Sei sulla pagina 1di 100

4/10 febbraio 2011 Numero 883 Anno 18

Quando il potere della rete si scatena


diicile contenerlo

Sommario

mANuel cAstells, pAgiNA

iN copeRtiNA

La settimana

Egitto

Rivoluzione
euRopA

14 Tallinn ha scelto
la moneta unica
per essere
pi europea
Postimees
AfRicA
e medio oRieNte

16 David Kato,

il bersaglio
della propaganda
contro i gay
The Guardian
AmeRiche

18 La corsa di Pea
Nieto per
la presidenza
del Messico
The Economist
AsiA e pAcifico

20 Riprendono

i colloqui
per Mindanao
Asia Times
visti dAgli AltRi

38 Continua

linchiesta
sulle navi
dei veleni
Counterpunch
YemeN

42 I contadini

AMR DALSh (REutERS/CoNtRASto)

contro lo sceicco
XXI

ciNA

scieNZA e
tecNologiA

48 Grand tour

86 Lepidemia venuta

per cinesi
The Economist

88

RepoRtAge

52 Sulla via

delle armi
GQ con le foto
di Stphane Remael

da lontano
Science
Il diario della Terra
ecoNomiA
e lAvoRo

90 Google si prepara

RitRAtti

ad afrontare
il futuro
The Economist

Langelo somalo
The New York Times

cultura

60 Hawa Abdi

70

viAggi

62 Nel regno
del bourbon
The Guardian

Cinema, libri,
musica, video, arte

Le opinioni

gRAphic
JouRNAlism

66 Cartoline

17

Amira Hass

19

Yoani Snchez

27

Rami Khouri

da Bologna
Giacomo Nanni
ed Edo Chieregato

28

Paul Kennedy

31

Manuel Castells

72

Gofredo Foi

libRi

74

Giuliano Milani

76

Pier Andrea Canei

78

Christian Caujolle

85

Tullio De Mauro

87

Anahad OConnor

93

Tito Boeri

68 Un design
intelligente
El Pas
POP

80 Il pennello
John Berger

le rubriche

84 Tra monastero
e aeroporto
globale
Pico Iyer

13

Editoriali

96

Strisce

97

Loroscopo

98

Lultima

le principali fonti di questo numero


XXI Fondato nel 2008, un trimestrale francese dedicato ai grandi reportage. Larticolo a pagina 42 uscito a gennaio del 2010 con il titolo Les insoumis du
Yemen. Counterpunch una newsletter quindicinale di Alexander Cockburn e Jefrey St. Clair, una delle pubblicazioni pi radicali della sinistra
statunitense. Larticolo a pagina 38 uscito il 21 gennaio 2011 con il titolo An ecological bomb in the Mediterranean. GQ ledizione francese del mensile
statunitense Gentlemens Quarterly, fondato nel 1931. Larticolo a pagina 52 uscito a gennaio del 2011 con il titolo Sur la route du gun. The New Yorker
Fondato nel 1923, la rivista di riferimento degli ambienti intellettuali newyorchesi. Larticolo a pagina 32 uscito il 4 ottobre 2010 con il titolo
Small change. Der Spiegel Nato nel 1947, un settimanale tedesco indipendente. Larticolo a pagina 22 uscito il 31 gennaio 2011 con il titolo
Aubruch ins Ungewisse. Internazionale pubblica in esclusiva per lItalia gli articoli dellEconomist.

Internazionale 883 | 4 febbraio 2011

internazionale.it/sommario

Linizio il momento migliore, quando


tutto sembra possibile. Quando ogni cosa
illuminata. Quando il dittatore scappa di
notte e corre allaeroporto con la moglie e
i igli. Quando scappa cos rapidamente
che viene da chiedersi perch nessuno ci
abbia pensato prima: ogni regime si fonda
sulla paura, ma se si in tanti la paura
passa. Di rivoluzioni non ne abbiamo viste
molte. E quelle poche sono spesso andate
a inire male: quando arrivato il
momento dei compromessi, quando
i furbi di professione sono riusciti a
trovare la porta sul retro per tornare da
dove erano stati cacciati. Lipocrisia dei
liberal occidentali lascia senza parole,
scrive Slavoj iek, pubblicamente
hanno sempre sostenuto la democrazia,
ma ora che la gente si rivolta contro i
tiranni in nome della libert e della
giustizia, e non in nome della religione,
ecco che si preoccupano. Perch
preoccuparsi? Perch non rallegrarsi del
fatto che la libert potrebbe trionfare?.
Di rivoluzioni, forse, non ce ne saranno
molte altre. Quelle di questi giorni
teniamocele strette.
Giovanni De Mauro
settimana@internazionale.it

La cronaca dello Spiegel (pagina 22), i commenti di Rami Khouri


(pagina 27), Paul Kennedy (pagina 28) e Manuel Castells (pagina
31), larticolo di Malcolm Gladwell del New Yorker (pagina 32)
sul rapporto tra internet e impegno sociale.

Immagini
La voce della folla

Il Cairo, Egitto
1 febbraio 2011

Il 1 febbraio, nellottavo giorno di proteste contro il regime, pi di un milione di


egiziani si raccolto a piazza Tahrir, al
Cairo, per chiedere le dimissioni del
presidente Hosni Mubarak. Il giorno
dopo la piazza era ancora piena di migliaia di persone, che si sono scontrate
con i sostenitori del presidente. I manifestanti hanno indetto unaltra giornata
di mobilitazione per il 4 febbraio, il venerd della partenza, in cui chiedono
che Mubarak lasci lincarico. Foto di Tara Todras-Whitehill (Ap/Lapresse)

Immagini
Felici per legge

Rio de Janeiro, Brasile


31 gennaio 2011
Alcuni bambini giocano nella favela di
Santa Marta, controllata dal 2008 dalla
polizia di Rio de Janeiro. Dopo una pausa forzata per le elezioni presidenziali, il
senato brasiliano dovrebbe discutere e
approvare a breve il disegno di legge
presentato da Mauro Motoryn, coordinatore dellorganizzazione non governativa Mais feliz, per garantire costituzionalmente le politiche sociali di base
necessarie alla conquista della felicit.
Foto di Felipe Dana (Ap/Lapresse)

Immagini
Un brusco risveglio

Isola di Kyushu, Giappone


27 gennaio 2011

Dopo trecento anni di inattivit, il vulcano Shinmoedake, al conine tra la prefettura di Miyazaki e quella di Kagoshima, sullisola di Kyushu, ha ricominciato a eruttare il 26 gennaio. Le vibrazioni
provocate dalleruzione hanno frantumato i vetri delle inestre di alcuni ediici. Lagenzia meteorologica ha dichiarato pericolosa unarea compresa in un
raggio di quattro chilometri dal cratere.
Foto di Kyodo(Reuters/Contrasto)

Posta@internazionale.it
E bravo Antonio
Sembra proprio che la storia
si ripeta. Son passati quasi cento
anni dalle parole di Gramsci
(28 gennaio), e oggi i cambiamenti si fanno a suon di rivolte
di piazza: Egitto docet! Qui in
Italia accadr lo stesso? Se s,
saranno in molti a scendere in
piazza. Ci scommetto. E bravo
Antonio!
Sebastiano Cariani
Desolante e quantomai attuale la rilessione di Antonio
Gramsci. Forse allora lindiferenza era giustiicata dalla mancanza dinformazione e dalla
condizione sociale della massa,
ma quali sono le vere ragioni
del nostro chiamarcene fuori
oggi? A me viene in mente il
gabbiano di Giorgio Gaber, senza nemmeno lintenzione del
volo.
Valerio Maccagnan

Un nuovo boom
Pur non condividendone i toni, appoggio la lettera di Fabio
Zanaglia (21 gennaio). vero: la
tv negli anni ottanta ci aveva
fatto promesse meravigliose

che poi non ha mantenuto, ma


basta piangersi addosso. La depressione non pu portarci solo
a uno stato catatonico o a una
rivolta violenta. Tocca uscire
fuori dal guado. I nostri nonni
(ho trentanni) venivano da una
situazione disperata e ne sono
usciti a testa alta, a costo di
grandi sacriici (mio nonno faceva loperaio di giorno e il pasticciere di notte e miracolosamente ha trovato il tempo di fare anche il sindacalista e di crescere quattro iglie). E nessuno
gli aveva detto che sarebbe arrivato il boom economico: lo hanno creato loro, asciugandosi le
lacrime.
Marco Carnazzo

Attenzioni in edicola
Anchio avevo preso in considerazione lidea dellabbonamento, ma sono rimasta fedele
alledicola. In una citt alienante come Milano, non c cosa
pi bella che riscoprire i piccoli
piaceri, quelli che ormai cadono
nel dimenticatoio a causa
dellabitudine che sempre pi ci
sottrae allo scambio umano.
Ogni venerd mattina, il mio
edicolante di iducia accenna

un sorriso appena mi vede e dice: Cerca Internazionale, vero?. Cos a casa non mi porto
solo una rivista ma anche le attenzioni di chi, per un attimo,
non ti fa sentire solo un numero
fra tanti.
Dinah Nerino

Grazie per larticolo Lillusione del controllo (28 gennaio). Vorrei fare presto la mamma e crescere i miei igli a suon
di istruttivi giocattoli di legno,
pavimenti in legno e merendine
biologiche. Ora penser anche
ai igli sani e intelligenti delle
madri che fumano il crack. Glielo dite voi a tutte le mamme
perfettine che mi circondano?
A wanna be mom

soldi in modo molto pi facile.


Per la prima volta nella mia vita ho partecipato a un gioco a
premi su internet (a cui, per la
verit, ha partecipato mezza
Zagabria). In palio ci sono
ventimila dollari. Vedremo
come andr a inire.
Spero di vincere, anche se,
come direbbe Marx, in questo
caso non produrrei surplus.
Ed soltanto con il surplus
che comincia il vero divertimento. it

Mia moglie e io siamo felici


della nascita di nostra iglia. Ma una grande responsabilit gestire questo
rapporto. Puoi darci qualche indicazione su come
educarla nel modo giusto?
T. Monks, Londra
Tu non sei responsabile della
sua educazione, lei che controlla il vostro rapporto. Leconomista Mancur Olson ha
scritto dello sfruttamento del
grande da parte del piccolo.
Stanotte quando arrancherai
con un pannolino tra le mani
capirai cosa intende. Spesso
chi sembra avere il potere
quello che deve fare pi sacriici. Pensa al prezzo del petrolio. LArabia Saudita il principale produttore e anche
quello con pi riserve. Mentre
gli altri paesi fanno di tutto
per estrarne il pi possibile, i
sauditi sono costretti a limitare la produzione per tenere alto il prezzo del greggio. Tua iglia pu sembrare la parte debole nella battaglia per il controllo del rapporto. In realt si
tratta di una battaglia combattuta da tante generazioni di
genitori e igli. I genitori che si
sono fatti unidea sbagliata
hanno passato notti insonni.
Tu puoi permetterti dei sacriici, lei no. chiaro chi avr la
meglio. Esopo ancora pi
esplicito: il cane non riesce a
catturare la lepre perch corre
per mangiare, la lepre, invece,
corre per vivere.

Milana Runjic risponde alle


domande dei lettori allindirizzo milana@internazionale.it

Tim Harford risponde alle domande dei lettori del Financial


Times.

PER CONTATTARE LA REDAZIONE

Telefono 06 441 7301


Fax 06 4425 2718
Posta viale Regina Margherita 294,
00198 Roma
Email posta@internazionale.it
Web internazionale.it
INTERNAZIONALE SU

Facebook.com/internazionale
Twitter.com/internazionale
Flickr.com/internaz
YouTube.com/internazionale

Soldi a cascata

Credo che esistano persone a


cui il denaro casca letteralmente addosso e altre che
fanno una gran fatica per guadagnarne un po. Nel primo
caso si tratta raramente di
grandi lavoratori. spesso invece gente incredibilmente
lucida, abile e veloce. Del secondo gruppo, che temo sia il
pi numeroso, fa parte la
maggioranza, me compresa.
Quando mi trovo nella situazione di dover stabilire un

10

compenso per il mio lavoro,


mi vergogno sempre un po.
Accetto tutto quello che mi offrono, e non mi viene mai in
mente di chiedere di pi. Sono
sempre stata cos.
Considero una fortuna il
solo fatto di poter lavorare, tenendo presente che sono una
poetessa che inge di essere
una giornalista che inge di
occuparsi della pubblicazione
di libri che inge di essere una
conduttrice tv. E si sa che lultima volta che i poeti hanno
prosperato stato nellantica
Persia. Ultimamente, per,
penso che mi piacerebbe fare

Internazionale 883 | 4 febbraio 2011

Comandano
i bambini

I igli del crack

Cara Milana

Cara Milana, possibile


che la capacit di fare soldi
sia innata?

Caro
economista

Photo: Giancarlo Basili, da Luomo che verr di Giorgio Diritti

La scenografia
neL cinema

architettura e poesia degLi spazi


tra reaLe e virtuaLe
7-8-9 APRILE - WORKSHOP con
GIANCARLO BASILI, scenografo (Il caimano, Luomo che verr ...)
GABRIELE BASILICO, fotografo, ALDO COLONETTI, direttore Ottagono
PAOLA TRISOGLIO e STEFANO MARINONI, Effetti visivi digitali
(Nirvana ...), GIOVANNI OTTONELLO, architetto
Per informazioni e prenotazione colloquio: 02 5796951 - oficine@ied.it

http://oficine.ied.it
Un laboratorio dedicato alla sperimentazione. Corsi e workshop sul cinema.
Comitato scientiico: Gabriele Basilico, Vincenzo Cerami, Leonardo di Costanzo, Paolo Mereghetti,
Silvio Soldini, Paolo Sorrentino.

Messaggio pubblicitario

Seminari gratuiti per


diventare intenditori di obbligazioni.
Torino, 14 febbraio ore 17
Roma, 17 febbraio ore 17
Milano, 21 febbraio ore 17
Gianni Lupotto, Consulente indipendente Lupotto & Partners
Nicola Francia, Responsabile Strumenti quotati RBS
Luca Zaccagnino, Strumenti quotati RBS

Saper selezionare le obbligazioni come scegliere i vini:


individuare i migliori, fare i giusti abbinamenti.
Lincontro ha carattere didattico e consente anche
ai meno esperti di acquisire le nozioni di base per
linvestimento in obbligazioni. Sono inoltre analizzati gli
impatti delle variazioni dei tassi sul portafoglio e nella
vita di tutti i giorni (vedi mutui). Il pubblico invitato a
partecipare attivamente con domande, cos da facilitare la
comprensione dei prodotti e delle strategie di investimento.
Al termine (intorno alle 20) aperitivo con i relatori.

Prenotazione obbligatoria:
www.rbsbank.it/markets
Per maggiori informazioni:
markets.it@rbs.com Numero Verde 800 920 960

The Royal Bank of Scotland plc un rappresentante autorizzato di The Royal Bank of Scotland N.V.

Editoriali
Vi sono pi cose in cielo e in terra, Orazio,
di quante se ne sognano nella vostra ilosoia
William Shakespeare, Amleto
Direttore Giovanni De Mauro
Vicedirettori Elena Boille, Chiara Nielsen,
Alberto Notarbartolo, Jacopo Zanchini
Comitato di direzione Giovanna Chioini (copy
editor), Stefania Mascetti (Internazionale.it),
Martina Recchiuti (Internazionale.it),
Pierfrancesco Romano (copy editor)
In redazione Carlo Ciurlo (viaggi), Camilla
Desideri (America Latina), Simon Dunaway
(attualit), Mlissa Jollivet (photo editor),
Alessandro Lubello (economia), Alessio
Marchionna (Italieni), Maysa Moroni, Andrea
Pipino (Europa), Claudio Rossi Marcelli
(Internazionale.it), Francesca Sibani (Africa e
Medio oriente), Junko Terao (Asia e Paciico),
Piero Zardo (cultura), Giulia Zoli (Stati Uniti)
Impaginazione Pasquale Cavorsi, Valeria
Quadri Segreteria Teresa Censini, Luisa
Cifolilli Correzione di bozze Sara Esposito
Traduzioni I traduttori sono indicati dalla sigla
alla ine degli articoli. Marina Astrologo, Sara
Bani, Caterina Benincasa, Anna Bissanti,
Giuseppina Cavallo, Stefania De Franco, Andrea
De Ritis, Enrico Del Sero, Nazzareno Mataldi,
Giusy Muzzopappa, Maria Nadotti, Floriana
Pagano, Fabrizio Saulini, Andrea Sparacino,
Francesca Spinelli, Ivana Telebak, Bruna
Tortorella, Stefano Valenti, Nicola Vincenzoni
Disegni Anna Keen. I ritratti dei columnist sono
di Scott Menchin Progetto graico Mark Porter
Hanno collaborato Gian Paolo Accardo, Luca
Bacchini, Francesco Boille, Annalisa Camilli,
Alessia Cerantola, Catherine Cornet, Gabriele
Crescente, Sergio Fant, Andrea Ferrario,
Francesca Gnetti, Anita Joshi, Jamila Mascat,
Odaira Namihei, Lore Popper, Fabio Pusterla,
Marta Russo, Andreana Saint Amour, Laura
Tonon, Pierre Vanrie, Guido Vitiello, Abdelkader
Zemouri
Editore Internazionale srl
Consiglio di amministrazione Brunetto Tini
(presidente), Giuseppe Cornetto Bourlot
(vicepresidente), Emanuele Bevilacqua
(amministratore delegato), Alessandro Spaventa
(amministratore delegato), Antonio Abete,
Giovanni De Mauro, Giovanni Lo Storto
Sede legale via Prenestina 685, 00155 Roma
Produzione e difusione Francisco Vilalta
Amministrazione Tommasa Palumbo,
Arianna Castelli
Concessionaria esclusiva per la pubblicit
Agenzia del marketing editoriale
Tel. 06 809 1271, 06 80660287
info@ame-online.it
Subconcessionaria Download Pubblicit S.r.l.
Stampa Elcograf Industria Graica, via
Nazionale 14, Beverate di Brivio (Lc)
Distribuzione Press Di, Segrate (Mi)
Copyright Tutto il materiale scritto dalla
redazione disponibile sotto la licenza Creative
Common Attribuzione-Non commercialeCondividi allo stesso modo 3.0. Signiica che pu
essere riprodotto a patto di citare Internazionale,
di non usarlo per ini commerciali e di
condividerlo con la stessa licenza. Per questioni
di diritti non possiamo applicare questa licenza
agli articoli che compriamo dai giornali stranieri.
Info: posta@internazionale.it

Registrazione tribunale di Roma


n. 433 del 4 ottobre 1993
Direttore responsabile Giovanni De Mauro
Chiuso in redazione alle 20 di mercoled
2 febbraio 2011
PER ABBONARSI E PER INFORMAZIONI
SUL PROPRIO ABBONAMENTO

Numero verde 800 156 595


Fax 030 319 8202
Email abbonamenti.internazionale@pressdi.it
Online internazionale.it/abbonati
LO SHOP DI INTERNAZIONALE

Numero verde 800 321 717


(lun-ven 9.00-18.00)
Online shop.internazionale.it
Fax 06 4555 2945

Piazza della Liberazione


El Pas, Spagna
Il 1 febbraio lEgitto ha vissuto una delle giornate
pi importanti della sua storia. Come ha ammesso Hosni Mubarak in un discorso al paese, il regime non sar pi lo stesso dopo che centinaia di
migliaia di manifestanti hanno invaso piazza
Tahrir al Cairo. La presidenza a vita non diventer ereditaria e Mubarak ha annunciato che non si
presenter alle prossime elezioni.
Il mondo arabo vive un momento di incredibile agitazione politica, che obbliga a scegliere
tra la voglia di libert e progresso di popoli oppressi e il complesso gioco di interessi internazionali che ha garantito il potere ai tiranni. Finora a favore di Mubarak si sono pronunciati i dittatori arabi, che vedono nel destino del presidente
egiziano una possibile anticipazione del loro. Il
governo israeliano ha fatto la stessa scelta, spinto
da uninterpretazione miope e sbagliata degli
interessi di Israele. Stati Uniti e Unione europea
hanno preso unaltra strada, almeno uicialmente. Nonostante i timori della diplomazia, le due
potenze hanno scelto di chiedere una transizione
ordinata ed elezioni libere con alcune garanzie.
LEuropa ci ha messo troppo a decidere, ma ora
sarebbe un grave errore fare marcia indietro.
La prudenza nei confronti di un processo dagli sviluppi incerti non deve generare confusione
sulla scelta giusta da fare. Le aspirazioni dei manifestanti non possono essere deluse solo perch
Hosni Mubarak rappresenta uno status quo con
cui la comunit internazionale ha convissuto i-

no a oggi, senza farsi troppe domande. La povert, la corruzione e lassenza di libert non sono
un prezzo accettabile in cambio della cooperazione, soprattutto quando devono pagarlo gli altri, in questo caso gli egiziani.
Le incognite di oggi stanno portando alla ribalta igure di prestigio internazionale come Mohamed el Baradei, Amr Musa o il premio Nobel
Ahmed Zewail, che forse potranno assicurare la
transizione verso le elezioni. Ma diicilmente il
ruolo di queste personalit potr andare oltre la
transizione, e il loro peso a livello internazionale
non pu essere considerato pi importante di
quello che chiedono i manifestanti di piazza
Tahrir e di altre citt egiziane: il diritto di scegliere i propri governanti. Oggi queste personalit
hanno uno spazio di manovra solo perch Mubarak non ha la credibilit necessaria per portare a
elezioni democratiche il paese che ha maltrattato per decenni.
Tahrir, il nome della piazza del Cairo scelta
come vetrina dai manifestanti, in arabo signiica
liberazione. LEgitto ha davanti a s un futuro
dove, cacciato Mubarak, questo nome potrebbe
diventare un simbolo e una realt. Che sia cos o
meno dipende dagli egiziani, ma anche dalla posizione che prenderanno le grandi potenze mondiali. Un loro sbaglio nella scelta di campo potrebbe risultare fatale, soprattutto se fosse causato dal tradimento degli ideali democratici che
sostengono di voler difendere. u as

Google deve fare pi sesso


Paul Krugman, The New York Times, Stati Uniti
Leconomista J. Bradford DeLong ci segnala degli articoli sui problemi di Google: in sostanza,
trufatori e professionisti dello spam stanno facendo di tutto per manomettere il motore di ricerca, con il risultato di renderlo meno utile per
tutti noi. Gli utenti cominciano a usare altri motori, che sono meno colpiti dal fenomeno proprio
perch sono meno onnipresenti, e dunque truffatori e professionisti dello spam non ci si sono
ancora adattati.
Questo mi fa pensare al sesso. Seguendo la
teoria dellevoluzione sappiamo che una delle
domande fondamentali perch la riproduzione
sessuale sia sopravvissuta, considerati i suoi tanti svantaggi. Perch la natura non passa semplicemente alla clonazione? La risposta pi convin-

cente, a quanto pare, la difesa contro i parassiti.


Se ogni nuova generazione di un organismo fosse identica a quella precedente, i parassiti riuscirebbero pian piano a evolversi per superarne le
difese: ecco perch non avremmo pi banane se
il parassita riuscisse a propagarsi in tutte le piantagioni clonate del mondo. Cambiare la combinazione genetica da una generazione allaltra
rende pi diicile il lavoro dei parassiti.
Google un bersaglio molto grande, al quale
i parassiti umani (cio trufatori e professionisti
dello spam) si stanno adattando. Non saprei dire
cosa comporti il sesso per un motore di ricerca.
Ma a quanto pare Google ne ha bisogno. u fsa
Paul Krugman premio Nobel per leconomia.
Internazionale 883 | 4 febbraio 2011

13

Europa
Tallinn ha scelto la moneta unica
per essere pi europea
Jarmo Virmavirta, Postimees, Estonia
Gli estoni hanno afrontato senza
proteste i sacriici necessari per
adottare leuro e per avvicinarsi
allEuropa. Ma nel paese
ancora viva leredit del passato

Tallinn, Estonia

ome migliaia di altri inlandesi


ho trascorso il veglione di ine
anno a Tallinn, per il decimo anno consecutivo. Questanno
largomento principale di conversazione
stato leuro: il 1 gennaio, infatti, lEstonia ha
adottato la moneta unica. Benvenuti nel
club dei paesi che pagano di tasca propria la
bella vita di greci e compagnia, dicevano i
inlandesi ai loro cugini estoni.
Ladesione di Tallinn alleuro era stata
decisa quando leconomia non aveva problemi e prima che lUnione europea decidesse di aiutare i paesi pi colpiti dalla crisi
del debito. Anche prima di abbracciare leuro lEstonia era comunque il pi occidentale dei paesi nordici: la Finlandia, per esempio, non fa parte della Nato, la Svezia non
n nella Nato n nella zona euro e la Norvegia non nemmeno nellUnione europea. I
norvegesi difendono le loro esportazioni di
petrolio e gli svedesi le loro banche. Per
lEstonia il processo di avvicinamento
alloccidente avvenuto a piccoli passi: tappe necessarie per prendere le distanze da
Mosca.
Ma dopo lingresso nelleuro, ecco che si
ripete la routine di sempre: il bilancio dello
stato impeccabile e i mezzi dinformazione non trovano nulla di interessante da dire. Lentusiasmo con cui lEstonia passata
alleuro ha suscitato lammirazione di tutti
i ministri delle inanze degli altri paesi europei. I tagli agli stipendi pubblici sono stati rigorosi ma non hanno scatenato proteste. Martti Hetemki, il sottosegretario
alleconomia autore del piano di austerit
inlandese, invidier sicuramente la remissivit con cui gli estoni hanno afrontato i
recenti sacriici. In Finlandia le cose non

14

Internazionale 883 | 4 febbraio 2011

MArCo PIGHIN (PoSSE PHoTo)

sovietico

andranno come in Estonia, e alle prossime


elezioni, previste in primavera, lecito
aspettarsi qualche eclatante novit.
Se gli estoni hanno accettato di buon
grado il draconiano regime di austerit imposto dal governo perch nel loro paese
non ci sono sindacati n unopposizione di
tipo europeo. Gli unici a protestare contro i
tagli degli stipendi sono stati gli insegnanti,
che sono riusciti a farsi ascoltare dal gover-

Da sapere

u LEstonia, che ha 1,3 milioni di abitanti e un


pil procapite di 15mila euro (2009), diventata
indipendente nel 1991, con il crollo dellUnione
Sovietica. Dal 2007 governata da una
coalizione di centrodestra guidata dal premier
Andrus Ansip. Nel 2009 il rapporto deicit/pil
era dell1,7 per cento, mentre il debito pubblico
ammontava al 7,2 per cento del pil.

no: una conferma dellimportanza che il


paese attribuisce allistruzione. Lopposizione, inoltre, si afossata da sola, allacciando rapporti quanto meno ambigui con
lingombrante vicino russo. Inine, perino
i giornali non osano sidare troppo apertamente il governo nel timore di essere etichettati come sostenitori di Edgar Savisaar,
il sindaco di Tallinn, molto vicino al primo
ministro russo Vladimir Putin.
Anche se lEstonia indipendente da
anni, nella sua cultura politica ci sono ancora elementi che ricordano lUnione Sovietica, in particolare lassenza di una vera
opposizione. E tutto questo non avvicina
certo il paese allEuropa. In compenso, oggi lintero continente sta seguendo il percorso dellEstonia: la moneta unica, infatti,
presuppone una politica economica comune. Alternative non ce ne sono. Ci stiamo
dirigendo verso unEuropa federale e, se
non sopraggiunger unulteriore catastrofe economica, prima o poi dovremmo raggiungere lobiettivo.
I paesi piccoli potranno scegliere se entrare in questa federazione o se restare
fuori. Ma salire a bordo sar pi vantaggioso che osservare dalla banchina la nave che
si allontana allorizzonte. u ab
In collaborazione con presseruop.eu

Germania

BULGARIA

I ministri
intercettati

AIDAN CRAwLEy (GETTy IMAGES)

Pi donne al potere

La politica bulgara scossa dallo scandalo delle intercettazioni


telefoniche che coinvolgono alcuni membri di primo piano del
governo. Nelle conversazioni
registrate, e difuse da un giornale vicino al partito populista
Rss (Ordine, legge e giustizia), il
ministro dellinterno Tsvetan
Tsvetanov esercita pressioni indebite sul responsabile delle dogane. Secondo il settimanale
Kapital, la pubblicazione delle
intercettazioni punta a screditare Tsvetanov, il pi probabile
candidato del partito di governo
Gerb alle presidenziali del prossimo autunno. Se la manovra riuscisse, lunico altro candidato
possibile sarebbe il premier Bojko Borisov, che per una volta
eletto dovrebbe dimettersi da
ogni incarico di partito. Uno
scenario che rischia di indebolire la coesione del partito al potere.

Der Spiegel, Germania

Dublino verso
le elezioni
Il 1 febbraio il premier Brian Cowen (nella foto con la presidente
Mary McAleese) ha sciolto il parlamento e ha issato per il 25 febbraio la data delle elezioni anticipate. Bifo (Big ignorant fucker from Ofeley), come viene
soprannominato dai suoi detrattori, ha annunciato che si ritirer dalla politica, rivendicando
per le scelte fatte. Quelle scelte, scrive lIrish Times, sono
allorigine della crisi inanziaria
che ha costretto il governo a
chiedere aiuto allUe e allFmi.
A beneiciare dallannunciata
sconitta del Fianna Fil di Cowen dovrebbero essere il Fine
Gael (centristi) e i laburisti.

La composizione dei consigli damministrazione delle prime otto aziende


tedesche
Donne

Uomini

Donne

Uomini

E.on

Deutsche Tel.

Siemens

Sap

10

Basf

Rwe

Allianz
Bayer

8
1

Fonte: Sddeutsche Zeitung

BIELORUSSIA

In risposta alla repressione delle


contestazioni seguite alle presidenziali del 19 dicembre, lUnione europea ha deciso di congelare i beni e di vietare la concessione dei visti al presidente Aliaksandr Lukashenko e ad altri 157
funzionari bielorussi. Il governo
di Minsk ha minacciato ritorsioni, ma, secondo il quotidiano
Gazeta Wyborcza, le misure
adottate dallUe non sono suicienti: Servono sanzioni economiche pi dure, accompagnate
dal sostegno alla stampa indipendente e da un allentamento
della disciplina sui visti per la
gente comune.

SPAGNA

In pensione
a 67 anni
Il governo di Jos Luis Rodrguez Zapatero e i principali sindacati spagnoli hanno concluso
un accordo sulla riforma del sistema pensionistico. A partire
dal 2013 let pensionabile sar
Et media di pensionamento, 2008
Svezia
Paesi Bassi
Gran Bretagna
Spagna
Germania
Media Ue
Italia
Francia
Polonia
Romania

63,8
36
63,2
63,1
62,6
61,7
61,4
60,8
59,3
59,3
55,5

FONTE: EL PAS

LUe punisce
Lukashenko

portata a 67 anni (contro i 65 attuali), con 37 anni di contributi,


mentre per smettere di lavorare
a 65 anni serviranno 38 anni e
mezzo di contributi, spiega Abc.
El Pas sottolinea invece un altro aspetto della riforma: Laccordo rompe con la convinzione
che il sistema pensionistico sia
intoccabile e introduce il precedente secondo il quale pu essere rivisto periodicamente per
correggere i problemi esistenti
senza innescare drammi sociali. Approvata la riforma, Zapatero ha poi annunciato che non
si presenter alle elezioni politiche del 2012 e che prima del voto
lascer la guida del Partito socialista allattuale vicepresidente del governo, Alfredo Prez
Rubalcaba.

MIChAEL SOhN (AP/LAPRESSE)

IRLANDA

Perch la Germania ha bisogno di


quote rosa?. Se lo chiede Der Spiegel
dopo la pubblicazione del rapporto
del governo sulle pari opportunit.
Come dimostra anche la
composizione della redazione del
settimanale di Amburgo, la parit
ancora lontana: Da noi ci sono 32
caporedattori uomini e due donne. E
abbiamo pi redattori omosessuali che donne. Negli altri
settori la situazione ancora peggiore: nei consigli di
amministrazione delle cento aziende pi grandi del paese
la percentuale di donne del 2,2 per cento. La vera
diicolt, scrive il settimanale, conciliare famiglia e
carriera. Per cambiare le cose il governo tedesco vuole
ispirarsi ai paesi europei che hanno gi preso
provvedimenti in materia Norvegia, Francia, Paesi Bassi
e Spagna e approvare una legge che imponga alle aziende
di avere almeno il 30 per cento di donne nei cda.

IN BREVE

Germania Il 28 gennaio il parlamento ha prorogato di un anno la missione militare in Afghanistan, ipotizzando per la
prima volta il ritiro delle truppe
a partire dalla ine del 2011. Nella foto militari tedeschi.
Irlanda Il 1 febbraio il governo
ha annunciato lespulsione di un
diplomatico russo in seguito ai
risultati di uninchiesta sul furto
didentit di sei cittadini irlandesi per fornire passaporti falsi a
spie russe. Mosca ha annunciato
una dura risposta.

Internazionale 883 | 4 febbraio 2011

15

Africa e Medio Oriente


Dibattito onesto
sullomosessualit

avid Kato, un attivista gay che


ha denunciato la legge contro
lomosessualit, stato ucciso nella sua casa il 26 gennaio. La polizia indaga sulle circostanze della morte e non chiaro, dice, se Kato sia
stato preso di mira per il fatto di essere gay
o per le sue opinioni sullargomento. In
ogni caso questo evento ci ricorda che
lomofobia si sta difondendo nella societ ugandese con conseguenze gravissime.
Lomosessualit illegale in Uganda e
una proposta di legge, non ancora approvata, prevede sanzioni ancora pi dure di
quelle attuali, inclusa la pena di morte,
per la sodomia. Se la legge fosse approvata potrebbe anche servire da deterrente,
ma non eliminer lomosessualit. Raforzer, invece, le discriminazioni.
Il dibattito sulla questione in Uganda
ha due punti deboli. In primo luogo, fatto spesso di anatemi scagliati con fanatismo moralista. Inoltre, inluenzato da
personalit straniere, sia a favore sia contro lomosessualit. Quello di cui abbiamo
bisogno un dialogo nazionale onesto su
questo tema per arrivare a un consenso
sui diritti degli ugandesi che scelgono di
essere gay e di quelli che non approvano la
loro scelta. Le persone come David Kato
sono prima di tutto ugandesi e godono degli stessi diritti e delle stesse forme di protezione che la legge garantisce agli eterosessuali. Una societ paciica e stabile pu
emergere solo se riusciamo a capire e accogliere chi diverso. u gim

16

Internazionale 883 | 4 febbraio 2011

MARC HOFER (AFP/GETTY IMAGES)

The Monitor, Uganda

I funerali di David Kato vicino a Kampala, il 28 gennaio 2011

David Kato, il bersaglio


della propaganda contro i gay
Keguro Macharia, The Guardian, Gran Bretagna

l 26 gennaio ho ricevuto unemail in


cui si diceva che David Kato, un attivista gay ugandese, era stato picchiato a morte. Nel pomeriggio la notizia
del suo assassinio stata ripresa dalla Bbc,
dal New York Times, dal keniano Daily Nation e dallHuington Post. Perino il presidente statunitense Barack Obama ha invitato lUganda a fare luce sullaccaduto.
Noto attivista e difensore delle minoranze sessuali in Uganda, Kato ha ricevuto
ancora pi attenzione quando il tabloid
ugandese Rolling Stone ha pubblicato una
sua foto in copertina, in una serie dedicata
a smascherare gli omosessuali. Il giornale
aveva incitato i lettori a impiccarli. David
ha intentato e vinto una causa contro il
giornale, costringendolo a interrompere la
serie. Nel 2010 il deputato ugandese David
Bahati e il predicatore Martin Ssempa sono
diventati famosi in tutto il mondo per i loro
attacchi allomosessualit. Sono considerati i rappresentanti di unomofobia dilagante in Uganda, se non nellintera Africa.
diicile capire, per, ino a che punto il
rilievo internazionale delle loro afermazioni abbia portato allomicidio di Kato.
Dopo la sua morte, amici e attivisti hanno
puntato il dito contro il clima di intimidazione e ostilit che avrebbe creato le condi-

zioni per la sua morte. La polizia ugandese,


invece, ha fatto notare che David viveva in
unarea con un alto tasso di criminalit e
che il suo omicidio non pu essere considerato un frutto dellodio. Individuare un rapporto di causa ed efetto diicile. Forse la
persona che lha colpito a morte con un
martello non ce laveva con gli omosessuali. Ma anche vero che David era diventato
un bersaglio della violenza per colpa di un
tabloid e di persone come Ssempa e Bahati.
Alla ine del 2010 il primo ministro keniano Raila Odinga ha detto che le coppie
gay dovrebbero essere arrestate e processate. Come notava David Kuria, un attivista
keniano, essere gay non illegale in Kenya.
Eppure, le dichiarazioni di Odinga potrebbero aver innescato una nuova ondata di
omofobia. Quello che un mese fa sembrava allarmismo ha acquisito una nuova forza
con la morte di David Kato.
Nelle ultime settimane il tunisino Mohamed Bouazizi diventato un punto di riferimento per gli attivisti, una scintilla che
ha innescato grandi proteste. Mi chiedo se
la morte di Kato potr avere lo stesso efetto
in Africa orientale, favorendo la difusione
delle libert sociali, culturali e politiche in
tutta la regione. u gim

Giordania

TUNISIA

Dimenticare
Ben Ali

BouREIMA hAMA (AFP/GETTy IMAGES)

Il re cambia il premier
Amman, Giordania. Samir Rifai

Torna la
democrazia
Il 31 gennaio i nigerini sono andati alle urne per eleggere un
presidente a quasi un anno dal
golpe che ha deposto Mamadou
Tandja, responsabile di una grave crisi politica scatenata dal
suo tentativo di restare al potere
per pi di due mandati. In uno
dei paesi pi poveri del mondo,
minacciato da Al Qaeda, le presidenziali segnano il ritorno della democrazia, scrive lObservateur Paalga. I favoriti sono
quattro: lo storico leader dellopposizione Mahamadou Issoufou, lex presidente Mahamane
ousmane e i due ex premier Seini oumarou e hama Amadou. Il
capo della giunta militare Salou
djibo non si candidato.

SUDAN

In piazza
a Khartoum
Le autorit hanno moltiplicato
i controlli sulla stampa dopo le
manifestazioni antigovernative
scoppiate il 30 gennaio in varie
citt del paese, scrive il Sudan
Tribune. I giovani sudanesi si
sono ispirati alle rivolte in Tunisia e in Egitto, usando internet
per organizzarsi. Nelle proteste, represse duramente dalla
polizia, morto uno studente.
Intanto, il 30 gennaio sono stati
comunicati i risultati preliminari del referendum sullindipendenza del Sud Sudan: il 99 per
cento degli elettori ha votato a
favore della secessione.

MohAMMAd ABu GhoSh (XINhuA/CoRBIS)

NIGER

Il 1 febbraio re Abdallah II di Giordania ha nominato


Maarouf Bakhit primo ministro al posto di Samir Rifai. Nei
giorni precedenti migliaia di cittadini avevano manifestato
ad Amman per chiedere riforme democratiche. Il re,
scrive il Jordan Times, ha chiesto a Bakhit di modiicare
la legge elettorale per aumentare la partecipazione dei
cittadini alla gestione dello stato. Il Fronte dellazione
islamica (Fai), il principale partito dopposizione, ha per
accusato Bakhit, gi premier dal 2005 al 2007, di non
essere un riformatore e ha annunciato nuove proteste.

dopo aver spiccato un mandato


darresto internazionale nei
confronti dellex presidente, il
governo guidato da Mohamed
Ghannouchi ha annullato 48
passaporti diplomatici dellentourage di Ben Ali, scrive
Asharq al Awsat. Tuttavia, la
polizia continua a usare i metodi
del vecchio regime per reprimere le proteste, scrive Tunisia
Watch. Intanto il leader islamista Rached Ghannouchi rientrato nel paese dopo ventanni di
esilio, ma non si candider alle
presidenziali.

IN BREVE

Rep. Centrafricana Il capo di


stato uscente Franois Boziz
stato confermato al primo turno
delle elezioni presidenziali del
23 gennaio con il 66,08 per cento dei voti.
Unione africana Il 30 gennaio
il presidente della Guinea Equatoriale Teodoro obiang Nguema stato nominato presidente
dellunione africana.

Da Ramallah Amira Hass

Gli occhi che brillano


In questi giorni, in Cisgiordania sorridono tutti. E se non
sorridono, hanno gli occhi che
brillano. da quattro settimane
i palestinesi sono incollati alla
tv. Apprezzano anche lironia
dei manifestanti egiziani. Ripetono spesso uno slogan sentito in piazza al Cairo: Traducete le nostre rivendicazioni in
ebraico, cos Mubarak potr
capirci.
C un singolare contrasto
tra la gioia dei palestinesi per
la rivolta in Egitto e il silenzio
delle autorit. Alcuni giorni fa
si saputo che il presidente

palestinese Abu Mazen ha telefonato a Mubarak per esprimergli incoraggiamento, sostegno e solidariet. Invece le
manifestazioni di solidariet
dei palestinesi per il popolo
egiziano sono ostacolate. un
sit-in davanti alluicio di rappresentanza egiziano a Ramallah, organizzato su Facebook, stato vietato. Lorganizzatore stato rintracciato
alla vigilia dellevento, fermato e interrogato a lungo. A Gaza alcune donne coraggiose
hanno manifestato in pieno
centro. Avevano informato la

polizia di hamas, ma quando


le hanno invitate a rinunciare,
hanno deciso di silare comunque. dopotutto la legge non richiede autorizzazioni per riunirsi paciicamente. Ma la polizia ha represso levento con
la forza e ha arrestato i partecipanti. Cos la rivolta in Egitto
ha inito per mettere daccordo
hamas e Al Fatah.
Paradossalmente, invece,
le manifestazioni di solidariet organizzate a Gerusalemme, haifa e Tel Aviv si sono
svolte senza interferenze della
polizia israeliana. nm

Internazionale 883 | 4 febbraio 2011

17

Americhe
La corsa di Pea Nieto
per la presidenza del Messico
Governatore dellEstado de
Mxico, sposato con unattrice
delle telenovelas e amato dai
messicani. Enrique Pea Nieto
ha tutte le carte per diventare
il prossimo presidente

EdGAR NEGREtE (GEtty IMAGES)

The Economist, Gran Bretagna

e elezioni saranno a luglio dellan


no prossimo, ma il 12 gennaio il
pestaggio di un militante a opera
di un gruppetto di esponenti di un
partito avversario ha segnato linizio della
lunga e dura campagna per la presidenza
del Messico. I candidati si contendono le
nomine e i loro collaboratori si preparano
alle elezioni di sei governatori. Nella prima
elezione, il 30 gennaio nello stato di Guer
rero, ha vinto il Partito della rivoluzione
democratica (Prd, di sinistra). La domanda
principale se c qualcuno in grado dim
pedire al Partito rivoluzionario istituzionale
(Pri), che ha governato il paese per set
tantanni ino al 2000, di tornare a Los Pi
nos, la residenza presidenziale.
Secondo tutti i sondaggi dopinione il
Pri in vantaggio di oltre venti punti sul
Partito dazione nazionale (Pan, conserva
tore), al potere negli ultimi dieci anni. An
che se leconomia in ripresa, la crisi ha
colpito il Messico e la lotta alla criminalit
organizzata scatenata dal presidente Felipe
Caldern ha provocato unescalation di vio
lenza. Il Pri ha anche il vantaggio di poter
contare su un uomo forte: Enrique Pea
Nieto, il giovane e telegenico governatore
dellEstado de Mxico, un territorio di quin
dici milioni di abitanti intorno alla capitale.
Pea Nieto, vedovo che di recente si rispo
sato con Angelica Rivero, una star delle te
lenovelas, conosciuto da nove messicani
su dieci e piace a tre quarti di loro. La sua
candidatura non uiciale, ma il partito lo
ha scelto. In confronto, il Pan e il Prd navi
gano in cattive acque. La tendenza di Cal
dern a premiare la fedelt invece del talen
to fa s che i politici del suo partito non siano
molto carismatici. Lunico uomo noto a pi

18

Internazionale 883 | 4 febbraio 2011

Toluca, Messico. Enrique Pea Nieto con Angelica Rivero e le iglie


di un terzo degli elettori Santiago Creel,
che Caldern ha sconitto alle primarie del
2005 e ora presidente del senato.
Il Prd ha il problema opposto: due can
didati forti che rischiano di annientarsi a
vicenda. Marcelo Ebrard, il sindaco di Citt
del Messico, un bravo tecnico ma ha poco
carisma. Manuel Lpez Obrador un ma
gnetico sobillatore che si inimicato la
maggioranza moderata riiutandosi di ri
spettare le regole democratiche e di accet
tare la sconitta nel 2006 (si deinisce anco
ra il presidente legittimo del Messico). Se
Ebrard si aggiudica la candidatura del Prd,
Lpez Obrador potrebbe correre contro di
lui con una corrente del partito.

Niente da perdere
Queste divisioni raforzano il messaggio
del Pri: se il partito fosse stato al governo in
questi anni, il paese non sarebbe sprofon
dato nella violenza. Ma non chiaro qual
la sua strategia contro il narcotraico. Pea
Nieto, per esempio, elude qualsiasi doman
da su un eventuale ritiro dei soldati che pat
tugliano alcune citt. La principale debo
lezza del Pri di non essersi rinnovato e di
aver conservato i tratti autoritari e corrotti
del passato. Per questo le prossime elezioni

riservano pi trappole per il Pri che per i


suoi avversari. Nessuno dei governatori da
eleggere del Pan, che quindi non ha niente
da perdere. A luglio il Pri quasi sicuro di
mantenere lo stato settentrionale di Coa
huila, ma non riuscito a strappare al Prd lo
stato di Guerrero, uno dei pi poveri del
Messico e il terzo per numero di vittime del
la guerra alla droga. Il partito, per, il favo
rito nelle elezioni pi importanti, quelle che
si terranno a luglio per sostituire Enrique
Pea Nieto come governatore dellEstado
de Mxico. Il partito governa lo stato dove
la mescolanza demograica rispecchia quel
la del paese da 82 anni e perderlo inligge
rebbe una batosta quasi fatale alle ambizio
ni presidenziali dellattuale governatore.
Se il Pan e il Prd vogliono allearsi per la
corsa alla presidenza devono superare
enormi ostacoli. Marcelo Ebrard potrebbe
essere il candidato di questalleanza, ma la
sua amministrazione nella capitale, patria
dellaborto e dei matrimoni gay, verrebbe
usata contro di lui dal Pan, conservatore e
cattolico. Il desiderio del presidente Felipe
Caldern di fermare il Pri non devessere
sottovalutato. Ma per il momento Pea
Nieto ha la vittoria in tasca. Se perder, la
responsabilit sar solo sua. u sdf

La verit
su Allende

IN BREVE

Haiti Il 31 gennaio il governo si


detto pronto a concedere il
passaporto allex presidente
Jean-Bertrand Aristide, che vive
in esilio dal 2004. Intanto la
commissione elettorale ha issato per il 20 marzo il secondo turno delle presidenziali.
Stati Uniti Il 31 gennaio il repubblicano Jon Huntsman, ambasciatore in Cina, ha annunciato le dimissioni. Potrebbe candidarsi alle presidenziali del 2012.

Buenos Aires, 31 gennaio 2011

STATI UNITI

Alla conquista
di Chicago

MAxI FAILLA (AFP/Getty IMAGeS)

La morte del presidente cileno


Salvador Allende, l11 settembre
1973, un mistero. Per alcuni Allende fu ucciso dai militari golpisti che assaltavano La Moneda,
per altri si suicid quando si accorse che non poteva pi resistere al golpe del generale Pinochet. Il 26 gennaio, scrive La
Tercera, la giustizia cilena ha
annunciato che indagher sulle
circostanze della sua morte.

Accordi con lArgentina

Il 31 gennaio la nuova presidente del Brasile Dilma


Roussef ha incontrato a Buenos Aires la presidente
argentina Cristina Fernndez. Per il mio primo viaggio
allestero ho scelto lArgentina perch, insieme al Brasile,
ha un ruolo fondamentale per trasformare il ventunesimo
secolo nel secolo dellAmerica Latina. Sono i due paesi pi
grandi della regione e hanno un potenziale enorme, ha
detto Roussef in conferenza stampa. Dopo aver parlato
dellimportanza dei diritti umani nei loro governi, le due
leader hanno irmato una serie di accordi energetici. u

DallAvana Yoani Snchez

Carro e cavalli
Sono le sette di mattina e la
fermata dellautobus afollata. Un veicolo diretto verso il
centro passa senza fermarsi,
trascinandosi dietro una scia
di grida e gesti di rabbia. Alcuni decidono di andare a piedi,
altri si rassegnano e spendono
i loro ultimi dieci pesos per un
taxi collettivo. Anche oggi
molti passeggeri frustrati non
riusciranno ad arrivare in
tempo sul posto di lavoro. Non
una scena isolata: in ogni
quartiere le lunghe code per i
trasporti fanno parte del paesaggio urbano, al punto che

NAtHAN WeBeR (ZUMA PReSS/CORBIS)

Brasile

CILE

Il 1 febbraio a Chicago si sono


aperte le urne per learly voting,
il voto anticipato per le elezioni
del sindaco. Lex capo dello staf
di Obama, Rahm emanuel (nella foto), riammesso alla competizione dopo che un tribunale ne
aveva contestato leleggibilit,
il favorito: secondo il Chicago
Tribune, che non ha mai nascosto la sua simpatia per lex
braccio destro del presidente,
ha un vantaggio di 2 a 1 su Gery
Chico, il capo di gabinetto
dellattuale sindaco. Il 31 gennaio emanuel ha ricevuto lendorsement del Chicago Sun-Times. Le elezioni si svolgeranno
il 22 febbraio e decideranno chi
sar il successore di Richard M.
Daley, alla guida della citt da
ventidue anni.

STATI UNITI

ormai la citt inimmaginabile senza una folla accalcata intorno a un cartello che indica
la fermata del P1 o del P14, gli
autobus diretti allaeroporto e
al Vedado.
Le diicolt di spostamento tengono in scacco il paese.
La paralisi di movimento incide negativamente sulla vita
produttiva e imprenditoriale
del paese, e le perdite economiche sono incalcolabili. Ne
risentono anche lo sviluppo
professionale, i rapporti familiari e di coppia. Cento chilometri diventano un abisso dif-

icile da attraversare, se lunico modo per raggiungere laltro lato un mezzo di trasporto senza orari issi e in pessimo stato. Lineicienza e il
centralismo ci hanno condannato a muoverci come nel medioevo. ecco perch limmagine di un carro trainato dai cavalli diventata ricorrente.
lontana lillusione cos viva
negli anni del sussidio sovietico di una metropolitana e remoti sembrano anche i giorni
in cui, in anticipo sulla Spagna, costruimmo la nostra prima ferrovia. u sb

La riforma
sotto accusa
Un giudice federale della Florida ha dichiarato incostituzionale la norma che rende obbligatorio per i cittadini statunitensi
lacquisto di unassicurazione
sanitaria. La stessa sentenza era
stata emessa a dicembre del
2010 da un giudice della Virginia. La riforma sanitaria rischia
dunque di essere dichiarata incostituzionale? Molti repubblicani, convinti che violi la libert
dei cittadini, lo sperano. Sar la
Corte suprema a decidere, spiega il New York Times, ma liter
durer almeno due anni.

Internazionale 883 | 4 febbraio 2011

19

Asia e Paciico
Proposte al centro dei colloqui di pace
Regione autonoma nel Mindanao musulmano
(Armm)
Zone da includere nellArmm (stato di
Bangsamoro)

BBC

Aree dintervento speciale (zone interessate


dal conlitto esterne al Bangsamoro)

Riprendono i colloqui
per Mindanao
Bong S Sarmiento, Asia Times, Thailandia
Dopo molti negoziati falliti, la
guerra che da decenni aligge la
pi grande isola delle Filippine
potrebbe inire. Le premesse per
una pace duratura ci sono, scrive
Asia Times

opo oltre due anni dinterruzione, il 9 febbraio riprenderanno in Malesia i negoziati di


pace tra il governo ilippino e i
ribelli del Fronte islamico di liberazione
moro (Milf ). I nuovi colloqui potrebbero
ofrire la chiave della futura stabilit nel
sud del paese, devastato da quarantanni di
guerra. Cominciato alla ine degli anni settanta, il conlitto ha causato pi di 120mila
morti e ha arrestato lo sviluppo economico
della seconda isola pi grande dellarcipelago e la pi ricca di risorse. Il processo di
pace, cominciato nel 1997 sotto lex presidente Fidel Ramos, si protratto senza soluzioni deinitive per tre amministrazioni.
Nel suo primo discorso sullo stato della
nazione del luglio 2010, il presidente Benigno Noynoy Aquino aveva annunciato che
i colloqui di pace sarebbero ripresi subito

20

Internazionale 883 | 4 febbraio 2011

dopo il ramadan. Non stato cos ma, grazie allazione di una squadra internazionale di mediatori (Imt) capeggiata dalla Malesia, il ritardo nella riapertura dei colloqui
non ha innescato una reazione violenta da
parte dei ribelli del Milf. Il contingente militare dellImt comprende il Brunei e la Libia, mentre lUnione europea, il Giappone
e la Norvegia sovrintendono alle questioni
relative allo sviluppo, alla riabilitazione,
agli interventi umanitari e alla sicurezza.
I colloqui di pace erano stati sospesi
lultima volta nellagosto 2008 dopo il fallimento del protocollo dintesa sul dominio
ancestrale (Moa-Ad), prima approvato e
poi annullato da una discussa sentenza
della corte suprema. La decisione ha impedito al Milf di esercitare il potere politico
ed economico in unarea che il gruppo considera la propria patria ancestrale (Bangsamoro), innescando nuovi scontri che hanno causato lo sradicamento di centinaia di
migliaia di civili dalle loro comunit. Secondo un rapporto dellaprile 2009 realizzato dallInternal displacement monitoring center (Idmc), gli oltre 600mila abitanti di Mindanao sfollati a causa del conlitto costituivano nel 2008 il pi grande
gruppo di sfollati al mondo.

Alla ripresa dei colloqui saranno trascorsi trenta mesi dalla irma del Moa-Ad.
Tra i principali punti in discussione, lannosa questione del dominio ancestrale e di
che porzione di territorio dovrebbe includere considerata lultimo ostacolo verso
una soluzione politica del conlitto. Gli altri aspetti centrali la sicurezza, il risanamento e lo sviluppo sono stati risolti anni
fa attraverso i negoziati.
Alcuni fautori del processo di pace vedono un motivo di speranza nella presidenza di Aquino. Esponenti del nuovo governo
e del Milf si sono incontrati in maniera informale a Kuala Lumpur il 13 gennaio, dove hanno concordato la ripresa dei negoziati. Lincontro durato appena nove ore,
invece delle dodici previste: un segnale positivo secondo alcuni osservatori. Tra gli
aspetti salienti della trattativa c la mozione comune per la proroga del mandato
dellImt e dellAd hoc joint action group
(Ahjag), una squadra composta da esponenti del governo e del Milf con il compito
di isolare e impedire lattivit di organizzazioni criminali operanti nella sfera
dazione del Milf . stato inoltre deciso il
rilascio di un documento didentit che garantisca la sicurezza dei rappresentanti del
Milf direttamente coinvolti nei negoziati di
pace. Come gesto di buona volont, poi, il
governo si impegnato a esaminare i casi
di 25 membri del Milf che oggi sono detenuti.

Punto dincontro
Al Haj Murad Ebrahim, il capo del Milf, ha
dichiarato che inora non stato raggiunto
un accordo perch le posizioni del precedente governo erano inconciliabili con
quelle della sua organizzazione. Il principale obiettivo della proposta del Milf riguardava, infatti, la creazione di uno stato
Bangsamoro sotto la giurisdizione delle
Filippine e di un sub-stato governato dal
Milf. In vista della ripresa dei negoziati
Mohagher Iqbal, il capo negoziatore del
Milf, ha dichiarato: Siamo determinati a
perseguire il diritto allautodeterminazione.
Il governo di Gloria Arroyo aveva oferto, come gi nel 2000 e nel 2003, una maggiore autonomia alla Regione autonoma
nel Mindanao musulmano (Armm), una
delle zone pi povere delle Filippine. Un
accordo considerato inaccettabile dal Milf
poich presuppone che la Armm sia parte
del territorio ilippino. u sv

Giappone

BIRMANIA

Un nuovo
capo di stato

Shukan Kinyobi, Giappone


A dicembre il governatore di Tokyo
Shintaro Ishihara ha deinito
lomosessualit un difetto genetico e
ha criticato la presenza di gay e
lesbiche in tv. Il vero problema
che mancano la consapevolezza
sociale, unassicurazione pubblica e
una tutela, anche legale, delle
coppie omosessuali, spesso costrette
a rimanere nascoste, ha dichiarato al settimanale
Shukan Kinyobi la rappresentante di una delle
associazioni che il 14 gennaio si sono riunite per protestare
contro Ishihara. Le dichiarazioni del governatore, gi noto
per le sue posizioni xenofobe e ultranazionaliste, gli hanno
procurato un nuovo calo di consensi. La popolarit di
Ishihara era gi in crisi dopo il divieto imposto a dicembre
di vendere ai minorenni manga e anime erotici violenti. A
marzo inizier la campagna per le elezioni della nuova
giunta. Ishihara, che al termine del suo terzo mandato,
non ha ancora rivelato se intende ricandidarsi. Tra i suoi
possibili avversari c la democratica Renho, attuale
ministro delle riforme amministrative.

56
opposizione

405
maggioranza

166
forze
664 seggi
armate (4 gi assegnati)

Record
di vittime civili

Lomofobia di Ishihara

Il 31 gennaio a Naypidaw, capitale della Birmania, si riunito


per la prima volta il nuovo parlamento, eletto a novembre,
dove la maggioranza dei seggi
in mano al Partito dellunione, della solidariet e dello sviluppo (Usdp), braccio politico
della giunta militare. Il parlamento dovr eleggere il nuovo
presidente e il suo vice. Irrawaddy scrive che il candidato
sicuro alla presidenza Thein
Sein, 65 anni, primo ministro
del governo uscente e capo
dellUsdp. Ad ogni modo, ha
commentato la leader dellopposizione e premio Nobel per la
pace Aung San Suu Kyi, quel
che conta chi controller
lesercito.
Ripartizione dei seggi
del parlamento birmano

AFGHANISTAN

Le vittime civili in Afghanistan


nel 2010 sono state 2.421, circa
sette al giorno. Una cifra record
dallarrivo delle forze Nato nel
paese, nel 2001, rivelata dallultimo rapporto dellorganizzazione Afghanistan rights monitor di Kabul. Il sito afgano Tolo
News scrive che le forze armate
straniere sono responsabili di
un quinto delle uccisioni. La
maggior parte delle morti, invece, da attribuire agli attacchi
dei taliban e degli insorti legati
ad Al Qaeda, alla rete Haqqani e
ad altri gruppi, il cui numero
aumentato molto nel 2010. Uno
degli attentati pi recenti avvenuto in un supermercato di
Kabul, nella zona delle sedi diplomatiche, dove hanno perso
la vita otto civili, di cui sei appartenenti a ununica famiglia.

33 altri

Fonte: Courrier International

Le proteste nel sobborgo di Munshiganj, Bangladesh


KAZAKISTAN

La mossa
di Nazarbaev
IN BREVE

ANdRew BIRAJ/ReUTeRS

Il presidente kazaco Nursultan


Nazarbaev ha rinunciato
allidea di indire un referendum
per estendere il suo mandato ino al 2020, ma ha annunciato le
elezioni presidenziali anticipate. Pochi giorni prima il consiglio costituzionale aveva bocciato lestensione del mandato
del presidente. Nazarbaev, al
potere dal 1989, ha ancora un
ampio sostegno popolare e vincer certamente le presidenziali, scrive Eurasianet.org. Nazarbaev, che nel 2005 si era affermato con il 91 per cento dei
voti, accusato da molte ong di
essere un autocrate e di schiacciare i partiti dopposizione.

Aeroporto nel mirino


Il 31 gennaio un poliziotto morto e cento persone sono rimaste ferite negli scontri tra le forze dellordine e un gruppo di cittadini contrari al nuovo aeroporto internazionale che dovrebbe sorgere a
Munshiganj, sobborgo di dhaka, la capitale del Bangladesh. Alla
manifestazione hanno partecipato circa 30mila abitanti della zona
che rischiano lo sfratto. Gli organizzatori della protesta, riuniti
nellArial Beel Rakkha committee, hanno condannato gli attacchi
imputandoli a un gruppo di facinorosi fuori controllo.

India Il 28 gennaio la polizia ha


annunciato di aver ucciso nove
ribelli maoisti in uno scontro
nel distretto di Latehar, nello
stato di Jharkhand.
Giappone Ichiro Ozawa, uno
dei leader pi inluenti del Partito democratico del Giappone
(Pdj, al potere), sotto inchiesta
dal 31 gennaio per uno scandalo
di inanziamenti occulti.
Penisola coreana Il 1 febbraio i
governi di Corea del Sud e Corea
del Nord hanno raggiunto un accordo per riprendere l8 febbraio
il dialogo militare, sospeso dopo
lattacco di Pyongyang allisola
di Yeonpyeong.

Internazionale 883 | 4 febbraio 2011

21

In copertina

Tempo scaduto
Der Spiegel, Germania. Foto di Alessio Romenzi

Dopo trentanni al potere, per Hosni Mubarak si


avvicina la ine. Seguendo lesempio della Tunisia, gli
egiziani hanno deciso di sidare il regime scendendo
in piazza per chiedere le dimissioni del presidente. Ma
lidea che il gigante egiziano possa crollare preoccupa
Stati Uniti ed Europa. La cronaca dello Spiegel

l faraone era in silenzio. Stava seduto, come fa spesso ora che


anziano, nella sua casa di vacanza
a Sharm el Sheikh, contemplando
lisola di Tiran nel mar Rosso.
qui che di solito riceve i leader
mondiali, che si seduto impettito accanto
ai premier israeliani o che ha presentato i
presidenti statunitensi ai capi di stato arabi. Hosni Mubarak, 82 anni, si sente pi a
suo agio nella quiete di Sharm el Sheikh che
nella rumorosa, sporca e afollata capitale.
qui che ha stabilito la sua corte ed qui
che ha preferito restare in silenzio.
Ha lasciato che fossero gli altri a parlare: il primo ministro ha promesso che il governo avrebbe tollerato la libert despressione a patto che fosse esercitata con
mezzi legittimi e il capo del Partito nazionale democratico (Ndp), al governo, ha
smentito le voci secondo cui gli alti funzionari del partito stanno abbandonando il
paese. Mubarak non ha nemmeno negato
che la moglie e il iglio Gamal, designato
come suo delino, sono fuggiti allestero.
Mubarak non ha commentato niente.
Dal suo punto di vista, non cera niente di
pi pericoloso che confermare le voci o
inoltrarsi nei meccanismi del suo stato di
polizia. lerrore che aveva fatto due settimane prima il presidente tunisino Zine el
Abidine Ben Ali, che poi stato costretto a
lasciare il paese. Ecco perch, per unintera
settimana, da Sharm el Sheikh neanche
una parola.
E poi arrivato venerd 28 gennaio. Come se tutta la frustrazione accumulata in
trentanni di regime fosse improvvisamente esplosa, venerd stato il giorno della

22

Internazionale 883 | 4 febbraio 2011

resa dei conti, un giorno di violenza e vendetta che ha ricordato la rivolta del pane
del 1977. Allepoca il predecessore di Mubarak, Anwar al Sadat, ordin ai soldati di
sparare sui manifestanti e ottanta persone
rimasero uccise. Trentaquattro anni fa i
primi a protestare furono i lavoratori portuali e gli studenti di Alessandria. Questa
volta la notizia della prima vittima arrivata da Suez, dove la polizia ha ucciso un manifestante. Lepisodio, per, non ha dissuaso gli altri, cos come non servito a niente
il coprifuoco imposto dal governo.
Le proteste pi imponenti sono state
quelle di piazza Tahrir, al Cairo. Malgrado
la forte presenza di polizia, i manifestanti
hanno sfondato le barriere permettendo ad
altri di passare dopo di loro. Sidando i lacrimogeni hanno usato pannelli di metallo
e di plastica per proteggersi. Al suono dei
tamburi ripetevano ossessivamente: Il
popolo vuole rovesciare il regime.
La capitale stava precipitando nel caos.
Ma il faraone non diceva niente.

Fino allo sinimento


Il 29 gennaio, un quarto dora dopo mezzanotte, Mubarak ha rotto il silenzio con un
discorso sinistro. Alcune ore prima alcuni
imprenditori avevano lasciato il paese a
bordo dei loro jet privati, ma Mubarak rimasto e ha detto che, pur rispettando le legittime preoccupazioni del popolo, non
tollerava il caos nelle strade. Lui, che ha dedicato la vita al paese ino allo sinimento, avrebbe difeso la libert e la stabilit.
Ha promesso democrazia e lavoro. Poi ha
licenziato i suoi ministri.
Tuttavia, anche se il presidente non vo-

leva crederci, dopo il 28 gennaio il mondo


non stato pi lo stesso. Nel mondo arabo i
cambiamenti cominciati in Tunisia oltre
un mese fa, e ora in corso in Egitto, sono
considerati un evento epocale. La maggior
parte dei 360 milioni di arabi sono talmente giovani da aver conosciuto soltanto capi
di stato che sono rimasti cos a lungo al potere da diventare delle icone. Solo gli egiziani oltre i trentanni e i libici oltre i quaranta possono ricordare un presidente diverso da Mubarak o da Muammar Gheddai. I tunisini, per, hanno dimostrato che si
possono rimuovere perino le icone.
Liberi dalle paure che li hanno paralizzati per decenni, i popoli dei paesi arabi

o per il faraone
Da sapere

Il Cairo, 28 gennaio 2011. I dintorni di piazza Tahrir


scendono in piazza, a Sanaa come ad Amman. I governi europei e quello statunitense, ormai abituati ai dittatori arabi, sono
sorpresi per non aver saputo prevedere
questi fatti e non aver preso le distanze in
anticipo. Le rivolte mediorientali pongono
un enorme problema agli Stati Uniti, che
da decenni lavorano a stretto contatto con
Mubarak e il presidente yemenita Ali Abdallah Saleh. Ma, a questo punto, Washington non pu rimanere in silenzio mentre
intere nazioni insorgono in nome della libert.
Lavversario pi temibile di Mubarak
Mohamed el Baradei, 68 anni. Anche lui fa
parte delllite egiziana, iglio di unin-

luente e ricca famiglia di avvocati, cresciuto al Cairo e ha studiato per diventare


diplomatico. Come capo dellAgenzia internazionale per lenergia atomica (Aiea)
ha ricevuto il Nobel per la pace nel 2005 ed
stato insignito del collare dellOrdine del
Nilo, la massima onoriicenza civile egiziana. Intellettuale schivo, giocatore di golf e
amante dellopera, El Baradei tuttaltro
che un tribuno del popolo, e in Egitto non
ha nessun incarico. Eppure, potrebbe essere luomo giusto al momento giusto. relativamente disinvolto, dialoga con i Fratelli
musulmani e, malgrado le diferenze, considera quello degli islamisti un movimento legittimo. Su di lui non pesa il sospetto

25 gennaio 2011 Cominciano le


manifestazioni contro il regime di Hosni
Mubarak, arrivato al potere nel 1981 dopo
lassassinio di Anwar al Sadat.
28 gennaio In diverse citt egiziane le
manifestazioni degenerano in scontri con la
polizia. Il governo impone il coprifuoco al
Cairo, ad Alessandria e a Suez.
29 gennaio Le proteste continuano
nonostante il coprifuoco. Alcuni manifestanti
assaltano le caserme e saccheggiano i negozi.
Viene preso di mira anche il Museo egizio del
Cairo. Mubarak nomina un nuovo primo
ministro, il generale Ahmad Shaiq e, per la
prima volta da quando al potere, un
vicepresidente: il generale Omar Suleiman,
capo dei servizi segreti.
30 gennaio I partiti dopposizione incaricano
il premio Nobel Mohamed el Baradei di
guidare le trattative con il governo. Le
autorit bloccano laccesso a internet, la
telefonia mobile e la ricezione di Al Jazeera.
31 gennaio Mubarak forma un nuovo
governo. Il ministro dellinterno Habib al
Adly sostituito da Mahmoud Wagdi.
1 febbraio Almeno un milione di persone
partecipano alla manifestazione del Cairo per
chiedere le dimissioni di Mubarak. Il
presidente annuncia che non si ricandider
alle elezioni presidenziali di settembre.
2 febbraio Il parlamento sospende le sedute
in attesa che vengano esaminati i ricorsi dei
non eletti alle ultime politiche, vinte con l81
per cento dei voti dal Partito nazionale
democratico (Ndp). Continuano le proteste e
gli scontri tra i manifestanti e i sostenitori di
Mubarak. Dal 25 gennaio le violenze in tutto il
paese hanno provocato almeno 300 morti e
migliaia di feriti.

Internazionale 883 | 4 febbraio 2011

23

In copertina
di essere troppo vicino alloccidente o cor
rotto dal denaro statunitense. Alla ine del
suo terzo mandato allAiea voleva ritirarsi a
vita privata, ma quando a febbraio del 2010
tornato al Cairo ed stato accolto con ca
lore si lasciato contagiare dallentusia
smo dei suoi connazionali. Era convinto
che non ci fossero speranze per gli avversa
ri di Mubarak ma si reso conto che poteva
diventare un catalizzatore del cambia
mento. In rete El Baradei ha raccolto il
sostegno di migliaia di persone, ma le ha
deluse quando ha lasciato il paese per an
dare a scrivere le sue memorie nel sud della
Francia e a insegnare negli Stati Uniti. Il 27
gennaio, per, ha deciso di tornare in Egit
to e si proposto come possibile presidente
di transizione: Se gli egiziani vogliono che
io prenda le redini del cambiamento, non li
deluder.
Il 28 gennaio si unito ai manifestanti.
Il popolo ha rotto la cultura della paura.
Da qui non si torna indietro, ha dichiarato.
In passato El Baradei aveva gi criticato
loccidente, in particolare la segretaria di
stato americana Hillary Clinton, che men
tre reclamava diritti civili per gli egiziani,
definiva stabile il regime di Mubarak.
Mi chiedo quale sia il prezzo di questa sta
bilit, aveva fatto notare. Si basa su ven
tinove anni di legge marziale? Si basa sulle
elezioni truccate?. I commenti di El Bara
dei sulla necessit di evitare spargimenti di
sangue hanno, per, deluso le frange pi
estreme. Probabilmente neanche lui si
aspettava che le proteste proseguissero no
nostante il coprifuoco e che lesercito chia
mato da Mubarak inisse per sostenere la
popolazione.

Contro il terrorismo
Non si pu dire, per, che il premio Nobel e
il suo Movimento nazionale per il cambia
mento abbiano tenuto sotto controllo la
situazione n che la rivolta fosse guidata
dai Fratelli musulmani, come ha fatto in
tendere il governo, forse per spaventare
loccidente. Gli slogan urlati dai manife
stanti non erano a favore di niente, nean
che della democrazia, ma erano sempre
contro qualcosa e qualcuno. In piazza si
creata unampia alleanza spontanea di per
sone che insieme hanno chiesto le dimis
sioni di Mubarak.
Mubarak sopravvissuto a un attentato
del gruppo terrorista Jihad islamica egizia
na, che il 6 ottobre 1981 durante una parata
militare uccise il suo predecessore Anwar
al Sadat. Da allora fermare il terrorismo
islamista stato uno dei suoi obiettivi prin
cipali. Molti egiziani condividevano questa

24

Internazionale 883 | 4 febbraio 2011

Il Cairo, 28 gennaio 2011. Un ferito negli scontri con la polizia


preoccupazione e hanno sostenuto il regi
me quando negli anni novanta dava la cac
cia ai terroristi responsabili degli attentati
ai turisti.
Mubarak non odiato quanto lo erano
liracheno Saddam Hussein o il tunisino
Ben Ali. Ex generale dellaeronautica che si
distinto nella guerra dello Yom Kippur del
1973, il leader egiziano rispettato per la
sua integrit personale. Tuttavia, si parla
molto anche dello stile di vita sfarzoso del
la moglie e dei igli. Gamal Mubarak ha una
societ di investimenti e un appartamento

Nonostante gli
insuccessi, loccidente
ha sempre appoggiato
Mubarak
nellesclusivo quartiere londinese di
Knightsbridge. In ogni caso, i beni dei Mu
barak appaiono piuttosto modesti se con
frontati con quelli del clan Ben Ali.
Negli ultimi anni leconomia egiziana
cresciuta e dal 2005 i titoli quotati alla bor
sa del Cairo hanno visto triplicare il loro
valore (la settimana scorsa, per, sono ca
lati del 17 per cento). Molti imprenditori
hanno beneiciato di questo sviluppo, che
ha attirato capitali stranieri nel paese. Ma
mentre i ricchi facevano soldi a palate, la
gente comune si sentita sempre pi fru
strata perch la crescita economica non ha
migliorato le condizioni del mercato del
lavoro. Il 40 per cento della popolazione
vive con meno di due dollari al giorno e
perino i cittadini del ceto medio istruito, i

cui igli sono scesi in piazza per protestare,


non hanno visto migliorare la loro situazio
ne, con un tasso di disoccupazione che rea
listicamente si aggira intorno al 20 per cen
to. Mubarak ha costruito il suo esercito an
che grazie ai 940 milioni di euro di aiuti
militari che ogni anno riceve da Washing
ton, ma nel frattempo ha trascurato il po
polo. Non minteressa se c Mubarak al
governo, diceva un manifestante al Cairo.
Ma voglio un lavoro!.
Nonostante gli insuccessi, loccidente
ha sempre appoggiato Mubarak, limitan
dosi a lanciare qualche avvertimento. Co
me dimostrano i dispacci dellambasciata
statunitense difusi da Wikileaks, nel 2009
quando Hillary Clinton fece visita al Cairo
fu invitata dallambasciatrice statunitense
in Egitto a non pronunciare al cospetto di
Mubarak il nome di Ayman Nour, un oppo
sitore politico egiziano arrestato nel 2005 e
in seguito rilasciato per motivi di salute.
Anche a causa del mancato sostegno
delloccidente, per molti anni lopposizio
ne a Mubarak stata incapace di sidare il
regime. Ora, per, la scintilla ha provocato
unesplosione. Il partito di Facebook, co
me lo scrittore Ala al Aswani deinisce la
generazione tra i venti e i trentanni, riu
scito in quello che i partiti dopposizione
tradizionali islamisti, sinistra, liberali e
nasseriti non hanno saputo fare.
I fondatori di un gruppo su Facebook
chiamato Movimento 6 aprile hanno rac
colto 70mila adesioni. Tra queste persone,
i blogger stimano che almeno 15mila abbia
no accolto lappello degli attivisti per tra
sformare il 25 gennaio, la giornata naziona
le della polizia, nel giorno della rabbia.

Alla ine, quando sindacalisti, politici di sinistra ed egiziani comuni si sono uniti alle
proteste, risultato evidente che il partito
di Facebook aveva raggiunto il suo obiettivo. Cera gente a perdita docchio. Un
mare di persone!, ha esultato Al Aswani.
stato un momento speciale. Mi tremavano le gambe.
Secondo lo scrittore egiziano, il fatto
che le rivolte siano rimaste senza leader
non una debolezza ma un punto di forza:
Nessuno dei partiti tradizionali ha potuto
sfruttare le manifestazioni. Non si tratta di
islamismo n di socialismo n di nasserismo. La gente vuole solo libert e benessere. Il settimanale dopposizione Al Fagr ha
descritto il primo giorno delle proteste, che
sono continuate per pi di una settimana,
come il giorno del giudizio universale. I
manifestanti stavano saldando il conto con
il regime e con trentanni di povert, brogli elettorali, torture e corruzione.

E se il gigante cade?
Il ruolo dei Fratelli musulmani rimane incerto. Il maggiore movimento dopposizione nel mondo arabo viene demonizzato sia
dal regime di Mubarak sia dagli Stati Uniti.
Secondo i loro avversari, i Fratelli musulmani vogliono sfruttare gli strumenti democratici per conquistare il potere una
volta per tutte. Ma Hala Mustafa, una nota
analista politica egiziana, non daccordo:
I Fratelli musulmani sono utili al regime
di Mubarak. Rappresentano una precisa
immagine del nemico, fornendo unottima
scusa al governo per potenziare lapparato
della sicurezza. Anche secondo il sociologo della Cairo university Hassan Nafaa c
un rapporto simbiotico tra il regime laico e
gli oppositori islamisti: I Fratelli musulmani sanno che al loro movimento fanno
comodo lo status quo e il malcontento sociale. Anzi, proprio questo che gli garantisce un numero sempre maggiore di sostenitori.
Questo potrebbe spiegare perch gli
islamisti ci hanno messo cos tanto a reagire alle proteste e perch, in in dei conti,
hanno esitato prima di annunciare la loro
partecipazione. Una protesta che non sei
in grado di controllare pu facilmente
prendere unaltra strada, una direzione
realmente democratica, dice Mustafa.
Per loccidente lEgitto svolge un ruolo
importante nello scacchiere mediorientale. Con i suoi 80 milioni di abitanti, il paese pi popoloso del mondo arabo. Anche se
la sua inluenza sta diminuendo, il paese
impone la sua lingua e la sua cultura, so-

Lopinione

Il regime ancora forte


Simon Tisdall, The Guardian, Gran Bretagna
Lapparato di potere costruito
da Mubarak continua a
sopravvivere. Ora lo guida il
vicepresidente Suleiman

ubarak sta per uscire di scena. Ma il regime che guida


da pi di trentanni ancora
saldamente al potere e lo rester ino a
quando non sar instaurato un nuovo
governo. Si spera attraverso elezioni libere e regolari. Dopo una settimana
sotto i rilettori, il regime mostra segni
di ripresa e sta elaborando una strategia per uscire dal caos. Il piano di salvataggio si basa su Omar Suleiman, il
capo dei servizi segreti, che Mubarak
ha nominato vicepresidente. Ora Suleiman luomo pi potente del paese
grazie allappoggio dallesercito e di
unlite impaurita che spera di salvare
qualcosa dal naufragio. Suleiman a
capo di una giunta formata dai militari. Ormai Mubarak solo un fantoccio. I nuovi governanti non lo umilieranno spedendolo in Arabia Saudita,
come successo allex presidente tunisino Zine al Abidine Ben Ali. Lorgoglio
di Mubarak e dellesercito non lo permetterebbero. Insisteranno per un addio degno di una persona che, nonostante tutte le sue colpe, ha condotto
lEgitto nellera moderna.
La decisione dellesercito di non
aprire il fuoco contro i manifestanti paciici stata unastuta mossa politica,
dietro la quale c lo zampino di Suleiman. Insieme allannuncio di Mubarak, che non si ricandider alle prossime presidenziali di settembre, potrebbe contribuire a far rientrare le proteste, dimostrando ai cittadini che hanno
ottenuto una vittoria signiicativa.
Un altro tassello del piano di Suleiman aprire subito i negoziati con
lopposizione. Una scelta che
contribuir a ridurre le pressioni occidentali sul regime. Il leader dellopposizione Mohamed el Baradei ha messo
i bastoni tra le ruote, ripetendo che

Mubarak deve lasciare immediatamente lEgitto. Il dialogo, ha detto,


pu cominciare solo dopo che verranno soddisfatte le richieste del popolo.
E la prima richiesta che Mubarak vada via. Anche i Fratelli musulmani
hanno fatto una richiesta simile. Ma
forse entrambi dovranno rivedere presto la loro linea. Il vuoto di potere e i
saccheggi di questi giorni potrebbero
convincere i cittadini, e in particolare
la classe media del Cairo, che la rivoluzione troppo rischiosa. I disordini
hanno provocato laumento dei prezzi
del cibo e della benzina, hanno fatto
crollare il turismo e le esportazioni. Se
continueranno, quindi, le proteste
avranno un impatto sempre pi duro
sui lavoratori.

Gli alleati
Sul fronte politico, il regime pu contare sul sostegno di alleati arabi come
lArabia Saudita, la Libia e lAlgeria,
nessuno dei quali ha interesse a incoraggiare una rivoluzione. Il governo
confortato anche dalla posizione della
Turchia, secondo cui la crisi egiziana
pu essere risolta solo tornando a votare. Poi c Israele, che fa pressioni sui
paesi europei perch assicurino la nascita di un governo stabile e non ostile,
visto che inora lEgitto stato il suo
principale alleato arabo.
Il sostegno degli Stati Uniti pi
problematico. Il presidente Barack
Obama ha inviato al Cairo un diplomatico esperto come Frank Wisner per
salvare il salvabile. Ma a Washington
c la sensazione che ormai Mubarak
sia inito e che Suleiman, se gioca bene
le sue carte, potrebbe guidare la transizione. Fissare nuove elezioni presidenziali e politiche sarebbe unaltra via
duscita per il regime. Ma non sicuro
che questo garantirebbe linizio di una
nuova era per lEgitto. C ancora molto da fare. La storia insegna che spesso
le rivoluzioni vengono dirottate. Gli
egiziani sperano di non essere ingannati unaltra volta. u

continua a pagina 26

Internazionale 883 | 4 febbraio 2011

25

In copertina
prattutto quella giovanile, a tutta la regio
ne. Inoltre ogni anno per il canale di Suez
passano il sette per cento del traico marit
timo globale e circa il due per cento delle
spedizioni di petrolio.
LEgitto ha un trattato di pace con Israe
le dal 1979. Fa da mediatore tra israeliani e
palestinesi e, sempre dal 1979, nemico
giurato dellIran. I dispacci di Wikileaks
rivelano che Mubarak usa parole molto du
re contro i mullah di Teheran.
Che succede se il gigante crolla? E se gli
egiziani votano come hanno fatto i palesti
nesi nel 2006 portando al potere Hamas o
come hanno fatto i libanesi con Hezbollah?
Il resto del mondo arabo seguir lesempio
dellEgitto, proprio come lEgitto ha segui
to le orme della Tunisia? Per lEgitto si de
lineano tre ipotesi possibili: il modello bir
mano, quello turco o quello iraniano. Qua
lunque direzione imbocchi il paese, il futu
ro sar comunque critico per la regione.
Al Cairo potrebbero andare al potere i
militari, com successo in Birmania. La
leadership militare egiziana sta senza dub
bio coordinando le sue mosse con il Penta
gono, malgrado le minacce di Washington
di bloccare gli aiuti militari al Cairo. LEgit
to moderno ha avuto tutti presidenti con un
passato nellesercito.

Modello turco
Nonostante le molte diferenze tra i due
paesi, alcuni analisti ritengono possibile,
se non auspicabile, che lEgitto segua
lesempio della Turchia. Il modello turco
sostenuto dal Partito per la giustizia e lo
sviluppo (Akp) del primo ministro Recep
Tayyip Erdogan ha ispirato molti democra
tici arabi. lunico tentativo inora riuscito
di addomesticare lislam politico, sia dal
punto di vista economico sia in termini di
politica estera. Ovviamente per attuare
questo modello in Egitto i Fratelli musul
mani dovranno prendere esempio dagli
islamisti turchi, ovvero modernizzare la
loro immagine e prendere le distanze dal
terrorismo in modo netto.
Ma secondo Leslie Gelb, ex vicesegre
tario di stato americano, improbabile che
accada. Quando dei regimi corrotti cado
no dopo una rivolta popolare, la storia inse
gna che ai moderati seguono nuovi dittato
ri. Gelb ritiene pericoloso ogni sforzo per
allontanarsi da Mubarak e non esclude
nemmeno unipotesi bolscevica o iraniana.
In realt, scrive, le autorit di Washington
non hanno idea di chi siano i manifestan
ti, non sanno se sono solo una folla disorga
nizzata e politicamente indisciplinata o se
nellombra si nascondono gruppi pi peri

26

Internazionale 883 | 4 febbraio 2011

Il Cairo, 28 gennaio 2011. Proteste in piazza Tahrir


colosi. Finora il pi danneggiato dalle pro
teste in Egitto Israele. Lo stato ebraico,
ormai abituato allo status quo, rischia di
perdere dei potenziali partner per la pace.
Per questo i principali leader dellunica
democrazia in Medio Oriente, come si de
inisce Israele, hanno seguito gli eventi nel
la regione con scarso entusiasmo. Le loro
reazioni sono state poche e, in alcuni casi,
gelide. Il presidente dellEgitto infatti il

leader arabo preferito da Israele. Mubarak


ha fatto pi volte da mediatore con i pale
stinesi. I dispacci di Wikileaks indicano che
ha perino un ottimo rapporto con il pre
mier israeliano Benjamin Netanyahu, giu
dicato afascinante. Gli israeliani intui
scono che il prossimo uomo forte dellEgit
to non sar altrettanto collaborativo. Anzi,
sanno gi che sentiranno la mancanza di
Mubarak. u sdf

Lopinione

La maschera in frantumi
Mohamed al Dessouqi Rochdi, Al Youm Assabah, Egitto
Era dunque lefetto di una
volgare propaganda la con
vinzione che il governo
fosse invincibile ed eterno.
In realt il regime sembra
va nel iore degli anni solo
grazie al botulino, al lifting
e alle liposuzioni. Il 25 gen
naio la maschera caduta.
Sono bastate 48 ore perch
il re fosse nudo, perch
spuntassero le prime crepe
nello spesso strato di cero
ne e apparisse il volto si
gurato dallet. Sono ba
state 48 ore perch le isti
tuzioni tremassero e gli
uomini del regime fossero
presi dal panico. Nessuno
di loro ha avuto il coraggio
di afrontare la folla. Non

immaginavano che la rab


bia repressa degli egiziani
potesse inalmente esplo
dere. Erano convinti di es
sere riusciti a decapitare i
movimenti giovanili dop
posizione e i partiti politici.
Avevano tenuto il popolo
sotto pressione costante e
gli avevano rubato speran
ze, forza, libert e futuro.
Finora il disprezzo
stata lunica risposta che il
sistema ha dato alle perso
ne esasperate dallaumen
to dei prezzi e dai salari
inadeguati. Cera sempre
un ministro pronto a di
chiarare che la gente
avrebbe fatto meglio a rin
graziare Dio se le cose non

andavano peggio. Un mini


stro che vantava i grandiosi
risultati del regime, insce
nando davanti alle tv com
piacenti inaugurazioni di
ospedali che in realt non
erano ancora initi. Ma tut
ti sapevano che quelle
strutture appena inaugura
te erano gi in rovina.
Lerrore del sistema
stato non capire che il po
polo era stufo. In questi an
ni il potere ha aggiornato il
motto Non vedo, non
sento, non parlo. Con Mu
barak diventato: Vedo
solo quello che voglio ve
dere, ascolto solo gli adula
tori e dico solo quello che
mi conviene. u sv

Le opinioni

Tutto il Medio Oriente


guarda agli egiziani
Rami Khouri

ella rivolta del mondo arabo per la chia abitudine. In ogni caso, anche se Suleiman non
dignit, i diritti e la libert, la Tunisia rimarr in carica a lungo, la sua nomina una mossa
stata il grilletto e lEgitto il premio che faciliter limminente uscita di scena di Mubain palio. Alla ine di gennaio al Cairo rak.
Il terzo evento chiave stato lannuncio da parte
abbiamo assistito a una svolta che
molto probabilmente porter alla so- del presidente del parlamento, Fathi Surour, che latstituzione del presidente Hosni Mubarak con una nuo- tuale composizione dellassemblea sar rivista alla
luce di centinaia di ricorsi presentati dai
va leadership pi vicina alle aspirazioni
La rivolta contro il
cittadini dopo le elezioni politiche del
politiche della nazione.
novembre scorso, quando il Partito naCom successo in Tunisia, dove regime del Cairo
zionale democratico (Npd) ha ottenuto
nellarco di poche settimane i giovani esplosa
l81 per cento dei seggi.
sono riusciti a ottenere la destituzione rapidamente. Ma il
Il fatto che sia stato proprio il presidel regime, la rivolta contro Mubarak e coraggioso atto di
dente del parlamento a dare la notizia
colleghi esplosa rapidamente. Tutta- sida degli egiziani
costituisce unammissione di illegittimivia, il coraggioso atto di sida al potente contro il potente
t da parte delle istituzioni, che sono
stato di polizia egiziano frutto di de- stato di polizia il
state monopolizzate e degradate dal
cenni di umiliazioni di massa nei conprodotto di decenni
controllo totale dellNpd e delle agenzie
fronti dei comuni cittadini, che nel gendi umiliazioni
di sicurezza.
naio del 2011 hanno improvvisamente
Il quarto sviluppo signiicativo stareagito riiutandosi di continuare a vivere in un sistema che nega i loro diritti elementari. I ma- to la dichiarazione di sostegno ai dimostranti da parte
nifestanti chiedono inoltre la ine del regime trenten- di alcuni rappresentanti dellassociazione dei giudici
nale di Mubarak, la cui mediocrit nellesercizio del egiziani. Questa presa di posizione testimonia la conpotere ha reso lEgitto pi povero e sempre meno in- vergenza tra la volont dei manifestanti di mandare
via Mubarak e limpegno a mantenere la legalit rapluente.
Il 30 gennaio cinque eventi importanti hanno con- presentata dai giudici. Negli ultimi anni i magistrati
tribuito a sancire linizio della ine dellera Mubarak. sono stati una delle poche istituzioni in grado di conNelle strade di tutto il paese, e in particolar modo in trastare il regime, conservando allo stesso tempo la
piazza Tahrir al Cairo, i manifestanti hanno sidato il iducia dei cittadini.
Il quinto segnale dellimminente democratizzaziocoprifuoco e sono rimasti doverano. La maggior parte
dei poliziotti si dileguata, e i soldati che hanno preso ne dellEgitto stata la notizia che i principali moviil loro posto hanno subito messo in chiaro che il loro menti di opposizione hanno fondato una coalizione
obiettivo non era sparare sulla folla per difendere il nazionale per il cambiamento, incaricando Mohamregime, ma mantenere lordine e proteggere gli ediici med el Baradei di negoziare la transizione dal governo
pubblici. La combinazione tra la coraggiosa determi- di Mubarak verso un esecutivo pi rappresentativo e
nazione del popolo e il riiuto delle forze di sicurezza di democratico. I Fratelli musulmani, il pi grande movisparare sui cittadini ha segnato un punto di svolta per mento di opposizione egiziano, dora in poi lavoreranentrambi gli schieramenti. I manifestanti hanno capi- no a ianco dei partiti laici e delle organizzazioni non
to che la loro causa condivisa da molti egiziani, men- governative che negli ultimi decenni hanno sidato
tre gli agenti hanno fatto capire alla piazza, e al presi- senza successo il presidente Mubarak. Questa nuova
dente, che la situazione pu essere risolta solo con il coalizione importante perch potrebbe dare vita a
una leadership temporanea, essenziale ainch le fordialogo.
Il secondo episodio signiicativo stata la nomina ze armate possano avere iducia nel cambiamento in
a vicepresidente del generale Omar Suleiman, una i- atto.
La somma di questi eventi indica che Mubarak ha i
gura molto rispettata tra le forze armate. Il ruolo di vicepresidente rimasto vacante negli ultimi trentanni giorni contati. Tuttavia, la vera sida non solo una
e la decisione di Mubarak indica probabilmente che il transizione morbida verso un sistema democratico. Il
presidente ha capito di avere i giorni contati. Tuttavia, vero obiettivo conferire una nuova legittimit allinquesta mossa non risolve nessun problema: mettere tera struttura di governo e allesercizio del potere.
un generale settantenne al posto di un altro generale- Questo processo cominciato in Tunisia, si sta deipresidente ancora pi anziano non il segno di una nendo in Egitto e lentamente inir per difondersi
rinascita dellEgitto ma la riafermazione di una vec- nellintera regione. u as

RAMI KHOURI

columnist del
quotidiano libanese
Daily Star. direttore
dellIssam Fares
institute of public
policy and
international afairs
allAmerican
university di Beirut.

Internazionale 883 | 4 febbraio 2011

27

Le opinioni

Il Cairo e Davos
sono troppo lontane
Paul Kennedy

Gli studiosi ammonivano da anni che politicamenn tempo partecipare al Forum economico mondiale di Davos, in Sviz- te tutto il Nordafrica era una polveriera. Qualcuno li ha
zera, era unoccasione ambita ed ascoltati? A Davos mai stato messo allordine del
elettrizzante. Non solo perch un giorno un tema come Lesplosione del mondo arasemplice professore universitario bo? Si ha la sensazione che ormai gli amministratori
come me poteva far due chiacchiere delegati, i banchieri, i gestori di hedge fund e le cosidcon i leader politici del mondo, i grandi banchieri e al- dette agenzie di valutazione del rischio pi imporcuni famosi imprenditori, ma anche per le sorprese tanti del mondo vivano in un universo tutto loro, in
che labilissimo patron del forum, il professor Klaus unatmosfera rarefatta da ancien rgime, e di fronte a
Schwab, riusciva a tirar fuori quasi ogni anno. Dallar- una crisi come questa si preoccupino solo di dove sporivo del leader che cambi lUnione Sovietica, Mikhail stare i loro quattrini perch fruttino a dovere.
Ma poi, perch accusare di miopia i
Gorbaciov, a quello di de Klerk e Mandela, giunti in Svizzera per trattare la ine Idealisti e difensori banchieri internazionali, quando chiadellapartheid in Sudafrica. O alla pre- dei diritti umani del ro che anche il governo degli Stati Uniti
stato colto di sorpresa dalle rivolte
senza di Yasser Arafat, in citt per collo- nord del mondo ci
scoppiate al Cairo e altrove nel mondo
qui privati in vista di un accordo israelo- inviteranno a
arabo? Da almeno quindici anni Wapalestinese, per citarne solo alcuni.
rallegrarci per il
shington sembra aver perso di vista il
Poi Davos ha perso un po del suo fa- rovesciamento di
fatto che la pace e la stabilit dellEgitto
scino perch ha cominciato ad afronta- regimi autoritari e
e dei paesi vicini sono ininitamente pi
re problemi pi strettamente legati
per lavvento della
importanti di quello che pu succedere
alleconomia e allalta tecnologia e medemocrazia in
in Afghanistan e perino in Iraq. Il Cairo
no alla situazione reale del mondo.
alcuni paesi arabi
la capitale di uno dei paesi cardine del
Ma negli ultimi anni il forum si rimondo, Kabul no.
preso, trovando argomenti sempre nuoGli idealisti e i difensori dei diritti umani del nord
vi: lascesa dellAsia, la globalizzazione dellimpresa e
poi la crisi inanziaria mondiale del 2008. Ogni tanto del mondo ci inviteranno a rallegrarci per la ine dei
lottimismo dei ricchi partecipanti alla conferenza ve- regimi autoritari e per lavvento della democrazia dal
niva turbato, per esempio dal dibattito pubblico con i basso in alcuni paesi arabi. Ma se democrazia nel
noglobal in occasione della riunione parallela organiz- mondo arabo signiica semplicemente la vecchia e inzata a Porto Alegre, nel sud del Brasile. I benevoli pen- suiciente formula un uomo, un voto (molto probasatori globali che partecipavano alle conferenze di bilmente in certi paesi le donne non otterranno il diritDavos rimasero sconvolti dalla veemenza degli attac- to di voto), il Mediterraneo e il Medio Oriente sono
davvero messi male.
chi contro tutto ci che amavano.
A quanto ci dicono inviati e corrispondenti, in paeQuestanno i temi in discussione sono stati meno
scottanti, ma vari e non privi dimportanza: la riforma si come lo Yemen, lEgitto e la Tunisia luomo della
del sistema bancario, la riduzione degli squilibri com- strada visceralmente antiamericano e antiebraico.
merciali, la necessit di afrontare lindebitamento Non c da stupirsi, quindi, che in questi ultimi giorni il
degli stati e di impedire lo sfaldamento dellUnione governo israeliano abbia preso con discrezione una
europea. Intanto, 1.300 chilometri pi a sud, saltato serie di precauzioni rispetto allevoluzione della situalermetico e repressivo tappo che il regime di el Abi- zione in Egitto.
Forse le rivolte egiziane non faranno la stessa triste
dine Ben Ali imponeva alla Tunisia da un quarto di
secolo. Le masse arabe sono scese in piazza, piene di ine che a suo tempo port lIran dal regime intolleranrabbia ma disorganizzate, desiderose di abbattere il te dello sci a quello degli ayatollah, ma certo non c
vecchio ordine ma senza sapere chiaramente come. Di da scommettere sul progresso paciico del Nordafrica
l a pochi giorni il terremoto si difuso in molti paesi e del mondo arabo.
Il nostro un mondo complicato e disorientante, e
vicini.
E proprio nel bel mezzo degli afollatissimi dibatti- tentare dindovinare da che parte stia andando molto
ti di Davos, delle soire esclusive, del ballo del sabato diicile. Nel complesso, per, mi sembra che vaste
sera in abito di gala, seguito dalla domenica mattina aree del nostro pianeta siano molto pi sotto pressiosulle piste da sci, ecco che ci esplode sotto il naso ne, lacerate da conlitti e prossime allimplosione, di
lEgitto, paese chiave di tutto il Medio Oriente. E co- quanto il mondo delle banche e degli investimenti riesca a immaginare. u ma
munque vada a inire, nulla sar pi come prima.

28

Internazionale 883 | 4 febbraio 2011

PAUL KENNEDY

professore di storia
alla Yale university.
Il suo ultimo libro Il
parlamento delluomo.
Le Nazioni Unite e la
ricerca di un governo
mondiale (Garzanti
2007).

iMMaGini dal Mondo


Racconti fotograici dei migliori reporter di sempre

in edicola dal 4 FeBBRaio

Le opinioni

I gelsomini tunisini
viaggiano in rete
Manuel Castells

e proteste che hanno rovesciato il ditta- schierati contro la polizia politica. Man mano che la ritore tunisino Ben Ali dimostrano ancora bellione si difondeva, la tv satellitare, che il pubblico
una volta il potere dei movimenti sociali preferiva alla pessima propaganda uiciale, ha cominspontanei nellera della comunicazione ciato a trasmettere servizi speciali. A farlo sono stati
digitale. Il processo, che in meno di un soprattutto Al Jazeera ma anche la Bbc in arabo, France
mese ha abbattuto un regime stabile e 24, Al Hiwar e altri canali, conquistando lattenzione
solido dal 1987, ha avuto unevoluzione familiare: un del mondo arabo. Al Jazeera ha raccolto le informazioni
difuse su internet dai cittadini usandole
fatto drammatico fa esplodere lindignacome fonti e ha organizzato dei gruppi su
zione ino a quel momento trattenuta per nato un nuovo
Facebook, ritrasmettendo poi gratuitapaura, porta a manifestazioni che la poli- sistema, un mix tra
mente le notizie sui cellulari. Cos nato
zia reprime, e subito le immagini della tv, internet, radio e
un nuovo sistema di comunicazione di
repressione e i messaggi di protesta si dif- strumenti di
massa costruito come un mix interattivo
fondono sui social network. Cos il movi- comunicazione
tra tv, internet, radio e sistemi di comunimento si ampliica ino a che i mezzi di mobile. La
cazione mobile. La comunicazione del
comunicazione indipendenti in questo comunicazione del
futuro gi usata dalle rivoluzioni del
caso Al Jazeera informano e ritrasmet- futuro gi usata
presente.
tono le immagini e i messaggi pubblicati
dalle rivoluzioni
Ovviamente non la comunicazione
dai dimostranti su YouTube e su altri siti.
del presente
a far nascere la rivolta. La ribellione naMan mano che si difonde la protesta, si
sce nella miseria e nellesclusione sociale
attivano gli sms, i messaggi su Twitter e
su Facebook, ino a costruire un sistema di comunica- di cui sofre buona parte della popolazione, nella demozione e organizzazione privo di centro e di leader che crazia inta, nellinformazione oscurata, negli arresti di
funziona in modo molto eicace, travolgendo censura migliaia di persone e nelle torture, nella trasformazione di un intero paese in una tenuta delle famiglie Ben
e repressione.
Anche se i governi ormai lo sanno e cercano di cen- Ali e Trabelsi con il consenso degli Stati Uniti, dei paesi
surare internet, cancellando le informazioni da Face- europei e delle dittature arabe. Ma senza questi nuovi
book e bloccando le pagine degli attivisti, quando il modi per comunicare la rivoluzione tunisina non avrebpotere della rete si scatena diicile contenerlo. Il col- be avuto le stesse caratteristiche: la spontaneit, laslegamento tra i giovani e la cultura di internet alla ra- senza di leader, il protagonismo di studenti e professiodice del nuovo potere popolare: in Tunisia, come in nisti, con i politici dellopposizione e dei sindacati che
molti paesi musulmani, la met della popolazione ha hanno dato sostegno a un processo ormai avviato.
C di pi: la caduta del regime ha avuto come efetmeno di 25 anni. Ecco perch possiamo parlare di wikirivoluzione. Di una ribellione che nasce grazie a una to diretto una straordinaria primavera per la libert di
spinta collettiva ma priva di una strategia centrale, che stampa. Linsopportabile Tunisie 7 diventata la Telesi nutre solo dellindignazione di migliaia di giovani di- visione nazionale tunisina e sta informando con indisposti a rischiare la loro vita. Wikileaks ha efettiva- pendenza, come la famosa radio Mosaique e i giornali
mente rivelato i dispacci statunitensi sulla corruzione pi importanti Al Churuk e Al Sarih: i giornalisti hanno
del regime, ma i tunisini non avevano bisogno di Assan- cacciato i direttori ed escono con titoli sulla corruzione
ge per conoscere la profonda corruzione del loro gover- del regime. Questa libert di comunicazione rende difno e della famiglia del presidente. La scintilla che ha icile per i politici manipolare la transizione. Ogni tenfatto scoppiare lincendio stata la rabbia nata dalla tativo di continuit si scontra con unondata di informamorte del giovane venditore ambulante Mohamed zioni sui nuovi leader che alimenta la protesta popolare,
Bouazizi che si dato fuoco nella citt di Sidi Bouzid. E contraria a un cambiamento solo apparente. Anche se,
il suo suicidio stato un ultimo grido di protesta contro come sempre, gli stessi cani con un collare diverso ma
lumiliazione quotidiana a cui era sottoposto dalla poli- con gli stessi padroni si apprestano a riprendere il potezia locale. Molti giovani si sono riconosciuti in questo re, la rivoluzione dei gelsomini non sar cos facile da
gesto, il suicidio per salvare la dignit, in un paese in cui reprimere perch fondata sulla libera comunicazione.
la disoccupazione giovanile supera il 40 per cento. A saperlo meglio di tutti sono i regimi arabi che sono in
Quando la polizia ha occupato Sidi Bouzid la rivolta si allarme. Le proteste scuotono lEgitto e in altri paesi le
estesa ad altre citt arrivando ino a Tunisi. E quando, manifestazioni si susseguono, internet si riempie di apdopo 72 morti, lesercito ha ricevuto lordine di aprire il pelli e Al Jazeera conquista un pubblico giovane che
fuoco, i comandanti si sono riiutati di farlo e si sono sente linebriante profumo della libert. u sb

MANUEL
CASTELLS

un sociologo
spagnolo che insegna
alla University of
Southern California.
Il suo ultimo libro
pubblicato in Italia
Comunicazione e
potere (Universit
Bocconi editore
2009).

Internazionale 883 | 4 febbraio 2011

31

In copertina

GUILLAUME BINET (Myop/LUzphoTo)

ED oU (ThE NEW yoRk TIMES/CoNTRASTo)

Il Cairo, 28 gennaio 2011

Twitter non fa
Malcolm Gladwell, The New Yorker, Stati Uniti

Con la loro struttura aperta e lessibile i social media


favoriscono lo scambio di informazioni e ladesione a
una causa comune di grandi masse di persone.
Ma le lotte per i cambiamenti sociali non si vincono
con la semplice partecipazione: servono compagni
idati e unorganizzazione gerarchica forte

lle quattro e mezza del


pomeriggio di luned 1
febbraio 1960, quattro
studenti universitari si
sedettero alla tavola calda dei grandi magazzini
Woolworth nel centro di Greensboro, in
North Carolina. Erano matricole del North
Carolina A. & T., un college nero a un paio
di chilometri da l.
Vorrei una tazza di caf, per favore,
disse alla cameriera uno dei quattro, Ezell
Blair. Non serviamo i negri qui, rispose
lei. La tavola calda di Woolworth era un
lungo bancone a forma di L a cui potevano
sedersi sessantasei persone, con unestre-

32

Internazionale 883 | 4 febbraio 2011

mit riservata alle consumazioni in piedi. I


posti a sedere erano per i bianchi. Lo spazio
in piedi era per i neri. Unaltra cameriera,
una donna di colore che distribuiva le vivande calde dietro al bancone, si avvicin
agli studenti e cerc di mandarli via. Vi
state comportando da stupidi, maleducati!, disse. Loro non si mossero. Verso le
cinque e mezza le porte del negozio furono
chiuse. I quattro non si mossero. Alla ine,
uscirono da una porta laterale. Fuori si era
radunata una piccola folla. Cera anche un
fotografo del Greensboro Record. Torner domani con tutto il college, disse uno
degli studenti.
La mattina seguente davanti alla tavola

calda cerano ventisette studenti e quattro


studentesse, quasi tutti del dormitorio dei
primi quattro. I ragazzi erano vestiti in giacca e cravatta. Tutti si erano portati i libri e si
erano messi a studiare seduti al bancone. Il
mercoled successivo gli studenti della
scuola superiore per negri di Greensboro, la Dudley high, si unirono a loro e il numero dei manifestanti arriv a ottanta. Il
gioved erano diventati trecento, comprese
tre ragazze bianche del Greensboro campus delluniversit del North Carolina. Il
sabato il sit-in aveva raggiunto i seicento
partecipanti e occupava anche la strada. I
ragazzi bianchi sventolavano bandiere
confederate. Qualcuno lanci un petardo.
A mezzogiorno arriv la squadra di calcio
dellA. & T. Arrivano i demolitori, grid
uno degli studenti bianchi.
Il luned successivo i sit-in erano dilagati anche a Winston-Salem, a una quarantina di chilometri di distanza, e a Durham, a
ottanta chilometri da l. Il giorno dopo gli
studenti del Fayetteville state teachers college e del Johnson C. Smith college di Charlotte si unirono alla rivolta, seguiti il mercoled dagli studenti del St. Augustines college e della Shaw university di Raleigh. Gioved e venerd la protesta oltrepass i coni-

GUILLAUME BINET (MyoP/LUzPHoTo)

Il Cairo, 25 gennaio 2011

a la rivoluzione
ni dello stato, raggiungendo Hampton e
Portsmouth, in Virginia, Rock Hill in South
Carolina e Chattanooga nel Tennessee. Alla ine del mese cerano sit-in in tutto il sudovest ino al Texas. Ho chiesto agli studenti che ho conosciuto comera stato il
primo giorno della protesta nel loro campus, scrisse in seguito il politologo Michael Walzer sulla rivista Dissent. Rispondevano sempre la stessa cosa: Era come una
febbre. Tutti volevano andare. Alla ine
parteciparono circa settantamila studenti.
Migliaia furono arrestati e molti diventarono estremisti. Questi eventi dei primi anni
sessanta sfociarono in una battaglia per i
diritti civili che coinvolse tutto il sud.
Allepoca non esistevano le email, gli sms,
Facebook o Twitter.

I guerrieri di Facebook
Il mondo, dicono, nel bel mezzo di una
rivoluzione. I nuovi strumenti oferti dai
social media hanno reinventato la militanza politica. Con Facebook, Twitter e tutto il
resto stato capovolto il rapporto tradizionale tra autorit politica e volont popolare. Quelli che non sono al potere possono
collaborare, coordinarsi ed esprimersi pi
facilmente. Quando nella primavera del

2009 diecimila manifestanti sono scesi in


piazza in Moldavia per protestare contro il
governo comunista del paese, si parlato di
rivoluzione di Twitter. Pochi mesi dopo,
quando le proteste degli studenti hanno
scosso Teheran, il dipartimento di stato ha
chiesto a Twitter di sospendere i lavori di
manutenzione del sito, perch lamministrazione non voleva che uno strumento
cos importante fosse fuori servizio al culmine della protesta. Senza Twitter il popolo iraniano non si sarebbe sentito altrettanto iducioso di poter
combattere per la libert e la democrazia, ha scritto in seguito
Mark Pfeifle, un ex consigliere
della sicurezza nazionale, chiedendo che Twitter fosse candidato al premio Nobel per la pace. Un tempo erano le
cause a deinire i militanti, oggi sono gli
strumenti che usano. I guerrieri di Facebook vanno online per sollecitare il cambiamento. Voi siete la pi grande speranza
per tutti noi, ha detto James K. Glassman,
un ex alto funzionario del dipartimento di
stato, a una folla di ciberattivisti durante
una recente conferenza promossa da Facebook, At&t, Howcast, Mtv e Google. Siti
come Facebook, ha aggiunto Glassman,

danno agli Stati Uniti un vantaggio significativo rispetto ai terroristi. Al Qaeda


bloccata nel web 1.0, mentre la rete diventata interattiva.
Sono afermazioni forti e sconcertanti.
Perch importante avere accesso a internet? Le persone che si collegano a Facebook sono davvero la pi grande speranza per
tutti noi? Evgeny Morozov, studioso di
Stanford e critico ostinato dellevangelismo digitale, fa notare che Twitter ha avuto
un ruolo marginale in Moldavia,
un paese dove esistono pochissimi account. E sembra che non sia
stata neanche una vera rivoluzione, perch probabilmente le proteste, come ha suggerito Anne
Applebaum sul Washington Post, sono state una messinscena manovrata dal governo. Nel caso iraniano, invece, le persone
che twittavano erano quasi tutte in occidente. ora di chiarire il ruolo che ha svolto Twitter nelle manifestazioni iraniane,
ha scritto Golnaz Esfandiari su Foreign Affairs. In poche parole: non c stata una
rivoluzione di Twitter in Iran. I blogger
famosi, come Andrew Sullivan, che hanno
difeso il ruolo dei social media in Iran, hanno frainteso la situazione: I giornalisti ocInternazionale 883 | 4 febbraio 2011

33

In copertina

Amici
Nei primi anni sessanta Greensboro era il
tipo di citt dove linsubordinazione razzia
le veniva repressa con la violenza. I quattro
studenti che per primi si sedettero al ban
cone di Woolworth erano terrorizzati. Se
qualcuno fosse venuto alle mie spalle e
avesse gridato buuu sarei caduto dalla se
dia, raccont uno di loro. Il primo giorno il
direttore del negozio avvert il capo della
polizia, che mand immediatamente due
agenti. Il terzo giorno una banda di teppisti
bianchi si piazz dietro ai manifestanti bor
bottando minacce e insulti. Anche il capo
del Ku Klux Klan locale fece la sua compar
sa. Il sabato, mentre la tensione cresceva,
qualcuno lanci un allarme bomba e fu ne
cessario evacuare lintero negozio.
Partecipare al Mississippi freedom
summer project del 1964, unaltra delle
grandi campagne del movimento per i di
ritti civili, fu ancora pi pericoloso. Lo Stu
dent nonviolent coordinating committee
reclut centinaia di volontari del nord, in
gran parte bianchi, per gestire le freedom
schools, registrare gli elettori neri e sensibi
lizzare gli abitanti del profondo sud sul te
ma dei diritti civili. A pochi giorni dal loro
arrivo in Mississippi, furono rapiti e uccisi
tre volontari Michael Schwerner, James
Chaney e Andrew Goodman e, nel corso
dellestate, furono incendiate trentasette
chiese nere. Furono messe bombe in deci
ne di rifugi e i volontari furono picchiati,

34

Internazionale 883 | 4 febbraio 2011

arrestati e inseguiti da furgoni pieni di uo


mini armati. Un quarto dei partecipanti al
programma rinunci. Lattivismo che sida
lo status quo, che affronta problemi che
hanno radici profonde, non per i deboli di
cuore.
Cosa rende le persone capaci di questo
tipo di impegno? Il sociologo di Stanford
Doug McAdam ha confrontato quelli che
abbandonarono la Freedom summer con
quelli che rimasero e ha scoperto che la dif
ferenza fondamentale non era, come si po
teva supporre, un minore fervore ideologi
co. Tutti i partecipanti si mostravano for
temente impegnati e consapevoli degli
obiettivi e dei valori del Summer project,
ha concluso. Ma quello che contava di pi
erano i loro legami personali con il movi

Le piattaforme dei
social media sono
costruite intorno a
legami deboli
mento dei diritti civili. Tutti i volontari era
no tenuti a fornire un elenco di contatti
personali delle persone che volevano te
nere al corrente delle loro attivit e quelli
che rimasero avevano pi amici che erano
andati anche loro in Mississippi. La mili
tanza politica ad alto rischio, conclude
McAdam, un fenomeno che implica le
gami forti.
Questo modello si ripresenta continua
mente. Da uno studio sulle Brigate rosse, il
gruppo terrorista italiano degli anni settan

Da sapere
Il 27 gennaio le autorit egiziane hanno bloccato
le comunicazioni via internet. Il graico mostra il
traico online tra lEgitto e il resto del mondo
megabit al secondo

3.000

2.500

2.000

1.500
FONTE: ThE NEW yORK TIMES

cidentali che non potevano o non volevano


parlare con le persone che afollavano le
strade iraniane, si sono limitati a scorrere i
post in lingua inglese taggati iranelection,
continua Esfandiari. Ma nessuno si chie
sto perch le persone che cercavano di co
ordinare le proteste in Iran avrebbero do
vuto scrivere in una lingua diversa dal per
siano.
Questo egocentrismo in parte preve
dibile. Gli innovatori tendono spesso a es
sere egocentrici e a ricondurre tutti i fatti e
le esperienze casuali al loro nuovo model
lo. Come ha scritto lo storico Robert Dar
nton le meraviglie della tecnologia della
comunicazione di oggi hanno prodotto una
falsa coscienza del passato, ino a farci cre
dere che la comunicazione non abbia una
storia, o che prima della televisione e di in
ternet non sia successo nulla di importan
te. Ma dietro lentusiasmo smisurato per i
social media c anche qualcosaltro. A cin
quantanni da uno degli episodi di rivolta
sociale pi straordinari della storia ameri
cana, forse ci siamo dimenticati cos lim
pegno sociale.

1.000

500
27 gennaio

28 gennaio

0
08.00

16.00

24.00
ora locale

08.00

16.00

ta, emerso che il 70 per cento delle reclute


aveva gi almeno un amico nellorganizza
zione. Lo stesso discorso vale per gli uomi
ni che si sono uniti ai mujahidin in Afghani
stan. Anche gli slanci rivoluzionari che
sembrano spontanei, come le manifesta
zioni in Germania Est che portarono alla
caduta del muro di Berlino, sono fenomeni
simili. Il movimento di opposizione della
Germania orientale era composto da diver
se centinaia di gruppi, ciascuno con circa
una dozzina di membri. Ogni gruppo era in
contatto limitato con gli altri: allepoca solo
il 13 per cento dei tedeschi dellest aveva il
telefono. Tutto quello che sapevano era che
ogni luned notte, davanti alla chiesa di san
Nicola, al centro di Lipsia, le persone si riu
nivano per esprimere la loro rabbia nei con
fronti dello stato. E il fattore principale del
la partecipazione era la presenza di amici
combattivi. Pi amici che criticavano il
regime si avevano pi era probabile che ci si
unisse alla protesta.
Anche per le quattro matricole nella ta
vola calda di Greensboro David Rich
mond, Franklin McCain, Ezell Blair e Jo
seph McNeil lelemento cruciale era il
rapporto con gli altri. McNeil era compa
gno di stanza di Blair al dormitorio delluni
versit. Richmond divideva la stanza con
McCain al piano di sopra e Blair, Richmond
e McCain avevano tutti frequentato la Du
dley high school. I quattro avevano labitu
dine di portare di nascosto qualche birra
nel dormitorio e parlare ino a tarda notte
in camera di Blair e McNeil. Tutti ricorda
vano lassassinio di Emmett Till nel 1955, il
boicottaggio degli autobus di Montgomery
di quello stesso anno e gli scontri di Little
Rock del 1957. Fu McNeil a proporre lidea
di un sitin da Woolworth. Ne discussero
per quasi un mese. Poi un giorno McNeil
entr nella stanza del dormitorio e chiese
agli altri se erano pronti. Ci fu una pausa, e
McCain disse, con un tono che funziona
solo con le persone con cui parliamo ino a
tarda notte: Allora, ragazzi, ve la state fa
cendo sotto?. Il giorno dopo Ezell Blair
trov il coraggio di chiedere una tazza di
caf perch era spalleggiato dal suo com
pagno di stanza e da due buoni amici delle
superiori.
Il tipo di impegno dei social media non
cos: le loro piattaforme sono costruite
intorno a legami deboli. Twitter un modo
di seguire (o di essere seguiti da) persone
che non abbiamo mai incontrato. Facebook
uno strumento per restare in contatto con
persone che altrimenti perderemmo di vi
sta. Ecco perch su Facebook possiamo
avere un migliaio di amici, mentre nella

ScoTT NeLSoN (THe New York TIMeS/coNTrASTo)

Via Ramses , Il Cairo, 28 gennaio 2011

vita reale non potremmo mai averli.


Per molti versi un fatto meraviglioso.
Anche i legami deboli hanno una loro forza,
come ha osservato il sociologo Mark Granovetter. Sono i conoscenti, e non gli amici,
la nostra principale fonte di idee e informazioni. Internet ci permette di sfruttare la
potenza di questo tipo di collegamenti a
distanza con uneicienza straordinaria.
un mezzo formidabile per la difusione di
innovazioni, per la collaborazione interdisciplinare, per mettere in contatto acquirenti e venditori e per far incontrare le persone. Ma i legami deboli raramente portano alla militanza politica ad alto rischio.

N rischi n sacriici
In un libro del 2010 intitolato The dragonly
efect il consulente aziendale Andy Smith e
la professoressa Jennifer Aaker, della Stanford business school, raccontano la storia
di Sameer Bhatia, un giovane imprenditore
della Silicon valley affetto da una forma
acuta di leucemia mieloide. un esempio
perfetto dei punti di forza dei social media.
Bhatia aveva bisogno di un trapianto di midollo osseo, ma non riusciva a trovare una
compatibilit tra i parenti e gli amici. Le
probabilit sarebbero state maggiori con
un donatore della sua etnia, ma cerano po-

chi sudasiatici nella banca dati nazionale


del midollo osseo. Quindi il suo socio scrisse unemail che spiegava la situazione di
Bhatia e la mand a pi di quattrocento conoscenti, che la trasmisero ai propri contatti personali. Alla campagna Help Sameer
furono dedicate pagine di Facebook e diversi video di YouTube. Alla fine, quasi
venticinquemila nuove persone si registrarono alla banca dati del midollo osseo, e
Bhatia trov una compatibilit.
Ma come ha fatto la campagna per Sameer a convincere tante persone a iscriversi alla banca dati? Non chiedendo troppo.
Questo lunico modo per ottenere che
qualcuno che non conosciamo faccia qualcosa per noi. possibile convincere migliaia di persone a irmare un registro dei donatori perch abbastanza facile. Basta inviare un campione di tessuto prelevato dalla
guancia e, nel caso altamente improbabile
che il nostro midollo osseo sia compatibile
con quello della persona che ne ha bisogno,
trascorrere alcune ore in ospedale. Donare
il midollo non una sciocchezza, ma non
comporta rischi inanziari o personali. Non
come passare unestate inseguiti da uomini armati. Non richiede di mettere in discussione norme e pratiche sociali profondamente radicate. In realt, il tipo di im-

pegno con cui si ottengono solo riconoscimento sociale e ringraziamenti.


I fan dei social media non capiscono
questa distinzione, e sembrano credere che
un amico di Facebook sia la stessa cosa di
un amico vero e che iscriversi a un registro
dei donatori della Silicon valley sia una forma di attivismo come sedersi in un locale
segregazionista a Greensboro nel 1960. I
social network sono particolarmente eicaci per creare la motivazione, scrivono
Aaker e Smith. Ma non vero. I social network sono eicaci per creare la partecipazione, e favoriscono la partecipazione abbassando il livello di motivazione che la
partecipazione richiede. La pagina Facebook della Save Darfur coalition ha 1.282.339
iscritti, che hanno donato una media di nove centesimi luno. Laltra grande pagina di
raccolta fondi per il Darfur su Facebook ha
22.073 iscritti, che hanno donato una media
di trentacinque centesimi. Help save Darfur ha 2.797 soci, che hanno dato, in media,
quindici centesimi.
Un portavoce della Save Darfur coalition ha dichiarato a Newsweek: Le persone per noi sono importanti a prescindere
da quanto donano. Quello che conta che
siano coinvolte, informino la loro comunit, partecipino agli eventi, facciano volonInternazionale 883 | 4 febbraio 2011

35

In copertina
tariato. Non un impegno che si pu misurare in termini monetari. In altre parole,
lattivismo di Facebook non riesce a motivare le persone a fare veri sacriici, ma le
motiva a fare le cose che chiunque fa quando non abbastanza motivato per fare veri
sacriici. Siamo molto lontani dalla tavola
calda di Greensboro.
Gli studenti che aderirono ai sit-in in
tutto il sud durante linverno del 1960 descrivevano il movimento come una febbre. Ma il movimento per i diritti civili fu
pi simile a una campagna militare che a
un contagio. Verso la ine degli anni cinquanta cerano stati sedici sit-in in varie
citt del sud, quindici dei quali formalmente indetti da organizzazioni per i diritti civili come la National association for the advancement of colored people (Naacp) e il
Congress of racial equality (Core). Erano
stati individuati i luoghi. Erano stati elaborati i piani. Gli attivisti del movimento avevano seguito corsi di addestramento e di
preparazione. I quattro di Greensboro erano il prodotto di questo lavoro di base: erano tutti iscritti allorganizzazione giovanile
della Naacp. Avevano stretti legami con il
capo della sezione locale. Erano stati informati sulla prima ondata di sit-in a Durham
e avevano partecipato a una serie di incontri nelle chiese. Quando il movimento dei
sit-in si difuse da Greensboro in tutto il
sud, non lo fece in maniera indiscriminata.
Si difuse nelle citt dove esistevano gi
centri del movimento, nuclei di militanti
addestrati e pronti a trasformare la febbre
in azione.
Il movimento per i diritti civili era militanza ad alto rischio. Era anche, e soprattutto, una forma di militanza strategica:
una sfida allestablishment, organizzata
con precisione e disciplina. LNaacp era
una struttura centralizzata, diretta da New
York secondo procedure altamente formalizzate. Nella Southern christian leadership
conference, la conferenza dei leader cristiani del sud, Martin Luther King era lautorit suprema indiscussa. Al centro del
movimento cera la chiesa nera, che aveva,
come sottolinea Aldon D. Morris nel suo
splendido studio del 1984 The origins of the
civil rights movement, vari comitati permanenti e gruppi disciplinati con una precisa
divisione degli incarichi. Ogni gruppo
aveva il suo compito e le attivit erano coordinate da strutture gerarchiche, scrive
Morris. I singoli individui erano responsabili dei compiti che gli erano assegnati, e i
conlitti importanti venivano risolti dal pastore, che di solito esercitava la massima
autorit sulla congregazione.

36

Internazionale 883 | 4 febbraio 2011

Questa la seconda distinzione fondamentale tra la militanza tradizionale e la


sua variante online: i social media non sono organizzazioni gerarchiche. Sono strumenti per creare reti, che sono lopposto,
per struttura e carattere, delle gerarchie. A
diferenza delle gerarchie, le reti non sono
controllate da ununica autorit centrale.
Le decisioni vengono prese per consenso, e
i rapporti che legano le persone al gruppo
sono deboli.
Questa struttura rende le reti estremamente lessibili e adattabili in situazioni a
basso rischio. Wikipedia un esempio perfetto. Non ha un direttore che se ne sta a
New York e sceglie e corregge ogni voce. Lo
sforzo di mettere insieme le voci autorganizzato. Se tutte le pagine di Wikipedia dovessero essere cancellate domani, il loro

Per attaccare una


struttura potente e
organizzata serve
una strategia
contenuto sarebbe ripristinato rapidamente, perch questo che succede quando
una rete di migliaia di persone dedica spontaneamente il suo tempo a unattivit.
Ci sono molte cose, per, che le reti non
fanno bene. Le case automobilistiche, saggiamente, usano una rete per organizzare
le loro centinaia di fornitori, ma non per
progettare le automobili. Nessuno crede
che larticolazione di una ilosofia progettuale coerente possa
essere gestita da un sistema organizzativo tentacolare e senza
leader. Dato che le reti non hanno una struttura centralizzata e
una gerarchia chiara, hanno diicolt a deinire degli obiettivi. Non possono pensare
in modo strategico, sono cronicamente pi
inclini ai conlitti e agli errori. Com possibile compiere scelte di strategia o di orientamento ilosoico quando tutti i membri
sono sullo stesso piano?
LOrganizzazione per la liberazione della Palestina nata come rete, e gli studiosi
di relazioni internazionali Mette EilstrupSangiovanni e Calvert Jones sostengono in
un recente saggio apparso su International
Security che per questo ha avuto tanti problemi quando ha cominciato a crescere.
Le caratteristiche strutturali tipiche delle
reti lassenza di unautorit centrale, lautonomia incontrollata di gruppi rivali e lincapacit di arbitrare le dispute attraverso
meccanismi formali hanno reso lOlp ec-

cessivamente vulnerabile alla manipolazione esterna e ai conlitti interni. La stessa Al Qaeda era pi pericolosa quando aveva una struttura gerarchica uniicata. Ora
che si trasformata in una rete, si sta dimostrando molto meno eicace.
Gli inconvenienti delle reti hanno poca
importanza se la rete stessa non interessata a cambiare il sistema, se vuole solo
spaventare o umiliare o farsi pubblicit, o
se non ha bisogno di pensare in maniera
strategica. Ma quando si vuole attaccare
una struttura potente e organizzata serve
una gerarchia. Il boicottaggio degli autobus
di Montgomery richiese la partecipazione
di decine di migliaia di persone che dipendevano dai mezzi pubblici per andare e tornare dal lavoro ogni giorno. Dur un anno
intero. Per convincere tutte quelle persone
a rimanere fedeli alla causa, gli organizzatori del boicottaggio aidarono a ogni chiesa locale nera il compito di tenere su il morale, e mettere insieme un servizio alternativo di auto private, con quarantotto autisti
e quarantadue stazioni di raccolta. Anche il
White citizens council, avrebbe detto in seguito King, aveva ammesso che il sistema
di carpooling aveva funzionato con precisione militare. Quando King and a Birmingham per la prova di forza con il capo
della polizia Eugene Bull Connor, aveva
un budget di un milione di dollari e un centinaio di persone che lavoravano per lui a
tempo pieno, divise in unit operative.
Loperazione stessa fu suddivisa in fasi progressive, prestabilite. La collaborazione fu
ottenuta con una serie di incontri
di massa che avevano luogo a rotazione nelle chiese della citt.
Boicottaggi, sit-in e confronti
non violenti sono strategie ad alto rischio. Lasciano poco spazio
per i conlitti e gli errori. Nel momento in
cui anche un solo manifestante si discosta
dal copione e risponde a una provocazione,
tutta la legittimit morale della protesta
compromessa. Gli appassionati di social
media vorrebbero farci credere che il compito di King a Birmingham sarebbe stato
ininitamente pi facile se avesse potuto
comunicare attraverso Facebook, e se si
fosse accontentato di mandare qualche
tweet dalla prigione di Birmingham. Ma le
reti sono disordinate: pensate al modello
Wikipedia, caratterizzato da incessanti revisioni, correzioni, modiiche e dibattiti. Se
a Montgomery Martin Luther King avesse
tentato di fare un wiki-boicottaggio, sarebbe stato schiacciato dalla struttura del potere bianco. E a cosa sarebbe servito uno
strumento di comunicazione digitale in

EDUArDo CAStALDo (2)

GUILLAUME BINEt (MYoP/LUzPhoto)

Il Cairo, 28 gennaio 2011

una citt dove il 98 per cento della comunit nera poteva essere raggiunto ogni domenica mattina in chiesa? A Birmingham
quello che serviva a King erano disciplina e
strategia, proprio quelle che i social media
non possono garantire.

Il cellulare di Sasha
La bibbia del movimento dei social media
il libro di Clay Shirky Uno per uno, tutti per
tutti (Codice 2009). Shirky, che insegna alla New York university, vuole dimostrare il
potere organizzativo di internet, e comincia con la storia di Evan, che lavora a Wall
street, e della sua amica Ivanna, che lascia
il suo smartphone, un costoso Sidekick, sul
sedile posteriore di un taxi di New York. La
compagnia telefonica trasferisce i dati che
erano sul cellulare perduto di Ivanna su un
nuovo telefono, e a quel punto lei ed Evan
scoprono che il Sidekick nelle mani di una

teenager di Queens, che lo sta usando per


scattare fotograie di s e delle sue amiche.
Quando Evan le scrive unemail per
chiederle di restituire il telefono, la ragazza, Sasha, gli risponde che il suo culo bianco non merita di riaverlo. Seccato, Evan
crea una pagina web con la foto della ragazza e la descrizione di quello che successo.
Manda il link ai suoi amici, che lo inoltrano
ai loro amici. Qualcuno trova la pagina di
MySpace del idanzato di Sasha, e anche
quella inisce sul sito. Qualcun altro trova il
suo indirizzo e gira un video della casa di
Sasha passandoci davanti con la macchina.
Evan pubblica il video sul sito. La storia viene ripresa dal sito di social bookmarking
Digg. Evan arriva a dieci email al minuto.
Crea una bacheca dove i lettori possono
condividere le loro storie, ma crolla sotto il
peso delle risposte. Evan e Ivanna vanno

alla polizia, ma il caso viene archiviato come smarrimento piuttosto che furto, e
chiuso. A quel punto milioni di lettori seguono la vicenda, scrive Shirky, e decine
di agenzie stampa riportano la notizia. Il
dipartimento di polizia di New York deve
cedere alle pressioni e deinire loggetto
rubato. Sasha viene arrestata ed Evan riesce a farsi restituire il cellulare della sua
amica.
La tesi di Shirky che questo genere di
cose non sarebbe mai potuto accadere prima di internet, e ha ragione. Evan non
avrebbe mai potuto rintracciare Sasha. La
storia del Sidekick non sarebbe mai stata
pubblicizzata. Un esercito di persone non
avrebbe mai potuto unirsi per condurre
questa battaglia. La polizia non avrebbe
ceduto alla pressione di una sola persona
che aveva smarrito un oggetto banale come
un telefono cellulare. La storia, secondo
Shirky, dimostra la facilit e la rapidit
con cui un gruppo pu essere mobilitato
per il giusto tipo di causa nellera di internet.
Shirky considera questo modello di impegno sociale un passo avanti. Ma semplicemente una forma di organizzazione
che favorisce i legami deboli che ci permettono di accedere alle informazioni, rispetto
a quelli forti che ci aiutano a perseverare di
fronte al pericolo. Sposta le nostre energie
dalle organizzazioni che incoraggiano attivit strategiche e disciplinate a quelle che
incoraggiano lelasticit e ladattabilit.
Permette ai militanti di esprimere le loro
idee, ma rende pi diicile che quelle idee
abbiano qualche impatto. I social media
sono adatti a rendere pi eiciente lordine
sociale che esiste gi. Non sono un nemico
naturale dello status quo. Se pensate che
tutto quello di cui il mondo ha bisogno sia
una limatina ai bordi, questo non dovrebbe
preoccuparvi. Ma se pensate che esistano
ancora delle tavole calde dove i neri sono
discriminati, allora dovrebbe farvi rilettere.
Shirky conclude la storia del Sidekick
perduto chiedendo solennemente: Che
succeder in futuro?. Senza dubbio lui immagina ondate di proteste digitali. Io ha gi
risposto alla sua domanda. Continuer a
succedere la stessa cosa. Una rete di legami
deboli pu solo aiutare gli impiegati di Wall
street a farsi restituire i cellulari dalle adolescenti. Viva la revolucin. u bt
LAUTORE

Malcolm Gladwell scrive per il New Yorker


dal 1996. Il suo ultimo libro Fuoriclasse. Storia
naturale del successo (Mondadori 2010).

Internazionale 883 | 4 febbraio 2011

37

Visti dagli altri

Continua linchiesta
sulle navi dei veleni
Michael Leonardi, Counterpunch, Stati Uniti
Sono emersi nuovi particolari
sullinabissamento di navi
cariche di riiuti tossici nel
Mediterraneo. Ed stata
riaperta linchiesta sulle morti
di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin

ROBERTO CACCuRI (CONTRASTO)

mezzi dinformazione nazionali e


internazionali sono concentrati
sullultimo scandalo a sfondo sessuale in Italia, e raccontano di festini con prostitute minorenni che
si sarebbero svolti nelle lussuose ville del
premier Silvio Berlusconi. Nel frattempo
gli sviluppi di una storia molto pi grande,
quella dellafondamento doloso nel mar

Mediterraneo di alcune navi cariche di sostanze tossiche e radioattive, restano avvolti nel mistero. uno dei tanti casi di insabbiamento che avvengono in Italia. Le
avventure erotiche di Silvio Berlusconi faranno senzaltro impallidire lepisodio di
sesso orale che ha portato allimpeachment dellex presidente statunitense Bill
Clinton, ma i giornalisti italiani farebbero
meglio a dedicare i loro titoli a caratteri cubitali alla contaminazione intenzionale
delle acque azzurre del Mediterraneo e allo
smantellamento dello stato sociale e della
democrazia italiana.
La storia ricominciata a giugno del
2010, quando si saputo che la bomba
ecologica di cui ha parlato tempo fa Bruno
Giordano, procuratore capo di Paola, in

Calabria, esiste davvero nella valle del iume Oliva, un corso dacqua che scende gi
dai monti per attraversare le cittadine di
Aiello Calabro e Amantea prima di sfociare
nel mar Tirreno. Si pensa che nel iume sia
stato intenzionalmente scaricato e interrato il carico della Jolly Rosso, la nave trovata
arenata il 14 dicembre del 1990 sulla spiaggia di Formiciche, nel comune di Amantea.
Le autorit hanno scoperto che la valle
contaminata da migliaia di metri cubi di
fanghi industriali contenenti livelli elevatissimi di cobalto, nickel, mercurio, piombo e altri metalli pesanti. stata anche rilevata la presenza di cesio 137 (prodotto dalla
detonazione di armi atomiche e dal processo di issione nei reattori delle centrali nucleari). Dal momento che le aree colpite

Il mare di Amantea, in Calabria

38

Internazionale 883 | 4 febbraio 2011

erano pi numerose del previsto, gli inquirenti pensano che non sia stato solo il carico della Jolly Rosso a essere smaltito da
queste parti, e che la zona sia stata adibita
per anni a discarica illegale. In questarea
non esistono industrie che producano materiali del genere. chiaro, quindi, che i riiuti sono arrivati da lontano. Il ministro
dellambiente Stefania Prestigiacomo
stata formalmente invitata a dichiarare la
zona area di disastro ambientale e a dare
avvio ai lavori di boniica. A pi di sei mesi
di distanza, non ancora arrivata una risposta.

Documenti top secret


Linchiesta giudiziaria sulle navi dei veleni
ancora coperta dal segreto di stato, cos
come gli omicidi di alcune persone che indagavano sullalleanza tra imprenditori
internazionali, militari italiani, Sismi, Nato
e alcuni governi per mettere segretamente
in piedi unorganizzazione impegnata nel
traico darmi e di riiuti. Il carico veniva
inviato via mare dal porto italiano di La
Spezia ino ad Alessandria e a Beirut, per
proseguire alla volta dellAfrica ino ad arrivare a Mogadiscio, in Somalia. Molti credono che le persone impegnate nelle ricerche sulle navi dei veleni, come il capitano
della marina militare Natale De Grazia, la
giornalista Ilaria Alpi e il cameraman Miran Hrovatin, abbiano perso la vita proprio
perch avevano scoperto importanti verit
su una rete internazionale in cui forse era
implicato anche il governo italiano: unorganizzazione pronta a cedere armi di propriet delle forze armate italiane in cambio
dello smaltimento di scorie industriali tossiche. Alpi e Hrovatin sono stati uccisi il 20
marzo del 1994 a Mogadiscio da un commando somalo. Il capitano Natale De Grazia morto a causa di un improvviso arresto cardiaco il 13 dicembre 1995, pochi
giorni prima di presentare il rapporto della
sua indagine sulle navi dei veleni.
Torniamo al 2011, quando due giornalisti italiani, Andrea Palladino del Manifesto
e Vincenzo Mul di Terra News, riferiscono di un documento segreto venuto a galla
nellambito dei lavori della commissione
parlamentare dinchiesta sul ciclo dei riiuti. Datato 11 dicembre 1995, il documento
fa riferimento a dei inanziamenti da parte
del governo guidato da Lamberto Dini ai
servizi segreti italiani per la gestione di un
carico di armi e scorie industriali. Anche se
la commissione parlamentare ne ha messo
agli atti alcuni stralci, e nonostante siano
passati i 15 anni dopo i quali, secondo la
legge, il segreto di stato decade, il docu-

mento ancora top secret. A met gennaio


la commissione parlamentare sul ciclo dei
riiuti ha riaperto, con una decisione inaspettata, linchiesta chiusa nel 2006
sullomicidio di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin. Sembra che lItalia abbia rifornito i somali di armi in cambio della possibilit di
smaltire scorie tossiche e radioattive nel
loro mare e nelle loro terre. E, a quanto pare, Alpi e Hrovatin avevano scoperto troppo. Sono stati uccisi a colpi di fucile pochi
giorni dopo lintervista con il sultano di Bosaso. Gli appunti presi in quelloccasione
non sono mai stati ritrovati. Molti pensano
che la giornalista sia stata assassinata per
quello che aveva scoperto sui legami tra le forze armate italiane
e alcuni esponenti corrotti del
governo somalo. Tutto questo
succedeva proprio nel periodo
della battaglia di Mogadiscio e
delloccupazione della Somalia
guidata dagli Stati Uniti. Secondo il maioso pentito Francesco Fonti, Alpi e Hrovatin
avevano assistito a un incontro a cui avevano partecipato dei militari italiani, e sono
stati uccisi per questo motivo. Il caso stato riaperto dopo il ritrovamento di una nota
tra gli efetti personali dellimprenditore
italiano Giorgio Comerio, che il capitano
De Grazia aveva esaminato nel corso della
sua inchiesta.
Il coinvolgimento di Comerio stato
uno dei fattori che hanno portato alla riapertura dellindagine. Luomo dafari aveva infatti escogitato un sistema per smaltire le scorie tossiche e radioattive facendole
sprofondare in mare. Famigerato traicante di riiuti e membro di unorganizzazione
messa in piedi per riscuotere lassicurazione di vecchie navi da rottamare, Giorgio
Comerio associato allacquisto della Jolly
Rosso, la nave appartenente alla societ di
navigazione Messina che nel 1990 si arenata sul lungomare di Amantea. A quanto
pare le vecchie navi sono diicili e costose
da rottamare, cos Comerio e alcuni boss
maiosi avevano avuto la brillante idea di

farle naufragare, in modo da incassare il


premio dellassicurazione, smaltendo allo
stesso tempo una notevole quantit di riiuti industriali. Durante una testimonianza, limprenditore ha detto che lo smaltimento in mare era lunica opzione praticabile per i riiuti radioattivi a quel tempo, e
anche lipotesi di lanciarli nello spazio a
bordo di una navicella era troppo pericolosa, perch sarebbe potuta esplodere.
Il capitano De Grazia aveva scovato tra
le carte di Comerio un rapporto sullomicidio di Alpi e Hrovatin e, secondo alcune
fonti, nella casa dellimprenditore sul lago
di Como sarebbe stata ritrovata anche una
copia del certiicato di morte della giornalista. Ma questo documento scomparso
dal faldone archiviato nelluicio del procuratore Francesco Neri, a Reggio Calabria. Il giudice dice di ricordarsi bene del
certiicato, ma a quanto pare il foglio sparito misteriosamente.
Natale De Grazia aveva svolto ricerche
anche su un altro uomo daffari italiano
collegato al traico di riiuti in partenza da
La Spezia. In questo importante porto ligure, la Nato gestisce il Nurc, un centro di ricerche sottomarine. Tra le sue maggiori
attivit commerciali, ci sono le
armi e i riiuti. De Grazia aveva
identiicato, come igura di spicco nel traffico di armi e scorie
tossiche e radioattive, Orazio
Duvia, proprietario e amministratore della vasta discarica di
Pittelli. La discarica, situata su una collina
afacciata sul golfo di La Spezia, probabilmente il pi vasto centro di smaltimento di
riiuti tossici in Italia. Stando alle informazioni raccolte da Andrea Palladino, la Cia
avrebbe indicato la discarica di Pittelli, gestita in maniera corrotta e criminale, come
un modello esemplare di stoccaggio delle
scorie industriali.
Nel maggio del 1995 De Grazia aveva
riferito a una squadra di guardie forestali
che il centro di smaltimento di Duvia era
una base logistica delle operazioni di spedizione e afondamento dei riiuti. Durante
questincontro, a cui ha partecipato con il
nome in codice Pinocchio per proteggere la propria identit, luiciale ha parlato
del naufragio di una nave chiamata Rigel,
che a quanto pare era carica di rifiuti
nucleari e si inabissata nelle acque del
mar Ionio al largo della Calabria.
Secondo amici e parenti, prima di morire il capitano De Grazia era in perfetta salute, ma era preoccupato per la sua indagine.
Sapeva di essersi inilato in una situazione
complicata, perch le sue scoperte portaInternazionale 883 | 4 febbraio 2011

39

Visti dagli altri

Roma e Berlino fanno


afari doro con lIran

vano a conclusioni che sarebbero state decisamente imbarazzanti per il potere nazionale e forse anche per quella internazionale. Il suo improvviso arresto cardiaco
avvenuto solo qualche giorno prima che
consegnasse la sua relazione. Tutti i particolari di questa storia lasciano pensare che
dietro lorrenda saga delle navi dei veleni si
celi una collusione tra lintelligence e il governo italiani, grandi aziende multinazionali, la Nato e le famiglie criminali della
ndrangheta.
Ora molti sperano che la riapertura del
caso di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin porti
alla verit. Ma non sar facile. La commissione parlamentare dinchiesta presieduta da Gaetano Pecorella, amico intimo e
avvocato di Silvio Berlusconi. Pecorella,
che ha cominciato la carriera politica come
militante della sinistra extraparlamentare,
si spostato sempre pi a destra nel corso
degli anni, ino a diventare quella che molti considerano la mente legale del berlusconismo. A meno che non sia colto da una
sorta di cattolico senso di colpa, non ci sono motivi per sperare nella trasparenza di
questindagine. Come avvocato, Pecorella
ha difeso un boss della camorra, lorganizzazione mafiosa campana implicata nel
traico di scorie tossiche e nellemergenza
riiuti che continua ad aliggere Napoli e il
suo entroterra.

Benjamin Weinthal e Giulio Meotti, The Wall Street


Journal, Stati Uniti
Nonostante le sanzioni
approvate dallUnione europea
nellestate del 2010, Germania
e Italia hanno aumentato il loro
volume di afari con la
Repubblica Islamica

ellestate del 2010 Germania e


Italia si sono impegnate ad appoggiare le nuove sanzioni
dellUnione europea contro
lIran, ma nel frattempo hanno raforzato
notevolmente i loro rapporti commerciali
con la Repubblica Islamica. Mentre Teheran va avanti con il suo programma nucleare, Berlino e Roma stanno prolungando la
vita economica del regime.
Secondo le cifre fornite dalluicio statistico federale tedesco, nei primi dieci mesi del 2010, nonostante la cancelliera Angela Merkel abbia proclamato pi volte la sua
intenzione di ridurre il commercio con gli
ayatollah, le importazioni tedesche
dallIran sono salite a 690 milioni di euro,
superando del 28 per cento il volume totale
di quelle del 2009, pari a 538 milioni. Tra
gennaio e ottobre del 2010 le esportazioni
tedesche allIran sono aumentate del cinque per cento, arrivando a 3.164 miliardi di
euro contro i 3.013 dello stesso periodo del
2009.
Allinizio di gennaio Holger Beutel, un
portavoce delluicio federale per leconomia e il controllo delle esportazioni (Bafa),

Scacciare la crisi

Michael Leonardi un collaboratore di


Counterpunch, un giornale online statunitense. Ha vissuto a lungo in Calabria. Ha
insegnato inglese alluniversit di Cosenza.

40

Internazionale 883 | 4 febbraio 2011

Da sapere
Esportazioni europee verso lIran

Miliardi di euro

Germania
FONTE: ISTITUTO TEdESCO dI STATISTICA

LItalia in una situazione critica, e la capacit di Berlusconi di restare al potere non


che una parte del problema. Leconomia
del paese in crisi, listruzione pubblica
viene gradualmente smantellata e il sistema sanitario nazionale devastato dalla
corruzione. Le proteste organizzate negli
ultimi mesi dalla societ civile non hanno
prodotto risultati concreti, se non laumento della tensione. Il paese diviso, e se una
crescente minoranza chiede a gran voce il
cambiamento, la vasta maggioranza della
popolazione continua a sostenere la leadership che governa il paese.
Solo il tempo ci dir se il movimento nato negli ultimi tempi dar i suoi frutti,
orientando lItalia verso uneconomia sostenibile. Ma per ottenere cambiamenti
reali bisognerebbe mettere in discussione
la presenza militare degli Stati Uniti nel
paese. E il centrodestra non sembra avere
nessuna intenzione di farlo. u fp

4,1

Italia

2,3

Francia

1,6

Paesi Bassi

0,5

Esportazioni iraniane verso lEuropa


Paesi Bassi

2,3

Spagna

2,3

Italia

2,2

Germania

0,6

ha spiegato che nel 2010 sono stati approvati sedici accordi a duplice uso (cio su
beni che possono trovare unapplicazione
sia civile sia militare) con Teheran. Tra gli
articoli consentiti cerano parti di ricambio per elicotteri di soccorso, valvole per un
impianto di produzione dellacciaio, una
pompa a vuoto per il trattamento e la dissalazione dellacqua e rivestimenti protettivi
per uso medico. Il portavoce del Bafa ha
detto che in base alle nuove sanzioni
dellUnione europea proibito esportare
allIran una parte di questa merce, come i
rivestimenti protettivi, che potrebbero essere impiegati nelle fabbriche di armi chimiche. La Europisch-Iranische Handelsbank (Eih) una banca con sede ad Amburgo specializzata in commerci tra lIran e
lEuropa, che il ministero del tesoro statunitense ha pi volte collegato al programma nucleare di Teheran. LEih ha appena
agevolato una transazione per permettere
allIndia di acquistare greggio dallIran.
Questo dopo che a dicembre la Reserve
Bank of India aveva detto che tutti i pagamenti commerciali con lIran dovevano
essere realizzati fuori dallAsian Clearing
Union (un sistema per le transazioni tra i
paesi asiatici), complicando alle societ indiane gli afari con Teheran.
In teoria le recenti sanzioni europee,
per non parlare di quelle delle Nazioni Unite e degli Stati Uniti, dovrebbero rendere
pi rischiosi gli sforzi tedeschi per fare afari con gli iraniani. Ma non cos. A novembre il Marriott hotel di Amburgo ha ospitato
lIran business forum, organizzato dalla
societ di consulenza berlinese IPC-GmbH per stimolare possibilit dinvestimento nelle province nordoccidentali
dellIran. Il principale relatore dellincontro era lambasciatore iraniano in Germania, Alireza Sheikh Attar. Secondo alcuni
gruppi per la difesa dei diritti umani, tra il
1980 e il 1985, durante il suo mandato di
governatore delle province del Kurdistan e
dellAzerbaigian occidentale, Attar avrebbe approvato il massacro dei curdi iraniani.
La settimana scorsa la camera di commercio di Bayreuth, una citt della Baviera

ERIC vIDAL (REUTERS/CONTRASTO)


ABEDIN TAHERKENAREH (EPA/CORBIS)

KAvEH KAZEMI (CORBIS)

Campi petroliferi a Kharg Island,


Iran. La cancelliera tedesca Angela
Merkel. Lambasciatore iraniano in
Germania Alireza Sheikh Attar
settentrionale, ha organizzato, con il sostegno del ministero delleconomia tedesco,
due seminari dal titolo Controllo delle
esportazioni allIran e Ispezione e certificazione per le esportazioni verso Iran,
Arabia Saudita, Kuwait, Algeria e Siria. In
base al programma, negli ultimi anni i
mercati mediorientali hanno avuto una
considerevole crescita e restano molto interessanti per gli esportatori tedeschi. Nel
corso del 2011 sono previsti altri seminari
di questo tipo per incrementare le esportazioni tedesche allIran.
Anche lItalia sta avendo un meraviglioso boom in Iran, come ha detto a dicembre al Sole 24 Ore Sandro Bonomi,
presidente della Federazione delle associazioni nazionali dellindustria meccanica
varia ed aine. Secondo lorganizzazione
di Bonomi, nei primi tre quarti del 2010 le
esportazioni di robotica italiana verso
lIran sono aumentate del 384 per cento,
mentre quelle di turbine a vapore e macchine termiche sono cresciute rispettivamente del 236 e del 106 per cento. Questo
signiica che nei primi nove mesi del 2010
le esportazioni complessive di prodotti italiani dingegneristica verso lIran sono au-

mentate del cinquanta per cento: 258 milioni di euro contro i 172 dello stesso periodo del 2009.
Le importazioni italiane di beni iraniani
hanno avuto un boom anche maggiore. Secondo lIstituto nazionale per il commercio
estero, nei primi tre quarti del 2010 lItalia
ha acquistato dallIran beni per un valore di
3.744 miliardi, oltre il 167 per cento in pi
rispetto ai 1.401 miliardi dello stesso periodo del 2009. Secondo lUnione petrolifera,
le importazioni italiane di petrolio iraniano
lanno scorso sono cresciute del 90 per
cento.

Lambiguit di Berlusconi
Nellottobre del 2010, poco prima che le
sanzioni dellUnione europea entrassero in
vigore, Berlusconi ha compromesso la decisione europea dicendo: Temo che le
sanzioni non avranno un buon esito e un
approccio pacato e prudente sarebbe pi
utile. diicile non vedere un legame tra
gli interessi commerciali dellItalia e queste parole. Durante una recente conferenza
a Roma dal titolo Repubblica Islamica
dellIran-Italia: responsabilit comuni e
differenze nel mondo in evoluzione, la
sottosegretaria agli esteri Stefania Craxi ha
detto che lIran ha il diritto di avere e usare lenergia nucleare. Qualche settimana
prima lex premier Romano Prodi aveva
fatto visita agli ayatollah per partecipare a

una conferenza stampa con le autorit iraniane, compreso Alaeddin Boroujerdi, presidente del comitato sulla sicurezza nazionale, che alcuni giorni prima della visita di
Prodi aveva minacciato di distruggere
Israele.
Il governo italiano stato generoso con
i partner commerciali iraniani. Durante
lestate del 2010, su consiglio del ministro
degli esteri, il presidente della repubblica
Giorgio Napolitano ha nominato cavalieri
sia lex ambasciatore iraniano a Roma
Abolfazl Zohrevand sia il presidente e il segretario generale della camera di commercio italo-iraniana Mohammed Bekhish e
Jamshid Haghoo. LItalia la porta daccesso dellIran in Europa, ha detto Bekhish
durante la cerimonia.
Senza laiuto delle due potenze economiche europee, lIran avrebbe sicuramente
meno risorse con cui portare avanti i suoi
programmi nucleari e inanziare gruppi armati come Hezbollah in Libano e Hamas
nella Striscia di Gaza. Ma Angela Merkel e
Silvio Berlusconi considerano i loro rapporti commerciali con Teheran, che insieme arrivano a dieci miliardi di euro, pi
importanti dellesigenza di fermare un Iran
nucleare. u sdf
Benjamin Weinthal il corrispondente
del Jerusalem Post da Berlino.
Giulio Meotti un giornalista del Foglio.
Internazionale 883 | 4 febbraio 2011

41

Yemen

I contadini
contro lo sceicco
Franois-Xavier Trgan, XXI, Francia
Lo sceicco Mansour il poeta uiciale del presidente Saleh. Governa il villaggio
di Al Jaashin con il pugno di ferro. Ogni anno i suoi abitanti viaggiano ino alla
capitale dello Yemen per chiedere giustizia. Il reportage di XXI

el tardo pomeriggio del


7 marzo 2008 Sanaa
aspetta le prime piogge
di primavera. Di solito il
cielo si scurisce di colpo
e al tramonto la preghie
ra del maghreb si mescola con il rumore as
sordante della pioggia. Ma il monsone in
ritardo e la terra rimane arida. Nel quartie
re di al Ga non ci sono il mercato n i car
retti pieni di merci. Solo un caldo sofocan
te e degli uomini seduti in mezzo a un corti
le lastricato, chiuso con una porta di ferro.
Cinquanta uomini, immobili su dei tappe
ti.
Non fanno rumore. I pi vecchi hanno le
mani callose, la schiena curva, il volto bru
ciato dal sole. Tutti provengono dalle mon
tagne della provincia di Ibb, duecento chi
lometri a sud di Sanaa. Pi precisamente
dal distretto di Al Jaashin, dove si coltivano
il sorgo e il grano. Sono stanchi: ci hanno
messo tre giorni per raggiungere la capita
le, percorrendo a piedi o in pullman le stra
dine impervie delle valli. E sono a disagio:
per molti di loro la prima volta nella capi
tale. Le frasi esitanti e incompiute tradisco
no la loro origine di contadini analfabeti
dellentroterra. Il loro viaggio una sida
contro Mohammad Ahmad Mansour, lo
sceicco del distretto in cui vivono. Gli abi
tanti di Al Jaashin hanno sempre ubbidito
al loro signore. Ma il 7 marzo 2008 sono an
dati a Sanaa per dire di no. No alle prigioni
dello sceicco, no alle guardie armate, no

42

Internazionale 883 | 4 febbraio 2011

alle tasse, alle espulsioni, alle intimidazioni


e alle violenze.
Questi cinquanta uomini sono dei ribel
li. Da sempre condannati a sofrire, hanno
deciso di ribellarsi per il tempo necessario
a fare unincursione discreta nella capitale.
Gli uomini di Al Jaashin sono rimasti a Sa
naa tre mesi, chiusi nel cortile o seduti a
gambe incrociate davanti al parlamento.
Sono ripartiti solo dopo aver ottenuto qual
che vaga promessa di giustizia. Comera gi
successo lanno prima.

Da sapere

u La Repubblica dello Yemen nata il 22


maggio 1990 dalla fusione dello Yemen del
Nord e dello Yemen del Sud. Dal 1990 il
presidente Ali Abdallah Saleh.
u Lo Yemen uno dei paesi pi poveri del
Medio Oriente. Il 40 per cento degli abitanti
vive con meno di due dollari al giorno. Pi di un
terzo della popolazione disoccupato e
lanalfabetismo supera il 50 per cento.

Nel cuore di Sanaa, lontano dallanima


ta via Zubayri, c la sede dellassociazione
della fraternit e della solidariet con Al
Jaashin, dove vengono conservati i registri
della storia della rivolta e dove prende for
ma la protesta. Sulle pareti delle stanze so
no appesi manifesti, foto, striscioni e ritagli
di giornale. Ci sono anche carte, video, vec
chi telefoni e fax polverosi. In un salone
sono ammucchiati alcuni sacchi di riso e di
grano.
Mohammad il presidente dellassocia
zione. Abbiamo gi fatto partire per Al Jaa
shin pi di 1.400 sacchi di cibo, annuncia
orgoglioso mentre attraversiamo il salone.
Il suo vice, Ahmer, apre un armadio che
contiene, accuratamente catalogate e sud
divise in grosse cartelle plastiicate, centi
naia di testimonianze. Estrae dal mobile un
grosso raccoglitore giallo e lo posa sul tavo
lo. Si intitola Violazioni dello sceicco di Al
Jaashin dal 28 febbraio al 22 settembre
2008 e contiene pi di settecento pagine.
Ahmer sfoglia le pagine e legge alcuni
passaggi. Mohammad si aggira per la stan
za alla ricerca delle prove da mostrare.
Forma una prima pila di fogli, poi una se
conda e una terza. Vedendoli cos, immersi
nelle loro carte, si ha la certezza che questi
resoconti sono le uniche armi a loro dispo
sizione. E infatti sulla base di queste testi
monianze alcune vecchie di trentanni
che i condannati di Al Jaashin conducono la
loro lotta paziente.
Mohammad estrae la copia di una lette

SImon norfolk (InStItute)

Sanaa, la capitale dello Yemen

Internazionale 883 | 4 febbraio 2011

43

Yemen
ra datata 5 aprile 1977, scritta dal presidente
yemenita e indirizzata al governatore di
Ibb, responsabile del distretto di Al Jaashin.
Mohammad legge: Fratello governatore,
in seguito alle lamentele sullo sceicco Mo
hammad Ahmad Mansour ti esorto a giudi
care con equit i cittadini e a ripristinare i
loro diritti. Occupati di queste faccende ed
esegui gli ordini. Il mittente Ibrahim al
Hamdi, che dal 1974 al 1977 fu il presidente
della Repubblica araba dello Yemen (Ye
men del Nord). Alla ine degli anni settanta,
dopo una lunga guerra civile, il giovane sta
to cerc di imporre le proprie regole agli
innumerevoli feudi controllati dai potenta
ti locali. E ci riusc, aggiunge Ahmer.
Il vice di Mohammad siede con le gam
be allungate sui cuscini di una sala in stile
tradizionale. Mohammad, pi composto,
rimane in piedi. Entrambi cominciano a
raccontare la storia degli abitanti di Al Jaa
shin, accavallando eventi e dettagli. Il ilo
del discorso a volte gli sfugge. Ma lo ritrova
no alla ine. Lintifada di Al Jaashin anco
ra in corso, dice Mohammad.
Lintifada?.
S, la rivolta, la liberazione, precisa
Ahmer.

Occasione ghiotta
Quando entro nei locali dellassociazione
voglio solo ottenere informazioni su questa
strana vicenda. Ma poi mi sento dire che,
nelle montagne del sud, a duecento chilo
metri da Sanaa, la storia continua. Voglio
andare a vedere. Mohammad scoppia a ri
dere: Andare ad Al Jaashin? Non pensarci
nemmeno!. In tono serio mi spiega: Non
ci arriverai, impossibile. Neanche i parla
mentari possono metterci piede. Ricordati
cos successo a quel giornalista.
Il giornalista di cui parla Mohammad si
chiama Haji al Juhai, una piccola celebri
t locale e uno dei maggiori esperti della
vicenda di Al Jaashin. stato a lungo un
cronista del quotidiano An Nahar e ha se
guito per mesi il caso, inch non ha subto
un attentato. Fin dalla prima telefonata Ha
ji risponde con entusiasmo: Ti racconter
quello che so e ti mostrer le prove in mio
possesso. Allappuntamento, issato in un
luogo discreto, si presenta con un mucchio
di ritagli di giornale sotto il braccio. Sul ri
svolto della giacca porta ladesivo No alle
armi. Haji stato uno dei primi a interes
sarsi ad Al Jaashin e a indignarsi per la sorte
di questo distretto. stato lui a ritrovare la
lettera del 1977 del presidente Al Hamdi.
Ma ha pagato anche cara la sua intrapren
denza.
Il destino di Haji si incrociato con quel

44

Internazionale 883 | 4 febbraio 2011

lo degli abitanti di Al Jaashin nel 2004. Di


passaggio ad Aden, Haji ha incontrato una
famiglia di mendicanti che gli ha racconta
to una storia inverosimile. Gli ha parlato di
un esodo forzato, di una vita da schiavi e ha
evocato impaurita le pratiche medievali
dello sceicco Mansour. Allinizio Haji non
ci ha creduto. Sembrava una storia del cin
quecento. Ma ha deciso dinformarsi e ha
scoperto che lo sceicco Mansour, il padrone
di un villaggio chiamato Al Jaashin, esisteva
davvero. Voleva saperne di pi su questo
posto isolato, perci ha interrogato, ha in
dagato, ha ottenuto riscontri. Quando Haji
ha scoperto che il quotidiano del ministero
della difesa yemenita aveva pubblicato
unintera pagina di lodi al presidente Ali
Abdallah Saleh irmata dallo sceicco Man
sour, non ha avuto pi dubbi. Membro del
potente consiglio consultivo del parlamen
to, lo sceicco considerato il poe
ta uiciale del presidente.
Loccasione era troppo ghiot
ta. Su An Nahar il giornalista ha
pubblicato un primo articolo inti
tolato Lautoritario poeta del
presidente. Larticolo ha avuto successo, e
ne sono seguiti altri: Il dittatore, io e loro,
Lo stato nello stato e Il ladro di versi.
Lo sceicco andato su tutte le furie, ha
sporto denuncia per difamazione e si pre
sentato con quattro avvocati. Il giornalista
stato accusato di volere la dissoluzione
del paese, di comportarsi da secessionista
o, peggio ancora, da socialista. Haji si
guardato bene dal replicare, aveva un asso
nella manica e aspettava il momento giusto
per giocarlo. Quando arrivato il suo turno,
ha fatto silare davanti al giudice dodici abi
tanti di Al Jaashin che avevano accettato di
testimoniare. Imbarazzato, il magistrato ha
rinviato il processo di una settimana.
La pausa stata utile allo sceicco e ai
suoi uomini. Ad Al Jaashin le case sono sta
te attaccate, i sacchi di farina sventrati, le
fattorie bruciate e le coltivazioni distrutte.
Otto testimoni hanno ritrattato. Quando
riapparso in tribunale lo sceicco Mansour

Il giornalista Haji al
Juhai una piccola
celebrit locale e uno
dei maggiori esperti di
Al Jaashin. Ha seguito
la vicenda inch non
ha subto un attentato

aveva 120 persone disposte a testimoniare


in suo favore. Il giudice ha deciso di insab
biare il caso. Il signore di Al Jaashin ha chie
sto la chiusura delluicio del giornalista e
il suo arresto. Ma invano. Haji al Juhai non
si arreso. Ha pubblicato un nuovo artico
lo: Ecco il regno di Al Jaashin.
Gli uomini di iducia dello sceicco han
no fatto irruzione nelluicio del giornali
sta. Hanno messo delle chiavi sulla sua
scrivania: Tieni! una Toyota Prado nuo
va di zecca. Prendila e dimentica tutto.
Haji si riiutato: Leggerete la mia rispo
sta. Due giorni dopo An Nahar ha pubbli
cato un articolo molto duro e delle caricatu
re dello sceicco. Nelle strade di Sanaa lo
scontro tra il poeta e il giornalista stato
seguito con interesse e curiosit. Le pres
sioni e le minacce si sono moltiplicate. Haji
ha ricevuto telefonate minatorie: Se non
la smetti succeder qualche di
sgrazia. Ed stato pedinato. Suo
iglio Tareq scampato a un ten
tativo di rapimento. Il giornalista
ha mandato la sua famiglia nel
sud del paese. Il 17 luglio 2005 un
uomo ha lasciato al giornale un pacco per
Haji. Ma quando il giornalista ha aperto la
busta unesplosione lo ha scaraventato a
due metri di distanza. Ho avuto fortuna,
racconta. Se fossi rimasto seduto, avrei
perso gli occhi.
Tre giorni dopo lattentato, Haji ha ir
mato un nuovo articolo: Non rinuncere
mo. Ero disposto a continuare, ma ero
solo, spiega. Molto presto linchiesta della
polizia inita in un vicolo cieco. Il direttore
di An Nahar ha ceduto: le minacce e le pres
sioni erano troppe. Il giornalista si dimes
so.
Oggi Haji si specializzato in questioni
economiche e sta preparando un libro dal
titolo esplicito, Yemen, il quinto potere, che
parla del potere degli sceicchi.

Le dedicher una poesia


Per molti mesi cerco di ottenere un appun
tamento con lo sceicco Mansour. Da Sanaa
vengo a sapere che il poeta vive in un edii
cio circondato da un alto muro di cinta e
torri di guardia. Sulle alture che dominano
il suo distretto, lo sceicco dispone di prigio
ni, di un esercito privato, di esattori e altro
ancora. Io continuo a far suonare il telefo
no. Una dopo laltra, tutte le mie richieste
dintervistarlo sono riiutate. Quando alla
ine riesco a parlargli, gli dico: Mi hanno
raccontato di uno sceicco potente e vorrei
incontrarlo.
inutile, cerchi altri sceicchi. E poi
perch proprio io?, risponde.

FrANOIS-XAvIEr TrGAN (3)

Al Habla, nel distretto di Al Jaashin

Mohammad al Khawlani, leader della rivolta di Al Jaashin


Perch lei anche un poeta molto apprezzato.
Allora le dedicher una poesia.
Alla ine decido di partire per Taizz, la
terza citt dello Yemen, a 1.400 metri di
altitudine. I ribelli di Al Jaashin mi aspettano alluscita del piccolo aeroporto. Non
sei pi nello Yemen, sei il benvenuto nel regno di Al Jaashin, afferma uno di loro.
Non giusto, non puoi dire una cosa del
genere, replica un altro.
Il fuoristrada si dirige in citt. I ribelli
cercano un buon posto. Individuano una
concessionaria di automobili. Il direttore
daccordo. Prendiamo posto in una grande
sala riunioni. Gli uomini di Al Jaashin, seduti con le gambe incrociate sul pavimento,
raccontano di pecore rubate, piantagioni
distrutte, case assediate, del segretario della scuola che stato rapito. Le storie sentite
a Sanaa prendono forma e vita.
Uno di loro, in pantaloni mimetici, sembra il capo. Ha il volto emaciato e lo sguardo
isso. In piedi o seduto, attaccato al telefono, parla senza interruzione. Dopo essersi
allontanato, ritorna: tutto pronto, quelli
di Al Jaashin vogliono parlarti, li vedrai a
casa mia.
Mohammad al Khawlani, comandante
di polizia, ex professore della facolt di sto-

ria e simpatizzante socialista, il leader


della rivolta. Ha circa cinquantanni, il volto
espressivo e un eroe che copia in tutto e per
tutto. Il Che amava questo cibo, dice
prendendo del pesce fritto con le mani.
Ernesto Che Guevara?.
S, il mio idolo, amava la libert.
Mohammad ha anche un altro modello:
Yahia al Qassem, uno studente che negli
anni novanta ha diretto la rivolta contro lo
sceicco Mansour. Dopo un banale litigio in
cui Yahia aveva tenuto testa al suo signore,
gli uomini dello sceicco hanno accerchiato
la sua casa e minacciato la moglie. Allora il
ragazzo ha preso le armi e ha ucciso tre uomini dello sceicco. Il conlitto terminato
solo con lintervento delle autorit di Sanaa.
Yahia fa parte di me, sospira Mohammad, che per dieci anni ha osservato in silenzio la lunga agonia della regione. Nessuna delle promesse strappate al signore di Al
Jaashin stata mantenuta. In questi anni
ho visto lacqua avere la meglio sulla farina, dice il comandante. Di colpo si alza,
saluta un uiciale superiore coinvolto in un
importante caso di corruzione, e si risiede:
Lamicizia prima di tutto.
Gli uomini di Al Jaashin hanno ripreso la
strada. In 25 chilometri il pick-up supera

Il villaggio di Al Assifah
due checkpoint: un primo alluscita di
Taizz, un secondo allentrata della provincia di Ibb. Il massiccio del Jabal Saber si allontana. La macchina solleva spesse nuvole
di polvere. Sul ianco di un camion parcheggiato nel villaggio di Al Kaidah, si legge la
scritta: Lavora come uno schiavo per vivere liberamente.
Il comandante abita a pochi chilometri
da Al Jaashin. Per arrivare a casa sua, il pianoterra di una casa in cemento e mattoni
non terminata, bisogna superare uno stretto fossato. La sua famiglia, due donne e 14
bambini, occupa alcune stanze. Ha cominciato a impegnarsi nel 2005. Quellanno
linverno era stato molto duro, la carestia
minacciava la gente, che non aveva pi n
grano n farina, mentre gli uomini dello
sceicco rubavano le bombole del gas. In
montagna dinverno si pu afrontare la fame, ma non la fame e il freddo insieme.
Mohammad era arrabbiato: Ho parlato
con gli abitanti, sono andato di casa in casa
e mi sono rivolto ai giornalisti. Ogni volta
dicevo la stessa cosa: Adesso basta!.
Per diverse settimane il poliziotto andato in giro per Al Jaashin cercando di incitare gli abitanti a ribellarsi. Ha rischiato di
rinunciare quando, una sera dellaprile del
2006, quaranta uomini armati hanno fatto
Internazionale 883 | 4 febbraio 2011

45

irruzione in casa sua, lo hanno arrestato e lo


hanno rinchiuso in una prigione dello sceic
co. La sua famiglia ha avvertito il governa
tore, che intervenuto: non si arresta un
comandante cos. Il capo della polizia ha
contattato lo sceicco Mansour: Sei respon
sabile della sua vita. Mohammad alla ine
stato rilasciato. Ma in carcere ha deciso
che non torner pi indietro.
Nel salotto del comandante arrivano gli
abitanti che si lamentano perch lo sceicco
nomina i professori, impone le tasse e ruba
il bestiame. Lo sceicco trucca le elezioni.
Una madre spiega che mette le soluzioni
insieme ai compiti. Cos i ragazzi lo ama
no, ma rimangono ignoranti, aggiunge
Mohammad.
Gli uomini dello sceicco indossano
luniforme dellesercito ma non ricevono
uno stipendio, cos prendono quello che
vogliono, dice un signore. Un altro sottoli
nea che sono quattrocento e bene armati.
Lo stato lo sceicco, aferma un vecchio
contadino. Yahia Hassem, un bracciante,
racconta di essere appena uscito di prigio
ne: era stato arrestato perch aveva riiuta
to di pagare un aitto per la sua terra agli
uomini dello sceicco. rimasto in carcere
tre giorni. Quando uscito, ha trovato le
sue piante di caf strappate e la casa senza
il tetto.
Mohammad conosce tutti questi uomi
ni e ogni dettaglio della loro storia. Sono
degli amici e conduce la loro ri
volta, tranquillamente, a modo
suo. Il tempo dalla sua parte e lo
sa. Del resto ha aspettato mesi
prima di mettere in atto la sua
grande idea. Era il novembre del
2006. Una notte ho riunito gli abitanti e,
con il Corano in mano, gli ho detto che la
terra di Dio era grande e bisognava andare
via. Gli abitanti di Al Jaashin lo hanno
ascoltato. Quattrocento uomini e donne
settanta famiglie hanno marciato ino alla
frontiera del distretto, dove gli uomini dello
sceicco li hanno presi e portati indietro con
la forza. stato il primo tentativo andato a
vuoto. Arrivate a Sanaa, gli ha detto Mo
hammad. Hanno preso contatti con asso
ciazioni e avvocati, e giorno dopo giorno
hanno organizzato lesodo clandestino.
Una notte, in piccoli gruppi, gli abitanti del
villaggio si sono incamminati per i sentieri
verso i pullman che li aspettavano per por
tarli a Sanaa. Dopo aver trascorso mesi in
un terreno vuoto della capitale, manife
stando in silenzio e cercando di sensibiliz
zare lopinione pubblica, sono rientrati ad
Al Jaashin solo con qualche vaga promessa.
Ma lo sceicco rimasto lo sceicco. Cos il

46

Internazionale 883 | 4 febbraio 2011

comandante ha deciso di rilanciare il movi


mento. Citando i poeti, o si fa unapertura
nel muro per far entrare la luce, o si muore
contro il muro, Mohammad ha lanciato
lidea di un nuovo viaggio. Lanno scorso
sono di nuovo ripartiti per la capitale, di
notte, e hanno dormito nelle tende.
Di sceicchi autoritari ce ne sono ma
Mansour il peggiore di tutti, dice Mo
hammad.
Le piacciono le sue poesie?.
No, sono supericiali.
Il poliziotto si alza e torna con ledizione
integrale delle opere dello sceicco. Sfoglia
il volume e comincia a leggere a pagina 677:
Le diferenze mi infastidiscono, riguarda
no tutte le persone degne. Se il sole distri
buisce ingiustamente la sua luce, gli dico:
Tramonta. Se le nuvole preferiscono una
terra a unaltra, grido loro: Non distribuite
la vostra acqua. Se esistono delle classi in
paradiso, allora direi allinferno lontano:
Avvicinati.

FRANOIS-XAVIER TRGAN

Yemen

La casa sulla collina


Mansour vive ad Al Habla. La sua casa cir
condata da mura alte e ben sorvegliate.
Dalle inestre si domina tutto il distretto di
Al Jaashin, dove lo sceicco possiede altre
tre roccaforti, tutte su unaltura rocciosa e
con una prigione. Mansour continua a re
gnare, ma il suo potere meno forte di un
tempo. Il villaggio di Al Assifah, a pochi chi
lometri di distanza, ne una pro
va evidente. Dopo il viaggio del
2008 a Sanaa i suoi abitanti vivo
no in pace. Oggi hanno preparato
il montone bollito e una miscela
di peperoncini e coriandolo. So
no contenti: Ora siamo liberi, dice Abd al
Majeed, lex uomo di iducia dello sceicco
nel villaggio. In passato era incaricato di
raccogliere le imposte per il suo padrone,
ma non ne poteva pi: Il sistema era in
giusto e non ero neanche pagato bene.
Durante il pranzo squilla il telefono.
Mohammad, il comandante. Si trova in un
altro villaggio e mi avverte: Lo sceicco
venuto qui con i suoi uomini a raccogliere
soldi. Ma gli abitanti si sono ribellati e han
no dato una lezione alle guardie. Lo sceicco
e i suoi sono tornati indietro a Taizz con la
coda tra le gambe. Se vuoi incontrarlo devi
andare l.
Andando verso Taizz e faccio un ultimo
tentativo telefonico. Non si sa mai. Rispon
de uno dei figli dello sceicco Mansour:
Torno da un matrimonio e sto andando da
mio padre, spiega Abd al Malek.
Vorrei salutarvi.
a Taizz? Allora venga.

Taizz, Yemen
Lautista riiuta di accompagnarmi ino
alla casa dello sceicco: Potrebbero bru
ciarmi la macchina. Cos, sotto una piog
gia torrenziale, mi lascia ai piedi della colli
na di Al Moujaliyah, che domina la citt di
Taizz. La casa dello sceicco in cima alla
collina, tutta in pietra e mattoni rosa. Lo
sceicco ha quattro case a Taizz e ad Al Jaa
shin, due a Sanaa e una in Egitto per le va
canze.
Allentrata, vicino al porticato, alcune
guardie in mimetica si proteggono dalla
pioggia in una garitta. Fanno cenno di en
trare. Al centro del cortile c una fontana.
Ci sono cinque veicoli e dentro scorgo degli
uomini in uniforme con il mitra sulle ginoc
chia. La facciata principale coperta da
enormi buganvillee. Nel salone, illuminato
da lampadari dorati, quindici uomini sedu
ti stanno discutendo. Quando mi vedono
smettono tutti di parlare. Abd al Malek si
alza per salutarmi.
Di Mansour avevo visto solo una brutta
foto in bianco e nero su uno dei suoi libri di
poesia. Con il vestito scuro e la cravatta, ap
pariva rigido, in un atteggiamento ieratico.
Ed eccolo invece in un angolo del salone,
seduto su dei cuscini blu e con un turbante
colorato. Per terra ci sono tappeti spessi con
motivi loreali e grandi foto sui muri: lex
presidente iracheno Saddam Hussein, la
famiglia dello sceicco, lo sceicco con il pre
sidente yemenita e con Fahd, il re dellAra

Attualit

Anche lo Yemen si ribella


Bakri e Goodman, The New York Times, Stati Uniti
Dopo la Tunisia e lEgitto, uno
dei paesi pi poveri del Medio
Oriente scende in piazza per
protestare contro il governo

bia Saudita. In alcune di queste immagini


lo sceicco Mansour solo. Come su una foto di dieci o ventanni fa, dov seduto con
le gambe incrociate, un fucile appoggiato
sulle ginocchia e il petto coperto da due
cartucciere incrociate. Portava la barba, ma
il suo sguardo non cambiato: ha due occhi
semichiusi che ti issano immobili.
Senza dire una parola lo sceicco Mansour tende una mano, poi schiaccia un piccolo campanello dietro di lui. Accorre subito un uomo che porta a ogni invitato un
vassoio con un posacenere, una sputacchiera, un accendino e alcuni dolci. La discussione riprende. Lo sceicco dirige la conversazione. Parla con gli invitati del nuovo cementiicio della citt, dei problemi nel sud
del paese, delle nuove regolamentazioni in
vigore nello spazio aereo yemenita e del
campo di golf in costruzione ad Aden. Le
persone intorno a lui ascoltano, replicano,
animano la conversazione. Il figlio dello
sceicco, che porta lo stesso anello di diamanti e lo stesso orologio del padre, ofre
allassemblea del qat, una pianta leggermente euforizzante che nella regione si
mastica tutto il giorno. Lo sceicco mi fa portare un succo di frutta. Un invitato interviene:
Dagli la tua poesia.
Unaltra volta.
Ci vedremo a Sanaa?, chiedo. Ma lo
sceicco non risponde. u adr

ondata di rivolte popolari nel


mondo arabo si estesa anche
allo Yemen, uno dei paesi pi
poveri del Medio Oriente e rifugio dei militanti di Al Qaeda. Il 27 gennaio migliaia di persone sono scese in
piazza nella capitale Sanaa e in altre regioni del paese per chiedere un cambio di
governo. Le proteste sono state pi violente nel sud dello Yemen, dove la situazione
particolarmente tesa. Almeno diecimila
manifestanti, guidati da esponenti
dellopposizione e da giovani attivisti, si
sono radunati davanti alluniversit di Sanaa, e altri seimila nel resto del paese.
Molti tenevano in mano un cartello rosa e
portavano una fascia intorno alla testa
dello stesso colore. Oltre a essere un simbolo di unit, il rosa indica una mossa
strategica precisa. Qualche settimana fa,
durante le rivolte in Tunisia, un gruppo
che riunisce sei partiti di opposizione ha
deciso di organizzare il suo piano dazione
secondo una scala cromatica. Partendo
dal viola (lopposizione dei parlamentari)
si passati al rosa (le manifestazioni di
piazza). Il colore inale, come spiega
Shawki al Qadi, un esponente dellopposizione, sar il rosso, ma non si ancora deciso a quali azioni deve corrispondere.
La tensione altissima. Il nord del paese alle prese con una rivolta sociale e il
sud lotta per la secessione. In questi ultimi
anni Al Qaeda ha trasformato intere aree
del paese in suoi rifugi fuori dal controllo
dello stato. Inoltre, unaltissima percentuale della popolazione yemenita armata. Ho paura che lo Yemen stia andando

In questi ultimi anni Al


Qaeda ha trasformato
intere aree dello Yemen
in suoi rifugi fuori dal
controllo dello stato

in frantumi, aferma Mohammed Naji


Allaw, coordinatore dellorganizzazione
nazionale per la difesa dei diritti e della libert e uno dei promotori delle manifestazioni. Le sue preoccupazioni nascono
anche dal fatto che lopposizione non in
grado di esprimere una posizione unitaria.
C chi invoca una secessione, chi vuole
cacciare il presidente Ali Abdallah Saleh e
chi chiede al governo di fare una serie di
riforme prima delle elezioni di aprile.
Secondo Khaled Alanesi, un collega di
Allaw allorganizzazione per i diritti umani di Sanaa, lopposizione ha paura di
quello che potrebbe succedere se cadesse
il regime. Nasser Arabyee, un giornalista
di Sanaa, aferma che il governo ha risposto alle proteste schierando per le strade
molti agenti di sicurezza. Ma, secondo le
fonti governative, le cose sono andate in
modo diverso. Mohammed al Basha, il
portavoce dellambasciata yemenita di
Washington, ha dichiarato che il governo
rispetta il diritto democratico di riunione
paciica.

Un alleato di Washington
La rivolta del 27 gennaio esplosa dopo
vari giorni di piccole proteste organizzate
da studenti e gruppi dellopposizione per
chiedere le dimissioni del presidente Saleh, un alleato chiave degli Stati Uniti nella lotta contro lala yemenita di Al Qaeda.
In un discorso trasmesso in tv, Saleh ha
sdrammatizzato la situazione. Ha afermato che non passer il testimone della
presidenza al iglio Ahmed, ha detto che
aumenter lo stipendio dei militari per
assicurarsi il sostegno dellesercito e ha
ordinato al governo di dimezzare le imposte sul reddito e di calmierare i prezzi dei
beni di prima necessit.
Gli Stati Uniti sono preoccupati per la
stabilit dello Yemen. La segretaria di stato americana Hillary Clinton, che andata a Sanaa allinizio di gennaio, ha esortato Saleh ad aprire un dialogo con lopposizione per garantire stabilit al paese. Il
mandato di Saleh scade tra due anni. Il 1
febbraio il presidente yemenita ha annunciato in un discorso al parlamento che non
si ricandider nel 2013. u eds
Internazionale 883 | 4 febbraio 2011

47

Cina

Grand tour
per cinesi

raddoppiare il numero dei turisti giapponesi allestero. Dieci anni dopo esplose il turismo sudcoreano. Le autorit di quei paesi
speravano che mandare i turisti in giro per
il mondo sarebbe stato il segno del loro
nuovo benessere. E volevano anche ofrire
una ricompensa tangibile ai cittadini che
lavoravano come muli sotto la pressione
del boom economico. In Cina i viaggi
allestero rientrano in un altro tipo di patto
tra lo stato e le nuove classi medie: libert e
divertimenti senza precedenti in cambio
del monopartitismo in patria.

Lo shopping prima di tutto

The Economist, Gran Bretagna


Foto di Cyrille Weiner

LEuropa la meta preferita della nuova classe


media cinese. Ma oltre alle tappe classiche,
i turisti seguono itinerari singolari. A caccia di
foto ricordo e prodotti irmati

ei giardini del Kings


College, a Cambridge,
cresce il salice forse pi
famoso della Cina.
stato immortalato da Xu
Zhimo, un poeta del novecento che ha tutte le caratteristiche per
aspirare a una fama eterna: talento, una vita sentimentale tempestosa e una morte
drammatica in giovane et (un incidente
aereo a 34 anni). Anno dopo anno, gruppi
sempre pi numerosi di turisti cinesi rendono omaggio allalbero e a un macigno di
marmo dove sono incisi i versi di una poesia di Xu, Saying goodbye from Cambridge
again.
Persone del luogo e turisti stranieri passano accanto allalbero senza farci caso. Ma
per i cinesi, che hanno studiato le poesie di
Xu a scuola, questo luogo tranquillo, sorvegliato da placide mucche bianche e da un
ponte di pietra, il santuario della giovent
perduta. Molti appaiono visibilmente commossi, anche tra i clic delle macchine fotograiche e i lampi dei lash. I versi di Xu contribuiscono a spiegare il grande prestigio di
cui gode luniversit di Cambridge in Cina,
un paio di gradini sopra quella di Oxford. E
spiegano anche come mai tanti cinesi istruiti abbiano sentito parlare del punting, le
gite sui barchini a Cambridge.
Il salice di Xu soltanto una tappa del
nuovo grand tour dellEuropa, il continente

48

Internazionale 883 | 4 febbraio 2011

da sempre in testa a tutte le classiiche delle


mete sognate dai turisti cinesi. La nuova
borghesia della Cina vuole visitare luoghi
tradizionali come la torre Eifel, il Louvre o
il Canal Grande, ma ha anche tracciato un
percorso tutto suo, inluenzato dal rapido
propagarsi dello spirito consumistico nel
paese e da particolari intrecci di cultura,
storia e politica. Il risultato la stupefacente popolarit, in Cina, di una serie di luoghi
che molti europei faticherebbero a indicare
su una mappa: posti come Treviri, Metzingen, Verona, Lussemburgo, Lucerna e il
monte Titlis nelle Alpi svizzere.
Per decenni la potenza economica
dellAsia andata di pari passo con i programmi governativi per incoraggiare i nuovi ricchi ad andare in vacanza allestero. In
Giappone nel 1986 il ministero del turismo
lanci il programma dieci milioni per

Una generazione fa, quando caduta la


cortina di bamb, per molti cinesi il primo
contatto con il mondo esterno avvenuto
sotto forma di beni dimportazione, la cui
origine straniera era considerata una prova
intrinseca di qualit. Ancora oggi, visto da
un pullman turistico il continente europeo
somiglia meno a un susseguirsi di antichi
paesi e citt che a un emporio scintillante
pieno di marchi. Questi marchi non sono
sempre prodotti commerciali: il grand tour
prevede la visita dei luoghi di nascita di
persone famose in tutto il mondo, delle sedi istituzionali dimportanza internazionale e come a Cambridge di posti legati a
celebri opere letterarie.
Il tour comincia in Francia, considerata
la quintessenza di tutte le attrattive europee: storia, avventure romantiche, lusso e
qualit. I negozi parigini come Louis Vuitton sono una tappa fondamentale, come
dimostra la presenza di personale che parla
mandarino. Secondo unindagine condotta
dai negozi francesi duty free, nel 2009 i cinesi sono stati i turisti non europei che hanno speso di pi, battendo persino i russi.
Anche il sud francese molto gettonato, in
parte grazie alle popolari traduzioni del libro di Peter Mayle Un anno in Provenza e in
parte alla sdolcinata miniserie della tv cinese You jian yilian you meng, girata tra i
campi di lavanda e le cittadelle murate del
Midi.
Ora che il vino rosso ha sostituito il costoso cognac come lubriicante per stringere afari, i nuovi miliardari cinesi sono particolarmente ossessionati dalla regione vinicola di Bordeaux. Lapice del desiderio
rappresentato da una visita (o almeno
unocchiata) allo Chteau Lafite Rothschild, patria del chiaretto e marchio pi
sfoggiato dai ricchi cinesi. Le visite allo
Chteau Laite sono riservate a ospiti selezionati, ma gli aspiranti magnati cinesi non
si lasciano scoraggiare. Jean Franois Zhou
di Ansel Travel, unagenzia parigina che

MYoP/LuzPHoTo

Visitatori cinesi al museo del Louvre, Parigi

ogni anno porta in Europa 15mila cinesi, di


recente ha mandato un gruppo a Bordeaux
in pullman. Dopo un rapido tour, un turista
si assicurato due casse di vino a 600 euro
alla bottiglia.
Dopo la Francia, i gruppi cinesi di solito
proseguono a sud verso lItalia, con una
breve sosta ai casin di Nizza o di Monaco
(il gioco dazzardo viene scoraggiato in Cina, ma incredibilmente popolare). Venezia e Roma sono tappe obbligate per i turisti
di qualunque paese, ma il grand tour dei
cinesi impone anche una visita a Verona.
Ad attrarli un unico luogo: una casa del
tredicesimo secolo identiicata, un po arbitrariamente, come quella di Giulietta e Romeo. Questa tragedia in Cina ammirata
per una duplice ragione. stata una delle
prime opere di Shakespeare tradotta in
mandarino e la storia ricorda quella di un
famoso racconto popolare cinese, Liang
ShanBo e Zhu Yingtai. I turisti cinesi si fanno
scattare una foto sotto un antico balcone
che si dice sia quello di Giulietta o accanto
a una statua di bronzo della fanciulla. Poi

tutti di nuovo in pullman e via verso nord.


In Germania, le citt di Bonn e Treviri
non sono meno ricercate di luoghi pi scontati come Colonia e Francoforte (dove atterrano molti voli provenienti dalla Cina).
Bonn signiica Beethoven: la casa dove nacque il grande compositore una meta molto ambita per i cinesi pi istruiti, che sono
avidi cultori della musica classica. A Treviri
non sono le rovine romane ad afascinare i
turisti. Vengono a vedere la Karl-MarxHaus, dov nato il ilosofo tedesco. Il mu-

Da sapere
Come spendono i loro soldi i turisti cinesi allestero
Cibo

Shopping

32%

12%
Alloggio

11%
Intrattenimento 6%

Altro

30%

Escursioni 5%
Spostamenti 4%

Fonte: Li & Fung Research Centre

seo di Marx ogni anno riceve 13mila turisti


della Repubblica popolare. Il libro dei visitatori pieno di scritte in mandarino. La
sera e la mattina presto, folle di cinesi si
fanno scattare una foto davanti allediicio
prima di ripartire per la destinazione successiva.

La cioccolata di Bruxelles
La sosta a Metzingen dovuta alla necessit di rendere omaggio a un altro tedesco, lo
stilista Hugo Boss. A breve distanza da
Francoforte, Metzingen ospita numerosi
outlet dove i clienti cinesi gareggiano con i
russi e gli indiani a chi spende di pi. La
battuta pi frequente che molti prodotti
comprati allestero in realt hanno etichette made in China. Ma c un senso in questa apparente follia: a causa delle imposte e
dei dazi doganali, in Cina i marchi europei
costano il 40 per cento in pi. Ed anche
molto probabile che siano dei falsi.
Se Francia signiica vino e borsette, Bruxelles signiica cioccolata. Chen Yongjie,
originaria di Suzhou, lavora nel negozio di
Internazionale 883 | 4 febbraio 2011

49

Cina
cioccolata Pelicaen a Bruxelles, a due passi
dal Manneken Pis (la statuetta di un bambino che fa pip, incredibilmente popolare fra
i turisti di ogni nazionalit). La maggior
parte dei cinesi pensa che la cioccolata belga sia troppo dolce, spiega Chen, ma questo
non li trattiene dal comprarne grosse quantit per amici e colleghi.
Molti turisti cinesi che visitano i paesi
del Benelux fanno parte dei daibiaotuan, le
delegazioni uiciali o dafari generalmente ritenute inutili sprechi di denaro. Per
questo la parte belga del grand tour prevede una sosta davanti a Berlaymont, il palazzo che ospita la Commissione europea.
Sfolgoranti nella divisa non ufficiale dei
daibiaotuan pantaloni scuri, polo scura,
giubbino scuro e borsello di pelle i funzionari in viaggio si mettono in ila per farsi
fotografare davanti alla targa di palazzo
Berlaymont, il luogo pi simile a un punto
panoramico nei canyon di vetro e cemento
del quartiere europeo. Le stesse delega-

Da sapere
Cinesi in vacanza allestero
turisti
cinesi
allestero,
milioni

59

soldi spesi,
miliardi
di dollari

56

55
2011

48

48

57

44
2009

2010

2011

Fonte: Accademia del turismo cinese

gen, che si pu visitare con un unico visto. E


questo piace ai turisti cinesi, che per ottenere il permesso di andare in Europa devono presentare montagne di documenti e
afrontare un lungo elenco di domande indiscrete sulla loro situazione inanziaria,
lavorativa e personale. Nel 2008 anche la
Svizzera ha aderito a Schengen e il numero
dei visitatori cinesi subito schizzato alle
stelle.

Per descrivere i viaggiatori cinesi,


lindustria turistica europea ha
coniato lo sprezzante slogan poco
per dormire e tanto per comprare
zioni hanno meno successo nella sede della
Nato, severamente vietata ai turisti. Ma i
daibiaotuan pi coraggiosi non si lasciano
intimorire e si appostano sul lato opposto
della strada, a sei corsie di traico di distanza, per scattare foto ai pennoni delle bandiere. Fare fotografie importante per i
daibiaotuan. Le pose spiritose sono sconsigliate. Il termine cinese qiezi (melanzana)
ha la stessa funzione di cheese perch per
pronunciarlo la bocca si allarga in un sorriso trattenuto ma fotogenico. Se volete divertirvi come bambini, provate a sussurrare
qiezi passando accanto a una delegazione
cinese impegnata a scattare foto: potete
stare certi che la cosa provocher gridolini
di stupore.
In Lussemburgo i turisti cinesi si fermano giusto il tempo necessario per fotografare il palazzo del granduca regnante. Questo
minuscolo paese, con una popolazione tremila volte inferiore a quella della Cina,
molto ammirato per la sua ricchezza nazionale pro capite (la pi alta del mondo secondo alcuni indicatori). E poi consente ai
gruppi di turisti cinesi di spuntare dallelenco un altro paese con il minimo sforzo e
avere qualcosa in pi di cui vantarsi al ritorno. Francia, Germania, Belgio e Lussemburgo appartengono tutti allarea di Schen-

50

Internazionale 883 | 4 febbraio 2011

In Svizzera la tappa fondamentale il


cantone di Lucerna. Con un lago, una citt
storica e le montagne, tutto compreso in
una piccola area, una specie di Svizzera in
miniatura che fa risparmiare molto tempo.
Tra le attrazioni di Lucerna c anche il
monte Titlis, facilmente raggiungibile in
pullman e funivia. La montagna coronata
da un ghiacciaio e ofre ai turisti lopportunit di visitare una grotta di ghiaccio e divertirsi con gli slittini perino in piena estate. Sulla vetta c un ristorante cinese con
personale che parla mandarino. Secondo
un aneddoto, a cui lEuropa deve molta della sua fama in Cina, un ginnasta nato a
Chengdu, Li Donghua, dichiar di aver
avuto una visione di Budda proprio sul
monte Titlis. La interpret come il segno
che avrebbe trionfato alle Olimpiadi di Atlanta del 1996, dove in efetti vinse una medaglia doro. Il suo racconto inciso su una
targa in cima alla montagna.
Stranamente pochi turisti cinesi visitano la Gran Bretagna. Nellagosto del 2010
David Cameron, il primo ministro britannico, ha osservato con una certa perplessit
che la Germania sta per diventare una delle
dieci principali destinazioni dei turisti cinesi, mentre la Gran Bretagna langue al ventiduesimo posto. Cameron ha dichiarato di

voler rilanciare il patrimonio storico del suo


paese, allontanandosi in questo dai suoi
predecessori laburisti che ponevano laccento sulla modernit e la cool Britannia.
Secondo il signor Zhou i suoi clienti sono
afascinati dallidea che unisola cos piccola un tempo sia riuscita a dominare su un
impero cos vasto e abbia osato scatenare le
guerre delloppio. In realt, in quanto leader di un partito euroscettico, improbabile che Cameron decida di aderire allarea
Schengen. Ma se la Gran Bretagna seguisse
la Svizzera nella zona senza frontiere, met dei turisti cinesi che arrivano sul continente raggiungerebbe Londra con lEurostar, dice Zhou.

Il punto non divertirsi


I viaggiatori della Repubblica popolare sono perfettamente consapevoli di essere
ben accolti in Europa soprattutto per i loro
soldi. Nei questionari degli agenti di viaggio cinesi, il continente di regola viene deinito splendido e storico, ma di rado
giudicato amichevole. E gli europei sono
deiniti civili ma freddi. Ancora prima
di lasciare la Cina, i turisti vengono tormentati con una serie di raccomandazioni
e inviti a comportarsi da ambasciatori
del loro paese. Negli ultimi anni, la commissione del Partito comunista cinese sulla
civilizzazione spirituale ha difuso pi volte
circolari che esortavano i turisti cinesi a rispettare le ile, a evitare di fare chiasso e a
non mercanteggiare nei negozi.
Per descrivere i viaggiatori cinesi, lindustria turistica europea ha coniato lo
sprezzante slogan poco per dormire e tanto per comprare. I tour operator cinesi sono famosi per chiedere sconti sul viaggio e
sugli hotel. Uno studio del 2008 della European travel commission calcola che i cinesi
dedicano allo shopping pi di un terzo del
loro budget. Per i tour operator europei,
conclude laconicamente lo studio, molto diicile competere con concorrenti che
possono permettersi un cameriere che
parla mandarino e guida un minibus. Perino Zhou ammette che i turisti cinesi sono
una gran fatica, non come i disciplinati
giapponesi.
Raramente i turisti cinesi associano
lidea di viaggio alla scoperta di nuovi piatti. Unindagine del 2006 ha rilevato che,
durante le loro vacanze in Europa, il 46 per
cento dei cinesi aveva mangiato alleuropea solo una volta e il 10 per cento non
aveva mai assaggiato cibo locale. I clienti
della Ansel travel di regola assaggiano piatti locali in ogni paese e solo una volta: frutti
di mare a Parigi, stinco di maiale in Germa-

Myop/LuZpHoTo

Turisti cinesi a Parigi

nia, pasta in Italia. Dopo di che, sempre


e solo cinese. Molti alloggiano negli alberghi di periferia e ingollano tagliolini.
Questo perch entusiasmo e acquisti
sono considerati pi importanti delle esperienze piacevoli e rilassanti. I cinesi amano
il lusso europeo, dice Andy Xie, un economista di Shanghai, per non sono particolarmente interessati agli alberghi sontuosi
e ai pasti luculliani. Vengono da una societ
che diventata ricca da poco tempo ed
sempre pi diseguale, perci preferiscono
accumulare beni materiali. Dopotutto, un
orologio svizzero dura per sempre, mentre
se vuoi un buon letto, puoi averlo anche a
casa. E i prodotti occidentali forse non sono apprezzati per le stesse ragioni che li
fanno apprezzare in occidente. Lincredibile notoriet dello Chteau Laite in Cina
riguarda leconomia politica del paese, non
il gusto del vino, spiega Xie. Troppo spesso,
nei banchetti cinesi, ha visto il primo cru
rosso che veniva tracannato in brindisi senza gioia ino alle ore piccole. Lo Chteau
Laite serve a lusingare gli alti funzionari

politici nella speranza che si tratti di un investimento redditizio. I funzionari pubblici


vogliono berlo perch caro. E la gente lo
compra perch caro. Diventa appagante.
Gli europei possono prendere in giro i
turisti cinesi che vanno a caccia di Beethoven, del Bordeaux e di Hugo Boss con la
stessa indiscriminata avidit. Ma anche gli
europei un tempo viaggiavano in modo simile. Il grand tour originario era anche
unesibizione di potenza economica. La
giovent dorata dellEuropa del nord industrializzata partiva alla volta della Francia,
della Svizzera e dellItalia per darsi una patina di rainatezza continentale e acquistare casse di antichi souvenir (in molti casi
falsi). Anche quei turisti si divertivano meno di quanto dicessero: non facevano che
lamentarsi del cibo, delle guide rapaci e dei
disagi del viaggio.
Il turismo cinese sta cambiando rapidamente. Molti viaggiatori sono ormai alla
loro seconda o terza visita in Europa: i gruppi cominciano a rallentare il ritmo e a fer-

marsi per assaporare la cultura locale. Il


turismo individuale sar il prossimo a svilupparsi, probabilmente. Ma i singoli visitatori non possono scegliere itinerari meno
convenzionali di quelli imposti dalle agenzie.
In Cina, Xu Zhimo non amato solo come poeta romantico: i suoi versi semplici e
appassionati scossero un paese che era diventato vecchio e stanco. Xu gi unicona
laica per gli studenti cinesi a Cambridge,
che con il loro zelo fanno vergognare i colleghi inglesi. Sarebbe un ottimo patrono
per le prossime ondate di grand tour cinesi:
viaggiatori singoli che hanno il coraggio di
disegnare una mappa personale del vecchio continente. Il loro elenco di luoghi
dinteresse ed esperienze imperdibili non
somiglia allimmagine raffinata che ne
hanno gli europei: tanto per cominciare
prevede pi acquisti esentasse. Ma comunque una visione inedita. Con la sua potenza economica e la fame di nuove esperienze, la frenetica classe media cinese ha fatto
nascere una nuova Europa. u gc
Internazionale 883 | 4 febbraio 2011

51

Reportage

Sulla via
delle armi
Lna Mauger, GQ, Francia
Foto di Stphane Remael

Quindici anni dopo la ine della guerra,


i depositi dellex Jugoslavia continuano a
rifornire di pistole e kalashnikov la criminalit
occidentale. Un traico che parte dai Balcani
e inisce nelle periferie delle citt europee

Reportage

uomo sparisce in cima alle scale, ci chiede di


aspettare, poi, dalla penombra, ci invita a raggiungerlo. Con il viso nascosto dal cappuccio,
estrae dalla tasca unarma come fosse un
trofeo. una TT-33. pi potente di una
44 Magnum. Ed carica. Dalla voce si capisce che giovane: avr 25 anni. Non ci di-

54

Internazionale 883 | 4 febbraio 2011

ce il suo vero nome: lo chiameremo Karim.


Larma lha comprata per difendere il giro
di spaccio che gestisce con la sua gang in un
quartiere della periferia nord di Parigi. Cos ci sentiamo pi forti, spiega. Dice di
averla provata, ma di non averla mai usata
sul serio. Ha chiesto ai suoi amici il permesso di andarla a prendere nel loro nascondiglio, dove ci assicura ci sono anche
due kalashnikov, arrivati dai Balcani come

la pistola. Li hanno comprati da un immigrato dellex Jugoslavia a 1.500 euro luno.


Negli ambienti della criminalit organizzata gira un gran numero di armi da guerra.
Secondo la polizia, le armi da fuoco illegali che circolano in Francia sono migliaia,
forse trentamila. E spesso arrivano dallex
Jugoslavia. Lesistenza di un traico di armi
con i Balcani confermata dalle notizie di
cronaca. Il 9 settembre 2010, a Bobigny, pe-

Le rotte del contrabbando


Conine della ex Jugoslavia

In apertura, un traicante bosniaco


nella sua casa alla periferia di Sarajevo, con le armi che rivender in Italia,
dove emigrato. A sinistra, traicanti
darmi concludono un afare in una
citt della Macedonia
di armi riciclate in arrivo dai Balcani era
gi stato scoperto nel 2007: a Parigi, Montreuil, Drancy, Romainville, Vincennes,
Charenton et Villemomble erano state sequestrate munizioni e pi di 200 tra fucili
dassalto, pistole mitragliatrici Skorpion Vz
61, esplosivi e granate, il tutto trasportato
dallex Jugoslavia su dei camion. Dietro a
quel traffico cera Radomir Mii, detto
Mitza, un ex militare serbo di 42 anni che
aveva un laboratorio per riparare armi in un
paesino della Somme. Processato a Bobigny insieme a quindici complici, Mitza
stato condannato a cinque anni di carcere e
75mila euro di multa.

Kalashnikov e pistole

riferia nordest di Parigi, gli uomini delluicio centrale per la lotta contro la criminalit
organizzata hanno fermato un camion. A
bordo cerano due serbi che stavano andando a consegnare otto pistole mitragliatrici
Ingram 9mm a un connazionale. Secondo
Le Monde, da aprile a dicembre 2010 nel
dipartimento di Seine-Saint Denis sono
stati coniscati 18 chili di esplosivo, un lanciagranate e 123 armi da fuoco. Un traico

Montenegro, agosto 2010. Una strada si


inerpica tra le montagne coperte di boschi
vicino al conine con lAlbania e il Kosovo.
In lontananza si scorge una cittadina: dappertutto case non ancora terminate. La nostra guida, Ilir, in passato vicino allUck
(Esercito di liberazione del Kosovo), ci fa
promettere che non riferiremo i nomi dei
luoghi che stiamo visitando. Ora vedrete
quant facile procurarsi un kalashnikov.
Basta avere i contatti giusti, dice in inglese.
La citt sembra addormentata. Ilir parcheggia davanti a un negozietto con la vetrina
rotta. Dentro ci sono attrezzi e vestiti vec-

chi. Questi francesi vorrebbero comprare


un K. Hai qualcosa da fargli vedere?, chiede Ilir al proprietario, che qualche istante
pi tardi torna con un kalashnikov in perfetto stato e gi carico. il mio, te lo vendo
per 500 euro. caro, ribatte Ilir, non ne
hai altri? Vorremmo vederli per fare un paragone. Luomo promette di fare il possibile. Il pomeriggio ci chiama per darci appuntamento nei pressi di un incrocio. Allora e
nel luogo stabiliti troviamo tre intermediari
che ci aspettano in una Golf. Ci dicono di
seguirli e si dirigono verso la campagna. Poi
si fermano dietro un cantiere, guardandosi
intorno con circospezione. Non sono abituati a trattare con una donna. Nei Balcani
le donne non toccano le armi. In caso di attacchi sono gli uomini a proteggerle.
Ilir rassicura i venditori, che entrano in
una casa abbandonata e aprono una sacca.
Questa una TT russa: 88 euro, con i proiettili. Questo un kalashnikov serbo, con
un secondo caricatore: 700 euro. E questi
sono kalashnikov cechi, 900 euro. Ilir esamina lartiglieria, fa funzionare i meccanismi, poi chiede di provare le armi. I due
banditi scoppiano a ridere, si spostano, sparano diversi colpi e ci porgono i kalashnikov: Attenti alle orecchie, ok?. Ilir li saluta. I francesi devono pensarci, ma i vostri
non sono prezzi buoni. Mentre viaggiamo
verso lAlbania, Ilir mi racconta com nata
la cultura delle armi da queste parti. Ai tempi dellex Jugoslavia, tutti tenevano in casa
larma con cui avevano fatto il servizio militare. Ogni famiglia aveva la sua pistola, e
non esisteva matrimonio in cui non si sparasse in aria allarrivo della sposa. Anche i
Internazionale 883 | 4 febbraio 2011

55

Reportage

bambini giocavano con pistole di plastica. Il


culto delle armi si raforzato con il crollo
della Jugoslavia e con le guerre degli anni
novanta. Allepoca avere unarma era una
questione di sopravvivenza, ricorda Ilir.
Lembargo sulle armi, dichiarato dalle
Nazioni Unite nel settembre del 1991, ha
favorito il contrabbando. In quegli anni gli
apparati dello stato, i signori della guerra e i
criminali comuni hanno stretto alleanze

56

Internazionale 883 | 4 febbraio 2011

per importare armi dallestero: Iran, Arabia


Saudita, Europa occidentale, ex repubbliche sovietiche. Quindici anni dopo, nonostante i sequestri della Nato, nelle case e nei
nascondigli c ancora un gran numero di
fucili e pistole, spiega Ilir.
Perch non vengono consegnate?,
chiediamo.
Tutti ricordano la guerra. Viviamo come se potesse ricominciare domani.

Perch nessuno le vende, allora?.


Sono davvero tante, credetemi.
Le montagne del nord dellAlbania sono
coperte da piccoli bunker, costruiti ai tempi
del regime di Enver Hoxha. In questa terra
di nessuno nel 1999 gli ex combattenti
dellUck facevano transitare, anche usando
i cavalli, le armi che avrebbero dovuto liberare il Kosovo dal dominio serbo. Luomo che Ilir vuole presentarci era un pezzo

Nella foto grande, in una casa abbandonata nel sud del Montenegro alcuni traficanti cercano di vendere dei kalashnikov. In alto, la periferia di Sarajevo. Qui
sopra, un albanese del Kosovo nel covo dove custodisce le armi
grosso dellesercito. Jelan, un ex soldato
con il volto provato, ben noto alla polizia
locale, oggi vive in montagna, al riparo da
occhi indiscreti. Ci accoglie aprendo una
bottiglia di vino con fare cordiale, ma dobbiamo tornare a trovarlo pi volte per convincerlo a mostrarci i suoi nascondigli. Finalmente un pomeriggio decide di portarci
in uno dei covi. Nel bosco, ai piedi di un albero, c una buca. Jelan dissotterra un

enorme bidone di plastica avvolto in una


coperta. Dentro c un arsenale: mortai,
granate, batterie di missili terra-aria Strela,
fucili mitragliatori e fucili di precisione,
proiettili a punta cava. A qualche chilometro di distanza Jelan ha nascosto altre armi
e dei lanciagranate. Le armi bisogna amarle, dice maneggiando delle granate. Poi ci
racconta dei boss della criminalit organizzata che passano spesso per il covo: monte-

negrini, bosniaci, croati, albanesi. Quando


si tratta di afari, non ci sono diferenze etniche che tengano. Jelan giura di non avere
ancora intaccato i suoi depositi. Anche se le
armi che custodisce fabbricate in Europa e
passate per varie mani sono diicilmente
identiicabili, Jelan consapevole della loro
pericolosit. Da qualche anno vengono a
trovarlo anche dei tipi che lui chiama i barbuti: Credo siano legati alle reti dellislaInternazionale 883 | 4 febbraio 2011

57

Reportage
Un ex militare dellUck, lesercito di liberazione del Kosovo, vicino al nascondiglio dove tiene le armi

mismo. Cercano armi pesanti, come i missili terra-aria. Fabbricarsi una bomba, daltra parte, facilissimo: basta avere un cellulare e dellesplosivo. Uno dei presunti organizzatori degli attentati dell11 marzo
2003 a Madrid stato arrestato a Belgrado.

Oltre la frontiera

Le armi vengono trasportate in auto

58

Internazionale 883 | 4 febbraio 2011

Spesso il traico di armi legato ad altri


traici illeciti. Devastati dalle guerre e ridotti in povert, negli anni novanta i Balcani sono diventati un grande crocevia del
contrabbando. Come ha scritto Misha
Glenny in McMaia (Mondadori 2008), ogni
paese si specializzato in un settore particolare: le sigarette in Montenegro, le macchine e le donne in Bulgaria. Lex Jugoslavia, con la sua posizione a cavallo tra oriente
e occidente, diventata lo snodo del transito degli stupefacenti. Secondo il rapporto
2010 dellUicio delle Nazioni Unite per il
controllo della droga e la prevenzione del
crimine, il 37 per cento delleroina afgana
diretta in Europa (circa 1.400 tonnellate)
passa dai Balcani. E, insieme alla droga,
viaggiano le armi. Smontate e nascoste,

Alla periferia di Parigi un ragazzo prova una pistola TT-33 comprata da un contrabbandiere dellex Jugoslavia

vengono trasportate su camion o bus turistici, e raggiungono il Benelux, vero crocevia del traico. Altrimenti arrivano via mare
in Italia dai porti albanesi di Valona e Durazzo o da Bar, in Montenegro.
A poche centinaia di chilometri dalle
montagne albanesi, in un bar pieno di fumo
nel nord della Macedonia, un poliziotto in
borghese che vuole restare anonimo ci racconta come funzionano questi traici. Negli
anni novanta, ai tempi della guerra, alcuni
apparati dello stato e i gruppi maiosi hanno
dato vita a potenti alleanze criminali. Ogni
tanto la polizia fa qualche retata spettacolare: il 22 ottobre 2008, per esempio, i macedoni hanno arrestato il boss del contrabbando di sigarette Bajrush Sejdiu, cognato
del premier kosovaro Hashim Thai. Ma,
secondo il poliziotto, operazioni simili servono solo a mascherare la corruzione difusa: I miei capi sono direttamente coinvolti
nel contrabbando. Chiudono un occhio, a
volte favoriscono addirittura il passaggio di
carichi illegali. La vera diicolt passare le
frontiere dellUnione europea. Quando ho
provato a denunciare quello che succedeva

mi hanno degradato.
Nel sud del Kosovo, montagne a perdita
docchio. Ilir imbocca una strada sterrata.
Dopo un po bisogna proseguire a piedi. Un
vecchio kosovaro, circondato dalle sue pecore, ci osserva da lontano. Vive poco lontano, in un modesto casolare, dove ci accoglie
con la sua famiglia. Uno dei nipoti ci serve
del succo di frutta. Al polso porta un braccialetto rosso con unaquila nera, il simbolo
dellAlbania. Ovviamente nel granaio
hann0 delle armi: fucili e kalashnikov. Li
vendete?, chiediamo. No, ma se insistete... Quanto potete spendere?.
Ilir suggerisce di rimetterci in marcia.
Non un traicante darmi, ci spiega.
un mio parente, una persona onesta. Ma
deve pagare la scuola dei igli e, come tutti,
subisce gli efetti della crisi. Da queste parti
la disoccupazione al 50 per cento. Un salario di circa 300 euro, il prezzo di un kalashnikov. Capite adesso?.
Oltre a quello gestito dal crimine organizzato, esiste quindi anche un altro tipo di
traico: informale, frammentato, che fa circolare piccole quantit di armi. Un contrab-

bando diicile da bloccare, organizzato da


cittadini emigrati dallex Jugoslavia, che
approittano delle vacanze per trasportare
le armi, nascoste nelle macchine, in Francia
e in Europa occidentale. Comprati da qualche amico per 150 o 200 euro, fucili e pistole
vengono rivenduti a un prezzo dieci volte
pi alto nelle periferie delle grandi citt occidentali. un modo per arrotondare.
A Sarajevo, la capitale della Bosnia-Erzegovina, Merim e Rifat guidano una Mercedes con i vetri oscurati. Alti e robusti,
questi due trentenni sono cugini e vivono
nel nord Italia. Parcheggiano la macchina
ai piedi di un palazzone, ancora crivellato
dai colpi della guerra, dove recuperano dei
kalashnikov e delle pistole. Tornati in Italia,
venderanno le armi a qualche grande traicante di cocaina, che a sua volta le smercer
tra i suoi clienti abituali. Tra questi ci sono
sicuramente dei francesi, che preferiscono
fare afari del genere lontano dai loro quartieri per non correre il rischio di essere traditi. Secondo Merim e Rifat, bastano 48 ore
per trasportare una pistola dalla periferia di
Sarajevo a quella di Parigi. u fs
Internazionale 883 | 4 febbraio 2011

59

Ritratti

Hawa Abdi
Langelo
somalo
Mohammed Ibrahim e Jefrey Gettleman, The New
York Times, Stati Uniti. Foto di Seamus Murphy

Dirige uno dei pochi ospedali funzionanti in un


paese devastato dalla guerra. Intorno alla sua clinica
nata una citt popolata da migliaia di profughi.
Deve difendersi anche dagli attacchi dei ribelli
l 5 maggio del 2010, subito dopo
lalba, 750 miliziani circondano
lospedale della dottoressa Hawa
Abdi. Mama Hawa, come la chia
mano da queste parti, sente degli
spari, d uno sguardo fuori dalla
finestra e capisce che gli assalitori sono
troppi per affrontarli da sola. Questo
ospedale lo gestisci tu?, le chiedono i ban
diti. Tu sei vecchia. E poi sei una don
na!
A loro non importava che Mama Hawa,
63 anni, fosse uno dei pochi medici profes
sionisti nel raggio di chilometri. O che la
clinica, la scuola e il programma alimenta
re che aveva messo in piedi garantissero la
sopravvivenza a quasi centomila persone,
tra cui molti profughi disperati sfuggiti ai
combattimenti e alla povert che tormen
tano la Somalia. I comandanti della milizia
hanno tenuto Abdi in ostaggio per ore sot
to la minaccia delle armi da fuoco mentre i
loro uomini, molti dei quali erano ragazzi
di 15 o 16 anni, saccheggiavano lospedale,
sparando contro gli apparecchi per lane
stesia, spaccando inestre e riducendo in
brandelli le cartelle cliniche.
Gli aggressori, che facevano parte di
uno dei gruppi islamici pi temuti della So

60

Internazionale 883 | 4 febbraio 2011

malia, conosciuto soprattutto per il fatto di


amputare mani e lapidare le adultere, han
no messo Abdi agli arresti domiciliari per
cinque giorni e hanno chiuso lospedale,
lasciando una ventina di bambini malnu
triti a morire nella boscaglia dopo che le
loro famiglie erano fuggite.
Ma poi successo qualcosa di straordi
nario. Centinaia di donne del campo pro
fughi che si trova nei terreni di Abdi hanno
cominciato a protestare, sommandosi
allondata di condanne arrivate dai somali
residenti allestero, e costringendo i mili

Biograia
1947 Nasce a Mogadiscio, in Somalia.
1964 Ottiene una borsa per studiare
ginecologia a Kiev, in Ucraina.
1971 Torna in Somalia e lavora in vari
ospedali della capitale. Prende una laurea in
legge presso la Somali national university.
1983 Apre la sua clinica ginecologica
privata ad Afgoi, vicino Mogadiscio. Dopo
lo scoppio della guerra civile, nel 1991, apre
le porte del suo ospedale ai profughi fuggiti
dalle violenze nella capitale. Oggi la
struttura ospita circa 90mila persone.
2010 Entra nella classiica delle donne
dellanno della rivista Glamour.

ziani a ritirarsi. La dottoressa ha perino


preteso che gli aggressori si scusassero per
iscritto, e loro hanno dovuto farlo, anche
se a denti stretti. Ho detto ai banditi: Io
dallospedale non me ne vado, racconta
Abdi. Gli ho detto: Se devo morire, mori
r con la mia gente e con la mia dignit. Gli
ho urlato: Tu sei giovane e sei un uomo,
ma che cosa hai fatto per la tua gente?.
La Somalia in guerra contro se stessa
da ventanni. Il sistema sanitario stato
fatto a pezzi insieme a buona parte del pae
se. Gli ospedali sono pochissimi. Ma men
tre lo stato implodeva, i signori della guer
ra prendevano il sopravvento, altri segui
vano il loro esempio e uninsurrezione
islamica si difondeva nel paese, Hawa Ab
di ha continuato a tenere duro, ofrendo
rifugio a migliaia di famiglie messe in fuga
dai combattimenti che infuriavano nelle
strade delle citt. Il governo controlla solo
qualche isolato della capitale. Abdi e le sue
iglie, anche loro laureate in medicina, ge
stiscono una citt a parte. Ma alla dottores
sa questo non basta, cos ha assegnato dei
terreni di sua propriet ad alcune famiglie
e ha comprato una piccola lotta di pesche
recci per soddisfare il fabbisogno alimen
tare del campo profughi.

Rambo e Madre Teresa


Il suo ostinato impegno ha ricevuto molti
riconoscimenti a livello internazionale.
Dopo quasi trentanni di tagli cesarei e in
terventi demergenza, nel 2010 Abdi e le
sue iglie sono state inserite nella classiica
delle donne dellanno di Glamour, in com
pagnia di celebrit come Julia Roberts e la
regina Rania di Giordania. La rivista ha de
inito Hawa Abdi met Madre Teresa e
met Rambo. Nel libro The tenth parallel,
Eliza Griswold ha scritto a proposito del
progetto di Abdi: Armate solo della loro
grinta, Hawa e le sue iglie hanno costruito
una cittadella ospedaliera nel feroce caos
della guerra. Amina, una delle iglie, ha
imparato il mestiere del medico seguendo
la madre in visita ai pazienti nella bosca
glia. Dice che Hawa avrebbe bisogno di ri
poso. Ma negli ultimi ventanni non si
mai riposata, aggiunge ridendo.
Di recente la dottoressa stata operata
per un tumore benigno al cervello. Ora sta
meglio, ma stanca. Per il lavoro tanto e
Abdi ha intenzione di ricominciare tra
qualche mese. Non posso scappare per
mettermi in salvo, dice. Abdi appartiene a
unaltra generazione di somali. Una gene
razione che ha avuto unopportunit. A 17
anni Hawa ha vinto una borsa per studiare
ginecologia a Kiev, in Ucraina. Tra 91 stu

VII NetwOrK/COrBIS

Hawa Abdi con la iglia Amina Aden Mohammed


denti somali, lei era lunica donna. Il suo
sogno di diventare medico, racconta, nato quando aveva 12 anni e aveva visto sua
madre morire di parto. Pensavo e sognavo che un giorno avrei potuto salvare vite
umane, in modo che non morisse mai pi
una madre perch non aveva ricevuto aiuto, dice con gli occhi lucidi dietro le lenti
spesse. Dopo gli studi a Kiev, tornata in
Somalia e ha lavorato negli ospedali pubblici. Nel frattempo si sposata e ha avuto
tre bambini, due femmine e un maschio,
morto nel 2005 in un incidente stradale.
Aveva 23 anni. Successivamente le due iglie, Amina e Deqa, si sono laureate in medicina.
Nel 1983 Hawa ha aperto una clinica
ginecologica privata fatta di una sola stanza in un terreno di propriet della sua famiglia e ha cominciato a convincere le donne
nomadi a partorire nella sua struttura. Abdi ricorda che Mohamed Siad Barre, il presidente dellepoca, le concesse personalmente lautorizzazione. Poi la clinica ha
continuato a crescere, fino a diventare
quasi irriconoscibile. Oggi lo Hawa Abdi
hospital conta quattrocento letti, tre sale
operatorie, sei medici, 43 infermieri, una
scuola con ottocento alunni e un centro di
formazione per adulti dove le donne impa-

rano a preparare pasti nutrienti e a realizzare vestiti. Per molto tempo Abdi ha praticato da sola gli interventi chirurgici, dai
tagli cesarei fino allestrazione di frammenti di proiettile. Ma ora le operazioni
sono sospese a causa dellaggressione del
maggio 2010. Per Hawa i problemi da affrontare giorno dopo giorno, con qualche
aiuto internazionale ma con attrezzature e
farmaci decisamente insuicienti, sono il
morbillo, la malaria, la diarrea, lepilessia,
la tubercolosi e, soprattutto, la malnutrizione: la Somalia si trova costantemente
sullorlo di una carestia.

Cure gratuite
Intorno ai due piani dellospedale, situato
a venticinque chilometri da Mogadiscio
lungo una strada sventrata dalle granate,
nata una vera e propria citt, popolata da
90mila profughi che vivono in baracche
fatte di teli di plastica e bastoni. Sono arrivati qui perch questa una delle poche
zone sicure della Somalia meridionale. Finanziata tramite donazioni, la struttura
fornisce cure mediche gratuite a tutti. Nel
campo ci sono guardie di sicurezza e alcune importanti regole, tra cui il divieto assoluto di picchiare le mogli.
Poco tempo fa Hakima Mohamoud,

una madre di 50 anni, arrivata dopo aver


partorito una neonata minuscola, debole e
malnutrita che stata subito messa sotto
alimentazione assistita. A quanto pare le
cure hanno funzionato, e Hakima si stupita quando ha saputo che sua iglia si sarebbe salvata, e senza pagare un centesimo. In vita mia non mi era mai capitato di
vedere un ospedale gratuito, dice la donna. Non so come far a ricambiare.
Molti somali hanno sostanzialmente
rinunciato ad aspettarsi un aiuto dallo stato, e Abdi a quanto pare non da meno.
Quando le chiedo se quel giorno di maggio
in cui la sua clinica stata circondata da
centinaia di miliziani ha mai pensato di
chiamare le forze governative, Abdi scoppia a ridere. Oh, no, risponde, quelli
non possono farci niente. Loro stanno solo
dentro il palazzo del governo, non possono
uscire.
Ogni volta che torniamo sulla vicenda,
la dottoressa sinfervora e racconta che durante la breve occupazione della struttura i
miliziani hanno perino issato la loro bandiera nera sul tetto della clinica. Appena
se ne sono andati labbiamo tirata gi e
labbiamo sostituita con una bandiera
bianca, dice Abdi. Una bandiera fatta con
un lenzuolo dospedale. u fp
Internazionale 883 | 4 febbraio 2011

61

Viaggi

Nel regno
del bourbon
Distillerie, case vittoriane
e corse dei cavalli. Pi di mille
chilometri tra le colline verdi
del Kentucky, uno stato fuori
dagli itinerari turistici
ue ore al volante in compagnia del caldo e della
sete. Le strade intorno
a Lexington sono larghe e vuote. Guido tra
le colline e passo accanto a dei maneggi. Proseguendo, incontro
Harrodsburg, la citt dei pionieri. Poi Perryville e i campi di battaglia della guerra di
secessione. Inine a sudovest, ino al parco
nazionale di Mammoth caves, dove c il
pi grande sistema di grotte sotterranee al
mondo. Ho prenotato una stanza in un cottage da queste parti e sono in cerca di una
birra, visto che arrivata unondata di caldo: 31 gradi, un record in primavera.
C un piccolo problema. Il parco nazionale non vende alcol. allasciutto.
Ah. E dov il bar pi vicino?.
Tutta la contea allasciutto, signore.
Ma c un negozio di liquori a Bowling Green, vicino al conine con il Tennessee.
Sono quasi cinquanta chilometri a sud.
Una distanza notevole per gli standard europei. Non negli Stati Uniti.
Benvenuto nel sud, signore, ridacchia
luomo del negozio di liquori al mio arrivo.
A quanto pare abbiamo un uomo che non
pu mangiare senza la sua birra.
Avevo un bisogno cos disperato della
mia birra Kentucky Ale? S. Sono in vacanza
e sto facendo un giro di dieci giorni che mi
porter a percorrere 1.600 chilometri in
auto. Mi trovo nello stato che ha reso famoso il colonnello Sanders (fondatore della
catena di fast food Kentucky Fried Chicken), lo stato del bourbon e dei cavalli, che
anche la patria della musica bluegrass. Mi
muovo tra ex campi di battaglia e distillerie,

62

Internazionale 883 | 4 febbraio 2011

vecchie prigioni trasformate in alberghi di


lusso o bed and breakfast. Inoltre mi sto godendo le bellezze del posto: le Cumberland
falls, dette le cascate del Niagara del sud, i
laghi ricchi di pesci gatto, le montagne e
sorpresa le persone.
Il Kentucky pieno di sorprese: fuori
dei percorsi del turismo internazionale, ma
una grande occasione per vedere lAmerica pi nascosta e vera.
Il bourbon una delle grandi attrazioni
locali. Circa il 95 per cento di questo liquore
prodotto negli Stati Uniti viene dal Kentucky, da distillerie a gestione familiare come
Heaven hill, vicino a Bardstown, il regno
del bourbon. Allinizio della settimana ho
dormito al Jailers inn, una vecchia prigione
trasformata in bed and breakfast, con mura
spesse trenta centimetri e stanze con sbarre
alle porte. La colazione servita allesterno, vicino alla vecchia forca.
Bardstown anche la sede della Chapeze house, dove il colonnello Masters e
sua moglie, Margaret Sue, danno lezioni di
cucina e ofrono assaggi di bourbon. Lafabile colonnello (in realt ha pi laria dello
zio) una celebrit della tv: insegna agli
americani ad annusare il bourbon o a preparare il mint julep (una foglia di menta,
zucchero di canna, acqua, bourbon), la bevanda uiciale della corsa di cavalli Kentucky derby.

Steccati bianchi
Lexington la capitale dellippica. Sembra
che ogni abitante dello stato lavori in questo campo: pieno di fantini, allenatori,
veterinari, allevatori. Qui c Keeneland,
un concorso ippico molto mondano (un po
come linglese Ascot, ma senza cappelli),
dove si tengono le aste equine pi importanti del mondo. In primavera e autunno ci
sono anche le corse. un appuntamento
che coinvolge tutta la comunit, bambini
compresi, tranne che per il giro di scommesse.
Decido di puntare anchio, ma mi con-

BoB KrIST (CorBIS)

Tim Bryan, The Guardian, Gran Bretagna

fondo tra show (piazzamento tra i primi


tre) e place (tra i primi due) e ignoro il
tris e il supertris. Comunque riesco a
vincere 80 dollari. Per essere una citt universitaria di quasi trecentomila abitanti,
Lexington ha un centro molto piccolo: pochi grattacieli circondati da case vittoriane
costruite con mattoni e legno. Tutte rigorosamente con veranda.
I pub sono tutti a un isolato o due dal
mio albergo: il Gratza park inn. Durante i
weekend delle corse i pub diventano una
vera attrazione: le feste organizzate al
Mias, ottimo per il brunch, al Tap room o al
Molly Brookes, un locale irlandese e
dallatmosfera familiare, vanno avanti ino
alle due del mattino. Cos, tanto per cominciare, prendo un hamburger di controiletto
con patatine (5 dollari e 95) al Sidebar Grill,

Una fattoria nei dintorni di Lexington

un pub dallatmosfera un po alternativa.


La campagna intorno a Lexington e a
Frankfort, la capitale dello stato, talmente
bella che, soprattutto in primavera, un
piacere viaggiare in macchina. Le colline
verdi sono costellate di maneggi, tutti recintati con muretti di pietra o steccati bianchi. In molti ci sono vecchi granai di legno,
circondati da alberi di tulipani, ciliegi e sanguinelle in iore. Sui terreni dominano le
ville dei colonnelli del Kentucky, che si sono guadagnati questo titolo durante la
guerra dindipendenza.
Litinerario pi scenografico lOld
Frankfort pike: lungo la strada sincontra la
Wallace station, un ristorante biologico ricavato in una vecchia stazione ferroviaria.
Ofre sandwich giganti con pane appena
sfornato e bevande locali: come la Ale

Informazioni pratiche
Arrivare Il prezzo di un
volo dallItalia (Us Airways,
British Airways, United)
per Louisville parte da 518
euro a/r.
Dormire Il Chapeze house
(chapezehouse.com, 001 502
349 0127) di Bardstown ofre
dei cottage a partire da 72 euro
a notte. I proprietari
organizzano corsi di cucina e
assaggi di bourbon. Nella
stessa citt, il bed and
breakfast Jailers inn
(jailersinn.com, 001 502 348
5551) ofre una doppia per 84
euro a notte. Invece al Gratz
park inn di Lexington

(gratzparkinn.com, 001 859


231 1777 ) una doppia parte da
150 euro a notte. Una camera
doppia al 21C Museum hotel
(21cmuseumhotel.com, 001
502 217 6300) di Louisville
parte da 205 euro a notte.

Cavalli Allippodromo di
Lexington (keeneland.com)
le corse si svolgono ad aprile
e a ottobre.
Escursioni Per avere
informazioni sul parco
nazionale e sulle Cumberland
falls: intern.az/ijg8CE.
Leggere Reid Mitchell, La
guerra civile americana, Il
Mulino, 173 pagine, 12 euro.
La prossima settimana
Viaggio al Polo sud, in
occasione dei cento anni
della prima spedizione.
Avete suggerimenti?
Scrivete a viaggi@
internazionale.it

Internazionale 883 | 4 febbraio 2011

63

Viaggi
8-One, una birra fruttata allo zenzero.
Lidillio rurale cede gradualmente il
passo alleleganza metropolitana. Proseguendo per novanta minuti a ovest, lungo
la vecchia strada per Shelbyville, oltre il
Valhalla golf club e alcune delle case pi
grandi che abbia mai visto, ci sono dei nuovi condomini con garage per sei posti auto.
Uno di questi si chiama Notting hill.
Louisville, una citt di un milione di
abitanti coninante con lIndiana, lungo il
iume Ohio, sta diventando una meta apprezzata per i suoi bar e ristoranti e per il
suo panorama artistico. una citt tranquilla con unatmosfera di provincia e una
popolazione accogliente. Il suo centro famoso per lassenza delle grandi catene
commerciali e per larchitettura vittoriana.
Mi perdo il Kentucky derby allippodromo Churcill Downs, e anche la successiva
festa cittadina di due giorni, ma in compenso riesco a prendere una stanza al 21C Museum hotel, che lanno scorso stato eletto
miglior albergo dAmerica dai lettori di
Cond Nast Traveller. Posteggiare qui lauto aidandola a un addetto costa 21 dollari
a notte, quindi scelgo il parcheggio accanto.
Lalbergo moderno e fuori dal comune:
pieno di foto contemporanee, installazioni
e dipinti. Si trova su West main street, proprio accanto al Museum row (una volta
Whiskey row, prima del proibizionismo) e
al Muhammad Ali centre, monumento imperdibile al grande mito del pugilato.

Banjo e violini
Tra le classiche attrazioni del centro c il
Seelbach hotel, contrassegnato con cinque
diamanti, simili alle stelle della guida Michelin, e citato nel Grande Gatsby. Al Capone ha mangiato qui e ha usato unuscita segreta per sfuggire alla polizia.
Nella vecchia Louisville ci sono interi
quartieri con bellissime case a schiera e ville vittoriane. Nei quartieri meno raccomandabili di Butchertown e Germantown si
trovano le piccole villette rettangolari, dette shotgun (fucile) costruite a partire dalla
guerra civile americana e poi ino agli anni
venti. Sono composte da tre o pi stanze e
devono il loro nome al fatto che la porta di
fronte e quella sul retro sono perfettamente
allineate: teoricamente, un colpo di fucile
pu attraversare la casa senza scalire i muri.
Su Bardstown road e sullo snodo di Barret avenue abbondano le librerie, i bar e le
boutique. Il miglior negozio dellusato
Nitty Gritty (996 Barret avenue), dove per
poco non cedo alla tentazione di comprare,
per trenta dollari, uno smoking azzurro an-

64

Internazionale 883 | 4 febbraio 2011

ni Settanta. C anche il Leatherhead, sponsorizzato dalla conduttrice televisiva Oprah


Winfrey, che fa pelletteria e fruste su ordinazione: a quanto pare anche Orlando
Bloom e Johnny Depp sono suoi clienti.
Quando passo con lauto gli sconosciuti
mi sorridono e salutano. unabitudine un
po strana, ma simpatica e contagiosa.
Il Kentucky il luogo dove il nord incontra il sud, un piacevole incrocio tra la
sensibilit nordista e lospitalit sudista. Da
un punto di vista storico e geograico, non
n luno n laltro. Lo stato si estende per
seicento chilometri da est a ovest (sei ore
dauto) circondato da Ohio, Indiana e Illinois a nord, Missouri, Tennessee e Virginia
a sud. La gente del posto preferisce chiamarlo la porta del sud: il Kentucky pi
rappresentato dal film Sea biscuit che da
Mississippi burning, anche se destate il clima umido. per questo che ci sono le verande.
Anche la cucina molto sudista: granaglie, pesce gatto fritto, prosciutto di campagna afumicato, grigliate con legna hickory,
focacce di granturco fritte in padella, burgoo (in passato era uno stufato di scoiattolo,
oggi di montone). E naturalmente, pollo
fritto: nella squisita versione fatta in casa di
Kurts, a Bardstitown, oppure da Kentucky
Fried Chicken. Non sono un appassionato
di Kentucky Fried Chicken, ma se si passa
davanti al primo negozio della catena ancora chiamato Sanders Cafe vicino alle
Cumberland falls, sulle montagne, bisogna
andarlo a vedere, almeno per visitare il piccolo museo.
Laltra grande esportazione del Kentucky il bluegrass un derivato del country
molto ritmato, suonato con banjo e violini
creato dagli antenati scozzesi e irlandesi
che si stabilirono sugli Appalachi, patria degli hilbillies. Da queste parti le persone non
badano molto alle apparenze e si vedono
macchine arrugginite parcheggiate sui prati delle case. La cittadina di Hazard (s,
quella del teleilm) a pochi minuti di auto
dalle cascate. Il bluegrass alla radio la miglior colonna sonora possibile per chi guida
su queste strade.
C un ultimo particolare che balza agli
occhi durante la guida: il gran numero di
animali morti lungo le strade. Purtroppo ci
si abitua presto. Sono scoiattoli, procioni,
opossum, coyote, cervi. Bisogna fare molta
attenzione alle puzzole, perch il loro odore
si attacca allauto per cinque maleodoranti
minuti anche se si hanno i inestrini e il tettuccio aperti.
Ecco perch ho fatto cinquanta chilometri per trovare qualcosa da bere. u fas

A tavola

Whisky, fagioli
e pollo fritto
u Pollo e pesce gatto fritti, grits,
hushpuppies (frittelle di farina di
mais), cornbread, stufati di fagioli, verdure e carne (il burgoo, per
esempio), torta di noci pecan e un
particolarissimo tipo di barbecue:
la cucina del Kentucky robusta,
tradizionale e con salde radici
nelle ricette del sud degli Stati
Uniti. Al Blind Pig di Louisville,
scrive il New York Times, le salsicce e i prosciutti sono afumicati in casa. E la protagonista del
men la carne: manzo, anatra e
maiale, usato, sotto forma di bacon, perino per aromatizzare i
cocktail. Per assaggiare unaltra
gloria del Kentucky, il bourbon, il
quotidiano locale Courier
Journal segnala il Theatre square marketplace, sempre a Louisville. Oltre a una grande variet
di whisky statunitensi (dal Makers Mark allEagle Rare, invecchiato 17 anni), il locale ofre anche piatti tradizionali (barbecue
di maiale marinato nel bourbon e
hot brown) e qualche classico internazionale (conit di anatra e
capesante al curry).
Secondo il Chicago Tribune,
tuttavia, il posto migliore per provare le specialit locali non a
Louisville, ma nei pressi di Lexington, la capitale mondiale
dei purosangue. Gestito da
Chris e Ouita Michel, usciti dal
Culinary institute of America,
lHolly Hill inn di Midway ospitato in una villa ottocentesca e offre piatti tipici ma particolarmente curati: coscette di rana e cozze
con crema di zaferano e soule
di farina di mais con polpa di aragosta. Un altro indirizzo da non
mancare Jonathans, nel centro
di Lexington, che serve rivisitazioni contemporanee dei classici
del sud: per esempio la quaglia
glassata al blackberry wine, un vino dolce prodotto dalla cantina
locale Lovers Leap.

Graphic journalism Cartoline da Bologna

66

Internazionale 883 | 4 febbraio 2011

Giacomo Nanni (disegni) e Edo Chieregato (storia) hanno quarantanni. Vivono rispettivamente a Rimini e a Bologna.
Internazionale 883 | 4 febbraio 2011

67

Cultura

ALENA ZHANDARovA (ANZENBERGER/CoNTRASTo)

Libri

Un design
intelligente
Sergio C. Fanjul, El Pas, Spagna
La graica e la copertina dei
libri sono larma migliore delle
case editrici per difendersi
dalla concorrenza dellebook
a materia diventa informazione. gi successo nellindustria della musica, quando dai
formati materiali come il cd o
il vinile si passati al formato
virtuale dellmp3. Con larrivo dellebook, i
libri di carta diventano una sequenza di zero e uno ospitati in un dispositivo per la lettura. Per riuscire a sopravvivere, il libro
tradizionale pu puntare su quello che
manca allebook: il tatto, lodore, la forma,
la copertina. Insomma, il design. Il libro come oggetto.
Secondo uno studio della federazione
degli editori spagnoli, i principali fattori che

L
68

Internazionale 883 | 4 febbraio 2011

incidono sullacquisto di un libro sono largomento, il consiglio di un amico o lautore.


Ma anche la graica gioca la sua parte, pi
delle recensioni, della pubblicit o della casa editrice che, secondo lo stesso studio, il
fattore meno inluente. Ci sono collane di
prestigio che sono entrate a far parte
dellimmaginario collettivo dei lettori. Per
esempio i colorati Compactos di Anagrama, la collana di narrativa ispanica (in grigio) o Panorama de Narrativas (in giallo che
qualcuno chiama giallo Anagrama).

Collane immortali
Una di queste collane eterne il Libro de
Bolsillo (i tascabili) di Alianza, creata nel
1966, con linnovativa graica di copertina
di Daniel Gil. Un mare di 1.600 titoli in cui
navigano Kafka, Freud, Schopenhauer,
Borges, Hesse, Proust o Salinger, solo per
citare alcuni nomi. La casa editrice ha affrontato la sida dellebook rinnovando il

catalogo con il lancio di diverse novit e un


restyling della collana.
La responsabilit della nuova graica
stata aidata a Manuel Estrada, amico e allievo di Gil. Il restyling consiste di fatto in
un aggiornamento del lavoro di Gil, delle
sue copertine che si avvicinavano molto alla poesia per immagini. Ma il lavoro andato oltre. Abbiamo cominciato a lavorare da
zero, ripensando il formato. Abbiamo cambiato il tipo di carattere, il sistema di rilegatura e la carta, tutto questo prima di cominciare a lavorare sulla copertina, ricorda
Estrada. Il libro ha mantenuto la sua altezza
di 180 millimetri ma ha guadagnato in larghezza, per cui i margini sono pi ampi e la
lettura pi agevole.
Anche il tipo di carattere stato modiicato: quello scelto per i nuovi lanci, il Simoncini Garamond, leggero e delicato,
pi leggibile. Anche la formattazione della
pagina (linterlinea e il resto) migliorata.
Il risultato un libro pi maneggevole,
meno rigido, che si sfoglia facilmente, pi
facile da leggere. Abbiamo anche eliminato
la plastiicazione della copertina perch
vero, la rendeva pi resistente, ma anche
pi rigida, allontanandola dal lettore, sintetizza il graico che per questo lavoro ha
collaborato con Lynda Bozarth e Roberto
Turgano. Le copertine dei libri di grandi
autori come Arthur Schopenhauer, Gerald
Durrell o William Golding sono collegate
tra loro. Per esempio, nel caso del ilosofo
tedesco, il leitmotiv limmagine di una o

PASCAL LAfAy (PICTURETANk/CoNTRASTo)

pi pietre, che compaiono disposte diversa


mente in ognuna delle sue opere: Rappre
senta una sorte di pessimismo ironico, in
telligente, proprio di Schopenhauer. La
pietra non vuole indicare qualcosa di pe
sante, ma unanalisi della realt quasi ina
movibile, spiega Estrada.
Una collana deve partire dalla capacit
di essere vista, memorizzata, riconosciuta.
Non facile. Per questo bisogna avere la
fortuna di trovare unimmagine eicace su
cui insistere libro dopo libro, spiega Enric
Satu, che ha disegnato libri per Alfaguara,
Rba, Turner o la collana Austral di Espasa:
Se lo si fa bene, il lettore inisce per identi
icarsi con la collana, su cui proietta i suoi
amori letterari. Come con i colori della
squadra di calcio il tifoso si identiica in mo
do emotivo, come in una liturgia.
Negli ultimi anni c stato un profondo
cambiamento e il libro diventato un og
getto di consumo, aferma Satu, che ag
giunge di continuare a preferire i libri che
non somigliano a una pubblicit. In efetti
nelle librerie convivono, sgomitando per
richiamare lattenzione del lettore, le grai
che pi sobrie con lo spettacolo a tuttoton
do di grandi formati, enormi caratteri, im
magini stridenti, ori e argenti, incisioni, ti
pici dei prodotti che puntano al grande
pubblico.
Il marketing ha tolto spazio alla grai
ca, ammette Manuel Estrada. Il design
spesso opera di autori riconosciuti e d un
valore aggiunto.

Preferisco la graica di case editrici pic


cole e giovani rispetto a quella dei grandi
gruppi, sostiene Enric Saut. Ci stanno
insegnando che possibile essere moderni
senza esagerare o essere stridenti. Le case
editrici indipendenti fanno molta attenzio
ne a questo aspetto: come lelegante Libros
del Asteroide, la sobria Acantilado, lano
mala Blackie Books o la moderna Errata
Naturae.

Lesempio degli indipendenti


Non abbiamo un grosso budget per il mar
keting o la pubblicit, spiega Luis Miguel
Solano, di Libros del Asteroide, che cerca di
recuperare libri fondamentali del novecen
to non pubblicati in spagnolo o ormai fuori
catalogo. Destiniamo tutte le nostre risor
se alloggetto che arriva nelle librerie, per
creare unimmagine del marchio, per esse
re riconoscibili dai lettori.
Secondo Rubn Hernndez, uno dei re
sponsabili di Errata Naturae, i piccoli edi
tori hanno una strategia che in realt lop
posto di quella di certe grandi case editrici:
vogliamo diferenziarci ed essere ricono
sciuti dal lettore. Le edizioni dei grandi
best seller non hanno forti segni didentit,
sono tutte simili per riuscire ad attirare i let
tori delle case editrici concorrenti. Noi in
vece, spiega Hernndez, cerchiamo di
dare un aspetto pi pop anche ai grandi sag
gi, per avvicinarli a un pubblico che altri
menti li ignorerebbe. Cambiare la forma
equivale a cambiare il contenuto. La sua

casa editrice ha cinque collane, ognuna as


sociata a un colore e a un personaggio
(unaberrazione della natura) disegnato co
me un fumetto, come una donna con due
teste per una collana di piccoli saggi, dei ci
nocefali (uomini con la testa di cane) per il
pensiero critico.
Anche Blackie Books segue la stessa li
nea pop. In appena un anno si afermata
sia per la variet e la rarit dei suoi testi (da
riedizioni di Gmez de la Serna o Jardiel
Poncela ino ai diari di Werner Herzog o le
interviste con Andy Warhol, passando da
manuali controculturali o di ilosoia simp
soniana) sia per la loro graica, diversa dalle
altre, creata da Sergio Ibez. I suoi libri at
tirano lattenzione su qualsiasi scafale: co
pertina rigida, carta grinzosa, dorso dritto.
Hanno unaria un po rtro, dice leditore
Jan Mart.
Inoltre hanno appena brevettato la Bla
ckieBox, una confezione in cui insieme al
libro c un oggetto che ha a che vedere con
il testo: Un vibratore, una barretta energe
tica o un paio di bai alla Richard Brautigan.
Basta che sia un oggetto e che sia interes
sante. La libreria un negozio che vende
oggetti, almeno per ora, spiega Mart. An
che se il motivo iniziale non era resistere
contro lebook, aggiunge Mart, hanno sco
perto che i libri pi resistenti alla scomparsa
saranno i pi curati, quelli che ofriranno un
valore aggiunto: E poi mi piace tantissimo
che siano usati come regalo. In un certo
senso un omaggio al testo. u sb
Internazionale 883 | 4 febbraio 2011

69

Cultura

Cinema
Italieni

Dalla Gran Bretagna

I ilm italiani visti da


un corrispondente straniero.
Questa settimana
Jennifer Grego, del quotidiano britannico Financial Times.

Fuori dalla giungla

70

Nel 2003 il regista britannico


Mark Henderson fu rapito da
un gruppo di guerriglieri nel
nord della Colombia, insieme
ad altre sette persone che
viaggiavano con lui. rimasto
in ostaggio per tre mesi.
Una volta tornato in patria
ha cercato in ogni modo di
raccontare quellesperienza. Il
modo pi naturale sarebbe
stato farne un ilm retrospettivo, ricostruendo la sua disavventura. Ma Henderson non

My kidnapper
era interessato a un approccio
cos scolastico. Ha tentato di
scrivere un libro ma non riuscito a ripercorrere quel trauma davanti a una macchina da
scrivere. Il progetto era sul
punto di naufragare quando
uno dei suoi rapitori lha contattato. Quella stata la svolta.

Insieme ad alcuni dei suoi


compagni di sventura tornato in Colombia per incontrare
il loro secondino, Antonio, che
allepoca del rapimento aveva
poco pi di ventanni. Ha raccontato il viaggio nel ilm My
kidnapper. Unesperienza che
servita a tutti per superare
deinitivamente il trauma che
hanno vissuto e uscire per
sempre dalla giungla.
Anche ad Antonio, che ha
potuto fare i conti con il suo
senso di colpa e soprattutto ha
lasciato la Colombia e sta cercando di costruirsi una nuova
vita allestero.
Stephen Moss,
The Guardian

Massa critica
Dieci ilm nelle sale italiane giudicati dai critici di tutto il mondo
T
G HE
ra D
n A
Br I
e LY
LE tag T
n EL
Fr F
EG
an I G a
ci A
R
a R
A
O
PH
G
C LO
an B
ad E
a AN
D
T
M
G HE
A
ra G
IL
n U
Br A
et R
T
a D
G H E gn I A
ra
a N
n IN
Br D
et E P
L
a
E
Fr IB gna N
D
an R
EN
ci AT
a
T
IO
LO
N
St S
at A
iU N
n GE
L E i ti L E
Fr M
S
T
an O
IM
ci N
a D
E
S
E
T
St H E
at N
iU E
n W
T i t i YO
St H E
R
at W
K
T
iU A
IM
ni S H
E
ti I
S
N
G
T
O
N
PO
ST

QUALUNQUEMENTE

Di Giulio Manfredonia. Italia


2010, 96

Questo non un ilm comico,


un horror. Certo in sala la
maggior parte del pubblico ha
riso costantemente, come se
questo impeccabile ritratto
dellattuale situazione politica
fosse una barzelletta. Gi
prima delluscita del ilm,
lantieroe di Albanese, Cetto
La Qualunque, avrebbe
raggiunto un ipotetico 9 per
cento come candidato alle
prossime elezioni. Cetto,
limprenditore calabrese
irrimediabilmente corrotto ma
sempre ottimista e spensierato
gi noto grazie alle
apparizioni tv di Albanese
improvvisamente, come ha
sottolineato lEconomist,
diventato terribilmente reale.
Le intuizioni di Albanese sono
brillanti, la igura di Cetto un
uomo in grado di salvare i suoi
concittadini dagli orrori delle
tasse, dei piani regolatori e dei
princpi ambientalisti
(intollerabile
intromissione), e il cui unico
costante interesse u pilu
perfetta. Ma se Cetto una
satira sulla carriera politica del
suo alter ego (Berlusconi)
troppo poco e, anche se non
colpa di Albanese, arriva
troppo tardi. Gli eventi lo
hanno superato, e le sue
orribili anticipazioni sono
ormai gi reali. Le serate nella
villa di Cetto sono quelle di
Arcore (o di Roma) oggi. Il
signor B. riuscito in unaltra
impresa non da poco: ha
ucciso la satira.

Per tre mesi Mark Henderson stato ostaggio della


guerriglia colombiana.
Anni dopo uno dei rapitori
lha contattato

Media

11111

AnoTHer yeAr

11111 11111 11111 11111 11111 11111 11111 11111 11111

AMerIcAn lIfe

11111

- 11111 11111 11111 11111 11111 11111 11111 11111

11111

bIuTIful

11111 11111 - 11111 - 11111 11111 11111 11111 11111

Il DIScorSo Del re

11111

11111
11111

THe Green HorneT

11111 11111 11111 11111 11111 11111 11111 11111 11111 11111

- 11111 11111 11111 - 11111 -

- 11111

- 11111 - 11111 11111

11111
11111

PArTo col folle

11111 11111 11111 11111 11111 - 11111 11111 11111 11111

11111

THe SocIAl neTwork

11111 11111 11111 11111 11111 11111 11111 11111 11111 11111

11111

THe TourIST

11111

- 11111 11111 -

- 11111 - 11111 11111

11111

Tron. leGAcy

11111

- 11111 11111 -

- 11111 - 11111 11111

11111

HereAfTer

- 11111 -

Legenda: Pessimo Mediocre Discreto Buono Ottimo

Internazionale 883 | 4 febbraio 2011

I consigli
della
redazione

In uscita
BIUTIFUL

Di Alejandro Gonzlez Irritu.


Con Javier Bardem, Blanca
Portillo, Rubn Ochandiano.
Spagna/Messico 2010, 138

Barcellona, oggi. Non la citt


amata dai turisti di cui Woody
Allen ha di recente cristallizzato
i clich. Questa volta la citt
degli immigrati, schifosa, violenta, fetida, giusto qualche metro pi in l di quella descritta
nei libri di Jean Genet e di Juan
Mars. In questo posto inospitale vive Uxbal (Javier Bardem),
che corrompe la polizia in modo
che gli africani possano vendere
cianfrusaglie per la strada e che
i cinesi possano sfruttare i cinesi. un intermediario e lintermediario, come il ginocchio,
larticolazione sottoposta a
maggiore pressione: sua moglie,
completamente fuori di testa, in
bilico tra lalcolismo e la morte,
i due igli che cresce come pu,
il fratello che traica nei cantieri, nei locali notturni e nella casa di Uxbal, gli africani, i clandestini cinesi, la polizia corrotta
e il cancro generalizzato che lo
sta divorando. Come spesso avviene nei ilm di Irritu, la storia rimesta un po troppo nella
miseria umana e la sceneggiatura un po troppo a incastro:
solo alla ine ogni tassello va al
suo posto. Sempre con gli stessi
ingredienti, il regista ha realizzato un capolavoro (Amores perros), un buon ilm (21 grammi) e
un prodotto hollywoodiano (Ba-

Biutiful

IL DISCORSO DEL RE

Di Tom Hooper
(Gran Bretagna/Stati
Uniti/Australia, 111)
bel). Con Biutiful torna a dare il
meglio di s, senza per abbandonare quelli che sono i suoi difetti. Alcuni dettagli, specialmente alcuni dettagli fastidiosi,
ci sono mostrati in continuazione. Ma questo masochismo iconograico compensato prima
di tutto dalla qualit di alcune
sequenze (per esempio lincontro tra i due fratelli in un locale,
una delle migliori scene notturne mai viste al cinema, tra voglia di far festa e depressione). E
poi, e soprattutto, dalla presenza di Javier Bardem che ultimamente, un ruolo dopo laltro, deinisce benissimo lidea di
unapnea esistenziale.
Philippe Lanon, Libration
ANOTHER YEAR

Di Mike Leigh. Con Jim


Broadbent, Peter Wright, Lesley
Manville, Ruth Sheen. Gran
Bretagna 2011, 129

Si pu dire che Another year sia
lennesima meraviglia del miglior cineasta britannico. Il titolo potrebbe far pensare, con uno
sbadiglio di noia: Un nuovo
anno, un nuovo ilm di Mike
Leigh. Ma nessuna persona sana di mente pu stancarsi di
ilm come questo. Perch i ilm
di Mike Leigh sono sempre
uguali e sempre diversi, sempre
divertenti e sempre tragici,
sempre semplici e sempre complessi. Qualcuno pu deinirli
caricaturali. Ma alla ine anche
noi esseri umani siamo due cose
alla volta: siamo semi in un barattolo, facile da etichettare, ma
allo stesso tempo siamo diversi
luno dallaltro. Lessenza del cinema di Leigh nellessere binario, anzi trino, come lessere
umano. In Another year ogni
personaggio una nullit, un
singolo e una moltitudine. In
una struttura narrativa che si
adegua alle stagioni che si alternano, Jim Broadbent e Ruth
Sheen interpretano una solida
coppia la cui porta di casa, nel
sud dellInghilterra, sempre
aperta per parenti e amici. Tutti

LA VERSIONE
DI BARNEY

AMERICAN LIFE

Di Sam Mendes
(Stati Uniti, 98)

Di Richard J. Lewis
(Stati Uniti, 132)

Jack Black
i personaggi che si alternano
nella loro casa sono meravigliosamente tratteggiati: il iglio socievole con una sorpresa sentimentale (Oliver Maltman), il vicino solitario e sovrappeso dedito ai piaceri del cibo, dellalcol
e della nicotina (Peter Wright),
la zitella svagata, insicura,
ubriacona e ai limiti del bipolare. Leigh aggiunge strati di
umanit uno sullaltro. un
maestro del racconto attraverso
i comportamenti, e non gli sfugge nessuna lieve espressione n
il minimo messaggio del corpo.
Anche quando la conversazione
un dialogo tra sordi un iorire
di insolita emotivit. Il messaggio intelligente di questo ilm
che il disperato, il dannato o il
confuso ha un luogo dove verr
accolto amichevolmente (la casa di Broadbent e Sheen). Proprio come noi, comuni mortali,
che, ogni uno o due anni, possiamo andare a bussare alla porta di Mike Leigh.
Nigel Andrews,
Financial Times
I FANTASTICI VIAGGI DI
GULLIVER

Di Rob Letterman. Con Jack


Black, Amanda Peet, Emily Blunt,
Jason Segel. Stati Uniti 2010, 87

Jack Black un gigante in una
citt in miniatura in questa
commedia molto liberamente
tratta dal romanzo di Jonathan
Swift. Gulliver smista la posta in
un quotidiano e per fare impressione sulla redattrice che si occupa di viaggi, Darcy Silverman
(Amanda Peet), improvvisa una

spedizione alle Bermude per


svelare il segreto del misterioso
triangolo. Finisce a Lilliput, dove i cittadini sono alti tre centimetri: c il re Billy Connolly, il
generale Chris ODowd e la
principessa Emily Blunt. Riuscendo a stare in equilibrio tra
umorismo e sentimento, Emily
Blunt la vera sorpresa del ilm.
Ma purtroppo il talento comico
di Jack Black sembra un po appannato e due o tre risate non
sono abbastanza per compensare i buchi della sceneggiatura e
il generalizzato macello fatto
con la fantasiosa satira di Swift
che molto probabilmente si star rivoltando nella tomba.
Anna Smith,
Empire Magazine

Ancora in sala
IL DISCORSO DEL RE

Di Tom Hooper. Con Colin Firth,


Geofrey Rush. Gran Bretagna/
Stati Uniti/Australia 2010, 111

Una brutta balbuzie un fardello pesante da sopportare. Diventa ancora pi grave quando
al balbuziente si prospetta la
possibilit di diventare re dInghilterra. quanto successo al
duca di York (Colin Firth). Il regista Tom Hooper mescola gli
elementi in modo molto particolare. Da una parte, con la sua
rassicurante schiera di attori
britannici e il suo approccio
gentile, per non dire ossequioso, nei confronti della famiglia
reale, fa vibrare le corde pi
conservatrici del cinema in costume. Dallaltra, il ilm cambia
marcia completamente quando
il futuro re entra nello studio di
Lionel Logue (Geofrey Rush),
un logopedista australiano dai
metodi poco ortodossi. Il discorso del re diventa un doloroso
dramma sulla frustrazione, lira
e lumiliazione. Rush e Firth affrontano il ilm con uno spirito
combattivo che in altre pellicole
sembravano aver smarrito.
Anthony Lane,
The New Yorker

Internazionale 883 | 4 febbraio 2011

71

Cultura

Libri
Dalla Francia

I libri italiani letti da un


corrispondente straniero.
Questa settimana Frederika
Randall, che scrive per The
Nation.

Un riconoscimento tardivo

MASSIMO MONTANARI

Lidentit italiana in cucina


Laterza, 98 pagine, 9,00 euro

Tra i tanti libri recenti che trattano dellunit dItalia, questo


dello storico dellalimentazione Massimo Montanari forse
il pi sorprendente. C qualcosa che unisce la cucina della
Lombardia con quella della
Calabria? Su questo punto, almeno, sappiamo di essere tutti
daccordo: no, non c. Ma secondo questo breve, afascinante saggio, esiste senzaltro
una cultura del mangiare tipicamente italiana e alquanto
diversa da quella francese, britannica o spagnola. Se gi nel
medioevo esisteva un paese
Italia unito da modi di vita e
da pratiche quotidiane come
sostengono vari storici la cultura gastronomica ne era parte
integrante. I primi ricettari di
corte come il Liber de coquina,
scritto nel trecento a Napoli,
non solo erano modelli per tavole aristocratiche in tutta la
penisola, ma esprimevano anche un gusto del tutto particolare, combinando elementi
nobili (la carne) con quelli
poveri (ortaggi, legumi e cereali). Mentre gli aristocratici
britannici o francesi si strozzavano con porzioni giganti di
carne, quelli italiani avevano
una predilezione per i cibi
semplici del contadino. Magari con il secondo di carne che il
contadino poteva solo sognarsi. Naturalmente ogni citt
aveva le sue specialit. Ma
ovunque la cucina alta comprendeva sempre anche quella
bassa.

72

Art Spiegelman premiato


ad Angoulme in un
palmares che ha
privilegiato la variet

MANUELEFIoR.CoM

Italieni

Ricevendo il gran premio della


citt di Angoulme, durante la
cerimonia di chiusura del festival internazionale del fumetto,
Art Spiegelman ha ottenuto un
riconoscimento che avrebbe
potuto gi avere una ventina
danni fa, quando il suo Maus
vinse addirittura il premio Pulitzer. Il premio un riconoscimento ad Art Spiegelman non
solo come autore, ma anche
come editore. Ha sempre sostenuto il fumetto francese e
per primo, attraverso la rivista
Raw, fondata nel 1980 con sua
moglie Franoise Mouly, ha
pubblicato negli Stati Uniti autori come Tardi, Swarte e Baru,

Un disegno di Manuele Fior


che presiedeva la giuria in questa edizione. Possiamo quindi
pensare che Spiegelman
avrebbe condiviso le scelte
della giuria, che ha premiato,
tra le altre, due opere esigenti
e rainate, una pi intimista
(Cinquemila chilometri al se-

condo dellitaliano Manuele


Fior, Fauve dor come miglior
albo), laltra pi sperimentale
(Asterios Polyp, dello statunitense David Mazzucchelli, a
cui andato il gran premio della giuria).
Le Monde

Il libro Gofredo Foi

Cattivi esempi
JACQUES CHESSEX

Un ebreo come esempio


Fazi, 78 pagine, 14,00 euro
Tra i tanti libri pubblicati in
occasione del Giorno della
memoria, ecco una
memoria di grande valore
civile, letterario e soprattutto
morale, di uno dei migliori
scrittori della Svizzera
francofona, del cui interesse
solo Fazi si accorto da
tempo. Chessex, non ebreo,
nel libro evoca un episodio
della sua infanzia, anno
1942, quando lEuropa in
guerra e anche la Svizzera
trema. Chessex aveva otto

Internazionale 883 | 4 febbraio 2011

anni, prova oggi nel


rievocarlo lorrore e
langoscia di allora. Siamo
nel Vaud, nel comune
agricolo di Payerne,
specializzato
nellallevamento dei maiali e
nella macellazione delle loro
carni. Un sordido pastore
protestante, tale Lugrin, e i
suoi amici, primo fra tutti
Ischi, gestore di
unautorimessa che sogna di
poter diventare il gauleiter
del paese intero, non cessano
di far propaganda per Hitler
nel sogno di una Svizzera
nazista, mai pi neutrale.

Punto centrale della loro


propaganda lodio per gli
ebrei: decidono quindi di
dare lesempio
ammazzandone uno, un
paciico mercante di buoi la
cui famiglia svizzera da
generazioni. Lo ammazzano
e lo macellano come un
maiale, appunto, ma sono
scoperti e puniti. Il bambino
Chessex ritrova da adulto
Lugrin in un bar, uscito dal
carcere. E non lo trova
cambiato. Sto raccontando
una storia immonda, e mi
vergogno di scriverne la
minima parola. u

I consigli
della
redazione

LUIZ RUFFATO

IGORT

PAOLO ZANOTTI

Sono stato a Lisbona


e ho pensato a te
(La Nuova Frontiera)

Quaderni ucraini
(Mondadori)

Bambini bonsai
(Ponte alle Grazie)

I saggi

TIM PARKS

Secondo la legge
RYSZARD KAPUSCINSKI

Ryszard Kapuscinski

NIKoS ECoNoMoPouLoS (MAGNuM/CoNTrASTo)

Cristo con il fucile in spalla


Feltrinelli, 192 pagine, 15,00 euro

Non tutti i testi raccolti in Cristo
con il fucile in spalla, scritti tra la
ine degli anni sessanta e linizio degli anni settanta, parlano
dellAmerica Latina. Il libro si
apre con un reportage sui fedayn e la questione palestinese
e si chiude con un altro sul Mozambico allepoca delle guerriglie comuniste di Samora Machel e della lotta per lindipendenza contro il Portogallo. In
entrambi da notare la presa di
distanza del giornalista polacco
che, pur identiicandosi con la
causa palestinese e con lindipendenza del Mozambico, segnala i rischi del fondamentalismo islamico ed elogia latteggiamento liberale e occidentalizzato del leader mozambicano
Eduardo Mondlane.
Nei reportage latinoamericani questa presa di distanza diminuisce. In un salone delluniversit di San Andrs a La Paz,
in Bolivia, Kapuscinski vede il
ritratto di un Cristo con il fucile
in spalla che in un primo momento associa a Che Guevara e
poi a Camilo Torres, il sacerdote colombiano morto in combattimento nel 1966 dopo essersi unito alla guerriglia di Bucaramanga. Sia Torres sia il Che
rappresentavano per Kapuscinski quella convergenza tra
cattolicesimo e guerriglia che
avvenne nellAmerica Latina tra
anni sessanta e settanta.
Nel testo pi impegnato di
questo libro, le vite parallele di
Che Guevara e Salvador Allende, possibile capire la sottile
posizione di Kapuscinski nel
gioco di forze della guerra fredda. Questesercizio plutarchiano comincia con la domanda
inevitabile della sinistra latino-

americana degli anni settanta:


Chi dei due aveva ragione?.
La risposta di Kapuscinski
prevedibile: Entrambi.
Ma il Guevara e Allende
di Kapuscinski un testo che
contiene pi di un equivoco. Il
suo autore, sottigliezze a parte,
era un giornalista del blocco sovietico che non era ancora arrivato alla critica del totalitarismo comunista di Imperium e di
altri dei suoi libri. Kapuscinski
cerca di negare il dilemma tra
Guevara e Allende, distorcendone le biograie.
Ma c un momento in cui,
nonostante la sua accurata
equiparazione tra il guerrigliero
e il parlamentare, il giudizio
propende a favore del secondo:
Allende lavora e lotta nel parlamento cileno trentatr anni.
Lediicio fa parte della sua
mentalit rispettosa della legalit. La costituzione e il parlamento garantiscono alla sinistra la libert di agire nella legalit, le ofrono la possibilit
di proseguire apertamente la
sua lotta politica. La storia latinoamericana sembra aver dato
ragione ad Allende.
Rafael Rojas,
Letras Libres

Sogni di iumi e di mari


Mondadori, 429 pagine,
22,00 euro

Albert, brillante antropologo,
morto a Delhi. La sua vedova,
Helen, che si era dedicata alla
cura dei malati in India, convoca il loro unico iglio John, un
dottorando ventenne, per assistere alla cremazione del padre.
Pi che condividere il lutto della
madre, John visita santuari e
monumenti che sono incubi turistici. Per John lIndia , e rester, un luogo di animali morti e
di vermi, di latrine puzzolenti e
di viscere in subbuglio. Nel frattempo, Helen sta tentando di fare i conti con quello che le successo. N il suo matrimonio n
la morte del marito sono esattamente ci che sembrano. Nel
suo lutto c poi limportuna intrusione di Paul, un insolente
giovane biografo statunitense
che la insegue per ottenere informazioni sullargomento del
suo prossimo libro: Albert. Helen, che si riiuta di collaborare,
attratta dalla losca sensualit
del ragazzo. In un romanzo che
ha pi sottotrame intrecciate (e
incontri sessuali casuali) di un
thriller al testosterone, c anche una vena di melodramma e
di puro romanticismo che conduce, tortuosamente, a una duplice conclusione di tragedia e
riconciliazione. A volte prolisso
e sovraccarico di dettagli sugli
aspetti pi sgradevoli del panorama indiano, Sogni di iumi e di
mari tuttavia un romanzo denso e sconvolgente che combina
le scoperte delle scienze sociali
e i meccanismi della narrativa
popolare in una costruzione elaborata e asimmetrica.
Aamer Hussein,
The Independent
PADGETT POWELL

Interrogative mood
Guanda, 137 pagine, 14,50 euro

Posso farti una domanda? Cosa
senti quando il libro che stai leg-

gendo assume di colpo la forma


di un interrogativo, di una domanda posta direttamente a te?
Ne sei irritato? Non pensi che interrompa la trance narrativa in
un modo distruttivo e scoraggiante, come in quegli spettacoli
teatrali in cui un attore spezza la
quarta parete e si rivolge direttamente agli spettatori? Ebbene,
che faresti se un libro cominciasse con una domanda Le
tue emozioni sono pure? e
continuasse con un interrogativo dopo laltro? Che faresti se
questo libro fosse tutto composto di domande, alcune molto
singolari, alcune un po pazze,
alcune davvero stimolanti? Ti
precipiteresti fuori di casa a
comprarlo? E se ti dicessi che,
per quanto possa suonare improbabile, la lettura di Interrogative mood di Padgett Powell
stata una delle esperienze pi
intriganti e piacevoli che ho fatto questanno? Lideale sarebbe
leggere questo libro lentamente,
con frequenti pause per gustarne lumorismo, per assaporare
lintelligenza del linguaggio e
per apprezzare lampiezza e la
generosit della memoria che
ha preservato.
Troy Jollimore,
The Guardian
PACO IGNACIO TAIBO II

Ritornano le tigri
della Malesia
Tropea, 352 pagine, 16,90 euro

Paco Ignacio Taibo II ha scritto
quella che molti potrebbero
prendere per uneresia: una continuazione della Tigre della Malesia di Emilio Salgari. Proprio
nellepoca in cui la narrativa britannica gloriicava senza scrupoli la sua politica colonialista,
Salgari sceglieva come protagonista Sandokan, un resistente
anticolonialista estremo. Di fatto, gli inglesi erano i principali
nemici delleroe, che per combatterli contava sullappoggio
del suo grande amico, il portoghese Ynez. Ritornano le tigri
della Malesia si svolge nel 1876,

Internazionale 883 | 4 febbraio 2011

73

Cultura

Libri
quando il luogo dove vivono in
esilio Ynez e il principe malesiano Sandokan, ormai invecchiati, attaccato da una strana
forza maligna circondata di
nebbia verde. Si vedono perci
costretti ad abbandonare il rifugio e a convocare nuovamente
le tigri della Malesia per intraprendere una discesa agli inferi:
questi attacchi che lasciano sul
campo numerosi morti hanno
quindi qualcosa in comune con
il misterioso fumo nero della serie tv Lost. un libro di avventure per ragazzi, ma seduce il pubblico adulto con una proliferazione impressionante di citazioni letterarie che vanno dalla
poesia spagnola a William Blake, passando per Bradbury, Verne, Conan Doyle e Kipling.
Unesibizione delleducazione
sentimentale dellautore. Ritornano le tigri della Malesia ha il
merito di nascondere, dietro
lespediente abusato e ingenuo
della prosecuzione di un classico, un esperimento letterario
coraggioso: scrivere un libro sia
per bambini sia per adulti.
Juan Pablo Bertazza,
Pgina 12

aLLan gurganus

Piccoli eroi
Playground, 171 pagine,
14,00 euro

Allan Gurganus sperimenta


nuove voci come qualcuno che,
met per scherzo e met con
una seriet mortale, si provi dei
cappelli davanti a uno specchio.
Vi ricordate Ettore che indossa
lelmo in presenza della moglie
e del iglio, poco prima di affrontare Achille? Ci che intendo dire che Gurganus un
narratore che appartiene alla
grande tradizione, e anche se
familiare con gli espedienti pi
recenti della narrativa contemporanea dallavvicendamento
dei punti di vista ai movimenti
avanti e indietro nel tempo i
suoi racconti sono fortemente
tradizionali nella loro accessibilit e nella loro ampiezza. Tutti
i racconti, che in un modo o
nellaltro si spingono ai limiti
delle loro possibilit, sono scritti in prima persona, modellati
sui ritmi del linguaggio parlato.
E quando li si legge ad alta voce
ci si accorge che dietro a una
pluralit di voci e di stili c

limpronta di un autore.
George Garrett,
The New York Times

in tedesco

shane jones

Io sono febbraio
Isbn, 144 pagine, 12,00 euro

Febbraio durato centinaia di
giorni. La popolazione di una
piccola cittadina vive in un inverno interminabile. I bambini
cominciano a sparire, rapiti
dallo stesso febbraio. Gli abitanti allora gli dichiarano guerra, facendo inta, per esempio,
che sia estate. Funzioneranno
questi espedienti? Tutto
possibile quando cominci una
guerra, rilette uno dei combattenti. Cos comincia questa
minuscola favola, una rielaborazione del mito di Persefone
dopo l11 settembre. Ma Shane
Jones, con il suo stile zuccheroso, troppo occupato a sembrare grazioso e fanciullesco
(tra civette, tazze di t e foglie
di menta) per provocare una
qualunque forte impressione
estetica.
Steven Poole,
The Guardian

roLf Lappert

Auf den Inseln des letzten


Lichts Carl Hanser
Ambientato in Irlanda e nelle
Filippine, questo romanzo segue le vicende drammatiche di
Megan, unattivista animalista
piuttosto eccentrica, e del fratello Tobey. Lappert nato a Zurigo nel 1958.
wiLfried steiner

Bacon Finsternis Deuticke


Giallo che ha come protagonista
Arthur, il proprietario di un negozio di antiquariato, che si separato da poco dalla moglie. Arthur ossessionato da Francis
Bacon. A una mostra del pittore
a Londra incontra lex moglie
con un altro e li sente complottare per rubare un quadro. Steiner nato a Linz nel 1960.
hansjrg sChertenLeib

non iction Giuliano Milani

annotare precipitando

MARKUS KIRChGESSNER ( LAIF / CONTRASTO)

VLadimir nabokoV

Parla, ricordo
Adelphi, 364 pagine, 23,00 euro
Alla ine degli anni quaranta
Vladimir Nabokov non era ancora uno scrittore di successo
e si guadagnava da vivere tenendo lezioni sulla letteratura. In una di queste lezioni
(che sarebbe bello veder ripubblicata da qualche editore
italiano) ricordava una vignetta in cui uno spazzacamino,
cadendo da un tetto, notava
un errore di ortograia su di
uninsegna e si chiedeva perch non lo avessero corretto.

74

In un certo senso, continuava, noi tutti precipitiamo verso la morte, dallultimo piano
della nostra nascita alle pietre
levigate del cimitero, e insieme a unimmortale Alice nel
Paese delle meraviglie ci chiediamo come sia fatto il muro
lungo il quale passiamo. Questa capacit di interrogarsi su
inezie indipendentemente
dallimminenza del pericolo
questi a parte dello spirito,
queste note a pi di pagina nel
volume della vita sono le forme supreme della consapevolezza. Lautobiograia Parla,

Internazionale 883 | 4 febbraio 2011

ricordo, che pubblic per la


prima volta nel 1951, raccoglie
una quindicina di capitoli sul
periodo che va dalla nascita
(1899) allarrivo negli Stati
Uniti, nel 1940. Linfanzia nella Russia zarista, la giovinezza
tra gli migrs di Berlino, la
nuova fuga dalla Germania
nazista restano sullo sfondo:
in primo piano sono persone,
sensazioni e particolarit, ricostruite con la precisione attenta di chi considerava la
scrittura lunico strumento in
grado di creare qualcosa di
buono e di giusto. u

Cowboy Sommer Aubau


Durante un giro per promuovere il suo libro, uno scrittore incontra un vecchio amico,
Boyroth, che non vedeva da
trentanni. La sera i due si ubriacano ascoltando dischi degli anni settanta, ripercorrono la loro
giovent e un tragico incidente
di cui Boyroth stato ritenuto il
responsabile. Schertenleib nato a Zurigo nel 1957.
Christine nstLinger

Lumpen-loretta Residenz
Larrivo di una famiglia hippy
getta lo scompiglio in un quartiere benestante. Ladolescente
Konrad sinnamora di Loretta,
che il suo opposto: rumorosa,
vivace, trasgressiva. Quando sar portata via dai servizi sociali,
Konrad escogiter un piano per
ritrovarla. Nstlinger nata a
Vienna nel 1936.
Maria Sepa

Ricevuti
A CURA DI ALESSANDRA
MONTESANTO

Immigrazione
e mass-media
Arcipelago edizioni, 130 pagine,
10,00 euro
Gli interventi raccolti in questo
libro analizzano il modo in cui
i mezzi dinformazione
afrontano la questione
immigrazione.
ELEONORA CHIESA

Fumetti

Pianeta manga
HELEN MCCARTY

Osamu Tezuka,
il Dio del manga
Bd, 272 pagine, 35,00 euro
Libro di grande formato, tutto
a colori e su carta patinata, con
unimpressionante quantit
dillustrazioni, un viaggio per
brevi schede, rapsodico ma
preciso, sulla vita, lopera e
leredit del padre fondatore
(su inluenza Disney) del
fumetto nipponico moderno.
Il lavoro nellanimazione ebbe
risultati nellinsieme meno
signiicativi: linluenza sui
ilm animati di Hayao
Miyazaki dovuta soprattutto
ai suoi manga. Per esplorare il
fumetto geograicamente
lontano, e di converso il
pianeta Giappone, Tezuka
lautore giusto. Personaggi
seriali che hanno inluenzato
la societ giapponese (il
robottino Astroboy, Kimba il
leone bianco che ha ispirato il
re leone della Disney,
eccetera), romanzi iume dalle
centinaia di tavole e dalle
incredibili epifanie graiche e

narrative (La Fenice, edito in


Italia da Hazard), e diversi
graphic novel profondi e
disturbanti (La storia dei tre
Adolf, appena riedito da
Hazard) si dispiegano nel
volume, formando un corpo
unico in unopera pervasa da
una sorta di animismo
paciista.
CARLO CHATRIAN,
GRAZIA PAGANELLI

Manga impact
Phaidon, 296 pagine, 39,95 euro
In Italia era tanto che
mancava unenciclopedia,
anche parziale come questa,
sullanimazione giapponese,
ilm e serial. Stampato sulla
stessa carta grezza dei
manga, trecento schede
redatte da un gruppo di
esperti, completate da
unappendice di saggi
tematici su uno degli ambiti
pi dinamici nella creazione
di narrazioni disegnate
originali. Buono, nel
complesso, il livello dei testi.
Francesco Boille

More
Grrrzetic, 80 pagine,
20,00 euro
Una raccolta di testi, foto,
disegni e fotogrammi, frutto di
tre diferenti progetti nati da
unindagine intorno al tema
dellutopia.
A CURA DI ANNA BRAVO
E FEDERICO CEREJA

Intervista a Primo Levi, ex


deportato
Einaudi, 93 pagine,
10,00 euro
Unintervista del 1983. Levi
racconta il mondo dei gesti
quotidiani ad Auschwitz, i volti
e le storie dei personaggi dei
suoi libri.

pi innovative, sono sempre


costruite su altre gi esistenti e
riadattate per nuovi obiettivi,
in un processo cumulativo e
inarrestabile che ricorda
levoluzione biologica delle
specie viventi.
A CURA DI CARLO CHIURCO

Filosoia di Berlusconi.
Lessere e il nulla
nellItalia del Cavaliere
Ombre Corte, 206 pagine,
18,00 euro
Dal nichilismo al velinismo,
dallipocrisia cattolica al
collasso della mascolinit,
dalloscenit agli intrecci
mediatici e politici di sesso e
potere e alla sostituzione della
realt con i reality show.
Unindagine ilosoica del
berlusconismo in Italia.
CHRISTIAN GIORDANO

Lost souls
Bradipolibri, 256 pagine,
15,00 euro
Goat Manigault, Fly Williams,
Pee Wee Kirkland, Destroyer
Hammond e tanti altri. Storie
e miti del basket di strada.
DANIELE CESCHIN

GOLIARDA SAPIENZA

Destino coatto
Einaudi, 129 pagine, 10,50 euro
Questi racconti postumi
rappresentano una serie di
deliri di persone comuni, i loro
lussi di pensiero, le loro
rappresentazioni mentali.
FRANCIS SCOTT
FITZGERALD

Racconti dellet del jazz


Minimum fax, 410 pagine,
13,00 euro
La pi celebre delle raccolte di
racconti scritti per varie riviste
e pubblicati insieme nel 1922.
Undici ritratti dei ruggenti
anni venti.
W. BRIAN ARTHUR

La natura della tecnologia


Codice edizioni, 211 pagine,
21,00 euro
Tutte le tecnologie, anche le

In fuga da Hitler
Istresco, 175 pagine, 12,00 euro
Le storie degli ebrei stranieri
internati nella provincia di
Treviso durante la seconda
guerra mondiale.
ENRICO PALANDRI

Boccalone
Bompiani, 187 pagine, 9,50 euro
Una storia damore
ambientata durante la rivolta
universitaria del 1977,
destinata a sovvertire equilibri
e creare nuove intensit.
ARTHUR CONAN DOYLE

Le inchieste di Sherlock
Holmes. Lavventura della
banda maculata
Donzelli, 62 pagine, 25,00 euro
Una nuova traduzione italiana
con le illustrazioni create
appositamente dalla francese
Christel Espi.

Internazionale 883 | 4 febbraio 2011

75

Cultura

Musica
Dal vivo

Dal Canada

banD of horses

rinascita folk

Bologna, 11 febbraio, estragon.it


suM 41 + If I DIe ToDay

sTeve wynn

Lugagnano di Sona (Vr),


11 febbraio, clubilgiardino.org
TIMo Maas

Roma, 4 febbraio, room26.it


nIgel hITChCoCk

Torino, 5 febbraio, folkclub.it


aDlers appeTITe

Roncade (Tv), 4 febbraio,


newageclub.it; Romagnano Sesia
(No), 5 febbraio, rocknrollclub.it
gay beasT

Udine, 4 febbraio,
myspace.com/casaupa; Bologna,
5 febbraio, covoclub.it; Roma,
6 febbraio, sinisternoise.com;
Faenza (Ra), 7 febbraio,
myspace.com/clandestinofaenza
laura veIrs

Roma, 4 febbraio,
circoloartisti.it; Ravenna,
5 febbraio, bronsonproduzioni.
com; Firenze, 6 febbraio, 055
287347; Milano, 7 febbraio,
lasalumeriadellamusica.com
saroos

Ravenna, 7 febbraio, bronson


produzioni.com; Firenze,
8 febbraio, glueirenze.com;
Torino, 9 febbraio, spazio211
.com; Genova, 10 febbraio,
laclaque.it; Trieste, 11 febbraio,
gruppotetris.org; Brescia, 12
febbraio, myspace.com/vinile45

Band of horses

76

In Qubec alcune band vanno alla riscoperta di una


ricchissima tradizione musicale
La musica popolare del Qubec ha un grande successo
allestero, ma in patria accolta con un misto di divertimento, imbarazzo e disprezzo. Una reputazione che dipende in gran parte dallimmagine distorta che ne danno i mezzi dinformazione,
spiega Josiane Hbert, cantante del gruppo femminile
Galant tu perd ton temps. Nata nel 2003, la band reinterpreta il repertorio popolare a
cappella. Nel 2009 uscito il
loro ultimo album, Galant tu

MySPACE

Torino, 10 febbraio,
teatrodellaconcordia.it

Galant tu perd ton temps


perd ton temps II, che alterna
pezzi leggeri a brani impegnati. Anche se faticano a
emergere, nel Qubec stanno
nascendo molti gruppi folk.
La cultura del Qubec frutto di varie contaminazioni,
anche nella musica tradizionale: lorganetto, i lauti, la
cornamusa e il violino sono

francesi, mentre il tamburo


bodhrn ha origini celtiche.
In passato la chiesa ha guardato con sospetto al folk perch considerato demoniaco.
Ma, vietando alcuni balli giudicati compromettenti, ha
contribuito alla riscoperta di
antiche danze popolari, come
la quadriglia. Anche la censura ha giocato un ruolo importante per la rinascita del genere. Amore e sessualit
erano argomenti proibiti, dice Hbert. Non si poteva
parlare della prima notte di
nozze, e brani ironici come il
famoso Le plaisirs du mnage
servivano a esprimere sentimenti repressi.
Tony Montague, Froots

playlist Pier Andrea Canei

buttarsi fuori

The Boxer Rebellion


No harm
Oh, come suona bene
certe volte il rock, quando
sbatte fuori le mossette ironiche, si carica sulle spalle tutti i
pesi del mondo, li trasforma in
grandiosi panorami dintrospezione e prova con fatica a
sorvolarli. Vengono in mente i
National, ma anche i lamenti
di Eddie Vedder di Into the wild
e certe parti di Joshua tree degli
U2. Siamo, invece, in compagnia di una band seminuova,
anglo-australo-americana (la
voce perforante di Nathan
Nicholson dal Tennessee); il
nuovo album, The Cold Still, sa
gi di classico indie per chi si
stufato di frattaglie irrilevanti.

Internazionale 883 | 4 febbraio 2011

Areamag
La discarica
Butto la cicca nel fosso
butto la cicca sul prato butto la
cicca sul marciapiede tanto
nessuno mi vede / Butto la
carta dal inestrino butto il sapone nel lavandino butto me
stesso nel mare / Quanti come
me sanno gi galleggiare. Riassunto eccellente per questi
anni monnezzari, e per una
tendenza molto italiana a buttarsi via, dallomino iancheggiatore di Simone Cristicchi,
alias Gabriele Ortenzi; giocoliere di parole e idee grottesche, un po in quota Vinicio
Capossela / Tom Waits. Il suo
album di cabaret apocalittico
intitolato Si salvi chi pu.

Robert Miles
Afterglow
Parabola interessante,
quella di Roberto Concina, nato da qualche parte in Svizzera,
cresciuto in Italia, esploso in
giro per il mondo con tormentoni trance tipo Children e poi
esiliato a Londra a mettere la
sua expertise elettronica al
servizio di un suono neoprogressive: appena aiorato in
supericie il suo nuovo Thirteen, con Robert Fripp. Superici patinate e ricicli di Shine on
you crazy diamond, fusioni di
jazz cosmico e soundscape
sottovuoto. Da ascoltare in
cuia per mettere in pausa il
resto. O da usare per nuovi video da velisti.

Scelti da
Claudio Rossi
Marcelli

Elettronica
JAMES BLAKE

James Blake
(A&M)

Pi di un decennio dopo la nascita del dubstep, ecco qualcosa


di nuovo e potenzialmente
sconvolgente. James Blake
giovane, bello, talentuoso e non
ha paura di citare Stevie Wonder
e Joni Mitchell quando parla delle sue inluenze artistiche. In
poche parole, afascinante.
Una caratteristica che mancava
ai grandi nomi del dubstep. Allo
stesso tempo, ostinatamente e
ammirevolmente impegnato a
portare avanti una visione artistica del tutto innovativa. Il suo
album desordio rovescia quasi
completamente alcune delle
tendenze della musica dance di
oggi. Blake usa in tutto il disco i
blocchi musicali che caratterizzano il primo singolo, Limit to
tour lover (una cover di Feist), e
che pervadono il tutto di una
straordinaria energia.
Nick Gale, Contact Music

Pop
ANNA CALVI

Anna Calvi
(Domino)

Anna Calvi era stata selezionata


per il concorso Sound of 2011
della Bbc, ma per fortuna non
inita tra i primi cinque. Di solito
il pubblico che fa da giurato per
concorsi del genere premia artisti che durano un anno. Ma a
giudicare da questo album
desordio, Anna Calvi rester in

JENNIFER HUDSON

JENNIFER LOPEZ

DAFT PUNK

Where you at

On the loor

The son of Flynn

circolazione molto di pi. impossibile descrivere la sua musica: ci sono tracce di Florence,
Maria Callas, Pj Harvey e anche, quando lascia scorrere
le dita sulla chitarra, Tom Verlaine. Le canzoni sono studi cupi e sinistri sul desiderio e il demonio, cantati con la potenza di
una Shirley Bassey in una colonna sonora per Tarantino. Per
gli ascoltatori attenti, Anna Calvi il nome da seguire.
Simmy Richman,
The Independent

Jazz
VINICIUS CANTURIA E
BILL FRISELL

Lgrimas mexicanas
(Naive)

In Lgrimas mexicanas il chitarrista brasiliano Vinicius Canturia ha raccolto una serie di


istantanee della vita ispanica a
New York. Materiali latini tradizionali sono plasmati con laiuto
di Bill Frisell e del suo inimitabile stile fatto di suoni jazz, blues e
country. Basta ascoltare le chitarre di Mi declaracin, latmosfera rockabilly di Cafezinho o la
ballata beatlesiana Lgrimas de
amor. Calle 7, poi, una traccia a
s ispirata da una passeggiata
sulla settima avenue, un pezzo
che porta alla rilessione e cattura bene la frenesia della vita urbana. Questo disco un piccolo
classico.
John Fordham,
The Guardian

Contemporanea

MYSPACE

GIYA KANCHELI

Anna Calvi

Themes from the songbook


(Ecm)

In Themes from the songbook il


maestro argentino del bandoneon Dino Saluzzi, il violinista
lettone Gidon Kremer e il vibrafonista ucraino Andrei Pushkarev reinterpretano i temi malinconici e sognanti delle colonne
sonore scritte dal compositore

post-minimalista georgiano
Giya Kancheli allinizio della
carriera. Il tono stridente degli
strumenti usati d alle composizioni di Kancheli, tutte chiaramente moderne, un non so che
di malinconia gitana.
Andrew Male, Mojo

torio ancora pi distante: unora


intera di cover di classici della
techno di Detroit. Del resto, la
sua citt ha ospitato una delle
prime scene techno, e Collins
stesso vi si era dedicato in precedenza. I rif alle tastiere possono
funzionare bene anche su una
chitarra punk se suonati con la
giusta intensit, e i Dirtbombs
hanno una sezione ritmica
allaltezza della situazione. Ma
per reggere i 21 minuti di Bug in
the bass bin ci vorrebbe un genio
della chitarra, e Collins non lo .
In ogni caso, unimpresa cos
folle merita rispetto.
Tom Breihan,
Pitchforkmedia

Rock

Classica

EJN.CoM

Dance

Dino Saluzzi

PIOTR ANDERSZEWSKI

DEATH

Spiritual/Mental/Physical
(Drag City)

I Death erano tre fratelli neri di


Detroit che invece di suonare il
soul e il funk degli Isley Brothers
e di Al Green decisero di dedicarsi allhard rock di matrice
bianca: una sorta di anello mancante tra gli MC5 e gli Stooges e
il punk del Cbgb. La ristampa
appena pubblicata raccoglie i
demo registrati prima dellalbum For the whole world to see,
e mostra la band ancora alla ricerca del proprio suono. Come
dei Mick Jagger con i pantaloni
troppo attillati, i fratelli Hackney si appropriano dei rif dei
Beatles e li trasformano secondo la lezione di Jimi Hendrix.
Jaan Uhelszki, Uncut
DIRTBOMBS

Party store
(In the red)

I Dirtbombs hanno tutto ci che


un gruppo garage-punk pu desiderare. Ma Mick Collins non si
mai accontentato di un gruppo
garage-punk. Dieci anni fa i
Dirtbombs registrarono Ultraglide in black, una raccolta di cover di classici soul e funk. Con
Party store si lanciano in un terri-

Schumann: Humoreske,
Studi in forma di canone op.
56, Gesnge der Frhe op.
133
Piotr Anderszewski, piano
(Virgin)

Sono pochi i pianisti che si preoccupano di far maturare il loro


Schumann. Di solito lo usano
come opportunit per mettersi
in mostra come virtuosi scatenati, e la musica acquista un
proilo da grande incontro sportivo. Per questo il viaggio di
Piotr Anderszewski attraverso i
pezzi di questo album ha qualcosa di magico. Dopo Horowitz,
Richter e Abbado, per citare degli schumanniani immensi, nessuno aveva reso altrettanto chiara larchitettura complessa di
Humoreske, poema in cinque
strofe che continua a essere eseguito poco. Gli studi in forma di
canone, scritti per piano a pedaliera e trascritti dallo stesso
Anderszewski, sono unaltra pagina stupefacente. E nei Gesnge
der Frhe, ultima opera per piano di Schumann, rimangono solo il silenzio e il dolore. Uninterpretazione al vertice della discograia moderna.
Stphane Fridrich,
Classica

Internazionale 883 | 4 febbraio 2011

77

Cultura

video
marijuana war

in rete
addicted to risk

Luned 7 febbraio, ore 21.10


Current
La California diventata uno
dei principali produttori di marijuana al mondo. A gestire la coltivazione sono soprattutto i narcos messicani, con ricavi maggiori a quelli di cocaina, eroina e
anfetamine.
vite parallele

Marted 8 febbraio, ore 9.45


RaiDue
Un reportage dalla Romania per
raccontare il cambiamento dal
2008, quando il paese entrato
nellUnione europea. Sono arrivati investimenti stranieri e imprenditoria, ma per molti anche
la miseria. Seconda parte mercoled 9, stessa ora.
storie Censurate. messiCo

Marted 8 febbraio, ore 21.10


Current
Ogni anno pi di un milione di
persone dellAmerica centrale
percorre migliaia di chilometri
per cercare di raggiungere gli
Stati Uniti. Il viaggio di due giovani salvadoregni, Jaime e Lupta, diretti in Texas.

dvd
il caso spitzer
Cosa succederebbe in un altro
paese a un politico sospettato
di essere inito in un giro di
prostituzione? Luscita in dvd
(negli Stati Uniti) del documentario Client 9 ofre loccasione di un confronto tra lattualit italiana e il caso di Elliot Spitzer, ex governatore democratico dello stato di New
York e voce coraggiosamente

critica contro lavidit irrazionale di Wall street, trascinato


in uno scandalo che lo ha costretto alle dimissioni. Al regista Alex Gibney (Taxi to the
dark side) interessa pi la trama ordita per far cadere Spitzer e il ruolo dei mezzi dinformazione nelloperazione, che
le denunce del governatore.
client9themovie.com

ted.com
Naomi Klein recentemente
intervenuta in una delle celebri
Ted conference, di ritorno da
una settimana nel golfo del
Messico a bordo di una nave
che esaminava le conseguenze
dellincidente alla piattaforma
petrolifera Deep Water
Horizon. Il tema della
conferenza il rischio, uno
degli argomenti pi spesso
trattati da Klein, che il sistema
economico dominante sia
talmente drogato dallazzardo
da non prendere in
considerazione i possibili
efetti catastroici della ricerca
di fonti energetiche e dello
sviluppo di folli strumenti di
investimento. Anzi fa perino
del rischio stesso uno
strumento di guadagno. Per
Klein un ruolo nel sistema lo
giocano anche geni e ormoni: a
rischiare sulla pelle degli altri
sono spesso gli uomini, a
riparare i danni le donne.

blood in the mobile

Mercoled 9 febbraio, ore 22.25


Arte
La ragione di un conlitto sanguinoso la guerra civile in
Congo nei nostri cellulari. Il
coltan, estratto nella regione di
Kivu, indispensabile alla fabbricazione dei telefonini. Il regista Frank Poulsen indaga, chiedendo spiegazioni alla Nokia.
durakovo, le village
des fous

Venerd 11 febbraio, ore 23.05,Arte


Durakovo, a sud di Mosca, accoglie chi per scelta o per forza lascia le grandi citt russe per tentare di superare dipendenze di
ogni genere. Il sindaco del villaggio applica in scala ridotta
ma ferrea la democrazia controllata cara al presidente Putin, in un microcosmo feudale
basato su religione e autorit.

78

fotograia Christian Caujolle

flussi rivoluzionari
In tante immagini che arrivano dalla Tunisia e dallEgitto si
vedono spesso persone che
impugnano un telefono cellulare. Echi della rivolta, sofocata almeno per ora, in Iran,
quando su internet si riversarono le immagini delle manifestazioni e della repressione,
che crearono icone vere e false, veri e falsi martiri. Senzaltro la conferma che limmagine oggi un elemento costitutivo della nostra societ e
non solo un modo di renderne
conto o di conservarne un ri-

Internazionale 883 | 4 febbraio 2011

cordo. Realizzate come foto di


famiglia o souvenir di viaggi,
queste immagini, riprese in
momenti che possono diventare storici, afascinano per la
loro immediatezza. Arrivano
molto rapidamente dal luogo
isico dove sono state riprese
ai social network e al mondo
intero. I regimi non sono preparati a una minaccia cos immediata: un lusso destinato a
essere un nuovo elemento nei
giochi di potere. Limpotenza
dei governi sottolineata
dallinadeguatezza delle loro

reazioni, come, per esempio,


cercare dimpedire laccesso a
internet nel paese. Questa dimensione visuale delle rivoluzioni essenziale, ma pone comunque degli interrogativi.
Fondamentalmente due. Come veriicare la fonte, etichettare e rendere elementi di informazione questi dati grezzi e
spontanei che arrivano da non
professionisti? E, guardando
al futuro, come riunirli, conservarli e organizzarli in un
corpus che sia decifrabile oggi
e domani? u

cultura

arte
dennis oppenheim,
1938-2011

Dennis Oppenheim, uno dei


pionieri della land art, dellarte
concettuale e della body art,
morto a Manhattan. Aveva 72
anni. Aveva un innato senso
dello spettacolo, come un artista del circo. In Roked circle, Oppenheim era in piedi al centro di
un cerchio dipinto sullasfalto di
un marciapiede newyorchese,
mentre un amico tirava delle
pietre cercando di colpire larea
circoscritta e non lartista.
The New York Times

La Commissione europea, contro il parere del tribunale britannico, reputa che i tubi al neon di
Dan Flavin e i video di Bill Viola, presenti nelle collezioni dei
maggiori musei del mondo, non
possono essere considerati opere darte perch, data la natura
dei materiali usati, non possono
essere assimilati alla scultura.
Dovranno quindi essere tassati
interamente, e non al tasso ridotto di cui beneiciano le opere
darte in Gran Bretagna. Allorigine della vicenda, la contestazione della dogana britannica
nel 2006 sulla dicitura di opere
darte attribuita a due sculture
di Flavin e Viola.
Le Monde
Franz XaVer
messerschmidt

GenGIs KHAn, 1963/PHILIP KInG

arte e burocrazia

londra

selezione innaturale

Louvre, Parigi, ino al 25 aprile

modern british

C una tristezza ininita nellarte di questo artista bavarese.


Forse la lega di piombo e stagno che d corpo alle teste che
scolpiva. Forse la somiglianza
con le maschere mortuarie che
si nasconde dietro alle sue dettagliatissime riproduzioni della
isiognomica umana. O forse la
prigione della sua malattia
mentale che travolge chi si avvicina alla sua visione monomaniacale: il volto umano. Messerschmidt era un artigiano brillante, nato nel 1736 e attivo alla
corte asburgica viennese.
The Guardian

Royal Academy, Londra, ino al 7


aprile, royalacademy.org.uk
A Londra in questo momento
lavorano cinque scultori di
fama internazionale, artisti le
cui innovazioni e visioni hanno
rivoluzionato i conini della
scultura del secolo scorso. Di
questi, tre (Kapoor, Gormley e
Whiteread) sono stati esclusi
dalla mostra, mentre un quarto,
Damien Hirst, presente con
uno dei suoi lavori meno
rappresentativi: Lets eat
outdoors today, una parodia del
Dejeuner sur lerbe di Manet. Un

sculpture

lavoro fondamentale, la
composizione astratta di
acciaio rosso di Anthony Caro,
esposto, ma i suoi piani
orizzontali dinamici e la sua
eterea luminosit sono
minimizzati nei pannelli
informativi. Lattacco continua
sul catalogo: Caro e la sua
generazione sono un
fenomeno storicamente
marginale e la sua inluenza
ha minacciato le fondamenta
storiche della scultura in nome
della causa modernista. Come
pu una mostra ignorare o
screditare gli artisti
contemporanei pi importanti

nel settore che passa in


rassegna? Lo pu fare solo nel
caso in cui voglia forzare la
storia per dimostrare una tesi
tutta personale: la scultura d
forma al legame della Gran
Bretagna con il suo impero,
dichiara la curatrice Penelope
Curtis. Una lettura che impone
un signiicato politico a un
genere che non ha nulla a che
fare con lidentit nazionale.
Una forzatura disonesta per
unimportante mostra che
omette i pezzi pi signiicativi e
vibranti della scultura
britannica degli ultimi anni.
Financial Times

Internazionale 883 | 4 febbraio 2011

79

Pop
Il pennello
John Berger
i voglio raccontare come e quando ho minata da sotto invece che da sopra. a causa della luce
donato questo pennello sho giappone- rilessa dallacqua delle due piscine. Lacustica nitida:
se. Me laveva dato un amico attore, ogni suono ha una lieve eco. Domina ovunque lorizche era andato in Giappone a lavorare zontale, non il verticale. La maggior parte delle persone
per qualche tempo con degli attori noh. nuota, da un capo allaltro della piscina grande, vasca
Me ne servivo spesso per disegnare. dopo vasca. Chi in piedi fuori dallacqua ha appena
Era fatto di peli di cavallo e di pecora, peli che un tempo inito di spogliarsi o lo sta facendo, perci rango sociale
erano cresciuti da una pelle. Forse per
e gerarchia sono quasi inavvertibili. Piutquesto che, una volta raccolti in un pen- Quando lo usavo
tosto si ha ovunque questa sensazione di
nello dal manico di bamb, trasmettono mi sembrava
strana parit orizzontale.
le sensazioni in modo cos vivido. Quan- che il pennello e
Ci sono molti cartelli davviso, scritti
do lo usavo mi sembrava che il pennello le dita che lo
con sintassi e lessico burocratici.
e le dita che lo stringevano appena non stringevano appena
Lasciugacapelli cesser di operare cinsiorassero un foglio di carta, ma una pel- non siorassero un
que minuti prima dellorario di chiusura.
le. Lincomparabile tocco del pennello!, foglio di carta, ma
Cuia da bagno obbligatoria, come da
come lo defin il grande disegnatore
decreto comunale di luned, 5 gen 1981.
una pelle.
Shi Tao.
Lingresso da questa porta vietato
Lincomparabile
La storia si svolge in una piscina coa chiunque non sia membro del personale.
tocco del pennello! Grazie.
munale di un sobborgo popolare e non
chic di Parigi dove, in certi periodi, ero
La voce incarnata in simili annunci
un habitu. Ci andavo tutti i giorni alluna, quando la inseparabile dalla strenua lotta politica sostenuta dumaggior parte delle persone era a pranzo e la piscina rante la terza repubblica per il riconoscimento dei diritnon era afollata.
ti e dei doveri dei cittadini. Una voce impersonale, miLediicio, lungo e tozzo, ha pareti di vetro e mattoni. surata, da comitato, alla quale da qualche parte, in lonCostruito alla ine degli anni sessanta e inaugurato nel tananza, si accompagna la risata di un bambino.
1971, in un piccolo parco con alcune betulle bianche e
Verso il 1945 Fernand Lger dipinse una serie di tele
qualche salice piangente. Mentre si nuota, si vedono le sui plongeurs, tufatori in piscina. Con i loro colori pricime dei salici dalle vetrate. Il soitto della piscina ri- mari e le sagome semplici e rilassate, quei dipinti celevestito di pannelli. Adesso, a distanza di quarantanni, bravano il dramma e il progetto di lavoratori che si gone mancano parecchi. Quante volte, nuotando sul dor- dono il tempo libero e, proprio perch sono lavoratori,
so, lho notato, cosciente dellacqua che mi sosteneva trasformano il tempo libero in qualcosa che non ha aninsieme alle storie su cui stavo rimuginando?
cora un nome.
C un disegno del diciottesimo secolo realizzato
Oggi la realizzazione di questo sogno pi remota
da Huang Shen: raigura una cicala che canta sul ra- che mai. Eppure a volte, mentre sistemo i miei indumo di un salice piangente. Ogni foglia una singola menti nellarmadietto metallico nello spogliatoio degli
pennellata.
uomini e mi lego la chiave al polso, mentre faccio la
Visto dallesterno un ediicio urbano, non di cam- doccia calda prescritta prima di passare dalla vasca lapagna, e se non si sapesse che una piscina e si dimen- vapiedi, mentre raggiungo il bordo della piscina grande
ticassero gli alberi si potrebbe scambiarlo per una spe- e mi ci tufo, ripenso a quei dipinti.
cie di stazione ferroviaria, un capannone per la pulizia
Oltre alla cuia da bagno, per lo pi i nuotatori indelle carrozze, larea per il carico e lo scarico merci.
dossano occhialini scuri per proteggersi gli occhi dal
Allingresso non c nessuna scritta, solo un piccolo cloro. Tra noi il contatto visivo minimo, e se per caso
blasone con i tre colori del tricolore. Emblema della Re- un nuotatore siora con il piede il piede di un altro nuopubblica. Le porte dentrata sono in vetro con la scritta tatore, si scusa immediatamente. Latmosfera non
poussez, dipinta con uno stencil.
quella della Costa Azzurra! Qui ognuno persegue privaSe si supera una di queste porte ci si ritrova in un al- tamente il suo obiettivo.
tro mondo, che ha poco a che fare con le strade allesterLa prima volta lho notata perch nuotava in modo
no, le macchine parcheggiate o i negozi lungo la via.
insolito. I movimenti delle sue braccia e delle sue gamLaria odora leggermente di cloro. Ogni cosa illu- be erano curiosamente lenti, come quelli di una rana,

JOHN BERGER

uno scrittore,
giornalista e critico
darte inglese. Tra i
suoi libri pubblicati in
Italia Presentarsi
allappuntamento
(Libri Scheiwiller
2010) e Abbi cara ogni
cosa (Fusi orari 2007).
Questo racconto
uscito su Harpers
Magazine con il titolo
A brush.

80

Internazionale 883 | 4 febbraio 2011

JOHN BERGER

Internazionale 883 | 4 febbraio 2011

81

Pop

Storie vere
Zoe Rosso stata
sospesa per un mese
da scuola, la
Montessori school di
Arlington, in Virginia,
perch ha violato pi
volte le regole
dellistituto: le capita
di farsi la pip
addosso. Zoe ha tre
anni. Le abbiamo
dato gi troppe
possibilit, stata la
dichiarazione della
preside alla madre,
Betsy, che durante la
sospensione avrebbe
comunque dovuto
pagare gli 835 dollari
mensili di retta
scolastica. La donna
ha deciso di cercare
unaltra scuola
materna per Zoe.

82

ma la sua velocit non ne risentiva troppo. Aveva una


relazione diversa con lelemento acquatico.
Il maestro cinese Qi Baishi (1864-1957) amava disegnare rane e le raigurava con la testa nerissima, tanto
che sembrava portassero la cuia da bagno. In Estremo
Oriente la rana simbolo di libert.
La donna indossava una cuia da bagno rosso zenzero e un costume con motivo floreale, un po tipo
chintz inglese. Doveva avere poco meno di sessantanni
e ho presunto che fosse vietnamita. Pi tardi ho scoperto di essermi sbagliato. cambogiana.
Ogni giorno nuotava, una vasca dopo laltra, per
quasi unora. Io facevo altrettanto. Quando decideva
che era il momento di arrampicarsi su una delle scalette
agli angoli della piscina e uscire dallacqua, un uomo,
che aveva macinato a sua volta parecchie vasche, veniva a darle una mano. Anche lui era del sudest asiatico,
un po pi magro di lei, un po pi basso, con un viso pi
segnato del suo, che era tondo come una luna piena.
La raggiungeva da dietro nellacqua e le metteva le
mani sotto le chiappe sicch lei, rivolta verso il bordo
della piscina, ci si sedeva sopra e lui portava un po
del suo peso quando insieme si arrampicavano sulla
scaletta.
Una volta atterrata sul pavimento, lei si allontanava
dal bordo della piscina, attraversava la vasca lavapiedi
e raggiungeva lentrata dello spogliatoio delle donne,
sola e senza zoppicare in modo visibile. Avendo osservato un certo numero di volte il loro rituale, mi ero accorto tuttavia che, quando camminava, il suo corpo era
tirato, come teso dallansia.
Luomo dalla faccia segnata e coraggiosa era presumibilmente suo marito. Non so perch avessi un lieve
dubbio. Forse per via della sua deferenza? O del distacco di lei?
Quando la donna voleva entrare in acqua, lui scendeva di qualche gradino e lei gli si sedeva su una spalla.
Allora lui simmergeva con prudenza ino a che lacqua
non gli arrivava oltre i ianchi e lei poteva gettarsi e allontanarsi a nuoto.
Tutti e due conoscevano a memoria questi rituali
dimmersione ed estrazione, e forse tutti e due riconoscevano che in quel cerimoniale lacqua svolgeva un
ruolo pi importante di ognuno di loro. Il che pu forse
spiegare perch, pi che una coppia di coniugi, sembravano attori impegnati nello stesso spettacolo.
Il tempo trascorreva. Le giornate si susseguivano
sempre uguali. Finch un giorno, nuotando ciascuno
nella propria corsia, ci siamo incrociati. Lei andava in
una direzione, io nellaltra, e per la prima volta tra di
noi non ci sar stato pi di un paio di metri abbiamo
sollevato la testa e ci siamo fatti un cenno. E quando, sul
punto di lasciare la piscina, ci siamo incrociati unultima volta, ci siamo scambiati un segno di arrivederci.
Come descrivere quel particolare segno? Implica il
sollevarsi delle sopracciglia, uno scuotere la testa come
a gettare indietro i capelli, inine uno strizzare gli occhi
nel sorriso. Con molta discrezione. Occhialini spinti in
su sopra la cuia da bagno.
Un giorno, mentre facevo una doccia calda dopo la
nuotata nello spogliatoio maschile ci sono otto docce:

Internazionale 883 | 4 febbraio 2011

per aprire lacqua, visto che non ci sono rubinetti, si preme un pulsante antiquato, simile al pomello di una porta, e il trucco che tra quelle otto la durata del getto
dacqua calda variabile, come anche il momento in cui
va premuto di nuovo il pulsante, tanto che ormai sapevo
esattamente quale doccia aveva il getto caldo pi lungo
e, se era libera, sceglievo quella un giorno, mentre ero
sotto lacqua, luomo del sudest asiatico venuto sotto
la doccia accanto alla mia e ci siamo stretti la mano.
oi, dopo aver scambiato qualche parola,
abbiamo convenuto, una volta vestiti,
dincontrarci allesterno nel piccolo parco.
Ed quel che abbiamo fatto. Sua moglie si
unita a noi.
stato in quelloccasione che ho scoperto che venivano dalla Cambogia. Lei una lontana
parente della famiglia del famoso re Sihanouk. Era fuggita in Europa a ventanni, alla met degli anni settanta.
Prima aveva studiato arte a Phnom Penh.
Lei parlava e io facevo domande. Ancora una volta
ho avuto limpressione che il ruolo delluomo fosse
quello di guardia del corpo o assistente. Eravamo in piedi vicino alle betulle accanto al loro furgoncino a due
posti Citron C15 parcheggiato. La vettura era molto
malandata. Dipinge ancora? ho domandato. Ha sollevato la mano sinistra nellaria come a liberare un uccello e ha annuito col capo. Spesso sofre per il dolore, ha
detto lui. E leggo anche molto, ha aggiunto lei, in khmer
e in cinese. Inine lui ha fatto segno che forse per loro
era ora di salire in macchina. Appesa allo specchietto
retrovisore sopra il parabrezza ho notato una minuscola ruota del dharma buddista, simile al timone di una
nave in miniatura.
Quando si sono allontanati, mi sono sdraiato sullerba era maggio sotto i salici piangenti, e mi sono ritrovato a pensare al dolore. Aveva lasciato la Cambogia
lanno che Sihanouk era stato estromesso con il probabile aiuto della Cia e quando i Khmer rossi, capeggiati
da Pol Pot, avevano messo le mani sulla capitale e stavano avviando la deportazione forzata dei suoi due milioni di abitanti nelle campagne, dove avrebbero vissuto in comunit senza alcuna propriet individuale.
Dovevano imparare a diventare khmer nuovi! Un milione di loro non sopravvisse. Negli anni precedenti
Phnom Penh e i villaggi circostanti erano stati bombardati sistematicamente dai B-52 degli Stati Uniti. Morirono almeno centomila persone.
Il popolo khmer, con il glorioso passato di Angkor
Wat e le sue enormi e intatte statue di pietra, che pi
tardi furono infrante e devastate da qualcosa che oggi
abbiamo imparato a riconoscere come dolore, il popolo khmer era, quando lei lasci il paese, circondato da
nemici vietnamiti, laotiani, tailandesi e stava per
essere tiranneggiato e massacrato dai suoi stessi visionari politici, che si erano trasformati in fanatici per
inliggere una vendetta alla realt stessa, per ridurre
la realt a ununica dimensione. Una riduzione simile
porta con s tante soferenze quante sono le cellule
del cuore.
Contemplando i salici, ne osservavo le foglie trasci-

nate nel vento. Ogni foglia una minuscola pennellata.


Impossibile separare il dolore che il suo corpo pareva
aver ereditato dal dolore della storia del suo paese durante lultimo mezzo secolo.
Oggi la Cambogia il paese pi povero del sudest
asiatico e il 75 per cento delle merci che esporta
prodotto in piccole aziende che sfruttano la manodopera confezionando capi di abbigliamento per le multinazionali occidentali che traicano in stracci di marca.
Un gruppo di bambini di quattro anni mi passato
rapidamente accanto, correndo su per le scale e attraverso la porta a vetri. Andavano alla loro lezione di nuoto.
Quando lho rivista in piscina con il marito, ho
aspettato che inisse una vasca, poi mi sono avvicinato
e le ho chiesto se poteva dirmi cosa fosse a causare il
suo dolore. Mi ha risposto senza esitazioni, come se
pronunciasse il nome di un luogo: poliartrite. Mi venuta da giovane, quando ho saputo che dovevo andarmene. gentile a domandarmelo.
La met sinistra della sua fronte leggermente pi
bruna del resto, come se, caduta da un ramo, una foglia
si fosse posata sulla pelle in quel punto e lavesse lievemente scurita. Quando la sua testa proiettata allindietro galleggia nellacqua e il suo viso somiglia a una luna
piena, questa piccola chiazza ricorda uno dei cosiddetti
mari sulla supericie lunare.
Ce ne stavamo tutti e due a galla e lei mi ha sorriso.
Quando sono in acqua, mi ha detto, peso meno e dopo
un po le giunture smettono di farmi male.
Ho fatto un cenno col capo. Poi abbiamo continuato
a nuotare. Quando nuotava a pancia sotto, come ho detto, muoveva gambe e braccia lentamente, come a volte
fanno le rane. Sul dorso nuotava come una lontra.
a Cambogia ha una relazione osmotica
con lacqua dolce. In lingua khmer, patria
si dice teuk-dey, terra-acqua. Incorniciata dalle montagne, la piatta, orizzontale
pianura alluvionale cambogiana grande circa come un quarto del territorio
francese attraversata da sei iumi, tra cui il vasto
Mekong. Durante e dopo le piogge monsoniche estive
la portata di questo iume si moltiplica per cinquanta! E
a Phnom Penh, alla testa del suo delta, il livello del iume cresce sistematicamente di otto metri. Nel frattempo, a nord, il lago di Tonl Sap straripa ogni estate superando di cinque volte la normale dimensione invernale e trasformandosi in un immenso bacino, mentre il
iume Tonl Sap gira su se stesso e comincia a scorrere
al contrario, sicch il suo a valle diventa a monte.
Non sorprende che questa pianura abbia oferto la
pesca dacqua dolce pi varia e abbondante della Terra,
e che per secoli i suoi contadini siano vissuti del riso e
del pesce di queste acque.
stato quel giorno, mentre nuotavamo nella piscina
comunale allora di pranzo, dopo averle sentito pronunciare la parola poliartrite come se fosse il nome di un
luogo, che ho pensato di darle il mio pennello sho.
Quella sera stessa lho messo in una scatola e ho fatto un pacchetto. Ogni volta che andavo in piscina lo

portavo con me, inch non sono ricomparsi. Allora ho


sistemato la piccola scatola su una delle panche alle
spalle dei trampolini e lho detto al marito in modo che
la prendesse prima di rientrare a casa. Me ne sono andato prima di loro.
Sono trascorsi mesi senza che li vedessi, perch ero
via. Tornato in piscina, li ho cercati, ma non li ho visti.
Ho indossato gli occhialini, mi sono tufato. Numerosi
bambini si stavano tufando di piedi, tenendosi il naso.
Altri, sul bordo, si stavano inilando le pinne. Il rumore
e lanimazione erano pi intensi del solito perch ormai
era luglio, la scuola era inita, e i bambini delle famiglie
che non potevano permettersi di lasciare Parigi venivano a giocare per ore nellacqua. Per loro cera uno speciale biglietto dentrata dal costo minimo e gli istruttori
di nuoto responsabili della vigilanza mantenevano una
disciplina tollerante. Non mancava neppure qualche
frequentatore abituale, fedele alla sua routine e ai suoi
obiettivi personali.
Avevo fatto circa venti vasche e stavo per cominciarne unaltra quando con mia grande sorpresa ho sentito che da dietro qualcuno mi metteva saldamente una
mano sulla spalla destra. Ho girato la testa e ho visto la
faccia rotonda e macchiata della studentessa darte di
Phnom Penh dun tempo. Indossava la stessa cuia da
bagno color zenzero e sorrideva, un largo sorriso.
Allora qui!
Annuisce e mentre ci teniamo a galla in posizione
verticale mi si avvicina e mi bacia due volte su entrambe le guance.
Poi domanda: uccello o iore?
Uccello!
Posa la testa allindietro sullacqua e ride. Come vorrei che sentiste la sua risata. A confronto degli spruzzi e
delle grida dei bambini che abbiamo intorno, quieta,
lenta e persistente. La sua faccia pi tonda che mai,
lunare e senza tempo. La risata di questa donna, che tra
non molto avr sessantanni, continua. inspiegabilmente la risata di un bambino, lo stesso che ho immaginato stesse ridendo da qualche parte alle spalle delle
voci impersonali degli avvisi.
Pochi giorni dopo suo marito viene verso di me nuotando, si informa sulla mia salute, e sussurra: sulla panca accanto ai trampolini. Poi escono dalla piscina. Lui la
raggiunge da dietro e le mette le mani sotto le chiappe.
Lei, rivolta verso il bordo della vasca, ci si accomoda.
Lui sostiene una parte del suo peso e insieme si arrampicano sulla scaletta ed escono dallacqua.
Nessuno dei due risponde al mio cenno di saluto come in altre occasioni. Questione di modestia. Modestia
dei gesti. Un regalo non pu essere accompagnato da
una richiesta.
Sulla panca c una grande busta. La prendo. Allinterno c un dipinto su carta di riso. Il dipinto delluccello che ho scelto quando mi ha chiesto cosa volevo. Rafigura un bamb e, appollaiata su uno dei suoi steli, una
cinciarella. Il bamb disegnato a regola darte. Una
sola pennellata che parte dalla sommit dello stelo, si
arresta a ogni sezione e, scendendo, diventa un pochino pi ampia. I rami, sottili come iammiferi, disegnati

Sulla panca c
una grande busta.
La prendo.
Allinterno c un
dipinto su carta di
riso. Il dipinto
delluccello che ho
scelto quando mi
ha chiesto cosa
volevo. Raigura
un bamb e,
appollaiata su
uno dei suoi steli,
una cinciarella

Internazionale 883 | 4 febbraio 2011

83

Pop
con la punta del pennello. Le foglie scure, tratteggiate
con un singolo tocco di pennello, simili a pesci guizzanti. Inine i nodi orizzontali, spennellati da sinistra a destra, tra ogni sezione del fusto cavo.
Luccello con la sua cuia blu, il petto giallo, la coda
grigiastra e gli artigli simili a una W, ai quali in caso di
bisogno pu appendersi a testa in gi, dipinto in modo
diverso. Mentre il bamb liquido, luccello sembra
ricamato e i suoi colori applicati con un pennello appuntito come un ago.
Insieme, sulla supericie della carta di riso, bamb e
uccello hanno leleganza di ununica immagine, con il
timbro discreto del nome dellartista apposto sotto e
alla sinistra delluccello. Il suo nome L.
Eppure, se entri nel disegno e lasci che la sua brezza
ti siori la nuca, ti accorgi che questo uccello senza casa, inspiegabilmente senza casa.
Lho issato a unasticciola come un rotolo di pergamena, senza montatura, e con grande piacere ho scelto
il punto in cui appenderlo. Poi un giorno, vari mesi dopo, ho avuto la necessit di cercare qualcosa in una delle enciclopedie illustrate Larousse. Sfogliando le pagine
mi capitato di imbattermi nella piccola illustrazione di
una msange bleue, una cinciarella. Sono rimasto perplesso. Aveva unaria stranamente familiare. Poi mi
sono reso conto che su quellenciclopedia standard stavo osservando il modello le due W degli artigli avevano, per esempio, la stessa angolatura, e cos la testa e il
becco lesatto modello che L aveva utilizzato per dipingere luccello appollaiato sul bamb.
E ancora una volta ho capito un po meglio cosa signiica non avere casa. u mn

Tra monastero
e aeroporto globale
Pico Iyer

PICO IYER

uno scrittore e
giornalista britannico
di origine indiana.
Il suo ultimo libro
La strada aperta. Vita
e pensiero del XIV
Dalai Lama (Neri
Pozza 2008). Questo
articolo uscito con il
titolo A diferent take
on globalism.

84

bbiamo provato tutti questa sensazione: quando siamo in aeroporto, seduti tra uno Starbucks e un McDonalds
con uninsipida musica ambient di
sottofondo, e sorseggiamo dellacqua
in bottiglia che ha lo stesso gusto
del terminal. Tutte le culture del mondo sono riunite
in questo unico luogo, ma sono tradotte in un codice
che non appartiene a nessun posto. Guardiamo gli
schermi, ci perdiamo nei nostri pensieri, ci connettiamo ai nostri apparecchi, ed come se fossimo entrati
nello spazio globale di un romanzo di Haruki Murakami, o di un centro commerciale, o di una stanza dalbergo bianca e minimalista.
Questa versione light del globalismo sempre pi
difusa nel nuovo millennio. un mondo pi disinvolto,
pi brillante, pi variegato di quello in cui siamo cresciuti. Sotto sotto, per, non sembra darci una vera sicurezza. Possiamo collegarci con Pechino in un millise-

Internazionale 883 | 4 febbraio 2011

condo, volare a Bangalore domani e scoprire, una volta


raggiunti quei due posti, che non sembrano tanto diversi da Los Angeles o Milano. In questa globalizzazione
basata sul minimo comune denominatore si avverte
unassenza didentit o di diversit, anche se loferta
sempre pi abbondante. un po come se fossimo seduti in una sala dattesa, circondati da un centinaio di
televisori, e nessuno di questi schermi ci permettesse di
capire chi siamo o dove siamo.
Poi prendiamo un libro di Orhan Pamuk o Salman
Rushdie e vediamo le culture accavallarsi, indossare
luna gli abiti dellaltra, mescolarsi e confondersi cos
gioiosamente che dalla loro unione nasce qualcosa di
nuovo e di radicale. Sentiamo un leader globale Vclav
Havel o Bono che riiuta di rimanere chiuso nel suo
piccolo mondo e che ci sida chiedendoci di usare limmaginazione per tracciare un cerchio pi ampio, per
concepire qualcosa che vada oltre i nostri limiti. Poi incontriamo un nuovo immigrato che, con gli occhi pieni
dentusiasmo, ci spiega come lAmerica sia il centro dei
suoi sogni e come la sua cultura gli abbia regalato tante
cose ritmi, storie, idee che ora vuole condividere con
i suoi nuovi vicini.
C un altro luogo, come laeroporto, che non rientra
in nessuna categoria e che ci permette di raggiungere
una dimensione pi profonda, di muoverci in pi direzioni: il monastero. Un monastero non deve per forza
racchiudere libri sacri, croci o altri elementi religiosi.
Pu essere semplicemente un posto dove ci deiniamo
in base a ci che apprezziamo, a tutto quello che sfugge
nomi ed etichette e, soprattutto, in base a quello che ci
lega alle persone intorno a noi, in modo pi profondo di
quanto non faccia un chiosco di panini o uno schermo
lampeggiante.
Qualche anno fa mi sono reso conto che, in giro per
il mondo, incontravo spesso un certo tipo di persone
cantanti, scrittori, viaggiatori come me che mi portavano sulle vette pi alte della vita globale e mincitavano a elevarmi al di sopra della mia identit invece di
sprofondare sotto i suoi limiti. Il villaggio globale pu
essere deinito dalle sue bibite analcoliche, dalle icone
pop e dalla fedelt dei consumatori alle marche, mi
spiegavano, ma pu essere deinito anche da qualcosa
di pi essenziale: un uomo bussa alla tua porta e tu, al
sicuro nella tua casa, lo fai entrare, senza potere o volere scoprire la sua nazionalit.
La vita del quattordicesimo dalai lama quanto di
pi vicino s i possa immaginare allarchetipo della globalizzazione. Nato in una stalla, in un villaggio di trenta
famiglie, in uno dei regni pi isolati del mondo. Costretto, ventenne, ad andare in esilio e a vivere quasi cinquantanni in un paese che non il suo, viaggiando di
continuo. Passato, nel giro di pochi anni, dalla condizione di chi non aveva praticamente mai visto un occidentale o una televisione a quella di personaggio tra i
pi popolari del mondo, ovunque di casa. E impegnato
a dirci, come sostiene la sua ilosoia, che siamo tutti
collegati, se non altro perch i nostri destini sono intrecciati.
Da questo enigma postmoderno il dalai lama ha
tratto alcune conclusioni interessanti, perino radicali.

ChIara DaTToLa

Lesilio, osserva, non devessere una forma di perdita,


ma una sida per ricominciare da zero, per trasformare
se stessi e la propria casa in una cornice pi accogliente.
Il Tibet, sostiene il capo di tutti i tibetani, non lunica
fonte di bont e saggezza, ma uno dei tanti membri di
una comunit in cui grazie alla globalizzazione ognuno di noi pu imparare dagli altri (cosa impossibile
allepoca in cui nato lui). Non dovete abbracciare il
buddismo, spiega agli stranieri afascinati dai suoi discorsi: meglio mantenere le vostre tradizioni, ma perfezionando e approfondendo la loro conoscenza grazie
a quello che avete imparato da buddisti come me.
Trentaquattro anni fa, la prima volta che ho incontrato il dalai lama in esilio nella sua casa a Dharamsala,
ero anchio un viaggiatore sradicato. E, come milioni di
persone dopo di me, sono stato commosso dal suo calore e dalla sua benevolenza. Ventanni fa, quando ho
cominciato a occuparmi di globalismo e di globalizzazione come giornalista, mi ha colpito che, invece di criticare i fratelli e le sorelle cinesi per aver attaccato la sua
casa, li aveva invitati a dialogare. Con il passare degli
anni, mi sono reso conto che il dalai lama sempre rimasto ben ancorato al mondo, seguendo con attenzione lattualit, ascoltando il Bbc world service (ne sono
dipendente, mi ha spiegato allegro), viaggiando dal
Sudafrica a Gerusalemme, scrivendo prefazioni per libri su internet.
Laeroporto un luogo dove siamo tutti sradicati,
un non luogo privo di leggi; un monastero un luogo
dove tutti sono radicati, un luogo universale governato
da quelle che Thoreau chiamava le leggi pi alte. Un
aeroporto un luogo in cui tutti camminano e parlano
gli uni accanto agli altri; un monastero un luogo in
cui le persone si uniscono nel silenzio o nei canti. Un
aeroporto, soprattutto, un luogo dove tutti sono diretti da qualche parte, magari in cerca di qualcosa
allaltro capo del volo; un monastero un luogo dove le
persone, teoricamente, sono presenti, senza grandi

bisogni, e sono vicine al termine del loro viaggio. da


quando sono nato (un anno dopo lespressione jet
lag) che vivo una vita globale e ci riletto su. Una delle
voci pi interessanti e cariche di speranza, per le nostre nuove possibilit globali, quella di un monaco
tibetano in cui mi sono imbattuto da ragazzo, un uomo
che ha sempre tenuto, in un modo o nellaltro, la sua
porta aperta. Sono stato in un monastero e ho viaggiato in tutto il mondo per vedere come la vita nuova ed
entusiasmante abbracciata da questuomo potrebbe
aiutarci a non perdere il nostro senso dellorientamento, e a trovarlo. Siamo seduti in aeroporto, in una sala
uguale a mille altre, e guardiamo le destinazioni lampeggiare sullo schermo. Ma se siamo stati anche in
un monastero, laeroporto, come ogni cosa, sembra
diverso. Chiudiamo gli occhi e cominciamo a sentirci
a casa. u fs

Scuole Tullio De Mauro

Se Roma piange Parigi non ride


In Francia Nicolas Sarkozy simpegna personalmente per sostenere le politiche scolastiche del
suo governo, e c una pari attenzione nelle opposizioni. Pi tenue
(secondo qualcuno addirittura assente) lattenzione del ceto intellettuale. In questo fanno per eccezione gli economisti. Sono alcuni di questi (ma qualcosa di simile
accade anche negli Stati Uniti e in
Italia) i pi sensibili e attenti a problemi e necessit di sviluppo dei
sistemi educativi e della cultura.
Tra loro Jean-Pierre Boisivon, an-

tico maestro di scuola, poi professore ed ex rettore di Parigi 2, in


unintervista a La lettre de lducation perentorio: oggi la battaglia dellintelligenza, richiesta
dal confronto internazionale, avviene sul terreno della cultura.
Nonostante queste buone condizioni di contesto (da cui siamo
lontani in Italia), anche la scuola
francese accusa colpi dalle politiche restrittive relative al numero
degli insegnanti (16mila posti soppressi). E ci sono anche carenze di
pi lungo periodo. Listruzione

permanente in et adulta, se oggi


si impone per ogni professione,
indispensabile per chi insegna.
Ma anche in Francia il corpo insegnante rischia dessere coup dalla vita scientiica e che gli insegnanti, rispetto agli altri dipendenti pubblici, hanno meno della
met delle risorse per la formazione in servizio.
Ci confermerebbe quel che
degli insegnanti asseriva un vecchio ilosofo pessimista: avendo
troppo da fare a insegnare, non
hanno tempo per studiare. u
Internazionale 883 | 4 febbraio 2011

85

Scienza e tecnologia
Lepidemia venuta
da lontano
Da dove arrivato il ceppo di
colera che ha colpito Haiti?
Lipotesi che sia stato portato
dai caschi blu nepalesi sembra
confermata dai primi studi. Ma
le Nazioni Unite negano

EMILIo MoRENATTI (AP/LAPRESSE)

Martin Enserink, Science, Stati Uniti


Limbe, Haiti, novembre 2010

ine novembre, quando lepidemiologo francese Renaud Piarroux rientrato da una missione di tre settimane ad Haiti, ha
dovuto afrontare un dilemma. Invitato dal
governo haitiano per indagare sullepidemia di colera, era convinto che il batterio
fosse stato introdotto dai soldati nepalesi
della Minustah (la Missione di stabilizzazione delle Nazioni Unite ad Haiti) e voleva
presentare le sue prove. Al tempo stesso,
per, temeva di esacerbare le tensioni nel
paese. Perino dopo che il suo rapporto riservato era trapelato alla stampa, Piarroux
ha parlato con i giornalisti solo quando ha
ottenuto il permesso dalle autorit francesi. Ero molto preoccupato, dice. E non il
solo. Molti esperti di colera temono che individuare la fonte dellepidemia possa mettere in diicolt le Nazioni Unite, distrarre
dalla lotta alla malattia e perino scatenare
delle violenze.
Tuttavia molti studiosi lo considerano
un atteggiamento sbagliato. Conoscere la
causa dellepidemia molto importante,
sostiene Matthew Waldor di Harvard, perch potrebbe contribuire a impedire che
scoppi altrove. Inoltre, se unepidemia
avesse ucciso quattromila persone in Europa o negli Stati Uniti vorremmo sapere da
dove venuta, dice Piarroux.
I risultati scientiici pubblicati negli ultimi due mesi avvalorano la tesi dellorigine
asiatica dellepidemia, ma non dicono
niente sul Nepal. A novembre, nel Morbidity and mortality weekly report, gli scienziati dei Centri statunitensi per la prevenzione
e il controllo delle malattie (Cdc) hanno riferito che il colera di Haiti non era distinguibile dai ceppi trovati nei paesi dellAsia

86

Internazionale 883 | 4 febbraio 2011

meridionale e altrove. A gennaio il New


England Journal of Medicine ha pubblicato
un articolo di Waldor e altri 15 ricercatori: il
gruppo ha sequenziato il genoma di due
campioni di Haiti, due del Bangladesh delle epidemie del 2002 e del 2008 e un ceppo
peruviano del 1991 scoprendo che quelli
haitiani sono molto simili a quelli del Bangladesh, ma non a quello del Per. Come i
Cdc, anche il gruppo di ricerca sta sequenziando un numero assai pi grande di campioni, compreso uno raccolto in Nepal cinque anni fa, spiega Waldor, che sta cercando di ottenere un campione dellepidemia
scoppiata in Nepal lautunno scorso, quando i contingenti di pace sono partiti per
Haiti. Tuttavia, spiega, non detto che altri
campioni forniscano una risposta deinitiva. Siccome il vibrione del colera non si
evolve in fretta, tra i ceppi di paesi diversi
potrebbe non esserci una diferenza tale da
permettere di distinguerli.

Acque contaminate
Eppure secondo Piarroux, ricercatore
allUniversit del Mediterraneo di Marsiglia, ci sono abbastanza prove circostanziali per chiudere il caso. Lavorando con gli
epidemiologi del ministero haitiano della

salute, ha scoperto che la primissima ondata di colera si veriicata in un villaggio al


centro del paese, chiamato Meille, dove
molti abitanti bevevano lacqua di un ruscello a valle del campo nepalese della Minustah. Nei primi giorni dellepidemia gli
haitiani hanno notato un tubo che riversava
nel ruscello un liquido nauseabondo da una
fossa biologica del campo. Il tubo, citato in
un rapporto haitiano di cui Science ha ottenuto una copia, stato poi rimosso, dice
Piarroux nel suo rapporto.
Il colera pu attraversare il pianeta negli
intestini umani anche senza essere notato,
perch molti infettati hanno pochi sintomi
o nessuno, ma Piarroux non crede che ad
Haiti sia andata cos. Basandosi sul numero
dei malati della prima ondata epidemica
pi a valle, ha calcolato che i nepalesi devono aver avuto decine di pazienti e scaricato
centinaia di litri di escrementi contaminati.
Come ha scritto nel suo rapporto, c stata
una contaminazione massiccia del iume
Artibonite e questo indica una forte epidemia nel campo.
Un portavoce della Minustah non ha risposto alle domande di Science inviate per
email, ma le Nazioni Unite hanno negato
che i soldati fossero malati. u sdf

Paleoantropologia

ASTRONOMIA

La strada araba

Si trova a 13,2 miliardi di anni luce di distanza, quando luniverso aveva 480 milioni di anni:
probabilmente la galassia pi
lontana mai osservata. Grazie al
telescopio spaziale Hubble i ricercatori si sono spinti indietro
nel tempo cosmico verso lepoca
in cui si sono formate le prime
galassie, tra i 200 e i 300 milioni
di anni dopo il big bang. Luniverso dei primordi apparso pi
vuoto di quanto si fosse immaginato. Considerato che Hubble
ha intercettato una sessantina di
galassie nate 650 milioni di anni
dopo il big bang, ipotizzabile
che nel giro di 200 anni ci sia
stata una grande trasformazione del cosmo: in poco tempo si
sarebbero formate molte galassie e il tasso di nascita di nuove
stelle nelluniverso sarebbe aumentato di dieci volte.

Science, Stati Uniti


Luomo moderno comparso per la
prima volta 200mila anni fa in Africa
orientale. Da questa regione
sarebbero partite le migrazioni che
hanno successivamente colonizzato
il mondo. Ma i primi coloni quando
hanno lasciato il continente
africano? Finora si pensava che
levento risalisse a 120mila-80mila
anni fa, quando gruppi di persone avrebbero pian piano
seguito il corridoio verde formato dal Nilo ino alle sponde
del Mediterraneo e al Medio Oriente. Tuttavia, uno studio
suggerisce che il percorso out of Africa potrebbe essere pi
antico e potrebbe aver seguito unaltra rotta. Sono stati
trovati negli Emirati Arabi Uniti, a Jebel Faya, utensili di
pietra risalenti a centomila anni fa, ottenuti con una
tecnologia simile a quella africana antica, e non alla pi
recente mediorientale. Questo potrebbe indicare una
migrazione direttamente dal Corno dAfrica alla Penisola
arabica, avvenuta 125mila anni fa, in un periodo in cui il
livello del mare era pi basso. Grazie al clima diverso,
lArabia sarebbe stata ben pi verde di oggi, ricca di iumi,
laghi e selvaggina. I ricercatori ipotizzano anche che
allepoca lo stretto di Hormuz, tra la Penisola arabica e
lattuale Iran, avrebbe potuto essere asciutto, permettendo
una precoce migrazione umana verso lIndia. u

SALUTE

I pi colpiti
dal cancro
Secondo il World cancer research fund il paese con la pi alta
incidenza di tumori nel mondo
la Danimarca: 326 nuovi casi
allanno ogni 100mila abitanti.
Seguono lIrlanda (317), lAustralia (314) e la Nuova Zelanda
(309). LItalia al 18esimo posto
(274). Sedentariet, obesit, fumo e alcol sono tra i principali
fattori di rischio.

IN BREVE

Genetica stata completata la


bozza della sequenza del dna
dellorangutan. Il suo genoma,
scrive Nature, rimasto molto
stabile negli ultimi 15 milioni di
anni, avendo subto pochi riarrangiamenti e duplicazioni rispetto al dna umano o a quello
degli scimpanz. Inoltre, si
scoperto che le due specie di
orangutan, di Sumatra e del
Borneo, hanno il 99,68 per cento di sequenze uguali e si sono
separate 400mila anni fa.
Salute La speranza di vita negli
Stati Uniti aumentata meno
che negli altri paesi industrializzati, soprattutto a causa del fumo e dellobesit. Secondo il
rapporto del National research
council, anche lo scarso accesso
alle cure di alcuni cittadini statunitensi contribuisce alla minore durata della vita media.

Davvero? Anahad OConnor

I vantaggi di una passeggiata


Passeggiare aiuta a resistere alle tentazioni?

La distribuzione dei tumori


Numero di casi,
milioni
1
0,5

Numero di vittime,
milioni
0
0,5
1

paesi pi
sviluppati

paesi meno
sviluppati

GLOBOCAN 2008

Polmone
Seno
Colon-retto
Stomaco
Prostata
Fegato
Utero
Esofago
Vescica
Linfoma
non Hodgkin

PERRY VAN DUIJNHOVEN, CAREL VAN SCHAIK

Nello spazio
profondo

Se il vostro obiettivo disfarvi


di una cattiva abitudine o perdere qualche chilo, pu esservi
daiuto un trucchetto semplice
ma sottovalutato: una passeggiata. Diversi studi hanno rivelato che un giro dellisolato a
passo svelto pu abbattere signiicativamente le voglie, che
si tratti dellimpulso di mangiare un dolce o del desiderio
di accendersi una sigaretta. In

uno studio del 2008 i ricercatori hanno reclutato dei consumatori abituali di cioccolato
(almeno due tavolette al giorno) e li hanno fatti astenere
per tre giorni. Poi li hanno
messi al lavoro su dei diicili
test cognitivi per aumentarne
lo stress e li hanno tentati con
il cioccolato. Si visto cos che
i volontari che camminavano
un quarto dora sul tapis roulant avevano meno probabilit
di essere presi dalla voglia e
avevano una pressione sangui-

gna pi bassa quando prendevano in mano la cioccolata. In


altri studi sono stati esaminati
gli efetti di brevi passeggiate
sul fumo: un quarto dora di
camminata riduceva la voglia
di sigaretta dei fumatori che si
erano astenuti per un giorno.
Inoltre le brevi passeggiate riducono i sintomi dellastinenza e aumentano il tempo che
passa tra una sigaretta e laltra.
Conclusioni Una camminata di
buon passo riduce le voglie.
The New York Times

Internazionale 883 | 4 febbraio 2011

87

Il diario della Terra


Norvegia
6,1 M
Stati Uniti

Scozia
3,5 M

Lusato
per beb

Iran
6,0 M

Stati Uniti
4,3 M

Cina
Giappone

Pakistan
Arabia
Saudita

Ecuador
Wilma

Ethical living

-53,3C
Verhoyansk,
Russia

Yasi

Brasile

Bolivia

SAUDI PRESS/REUTERS/CONTRASTO

47,8C
Tarcoola,
Australia

Jeddah

Terremoti Un sisma di magnitudo 6 sulla scala Richter


ha colpito la provincia di Kerman, nel sudest dellIran, facendo crollare alcune case. Altre scosse sono state registrate
al largo dellisola norvegese di
Jan Mayen, in Scozia e
nellovest degli Stati Uniti.

88

Siccit Quattro mesi senza


pioggia hanno causato una
grave siccit nel nord della Cina. Pi di cinque milioni di ettari di coltivazioni rischiano di
restare senza acqua.
Vulcani Il risveglio del
vulcano Shinmoedake, nel
sudovest del Giappone, ha
spinto il governo a trasferire
centinaia di persone.

Petrolio I tre milioni di litri


di solventi usati per diluire in
profondit il petrolio uscito
dalla piattaforma Deepwater Horizon, dopo due mesi
dallapplicazione erano ancora
inalterati e non si erano biodegradati, scrive Environmental
Science & Technology. E non
chiaro se hanno contribuito
a disperdere il petrolio.
Foreste LOnu ha proclamato
il 2011 anno internazionale
delle foreste, che ricoprono
il 31 per cento delle terre
emerse.
Primi dieci paesi con le foreste pi
estese, milioni di ettari
fAO 2010

Alluvioni Dieci persone sono morte e tre risultano disperse nelle inondazioni causate
dalle forti piogge che hanno
colpito Jeddah, in Arabia Saudita. u Almeno 34 persone sono morte dopo essere state travolte da un torrente in piena
nel dipartimento di Chuquisaca, in Bolivia. u Il bilancio delle inondazioni nella regione di
Rio de Janeiro, in Brasile, salito a 830 vittime e 518 dispersi.
u Lalluvione in Pakistan del
2010 poteva essere prevista
con un anticipo di 8-10 giorni,
se fossero stati analizzati i dati
disponibili. Lo sostiene una ricerca pubblicata su Geophysical Research Letters.

Cicloni Il ciclone Yasi, uno


dei pi potenti degli ultimi anni, ha raggiunto le coste del
Queensland. Le autorit hanno ordinato il trasferimento di
migliaia di persone. u Il ciclone Wilma ha danneggiato alcune case e decine di ettari di
coltivazioni a Tonga.

Russia

India 68

809

Sudan 70

Brasile

520

Indonesia 94
Australia 149

Neve Una forte tempesta di


neve ha colpito un terzo del
territorio degli Stati Uniti,
paralizzando il traico aereo e
stradale.
Ratti Le autorit ecuadoriane hanno annunciato un
piano per limitare il numero
dei ratti alle isole Galapagos,
in Ecuador. I roditori, che si
sono moltiplicati dopo essere
arrivati nelle isole sulle navi,
minacciano la sopravvivenza
di iguane, uccelli, tartarughe e
piante rare.

Internazionale 883 | 4 febbraio 2011

Repubblica
Democratica
del Congo Cina

154

207

Canada
Stati Uniti

310

304

Colera La vaccinazione contro il colera eicace anche


dopo linizio di unepidemia.
Anche se le armi migliori
rimangono laccesso allacqua
potabile e ligiene, a breve
termine il vaccino orale pu
salvare molte vite. Lo studio
di Plos Neglected Tropical
Diseases si basa sullanalisi
delle epidemie di Zimbabwe,
Zanzibar e India.

I seggiolini auto per i bambini


sono tra i pochi oggetti che a
volte meglio comprare nuovi. Anche se per ridurre linquinamento utile riusare vestitini, passeggini e giochi, i
seggiolini sono un caso a parte. Come altri dispositivi di sicurezza, infatti, perdono le loro caratteristiche dopo un incidente. Quindi, se sono di seconda mano, bisogna essere
sicuri che non siano mai stati
messi alla prova.
Un altro oggetto che dovrebbe essere riusato con cautela la pompa tiralatte, scrive
Slate. In alcuni modelli le parti interne sono difficili da pulire e vi si possono depositare
dei resti di latte potenzialmente pericolosi. Molti altri oggetti
per beb possono invece essere riusati, con grande vantaggio per lambiente. A parte le
offerte di parenti e amici, esistono siti web che propongono
scambi o compravendite. Se
possibile, meglio optare per
oggetti disponibili nei paraggi.
Meglio comunque non fare un
viaggio per la consegna: secondo una stima, la spedizione
in aereo di due pacchi da due
chili consuma circa il 40 per
cento in meno di benzina che
una gita di 32 chilometri in auto. Riguardo ai vestitini, difficile quantificare i risparmi,
ma ci vogliono 60.642 chilowattora per produrre una tonnellata di abbigliamento in cotone, che si traduce in un consumo di 3,78 chilowattora per
produrre una tutina da bambini. Se si usano 30 tutine, si ottiene il consumo di una lampadina tradizionale in un anno,
ma la produzione di cotone richiede grandi quantit di acqua, pesticidi e fertilizzanti.

Il pianeta visto dallo spazio

Isola di Onekotan, Russia


Nord u

Mare di Ochotsk

Krenitsyn

Lago Kaltsevoe

Nemo

eARThObSeRvATORy/NASA

Lago Cernoe

u La copertura nevosa mette in


risalto le caldere e i coni vulcanici nel nord e nel sud dellisola
di Onekotan. La piccola isola disabitata si trova nelloceano Paciico occidentale e fa parte
dellarcipelago delle Curili, della Federazione russa.
Le caldere sono depressioni
che si formano in seguito a
uneruzione: quando la camera
magmatica si svuota, a volte
una parte dellediicio vulcanico
collassa al suo interno.
In questa foto scattata il 9
gennaio 2011 da un astronauta
della Stazione spaziale interna-

zionale, lestremit settentrionale dellisola (a destra) dominata dal vulcano Nemo, che ha
cominciato a formarsi allinterno di una caldera preesistente
circa 9.500 anni fa. Lultima
eruzione registrata del Nemo
avvenuta allinizio del settecento.
Lestremit meridionale
formata dalla caldera Tao-Rusyr, che ha un diametro di 7,5
chilometri. Allinterno della caldera si formato un lago, il
Kaltsevoe, ed chiaramente visibile anche il vulcano Krenitsyn, che ha eruttato una sola

Questa foto di una delle isole Curili, nel Paciico occidentale, stata scattata da
un astronauta della Spedizione 26, a bordo della Stazione spaziale internazionale.

volta da quando si cominciato


a registrarne lattivit, nel 1952.
Situate tra il Giappone nordorientale e la penisola russa
della Kamatka, le Curili sono
un arco di isole lungo la cosiddetta cintura di fuoco del Paciico.
Gli archi di isole si formano
lungo il conine attivo tra due
placche tettoniche quando
una viene spinta sotto laltra. Il
magma prodotto da questo processo di subduzione alimenta i
vulcani, che danno vita a isole
vulcaniche lungo il conine tra
le placche.William L. Stefanov

Internazionale 883 | 4 febbraio 2011

89

Economia e lavoro

ERIN SIEGAL (REDUx/CONTRASTO)

ai 6,5 miliardi di utili. La pi grande preoccupazione degli investitori che Google


faccia la ine della Microsoft, incapace di
trovare alternative redditizie a Windows e
Office. Ecco perch il titolo di Google in
borsa ristagna. Il mercato ritiene che possa essere una nuova Microsoft, spiega
Mark Mahaney, analista di Citigroup.
un paragone calzante? Qualcuno pensa di s, e pone laccento su alcuni cambiamenti che nel prossimo futuro potrebbero
penalizzare Google. Il primo riguarda i nuovi modi di reperire informazioni su internet. Per esempio i social network come Facebook, che allinizio dellanno ha superato
Google per traico sul suo sito, o le applicazioni web, come quelle della Apple, che permettono di cercare informazioni senza usare un browser.

Google si prepara
ad afrontare il futuro
The Economist, Gran Bretagna
Dopo il cambio che porter ai
vertici il cofondatore Larry Page,
lazienda dovr risolvere i
problemi creati da una crescita
troppo veloce e sfruttare nuove
opportunit come il web mobile
oogle non unazienda convenzionale. E non intende
diventarlo. Larry Page e
Sergey Brin, i due fondatori
dellazienda californiana, lo hanno afermato in una lettera inviata agli investitori
nel 2004, prima della quotazione in borsa.
Da allora Google ha consolidato il suo stile
anticonformista: questanno, per esempio,
ha inanziato un progetto per lo sfruttamento dellenergia eolica al largo delle coste
statunitensi e ha progettato unauto che si
guida da sola. Google ha potuto permettersi esperimenti grazie allincredibile successo del suo motore di ricerca, che ha assicurato solidi proitti agli investitori. In appena
dodici anni lazienda si trasformata da una
piccola start up in un colosso che vale 180
miliardi di dollari. Sulla rete come un ragno gigante che mette le sue zampe dapper-

90

Internazionale 883 | 4 febbraio 2011

tutto. La crescita dovuta anche ad alcune


acquisizioni di rilievo. Nel 2006 Google ha
sborsato 1,7 miliardi di dollari per YouTube
e lanno dopo ha comprato per 3,1 miliardi
DoubleClick, unazienda di servizi per la
pubblicit online. Di recente ha fatto unofferta per il sito di commercio elettronico
Groupon.
Oggi, per, Google deve afrontare due
side piuttosto convenzionali. La prima
rassicurare le autorit antitrust, preoccupate da eventuali abusi di posizione dominante. Il 30 novembre 2010 lUnione europea
ha aperto unindagine formale su presunte
manipolazioni dei risultati delle ricerche
online da parte di Google, che in questo
modo favorirebbe i suoi servizi. Lazienda
ha respinto con decisione le accuse. Ma
stata al centro di unindagine analoga in Texas, negli Stati Uniti. Alcune agenzie di
viaggi online, inoltre, stanno facendo pressione sul governo perch blocchi lacquisizione di Ita Software, unazienda che fornisce dati sui voli.
Laltra sida di Google trovare nuove
fonti di guadagno. Lazienda dipende fortemente dalla pubblicit legata alle ricerche
online, che nel 2010 ha contribuito quasi
per intero ai 24 miliardi di dollari di ricavi e

Giardini recintati
Un altro motivo di preoccupazione che
aziende come Facebook e Apple stanno accumulando grandi quantit di dati inaccessibili al motore di ricerca di Google. Chiaramente la crescita di questi giardini recintati sul web disturba i vertici dellazienda
californiana. Due anni fa avrei detto che
non era un problema, osserva lamministratore delegato Eric Schmidt, che ad aprile lascer il posto a Larry Page. Ma oggi
dico che una minaccia.
Le barriere cominciano ad alzarsi anche
in altri settori. Oggi i mezzi dinformazione
ci pensano due volte prima di concedere a
Google i loro contenuti o di pubblicarli gratuitamente sul web. I produttori televisivi
statunitensi sono sempre meno propensi a
fornire i loro programmi a servizi online come Google Tv. E la corsa dei giornali a strumenti come Kindle o liPad porter alla riduzione dei contenuti gratuiti su internet.
Un altro problema potrebbe essere la
privacy degli utenti. Se i governi introdurranno regole pi severe, per Google sar pi
diicile continuare a fare soldi con le inserzioni. Il 1 dicembre, per esempio, la Federal
trade commission statunitense ha approvato un piano che permetter ai consumatori
di decidere se i loro movimenti sul web possono essere tracciati.
Ci sono problemi anche al Googleplex,
la sede dellazienda nella Silicon valley.
Google ha perso alcuni dirigenti di spicco.
Per esempio Omar Hamoui, fondatore di
AdMob, lagenzia di pubblicit per dispositivi mobili comprata lanno scorso, e Lars
Rasmussen, ex capo del progetto Wave, da

cui doveva nascere un sistema per socializ


zare su internet. Rasmussen, che passato
a Facebook, si lamentato dellimpossibilii
t di portare avanti il suo lavoro a causa
dellenorme apparato burocratico di Goo
gle. Forse Rasmussen ha ancora il dente
avvelenato per la chiusura del suo progetto,
ma le sue parole sono confermate da altri
xoogler (come sono chiamati gli ex dipen
denti), secondo i quali dentro Google i pro
cessi decisionali sono diventati lentissimi a
causa di una crescita smisurata.
Questo signiica che per Google inito
il momento di gloria? Non proprio. Certo,
dal 2007 al 2009 la crescita dei ricavi sce
sa dal 56 al 9 per cento, ma ancora un otti
mo dato considerato il crollo delleconomia
globale. Inoltre ci sono segnali di ripresa: i
ricavi del terzo trimestre 2010 sono cresciu
ti del 23 per cento. Ma, soprattutto, Google
pronta a sfruttare alcune nuove tendenze.
Una la crescita della quantit di dati pro
dotti in tutto il mondo, la materia prima del
suo motore di ricerca. Attualmente, per
esempio, YouTube assorbe 35 ore di conte
nuti video al minuto, contro le sei ore del
giugno 2007. Quindi c ancora spazio per
un grande motore di ricerca generalista,
anche se gli utenti usano sempre pi spesso
i social network per trovare informazioni.
Google ha poi tutto da guadagnare dal
progressivo passaggio sul web degli investi
menti pubblicitari. Secondo la banca dafa
ri Morgan Stanley, gli statunitensi trascor
rono online il 28 per cento del tempo dedi
cato ai mezzi dinformazione, ma solo il 13
per cento della spesa pubblicitaria desti
nata a internet. Morgan Stanley calcola che
quando le inserzioni si allineeranno al com
portamento degli utenti, circa 50 miliardi di
dollari allanno di investimenti pubblicitari
si sposteranno sul web.
Un altro elemento importante lo svi
luppo del web mobile. Alla base di tutto c
Android, il sistema operativo per smartpho
ne utilizzabile gratuitamente dalle aziende
telefoniche e dai produttori di cellulari.
Qualcuno ha criticato Google per aver so
stanzialmente regalato Android, ma lobiet
tivo difonderlo il pi possibile e farlo di
ventare una piattaforma da cui partire per
esplorare altri servizi di Google. Questo ap
proccio sta funzionando. In due anni An
droid ha raggiunto unimpressionante quo
ta di mercato del 26 per cento. Per sostenere
il progetto, Google ha sviluppato una libre
ria di applicazioni web ed alla ricerca di
nuovi modi per attirare gli utenti degli

smartphone. Google guarda con particola


re entusiasmo alla telefonia mobile. Gli
smartphone annunciano sviluppi rivoluzio
nari in campi come il riconoscimento voca
le: lutente dice vacanze in Spagna e lo
smartphone gli cerca una villa in Costa del
Sol. Se questa tecnologia si difonder, po
trebbe aumentare il numero delle ricerche.
E dal momento che un telefono cellulare sa
sempre dove si trova il suo possessore, Goo
gle potr inviare ai clienti le pubblicit dei
negozi o dei ristoranti pi vicini. Secondo le
previsioni, queste pubblicit dovrebbero
facilmente tradursi in vendite, sulle quali
Google spera di incassare commissioni pi
alte.
Un altro settore promettente il display
advertising, la pubblicit attraverso banner
o spot animati, uno strumento che punta
principalmente a promuovere il marchio di
unazienda pi che a concludere una vendi
ta. Stando ai primi segnali, le grandi scom
messe di Google sulla telefonia mobile e sul
display advertising cominciano gi a dare

Molti lavorano per


lazienda perch
impiega la tecnologia
in modo stimolante
frutti. Di recente lazienda ha rivelato che la
pubblicit mobile porter ricavi per un mi
liardo di dollari allanno. Dal display advertising arriveranno 2,5 miliardi di dollari.
Mentre si prepara al secondo atto,
Google continua a investire nel motore di
ricerca. Nel 2010 lazienda ha lanciato Goo
gle Instant, un aggiornamento che mostra i
risultati di una ricerca prima ancora che
lutente inisca di digitare il testo nella ca
sella, facendogli risparmiare dai due ai cin
que secondi. In questo modo Google spera
di spingere le persone a fare pi ricerche.
Guardando al futuro, i dirigenti di Goo
gle descrivono un mondo in cui lazienda
fornir le informazioni agli utenti in antici
po, servendosi dei dati che gli utenti stessi
lhanno autorizzata a usare. Questo ipoteti
co motore casuale sarebbe in grado di
segnalare a un lettore luscita del nuovo li
bro del suo scrittore preferito.
Lazienda, quindi, ancora molto viva e
ora sta cercando di afrontare i suoi mag
giori punti deboli, come il social networ
king. Pi che mettere in piedi un vero e pro
prio concorrente di Facebook, nei prossimi

mesi pensa di lanciare una piattaforma


sociale legata a tutti i suoi prodotti. Se, per
esempio, un utente sta usando YouTube,
potr vedere cosa hanno guardato su You
Tube i suoi amici. Viene da chiedersi se
Google non stia cercando di fare troppe co
se insieme. Per certi aspetti, questazienda
rappresenta nellera digitale quello che in
passato sono stati i Bell Labs o Xerox Parc, i
leggendari centri di ricerca che hanno se
gnato levoluzione tecnologica. La diferen
za che molte delle idee innovative di Goo
gle provengono da persone direttamente
coinvolte nelle attivit dellazienda, e non
segregate in appositi team di cervelli. Se
condo i dirigenti, proprio questo frenetico
tasso di sperimentazione permetter a
Google di evitare i rischi tipici delle aziende
che diventano troppo grandi.

Gara per i talenti


Per continuare a vincere, lazienda dovr
cercare di trattenere i suoi talenti. Google
deve parte del successo al fatto di essere ri
uscita a creare una specie di paradiso per i
programmatori, con tanto di massaggi gra
tis. Oggi, per, nella Silicon valley la gara
per accaparrarsi i talenti agguerritissima.
Facebook, in particolare, ha portato via a
Google alcuni dei suoi nerd pi brillanti. Le
ultime partenze hanno lasciato il segno. A
dicembre lazienda ha concesso un aumen
to di stipendio del 10 per cento pi un bonus
di mille dollari a tutti i dipendenti, e si dice
che abbia fatto offerte milionarie ai suoi
collaboratori pi preziosi per impedirne il
passaggio a Facebook. Lacquisizione di
nuove imprese servita proprio a portare a
casa nuovi talenti e allargare le competenze
in alcuni settori.
Unaltra mossa dare ai responsabili
delle varie divisioni una maggiore autono
mia di gestione. Ma questo non basta per
assicurarsi i talenti pi brillanti, che dal la
voro si aspettano anche una fonte dispira
zione. Ecco qual limportanza di progetti
come lenergia verde o lauto che si guida da
sola: molte persone lavorano per Google
proprio perch la societ impiega la tecno
logia in modo stimolante.
Il simbolo della peculiarit di Google
Stan, il tyrannosaurus rex in bronzo che do
mina lingresso di uno degli ediici del Goo
gleplex. Pu essere un simbolo insolito per
un gigante della tecnologia, ma serve a ri
cordare a tutti che il motore di internet deve
continuare a evolversi velocemente per non
diventare un dinosauro digitale. u fas
Internazionale 883 | 4 febbraio 2011

91

economia e lavoro
Cina

afghanistan

Lo zaferano
contro la droga

in breve

Stati Uniti Amazon ha annunciato che negli Stati Uniti le vendite di ebook per Kindle hanno
superato quelle di libri di carta.
Dallinizio dellanno il negozio
online ha venduto 115 ebook
ogni cento libri. Il Kindle, inoltre, diventato il prodotto pi
venduto nella storia di Amazon.

rallentano le esportazioni
Hangzhou, Cina

WANg DINgCHANg (XINHUA PreSS/CorbIS)

Lo zaferano la migliore alternativa alla coltivazione delloppio in Afghanistan. Come scrive


la Frankfurter Allgemeine
Zeitung, uno dei pochi successi della ricostruzione. Limpegno di diverse ong ha permesso di migliorare le tecniche
di coltivazione e di far arrivare
la spezia sui principali mercati
mondiali. Questo assicura buone entrate ai contadini, che in
alcune zone rinunciano alloppio. NellHindukush, per esempio, la produzione di zaferano
raddoppiata.

giappone

Linlazione sta cominciando a rellentare le esportazioni


delle aziende cinesi. Aumenti dal 20 al 50 per cento del
prezzo di prodotti come le scarpe e le magliette, scrive il
New York Times, hanno spinto molti compratori
occidentali a cercare alternative in paesi come lIndia e il
Vietnam. La prossima primavera partiranno meno navi
dai porti cinesi verso quelli statunitensi. La tendenza non
ancora forte, ma potrebbe allentare le tensioni tra Stati
Uniti e Cina, riducendo il pesante deicit commerciale di
Washington nei confronti di Pechino. u

Debito
declassato
Per la prima volta in nove anni
lagenzia di rating statunitense
Standard&Poors (S&P) ha abbassato il giudizio di aidabilit
sul debito pubblico del giappone, che scende al livello di Cina,
Taiwan, Kuwait e Arabia Saudita. Tra le prime sette economie
mondiali, scrive il Japan Times, solo lItalia a un livello
pi basso. Per gli analisti della
S&P, il debito pubblico giapponese, pari al doppio del pil, continuer ad aumentare se il governo non adotter severe misure iscali per risanare il bilancio dello stato. Ma le riforme
necessarie potrebbero incontrare duri ostacoli in parlamento.
Chi possiede il debito pubblico
giapponese
Governo giapponese

12%
Investitori
stranieri

Investitori
giapponesi

7%

37%
Banche
giapponesi

44%
Fonte: Frankfurter Allgemeine Zeitung

il numero Tito Boeri

300 milioni di euro allanno


Secondo le stime dellAnci, se
nel 2005 lesenzione ici fosse
stata estesa alle attivit commerciali della chiesa cattolica,
i comuni avrebbero perso ogni
anno 300 milioni di euro. e
questa valutazione, tuttavia,
non comprende le propriet di
altre confessioni religiose e
delle onlus, che invece potranno godere dellesenzione dalla
nuova imposta municipale
unica (imu), come prevede la
bozza di decreto sul federalismo comunale che la Lega
vuole approvare nei prossimi
giorni. Laliquota imu dovr
coprire almeno i 2-3 miliardi

garantiti dalle imposte erariali


sugli immobili abolite e per
questo sar pi elevata dellici.
Il ministero delleconomia
deve fare una stima pi esatta
del mancato gettito. Probabilmente superiore ai 300 milioni calcolati nel caso dellici.
La reintroduzione delle esenzioni per gli immobili religiosi
osteggiata dalla Commissione europea che, per la terza
volta, ha aperto un procedimento nei confronti dellItalia,
perch discriminerebbe altre
imprese che producono gli
stessi servizi. Per ottenere
lesenzione, infatti, suicien-

tanzania

tonnellate
di uranio
te che gli immobili non siano
destinati esclusivamente ad
attivit di tipo commerciale,
deinizione tuttaltro che chiara: diicile distinguere tra un
ristorante e una mensa religiosa.
Il problema che ogni euro
di gettito mancato dovr essere trovato da qualche altra parte. Quindi, quanto costeranno
queste esenzioni al contribuente italiano? Strano che
nessuno faccia questa domanda al ministero delleconomia
e a quello della sempliicazione legislativa, grande sponsor
del federalismo comunale. u

Questanno la Tanzania comincer a sfruttare le sue riserve di


uranio. I venti giacimenti situati
nel centro e nel sud del paese
contengono 25 milioni di tonnellate di uranio. Ma le aziende
che hanno la licenza di estrazione, spiega Le Griot, devono
aspettare lapprovazione di una
legge sulle risorse minerarie,
che avverr entro giugno.
Lobiettivo aumentare le entrate dello stato, ma anche aprire centrali nucleari: il governo
vuole aumentare il numero di
cittadini che hanno accesso
allelettricit, fornita ora solo al
10 per cento della popolazione.

Internazionale 883 | 4 febbraio 2011

93

Annunci

94

Internazionale 883 | 4 febbraio 2011

Annunci

Vuoi pubblicare un
annuncio su queste
pagine?
Per informazioni
e costi contatta:
Anita Joshi
annunci@internazionale.it

06 4417 301

Internazionale 883 | 4 febbraio 2011

95

Mr. Wiggles
Neil Swaab, Stati Uniti

Strisce
ehi ragazzi,
purtroppo il
razzismo
ancora tra noi.
ma in continua
evoluzione, proprio come i miei
gusti pornografici. per questo
ho creato...

razzista tradizionale
odio i ------perch mio padre
odiava i ---------,
mio nonno
odiava i ------e anche
il mio
bisnonno...
razzista fighetto

LA GUIDA
AL RAZZISMO
MODERNO
(scrivi il gruppo
etnico che ti piace
di meno al posto
dei trattini!)

odiavo i -------.
poi per sono
diventati di
moda,
sigh.

razzista anziano

attrice razzista

ai miei tempi
nessuno
odiava gli -------.
eravamo troppo
impegnati a
odiare i ------.

razzista misantropo

razzista designer

odio gli ------ma in realt


odio tutti,
compresa me
stessa.

Truth serum
Jon Adams, Stati Uniti

Non ho avuto tue notizie per settimane,


per ho visto che la luce nella tua
camera da letto era accesa. Sei partito
per le vacanze?

Perch non vai a controllare?

Macanudo
Liniers, Argentina

Red Meat
Max Cannon, Stati Uniti

odio i ------perch il mio


Dio lo dice.
Pregate
(scrivi la tua
divinit).

razzista al contrario

_gli ------- sono


talmente brutti.
ecco, i -------,
per esempio,
sono pi belli.

io non odio i -------.


in realt frequento
solo loro.
mia madre mi odia
per questo,
che stronza.

Oh, ah ah. Divertente. Mia mamma mi


ha fatto uno scherzo simile quando le ho
chiesto dov'era stata negli ultimi mesi.

No, ti stavo solo


evitando.

Amore, non mi ricordo se


ho chiuso la porta sul retro.

96

razzista religioso

vi siete mai
accorti
di come i ------siano
peggiori di noi?
non
tremendo?

Internazionale 883 | 4 febbraio 2011

Pensa se vado fin l e la trovo chiusa.

E allora? Faresti solo un po


di movimento e ti metteresti
lanimo in pace.

Ma se invece non vado a controllare


ed entra un orso, allora s che farei
ginnastica per cercare di catturarlo
con le mie fantastiche mosse.
Gli orsi non aprono le serrature
e tu non conosci
delle fantastiche mosse.

Chiaramente non mi hai mai visto lottare con


un orso dotato di piccole braccia umane.

Rob Brezsny

Loroscopo
La setta spirituale ribelle nota con il nome di chiesa del
subgenio apprezza un dono: non la salvezza, non
lilluminazione, non la santit, ma la rilassatezza. Di
che si tratta? una condizione dellessere in cui tutto scorre
senza intoppi, uno stato danimo cos leggero e tranquillo che
tutto luniverso collabora naturalmente con te. Quando ne hai
abbondanti riserve, non fatichi a far succedere le cose che
desideri, e non desideri le cose di cui non hai veramente bisogno.
Buona settimana della rilassatezza, Acquario! Ho il sospetto che
ne avrai in abbondanza, il che signiica che la tua libert di essere
te stesso sar al culmine.

ARIETE

Ogni tanto i lettori di altri


segni si lamentano dicendo
che preferisco voi Arieti. Se vero,
di certo non me ne rendo conto.
Per quanto ne so, amo tutti i segni
allo stesso modo. Ma devo dire
una cosa. Con il mio oroscopo, la
voro da anni per diventare pi abi
le nellesprimere le qualit in cui
la tua trib tende a eccellere: esse
re diretti, agire senza timore, sa
pere esattamente quello che si
vuole, coltivare la disponibilit al
cambiamento e guidare gli altri.
Ora pi che mai, tutte queste virt
saranno particolarmente indi
spensabili alle persone che fanno
parte della tua vita.

ILLUSTRAZIONI DI FRANCESCA GHERMANDI

TORO

Ho scoperto che anche


quando una persona riesce
a risolvere un problema diicile e
di lunga durata, raramente lo eli
mina del tutto con ununica epica
mossa. Generalmente lo risolve
poco a poco, allenta la sua presa
gradualmente con sprazzi di eroi
smo poco spettacolare. A giudica
re dai presagi astrali, per, direi
che voi Tori siete maturi per una
grande fase di smantellamento.
Un ostacolo che stai cercando di
abbattere da mesi o addirittura da
anni forse sta per crollare deiniti
vamente.
GEMELLI

Quando eravamo ragazzi,


io e mio fratello Tom face
vamo parte di una squadra di soft
ball di Santa Cruz. Io giocavo in
terza base e lui era il lanciatore. A
una partita si present con un
nuovo guanto che aveva ancora il

cartellino del prezzo attaccato. Gli


chiesi se aveva intenzione di
strapparlo. No, mi rispose. Di
strarr i battitori e mi garantir un
vantaggio. Quel giorno gioc una
delle sue migliori partite. I suoi ti
ri sembravano avere unenergia
straordinaria che spiazzava i batti
tori. Si rendevano conto che li sta
va manipolando? Non credo. Se
condo me, il trucco di Tom era co
s innocente che nessuno della
squadra avversaria si era accorto
che inluiva sulla sua concentra
zione. Ti consiglio di provare una
strategia simile, Gemelli.
CANCRO

Un famoso ateo di nome


Edwin Kagin nella sua cro
ciata contro i credenti mette in at
to delle performance. Brandendo
un asciugacapelli, sbattezza gli
ex praticanti che vogliono liberar
si degli efetti del battesimo rice
vuto da bambini. Il lusso di aria
calda che soia contro la loro
fronte ha lo scopo di esorcizzare
lacqua santa che il prete ci aveva
versato allepoca. Potresti benei
ciare di un rituale simile, Canceri
no? Se vuoi liberarti di un marchio
del passato, sei in una fase favore
vole per farlo.
LEONE

In un vecchio episodio di
Star Trek, una donna va
nellambulatorio dellastronave in
cerca di sostanze chimiche per
creare un giardino idroponico. Il
medico capo, che ha un alto senso
di autostima e modi molto burbe
ri, aggrotta la fronte e le chiede
perch lo disturba con una richie
sta cos banale Adesso so come si

sent Ippocrate, si lamenta,


quando il re gli chiese di tagliar
gli una pellicina. Ho il sospetto,
Leone, che presto ti troverai in
una situazione simile a quella del
medico della nave. A diferenza
di lui, per, dovresti soddisfare la
richiesta con grazia. Prima o poi
sarai ripagato della tua gentilez
za, probabilmente in modi che
oggi non puoi immaginare.
VERGINE

Nel suo brano Anthem, Le


onard Cohen canta: C
una crepa in ogni cosa / da l
che entra la luce. Da quanto mi
risulta, Vergine, la prossima setti
mana sar uno dei momenti mi
gliori per accogliere con gioia la
luce che passa attraverso le fessu
re. Anzi, ti consiglio di allargare
un po le crepe, e magari anche di
aprirne di nuove, in modo che la
luce risanatrice possa scendere su
di te in abbondanza.

SAGITTARIO

Ho sentito lex poeta lau


reato Robert Hass leggere
e discutere il suo poema Etymology. Ha detto che molti luidi del
corpo umano hanno un termine
inglese, tranne uno: lumore di
una donna eccitata sessualmente.
Gli anglosassoni, ha osservato, in
passato avevano una parola per
questo: silm, che si riferiva anche
al rilesso della luna sullacqua.
La nostra una lingua povera,
ha concluso Hass. Il tuo compito,
Sagittario, correggere gli even
tuali problemi causati da un lin
guaggio inadeguato nella tua sfera
personale. Se sei stato pigro
nellesprimere quello che pensi o
di cui hai bisogno, ti prego di atti
vare la tua intelligenza pi profon
da. Se nella tua vita c una situa
zione inluenzata da un uso sciat
to delle parole, riformulane i con
torni con termini pi precisi.
CAPRICORNO

BILANCIA

Quando stata lultima


volta che hai creato un ca
polavoro, Bilancia? Non sto ne
cessariamente parlando di
unopera darte, potrebbe anche
essere una cena squisita che hai
preparato per le persone che ami,
unalleanza temporanea che ti ha
permesso di realizzare limpossi
bile, oppure unavventura spaven
tosa ma anche divertente che ti
ha trasformato in un essere uma
no pi maturo e autorevole. La
mia sensazione che presto vi
vrai uno di questi momenti. I rit
mi cosmici stanno cospirando
per farti agire come un artista ge
niale.
SCORPIONE

Perch in questo momen


to tutto cos stranamente
tranquillo? Dovresti preoccupar
ti? La tua vita ha perso ogni slan
cio? Hai smarrito la strada? Per
sonalmente, penso che le cose
stiano andando meglio di quanto
tu creda. Questo letargo unillu
sione temporanea. Per aiutarti a
trovare la giusta prospettiva, ti of
fro questo haiku di Imma von
Bodmershof: Il grande iume
silenzioso / solo ogni tanto gor
goglia piano / sotto il ghiaccio.

Il comico Arj Barker dice


che quando scrive le sue
battute pensa che gli baster far
ridere almeno tre persone del
pubblico. Pi di tre sarebbe lidea
le, e spera di riuscirci. Ma, secon
do lui, facendone ridere almeno
tre trover sempre lavoro. Ti esor
to, Capricorno, ad adottare un ap
proccio simile. Nei prossimi gior
ni, per avere successo non ti servi
r un tasso di approvazione
dell80 per cento.
PESCI

Tutti sono tempestati da


cos tante informazioni
nellarco di una giornata da perde
re ogni buon senso, scriveva Ger
trude Stein molti decenni fa. Non
mille volte pi vero nel 2011? Ci
vuole una grande concentrazione
per non essere sommersi dai dati.
Ma questo esattamente il tuo
compito, Pesci. Nei prossimi gior
ni per te sar cruciale essere un fa
ro di buon senso. Per andare in
contro al tuo appuntamento con il
destino dovrai essere concreto,
avere la mente sgombra e i piedi
per terra ed essere in stretto con
tatto con le intuizioni del tuo cor
po. E pazienza se per questo do
vrai ridurre drasticamente il volu
me di informazioni che assorbi.

Internazionale 883 | 4 febbraio 2011

97

internazionale.it/oroscopo

ACQUARIO

COMPITI PER TUTTI

Descrivi il tuo piano per dare la caccia


alla felicit nel 2011.

MIX & REMIX, LHEBDO, SVIZZERA

Lultima

GADO, THE DAILY NATION, KENYA

ZAPIRO, THE TIMES, SUDAFRICA

Sono un intellettuale egiziano e ho sete di democrazia. Io sono un povero egiziano e ho solo fame.

Ehi, attento a come cadi!.

GROSS

DELIGNE, FRANCIA

Il popolo vuole un cambiamento nel mondo arabo.

Lei alza le braccia, il mar Rosso si apre e scappiamo a piedi.


Spero che ci sia un piano B.

Non siamo n agricoltori n allevatori. Siamo contabili.

Le regole Mangiarsi le unghie


1 I danni pi gravi si fanno la sera tardi. 2 Se proprio devi, fallo bene: rosicchia a mezzaluna.
3 C solo una cosa pi brutta delle unghie rosicchiate, le unghie rosicchiate smaltate. 4 Divieto
assoluto di mangiarsi le unghie per: primo appuntamento, colloquio di lavoro, interrogatorio
di polizia. 5 Stanco del solito sapore? Prova lebbrezza dei piedi. regole@internazionale.it

98

Internazionale 883 | 4 febbraio 2011

Interessi correlati