una maggiore differenziazione. B quello che vedremo ora esaminando il linguaggio socializ~ zato, Distinguiamo a questo proposito un primo gruppo di discorsi costtuito dai dialoghi, discussioni, informazioni, eritiche, ordini, ece. (diremo semplicemente dialoghi), e un secondo gruppo costi- tuito dalle domande, eco anzitutto Vevoluzione delle forme del dialogo nel corso del terzo anno di Hans. Le cifre fuori parentesi indicano tutto il linguaggio socializato di questo bambino, meno le domande ¢ le (2) Vedi pp. 48, 47. 64— LINGUAGGIO B PENSIERO DEL RAMBINO risposte, ma ivi compresa Vinformazione adattata (I). Aggiungiamo fa parte e tra parentesi le cifre riguardanti soltanto Tinformazione adattata, essendo questa la forma pitt specifica del linguaggio socia- Tizza Dialogo con Vadulto 10% Uniormasiont sivolte al LL 0%) less) 047%) ialogo con bambiat oo + 8% 35% Gaformastoni volte & tambini) +. ‘Questa tabella indica anzitutto chiaramente che il dialogo € Vinformazione adattata sono meglio rappresentati nella conversa- zione con altri bambini che non nella conversazione con un adulto Coa, tra 31 e 3-4 il dialogo con bambini & del 239 contro il 16% con Yadulto, il che & naturale, dato che il coeffciente di cegocentrismo & a questa eth di 71% con Vadulto © di 56% con bambini. Ma alla fine delfanno (3:11-4:1), quando i coeffcienté di egocentrismo sono divenuti sensibilmente uguali con Yadulto © ‘con bambini (43,5 % © 46%), ecco che il dialogo rappresenta solo {19% del linguaggio con Vadulto mentre tocca il 35.9% con Bambini! Alla fine dell'anno il dialogo con bambini & dunque YY quasi due volte pitt importante del dialogo con Tadulto. E questo tun fatto signifcativo di cui dovremo cercar di scoprite il motivo. Possiamo mettere le cose in altri termini: durante Tenno il dia logo con Fadulto & poco aumentato (da 16% a 19%) mentee la conversazione verbale con gli altsi bambini si 2 notevolmente ac- cresciuta (da 23% a 35%) Passiamo alfanalisi qualitativa di queste informazioni 0 dia- loghi. Quel che colpisce di pit, nelle frasi annotate dalla Leu- ingerSchuler, @ il fatto che non solo le informazioni sono pitt numerose tra bambini, ma esse sono di un tipo pi evoluto, I () Per Is defisizione ai questi termini, ved! cap. T. LA MISURA DEL, LINGUAGGIO EGOCENTRICO — 55 primi esempi di informazioni un po’ rafinate, che non sono pit Bree semplici constatazion statiche © descrttive ma che entrano a titolo di elementi nelle discussioni o nella collaborazione attiva, si frovano nelle conversazioni tra bambini. Quasi che Vurto delle Spinioni e delle intenzioni diverse finisca per aprice la via alle discussioni dordine superiore Eoco anzitutto i migliori esempi di dialoghi con Yadulto 0 di informazioni rivolte all’adulto: BA Sl: La mamma dice: «Ho guardato so fa caldo o freddo. BM piposta® (78) Ik borometro 2 anche Tut cao». (91) « Mamma, Fa tase luce nella comera piceola >. (02) «Non posso chiudere la sorta dar slo, non sono capace ». (10) « Mamma, questa roba non seme) mangjare (banana, gusta) 8 marca», (S04) « Mamma, le porta delta dispensa 2 chiusa» fia 3,6: « Guar, it Draccio 2 un pot rotto anche lui». (60) « B Tina, 2 rooinata Qa gomma >. (290) + C'2 una plecola bacco, 12, per tera >. Nessuna discussione su 500 fras. Ea dc la discussione diviene pid frequente, ma rimane poco sppro- Enatta: (@) Che cov2, Irma? — La zia Irma si chiama cosi, rom) No, non si chiama cot >. (46) « Sent! come parlano? (I soldat No. cantano. — (47) No, parlano. Perch? cantano quest! soldati? » Gaon) «Gaye, Edoardo? — E un nome. — Ma no, non é wn nome, iE solo. per chiamare « Edoardo, cieni dentro, oien, cient subito »- {196} «Perch? sono un bambino grande? — Perché sei pit vecchio — G81) No, fo non sono vecchio, no cecchio to sono giovane, sono glor ‘oanissim » eco ora degli esempi di discussione nel linguaggio di Hans con altsi bambini 1 bth Opts Ruth (8:4 ugualmente): «Beco lassi (tra le. roece ‘Guart) Ie fertovia che porta al cielo, — (257) No, 1d non <2 ferrovia. cata ei sono le rotsie. — (258) No, non of sono rotaie las. In Fala non eh sono rotale. Tt buon Dio non ha bisogno di rotate, see” (250) No, dl Buon Dio non ha bisogno nd di rotate nb Gi forovle, — Ma per ana ferrovia oecortono le rotaie ». — Oppure sare (222) « E mia la brocea (se la prende). — (Ruth) No, ne bo 54 — LINGUAGGIO B PENSTERO DEL PAMBINO risposte, ma ivi compresa Vinformazione adauata (I). Aggiungiamo | a parte e tra parentesi le cifre riguardanti soltanto Vinformazione adattata,essendo questa la forma pit specifi del linguoggio soci Tizzato: Dialogo con Vadutto (normasioni rivoltealvaasito) 20%) 04%) Gaiotnasen! twats « tambiay > 11 G33%) GAR) Bh Questa tabella indica anzitutto chiaramente che il dialogo € Tinformazione adattata sono meglio rappresentati nella conversa- zione con altri bambini che non nella conversazione con un adulto, Coa, ta 31 € 34 il dialogo con bambini & del 23% contro it 169% con Vadulto, il che & naturale, dato che il coefficiente di egocentrismo & a questa eta di 71% con Yadulto e di 56% con bambini. Ma alla fine dellanno (3;11-4;1), quando i coefficient: i egocentrismo sono divenuti sensibilmente uguali con V'adulto con bambini (43,5 % € 4696), ecco che il dialogo rappresenta solo 4 19% del Tinguaggio con Vadulto mente tocca il 359% con bambini! Alla fine dell'anno il dialogo con bembini & dunque quasi due volte pitt importante del dialogo con Tadulto. E questo un fatto significative di cui dovremo cercar di scope il motivo, Possiamo mettere le cose in altei termini: durante Yano il. dia Jogo con Yadulto & poco aumentato (da 16% a 19%) mentre Ta conversazione verbale con gli altri bambini si 2 notevolmente ac- cresciuta (da 23% a 35%). Passiamo alfenalisi qualitativa di queste informazioni 0 dia- loghi. Quel che colpisce di pi, nelle frasi annotate dalla Leu Zinger Schuler, & il fatto che non solo le informazioni sono pit numerose tra bambini, ma esse sono di un tipo pid evoluto. I (1) Per la definizione di questi termini, veal cap. I. LA MISURA DEL LINGUAGGIO BGOCENTRICO ~ 58 primi esempi di informazioni un po’ raffinte, che non sono pitt civt semplici constatazioni statiche e descrttive ma che entrano a titolo di clementi nelle diseussioni o nella collaborazione attiva, si trovano nelle conversazioni tra bambini. Quasi che Turto delle opinion e delle intenzioni diverse finisca per aprite la via alle discussioni dordine superior Ecco anzitutto i migliori esempi di dialoghi con Tadulto 0 di informazioni rivolte alladulto: EA 8;1: La mamma dice: «Ho guardato se fa caldo o freddo, — Risposta (73) II barometro 3 anche lui caldo >, (91) « Mamma, 28 ancora luce nella camera plecola », (92) « Non posto chiudere ta porta da sola, non sono capace ». (510) «Mamma, questa roba non Mf pud mangiare (banana guasta) @ marcia». (504) « Mammo, la porta della dispensa ® chiusa » Et 8:6: «Guarda, dl Braceio 2 un po' rotto anche lui». (60) « & rotta, 8 rovinata (It gomma >. (230) «C8 una piccola bacea, i, per terra». Nessuna discussione su 500 frasl Eth 4:1 Ia discussione diviene plit frequente, ma rimane pooo appro- fondita: (9) «Che cov’ Irma? — La zla Ima si chiama cosi. — (4) No, non st chiama cos». (46) « Sent! come parlano? (soldat = No, cantano. — (47) No, parlano. Perch® cantano questt soldat? » (267) + Cos’, Edoardo? — Eun nome. — Ma no, non 2 un nome. E solo per chiamare «Edoardo, vieni dentro, cient, ofent subito ». (196) « Perch sono un bambino grande? — Percha sei pit vecchio — (197) No, #0 non sono eeechio, no vecchio to sono glovane, sono gio- anise > Ecco ora degli esempi di discussione nel linguaggio di Hans con altei bambini: 1 Bti $442 Ruth (9:4 ugualmente): «Koco lassi (tra le rocce di Glaris) la ferovia che porta al cleo. — (257) No, ld non ¢?2 ferrovia. "Ma ef sono le rotaie. — (258) No, non cf sono rotaie lass. In ielo non ci sono rotale. 1! buon Dio non ha bisogno di rotaie S'S. — (250) No, dl Buon Dio non ha blsogno nd di rotole nd Gi ferovie. — Ma per una ferrovia occorrono le rotaie ». — Oppure ancora: (222) « B mia la brocea (so Ia prende). — (Ruth) No, ne bo 5 — LINGUAGGIO B PENSIERO DEL. BAMBINO bisogno io, — (228) No, sono fo che devo versare, — Per piacere ammi la brocea. — (224) Gi devo metter dentro una yoglia. Ecco ‘adesso puoi averla» 11 Et 838: (Barbara 4;1) « Voglio fare un fuoco (savvieina alla stufa) (141) No, Barbara, non deci fare juoeo, perché not abbiamo i riseal- damento centrale. — Ma si, — (142) No, non occorre far fuoco perch @ wi caldo per il rscaldamento centrale ». UAltro esempio: (500) Teri ho docuto far merenda da solo. (Bar- ‘bara) — Perché da solo? (501) — Perch’ tw non ceri. — No, perché Gerano viste +. Feco ancora una discussione sorta alleth di anni 3:8 fin cul interviene la logica delle selarionl: (272) « Barbara, tua sia 2 al telefono. — No, adesso & mia zia. Quando sard lontano, a Parigi, fark di nuovo tun zia, — (273) Non la tua? — La tua e Ia mia, hon & vero che & cosi?», B chiaro che Barbara e Hans faticano a Sistinguere il tuo e il mio, bench? animati da un gran desiderio di conciliazione! IIT Bth 4:0: (Sot 6:8) «10 ho solo tre vagoni, tu ne hai quattro, — (195) Sei tu che ne hai quattro. — No, tu ne hai quattro, fo ne ho solo tre. — (196) No, a questo fa quattro, li uno. — No, tu ne hhat quattro, fo tre. — (197) Guarda, sono quattro vagoni, Cos} fanno ‘quatio (queli di Sot). Ma un treno lunge’ con) (quello di H.) non & Gi quattro, plutosto un poco tre ». Da notarsi questa valutarione Iitatva che Hans contrppone alla numerazione precise di un pi B evidente che tali discussoni tra bambini rimangono curiosa- mente « primitive», Talora gli interlocutori non parlano neanche dello stesso argomento (discussione sulle rotaie tra Ruth e Hans), talora non sono siiflicientemente in possesso dei termini di rela- one per stabilire la reefprocta dei punti di vista (discussione con Barbara su «tua zia), talora hanno diversi sistemi di numere- one (discussione con Sots). Ma dal punto di vista funzionsle, rnon si deve sottovalutare T'tiith di questi scambi che mostrano precisamente-lo-sforzo di mutua comprensione. Se dunque vie gncora egocentrismo dal punto divista della struttura, vi 2 gis e dal punto di (ist) funzionale, ccooperazions LA MISURA DEY. HINGUAGGIO EGOCENTRICO ~ 57 Se paragoniamo a queste le discussfoni con Yadulto, notiamo naturalmente Jo stesso fenomeno, ma meno spinto. Il bambino cerca ugualmente di confrontare la sua opinione o il suo punto di vista con quello altri, e in questo la discussione rimane ottima, rma, dato che Vinterlocutore @ nel caso particolare, wn essere. po- tente ¢ saggio non rimane che inchinarsi oppure non cedere. Nella discussione sul canto dei soldati, per esempio, Hans cede senza avemne Varia mentre nella controversia sui nomi Irma ed Edoardo o sulla sua eta, egli mantiene la sua opinione senza giu- stificarla. Si potrebbe obbiettare che la mamma di Hans avrebbe potuto contnuare la conversazione; poteva farlo, certo, ma se vi hha rinunciato & proprio perch? non ha voluto imporze un punto {i vista che il bambino era capace di scoprire da solo pitt tardi. Per contro, per cid stesso, la vera funzione della converse ione tra bambint e adult? Vinterrogazione. Se ora passiamo alla analis delle domande, ci accorgeremo infatti che la vera ragione della diminuzione del coeffciente di egocentrismo, tra Hans Tadulto, & Vaumento considerevole del. numero. delle domande. Ecco anzitutto una tabela statistica Domande rivets al'adulto . . . + 138% © 996% 352% a sme Domande rivelte al tambini. . . . 130% = 48% 12% B immediatamente constatabile, se consideriamo questa tabella, che il numero delle domande rivolte ad altri bambini rimane sensi- bilmente stazionario nel corso dell'anno, mentre quello delle do- mande rivolte alladulto viene quasi triplicato. Se teniamo conto soltanto del linguaggio tra bambino e adulto Je domande passano infatti da 12% a 35 %. Basta questo aumento a spicgare la dim rnuzione del cocfficiente di egocentrismo nelle frasi dette in. pre~ senza di un adulto, In altre parole, nel caso di Hans, lo sviluppo della socializaazione intellettuale da bambino a adulto & dovuta {quasi unicamente al progresso delle domande, 58 — LINGUAGGIO # PENSIERO DEL DAMBINO B inoltre interessante notare Ja differenza_qualitativa fra le domande rivolte agli adulti e quelle rivolte ad altri bambini: le prime contengono una notevole proporzione di question! relative Alla causalitae alla spiegazione, mentre nelle altre questo_cle- ‘mento & quasi del tutto. assente. Ecco alcuni esempi di domande rivolte al'adulto: Eth Sid: «Perch? la nucola se n'@ ondata? — Perchd i vento The Traccata vie? —- Perch il sole si nesconde dietro le nuvole? — Perch? 4 tresformatore {2 tanto rumore? » BRL 36. « Perch lo grotte deve essere cost nera? (Warum muss die Mahle so dunkel sein?) — Perch® proprio li ef sono delle bacche Gi rosa? — Perché il tetto st compe se si geltano i sass? > Bue 4 anal: «Il radiatore 2 freddo. Perché? — Perch® Vacqua scava le pietra? Perche { denti si rompono se st mordono i sass? — Cos'® the ha fatto 1 Buon Dio perch? le elliege siano cost grandi? — A Goea servona le catene? — Perch? decono tenere i posi? — Perche Ta colla deve restore liquide? » Le domande rivolte ad altei bambini sono simili a quelle da noi citate precedentemente (capitolo 1): esse riguardano Tattiviti. quo tidiana ed immediata e non i problemi di spiegazione teorica di ‘cui sono piene le domande rivolte agli adult. Che poi queste tultime rimangano « precausali» e compenetrate di atteggiamenti rmentali infantil, questo & evidente ed 2 inutile riprenderne qui Ta dimostrazione. Una domanda come «Perch? Ia grotta deve es sere cosi nera» ha un bel denotare, come N, Isaacs ha cost stil mente sottolineato, la meraviglia di uno spirito abituato a una egola davanti al fatto eccezionale che contraddice tale regu.s (Pet cempio, Cabitudine i nascondigli naturali non sono neri: perch? unque questa grotta & cosi nera?); resta il fatto che la regola concepita come tna sorta di obbligo insieme morale e fisico: perch ‘edeve> essere cost nera? Ma cid che qui ci_interessa, € che abbiamo git fatto notare, @ il fatto seguente: ‘fintanto che Yorien- tamento mentale del bambino & soprattutto « precausale >, egli ti LA MISURA DBL, LINGUAGGIO EGOCENTRICO - 59 ‘corre incessantemente alladulte, come al dispensatore di verith elle fatte, ¢ non agli altri bambini che non ne sanno pit! di Tui In seguito invece, man mano che le sue spiegazioni diventc- anno positive, egli ameri discutere coi compagni, come discute 4 ora sul plano del gioco e delfattivied pratca Do questo punto di vista & dunque facile comprendere perch {i dislogo con Tadulto & aumentato di poco nel corso del quarto finno di Hlans, mentre le domande poste alfadulto sono quasi tr slcate; percht le domande poste ad altsi bambini sono poco ate Trentate, mentre Tinformazione e la discussione sono quasi rad- Aloppiate. Il fatto & che Latteggiamento verso gli altri bambini © Gquello verso Vadulto sono essenzilmente diversi: i primo @ fatto ‘Hi cooperazione, il secondo di sottomissione intelletwale per cut won si raggiunge un Tegame di effettiva cooperazione 0 reciprociti § 2, — Le reazioni di altri tre bambint. Levoluzione del linguaggio di Hans nel corso del suo quarto anno @ ai una nitidezza che non lascia nulla a desiderare. Da un Into, al principio delfanno, il cocficiente di egocentrsmo & pit de bole in presenza di altsi bambini che non in presenza delfadulto; dalfaltce, alla fine dell’anno, { cocfcienti tendono ad uguaglisrsi {na eid & dovuto al triplicarsi delle domande rivolteall'adulto, men- tre Ta discussione con gli altsi bambini continua a superare quella ‘ton Yadulto e giunge andi, rispetto 2 questa, 0 toccare la propor Sione di quasi due a uno. Occorre naturalmente sapere se questo fawto ® una particolarth di Hans oppure se tutti i bembini reagh ‘ono nallo stesso modo e se si socalizzano in modo diverso quando sono tra loro e quando sono in presenza di adult. Poiche i rsultati pubblicai dat coniugi Katz contraddicono quell: della Leuzinges, P evidente che il caso di Hans non pud essere considerato gene ale e che la questione dello sviluppo viene qui ad essere com plicata da unvaltra: quella dei tipi e degli ambient social, Bisogne 60 — LINGUAGGIO E PENSIERO DEL BAMBINO dunque esaminare Vinfluenza dei diversi tipi di educazione, ¢ ciod dei tipi di rapporti sociali, oltre alla differenza dei tipi individuali nfantili. In altre parole, poiché si tratta di sapere se le relazioni intellettuali di Hans con sua madre sono relazioni d'ordine gene- rale, dobbiamo chiederci da un lato se altri bambini reagiscono allo stesso modo con la Leuzinger, e dall'altro se le reazioni sax Bene jidentiche con altri adulti. Analizzeremo dunque anzitutto il comportamento di altri bambini che appartengono al gruppetto dela cla della Leaioge e pt alla lee di quest fatty el 1 ent di eon! Kate el 9 3) euzinger ha studiato, oltre al linguaggio di Hans, quello di altri tre bambini dai 3 ai 4 anni. Il procedimento & es i medesimo; essa ha annotato per ciascuno alcune centinaia di frast Pronunziate sa in presenza di alls bambini sia in sua presenza soltanto. Questi bambini conoscevano perfettamente la persona che Ii oservava, dato che passvano il loro tempo a giocare peso di lei, a disegnare, costruire ¢ parlare. D’altra parte non si possono: attribuire i risultati seguenti all’atmosfera scolastica perch? la scuola in questione di scuola non aveva che il nome e consisteva jin una grande famiglia in cui i bambini potevano esplicare libe- ramente la Joro atti Ricordiamo inoltre che si tratta di bambini di 3 anni, e di conseguenza di bambini non ancora abituati a distinguere i pedagoghi dal resto dell’umaniti. Premesso questo, il coe escenehmo peo |e spat 8 so ol te Coofficiente di egocentricismo in pre- pes ie eeagsh senra delTadulto Pr gm 38% 478% CCoaticiente di egocentriciemo in pre: senza di altri bambint 87% 12% B interessante constatare che i tre bambini rea i a i tre bambini reagiscono nei confronti della persona che li studia in maniera analoga a quella i Hans nei confronti di sua madre, e cio®-tutti e tre sono meno socializati con Vadulto che non con i compagni. Questo non LA MISURA DEL LINGUAGGIO EGOCENTRICO ~ 61 significa naturaimente che essiparlino meno con T'adulto che con f compagni, ma che i discorsi rivolti all'dulto sono pit, egocen- trich, Per Rob e Wer la differenza tra il linguaggio con Tadulto quello con altci bambini & sensibile; per Sli invece lo scarto 2 sasficientemente debole per poter essere attribuito al caso. Ma, ome vedreme, questo bambino fa molte dounande, donde il suo Tinguaggio molto socializzato con gli adult. Inoltre egli 2 in ge here il meno egocentrico det tre soggetti esservati ‘Se nelle sue grandi lince questa statistica conferma i risuleai cottenuti con Hans, yediamo subito, tuttavia, che si deve tener conto del tipo individuale. La relativa eccezione costituita dal caso di Sli ne & la prova e richiede un attento esame, Ci imbatteremo presto in un altro problema tipclogico confrontando le seazioni Bi Rob con quelle degli altri due dal punto di vista della discus sione € dellinformazione adatiata, inutile riportare qui nuovi esempi di linguaggio egocenttico: serebbero un duplicato di quelli di Hans. Rileviamo tuttavia il caso paradossale di Rob. Questo bambino presenta un linguagaio sensibilimente meno egocentrico coi suoi compagni che in prev senza dell'adulto soltanto: 46,3 contro 61,5. Ma Rob parla molto male il tedesco e fa molta fatica a comunicare coi compagni mentre con la Leuzinger parla francese. E nonostante cid, quando “E rivolge ai compagni il suo linguaggio & meglio adattato agli fltei che non quando usa Ja sua lingua materna in presenza del Yadultol & questo un altro indizio in favore della nostra ipotesi che lo scambio di pensiero tra compagni costituisce un tipo i socializzazione diverso dai rapporti con Yadulto soltant. Passiamo alle domande che, come abbiamo visto a proposito i Hans, costituiscono Tessenziale del linguaggio socializzato. da ambino a adulto. Eecone la tabella statistica Name a ox Sth a38 Wer sith Domande poste alfadulto. . «+ % 47% 38%. Domande poste a bambini. + + 225% 705% 6 ~ LINGUAGGIO E PENSIERO DEL BAMBINO Il senso di questa tabella & chiaro(): le domande rivolte allfadulto sono relativamente molto pitt numerose di quelle rivolte ai bambini. La proporzione é in media di due @ uno. Inoltre le domande dordine causale, in grande maggioranza « precausali », sono quasi esclusivamente riservate all'adulto. Cid dimostra ancora tuna volta che il bambino parla alladulto soprattutto come alla sorgente della veriti e non come a un contraddittore o a un colla: Doratore uguale per diritti intellettuali, A questo siguardo & sor prendente constatare qual’é la percentuale delle domande calcolata non, come nella tabella, rispetto al linguaggio complessivo civolto alladulto, ma solo rispetto al linguaggio socializzato: per Rob il 48 %y. per Sli il 75%, per Wer il 72% delle frasi socilizzate rivolte alladulto & costituito da domande! ‘Quest'ultimo rilievo ci consente di spiegare le differenze nel ccoefficiente egocentrismo dei nostri tre soggetti nei confronti del- Yadulto. $i pud affermare che: meno il bambino & egocentrieo con Tadulto, pitt egli un , proprio perch? la. sua socializzazione verbale nei confronti del’adulto consiste quasi inte ramente nellinterrogazione. La tabellina seguente @ chiara in proposito: ene su Wer ts Linguagsioegecentrica sivoltoalladslto 38.1% 478% 625% Dounande svelte alladulto. . . . + 47% 38% 183% Totale 85.0% 858% BO% Si pub facilmente constatare: 1) che la perrentuale delle do- mande 2 in rapporto esattamente inverso alla percentuale del lin- ‘guaggio egocentrico; 2) che le domande pit il linguaggio egocen- trico costituiscono quasi tuto il linguaggio rivolto all'adulto, salvo tun 15% 0 un 20% costituito dal dialogo, informazioni ece. € , messa tra parentesi e compresa al- trove nelle cifte globali non ta parentesi, Per Sli ¢ Wer T'infor- 64 ~ LINGvAGoIO & PENSIERO DEI. PAMPINO mazione adattata rivolta agli adulti non raggiunge Ja meth della informazione contenuta nel linguaggio tra bambini; e questo & naturale, date le cife generali. Per Rob invece T'informazione rivolta alfadulto raggiunge Ia percentuale di quella rivolta a bar bini, in opposizione agli alts dati del linguageio socializzato del soggetto. A che cosa pud essere dovuto questo fatto? Secondo la Leuzinger si tratta qui di una faccenda di educazione. Rob) fa poche domande, relativamente ai suoi compagni, ma sfoggia cont ruamente eonoscenze verbali acquisite nella conversazione con i suoi_genitori. In altre parole & un bambino che viene forzato e a cui si insegnano senza posa cose che vanno al di la della sua Portata, invece di lascinrlo crescere e ai rispettare Ia sua sponta- neiti intelleteuale, Anche qui, come abbiamo visto a proposito i Sli, il tipo individuale o il tipo di educszione complica il pro blema ed evidentemente impedisce la determinazione delle medic general Talora 2 Yabbondanza delle domande che di luogo a tuna forte percentuale di linguaggio socializzato con Fadulto, come nnel caso di Sli; talora & Yeducazione verbale che sviluppa una Percentuale leggermente superiore di dialogo con Vadulto, come nel caso di Rob. Ma, se si tien conto di queste complicazioni del tutto natu- nai le osservazioni della Leuzinger su Rob, Sli e Wer confermano 4 risultati dellanalisi del linguaggio di Hans. Possiamo dunque cercare di trarme le conclusioni, confrontandale coi dati preceden femente ottenuti alla Casa dei Piccoli. § 3. — Liegocentrismo dol tinguaggio infantile, La prima lezione che si deve trarre dalle precedenti osservariont Sane Cite effetivamente, negt ambient! in eui il bambino & le Siato alla sua spontaneiti, un linguaggio egocentrico analogo a ucllo che noi abbiamo osservato alla Casa dei Piccoli. Questo in. ‘Suaggio non si confonde mai con la totalith del ling : gio infan- tes esso costituisce probabilmente ad ogni et) una frangis pit 6 LA MISURA DEL LINGUAGGIO EGOCENTRICO ~ 05 ‘meno importante, in margine ad un linguaggio fin da principio tocializat, formato di erin od preghiere, di parol fas o di fas esprimenti desideri, e pid tardi di domande e di constatazioni. Ma jn un bambino come Hans a 3 anni, in presenza di sua madre, questa frangia occupa ancora il 71,2% del linguagaio spontaneo complessivo. Si pud dunque presumere, ¢ Vosservazione dei barabint da 1a 2 anni lo mostra in forma immediata, che, agli inizi del Tinguaggio, solo aleune preghiere 0 ordini precisi possono essere resto delle parole @ un soliloquio durante il quale il bambino parla tanto a se stesio quanto a chi gli sta attomo, G: ‘Ma non sta @ noi trattare qui tali questioni Corigine. Limitia- rmoci a inserire nella tabella dei nostri precedenti risultati quelli della Leuzinger. Se facciamo la media dei coefficienti di egocen- trismo di Hans a 3 ¢ a 4 anni, di Rob, di Sli e di Wer, oteniamo le cifre di 0,52 € 0,44; 0,55; 0,37; 0,44. Confrontiamo ora questi dati con quelli della Casa dei Piccoli e avremo la tabella se guente (I): a meee im, Rob o St °37 Jan og Don 256 Haw out least r oss Nie ous aa 048 ae 2 alee | gansi. . 5 anni che 030 08 Tev ear} at a, vel ea. I 9 Le fagement (a Perla «Cas» det Pico, ved cap. 1 Le jugament Daten nde, Yar we, “ett see, : sean ieee ingnggo ‘el bambi tage tan Baio Sh Srpneie “4. Puce tinggi € i pei etl 66 — LINGUAGGIO B PENSTERO DEL BAMBINO Le 12.000 frost infantili complessivamente rappresentate in questa statistica non basterebbero certamente per Ia determinazione e delleducazione a base di autoriti. ‘Affronteremo questo punto per far intendere come siano age volmente compatibili rsultati cos diversi come quelli della Leu- inger e quelli dei Katz. Nel loro lavoro intitolato Gespriiche mit Kindern, gli autori ci deserivono Vesempio di due bambini privi di cegocentrismo verbale tra loro e soprattutto coi loro genitori. Le 154 conversazioni riportate, infati, sono tutte esempi di dialogo adattato. Questi fatti perd non possono essere assunti come fatti generali. Ripetiamo: @ difficile giudicare il fatto che questi bam- Bini non presentino alcun monologo collettivo tra Joro mancando 4 dati statistici e le note integrali delle frasi successive dette du- rante alcuni giomi. Le nostre due bambine, unite come lo sono due sorelle e capaci di collaborazione e anche di vera discussione, hhanno al contrario oxcillato a Ingo tra il monologo a due e il ialogo vero € proprio, prima che il secondo avesse il sopravvento sul primo (1). A noi sembra difficile che un po’ di tali reszioni non si trovino in tutti i bambini Quanto alle interessanti conversazioni cot genitori xiportate dai Kate, & impossibile non rilevare, leggendole, gli opposti atteg- giamenti adottati dagli adulti xiguardo ad Hans Leuzinger e 2 ‘Teodoro ¢ Giulio Katz. Senza dilungarci a caratterizzare Ia diffe- renza delle pedagogic rivelata da queste conversazioni, consta- tiamo che la maggior parte degli scambi citati dai Katz sono di- (1) Ved: Le formation du symbole chez Venfant. LA MISURA DEL LINSUAGGIO EGOCENTRICO ~ 69 retti dalfadulto stesso, Un gran numero di tali disloghi sono cesami di coscienza o confessioni spivituali, durante i quali si chiede al bambino, a sera, se & stato buono, se ha disobbedito, ect. T bambini sono talmente abituati a questo schema di conversazione imposto che talvolta reclamano essi stessi di venir interrogati sulle loro mancanze: « Frag mich, ob ich ungezogen war > (Domandami se sono stato maleducato). Inoltse quando i bambini pongono dei problemi puramente intellettuali, vi @ la tendenza a rispon- der loro senzaltzo anziché indurli a cercare da sb le soluzioni, 6 discutere con Joro su di un piano di uguaglianza. In poche parole, se noi distinguiamo, come abbiamo altrove tentato(1), il rispetto unilaterale e il mutuo rispetto, si pud dire che queste conversazioni sono impregnate del primo tipo di rispetto, tanto dal punto di vista intellettuale che da quello morale. Ora 8 chiaro che un tale interventismo delladulto trasforma Ja conversazione del bambino. Il grande interesse del libro dei coniugi Katz. consiste proprio nel mostrarci come il bambino si 2 adattato a questo tipo di dislogo. Ma dal nostro punto di vista si tratia di un tipo particolare di rapporti fra bambini e adulti, tino fra i vari tipi possbil T risultati della Leuzinger sono stati raccolti in situazioni molto diverse ed & naturale che differiseano da quelli che stiamo ora discutendo. Da questa contraddizione apparente si deve piuttosto trarre la conclusione che i linguaggio infantile non dipende soltanto dallo sviluppo del bambino: di- pende anche — e cid & evidente — dal tipo di rapporto_ sociale che il bambino instaura_con adult. Leegocentrismo verbale del bambino non potrebbe dunque co- stituire una misura precisa del suo egocentrismo intellettuale, ma semplicemente Vindice pitt 0 meno apparente e mobile di atteg- siamenti insieme sociali ed epistemici pid profondi, B necessario evitare ogni equivoco su questo punto. (2) Le fugement moral ches Penfant (Alcan). 10 = LINGUAGGIO PENSIERO DEL BAMBINO Che cox? dunque Fegocentrismo verbale del bambino? Quando due adulti normali parlano tra loro perché hanno qualcosa da ditsi, Ia loro conversazione presenta due caratteri primo luogo ciascuno di loro cerca di agire sul suo interlocutore: Ei che si ponga un problema, che si faccia una domanda, che si dia un ordine o una informazione, sempre Jo si fa per modificare fa condotta o il pensicro altrui. In secondo Iuogo € per la stessa ragione, ognuno distingue intllettualmente il suo punto di vista Ya quello delVnterlocutore: not parliamo in funzione di ci che Vinterlocutore ignora o gid sa, ci mettiamo cosi al suo posto, € anche se parliamo soltanto di noi stessi avendo Varia di parlare degli alti o di principi general (il che costituisce Yegocentrismo occiente ed andi ipocrita delfadulto, ne] senso che i linguagaio Conente attribuisce a un tal termine), lo facciamo col segreto pen- Siow di agi sugli als (quantunque in nostro favore) ¢ sapendo Jnolto bene metterci nei loro panni per calcolare V'effetto prodotto, ‘Ora, di tutto questo i] bambino & in parte capace molto presto foil Iinguaggio socilizzato & senza dubbio precoce quanto il lin fuaggio stesso; fin da piccolssimo il bambino da prova della pit frande abil (abili& del resto pressoch® inconsca) per ottenere dog altci cid che desidera, Ma, oltee a questo caratiete) il lin- sguageio infantile ne presenta un altro di cui non si osserva i correlativi. In orrispondente nelladulto se non in certi casi eccezionali, fa git ltd in quei sollogui mistiei in cut si rita il rapport filial Gel bambino, Questo linguaggio egocentrico si riconosce per due fspetti. In primo Iuogo capita che il bambino parli senza cereare i agire sulinterlocutore; per esempio quando gioca o lavora in presenza di aduli o anche di compagni, accade che egli pari in Eontinuazione e senza che si possa decidere se si rivolge @ qual- uno 0 se parla per sé. Abbiamo dato ai §§ 1 ¢ 2 nuovi esempi di “questo fenomeno € constatato che il bambino, pur rivolgendost entalmente allalier ego che & Tadulto o il,compagno, cerca non tanto di istrulo 0 di chiedergli qualche cose, ma piuttosto di ecck LA MISURA DEL LINGUAGGIO EGOCENTRICO — tare se stesso allazione, in partecipazione con linterlocutore. In secondo logo © per cid stesso & impossbile, in questi discorsi iconoscere Ja distinzione tra il punto di vista proprio e quello altrai, Quando monologa in comunione con Yadulto, il bambino non differenzia il suo pensiero da quello delfascoltatore pit di {quanto il mistico differenzi il suo da quello in cui & immerso. E Guando moncloga in presenza dei parenti il piccolo di 2.0 3 anni non si pone neppure il problema. ‘La parentela di questo fenomeno con legocentrismo sociale ed intellettuale in genere sembrerebbe dunque indubitabile, benché, ripetiamolo, Yegocentrismo verbale sia molto pit variabile in quanto pit dipendente dai fattori sociali ester. Se Tegocentrismo 2 un assorbimento dello) nelle cose. nelle persone, con one del proprio e degli altri punti di vista, & chi portamento verbale del bambino, in_quel che chiamiamo lingua: fio egocentrco, & in caso particolare di questo Fenomeno generale wdo.servire_da_indice nell'analisi_della_sua tevoluzione in fufizione)delleti:\Ma si trata solo di un indice) Te citcostanze esteriori altezeranno molto pitt rapidamente il com: portamento verbale del bambino, ¢ di conseguenza Vevoluzione {el coefliciente di egocentrismo, che non il comportamento intel- Jettuale profondo, ¢ cio® questo atteggiamento espistemico di cu riparleremo ¢ che sfugge allosservazione direta “Allo stesso modo non potremmo condividere senzaltro Yopi- nione di Stern. Nella IV edizione della sua Psychologie der frithen Kindheit, Stem conviene a proposito del linguaggio egocentrico ‘che la sua originaliti nei confronti del linguagaio adulto denota ‘euna struttura personale del bambino completamente diversa> (1). Jaro che qut si coglie una dfferenza del linguagzo * cee a ello delPadulto, differenza che ha la pecinale del bambino completamente, di- fun rade Tera Muchow aveva infatilriteovato ad Amburgo risultath Mnslogit af nosis della « Casa del Piccoli » di Ginevra. 12 — LINGUAGGIO F PENSIERO DEL BAMBINO Ma, nella sua V edizione, di fronte ai risultati diverst di Katz, Stern dichiara che Yegocentrismo verbale del bambino.non) com- porta tutte Je conseguenze che noi ne abbiamo tratto. Tuttavia, malgrado la grande autorith di Stem, ci sembra_che Yimportante ron sia sapere fino a che punto Vegocentrismo verbale possa essere ridotto dallambiente sociale e dalleducazione, ma piuttosto fino a che punto esso si manifesti quando il bambino & lasciato @ se stesso. Se Tegocentrismo verbale @ soltanto un indice € non_una ‘causa prima, conviene determinare le relazioni precise di_ questo, indice con le realti pit profonde che esso rivela, prima di tener conta delle sue variazioni pes contestare if su signifcato. Se si vyuol giudicare ad esempio una specie zoologica per confrontarla con una specie vicina, @ pitt importante sapere che la prima pro- duce in certi ambienti A una forma o varietd speciale, mentre Ja seconda non Je produce, piuttosto che sapere che la prima rear gisce allo stesso modo della seconda in un altro ambiente B. Allo stesso modo il fatto che alla Casa dei Piccoli di Ginevra 0 al Kindergarten di Ambutgo, ecc., il bambino presenti una forte percentuale di egocentrismo, ci ragguaglia di pit, sulle sue dispo- sizioni spontanee, che non il fatto di sapere che i suo linguaggio socializzato pud raggiungere Te stesse proporzioni di quello del Vadulto in altsi ambienti socali: se infatti il bambino pud, in certe situazioni, astenersi da qualsiasi linguaggio egocentrico, sta il fatto che Yadulto normale non sarebbe mai in grado di ado- perarlo in alcuna occasione. * Nei suoi lavori, pubblicati in russo, A. Luria paragona st il Jinguaggio egocentrico del bambino al linguaggio interiore del- Yadulto, e questo paragone & eccellente dal punto di vista funzio- nale 0, come dice Luria, nel linguaggio di Dewey dal punto di vista « strumentale >. Ma esso non abolisc, ci sembra, le differenze i struttura, Il caso ci sembra analogo a quello del gioco simbo- lico, quando esso riproduce senz’altro una realt’ interessante: in tal caso il bambino rivive per cost dire plasticamente gli avvent LA MISURA DEL LINGUAGGIO EGOCENTRICO ~ 73 menti che noi ci limiteremmo a ipercorrere mentalmente nel nostro pensiero interiore. Dal punto di vista funzionale si pud dunque die ugualmente che il gioco simbolico cortisponde a questa o quella forma del pensiero adulto. Ma si proceda all’ana- Iisi strutturale e le antitesi appariranno chiaramente: la differenza essenziale consiste, in tutti e due i casi, in questo, che il lin- guaggio ¢ il pensiero del bambino sono esteriorizzati e per cost dire c obbiettivati» da lui Ia dove noi proviamo un sentimento di interioritt: e di soggettivits. Per ese.apio, il gioco di fantasia proietta le preoccupazioni del bambino sulle cose stesse ¢ Je in- ‘cama cosi simbolicamente nella realta esteriore: anzich® rivivere semplicemente col pensiero le scene del suo pranzo, il bambino si identifica con Ie sue bambole e anzi metamorfosa rametti e fii dlerba che mette in gzione per far loro rappresentare questo pranzo. Allo stesso modo il linguaggio egocentrico esteriorizza sotto forma di conversazione col gruppo sociale, reale o fittizio, cid che noi ci limitiamo a raccontare @ noi stessi. Nei due casi Tidentith delle funzioni non esclude dungue la differenza strutturale ¢, nei due casi, Hegocentrismo consiste nel fatto che il soggetto non si diffe- renziasufficientemente dal mondo estemo ma proietta in eso Al contenuto della sua soggettivitt. Una tale parentela tra egocentrismo verbale e gioco simbolico, altra forma di assimilazione egocentrica che regredisce col progre- dire dell'etA (1), permette di concludere quanto segue. Anzitutto, dai nostri lavori precedenti ¢ dalle nuove ricerche della Leuzinger risulta che in un ambiente ben definito © omo- genco, come quello del lavoro spontaneo alla Casa dei Piccoli, il cocfficiente di egocentrismo verbale diminuisce pit o meno rego- larmente con Fett. B questo un fatto importante ¢ che sembra sussistere indipendentemente dalle relazioni esistenti fra i diversi (1) Vedi La formation du symbole chez Tenfant (Delachaux et Niestlé).