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Charlie Carissimo 16-1-10

Tesina Geografia Giappone


Territorio
Il Giappone é un paese asiatico collocato a est della cina. L’arcipelago
giapponese è composto da Quattro isole principali che si chiamano Honshu, la
più popolate ed estesa, Shikoku, la più piccola, Hokkaido, situata più a nord,
Kyushu, situata puù a sud. Ci sono circa 1000 altre isole, oltre a queste, ed
arcipelaghi minori. Le coste sono piuttosto frastagliate e formano molte baie e
golfi. Tra Honshu e le due grandi isole meridionali si estendo un grande tratto di
mare quasi chiuso, chiamato Mare Interno. Il 75% del territorio giapponese è
montuoso, e le poche pianure che vi sono hanno una limitata estensione. I
rilievi superano I 3000 metri e tra la montagne principali vi sono numerosi
vulcani (circa 150 e metà ancora attivi) che rendono I conseguenza il terreno
molto fertile. La cima più alta è il monte Fuji(3.776 metri) un monte vulcanico.
Tratandosi delle isole dove la montagne sono vicine al mare non ci sono lunghi
fiumi, il più lungo a 367 km. Anche I laghi non sono molto estesi.
Il Giappone ha un clima temperato a nord e subtropicale a sud. E’
caratterizzato da frequenti precipitazioni, in particolare d’estate. La foresta di
latifoglie copre due terzi del territorio; copriva tutto il giappone ma e stata
eliminata nelle aree di pianura e lungo le coste per campi da coltivare.

Econmia
Nel settore primario c’è una bassa quantità di lavoratori, che quindi, anche se
con rese molto alte, non riescono a soddisfare il fabbisogno giornaliero del
Giappone. Oltre la meta del suolo coltivabile è destinato allla coltivazione del
riso, a cui si affiancano altri cereali. L’agricoltura sfrutta intensamente il terreno
a disposizione e lascia poco spazio agli allevamenti. La carne in Giappone e
poco difusa e costa davvero tanto. Le proteine che sono saltate dalla
mancanza di carne vengono bilanciate dal pesce. Nel Giappone, essendo un
paese interamente circondato dall’acqua, è diffusissima la pesca, praticata con
mezzi sofisticati. La produzione di pesce giapponese è in testa alle classifiche
del mondo. Il Giappone e ancora uno dei pochi stati a cacciare baleen non
aderendo agli accordi internazionali, e mettendo in pericolo questa specie.
Il giappone ha poche risorse energetiche e meterie prime, mettendolo in
svantaggio contro le grandi potenze mondiale come gli Stati Uniti. Nonostante
questo, il Giappone è spesso riuscito ad essera al top in molti settori, in
particolare l’elettronica e le industrie ad alta tecnologia che forniscono da sole il
30% delle esportazioni. Il Giappone è anche arrivato a concorrere con l’Europa
e gli Stati Uniti nel settore automobilistico (con Toyota, Mitsubishi, Honda, e
Nissan). Questo sviluppo è stato possible da diversi fattori: l’alta produttività; il
basso costo del lavoro; I forti investimenti nella ricerca; gli alti investmenti nello
stato d’educazione; la forte tendenza al risparmio. Negli anni novanta il
Giappone era in stato di crisi. La produzione scese insieme alle quotazoni in
borsa, la disoccupazione aumentò, e il debito dello stato salì. Nonostante
questo, che ormai c’è da tanto, il Giappone rimane una delle economie più forti
del mondo. Il Giappone è attualmente tra I paesi dove la gente può vantare di
un alunga speranza di vita ed una ottima istruzione, collocandosi perciò tra I
paesi di alto sviluppo umano.
Il Giappone è una monarchia costituzionale ed uno dei pochi paesi veramente
democratici dell’asia. Dopo la Seconda Guerra Mondiale non fu più coinvolto in
nessuna guerra, e non vi sono forti contrasti interni. Durante la Seconda Guerra
Mondiale, il giappone riconquistò le isole Curili dall’URSS.
Popolazione
Il 99% della popolazione giapponese è giapponese. La piccola minoranza
rimasta sono circa 15.000 Ainu, un’etnia di razza europide, che popolava
l’arcipelago in tempi preistorici, che popolane oggi solo l’isola di Hokkaido. La
lingua parlata è il giapponese che ha pochi legami con qualsiasi altra lingua. Ci
sono due religioni principali che sono il Shintoismo e il Buddismo. Le due fedi
non si escludono, e molti le seguono entrambi. Il Giappone ha una popolazione
prevalentemente urban ache si concentra nelle citta, in particolare Tokyo, la
capitale. Il grande sviluppo economico ha interessato millioni di emigrati in
particolare dalla Corea e dalla Cina ma anche dal Brasile.
Storia
Oggi il Giappone è abitato dai discendenti di popolazioni orientali (mongoloidi)
che si stabilirono miglia di anni prima di Cristo, nel quale si crearono diversi
regni. ma tra il III ed il IV secolo d.c. il Giappone fu unificato in un solo stato e
venne creato l’impero giapponese. In quel periodo ci fu un grosso influsso della
civiltà cinese: tra il V e il VI secolo d.c. dalla Cina vennero la scrittura e la
religione buddhista, però i caratteri Giapponesi erano diversi da quelli
Giapponesi e la loro religione tradizionale lo Shintoismo non venne eliminata dal
Buddhismo. Tra il XV e il XVI secolo il potere delle grandi famiglie andò ad
aumentare e si ebbe un periodo feudale, fino a quando il potere non venne
rimesso a posto (1584-1615). Nel 1542 quando i portoghesi vennero in Asia
ebbero contatti con il Giappone, in seguito il governo giapponese chiuse ogni
rapporto con gli stati europei, espellendo i missionari cristiani e perseguitando
coloro che si erano convertiti al cristianesimo (1633-39). Fu così che il Giappone
fu quasi del tutto isolato per più di due secoli, fino a quando le navi da guerra
americane costrinsero i Giapponesi l’apertura dei porti (1853). Nel Giappone
iniziò una crisi interna e al termine l’imperatore riprese il potere. Ci furono
numerose riforme che diedero al paese uno stato sociale e politico più simile a
quello europeo e nel 1889 il Giappone ebbe una costituzione. Grazie ai tecnici
europei iniziò uno sviluppo industriale molto intenso, che fece diventare il
Giappone il paese più industrializzato dell’Asia. Questo sviluppo però era
fermato per la mancanza di materie prime e la ridotta consistenza del mercato
interno. Solo un’espansione coloniale avrebbe permesso il Giappone di risolvere
i due problemi. Dopo aver sconfitto la Cina (1894-95) e la Russia (1905), i quali
si opponevano all’espansione sul continente, il Giappone prese il controllo della
Corea (1910), in seguito invase la Manciuria (1931) e affrontò la Cina (1937),
diede inizio a una lunga guerra. Nel 1941 i giapponesi attaccarono di sorpresa
Pearl Harbor (Hawaii) con l’intento di abbattere la flotta statunitense cosi da
poter conquistare il Pacifico senza ostacoli. Tra il 1941 e il 1942 il Giappone
riuscì a prendere sotto il suo controllo tutta l’Asia sud-orientale. La
controffensiva degli stati uniti fece ritirare il Giappone sempre più
progressivamente e nel 1945 quando furono lanciate due bombe atomiche (una
su Hiroshima 6 agosto e l’altra su Nagasaki 9 agosto) il Giappone fu costretto
alla resa.