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Pala D Neanche il Ministero unico del Tesoro fatto per la tua felicit

NEANCHE IL MINISTERO UNICO DEL TESORO


FATTO PER LA TUA FELICIT
di Deanna Pala
13 feb 2016

Ci chiediamo spesso come spiegare al pubblico in modo facile la realt che si cela dietro i
discorsi dei tecnocrati dellEurozona. Questo sforzo forse non pi necessario, basta
semplicemente pubblicare le parole dei tecnocrati cos come le dicono e cos come le scrivono.
Parlano ormai senza mezzi termini e fuori dai denti.
Il documento di Jens Weidmann (Presidente della Bundesbank) e Franois Villeroy De Galhau
(Governatore della Banca di Francia) che propone listituzione di un unico Ministero del Tesoro
europeo ne un esempio. Il documento stato pubblicato e tradotto da La Repubblica.
Il documento va letto cos come . Leggerlo nella sua interezza lunico modo per smontare le
interpretazioni proposte da alcuni giornalisti o politici che attribuiscono alla proposta
unintenzione salvifica che non c, o meglio non salvifica per i cittadini. La proposta dei due
governatori non altro che una tappa verso il percorso del progetto dellEurozona: la fine dello
Stato come attore protagonista nella progettazione del benessere collettivo.
Lo scritto riprende il consueto mantra ossessivo:
Per rafforzare la stabilit della zona euro necessario fare riforme strutturali nazionali.
Denunciano il quadro desolante in termini di disoccupazione ma chiaramente non fanno cenno al
rilancio della domanda aggregata come soluzione ma, ohib guarda un po, alla flessibilit
ulteriore del mercato del lavoro che soffre ai loro occhi del problema di non essere del tutto
demolito.
Cosa propongono?

Risolvere il dualismo fra contratti a tempo determinato e indeterminato (cio eliminare


le tutele del tempo indeterminato in modo che esistano solo contratti con scarse tutele);

Ridurre il costo degli impieghi non qualificati (la fascia dei lavoratori pi deboli deve
essere lasciata in balia degli umori del mercato);

La promozione dellapprendistato (ovvero leterno stato di discente del lavoratore


quando nei fatti sa bene il suo lavoro).

Altro cavallo di battaglia del pensiero liberista e dunque presente nel documento la libera
concorrenza di beni e servizi. I due banchieri ci ricordano di
Sopprimere le barriere in entrata e in uscita alla libera concorrenza nei servizi.
La guerra tra lavoratori alla Uber-Taxisti nel cuore di un liberista resta un modello a cui tendere.
Presente anche il riferimento alla tendenza demografica europea dellet media in aumento; la
soluzione?
Innalzare let di pensionamento, per allinearla allaspettativa di vita, e accrescere il tasso
di attivit.
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Ma affrontiamo uno dei passaggi decisivi: un programma ambizioso di unione dei finanziamenti
e degli investimenti. Per Weidmann e Villeroy De Galhau la sfida principale di scalfire il
risparmio che reputano ancora troppo abbondante in Europa e che non viene mobilizzato per gli
investimenti produttivi. Ma se il settore privato non investe perch mancano i clienti a cui
vendere. Quindi serve rilanciare gli investimenti pubblici? NO. Aumentare la spesa pubblica
magari? Una bestemmia. Le aziende, per i due banchieri, vanno spinte a cercare in Borsa chi pu
investire e con chi condividere rischi o guadagni. Non c cenno al possibile ruolo della Banca
Centrale Europea come prestatore di ultima istanza per un piano di investimenti nel vecchio
continente.
La linea dellausterit non neanche per un attimo messa in discussione. Per dare una parvenza
di democrazia alla proposta, ricordano che
Concepire il nuovo quadro un compito che spetta ai leader politici
(ma che suggeriscono loro, due banchieri centrali) e propongono che il possibile unico Ministero
del Tesoro venga controllato dal Parlamento, peccato che nellinfrastruttura europea non abbia
quasi alcun potere.
La proposta del Ministero unico non nasce in un momento qualunque della vita delleurozona ma
in una fase di estrema tensione. La Grecia permanentemente avviluppata in una trappola
senza uscita tanto da riparlare di Grexit, il Portogallo si piega al diktat del rigore ma recalcitra,
Renzi non perde occasione ogni giorno per lanciare bordate ai tecnocrati. Un Ministero unico del
Tesoro eliminerebbe anche quel poco e ininfluente margine di libert (ma ritenuto comunque
fastidioso agli occhi di un tecnocrate) di battere i pugni sul tavolo prima di accettare i diktat.
LUnione Europea conosce un unico modo per difendersi dalle spinte centrifughe: le minacce e
ancora pi rigidit. Il documento dei due banchieri centrali si chiude con la minaccia e neanche
velata a chi non intendesse cedere del tutto la propria sovranit
Tuttavia, se i governi e i Parlamenti della zona euro dovessero tirarsi indietro sulle
implicazioni politiche di unUnione vera e propria, lunica opzione rimarrebbe un approccio
decentralizzato fondato sulla responsabilit individuale e su regole pi stringenti. In questo
scenario, le regole di bilancio, gi rafforzate, con il fiscal compact e il semestre europeo,
dovrebbero essere completate. In questo sistema di maggiore responsabilit individuale,
dovremmo assicurarci anche che il rischio, compreso quello legato alle esposizioni debitorie
degli Stati, venga tenuto in considerazione da tutti gli operatori, non fossaltro che per ridurre
la vulnerabilit delle banche in caso di turbolenze che interessano il debito sovrano.
Cio o con le buone o con le cattive

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