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David J.

Pollay

SMALTIRE LA SPAZZATURA EMOTIVA


Come non scaricarla sugli altri,
come non farsela scaricare addosso

Titolo originale: The Law of the Garbage Truck


Traduzione di Milvia Faccia
Copyright 2010 by Sterling Publishing Co., Inc.
Copyright 2013 Edizioni Il Punto dincontro

Un libro profondo, pratico e personale; mostra come tenere a bada la spazzatura


emotiva nella nostra vita e godere di pace interiore e felicit. Jerry Jampolsky, autore
di 15 bestseller, tra cui Amare Lasciare Andare la Paura
Un messaggio che ci accompagner per molti anni. - Tom Rath, autore dei bestseller
del New York Times How Full Is Your Buckett, Strengthsfinder 2.0 e Wellbeing
Smaltire la spazzatura emotiva intelligente, simpatico ed efficace. - Gretchen
Rubin, autrice del bestseller del New York Times Progetto felicit
Questo libro cambier profondamente e repentinamente il tuo modo di interagire con
il mondo. Lo raccomando caldamente. - Keith Ferrazzi, autore dei bestseller del New
York Times Amici di salvataggio e Non mangiare mai da solo
Pollay affronta la domanda che in cima ai pensieri di ciascuno di noi: E gi
abbastanza difficile per me la ricerca della felicit, come posso affrontare le persone
negative presenti nella mia vita?. Questo volume persuasivo e pratico offre la risposta
migliore che io abbia mai avuto. - Barbara L. Fredrickson, Docente Emerita di Psicologia
presso lUniversit della Carolina del Nord e autrice di Positivity
Pollay distilla agevolmente la scienza del benessere in una formula semplice e
memorabile per garantirti una vita vissuta in modo autentico e felice. - Sonja
Lyubomirsky, Docente di Psicologia presso lUniversit della California e autrice di The
How of Happiness -, Smaltire la spazzatura emotiva ci fornisce la motivazione per
rimanere sulla buona strada, raggiungere i nostri obiettivi e, soprattutto, essere felici!. Nido R. Qubein, Rettore dellUniversit di High Point.
C una ragione molto semplice per cui lopera di Pollay stata tradotta in 48 lingue, e
persone di pi di 100 Paesi hanno assunto questo impegno: funziona! Comincia da subito
a vivere una vita migliore! - Nick Morgan, presidente di Public Works, e autore di Trust
Me. FourSteps to Authenticity and Charisma
Segui i validissimi consigli di Pollay e svilupperai la positiva abitudine di essere
felice. - Ed Diener, Docente Emerito di Psicologia presso lUniversit dellIllinois,
coautore di Happiness: Unlocking th Mysteres of PsychologicalWealth
Questo libro onesto e generoso vi mostrer come avere unattitudine positiva e ottimi
risultati professionali. -Tim Sanders, ex Chief Solutions Officer di Yahoo!, e autore di
Lamore la killer app! Vincere negli affari conquistando amici
Questo libro di godibile e agevole lettura ti insegner a dimenticare eventi passati che
non puoi pi cambiare, e a concentrarti sulla creazione di un futuro senza limitazini.

Brian Tracy, autore di 55 libri tradotti in 38 lingue


"Gli atleti che vogliono raggiungere leccellenza devono assolutamente studiare questo
testo. Da grande coach, Pollay propone un validissimo piano di gioco per avere successo
nella vita e nello sport. Jeff Conine, campione di baseball
Sei tu a scegliere come interagire con il mondo. Puoi subire tutto (e far subire
qualcosa anche agli altri). Oppure'puoi goderti la vita. Sei tu a prendere questa decisione,
e Pollay ti dir come fare. - David Meerman Scott, autore del bestseller Nuove Regole di
Marketing & PR
Questo libro pieno di preziosi consigli pratici su come concentrarsi sulle cose giuste
da fare per migliorare la nostra vita e i nostri rapporti. James O.' Pawelski, direttore e
ricercatore capo del Positive Psychology Center presso lUniversit della Pennsylvania
Smaltire la spazzatura emotiva ha tutto ci che serve per divenire un classico nel
campo dello sviluppo personale. Caroline Adams Miller, autrice di Creating Your Best
Life: The Ultimate Life List Guide
Se operi nel mondo degli affari o in quello accademico, se sei genitore o coniuge, o
anche semplicemente se hai appena terminato gli studi, questo libro cambier la tua vita
per sempre. Alberto B. Casellas, vicepresidente e direttore generale della General
Electric Capital Retail Finance
I pazienti oncologici agognano di poter un giorno andare oltre le domande senza
risposta e le paure paralizzanti, per provare sensazioni di benessere, forza e
concentrazione. Smaltire la spazzatura emotiva uno strumento liberatorio. - Lenora
Johnson, fondatrice e direttore esecutivo dello Steel Magnolias Breast Cancer Sup- port
Group, Inc.
Smaltire la spazzatura emotiva di David J. Pollay emerge dalla massa di libri che
insegnano come-vivere-la-tua-vita: sostenuto dalle pi avanzate ricerche sulla felicit e
il benessere... i lettori che si impegneranno seriamente a seguire questi principi vedranno
arricchirsi la propria vita, il lavoro e i rapporti personali. - Raymond D. Fowler, ex
presidente della American Psychological Association

Sommario

Premessa.
Primo impegno
Fai in modo che i camion della spazzatura ti passino accanto senza toccarti
1. La Legge dello smaltimento
2. Fai in modo che passi oltre senza toccarti: lasciar correre non basta
3. Stare sulla difensiva ti rende vulnerabile
4. Le opportunit arrivano quando lasciamo passare oltre i camion di spazzatura
emotiva
5. Hai fegato?
Secondo impegno
Fai in modo che i tuoi camion della spazzatura passino oltre
6. Come far passare oltre i camion di spazzatura emotiva del tuo passato
7. Come far passare oltre i camion di spazzatura emotiva del tuo futuro
8. Dare vita alle parole
Terzo impegno
Evita di diventare il cestino dei rifiuti di qualcun altro
9. La vendetta non paga
10. Perdono in tempo reale
11. Chiedi aiuto senza diventare un camion di spazzatura emotiva
12. Non credere che tutti siano dei camion di spazzatura emotiva
13. Non istigare altri alla critica
Quarto impegno
Aiuta pi che puoi a smaltire la spazzatura emotiva
14. La regola della comunicazione con i camion di spazzatura emotiva
15. Il tempo per parlare a un camion di spazzatura emotiva
I questionari della legge dello smaltimento
Quinto impegno . onora l'impegno a "vietare lo scarico"
16. Ho assunto l'impegno a vietare lo scarico
17. Come assumere l'impegno a vietare lo scarico
18. Il tuo divieto di scarico sul luogo di lavoro
19. L'Impegno in famiglia
Sesto impegno
Vivi nel ciclo della gratitudine e lontano da quello dei rifiuti
20. Il ciclo energetico dei rifiuti
21. Il ciclo energetico della gratitudine
Settimo impegno
Vivi in una zona di "divieto di scarico"
22. L'obiettivo non la perfezione
23. Afferma la tua personale zona di divieto di scarico

24. Sfogarsi utile, scaricarsi sugli altri e dannoso


25. La tua zona familiare di divieto di scarico
26. Affrontare le prove pi difficili della vita
27. La storia di Kim
28. Perdita e autenticit
29. Sei convinto di non poter cambiare?
Ottavo impegno
Afferma il tuo diritto a lavorare in una zona di "divieto di scarico"
30. Lavorare in una zona di divieto di scarico
31. Comandare in una zona di divieto di scarico
32. Istituire una zona di divieto di scarico nella tua organizzazione
33. Il coraggio del tuo impegno
34. I grandi cambiamenti sono possibili
35. Insieme per una missione
Appendici
Una particolare zona di divieto di scarico: le nostre scuole
Impegno globale: quarantotto lingue, cento Paesi
Regole per la lettura di gruppo
Note e riferimenti
Grazie ai tassisti
Grazie ai netturbini
Ringraziamenti
Risorse
Blog e social network
Nota sull'autore
Le Carte dell'Impegno a vietare lo scarico

A Dawn, Eliana e Anela A Jerriann e Louis A Mike

Se vi rettitudine nel cuore,


vi sar bellezza nel carattere.
Se vi bellezza nel carattere, vi sar armonia nella casa.
Se vi armonia nella casa, vi sar ordine nella nazione.
Se vi ordine nella nazione, vi sar pace nel mondo.
CONFUCIO

Ti piacerebbe assumere il controllo della tua vita con un'unica decisione? Puoi farlo.
Ho scritto questo libro per mostrarti come.

Premessa
Ho grandi progetti per questo libro.
Voglio che il nostro percorso personale e professionale sia libero da distrazioni inutili.
Voglio che le cose negative che non possiamo controllare della nostra vita ci passino
accanto senza toccarci. Voglio che prendiamo il meglio di ci che abbiamo per costruirci
sopra qualcosa.
Voglio che riusciamo a rendere il mondo migliore.
Spesso le persone mi chiedono: A quale tipo di lettori rivolto Smaltire la spazzatura
emotiva"?
Io rispondo: A tutti.
Qualcuno sorride e insiste: Non sarebbe meglio rivolgersi a un particolare gruppo?.
ci che faccio, replico. Mi rivolgo al mondo.
Questa la mia risposta.
Ho scritto questo libro per entrare in contatto con tutti. Voglio che raggiunga le
persone in ogni Paese, ogni citt e ogni villaggio di tutto il pianeta. Voglio che Smaltire la
spazzatura emotiva contribuisca a cambiare il modo in cui ci rapportiamo gli uni con gli
altri a casa e al lavoro. Voglio che riusciamo a creare e sostenere un mondo pi
produttivo, compassionevole e pacifico.
Ho scritto il presente libro per coloro che vogliono assumere il controllo della propria
vita. Lho scritto per te e per le persone a te care.
Il nostro scopo
Non nostro dovere assorbire le frustrazioni, le ansie e le delusioni di altri. Non siamo
stati posti sulla Terra per sopportare lenergia negativa di altri individui, n'per gravarli
della nostra.
Dobbiamo mantenere la nostra strada libera da inutili limitazioni e non lasciarci
scoraggiare dalle attitudini e azioni negative di altra gente. E non dobbiamo farci
ostacolare dalle nostre stesse convinzioni e comportamenti controproducenti.
Tutti abbiamo la responsabilit di capire e vivere le nostre finalit, oltre al diritto di
sognare e perseguire ci che pi conta per noi.
Possiamo ottenere felicit e successo concentrandoci su ci che davvero ha
importanza, dal punto di vista personale e professionale. Smaltire la spazzatura emotiva
pu aiutarci a spianare la strada per vivere lesistenza migliore possibile.
La felicit interrotta
Siamo destinati a fare qualcosa di significativo. La sfida consiste nel fatto che non
sempre la strada che ci si presenta davanti libera. Pu essere ostacolata da persone ed
eventi.
Pensa per un attimo alla tua prima infanzia. Per molti di noi stato un periodo di
innocenza. Ci divertivamo. Avevamo amici. Ci sentivamo amati e felici.
Ma quel tempo beato stato ben presto interrotto.
Pensa ai ragazzi che parlavano dietro le tue spalle e ti prendevano in giro o ti
caricavano ingiustamente. Ricrdi quando ti hanno detto che un amico era arrabbiato con
te o che non piacevi pi a qualcuno? Quando hai chiesto il perch, non hai ricevuto una

buona risposta. Ti sembrava di non poter fare nulla per migliorare le cose. Il potere era
nelle loro mani. Ti sentivi inerme.
Erano loro ad avere il controllo.
Crescendo, abbiamo sperato in una diminuzione del numero delle persone che
potevano farci sentire vulnerabili e arrabbiati. Ma non andata cos. In realt, emersa
una cerchia pi ampia di individui in grado di influenzare negativamente la nostra vita.
Contrasti con il personale di un servizio di assistenza clienti, addetti alle vendite,
impiegati, collaboratori, capi e clienti possono mandare in malora la nostra giornata. Il
loro sgradevole comportamento pu peggiorare notevolmente la nostra quotidianit.
Certo, molti dei nostri giorni sono ancora felici e produttivi, ma frustrante vedere
persone che ci attraversano la strada e disturbano il nostro benessere. Il loro
comportamento negativo ci irrita e domina la nostra attenzione, lasciandoci spiacevoli
conseguenze emotive di cattivi pensieri e sentimenti. Perch la felicit e il successo
devono essere soggetti agli altrui imprevedibili umori e comportamenti?
Nella vita noi abbiamo occasioni per influenzare ed essere influenzati. Quando
qualcuno offre un esempio positivo, saggio osservare, studiare ed emulare quel
comportamento. Ma se ci troviamo di fronte a un atteggiamento negativo, dobbiamo
decidere. Cosa fare? Accettarlo o scegliere una reazione diversa? Il bello che abbiamo
una scelta. Non dobbiamo accogliere passivamente le cattive attitudini e i comportamenti
sbagliati di altri. Siamo qui per uno scopo pi grande.
Educazione nel mirino
Oggi le persone sono frustrate e stanche di assistere a comportamenti insensibili,
aggressivi, sconsiderati e talvolta odiosi. Ovunque al lavoro, a casa, nei negozi e nei
ristoranti - si sente parlare di gente demoralizzata a causa dell'incivilt di altri. Questo
argomento riempie notiziari e talk show televisivi; gli ospiti di trasmissioni radiofoniche
ne discutono con gli ascoltatori; gli scrittori analizzano quei comportamenti dalle colonne
di giornali, riviste e libri; a essi vengono dedicati blog, social network e siti web.
chiaro ormai che la gente infastidita e irritata dalla maleducazione ogni volta che si
trova a sperimentarla: lincivilt di oggi diventata un fardello sulle spalle di tutti. Ecco
perch il nostro sforzo di migliorare le nostre interazioni quotidiane - pubbliche e private
- cos importante. Insieme possiamo rendere il mondo migliore.
La mia missione
La mia missione consiste nellaumentare la felicit, il successo e leducazione nel
mondo.
Questo approccio parte da ognuno di noi. Dobbiamo cambiare come individui prima di
stabilire come tutti gli altri debbano comportarsi. Non dovremmo perderci in discussioni
su chi conosce le regole giuste e chi no. Rimandiamo questo argomento. Innanzitutto
dobbiamo agire e apportare i cambiamenti che sono possibili oggi.
Sto affermando qualcosa di fondamentale. Voglio che ci affidiamo a una profonda
filosofa di vita e a una strategia che tutti possiamo accettare, a prescindere da religione,
razza, nazionalit, cultura, situazione economica o background educativo.

Voglio che le nostre azioni riflettano questo vincolo, che consiste nello smaltimento
della spazzatura emotiva e nellonorare gli otto impegni della legge dello smaltimento.
La tua regola
Il modo migliore di leggere e usare questo libro consiste nel considerarlo un diario
privato. Io ho scritto la mia parte: ora tocca a te scrivere la tua.
Dopo ciascun capitolo, ti porr una breve domanda e lascer uno spazio vuoto nel
quale potrai scrivere la tua risposta. Come fanno coloro che partecipano alle conferenze e
ai seminari che curo, voglio che tu scriva risposte istintive negli spazi dedicati. Annota i
primissimi pensieri che ti vengono in mente, senza censurarli. Tutto ci di cui hai bisogno
sono alcuni minuti per rispondere a ogni domanda.
Sebbene io consigli di tornare a ciascun capitolo e riflettere pi a fondo sulle risposte
date, la chiave per linizio di un cambiamento in positivo la capacit di acquistare
rapidamente slancio. Quindi voglio che tu legga il capitolo, volti la pagina, ti concentri
sulla domanda e scriva la tua risposta. Per poi passare al capitolo successivo. Una volta
acquisito questo ritmo, lascia che la tua energia positiva ti trasporti fino alla fine del libro.
La tua bussola
Questo libro non unenciclopedia. Non mia intenzione offrire risposte
preconfezionate a ogni situazione difficile in cui potresti trovarti. Voglio piuttosto
proporti una guida da utilizzare per tutta la vita.. Smaltire la spazzatura emotiva non
certo lunica guida di cui avrai bisogno, ma come bussola estremamente efficace e
universalmente applicabile.
Le tue domande
Lungo la strada ti verranno in mente delle domande. Ti chiederai se vi siano limiti allo
smaltimento della spazzatura emotiva. Mettile pure per iscritto, ma continua ad andare
avanti. Continua a leggere.
Scoprirai che questo libro impostato come i piani di costruzione di una casa. I primi
capitoli getteranno le fondamenta della tua comprensione. Poi, a ogni nuovo capitolo, alla
struttura verr aggiunto un mattone che risponder a una delle tue domande, riveler
nuove prospettive e ti proporr un altro modo per applicare la legge dello smaltimento
alla tua vita.
Gli otto impegni della legge dello smaltimento
Questo libro ti accompagner in un viaggio di scoperta, nel quale imparerai come
essere pi felice e avere pi successo nella tua vita personale e professionale. In realt, la
famiglia, i colleghi e la societ nel suo insieme trarranno grandi benefci dalla tua
profonda determinazione a seguire gli otto impegni della legge dello smaltimento:
1. Fai in modo che i camion della spazzatura ti passino accanto senza toccarti (non
lasciare che gli altri scarichino su di te i loro rifiuti emotivi): non devi essere oppresso da
cose negative che non puoi controllare, bens libero di concentrarti su ci che realmente

conta.
2. Fai in modo che i tuoi camion della spazzatura passino oltre (non scaricare su te
stesso i tuoi rifiuti emotivi): i brutti ricordi del passato non devono opprimerti, e non devi
essere limitato dalle tue stesse proiezioni negative del futuro.
3. Evita di diventare il cestino dei rifiuti di qualcun altro (non scaricarti sugli altri): la
reazione a chi scarica i suoi problemi su di te non devessere critica e vendicativa. Cerca
invece di dare alle persone una possibilit, evita di tormentarle e sii pi incline al
perdono.
4. Aiuta pi che puoi a smaltire la spazzatura emotiva (aiuta gli altri a smettere di
scaricare i propri problemi): riconosci e onora la parte migliore negli altri. Cerca occasioni
per comunicare efficacemente con tutti.
5. Onora il tuo Impegno a vietare lo scarico: non sei costretto ad accettare laltrui
spazzatura emotiva e non devi necessariamente spargerla in giro. Non sei un cestino dei
rifiuti.
6. Vivi nel ciclo della gratitudine e lontano da quello dei rifiuti: investi la tua energia
nel vivere un esistenza buona e piena di significato. Preferendo la gratitudine ai rifiuti
emotivi, contribuirai a fare del mondo un luogo migliore per tutti.
7. Vivi in una zona di divieto di scarico: fai in modo che tutti sappiano che sei
impegnato a vivere nel ciclo della gratitudine, lontano dalla presa dei rifiuti emotivi. Le
persone sapranno sempre dove trovarti: in una zona libera da rifiuti.
8. Lavora in una zona di divieto di scarico: facendo del tuo meglio e aspettandoti il
meglio dagli altri, contribuirai a creare un ambiente dove le persone possono lavorare pi
volentieri, usando le proprie energie e sapendo che ci che fanno viene apprezzato.
ora.
Prima di continuare il nostro viaggio insieme, voglio ringraziarti
per essere qui.
Benvenuto nel viaggio che ti liberer dai rifiuti emotivi.

Primo impegno

FAI IN MODO CHE I CAMION DELLA SPAZZATURA TI PASSINO ACCANTO SENZA


TOCCARTI

Capitolo 1

La Legge dello smaltimento


Il paziente val pi di un eroe,
chi domina se stesso val pi di chi conquista una citt.
PROVERBI 16, 32'

Quante volte permetti alle altrui sciocchezze di cambiare il tuo stato danimo? O ti fai
rovinare la giornata da un pessimo conducente, un cameriere sgarbato, un capufficio
privo di tatto o un impiegato insensibile? A meno di non essere un Terminator,
probabilmente devi adattarti. Ma il segno del tuo successo dato dalla rapidit con cui
riporti la concentrazione su ci che davvero conta nella tua vita.
Ventanni fa imparai questa lezione in un taxi di New York. Ecco ci che accadde.
Salii sulla vettura e chiesi di essere condotto alla Grand Central Station. Procedevamo
nella corsia di destra, quando allimprovviso unauto nera usc da un parcheggio proprio
davanti a noi. Il conducente del taxi schiacci il freno, lauto sband con una sgommata e
allultimissimo momento ci fermammo ad appena due centimetri dal paraurti dellaltra
vettura.
Non riuscivo a crederci, ma ancora peggiore fu ci che successe poi: il conducente
dellaltro mezzo il tipo che aveva quasi causato un incidente ben pi grave - cominci a
urlarci insulti scuotendo vigorosamente la testa. Come lo so? Chiedete a un qualsiasi
abitante di New York. Nella City certe parole sono accompagnate da inequivocabili
espressioni facciali. Ci mostr perfino il dito medio! Ma una cosa mi colp pi di ogni
altra. Il conducente del taxi si limit a sorridere e salutare il tizio. Con aria amichevole,
intendo dire. Quindi gli chiesi: Ma perch ti comporti cos? Quellenergumeno avrebbe
potuto ucciderci!. E lui mi diede la risposta che adesso io chiamo Legge dello
smaltimento, dicendo:
Molte persone somigliano ai camion della spazzatura. Se ne vanno in giro piene di
rifiuti, piene di frustrazione, piene di collera, piene di delusione. Man mano che la
spazzatura si accumula, cercano un posto in cui smaltirla: E se glielo permetti ti scaricano
tutto addosso. Cos, quando qualcuno vuole scaricare su di te la sua spazzatura, non farne
una questione personale. Sorridi, saluta, auguragli ogni bene, e vai avanti. Credimi, sarai
pi felice.
Fu allora che cominciai a pensare: Quante volte permetto ad altri di scaricarmi
addosso la loro spazzatura emotiva? E quante volte la ricevo per poi scaricarla su altri al
lavoro, in casa o per strada?. Promisi a me stesso: Non voglio quella spazzatura, e non la
scaricher pi a mia volta su altri.

Assumere il controllo
Nel film Il sesto senso, il bambino protagonista afferma: Vedo la gente morta. Io,
invece, vedo camion di spazzatura emotiva. Vedo quello che trasportano. Vedo quando
cercano di scaricare tutto. E, come il conducente del taxi, non ne faccio pi una questione
personale. Sorrido, saluto, auguro loro ogni bene, e procedo per la mia strada.
Quando sei in grado di percepire quei camion nella tua vita e li lasci passare oltre,
immediatamente ti senti pi felice e mantieni sgombra la tua strada verso il successo. La
chiave non elaborare i rifiuti emotivi - non devi analizzarli, osservarli, discuterli o
indugiare su di essi - ma solo farli passare oltre.
Uno dei miei giocatori preferiti di tutti i tempi di football americano era Walter
Payton. Ogni volta che veniva placcato e atterrato, saltava in piedi con la stessa velocit
con cui era finito a terra. Non si soffermava mai su un colpo ricevuto. Payton era sempre
pronto alla mossa successiva. dando il meglio di s. In tutto il mondo, i migliori atleti di
ogni sport giocano in questo modo, e anche i leader pi ispiratori vivono cos, a
prescindere da quanti camion di spazzatura emotiva siano costretti ad affrontare.
In sostanza, le persone di successo non permettono ai rifiuti emotivi altrui di
assumere il controllo della loro vita.
Lo psicologo dellUniversit Statale della Florida Roy Baumeister ha condotto un
approfondita ricerca, scoprendo che nella vita si tende a ricordare le cose negative meglio
di quelle positive. E pi facile immagazzinare le prime e ricordarle con maggiore
frequenza. Pertanto, quando un camion di spazzatura emotiva avanza verso di te, devi
essere pronto. Devi lasciare spazio al bene lasciando che il male passi oltre.
Quando ti impegnerai davvero in questo compito, assumerai il pieno controllo della
tua esistenza.
Guida all'azione
E per quanto riguarda te? Cosa accadrebbe nella tua vita, a partire da oggi, se lasciassi
passare oltre chi cerca di smaltire su di te la sua spazzatura emotiva? Prendi nota della tua
risposta.

Capitolo 2

Fai in modo che passi oltre senza toccarti: lasciar correre non basta
La parte migliore della vita di un uomo sono i piccoli atti di gentilezza e damore che
non hanno nome e di cui non si serba il ricordo.
WILLIAM WORDSWORTH

Spesso ci viene detto che quando ci troviamo ad affrontare un avversit, una crisi o gli
inconvenienti e le frustrazioni di ogni giorno, dovremmo imparare a lasciar correre. Ma
quando si ha a che fare con la spazzatura emotiva non questo il comportamento giusto.
Dobbiamo invece far s che la negativit passi oltre senza toccarci. C una ragione
fondamentale per seguire questa strategia.
Lasciar correre qualcosa significa in primo luogo assimilare, assorbire ed elaborare
lesperienza. Ma per quanto efficace possa essere alla fine il tuo lasciar correre, rimane
sempre limpatto e il ricordo di un camion di spazzatura emotiva.
Nel corso del tempo, la forza di quel ricordo negativo diminuir quando cesserai di
investire energia in esso, ma lelaborazione dellesperienza originaria ne sottrae
comunque troppa a ci che davvero importante nella tua vita. Pi esperienze accumuli di cui dovrai liberarti poi - e maggiore sar il peso di uninutile collera, frustrazione e
delusione che dovrai sopportare.
Frustrazioni quotidiane
Le sfide di ogni giorno e il modo in cui reagisci a esse potrebbero essere perfino pi
importanti di quanto pensi per la tua felicit e salute.
Gli psicologi Susan Folkman e Richard Lazarus hanno scoperto che le difficolt
quotidiane possono avere su di noi un effetto negativo cumulativo maggiore di alcuni tra i
peggiori eventi della nostra esistenza. Nel loro libro Stress, Appraisal, and Coping, Lazarus
e la Folkman scrivono:
La nostra vita quotidiana e piena di esperienze stressanti molto meno drammatiche
che nascono dal ruolo che svolgiamo. Nella nostra ricerca facciamo riferimento a esse
definendole seccature quotidiane, quelle piccole cose che irritano e angosciano le
persone... Pur essendo meno drammatiche di eventi importanti quali un divorzio o un
lutto, possono avere effetti pi consistenti sulladattamento e la salute.
IL prezzo che paghi
Pensa allimpianto elettrico della tua abitazione che ti consente di collegare un
elettrodomestico, accendere una luce, avviare un computer: in questo modo utilizzi
energia.

La stessa cosa accade quando ti colleghi allenergia negativa di altre persone: la


assorbi, la usi e poi continui a pagare per essa.
Paghi facendoti distrarre dal continuo avvicinamento dei camion pieni di spazzatura
emotiva.
Paghi con i tuoi stati danimo: un momento sei positivo, ottimista e bendisposto, e
nellistante successivo ti senti frustrato, irritato e sconftto.
Paghi con la tua salute, quando subisci gli effetti dellira, dellansia e della depressione.
Ogni volta che permetti agli altri di rovesciarti addosso i loro rifiuti emotivi diventi
uno di loro e ne assorbi lenergia negativa.
Quei rifiuti distraggono la tua attenzione intellettuale ed emotiva da quello che pi
conta per te. Ecco perch importante far s che passino oltre prima di assorbire
attitudini e comportamenti negativi e dover poi in seguito lasciarli andare.
Nel suo libro Perch alle Zebre non Viene lUlcera?, il biologo e ricercatore
neurologico dellUniversit di Stanford Robert Sapolsky. scrive: Se attivi troppo spesso la
reazione allo stress, ne sei penalizzato: ti carichi spendendo tanta energia che, come
conseguenza immediata, ti stanchi con maggiore facilit e divieni preda della solita
vecchia spossatezza quotidiana.
Reagire con ostilit allaltrui spazzatura emotiva ti logora e ha un impatto negativo
sulla salute. Sapolsky continua: Le persone ostili... finiscono per caricare il proprio
sistema cardiovascolare di ipertensione e di una quantit di altri indesiderabili problemi.
La chiave
Pensa a quel conducente di taxi di New York: quando lauto ci tagli improvvisamente
la strada, non solo evit di reagire, ma nemmeno si infuri. Ovviamente non approvava il
comportamento dellaltro conducente, ma non permise a se stesso di uscire dai gangheri,
come molte altre persone avrebbero fatto. Non si ferm a ricevere la spazzatura emotiva
dell'uomo, ma semplicemente si lasci oltrepassare da essa. Questa la chiave per la
felicit e il successo: non fare una questione personale di ci che non puoi controllare.
Concentrati su ci che c di buono negli altri
e lascia che la negativit passi oltre. Ho constatato che funziona allinterno della mia
stessa famiglia.
Bumpa
Quattro anni dopo la morte di mia nonna, il nonno - che chiamavamo Bumpa - ebbe il
suo quarto ictus, che provoc unaccelerazione della demenza senile.
A volte il nonno era assolutamente lucido: normale, affettuoso, simpatico. Altre volte,
invece, la mamma vedeva un lato del suo carattere che non aveva mai conosciuto prima.
In quei momenti suo padre diceva cose che rivelavano insensibilit, egoismo e cattiveria.
Sapeva che era malato, ma si sentiva comunque offesa quando lo sentiva criticare, urlare
e negare laffetto della figlia.
In tre diverse occasioni i miei genitori andarono a prendere Bumpa nel Maine per
portarlo a vivere nella nostra casa a Milwaukee. Aveva la sua stanza e il suo bagno. Mia
madre cucinava, gli lavava i vestiti e si prendeva cura di lui in ogni maniera possibile.

Ma ogni volta, appena pochi giorni dopo il suo arrivo, Bumpa ripeteva con aria di sfida:
Perch mi tenete qui? Voglio tornare a casa mia!. Dopo il terzo tentativo, i miei genitori
capirono che per quanto si sentisse solo nel Maine, il nonno non sarebbe mai stato felice
lontano da casa. E quindi organizzarono le cose in modo che potesse restarci.
Il problema era che nel Maine Bumpa non era pi in grado di badare a se stesso da
solo. Mia madre e sua sorella Marlene fecero tutto ci che poterono per avere le cure
sussidiarie di cui Bumpa aveva bisogno, ma fu molto arduo accontentarlo.
Semplicemente, non era pi se stesso, e se non facevi ci che voleva lui inveiva
aspramente. Fu difficile per tutti.
Mia madre
Un fine settimana, i miei genitori vennero a farmi visita a New York; Mia madre era
particolarmente angosciata a causa di Bumpa e non riusciva a liberarsi del senso di offesa
che continuava a provare, a dispetto di tutti i libri su spiritualit e filosofa che aveva letto,
e nonostante le molte passeggiate con me o i discorsi che aveva fatto con mio padre sulle
sue esperienze. Continuava a ricevere ferite da Bumpa pi rapidamente di quanto
riuscisse a guarirle.
Una sera, dopo cena, rimasi a parlare con la mamma fino a tardi. Cercai di aiutarla a
capire quanto stesse facendo per suo padre, e scrissi un elenco di tutte le cose che mi
vennero in mente che aveva fatto e stava ancora facendo per lui. Volli darle quellelenco
da tenere con s, lelenco che affermava le cure meravigliose che stava assicurando al
padre: aveva bisogno di sapere di essere una brava figlia. La lista era la prova che, a
prescindere da tutto ci che il nonno poteva dire durante i suoi accessi di demenza, mia
madre stava facendo per lui tutto ci che era in suo potere.
Fu allora che lei fece qualche cambiamento nella sua vita. Sapeva bene che spesso il
padre non aveva il controllo di quanto pensava o diceva. Cos, allinizio di ognuno dei suoi
incontrollabili accessi, lei lo lasciava passare oltre, invece di assimilarlo per poi
sottoporsi al doloroso processo di liberarsene. Di conseguenza, non doveva affaticarsi per
provare che quanto il nonno asseriva non era vero. Ogni volta che lui si comportava come
un camion di spazzatura emotiva, lei lo lasciava passare oltre con gentilezza e amore.
In The How of Happiness, la psicologa Sonja Lyubomirsky scrive che, per quanto
possa essere efficace, onorevole e importante per la vita delle persone, il ruolo di chi
assiste gli anziani pu rivelarsi anche deleterio per la salute fsica e mentale di chi
presta tali cure. Questo era certamente vero nellesperienza di
mia madre. Ma quando cominci a lasciar passare oltre le difficili interazioni con suo
padre, riusc a concentrarsi al meglio su quanto poteva ancora fare per lui. Ci le concesse
la libert di essere una madre, una moglie, un amica e una figlia senza eguali: ella vide il
bene che cera in Bumpa senza fissarsi sul resto.
Guida all'azione
Pensa a cosa sta accadendo nella tua vita. Stai accettando il carico di qualche camion di
spazzatura emotiva, di cui poi dovrai sbarazzarti?
Prendi un impegno questa settimana. Lascia che almeno uno di quei camion ti passi

accanto senza toccarti. Poi ripetilo la settimana prossima. Scrivi come ti senti quando lo
fai.

Capitolo 3

Stare sulla difensiva ti rende vulnerabile


Luomo saggio superiore a qualsiasi insulto gli possa essere rivolto, e la migliore
replica a un comportamento inappropriato costituita dalla pazienza e dalla moderazione.
JEAN-BAPTISTE POQUELIN MOLIRE

La Legge dello smaltimento riguarda lumilt. Nessuno perfetto. Non devi difenderti
ogni volta che una delle tue imperfezioni viene sottolineata. Allo stesso modo, non c
alcun bisogno di giudicare gli altri per i loro difetti. Concentrati su ci che buono e
importante nei tuoi rapporti personali e lascia che i camion della spazzatura - compresi
quelli creati da te passino oltre.
. La prossima volta che ti sentirai sulla difensiva, fai una'pausa e valuta su quale punto
vuoi concentrarti. Stai per essere attaccato davvero, oppure il tuo radar sta captando
qualcosa che non farebbe altro che distrarti da ci che realmente importante?
Ricorda, puoi sempre tornare a un problema, se credi che meriti la tua attenzione.
pi facile rivisitare una questione con uno stato danimo attento ed equilibrato, piuttosto
che cancellare limpatto negativo dellaltrui spazzatura emotiva che ti investe e stimola
inutilmente le tue difese.
Football americano
Durante un allenamento di football americano nel mio primo anno di college, imparai
quel che accade quando rispondi con troppa forza alla prima cosa che suscita in te un
atteggiamento difensivo. Giocavo da fullback, e il mio ruolo consisteva nel bloccare
lattaccante con la palla.
Il coach avvi unazione dalla linea laterale. Noi ci raggruppammo e il quarterback
chiam il gioco. Si supponeva che io dovessi correre alla mia destra, superare la linea di
scrimmage e bloccare il linebacker esterno.
Il quarterback chiam: Pronti!.
Noi gridammo Break! e ci mettemmo in posizione sulla linea di scrimmage.;
Il quarterback abbai: Green 18. Green 18. Avvicinati. Hut huthut!.
Il centro lanci la palla al quarterback, che la pass al running back. Io cominciai a
correre lungo la linea, cercando il linebacker esterno. In quel momento un altro difensore
si mise sulla mia strada puntandomi minaccisamente. Sentii un impeto di adrenalina, lo
racchiusi nella mia visuale rendendomi conto che la distanza tra noi si riduceva, e poi
scaricai tutta la mia energia in un placcaggio feroce, fermando lavversario nel punto in
cui ci urtammo. Il running back che avrei dovuto coprire mi super venne atterrato
poche iarde pi avanti. In quel momento udii lallenatore gridare da bordo campo:

Fullback! Fullback! Dov il mio fullback?.


Reagii in ritardo. Pensai: Non pu essere che stia chiamando me.
Ma continu a urlare: Pollay, dove sei?.
Alzai la mano.
Pollay, che stavi facendo?, grid raggiungendomi di corsa e abbaiando: Chi pensavi
di dover colpire?.
Il linebacker esterno, signore, risposi.
E chi hai colpito?.
Il defensive end.
E perch lo hai colpito?.
Perch me lo sono trovato davanti.
E allora lallenatore mi spieg lerrore che avevo commesso. Disse che non avevo
eseguito il gioco programmato. Il mio compito era colpire il linebacker esterno, mentre il
compagno che era dietro di me avrebbe intercettato il defensive end, che io avrei dovuto
lasciar passare per intercettare il primo. Ma non lo feci, e cos il linebacker aveva
compiuto il placcaggio.
Troppo veloce
In un primo momento ero stato felice di aver sconftto la minaccia costituita dal
defensive end. Mi aveva sfidato e colpito duramente. Io lo avevo costretto a fermarsi e mi
sentivo fiero di me.
Ma avevo torto. La difesa voleva che io colpissi il defensive end, in modo che il
linebacker potesse placcare indisturbato il running back. Ero caduto nella trappola.
Lallenatore sottoline che bloccaggi sbagliati si verificano continuamente nel football
giocato alle superiori, dove spesso finisci per bloccare la prima persona che vedi. Il libro
degli schemi del programma scolastico medio non molto sofisticato.
Ma tu, Pollay, non sei pi alle superiori, disse il coach. Tu devi seguire il gioco.
Nella vita
Se permetti ai rifiuti emotivi degli altri di attivare inutilmente le tue difese in ogni
momento, ci significa che non stai seguendo
il gioco, ma stai piuttosto permettendo a qualcuno di attirarti in una battaglia che non
spetta a te combattere, in tal modo sottraendo energia alla partita che si suppone tu debba
giocare.
, Per rimanere concentrato su ci che pi conta nella vita, devi resistere alla tentazione
di soddisfare il tuo ego vendicandoti di ogni singolo camion di spazzatura emotiva che ti
attraversa la strada. Non sentirti bene quando ti vendichi dei camion. Sentiti bene quando
li lasci passare oltre.
Guida all'azione
Quando le tue difese sono sempre in estrema allerta, sei vulnerabile allinfluenza della
spazzatura emotiva altrui. Quando la minima provocazione attiva i tuoi massimi livelli di
minaccia, distrai energia dalle cose su cui dovresti davvero concentrarti.

Questa settimana presta attenzione alle volte in cui ti metti sulla difensiva e reagisci.
Quindi valuta se hai spiegato le tue difese in modo appropriato o se la tua reazione stata
eccessiva.
Individua almeno una situazione ricorrente nella quale puoi ridurre la tua abituale
reazione difensiva. Prendi nota di questa opportunit.
Quindi scrivi quanto ti fa sentire bene trascorrere meno tempo in stato di allerta.

Capitolo 4

Le opportunit arrivano quando lasciamo passare oltre i camion di spazzatura emotiva


Non c nulla di insopportabile, a meno che non pensiamo che lo sia.
Anicio Manlio Severino Boezio

Lultimo impiegato entr nella stanza. La porta si chiuse. Le altre persone erano
sedute intorno al grande tavolo della sala riunioni e lungo le pareti. Tutti guardarono
nervosamente verso il punto in cui io sedevo a capotavola. Controllai lorologio. Erano le
9 del mattino. Era ora di iniziare la riunione e comunicare la notizia che pi temevano:
avevano tutti perduto il lavoro.
Due mesi prima il mio capo mi aveva messo in guardia sullincarico che stavo per
assumere e su giornate come quella.
L'antefatto
Stavo lavorando per la Global Payment Systems, unimpresa in partecipazione formata
lanno precedente dalla MasterCard e dalla National Data Corporation. La nuova
compagnia aveva due servizi di assistenza clienti, quello ben avviato della MasterCard a
St. Louis, e il centro della National Data Corporation ad Atlanta, che sopravviveva a
stento. Allepoca in cui nacque la Global Payment Systems, io ero direttore di
programmazione e amministrazione della MasterCard a New York. Pco dopo il lancio
della nuova compagnia, cominciai a fare la spola tra New York e Atlanta per aiutare la
squadra dirigente a superare il momento critico. Sei mesi dopo mi trasferii ad Atlanta.
Ero il secondo nella linea di comando del centro di Atlanta, quando il mio capo mi
disse che la societ avrebbe attuato una fusione dei due centri per ridurre i costi. Tutto il
servizio di assistenza sarebbe stato fornito dal centro di St. Louis. Il dirigente attuale,
aggiunse, solo di recente promosso alla guida del centro, aveva lasciato la compagnia per
unaltra opportunit di lavoro. Il capo mi disse che avrei potuto assumere il controllo del
centro di Atlanta, ma mi sconsigli di farlo. Sugger invece di chiedere un trasferimento,
perch dirigere il centro sarebbe stato un compito sgradevole: quando avessero saputo di
essere stati licenziati, gli impiegati avrebbero rivolto la loro collera contro di me. Il morale
sarebbe sprofondato e i livelli di servizio sarebbero crollati. In breve, la situazione non
prometteva nulla di buono.
A peggiorare le cose, sarebbero occorsi quattro mesi per mettere il centro di St. Louis
in condizioni di assorbire il volume aggiuntivo di chiamate e gestire i servizi e i prodotti
supportati da Atlanta. Pertanto, mentre avvisavo gli impiegati che ben presto sarebbero
rimasti senza lavoro, dovevo anche chiedere loro di
rimanere abbastanza a lungo per addestrare i rappresentanti di St. Louis. Non sarebbe

stato facile.
Accettai comunque lincarico, consapevole delle difficolt: pensavo che come squadra
avremmo potuto fare qualcosa di speciale. Il capo sostenne la mia decisione, mi diede le
risorse di cui avevo bisogno e si assicur lappoggio dei capi di St. Louis. Nel frattempo,
era necessario prendere in considerazione le ansie fin
troppo reali degli impiegati. Tanto per cominciare, erano necessari piani di indennizzo
e consulenze professionali per aiutarli a gestire il cambiamento e trovare un lavoro
remunerativo prima della fine del loro impegno nella compagnia. E io sapevo che avevano
bisogno di un altra cosa. Come squadra e come individui, dovevamo concentrarci su ci
che potevamo controllare, mettendoci nella posizione migliore per fare ci che era giusto
sia per lazienda che per la nostra carriera.
La sfida
Avevamo quattro mesi per mantenere alti i livelli del servizio ad Atlanta e
simultaneamente trovare posti di lavoro per un centinaio di persone allinterno e
allesterno della compagnia. Lavorando insieme, riuscimmo a superare tutti gli obiettivi
del servizio e perfino a raggiungere livelli record - nel bel mezzo di una chiusura
aziendale. Fummo colpiti non solo dalle straordinarie prestazioni, ma anche dalla
determinazione eccezionale degli impiegati.
Sapevo che avrebbero trovato la via verso la felicit se avessero creduto che la nostra
missione era importante; il loro ruolo era prezioso, e il lavoro piacevole, perfino tra le
incertezze del futuro professionale: avrebbero avuto una posizione migliore in vista di un
nuovo lavoro che sarebbe arrivato pi rapidamente;
La ricerca psicologica conferma che le persone pi felici superano pi agevolmente le
transizioni nella carriera. Nel saggio Does Happiness Promote Career Success?, le
psicologhe Julia Boehm e Sonja Lyubomirsky scrivono: meno probabile che le persone
felici perdano il lavoro e rimangano disoccupate rispetto a quelle meno felici... Inoltre, se
un individuo felice si ritrova disoccupato, probabile che trovi una nuova occupazione pi
rapidamente di un disoccupato infelice. Le ricercatrici osservano anche: Anche prima
che una persona felice ottenga un lavoro, le probabilit che abbia un secondo colloquio
sono pi alte rispetto a un suo pari infelice.
La riunione
Mi guardai intorno ancora una volta, diedi unocchiata alle mie note, alzai gli occhi e
cominciai a parlare. Informai gli impiegati delle misure di riduzione dei costi che la
compagnia stava prendendo e della decisione di chiudere il nostro centro. Aggiunsi che mi
era stata offerta lopportunit di andarmene, ma che avevo deciso di rimanere perch
credevo nella nostra squadra.
Fui sincero. Dissi loro che, secondo lopinione della compagnia, dopo la fine della
riunione saremmo tornati alle nostre scrivanie e avremmo risposto a meno della met
delle chiamate che sarebbero arrivate al centro per il resto della giornata. Si profilava un
disastro, che sarebbe rimasto tale fino alla chiusura del centro quattro mesi dopo.
Ma dissi loro che noi eravamo pi bravi. Ero convinto che avremmo potuto

raggiungere i nostri obiettivi e trovare nuove occupazioni. Sarebbe stato un grosso


impegno, ma ce lavremmo fatta. La chiave era concentrarci su ci che era importante e
lasciare che le cose negative al di fuori del nostro controllo passassero oltre.
La gente avrebbe diffuso voci che non ci avrebbero toccato. Qualcuno, si sarebbe
lamentato, ma non ci avremmo fatto caso. Altri ci avrebbero consigliato di abbandonare
tutto, ma non li avremmo ascoltati. Addirittura ci avrebbero esortato a sabotare la
compagnia e lavorare lentamente, ma nemmeno a questo avremmo dato retta. Quando le
persone avessero tentato di scaricare i loro rifiuti emotivi su di noi, avremmo lasciato che
passassero oltre.
Avevamo una missione.
Cosa accadde?
Alla riunione gli impiegati gridarono, si infuriarono e mi posero una quantit di
domande. Quando tutte ebbero trovato risposta, lasciammo la sala riunioni e tornammo
ai telefoni.
Osservai le persone riaccomodarsi nelle rispettive postazioni e indossare le cuffie.
Guardai le chiamate sul monitor della coda clienti. Nellintervallo in cui avevamo lasciato
il piano, le chiamate si erano accumulate: in coda ce n'erano venticinque. Sapevo che
lostacolo da superare era notevole e distolsi lo sguardo.
Uno dei supervisori mi batt una mano sulla spalla.
David, dai unocchiata al monitor, mi disse.
Mi voltai e vidi che in coda cerano solo sedici chiamate. Fissai il monitor. Come in un
conto alla rovescia di Capodanno, le chiamate diminuivano a ritmo costante. Gli impiegati
stavano servendo i clienti.
Per tutto il giorno ogni singola chiamata ricevette una risposta. Gli impiegati
ritardarono la pausa per rimanere ai telefoni. Si prodigarono per aiutarsi a vicenda nel
risolvere problemi difficili dei clienti e lavorarono rapidamente una chiamata dopo laltra
per aggiornare gli archivi del database in modo da rispndere alla chiamata successiva. Fu
cos per tutto il giorno.
La sera, prima di uscire, guardai le statistiche. Secondo la compagnia avremmo
risposto solo alla met delle chiamate, ma facemmo di meglio. In realt, rispondemmo
nel 96% dei" casi, una percentuale di un punto pi alta degli standard richiesti
dall'industria per leccellenza del servizio. E la cosa continu per tutti i quattro mesi. Nel
centro superammo gli standard di livello del servizio e aiutammo quasi tutti i nostri
impiegati a trovare lavoro dentro o fuori della compagnia. Ma non fu una cosa facile.
Non eravamo gli unici a sentirci sotto stress. Il reparto vendite era preoccupato per i
servizi alla clientela. Il reparto marketing era in ansia per il supporto da assicurare ai
prodotti. Una brava persona esposta allo stress pu facilmente diventare un camion di
spazzatura emotiva.
Facemmo del nostro meglio per ascoltare tutte le lamentele senza trasformarle in
questioni personali quando venivano esposte in maniera negativa. Non sempre ci
riuscimmo. A volte ci sfuggiva linformazione pi importante perch latteggiamento
negativo di qualcuno ci faceva saltare i nervi. Il processo di ridimensionamento di
unazienda spesso trascina gli impiegati in una spirale discendente in cui a soffrire sono i

loro atteggiamenti, comportamenti e prestazioni. Nel nostro caso le persone fecero


squadra: il pi delle volte sfruttammo al massimo una situazione difficile ascoltando ci
che potevamo controllare, agendo sulla base delle informazioni e lasciando che ci che
non potevamo gestire passasse oltre.
La fine della storia
Spesso mi viene chiesto come sono diventato primo dirigente del servizio clienti di
Yahoo! Rispondo che tutto ebbe inizio quando decisi di rimanere nel centro di assistenza
clienti di Atlanta e guidarlo in un momento difficile. Era una decisione che non avrei mai
immaginato di dover prendere lanno precedente, quando mi ero trasferito da New York
ad Atlanta. Lo avevo fatto per contribuire a migliorare un centro, non a chiuderlo. Ma vidi
la fusione come unopportunit per aiutare le persone a ottenere qualcosa di importante
quando tutte le probabilit erano contro di loro. Non tutto riusc alla perfezione, ma i
risultati furono sufficienti perch la Global Payment Systems celebrasse il nostro
successo, e perch Yahoo! si accorgesse del mio lavoro.
In effetti, si resero conto che se potevo dirigere con successo un centro di assistenza
clienti durante una fusione, avrei potuto organizzarne uno in una compagnia in ascesa.
Guida all'azione
Alcune delle nostre migliori opportunit compaiono quando lasciamo passare oltre i
camion di spazzatura emotiva.
Pensa a ci che accade ora nella tua vita.
In quali ambiti stai permettendo a quei camion di sbarrare la strada alle tue
opportunit? Scegline uno e prendi nota di come ti libererai dallinfluenza dei rifiuti
emotivi che ti sta tenendo a freno.
Percepisci lenergia che ottieni quando fai spazio a unopportunit nella tua vita.

Capitolo 5

Hai fegato?
Si acquisisce forza, coraggio e sicurezza con ogni esperienza in cui smetti veramente di
avere paura. Allora potrai dire: Ho superato quella situazione orribile. Posso sopportare
la prossima che capiter. Devi fare ci che pensi di non poterfare.
ELEANOR ROOSEVELT

Branch Rickey stava cercando la persona giusta, qualcuno con un carattere


straordinario e abbastanza fegato da non arrendersi, che potesse rimanere concentrato
sullobiettivo, non sulla rivalsa, e fosse capace di lottare per andare avanti, non per
vendicarsi.
La ricerca di Rickey venne condotta negli Stati Uniti, a Cuba, in Messico, Portorico e
Venezuela. A questo scopo egli dedic tutto il tempo che era necessario. Doveva trovare la
persona giusta...
E poi il gran giorno arriv. Rickey trov luomo che cercava e
lo invit a Brooklyn per un incontro.
Verrai criticato e pungolato, disse alluomo. Faranno tutto ci che possono per farti
reagire. Voleva essere certo che laltro fosse abbastanza forte per portare a termine la
missione, la quale esigeva che riuscisse a resistere a una persecuzione spietata senza
vendicarsi. Daltro canto, sarebbe stato una contraddizione in termini umani: doveva
mantenere alto il morale... una volta di
mostrata la sua abilit!.. doveva essere in grado di liberarsi dellumilt ed ergersi come
partecipante a pieno titolo il cui trionfo non avrebbe implicato il veleno dellamarezza.
L'uomo
Jackie Robinson era luomo che Branch Rickey aveva tanto a lungo cercato. Rickey era
presidente della squadra professionisti di baseball Brooklyn Dodgers. Robinson giocava
per i Kansas City Monarchs, che militavano nella Negro League.
Il progetto di Branch Rickey di infrangere le barriere razziali nel baseball
professionistico venne definito in seguito il Nobile Esperimento, e Jackie Robinson fu il
giocatore scelto per realizzarlo.
Il primo anno di Robinson nella lega lo espose a un torrente di crudelt, odio e
maltrattamenti, esattamente come Rickey aveva previsto. Milioni di persone si
coalizzarono contro di lui: i tifosi lo schernivano e lo fischiavano negli stadi, i giocatori lo
ignoravano e lo isolavano nello spogliatoio, e gli alberghi si rifiutavano di ospitarlo nelle
trasferte. Ricevette lettere di odio e di minaccia. Ma Jackie Robinson continu per tutto il
tempo a giocare a baseball.

Robinson aveva assunto un impegno e lo onor. Esso lo mantenne centrato e gli diede
forza, come poi avrebbe ricordato nella sua autobiografa, Il mio nome Jackie Robinson:
Potevo porgere laltra guancia? Non sapevo come. Eppure sapevo di doverlo fare, e per
molte ragioni. Per i giovani neri; per mia madre, per Rae, per me stesso. Avevo gi
cominciato a pensare di doverlo anche a Branch Rickey.
La testimonianza
La strada era solitaria, ma Robinson non era solo. La moglie Rachel lo sostenne,
Branch Rickey rimase al suo fianco, e ci furono anche altri che ebbero il coraggio e la
forza morale di prendere le sue parti.
Per quanto tu possa essere forte, ci sono volte in cui hai bisogno di essere appoggiato
da qualcun altro. Quando hai di fronte migliaia di camion di spazzatura emotiva, non puoi
vincere da solo. Hai bisogno di un testimone che ti aiuti durante il viaggio.
Pee Wee Reese fu il testimone di Jackie Robinson. Reese, futuro leggendario
interbase, era stato importunato durante una partita a Boston. Robinson giocava in
seconda base. Ecco come questultimo descrive il momento nella sua autobiografa:
Continuavano a infastidirlo perch veniva dal Sud e stava giocando con un nero. Pee
Wee non rispose. Senza neppure unocchiata nella loro direzione, lasci la sua postazione
e venne verso di me. Mi mise una mano sulla spalla e cominci a parlarmi. Le sue parole
non erano importanti. Non ricordo nemmeno cosa mi disse. Era il gesto di amicizia e
supprto che contava. Mentre se ne stava l a chiacchierare con un braccio amichevole
sulle mie spalle, era come se dicesse forte e chiaro: Forza, continuate a rompere. Fate ci
che volete. Noi siamo qui per giocare a baseball.
Quel giorno Reese rispose ai camion di spazzatura emotiva sorridendo, salutando e
augurando loro ogni bene. E Jackie Robinson aveva un testimone. Non era solo.
Come Robinson e Rickey, Reese sapeva bene che i Ddgers avrebbero vinto se
avessero lasciato passare oltre i camion di spazzatura emotiva e mantenuto attenzione,
energia e spirito concentrati sulla propria missione.
Stanley Woodward, redattore sportivo per il New York Herald Tribune, fu un altro
testimone. Woodward era venuto a sapere di un complotto ordito dai Cardinals di St.
Louis, che allultimo minuto avrebbero scioperato in segno di protesta contro una partita
in cui doveva giocare Robinson. Se la sua presenza fosse stata confermata, i Cardinals si
sarebbero rifiutati di scendere in campo, e la loro azione avrebbe messo in moto una
catena di scioperi che avrebbe inorgoglito i denigratori del baseball razzialmente
integrato.
Ma Woodward non lo permise. Pubblic sul Tribune i dettagli della congiura togliendo
ai Cardinals lelemento sorpresa e rendendo pubblico il loro piano prima che potessero
attuarlo.
Avrebbe potuto tacere, ma scelse di parlare. Lo stesso fece Ford Frick, commissario
della lega nazionale, che reag energicamente quando venne a sapere del complotto.
Avvert in termini molto chiari i Cardinals che se avessero messo in atto il loro proposito
lavrebbero pagata'molto cara:
Non mi importa se met della lega entra in sciopero. Quelli che

lo faranno saranno subito puniti con la sospensione dal campionato, e non mi


interessa se questo mander in pezzi per cinque anni la lega nazionale. Siamo negli Stati
Uniti dAmerica; e ogni cittadino ha il diritto di giocare come qualsiasi altro. La lega
nazionale andr fino infondo con Robinson, quali che siano le conseguenze.
Lo sciopero non ebbe mai luogo. Lenergica presa di posizione di Frick evit effetti
devastanti. E Jackie Robinson ebbe un altro testimone. Non fu solo.
Egli vinse perch ebbe abbastanza fegato da non arrendersi, e la sua bravura era
innegabile. Lasci passare oltre i camion di spazzatura emotiva. Ma riusc anche perch
ottenne il sostegno di Branch Rickey, Pee Wee Reese, Stanley Woodward, Ford Frick e
altri uomini e donne coraggiosi che non si lasciarono fuorviare o intimidire da quella
spazzatura. Fecero ci che ritenevano giusto.
Coraggio
E per quanto riguarda la tua vita? Hai il coraggio di andare avanti quando i camion di
spazzatura emotiva ti arrivano addosso? Manterrai lattenzione concentrata s ci che
puoi controllare, facendoli passare oltre in modo da poter compiere la tua missione?
E quando hai a che fare con le vite degli altri? Avrai il coraggio di entrare nella vita di
qualcun altro come Branch Rickey, Pee Wee Reese, Stanley Woodward o Ford Frick? Sarai
il testimone che si erge a difesa della giustizia?
Guida all'azione
Jackie Robinson si trov ad affrontare una sfida pi grande di quanto la maggior parte
di noi possa immaginare. Milioni di persone che non conosceva cercarono di vanificare il
suo sogno, e il sogno di altri milioni di individui. Egli non reag alle offese: le lasci
passare oltre e comp la sua missione. Fece storia.
E Tu?
A cosa attribuisci un valore tanto alto da non permettere ai camion di spazzatura
emotiva di impedirti di realizzare il tuo sogno? Prendi nota della risposta articolandola in
tre o quattro frasi.

Secondo impegno

FAI IN MODO CHE I TUOI CAMION DELLA SPAZZATURA PASSINO OLTRE


(non scaricare su te stesso i tuoi rifiuti emotivi)
La seconda lezione da imparare sulla Legge dello smaltimento dice che non solo gli
altri portano rifiuti emotivi nella nostra vita, ma noi stessi produciamo tanta negativit
che rimescola i ricordi del passato e ci fa temere quello che nella nostra immaginazione ci
attende in futuro. I camion di spazzatura emotiva hanno il potere di chiuderci in abitudini
e schemi di pensiero autodistruttivi che ci impediscono di vivere al meglio lesistenza.
ora di togliere loro tale potere.

Capitolo 6

Come far passare oltre i camion di spazzatura emotiva del tuo passato
Il sole ogni giorno nuovo.
ERACLITO

Gli eventi della vita, e la nostra interpretazione di essi, operano nella mente come un
flusso continuo di cortometraggi. Il proiettore sempre in funzione, e molti dei video che
compaiono sullo schermo rappresentano camion di spazzatura emotiva. Nella memoria
abbiamo immagazzinato video per quasi tutte le persone che ci hanno ferito, messo in
imbarazzo o in ansia, preoccupato, insultato, frustrato, fatto infuriare o deluso.
Nel loro saggio Bad is Stronger than Good, lo psicologo Roy Baumeister e i suoi
colleghi dellUniversit Statale della Florida scrivono:
Il potere maggiore degli eventi negativi rispetto a quelli positivi insito nei fatti
quotidiani... Emozioni... e reazioni negative hanno maggiore impatto rispetto a quelle
positive, e le cattive informazioni vengono elaborate in modo pi esauriente delle buone...
Impressioni e stereotipi negativi sono pi rapidi da formare e pi resistenti al
cambiamento di quelli positivi.
Rivivere il passato
Ecco la sfida: gli sgradevoli video della tua vita possono cominciare a manifestarsi al
minimo suggerimento o provocazione. Un momento stai bene, e quello successivo stai
pensando a qualcosa di brutto avvenuto molto tempo fa.
Quando i brutti ricordi vengono evocati, spesso ci soffermiamo a osservarli alla ricerca
di nuovi significati insiti in essi. Ma mentre contempliamo e rianalizziamo questi ricordi,
il nostro crpo reagisce e spesso percepiamo quellesperienza come se stesse accadendo
ora. Sentiamo lo stomaco contrarsi, la respirazione farsi superficiale, il corpo divenire
teso, e rientriamo nello stato danimo che avevamo al momento dellevento originario.
Ti dar un esempio di questo fenomeno, un esempio positivo. Per un attimo ripensa a
un evento meraviglioso della tua vita, come quando ti sei laureato, hai avuto il tuo primo
lavoro o incontrato il primo amore. Ora fermati, chiudi gli occhi e rievoca quel momento
con dettagli pi precisi possibile. Prenditi un momento per goderti quel ricordo.
Come ti fa sentire? Stai ridendo, piangendo, o ti senti semplicemente bene? Com
stato ricollegarsi a quel fatto straordinario? Cosa vedi? Quale sapore o profumo senti?
Subire il passato
Ora, se fossimo in grado di riassaporare pi regolarmente i bei ricordi, saremmo pi
felici. La difficolt nel fatto che la mente tende a cercare e mettere a fuoco o ripercorrere

le cose negative del passato, invece di quelle buone. Di conseguenza, vediamo avvicinarsi
ripetutamente i camion di spazzatura emotiva.
Quando attiriamo questi brutti ricordi, quando passano nella coscienza - nel momento
in cui ci svegliamo o andiamo a dormire, o subiamo uno stress, o perfino nel bel mezzo di
un momento felice - finiamo per rafforzarli. Percepiamo quelliniziale stato danimo di
delusione, ansia e dubbio pi e pi volte. Energizzando i vecchi ricordi con i nuovi
pensieri, diamo loro ulteriore importanza nella nostra vita.
Gli scienziati affermano che non rammentiamo altro che lultimo ricordo di
unesperienza. Quindi ogni volta che richiami alla mente un evento, non stai andando
indietro nel tempo per ripercorrere la sequenza originaria, ma in realt stai facendo
riferimento allultimo ricordo che hai di quellevento. Nel suo libro Felici si diventa, lo
psicologo e ricercatore di Harvard Daniel Gilbert spiega che la memoria non quel
distaccato cronista e storico che pensiamo.
??Si ritiene che ricordare unesperienza sia come aprire un cassetto e recuperare una
storia che stata archiviata nello stesso giorno in cui stata scritta, ma... quella
sensazione una delle pi sofisticate illusioni della nostra mente. La memoria non uno
scrittore diligente che trascrive in maniera dettagliata e precisa le nostre esperienze, ma
un redattore raffinato che ritaglia e archivia elementi chiave di unesperienza e poi li usa
per riscrvere la storia ogni volta che noi gli chiediamo di rileggerla.
Fondamentalmente, ricordiamo gli eventi in maniera selettiva e senza molta
accuratezza. In pratica, riscriviamo i ricordi, sia belli che brutti.
Solo un falso allarme
Le cose si fanno ancora pi complesse quando esaminiamo la natura fondamentale del
cervello.
Questorgano tenta automaticamente di tenerci al sicuro. Non siamo programmati per
farci del male o ucciderci. La difficolt risiede nel fatto che il cervello possiede un sistema
dallarme che pu essere ipersensibile. Spesso invia segnali fsici ed emotivi per avvertirci
di problemi che non costituiscono una minaccia vera e propria. Di conseguenza, siamo
costretti a reagire a falsi allarmi psicologici e fsici.
La causa della paura
Bruce Perry, ex primario del reparto psichiatrico presso lospedale pediatrico del Texas,
scrive nel suo libro Splintered Reflections:
La notevole capacit del cervello di prendere un evento specifico e generalizzarlo, con
particolare riguardo agli stimoli minacciosi, rende gli esseri umani vulnerabili allo
sviluppo di false associazioni e false generalizzazioni da uno specifico evento traumatico
ad altre situazioni non minacciose.
In sostanza, gli eventi traumatici della nostra vita risalenti a un remoto passato
continuano a esigere un prezzo innescando in noi la paura, anche quando non c nulla da
temere.
Risvegliarsi felici

La maggior parte delle volte mi sveglio felice. Perch? La risposta semplice: ogni
mattina mi sveglio con il caldo abbraccio di mia
moglie Dawn, e adoro la quotidiana routine che consiste nel preparare le nostre due
figlie per la scuola. Anche nei pochi giorni in cui mi sento un po stanco al risveglio, sono
comunque felice, perch posso concentrarmi sulle cose che per me contano.
Risvegliarsi infelici
A confronto con le normali mattine felici in casa, quando sono in viaggio per affari
tuttaltro che insolito per me risvegliarmi con vecchi ricordi, un pensiero o una
sensazione che non riesco a spiegare. Alcuni di questi pensieri sono negativi: camion di
spazzatura emotiva dal mio passato. Poi il mio cervello ottenebrato comincia
automaticamente a verificare se sono ancora sotto linflusso di quei brutti ricordi e
pensieri. E se non sto pi che attento, spunta fuori qualche frammento di prova del fatto
che in qualche modo sono ancora importanti e hanno un ruolo nella mia vita. Il risultato
che il brutto ricordo o pensiero iniziale cattura la mia attenzione e detta il tono
dellinizio della mia giornata.
Cosa fare?
La chiave nel riconoscere innanzitutto che il tuo cervello continuer a inviarti ogni
singolo giorno segnali di avvertimento inconsci. Poi devi capire che liniziale reazione
emotiva a questi avvertimenti potrebbe anchessa essere inconsciamente attivata dai
ricordi che il cervello associa con lallarme. Nel suo libro Felicit: unipotesi, lo psicologo
e ricercatore dellUniversit della Virginia Jonathan Haidt scrive, a proposito dei procssi
subconsci del cervello: I processi automatici generano ogni giorno migliaia di pensieri e
immagini, spesso attraverso associazioni casuali. Quelli che rimangono fssi sono i
pensieri che ci colpiscono specificamente, quelli che cerchiamo di sopprimere o negare.
Infine, devi realizzare che non c alcun bisogno di impegnare tutti quei ricordi
negativi. Non dobbiamo riflettere su di essi e analizzarli ogni volta che emergono in
superfcie. Queste tre chiavi schiudono la porta alla felicit che ci libera dai camion di
spazzatura emotiva del nostro passato.
il momento di "sorridere, salutare, augurare loro ogni bene, e passare oltre"
Fortunatamente, ora conosciamo il potere di applicazione della Legge dello
smaltimento ai brutti ricordi e pensieri. Non devi sopprimerli o negarli quando
compaiono, ma semplicemente sorridere, salutare, augurare loro ogni bene, e passare
oltre.
Arriver il momento in cui dovrai individuare in certi ricordi dei camion di spazzatura
emotiva,,e sta a te lasciarli passare. Non permettere loro di diminuire la tua gioia, la
sicurezza in te stesso
o la fede in ci che buono e possibile nella tua vita.
Guida all'azione
Quasi tutti abbiamo almeno un ricordo/camion di spazzatura emotiva che
periodicamente riemerge e rovina il nostro stato danimo. Ne hai uno? In che modo

questo ricordo continua a tormentarti? Scrivi la tua risposta.


Fai una promessa a te stesso. La prossima volta che questo ricordo comparir,
semplicemente sorridi, saluta, auguragli ogni bene, e passa oltre. Quando lo farai,
concentrati su quanto ci ti fa sentire bene. Assimila questa sensazione.

Capitolo 7

Come far passare oltre i camion di spazzatura emotiva del tuo futuro
C solo una strada verso la felicit, e consiste nel cessare di preoccuparsi per le cose al
di l del potere della nostra volont.
EPITTETO

Inevitabilmente, tutti passiamo del tempo parlando del futuro, impegnandoci per
raggiungere il successo che desideriamo e preparandoci agli ostacoli che potremmo
incontrare. Anche considerare le peggiori conseguenze possibili delle nostre azioni pu
rivelarsi una strategia utile nella vita e nel lavoro. importante essere preparati a ci che
pu accadere. Ma rimuginare sul possibile arrivo di spazzatura emotiva non ci aiuta mai a
realizzare nulla. Distoglie la nostra attenzione da ci che abbiamo oggi, dai problemi che
dobbiamo affrontare e dai piani che abbiamo per il futuro.
Una settimana pessima
Ho imparato a non lasciarmi ossessionare dal possibile arrivo di spazzatura emotiva
nel mio futuro dopo una delle settimane pi deludenti della mia vita. Accadde in un
tempo e in un luogo in cui tanti di noi sono vulnerabili a una massa di battute darresto e
delusioni: il college.
Ero un ragazzo del Wisconsin per la prima volta lontano da casa e stavo cercando
di superare il mio primo semestre a Yale. Tutto cominci con alti e bassi nel grande
auditorium della Harkness Hall, in cui stavo sostenendo l'esame di met corso di
economia insieme ad altri quattrocento studenti.
Quando mi alzai per consegnare il mio scritto, udii un Ooohh! da centinaia di
persone che mi guardavano intimorite. Avevo terminato un esame di tre ore in meno di
quaranta minuti, ed era chiaro che ai miei compagni sconcertati dovevo sembrare molto
intelligente per il fatto di consegnare cos presto. Non potevano sapere che due giorni
dopo il professore di economia mi avrebbe restituito lo scritto con un punteggio di 6 su
100. Avevo terminato presto perch non sapevo cosa stavo facendo! E quello fu solo
linizio della settimana.
Il giorno successivo arrivarono notizie ancora peggiori: ero passato da un F in
economia a un D+ in astronomia. La settimana continu la sua scivolata verso il basso sul
campo da football.
I miei genitori e mio fratello minore stavano venendo da Milwaukee a New Haven per
vedermi giocare nella seconda partita della stagione, ma durante lallenamento, il giorno
prima del loro arrivo, feci un movimento falso stirandomi il tendine del ginocchio. La mia
famiglia assistette alla partita solo per vedermi lungo la linea laterale con le grcce, invece

di correre con un pallone.


E infine la settimana si concluse quando la mia nuova ragazza mi confess: David,
sono gi fidanzata.... Non avevo idea di cosa significasse, ma sicuramente non era nulla
di buono... almeno per me.
Fallimento
Fino a quel momento della mia vita, mi ero considerato un ottimista. Certo, avevo dei
dubbi, ma per lo pi li risolvevo. Ora le cose mi sembravano assai diverse. Da un punto di
vista accademico avevo delle difficolt. Il sogno di giocare a football al college era
probabilmente finito, e la mia ragazza non era veramente mia.
Immaginai di tornare a Milwaukee a seguito del mio fallimento. Nella mia mente vidi
persone che mi rimproveravano di non essere abbastanza bravo per giocare a football e di
non essere tagliato per essere addestrato da Ivy League. Temevo che i compagni di college
e di squadra mi avrebbero evitato e avevo paura che i professori non si sarebbero presi la
briga di aiutarmi.
In breve, stavo immaginando un intero convoglio di camion di spazzatura emotiva nel
mio futuro. Pi mi concentravo sulle cose negative che la gente avrebbe fatto e detto, pi
la mia visione era sviata da tutto ci che era positivo e possibile.
La "storia di un cric"
Fu allora che mio padre mi aiut a vedere tutta la spazzatura emotiva che immaginavo
nel mio futuro. Per spiegarmi il punto mi narr una vecchia storia. E una variante della
classica sequenza delle commedie di Danny Thomas.
Un tizio sta procedendo in auto nel deserto, quando fora un pneumatico. Scende dalla
vettura per aprire il bagagliaio e cercare la ruota di scorta e il cric. Vede la ruota, ma
nessun cric. Oh no!, grida. "Dovr andare a piedi fino al distributore che ho superato
otto chilometri fa!.
Cos comincia a camminare. Spero che il gestore abbia un cric, dice a se stesso. A
met strada borbotta ansiosamente: "Far bene ad avere un cric: Quando quasi arrivato
ruggisce: molto meglio per lui se quel tizio mi far usare il suo cric.
Qualche minuto dopo arriva finalmente alla stazione di rifornimento. accaldato,
frustrato, furibondo. Vede il gestore del distributore nel garage e avanza verso di lui
gridando: Ehi, tu, puoi scordartelo! Tieniti pure il tuo cric puzzolente!.
Si volta e ripercorre gli otto chilometri fino alla sua auto... senza cric.
Mio padre mi guard, sorrise e disse: Non costruirti una storia di un cric.
Era convinto che non si guadagna nulla lasciandosi ossessionare dalle cose peggiori
che potrebbero accadere in una situazione. Perch investire tutte le proprie energie
immaginando unicamente scenari che finiscono nel peggiore dei modi? Non solo ti fa
sentire malissimo, ma dopo devi comunque affrontare il problema che hai di fronte.
Nel loro libro The Resilience Factor, gli psicologi Karen Reivich e Andrew Shatte
scrivono, a proposito del pensiero catastrofico: Lansia prende il sopravvento su molte
persone che tendono a catastrofizzare, fissandosi su unavversit attuale e nel giro di
pochi minuti immaginando una catena di eventi disastrosi che continuano nel futuro. La

Reivich e Shatte delineano un efficace metodo in cinque passi per contrastare questo tipo
di pensiero. Ecco ci che consigliano:
1. Individua la tua avversit e le conseguenze, peggiori che pensi potrebbe produrre.
2. Valuta le probabilit che ciascuno di questi eventi si verifichi. Constaterai che sono
di gran lunga inferiori a ci che pensi.
3. Quindi, pensa agli scenari migliori che riesci a immaginare. Dovrebbero essere tanto
irrealistici da farti sorridere o perfino ridere. Ci che devi fare infrangere il pensiero
degli scenari pi desolanti.
4. Ora che hai immaginato i casi estremi - individuando i risultati migliori e i peggiori concentrati sugli esiti pi probabili di quellavversit.
5. Quindi, con questa nuova prospettiva, escogita una soluzione per porre rimedio al
problema.
In sostanza, tutti sperimentiamo battute darresto. Purtroppo, spesso dimentichiamo
di guardare a queste situazioni come l'equilibrato sergente Joe Just th Facts Friday nel
classico televisivo degli anni Cinquanta Dragnet. Diventiamo invece Chicken Little e
gridiamo: Il cielo cade!.
Martin Seligman, lo psicologo meglio noto per la sua ricerca sulla debolezza appresa e
sullottimismo appreso, nonch per il ruolo avuto nella fondazione della scienza della
psicologia positiva, ritiene che molto di rado il pessimismo apporti un giovamento.
Seligman riassume i risultati di pi di ventanni di ricerca sul pessimismo nel suo libro La
Costruzione della Felicit: Quando si verificano eventi negativi, i pessimisti... si lasciano
deprimere con probabilit otto volte maggiori, scrive. Peggiorano a scuola, nello sport e
nella maggior parte dei lavori in cui il loro talento lascia sperare. Hanno una salute fsica
peggiore e una vita pi breve. Hanno rapporti interpersonali pi instabili, e perdono le
elezioni presidenziali americane in favore dei loro pi ottimistici avversari.
naturale... lasciali semplicemente passare oltre
Conosciamo eventi che nella nostra vita innescano pensieri negativi e di nessun aiuto.
Accade a tutti noi: naturale, ed parte della condizione umana. La chiave consiste nel
non fissarsi su questi pensieri quando compaiono, soprattutto perch investire energia
per combatterli o bloccarli uno spreco inutile.
meglio rivolgere la propria attenzione al futuro che si vuole e a un elenco dei
probabili scenari positivi. Puoi concentrare la tua energia su un progetto che ti consenta
di raggiungere i risultati che desideri. Poi, se ti capita qualche pensiero negativo sul tuo
futuro, puoi ridirigere lattenzione sulle ben radicate, ottimistiche e realistiche aspettative
di ci che intendi ottenere.
Yale, parte seconda
Durante il primo difficile periodo a Yale, mio padre mi aiut a uscire dal vortice di
pensieri sui camion di spazzatura emotiva nel mio futuro, e cominciai a concentrarmi su
ci che potevo controllare. Chiesi consiglio ai miei docenti, e lo ottenni: migliorai i miei
voti in classe e studiai con maggiore profitto a casa. E sebbene con la mia ragazza non
abbia funzionato e io non sia mai divenuto una star del football al college, superai il

momento critico. Alla fine scelsi economia come prima materia, ed ebbi lonore di portare
lo stendardo del nostro college alla cerimonia di laurea.
Non ottieni nulla rievocando continuamente le tue peggiori visioni su quanto la gente
possa essere scortese, egoista e poco amichevole nei tuoi confronti; ci non fa altro che
creare spazzatura emotiva dove non esiste. Sorridendo, salutando, augurando ogni bene e
procedendo oltre, sei libero di concentrarti su ci che realmente conta.
Guida all'azione
Pensa al tuo futuro personale e professionale. Quali camion di spazzatura emotiva hai
continuato a inventare? Scrivi la tua risposta.
La prossima volta che ti scoprirai ossessionato dai peggiori scenari possibili, segui la
Legge, sorridi, saluta, e lascia che nella tua mente quegli scenari passino oltre. Poi agisci
immediatamente - attuando una parte del tuo piano - per creare il futuro che desideri.

Capitolo 8

Dare vita alle parole


Lunica cosa che non potevo controllare era il Parkinson.
Tutto il resto dipendeva da me.
MICHAEL J. Fox

Athan Ray, ufficiale di polizia, da diciannove anni nel corpo, vive in Australia, a
Brisbane. felicemente sposato, ama la moglie e i due figli, e ha un lavoro che gli piace.
Di recente Athan ha scritto una lettera ai figli Lauren e Andrew. Voleva dire loro
quanto li ama; le speranze che nutre, cosa apprezza in loro e come, in un modo o
nellaltro, rimarr sempre al loro fianco. una bella lettera. Lo so perch Athan mi ha
chiesto di leggerla. Ma la moglie Lisa non lha letta perch troppo difficile per lei
pensare alle ragioni per cui il marito lha scritta.
Athan ha una malattia talmente rara che i medici non sono certi della sua natura,
anche se pensano possa trattarsi di granulomatosi linfomatoide cerebrale.
Quando questa patologia rimane confinata nel cervello, le ricerche preliminari
suggeriscono che sia curabile, ma la prognosi a lungo termine ignota. Tuttavia, se si
propaga ad altri organi il tasso di mortalit diviene malauguratamente alto.
Il viaggio
Tutto ebbe inizio nel 2007, in seguito a un attacco apoplettico. I medici pensavano che
Athan avesse un tumore cerebrale e lo misero in lista per un intervento neurochirurgico.
Quello che trovarono sembrava meningoencefalite, uninfezione o uninfiammazione del
cervello. I medici rimossero larea infetta, e dopo una lunga convalescenza Athan torn al
lavoro, per crollare di nuovo tre mesi dopo. Gli esami cerebrali rivelarono tre nuove
lesioni.
Dopo un secondo intervento e una biopsia, i medici formularono una diagnosi non
confermata di granulomatosi linfomatoide cerebrale.
Athan torn al lavoro ancora una volta, sfinito dalla battaglia contro il male, ma pieno
di speranze. Le lesioni scomparvero.
. Due anni dopo, per, nel novembre 2009, durante uno degli esami periodici sono
state scoperte altre tre lesioni. Dal momento che egli non evidenziava sintomi, i medici
hanno deciso di monitorare le sue condizioni prima di decidere cosaltro fare. Non hanno
dovuto aspettare a lungo.
Il 27 gennaio 2010 Athan ha avuto unaltra crisi, che questa vlta lo ha portato al
coma. Otto ore dopo tornato in s.
Cerano buone notizie. Durante lattacco e il coma non aveva subito danni cerebrali. E

notizie ancora migliori: le tre lesioni nel cervello si erano risolte e non comparivano pi
sulle ecografe. Tuttavia, per proteggerlo da futuri attacchi, stato prescritto un altro
antiepilettico.
Athan stanco, ma sta meglio. I medici non parlano mai di una prognosi?, gli ho
chiesto.
Si fanno le mie stesse domande, mi ha risposto. Non hanno una vera idea di come
finir. Potrebbe svilupparsi e diffondersi in altre parti del corpo, e quindi divenire pi
distruttivo. Quindi, come puoi immaginare, ogni ecografia pu portarci in una nuova
direzione. Certamente un periodo sfibrante. I medi
ci temono che un trattamento sbagliato potrebbe produrre effetti ancora peggiori.
Ansia
Cosa fai quando cominci a stare in ansia?, ho chiesto ad Athan.
Una cosa che ho imparato che lansia una reazione assolutamente normale e
prevista, mi ha risposto. La chiave essere in grado di capire quando diviene eccessiva e
dannosa.
La visione pragmatica di Athan sostenuta dallopera di Edward Hallowell, psichiatra
ed ex assistente presso la Scuola medica di Harvard. Nel libro Worry, Hallowell distingue
tra quella che chiama ansia buona (laereo potrebbe ritardare: far meglio a chiamare
laeroporto) e lansia tossica (laereo potrebbe essere precipitato. Me ne star qui seduto
e soffrir fino a quando non lo vedr). Hallowell sottolinea limportanza di agire
rapidamente per fare in modo che lansia buona non diventi tossica. C una finestra di
opportunit - che pu durare fino a un minuto - che puoi utilizzare per tagliare i tentacoli
dellansia tossica prima che ti afferri del tutto. Per la maggior parte delle persone, una
volta che questultima si insediata in maniera decisa, pu durare ore, giorni o prfno
settimane. Per escluderla immediatamente necessario intraprendere unazione
decisiva.
Athan mi ha detto che dopo aver letto Smaltire la spazzatura emotiva, si reso conto
che stava generando molta ansia tossica.
La mia spazzatura emotiva non veniva dagli altri, ma ero io a crearla a causa della mia
malattia. Come puoi immaginare, ce tutta una gamma di emozioni: rabbia,
autocommiserazione, tristezza, senso diperdita. Ma ho capito che affinch il mio corpo
migliorasse dovevo ridirigere lattenzione da idee e pensieri negativi a quanto di positivo
potevo fare:. Non potevo permettermi di accogliere altri rifiuti emotivi.
Quando ti trovi in una situazione come la mia, devi concentrarti su come gestire i
momenti in cui cominci a gettare spazzatura emotiva su te stesso. Come fai a sorridere,
salutare e lasciar passare oltre i tuoi pensieri negativi? Innanzitutto devi realizzare di
essere un camion di rifiuti emotivi. In secondo luogo, devi guardarti allo specchio e dirti
che non te li getterai addosso.
Rimanere centrati
Athan assai di rado libero dalla realt della sua situazione. Segue un regime medico
regolare, fa esercizio fsico per mantenersi in forze, sceglie saggiamente i cibi e si fa

visitare di frequente. Con tutte queste continue attenzioni alla salute, sarebbe facile per
lui lasciarsi distrarre da tutte le altre responsabilit della sua vita.
Che cosa fai per rimanere centrato e positivo?, gli ho chiesto.
Gioco con treni e automobiline con i bambini. Mi sdraio per terra e gioco, mi ha
detto. Ricordo a me stesso che ho ancora molto di cui essere grato. Rido con i miei amici
e penso a quanto sar pi forte quando sar uscito fuori da tutto ci. Continuo a dire a me
stesso che domande come perch proprio a me? non hanno risposta, e devo accettarlo. So
che creare la propria spazzatura emotiva facile quanto per altri scaricarti addosso la loro.
Cos, mi piace visualizzare me stesso che sto meglio.
Athan ha continuato: La Legge mi aiuta ad affrontare i momenti in cui sono
arrabbiato, timoroso, ansioso, triste e depresso, per elencare solo alcune delle emozioni
che provo a volte. Ricordo a me stesso di non essere un cestino dei rifiuti. Non ho bisogno
di accumulare dentro di me tutte quelle emozioni negative. Non servono a nulla. Quando
lascio passare oltre quel camion, non sono oppresso da cose che non mi aiutano.
Se c qualcuno che avrebbe tutte le ragioni per sentirsi preoccupato e depresso,
Athan. Invece egli apprezza la vita come mai prima. Sa qualcosa che tutti scopriremo un
giorno: nessuno ci garantisce una lunga vita. Non sappiamo quanto tempo rimarremo qui.
Con questa consapevolezza, Athan ha deciso di non accettare n riversare su altri rifiuti
emotivi. una delle cose importanti che pu controllare.
Athan ha scritto una lettera ai suoi figli. Ora, sta dando vita a quelle parole.
Guida all'azione
Athan comprende la realt di ci che tutti abbiamo di fronte: impossibile per noi
prevedere ci che avverr. Cos, attento a concentrarsi sulle sue fortune e su ci che in
grado di controllare, non sugli scenari peggiori di un futuro incerto.
Che cosa ti preoccupa del futuro che ti distrae dalla tua vita ora? Scrivi qui di seguito la
risposta in poche frasi.
Quale azione puoi intraprendere per prepararti al futuro in modo da poter rimanere
concentrato sul presente? Elenca le cose pratiche che puoi fare per assicurarti un futuro
migliore di quello che temi. Prosegui attuando nella prossima settimana una delle cose
elencate nella lista.
Poi, quando sentirai arrivare pensieri che ti disturbano - e sicuramente accadr - sappi
che ti stai preparando per il miglior futuro possibile, e" poi sorridi, saluta e lascia che quei
pensieri negativi sul futuro passino oltre. Prendi nota di quanto ci ti fa sentire meglio.

Terzo impegno

EVITA DI DIVENTARE IL CESTINO DEI RIFIUTI DI QUALCUN ALTRO


(non scaricarti sugli altri)
Ecco la grande Sveglia. In un momento o nellaltro siamo tutti dei camion di
spazzatura emotiva, alcuni di noi pi spesso degli altri. Succede quando portiamo nella
nostra vita frustrazione, collera, delusione, ansia e amarezza. Quando il fardello diviene
troppo pesante, facciamo quello che tutti i camion di spazzatura emotiva fanno: la
distribuiamo in giro scaricandola sugli altri. Ma possiamo smettere di farlo. E possiamo
evitare di diventare dei cestini di rifiuti.

Capitolo 9

La vendetta non paga


Non esiste nulla sulla terra che consumi un uomo pi rapidamente del rancore.
FRIEDRICH NIETZSCHE

Molte persone passano la vita cercando di vendicarsi dellaltrui spazzatura emotiva. Si


sentono abusate, messe in difficolt o violate dopo essere state sopraffatte, e cos
ritengono doveroso colpire prima possibile a loro volta. Spesso pensano a ci che
avrebbero potuto dire o dovrebbero aver fatto, e fantasticano sulla vendetta.
Diventano registi immaginando una scena in cui riescono a parlare come leroe di
qualche colossal cinematografico: Ehi, hai scaricato i tuoi rifiuti emotivi sulluomo
sbagliato. Poi, nella scena del loro sogno, li riversano a loro volta su chi li ha feriti.
Meglio ancora, osservano tutta la scena al rallentatore per godersi fino in fondo la
rivincita. La scena finale li vede allontanarsi in trionfo con una musica in sottofondo che
celebra la loro vittoria. Perch? Perch hanno appena fatto giustizia.
Non fa bene alla salute
Ma la realt non il cinema. Nel suo libro La Costruzione della
Felicit, il cofondatore della scienza della psicologia positiva Martin Seligman dichiara,
a proposito dei trabocchetti insiti nella rivincita - e addirittura nellidea stessa di prendersi
una rivincita - sulle persone che ci hanno sbarrato la strada:
Soffermarsi sullabuso subto e sullespressione della collera produce un pi alto
numero di patologie cardiache e aumenta lira. Si scoperto che le aperte espressioni di
ostilit sono direttamente ricollegabili allinfarto miocardico acuto... In uno studio, 255
studenti di medicina vennero sottoposti a un test della personalit che misurava il loro
grado di ostilit intenzionale. Divenuti medici, venticinque anni dopo i pi irosi
mostrarono un tasso di patologe cardiovascolari pi o meno cinque volte superiore a
quello dei meno collerici. In un altro studio, gli uomini che evidenziavano il rischio
maggiore di contrarre simili patologie erano proprio quelli che inveivano di pi, che si
mostravano pi irritati quando erano costretti ad attendere, ed evidenziavano una collera
diretta pi decisamente allesterno.
Incivilt sulle strade
In un saggio pubblicato nel Journal ofAggression and Violent Behavior, Tara Galovski
ed Edward Blanchard, psicologi dellUniversit Statale di New York ad Albany, prendono
in considerazione una forma particolarmente comune di vendetta: la violenza degli
automobilisti. I ricercatori osservano come un alto grado di stress porti a un aumento

degli incidenti stradali: La ricerca ha dimostrato che i conducenti sottoposti ad alti fattori
di stress nella loro vita possono provocare incidenti mortali con probabilit cinque volte
maggiori rispetto ad altri che sono relativamente liberi da gravi fattori stressogeni.
Tutto ci che devi fare viaggiare una settimana in autostrada per constatare come le
persone cerchino sempre di impartire delle lezioni agli altri. Alcuni non perdonano le
infrazioni agli altri conducenti e ne sembrano ossessionati. Sentono di dover ritenere tutti
i guidatori maldestri responsabili di ogni nuova infrazione, per quanto piccola. Se
qualcuno azzarda una manovra sbagliata, suonano continuamente il clacson, gli si
incollano dietro, urlano, fanno gesti minacciosi o cercano di tagliargli la strada. Questo
tipo di comportamento non solo fa male alla loro salute, come la ricerca conferma, ma
mette anche a rischio gli altri. E tanta concentrazione sulla vendetta aumenta man mano
il danno potenziale di tutti coloro che li circondano.
Gli psicologi ricercatori Brad Bushman, William Pedersen, Eduardo Vasquez, Norman
Miller e Angela Bonacci hanno condotto tre studi sugli effetti indotti dal rimuginare su
una provocazione. Bushman e i suoi colleghi erano particolarmente interessati a un
fenomeno psicologico chiamato spostamento dellaggressivit.
In termini semplici, si tratta di sfogare la frustrazione, lasciando che un evento
negativo ci irriti al punto di aggredire altri alla minima provocazione in modo
sproporzionato e inappropriato. Gli psiclogi descrivono i risultati della loro ricerca in un
saggio intitolato Chewing on It Can Cheiv You Up: Effects of rumination on triggered
displaced aggressions
In tutti e tre gli studi, i partecipanti provocati e poi indotti a rimuginare evidenziavano
un maggiore spostamento dellaggressivit su un evento mediamente perturbatore
rispetto a quelli che non rimuginavano. Il fatto di rivangare il passato sembra
intensificare lo spostamento dellaggressivit indotta, mantenendo uno stato interiore
violento. La provocazione costituita da un insulto aumenta lattaccamento negativo e
innesca pensieri, sentimenti e tendenze di comportamento collegati allaggressivit...
Pertanto, un evento mediamente perturbatore viene percepito come altamente avverso e
meritevole di risposta aggressiva. Se invece si consente allattaccamento negativo indotto
dalla provocazione di dissiparsi, di conseguenza quello stesso evento viene percepito
come banale e pu facilmente passare inosservato.
L'accumulo della sofferenza e del rischio
Rivangare il passato non paga, e in ultima analisi accresce la nostra sofferenza.
Noi continuiamo a subire pi e pi volte loffesa originaria, se le prestiamo eccessiva
attenzione e ne esageriamo limportanza nella nostra vita. Rimuginare sulle offese e sul
desiderio di vendetta non fa altro che assicurarci una costante frustrazione, collera e
delusione. Bushman e i suoi colleghi concludono:
Il modo in cui gli individui concentrano la propria attenzione dopo essere stati
provocati influisce sul loro comportamento nei confronti di altri. Se decidono di
focalizzarsi sul cattivo umore e sulla provocazione che lha indotto, potrebbero sfogarsi in
modo maleducato su persone innocenti. Se invece lasciano dissipare lo stato danimo
negativo e si concentrano su altri eventi, meno probabile che si vendichino su qualcun

altro.
Quando centri la tua esistenza sulla vendetta e rimugini su ogni minima provocazione
e offesa, metti a rischio la salute, la sicurezza e la felicit tue e degli altri.
Quando non permetti ai camion di spazzatura emotiva di passare ltre, metti a rischio
il prossimo quanto te stesso.
Guida all'azione
Alcune persone cercano di rivalersi su chiunque, altre disperdono le proprie energie
fantasticando vendette.
E tu? Hai lasciato che i camion di spazzatura emotiva ti rubassero la felicit e il
successo? Scrivi la tua risposta.
Impegnati per questo fine: rifiuta la vendetta e al suo posto offri il perdono. Poi scrivi
come ti senti a proposito di te stesso e dei tuoi rapporti con le persone che ti circondano.

Capitolo 10

Perdono in tempo reale


Ilperdono non un atto occasionale: unattitudine.
MARTIN LUTHER KING JR.

Mi svegliai presto per prendere il volo delle sette. Ero molto stanco, la sera prima
avevo fatto tardi per prepararmi a una serie di riunioni che avrei avuto il giorno
successivo.
Allepoca lavoravo per Yahoo! Avevamo appena acquisito unaltra compagnia, e mi
stavo recando a San Diego per contribuire alla stima sul suo operato. Ero in ansia, perch
sapevo che avrei dovuto raccomandare il taglio di posti di lavoro.
Allaeroporto incontrai due colleghi e prendemmo dei caff da consumare in volo.
Quando salimmo sullaereo, posai il caff per mettere la mia valigetta sullo scomparto in
alto.
Il viaggio fu un po agitato, ma niente di straordinario, e ne trascorsi buona parte
riesaminando lagenda della giornata insieme ai miei colleghi. Quando ci fermammo, la
gente inizi a sgomitare per guadagnare subito luscita, come accade invariabilmente alla
fine di ogni volo. Proprio allora un uomo cominci a gridare e imprecare. Chi stato? Chi
ca... stato?. Mi guardai intorno e vidi un uomo robusto nel corridoio, dal quale le
persone istintivamente si allontanavano.
Grid ancora: Chi ca... mi ha versato il caff sulla giacca?.
Fui attraversato da una scossa elettrica, e cominciai a guardarmi freneticamente
intorno. Dovera il mio caff? Non riuscii a trovrlo. Mi voltai. Il tipo stava ancora
urlando, solo che ora aveva in mano la sua giacca e un bicchiere vuoto. In quel momento
mi accorsi che ero stato io. Mi ero del tutto dimenticato del caff. Ero io il colpevole che
stava cercando. Mettendo la valigetta nello scomparto, dovevo aver poggiato il caff sul
ripiano dal quale si era rovesciato riversandosi sulla giacca delluomo. Ero mortificato e
imbarazzato; mi sentivo malissimo. Inoltre, sapevo di dover ammettere il mio errore.
Signore, mi dispiace moltissimo, dissi alzandomi. Temo di essere stato io. Feci una
pausa. Mi spiace davvero.
Luomo avanz verso di me. Era molto arrossato in volto e aveva laria di essere in
procinto di prendermi a pugni. Lei un fo... idiota!, abbai. Aveva ancora in mano la sua
giacca blu scuro, chiaramente bagnata.
Replicai pi in fretta che potei: Mi permetta di pagare la tintoria. Vediamo se
possiamo farla pulire immediatamente in aeroporto o nelle vicinanze. Presi il portafoglio
e lo aprii, aggingendo: Non importa quanto coster. Se necessrio le comprer un altro
abito. Lerrore mio;

Ma luomo non ne volle sapere. Dovevo essere punito. Mentre gli altri passeggeri
cominciavano a scendere dallaereo, vedevo chiaramente che erano sollevati per il fatto di
allontanarsi dalluomo e di non essere al mio posto.
Mi dia il suo biglietto da visita!; chiese perentoriamente.
Certo, risposi, cercando nel portafoglio. Presi un biglietto glielo consegnai.
Lo riferir al suo dirigente. Lo dir al suo consiglio di amministrazione. Aspetti e
vedr!.
Mi oltrepass in fretta gridando altre oscenit e scese dallaereo.
Fatemi commentare brevemente questa storia. Avevo sbagliato, e quelluomo era
pienamente giustificato. Sicuramente doveva partecipare a una riunione, e con una giacca
in quelle condizioni. Io ero un camion di spazzatura emotiva nella sua vita. Avevo
commesso un errore, ero dispiaciuto, e mi ero offerto di rimediare a ci che avevo fatto.
Per me era lunico modo giusto di reagire. Daltro canto la sua reazione non dipendeva da
me: era una sua decisione.
Un'altra storia
Un giorno mi stavo recando in ufficio e percorrevo lautostrada 85 di Atlanta. Il
traffico era molto rallentato, ma non importava. Mi godevo il viaggio e la bella giornata
nella mia nuova auto.
Ma mentre guidavo scorsi un animale (sembrava un procione) nella corsia alla mia
sinistra. Il conducente dellauto affiancata alla mia guardava davanti a s senza accorgersi
che stava per investire lanimale. Temevo che lauto potesse sbandare per evitarlo
all'ultimo istante, quindi spinsi rapidamente lacceleratore per lasciargli spazio di
manovra.
Cera un problema, per. Nello stesso momento il traffico si era fermato e davanti a
me cera un muro di auto. Tirai i freni, slittai e tamponai quella davanti a me.
Le cose andarono ancora peggio. Limpatto della collisione fece s che lauto davanti a
me tamponasse a sua volta quella che la precedeva. Brutta cosa.
Tutti e tre scendemmo dalle rispettive vetture. Guardai subito la conducente di quella
che mi precedeva. Stava bene; Il traffico era lento, quindi non andavamo veloci.
Osservammo la sua auto, che aveva solo un leggero graffio sul paraurti. Poi fummo
raggiunti dal conducente della terza. Luomo si present: era un ufficiale di polizia fuori
servizio. Di male in peggio. Mi chiese cosera accaduto e gli spiegai cosa avrei voluto fare.
Gli dissi che era stata colpa mia.
Annu e si volse allaltra conducente.
Anche lei in colpa. Non avrebbe dovuto urtarmi. Era troppo vicina.
Poi il poliziotto sorrise, scosse la testa e ci guard entrambi. Stiamo tutti bene, disse.
Non ci sono danni. Piantiamola qui. Mi diede una pacca sulla spalla dicendo: Un
pochino pi di attenzione, la prossima volta. E voltandosi verso la donna: Non cos
vicina, la prossima volta.
Quando si allontan, guardai la donna, che ebbe un sospiro di sollievo.
S, commentai. Un tipo calmo.
Vero.

Anche lei. Grazie, aggiunsi. Mi spiace, ripeto.


Nessun problema, disse lei. Stia bene.
Risal in macchina e si allontan. ...
Scegli come reagire
In questultimo scenario fui fortunato. La donna e lagente di polizia avrebbero potuto
agire in modo ben diverso. Quale che fosse la mia giustificazione, avevo comunque
provocato un incidente: mi ero comportato come un camion di spazzatura emotiva in
entrambe le loro vite, e avevano tutte le ragioni di arrabbiarsi. Ma non lo fecero.
Avrebbero avuto il diritto di inveire contro di me. Ma non lo fecero. Scelsero di
perdonarmi, e lasciarono la scena meglio di come vi erano entrati.
In entrambi gli episodi io ero in torto. Anche se da allora non ho pi tamponato auto o
versato caff sulla giacca di qualcuno, ho commesso altri errori. E ogni volta che ho
sbagliato, qualcun altro doveva reagire. Il modo dipendeva da lui.
Anchio sono stato vittima di errori altrui. Errori che nella maggior parte dei casi non
potevo controllare. Quello che potevo controllare erano le mie reazioni. Come volevo
rispondere? Come volevo gestire la situazione? Come volevo uscire da quelle esperienze?
Volevo giudicare aspramente le persone e farla pagare loro, oppure offrire la mia
comprensione e lasciarle passare oltre?
Giudizi immeritati
Quante volte nella tua vita ti sei sentito giudicare in modo sbagliato? Avevi commesso
un errore, ma hai pensato che la reazione fosse sproporzionata. Quello sbaglio ti bollava
come una persona cattiva. Sei stato ritenuto insensibile, privo di tatto e scortese; Pur
rimpiangendo qualsiasi cosa avessi fatto, ti sei sentito violato dalliniquit di quel
giudizio. Le tue buone intenzioni, il tuo cuore gentile e il to comportamento
normalmente corretto non hanno ricevuto adeguata considerazione.
Quando gli altri non sorvolano sulle tue piccole infrazioni, decidendo invece che sei
una persona orribile, naturale sentirsi abusati, come se ti avessero scaricato addosso dei
rifiuti.
Perdono in tempo reale
Scarichiamo la nostra spazzatura emotiva sugli altri quando li condanniamo per errori
di poco conto, invece di sfruttare quello che io definisco perdono in tempo reale e
sorvolare sulle loro piccole infrazioni.
Nel suo libro Forgive for Love, lo psicologo Fred Luskin del Progetto Perdono
dellUniversit di Stanford afferma di aver scoperto che quando le persone imparano a
essere pi disposte al perdono, la felicit e la salute aumentano:
(1) le persone pi inclini al perdono riferiscono meno problemi di salute; (2) le
persone che danno la colpa ad altri dei propri problemi hanno una pi alta incidenza di
malattie quali patologie cardiovascolari e cancro; (3) le persone che provano rancore e
rifiutano di perdonare evidenziano cambiamenti negativi quanto a pressione sanguigna,
tensione muscolare e reazioni immunitarie; (4) le persone che pensano di perdonare chi

le ha offese segnalano un immediato miglioramento nei sistemi cardiovascolare,


muscolare e nervoso; (5) le persone che imparano a perdonare riferiscono minore stress e
pochi sintomi fsici a esso collegati.
Ogni giorno ci viene data una scelta nel modo in cui reagiamo gli uni agli altri. Quando
le persone si scusano sinceramente, si mostrano contrite e tentano di fare ammenda,
abbiamo lopportunit di mostrare misericordia e perdonarle. Pur ritenendole
responsabili e magari accettando un risarcimento, possiamo perdonarle.
Lo psicologo Everett Worthington, altro leader nel campo della ricerca sul perdono,
scrive nel suo libro Larte del perdono: Le persone devono essere disposte a impiegare
questa abilit quando sono vittima di nuove offese.
Sonja Lyubomirsky, nel libro The How ofHappiness, consiglia: Apprezzate il fatto di
essere perdonati. Prima di essere in grado di perdonare unaltra persona, un buon primo
esercizio consiste nellapprezzare i casi in cui siete stati voi stessi perdonati.
La vita non una serie di eventi distinti: un flusso. Il modo in cui concludi un
interazione influisce su quello di reagire alla successiva. Il tuo modo di trattare una
persona si trasferisce sulla prossima, e il pi delle volte questultima trasmetter
quellenergia alle altre che incontrer. Quando perdoni a qualcuno i suoi errori, metti in
moto unondata di buoni sentimenti. Quando lo punisci con le tue parole e il tuo
comportamento, ne inneschi una di sentimenti cattivi.
In Spiritual Evolution, lo psicologo di Harvard George Vaillant conclude: Lesperienza
del perdono non semplicemente la nozione del sollievo da un fardello, ma anche il senso
gioioso e trionfale di aver risolto un problema. All'improvviso, la reazione combatti-ofuggi della vendetta viene sostituita dalla visione rasserenante di pascoli verdi e placide
acque di pace.
Nella vita tu puoi reagire come lufficiale di polizia fuori servizio e la donna con un
graffio sul paraurti, oppure come luomo daffari con il caff versato sulla giacca.
Sei tu a scegliere. Offrirai un perdono in tempo reale, oppure manterrai la tua collera
giudicando aspramente gli altri?
Sta a te deciderlo.
Nota finale
Mentre stavo completando la revisione di questo libro in un bar, alzandosi dal suo
tavolo un tizio fece cadere sul pavimento una grande tazza piena di caff, che schizz sui
pantaloni e sulla ventiquattrore di un uomo daffari seduto vicino a lui.
Allarmato, questultimo si alz. I suoi pantaloni erano zuppi e la valigetta gocciolava
caff.
Il tipo che aveva versato il caff, rosso in volto, cominci a scusarsi, ma laltro sorrise e
disse: Per fortuna lodore del caff mi piace!.
Risero insieme.
E insieme presero dei tovaglioli accingendosi a rimediare allincidente.
Guida all'azione
Pensa a coloro che in questi ultimi mesi hai giudicato troppo severamente perch si

erano comportati come camion di spazzatura emotiva. In che modo hai trasformato i loro
errori in gravi offese? Considera il ruolo che hai avuto in quegli eventi.
In retrospettiva, scrivi qui di seguito come avresti potuto offrire perdono in tempo
reale a quelle persone e sorvolare sulle loro azioni.

Capitolo 11

Chiedi aiuto senza diventare un camion di spazzatura emotiva


La persona matura... si assicura che la propria condotta sia corretta e non chiede nulla
agli altri; pertanto, non viene mai delusa. Non impreca contro il cielo e non incolpa altri.
SUNTZU

Nel 1998 ero limpiegato numero 450, quando Yahoo! mi assunse come primo
dirigente del servizio di assistenza clienti. Do you Yahoo? era lespressione del giorno,
alla quale si abbinava il suono dello jodel: Yahoo-oo!. La crescita della compagnia era
fenomenale, e ogni giorno arrivavano migliaia di nuovi clienti. Cerano quasi 40 milioni di
utenti quando fui assunto e pi di 200 milioni quando me ne andai cinque anni dopo.
Yahoo! era il posto giusto dove stare e lo sapevo. Ero molto grato. E poi c'era la grande
sfida: come avremmo potuto aiutare tutti quei clienti?
La missione
Ogni settimana Yahoo! lanciava nuovi prodotti, servizi e funzionalit, eppure avevamo
ancora solo una manciata di impiegati che lavoravano per il servizio assistenza e quasi
nessuna infrastruttura di supporto ai clienti. Avevamo molto da fare entro un brevissimo
periodo di tempo. Il punto era da dove cominciare.
Allepoca non disponevamo di un sistema per inoltrare le telefonate in arrivo, n
unorganizzazione per distribuire, tracciare e rispondere alle e-mail. In realt, non era
stato ancora introdotto alcun sistema affidabile di corrispondenza elettronica
commerciale in grado di gestire il volume di richieste dei milioni di consumatori che
dovevamo servire. Yahoo! stava inoltre acquisendo altre compagnie, che ci chiedevano di
supportare nuovi servizi, aumentare il numero dei nuovi utenti e integrare nuovi
impiegati. Se volevamo tenerci al corrente e al passo con le richieste dei clienti, eravamo
obbligati ad assumere moltissime persone, ma i potenziali impiegati erano pochi in virt
dellesplosione delleconomia di internet. La ciliegina sulla torta era data dal fatto che i
budget di Yahoo! erano molto ristretti, perch cercavamo in tutti i modi di tenere bassi i
costi per favorire le crescenti aspettative di Wall Street.
Ben presto venni a sapere che noi del servizio assistenza non eravamo soli: tutto
Yahoo! si stava muovendo alla massima velocit. Non cera nessuno che non lavorasse
sodo. Il parcheggio della compagnia era pieno di auto fino a tarda notte, e non era insolito
incontrare gente che rimaneva fino al mattino.
La missione di Yahoo! era affascinante: essere la prima societ che permettesse di
trovare qualsiasi cosa, connettersi con chiunque e acquistare tutto. Il nostro lavoro era
ben remunerato e avevamo il privilegio di operare con alcune delle pi grandi menti

nellindustria di internet e dei media. Yahoo! era una grande realt e noi tutti eravamo
felici di viverci, ma sembrava non vi fosse mai abbastanza tempo per nulla. Non facevamo
altro che aggirare ostacoli, correre per tenerci al passo e programmare la crescita. E gran
parte di ci che facevamo non era mai stato tentato prima.
Qualcosa di pi
Nelle prime settimane mi fu chiaro che avremmo avuto bisogno di molto aiuto da
parte del resto della compagnia. Era evidente anche che scrivere rapporti di adeguamento,
inviare e-mail e chiamare ingegneri, produttori, avvocati ed esperti di marketing non
sarebbe bastato per ottenere il supporto che volevamo. Per riuscire a ottenere qualcosa da
quei dipartimenti, dovevamo essere considerati unestensione dei loro team, allo scopo di
influenzare meglio le priorit del servizio, E per farsi che ci accadesse, avevamo due
problemi da risolvere.
Innanzitutto non potevamo chiedere aiuto a tutti: era necessario attirarlo. Per quanto
essenziale fosse la missione di servire i clienti, non potevamo aspettarci che ingegneri,
produttori, esperti di marketing e legali fermassero tutto ogni volta che noi riferivamo un
problema. Chiunque abbia mai lavorato in una piccola azienda impegnata oltre i propri
limiti sa benissimo che le priorit sono sempre in competizione tra loro. Ogni ora
trascorsa esaminando il problema di un cliente unora persa per lo sviluppo di una
nuova caratteristica che potrebbe aiutare migliaia o alla fine, nel caso di Yahoo!, milioni
- di altri clienti.
In secondo luogo, nelle aziende il servizio di assistenza clienti viene spesso
sottovalutato, e linserimento lavorativo in esso non attira granch. Chi viene assunto
vorrebbe operare direttamente nei reparti marketing, vendita, progettazione e sviluppo
dei prodotti, e il servizio assistenza viene visto nel migliore dei casi come un inizio, non
come un posto da mantenere. Dovevamo modificare questa percezione. Dovevamo
assicurarci le persone migliori per supportare la nostra complessa suite di prodotti e fare
in modo che rimanessero per costruire unorganizzazione che doveva crescere con la
stessa rapidit con cui Yahoo! si stava espandendo.
Sapevo anche che prendere su di noi le frustrazioni dei clienti - a volte molto intense e scaricarle su tutti coloro con cui lavoravamo non sarebbe stato di aiuto a nessuno. Non
potevamo essere cestini dei rifiuti. Non volevamo che la gente ci evitasse perch eravamo
il dipartimento delle cattive notizie. Gi erano tutti abbastanza stressati. Dovevamo
arrecare sollievo.
Inoltre, avevamo bisogno di essere pi positivi, gioiosi e allegri, mostrare entusiasmo
per il nostro lavoro e gratitudine per il supporto degli altri. Era necessario proiettare
energia positiva sulle persone che reclutavamo perch si sentissero inserite e apprezzate.
Dovevamo rimanere concentrati sul compito di fare dellassistenza clienti un posto
meraviglioso in cui stare e lasciar passare oltre ci che non potevamo controllare.
Avevamo bisogno di un approccio che comportasse un divieto di scarico per poter
chiedere aiuto.
La psicologa Barbara Fredrickson dellUniversit della Carolina del Nord, a Chapel
Hill, conferma limportanza delle emozioni positive per costruire rapporti lavorativi di

successo. Nel suo libro Positivity, la Fredrickson scrive:


Prima di ogni altra cosa, la tua positivit energizza le persone che ti circondano. Essa
costituisce gran parte di ci che ti rende attraente. Inoltre, contagiosa. Quando condividi
la tua gioia, essa accende la gioia negli altri, un processo in grado di forgiare legami sociali
durevoli. Pi ti apri e condividi con gli altri la tua genuina positivit, pi i tuoi legami con
loro si rafforzano.
Le cinque F
Assicurarci lattenzione e il rispetto degli altri dipartimenti di Yahoo! e reclutare e
mantenere ottimi impiegati erano le due chiavi di un successo pianificato. Dovevamo
trovare un modo per raggiungerlo. Pertanto, cominciammo a focalizzarci sui nostri valori.
Se fossimo stati chiari su ci che pi apprezzavamo, sarebbe stato pi facile ottenere
assunzioni, formazione, tecnologia e decisioni programmate. Le nostre strategie e tattiche
avrebbero avuto radici nel tipo di organizzazione che ci impegnavamo a costruire.
Dal momento che volevamo avere un valore, ci saremmo concentrati su ci che per noi
aveva valore, e dato che volevamo essere apprezzati, dovevamo focalizzare ci che
consideravamo degno di essere apprezzato. Fu cos che lanciammo le Cinque F
dellssistenza Clienti: eravamo Friendly, Fast, Focused, Fird-Up and Fun! (Cordiali,
Veloci, Concentrati, Entusiasti e Allegri!).
Il nostro messaggio delle Cinque F era sempre lo stesso: (1) eravamo cordiali con i
clienti, tra noi e con tutti gli altri di Yahoo! Le persone erano contente di lavorare con noi;
(2) eravamo veloci nel risolvere i problemi dei clienti e le questioni interne. La nostra
squadra era rapida e sensibile; (3) eravamo concentrati sulle nostre priorit e impegnati
nel risolvere i problemi dei clienti di Yahoo!; (4) eravamo entusiasti e pieni di energia, e
davamo il meglio di noi ogni giorno. S cera una sfida da risolvere, eravamo disposti a
lavorare anche tutta la notte; (5) eravamo allegri Agli altri piaceva collaborare con noi
perch rendevamo gradevole lambiente di lavoro.
Poi cera unulteriore F, quella di Flessibile. Facevamo in modo che tutti sapessero che
eravamo flessibili e. capaci di rispondere a qualunque cosa Yahoo! ci chiedesse.
Accettavamo volentieri lopportunit di supportare nuovi prodotti e servizi. Era
importante per noi essere la squadra del Servizio Assistenza Clienti nel quale vigeva il
divieto di scarico.
Bill George, ex amministratore delegato della Medtronic, parla dellimportanza di aver
chiaramente compreso i valori di unorganizzazione nel suo libro Authentic Leadership: I
valori devono essere discussi in ogni occasione, costantemente rafforzati e coerentemente
riflessi nelle azioni di management a ogni livello.
Tutti coloro che assumevamo imparavano subito le Cinque F.
Le riesaminavamo ogni volta che mostravamo a qualcuno le operazioni del nostro
servizio, e anche quando parlavamo durante i corsi di orientamento tenuti per i nuovi
assunti da Yahoo!
Le Cinque F erano una guida per tutto ci che dicevamo e facevamo. Ovviamente ci
furono molte occasioni in cui non fummo allaltezza delle aspettative, ma la
concentrazione sulle Cinque F fece s che quei cedimenti non durassero a lungo.

La buona notizia fu che i nostri rappresentanti dellssistenza Clienti raggiunsero


livelli di eccellenza e furono accolti come importanti partner interni. Non eravamo un
ramo secco, ma una parte strategica della squadra di Yahoo! In realt, il nostro staff era
invitato a partecipare ai processi di programmazione di nuovi prodotti. I rappresentanti
tenevano presentazioni sul servizio fornito ai clienti e accompagnavano gli
amministratori delegati in quello che definimmo Tour delle Tre Ore, sulla falsariga del
programma televisivo degli anni Sessanta Gilligaris Island-, avevamo anche un Tour
dellAssistenza Clienti in 44 minuti, destinato a ingegneri, esperti di marketing,
produttori e legali che supportavano i nostri servizi.
; Nel corso del tempo riuscimmo a mantenere tutti i nostri impiegati, affidando quasi a
tutti ruoli di pi alta responsabilit; inoltre, pi di quaranta delle persone da noi assunte
furono pi promosse in altri dipartimenti.
La sostanza fu che quando ci serviva potevamo chiedere aiuto e ottenerlo, e potevamo
fare del nostro meglio per non essere dei cestini dei rifiuti.
Guida all'azione
Pensa alle volte in cui hai chiesto aiuto senza riceverlo. Chi sono le persone che non ti
hanno aiutato o supportato a sufficienza? Scrivi le iniziali dei loro nomi.
Ora pensa al modo in cui hai chiesto aiuto. Forse ti sei comportato come un cestino
dei rifiuti senza rendertene conto? Individua uno o due modi in cui puoi chiedere aiuto - e
ottenerlo - senza comportarti cos.
Ricorda, il fatto che tu lo meriti non implica che lo avrai sicuramente. Devi reclutare
persone che ti sostengano. Osserva e poi scrivi qui di seguito in che modo non essere un
cestino dei rifiuti migliora la tua abilit nellottenere laiuto che ti occorre.

Capitolo 12

Non credere che tutti siano dei camion di spazzatura emotiva


Penso che dobbiamo confessare la paura che abbiamo luno dellaltro, e poi, nella
pratica, nella quotidianit, immaginare di vedere le persone in modo diverso da come
siamo stati educati a fare.
ALICE WINKLER

Il mio tirocinio con una piccola azienda di servizi per imprese mi port a Berlino Ovest
nel 1987, quando il Muro era ancora al suo posto. Lufficio era situato in Friedrichstrasse,
una vecchia strada al confine della citt, che allepoca sembrava pi una fortezza cinta da
mura nel mezzo della Germania Est. Lufficio era facile da trovare per due ragioni. Era
vicino allultima stazione di una linea della metropolitana, e dalle finestre si poteva
vedere il Muro.
La vita a Berlino Ovest era affascinante. Ogni giorno ero circondato da tedeschi
dellEst, nemici giurati dellOccidente. Gli abitanti di quella parte di Germania, governata
dallex Unione Sovietica e membro del blocco comunista dei Paesi dellEst europeo, erano
temuti dalla maggior parte degli occidentali. I comunisti erano pericolosi e dovevano
essere controllati a tutti i costi.
In breve, si riteneva fossero quelli che definirei camion permanenti di spazzatura
emotiva.
Berlino Est
Quando il mio soggiorno a Berlino Ovest era quasi terminato, decisi che avrei visitato
la zona Est della citt, dallaltra parte del Muro, per incontrare i tedeschi che vi vivevano.
Allepoca era possibile richiedere un visto di un giorno per la visita. La permanenza di
notte era rigidamente vietata, e i miei colleghi mi avvertirono di non infrangere la legge in
un Paese del blocco sovietico.
Pertanto, nel giorno specificato dal visto, attraversai la frontiera ed entrai a Berlino
Est. Ogni tanto mi fermavo per chiedere indicazioni stradali. Per fortuna, una delle
persone che fermai per la strada era un giovane di nome Stephan che, con mia grande
sorpresa, si offr di accompagnarmi in giro per la citt. Dal momento che non somigliava a
uno degli agenti dei servizi segreti che avevo visto in tanti film di spionaggio sulla Guerra
Fredda, risposi: Ma certo. Danke schn . E ci avviammo.
Pi tardi, dopo un giro di piazze e negozi, Stephan mi condusse in_un bar per bere un
paio di pinte di birra tedesca dellEst, ovviamente prodotta dal governo (e con assoluta
certezza posso dire che era una delle cose di cui il governo avrebbe fatto meglio a non
curarsi).

Dalmomento che avevo molti soldi da spendere - le autorit obbligavano i visitatori a


convertire 30 dollari in marchi della Germania Est alla frontiera, da spendere interamente
prima di lasciare il Paese - diedi unocchiata al denaro che avevo e dopo la seconda birra
gridai Diese Runde geht aufmich, che significa qualcosa come Questo giro lo offro io!,
al che tutto il bar rugg il brindisi Prost Amerikaner!.
Dopo che mi ebbe aiutato a prendere accordi con il proprietario del bar, Stephan mi
chiese se mi sarebbe piaciuto cenare nellappartamento che condivideva con la sua
fidanzata. Accettai, saltammo su un tram che attravers tutta la citt. Quando finalmente
giunse allultima fermata, vidi qualcosa che mi tolse il respiro.
Scendendo dal tram, guardai la targa della strada. Non riuscivo a crederci. Era
Friedrichstrasse, la stessa strada in cui lavoravo tutti i giorni. Come poteva essere?
Poi per mi volsi a destra e vidi il Muro. Il mio ufficio era proprio dalla parte opposta.
Ricordo di aver pensato che in una bella giornata - e ammetto che sarebbe dovuta essere
proprio una bella giornata - avrei potuto praticamente giocare a baseball dal mio ufficio
con Stephan che aveva il suo appartamento qui. Consumammo un ottima cena, durante la
quale parlammo dei due mondi in cui vivevamo - di ci che i giovani facevano e
pensavano - e discutemmo su chi avesse ragione: la Germania Est e i sovietici, o gli Stati
Uniti e lOccidente. Ovviamente avevamo vedute diverse su molte cose, ma su tante altre
eravamo daccordo come non avrei mai immaginato.
La serata, che per me era stata una rivelazione e un piacere, termin bruscamente
quando Stephan grid: Dobbiamo andare! Devi riattraversare la frontiera entro
quarantacinque minuti!. Riuscii a passare nellultimo quarto dora.
Muri
Il mondo di Stephan e il mio erano appena a quattro isolati e mezzo di distanza. Ogni
mattina ci svegliavamo nella stessa strada. Ma pur avendo cos tanto in comune, eravamo
separati da un muro ben protetto e sorvegliato.
Ecco cosa imparai. Innanzitutto, non avrei pi potuto con
siderare nemici tutti i tedeschi dellEst. In secondo luogo, il Muro di Berlino non era
lunico muro della mia vita: ne avevo altri. In realt, ne avevo costruiti alcuni: muri che
mi tenevano separato dalla gente, anche se nessuno di essi era drammatico come quello,
ma comunque esistevano.
Il Muro divenne un promemoria per impegnarmi a tenere aperta la comunicazione
nella mia vita. Nessun Paese interamente fatto di camion di spazzatura emotiva. Come
disse Gandhi:
abbastanza normale resistere e attaccare un sistema, ma resistere e attaccarne
l'autore equivale a resistere e attaccare se stessi. Poich apparteniamo tutti alla stessa
razza, siamo tutti figli dell unico Creatore, e come tali le potenze divine che sono in noi
sono infinite. Offendere un singolo essere umano significa offendere quelle potenze
divine, e cos danneggiamo non solo quellEssere, ma con Lui il mondo intero.
Ponti, non muri
Per abbattere i muri artificiali che ci dividono, nel libro Why Good Things Happen to

Good People gli psicologi Stephen Post e Jill Neimark suggeriscono vari modi. Gli autori
ne elencano cinque per aumentare il rispetto e la tolleranza:
1. Coltiva la tolleranza viaggiando. Visita altri Paesi, altre parti della tua citt, altre
culture nei dintorni. Quando ti rechi in Paesi stranieri, immergiti negli aspetti di quella
cultura, dalla cucina alla moda alla politica.
2. Aumenta la tolleranza privilegiando la differenza. Cerca amici di diversa nazionalit
per condividere i rispettivi mondi.
3. Pratica la tolleranza studiando altre culture. Osserva film e documentari stranieri su
altri luoghi e culture. Impara una nuova lingua. Frequenta cerimonie religiose o eventi
culturali che siano per te del tutto nuovi.
4. Partecipa a un progetto con altri. Cerca di adattare gli innovativi esercizi del
Progetto Tolleranza di Adam Sligman. Crea un progetto comunitario per costruire o
restaurare qualcosa con persone di religione, cultura o stile di vita assolutamente diversi
dai tuoi.
5. Aiuta individui con percorsi di vita differenti. Ogni mese, dedica qualche ora ad
aiutare volontariamente le persone affette da handicap o in qualche modo menomate
mentalmente o fisicamente. Quando le aiuti, cerca di aprire il tuo cuore alla loro umanit,
non alla disabilit.
Fin da quando visitai Berlino Est, ho continuato a chiedere a me stesso: dove sono i
muri nella mia esistenza? Perch ci sono muri? In che modo limitano la mia vita? In che
modo mi impediscono di fare le cose che pi mi appassionano? Chi considero un cestino
di rifiuti ancor prima di conoscerlo? Forse ci sono interi gruppi che evito perch li
considero tutti dei camion di spazzatura emotiva.
E tu?
Guida all'azione
Pensa alle persne che non conosci veramente perch le consideri dei camion
permanenti di spazzatura emotiva. Forse hai sentito ci che altri hanno detto di loro,
oppure le hai giudicate sulla base della tua osservazione di un singolo evento.
Chi potresti conoscere meglio? Scegli due persone e scopri di pi su di loro. Scrivi ci
che avrai appreso.

Capitolo 13

Non istigare altri alla critica


Gli uomini conoscono pi rapidamente e ricordano pi volentieri ci che disprezzano
rispetto a ci che approvano e considerano prezioso.
ORAZIO

facile essere indotti da altri a diventare camion di spazzatura emotiva.


Le persone non fanno altro che lamentarsi e criticare, e che ne siano consapevoli o
meno, ci chiedono di unirci a loro in questi comportamenti negativi. Il trucco consiste nel
non abboccare troppo facilmente allamo, il che contribuisce a spiegare perch ci accade
tanto di frequente. Gli esempi che seguono non sono straordinari, ma rappresentano i tipi
di conversazione che abbiamo ogni giorno. E come vedrai, in questi casi ero sempre io a
gettare lesca della lamentela.
Affari
Durante la mia giovinezza a Milwaukee, il pi fornito negozio di elettronica della zona
apparteneva a una compagnia di nome American TV. Il titolare, Len Mattioli, era assai
noto nel Wisconsin. Il suo soprannome era Crazy TV Lenny, e negli spot pubblicitari in
televisione e alla radio urlava continuamente: Compra una lavatrice e ti regalo una
bicicletta! Compra un televisore e avrai in regalo una bicicletta!. Mattioli pubblicizzava i
suoi prodotti gridando a pieni polmoni.
Un giorno dissi a mio padre: Questo tizio matto. Non fa altro che urlare!. La sua
risposta fu: David, un ottimo uomo daffari.
Mio padre aveva ragione: sapeva che lindustria dei media in America stava crescendo
rapidamente e che Mattioli faceva qualcosa di pi che urlare. Crazy TV Lenny aveva
trovato un modo per attirare la gente nel suo negozio, tanto vero che alla fine apr nel
Midwest una catena di quindici superstore di elettronica.
Sport
Conobbi Bill Zito, attualmente agente sportivo con sessanta atleti professionisti nel
suo organico, l'estate prima della nostra partenza da Milwaukee per frequentare
l'Universit di Yale. Un giorno sedevamo entrambi nella tribuna superiore del vecchio
stadio della Contea per assistere a una partita di baseball dei Brewers. Gli stavo facendo
qualche domanda sui giocatori, che Bill conosceva per essere stato il battitore ufficiale
della squadra.
Quindi gli chiesi: Com Cecil Cooper?.
Bill rispose: Un tipo straordinario.

E Paul Molitor?.
Eccezionale.
E Robin Yount?.
Super eccezionale.
E questa fu la conversazione che ebbi con lui su met dei professionisti presenti nel
suo libro paga. Ero sorpreso del fatto che li considerasse tutti straordinari. Tutti
sentiamo parlare nei notiziari degli atleti professionisti, e pensavo che almeno un paio di
loro non fossero poi cos grandi. Ma agli occhi di Bill chiunque di loro nominassi era
eccezionale o super eccezionale. Si rifiut di darmi su di loro qualsiasi notizia scandalosa,
e non sapevo neppure se ne avesse. Sapevo solo che amava il baseball e i Brewers.
La capacit di Bill di vedere il buono nei suoi giocatori gli stata di grande aiuto.
Una lezione appresa
Ricordo queste storie perch sono intrecciate in una lezione che mi rimasta impressa
negli ultimi due decenni: mio padre e Bill avrebbero potuto facilmente abboccare allamo
e unirsi a me nel diventare dei camion di spazzatura emotiva. Potevano adeguarsi alla mia
continua critica o, nel caso di Bill, trovare qualcuno che non fosse un ragazzo
straordinario. Invece mantennero la concentrazione s ci che realmente contava e non
mi permisero di deviare la loro attenzione sul negativo.
Allo stesso modo, ogni giorno puoi scegliere di non impegnarti in conversazioni
negative e improduttive solo perch qualcuno ne comincia una. Con garbo, puoi dirigere
la conversazione su qualcosa di pi significativo. In altre parole, non devi essere un
camion di spazzatura emotiva per cercare laccordo con gli altri.
La scelta tua
Puoi anche essere molto pi attento nello scegliere i tuoi argomenti di conversazione.
Prima di lanciarti in una lamentela o una critica, chiedi a te stesso: In che modo questo
pu aiutare qualcuno? Che bene far? Migliorer la situazione? Ci far sentire meglio?
Rafforzer i nostri rapporti?. E la prossima volta che ti
accorgi di lamentarti o criticare, chiediti: Che cosa mi insegna davvero tutto ci? I
miei commenti e giudizi mi aiuteranno a capire perch qualcuno ha successo, come
unazienda cresce o in che modo un prodotto vende?.
assai probabile che tu scopra che di rado le critiche sconsiderate portano da qualche
parte, e le lamentele gratuite chiudono per tutti noi la porta alla curiosit e alla creativit.
Se vuoi davvero che la tua vita migliori, resisti alla tentazione di divenire un camion di
spazzatura emotiva, e se davvero sei sincero quando affermi di voler rendere il mondo
migliore, non istigare altri alla critica.
Guida all'azione
Pensa alla tua giornata media e alle conversazioni tipiche in cui ti impegni, compresi i
pettegolezzi.
Questa settimana, annota quante volte hai cercato di convincere altri a diventare
camion di spazzatura emotiva per mezzo delle tue affermazioni e domande.

Inoltre, prendi nota di quando qualcuno consapevolmente o no - tenta di attirarti


nel suo vortice di rifiuti emotivi.
Quando ti accorgi che tu e altri state entrando in questo circolo vizioso, cerca
rispettosamente di dirigere la conversazione su temi diversi. Poi, scrivi come ti senti e che
cosa hai imparato;

Quarto impegno

AIUTA PI CHE PUOI A SMALTIRE LA SPAZZATURA EMOTIVA


(aiuta gli altri a smettere di scaricare i propri problemi)
Ci sono persone che trascorrono la maggior parte del tempo a scaricare sugli altri i
propri rifiuti emotivi, e alcune di esse - a differenza di conducenti scorretti o camerieri
sgarbati - hanno un ruolo importante nella nostra vita. Vivono e lavorano con noi; sono
nostri clienti, superiori e vicini, e talvolta perfino parenti e amici. Quindi, dobbiamo
trovare un modo per comunicare con loro. Dobbiamo aiutare le persone pi importanti
nella nostra vita a dare il massimo e lasciarsi alle spalle i comportamenti da camion di
spazzatura emotiva.

Capitolo 14

La regola della comunicazione con i camion di spazzatura emotiva


La bellezza amata da tutti coloro che sono in grado di percepirla,
perch la percezione della bellezza di per s un piacere.
Anu HAMID AL-GHAZL

Anche se la maggior parte dei camion di spazzatura emotiva entra ed esce dalla nostra
vita, alcuni di noi lavorano - e perfino vivono
- con loro. In tali situazioni, potresti pensare che limitarti a sorridere, salutare e
augurare loro ogni bene semplicemente non sia sufficiente. Ci particolarmente vero
per le persone con cui trascorri del tempo ogni giorno - i genitori, il coniuge, il partner, il
compagno di stanza, i parenti acquisiti, il capo, i clienti e i colleghi, per elencarne solo
alcuni. Forse ti senti in trappola e non sai cosa fare. per questo che ho scritto la regola
della comunicazione con i camion di spazzatura emotiva. Ritengo sia essenziale per trarre
il meglio dai tuoi rapporti pi importanti.
LA REGOLA DELLA COMUNICAZIONE CON I CAMION DI SPAZZATURA EMOTIVA
Le persone che si comportano come camion di spazzatura emotiva permettono alla
collera, alla frustrazione, allinsicurezza e alla delusione di soffocare quasi tutto ci che
c di buono intorno a loro.
Per fortuna, non si comportano sempre cos. Alla fine questi individui lasceranno,
anche solo per un istante, la sicurezza della loro posizione per fare o dire qualcosa di
bello, mostrarsi premurosi o in qualche occasione offrire il proprio aiuto. E in questi
momenti che devi riconoscere la loro parte migliore. Fai in modo che vedano a loro volta
il buono che tu riconosci in essi. Mostra loro quanto ti interessano e cosa significano per
te. Quando cerchi il bene nelle persone e ti concentri su di esso, le aiuti a vedere di che
cosa sono capaci. Dai energia a ci che hanno di buono. Il tuo amore e la tua attenzione
potrebbero rivelarsi essenziali per innescare in loro un cambiamento.
Cogliere i momenti migliori delle persone
Tutti noi, in un momento o nellaltro, raccogliamo e scarichiamo rifiuti emotivi. Il
problema che molti individui continuano a farlo per tanto tempo che diviene difficile
vedere in loro qualcosaltro. arduo vivere al loro fianco, trovarli simpatici. Qualcuno di
loro sembra impossibile da amare. E molto facile escluderli a causa di quei pessimi
atteggiamenti e comportamenti. Ma se queste persone sono importanti per noi, dobbiamo
ricordare che si pu trovare del buono quasi in tutti. Dobbiamo
solo cercare e onorare le loro qualit positive. Nelson Mandela fece personalmente

questa scoperta mentre era rinchiuso nel pi famigerato carcere sudafricano, Robben
Island. Ecco come descrive questa rivelazione nella sua autobiografa, Lungo cammino
verso la libert'.
Badenhorst era stato forse il comandante pi inflessibile e brutale che avessimo avuto
a Robben Island, ma quel giorno in direzione aveva rivelato un altro lato del suo carattere,
un aspetto che teneva celato, ma che pure esisteva. Fu un'esperienza utile per ricordare
che tutti gli uomini, anche i pi spietati, hanno in s una scintilla di umanit, e che se il
loro cuore toccato sono capaci di emendarsi.
Ora, noi sappiamo di non poter stabilire un legame con tutte le persone che si
comportano come camion di spazzatura emotiva: la maggior parte entra ed esce troppo
rapidamente dalla nostra vita. Dobbiamo solo avere fiducia che un giorno qualcuno, da
qualche parte, potr aiutarle. Ecco perch dobbiamo sempre augurare loro ogni bene
mentre le lasciamo passare oltre.
Quanto a coloro con cui viviamo e lavoriamo ogni giorno, dobbiamo impegnarci a
massimizzare ci che hanno di buono. Dobbiamo cogliere quei momenti per quanto
rari possano essere - in cui non si comportano come camion di spazzatura emotiva,
perch solo allora possiamo avere loccasione unica per comunicare con loro in modo
efficace e profondo.
Guida all'azione
Parte I: Chi sono le persone che agiscono quasi sempre come camion di spazzatura
emotiva? Riesci a percepire il buono che c in loro anche se non fanno altro che scaricarti
addosso i loro problemi?
Immagina di seguire la regola fornita in questo capitolo quando comunichi con tali
individui. Prendi nota di alcuni dei modi in cui, di conseguenza, i tuoi rapporti con loro
migliorano.
Parte II: Pensa ancora una volta alle persone che, secondo te, attualmente operano
come camion di spazzatura emotiva nella tua vita. Considera il tuo ruolo in questi
rapporti. Come agirebbe al tuo posto la persona ideale? In che modo ti adegui a
quellideale? In che cosa ti senti inadeguato?
Ora, comincia a giocare a un gioco che io chiamo Prima tu. Scrivi qui di seguito due
modi in cui puoi cambiare per contribuire al miglioramento dei tuoi rapporti con le
persone che hai segnalato prima.
Prima di insistere sul cambiamento degli altri, dobbiamo essere disposti a cambiare
noi stessi.

Capitolo 15

IL tempo per parlare a un camion di spazzatura emotiva


- Non mi piace quelluomo. Devo conoscerlo meglio.
Abramo Lincoln

Quando ero al college, partecipai a uno stage estivo della divisione prodotti di carta
della Procter and Gamble. Il mio compito era assicurarmi che tutte le drogherie che mi
erano state assegnate fossero perfettamente rifornite dei nostri prodotti: asciugamani di
carta, carta igienica e pannolini usa e getta.
Ogni settimana dovevo trovare nuovi modi per aumentare le vendite dei nostri
prodotti. A volte chiedevo e ottenevo pi spazio sugli scaffali dei supermercati, altre
concordavo con il negozio una vendita speciale e mettevo allestremit di una corsia un
grande cartello per avvertire la clientela.
Ora, la chiave del successo in ogni singolo negozio poggiava sulla mia capacit di
costruire un rapporto con il direttore, che doveva approvare le mie idee di vendita e gli
ordini. E se vero che avevo molto da imparare come stagista estivo, resi un eccellente
servizio ai miei negozi. Avevo ottimi rapporti con tutti i manager, tranne che con uno.
IL negozio n. 10
Il negozio n. 10 del mio giro aveva un direttore non molto disposto a collaborare. In
realt, faceva tutto ci che era in suo potere per evitarmi. Per esempio, la prima volta che
entrai nel negozio da solo (il mio preparatore mi aveva brevemente presentato la
settimana prima), quando mi vide si volt dallaltra parte, dirigendosi verso il
retrobottega, e lo udii mormorare al suo vice: Di a quel tipo che sono in riunione tutta la
settimana. Unaltra volta mi avvicinai a lui e, prima che potessi proferire parola, mi
super fngendo di non vedermi. Per diverse settimane continu a comportarsi in questo
modo.
Ogni volta che visitavo il negozio speravo di poterlo evitare. Ma era mia responsabilit
parlare con chi dirigeva lesercizio. Non cerano alternative. Sapevo che non avrei potuto
fare il mio lavoro se nn fossi riuscito a trovare un modo per andare daccordo con lui.
Pass unaltra settimana e andai di nuovo nel suo negozio. Come sempre, lidea di
parlare con lui mi metteva in ansia. Ma feci ci che dovevo, e cominciai a cercarlo.
Quella settimana stavamo presentando una speciale offerta del produttore sugli
asciugamani di carta. Il mio lavoro consisteva nel convincerlo a organizzare
unesposizione sugli scaffali sufficientemente consistente da poter soddisfare tutte le
richieste che la nostra pubblicit sui giornali avrebbe generato. Continuai a cercarlo una
corsia dopo laltra. Poi mi volsi verso quella in cui erano esposti i prodotti di carta - i

nostri prodotti - e lo vidi parlare con una cliente. Mi volgeva le spalle, quindi mi fermai
alla fine della corsia e attesi che finisse la sua conversazione.
Attendere e osservare
Mentre aspettavo, mi resi conto che il direttore era gentile e cercava di rendersi utile,
n lato di lui che non conoscevo. Prima di quel momento, lo avevo considerato
unicamente come un camion di spazzatura emotiva. Invece ora luomo stava dedicando
del tempo a spiegare qualcosa alla cliente su uno dei nostri prodotti. Era evidente quanto
fosse lieto di aiutare, e mi fu chiaro che apprezzava i nostri articoli.
La cliente mise il prodotto nel carrello, lo ringrazi e continu
il suo shopping. Fu allora che tentai il mio approccio. Mentre si voltava per guardarsi
in giro, gli fui davanti.
Dissi: Lho appena vista parlare con quella cliente. Capisco quanto sia importante per
lei questo negozio, ed altrettanto ovvio quanto si adopera per aiutare i suoi clienti. Mi
rendo conto che mi considera una distrazione: io sono solo un altro ragazzo del college
che le sottrae del tempo. Quindi le faccio una promessa: far tutto ci che necessario
per semplificarle il lavoro e la cura dei clienti. Le aprir le scatole, riempir gli scaffali,
appender i cartelli. Mi dia solo unoccasione e glielo dimostrer.
Durante il mio discorsetto il manager non batt ciglio, e attese che avessi terminato.
Quindi replic: La maggior parte dei ragazzi del college che vengono qui non hanno alcun
interesse per il mio negozio, e neppure per me. Vogliono soltanto due righe di rapporto,
prendere il loro assegno estivo e tornare a scuola. Ma capisco. Lei mi dice di essere
diverso. Bene. Vada ad aprire gli scatoloni di asciugatutto e affgga il cartello.
Un rapporto migliore
Quando arriv loccasione di parlare con quel direttore in un momento in cui non si
comportava come un camion di spazzatura emotiva, la colsi al volo, seguendo la regola
della comunicazione esposta allinizio del capitolo precedente. Gli dissi ci che apprezzavo
in lui e mi impegnai a collaborare. Cap che ero sincero e che le mie intenzioni erano
buone.
Da quel momento in poi non dovetti pi preoccuparmi del direttore del negozio n. 10:
avevamo trovato un modo per lavorare insieme. In realt, quellestate egli fece ordini
superiori a quelli della maggior parte degli altri negozi sul mio percorso.
Maggiore supporto
Quasi tutti abbiamo sperimentato cosa significa vivere e lavorare con persone difficili
come il direttore del negozio n. 10. Sappiamo fin troppo bene quanto sia arduo migliorare
questi rapporti. Eppure, se essi configurano una parte essenziale della nostra vita
dobbiamo tentare. Per aiutarti in questa ricerca, ho scritto i capitoli 24 (Sfogarsi utile,
scaricare sugli altri dannoso), 25 (La tua zona familiare di divieto di scarico) e 31
(Comandare in una zona di divieto di scarico).
Mi sono impegnato ad aiutarti ad avere rapporti sani, produttivi e cordiali al lavoro e a
casa, perch tu meriti pace, sostegno e amore.

Guida all'azione
Pensa ai collaboratori, agli amici e ai familiari che per lo pi si comportano come
camion di spazzatura emotiva. Scegline due e questa settimana presta loro particolare
attenzione.
Segui la regola della comunicazione con i camion di spazzatura emotiva e coglili
nellatto di fare qualcosa di buono. Quindi comunica loro ci che hai visto, quanto lo
consideri importante e cosa apprezzi in loro.
Scrivi in che modo ritieni che i tuoi rapporti siano di conseguenza migliorati.

I QUESTIONARI DELLA LEGGE DELLO SMALTIMENTO

Quanti rifiuti emotivi accetti? Quanti ne scarichi sugli altri?


Quando cominciai a parlare della Legge dello smaltimento nei discorsi e seminari che
tenevo in tutto il mondo, scoprii che la maggior parte delle persone non si rende conto di
quanti rifiuti emotivi accoglie nella sua vita. Per aiutarle a valutare la portata di questo
problema, elaborai un elenco di domande:
Sei frustrato dai cattivi conducenti?
I camerieri sgarbati ti rovinano il pasto?
Un capufficio privo di tatto ti guasta la giornata?
Quando ponevo queste domande, le persone cominciavano a vedere quanti rifiuti
emotivi entravano nella loro esistenza, oltre allopportunit di ridurne lentit e
aumentare il proprio grado di felicit.
Poi le convincevo a rivolgere lattenzione ai rifiuti emotivi che probabilmente loro
scaricavano sugli altri con unaltra serie di domande:
Quando hai una "brutta giornata al lavoro, te la porti anche a casa?
Quando hai problemi in casa, li porti con te al lavoro?
Sei abituato a vendicarti delle offese, per piccole che siano?
Anche in questo caso, quando rivolgevo le domande gli interrogati riconoscevano che
non sono sempre gli altri a spargere rifiuti emotivi. Se non stiamo attenti, lo facciamo
anche noi.
Nel corso del tempo ampliai lelenco originario di domande, elaborandolo in due
questionari complti che richiedono solo pochi minuti per rispondere a tutte le domande.
Completandoli, era possibile per chiunque vedere quanti rifiuti accettiamo e
spargiamo in giro. I questionari costituiscono un riferimento da utilizzare per migliorare
la propria vita e, in ultima analisi, la vita delle persone che ci circondano.
Non voglio che tu aspetti di partecipare a uno dei miei seminari per far uso di questi
strumenti. Desidero che li utilizzi ora.
Quindi leggi i questionari e verifica le opportunit che hai per migliorare la tua vita e
quella di chi ti sta intorno.
Sei uno che accetta spazzatura emotiva?
Ora che conosci i primi impegni di divieto di scarico, giunto il momento di sviluppare
una maggiore consapevolezza. Quanti rifiuti emotivi accetti in genere? Sii sincero con te
stesso. Compila il primo dei questionari per scoprire qual la tua Quantit di Rifiuti
Accettati (QRA).
VALUTA LA TUA SITUAZIONE ATTUALE
Fai riferimento alla scala indicata qui di seguito per accertare
quante volte ciascuna affermazione vera per te. Rispondi sinceramente e senza
riflettere. Assegna il punteggio che hai ora, non

quello che pensi di dover avere.


4 = sempre
3 = la maggior parte delle volte
2 = talvolta
1 = raramente
0 = mai
I cattivi conducenti mi fanno infuriare.
I camerieri sgarbati mi rovinano il pasto.
Le persone negligenti del servizio assistenza clienti mi infastidiscono.
I venditori insistenti mi irritano.
Capi e colleghi che non mostrano sensibilit e apprezzamento mi arrecano
frustrazione e mi distraggono.
Coloro che non tengono aperta la porta o non fermano lascensore per lasciarmi salire
mi fanno uscire dai gangheri.
Permetto alle persone di coinvolgermi in conversazioni che non voglio avere.
Quando ripenso a eventi negativi del mio passato, li rivivo pi volte nella mia mente.
Quando le persone si mostrano critiche nei miei confronti, la mia sicurezza ne esce
scossa.
Le domande pressanti e i continui consigli dei miei familiari mi danno sui nervi.
Sono seccato quando le persone mi spintonano per strada, urtano la mia sedia al
ristorante o colpiscono il mio ombrello quando piove.
Quelli che parlano al cellulare ad alta voce mi danno fastidio.
Non sopporto lo spam in internet e i televenditori.
Tendo ad ascoltare pi le critiche che i commenti positivi.
Mi concentro pi sulle cattive notizie che su quelle buone.
Mi preoccupo di ci che la gente pensa di me.
Quando saluto qualcuno e non mi risponde, sono sicuro che ha un problema con me.
Le persone che si affrettano a occupare un parcheggio o un posto al caff o al
ristorante mi fanno infuriare.
Accetto le opinioni negative su persone e cose al lavoro, a casa, o da parte di estranei
senza valutarle o controllarle di persona.
Reagisco negativamente ed emotivamente quando vengo preso in giro.
Mi d fastidio sentire qualcuno che esprime con decisione il proprio parere.
Laltrui affettazione mi d sui nervi.
Quando immagino il mio futuro, sono ossessionato dagli scenari peggiori.
Quelli che si lamentano mi deprimono.
Mi arrabbio quando devo attendere al telefono.
Calcolo totale della tua Quantit di Rifiuti Accettati (QRA)
Fai la somma dei punteggi delle venticinque risposte, e scrivila nel box sottostante
Totale della tua Quantit di Rifiuti Accettati (QRA):
Ora, controlla il punteggio per determinare quanti rifiuti emotivi accetti nella tua vita.
LA CHIAVE

Individua il tuo punteggio qui di seguito per scoprire quanto spesso ti lasci scaricare
addosso rifiuti emotivi, e quante volte invece lasci passare oltre quei camion.
Un punteggio tra 55 e 100 ndica da parte tua l'accettazione di un pesante carico di
rifiuti emotivi
Quasi tutti i giorni rimani scosso dal comportamento negativo di altri e disturbato da
cose che non puoi controllare. I camion di spazzatura emotiva ai quali permetti di
scaricarti addosso i loro rifiuti sono troppi, e tu stesso ne crei molti altri.
Hai lopportunit di modificare radicalmente la tua esistenza. Quando comincerai a
lasciar passare oltre molti di quei camion, la felicit e la pace mentale miglioreranno
considerevolmente.
Un punteggio tra 35 e 54 indica da parte tua l'accettazione di un carico moderato di
rifiuti emotivi
Troppi camion di spazzatura emotiva hanno ancora potere su di te, e inoltre sei
oppresso dai rifiuti che tu stesso produci. La tua attenzione viene spesso distolta dalle
cose che davvero contano. Pur non essendo sopraffatto da quei rifiuti, essi hanno
comunque un ruolo notevole nella tua vita.
Hai lopportunit di aumentare la felicit e il successo lasciando che un maggior
numero di essi passi oltre.
Un punteggio tra 0 e 34 indica l'accettazione di un carico Leggero di rifiuti emotivi
Congratulazioni! Ti lasci oltrepassare dalla maggior parte dei camion di spazzatura
emotiva, e i rifiuti che tu stesso crei sono davvero pochi. Sei libero di concentrarti e
focalizzare la tua attenzione su ci che per te pi importante.
LE TUE RISPOSTE
La chiave lasciare che le cose negative che non puoi controllare ti oltrepassino, in
modo da poterti concentrare su ci che davvero conta nella tua vita. Pi ti liberi dalle
distrazioni inutili, pi ti garantirai successo felicit.
E ORA DI AGIRE
Puoi creare molte occasioni per goderti la vita, se concentri le tue energie su ci che
bene e che puoi controllare.
Torna su ciascuna affermazione presente nel questionario. Ogni volta che hai risposto
sempre (4), la maggior parte delle volte (3) o talvolta (2), trccia un cerchio intorno
allintera affermazione. Ripeti per tutto il questionario.
Una volta finito, riesamina le pagine. Ora hai una rappresentazione visiva di quante
distrazioni affollano la tua attenzione.
difficile vedere il buono della vita quando non si fa altro che sottolineare il cattivo.
LE TUE NUOVE RISPOSTE
Per te, ora, lobiettivo sostituire i cerchi della tua frustrazione con la libert che viene
dal lasciar passare oltre un maggior numero di camion di spazzatura emotiva.
: Riesamina i primi due impegni della Legge dello smaltimento:
1. Fai in modo che i camion della spazzatura ti passino accanto senza toccarti (non

lasciare che gli altri scarichino su di te i loro rifiuti emotivi)


2. Fai in modo che i tuoi camion della spazzatura passino oltre (non scaricare su te
stesso i tuoi rifiuti emotivi)
Rileggi i rispettivi capitoli e concentrati sullattuazione delle tue risposte nella sezione
finale (Guida allazione) di ciascuno di essi.
E, cosa pi importante, esci di casa e applica ci che hai imparato, mettendo in pratica
la tua abilit di accettare sempre meno rifiuti emotivi.
Inoltre, segna sul tuo calendario una data fra tre o sei mesi a partire da oggi per
rispondere di nuovo al questionario. Controlla i tuoi progressi, e impegnati ancora una
volta a ridurre sempre di pi il tuo punteggio di accettazione dei rifiuti emotivi.
Ricorda, questo libro per te. Sfruttalo al massimo.
Guida all'azione
Riesamina le risposte date al questionario e il tuo punteggio totale. I risultati sono
quelli che ti aspettavi? Perch, o perch no? Che cosa hai imparato?
Scrivi che cosa intendi fare di diverso.
Sei uno che scarica emotivamente sugli altri?
Questo il momento giusto per una riflessione ancora pi profonda: sei solito
scaricare emotivamente sugli altri?, Sii sincero con te stesso. Rispondi al secondo
questionario per scoprire la tua Quantit di Rifiuti Scaricati (QRS).
VALUTA LA TUA SITUAZIONE ATTUALE
Fai riferimento alla scala indicata qui di seguito per accertare quante volte ciascuna
affermazione vera per te. Rispondi sinceramente e senza riflettere. Assegna il punteggio
che hai ora, non quello che pensi di dover avere.
4 = sempre
3 = la maggior parte delle volte
2 = talvolta
1 = raramente
0 = mai.
Quando qualcuno mi chiede Come stai?, la mia prima risposta una lamentela.
Cerco giustificazioni per i miei errori.
Quando ho una brutta giornata al lavoro, me la porto a casa.
Se qualcuno mi pone una domanda, mi metto subito sulla difensiva.
Perdo facilmente la pazienza.
Se mi capita qualcosa di sfortunato, ne parlo continuamente.
Quando ho una brutta discussione con un individuo, la persona successiva in cui mi
imbatto ne subisce gli effetti.
Quando ho un problema al lavoro o a casa, chi mi sta vicino ne subisce limpatto.
Gli altri devono sempre aspettarmi, perch sono un ritardatario.
Quando accade qualcosa di brutto a qualcuno, chiedo dettagli
Quando accade qualcosa di buono a qualcuno, non mostro interesse.
Le rare volte in cui mi scuso lo faccio con molto ritardo.

Giudico le persone sulla base di stereotipi.


Sono solito postare su internet commenti meschini e talvolta anonimi.
Quando ho fretta, mi faccio largo incuneandomi nel traffico.
Se qualcuno commette un errore alla guida suono il clacson in modo insistente.
Faccio commenti cinici su persone di diversa razza, fede, nazionalit e cultura.
Inveisco contro le persone.
Mi aspetto che gli altri mi perdonino continuamente quando commtto sempre gli
stessi errori.
Parlo pi male che bene delle persone.
Ripeto sempre le stesse vecchie storie negative su me stesso e altri.
Tendo pi a criticare che apprezzare.
Faccio in modo di rivalermi sulle persone, per quanto piccole siano le loro offese.
Faccio commenti sarcastici.
Quando sono frustrato a causa di qualcuno, mi lamento alle sue spalle prima di
affrontarlo direttamente.
Calcolo della tua Quantit di Rifiuti Scaricati (QRS)
Fai la somma dei punteggi delle venticinque risposte, e scrivila nel box sottostante
Totale della tua Quantit di Rifiuti Scaricati (QRS):
Ora, controlla il punteggio per determinare quanti rifiuti emotivi scarichi nella tua
vita.
LA CHIAVE
Individua il tuo punteggio qui di seguito per scoprire quanti rifiuti emotivi scarichi
sugli altri
Un punteggio tra 55 e 100 indica che scarichi sugli altri una grande quantit di rifiuti
emotivi.
Opprimi continuamente chi ti sta vicino con i tuoi problemi. La frustrazione, la
delusione e la collera che porti con te ti fa agire come un camion di spazzatura emotiva
ogni giorno, e con tutti.
Hai lopportunit di aumentare in modo significativo la tua felicit e migliorare
sostanzialmente i tuoi rapporti, se smetterai di farlo.
Un punteggio tra 35 e 54 indica che scarichi sugli altri una moderata quantit di rifiuti
emotivi.
Stai comunque disturbando inutilmente - e troppo spesso - la vita degli altri con la
quantit di problemi che scarichi loro addosso.
La reazione alle seccature e alle ansie della vita ti fanno sovente diventare il camion di
spazzatura emotiva di qualcun altro.
Hai lopportunit di migliorare i tuoi rapporti e aumentare la tua felicit lasciando
passare un maggior numero di camion di spazzatura emotiva e riducendo quella che
scarichi sugli altri.
Un punteggio tra 0 e 34 indica che scarichi sugli altri pochi rifiuti emotivi.;
Congratulazioni! Raramente scarichi sugli altri la tua emotivit. I tuoi rapporti sono
solidi. Ti concentri su ci che pi conta nella vita e aiuti gli altri a fare la stessa cosa.

Le tue risposte
Quando riduci il numero delle volte in cui tendi a sopraffare le persone e a scaricarti
su di loro, le liberi e consenti loro di rimanere concentrate su ci che importante. Non
sei pi un camion di spazzatura emotiva.
ORA DI AGIRE
Come hai fatto riesaminando il primo questionario, approfitta di questa opportunit
per migliorare la tua vita e quella di chi ti sta intorno. Dai unaltra occhiata a ciascuna
delle affermazioni.
Ogni volta che hai risposto sempre (4), la maggior parte delle volte (3) o talvolta
(2), ombreggia leggermente con una penna o una matita lintera affermazione.
Una volta finito, riesamina le pagine. Ora hai una rappresentazione visiva delloscurit
che proietti sugli altri quando ti comporti come un camion di spazzatura emotiva.; Puoi
vedere effettivamente lopportunit di ridurre i rifiuti che scarichi sugli altri e la gioia che
puoi dare al loro posto.
LE TUE NUOVE RISPOSTE
La realt che tutti abbiamo, prima o poi, i nostri rifiuti emotivi da smaltire.
Lobiettivo ridurne progressivamente la quantit scaricata sugli altri: quando lo fai,
illumini la loro vita e alleggerisci il loro fardello.
Riesamina il terzo e il quarto degli impegni della Legge dello smaltimento:
3. Evita di diventare il cestino dei rifiuti di qualcun altro (non scaricarti sugli altri)
4. Aiuta pi che puoi a smaltire la spazzatura emotiva (aiuta gli altri a smettere di
scaricare i propri problemi)
Rileggi i rispettivi capitoli e concentrati sullattuazione delle tue risposte nella sezione
finale (Guida allazione) di ciascuno di essi.
E, cosa pi importante, esci di casa e applica ci che hai imparato, mettendo in pratica
la tua abilit di scaricare sempre meno rifiuti emotivi.
Inoltre, segna sul tuo calendario una data fra tre o sei mesi a partire da oggi per
rispondere di nuovo al questionario. Controlla i tuoi progressi, e impegnati ancora una
volta a ridurre sempre di pi il tuo punteggio di smaltimento dei rifiuti emotivi.
Guida all'azione
Riesamina le rispste date al questionario e il tuo punteggio totale. I risultati sono
quelli che ti aspettavi? Perch, o perch no? Che cosa hai imparato?
Scrivi che cosa intendi fare di diverso.
Calcolo della tua Quantit Totale di Rifiuti Emotivi
La chiave della salute psicologica e fsica consiste nel lasciar passare oltre il massimo
di camion di spazzatura emotiva e ridurre la quantit di rifiuti che scarichi sugli altri.
Quando tu stesso smetti di agire in questo modo, migliori la qualit della vita degli altri,
ma anche la tua, perch le persone rispondono in modo pi adeguato, con pi amore.

Quando ricevi e concedi amore, rendi il mondo migliore.


giunto il momento di verificare cosa stai facendo. Riporta sul Grafico dei Rifiuti
Emotivi le due quantit accertate di quelli che ricevi e scarichi a tua volta. Ricorda:
lobiettivo ridurre la Quantit Totale. Visualizzandola nellinsieme, potrai riconoscere
con maggiore facilit i punti in cui hai un problema.
Segui queste indicazioni
Segna il tuo punteggio QRA mediante un punto sulla linea corrispondente a sinistra
del camion di spazzatura emotiva.
Quindi segna il punteggio QRS mettendo un punto sulla linea corrispondente a destra
del camion.
Traccia una linea retta che unisca i due punti.
Ora colora lo spazio al di sotto della linea tracciata. Questarea ombreggiata
rappresenta la tua Quantit Totale, una raffigurazione grafica dei rifiuti che in totale
accetti e riversi a tua volta. Essa rappresenta la tua opportunit futura di lasciar passare
oltre un maggior numero di camion di spazzatura emotiva e di evitare di scaricarne sugli
altri.
Guida all'azione
Che cosa puoi fare per ridurre la tua Quantit Totale di Rifiuti Emotivi? Come puoi
lasciar passare oltre un maggior numero di camion? Ci sono altri modi in cui puoi
smettere di scaricare i tuoi problemi sugli altri?
Scrivi tre cose che farai questa settimana per ridurre ulteriormente la tua Quantit
Totale di Rifiuti Emotivi.

Quinto impegno

ONORA L'IMPEGNO A "VIETARE LO SCARICO"


Tutti amano la sensazione di conoscere gi qualcosa e quindi di non doversene pi
preoccupare.
La difficolt proprio questa: convinti delle nozioni che abbiamo su una cosa, siamo
tentati di smettere di cercare di saperne di pi. Smettiamo di lavorarci. Smettiamo di
praticare. Pensiamo di essere gi pronti per la cosa successiva, quindi abbassiamo la
guardia. E a questo punto la vita ha un suo modo per metterci alla prova. Impariamo cos
che, a prescindere dalle nostre convinzioni, in realt non ne sapevamo granch.
Tutto ci vale anche per la Legge dello smaltimento, che deve radicarsi profondamente
in noi. Il suo utilizzo deve divenire istintivo. Non appena ci accorgiamo dellawicinarsi di
qualche camion di spazzatura emotiva, dobbiamo lasciarlo passare oltre. Dobbiamo
prendere un impegno, e quindi onorarlo.

Capitolo 16

Ho assunto l'impegno a vietare lo scarico


Non perdere tempo a discutere come devessere un uomo buono. Devi esserlo.
. MARCO AURELIO ANTONINO AUGUSTO

Una mattina di tre anni fa, mentre ero al lavoro, un camion di spazzatura emotiva mi
si fece incontro e mi rivers addosso tutto il suo carico. Ovviamente, la faccenda mi
rovin completamente la giornata e mi rese distratto, di cattivo umore e impaziente con
gli altri. Rimasi in arretrato con il lavoro ed ebbi grandi difficolt ad andare avanti con
iniziative molto importanti. Poi, verso le 15 e 30, allimprovviso ricordai un impegno.
Avevo solo venti minuti per percorrere in auto un tragitto che richiedeva mezzora e
raggiungere il campeggio estivo in cui si trovava la maggiore delle mie figlie. Allepoca
Eliana aveva quattro anni. Stava partecipando a una rappresentazione davanti agli altri
bambini, ai capigruppo e ai genitori, e le avevo promesso che sarei stato presente.
Lasciai stare quel che stavo facendo e uscii a precipizio dallufficio per prendere la mia
auto. Partito a razzo dal parcheggio, guidai pi velocemente che potevo, zigzagando tra le
corsie, suonando il clacson e attraversando con il giallo. Mi sentivo frustrato ogni volta
che qualcuno procedeva lentamente davanti a me, o quando dovevo fermarmi per un
semaforo rosso. Mentre guidavo, continuavo a guardare alternativamente il traffico e
lorologio. Per tutto il tempo continuai a borbottare: Come ho fatto a fare cos tardi?
Come ho potuto?.
Quando alla fine arrivai, fui costretto a procedere serpeggiando nel parcheggio
pienissimo alla ricerca di un posto. Dopo averlo trovato, saltai fuori dallauto e corsi
nellauditorium.
Il ritardo
Quando arrivai, qualcuno mi indic dove mia moglie Dawn sedeva con la piccola Ariela
(3 anni). Mi affrettai lungo il corridoio per raggiungere la fila, superando ginocchia e piedi
per prendere il mio posto e impedendo la visuale di tutti al mio passaggio. Riuscii a
sedermi e baciai Dawn e Ariela.
Mormorai: Mi spiace.
Dawn sorrise.
Mi chinai e chiesi: Ho perso qualcosa?.
Rispose: Eliana appena uscita di scena dopo aver recitato la preghiera di apertura di
fronte a tutti.
Guardai lorologio. Avevo nove minuti di ritardo.
Mi volsi ancora verso Dawn. Ti ha visto?, chiesi.

Ha guardato verso di noi e ha salutato.


Abbassai la testa.
Nove minuti, pensai tra me. Come posso averlo perso? Eliana ha guardato qui e ha
visto la madre e la sorella. Io non cero. Perch?.
Quando si diventa un camion di spazzatura emotiva
Il giorno successivo, andando al lavoro, ripensai a quanto era accaduto. Come potevo
aver perso il grande momento di mia figlia? Poi mi venne in mente. Non appena ero stato
urtato da un camion di spazzatura emotiva, lo ero diventato a mia volta. Lo ero stato al
lavoro, mentre ero distratto, di cattivo umore e impaziente con gli altri. Lo ero stato
quando ero uscito precipitosamente dallufficio e avevo guidato in modo aggressivo per
arrivare in tempo alla recita. Lo ero stato quando Dawn e Ariela erano state costrette a
prendere posto da sole, e quando nellauditorium ero passato davanti alle persone,
certamente urtando ginocchia e pestando piedi. La cosa peggiore era che avevo perduto
lopportunit di condividere un momento speciale con mia figlia.
La verit che non cero per Eliana perch avevo preso i rifiuti emotivi di qualcun altro
e li avevo riversati su altri, comprese le persone che pi amo. Pensavo di sapere tutto sui
camion di spazzatura emotiva, ma in qualche modo ero riuscito a diventarlo anchio.
Ma la storia non finisce qui.
E vero che il camion di spazzatura emotiva a cui quel mattino avevo permesso di
rovesciarmi addosso il suo carico aveva gettato unombra su tutta la giornata, distraendo
la mia attenzione da ci che per me contava di pi, ma non era l'unica ragione per cui ero
arrivato in ritardo. Tutti sapevano che ero un ritardatario abituale.
Avevo labitudine di riempire a tal punto le mie giornate che ogni minima distrazione o qualsiasi cosa non avessi pianificato - faceva saltare tutta la mia agenda. Quindi, dovevo
correre per recuperare tempo prezioso. Anche se molte volte riuscivo a cavarmela in altre
decine di occasioni arrivavo tardi. La recita di mia figlia fu una di queste. Quando dovevo
essere presente per lei, non cero.
Sapevo di dover assumere un impegno con me stesso. Dovevo smetterla di accettare
rifiuti emotivi nella mia vita, e anche di riversare i miei problemi sugli altri. Quindi fermai
lauto al bordo della strada, presi una penna e un foglio di carta e scrissi.
IMPEGNO A VIETARE LO SCARICO
Non accetto rifiuti emotivi nella mia vita.
(Quando vedo camion di spazzatura emotiva, non devo farne una questione personale.
Sorrido.
Saluto.
Auguro loro ogni bene.
E vado avanti.
E non scarico i miei problemi sugli altri.
Non sono un camion di spazzatura emotiva!
Non sono un cestino di rifiuti.
Ripetei la promessa ad alta voce, pi volte. La memorizzai la condivisi con Dawn. La
condivisi con figli, genitori, amici e membri della mia squadra. Ne misi copie nel

portafoglio, nellagenda, sulla scrivania e sulla parete dellufficio.


Poi cominciai a metterla in opera nella mia vita. Quando vedevo avvicinarsi dei camion
di spazzatura emotiva, ripetevo limpegno a me stesso, spesso abbreviandolo in Io non
sono un cestino di rifiuti, oppure Non devo farne una questione personale, o Sorrido,
saluto, auguro loro ogni bene e vado avanti.
Quando mi accorgevo di essere di cattivo umore in ufficio o a casa, ripetevo Io non
scarico i miei problemi sugli altri o Io non sono un cestino di rifiuti. E quando mi
rendevo conto di stare per ricadere nella vecchia abitudine di correre, dicevo a me stesso
Non voglio essere un camion di spazzatura emotiva. Non voglio arrivare tardi.
Una volta reinquadrata la mia vita intorno allimpegno a vietare lo scarico, mi divenne
pi facile riconoscere quando stavo accettando rifiuti emotivi o li riversavo su altri.
Bassa tensione, alto impatto
Del resto, la nascita dellimpegno a vietare lo scarico non fu dovuta a una situazione di
vita o di morte, n a qualche altra esperienza drammatica. Esso sorse dalla realizzazione
che stavo permettendo allaltrui negativit di rovinarmi la vita e di esercitare uninfluenza
che mi peggiorava come genitore, coniuge, amico, collaboratore, capo e vicino. E non solo
questo. Mi resi conto di come le mie abitudini e decisioni stessero facendo anche di me
un camion di spazzatura emotiva.
Accettando e spargendo rifiuti, stavo facendo del male a me stesso e agli altri.
Scrissi limpegno per cambiare questo stato di cose.
Essere pi felice
Mi resi cnto che pi onoravo il mio Impegno a vietare lo scarico, pi ero felice. Ogni
volta che lasciavo passare oltre un camion di spazzatura emotiva o smettevo di riversare i
miei problemi sugli altri, ottenevo una libert maggiore.
Divenni libero di godermi ogni giorno, libero di amare e di prendermi cura delle
persone che pi contano per me, e libero di concentrarmi su ci che considero pi
importante.
Guida all'azione
Dobbiamo sempre avere quello che io definisco Progetto per una Legge dello
smaltimento. Tutti dovremmo lavorare per ridurre i rifiuti emotivi che accettiamo e che
riversiamo sugli altri. Quando ci sforziamo continuamente di migliorare, onoriamo il
nostro Impegno a vietare lo scarico.
Quindi, pensa ai tuoi programmi, alle abitudini, al tuo temperamento. Quando divieni
in genere un camion di spazzatura emotiva? Cosa puoi modificare nei tuoi pensieri e
azioni per diminuire questa eventualit?
Scrivi tre cambiamenti da effettuare nel prossimo mese: questo il tuo Progetto per
una Legge dello smaltimento.
Ora, fermati per un istante e rifletti su ci che stai facendo. Annota quanto ti fa sentire
bene lidea di cambiare te stesso, i tuoi rapporti e, di conseguenza, il mondo.

Capitolo 17

Come assumere l'impegno a vietare lo scarico


Si deve usare ci che si ha; e qualunque cosa si faccia, si deve farla con tutto il proprio
vigore.
MARCO TULLIO CICERONE

Dopo aver scritto limpegno a vietare lo scarico e averlo posto in atto nella mia vita,
decisi che volevo condividerlo con pi persone possibile. Milioni di individui hanno gi
letto lessenza della mia filosofa di divieto di scarico sulle colonne del periodico The Law
of the Garbage Truck e Be ware of Garbage Trucks! e anche sul mio blog
www.thelawofthegarbagetruck.com. E altre migliaia hanno partecipato alle mie
conferenze e seminari, o hanno guardato la miniserie televisiva The Happiness Answer.
Vivere l'impegno
Sebbene le persone stessero comprendendo limportanza di lasciar andare i camion di
spazzatura emotiva attraverso i miei articoli, il blog, il sito web, i notiziari e i seminari,
sapevo bene che sarebbero ricadute nella stessa trappola, proprio come me.
Pensare di conoscere la Legge dello smaltimento non basta. Devi viverla, e assumerti
un impegno.
Cominciai a condividere quellimpegno con tutti i miei clienti. Lo introdussi in
organizzazioni diverse come lassociazione degli ingegneri della Florida e quella dei
dentisti della Carolina del Sud, una scuola del centro citt di Delray Beach, una banca
comunitaria della California, un ente governativo di contea nellIllinois, e il dipartimento
delle vendite negli Stati Uniti di una compagnia internazionale di servizi logistici che
aveva la sede in Australia. Lo condivisi con i leader nazionali di pi di cento Paesi
nellAIESEC - il maggiore programma mondiale di sviluppo della leadership gestito da
studenti - e con centinaia di persone per le strade di New York, quando girai i filmati per il
mio show televisivo.
Assumere l'impegno
Ogni volta che condivido limpegno, il risultato sempre lo stesso. Le persone
comprendono che assumerlo e onorarlo la chiave per cominciare ad apportare
importanti cambiamenti nella propria vita.
Ora, come faccio con tutti i miei gruppi, ti chiedo di assumere solennemente questo
Impegno insieme a me. Sono convinto che impariamo di pi e meglio quando siamo
pienamente coinvolti e ci divertiamo. Quindi voglio che tu mi segua come se stessi
partecipando a uno dei miei seminari o conferenze. Questo il primo passo. Rileggi ora

limpegno.
LIMPEGNO A VIETARE LO SCARICO
Non accetto rifiuti emotivi nella mia vita.
Quando vedo camion di spazzatura emotiva, non devo farne una questione personale.
Sorrido.
Saluto.
Auguro loro ogni bene.
E vado avanti.
E non scarico i miei problemi sugli altri.
Non sono un cestino dei rifiuti!
Non accetto rifiuti emotivi nella mia vita.
Ora, ecco il secondo passo. Ripeteremo insieme ad alta voce limpegno, e ce la
metteremo tutta. Questa potrebbe essere lunica volta in cui, leggendo questo libro, devi
prendere in considerazione lidea di entrare nel privato. Non voglio che ti imbarazzi e,
cosa pi importante, non voglio che qualcuno ti butti fuori di casa o dellufficio!
Okay, facciamolo. Alzati in piedi e fngi di essere me in un grande auditorium. Voglio
che immagini di sentirmi leggere una riga dellimpegno. E poi voglio che tu ripeta quella
stessa riga ad alta voce. Usa le mani e il corpo per dare enfasi alle parole.
Pronto? Cominciamo.
David: Non accetto rifiuti emotivi nella mia vita.
Tu: Non accetto rifiuti emotivi nella mia vita.
David: Quando vedo camion di spazzatura emotiva,
Tu: Quando vedo camion di spazzatura emotiva,
David: non devo farne una questione personale.
Tu: non devo farne una questione personale.
David: Sorrido.
Tu: Sorrido.
David: Saluto.
Tu: Saluto.
David: Auguro loro ogni bene.
Tu: Auguro loro ogni bene.
David: E vado avanti.
Tu: E vado avanti.
David: E non scarico i miei problemi sugli altri.
Tu: E non scarico i miei problemi sugli altri.
David: Non sono un cestino dei rifiuti!
Tu: Non sono un cestino dei rifiuti!
David: Non accetto rifiuti emotivi nella mia vita.
Tu: Non accetto rifiuti emotivi nella mia vita.
Congratulazioni! Ti sei unito a migliaia di persone che hanno gi assunto limpegno a
vietare lo scarico. Benvenuto in una vita assolutamente concentrata su ci che consideri
pi importante.

Guida all'azione
Pensa allimpegno che hai appena assunto. Scrivi due cose che puoi fare, che ti aiutino
a ricordare e mantenere questa promessa.

Capitolo 18

IL tuo divieto di scarico sul luogo di lavoro


Ignoro quale sar il vostro destino, ma so una cosa: gli unici che tra voi'saranno
veramente felici sono coloro che hanno cercato e compreso il modo migliore di servire.
ALBERT SCHWEITZER

Nel corso degli anni ho soggiornato in centinaia di hotel e constatato in prima persona
le sfide che il personale degli alberghi incontra ogni giorno, e a ogni livello
dellorganizzazione. Gli ospiti vogliono che le loro vacanze e viaggi di lavoro siano
impeccabili. E quando sorgono problemi, possono mostrarsi eccessivamente esigenti e
arroganti con il personale, in tal modo diventando dei camion di spazzatura emotiva.
Posto ci che a volte i membri dello staff alberghiero devono sopportare, io apprezzo
in modo particolare il loro operato. Nove anni fa, mia moglie e io ricevemmo un servizio
che merita una speciale menzione.
Sulla spiaggia
Dawn e io stavamo celebrando il secondo anniversario del nostro matrimonio
nellHyatt Hotel a Kauai, nelle Hawaii. Il secondo giorno di vacanza decidemmo di andare
a fare una nuotata.
Dopo il bagno nelloceano, tornammo all nostra cabina e cominciammo ad asciugarci.
Dun tratto Dawn grid O mio Dio!
O mio Dio! guardandosi la mano. Aveva perduto il diamante da due carati dellanello
di fidanzamento. Due graffe erano piegate e le altre due mancavano del tutto. Feci del mio
meglio per consolarla.
Ne acquisteremo un altro, le dissi. Non altro che un simbolo di ci che abbiamo...
ci che abbiamo ci che ognuno di noi due per laltro... ed questo che conta.
Non vorrei essere frainteso. Mi piaceva davvero quellanello: lavevo cercato a lungo, e
avevo risparmiato per acquistarlo. Ma, cosa pi importante, era il diamante che avevo
dato a Dawn quando le avevo chiesto di sposarmi. Ora, si era perso nella sabbia.
Bisogno di aiuto
Pur essendo alquanto sicuro che il diamante di Dawn fosse perso per sempre, chiesi a
Yvette, una delle manager dellhotel, di aiutarmi a cercarlo. Con mia sorpresa,
immediatamente Yvette radun un piccolo gruppo di ricerca e si present con cinque
membri della sua squadra per accingersi alla ricerca. Insieme ripercorremmo il tratto di
spiaggia e setacciammo la sabbia centimetro per centimetro intorno alla cabina.
Dopo pi di unora, dichiarai conclusa loperazione. Avevamo fatto del nostro meglio,

ma il compito era oltre le nostre forze. Nonostante il valore sentimentale, lanello era
assicurato, ma non la nostra vacanza. Dovevamo lasciarci alle spalle il diamante.
La telefonata
Quattro giorni dopo il nostro ritorno a casa, Dawn ricevette una telefonata.
Signora Pollay? Sono Yvette dellHyatt di Kauai.
Salve, Yvette. Come sta?. Dawn la ricordava bene.
Ho buone notizie, signora.
Fece una pausa. Dawn attese.
Abbiamo trovato il suo diamante!.
Che cosa?. Mia moglie salt dalla sedia. Dice davvero? Non posso crederlo!.
Si, vero!.
incredibile!, esclam mia moglie. Come avete fatto a trovarlo?.
Signora Pollay, quando voi pensavate che avessimo smsso di cercarlo, in realt noi
abbiamo continuato, spieg Yvette; Abbiamo tenuto presenti i vostri spostamenti.
Sapevamo pi o meno quando vi recavate in spiaggia al mattino e a che ora la lasciavate.
Quindi, prima del vostro arrivo e dopo la vostra partenza, uscivamo per continuare le
ricerche. E abbiamo continuato anche dopo il vostro ritorno in California. E questa
mattina abbiamo trovato il diamante.
Yvette, incredibile. I suoi ragazzi sono straordinari! La ringrazio moltissimo.
stato un piacere, signora Pollay. Yvette aveva un tono umile, ma era fiera degli
sforzi e del successo della sua squadra.
E continu: Abbiamo mandato il suo diamante da un orefice per farlo pulire, anche se
in verit la sabbia ha fatto un buon lavoro.
Risero entrambe.
Ora il suo diamante in viaggio verso casa, in un sacchettino ben chiuso.
Grazie ancora, Yvette.
Immediatamente Dawn mi chiam al lavoro per raccontarmi tutta la storia.
Il servizio che conta
Dawn e io eravamo sorpresi e grati. Non ci era mai capitato di avere o venire a sapere
di un servizio tanto incredibile, e per noi personalmente il fatto che Yvette e la sua
squadra avessero fatto tanto per trovare qualcosa che per noi era chiaramente prezioso
aveva una grandissima importanza. Di conseguenza, ci sentivamo emotivamente legati a
Yvette, alla sua squadra e allHyatt Hotel.
Lo straordinario sforzo di quelle persone aveva importanza per la catena degli Hytt
Hotel? Laveva e lha. Una delle importanti ragioni questa: in virt del grande servizio
ricevuto, Dawn e io abbiamo raccontato questa storia direttamente a centinaia di persone,
e indirettamente ad altre migliaia attraverso i miei scritti, seminari e discorsi. Ogni volta
che ne parliamo, facciamo promozione per questa catena di alberghi. Non esiste forma
migliore di pubblicit di una storia personale che si condivide con altri.
Quando gli impiegati offrono un ottimo servizio, questo fa la differenza.
La sostanza che tutti abbiamo la possibilit di rendere il mondo migliore ogni volta

che prendiamo in mano il telefono, rispondiamo a una e-mail o salutiamo un cliente. Chi
sa fin dove pu arrivare limpatto positivo del nostro servizio. Non possiamo essere
distolti dalla nostra missione dallaggressione occasionale - o perfino frequente di un
camion di spazzatura emotiva. Dobbiamo essere pronti a fare del nostro meglio in
occasione del prossimo servizio. questo che Yvette e la sua squadra dellHyatt facevano
mentre cercavano e trovavano un diamante nella sabbia.
Migliora il servizio: assumi l'impegno
Secondo la mia esperienza, una delle cose pi importanti che unazienda pu fare per
migliorare il suo servizio consiste nellesortare tutti i dipendenti a imparare la Legge dello
smaltimento e assumere limpegno a vietare lo scarico.
Quando i clienti sono irati, irragionevoli e ingiusti - e si comportano come camion di
spazzatura emotiva - ci ha un grande impatto sul personale. Se non hai imparato a
lasciarli passare oltre, assorbirai inconsapevolmente lenergia negativa dei clienti che
servi, e poi, inavvertitamente, trasmetterai la tua frustrazione al cliente successivo.
Peggio ancora: se i tuoi collaboratori non conoscono la Legge dello smaltimento,
anche loro saranno oppressi da quell'ondata di energia negativa originariamente
provocata dalla tua reazione a un cliente difficile.
Fatica emotiva
Quando permettiamo ai camion di spazzatura emotiva di sopraffarci, sperimentiamo
una fatica emotiva, termine usato dagli psicologi per descrivere lenergia e lo sforzo
finalizzato richiesto alle persone per gestire le loro emozioni e tenerle in linea con gli
standard di unorganizzazione.
Nel mondo delle imprese ci si aspetta che noi siamo sempre amichevoli, rispettosi e
cortesi, quali che siano le circostanze. Spesso frequentiamo programmi di preparazione
progettati per fornirci le abilit richieste per soddisfare tali aspettative, e si chiede ai
nostri manager di offrirci una formazione tempestiva ed efficace per aiutarci a
raggiungere i massimi livelli di prestazione.
La difficolt consiste nel fatto che quando i clienti si mostrano irragionevoli e ingiusti,
naturalmente troviamo pi arduo controllare adeguatamente le nostre emozioni,
nonostante la preparazione e la formazione ricevute.: Sotto simili pressioni la nostra
fatica emotiva aumenta enormemente. Diviene pi facile lasciarsi irritare e distrarre. A
sua volta, spesso ci riduce i livelli di servizio che offriamo ai clienti e ha altres un
impatto negativo sulla soddisfazione che traiamo dal nostro lavoro. Se poi la preparazione
o il supporto manageriale sono inadeguati, avvertiamo ancora di pi la sofferenza derivata
dal comportamento di un cliente ingiusto.
Il potere dell'impegno
Quando ci lasciamo sopraffare dai rifiuti emotivi altrui, difficile assicurare il servizio
migliore ai nostri clienti. Pertanto, una delle pi importanti abilit che puoi acquisire
consiste nellimparare a non prendere su di te quei rifiuti emotivi. Pi riuscirai a
concentrarti sulla soluzione dei problemi dei clienti senza lasciarti distrarre dalla loro

personalit e dal loro comportamento, pi probabile che tu riesca effettivamente a


risolverli.
Immagina quanto il tuo lavoro potrebbe essere pi piacevole se non permettessi ai
clienti difficili di infastidirti e rovinarti la giornata. La tua fatica emotiva diminuirebbe e
lenergia positiva aumenterebbe. Il lavoro sarebbe pi appagante e i clienti pi soddisfatti.
Quando assumi limpegno a vietare lo scarico e lo onori, funzioni al meglio e puoi
lasciar passare le cose negative che non sei in grado di controllare. Ci che ti rimane
unenergia migliore per concentrarti su quanto di buono c nei colleghi, nei clienti e nel
lavoro.
Guida all'azione
Come migliorerebbe il tuo lavoro se tutti nellorganizzazione assumessero limpegno a
vietare lo scarico? La prossima settimana impegnati a onorare questa promessa in
ciascuna delle interazioni che avrai con i clienti. Scrivi la maggiore soddisfazione che
provi e il miglioramento del servizio che di conseguenza sei in grado di offrire.
Se sei alla guida di una squadra, il mese prossimo fai in modo di insegnare loro la
Legge dello smaltimento ed esortali ad assumere limpegno a vietare lo scarico.
Premia i membri della tua squadra con un adeguato riconoscimento, quando noti che
stanno sorvolando su attitudini e comportamenti negativi dei clienti e si concentrano
sullappagamento delle esigenze di questi ultimi.

Capitolo 19

L'Impegno in famiglia
Felice colui che, re o contadino che sia, trova pace in casa sua.
JOHANN WOLFGANG VON GOETHE

Sono cresciuto in una famiglia che non permetteva discariche emotive, e ho imparato
molto presto che la tendenza esibizionistica, come mia madre e mia nonna la
chiamavano, non era permessa. Potevamo parlare di qualsiasi cosa, ma non era consentito
mostrarsi capricciosi o mancare di rispetto. Potevamo condividere i nostri problemi, ma
non prendercela con gli altri. E tenere il muso non era unopzione. Mia nonna me lo fece
capire chiaramente quando avevo nove anni.
Saggezza di nonna
Era inverno a Milwaukee, e stavo uscendo dal Northridge Shopping Mail con i miei
genitori, mio fratello e i nonni dopo aver visto un film. Per qualche incomprensibile
ragione ancora non ho idea di quale fosse - ero furioso con mio padre e, come fanno
spesso i ragazzi di quellet, ero imbronciato e non gli volevo parlare. Quella sera nevicava
e la temperatura era inferiore allo zero.
Mio padre ci disse di aspettare nel centro commerciale mentre faceva riscaldare il
motore dellauto prima di raggiungerci allentrata principale delledifcio.
Fu allora che la nonna mi si avvicin e disse: Non so perch sei arrabbiato con tuo
padre, ma so che lui ti vuole bene e tu ne vuoi a lui. Non andare a dormire con questo
stato danimo. Abbraccialo e bacialo stasera prima di dargli la buonanotte.
Poi mi strinse a lei e aggiunse: Digli che lo ami. Non puoi sapere quando il Signore te
lo porter via.
Quelle parole mi tolsero il fiato. Non avevo mai pensato di poter perdere mio padre.
Quello che la nonna disse non mi ha mai abbandonato: Non puoi sapere quando il
Signore te lo porter via.
La regola familiare
Da quel giorno in poi, fui sempre consapevole della regola familiare. Mai andare a
letto o uscire di casa arrabbiati: vige il tacito accordo di lavorare per riuscire a risolvere i
nostri problemi. Possiamo decidere di dormirci un po su o prenderci una pausa prima di
parlare di qualsiasi cosa; ma facciamo sempre in modo di esprimere il nostro amore
prima di uscire di casa o augurare la buonanotte.
Credo che uno dei sistemi pi efficaci di aiutare una famiglia a concentrarsi sullamore
evitando angosce sia quello di assumere insieme limpegno a vietare lo scarico.

Facendolo, promettete di sostenervi a vicenda attraverso le difficolt e delusioni. Non


dovete recitare, protestare o gridare per avere attenzione, ma semplicemente chiedere
aiuto. Inuna famiglia in cui vige il divieto di scarico, ci si aspetta che tutti ascoltino,
risolvano [ disaccordi, si sostengano a vicenda nei successi e si aiutino in ogni modo
possibile.
Amplificare il bene
Quando i membri della famiglia si concentrano sul bene da trarre luno dallaltro,
celebrano insieme le buone notizie e i successi di ciascuno, e si dimostrano amore a
vicenda, rimane ben poco spazio per agire come camion di spazzatura emotiva.
Discussioni e dispute ci saranno sempre, ma non denigrazione e mancanza di rispetto.
Quando eviti di agire male nella tua famiglia e invece investi in essa amore e
attenzioni, i rapporti prosperano. Quando notate e apprezzate a vicenda ci che di buono
c nellaltro e nel vostro rapporto, ponete le fondamenta di una bella vita. E quando hai
caro il tempo che trascorri con le persone amate, la tua vita pi felice.
Guida all'azione
Come immagini che potrebbero migliorare i rapporti allinterno della tua famiglia se
tutti assumessero insieme limpegno a vietare lo scarico? Scrivi la tua risposta.
Quindi fai queste due promesse per la prossima settimana:
1. Dichiara una nuova regola per la tua famiglia: mai andare a letto o uscire di casa
comportandosi come un camion di spazzatura emotiva.
2. Sii sempre attento alle buone notizie che giungono per ciascuno dei tuoi familiari.
Quando arrivano, assicura loro un tempestivo ed entusiastico riconoscimento.
Alla fine della settimana, scrivi quanto ti fa sentire bene vivere in una famiglia che
onora il suo Impegno a vietare lo scarico.

Sesto impegno

VIVI NEL CICLO DELLA GRATITUDINE E LONTANO DA QUELLO DEI RIFIUTI


C energia allopera in questo mondo. Sia che tu la creda provenire dal potere di Dio,
dal miracolo della natura, dalle forze del male o dallattenzione delluomo, essa esiste.
Quando ti concentri sul bene della vita, esprimi gratitudine, hai fede, sei gentile,
mostri amore e condividi il tuo ottimismo con gli altri, dai e ricevi una certa quantit di
energia: vivi, cio, in quello che io definisco ciclo della gratitudine.
Quando ti concentri sul male, agisci con impazienza, serbi rancore, ti lamenti spesso,
sparli degli altri e ti crogioli nel pessimismo, coltivi e alimenti un altro tipo di energia.
Una vita vissuta in questo modo prigioniera di quello che io definisco il ciclo dei
rifiuti.
Puoi scegliere su che cosa concentrare la tua attenzione. Ogni giorno vieni invitato a
vivere nel ciclo della gratitudine o in quel
lo dei rifiuti. Vi sono forze potenti che ti attirano in entrambe le direzioni. Sta a te
decidere quale invito accettare.
Dopo ventanni in cui mi sono impegnato a vivere la Legge dello smaltimento, sono
convinto che la felicit e la buona educazione siano possibili unicamente se seguiamo il
ciclo della gratitudine svincolandoci da quello dei rifiuti:

Capitolo 20

IL ciclo energetico dei rifiuti


Se linfelicit ama la compagnia, ne avr a sufficienza.
HENRY DAVID THOREAU

Il ciclo dei rifiuti e quello della gratitudine producono, attraggono e richiedono


energia.
Ogni volta che ti comporti come un camion di spazzatura emotiva, conferisci energia
negativa - la tua frustrazione, impazienza, critica, ansia e collera - al ciclo dei rifiuti. A sua
volta, esso ti opprime con la spazzatura emotiva di milioni di altre persone, e tu ti leghi
alla loro angoscia e collera.
Quando ti trovi nel ciclo dei rifiuti, ti senti oppresso, appesantito e stressato. Nella sua
ricerca, lo psicologo Everett Worthington, autore dellArte del perdono, scrive: Le
persone sotto stress si mostrano spesso ostili, una sensazione fluttuante e generalizzata
che prende di mira chiunque entri nellarea del bersaglio... Gli individui stressati sono
irosi e vogliono sfogare quella collera scagliandosi contro la fonte del loro stress.
Quando sei preso nel ciclo dei rifiuti, diventi ipocrita e ti convinci che quanto c di
sbagliato nel mondo non riguardi te. Qualcun altro ne ha colpa. Il problema sono gli altri.
Il ciclo dei rifiuti
Una volta mio padre mi raccont un episodio della sua vita che bene esprime il
pericolo di lasciarsi coinvolgere nel ciclo dei rifiuti. Accadde a Milwaukee, quando mio
fratello e io eravamo ancora piccoli. Una sera, mentre rincasava in auto dal lavoro, fece
una manovra sbagliata che gener una catena negativa di eventi. Era ad appena nove
isolati da casa. Ecco quel che mi raccont:
Stavo tornando a casa per cena, ed ero ansioso di rivedervi. Da Capitol Drive avevo
appena svoltato verso nord sulla Oakland Avenue. Ero in ritardo e stavo correndo. Inoltre,
allepoca guidavo in modo alquanto aggressivo, quindi devo aver tagliato la strada a
un'altra uto in curva, perch allimprovviso vidi il tizio alla guida della piccola vettura
dietro di me che suonava il clacson, gridava e mi mostrava il pugno. Di colpo schiacci a
fondo lacceleratore, saett lungo ilfianco del mio furgone, e mi si mise davanti
tagliandomi la strada. Poi accost bruscamente e si infil in un parcheggio, facendo
stridere i freni. Lo seguii e accostai a mia volta. Ero furioso. Se quel tipo aveva qualcosa da
dirmi...bene, volevo proprio vedere!
Mentre cominciavo ad aprire lo sportello per scendere dal veicolo, alzai gli occhi e vidi
uno degli uomini pi robusti mai incontrati in vita mia sgusciare fuori dalla minuscola
auto. Era un mostro, e sembrava appena uscito dalla palestra! Era un ammasso di

muscoli. Sudava, ed era inferocito. Poi cominci ad avvicinarsi al mio furgone. Per la
prima volta nella mia vita dissi a me stesso: Che cosa sto facendo? Non posso scontrarmi
con questo tipo. Non ho speranze. Non scender dallauto. Meglio di no. Quindi scivolai
di nuovo al mio posto e lentamente chiusi lo sportello.
Il sansone mi raggiunse e cominci a gridarmi di scendere.
Ma io non mi mossi. Mi limitai a guardarlo dallaltra parte dello sportello chiuso con la
sicura, alzando il finestrino e continuando a ripetere: Mi dispiace. Mi spiace davvero. Ha
ragione. Mi spiace.
Alla fine, il tipo rinunci e torn alla sua pccola auto. Ripresi la marcia e mi diressi
verso casa con la coda tra le gambe.
Quando chiesi a mio padre che cosa lo aveva indotto a recedere, rispose ridendo: Non
volevo farmi male! Era gigantesco!. Ridemmo entrambi, e lui aggiunse:
La realt che avevo commesso un errore, e non volevo farne un altro. Entrambi
avevamo rischiato. Unaltra manovra sbagliata e avremmo potuto fare del male a noi
stessi e ad altri. Di sicuro non cera bisogno di sfogarsi a pugni. Semplicemente non volevo
andare oltre. Avevo una moglie e due figli che mi aspettavano a casa. E quello fu il giorno
tua madre te lo pu confermare in cui cominciai a guidare con maggiore calma. I
giorni da macho erano finiti.
Gli dissi che aveva dimostrato pi intelligenza nellevitare lo scontro fsico di quanto
non avrebbe fatto agendo da gladiatore. E lui aggiunse unaltra cosa:
Chi lo sa che cosa sarebbe accaduto se lepisodio si fosse svolto oggi. Allepoca ce le
saremmo reciprocamente date di santa ragione. Oggi, probabilmente quel tizio mi avrebbe
sparato. Peggio ancora, dei passanti innocenti sarebbero potuti rimanere coinvolti.
Credimi, non permetterei mai che una situazione arrivasse a quel punto.
Ridirigere l'energia
In un primo momento mio padre aveva contribuito al ciclo dei rifiuti: era scorretto
guidare in modo tanto aggressivo e accettare la sfida di un duello con laltro conducente.
Grazie al cilo, si era subito reso conto di dover arrestare il vortice in cui era finito. Sapeva
che sia lui che laltro stavano per attraversare una linea pericolosa, quindi si era ritirato,
aveva chiesto scusa ed era andato avanti.
La chiave per uscire dal ciclo dei rifiuti consiste nellassumersi la responsabilit delle
proprie azioni. Quando ti accorgi che stai per scaricare i tuoi problemi sugli altri, fai come
fece mio padre: fermati.
Non lasciare che gli altri generino in te cattivi pensieri e comportamenti: riconosci che
stai per essere attirato nel ciclo dei rifiuti e allontanatene rapidamente.
Guida all'azione
Quando hai la tentazione di contribuire al ciclo dei rifiuti? Scrivi da quali cose pi di
altre ti senti provocato.
Questa settimana presta attenzione agli stimoli negativi, facendo consciamente uno
sforzo per non alimentare il ciclo dei rifiuti. Ogni volta che decidi di rimanerne lontano,
prenditi un istante per congratularti con te stesso. La spazzatura emotiva non ha avuto

presa su di te!

Capitolo 21

IL ciclo energetico delLa gratitudine


Tre sono le cose importanti della vita umana. Primo, essere gentili. Secondo, essere
gentili. Terzo, essere gentili.
HENRY JAMES

Alimentato dalla speranza e dalla gentilezza, il ciclo della gratitudine opera tutto
intorno a te. Se vero che alcuni vivono intrappolati nel ciclo dei rifiuti, tu devi scegliere
di rimanere in quello della gratitudine.
Ogni giorno immergiti consciamente in esso cercando il meglio in te stesso e negli
altri. Cerca il buono in una situazione e sfruttalo al massimo; non sprecare tempo ed
energie su cose negative di scarsa importanza. Conserva la passione, piuttosto, per le sfide
che richiedono la tua attenzione.
Nel ciclo della gratitudine, apprezza ci che hai ed esprimi la tua riconoscenza.
Concentra lattenzione sulle cose positive e lascia inaridire quelle negative che non puoi
controllare.
Ecco un esempio di ci che intendo dire.
Una gita con le mie figlie
Lanno scorso ho portato le mie figlie in un videostore per noleggiare Ratatouille.
Abbiamo trovato il DVD sullo scaffale e labbiamo portato alla cassa per pagare. Poi
abbiamo aspettato... per molto tempo.
? Laddetta alle vendite stava cercando di risolvere al telefono un problema sollevato
da un cliente. Con uno sguardo ci fece capire che aveva notato la nostra presenza; il
messaggio era che si sarebbe occupata di noi appena possibile. Cos aspettammo.
Indovinai che il cliente allaltro capo del filo stava sollevando molte difficolt e non
permetteva alla donna di riappendere il telefono. La nostra attesa aumentava la pressione
su di lei, perch era lunica addetta presente nellesercizio in quel momento, e la fila si
stava allungando dietro di noi.
Distolsi lo sguardo dalla cassa e cominciai a parlare con le mie figlie del popcorn che
avremmo preparato tornando a casa. Proprio in quel momento la donna riagganci il
telefono e ci fece cenno di farci avanti.
Mi scuso per lattesa, disse.
Mi sembra che il cliente in linea fosse un po difficile, replicai.
S... ma ora risolto. Va tutto bene.
Le diedi il denaro per il noleggio e la ringraziai ricevendo la busta in cui aveva messo il
DVD. Poi mi diressi verso luscita con le ragazze.

Prima di arrivare alla porta, la pi piccola cominci a discutere su chi doveva portare la
busta (se hai avuto figli, conosci bene la situazione).
Mi fermai. Dovevo risolvere quel piccolo problema. Proprio quando stavo per dire loro
in che modo avremmo deciso chi doveva portare la busta questa volta, limpiegata usc da
dietro la cassa e ci si avvicin rapidamente con unaltra busta in mano. Si chin, sorrise
alle mie figlie e disse: Ho qui unaltra busta per voi ragazze. Una di voi porter questa
con un nuovo catalogo, laltra la busta con il DVD. Cos ne avrete una ciascuna. Va bene
cos?.
Le mie figlie si guardarono, sorrisero e risposero insieme:
Oh... grazie. La donna mi fece un gran sorriso e mi disse: Ho due fglie anchio. Sono
unesperta. E si volse per servire il cliente successivo sentendosi fiera, mentre io mi
dirigevo verso lauto con un senso di gratitudine.
La decisione
Laddetta alle vendite doveva compiere una scelta. Poteva alimentare il ciclo dei rifiuti
riversando la frustrazione provocata dal cliente al telefono, oppure rimanere in quello
della gratitudine cercando di aiutare qualcuno, un genitore come lei. Decise di fermare i
rifiuti emotivi e nutrire la gratitudine. Segu la Legge dello smaltimento. Si lasci alle
spalle la difficile esperienza con un cliente, senza afferrarla e aggrapparsi a essa. Si
concentr su ci che poteva controllare. Con quella decisione, rese il mondo migliore.
Le persone brave come quelladdetta alle vendite sono tutto intorno a noi. La prossima
volta che vedrai qualcuno arrestare il ciclo dei rifiuti e nutrire quello della gratitudine,
comunicagli il tuo apprezzamento.
Riversa sugli altri gratitudine, non spazzatura emotiva. Renderai pi felice te stesso e
chi ti circonda.
Guida all'azione
Pensa al ruolo che rivesti a casa, al lavoro e nella tua comunit. Scrivi una cosa che
puoi fare in ciascuno di tali ruoli per contribuire al ciclo della gratitudine ed evitare quello
dei rifiuti emotivi.

Settimo impegno

VIVI IN UNA ZONA DI "DIVIETO DI SCARICO"


Verr il giorno in cui ti renderai conto di quanto profondamente la tua esistenza sia
stata trasformata dal fatto di vivere la Legge dello smaltimento, e scoprirai quanto le tue
azioni abbiano fatto bene alle persone che contano per te e al mondo in cui vivi.
Quando ti sentirai infine libero dallinfluenza dei camion di spazzatura emotiva, avrai
il potere di prendere una posizione decisa e fare della tua vita una zona di divieto di
scarico. Ora puoi essere certo che il tuo impegno ti sosterr nei momenti buoni e in
quelli cattivi.

Capitolo 22

L'obiettivo non la perfezione


Le buone azioni ci rafforzano e ispirano buone azioni negli altri.
PLATONE

Vivere una zona di divieto di scarico comporta delle difficolt.


I problemi ti sbarrano la strada, sorgono situazioni inaspettate e ci che sembra facile,
logico e ragionevole fare mentre stai leggendo questo libro potrebbe apparirti
sconfortante, complicato e difficile da attuare quando posi il libro e ti trovi a dover
affrontare di nuovo i camion di spazzatura emotiva.
Il settimo impegno mira ad aiutarti a preparare una vita libera dal peso dei rifiuti nella
tua zona di divieto di scarico.
Due promemoria
Innanzitutto, importante riconoscere che ci saranno sempre dei camion di
spazzatura emotiva nella tua vita. Continuerai a conoscere e interagire con persone che
permettono alla frustrazione, allira e alla delusione di dominare il loro modo di agire e
comunicare con te. Qualcuna di esse se ne andr come venuta, altre ti rimarranno
vicine, ma questa la vita, e va bene cos. Devi solo
ricordare che non esiste posto sulla Terra in cui gli esseri umani siano perfetti e liberi
da camion di rifiuti emotivi. Il trucco consiste nellaugurare ogni bene a questi ultimi e
aggirarli. Ogni volta che ne lasci passare uno senza provare malanimo e rimani
concentrato su ci che importante, superi la prova. Tali difficolt saranno sempre
presenti nella tua vita, ma le vincerai smpre pi facilmente man mano che approfondirai
il tuo impegno a vivere in una zona di divieto di scarico. In secondo luogo, altrettanto
importante riconoscere il fatto inevitabile che tu, come tutti noi, in un momento o
nellaltro ti comporterai come un camion di spazzatura emotiva. Anche questa la vita.
Per quanto tu sia preparato a reagire a situazioni e persone difficili, sarai comunque
sopraffatto e la tua reazione sar negativa e improduttiva. In momenti come questi ti
sembrer di aver dimenticato tutto ci che hai appreso sulla Legge dello smaltimento, ma
ovviamente non cos. Hai semplicemente perduto la concentrazione e subto una battuta
darresto, che non comporta automaticamente un fallimento.
La chiave consiste nel riconoscere semplicemente il tuo errore: sei divenuto un
camion di spazzatura emotiva, accettando i rifiuti di qualcuno e riversandoli su altri. I
rifiuti esistono! Il bello che tu puoi fare qualcosa, finch riesci a fermarti e a non
perdere tempo cercando giustificazioni. Vai dalle persone sulle quali hai scaricato i tuoi
problemi e scusati. Poi chiedi loro se sono disposte a ricominciare e parla di ci che avevi

programmato di dire o fare prima di diventare un camion di spazzatura emotiva.


Ricorda sempre questo mantra: Non riverser le mie frustrazioni, delusioni e la mia
collera sugli altri, non li opprimer con i miei problemi. Io non sono un camion di
spazzatura emotiva.
Uno sguardo all'obiettivo
Lo scrittore svizzero del diciannovesimo secolo Gottfried Keller scrisse: Non
possibile essere buoni se non ci si sforza costantemente di essere migliori. Non disse che
nella vita dobbiamo fare sempre cose giuste, ma soltanto sforzarci costantemente di
essere migliori. Ci significa che possiamo essere buoni con gli altri e felici senza essere
perfetti. La scienza conferma questa idea.
Gli psicologi Ed Diener e Robert Biswas-Diener, che scrissero insieme Happiness:
Unlocking th Mysteries of Psychological Wealth, notano che i fattori pi importanti per
la nostra felicit e successo sono le cose alle quali prestiamo attenzione, come
interpretiamo gli eventi e quali ricordi ci restano in mente. In breve, la ricerca dei Diener
dimostra che gli individui felici cercano la positivit (attenzione), considerano spesso
positivi degli eventi neutri, trovano segni di crescita nelle avversit (interpretazione) e
hanno ricordi pi appaganti (memoria); Questo tutto ci a cui mirano gli impegni di
divieto di scarico: assicurarti che la tua attenzione, la tua interpretazione e i tuoi ricordi
non siano determinati da camion di spazzatura emotiva. In precedenza ti ho offerto
lopportunit di compilare due questionari. Spero che ti aiutino ad avere una visione
chiara di quanti rifiuti emotivi accetti nella tua vita e riversi a tua volta sugli altri. Lo
scopo dei questionari non aiutarti a ottenere un punteggio perfetto, ma rivelarti cosa
puoi correggere. Lesito di qualsiasi miglioramento in questarea , semplicemente, una
maggiore felicit.
Guida all'azione
Ancora una volta, ricorda che il tuo obiettivo il miglioramento, non la perfezione.
Cosa puoi fare per essere sicuro di migliorare costantemente la tua abilit nel lasciar
passare i camion di spazzatura emotiva e smettere di scaricare i tuoi problemi sugli altri?
Fai un elenco delle tue idee.

Capitolo 23

Afferma la tua personale zona di divieto di scarico


inutile andare ovunque per predicare, a meno che il nostro andare sia gi di per s
una predicazione.
SAN FRANCESCO DASSISI

Consapevole del fatto che i rifiuti emotivi saranno sempre presenti nella tua vita e che
di tanto in tanto potrai riversarne anche tu sugli altri, hai bisogno di una strategia che
organizzi tutto ci che hai appreso finora. Devi vivere in una zona di divieto di scarico.
Come avrai indubbiamente imparato da solo, non c nulla di passivo nel seguire la
Legge dello smaltimento, malgrado qualcuno percepisca questo lasciarsi alle spalle i
rifiuti emotivi come una strategia di ritirata, pi che di approccio.
Al contrario. La Legge dello smaltimento richiede che tu ti impegni con il mondo, non
che fugga da esso. Dopo tutto, nella vita hai obblighi nei confronti delle persone che ami,
degli amici, dei vicini e di te stesso. Questo qualcosa che non puoi fare se cerchi di
aggirare la questione. Vivere in una zona di divieto di scarico ti d la libert di reagire a
scontri difficili, non di evitarli. In breve, una sorta di codice di avviamento atto a far s
che tu non tema la negativit. In questa zona, con un sorriso e un saluto puoi lasciar
semplicemente passare oltre le cose che non sono importanti per te.
Fonte di forza
La verit che diventi pi forte quando assorbi il bene del mondo e lasci passare oltre
tutte le cose negative, cio tutto il male che non puoi controllare. Vivere in una zona di
divieto di scarico ti permette di affrontare con piena fiducia e positivit le sfide del
mondo. Puoi comunque discutere attivamente le tue idee con gli altri ed essere in
profondo disaccordo con loro, senza tuttavia personalizzare le tue differenze di opinione.
Poi perseverare in ci che ti interessa e lavorare per la pace e la giustizia, pur senza
divenire un camion di spazzatura emotiva.
Chiaramente, la zona di divieto di scarico non un luogo reale. una condizione della
mente, un modo di essere nel mondo che incarna il tuo impegno a concentrarti su ci che
conta liberandoti del peso della negativit in eccesso. Ricorda che non devi essere
angosciato dai ricordi o limitato da cupe proiezioni del futuro. Sei libero di perdonare e
rinunciare alla vendetta quanto di chiedere aiuto e dare agli altri una seconda occasione.
In una zona di divieto di scarico puoi riconoscere e celebrare
il meglio negli altri, nel contempo cercando opportunit per comunicare efficacemente
con tutti. Il fatto di onorare il tuo Impegno a vietare lo scarico e di mantenerlo nella

mente, nel corpo e nello spirito ti eviter di accettare rifiuti emotivi o riversarli a tua volta
sugli altri. E quando vivi nel ciclo della gratitudine e investi le tue energie facendo ci che
meglio scegliendo quindi la gratitudine, non i rifiuti emotivi - contribuisci a rendere il
mondo migliore per tutti.
Consigli per la vita
I tuoi impegni sono importanti perch informano il modo in cui reagirai agli eventi e
alle persone. Il segreto assumere quelli giusti.
Vi sono persone decise a vendicarsi di chiunque attraversi loro la strada, a prescindere
da quanto sia insignificante loffesa ricevuta. Altre cercano di difendersi contro ogni
minaccia percepita, per quanto irrilevante. Altre ancora non fanno altro che redarguire
chiunque commetta un errore, giudicando gli altri quando fanno qualcosa di sbagliato o
imponendo lesatta osservanza di ogni regola. Se questo il tuo approccio alla vita, sarai
stimolato quasi da ogni evento a impartire lezioni, formulare giudizi o pretendere
losservanza di regole;
Nel loro libro Stress, Appraisal, and Coping, gli psicologi ricercatori Richard Lazarus e
Susan Folkman mettono in rilievo il ruolo essenziale che limpegno assolve nella nostra
vita.
Gli impegni rappresentano unespressione di ci che importante per le persone e
sono allorigine delle scelte che vengono compiute. Inoltre, contengono una qualit
motivazionale. Gli impegni influiscono sulla valutazione, poich guidano gli individui
dentro o fuori da situazioni che li minacciano, li danneggiano o li favoriscono.
Impegnarsi per una vita migliore
Se sei impegnato a stare bene in famiglia quando sei con i tuoi cari, non permetterai a
un cattivo conducente, a un cameriere sgarbato, a un venditore insistente o a uno scortese
rappresentante di un servizio di assistenza di metterti di cattivo umore. Perch dovresti
voler aggravare lincivilt di queste persone - o la negativit delle tue interazioni con loro tanto da far s che rovini i momenti felici con coloro che pi ami? Se ti lasci provocare da
eventi che non hanno importanza, stai sviando la tua attenzione dalle persone che per te
ne hanno.
Quando ti fai minacciare anche dalle cose pi insignificanti che ti sembrano negative,
investi tutte le tue energie nellautodifesa. Contrariamente a ci che potresti pensare, si
tratta di uno spreco di energia in un momento in cui dovresti essere forte, non debole.
Leffetto cumulativo di queste interazioni negative pu rivelarsi disastroso. Se ogni
singolo giorno pieno di provocazioni cardiovascolari a cui tutti gli altri reagiscono come
a cose di poco conto, ci si traduce in un lento e ostile martellamento, osserva Robert
Sapolsky, docente di biologia e neurologia presso lUniversit di Stanford, e come logica
conseguenza in un aumento del rischio di patologie cardiovascolari.
Se ti sforzerai sinceramente di fare del tuo meglio come genitore, coniuge, amico e
collaboratore, troverai pi facile sganciarti dalle tue precedenti tendenze fossero esse
consce o inconsce - a difenderti da cose senza importanza come se costituissero gravi
minacce.

Mostrarsi coerenti
Uno dei miei brani biblici preferiti si trova in Ecclesiaste 5, 4: E meglio non far voti,
che farli e poi non mantenerli. Questo passaggio mi stato di guida per tutta la vita,
radicandomi come scrittore, insegnante e leader. Esso mi dice che ho la responsabilit di
incarnare le lezioni che impartisco e che non devo fare promesse che poi non potrei
mantenere. Mi dice che devo essere un esempio di ci che insegno in casa, al lavoro e
nella mia comunit. Le mie azioni sono perfino pi importanti delle mie parole. Quindi
devo fare di pi che scrivere questo libro, e tu devi fare qualcosa di pi che leggerlo.
Insieme dobbiamo praticare ci che predichiamo. Le persone presenti nella nostra vita
siano esse amici, familiari, collaboratori o semplicemente di passaggio saranno
confortate dalle nostre parole, ma verranno persuase dalle nostre azioni. Insieme,
dobbiamo impegnarci a vivere in una zona di divieto di scarico.
Guida all'azione
Quando e dove ti sembra di incontrare la maggior parte di camion di spazzatura
emotiva nella tua vita? Al lavoro, a casa, per strada?
Fermati per un istante e immagina uno di questi tipici incontri. Ora, visualizza te
stesso mentre affronti quella stessa situazione in una zona di divieto di scarico. In che
cosa il tuo approccio diverso e pi positivo?
Scrivi due modalit.

Capitolo 24

Sfogarsi utile, scaricarsi sugli altri dannoso


Non che lamicizia ti autorizzi a dire cose sgradevoli alle persone vicine. Pi stretto si
fa il rapporto con una persona, pi diviene necessario usare tatto e cortesia.
OLIVER WENDELL HOLMES

Quando crei una zona di divieto di scarico per la prima volta, potresti trovarti di fronte
situazioni che ti inducono a chiederti se stai scaricando problemi sugli altri o ti stai
sfogando. Ma c differenza?
La risposta breve questa: sfogandoti, dai modo alle persone di capire i tuoi problemi.
Scaricandoli sugli altri, invece, opprimi quelle stesse persone.
Sfogarsi produttivo, a volte persino necessario, quando aiuta ad andare oltre le
proprie frustrazioni. In sostanza, sfogarsi rappresenta una richiesta di testimonianza e di
riconoscimento della sfida che stai affrontando. una ricerca di comprensione da parte
degli altri e sorge da un bisogno naturale di sentirli legati a ci che stai provando.
La capacit di esprimerti onestamente e apertamente fondamentale per tutte le tue
amicizie e rapporti amorosi. La base per questa comunicazione la fiducia. Tu confidi nel
fatto che gli altri ascoltino ci che ti accade senza giudicarti. egualmente importante che
capiscano che stai condividendo le tue preoccupazioni, non scaricando su di loro ansie e
frustrazioni. Tu non vuoi che amici e persone amate disperdano energie cercando di
immaginare se sono o no i veri bersagli della tua frustrazione.
Il permesso
Lo sfogo si basa sul permesso: la sicurezza di poter parlare apertamente con amici e
familiari quando ne hai bisogno senza essere giudicato. Sono loro ad assicurarti un porto
sicuro.
Al contrario, lo sfogo si trasforma in scarico emotivo quando non hai il permesso di
riversare lamentele, ansie, frustrazioni e delusioni su qualcuno. Se hai assunto limpegno
e senti il bisogno di sfogarti con chi potrebbe non averti dato il suo permesso, c una sola
cosa che puoi fare: chiederlo.
Quando dici Posso sfogarmi un momento con te?, mostri rispetto. La domanda
dimostra la tua comprensione per le altrui preoccupazioni. Se ti scarichi senza aver prima
controllato, limplicazione che le tue ansie sono maggiori di quelle del tuo interlocutore:
ti comporti come se avessi la libert di turbare la vita degli altri con qualsiasi cosa hai in
mente, senza interessarti di ci che sta accadendo allaltro.
Quindi, cosa devi fare quando ti accorgi di stare riversando i tuoi problemi sugli altri?
La risposta semplice: fermati. Chiedi a te stesso: ho davvero bisogno di parlare di

questo? Se la risposta s, chiedi il permesso di sfogarti. Se ti viene concesso, vai avanti e


metti a parte gli altri dei tuoi problemi, ma in caso contrario mostra rispetto e cerca un
momento migliore.
La durata
Lo sfogo ha a che fare anche con il tempo. Quando chiedi a qualcuno il permesso di
sfogarti, ci implica una fine a ci che vuoi condividere: non puoi andare avanti per
sempre. Una volta terminato, devi smettere di parlare. Ascolterai la reazione e poi tornerai
a ci che stavi facendo, e con una migliore disposizione danimo. Se poi farai capire a chi ti
ha ascoltato quanto apprezzi questo aiuto - e ringrazi per averlo ricevuto - farai sentire
bene anche l'altra persona.
Scaricarti emotivamente dei tuoi problemi, daltro canto, qualcosa che sembra non
avere fine. Inizia senza consenso e indica che non c alcuna probabile risoluzione. Fai
perdere tempo alla gente e la opprimi con i tuoi rifiuti emotivi.
Inoltre, quando questo accade non ti preoccupi di ci che laltra persona sente. Sei
troppo preso dai tuoi problemi per esprimere apprezzamento per chiunque altro. Se dai
per scontati i tuoi rapporti, farai star male gli altri.
Inizio sbagliato
John Gottman, psicologo e ricercatore delle relazioni, mette in evidenza un altra forma
di scarico nel suo libro The Relationship Cure, che definisce esordio violento in una
conversazione. Esso si verifica quando ci si vuole confrontare con qualcuno, ma si inizia
in modo talmente negativo, accusatore o critico da ottenere esattamente il contrario di
ci che si vorrebbe, finendo per allontanare linterlocutore.
Nella sua ricerca sulle coppie sposate, Gottman ha scoperto che nel 96 per cento dei
casi possibile prevedere lesito di una conversazione di quindici minuti sulla base di ci
che avviene nei primi tre minuti di interazione. E se questi ultimi comprendono molta
negativit, accuse e critiche, quellesito non potr essere molto buono.
Le cose peggiorano quando ti convinci che gli altri non possano capire quanto sia dura
per te, a meno di non farli sentire male come tu ti senti. Non sufficiente che ti ascoltino:
vuoi far provare loro la tua stessa sofferenza. In effetti, devono caricarsi delle tue stesse
emozioni negative per convincerti che comprendono in modo adeguato la tua infelicit.
Invece di descrivere cosa ti accade lasciandoti consigliare o confortare, non smetti fino a
quando tutti coloro che hai intorno non si sentono depressi e non sei riuscito pienamente
a instillare in loro il tuo stesso stato danimo.
Leggere nella mente
Unaltra forma di rifiuto emotivo si manifesta quando ti aspetti che altri ti leggano
nella mente. Per esempio, se le persone non reagiscono nel modo che ritieni giusto alle
brutte notizie che hai comunicato loro, potresti ritrarti, infuriarti o, peggio ancora,
convincerti che la cosa interessi loro. Questa una reazione eccessivamente drammatica.
Anche se vero che qualcuno pu inizialmente non mostrarsi coinvolto o eccitato come
avresti preferito, non tutto perduto.

A volte le persone sono soltanto preoccupate. Potresti aver cominciato a condividere la


tua storia prima di dare loro lopportunit di prestarti attenzione. O magari ti basterebbe
chiedere: Posso condividere qualcosa che mi entusiasma?. Analogamente, se sei
preoccupato per qualcosa e vuoi dagli altri piena attenzione, chiedi: Posso condividere
qualcosa che mi preoccupa un po? Hai un minuto?!. Tali domande concentrano
lattenzione delle persone che ti interessano prima che tu cominci a parlare.
Quando dai agli altri loccasione di realizzare che hai qualcosa di importante che vuoi
far loro conoscere, aumenti le probabilit di una conversazione soddisfacente e
significativa. Quando liberi gli altri dalla tua aspettativa che vorrebbe farne dei veggenti,
elimini frustrazioni e delusioni ed eviti nel contempo di diventare un camion di
spazzatura emotiva.
Un'avvertenza a proposito dello sfogo
Non c dubbio che lo sfogo possa essere positivo: esprimere la frustrazione pu
aiutarti a realizzare che qualcosa nella tua vita non va bene e necessita di attenzione. Lo
sfogo pu anche darti loccasione di sentire un diverso punto di vista e apprendere
qualcosa di nuovo. Tuttavia, se ti rendi conto di sfogarti continuamente con gli altri, ci
significa che sei diviso tra un senso di continua frustrazione e lidea di dover fare qualcosa
per modificare le cose.
Uscire dal guado
Quando tendi a sfogarti troppo, ci sono due cose che puoi fare. Primo, devi
determinare se hai il controllo della situazione. In caso contrario, cerca di seguire la Legge
dello smaltimento e lascia passare oltre qualsiasi cosa ti preoccupi. La pratica quotidiana
lo render pi facile. Ogni volta che ti lasci qualcosa alle spalle, investirai sempre meno
energia emotiva e potenzierai quello che lo psicologo Roy Baumeister chiama muscolo di
autoregolazione.
Lidea che di solito hai solo lenergia sufficiente a mostrare autocontrollo. Pertanto,
se ti esaurisci reagendo a cose che non sono importanti - lasciandoti sopraffare dai rifiuti
emotivi e riversando sugli altri i tuoi problemi - avrai meno forze disponibili per gestire
questioni pi vitali. Daltro canto, pi segui la Legge dello smaltimento, pi aumenterai la
tua energia e resistenza.
Nel saggio The Strength Model of Self-Control, Baumeister e le sue colleghe Kathleen
Vohs e Dianne Tice scrivono: Esercizi quotidiani di autocontrollo come... la modifica del
comportamento verbale... producono gradualmente miglioramenti dellautocontrollo. I
benefici di un aumento di questultimo sono molti e importanti. In un altro saggio, Ego
depletion and self-control failure: An energy model of the selfs executive function,
Baumeister scrive:
Le persone con un alto grado di autocontrollo riportano risultati migliori in molti
ambiti. Hanno medie di voti pi alte al college. Evidenziano minori disturbi alimentari e
meno problemi legati allabuso di alcolici, nonch una minore incidenza a tutti i livelli di
problemi di salute mentale e di psicopatologie... Hanno rapporti personali migliori e pi
stabili. Di rado evidenziano problemi emotivi e riescono a gestire meglio la collera.

Seguire la Legge dello smaltimento ti permette di concentrare la tua attenzione su ci


che ha importanza lasciando passare le cose negative che non puoi controllare. Pi segui
l Legge, maggiore sar limpatto positivo sulla tua vita, ora e in futuro.
Ed ecco la seconda cosa che puoi fare per uscire dal guado della frustrazione: se valuti
la situazione e decidi di poterla influenzare, si apre una gamma di opzioni. Per esempio,
considera un problema che potresti avere nella sfera politica. Smetti per un attimo di
lamentarti e fai qualcosa per affrontare le tue ansie cercando di capire le ragioni alla base
di un indirizzo o una decisione che trovi particolarmente esasperante o disorientante. La
maggior parte di noi salta questa fase quando esamina - e giudica - una politica sia su
scala nazionale che relativamente ai programmi della propria azienda. Non lasciarti
sopraffare dalla tua prima reazione emotiva e non cominciare a criticare prima di esserti
assicurato una reale comprensione dei problemi. Se ti senti ancora troppo coinvolto nel
problema, fai ci che puoi per proporre rispettosamente la tua opinione telefonando o
scrivendo ai rappresentanti eletti, contribuendo con denaro od opere di volontariato a un
gruppo di sostegno, oppure informando e reclutando altri per la tua causa.
Una delle chiavi per la felicit consiste nel credere che la vita abbia un senso e che tu
possa fare la differenza. Sapere di intraprendere unazione per sostenere qualcosa in cui
credi, invece di sfogarti di continuo sulla questione, ti far sentire meglio e otterrai molto
di pi.
Le cinque reazioni alla lamentela
Se non ti mantieni vigile, lo sfogo pu scadere nella denigrazione e nel pettegolezzo.
facile diventare parte del problema se ricorri agli stessi comportamenti di cui non vuoi
essere destinatrio.
E essenziale anche riconoscere quando ti stai lamentando di persone che si
lamentano. fin troppo ovvio che una persona positiva si lamenti di unaltra negativa
(ma che c di positivo in questo?). Segui invece quelle che io definisco le Cinque Reazioni
alla Lamentela:
1. se le lamentele hanno un valore, fai in modo che queste persone affrontino i loro
problemi;
2. se sono momentanee e poco importanti, ridirigi la conversazione su qualcosa di
costruttivo;
3. se questi individui persistono nelle loro lamentele, chiedi loro se hanno bisogno di
un po' di sfogo. Il solo fatto di porre questa domanda li rallenter, e lemozione dietro la
lamentela sar in parte sostituita dallo sforzo di pensare una risposta alla tua domanda.
Potrebbe anche aiutare a disperdere parte della loro energia negativa. Se rispondono
affermativamente e cominciano a sfogarsi, dimostra di essere un buon ascoltatore;
4. se dopo un certo periodo le persone tornano a sfogarsi sullo stesso problema, cerca
di rinviarle alla fonte della questione;
5. se questi individui cominciano a esercitare una notevole influenza negativa sulla tua
vita, cerca di spiegare rispettosamente che tante lamentele potrebbero nuocere ai rapporti
con te e con gli altri. Se non cambiano comportamento, dissociati pi possibile da loro.
Quindi sorridi, saluta e augura loro ogni bene. Tu hai bisogno di andare avanti, e

anch'essi.
La sostanza che lo sfogo pu aiutare se attuato nel modo giusto e quando non viene
praticato continuamente. Ma riversare sugli altri i propri problemi non giova mai ed
assolutamente da evitare. Devi sforzarti di condividere ci che importante nella vita
senza scaricare sugli altri i tuoi rifiuti emotivi.
Fai un favore a te stesso e agli altri vivendo in una zona di divieto di scarico.
Guida all'azione
La prossima settimana, quando ti accorgerai di cominciare a riversare sugli altri i tuoi
problemi, fermati. Chiedi a te stesso: Devo realmente rendere partecipi gli altri di
questo?. Se la risposta si, chiedi il permesso di sfogarti, senza dare per scontato di
riceverlo. In seguito, scrivi in che modo i tuoi rapporti sono migliorati quando hai smesso
di riversare i tuoi problemi sugli altri.

Capitolo 25

La tua zona familiare di divieto di scarico


Meglio essere in due che uno solo, perch due hanno un miglior compenso nella
fatica. Infatti, se vengono a cadere, luno rialza laltro. Guai invce a chi solo: se cade,
non ha nessuno che lo rialzi.
ECCLESIASTE 4, 9-10

Una volta che hai assunto con te stesso limpegno a vivere in una zona di divieto di
scarico, devi cercare, aiutare e arricchire quanto puoi gli altri. Coniugi, genitori e figli
devono sentire di poter parlare di tutto, e cos tu con loro. Se non puoi condividere le cose
migliori e peggiori della vita con la famiglia, con chi mai potrai farlo? Tuttavia, devi
renderli partecipi degli eventi della tua vita senza diventare un camion di spazzatura
emotiva.
Lo psicologo John Gottmari descrive le sue pionieristiche scoperte nel libro Why
Marriages Succeed or Fail. Gottman scrive: Abbiamo attentamente riportato su un
grafico il tempo che le coppie impiegano a litigare e quello delle loro interazioni positive,
che vedono i partner stare a contatto, sorridersi, scambiarsi tenerezze, ridere eccetera.
Abbiamo scoperto che esiste un rapporto molto specifico tra la quantit di positivit e di
negativit in un matrimonio stabile. Il rapporto di cui parla, verificato attraverso lo
studio di centinaia di coppie sposate, di 5 a 1. Fino a che i sentimenti e le interazioni
positive tra marito e moglie sono cinque volte superiori a quelli negativi, si riscontra la
probabilit che lunione si mantenga stabile. In realt, in tre studi successivi sulle coppie
sposate, Gottman stato addirittura in grado di predire quali matrimoni sarebbero alla
fine falliti o riusciti, sempre in base a quel rapporto di 5 a 1. La sua accuratezza ha
raggiunto una media del 91 per cento. Quando dichiari che la tua casa una zona di
divieto di scarico, stabilisci un preciso standard per lamore e la comunicazione. Accettare
dallaltro rifiuti emotivi non serve a nessuno dei due coniugi, e riversarli sullaltro fa male
a entrambi.
Come fare
Mi viene chiesto spesso come sia possibile creare una zona di divieto di scarico in
famiglia. Per prima cosa devi convincere le persone amate che la vita migliora se non si
scaricano addosso i problemi a vicenda, ma non solo questo.
Le persone a te vicine devono sperimentare una propria trasformazione. Non
cambieranno soltanto perch tu dici loro di farlo:. devono vedere la luce da sole. Il modo
pi semplice per gettare luce sul percorso dei membri della tua famiglia consiste
nellesortarli a leggere questo libro con una penna in mano. Permetti loro di esplorare da

s la filosofia dello smaltimento. Quando avranno capito quanti camion di spazzatura


emotiva interrompono inutilmente la felicit e nuocciono ai rapporti, saranno pronti per
un apprendimento pi profondo. Nessuno vuole portare fardelli inutili. Quando le
persone a te care realizzano che esiste un modo per liberarsi dal peso dei camion di
spazzatura emotiva, saranno pronte ad apprendere gli altri Impegni della Legge dello
smaltimento.
Quando sperimenteranno autonomamente queste percezioni - in particolare dopo aver
esaminato le proprie risposte alle domnde delle Guide allazione - la possibilit per la tua
famiglia di vivere in una zona di divieto di scarico diventer realt.
Anche la condivisione dello stesso linguaggio aiuta le famiglie. Quando dici cose come
Ricorda la Legge oppure Puoi raccontarmi cosa ti successo al lavoro senza diventare
un camion di spazzatura emotiva?, o ancora Non volevo riversare su di te i miei
problemi quando ho detto quella cosa, o Ehi, facciamo arretrare i camion. . . questa
una zona di divieto di scarico, tutti sanno cosa intendi.
Anche dire semplicemente e allegramente a voce alta Arriva un camion di spazzatura
emotiva! pu bastare a fermare le persone e invitarle a esaminare il proprio
comportamento. Quando pensi Forse sto agendo come un camion di spazzatura
emotiva?, la domanda interrompe una spirale potenzialmente negativa e rafforza un
dialogo sano. Successivamente, puoi riavviare la conversazione e parlare di ci che
importante per voi senza il peso dei rifiuti emotivi.
Stabilendo in casa limpegno a vivere in una zona di divieto di scarico, puoi rafforzarla
ulteriormente invitando altre persone a sperimentarla con te. Gli amici sono
naturalmente i prossimi destinatari di questo invito. Essi confidano nel fatto che ci che
condividi sia nel loro migliore interesse. Aiutandoli a vivere unesistenza libera dalla presa
dei rifiuti emotivi, farai loro un vero regalo.
Guida all'azione
Pensa allenorme influenza che la tua famiglia ha su di te, e viceversa. Come sarebbe
vivere e impegnarti con i tuoi cari in una zona di divieto di scarico?
Elenca due o tre cose che potresti fare per aiutare i tuoi familiari a vivere in questo
modo.

Capitolo 26

Affrontare le prove pi difficili della vita


Tutti noi abbiamo dentro una forza suprema, una saggezza assoluta, una gioia
inestinguibile, mai frustrata e indistruttibile.
HUSTON SMITH

Quando non agisci come un camion di spazzatura emotiva, sei pi felice e aumenti la
buona educazione nel mondo. Quando ti impegni a vivere una vita concentrata su ci che
buono e giusto, fai di esso un luogo migliore per tutti noi. Come abbiamo gi detto, il
tuo Impegno a vivere in una zona di divieto di scarico ti d la forza di superare le prove
che ti si presentano quotidianamente.
Ma che cosa accade se una di quelle prove molto pi difficile di quanto avresti mai
potuto immaginare?
La volont di vivere in una zona di divieto di scarico viene a mancare quando affronti i
peggiori problemi della vita? Quando malattie, traumi e morte mettono le loro pesanti
mani sulla tua esistenza, non riesci pi ad applicare le regole di cui abbiamo parlato
finora? Ci sono situazioni e i loro effetti - che rendono meno importante tutto questo?
E in che modo vivere in una zona di divieto di scarico pu ancora servire a te e ad altri in
quei terribili momenti?
Sono domande difficili e importanti. Non ci si pu nascondere di fronte alle avversit:
ti troveranno e, quando Ci accadr, non potrai semplicemente sorridere, salutare e
lasciarle passare oltre.
Vita dopo la malattia, vita dopo la morte
Milioni di persone si trovano ad affrontare ogni giorno malattie, traumi, morte. Le loro
storie ci ricordano che le famiglie affrontano drammi e subiscono perdite maggiori di
quanto possiamo immaginare. Siamo oppressi da sofferenze che nessuno dovrebbe essere
costretto a sopportare. Molti non riescono a uscire del tutto da una tragedia: possono solo
imparare a conviverci. Elizabeth Kubler-Ross e David Kessler, coautori di La morte il
morire, scrivono: Il tempo che segue un lutto importante pieno dei sentimenti che in
genere abbiamo cercato di evitare per tutta la vita. Tristezza, rabbia e sofferenza emotiva
si insediano a casa nostra con sfumature pi intense di quanto abbiamo mai provato.
Penso con amore a tutti coloro che hanno subito la perdita di una persona cara. Ho
sempre detto che nulla nella vita pu essere troppo brutto, se siamo insieme a coloro che
amiamo. Ma che succede quando questi ci vengono strappati? E cosa accade quando un
essere amato viene colpito da una malattia che minaccia la sua vita?

Cuori impavidi
Nel corso degli anni ho conosciuto molte persone coraggiose che la vita ha destinato a
sopportare uningiusta quota di sofferenza.
Avrebbero ogni diritto di sentirsi devastate dopo una perdita o una diagnosi
sfavorevole. Comprensibilmente, le loro emozioni iniziali sono tuttaltro che positive.
Esse provano tutti i sentimenti che logico aspettarsi a seguito della morte di una
persona cara
o di una diagnosi di malattia potenzialmente fatale. A distinguerle il fatto che alla
fine riprendono il controllo di ci che rimane della loro vita. A modo loro, superano il
dolore e ritrovano la strada verso la pace e la felicit. Il loro esempio illustra il potere di
vivere in una zona di divieto di scarico.
giunta lora di ascoltare la loro storia.
Guida all'azione
Immagina le perdite che subirai un giorno. Qualcuno si ammaler o morir. Anche tu
potresti ammalarti. Forse hai gi affrontato tragedie nella tua vita, o magari ne stai
affrontando una ora.
Scrivi due modi in cui vivere in una zona di divieto di scarico potrebbe aiutarti a
elaborare la tua perdita.

Capitolo 27

La storia di Kim
Quando ti trovi in una strettoia e tutto sembra remarti contro, finch ti sembra di non
poter resistere un minuto di pi, non cedere mai, perch quello proprio il momento e il
lugo in cui la marea cambier.
HARRIET BEECHER STOWK

Allet di trentasette anni, Kim Greenbaum era felicemente sposata con Steve e aveva
due bellissimi bambini: Lauren, di quasi tre anni, e Jordan, che tra poco avrebbe spento la
sua prima candelina. Kim lavorava come dirigente nazionale del reparto di formazione
alla vendita di unazienda di software didattici e poteva svolgere il suo incarico da casa, il
che le permetteva di trascorrere la maggior parte del tempo con i figli.
Il 4 gennaio 2005 Kim fece il suo check-up annuale con i soliti esami, che
comprendevano una mammografa, e attese i risultati nella sala per il pubblico.
L'occhiata
Quando venne di nuovo accompagnata nella stanza delle visite, Kim vide quella che
chiama la faccia delle brutte notizie: Quel genere di occhiata che ti fa rizzare i capelli
sulla nuca, dichiara. Lo staff medico voleva sottoporla a unecografa, perch avevano
trovato qualcosa nel seno destro che non li convinceva. Kim cominci a spaventarsi e
chiam Steve per dirgli che forse c'era un problema. Quando venne il medico per
esaminare gli esiti dellecografia, Kim fu certa che tutta quellattenzione non presagisse
nulla di buono.
Il dottore disse che Kim presentava delle microcalcifcazioni in unarea che
comprendeva il 90 per cento della mammella destra, e programm immediatamente una
biopsia per la settimana successiva.
Kim si sottopose alla biopsia, che fu estremamente dolorosa e, purtroppo, non diede
esiti conclusivi, per cui dovette subire unulteriore biopsia chirurgica che rivel la
presenza di cellule precancerose. Non insolito per una donna, ma il medico di Kim era
preoccupato e prescrisse una nodulectomia.
Quando Kim torn a casa dallappuntamento, guard Jordan, che cinque settimane
dopo avrebbe compiuto un anno, e Lauren che ne aveva tre, e pens: Far tutto ci che
necessario per stare qui con i miei figli.'E cos chiese un appuntamento a uno spcialista
di tumori al seno di Miami.
Tutto ci che necessario
Ci che sta pensando di fare ridicolo, le disse il medico. Le probabilit di avere un

cancro al seno sono prossime allo zero. Ma Kim era disposta a subire una mastectomia
se ci avesse allontanato la possibilit di un cancro conclamato. Lo specialista dichiar
infondate le sue preoccupazioni, ma Kim non era soddisfatta.
Chiese lopinione di un altro stimato chirurgo. Questa volta si stabil che se egli avesse
trovato dei tessuti sospetti a seguito della nodulectomia, aveva il permesso di Kim di fare
tutto ci che era necessario, compresa una mastectomia totale. Lei gli disse: Immagini
che io sia sua moglie e si prenda cura di me come farebbe con lei.
Il 27 aprile 2005 Kim incontr il suo chirurgo per lultima volta prima della
nodulectomia. Aprendo il portafoglio, ne estrasse una manciata di foto dei suoi figli e
gliela diede. Questo il motivo per cui lei deve curarmi con il massimo della sua abilita,
gli disse.
Quando si risvegli dallintervento, Kim rimase sconvolta. Era vero, sapeva di aver
dato al medico il permesso di asportarle la mammella se avesse trovato qualcosa, ma
sapere che ci era veramente accaduto fu uno shock. Quando pens ai suoi figli, per, fu
comunque grata... Qualsiasi cosa, pur di essere ancora con loro.
Andare avanti
Un anno dopo Kim si stava godendo la migliore estate della sua vita. Erano trascorsi
pi di dodici mesi dalla mastectomia. Ero assolutamente su di giri, mi disse. Non aveva
mai apprezzato la famiglia come in quellultimo periodo, e sentiva di aver riacquisito il
controllo sulla propria vita. Aveva compiuto un passo molto deciso per assicurarsi la
salute, e non sarebbe potuta essere pi felice.
Il controllo
Il 13 settembre 2006 Kim and dal medico per fare la mammografa annuale. Era
molto rilassata perch, come mi disse, sarebbe stata una passeggiata, in quanto avevo
fatto molta attenzione per tutto lanno. Ma cera un particolare.
Prima dellappuntamento, Kim si era accorta di qualcosa sotto lascella. Era certa che
non potesse trattarsi di cancro. E come avrebbe potuto, avendo asportato tutti i tessuti? E
pur essendo sicura che non fosse un problema, ne aveva comunque parlato al medico
durante la visita. Anche lo staff medico ritenne trattarsi di una cosa trascurabile, ma in
ogni caso, per precauzione, si decise di effettuare un ecografa.
Kim si ritrov sdraiata sul lettino come lanno precedente. Il tecnico la mise a suo agio
e avvi la procedura. Quindi fiss lo schermo, ebbe unesitazione e poi si volse verso Kim.
Lei conosceva quellespressione. Di nuovo cattive notizie. Cera una massa palpabile.
Due giorni dopo, prima dellintervento, Kim salut linfermiera, lanestesista e il chirurgo
con una nuova serie di foto di famiglia.
Di nuovo quell'occhiata
Qualche ora dopo, Kim si svegli in una stanza dellospedale. Ancora intontita
dallanestesia, chiese allegramente: Dottore, dobbiamo cercare una nuova compagna per
mio marito?. Nessuno rise. Rividi quello sguardo, mi disse. Mi era fin troppo
familiare. Poi il medico rispose: Abbiamo bisogno di altri esami, ma ha tutta lapparenza

di un tumore.
Una settimana dopo, ancora dolorante per lintervento chirurgico, Kim era seduta sul
pavimento a giocare con Jordan nella classe di musica dellasilo quando ricevette la
telefonata. Era il suo medico. Gli chiese di attendere mentre usciva dallaula. Diede a
Jordan un cracker non salato, lo fece sedere su un gradino, prese una penna e un foglio di
carta e si sistem vicino a suo figlio.
Le notizie
Kim aveva un tumore invasivo al seno. Malgrado la precedente mastectomia, si era
insediato sotto lascella nei tessuti rimasti. Era necessario un altro intervento e sedute
quotidiane di radio-terapia che sarebbero durate sette settimane. Quando udii queste
notizie fui colta dal panico, disse. Guardavo Jordy che sgranocchiava tranquillamente il
suo cracker e pensai Chi lo accompagner nella sua crescita?. So che suona un po
estremo, ma fu questo il mio primo pensiero. "Chi amer i miei figli?. Era la cosa pi
triste che riuscivo a pensare: non poter vedere i miei bambini diventare grandi.
Kim dovette sottoporsi a un altro intervento per asportare i linfonodi. Grazie al cielo,
lesito dellesame istologico fu negativo. Da allora in poi la sua vita piena di esami e
procedure, ma ella ripete: Sarebbe potuta andare molto peggio. E facile chiedersi:
"Perch io? Perch io?". Per me, il "Perch io? era: "Perch sono stata cos fortunata da
incontrare cos presto il cancro?
Sperimentare emozioni negative
Ci che preoccupava Kim era il fatto di non sapere se sarebbe stata presente nella vita
dei suoi figli. Ma quando era vicino a loro faceva in modo di mostrare solo emozioni
positive. Erano troppo piccoli per capire quel che lei stava passando, e lultima cosa che
Kim voleva era metterli in ansia. Ma ci non significa che non dovesse affrontare
sentimenti negativi: Cerano volte in cui sotto la doccia urlava fino a far uscire gli occhi
dalle orbite, disse. un momento spaventoso, e devi pure sfogarti. Avevi una vita sana e
felice, adesso ti dicono che non sei poi cos sana, e allimprovviso il tuo futuro si fa quanto
mai incerto. Quindi mi facevo un bel pianto sotto lacqua calda mi sembrava cos
catartico e poi ne uscivo, sentivo una folata di aria fresca e dicevo: "Okay. Sto bene.
Andiamo avanti. Posso farcela.
Una risata
Kim e Steve cercarono anche di mantenere il loro senso dellumorismo durante quel
periodo. Lalternativa sarebbe stata concentrarsi su ci che pi li inquietava. Decisero di
prenderla a ridere. Erano convinti che lumorismo li avrebbe aiutati a mantenere ogni
cosa nella giusta prospettiva.
Una sera dissi a Steve: Voglio una pizza. Ordiniamo una pizza.
E lui: Kim, abbiamo il frigorifero pieno di cibo. Perch mai dovremmo ordinare una
pizza?.
? Risposi: Steve, io ho il cancro; Voglio una pizza.
Steve si ferm, mi guard disse: Kim, hai appena tirato fuori il buono cancro'... Ti

porter una pizza, se proprio la vuoi. Ci vado adesso!.


E io replicai:, Oh, no! Non posso credere di averlo fatto. Ho appena sprecato il mio
buono cancro per una pizza. Avrei potuto chiederti una nuova cucina o un collier di
diamanti, e invece ho chiesto una pizza!.
Ridemmo fino a non poterne pi.
La capacit di Kim e Steve di cambiare marcia tra emozioni positive e negative mette
in risalto ci che lo psicologo e ricercatore George Bonanno descrive a proposito del lutto
nel suo libro The Other Side ofSadness, quando parla del commutatore fra la tristezza e
uno stato danimo pi positivo:
La maggior parte di noi si stupisce nell'apprendere che tutti
abbiamo questo commutatore. Non ci aspettiamo di trovare la gioia e una risata
perfino nel nostro dolore, ma quando ci avviene ci rendiamo conto che la cosa ha senso e
ci sentiamo meglio, seppure temporaneamente... Questi stati danimo positivi hanno altri
effetti, oltre a farci uscire dalla tristezza: ci ricollegano alle persone intorno a noi. La
risata, in particolare, ha un effetto contagioso sugli altri... Li fa sentire meglio e li spinge
verso di noi in modo nuovo, ricompensandoli del fatto che si sono preoccupati di
rimanerci vicino in momenti dolorosi.
Rapporti positivi
Per quanto fosse turbata dalle notizie e dalla consapevolezza delle proprie condizioni,
Kim non smise mai di costruire rapporti positivi con tutti coloro che avevano un ruolo
nella sua terapia. Voleva che la sostenessero e cercassero di aiutarla in ogni modo
possibile. Riteneva che non vi fosse una ragione per mettersi contro chiunque mentre
cercava di concentrare tutte le proprie energie, di stare meglio e di occuparsi della sua
famiglia. Il suo atteggiamento positivo le assicur le migliori cure. Devi essere tu il pi
acceso sostenitore della tua salute: rendi a te stesso un servizio migliore quando non
accetti i rifiuti emotivi di altre persne e non ne riversi di tuoi. Kim ne parlava cos:
Chiunque riceva una diagnosi di cancro non pu non spaventarsi. Fa parte del gioco.
Per una diagnosi possono volerci settimane, e la paura dellignoto molto peggiore della
lotta contro qualcosa che si conosce. Vivere in una zona di divieto di scarico utile per
superare i momenti difficili. Innanzitutto, un promemoria per ricordarci che s, esistono
dei rifiuti nella nostra vita che non possiamo controllare. Ci importante perch i
pazienti oncologici temono spesso di essersi procurati da soli il tumore (ho consumato
alimenti sbagliati? non ho fatto abbastanza esercizio fisico?), e soffrire per ci che
accaduto non aiuta nessuno.
In secondo luogo, un modo per concentrarsi su ci che davvero conta. S, il cancro
spazzatura che ti stata riversata addosso senza preavviso e incide pesantemente sulla
tua esistenza. Ma ricordando di cercare le cose veramente importanti, senza concentrarsi
su quelle negative come un camion di spazzatura emotiva, diamo a noi stessi loccasione
di essere felici, anche se dobbiamo affrontare qualcosa di temibile come un tumore.
Vivere in una zona di divieto di scarico ti aiuta a mantenere la chiarezza mentale.
Quando devi affrontare le pi grandi prove della vita, non puoi permetterti di sprecare
energie in distrazioni negative di nessuna importanza. Devi attenerti a ci che conta. Nel

caso di Kim, mentre cercava il buono ed era grata per ci che cera di positivo nella sua
vita, manteneva unassoluta vigilanza sulla propria salute. In effetti, se non avesse
percepito e denunciato il nodulo della grandezza di un pisello che sentiva sotto lascella,
nessuno avrebbe compreso la realt della situazione.
Il potere del rosa
Kim termin la radioterapia l'11 gennaio 2007. Due settimane dopo, il 25 dello stesso
mese, stava partecipando alla Race for th Cure dellorganizzazione Susan G. Komen per
la lotta ai tumori del seno.
Ricordo di aver pensato che era proprio su questo che dovevo concentrare la mia
attenzione. Mi sentivo ancora piena di gratitudine, quindi credevo fosse ora di pensare
alle altre donne, non a me. Perch ce ne sono tante che stanno molto peggio di me, e altre
che non sopravvivono a questa malattia, quindi dovevo fare qualcosa per tutte coloro che
avevano bisogno di aiuto. E cos mi impegnai, scrvendo lettere, parlando delle mie
esperienze, raccogliendo denaro per la ricerca sul cancro. Andai ai pranzi ufficiali e ricordo
di essermi guardata intorno pensando: queste sono tutte donne molto generose, ma io
devo raggiungere le mie amiche e le colleghe, le altre giovani madri, prima che ricevano
una diagnosi di tumore.
Nel giro di un anno tre giovani mamme mi hanno detto di avere il cancro al seno. Sono
venute da me chiedendo consiglio, e ho pensato che questa una cosa insensata. Noi
dobbiamo fare qualcosa per aiutare queste donne. Cos mi sono associata con Joy
Golman, e nel giro di sei mesi abbiamo organizzato un evento educativo per 400 donne,
che abbiamo intitolato Ilpotere del rosa. Ancora oggi mi sorprendo quando qualche
donna viene da me e mi dice: Sai una cosa? Grazie a te ho fatto il test e mi hanno trovato
il cancro. Grazie.
Sostegno dalla famiglia e dagli amici
Kim ci insegna anche quanto sia importante ottenere il maggior sostegno possibile
dalla famiglia e dagli amici per la tua energia positiva. Tu vuoi attirare le persone al tuo
fianco, non respingerle. Anche in circostanze difficili, se le convinci a contribuire alla tua
salute e felicit, continueranno a investire nel rapporto con te. Se invece non fai altro che
deprimerle, i tuoi collaboratori cominceranno a prendere le distanze, gli amici svaniranno
e i membri della famiglia alla fine si stancheranno dei tuoi umori, atteggiamenti e
comportamenti negativi. Ecco il consiglio di Kim:
Tu puoi avere gli amici pi meravigliosi, ma dopo un po si rifiuteranno di lasciarsi
riversare continuamente addosso i tuoi problemi. Inoltre, vogliono sentire anche le buone
notizie che ti riguardano.
Per quanto siano preoccupati per te, vogliono anche essere certi della tua amicizia.
Tutti abbiamo problemi: non riguardano soltanto chi ha il cancro. fin troppo facile
vedere il mondo attraverso lenti che ti fanno dire: Oh, mio Dio, devo combattere contro il
cancro. La realt che tutti abbiamo a che fare con qualcosa che riteniamo importante
nella nostra vita. E alla fine chi pu giudicare? Chi sta peggio? Non c una gara.

Un esempio
La vita di Kim ci ricorda quanto sia importante vivere in una zona di divieto di scarico.
Con la mia situazione di salute, mi ritrovo sotto osservazione per una massa palpabile.
Il mio cancro spazzaturapotrebbe essere parte della mia vita. La Legge dello
smaltimento un messaggio che mi dice di non lasciare che la paura si impadronisca
della mia vita, anche se mi chiedo cosa mi porter il domani. So di avere nella mia vita
persone straordinarie e di essere nelle mani di grandi specialisti. Liberandomi (di gran
parte) della paura e vivendo la mia vita apprezzando tutto ci che ho mio marito, i miei
figli, la famiglia e gli amici mi ritengo una superstite felice, grata e propositiva.
Guida all'azione
Pensa al viaggio con il tumore intrapreso da Kim e alla presenza di esso nella sua vita.
La gratitudine per tutto ci che bene e la felicit che prova non diminuiscono la
vigilanza necessaria a salvaguardare la sua salute. Nonostante il permanere di qualche
preoccupazione, ci che prevale la felicit.
E la tua vita? Hai unansia e una preoccupazione che potrebbe non svanire mai
completamente? Questa settimana presta attenzione al modo in cui essa influisce sul tuo
stato danimo e sul tuo comportamento. Quindi scrivi in che modo ti fa accettare e
scaricare rifiuti emotivi.
Sforzati deliberatamente di ammettere la tua ansia senza che essa ti trasformi in un
cestino dei rifiuti. Devi comprendere che puoi essere felice anche senza negare le
indubbie preoccupazioni della vita.

Capitolo 28

Perdita e autenticit
Sii come luccello che, interrompendo il volo per posarsi su un ramo troppo fragile, lo
sente cedere sotto il proprio peso, eppure continua a cantare, perch sa di avere le ali.
VICTOR HUGO

Che cosa diventerebbe la vita se quelli di noi che stanno soffrendo si sentissero liberi
di agire in qualsiasi modo vogliano? Se succede a noi ci riteniamo in diritto di agire come
un camion di spazzatura emotiva, ma saremmo disposti a concedere a tutti coloro che
abbiamo intorno la stessa libert? Permetteremmo a famiglia, amici, collaboratori ed
estranei di rovesciarci addosso i loro rifiuti emotivi, per giustificati che fossero?
La convinzione di essere nel giusto se inveiamo contro il mondo invita il mondo ad
agire nello stesso modo.
La visione ristretta
Se hai una visione ristretta della tua vita e ti concentri sulla sofferenza, ti senti anche
esentato dalla preoccupazione per gli altri. Dici a te stesso: E se pure divento impaziente,
irascibile, critico o negativo? Sto troppo male. quello che accade quando la vita ti manda
un camion di spazzatura emotiva troppo grande da gestire. Quando vedi il mondo da
questa prospettiva limitata, per, non capisci fino a che punto agire come un camion di
spazzatura emotiva faccia male a te e agli altri.
facile giustificare il tuo cattivo comportamento (di per s assolutamente
comprensibile) quando sei sopraffatto dalla sofferenza, ma vuoi davvero vivere in un
mondo in cui le persone usano le proprie tragedie personali come scusa per comportarsi
in modo sbagliato?
Sebbene tu possa volere che tutti chiudano un occhio sulle volte in cui ti sfoghi sugli
altri, o che almeno ti comprendano, non puoi imporre loro questa reazione. Non sta te
decidere come gli altri risponderanno alla tua collera e insensibilit. Per quanto tu possa
amare le persone a te care, sta a loro scegliere come reagire a te. Non puoi controllarle.
Potrebbero seguire la Legge dello smaltimento e in parte caritatevolmente sorvolare sul
tuo comportamento, oppure no. Una cosa certa: tutti abbiamo un limite ai rifiuti
emotivi che siamo disposti ad accettare dal prossimo. Le persone presenti nella tua vita
alla fine ne avranno abbastanza dei tuoi cattivi comportamenti, a prescindere da quanto
tragica sia la tua perdita o profondo il tuo dolore. Non avrai mai il permesso di agire
sconsideratamente per il resto della tua vita.
La visione pi ampia

La chiave nellavere una visione pi ampia della tua vita: Guarda ai tuoi rapporti. In
che modo puoi manifestare amore e apprezzamento a tutti coloro che contano per te? Se
dovessi perdere una persona cara o un amico, o scoprire che qualcuno ha una brutta
malattia saresti devastato, quindi perch vuoi far soffrire i tuoi cari mentre li hai ancora
vicino? Il miglior tributo che puoi
pagare a quanti soffrono o sono defunti consiste nel vivere una vita degna del loro
spirito. Seguire la Legge dello smaltimento lo rende possibile.
Puoi mostrarti pi gentile, paziente e comprensivo sorvolando sugli errori irrilevanti
degli altri. Astieniti dal giudicarli, come vuoi che loro facciano con te. Sei sulla strada
giusta quando la tua perdita ti aiuta a offrire compassione ad altri che potrebbero soffrire
quanto te.
Autenticit
Qualcuno afferma che aspettarsi che le persone onorino il loro Impegno a vietare lo
scarico nelle ore pi buie della vita semplicemente non realistico, oppure non
rappresenta unespressione autentica delle emozioni umane. Se sei pazzo non puoi
fingere di non esserlo. S sei triste non puoi fngere di non esserlo. Se sei depresso non
puoi fngere di non esserlo. qui che dobbiamo dire qualcosa di pi sulla questione
dellautenticit.
Lidea secondo cui dovremmo cedere alle nostre emozioni immediate mostra un certo
grado di miopia. Lautenticit non ci richiede di premere il grilletto comportamentale su
ogni emozione che proviamo. Che cos pi autentico, la tendenza a mostrare la tua rabbia
a chiunque dopo aver subito una grande perdita, oppure il desiderio di mostrare
compassine nei confronti di coloro che soffrono o affrontano momenti difficili della loro
vita? Gli esseri umani non si compendiano in un unica emozione. Noi siamo una
combinazione di pi emozioni. A volte la seconda o la terza che proviamo dopo un evento
rappresenta molto meglio della prima le persone buone che siamo.
Vivere come automi, inoltre, ci espone al rischio di reagire sconsideratamente alle
situazioni senza riflettere sulle varie opzioni, afferma Daniel Siegel, codirigente
dellistituto di Ricerca sulla Consapevolezza dellUCLA e autore di La mente relazionale.
Il risultato pu essere spesso costituito da reazioni automatiche che a loro volta
innescano in altri analoghi riflessi irragionevoli. Una crescente valanga di irrazionalit
pu creare un mondo di interazini sconsiderate, crudelt e distruzione.
Mantenere limpegno a vivere in una zona di divieto di scarico ti aiuta a decidere come
reagire ai tuoi sentimenti e trattare gli altri positivamente.
La chiave consiste nellavere chiaro cosa conta per te. Quando hai nettamente stabilito
i tuoi ruoli e provi gratitudine nellassolverli, sai cosa aspettarti da te stesso.
Per il resto della tua vita, potrai avere momenti in cui ti sentirai sopraffatto dalla
tristezza di aver perduto qualcuno che amavi o dallansia per una persona cara malata.
Rispetta queste emozioni, e sappi che sono naturali e del tutto previste. Non devono
essere negate: le emozioni sono parte di te, ma non ti definiscono.
Se vero che il tuo dolore pu sembrare a volte insopportabile, la ricerca dello
psicologo George Bonanno ci ricorda che lintensit della sofferenza destinata a

diminuire con il passare del tempo. Il dolore sar inframezzato da sentimenti di gioia in
altri settori della tua vita, e il peso della perdita si far via via meno gravoso.
Tuttavia, se il dolore costante devi chiedere aiuto. Cerca il sostegno di cui hai
bisogno. Recati da un consulente o da una guida spirituale. Fai tutto ci che necessario
per riuscire a fare qualcosa di pi che sopravvivere. Si pu trovare aiuto anche nei
momenti pi difficili.. Devi solo chiederlo ed essere disposto ad accettarlo. Devi fare tutto
ci che funziona per te. Meriti una vita meravigliosa, e ce lhai a portata di mano.
Guida all'azione
Presta attenzione al modo in cui reagisci a persone ed eventi che ti turbano. Hai una
visione ristretta della situazione, agisci come un camion di spazzatura emotiva e
giustifichi i tuoi comportamenti negativi? Oppure hai uno sguardo pi comprensivo sulle
circostanze e cerchi di prendere in considerazione tutti coloro che sono coinvolti prima di
reagire?
La prossima settimana impegnati a evitare di agire sulla base della prima emozione
che provi nel momento in cui qualcosa ti disturba. Prometti a te stesso di considerare la
situazione secondo una prospettiva pi ampia - pensando a tutte le persone coinvolte prima di agire. Poi scrivi quanto ti fa sentire bene, invece, agire in base alle tue pi
meditate - e altrettanto autentiche - emozioni positive.

Capitolo 29

Sei convinto di non poter cambiare?


Un uomo, per quanto saggio, non dovrebbe mai vergognarsi di apprendere di pi, e
deve aprire la sua mente.
SOFOCLE

Nel mio lavoro di scrittore, conferenziere e conduttore di seminari, ho incontrato in


tutto il mondo persone convinte di non poter cambiare. Questi individui affermano che
vivere in una zona di divieto di scarico troppo difficile e va oltre le loro capacit. Se tu o
qualcuno che conosci la pensa cos, ho una buona notizia: la scienza dimostra che vero
lesatto contrario. Tu puoi cambiare. Puoi essere pi felice.
Il Modello per una felicit sostenibile, elaborato dalla psicologa e ricercatrice Sonja
Lyubomirsky insieme ai colleghi Ken Sheldon e David Schkade, illustra che non sei
schiavo della tua costituzione genetica. Tu puoi influenzare la tua felicit.
La Lyubomirsky e i suoi colleghi hanno scoperto che solo il 50 per cento delle
differenze tra i livelli di felicit della gente pu essere giustificato da punti fissi
geneticamente determinati, e che un altro 10 per cento spiegato dalle differenze tra
circostanze o situazioni di vita, cio se siamo ricchi o poveri, sani o malati, belli o brutti,
sposati o divorziati e cos via.
Quindi, ci significa che se tutti presentassimo gli stessi geni
o circostanze di vita, troveremmo ancora il 40 per cento delle differenze tra i livelli di
felicit dovuto alle scelte che facciamo. E se credi come me che possiamo sempre
migliorare le circostanze, possiamo aumentare la nostra percentuale di controllo fin quasi
al 50 per cento. Sono notizie straordinarie.
Ho scritto Smaltire la spazzatura emotiva per aiutarti a sfruttare al massimo il tuo
cinquanta per cento.
Guida all'azione
Quando vuoi che qualcosa nella tua vita migliori, devi lavorarci su. Il cambiamento
richiede sforzo, e cambiare possibile. La scienza lo conferma.
Scrivi in che modo sapere che cambiare possibile - che cio puoi imparare a vivere in
una zona di divieto di scarico - ti aiuta a migliorare, e in che modo contribuir al sostegno
che darai ad altri.

Ottavo impegno

AFFERMA IL TUO DIRITTO A LAVORARE IN UNA ZONA DI "DIVIETO DI SCARICO"


La prossima questione da prendere ora in considerazione consiste nellespandere la
tua zona di divieto di scarico dalla vita personale a quella professionale. Se riuscissi a
farlo, lopportunit potrebbe essere importante, perch tu hai il potenziale di influenzare
centinaia, forse migliaia di persone attraverso il tuo lavoro e la tua carriera. In realt, c
gente che gi lo fa in tutto il mondo. Per esercitare un impatto sulla tua azienda non devi
esserne il presidente o lamministratore delegato. Puoi comunque fare la differenza.

Capitolo 30

Lavorare in una zona di divieto di scarico


Ogni azione compiuta in compagnia dovrebbe mostrare qualche segno di rispetto nei
confronti di coloro che vi partecipano.
GEORGE WASHINGTON

Pensa a tutte le persone con cui interagisci ogni giorno. Con quante persone lavori?
Quante ne passano davanti alla tua postazione o al tuo ufficio? Quante entrano nel tuo
negozio? A quante fai visita? A quante riunioni partecipi?. Quanti clienti curi? Quante email invii e ricevi? Quante telefonate fai e ricevi? Quando consideri tutti coloro con i quali
entri in contatto ogni giorno, la tua decisione di lavorare in una zona di divieto di scarico
avr un impatto diretto e positivo su molti di loro.
Contagio emotivo
Se, come me, credi nelleffetto domino dei comportamenti - che cio linterazione con
lindividuo A influenzer la sua interazione con B, che a sua volta influir su C e cos via comprenderai che il modo in cui decidiamo di agire nel mondo comporta una grande
responsabilit verso gli altri. Gli scienziati si riferiscono a questo effetto domino
chiamandolo contagio emotivo.
Nel loro libro Il contagio emotivo, gli psicologi Elaine Hatfeld, John Cacioppo e
Richard Rapson presentano prove persuasive del fatto che: (1) le persone tendono a
imitare altri; (2) lesperienza emotiva influenzata da quella reazione; (3) quindi; gli
individui tendono a cogliere le altrui emozioni. I ricercatori hanno dimostrato che gli
altri ci influenzano con le loro emozioni, e noi a nostra volta influenziamo gli altri con le
nostre. Tali scoperte servono a ricordarci di non riversare inutilmente su altri emozioni
negative, e a confermare limportanza di vivere in una zona di divieto di scarico.
Tre gradi di influenza
Nicholas Christakis, medico, sociologo e ricercatore del contagio sociale, e il suo
collega James Fowler, scienziato politico, hanno scoperto che il nostro comportamento
influenza le persone secondo un triplice schema. Essi definiscono tale fenomeno la
Regola dei tre gradi di influenza, in cui tutto ci che facciamo e diciamo tende a creare un
effetto domino attraverso la nostra rete. Se consideri il numero delle tue interazioni
quotidiane hai il potere di alterare lesperienza di migliaia di persone ogni giorno. Nel
libro Connected, Christakis e Fowler scrivono:
Anche se limitata ai tre gradi, la portata del nostro effetto sugli altri straordinaria...
Per esempio, supponi di avere venti contatti sociali, che comprendono cinque amici,

cinque collaboratori e dieci membri della famiglia, ciascuno dei quali ha a sua volta un
numero analogo di amici e familiari... Ci significa che sei indirettamente connesso con
quattrocento persone dalle quali ti separano soltanto due gradi. E la tua influenza non si
arresta qui, ma fa un altro passo per raggiungere i venti amici e familiari di ciascuno di
quegli individui, totalizzando 20 x 20 x 20 individui, cio ottomila persone lontane tre
gradi da te.
Sapendo quanto siamo veramente collegati, dobbiamo aiutare gli altri a diventare
vettori della nostra energia positiva, non camion di spazzatura emotiva oppressi dalla
negativit. Posto che il flagello dellincivilt esige il suo prezzo dalla produttivit
lavorativa, dobbiamo impegnarci a lavorare in una zona di divieto di scarico.
L'incivilt nel luogo di lavoro
Secondo le docenti e ricercatrici di management Christine Pearson e Christine Porath,
che hanno scritto insieme The Cost of Bad Behavior, il 96 per cento dei lavoratori stato
vittima di comportamenti maleducati sul lavoro, l80 per cento ritiene che lincivilt sia
un problema, il 60 percento si dichiara sotto stress a causa di essa, il 48 per cento viene
trattato con maleducazione al lavoro almeno una volta a settimana, e il 75 per cento si
dice insoddisfatto del modo in cui lazienda gestisce la mancanza di educazione. Il
problema ancora peggiore, perch il 94 per cento degli impiegati si rivale sllaggressore,
e l88 per cento se la prende con lorganizzazione.
Le persone vengono distratte da un comportamento rude, e di conseguenza sono meno
produttive. La Pearson e la Porath sottolineano il costo economico dellincivilt: Gi i
soli costi misurabili risultano enormi. Lo stress lavorativo, per esempio, costa alle aziende
statunitensi 300 miliardi di dollari lanno, ed stato dimostrato che deriva in gran parte
dalla maleducazione esibita nel luogo di lavoro. Per di pi, il 94 per cento di coloro che
subiscono tali vessazioni ne parlano con qualcun altro. Nel loro saggio Assessing and
Attacking Wrkplace Incivility, la Pearson e la Porath, con la collega ricercatrice Lynne
Andersson, concludono: Quando gli eventi incivili vengono trascurati, la vittima ne
soffre, listigatore prospera e lorganizzazione subisce una perdita. In parole semplici,
lincivilt rappresenta un efficace contributo al ciclo dei rifiuti nellambito del luogo di
lavoro.
Provocatori
Kim Cameron, psicologo dellUniversit del Michigan e cofondatore del Centro per la
Scienza Organizzativa Positiva, riesamina la ricerca sullimpatto deleterio che i
provocatori hanno in unorganizzazione, e nel suo libro Positive Leadership scrive: I
provocatori prosciugano i buoni sentimenti e lentusiasmo degli altri. Attingono alla forza
delle persone e le indeboliscono, lasciandole esaurite e impoverite. Si scoperto che tali
individui sono critici, inflessibili, egoisti e inaffidabili.
Stabilire le tue zone
Pertanto, la questione diventa: come rimanere lontano dallindebita influenza dei
camion di spazzatura emotiva? Come puoi comunicare agli altri che vivi in una zona di

divieto di scarico? Se non hai persone che fanno riferimento a te, come puoi diffondere il
tuo messaggio al lavoro? Ecco un esempio di quello che qualcuno sta facendo.
Tamara Cooper elabora applicazioni per la disabilit e gestisce casi di disabili per
unorganizzazione del Maine. Nel 2006 cominci a creare la propria zona di divieto di
scarico al lavoro:
Avevo grosse difficolt con una cliente. Non era tanto ci che mi chiedeva, quanto il
modo che aveva di chiedermelo, con disprezzo e atteggiamento mortificante. Lavevo
sempre aiutata, ma ogni volta il suo approccio mi faceva star male. Dopo che mi hai
parlato della zona di divieto di scarico, ho deciso che
avrei sorriso ogni volta che quella cliente mi avesse chiamato. Avrei pensato: Va bene,
ecco un camion di spazzatura emotiva che viene nella mia direzione. Era una sorta di
battuta tra me e me. Mi rese pi facile ascoltare le istanze della cliente senza prestare
attenzione al modo in cui mi venivano rivolte. Quella trasformazione nel mio pensiero
fece una grande differenza.
Fu allora che cominciai a condividere la Legge con molti dei miei colleghi. - In realt la
feci conoscere per e-mail e ricevetti diverse risposte. Tutti si mostrarono entusiasti 'e
interessati. Ho perfino prestato alla mia responsabile il DVD della Legge. Lei lha guardato
ed rimasta molto impressionata dal messaggio. La Legge sullo smaltimento interveniva
diverse volte al mese nelle nostre conversazioni al lavoro. Condividevamo le difficolt in
cui ci trovavamo ci ricordavamo lun laltro che erano situazioni perfette per praticare la
Legge. Quando ricevevo telefonate di clienti infuriati, coprivo il microfono con la mano e
dicevo a voce alta: Ecco unaltra occasione perpraticare la Legge. Divenne una parte
divertente della giornata. Nel nostro dipartimento, lavoriamo il pi delle volte con
persone impaurite, malate, arrabbiate, che si trovano di fronte linaspettato pericolo di
perdere pezzi delle loro vite. Alcune di esse riversano su di noi la loro rabbia, quindi
abbiamo molte occasioni per praticare la Legge sullo smaltimento, ma tutti condividiamo
la finalit di sostenerci lun laltro e di non riversarci reciprocamente addosso i rifiuti
emotivi.
La storia di Tamara dimostra che quando accetti di lavorare in una zona di divieto di
scarico, confidi nel fatto che tutti comunichino tra loro con premura, rispetto ed
educazione.
Esprimere la frustrazione naturale, e pu rivelarsi perfino produttivo se non la
trasformi in un cattivo comportamento riversando problemi su collaboratori, clienti e
superiori. La chiave condividere le tue preoccupazioni senza diventare un camion di
spazzatura emotiva.
Diffondere il messaggio
Quando ero dirigente del reparto di istruzione,e sviluppo di Yahoo!, tenevo sulla
scrivania copie dei libri che mi piacevano per fare in modo che le persone le vedessero. Se
un libro mi piaceva veramente, lo prestavo oppure lo regalavo a chi me ne faceva
richiesta. I testi erano sempre collegati a un messaggio che volevo comunicare o a
uniniziativa che stavo conducendo. A volte trovavo pi facile far arrivare il messaggio
condividendo qualcosa scritto da qualcun altro. Ho continuato questa pratica anche nella

mia azienda. Alcuni dei libri che sto distribuendo in questi giorni sono elencati nella
sezione Note e riferimenti.
Non ci vuole molto per cominciare ad ampliare la tua zona di divieto di scarico al
lavoro. Dal momento che tutti possono riferirsi alla Legge dello smaltimento, facile da
condividere con le persone che conosci. Ti baster lasciare una copia di questo libro sulla
tua scrivania e vedere cosa succede.
Guida all'azione
Visualizza tutte le persone importanti nella tua organizzazione. Quanto ti aiuterebbe il
fatto di vivere in una zona di divieto di scarico a migliorare i rapporti con queste persone
chiave? Cosa ci sarebbe di diverso nel tuo modo di interagire con loro?
Scrivi lesempio che proporrai agli altri.

Capitolo 31

Comandare in una zona di divieto di scarico


Il segreto del successo la fermezza diretta verso uno scopo.
BENJAMIN DISRAELI

Tutti possono lavorare in una zona di divieto di scarico. Tu puoi fare questa scelta.
Non ti serve il permesso di altri. Puoi fare la differenza nella tua azienda, quale che sia il
tuo incarico.
Se allinterno dellorganizzazione sei un leader o ti proponi di diventarlo in futuro,
puoi fare ancora di pi. Puoi definire dei parametri in base ai quali ti avvarrai di una
solida pianificazione strategica, unefficace impostazione degli obiettivi, unassegnazione
degli incarichi basata sullorganico disponibile, unadeguata preparazione, una tempestiva
comunicazione, programmi premio ben meditati e regolari controlli da attuare insieme
agli impiegati. Puoi anche stabilire che certe cose non sono negoziabili. Puoi dichiarare
non accettabile il fatto che qualcuno agisca continuamente come camion di spazzatura
emotiva, perch tutti sappiamo che queste persone sono deleterie per lazienda, in quanto
sottopongono a eccessiva tensione i rapporti e ci distraggono dal realizzare la nostra
missione.
Un dibattito animato
essenziale ricordare ai membri della tua organizzazione che in una zona di divieto di
scarico si pu parlare di tutto. Puoi discutere, difendere fieramente le tue opinioni e
perfino attaccare le idee di qualcun altro, purch non attacchi la persona. Concentrati sul
fatto di accettare quello che io definisco un animato dibattito, non una lite.
La discussione animata si basa su un problema. Si mettono sul tavolo le idee di tutti e
si discutono con intelligenza e passione fino ad arrivare a una soluzione. Litigare, invece,
finisce spesso per portare gli argomenti sul piano personale. Una volta che permetti a una
lite di scendere sul personale, evochi le pi fondamentali difese dellindividuo, che da
quel momento in poi si concentra nel difendere se stesso, non nella disamina dei
problemi. cos che le discussioni degenerano nella ricerca del modo migliore di
indebolire gli avversari sul piano personale, invece di vincere le loro argomentazioni.
Nella sua autobiografa Lungo cammino verso la libert, Nelson Mandela narra una
lezione che impar molto presto dalla vita: Appresi che umiliare unaltra persona
significa farle subire un destino inutilmente crudele. Gi da ragazzo sconfggevo i miei
avversari senza disonorarli.
Mantenere aperta la comunicazione

Letichetta di un dibattito semplice, se decidi in anticipo come condurre la


discussione. Prendersi il tempo per esaminare il modo in cui le persone comunicano
manterr la conversazione concentrata sul merito, non sui caratteri. Ricorda che gli
individui si esprimono in maniera diversa. Alcuni alzano la voce quando sono eccitati,
altri pensano che non sia possibile generare buone idee se non nascono da un conflitto;
qualcuno preferisce essere diretto, anche se questo lo fa apparire insensibile; altri ancora
rimangono calmi, formulano le proprie critiche con gentilezza, e in genere ritengono che
le buone idee possano essere soffocate da una discussione troppo accesa.
. Vivere in una democrazia sia nella nostra nazione che nel luogo di lavoro - richiede
che ci diamo lun laltro lopportunit di esprimerci apertamente e con passione.
Dobbiamo semplicemente essere rispettosi degli altri quando lo facciamo.
In un altra parte di Lungo cammino verso la libert, Mandela ci ricorda che possiamo
discutere senza essere sgradevoli. Nella sua descrizione del presidente George H.W. Bush,
scrive: Era un uomo con cui si poteva discutere per poi stringergli la mano.
Nello stesso spirito, il docente di diritto dellUniversit di Yale professor Stephen
Carter riflette sul modo in cui il movimento per i diritti civili negli Stati Uniti voleva
espandere la democrazia americana, non distruggerla, e [Martin Luther] King comprese
che il dialogo incivile non adempie ad alcuna funzione democratica. In un altro brano
tratto dal suo libro Civilty: Manners, Morals, and th Etiquette of Democracy, Carter ci
esorta a mantenere le linee di comunicazione aperte con tutti, compresi coloro con cui
siamo in disaccordo:
In effetti, pi intensa la certezza di avere ragione, pi urgente si fa il bisogno di
praticare larte delleducazione; altrimenti renderemmo il dialogo impossibile, e la
possibilit di dialogo la ragione per cui la democrazia attribuisce grande valore in primo
luogo al disaccordo.
Se coloro che parteciparono alle marce per i diritti civili, bench minacciati dagli
idranti, dai cani della polizia, dagli attentati terroristici e dai proiettili dei cecchini,
riuscirono a essere educati nel loro dissenso da un sistema disposto e pronto a
distruggerli, ridicolo pensare che il resto di noi, posto di fronte a tribolazioni di gran
lunga minori, manchi di quella capacit. Per coloro che credono nel dialogo, quindi,
lipocrisia nella pretesa di poter discutere seriamente le nostre differenze senza laiuto
delleducazione.
L'epidemia di bullismo
La prevalenza di una delle peggiori forme di incivilt sul lavoro - il bullismo - divenne
lampante in unindagine condotta nel 2007 dal Workplace Bullying Institute (WBI) e
dalla Zogby International, azienda che si occupa di sondaggi. I fondatori del WBI Gary e
Ruth Namie hanno stimato che 54 milioni di americani sono stati oggetto di vessazioni
nel luogo di lavoro. Unindagine condotta dallo stesso Istituto nel 2003 aveva scoperto i
significativi effetti dei maltrattamenti: il 94 per cento delle vittime di bullismo soffre di
gravi forme di ansia, l'84 per cento di disturbi del sonno, l82 per cento di perdita di
concentrazione e l80 per cento di nervosismo e sbalzi di umore, per non parlare di coloro
che denunciano stress, emicranie, dolori e depressione.

I Namie hanno scoperto qualcosa di ancor pi preoccupante a proposito del bullismo


epidemico. Quando le vittime (persone come te e me) riferiscono gli abusi alle rispettive
aziende, nel 18 per cento dei casi il problema si aggrava e il 44 per cento delle volte non si
intraprende alcuna iniziativa.
Ecco perch assolutamente essenziale stabilire delle zone di divieto di scarico nelle
nostre organizzazioni. Dobbiamo chiarire che lincivilt, e in particolare il bullismo,
inaccettabile. Stabilire delle zone di questo tipo equivale ad attuare una politica di
probabilit zero: si riducono i cattivi comportamenti educando la gente a non vivere come
camion di spazzatura emotiva: Vivere in una zona di divieto di scarico, inoltre, un
supporto a una politica di tolleranza zero in cui le persone sono ritenute responsabili del
fatto di riversare su altri i loro problemi.
La prima mossa
Costruire la fiducia tra i membri di una squadra allinterno di unorganizzazione
costituisce una delle pi importanti responsabilit di un leader. Gli impiegati devono
comprendere chiaramente le regole del gioco, regole applicate in modo equo. Devono
poter credere che lorganizzazione attenta ai loro interessi e che hanno il sostegno dei
loro colleghi.
Se vero che un leader ha il compito di stabilire le aspettative in relazione alle
prestazioni e ai comportamenti - in che modo trattiamo i clienti, i fornitori, i partner, e
come ci comportiamo gli uni verso gli altri culture lavorative migliori prevedono il
coinvolgimento degli impiegati. Quando questi contribuiscono a stabilire le regole, pi
probabile che le seguano e le attuino. Chiedere agli impiegati di partecipare allistituzione
di una zona di divieto di scarico un primo passo decisivo. Ecco come funziona.
Chiedi alla squadra di aiutarti a definire che cosa significa nellambito
dellorganizzazione accettare e riversare rifiuti emotivi. Che cos che il gruppo considera
scarico emotivo? Parlane con loro. Scopri cosa ritenuto accettabile e cosa supera i
limiti. Parla di ci che si prova quando ci si sente travolti dai problemi degli altri, e in che
modo evitarlo fa sentire bene. Chiedi ai membri della squadra di assicurarsi a vicenda il
permesso di richiamare - con gentilezza e rispetto - qualcuno che si comporta in quel
modo. E fai in modo che tutti capiscano la differenza tra sfogarsi (se si ha il permesso e il
tempo di farlo) e scaricare sugli altri i propri rifiuti emotivi.
importante anche aiutare i componenti della squadra a capire quando devono lasciar
passare oltre i camion di spazzatura emotiva. Ci sono sempre interazioni prevedibili con
clienti, fornitori, partner e impiegati di altri dipartimenti da porre nella giusta prospettiva.
Le persone dicono cose che non sempre giustificano una reazione. meglio lasciar stare i
loro commenti e non perdere tempo su quelle che si percepiscono come negligenze
trascurabili. Menzionare i pi ovvi e comuni esempi di minime provocazioni pu aiutare
tutti. I membri della squadra si concentreranno meglio entrando in queste interazioni
tipiche e praticandole; si sentiranno pi a loro agio ed efficienti; torneranno alla squadra
con energia pi positiva; e clienti, partner e impiegati di altri dipartimenti saranno pi
soddisfatti.

Un investimento valido
Alcuni leader hanno timore di avviare questo tipo di conversazione. Temono il modo
in cui sarebbe ricevuto. Saranno disposti i loro impiegati a partecipare apertamente? Si
sosterranno a vicenda? Riusciranno a superare eventuali problemi? In ultima analisi, un
leader vuole essere sicuro che valga la pena di parlare senza paura della comunicazione.
La mia esperienza nel campo della consulenza aziendale - e la mia stessa storia di
dirigente - conferma che le squadre reagiscono positivamente allapertura di un leader, se
questi sincero e si impegna a dar seguito alle sue decisioni (le iniziative avviate in
segreto sono di rado apprezzate). Linvestimento di tempo necessario a una squadra per
stabilire e personalizzare una zona di divieto di scarico molto minore di quello che ci
vuole per prendere continuamente di mira le interazioni negative tra i membri della
squadra che non condividono la stessa idea e lo stesso impegno per una comunicazione
civile. I valori condivisi regolarizzano in modo efficiente i comportamenti allinterno di
un gruppo, scrive lo psicologo Christopher Peterson nel suo libro A Primer in Positive
Psychology, articolando una regola generale che si applica ampiamente, in modo che ai
membri del gruppo sia risparmiata la continua reinvenzione degli standard e delle loro
giustificazioni.
Gli otto passi
Come leader che opera in una zona di divieto di scarico, ci sono otto passi che devi
compiere per assicurarti che i membri della tua squadra onorino i loro impegni a non
accettare camion di spazzatura emotiva. I primi sei dovrebbero essere seguiti sempre, gli
ultimi due solo se necessario.
1. Formula delle aspettative e accertati che siano chiare per tutti.
2. Chiedi a ciascun membro della tua squadra se ha ben compreso le aspettative; se c
qualche aspetto poco chiaro, discutilo di nuovo.
3. Mantieni il tuo comportamento coerente con le aspettative.
4. Riconosci e premia i comportamenti coerenti con le aspettative.
5. Quando le aspettative non vengono rispettate, formula giudizi onesti e diretti.
6. Assicura unattivit di sviluppo preparazione e formazione
se uno dei membri della squadra stenta a soddisfare le aspettative.
7. Ricolloca i membri della squadra in posizioni che consentano loro di soddisfare le
aspettative.
8. Permetti agli impiegati di rassegnare le dimissioni o licenziali se deludono le
aspettative.
Se dopo aver seguito i primi sei passi non ottieni ancora risultati, i tuoi impiegati non
si sorprenderanno se porrai in atto il settimo; capiranno che ricollocarli lunica opzione
che ti rimane prima di porre termine al loro incarico. Se si rende necessario lottavo passo,
gli impiegati in questione comprenderanno di aver scelto una strada non percorribile, per
cui devi lasciarli andare. La tua missione preservare la capacit dellorganizzazione di
prosperare nella Zona, in cui nessuno acctta o scarica rifiuti emotivi su base regolare.
Le quattro chiavi per un buon giudizio

Per il successo dei tuoi rapporti essenziale il modo in cui offri input agli impiegati e
ai membri della tua squadra. Se lo fai correttamente, i rapporti prospereranno (sei
apprezzato quando il tuo giudizio evidenzia compassione, sostegno e onest). Se invece
sbagli, i rapporti ne soffriranno (sei considerato un camion di spazzatura emotiva, sempre
pronto a riversare sugli altri critiche prive di fondamento, non equilibrate n eque).
Ricorda anche che le persone vogliono che il tuo commento positivo sia attento e
fondato. Nessuno apprezza la vuota adulazione. Quando fornisci prove per i tuoi
complimenti, dimostri sincerit e comunichi ci che ritieni valido.
Ecco le quattro chiavi per un buon giudizio in una zona di divieto di scarico:
1. Chiedi il permesso prima di condividere un giudizio. Lo avrai sempre, e il fatto che
tu lo abbia chiesto rispettosamente concentrer lattenzione della persona su ci che hai
da dire.
2. Riafferma brevemente le tue aspettative in relazione alle prestazioni o al
comportamento della persona.
3. Descrvi ci che accaduto con obiettivit. Se qualcun altro in grado di confermare
ci che hai visto o udito, il tuo messaggio risulter ancora pi forte.
4. Descrivi limpatto del comportamento o evento. Quali sono stati i risultati? Spiega
alla persona perch questo importante.
Fai in modo che il tuo giudizio sia tempestivo, basato sui fatti, equilibrato ed espresso
con buone intenzioni. E necessario che i membri della tua squadra ottengano ci che ci si
aspetta da loro. Tu vuoi che il tuo input sia accolto, non liquidato come spazzatura
emotiva. Un giudizio costruttivo e produttivo ci che la squadra si attende da te.
Lonore e lonere della leadership impongono che tu stabilisca delle aspettative e
ritenga costantemente responsabili gli individui della loro realizzazione. Con tanti
problemi che richiedono la tua continua attenzione, hai bisogno di modi efficienti ed
efficaci di comunicare e ricordare a tutti come vuoi che si trattino a vicenda e lavorino
insieme. I tuoi valori devono sempre essere ben chiari.
Guida all'azione
La prossima settimana devi fare tre cose.
Rispondi a questa domanda: quali sarebbero i benefici per la tua squadra se tu
convincessi tutti i membri a personalizzare di comune accordo una zona di divieto di
scarico nellambito dellorganizzazione? Scrivi la tua risposta in due o tre frasi.
Questa settimana prenditi il tempo necessario a individuare nel luogo di lavoro
qualcuno che finora non hai sufficientemente apprezzato. Sii specifico. Segui le quattro
chiavi per un buon giudizio. Scrivi come ti fa sentire il fatto di formulare un elogio ben
fondato.
Inoltre, sempre con laiuto delle quattro chiavi per un giudizio equo, parla con
qualcuno che non sta soddisfacendo le aspettative. Sii specifico. Scrivi come ti senti dopo
aver rilasciato il tuo giudizio basato su prove.
Lavori in una zona di divieto di scarico quando formuli giudizi tempestivi, equi e
basati sui fatti in rapporto alle persone della tua organizzazione.

Capitolo 32

Istituire una zona di divieto di scarico nella tua organizzazione


Questo il punto principale: non rimanere nel sogno con la mera intenzione stato
danimo, ma con forza tradurlo in ogni sorta di cose.
RAINER MARIA RILKE

Ho scritto Smaltire la spazzatura emotiva per trasformare la nostra consapevolezza in


relazione alla felicit, al successo e alleducazione. Non sufficiente imparare ad ascoltare
meglio, formulare giudizi, risolvere conflitti con maggiore efficacia, e a gestire persone
difficili. Pur essendo queste capacit indubbiamente valide, pi importante ottenere un
pi profondo livello di consapevolezza per apportare cambiamenti autentici nelle nostre
organizzazioni. Dobbiamo fare appello alla reciproca umanit per comprendere che agire
come un camion di spazzatura emotiva nuoce a tutti e rende il lavoro meno gradevole. Le
ricerche sulla psicologia positiva ribadiscono quanto sia importante vivere in una zona di
divieto di scarico.
La ricerca
In una serie di studi, le psicologhe Barbara Fredrickson e Marcia Losada hanno
scoperto che quando i membri di un organizzazione comunicano tra loro in un rapporto di
tre o pi commenti positivi e costruttivi per ogni giudizio negativo e improduttivo, hanno
prevedibilmente un successo maggiore, misurato dalla redditivit, dalla soddisfazione dei
clienti e dai giudizi di superiori, colleghi di pari grado e subordinati. Ci non significa che
le squadre di successo esaminate dalla ricerca abbiano evitato il confronto e il dibattito,
ma che si sono concentrate pi sullindagine (cercando di comprendere le rispettive idee
e posizioni) che sulla difesa (cercando di convincere gli altri che avevano ragione). Si
dimostrato inoltre pi probabile che tali squadre mostrassero sostegno, incoraggiamento
o apprezzamento nei confronti dei rispettivi membri, piuttosto che disapprovazione,
sarcasmo o cinismo.
Esempi
Nel corso degli anni ho avuto il privilegio di condividere la Legge dello smaltimento
con molte grandi aziende e organizzazioni.
I capi di tali organizzazioni sono partiti da approcci diversi in rapporto allattuazione
della Legge, e ciascuno dei loro sforzi si rivelato egualmente notevole. Per darti unidea
di quali benefci potrebbe trarre la tua azienda dal lavoro in una zona di divieto di scarico,
ti propongo alcune delle loro storie.

Lagenzia governativa statunitense per lassistenza ai veterani di guerra: educazione,


rispetto e impegno nellambito del programma
LAgenzia per lassistenza ai veterani di guerra (VHA, Veterani Health Administration)
responsabile della coordinazione degli aiuti ai veterani di guerra per il relativo
Dipartimento statunitense, e gestisce ambulatori, cliniche, ospedali, centri medici e
strutture di assistenza a lungo termine per gli ex combattenti.
Il bacino di utenza della VHA enorme. Basta esaminare quste statistiche: nel solo
2008, 5,5 milioni di persone hanno ricevuto cure in una struttura sanitaria per veterani.
Pi del 50 per cento dei medici che operano negli Stati Uniti hanno effettuato almeno
parte del tirocinio professionale allinterno di questo sistema. Lagenzia impiega un
quarto di milione di individui.
Se ripensi alleffetto domino dellimpatto di una persona su unaltra ricorda la
regola dei tre gradi di influenza di Christakis e Fowler - il raggio dazione della VHA
ancora maggiore di quanto i numeri indichino. Quando i suoi impiegati lavorano al
meglio, influenzano positivamente i clienti serviti, oltre alle famiglie, agli amici e ai
colleghi che fanno visita ai pazienti, li amano e si prendono cura di loro. Ecco perch la
VHA lanci nel 2004 il Programma di civilt, rispetto e impegno nel luogo di lavoro
(CREW, Civility, Respect and Engagement in th Workplace).
Il programma CREW venne avviato per aumentare il livello di comunicazione, il
lavoro di squadra, la fiducia e il rispetto tra gli impiegati dellorganizzazione. I risultati
auspicati erano un aumento della soddisfazione dei pazienti, un maggiore impegno del
personale, un numero inferiore di congedi per malattia e di cause per violazione delle pari
opportunit lavorative. Civilt, rispetto e impegno sono basilari per la nostra missione
nellambito della VHA, e tuttaltro che superficiali, afferma Lynda Belton, dirigente della
sezione organizzativa della VHA e cofondatrice del Programma CREW. Tutto ci che
facciamo connesso con tutti e con tutto. importante quello che facciamo ogni giorno.
Tale programma condotto da membri del personale della VHA, addestrati a creare
gruppi di lavro tra i clleghi: medici, infermiere, amministratori, personale di servizio
delle cucine e addetti alla manutenzione. Essi sono aiutati dai facilitatori a compiere la
missione del CREW di creare un miglior luogo di
lavoro per tutti.
Nel 2008, su richiesta dei facilitatori del CREW, la VHA ha deciso di mettere la Legge
dello smaltimento a disposizione dei partecipanti al Programma di tutto il mondo. Essa
stata riconosciuta come uno strumento importante per migliorare la soddisfazione degli
impiegati, la produttivit e il servizio ai clienti.
. JoAnne Renz la coordinatrice del CREW per il Centro medico veterani di
Coatesville, in Pennsylvania. Nel 2007 ha portato la Legge allattenzione del Programma
nazionale CREW.
Ricordo la prima volta che usai la Legge dello smaltimento con un gruppo CREW.:
Come probabilmente nella maggior parte dei gruppi di lavoro, cerano alcuni membri del
personale che potevano essere definiti attivamente disimpegnati. Questi individui
ritenevano che qualcuno (loro stessi o uno dei collaboratori), avesse fatto male in
passato. Invece di cercare di contribire alla costruzione dellambiente desiderato dal

gruppo, questi scontenti membri dello staff continuavano a condividere le loro personali
storie dellorrore e a generalizzare la negativit. Fu allora che usai il privilegio del
facilitatore: mi misi di fronte a loro e lessi con enfasi la Legge dello smaltimento. E fu
fantastico. Il gruppo riconobbe che pur non potendo evitare del tutto i rifiuti emotivi,
quelli altrui non devono tenerci lontani da ci che importante nella nostra vita.
I risultati del programma CREW sono stati eccellenti. Gli impiegati sono diventati pi
emotivamente coinvolti nel lavoro, il servizio assistenza clienti migliorato, le cause per
violazione delle pari opportunit lavorative sono drasticamente diminuite, come pure il
numero di congedi per malattia, e molte pi persone hanno mantenuto il posto di lavoro.
Lincremento di educazione al lavoro ha condotto al raggiungimento di obiettivi molto
importanti per lazienda. CREW pi di un programma di formazione: un modo di
condurre gli affari, dichiara la Belton.
Sebbene il programma CREW abbia avuto successo prima dellintroduzione della
Legge dello smaltimento, la VHA ha chiaramente rafforzato la sua capacit di aumentare
la civilt, il rispetto e limpegno nel luogo di lavoro mettendo la Legge a disposizione di
tutti i facilitatori e dei loro gruppi CREW.
La Warner Bros. Entertainment: la casa di Batman e Harry Potter
La Warner Bros, una delle aziende di intrattenimento pi affermate e famose del
mondo. Da soli, Batman e la serie di film su Harry Potter hanno fruttato miliardi di dollari
al botteghino.
Altri milioni entrano nelle sue casse ogni anno grazie ai diritti sui nomi, sull'immagine
e sui loghi di tutte le propriet intellettuali nella vasta cineteca e teleteca della Warner
Bros. Con pi di 3.700 licenze attive in tutto il mondo, la Warner Bros. Consumer
Products si rivolta a leader del calibro di Preston Kevin Lewis per condurre la gestione
delle licenze. Veterano della Disney, di MTV e della HBO Home Video, Lewis
amministratore delegato della Warner Bros. Consumer Products per lAustralia e la
Nuova Zelanda. Dopo aver assunto lincarico nel 2007, Lewis divenuto responsabile
delle attivit di gestine quotidiana, vendite, marketing, dettaglio, promozione e licenze.
Nonostante la Warner Bros, fosse gi molto affermata nellarea, quando subentr
Lewis si present la notevole opportunit di far crescere lazienda. Egli comprese che
erano necessarie nuove strategie di vendita, ed era indispensabile mettere in atto nuovi
programmi di assistenza clienti. Credeva anche che i miglioramenti apportati allazienda
avrebbero resistito solo se fossero stati sostenuti da una nuova cultura. Pertanto, Lewis
fece leggere al suo staff la Legge dello smaltimento. Voleva che tutti condividessero lo
stesso linguaggio e mettessero in pratica la medesima filosofa. Egli afferm: La cosa
migliore che ho scoperto sulla Legge dello smaltimento che impdisce alle persone di
lasciarsi distrarre da pensieri, problemi e comportamenti negativi, e le induce a
concentrarsi sul conseguimento di risultati.
Lewis decise che tutto ci che aveva a che fare con il lavoro poteva essere discusso e
dibattuto, ma a nessuno sarebbe stato permesso di comportarsi come camion di
spazzatura emotiva con i colleghi. Sapeva che cattivi stati danimo, attitudini e
comportamenti avrebbero impedito il raggiungimento di risultati importanti. Sapeva

anche che lavorare non sarebbe stato gradevole, se tutti fossero stati oppressi dai reciproci
problemi.
Parte di questo processo implica anche la certezza che non tutti possono essere
salvati: qualcuno non in grado di elevarsi al livello imposto dalla Legge dello
smaltimento, disse Lewis. Se le persone insistono nel comportarsi come camion di
spazzatura emotiva, dovranno trovare un altra organizzazione; La gente qui ama quel che
fa e si impegna ad aiutare gli altri meglio che pu. Abbiamo bisogno che tutti collaborino
per raggiungere i nostri obiettivi.
NewAge Transportation: amministratore delegato di successo e vincitrice di premi
Carolyn Gable amministratore delegato della New Age Transportation, Distribution
& Warehousing Inc. di Lake Zurich, nellIllinois, unazienda da 30 milioni di dollari da lei
fondata nella sua casa di citt nel 1989. Le vicende che hanno condotto la Gable, madre
single di sette figli di et variabile tra 9 e 34 anni, dalla povert alla ricchezza hanno
attratto di frequente lattenzione dei media. Ella ha ricevuto dalla Ernst & Young il premio
Imprenditore dellAnno ed autrice di Everything I Know as a CEO, I Learned as a
Waitress. Nel 2008 la Gable ha introdotto in famiglia e in azienda la Legge dello
smaltimento e limpegno a vietare lo scarico.
Tutto ebbe inizio nel corso di una cena in famiglia, in cui la nuora della Gable volle
parlare di un libro che aveva appena letto: era Smaltire la spazzatura emotiva.
Mesi dopo quella cena, la Gable partecip a una riunione da me tenuta sul potere della
Legge, di cui ella rese testimonianza descrivendo limpatto positivo che aveva avuto sulla
sua famiglia. Dichiar allora che intendeva introdurla nellaltra sua famiglia, composta
dagli impiegati della New Age Transportation.
Alla riunione generale che la ditta teneva allinizio dellanno, tutti guardarono i DVD
relativi alla Legge dello smaltimento e allimpegno a vietare lo scarico.
Successivamente la Gable chiese ai suoi subordinati di fare quel che migliaia di altri
impiegati di altre aziende avevano gi fatto: li fece alzare tutti insieme in piedi per
assumere solennemente limpegno. Si lanciarono nellimpresa e divertendosi si
impegnarono a fare il proprio lavoro - servire i clienti e aiutarsi a vicenda senza agire
come camion di spazzatura emotiva. Ecco la descrizione della Gable:
Lapromessa di vietare lo scarico un mantra che la famiglia e gli impiegati hanno
continuato a recitare per molti mesi dopo averlo conosciuto, e che si sono pienamente
impegnati ad assolvere. Lassunzione dellimpegno nella mia azienda ha ricordato a tutti
noi che non dobbiamo essere cestini dei rifiuti! Dobbiamo goderci i nostri momenti e non
permettere ad altri di riversare su di noi i loro problemi! Inoltre, ci impegniamo a non
scaricare i nostri sugli altri. una nostra scelta. Tutti possiamo vivere e lavorare in una
zona di divieto di scarico.
Steel Magnolias Breast Cancer Support Group, Inc.: cambiare la legislazione per
salvare vite Lenora Johnson fondatrice e direttrice esecutiva dello Steel Magnolias
Breast Cancer Support Group, che ha sede nellAlabama. Inoltre, una donna
sopravvissuta a un tumore al seno.
Un amico della Johnson, direttore di un centro di ricovero - per alcolisti e drogati, le

chiese di leggere Smaltire la spazzatura emotiva. Ascoltando il suo consiglio, la donna


lesse la Legge e poi mi scrisse:
Ho letto di recente il suo Smaltire la spazzatura emotiva. Non riuscivo a togliermelo
dalla mente, e ho voluto condividerlo con tutti i miei collaboratori della Steel Magnolias.
Mi ricorda continuamente che non possiamo raggiungere nessun obiettivo se ci lasciamo
intralciare dalle negativit. Se non rimaniamo concentrati, ci saranno sempre persone che
ci sbarreranno il passo e ci porteranno fuori strada.
La Johnson sapeva di cosa stava parlando, come dimostra il lavoro da lei svolto con
lassemblea legislativa dello Stato dellAlabama. Insieme alla squadra della Steel
Magnolias, ha fatto di tutto per sensibilizzare lelettorato affinch si ponesse rimedio a
una carenza della legislazione statale. La Steel Magnolias aveva scoperto che una diagnosi
di tumore al seno formulata a una donna dal suo medico non la qualificava per ricevere le
dovute cure dallo Stato. Secondo la legge, quella diagnosi doveva essere formulata
direttamente dalle strutture pubbliche del ministero della Salute, ma non sempre ci era
possibile. La Steel Magnolias voleva modificare la legge, che escludeva le donne dalle cure
necessarie.
- Grazie alla sua perseveranza e al supporto di alcuni importanti deputati, riuscita
nellintento. Il 30 aprile 2009, dopo il voto unanime della Camera dei Deputati e del
Senato, il governatore dellAlabama Bob Riley ha ratificato la legge HB147.
Non saremmo mai riusciti a far approvare quella legge se ci fossimo lasciati sbarrare
la strada dai camion di spazzatura emotiva. Anche nelle circostanze pi ardue abbiamo
mantenuto la nostra fede. Abbiamo perseguito il nostro obiettivo guardando sempre
avanti.
La Johnson mantiene la sua missione. Ha constatato la forza della concentrazione e
dello scopo. Voglio fare molto di pi. Possiamo cambiare molte altre cose nella vita di
tantissime donne. Non possiamo semplicemente permetterci di lasciarci sopraffare
dallaltrui spazzatura emotiva, n possiamo scaricarla a nostra volta. La nostra missione
troppo importante.
Guida all'azione
Pensa alla tua organizzazione. Quali azioni puoi intraprendere per creare una zona di
divieto di scrico? Chi potrebbe aiutarti? Di quali risorse hai bisogno? Quali ostacoli
dovresti superare?
Scrivi due cose che puoi fare la prossima settimana per cominciare a realizzare una
zona di divieto di scarico nella tua organizzazione.

Capitolo 33

IL coraggio del tuo impegno


Ci che alle nostre spalle e ci che abbiamo davanti a noi ben poca cosa a confronto
di quel che abbiamo dentro di noi.
RALPH WALDO EMERSON

Conosco molte organizzazioni che si sono impegnate a vivere e lavorare in una zona di
divieto discarico, e sono tutte aziende di successo. Ora il tuo turno.
Questo il momento giusto per dichiarare ogni settore della tua esistenza casa,
scuola, lavoro e comunit - una zona di divieto di scarico. Ora hai il potere, la motivazione
e la risoluzione per concentrarti su ci che veramente ti sta a cuore.
Dichiarare la tua vita zona di divieto di scarico richiede coraggio. Non sempre la gente
seguir le tue indicazioni. Qualcuno continuer a concentrarsi sulla propria frustrazione,
ira e delusione. Altri preferiranno spettegolare, criticare e lamentarsi. Questa la ragione
per cui devi essere un leader e dare lesempio. Devi mantenere fermamente il tuo
impegno a vivere una vita libera dallinfluenza dei camion di spazzatura emotiva.
Guida all'azione
Tu meriti di lavorare in una zona di divieto di scarico. I tuoi collaboratori meritano di
lavorare in una zona di divieto di scarico. Ma per realizzarne una necessario da parte tua
un impegno dichiarato.
Scrivi che cosa ti dar il coraggio di proseguire e istituire una zona di divieto di scarico.

Capitolo 34

I grandi cambiamenti sono possibili


Eccomi, manda Me!
Isaia 6, 8

Il docente emerito dellUniversit di Stanford Philip Zimbardo, meglio conosciuto per


uno studio classico di psicologia condotto a Stanford nel 1971 (lesperimento carcerario di
Stanford) e autore di Leffetto Lucifero. Cattivi si diventa?, ci mette in guardia contro
linfluenza strisciante del male:
Evita peccati veniali e piccole trasgressioni, quali imbrogli, bugie, pettegolezzi,
chiacchiere, risate di fronte a barzellette razziste o sessiste, dispetti e bullismo. Possono
diventare trampolini di lancio verso pi gravi cadute dalla grazia. La loro funzione quella
di facilitare un'azione distruttiva nei confronti delle creature tue simili.
Le parole di avvertimento di Zimbardo sono in sintonia con la vita in una zona di
divieto di scarico, in cui laspettativa di non soccombere alle forze negative che ti
circondano e non sottometterti a quanti vorrebbero attirarti verso comportamenti
negligenti, sconsiderati e dannosi. Ci vuole forza per non cedere di fronte a persone dedite
a infliggere dolore fsico o emotivo a te o "a chiunque altro, e ci vuole coraggio per
contrastare il potere di tiranni e prepotenti.
Nel contempo, il tuo Impegno a vietare lo scarico ti costringe a essere misericordioso e
a perdonare gli errori trascurabili altrui, gli stessi che vuoi siano perdonati a te. Puoi
scegliere di ridurre la tensione in una determinata circostanza distogliendo lattenzione da
essa e concentrandoti invece su ci che importante. Non sei un cestino dei rifiuti,
Inoltre, la tua promessa ti vincola a non riversarne sugli altri. Tutti meritano la libert
di vivere una buona vita. Ma la tua libert non include il diritto di diventare un tiranno o
un prepotente. Abbraccia invece la sfida di guadagnare persone alla tua causa con il potere
di uno scopo morale. Sii chiaro sulle cose che pi apprezzi, e preparati a sostenere la tua
causa.
Elevarsi
I grandi leader sanno di non poter lasciare che gli altri determinino i loro stati danimo
e comportamenti. Si assumono la responsabilit di ci che provano e di ci che fanno.
Senza questo impegno, la loro missione di realizzare un mondo pi giusto, libero e
compassionevole non sarebbe possibile.
Nelson Mandela sopravvissuto a ventisette anni di prigione anche in virt del fatto
che non ha permesso ai suoi carcerieri tutti, dai capi politici del Paese fino alle guardie
carcerarie di riversare su di lui i loro rifiuti emotivi e di spezzare il suo spirito. Mandela

non poteva controllare il comportamento dei suoi oppressori, ma poteva determinare il


modo in cui i loro ingiusti e crudeli trattamenti lo avrebbero influenzato.
Egli aveva tutto il diritto di essere amareggiato e odiare tutti coloro che lo avevano
privato della sua libert. Ma mantenne la convinzione di riuscire un giorno a portare
libert ed eguaglianza a tutti i sudafricani. Non evit il conflitto al momento del rilascio
dalla prigione, ma riusc a governarlo. Mandela ricorda a tutti noi che non dobbiamo
cedere allodio. Nella sua autobiografa scrive:
Ho sempre saputo che nel fondo di ogni cuore umano albergano piet e generosit.
Nessuno nasce odiando i propri simili a causa della razza, della religione o della classe alla
quale appartengono. Gli uomini imparano a odiare, e se possono imparare a odiare
possono anche imparare ad amare, perch lamore per il cuore umano pi naturale
dell'odio. Anche nei momenti pi cupi del carcere, quando io e i miei compagni eravamo
allo stremo della resistenza, il fatto di scorgere un barlume di umanit in qualcuno dei
guardiani, magari soltanto per un istante, era sufficiente a darmi il coraggio per andare
avanti. Nelluomo la bont unafiamma che pu rimanere celata, ma mai estinguersi
completamente.
Nelson Mandela ha seguito il comandamento biblico: Ama i tuoi nemici, fai del bene
a coloro che ti odiano, benedici coloro che ti maledicono e prega per quanti abusano di te
con disprezzo. La convinzione di essere nel giusto ha sempre guidato le sue azioni.
Mandela esemplifica lo spirito dellimpegno a vietare lo scarico e a vivere liberi dai rifiuti
emotivi.
Anche tu hai una missione nella vita, e una vita in cui realizzarla.
Non c tempo da perdere.
Guida all'azione
Quali problemi nel mondo ti preoccupano di pi e ti sembrano al di l della tua
portata?
Che cosa accadrebbe se lasciassi passare i camion di spazzatura emotiva che
continuano a ripeterti che non possibile cambiare?
E se smettessi di dare energia ai tuoi brutti ricordi e dubbi, o di inventare catastrofi nel
tuo futuro? E se seguissi lesempio di Nelson Mandela, predisponendoti a realizzare ci
che importante e che sai essere giusto?
Scrivi cosa potresti ottenere nella vita se volgessi la tua attenzione dai camion di
spazzatura emotiva a ci che veramente possibile. Scrivi in che modo potresti rendere il
mondo migliore per tutti.

Capitolo 35

Insieme per una missione


Non dubitare che un gruppo di cittadini impegnati e consapevoli possa cambiare il
mondo: in effetti sempre andata cos.
MARGARET MEAD

Ho viaggiato, studiato e lavorato in pi di trentacinque Paesi. Ho condotto seminari e


parlato in congressi internazionali di fronte a delegati di pi di cento nazioni. Mia moglie
Dawn e io ci siamo recati con le nostre figlie in pi di dieci Paesi. Ho visto con i miei occhi
quanta forza si sprigioni quando tutte le nazioni e tutte le religioni lasciano passare oltre i
camion di spazzatura emotiva. Le persone sono pi gentili, pi comprensive e pi disposte
al perdono in una zona di divieto di scarico. Dichiarare che tu vivi e lavori in una zona di
divieto di scarico afferma il tuo impegno a essere civile, ad astenerti dal rancore, a
solidarizzare con gli altri, ad ascoltare e a impegnarti in un dialogo costruttivo.
Un mondo pi bello
Quando vivi la tua vita in una zona di divieto di scarico, ne sperimenti ogni giorno i
benefci. Sorvoli su tutto ci che prima ti turbava. Le cose negative che un tempo ti
opprimevano non contano pi. Ti senti libero di concentrarti su ci che conta davvero.
Ogni volta che lasci passare oltre un camion di spazzatura emotiva, assumi il controllo
della tua vita. Ogni volta che eviti di riversare i tuoi problemi sugli altri, cambi il mondo.
Quasi ogni giorno ricevo commenti da persone che si sono riappropriate della loro
esistenza seguendo la Legge dello smaltimento. Le aziende mi scrivono sul modo in cui
hanno organizzato il lavoro in una zona di divieto di scarico, in tal modo migliorando i
loro affari. Ogni volta che leggo queste storie mi sento ispirato.
possibile
Tu hai il potere di cambiare la tua vita. Hai il potere di cambiare la tua organizzazione.
La felicit non fuori portata. Leducazione non morta. La Legge dello smaltimento
rende possibili felicit e buona educazione. Luna supporta laltra in un circolo virtuoso.
Aumenta la buona educazione, aumenterai la felicit. Aumenta la felicit, aumenterai la
buona educazione.
Puoi farlo. Ne hai il potere. Non complicato. Non un segreto. la Legge dello
smaltimento, la legge che rende migliore la nostra vita e fa del mondo un luogo pi
gioioso. Tu sai cosa devi fare. Conosci la tua missione di vietare lo scarico. Ora devi viverla
e parlarne alle persone che ti stanno a cuore.
Grazie per esserti unito a me in questo viaggio.

Guida all'azione
A chi lo dirai?

Appendici

Una particolare zona di divieto di scarico: le nostre scuole

C una zona di divieto di scarico che vorrei poter istituire immediatamente: le nostre
scuole.
Le scuole compiono la loro missione quando educano i nostri figli e li aiutano a
sviluppare un buon carattere. Falliscono, invece, quando i ragazzi vengono distratti
dallapprendimento e viene loro permesso di nuocere ad altri. Pi di 58 milioni di
studenti, dallasilo alle scuole superiori, si recano ogni giorno a scuola negli Stati Uniti,
pi di un miliardo in tutto il mondo. Sono membri della nostra famiglia, vivono nel nostro
vicinato, li vediamo passare per strada. Ciascuno di noi influenzato dalle esperienze che
abbiamo con loro.
Se un ragazzo vive una buona esperienza a scuola, famiglia, amici e comunit ne
beneficiano. Se lesperienza negativa, tutti ne soffrono.
Ovunque
Nel loro libro Safe School Ambassadors, gli educatori Ride Phillips, John Linney e
Chris Pack rivelano statistiche allarmanti sulla portata e la prevalenza del bullismo nelle
nostre scuole. Ecco tre studi citati dagli autori:
- uno studio condotto nel 2007 dallUniversit di Stanford e dallospedale pediatrico
Lucilie Packard ha scoperto che il 90 per cento degli allievi delle elementari stato
vittima di atti di bullismo da parte dei compagni, e quasi il 60 per cento ha partecipato ad
atti di prepotenza nellanno precedente;
- un rapporto formulato nel 2004 sulla base di uno studio quinquennale condotto su
un diverso gruppo di quasi millenovecento studenti delle scuole superiori mette in luce le
sensazioni riferite dai ragazzi, che affermano di essere:
- esclusi dalle attivit: 67 per cento (a volte il 43 per cento, spesso il 24 per cento)
- insultati: 74 per cento (a volte il 47 per cento, spesso il 27 per cento).
- presi in giro: 62 per cento (a volte il 45 per cento, spesso il 17 per cento)
- percossi o presi a calci: 46 per cento (a volte il 35 per cento, spesso l11 per cento)
- minacciati: 42 per cento (a volte il 33 per cento, spesso il 9 per cento);
- in uno studio del 2002 condotto dal Families and Work Institute, il 66 per cento dei
giovani afferm di essere stato vittima di vili prese in giro o di pettegolezzi almeno una
volta nellultimo mese, mentre il 25 per cento aveva subito questa esperienza cinque
volte o pi. Pi della met (il 57 per cento)
disse di aver preso parte almeno una volta a molestie o pettegolezzi, e il 12 per cento
di averlo fatto per almeno cinque volte nel mese precedente.
I risultati di tutte queste prepotenze impongono un prezzo molto alto ai ragazzi
coinvolti. Phillips, Linney e Pack espongono gli esiti della ricerca che dimostra fino a che
punto essi soffrono psicologicamente e fisicamente: In due studi pubblicati dal British
Medical Journal, i ricercatori hanno scoperto che negli studenti presi di mira e negli

aggressori si rileva una maggiore frequenza di dolori addominali, emicranie, enuresi


notturna, disturbi del sonno, ansia, insicurezza e depressione. interessante notare che il
tasso di tali sintomi pi alto nelle vittime di bullismo che si rivalgono poi sugli altri. Pi
di recente, la UCLA ha condotto uno studio su duemila allievi delle scuole medie e sui
loro insegnanti, il quale ha riconfermato quanto si era scoperto in precedenza, che cio le
vittime di maltrattmenti denunciano una pi ampia gamma di problemi di salute, che
comprendono emicranie, mal di stomaco e insonnia.
Il bullismo non limitato alle scuole e ai campi da gioco: sta infettando anche i social
media a un ritmo sempre pi elevato e in tutte le ore della giornata. Internet un ambito
particolarmente esposto al bullismo, perch fornisce i mezzi per postare immagini, video
e commenti che danneggiano le vittime con la sicurezza di mantenere nascosta o
dissimulata la propria identit.
Il bullo di un tempo ti colpiva allo stomaco. Quello di oggi ti pugnala alla schiena.
Insegnare la legge
Ron Wilber conosce il bullismo. Insegna nella scuola media di Western Pines, contea
di Palm Beach, in Florida. Conosce linfluenza distruttiva dei bulli nella vita dei bambini e
cerca di fare qualcosa. Sta insegnando loro la Legge dello smaltimento.
Da due anni, Wilber inizia ogni semestre dei suoi corsi di spagnolo leggendo in classe
agli studenti Smaltire la spazzatura emotiva. Dice loro che dove insegna lui non sono
ammessi camion di spazzatura emotiva. Non mai buona cosa prendersi gioco di
qualcuno, mettere in giro voci o pettegolezzi. Wilber non lo permette, e prende di mira
tutti coloro che insistono nellagire in quel modo..
Wilber conosce le proprie responsabilit. Si impegnato a porre delle regole. Vuole
che i suoi allievi non abbiano distrazioni dannose e si concentrino sull'apprendimento.
Questa la prima parte della storia.
Ed ecco la seconda. Ron Wilber arriva a scuola ogni mattina con laspettativa che gli
allievi si difendano a vicenda. Si aspetta che i ragazzi gridino Camion della spazzatura!
quando vedono che qualcuno comincia a prendere in giro o tiranneggiare un altro.
Divertirsi insieme va benissimo, farsi del male a vicenda e vietato. Non appena la
giocosit si trasforma in cattiveria, qualcuno deve gridare Camion della spazzatura!.
Wilber descrive cos la prima volta che ha condiviso con i suoi allievi la Legge dello
smaltimento:
Ho parlato del bullismo. Ho detto lro che bulli sono quelli che riversano rifiuti
emotivi sulle loro vittime. I bulli sono camion di spazzatura emotiva. Qualcuno di voi
mai stato preso in giro difronte agli altri?. Ovviamente si alzarono molte mani. E quindi
chiesi: E quando vi hanno preso di mira o hanno riso di voi, mai capitato che nessuno
prendesse le vostre difese?. Anche questa volta, tutti avevano vissuto qualche episodio in
cui si erano trovati da soli a fronteggiare un prepotente.
Come vi siete sentiti?, chiesi. La risposta era sempre la stessa: Malissimo. E allora
dissi: Da questo momento in poi, se qualcuno
viene preso di mira, avete il dovere di aiutarlo. Non dovetefare altro che urlare
Camion della spazzatura!'. Quando lo farete, io interromper la lezione in classe fino a

quando non avremo risolto il problema.


Praticare la legge
Wilber d vita in classe alla lezione della Legge dello smaltimento attraverso
simulazioni. Chiede a qualcuno di prendere in giro per fnta un suo compagno, e poi invita
la classe a reagire gridando Camion della spazzatura!. Poi si rivolge alla fnta vittima e
chiede: Come ti senti quando qualcuno accorre in tuo aiuto?. I ragazzi rispondono
sempre nello stesso modo: Fantastico, esclamano.
Gli studenti di Wilber hanno capito. Non passa giorno senza che qualcuno gridi
Camion della spazzatura!. Gli allievi si fermano a vicenda prima che i loro commenti si
inaspriscano. sufficiente che qualcuno gridi e il prepotente si ferma, dichiara Wilber.
Si rende conto che la vittima non sola, ma ha un supporto. Basta questo,!
Lesperienza in classe di Wilber confermata dalle scoperte delle psicologhe
ricercatrici Debra Pepler e Wendy Craig nel loro saggio Making a Difference in Bullying.
Quando i compagni intervengono, riescono a fermare i prepotenti nella met dei casi.
Quando i ragazzi imparano la Legge dello smaltimento e assumono limpegno, la
probabilit che intervengano in difesa di un loro compagno aumenta. Insegnare la Legge
ai bambini essenziale, se si considerano gli esiti della ricerca che fanno riflettere:
quando un ragazzo vittima di prepotenze, normalmente i suoi compagni non
intervengono. Nel saggio Observations of Bullying and Victimization in th School Yard,
la Pepler e la Craig hanno scoperto che nell85 per cento degli episodi di bullismo i
compagni erano coinvolti in qualche modo... Nel 30 per cento dei casi partecipavano
attivamente in qualit di aggressori, e nel 23 per cento si limitavano ad assistere alle
prepotenze. La statistica pi inquietante quella che vede i compagni intervenire
soltanto nel 13 per cento dei casi.
Wilber sottolinea che gridare Camion della spazzatura! funziona, perch blocca
istantaneamente il prepotente. Qualcuno disposto a testimoniare in favore di un
compagno preso di mira e parlare in sua difesa. Il bullo, quindi, si ritira per essere stato
colto nellatto di riversare i suoi rifiuti emotivi su altri. Wilber aggiunge: Vedere trenta
allievi che si fermano e guardano fsso un prepotente nel qual caso egli costretto a
difendersi e a scusarsi incute un tale timore che raro che il bullo ripeta la sua
aggressione.
Attuazione delle politiche anti-bullismo
Le politiche anti-bullismo sono una componente essenziale se si vuole rendere la
scuola fisicamente e psicologicamente sicura per gli studenti. Tutti - non solo allievi e
insegnanti, ma anche amministratori e genitori devono comprendere quali sono i
comportamenti accettabili e quali no.
La difficolt risiede nel fatto che pochi allievi trovano facile attuare tali politiche. Ed
qui che interviene la Legge dello smaltimento, la quale rende praticabili quelle politiche
in un modo semplice da comprendere da applicare. Una volta che gli studenti avranno
imparato la Legge, la porteranno con s ovunque andranno, al di l delle aule e dei
corridoi scolastici, a casa e nel proprio quartiere.

Storie di studenti
Di recente, Wilber ha chiesto ai suoi allievi di scrivere quali differenze la Legge dello
smaltimento ha apportato nella loro vita. Li ha invitati a condividere le loro storie con me.
Ciascuna di esse molto ispiratrice. Eccone tre:
Mi sono sempre considerata una persona a posto. Vado in chiesa cerco di essere una
brava allieva. Qualche tempo fa, per, ho commesso degli errori. Mi ero accorta da tempo
della mancanza di qualcosa dentro di me. Man mano che la tensione saliva (come accade
spesso quando una tessera non si incastra nel mosaico), ho cominciato a maltrattare i
miei amici, i familiari e gente estranea. Mi arrabbiavo per le cose pi insignificanti. Prima
di sentir parlare della Legge dello smaltimento, avevo allontanato quasi tutti i miei amici,
e parlavo male dei pochi rimasti. Poi, come un dono del cielo, il signor Wilber ci ha letto il
suo messaggio, e qualcosa scattato dentro di me. Ero un cestino dei rifiuti. Stavo
raccogliendo tutta la negativit che vedevo nel mio bicchiere costantemente mezzo vuoto
e la riversavo su coloro che meno la meritavano. Ilsuo messaggio mi ha trasformato.
Grazie per aver tolto dalla strada un camion di spazzatura emotiva.
Jacqueline, 13 anni
Un giorno, tornando a casa dopo la scuola, ho trovato mio padre e mia madre che
litigavano! Lui urlava contro la mamma accusandola di non avere ancora un lavoro e di
non essere di supporto alla famiglia quanto lui: Non capisce quanta fatica ci vuole per
pulire i pavimenti, spolverare i mobili, lavare piatti e vestiti, prendersi cura del cane e
soprattutto essere semplicemente una mamma. Inoltre, lei lo aiuta nel suo ufficio
pagando conti, archiviando dati e cos via. Lui dice che non nulla a paragone di quello
che fa lui. Mentre si davano addosso, allimprovviso io ho gridato Camion della
spazzatura!. Si sono voltati entrambi a guardarmi e mi hanno chiesto Che significa?.
Ho spiegato loro il significato, e prima di rendersene conto avevano smesso di litigare. La
Legge dello smaltimento mi ha aiutato anche a far capire loro che quella discussione era
sciocca e inutile.
Alee, 13 anni
Un giorno, durante il corso interculturale, cera qualcuno che gridava contro un
ragazzo. Linsegnante ha detto a tutti di tacere, ma la cosa ulteriormente peggiorata. Ho
deciso di prendere le sue difese. Mi sono messa davanti alla classe e ho dichiarato: I
camion di spazzatura emotiva ci stanno buttando addosso i loro rifiuti perch hanno
avuto una brutta giornata". Ho detto la mia. E gli altri hanno smesso di prendersela con
quel ragazzo. (Questo mi ha aiutato perch ho imparato a essere coraggiosa e a difendere
me stessa e gli altri.
Stephanie, 11 anni.
Un'altra opportunit di aiutare
Ladesione alla Legge offre a studenti, insegnanti, amministratori e genitori
lopportunit di aiutare chi si comporta come un camion di spazzatura emotiva. Dopo
essere intervenuti per evitare un caso di bullismo seguendo le procedure scolastiche
prescritte, possono chiedere allaggressore: Che cos che oggi ti ha trasformato in un

camion di spazzatura emotiva? Per quale motivo rovesci i tuoi problemi addosso agli
altri?. il facile avvio di una difficile conversazione. La punizione da sola non costituisce
una risposta: dobbiamo aiutare i ragazzi a scegliere un altro modo di vivere.
Possiamo anche aiutare le vittime di bullismo. Tutti abbiamo visto studenti perdere
rapidamente la compostezza e lasciarsi sopraffare da altri. Ed facile comprendere come
questo non faccia altro che ampliare il campo dazione dei prepotenti, perch chi perde le
staffe diviene facile preda di abusi continui e sempre pi intensi. allora che possiamo
prenderli da parte e dire loro: Tu non sei un cestino dei rifiuti. Perch ne stai accettando
tanti oggi? Che cosa ti rende tanto sensibile?.
Le nostre domande aprono una finestra di opportunit per vedere se possiamo fare
qualcosa per aiutare il ragazzo a sentirsi pi sicuro, pi in pace e meno vulnerabile al
nocivo impatto dei bulli.
Il fattore cool
I ragazzi ascoltano e prendono a cuore i messaggi in cui si immedesimano e che
trasmettono ad altri che ritengono in gamba. La Legge li aiuta a ricordare e a comunicare
un messaggio profondo con una metafora e una storia facili da comprendere. Compagni di
classe e di squadra, amici, vicini e familiari ne colgono tutti lessenza. La Legge dello
smaltimento aiuta i ragazzi a imparare che difendere qualcuno non soltanto giusto, ma
anche cool.
La maggior parte degli insegnanti non ha il tempo di attuare un altro programma
scolastico. E gi molto quel che viene loro richiesto. Nemmeno possono seguire iniziative
complicate. In classe hanno bisogno di messaggi ad alto impatto e semplici da attuare. La
Legge uno di questi messaggi.
Inoltre, essa costituisce un valido complemento dei programmi di costruzione del
carttere gi in uso nelle scuole. Per esempio, in 3000 istituti di tutti gli Stati Uniti, Ron
Wilber e altriinsegnanti usano un programma chiamato Capturing Kids Hearts. Esso
aiuta i docenti a costruire rapporti positivi, produttivi e affidabili, tra loro e con gli
allievi. Un altro programma utilizzato in 550 scuole si chiama The Safe School
Ambassadors Program.
Togliere loro il potere
I ragazzi, inoltre, imparano che seguendo la Lgge dello smaltimento quando sono
vittime di bullismo, possono rapidamente stemperare la situazione limitandosi a
sorridere, salutare e augurare ogni bene al prepotente, senza farne una questione
personale. Nel suo libro Why Good Kids Act Cruel, lo psicologo Carl Pickhardt scrive
sullimportanza di non prendere sul serio le altrui derisioni: Le parole che mirano a
ferire non possono farlo, in realt, a meno che le vittime non decidano di prnderle sul
serio. Lo fanno quando credono che quel sarcasmo corrisponda a verit... Le vittime
possono ricordare che tali atti dicono in realt pi sullaggressore che sulla vittima.
Laggressore, infatti, esprime il desiderio di essere cattivo e in genere attacca una
caratteristica che fa sentire lui stesso minacciato e insicuro.
Quando dimostriamo ai prepotenti che non hanno la possibilit di ferirci, togliamo

loro il potere.
Dichiara la tua zona
Uno dei modi pi semplici per rafforzare il messaggio della Legge dello smaltimento
consiste nel far firmare a studenti e insegnanti un manifesto che istituisca una zona di
divieto di scarico. Il messaggio molto diretto: Noi non accettiamo rifiuti e non ne
riversiamo su altri. Non siamo cestini dei rifiuti!. Se vuoi scaricare gratuitamente un
poster di questo tipo per la tua scuola, visita il sito www.thelawofthegarbagetruck.com.
Fai sapere agli altri che studi, lavori e giochi in una zona di divieto di scarico.
Guida all'azione
Tutti siamo in qualche modo collegati ai ragazzi. Siamo genitori, fratelli, parenti,
amici, vicini, insegnanti, amministratori e funzionari della comunit. Cosa puoi fare per
arricchire la scuola dei nostri figli? Come puoi fare in modo che anche altre scuole
operino in una zona di divieto di scarico? Scrivi due modi in cui puoi aiutare i ragazzi.

Impegno globale: quarantotto lingue, cento Paesi

La nostra vera nazionalit lumanit.


H.G. Wells

In ogni Paese in cui ho avuto il privilegio di condividere limpegno a vietare lo scarico,


limpatto stato sempre lo stesso: la vita delle persone ne stata trasformata. Dal
momento che voglio che persone di tutto il mondo sperimentino il potere dellImpgno,
lho fatto tradurre in quasi cinquanta lingue.
Arabo
Farsi,
Macedone,
Slovacco,
Armeno,
Filippino, Malese,Spagnolo, Azerbaigiano, Francese, Maltese, Svedese, Bavarese,
Georgiano, Norvegese, Swahili, Bengalese, Giapponese, Olandese, Tagalog, Bosniaco,
Greco, Persiano, Tedesco, Bulgaro, Hindi, Polacco, Turco, Ceco, Indonesiano, Portoghese,
Tai, Cinese, Islandese, Rumeno, Ucraino, Danese, Italiano, Russo, Ungherese, Ebraico,
Kimeru, Serbo, Urd, Estone, Lettone, Shona, Vietnamita. Il mio obiettivo quello di far
tradurre limpegno a vietare lo scarico nel maggior numero possibile di lingue del mondo.
Lo stato attuale delle traduzioni pu essere visionato sul sito. Se vuoi aiutarmi a tradurre
limpegno a vietare lo scarico nella tua lingua, comunicamelo via e-mail scrivendo a:
david@thelawofthegarbagetruck.com.

Regole per la lettura di gruppo

Fatti amici i tuoi insegnanti e unisci il piacere della conversazione ai vantaggi


dell'istruzione.
BALTASAR GUACIN

Sono convinto che tu ti comporti come me. Quando scopri qualcosa di significativo per
la tua vita un nuovo modo di pensare, una strategia o una filosofa ne parli con tutte
le persone che consideri importanti. Condividi ci che hai imparato e chiedi altri pareri.
Potresti perfino discutere le tue nuove idee. Se fai una qualsiasi di queste cose, non sei
solo.
Imparare insieme
Lapprendimento di rado un esercizio individuale. Si impara condividendo.
Chiese, templi, sinagoghe e moschee ospitano gruppi di studio. Le aziende tengono
corsi e riunioni. Le associazioni professionali tengono conferenze. Gli amici organizzano
club librari, gruppi di studio sulla Bibbia e altri fenomeni associativi centrati su interessi
comuni. Le famiglie condividono libri, discutono idee e partecipano insieme a varie
attivit. E tali tendenze sono proprio quelle che la gente perpetua con la lettura di
Smaltire la spazzatura emotiva.
I gruppi di lavoro parlano di come applicare la Legge e limpegno a clienti, partner,
colleghi di squadra e luoghi di lavoro.
Gruppi spirituali e religiosi meditano sulle lezioni e ne discutono il rapporto con le
Scritture e gli insegnamenti sacri. I terapisti di gruppo usano queste idee per aiutare i
clienti a ridurre rabbia e frustrazione, e a concentrarsi su quanto c di buono nella loro
vita. I gruppi per la salute olistica incorporano le lezioni nelle loro strategie terapeutiche,
nei corsi sulla meditazione e nelle sedute di esercizio fsico.
Ora, con Smaltire la spazzatura emotiva i gruppi hanno lopportunit di far giungere
ancor pi in profondit il loro apprendimento. Possono leggere e studiare questo libro
insieme. Possono esplorare appieno cosa significa vivere una vita in una zona di divieto di
scarico, e aiutarsi lun laltro a onorare e realizzare gli otto Impegni.
Studiare con David
Io credo che tutti abbiamo una vocazione. La mia aiutare le persone a vivere
unesistenza pi positiva, impegnata e finalizzata. Questo libro mi aiuta ad assolvere la
mia missione. Mi collga a persone che vogliono vivere nel miglior modo possibile. Per
questa ragione, ogni volta che posso accetto di tenere letture del libro e presentazioni
telefoniche a gruppi interessati.
Se vuoi che io parli al tuo gruppo di lettura mandami una e-mail.

Regole per la lettura di gruppo


Se ti interessa formare un gruppo (o se ne fai gi parte) allo scopo di studiare Smaltire
la spazzatura emotiva, ecco alcune idee per aiutarti a trarre il massimo dalla tua
esperienza.
PRIMA DELL'INCONTRO
1. Decidi quanti capitoli o sezioni di Smaltire la spazzatura emotiva tratterai in
ciascuno degli incontri. Alcuni gruppi prendono un capitolo o due per volta, altri un intera
sezione. Qualche associazione, in particolare i club che si riuniscono mensilmente,
legger il libro dallinizio alla fine prima della riunione e poi lo tratter per intero.
2. Scegli una persona che conduca ciascun incontro.
3. Chiedi ai membri di rispondere alle domande delle Guide allazione alla fine di ogni
capitolo.
4. Chiedi a tutti di riempire i due questionari Sei uno che accetta spazzatura
emotiva? e Sei uno che scarica emotivamente sugli altri?.
5. Istituisci delle regole per lincontro (seguono alcuni dei miei suggerimenti).
INIZIO DELL'INCONTRO
1. I responsabili del gruppo riassumono ciascun capitolo da discutere, riesaminandone
le idee chiave.
2. I responsabili (o altri membri) del gruppo possono anche rileggere a voce alta
unintera storia o un brano particolare di un capitolo prima di avviare la discussione.
DURANTE L'INCONTRO...
1. Chiedi ai membri di condividere le proprie esperienze personali analoghe a quelle
trattate in ciascun capitolo.
2. Chiedi loro di parlare dellapplicazione pratica delle idee dei capitoli alla loro vita.
Cosa avvenuto quando lo hanno fatto?
In che modo li ha aiutati?
3. Chiedi loro di condividere le risposte date a ciascuna domanda nelle Guide
allazione.
4. Chiedi loro di parlare delle proprie intuizioni dopo aver riempito i questionari Sei
uno che accetta spazzatura emotiva? e Sei uno che scarica emotivamente sugli altri?. In
che cosa ritengono di essersi comportati bene? Che cosa li ha sorpresi? Come possono
migliorare?
5. Chiedi loro di collegare la lezione di ciascun capitolo a uno dei passaggi sacri,
citazioni o versi biblici riportati allinizio del capitolo stesso. C tanto da imparare in
riferimento alle grandi opere di religione, filosofa, storia, psicologia e arte.
6. Chiedi loro di correlare il messaggio del capitolo in discussione ai valori, agli
standard e alle missioni delle rispettive organizzazioni e aziende.
7. Chiedi loro di discutere in che modo possono creare zone di divieto di scarico nelle
proprie vite, famiglie, organizzazioni e aziende.

Regole generali
1. Cercate di imparare pi possibile gli uni dagli altri.,
2. Incoraggia tutti i membri a condividere le loro opinioni.
3. Fai parlare una persona alla volta.
4. Ogni volta che possibile, evitate conversazioni collaterali
5. Accordatevi per avere discussioni vivaci, ma senza litigare.
6. Se necessario, stabilisci dei limiti di tempo alla discussione.
7. Assicurati con delicatezza che nessuno domini la discussione.
8. Fai in modo che gli incontri siano impegnativi e gradevoli.
9. Ricorda che lobiettivo migliorare la nostra vita, non renderla perfetta.
Altri gruppi di studio
Anche coppie, fratelli, amici e compagni di squadra possono discutere in che modo
collegare questo libro alla loro vita e condividere le loro risposte a ciascuna domanda
nelle Guide allazione. Quando le persone, scoprono insieme come ottenere maggiore
successo e felicit nella vita, si aprono a nuove dimensioni nei rapporti con gli altri e
approfondiscono i propri legami.
Lultimo e il migliore consiglio per tutti noi, quando studiamo insieme, seguire
lesempio degli antichi filosofi e religiosi: impegnare in pieno la nostra energia e
attenzione nellapprendimento condiviso. Discutendo, considerando ed esplorando ogni
cosa, possiamo trarre il massimo dalla nostra esperienza con questo libro e con gli altri.
Per saperne di pi sui gruppi di lettura di Smaltire la spazzatura emotiva, visita il sito
www.thelawofthegarbagetruck.com.

Note e riferimenti

La Scienza qualcosa di pi di un corpus di conoscenze: un modo di pensare. La sua


finalit scoprire come funziona il mondo, cercare eventuali regolarit, penetrare nelle
connessioni tra le cose...,
CARL SAGAN

CAPITOLO 1
Roy Baumeister e i suoi colleghi affermano che gli eventi negativi hanno su di ni un
impatto pi forte di quelli positivi (a condizione che glielo permettiamo). Vedi R.F.
Baumeister C. Finkenauer K.D. Vohs, Bad is Stronger than Good, in Review of
General Psychology, 2001, vol. 5, pp. 323-70.
CAPITOLO 2
Richard Lazarus e Susan Folkman dimostrano come le seccature della vita quotidiana
abbiano un impatto distruttivo sulla nostra salute e felicit. Vedi R.S. Lazarus S.
Folkman, Stress, Appraisal, and Coping, Springer, New York, 1984.
Robert Sapolsky dimostra come lo stress inutile abbia un effetto dannoso sulla nostra
esistenza. Vedi R.M. Sapolsky, Perch alle Zebre non Viene lUlcera?, LIT (Libri in tasca),
2011.
Sonja Lyubomirsky offre consigli validi e scientificamente fondati per migliorare la
nostra felicit. Vedi S. Lyubomirsky, The How of Happiness, Penguin, New York, 2008.
CAPITOLO 4
Julia Boehm e Sonja Lyubomirsky presentano nuove prove a dimostrazione del fatto
che le persone felici hanno maggiori probabilit di successo professionale. Vedi J.K.
Boehm S. Lyubomirsky, Does Happiness Promote Career Success?, in Journal of Career
Assessment, 2008, vol. 16,pp. 101-16.
CAPITOLO 5
Poche persone incarnano meglio di Jackie Robinson la Legge dello smaltimento. Tutte
le citazioni presenti in questo capitolo sono tratte dalla sua autobiografa. Vedi J.
Robinson, Il mio nome Jackie Robinson, 66thand2nd, Roma, 2011.
CAPITOLO 6
Le scoperte riportate in questo saggio sono talmente straordinarie da meritare un
ulteriore riferimento. Vedi R.F. Baumeister C. Finkenauer
K. D. Vohs, Bad is Stronger than Good, in Review of General Psychology, 2001, vol.
5, pp. 323-70.)
Nella sua ricerca Daniel Gilbert dimostra quanto spesso la memoria sia imperfetta e le
nostre previsioni sulla felicit sbagliate. Vedi D, Gilbert, Felici si diventa, Rizzoli, Milano,
2006.
In questo capitolo del suo libro Bruce Perry ci ricorda che, il pi delle volte, il cervello

ci invia falsi allarmi: non dobbiamo combattere o cercare riparo ogni volta che riceviamo
tali messaggi. Vedi B.D. Perry, The Memories of States: How the Brain Stores and
Retrieves Traumatic Experience, in Splintered Reflections: Images of the Body in
Trauma, a cura di J.M. Goodwin e R. Attias, Basic Books, New York, 1999, pp. 9-38.
Jonathan Haidt ci avverte che, se non stiamo attenti, il subconscio controller la
nostra vita pi di quanto vorremmo. Nella prima sezione del suo libro, intitolata
Intrusioni mentali, lautore fa riferimento alla convincente ricerca dello psicologo
sociale Dan Wegner. Vedi J. Haidt, Felicit: unipotesi. Verit moderne e saggezza antica,
Codice Edizioni, Torino, 2008.
CAPITOLO 7
Karen Reivich e Andrew Shatte offrono consigli scientificamente fondati su come
aumentare la nostra elasticit mentale. Vedi K. Reivich A. Shatte, The Resilience
Factor: 7 Keys to Finding Your Inner Strength and Overcoming Lifes Hurdles, Broadway
Books, New York, 2003.
Martin Seligman, cofondatore della psicologia positiva, spiega che il pessimismo si
rivela il pi delle volte un fardello, piuttosto che un vantaggio. Vedi M.E.P. Seligman, La
Costruzione della Felicit, Sperling & Kupfer, Milano, 2010.
CAPITOLO 8
La rara patologia cerebrale conosciuta con il nome di granulomatosi linfomatoide
trattata in questo saggio di ricerca. Vedi C. Lucantoni P.
De Bonis F. Doglietto G. Esposito L. Larocca A. Mangiola M. Martini F.
Papacci L. TeofiliA Pompucci, Primary cerebral lymphomatoid granulomatosis: report
of four cases and literature review, in Journal of Neuro-Oncology, 2009, 94, n. 2, pp. 23542.
Edward Hallowell distingue chiaramente tra la sana preoccupazione e quella che
definisce ansia tossica. Vedi.E.M. Hallowell, Worry, Bailamme, New York, 1998.
CAPITOLO 9
Martin Seligman si riferisce alla ricerca che dimostra come sfogare ansie e frustrazioni
possa essre negativo. Vedi M.E.P. Seligman, La Costruzione della Felicit, Sperling&
Kupfer, Milano, 2010.
Tara Galovski ed Edward Blanchard discutono i molti fattori concomitanti che portano
alla violenza degli automobilisti e alle conseguenze di questo pericoloso comportamento.
Vedi T.E. Galovski E.B. Blanchard, Road Rage: A domain for psychological intervention,
in Journal of Aggression and Violent Behavior, 2004, vol. 9, pp. 105-27..
Brad Bushman e i suoi colleghi ci avvertono che rimuginare sugli eventi negativi della
nostra vita pu indurci a sfogare la frustrazione su altri.
. Vedi B. Bushman - A. Bonacci W. Pedersen - E. Vasquez N. Miller, Chewing on It
Can Chew You Up: Effects of rumination on triggered displaced aggression, in Journal of
Personality and Social Psychology, 2004, vol. 88, n. 6, pp. 969-83.
CAPITOLO 10
La ricerca di Fred Luskin conclude che possiamo aumentare la nostra felicit
perdonando gli altri e noi stessi. Vedi F. Luskin, Forgive for Love, HarperOne, New York,
2009.

; i Leader nel campo della ricerca sul perdono, Everett Worthington presenta in questo
libro le sue teorie e indagini. Vedi E.L. Worthington, Larte del perdono, Eco, Milano,
2003.
Sonja Lyubomirsky offre ulteriori prove del potere del perdono. Vedi S. Lyubomirsky,
The How of Happiness,Penguin, New York, 2008.
Nel so libro, George Vaillant riconcilia abilmente i poteri della fede e della scienza.
Vedi G. Vaillant, Spiritual Evolution: A Scientific Defense of Faith, Broadway Books, New
York, 2008.
CAPITOLO 11
Barbara Fredrickson dimostra come sperimentare spesso emozioni positive
rappresenti una componente fondamentale della nostra felicit e del
nostro successo. Vedi B.L. Fredrickson, Positivity, Crown, New York, 2009.
Bill George, uno degli amministratori delegati pi famosi dellultimo quarto del secolo
scorso, spiega cosa occorre per diventare un leader di successo. Vedi B. George, Authentic
Leadership, Jossey-Bass, San Francisco, 2003.
CAPITOLO 12
Louis Fischer ha autorevolmente compilato e organizzato in questo libro i pi
avvincenti scritti di Gandhi. Vedi L. Fischer, The Essential Gandhi: An Anthology of His
Writings on His Life, Work, and Ideas, Vintage, New York, 1983.
La ricerca di Stephen Post dimostra in modo convincente come fare del bene ci renda
pi sani e felici. Vedi J. Neimark S. Post, Why Good Things Happen to Good People:
How to Live a Longer, Healthier, Happier Life by the Simple Act of Giving, Broadway
Books, New York, 1983.
CAPITOLO 14
Questo il primo dei tre riferimenti a Nelson Mandela, uomo e leader di indubbie
capacit. Vedi N. Mandela, Lungo cammino verso la libert, Feltrinelli, Milano, 1997.
CAPITOLO 18
Deborah Rupp e Sharmin Spencer mostrano come lingiustizia interazionale dei
clienti porti a un aumento di fatica emotiva nel personale di assistenza, evidenziando
chiaramente il bisogno di aiutare questi ultimi a reagire con maggiore efficacia ai clienti
difficili. Vedi D.E. Rupp
S. Spencer, When customers lash out: The effects of customer interactional
injustice on emotional labor and the mediating role of discrete emotions,in Journal of
Applied Psychology, 2006, vol. 91, n. 4, pp. 971-78.
CAPITOLO 19
Shelly Gable e i suoi colleghi di ricerca dimostrano quanto sia essenziale per noi
mostrarci positivamente e totalmente interessati quando le persone care ci comunicano
qualche buona notizia. Vedi S.L. Gable H.T. Reis E A. Impett E.R. Asher, What do
you do when things go right? The intrapersonal and interpersonal benefits of sharing
positive events, in Journal of Personality and Social Psychology, 2004, 87, n. 2, pp. 22845.
CAPITOLO 20
La ricerca di Everett Worthington conferma il potere terapeutico del perdono. Vedi

E.L. Worthington, l'arte delperdono, Eco, Milano, 2003.


CAPITOLO 22
Nel loro libro sulla felicit, Ed Diener e Robert Biswas-Diener passano in rassegna pi
di trentanni di ricerche davanguardia sul modo di ottenere un autentico benessere
psicologico. Vedi E. Diener R. Biswas-Diener, Happiness: Unlocking the Mysteries of
Psychological Wealth, Wiley-Blackwell, New York, 2008.
CAPITOLO 23
, Richard Lazarus e Susan Folkman ci mostrano in che modo i nostri impegni
costituiscano il fondamento di ci che facciamo nella vita. Vedi R.S. Lazarus S.
Folkman, Stress, Appraisal, and Coping, Springer, New York, 1984.
Robert Sapolsky presenta prove convincenti di come uneccessiva reazione alle
provocazioni pu avere effetti disastrosi sulla salute. Vedi R.M. Sapolsky, Perch alle
Zebre non Viene lUlcera?, LIT (Libri in tasca), 2011.
I brani biblici citati in questo libro sono tratti dalledizione della Bibbia di
Gerusalemme, EDB, Bologna.
CAPITOLO 24
La ricerca di John Gottman forma la base per questa guida pratica al miglioramnto
del matrimonio. Vedi J. DeClaire J. Gottman, The Relationship Cure: A Five-Step Guide
to Strengthening Your Marriage, Family, and Friendships, Three Rivers Press, New York,
2001.
Roy Baumeister e i suoi colleghi presentano uninnovativa ricerca che evidenzia i
limiti della nostra capacit di autocontrollo. Vedi R.F. Baumeister K.D. Vohs D. 'lce,
The strength model of self control, in Current Directions in Psychological Science, 2007,
vol. 16, n. 6, pp. 351-55.
Roy Baumeister espone i risultati di una ricerca secondo la quale lincremento
dellautocontrollo ha un effetto positivo sulla nostra vita. Vedi R.F. Baumeister, Ego
depletion and self-control failure: An energy model of the selfs executive function, in Self
and Identity,: 2002, vol. 1,. pp. 129-36.
CAPITOLO 25
Il libro introduce il rapporto di 5 a 1 di positivit di John Gottman come un efficace
pronostico di matrimoni riusciti. Vedi J. Gottman,
Why Marriages Succeed or Fail... And How You Can Make Your Last, Simon &
Schuster, New York, 1994.
CAPITOLO 26
Elizabeth Kubler-Ross e David Kessler propongono un libro molto confortante per le
persone che hanno subito una perdita. Vedi E. Kubler-Ross D. Kessler, La morte e il
morire, Cittadella, Assisi, 2008.
CAPITOLO 27
Attraverso la sua innovativa ricerca, George Bonanno aiuta le persone a capire che la
felicit ancora possibile anche dopo aver subito un lutto. Vedi G. Bonanno, The Other
Side of Sadness: What the New Science of Bereavement Tell Us About Life After Loss,
Basic Books, New York,' 2009.
CAPITOLO 28

Daniel Siegel chiarisce quanto sia importante aumentare la consapevolezza. Vedi D.J.
Siegel, La mente relazionale. Neurobiologia dellesperienza interpersonale, Raffaello
Cortina, Milano, 2009.
CAPITOLO 29
Dopo aver condotto un ampio riesame della letteratura e della ricerca sul benessere, e
dando inoltre testimonianza di due interventi per
l'aumento della felicit, Sonja Lyubomirsky, Ken Sheldon e David Schkade dimostrano
nel loro saggio che il cambiamento possibile. Vedi S. Lyubomirsky K.M. Sheldon D.
Schkade, Pursuing happiness: the architecture of sustainable change, in Review of
General Psychology, 2005, vol. 9, pp. 111-31.
Sonja Lyubomirsky spiega il Modello per una felicit sostenibile che ha sviluppato
insieme a Ken Sheldon e David Schkade. Vedi S. Lyubomirsky, The How of Happiness,
Penguin, NewYork, 2008.
CAPITOLO 30
Elaine Hatfield, John Cacioppo e Richard Rapson forniscono ampie prove di come noi
captiamo le emozioni di altri e trasmettiamo le nostre. Vedi E. HatfieldJ.T. Cacioppo
R.L. Rapson, Il contagio emotivo. Lincidenza delle emozioni nei rapporti con gli altri,
San Paolo Edizioni, Milano, 1997.
Nicholas Christakis e James Fowler spiegano come il nostro comportamento abbia
sugli altri uninfluenza di ampia portata. Vedi NA. Christakis J.H. Fowler, Connected:
The Surprising Power of Our Social Networks and How They Shape Our Lives, Little,
Brown, New York, 2009. Christine Pearson e Christine Porath delineano con bune
argomentazioni la necessit di aumentare la buona educazione nel luogo di lavoro. Vedi C.
Pearson C. Porath, The Cost of Bad Behavior: How Incivility Is Damaging Your
Business and What to Do About It, Portfolio, New York, 2009.
Christine Pearson, Lynne Andersson e Christine Porath hanno condotto per pi di un
decennio una lunga ricerca sugli effetti distruttivi della maleducazione nel luogo di
lavoro. Vedi C. Pearson L. Andersson C. Porath, Assessing and Attacking Workplace
Incivility, in Organizational "Dynamics, 2000, vol. 29, n. 2, pp. 123-37.
Kim Cameron dimostra in modo persuasivo quanto importanti siano le ricerche nel
campo emergente della cultura organizzazionale positiva ai fini dellefficace conduzione di
un azienda. Vedi K. Cameron, Positive Leadership: Strategies for Extraordinary
Performance, Berrett-Koehler, San Francisco, 2008.
CAPITOLO 31
Lautobiografa di Nelson Mandela ci propone la visione della vita di uno dei pi
grandi leader mondiali. Vedi N. Mandela, Lungo cammino verso la libert, Feltrinelli,
Milano, 1997.
Stephen Carter espone uno degli argomenti pi persuasivi per limportanza
delleducazione nella nostra vita: Vedi S. Carter, Civility: Manners, Morals, and the
Etiquette of Democracy, Basic Books, New York, 1998.
Gary e Ruth Namie mostrano il distruttivo impatto che i prepotenti hanno nellambito
del luogo di lavoro. Vedi G. Namie R. Namie, The Bully at Work: What You Can Do to
Stop the Hurt and Reclaim Your Dignity on the job,Sourcebooks, Naperville, 2009.

Christopher Peterson tratta dellimportanza di vivere in accordo con i propri valori e


sviluppare un buon carattere. Vedi C. Peterson, A Primer in Positive Psychology, Oxford
University Press, New York, 2006.
CAPITOLO 32
Barbara Fredrickson e Marcia Losada dimostrano limportanza di coltivare e sostenere
le emozioni positive nellambito del lavoro. Vedi B.L. Fredrickson M.F. Losada, Positive
affect and the complex dynamics of human flourishing, in American Psychologist, 2005,
vol. 60, pp. 678-86.
Il Dipartimento statunitense per lassistenza ai veterani di guerra si prende cura ogni
anno di milioni di ex combattenti e delle loro famiglie. Vedi www.va.gov.
CAPITOLO 34
Il creatore dell'esperimento carcerario di Stanford Philip Zimbardo sa molto meglio
della maggior parte dei ricercatori che cosa porta le brave persone a commettere cattive
azioni. Vedi P. Zimbardo, Leffetto Lucifero. Cattivi si diventa?, Raffaello Cortina, Milano,
2008.
Lesempio di Nelson Mandela ci ispira a concentrarci su ci che veramente
importante nella vita. Vedi N. Mandela, Lungo cammino verso la libert, Feltrinelli,
Milano, 1997.
APPENDICE: UNA PARTICOLARE ZONA DI DIVIETO DI SCARICO: LE NOSTRE
SCUOLE
Rick Phillips, John Linney e Chris Pack sostengono sulla base della ricerca che il
bullismo dilagante nelle nostre scuole, e che creare dei leader tra gli studenti
rappresenta un modo efficace per combattere il bullismo epidemico. Vedi J. Linney C.
Pack - R; Phillips, Safe School Ambassadors: Harnessing Student Power to Stop Bullying
and Violence, Jossey-Bass, San Francisco, 2008.
Sulla base della loro ampia ricerca, Debra Pepler e Wendy Craig evidenziano quel che
possiamo fare per arrestare comportamenti prepotenti nelle scuole. Vedi D. Pepler W
Craig, Making a Difference in Bullying, LaMarsh Centre fr Research and Conflict
Resolution, York University, 2000, rep. 60, pp. 1-37. Wendy Craig e Debra Pepler dimostrano quanto prevalente sia il bullismo nelle nostre
scuole e come la maggior parte degli eventi di questo tipo implichi il coinvolgimento dei
compagni. Vedi W. Craig D. Pepler, Observations of Bullying and Victimization in the
School Yard, in Canadian Journal of School Psychology, 1997, vol. 13, n. 2, pp. 41-60.
Attraverso il programma Capturing Kids Hearts, il gruppo Flippen ha aiutato migliaia di
insegnanti a offrire un ambiente di maggiore arricchimento agli studenti. Vedi
http://www.flippengroup.com/education/ ckh.html.
Carl Pickhardt offre una guida pratica e attenta per sfuggire agli artigli dei prepotenti.
Vedi C. Pickhardt, Why Good Kids Act Cruel: The Hidden Truth about the Pre-Teen Years,
Sourcebooks, Naperville, 2010.

Grazie ai tassisti

Ringraziamo le persone che ci rendono felici. Sono come dei meravigliosi giardinieri
che fanno fiorire la nostra anima.
MARCEL PROUST

Durante ladolescenza mio padre mi insegn ad apprezzare e rispettare i tassisti.


Diceva che sono bravissimi conducenti e la loro mente come un sistema di rilevamento
satellitare: conoscono ogni destinazione e la strada migliore per arrivarci.
Mi insegn anche che i tassisti conoscono bene la gente, poich hanno visto
moltissimi di noi in quasi tutte le circostanze della vita. Sono testimoni delle cose buone
che facciamo e di quelle non altrettanto buone. Sono individui interessanti, dai quali
possiamo imparare molto.
Ogni volta che salto su un taxi converso con il conducente. Quando viaggio con altre
persone e uno di noi deve sedersi davanti, mi offro sempre volontario. Ogni volta che
parlo con un tassista imparo qualcosa di nuovo.
Pertanto, voglio ringraziare tutti coloro che guidano un taxi. Grazie perch mi portate
ovunque io debba andare. Grazie per essere sempre disponibili con ogni tempo, giorno e
notte. Grazie per la saggezza che avete condiviso con me nel corso degli anni.
E un ringraziamento particolare va a quel conducente di taxi che un giorno sorrise e
salut un camion di spazzatura emotiva.

Grazie ai netturbini

La prima ricchezza la salute.


RALPH WALDO EMERSON

Questo libro non sarebbe completo se non ringraziassi gli uomini e le donne che
guidano i veri camion della spazzatura nelle nostre comunit. Il personale della nettezza
urbana raccoglie e smaltisce i nostri rifiuti, permettendoci di vivere in un ambiente sano e
pulito.
Il loro non un compito facile. Noi ci liberiamo di rifiuti che a volte sono pesanti,
difficili da maneggiare e da trasportare, chiedendo che siano portati pi lontano possibile
dalle nostre case. E rendiamo questo lavoro ancora pi complicato quando, a piedi o in
auto, intralciamo il loro percorso quotidiano.
Data la natura ardua del loro lavoro, i veri netturbini conoscono limportanza di
seguire la Legge dello smaltimento.
Voglio esprimere la mia gratitudine a questi uomini e donne che ci aiutano a
mantenere bello il nostro mondo.

Ringraziamenti

Molto tempo fa ho imparato che tutto ci che c di buono nella mia vita intervenuto
in conseguenza dellaiuto che ho ricevuto dalla famiglia, dagli amici, dai colleghi, dai
compagni di squadra e dagli estranei. Qualcuno da qualche parte mi aiuta sempre in
qualcosa. Il mio lavoro non mai portato a termine solo da me. Questo libro costituisce
lesempio pi recente delle fortune di cui godo. Ho molte persone da ringraziare, te
compreso.
Sar sempre grato ai miei genitori, che mi hanno dato tanto.
Mia madre ha avuto un ruolo preponderante nella mia vita di scrittore. Quando
cominciai come rubricista in un giornale, le chiedevo di leggere le bozze degli articoli.
Migliaia di parole pi tardi, mia madre ha curato ogni articolo da me pubblicato. stata
anche curatrice preliminare per questo libro. una donna straordinaria, dalla gioiosa
presenza, dai saggi consigli e di grande amore.
Per tutta la vita mi sono appoggiato alla forza, al sostegno e allumorismodi mio
padre. Farebbe qualsiasi cosa per aiutarmi nel mio lavoro, e lo stesso fa, come mia madre,
per tutta la famiglia. anche un cartellone pubblicitario umano per la Legge dello
smaltimento: non esce di casa se non indossa una delle nostre magliette o cappellini.
I giorni migliori della mia vita sono iniziati quando ho incontrato Dawn. Il suo amore
mi sostiene. Nessuno riesce a farmi ridere come lei. Dawn crede in tutto ci che faccio e
mi stima profondamente. Mi ha sostenuto in ogni possibile modo durante la stesura di
questo libro, compresa la revisione di numerose bozze.
La vita con Dawn divenuta ancor pi meravigliosa dopo la nascita di Eliana, nel
2002, e di Ariela, nel 2003. Le mie figlie hanno portato una grande gioia nella nostra vita.
Sono entusiastiche sostenitrici di questo libro,, e conoscono limpegno a memoria.
Sono in debito con mio fratello Mike, per lamore e la fiducia che ha in me. Sono grato
anche a sua moglie Halle, ai genitori di Dawn Terry e Marcia Gano, e a suo fratello Nate.
Voglio ringraziare tutti gli amici, i clienti e i colleghi per il loro sostegno, soprattutto
Robert e Susan Aliota, Alberto e Laura Casellas, e Preston e Cari Lewis.
Quando ho terminato Smaltire la spazzatura emotiva, la mia amica e collega in
psicologia positiva Caroline Miller ha detto: Devi farlo pubblicare immediatamente
(grazie, Caroline). Le ho dato ascolto. Mi ha presentato al suo agente, Ivor Whitson. Ex
presidente di una casa editrice, Ivor divenuto il mio agente, ed un uomo incredibile,
uno dei migliori che io abbia mai conosciuto. Le sue conoscenze e la sua guida lungo tutto
il processo di pubblicazione sono state preziosissime. Poi arrivata Jennifer Williams,
mia curatrice presso la Sterling Publishing. Jennifer ha creduto fin dallinizio in questo
libro. Il suo sostegno, incoraggiamento e intelligente revisione sono stati essenziali per il
successo di un progetto che, inoltre, non avrebbe visto la luce senza la preveggenza del
vicepresidente editoriale Michael Fragnito. Michael ha intuito limpatto che il libro
avrebbe potuto avere in tutto il mondo, e se ne fatto paladino in ogni occasione. Sono

grato anche a Marcus Leaver, presidente della Sterling, per il suo sostegno personale al
progetto. Sono in debito con altri esponenti chiave dello Sterling Team che hanno
sostenuto e promosso il libro fin dallinizio, tra i quali Jason Prince, Leigh Ann Ambrosi,
Karen Patterson, Josh Wood, Caroline Mann, Megan Perritt, Megan Murphy, Leah Eagel,
Marilyn Kretzer, Sandra Ribicic, Emma Gonzales, Sasha Tropp, Mary Hern, Barbara Noe,
Rebecca Maines, Elizabeth Mihaltse, Christine I leun e Bob Steimle.
Voglio ringraziare Chris Abbott per il suo buon lavoro al Momentum Project. Chris ha
rivisto numerose bozze di questo libro e i suoi commenti sono stati assolutamente
preziosi.
Grazie anche a Stephanie Gunning per avermi aiutato a far s che il libro fosse pronto
per gli editori. Le idee, le domande e lediting di Stephanie si sono dimostrati validissimi.
Anche Brenda Robinson mi ha offerto un sostegno tempestivo e acuto con la sua
revisione.
Grazie a coloro che hanno rivisto e arricchito tutto o parti di questo libro: Katie
Bassler, Kaitlin Keegan, Brenda Richterkessing, Roger Kumar, Frank Mosca, Robert
Aliota, Susan Aliota, Dawn Pollay, David Schmidt, Becky Remmel, Joan Grossman, Kirk
Froggatt, Tamara Cooper, Ronnie Whitson, Cari Lewis, Preston Kevin Lewis, Laura
Casellas, Alberto Casellas, Halle Pollay, Mike Pollay, Margaret Greenberg e Skip Wise.
Ringrazio anche tutte le persone che hanno condiviso le loro storie con me: Barbara
Saltzman, Susan Aliota, Kim Greenbaum, Mihir Gosalia, Athan Ray, Karyn Hoffmann,
Tanna Tuttle, Nathan Gano, Tamara Cooper, Ron Wilber, Hope Shasha, Laura Casellas,
Suzie e James Kahlil, ed Eric Lochtefeld.
La mia gratitudine va anche a tutti gli studenti dei corsi di Ron Wilber che hanno
scritto a proposito dellimpatto della Legge sulle loro vite, in particolare Alec, Jacqueline e
Stephanie.
Sono in debito con Katie Otis per il supporto al sito e il lavoro grafico, compresa la
copertina di questo libro, con Christine Benjamin per le illustrazioni, con Todd Remmel
per il contributo dato nella fase iniziale del sito, e con Chelsea Seely per aver
dattilografato ampie parti del mio manoscritto.
Voglio ringraziare tutti i leader che hanno dichiarato le proprie organizzazioni zone di
divieto di scarico, in particolare JoAnne Renz, Linda Belton e Magdalena Veigl
dellAgenzia per lassistenza ai veterani di guerra, Juan Cajiao dellAIESEC, Preston Kevin
Lewis della Warner Bros. Consumer Products, Carolyn Gable della New Age
Transportation, Robert Aliota di Carolina Seal, Ron Wilber della scuola media di Western
Pines, Tammy Ferguson e Rudy Collum della Village Academy, Rendy Rose del Main
Place, Jayne Kupperman dellEducation Network, Lenora Johnson dello Steel Magnolias
Breast Cancer Support Group, e il reverendo Linda Mobley della Cason United Methodist
Church.
Ringrazio tutti i direttori e gli editori di giornali e siti web che pubblicano e
distribuiscono i miei scritti alla stampa e online. John Johnston, ex direttore di The Boca
Raton News, e Anita Finley, editrice di Boomer Times e Senior Life Magazine, sono stati i
primi a pubblicare i miei articoli The Law of the Garbage Truck e Beware of Garbage
Trucks! Dan e Angie Calabrese, proprietari del North Star Writers Group, lassociazione

sindacale che ha distribuito i miei articoli, mi hanno assicurato un prezioso sostegno.


Grazie anche a Senia Maymin, editrice del Positive Psychology News Daily, e alla squadra
di HappyNews.com, soprattutto alla direttrice Emily Johnson e alleditore Byron Reese.
Grazie a Steve Siebold per i suoi preziosi suggerimenti sul modo di presentare la storia
di Smaltire la spazzatura emotiva nelle conferenze e nei seminari. E anche a Nick Morgan
e Nikki Smith-Morgan per avermi aiutato a comunicare lessenza di questo libro nei miei
discorsi sui concetti fondamentali. Non dimentico John Spannuth, Ed Lamont, Dawn
Siebold, Dorothy Lynn, Rosie Feeley, Cindy Rold e Doug Hanson per il loro supporto. La
mia gratitudine va anche a Nido Qubein, Ramsey Qubein e Vicki Motsinger per avermi
tanto aiutato. Ringrazio anche Tom Rath e Rick Brandon per avermi offerto immediato
incoraggiamento quando ero appena allinizio della stesura di questo libro.
Voglio ricordare tutti coloro che mi hanno aiutato a portare in televisione Smaltire la
spazzatura emotiva. John Grossman, David Schmidt, Becky Remmel, Steve Greenbaum e
Anthony Salerno. Uno speciale ringraziamento a David Schmidt e Becky Remmel per aver
portato la loro passione e fede nel nostro road tour. Grazie anche a David Yellen per aver
curato le mie fotografe, e a Gail Chatelain per le foto sul sito che mi ritraggono alla guida
di un camion della spazzatura.
La mia gratitudine va a tutti coloro che hanno avuto un ruolo importante nella mia
opera nellambito della psicologia positiva, in particolare a James Pawelski, Debbie Swick,
Karen Reivich, Martin Seligman, Chris Peterson, Ed Diener, Sonja Lyubpmirsky, Bill
Robertson, Barbara Fredrickson e Ray Fowler per il loro supporto negli anni da me
trascorsi allUniversit della Pennsylvania e in quelli successivi. Sono grato anche ai
colleghi dellAssociazione Internazionale di Psicologia Positiva per il loro
incoraggiamento.
Grazie allAIESEC, il maggiore programma mondiale di sviluppo della leadership
gestito da studenti. Leader di tutti i livelli hanno assunto limpegno a vietare lo scarico e
diffuso in tutto il mondo questo messaggio.
Voglio anche ringraziare tutti quei responsabili dellAIESEC che in tutto il mondo
hanno contribuito alla traduzione dellimpegno in quasi cinquanta lingue.
E alla fine, voglio ancora ringraziare te.
Quando cogliamo le speciali forze allopera nella nostra vita, realizziamo di non essere
mai soli e di avere sempre il sostegno di qualcuno.
Tu sei una di quelle speciali forze nella mia vita.
Grazie per aver letto questo libro.
Grazie per aver contribuito a rendere il mondo migliore.

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si tratti dellufficio, della tua camera da letto o del caff che ami frequentare. Dichiarati
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vincere alcuni dei premi istituiti da Smaltire la spazzatura emotiva:
facebook.com/thelawofthegarbagetruck.
Ricevi le notizie pi aggiornate sulla Legge dello smaltimento, interagisci con persone
a te affini, procurati laccesso a preziose risorse, e tieniti informato sugli ultimi progetti di
David (e sulle modalit di partecipazione a essi) seguendolo su My Space, Linkedin,
Twitter e altri social e business network. Segui anche il blog di David:
www.PollayBlog.com.
FREE DOWNLOAD
Visita il nostro sito per altre risorse che ti aiuteranno a vivere la tua vita in una zona di
divieto di scarico.
Stampa limpegno a vietare lo scarico.
Stampa un pster con limpegno.
Stampa gli otto Impegni.
Stampa la Regola di comunicazione della Legge.
Invita un familiare, un amico o un collaboratore a imparare la Legge e ad assumere
limpegno.
Mantieni limpegno.
PREMIO "LAW OF THE GARBAGE TRUCK AWARD"
Quando David venuto a conoscenza dellimportante opera dello Steel Magnolias (di
cui troverai notizie nel libro), la nostra organizzazione ha conferito allo Steel Magnolias
Breast Cancer Support Group, Inc. il Law of th Garbage Truck Award, onorando questa
organizzazione per lopera compiuta allo scopo di rendere il mondo migliore.
Se conosci organizzazioni o individui che compiono buone opere nel mondo, puoi
proporle per ricevere il Law of th Garbage Truck Award.
Per avere altre informazioni sul premio e su tutte le risorse sopra descritte, visita il
sito www.thelawofthegarbagetruck.com.

Nota sull'autore

David J. Pollay si assunto la missione di aumentare la felicit,


il successo e leducazione nella vita e nel lavoro. La sua Legge dello smaltimento un
fenomeno internazionale che sta rivoluzionando il modo in cui le persone si rapportano le
une alle altre. La Legge stata promossa da psicologi, educatori, atleti professionisti,
personaggi dello spettacolo, amministratori delegati e leader spirituali.
Tradotto in quarantotto lingue, limpegno stato assunto da persone di pi di cento
Paesi.
David un oratore e un conduttore di seminari molto ricercato, la cui opera stata
presentata dai media di tutto il mondo, tra i quali NPR, Sirius Satellite Radio, ABG
Television, Univision, in vari giornali e nelle riviste Criris New York Business e
BusinessWeek Small Biz. fondatore e direttore esecutivo della International Positive
Psychology Association, professore ospite presso lUniversit della Pennsylvania.
Gli editoriali di David vengono pubblicati in giornali, riviste, newsletter e siti dedicati
alle news di tutto il mondo. Scrive inoltre su un noto blog, PollayBlog.com.
presidente del Momentum Project, unorganizzazione di consulenza che ha come
finalit lapplicazione della Legge dello smaltimento e la scienza della psicologia positiva
per avere pi felicit e successo nel lavoro e nella vita. Ha ricoperto incarichi di rilievo
nelle aziende di Yahoo!, MasterCard, Global Payment e AIESEC.
Ha conseguito un master in psicologia positiva applicata presso lUniversit della
Pennsylvania e un dottorato in economia a Yale. Vive in Florida con la moglie e le due
figlie.

Le Carte dell'impegno a vietare lo scarico

Se mi fosse concessa la saggezza a condizione di tenerla chiusa dentro di me, senza


poterla proclamare, la rifiuterei: non c alcun piacere nel possedere qualcosa, se non la si
pu condividere.
Lucio Anneo Seneca

Quando scrissi per la prima volta limpegno a vietare lo scarico, lo memorizzai. Ne


misi una copia nel portafoglio, perch volevo averlo sempre con me. Avevo assunto un
impegno. Non avrei accettato camion di spazzatura emotiva. Non ne avrei riversata a mia
volta. Non ero un cestino dei rifiuti!
Ora, voglio che tu abbia la tua personale carta dellimpegno a vietare lo scarico. Ne
troverai quattro sulla pagina successiva, e una per te, da portare sempre ovunque andrai.
Ti ricorder di lasciar passare oltre i camion di spazzatura emotiva, e di evitare di
rovesciare i tuoi problemi sugli altri.
Le altre tre carte sono per i tuoi familiari, amici o collaboratori che lottano contro i
camion di spazzatura emotiva. Offri il tuo supporto, spiegando che cos la Legge dello
smaltimento. Poi, dai loro una delle carte dellimpegno. Potrebbe essere proprio quello
che stanno cercando.
Quando ci aiutiamo a vicenda nellonorare il nostro Impegno, miglioriamo i nostri
rapporti, rafforziamo le nostre aziende e riuniamo le nostre comunit. Il nostro scopo non
la perfezione, ma solo un aumento della felicit, del successo e delleducazione per tutti.
Ti sentirai bene sapendo che ogni volta che lasci passare oltre un camion di spazzatura
emotiva, e ogni volta che smetterai di riversarne a tua volta su altri, rendi il mondo
migliore.
David J. Pollay www.thelawofthegarbagetruck.com
Visita il nostro sito per impegnarti negli ultimi progetti, frequentare i nostri seminari,
ricevere post, tweet e newsletter dal blog. Troverai esercizi, sondaggi, questionari, articoli,
regole per i gruppi di lettura, podcast e video. Non vediamo lora di accoglierti!
LIMPEGNO A VIETARE LO SCARICO
Non accetto rifiuti emotivi nella mia vita.
Quando vedo camion di spazzatura Emotiva, non devo farne una questione personale.
Sorrido. Saluto. Auguro loro ogni bene.
E vado avanti.
E non scarico i miei problemi sugli altri. Non sono un camion di spazzatura emotiva!;
Non accetto rifiuti emotivi nella mia vita.
LIMPEGNO A VIETARE LO SCARICO

Non accetto rifiuti emotivi nella mia vita.


Quando vedo camion di spazzatura emotiva, non devo farne una questione personale.
Sorrdo. Saluto. Auguro loro ogni bene. Evado avanti.
E non scarico i miei problemi sugli altri. Non sono un camion di spazzatura emotiva!
Non accetto rifiuti emotivi nella mia vita.

www.TheLawoftheGarbageTruck.com