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Quindicinale

Anno XXXVII

03.12.2015
Numero

659
PERIODICO DI ATTUALIT DEI COMUNI DI ALANO DI PIAVE, QUERO VAS, SEGUSINO

Incontriamoci a teatro - pag. 1


Il presepio artistico di Segusino - pag. 2
Comune di Alano: interventi sulla viabilit - pag. 6
Agli Amatori Piave Tegorzo la Supercoppa - pag. 14
La morte di Luigino Collavo - pag. 20
http://digilander.libero.it/tornado

Chiuso in redazione il 23.11.2015

Tassa pagata/Taxe Perue/Ordinario Autorizzazione Tribunale BL n. 8 del 18/11/80Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in A. P. - D.L. 353/2003 - (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art.1, comma 1, DCB BL

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IL TORNADO Sede: Via J. Kennedy - 32031 FENER (Belluno). DIRETTORE RESPONSABILE: Mauro Mazzocco. REDATTORI: Sandro Curto, Silvio Forcellini. COLLABORATORI: Alessandro Bagatella, Ivan Dal To, Gianni De Girardi, Antonio Deon, Foto Comaron, Fotocolor Resegati, Silverio Frassetto, Ermanno Geronazzo, Cristiano Mazzoni, Sergio Melchiori, Piero Piccolotto, Andrea Tolaini.
ABBONAMENTI: ITALIA Abbonamento annuale (18 numeri) 20,00 ESTERO Abbonamento annuale (18 numeri) 50,00.
LABBONAMENTO PU ESSERE SOTTOSCRITTO O RINNOVATO NEI SEGUENTI MODI: 1- versando la quota sul c/c postale n. 10153328 intestato alla PRO LOCO di FENER; 2- con bonifico
sul c/c Banco Posta intestato alla PRO LOCO di FENER, IBAN: IT49 M076 0111 9000 0001 0153 328; 3- pagando direttamente ad uno dei nostri seguenti recapiti: NEGOZIO DA MILIO - Alano;
GELATERIA DUE VALLI - Fener - BAR JOLE - Fener; MAURO MAZZOCCO - Quero; ALESSANDRO BAGATELLA - Quero; BAR PIAVE Carpen - LOCANDA SOLAGNA - Vas; ANTONIO
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ATTUALIT

Il Presepio Artistico di Segusino, Natale 2015.

"Descargar montagna"

a cura di Amici del Presepio, Segusino - TV

Il tema di quest'edizione del Presepio Artistico di Segusino


s'inserisce (un po' per curiosa coincidenza, un po' per volere)
in un'annata dove a Segusino sul tema montagna se n' parlato molto, o pi precisamente si tornati a parlarne molto!
La presentazione del libro "Vivere sull'rt" (vivere in pendio)
dell'autore segusinese Mariano Lio ha magicamente incrociato il nostro progetto nato un anno fa di voler parlare della
montagna in questa edizione del Presepio Artistico. I due
progetti, nati separati ed ignari l'uno dell'altro, si sono per una
pura fatalit incrociati durante l'anno in corso, dando in contemporanea luce e risalto ad un tema che per il paese di Segusino pu definirsi pi che mai attuale, nonostante a primo
impatto potrebbe apparire antico. Il tema della vita in montagna stato sviscerato da Mariano sotto varie forme, andando
a raccontare nel dettaglio tutto ci di cui era composto quel
vivere fatto di fatiche, di momenti cadenzati e scanditi con
precisione i quali facevano parte di un insieme di micro eventi
che la vita contadina di allora imponeva e che terminavano
poi alla fine della stagione -ad ottobre- con la Fiera Franca
del Rosario, probabilmente il momento principale per raccogliere i frutti delle fatiche di un'intera e dura stagione di lavoro
agricolo. Il nostro "descargar montagna" (trad.: la smonticazione) un flash su uno degli eventi di tutta la filiera contadino/segusinese di quel tempo perch, essendo Segusino un
paese principalmente di collocazione montana, vedeva ad
ogni primavera questo lento migrare "dal pian verso l'rt"
(dalla pianura alla montagna) ma tutto ci non avveniva in un
solo unico giorno, bens per fasi: ci si spostava dapprima sulla casera di mezza costa, da li a poco ci si alzava ancora di
quota e via via fino all'arrivo nelle malghe di montagna man
mano che la stagione avanzava. Lungo questo lento "migrare" che avveniva sia all'andata (in primavera) che al ritorno
(in autunno) si cercava di far fruttare quella che era una delle
poche fonti di reddito di allora, ovvero il latte (e i suoi derivati)
prodotto dalle mucche al pascolo. Da tutto ci la cosa che pi
rimasta scolpita nella tradizione segusinese d'oggi il formaggio s-cch, un formaggio tenero, ottenuto dal latte non
cotto (solo 35-37 C) e che veniva prodotto per essere consumato praticamente in giornata o al massimo entro il giorno
dopo. Abbiamo scelto questo tema perch ci sembrato importante ricordare l'umile vita quotidiana di 40-50 anni fa,
cio prima che l'industria entrasse a gamba tesa in Segusino
regalando al bosco ettari ed ettari di prato e pascolo. L'abbiamo scelto per lanciare un messaggio importante sulla valorizzazione, anzi la ri-valorizzazione del nostro territorio e dei suoi prodotti, la consapevolezza di quando i tempi erano
dettati all'uomo dalla natura (e non viceversa); ma anche per assaporare la riscoperta del profumo genuino della vita in
montagna, delle tradizioni e delle persone. Simbolicamente quest'anno Ges nasce a Segusino in una grotta naturale
di mezzacosta, perch Maria e Giuseppe, dopo aver trascorso i cento giorni in malga, stavano lentamente rientrando
verso il paese; le mucche e i malgari si stavano abbassando di quota per affrontare l'inverno quando questo bimbo decise che era venuto il momento di venire al mondo, sorprendendo mamma e pap che dovettero fermarsi in una delle
valli pi umide e franose del paese per dare alla luce il figlio di Dio. Ma non avevano paura, erano forti loro: tornavano
dalla montagna! Il programma di "Alla Scoperta dei Presepi e dei Borghi di Segusino" come ogni anno ricco di
eventi, di proposte, di Presepi da vedere e di luoghi incantati da ammirare tra i quali segnaliamo le visite guidate col
pulmino navetta ai borghi di Riva Secca e Riva Grassa per i giorni: Domenica 27 dicembre, Domenica 3 e 10 gennaio;
a
mentre Domenica 17 gennaio ci sar la 2 pedonata per i borghi di Segusino, con arrivo a Stramare dove si potr assistere in diretta alla produzione del formaggio, secondo le antiche ricette dei malgari. Anche quest'anno il Presepio Artistico sar aperto tutti i pomeriggi da Natale fino al 7 febbraio 2016, e nei giorni festivi anche al mattino, ma la novit del
2015 che il 13 dicembre, in occasione della sagra di Santa Lucia (patrona di Segusino) si potr ammirare un'anticipazione del Presepio che per l'occasione sar in apertura straordinaria. Non mancate inoltre al pranzo in centro parrocchiale in programma per il 7 febbraio 2016 dove il men sar tutto a base di prodotti della montagna! (Solo su prevendita c/o personale del Presepio, da Natale in poi). Vi invitiamo quindi a visitare il sito internet
www.presepiosegusino.it nel quale troverete orari e descrizione di ogni singolo evento. Un caloroso ringraziamento va
a tutte le persone coinvolte nell'organizzazione della manifestazione e dei vari eventi, a tutte le associazioni che collaborano, ai vari gruppi spontanei di borgata e a tutti i singoli volontari! Cari amici visitatori: vi aspettiamo a Segusino!

Info eventi: tel. 334.3797867 www.presepiosegusino.it Facebook: Presepio Segusino

ATTUALIT

E per tutta la vita questo ragazzino vi far laffronto di essere libero e felice

Non avrete il mio odio: le parole delluomo


al quale i terroristi hanno ucciso la moglie
segnalazione di Silvio Forcellini
In seguito alla vile carneficina allinterno del teatro parigino Bataclan di venerd 13 novembre, Antoine Leiris, giornalista parigino di France Bleu, rimasto vedovo e suo figlio, di soli 17 mesi, orfano di madre. Il giorno seguente ha
affidato a Facebook un messaggio che invito tutti a leggere perch scritto con una lucidit e una semplicit a dir poco
ammirevoli: mi sembrano le pi belle parole che si potessero scrivere per rispondere a tanta barbarie:
Venerd sera avete rubato la vita di una persona eccezionale,
lamore della mia vita, la madre di mio figlio, eppure non avrete
il mio odio.
Non so chi siete e non voglio neanche saperlo. Voi siete anime
morte.
Se questo Dio per il quale ciecamente uccidete ci ha fatti a sua
immagine, ogni pallottola nel corpo di mia moglie sar stata una
ferita nel suo cuore.
Perci non vi far il regalo di odiarvi. Sarebbe cedere alla stessa ignoranza che ha fatto di voi quello che siete.
Voi vorreste che io avessi paura, che guardassi i miei concittadini con diffidenza, che sacrificassi la mia libert per la sicurezza. Ma la vostra una battaglia persa.
Lho vista stamattina. Finalmente, dopo notti e giorni dattesa.
Era bella come quando uscita venerd sera, bella come quando mi innamorai perdutamente di lei pi di 12 anni fa.
Ovviamente sono devastato dal dolore, vi concedo questa piccola vittoria, ma sar di corta durata. So che lei accompagner i
nostri giorni e che ci ritroveremo in quel paradiso di anime libere
nel quale voi non entrerete mai.
Siamo rimasti in due, mio figlio e io, ma siamo pi forti di tutti gli eserciti del mondo. Non ho altro tempo da dedicarvi,
devo andare da Melvil che si risveglia dal suo pisolino. Ha appena 17 mesi e far merenda come ogni giorno e poi
giocheremo insieme, come ogni giorno, e per tutta la sua vita questo ragazzino vi far laffronto di essere libero e felice. Perch no, voi non avrete mai nemmeno il suo odio.

Campo, inaugurata la mostra


Anime dacciaio
di Luca Turchetto
Domenica 25 ottobre, presso il museo MUST di Campo di Alano di Piave, stata inaugurata la mostra temporanea Anime dacciaio, aperta
fino a maggio 2016. La mostra ospita numerosi e rari pezzi che rappresentano scudi corazze e protezioni individuali, usate da tutti gli eserciti
belligeranti durante la Grande Guerra: scudi da trincea, per mitragliatrice,
corazze da indossare durante i turni di guardia e prototipi di protezioni
per occhi e orecchi, scudi di tutte le forme e progettazione, simbolo della
tecnologia di guerra di difesa. Oltre alla mostra gli Amici del Museo hanno organizzato la presentazione dellomonimo libro Anime dacciaio,
scritto e impaginato da Filippo Cappellano e Bruno Marcuzzo. Un manuale che raccoglie foto e disegni depoca di una grande variet di scudi: oltre a quelli esposti nel museo di Campo, anche quelli presenti in altre
mostre o in altri musei o collezioni private. Vademecum fondamentale per
collezionisti ma anche per cultori della Grande Guerra, o semplici profani,
interessati alle tecnologie di guerra. La mostra aperta la domenica pomeriggio dalle 15.00 alle 19.00 oppure su prenotazione al numero 348231929 (ore serali).

CENNI STORICI

Giuseppe Caimi, medaglia doro sul Valderoa,


era un giocatore dellInter!
(s.for.) Giuseppe Caimi, medaglia doro sul Valderoa, era un giocatore dellInter... Questa ed altre curiosit ci vengono
proposte nel bellarticolo che segue, scritto da Ermanno Geronazzo e frutto del suo interesse per le vicende della
Grande Guerra e, ovviamente, per lo sport. Attingendo da varie fonti, Ermanno traccia un ricordo di alcuni protagonisti
delle vicende belliche, alcune legate proprio alle nostre montagne. Protagonisti che - ed questo il filo rosso che li
unisce - seppero farsi valere anche in ambito calcistico.

Cento anni fa: eroi, poveri cristi...


semplicemente uomini!
di Ermanno Geronazzo
Non avrei mai pensato dinteressarmi un giorno della Grande Guerra. Invece successo, complice il Centenario,
davvicinarmi casualmente a quel lontano epocale evento e, dopo una visita in gruppo allossario di Nervesa del
Montello, vedendo le sfilze di nomi nei loculi mi sono sentito interpellato: chi erano quegli uomini, perch erano finiti
cos ?
Cos ho cominciato a informarmi, a leggere, ad ascoltare storici ed artisti, a visitare quei posti (Fagar, Redipuglia e il
Colle S.Lucia, il San Michele e lOrtigara, sino ad ora).
Ho capito mio pap, Nino Cela, che, da reduce della seconda guerra, era finito per diventare un ricercatore, un
appassionato della prima. Non capivo il perch
.

Adesso per lo so: anchio ho scoperto il richiamo di quella guerra di popolo, combattuta a casa nostra, da gente
povera e di unaltra epoca ma, forse, migliore di noi oggi.
Sul nostro Grappa, a Cima Valderoa, sui Solaroli, sul Monte Pallone, alle Porte di Salton - per citare solo i luoghi a noi
pi vicini e familiari - si sono scritte pagine di storia dItalia ma anche e soprattutto di vita: ragazzi (perch tali erano)
del loro tempo per cui anchio ho provato uninfinita piet, un infinito rispetto, uninfinita ammirazione, come dice
Mario Silvestri - non uno storico, ma un appassionato molto preparato - nellintroduzione al suo libro Isonzo 1917.
Erano uomini qualsiasi, di ogni provenienza, molti di essi mediocri, alcuni superiori alla media, la grande maggioranza
umanit e basta. Li abbia mossi il senso del dovere, la fede in ideali anche sbagliati o, pi semplicemente, il timore di
punizioni e rappresaglie, per ciascuno di essi venne il momento che non ebbe paura.
Voglio proporvi il ricordo di qualcuno di loro, cercando di coglierne non tanto il valore militare, ma lo spessore umano,
il carattere e le passioni. Soprattutto cercando di delineare un collegamento con unaltra mia passione: lo sport. E
scopriremo, sotto la loro divisa di soldati quella - sorprendente - di calciatori !
Giuseppe Caimi, qualcuno avr gi sentito questo nome: eroica medaglia doro del Valderoa, capace dimmolare la
sua vita, lass, sulle nostre montagne. Era il 14 dicembre del 1917, uno delle tantissime vittime della battaglia
darresto, ferito gravemente sul campo per poi spirare dodici giorni dopo nellospedale di Ravenna, tra le braccia del
fratello, a sua volta ufficiale poi caduto meno di un anno dopo. Sappiamo che era tenente comandante del Plotone
Esploratori del Battaglione Feltre, gi autore di atti di grande valore, uno dei conquistatori del Monte Cauriol, capace di
guadagnarsi gi prima due medaglie dargento al valor militare.
Questo fu il soldato, ma per il resto chi era Giuseppe Caimi? Era un ragazzo grande e grosso, estroso, grande
estimatore dellaltro sesso, che fu calciatore, centrocampista dellInter, dove si alternava col grande Virgilio Fossati,
sostituendolo spesso degnamente. Cos lo ricorda Vittorio Pozzo - anchegli alpino e reduce - giornalista e allenatore
della Nazionale Campione del Mondo, uno che lo conosceva bene e lo apprezzava: Caimi sapeva giocare, quando
voleva! Era tutto istinto, scatti, impulso, improvvisazione, tratti di genio e di rilassamento. Una domenica faceva grandi
cose e laltra neanche si presentava alla partita, perch magari per strada aveva incontrato una bella donna Genio
e sregolatezza, Caimi era stato convocato per le Olimpiadi di Stoccolma del 1912, ma poi Pozzo, a malincuore, lo
lasci a casa, perch - si diceva - avrebbe apprezzato di pi le belle svedesi che le partite dellItalia.
Che personaggio Caimi ! Con la baldanza, lardore con cui affrontava la vita e gustava la giovinezza, seppe vivere il
suo dovere di soldato, mettendoci sempre tutto s stesso, senza riserve. Fino alla fine non pens a s stesso, ma solo
a vivere con entusiasmo quanto faceva, anche se questo, da ultimo, chiese in cambio la sua esistenza. Lo ricordiamo
citando qualche parola della motivazione della medaglia doro: Ufficiale di leggendario valore, teneva con pochi
superstiti, affascinati dal suo mirabile ardimento, una posizione montana di capitale importanza, riuscendo a
scompigliare con accanita lotta corpo a corpo le soverchianti forze che lo accerchiavano Cima Valderoa,
14.12.1917. La Gazzetta dello Sport cos volle celebrarne il ricordo: Caimi, il pi svogliato, il pi indifferente, il pi
bravo per dopo Fossati, caduto anche lui per la Patria.
Storie di soldati, ma che erano prima ragazzi, pieni di giovanile baldanza. Tanti furono i calciatori, gli sportman si
diceva allora, travolti nella fornace della Grande Guerra: ricordiamo Virgilio Fossati, grandissimo capitano della

CENNI STORICI

Nazionale, Biagio Goggio detto Gino, anche lui una simpatica canaglia e poi Eugenio Mosso - Grignolin:
soprannome ch tutto un programma ! - che dallArgentina venne a combattere per lItalia e che in Argentina ritorn, a
guerra finita. Lui si salv, come il popolare Ticozzelli, mito dellAlessandria, come Luigi Meneghetti del Novara, che
fugg avventurosamente dalla prigionia. Molti altri per no, non ce la fecero: Benigno Dalmazzo, Luigi Forlano,
laviatore Emilio Corbelli e suo fratello Mario, tutti della Juventus.
Addirittura tra i fondatori del Club che sar bianconero Enrico Canfari, uno dei ragazzi del liceo DAzeglio, il cui
entusiasmo port a diffondere in trincea il foglio Hurr Juventus , omaggio degli juventini di Torino ai loro compagni
sotto le armi. Enrico era un grande sportivo, prima giocatore, poi dirigente e addirittura arbitro, cadr sul San Michele,
- nel 1915 - dopo aver raggiunto Cima 4. La giovent, di cui portiamo il nome, ci pulsa appien negli animi e nel cuor,
sappiam gioir, ma pur sappiamo come di debba oprar nei campi dellonor canta il primo inno della Juventus: per quei
ragazzi non furono solo parole, non fu retorica. Lo dimostrarono nei fatti, sacrificando quella giovent ad un ideale in
cui credevano.
Una lezione a distanza di un secolo per noi, che siamo pi emancipati, sappiamo di pi, viviamo certo meglio ma che,
forse, non crediamo pi a niente.
(notizie tratte dal libro La migliore giovent di D.Ricci e D.Nardi)

COME ERAVAMO

La Polisportiva Tegorzo
prima parte - a cura di Silvio Forcellini
Dallarchivio del Tornado proponiamo di seguito alcune foto riguardanti la Polisportiva Tegorzo, la gloriosa societ
calcistica del Basso Feltrino nata agli inizi degli anni Settanta e che, a cavallo degli anni Ottanta (stagioni 1978/1979
e 1979/1980) disput due campionati di Seconda Categoria. Proprio a quel periodo si riferiscono le foto di alcuni
protagonisti. Nella prima fila, da sinistra, Giorgio Durighello, Alfredo Ongarelli, Ivo Zanella e Piero Scopel. Nella
seconda, sempre da sinistra, Gianni Zanella, Mario Spezia, Pergentino Dallo e Claudio Tonin.

CRONACA

Comune di Alano, interventi sulla viabilit


di Silvio Forcellini
Grazie anche a qualche sollecitazione (diciamo cos), nel primo
pomeriggio di sabato 7 novembre il Comune di Alano ha finalmente
provveduto al rifacimento del passaggio pedonale - ormai invisibile allaltezza della rotatoria di Fener (prima foto). In poco tempo, Stefano
Dal Canton e Giustino Todoverto - con lausilio del vigile Luca
Magnani, che regolava il traffico, mai interrotto - hanno provveduto a
ritinteggiare le strisce pedonali che - lo ricordo - rappresentano lunico
passaggio consentito in Feltrina, percorso perlopi da anziani che si
recano a piedi in cimitero o in chiesa. Un intervento pi che
necessario, insomma, che va sottolineato.
Sempre a Fener, luned 16 novembre si intervenuti anche sulla
viabilit interna allaltezza della crosra dove si congiungono via
Dante, via Kennedy e via Giovanni XXIII. Con una decisione a mio
avviso giusta, si ritornati allantico, cio con lo stop (seconda foto)
posto al termine di via Kennedy (quella del distretto socio-sanitario) e
con la strada principale che ora tornata a essere quella che dalla
piazza porta in stazione (via Dante e via Giovanni XXIII). Anche in
questo caso un bravi a Stefano Dal Canton, Renzo Buziol e Giustino
Todoverto.
Molte pi perplessit ha destato, nel capoluogo, lintervento in via
Moirans (quella della farmacia). Oltre al senso unico che ora arriva
fino alla piazzetta davanti a Veneto Banca e ai parcheggi sul lato
destro della carreggiata (interventi condivisibili, secondo me), stato
realizzato un dissuasore di velocit proprio al termine della strettoia
dingresso (terza foto) e sono state poste delle barriere alla fine del
parcheggio, gi ribattezzate il muro di Alano (quarta foto), oltre a un
numero giudicato eccessivo di segnali e quantaltro, tanto che la
strada in questione ora chiamata dagli abitanti della zona via del
Luna Park (e non pi via Dallas).
Cos come pi di una critica ha suscitato la costruzione della mini-rotatoria di Campo, di cui abbiamo gi parlato e di cui
molti ravvisano linutilit, se non linadeguatezza (soprattutto in
relazione al passaggio dei camion). Restando a Campo, anche se ci
esula un po dalla viabilit vera e propria, da sottolineare il bel muretto
di contenimento in sassi (della lunghezza complessiva di circa 65
metri) che si pu vedere sulla sinistra della strada che porta a
Schievenin (quinta foto). Questi gli autori, tra dipendenti comunali e
lavoratori socialmente utili, meritevoli di elogio: Stefano Dal Canton,
Mihaili Abduli, Fabio Faccinetto e Rino Piovesan.

LA SCHOLA CANTORUM DI ALANO


Con la collaborazione di

COMUNE, PRO LOCO E PARROCCHIA DI ALANO DI PIAVE

organizza

SABATO 12 DICEMBRE 2015


ore 20.30

nella chiesa parrocchiale di Alano


il tradizionale

CONCERTO
DI FINE ANNO
Con

Schola Cantorum di Alano

diretta da Lara Zancaner

Coro Filarmonico Veneto

dirigono:

Marco Titotto, Sebastiano Crocetta, Sandra Semenzin

Banda Cittadina di Alano

diretta da Laura Argenta


INGRESSO LIBERO

Enti ed associazioni organizzatori augurano a tutti


un Buon Natale ed un prospero Anno Nuovo
La Schola Cantorum di Alano invita TUTTI al concerto di fine anno che ospiter come da tradizione la realt
musicale della banda cittadina alanese, poi come pezzo forte della serata, un gruppo di oltre cento cantori...
Ve lo immaginate un gruppo tanto numeroso esibirsi in brani di De Marzi, Mozart, Haendel, Rossini, Perosi e tanti
altri? Sar una serata eccezionale.

NON MANCATE!

Ricambierete cosi, con la vostra presenza, limpegno che la S.C.A. (Schola Cantorum di Alano) profonde per
parrocchiani e cittadini alanesi.

CRONACA

111a Fiera Franca del Rosario di Segusino,


un successo bis!

proprio il caso di ri-dirlo: quando l'unione fa la forza arrivano


anche i risultati! Ed quello che successo anche quest'anno
durante l'ultimo weekend di ottobre a Segusino con la 111^
edizione della Fiera Franca del Rosario: la "kermesse" dedicata al mondo agricolo e allo s-cch (formaggio tipico di Segusino). Eravamo felici l'anno scorso per il numero inaspettato di
presenze, quest'anno arrivata la replica, anzi: la conferma
del successo! Una rosa di proposte che per tre giorni senza
tregua ha impegnato i numerosi volontari delle "associazioni
riunite" di Segusino, attivamente coordinate dalla Pro Loco. La
fiera, entrata da quest'anno nel cartello "Delizie d'Autunno"
promosso da Provincia di Treviso e Unpli Treviso ha avuto inizio venerd 23 ottobre con la serata show-cooking: "Cucina la
crisi, le ricette dei nonni" durante la quale lo chef Marcello
Coppe ha maestralmente unito la sopressa alla pugna (ricotta)
preparata in diretta dal mastro casaro Caterina Verri, il tutto
presentato da Fabrizio Stelluto, giornalista e presidente
dell'Argav (ass.ne giornalisti agroalimentari e ambientali di Veneto e Trentino). Il clou della fiera stato poi sabato e Domenica con esposizione di animali, mezzi agricoli, dimostrazioni
pratiche ed una grande mostra mercato che ha visto gli spazi
della fiera riempirsi di bancarelle e di stand di hobbisti. Non
sono mancati i momenti di svago come la gara podistica "Tra
a
le grave del Piave e borghi di Segusino" e la 2 Nordic Walking; la parata dei mezzi agricoli lungo le vie del paese o la sfilata in abiti d'epoca anni 60-70 preceduta dalle note della banda cittadina. Altro evento di rilievo Domenica 25 stata la 2a
rassegna cinofila amatoriale Segusinse. Davvero prelibate anche tutte le specialit culinarie inserite nel men dei pranzi di
sabato (a cura della ProLoco) e Domenica (a cura degli Alpini),
ma i veri piatti forti della tre giorni sono stati gli gnocchi fatti
con le patate di Milies e conditi con salsa di s-cch e tartufo
segusinese o la deliziosa tagliata di manzo con s-cch stravecchio e rucola, prelibatezze andate letteralmente a ruba!
Vogliamo, attraverso queste righe, ringraziare tutti i collaboratori, i volontari, le associazioni che hanno fatto squadra per l'ottima riuscita dell'evento, facendo in modo che nella nostra piccola Segusino venissero a trovarci svariate migliaia di persone,
ma soprattutto vogliamo ringraziare tutti coloro che hanno voluto trascorrere qualche ora nel nostro piccolo paese, assaporandone i profumi e l'ospitalit. Il vedervi cos in tanti ci ha gi
dato la carica e l'entusiasmo per metterci subito al lavoro per la
prossima edizione, numero 112. Vi invitiamo anche a dedicarci
qualche minuto per scriverci le vostre impressioni o darci qualche suggerimento per le prossime edizioni, attraverso la nostra
e-mail: eventi@prolocosegusino.it di certo sapremo trarre
esperienza e consiglio per migliorare ulteriormente le future
edizioni! I prossimi appuntamenti di rilievo a Segusino saranno: i mercatini di Natale Domenica 22 novembre, la sagra
di Santa Lucia dal 5 al 13 dicembre, con interessanti novit per Domenica 13, e poi il grande evento: "Alla Scoperta dei
Presepi e dei Borghi di Segusino" con l'immancabile Presepio Artistico, con il quale il paese sapr ancora una volta
darvi il benvenuto da Natale fino al 7 febbraio 2016.

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ATTUALIT

L'associazione Volontari
Antincendio Boschivo e
Protezione Civile del Comune di Quero Vas
Vi invita alla tradizionale

Programma:

Ore 10,00 Ritrovo presso la chiesa di Schievenin


Ore 10,30 Celebrazione della Santa Messa
Ore 11,00 Saluto delle Autorit presenti,
a seguire rinfresco offerto dall'Associazione;

L'intera manifestazione, causa la temporanea chiusura della


strada che conduce alla grotta,verr celebrata nella chiesa di
Schievenin
L'associazione declina ogni responsabilit per danni a persone,
animali e cose durante lo svolgimento della manifestazione.

TUTTA LA POPOLAZIONE E' INVITATA

Manifestazione svolta in collaborazione con il Comune di Quero Vas

10

CRONACA

Novembre Auser, che festa!

(M.M.) La sala delle associazioni ha registrato il pienone per


la festa dei soci Auser, incontratisi il 22 novembre per festeggiare i nati del mese e per
gustare il men a base di baccal. Un centinaio i soci che
hanno risposto allappello e che
hanno approfittato, ancora una
volta, della bravura delle cuoche e della squadra di servizio
dellAuser, due componenti che
decretano il continuo rinnovarsi
dei successi degli incontri mensili. In tavola anche dellottima
polenta, da una farina speciale,
procurata da amici dei soci Ernesto Dal Canton e consorte, provenienti da Marano Vicentino, ambasciatori del mais di Marano, di quella che gli
esperti considerano la pannocchia dalla quale si ricava la miglior farina di mais per la preparazione della polenta, ideale da abbinare con un altro grande protagonista della cucina veneta, quale il baccal, per questoccasione preparato
magistralmente da Francesco Corr. Un pranzo trascorso in serenit e con la classica estrazione di premi per una raccolta fondi destinati alla beneficienza. Piccoli doni, il cui pi grande valore la sorpresa nellaprire i pacchetti confezionati dalle volontarie dellAuser. Per i nati di novembre gli auguri della compagnia, il dono della classica piantina di ciclamini e la irrinunciabile foto ricordo.
In foto, da sinistra: Curto Maria Pia/Barp Anita/Frozza Angelina/Bigatel Alberto/Schievenin Zelinda/Sbardella Esterina/Mazzocco Vanna/Rech Giuseppe Dalla Piazza Agnese/Fioravanti Vittorio/Remor Michele (che ha prestato
lattrezzatura fotografica per immortalare i festeggiati, trovandosi, questa volta, dallaltra parte della barricata). Manca
fra i festeggiati Nani Isolina, impossibilitata a partecipare, ma spiritualmente presente allappuntamento.

80 anni per Maria Schievenin!

Maria Schievenin, vedova Dal Canton, di Quero, ha festeggiato al ristorante al Molin, di Alano di Piave, il suo 80 compleanno in compagnia di amici e parenti che lhanno stretta in un caldo e affettuoso abbraccio in questa bella occasione di festa. Nella foto la vediamo, al centro, felice assieme alle figlie Marvi (dietro di lei) e Michela (a dx guardando la
foto) e a tutti coloro che le si sono stretti attorno per festeggiare con lei il bel traguardo delle 80 primavere. Colgo l'occasione per inviare il nostro abbraccio alla sorella di mamma, zia Serafina che non ha potuto essere presente e un caro saluto alle cugine Viviana e Lauretta che si trovano a Savigliano (Cuneo) e a tutti i famigliari .
Michela
DOTT.SSA ELENA GALIANO
PSICOLOGA PSICOTERAPEUTA CONSULENTE PROFESSIONALE PSICO-EDUCATIVA
Iscrizione Ordine Psicologi del Veneto nr. 4242 anno 2003

Mi occupo di:
Consulenze professionali psico-educative per promuovere il benessere tra genitori e figli
Sostegno psicologico e psicoterapia per persone adulte
Consulenze nella gestione di patologie legate allinvecchiamento
Indirizzo studio:
Alano di Piave (BL) - Via Moirans en Montagne nr. 11
Contatti:

Tel. 370 7209115


E mail: galiano.elena@libero.it

www.psicologiapsicoterapiagenitorialita.com

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AUSER

Festa di Natale con scambio degli Auguri e


compleanni per i nati nel mese di dicembre.
Sabato 19 dicembre alle 12:30, presso la casa
delle associazioni di Quero. I festeggiati possono
portare i loro ottimi dolci! Il pulmino partir da
Alano di Piave alle ore 11:30, da Vas su richiesta.

Affrettatevi per le prenotazioni in


Per informazioni e prenotazioni:
sede Auser Quero Vas 0439 787861 luned mercoled e venerd dalle ore 15:00 alle 17:00.
LETTERE AL TORNADO

Profughi, un dramma senza fine. A tener banco sono solo le parole


Accendi la televisione e ti raccontano di profughi, di sbarchi. Ogni giorno una tragedia. Sfogli il giornale e ti scrivono
degli ultimi gommoni approdati dopo giorni d'inferno in mare aperto. Se non bastasse, ora si fanno delle tavole rotonde
per discutere se questi disperati debbano essere chiamati immigrati oppure solo migranti, extracomunitari oppure profughi. Guai definirli clandestini, si disturberebbero le anime buone dei militanti di sinistra. Un'invasione non solo reale,
ma anche mediatica. Le nostre giornate sono scandite da questo fenomeno che secondo gli americani durer almeno
altri vent'anni. Poco importa dei problemi degli italiani. Poco importa se molte famiglie sono alla disperazione, se molte
aziende chiudono e licenziano. Il problema sono gli sbarchi. Un problema certamente, ma non il solo. Davanti a questo
dramma la Cancelliera germanica si fatta cogliere da una ventata di buonismo. Altrettanto ha fatto la vicina Austria.
Senza dimenticare il premier finlandese che si detto disposto a mettere a disposizione la sua casa di campagna. Da
gennaio. Non chiaro perch non oggi. I profughi, gli immigrati, i migranti e gli extracomunitari possono attendere. A
Bressanone nel frattempo sono arrivati i primi profughi. Dopo tanta retorica nei mesi passati mi sarei aspettato che
qualche politico illuminato si facesse avanti e aprisse le porte della sua abitazione. Almeno per qualche giorno. Pia illusione. Questa sinistra buona solo a parole. Ma di concreto, come sempre, nulla. E non dimentichiamo la Chiesa.
L'invito del Papa ad accogliere una famiglia di immigrati in ogni parrocchia rimasto, per ora, disatteso. Il buonismo
della domenica che finisce il luned. Grazie per l'ospitalit
Renato Mozzelin Bressanone

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CRONACA

Ricordato il 4 novembre
di Silvio Forcellini

Fedele all'appuntamento, la sezione alanese della Associazione Combattenti e Reduci, in collaborazione con i comuni di Alano e di Quero Vas e
le associazioni d'arma locali, ha voluto ricordare anche quest'anno la data del 4 novembre 1918, che segn la fine dei primo conflitto mondiale.
Nelle foto, la deposizione di una corona d'alloro al monumento ai caduti di Fener, dove sono ricordati tutti i caduti e i
dispersi della frazione nel corso della Prima Guerra Mondiale (1915-1918), della Campagna d'Africa (1935-1936) e
della Seconda Guerra Mondiale (1940-1945) con i rappresentanti delle varie associazioni intervenuti. Nel corso della
mattinata di domenica 8 novembre i presenti hanno assistito alla messa nella chiesa parrocchiale di Alano, cui sono
seguiti lalzabandiera e la deposizione di una corona al monumento ai caduti di via Brigata Re e il pranzo sociale
presso il ristorante pizzeria Al Molin. Scopo dell'iniziativa, che ha toccato tutti i monumenti del Comune (due a Fener,
uno a Campo, uno a Colmirano, tre nel capoluogo), infatti quello di non dimenticare il sacrificio dei nostri caduti civili
e militari di tutte le guerre. La manifestazione stata accompagnata dalla Banda Cittadina di Alano di Piave con, in
particolare, le note de Il Silenzio che sono echeggiate ad ogni tappa.

LETTERE AL TORNADO

Natale con Noialtri a San Vetor


Sabato 19 dicembre 2015 alle 18.00 in via San Vittore ad Alano di Piave si aprir lormai tradizionale esposizione dei presepi, con la gradita partecipazione della Banda Musicale di Alano di
Piave.
Durante le festivit, la Chiesetta di S. Vittore sar aperta dalle 15.00 alle 18.00 nei giorni 20, 26 e
27 dicembre, 2 e 3 gennaio.
Chi volesse esporre una propria nativit pregato di contattarci (0439-779341 Flavia) entro il 10
dicembre.
Vi aspettiamo numerosi per un conviviale augurio di Buone Feste!

(tutte le foto si riferiscono a presepi esposti nelle precedenti edizioni)

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CRONACA

Alano, il Pranzo della Bandiera


di Silvio Forcellini
Domenica 22 novembre la Casa delle Associazioni di Alano ha ospitato il Pranzo
della Bandiera, organizzato e offerto dal cavalier Claudio Carelle e dallassessore
Angelo Zancaner. Di cosa si trattato? Il tutto nato da una scommessa tra i due
sulla possibilit che la bandiera italiana fatta scendere dal campanile del capoluogo
in occasione delle celebrazioni per il Centenario della Grande Guerra rimanesse o
meno in posizione perfettamente verticale fino a una certa ora. Da qui, dunque,
lappuntamento enogastronomico con il seguente men: antipasto con sopressa,
formai e radici de montagna e churrasco fat da Checo Poldo co i radici da canp de
Claudio Dal Pos e i fasi, il tutto innaffiato da vin Prosecco fermo e vin nero misit tra Merlot e Malbek. Una trentina i partecipanti, che hanno gustato la prelibata
carne preparata con grande maestria da Francesco Spilimbergo, che ha prestato
gratuitamente la propria opera. Tra i
presenti anche una delegazione del
Tornado che, sulla copertina del n. 655,
aveva pubblicato la foto del campanile
di Alano imbandierato (a sinistra).
Come sempre accade, gli appuntamenti
conviviali di questo tipo favoriscono gli
incontri inaspettati. Sulla foto che proponiamo a destra, scattata da Paolo
Feltrin, i commenti si sono letteralmente
sprecati: Il pranzo unisce gli amici
(Piero De Faveri); E un abbraccio sincero (sempre Piero De Faveri) fino al
prossimo articolo sul Tornado (Maria Teresa Durighello); Sta foto l la lujda, p
de l churasco de Checo Poldo, de la bira de Emil e de l formai de Dimitri (Ivano Masocco); Ecco i prossimi sindaco e vicesindaco di Alano (anonimo) sempre
che la Serenella accetti di fare il vicesindaco (Silvio Forcellini).

SCOPA ALLASSO

A Dal Canton-Rizzotto la gara del Valderoa


di Sandro Curto
Quinta edizione della gara di scopa allasso per coppie sorteggiate
organizzata, sabato 21 novembre, dal Gruppo Alpini Valderoa
nella sede di via Ten. De Rossi. Trentadue gli appassionati di Alano e Quero Vas, tutti precisi e puntuali, iscritti e poi abbinati dopo
sorteggio in sedici coppie che si sono affrontate ad eliminazione
diretta. La vittoria andata agli alanesi Rino Dal Canton e Livio
Rizzotto che, nella finale, hanno superato Luca De Paoli di Campo
e Massimo Mazzocco di Quero; ottimo piazzamento per Aldivo Licini-Renato Mazzocco e Francesco Benato-Giuseppe Scarpa terzi
pari merito. Nessuno dei vincitori delle precedenti edizioni si
piazzato ai primi quattro posti. Nel corso della serata sono state
servite delle ottime pizze sfornate da Renato Coppe e birra alla
spina a volont. Al termine le premiazioni (nella foto di Piero De
Faveri) col capogruppo Valentino Rech che ha gestito la manifestazione ben assistito da Ivano e Nicola.
ALBO DORO: 2011 Mario Berton-Maurizio Buttol 2012 Sandro Curto-Gino Povellato 2013 Raffaelle CarelleFranco Dal Canton 2014 Franco Dal Canton-Gino Povellato 2015 Rino Dal Canton-Livio Rizzotto.

In ricordo di Antonio Bozzato


(s.for.) Era davvero una persona buona e mite Antonio Bozzato che, nello scorso mese di ottobre, ci ha lasciati allet di 66 anni. Originario di Fener, aveva lavorato per molti anni alla MM
Lampadari fino alla meritata pensione. Per un certo periodo era stato anche collaboratore della
Pro Loco di Fener. La malattia (che gli aveva via via pregiudicato la vista) lo aveva costretto da
tempo a trasferirsi in una struttura adeguata. Ci mancher la sua compagnia, ci mancher il
suo sorriso... Ciao, Tonin !

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ATTUALIT

Omaggio alla nostra


abbonata trentina
Milena Mondin
di Sandro Curto
Denno un ridente paese della Val di Non, in Trentino, sito fra Mezzacorona e
Cles, lungo il fiume Noce. Fra i 1200 abitanti del comune, famoso come tutta la
zona per i meleti, vi una nostra affezionata abbonata, Milena Mondin, originaria di Schievenin, alla quale dedichiamo questa foto fatta nella sua abitazione
di Denno questestate in occasione della visita degli amici Franco Dal Canton,
Amedeo Mondin e Lina Andreazza, che non compare in quanto impegnata nello scatto.

Marted 8 dicembre, al Tegorzo,


il Pranzo dello Sportivo
di Sandro Curto
Come tradizione, verso la fine dellanno lHotel Ristorante Tegorzo di Fener organizza il Pranzo dello Sportivo
coinvolgendo i tesserati della locale bocciofila, del tennis club, pi familiari, amici e simpatizzanti. Sar loccasione per
un bilancio dellannata sportiva e per gustare i piatti dei fratelli Gerlin. La data di questanno stata fissata per marted
8 dicembre con inizio alle ore 12.15. In programma anche la consueta ricchissima lotteria e lo scoppiettante spettacolo
di Stefano Bencompagnato, artista presente in molti programmi televisivi. Per informazioni e prenotazioni rivolgersi direttamente allHotel Ristorante Tegorzo allo 0439-779547 o al 340-8603634.

CALCIO

Gli Amatori Piave Tegorzo


si aggiudicano la SuperCoppa
di Silvio Forcellini
La bacheca degli Amatori Piave Tegorzo si arricchisce di
un nuovo trofeo: dopo le due coppe CAM77, i nostri giocatori si sono aggiudicati anche la SuperCoppa che, lo scorso 7 ottobre, ha messo di fronte i vincitori dellultima edizione del Campionato CAM77 (il Crocetta) e della Coppa
CAM77 (la Piave Tegorzo). La vittoria della nostra squadra
non mai stata in discussione: 3-0 il risultato finale - con
reti di Khalid Rahli, Filippo Gallon e Paolo Scopel - al termine di una partita giocata in modo esemplare. Questa la
formazione messa in campo dal mister Valerio Schievenin: Valter Canova, Daniele Codemo, Tarik Rahli, Edoardo
Gallina, Marco Franceschin, Kahlid Rahli, Filippo Gallon,
Luigi Rizzotto, Andrea Coppe, Paolo Scopel e Luca Dal
Canton. A disposizione: Fabrizio Longo, Stefano Giotto,
Christian Zago, Daniele Tessaro, Andrea Massani e Alex
Dal Canton. Mancano, purtroppo, le foto del trionfo; ne
pubblichiamo solo due, con il presidente Rino Dal Canton
che riceve la coppa, poi presa in custodia da tre tifose. Il
motivo ce lo spiega Giuseppe Vanzo: Foto ne esistono
poche perch gli organizzatori del CAM77 hanno pensato
bene di fare le premiazioni lontano da noi tifosi, cos non abbiamo potuto immortalare levento e non abbiamo una foto-ricordo decente. Una premiazione cosi sbrigativa e ridicola non andava fatta per rispetto dei giocatori scesi in campo e di chi andato a vedere la partita. Resta, comunque, la soddisfazione per una prestigiosa vittoria, ottenuta - tra
laltro - sul terreno di gioco degli avversari.

Concerto
di
Chiesa Parrocchiale
di

Quero

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LETTERE AL TORNADO

La storia non insegna nulla


di Ivana Dalla Piazza

In questi giorni di commemorazioni dei cento anni dallinizio della


Grande Guerra e dei settant anni dalla fine della Seconda Guerra
Mondiale, vorrei ricordare alcuni episodi minimi fra i tanti di eroismo,
grandi battaglie e grandi disfatte. Non sono da libri di storia, ma sono
importanti per i tanti che ne hanno vissuti di simili, poveri cristi
mandati allo sbaraglio. Nel dopoguerra, quando le ferite erano ancora
aperte, ascoltavo i protagonisti raccontare nelle lunghe serate dopo
cena.
Prima Guerra - novembre 1917. Anche mia nonna con 3 figli piccoli
va profuga a Gemona del Friuli. E sul carro quando un soldato
todesco raccoglie da terra un paio di scarpette, gliele consegna e
indicando il bambino di due anni dice kinder, kinder. Anche lui,
chiss dove, aveva lasciato una casa, dei campi, una famiglia e si
sar detto: perch combattere e forse morire per questi luoghi, che
centro io?
Allo scoppio della Seconda Guerra , mio padre Anacleto e il fratello
Fiorino vengono richiamati sotto le armi, tutti e due nel corpo degli
alpini e conducenti di muli. Partono per il fronte e non hanno pi
notizie uno dellaltro. Mio padre si ritrova sul fronte greco-albanese,
con il compito di portare con il mulo viveri e munizioni, dal campo
base alla prima linea. Giorni di cammino per sentieri di montagna,
senza riposo e poco mangiare: anche giornate intere senza cibo. Un
giorno si ferma al campo base un gruppo di alpini in transito e mio
padre, nascosto dietro un buscat per cose private, riconosce fra i
nuovi arrivati la voce del fratello: una foto per ricordare lincontro e poi
di nuovo ognuno per il
suo destino.
In
uno
di
questi
percorsi, uomo e mulo
fianco a fianco a
condividere le stesse
fatiche, una pallottola
colpisce la povera bestia. Il suo corpo salva la vita di mio padre, che per
anni ne parler con commozione. Fra loro si era stabilita unintesa: un
cenno, una parola e il suo mulo ubbidiva, sapeva cosa fare. E poi si dice:
le pedo den mul !
Marcello Luban era rinchiuso in un campo di concentramento in
Germania. Un giorno, oltre la recinzione vede arrivare un nuovo gruppo
di prigionieri e fra questi sventurati riconosce il fratello Pasquale, appena
ventenne. Dir Marcello: li dentro mi facevo coraggio, ma vedendo il
bocia entrare in questo inferno ho pianto per lui.
Finita la grande carneficina, perch altro non sono le guerre, tornano tutti
a casa. Mio padre, Marcello e Pasquale si ritroveranno nel 46 nella
stessa miniera in Belgio. Ancora sacrifici, duro lavoro, grandi rischi, ma
torneranno a Quero raggiunta la pensione. Fiorino invece entrer in
Polizia e si stabilir a Roma.
Quello che fa male vedere che la Storia non insegna nulla: continuano
le guerre, i massacri di innocenti sotto le bombe, la giovent mandata al
macello, ieri costretta pena la fucilazione, oggi subdolamente convinta.
In foto: Anacleto nella foto ufficiale durante la visita di leva a Belluno e, qui sopra, sempre Anacleto con il fratello
Fiorino (il pi alto dei due) nella foto ricordo scattata in Albania.

I colleghi di lavoro ricordano

Stefania Canzian 1969 2015

La tua stata una presenza discreta, silenziosa spesso; te ne stavi in disparte, ma


bastava poco, una parola, un cenno e ti lasciavi coinvolgere nelle discussioni e nelle
uscite extra lavorative. La malattia arrivata allimprovviso, in un momento non facile
e ad unet prematura, ma tu non lasciavi trasparire le tue emozioni. Giorno dopo
giorno hai dimostrato la tua forza nellaffrontare il difficile percorso. Venire al lavoro ti
aiutava a non pensare, dicevi; anche se costava fatica tu non ti sei lamentata mai,
hai scelto dignitosamente di esserci fino a pochi giorni fa. La tua umile e silenziosa
sofferenza un grande esempio per tutti noi.
Ciao Stefania, te ne sei andata troppo presto.
I tuoi colleghi di lavoro

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LETTERE AL TORNADO

Come riscaldarsi correttamente con la legna


PubblichEnergie sta tenendo in vari comuni del bellunese incontri serali per spiegare come usare correttamente la legna da ardere, combustibile molto diffuso nella nostra provincia. Anche la legna infatti, pur essendo un materiale naturale e rinnovabile, quando viene bruciata inquina, producendo, tra gli altri, le pericolose polveri sottili PM10 e PM2,5
ed il benzopirene. Facendo un confronto tra le polveri emesse dalla legna e dal gas naturale, a parit di quantit di
combustibile utilizzato, la legna produce 4g di polveri per kg per mentre il gas ne produce 0,006! Per quanto concerne
il benzopirene, sappiamo che un cancerogeno certo, non idrosolubile, cio non viene disciolto dalla pioggia (a differenza delle polveri sottili, che vengono dilavate dallacqua) e si bioaccumula, cio non se ne va pi dal nostro organismo. Ricordo a tal proposito che la media dei valori di benzopirene riscontrati nel nostro Comune nei mesi di
dicembre 2010-febbraio 2011 stata di 5,2ng/mq contro lobiettivo annuale per la protezione della salute umana fissato in 1 ng/mq.
Per questo motivo molto importante osservare alcune semplici indicazioni per luso corretto della legna da ardere, tra cui:

Usare solo legna naturale ben secca, lideale sarebbe utilizzare legna di due anni. Se possibile stoccare la quantit giornaliera di legna in ambiente riscaldato.

Non bruciare carta, cartone, imballaggi o, peggio ancora,


plastica o legno trattato o truciolare

Durante laccensione viene prodotta la maggiore quantit


di fumi e polveri; laccensione dallalto riduce lemissione di polveri
dal 50 all80%!

In un buon apparecchio, acceso correttamente e utilizzando legna ben secca, i fumi diventano invisibili dopo circa 15 minuti,
se il fumo persiste significa che ci sono dei problemi.

Anche la canna fumaria va pulita annualmente. In provincia di Trento, ad esempio, i cittadini sono tenuti a comunicare al
comune lavvenuta pulizia della canna fumaria; in provincia di Bolzano le norme sono ancora pi stringenti ed obbligano i possessori
di stufe a far eseguire la pulizia da personale specializzato!

Va da s che una stufa o una caldaia moderna sono molto


pi efficienti, consumano meno e rendono di pi, abbattendo notevolmente le emissioni rispetto ad apparecchi obsoleti e mal funzionanti.

Attualmente ci sono degli incentivi molto interessanti per la


sostituzione di apparecchi vecchi (conto energia).
Tutto questo, e molto di pi, viene spiegato dettagliatamente,
con delle illustrazioni molto chiare, nelle guide pubblicate dalla Regione Veneto, in collaborazione con la Provincia di Belluno ed altri enti e distribuite nei vari comuni. Se non le trovate nei locali pubblici e negli esercizi commerciali, le potete scaricare dal sito:
http://www.provincia.belluno.it/media/allegati/news/2014/Patrimonio/Energia/Come_riscaldarsi_correttamente_con_il_l
egno.pdf
Mi auguro che anche nel nostro comune PubblichEnergie venga presto invitato a tenere un incontro informativo, se si
riuscisse infatti a sensibilizzare adeguatamente la popolazione e a modernizzare un buon numero di impianti ne guadagneremmo tutti in salute e avremmo fatto veramente qualcosa di utile per il nostro territorio.
Cordialmente Panciera Alda

Ciao Nadia,

Te ne sei andata in punta di piedi, in una


meravigliosa giornata d'autunno. Da tempo mi
dicevi, sorridendo, che stavi come d'autunno
sugli alberi le foglie, ricordando una celebre
poesia di Ungaretti. Ma nonostante ci avevi
una straordinaria voglia di conoscere cose
nuove e di approfondire quelle che gi
conoscevi. Mi mancheranno la tua compagnia,
la tua vivacit e soprattutto i tuoi consigli.
Adesso sei come quella foglia, caduta
dall'albero e trasportata in un mondo migliore.
(Renata Mazzocco)

18

CRONACA

Inter Club Fener

La carica dei 263 Soci!


Alla presenza del Coadiutore Veneto Stefano Stefani
si svolta la tradizionale Cena Sociale, organizzata
dall'Inter Club "M.Moratti" di Fener e dall'Inter Club
"S.Mazzola" di Cornuda, presso l'hotel ristorante
Tegorzo di Fener. Oltre ottanta i soci che vi hanno
partecipato. Durante la serata sono state presentate le
nuove divise dell'IC Fener (felpa + cappellino da
"pescatore") che faranno da contorno alle celebrazioni
per il ventennale del 2016, consegnati i gadget e
tessere, e diversi omaggi a soci. Inoltre una ricca
sottoscrizione a premi ha fatto da contorno all'intera
serata. Presente Tonino Squizzato presidente dell'IC
Giorgione e Daniele Bonesso autore del libro "3 il
terzino perfetto" dedicato a Giancinto Facchetti".
Venerd 6 Novembre si organizzata la Castagnata
Neroazzurra presso il Bar Piave al Carpen dove il
direttivo dellIC Fener e alcuni soci presenti hanno
potuto assaporare le ottime castagne preparate
dallinsuperabile chef Enzo. Infine tramite queste
pagine il sodalizio fenerese coglie loccasione per
ringraziare la famglia Gerlin dellhotel ristorante
Tegorzo ed Enzo e Giuliana per la costante
disponibilit e cortesia!
Attualmente il Club conta ben 263 soci! Grazie!

Daniel Franzoia,
cercatore di funghi
di Alessandro Bagatella

Daniel Franzoia si presenta agli amici de ll Tornado come piccolo cercatore di funghi. Nei giorni scorsi Daniel, di Quero, assieme al nonno si recato nei boschi alla ricerca di funghi ed ha avuto questa bella sorpresa,
riuscendo a vedere prima del nonno questi stupendi chiodini che proponiamo in foto.
Quale sar il lavoro di Daniel da grande? Fare occhiali o cercatore di funghi?
Intanto lasciamolo crescere, poi si vedr!

19

ATTUALIT

Catasto, visure anche con la superficie catastale


e la superficie ai fini TARI
Dal 9 novembre, nelle visure delle unit immobiliari censite nelle categorie dei Gruppi A, B e C, lAgenzia delle Entrate
ha reso disponibile, oltre ai dati identificativi dellimmobile (Comune, sezione urbana, foglio, particella, subalterno) e ai
dati di classamento (zona censuaria, categoria catastale, classe, consistenza, rendita), anche la superficie catastale,
mettendo cos a disposizione dei contribuenti un dato finora visibile solo nelle applicazioni degli uffici. Nella visura sar
presente anche la superficie ai fini TARI, per consentire ai cittadini di verificare con facilit i dati utilizzati dai Comuni ai
fini del controllo della tassa rifiuti. La superficie ai fini TARI, per le sole destinazioni abitative, non tiene conto di balconi,
terrazzi e altre aree scoperte di pertinenza.
Fonte: Agenzia delle Entrate

20

CRONACA

La morte di Luigino Collavo


di Sandro Curto
Dopo qualche mese di sofferenze, causate da un banale incidente in campagna, la forte
fibra di Luigino Collavo, classe 1924, ha ceduto. Non lo vedremo pi, con la sua
andatura curva, percorrere le strade di Alano a tutte le ore e con qualsiasi tempo o, la
domenica mattina, fermarsi da Ricci dopo messa per un aperitivo con i pochi amici
rimasti. Una lunga vita, la sua, nella quale ha conosciuto la guerra e lemigrazione, prima
in Svizzera e poi in Lombardia come operaio tessile, fino al ritorno al paese natale con la
meritata pensione. Ed stato allora che Luigino ha cominciato a scrivere racconti dei
suoi ricordi di un mondo antico che non c pi, di personaggi di un tempo, di storie del
periodo della guerra e della successiva emigrazione. Il tutto in maniera semplice ma
spontanea e simpatica. Prima qualche sporadica pubblicazione sul bollettino parrocchiale di Alano, poi sulla stampa
locale (Il Tornado e La Voce del Piave) e infine, a coronamento di un suo sogno, in un volume dal titolo I miei ricordi
che raccoglie 35 dei suoi racconti pi significativi e da cui abbiamo tratto Artigiani e Commercianti, che pubblichiamo
di seguito. Al fratello e ai nipoti le condoglianze della Redazione.

Artigiani e Commercianti
di Luigino Collavo
Quando incominciai ad uscire dalla Val delle Novaie, quasi in fondo Col de Bet,
per frequentare le scuole elementari, il mio problema pi grande non era la strada
in s lunga, o che non mi piacesse andare a scuola, ma guarda caso era
lincontrare lAngelina. Ricordo che quando si arriva alla fontana che sta
allincrocio con via F.lli Durighello, il mio sguardo correva istintivamente verso il
portico dei Smania per vedere se puntualmente la donna fosse stata l impalata
con le mani sui fianchi e con quegli occhi belli ma fendenti.
Molte volte mi sono chiesto, anche dopo molto tempo, il perch di quella sua
costanza ed arrivai alle seguenti tre supposizioni e cio: che stesse l quasi tutta la
mattina per avere le novit in esclusiva della giornata che stava incominciando;
oppure che stesse l per godersi quel passaggio di decine e decine di marmocchi
che si recavano a scuola; ed infine, che stesse l per divertirsi ad apostrofarmi,
essendo io un po vergognoso e timido, e a mettermi nel sacco con la storia di
Piereto bel Piereto, buttami gi un pereto, che me bagne questa boca, che me file
questa stopa...; di certo che io cercavo di sgattaiolare via alla svelta e con la
coda dellocchio controllavo che la donna non mi facesse qualche tiro mancino.
Scampato a questo pericolo, mimbattevo in quella vetrata ove faceva il fabbro il
Moro Borela ed anche qui non cera tanto da curiosare perch, se la luna non era
delle migliori, questo sbucava da sotto il portico col martello in mano e per noi ragazzetti era pi che sufficiente per
iniziare a scappar via di corsa.
Il resto del percorso era tranquillo e si arrivava a scuola con qualche minuto danticipo, il tempo sufficiente per giocare
un po a bandiera, l davanti alle lapidi dei caduti, e si gridava contenti, mancando incoscientemente di rispetto a quei
nomi scolpiti sulle lastre di marmo e poste l in alto per ricordare ai posteri quanti sono stati travolti dalla bufera della
guerra. Li ricordo ora, col suffragio cristiano e con loro ricordo anche Agnese. La sua lapide di graniglia si trova sul
versante nord della chiesa di San Pietro, raffigura delle rose cadenti su di una bara aperta e cos recita: Fiore di
giovinezza e di bont dal turbine della guerra travolto, giace qui la salma di Agnese Mazzier uccisa nella casa paterna
in un tragico scontro fra due pattuglie il 21 novembre 1917.
Riprendendo il filo del discorso, ricordo che, se il tempo era bello, mi piaceva tanto, con altri, mettermi sulle finestre
dove i Pasquai lavoravano la pasta per il pane. Ricordo quei due davanzali di pietra bianca e pulita; pulita anche con i
nostri gomiti che fungevano da strofinaccio. Ricordo quellimpastatrice instancabile, quel quadro grande appeso alla
parete ove spiccava la scritta: Premiato panificio.
Ricordo Pasquale che, nonostante let, in poco tempo improvvisava uninfinit di forme di pane che poi
ordinatamente allineava su quelle mensoline lungo le pareti per la lievitazione; quei cornetti appena collocati parevano
noci, poi, sotto la spinta del lievito e del fuoco diventavano soffici pani. Ricordo quel Martin Conte, inserviente di casa,
che pareva preoccupato solo di maturare i contributi per la pensione del domani; lo ricordo perch passava di casa in
casa, lungo le valli, una o due volte alla settimana con due ceste di vimini piene di pane fresco e croccante; non credo
poi di fargli torto, al Martin, se mi permetto di dire che facevano spicco i suoi piedi aperti fatti a papera.
A questo punto, visto che gi ho descritto alcuni commercianti e artigiani del paese, non credo sia male passare in
rassegna quelli chi mi sono rimasti impressi nella memoria e che ancora non ho menzionato.
Il Moro Borela era noto per la sua esperienza nelle tempere dellacciaio, mentre i Rodela erano quelli che sapevano
fare le ali alle mosche, per cos dire, o meglio, gente con grande abilit e considerati ottimi orologiai. E che dire poi

21

ATTUALIT

della Nana de Martin? Quella donna ci sapeva fare sopra quel bancone e come si sapeva ben destreggiare tra carne,
coltelli e bilancia!
Appena pi gi ecco il Caff Speranza, dove si diceva si bevesse il miglior brul della provincia. Sar stato per quei
pentolini di terracotta, roba che a dir poco avr avuto cento anni, tutti incerottati che cera da domandarsi come
facessero a stare assieme, per sempre pronti sul fornello. Nelle domeniche invernali, specie dopo la Messa grande,
la gente si pigiava in quel locale per sorseggiare un bicchiere di brul e per mandar via quel freddo che aveva
sopportato in chiesa.
Scendendo ancora si arrivava alla bottega di Toni Agrizzi dove si udiva incessante il fruscio di forgia ed il battere del
martello sul metallo incandescente e sullincudine.
Ancor pi gi la falegnameria dei Luna, specializzata, se ben ricordo, in serramenti e da cui si udivano rumori continui
di macchinari al lavoro. Ricordo quel Tilio dei Beli che camminava in strada esibendosi nel portare tavole, porte,
balconi, tutto sulla testa: pesi di trenta, quaranta chili sulla testa senza laiuto delle mani! E ancora Giacomo Dal
Canton: ancora oggi si vedono in paese i mobili in noce usciti dalle sue capaci mani e, se pur sono passati
sessantanni, paiono ancora nuovi!
Che dire di Bortol Sachetin? Ricordo che quando arrivavi sulla porta con un paio di scarpe rotte, s e no che ti
guardasse in faccia. Ma quando indossavi un paio di scarponi nuovi fatti da lui, per anni non avevi pi problemi di
calzature. Addetta agli onori di casa era la Soffi.
L vicino il panificio dei Sesari: che profumo usciva da quel locale!
E Pelegrin, sofferente di asma, ci sopportava sempre volentieri su quella finestra, lui che non aveva figli, pensava
certamente che dove ci sono bambini c vita. Lo ricordo seduto di fronte al camino con davanti il banchetto da lavoro
con relative mercanzie. Spesso era attorniato dagli apprendisti che pi frequentemente erano: Ciano, al Ceo, Nato,
Milio, Nando, Giovanin e Menico.
Gli artigiani che ho citato non sono certamente tutti, ma sono quelli che hanno lasciato un ricordo nella mia mente, ed
ora, che con il filo dei discorso sono rimasto in piazza, mi torna anche il ricordo di una famiglia che, pur non facendo
parte degli artigiani, aveva un qualcosa di interessante per noi ragazzi. Si tratta dellAndrea e della Maria Busatto,
vecchietti che, in tutti e due, avranno avuto centonovantanni. Lei, di origine agordina, ai suoi tempi doveva essere
stata una donna alquanto avvenente e a sentirla pareva fosse stata balia a servizio della Casa Reale quasi tutta la
vita, mentre lui vi era a servizio come cameriere. Abitavano dove oggigiorno il signor Agrizzi ha il locale di barbiere.
Ricordo che dalla finestra al pianterreno, verso la piazza, si vedeva una saletta che proseguiva poi verso la cucina.
Nel periodo estivo, quando questa finestra era spalancata, noi marmocchi, passando, vi infilavamo la testa ammirando
lo spettacolo di quadretti e quadrettini con i ritratti dei componenti della famiglia reale, saranno stati una cinquantina,
appesi l con tanta maestria e religiosit. Rumorosamente ci collocavamo l sulla porta della cucina e a quel punto si
presentava, con in testa una specie di cuffia da notte e miope al 90%, lAndrea, con la sua persona quasi invisibile,
stinto ed affumicato fino alle ossa, visto che il camino non tirava, tanto che anche le pareti della stanza erano quasi
nere. La Maria gironzolava e anche lei emanava un odor di fumo che avrebbe potuto portare un orbo a Padova senza
il pericolo che si perdesse!

POESIA

Per te mamma Caterina


di Maria Biz
Il sogno mio... sei tu mamma. / Tu mi hai concepito, / mi hai partorito... / Gli occhi per
guardarti / e ammirare il dolce tuo viso. / La bocca per chiamarti MAMMA. / Quando stanca
sorridevi, / io percepivo nel tuo animo la tristezza. / Udivo la voce tua, / quando cantavi la
ninna nanna. / Quante buone qualit ha una MAMMA. / Non si pu elencarle tutte; nello
scrigno del cuore / sono rinchiusi i ricordi del passato. / Da piccola quando piangevo / tu eri
la brava fatina, / sapevi sviare il mio pianto, / in versi di poesia. / Nelle tue braccia stretta mi
tenevi, / mi stringevi al tuo seno, / trasmettevi tutto il tuo calore, / il grande amore che nutrivi
per me. / Ho appreso molte cose buone da te: / amare, rispettare, perdonare e voler bene. /
PREGARE E AIUTARE CHI HA BISOGNO. / Oggi che sono madre, nonna, / adulta negli
anni, / questi valori li ho trasmessi ai figli e nipoti. / TI RICORDO SEMPRE buona bella e
sorridente. / Ti voglio bene mamma... / Ora che sei in cielo, sei una stella splendente, / io da
quaggi vorrei rapirti, / ma non posso, perch sei nella gloria del paradiso; / Un giorno sar
anchio con te e cos potr abbracciarti. / CIAO MAMMA, RIPOSA IN PACE...
Maria Biz. Vive a Fener di Alano Piave (BL). Ha partecipato a molti concorsi letterari ottenendo sempre premi e
riconoscimenti. Le sue favole, racconti e poesie sono inseriti in una antologia della casa editrice Bachronius. Nel 1996
ha pubblicato un libro di narrativa La vita dei poveri e uno di poesia Il canto d'amore e nel 2000 Due cuori
unanima. Partecipa al Concorso 50&Pi da diversi anni. La poesia che pubblichiamo qui sopra stata segnalata
proprio nel corso della 33a edizione del Concorso 50&Pi di Prosa e Poesia tenutasi a Baveno (VB) dal 2 all11 luglio
2015. E dedicata alla mamma Caterina Vettoretto ved. Biz (14.07.1913 - 27.11.2008, nella foto), di cui ricorre il
settimo anniversario della morte.

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ATTUALIT

Bando fondo sostegno affitti: anno 2015


Il Comune di Alano di Piave e il Comune di Quero Vas informano che, al fine di sostenere le fasce
sociali pi deboli, sono previsti dei contributi regionali a favore delle famiglie meno abbienti, con
contratto di affitto regolarmente registrato e determinati requisiti economici, per far fronte alle spese
per il canone di locazione delle abitazioni relativo all'anno 2015.
Le domande devono essere presentate presso i seguenti caaf convenzionati previo appuntamento:
CAAF CGIL - Ufficio di Feltre, Piazzale Parmiggiani 13 Tel. 0439/80463
CAAF CISL - Ufficio di Feltre, Via Monte Grappa 4 Tel. 0439/89221
CAAF UIL - Ufficio di Feltre, Via Monte Cima 1 Tel. 0439/89543
CAAF ACLI - Ufficio di Feltre, Piazza Vecellio Tel. 0439/2106
EPAS (Ente di Patronato e di Assistenza Sociale) - Ufficio di Belluno, Via San Pietro 5 - Tel. 0437/27476 (solo per i
residenti nel Comune di Alano)
CAAF COLDIRETTI - Ufficio di Belluno, Via del Boscon 15/a - Tel. 0437/915211 (solo per i residenti nel Comune di
Alano)
La scadenza per la presentazione delle domande :
venerd 04.12.2015 per i cittadini privi di attestazione isee, cos da acconsentire l'arrivo della stessa, il suo
aggancio alla domanda e la completa trasmissione al sistema clesius entro il termine di scadenza del bando
(18.12.2015);
marted 15.12.2015 per i cittadini gi in possesso di attestazione isee.
Dopo aver presentato le domande presso i Caf le stesse dovranno dovranno essere consegnate entro venerd
18.12.2015 all'ufficio protocollo del Comune di residenza dai Caf o dai cittadini, a seconda degli accordi
assunti tra gli stessi.
Il bando per l'assegnazione dei contributi in parola reperibile in prima pagina sul sito del Comune di Alano di Piave
www.comune.alanodipiave.bl.it e sul sito del Comune di Quero Vas www.comune.querovas.bl.it ed disponibile anche
presso i CAF convenzionati.
Per ulteriori informazioni rivolgersi all'Ufficio Servizi Sociali del Comune di Residenza:
ALANO DI PIAVE: c/o Municipio di Alano apero il mercoled dalle ore 8,00 alle 12,00 e il venerd dalle ore 9,30 alle
13,00 tel 0439 779939 email: servizisociali.alano@feltrino.bl.it;
QUERO VAS - SEDE DI QUERO c/o Bibioteca di Quero aperto il mercoled dalle 9,30 alle 12,30 e il sabato dalle 8,30
alle 10,30 tel 0439 787097 e mail biblioteca.querovas@feltrino.bl.it;
QUERO VAS - SEDE DI VAS c/o Municipio di Vas aperto il gioved dalle ore 10,00 alle 12,30 tel 0439 780271.

CRONACA

La laurea a Torino di Martina Calsolaro


(S.C.) Il 30 ottobre scorso, al
Politecnico di Torino, si laureata in Ingegneria gestionale Martina Calsolaro (foto a
sinistra). Si complimentano
con lei per limportante traguardo raggiunto la mamma
Susi, la nonna Alberta, il non-

no Gilberto Dal Pos, nativo di Quero e nostro fedele abbonato, parenti e amici. Alla loro
gioia si unisce la madrina Raffaela che ci segnala la notizia.

e la laurea a Venezia
di Alex Berton
(s.for.) Venerd 13 novembre (foto a destra), allUniversit veneziana di Ca Foscari (Dipartimento di Filosofia e Beni Culturali), il vassese Alex Berton, figlio di Vito e Luigina, si
laureato in Conservazione e gestione dei beni e delle attivit culturali. Complimenti!

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ATTUALIT

Le Biblioteche dell'Unione Sette Ville Comuni di Alano di Piave e Quero Vas


e la ProLoco di Quero,

Vi invitano allo spettacolo

Buon Natale Babbo No

un racconto di Claudio Simeone


regia Claudio Simeone & Abderrahim El Hadiri
con Abderrahim El Hadiri
luci Ferrari & Guitti - animali Slavka Pliskova
boschetto Rosanna Martinelli
oggetti Stefano Rizzini - Cicogne Teatro

Dopo aver costruito la grande arca per salvare gli animali dal diluvio
universale, No passa quaranta giorni tra piogge e tempeste e tutto
viene sommerso dallacqua.
Poi una colomba, e lannuncio della salvezza. Ma cosa porta nel
becco? Un ramo dulivo?
No, un albero di Natale, con le sue luci sfavillanti! E poi? Cosa
succeder?
Uno straordinario racconto, come un regalo per stare insieme in
famiglia nei giorni di festa.

Domenica 27 dicembre

alle ore 17 al Centro Culturale di Quero


ingresso: biglietto unico 5 euro

E' un invito a partecipare, grazie del passaparola!


INFO: BibliotecaAlano 0439778718
luned 15-18 mercoled 9-12.30 e 15-18 venerd 15-18.30
BibliotecaQuero 0439787097
marted 9.30-12.30 e 16-19 gioved 14.30-18.30 sabato 10.30-12.30
BibliotecaVas 0439780270
luned 16-18.30 mercoled 16-18 sabato 9-10.30

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RASSEGNA STAMPA

Ferroli: slitta il vertice, i sindaci si mobilitano


ALANO DI PIAVE. Slitta a dicembre, in data da destinarsi, lincontro al ministero dello Sviluppo economico per la questione
della Ferroli Spa di Alano di Piave che produce caldaie per riscaldamento. Era prevista per oggi e avrebbe coinvolto i soggetti istituzionali oltre che i rappresentanti del gruppo investitore Oxi che ha erogato trenta milioni di euro per la fase della
ristrutturazione del debito dellazienda con le banche creditrici. Intanto lUnione montana feltrina scende in campo nella vicenda Ferroli dove il futuro occupazionale di 135 lavoratori resta in bilico. LUmf, su iniziativa del vicepresidente Michele Balen e di Serenella Bogana, assessore comunitario nonch sindaco di Alano di Piave, ha deciso di fondare il consiglio di sorveglianza socio-istituzionale. Il primo caso di cogestione della crisi, commenta Sabrina Bellumat, vicesindaco di Feltre e
giuslavorista, dove sono coinvolti i sindacati e lassessore regionale Elena Donazzan per giungere a un accordo con la
propriet e investire sullo stabilimento di Alano che ha tutte le potenzialit, in termini di commesse, per andare avanti.
Abbiamo deciso di fondare questo istituto perch ci consente, come ente comunitario di secondo grado, di poter interagire
con la Regione e con lo Stato attraverso i ministri interessati alle dinamiche delloccupazione e del lavoro, dice Michele Balen. Su 135 dipendenti della Ferroli, ben 117 provengono da altri Comuni del Feltrino: da Feltre, Quero Vas, Fonzaso e Pedavena. La problematica dunque sentita come comunitaria. In ballo ci sono le famiglie, quelle di lavoratori (cassaintegrati
fino a luglio 2016) che rischiano di non avere pi un lavoro. scettica Serenella Bogana. Se anche si dovesse pensare a
un modello tipo Acc, in quel caso c stato il senatore Castro con il quale ci si potuti rapportare. In questo caso, invece, noi
al momento non abbiamo interlocutori nellambito del gruppo investitore. E nonostante il sito di Alano abbia potenzialit per
il prosieguo della produttivit, il primo approccio con i rappresentanti di Oxi, allincontro in prefettura, ha raffreddato le speranze. Contiamo molto sul tavolo del ministero da dove potrebbero uscire delle formule per la collaborazione con la nuovo
propriet e per garantire un futuro pi sereno a lavoratori, la maggior parte dei quali fra i quaranta e i cinquantanni, sospesi nellincertezza del domani. Lincontro con la propriet per avere dati trasparenti sulla produttivit di un sito che ha
tutte le potenzialit per continuare, il primo passo da muovere, secondo Sabrina Bellumat. Credo che ci siano tutte le
premesse per arrivare a un accordo con la propriet per investire sullo stabilimento.
da Il Corriere delle Alpi del 5 novembre 2015

Ulss 2, dal 1 novembre lalanese Livio Simioni


alla guida del reparto di medicina
FELTRE. Livio Simioni, figura storica dell'azienda ospedaliera di Feltre, ha preso in mano la guida del reparto di medicina del Santa Maria del Prato di Feltre. Un reparto che nei primi sei mesi
del 2015 vede un aumento dei ricoveri rispetto al 2014. Ha preso servizio il primo novembre spiega il direttore generale dell'Usl 2 Adriano Rasi Caldogno - ma da oltre trent'anni che lavora
all'interno dell'azienda ospedaliera, occupandosi principalmente dell'allergologia, essendo responsabile di questa unit dipartimentale. Il direttore generale ha offerto alcuni dati sull'attivit
di medicina generale che fino ad un anno e mezzo fa era guidata da Giancarlo Parisi, che poi
andato a Piove di Sacco. Nel 2014 il reparto ha visto 730 ricoveri ordinari e 11 ricoveri diurni;
nel primo semestre 2015, 439 ricoveri ordinari e 17 ricoveri diurni. A livello di prestazioni ambulatoriali su esterni, nel 2014 sono state 2075 mentre nei primi sei mesi 2015 sono state 831. Per
quanto riguarda le prestazioni ambulatoriali della diabetologia, nel 2014 sono state 3465 mentre nei primi sei mesi del 2015
1848. Chiudiamo con i dati dell'allergologia, che vedono 295 visite, 2556 test allergometrici e 549 immunizzazioni per allergia nel 2014 contro le 200 visite, 2449 test e 186 immunizzazioni dei primi sei mesi del 2015. Un trend quindi in consolidamento se non in incremento delle attivit. Attualmente, l'organico della medicina generale formato da 12 medici. La nomina di Simioni - prosegue il direttore sanitario -, che arriva dopo un'attenta valutazione, ci riempie di soddisfazione, perch
il percorso fatto da Simioni stato maturato all'interno di questo ospedale. Il direttore sanitario Giovanni Maria Pittoni ha
ricostruito la carriera del nuovo primario di medicina (che comprende anche geriatria e lungodegenza) ricordando la numerosa produzione scientifica. In questi anni - ha spiegato Simioni - sono stato autore di alcune importanti modifiche nella gestione del paziente. Ho visto nascere corsi universitari, ma siamo stati anche pionieri in campo organizzativo. Voglio fare
dell'unit di medicina un'unit focalizzata sul "paziente al centro", perch il padrone dell'ospedale il paziente che dovr
avere persone che ruotano intorno a lui e che sappiano rispondere ai suoi bisogni.
da Il Gazzettino del 6 novembre 2015

Quero, i familiari di Luca Andreazza donano alla scuola


una lavagna interattiva multimediale
QUERO. Luca Andreazza, il giovane autotrasportatore querese deceduto nello svolgimento del suo lavoro in un tragico incidente stradale nello scorso mese di dicembre, stato ricordato marted pomeriggio alla scuola primaria di Quero. L'occasione servita per consentire ai genitori di Luca, Placido e Beatrice, e alla moglie Mery di donare alla scuola una nuova Lim (lavagna interattiva multimediale) del valore di circa 1.500 euro acquistata con le offerte raccolte durante il funerale
di Luca. Alla presenza di tutte le insegnanti del plesso, del nuovo dirigente reggente Giuseppe Sommacal, della ex dirigente
Gina Doro, dei genitori e della vedova di Luca, i bambini della scuola primaria diretti dalla loro insegnante maestra Gianna
Deon hanno intonato alcuni canti prima nell'atrio della scuola e poi nell'area esterna antistante. L'insegnante Silvana Dal
To ha poi riassunto ai dirigenti e ai donatori le peculiarit dell'oramai indispensabile strumento informatico che congloba la
tradizionale lavagna appesa al muro ad un modernissimo strumento informatico che consente di fare semplicemente facendoci scorrere sopra le dita o digitandovi sopra su apposita tastiera in modalit touch tutto quello che si pu fare con un normalissimo pc. Il dirigente reggente Sommacal ha espresso la sua grande soddisfazione per il dono che ha arricchito la scuo-

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RASSEGNA STAMPA

la di uno strumento che al giorno doggi sempre pi indispensabile nell'insegnamento. Anche la ex dirigente Gina Doro si
detta contenta di essere stata invitata allevento durante il quale - ha sottolineato - abbiamo potuto dire grazie alla famiglia Andreazza per il gesto che ci ha commosso e lasciati senza parole perch la prima volta che succede una cosa del
genere, almeno nella nostra scuola. Ogni volta che questa lavagna si illuminer - ha concluso Doro - sar come se Luca
fosse qui con noi.
da Il Gazzettino del 12 novembre 2015

Progetti in Val di Schievenin, minoranza poco soddisfatta


QUERO VAS. Esaustive, ma non basta. Le risposte che lamministrazione Zanolla ha dato alle interrogazioni della minoranza Il Ponte soddisfano a met. E questo non fa che lasciare la giunta scoperta alle sollecitazioni che arriveranno nel prossimo consiglio comunale, in programma per la fine di questo mese. Aspettando la convocazione, ci sono occasioni prossime
per confrontarsi pubblicamente sui temi sollevati: il tour delle frazioni sta per partire. Domani alle 20 ci sar il primo incontro
nellex casa per ferie della valle di Schievenin, al centro di un contestato progetto di ristrutturazione e rilancio finanziato
dallex Odi con 719 mila 160 euro. Siamo insoddisfatti delle risposte avute dallamministrazione perch sono estremamente laconiche, lamentano i consiglieri Antonio Mondin e Mauro Miuzzi, non si riesce assolutamente a comprendere quale
iter seguir il progetto, n se il gruppo di lavoro assumer un ruolo concreto a riguardo. Speriamo che in occasione
dellincontro in programma le nostre domande troveranno una pi esauriente risposta. Sulla possibilit di creare un punto
di ristoro o bar nella frazione, il sindaco Bruno Zanolla risponde che la possibilit ancora in fase di studio. Rispetto alla
richiesta di rassicurazioni conformit nelluso dei fondi, replica che saranno usati coerentemente a quanto previsto nello
studio di fattibilit, ad eccezione dellimmobile da trasformare in b&b, visto che stato variato. La societ che si occuper
dellintervento la Mate di Bologna, con sede operativa a San Vendemiano. Lintera gestione amministrativa in capo al
Comune capofila di Feltre. Bene i lavori programmati per la sistemazione della strada comunale di Prada vicino alle ex
scuole, anche se ci sarebbero altri punti critici da sistemare. Sulla cessione della gestione dellarea pic-nic di Schievenin
siamo perplessi sui tempi: lamministrazione intende concludere liter entro questanno in tutta fretta, mentre lassociazione
Rivivi la Valle, che lattuale gestore, ha esigenze organizzative imminenti come Aspettando la Befana, il 5 gennaio. Notiamo una certa ambiguit, se non addirittura indifferenza da parte dellamministrazione nei confronti dellassociazione, la
quale si data molto da fare negli ultimi anni per rilanciare larea. Deploriamo il fatto che il Comune non abbia mai risposto
alle lettere inviate dal presidente Andrea Mondin.
da Il Corriere delle Alpi del 15 novembre 2015

I cittadini ne discutono con il sindaco che elenca tutti i progetti previsti per larea

Schievenin verso un futuro turistico?

SCHIEVENIN. Amministratori e cittadini a confronto luned sera a Schievenin nel salone della casa per ferie al Borgo dove si sono incontrati in una settantina, (circa la met soltanto i residenti) per parlare dei problemi e delle prospettive della
bella vallata attraversata dal torrente Tegorzo. Per quasi tre ore il sindaco Bruno Zanolla, con gli assessori Alberto Coppe e
Cristina Dalla Rosa, ha affrontato varie tematiche. Non sono mancati i toni accesi anche se apparso evidente che spesso i
diverbi erano figli di divergenze di vedute politiche pi che di vere e proprie critiche. Il primo cittadino ha esordito con un
lungo preambolo su quanto la sua amministrazione riuscita a fare per i cittadini come, ad esempio, la scelta di non far pagare la Tasi. Una scelta - ha spiegato Zanolla - che ha permesso di far restare nelle tasche dei cittadini oltre 300mila euro. Anche sul futuro Zanolla ha calcato la mano elencando i molti interventi gi finanziati che partiranno a breve, come la
realizzazione della nuova palestra da 1 milione di euro o, pi specifico per la frazione, il rifacimento del ponte del borgo con
una spesa di 300mila euro e i tanti interventi sulle strade montane. Ma la discussione si accesa soprattutto sulla decisione
di investire i 750mila euro provenienti dai fondi Brancher sull'ampliamento e il rilancio proprio della ex scuola ora casa per
ferie attraverso la pubblicazione di un bando di manifestazione di interesse aperto a tutti. Stessa procedura prevista per la
gestione dellarea pic-nic che sar pure essa oggetto di intervento di riqualificazione sia interna che esterna con
lampliamento del chiosco e la realizzazione di un ampio parcheggio per 40 auto. I dibattiti accesi hanno riguardato in particolare la scelta caduta sulla casa per ferie piuttosto che su altri stabili o le paventate indiscrezioni sulla possibile istituzione
di una limitazione del traffico automobilistico verso il fondovalle. L'ex consigliere di minoranza Vittorio Alberti che risiede
a Schievenin ha rilanciato la sua perplessit gi molte volte oggetto di discussioni nei consigli comunali. Continua a mancare una visione dinsieme, ha detto, sostenendo che ogni progetto fine a s stesso e spesso discordante o non legato
con altri messi in atto contemporaneamente. Nel complesso tanta carne al fuoco che nella visione dellassessore Dalla Rosa porteranno Schievenin, che per le sue caratteristiche ne ha pieno diritto, a divenire un'area di grande ricezione turistica.
da Il Gazzettino del 18 novembre 2015

Consiglio comunale di Quero Vas

Zanolla: Vanno tagliate le spese, rinegozieremo i mutui


QUERO VAS. Un minuto di silenzio e un nastro nero che stringeva insieme la bandiera italiana e francese: cos il consiglio
comunale di Quero Vas, mercoled sera, ha voluto ricordare le vittime degli attentati in Francia, tra cui la ragazza italiana
Valeria Solesin. Tornando al consiglio, particolare interesse ha suscitato lapprovazione dellordine del giorno in merito al
riparto ai Comuni dei mancati introiti Tasi come previsto dal disegno di legge di stabilit 2016. Il Governo ha deciso di togliere la Tasi sulla prima casa - ha spiegato il sindaco Bruno Zanolla - poi per la rimborsano la quota parte di quello che
era previsto lo scorso anno. Se questo pu andare bene per le grandi citt, per noi che avevamo deciso di andare a investire a favore dei cittadini i soldi provenienti dalla fusione, non prendiamo neanche un euro. Abbiamo quindi inviato una lettera
al presidente del consiglio Matteo Renzi e ci siamo attivati chiedendo due cose: la prima che se si va a tagliare lo si faccia
in egual modo per tutti i cittadini, siano essi di Quero Vas o di Torino. In secondo luogo, abbiamo chiesto una deroga per i

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RASSEGNA STAMPA

Comuni che hanno fatto la fusione. Questultima sembra possa essere accolta, a detta del consigliere di minoranza del Pd
Antonio Mondin. Durante il consiglio, poi stata approvata la convenzione tra il Comune e la Pro loco di Quero. Il sodalizio,
a seguito della scadenza del magazzino e delle cucine che si trovano a lato degli impianti sportivi in via To, ha chiesto di
poter introdurre alcune modifiche alla convenzione. In particolare - spiega l'assessore all'associazionismo Alberto Coppe abbiamo concordato di prolungare la convenzione da biennale a decennale. Inoltre, in caso di prestito della struttura ad altre
associazioni, il contributo economico passer da 27 a 35 euro, questo perch gli anni passano, la struttura stata rinnovata
con alcuni lavori di ammodernamento, per cui giusto alzare la simbolica richiesta economica. Un passaggio piuttosto
tecnico, poi, stato quello sulla rinegoziazione dei prestiti concessi dalla cassa depositi e prestiti: lAmministrazione del
Basso Feltrino ha deciso di rinegoziarne 26, con un guadagno annuo di 40mila euro, che non un guadagno - commenta il
sindaco - ma semplicemente si andr a spendere di meno.
da Il Gazzettino del 20 novembre 2015

Tutti in piazza per il treno, da tutta la provincia sfilano a Feltre


FELTRE. stata ribattezzata Trenitaglia invece di Trenitalia, dopo la decisione di spezzare il
diretto per Padova. Dietro questo striscione sceso in piazza tutto il Bellunese nella manifestazione organizzata ieri dal Comune di Feltre e dallUnione montana con studenti e comitati. Erano
in 200 circa tra sindaci del Feltrino e della Valbelluna, ma anche del Primiero e dellAlto Trevigiano e gruppi politici di ogni colore, oltre a pendolari, alunni e cittadini. Bisogner cambiare treno a Montebelluna con un aumento del tempo di percorrenza e il malcontento sfociato in una
mobilitazione popolare che ha preso corpo e voce in un corteo partito da piazza Isola dopo
larrivo degli studenti delle superiori, usciti da scuola e riunitosi, anche simbolicamente, sulla
banchina del primo binario della stazione per dare spazio agli interventi. Nessuno vuole arrendersi alla decisione unilaterale di Regione e Trenitalia di soppressione del diretto, nemmeno di
fronte al nuovo orario invernale dei treni gi pubblicato, e la richiesta di investimenti immediati sulla tratta Padova-Calalzo
e di nuove corse.
da Il Corriere delle Alpi del 21 novembre 2015

CRONACA

Nuova apertura a Scalon di Vas

Il vecchio bar ex Monica, ora centralino n. 2 della Provincia


di Alessandro Bagatella

Sabato 14 novembre stato inaugurata la nuova gestione dellantico


bar da Monica, a Scalon, ora centralino nr. 2. Ricordo, per chi non ne
conosce la storia, che un tempo, oltre allosteria, esisteva anche un
negozio di generi alimentari, al quale la gente dei paesi vicini si fermava per fare la spesa. Dal 2005 era chiuso ed ora Michela Mazzalovo,
nipote di Monica, ed il marito Virginio De Biasi hanno pensato di riaprirlo, certamente con non poche difficolt per i necessari lavori di ristrutturazione. Adesso il locale tutto nuovo e ben arredato, utile soprattutto alla gente di Scalon, che ora ha possibilit di scelta.
Al taglio del nastro erano presenti il vice sindaco Andrea Biasiotto, il
parroco di Segusino don Francesco, e tantissima gente: paesani, amici
di Treviso, Bassano e Pordenone. Un ricco rinfresco per tutti, servito
con laiuto del gruppo Alpini di Vas, ha coronato il momento inaugurale. Allappuntamento era stato invitato anche il presidente della Regione, Luca Zaia, che a causa di precedenti impegni non era presente,
ma che ha inviato ai nuovi gestori una bella lettera di incoraggiamento.
I coniugi Virginio e Michela intendono piano piano abbellire anche
larea circostante,
creando qualcosa
per i turisti e valorizzare il territorio,
senza per questo
creare interferenze
verso altri esercenti.
Un augurio di buon
lavoro e un plauso
per il loro coraggio
nellaffrontare questa nuova impresa
in questi momenti
di crisi.

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ATTUALIT

CRONACA

Per la classe
1957
(M.M.) Insolita cena organizzata
dai coscritti del 1957 di Alano di
Piave e Quero Vas, che hanno
accolto linvito della trattoria da
Ismene di Maser per provare un
men cominciando dal digestivo.
Un percorso al contrario che si
dimostrato piacevole e anche, in
qualche modo, originale, che ha
saputo soddisfare comunque le
aspettative dei coscritti. A qualcuno
sar forse venuto il dubbio di
essere un po reversi, rafforzato
dallipotesi di provare la prossima
volta lesperienza sensoriale della
cena al buio.
In foto: i coscritti a fine cena, dopo
lantipasto.

La foto di copertina

ASTERISCO

Foto di copertina realizzata dal nostro lettore Roberto Collavo di Alano di Piave, che cos ce la commenta: "la foto l'ho
scattata il 18 novembre, alle ore 11.00, durante un sopralluogo a Malga Piz per i lavori di ampliamento che si stanno
per compiere. Ritrae quella che dovrebbe essere la vallata di Alano di Piave, nascosta dal mare di nuvole. Quello che
si vede spuntare in primo piano Pianezze. La foto stata scattata con un comune smartphone Motorola!". Dai metadati sappiamo che il telefono il Moto G, il cui comparto fotografico si fatto apprezzare. Questo il giudizio tecnico
espresso da un sito di recensioni: ottima la fotocamera da 8 megapixel che permette al Motorola Moto G 2014 XT\068
di scattare foto con una risoluzione di 3264x2448 pixel e di registrare video alla risoluzione di 1280x720 pixel. Lo scatto avvenuto alle 11.09.50 per la precisione, con nr. F=2, ISO=80. Grazie a Roberto per aver condiviso con tutti i lettori de Il Tornado questo bel panorama.

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LETTERE AL TORNADO

Fener, lopera di completamento


del monumento ai Cavalieri di Vittorio Veneto
di Angelo Ceccotto
Mi rifaccio alle segnalazioni fatte a suo tempo allAmministrazione
Comunale di Alano di Piave e a Veneto Strade, le cui missive
notavano lintento di portare a completamento larea antistante il
Monumento ai Cavalieri di Vittorio Veneto e a quelli che ci furono
avversari nel 1 conflitto mondiale. Esso trova la sua collocazione a
Fener a fianco della Feltrina, in unarea di precedente degrado,
frequentata da soggetti notturni poco raccomandabili, lasciando in loco
immondizie, preservativi, siringhe, oltre ai propri bisogni fisiologici. Era
un indegno angolo comunale e provinciale trovandosi questo al
confine tra le due provincie di Belluno e Treviso.
A porre rimedio al degrado di questarea sono intervenute alcune
Associazioni dArma, con la progettazione e la collocazione di un
manufatto che valorizzasse non solo lambiente, ma soprattutto desse
visibilit al Sacrificio di chi si posto al servizio della Patria. Esso
stato costruito e inaugurato nel 2007 e, trovandosi a fianco della
Feltrina, esposto ora allattenzione dei passanti nazionali e
stranieri. Allora per mancanza di fondi non venne completato il
piazzale, situazione permessa ora con introiti versati negli anni da
alcuni generosi benefattori. Tale intervento diveniva urgente e
pressante giacch linsostenibilit del costante diserbo e taglio delle
erbacce rendevano visibile un certo degrado dellarea.
Con lopera portata ora a compimento con la pavimentazione di circa
75 mq., posando sasso dopo sasso provenienti dal Sacro Piave, si
pu sostenere di aver dato doverosa dignit e prestigio oltre
valorizzazione di questo sito monumentale. Le Associazioni dArma
coinvolte, coscienti e operose verso questo sito, lasciano ai posteri un
segno tangibile della memoria storica locale, nazionale ed europea,
come luogo del Ricordo e di Preghiera.
Per il completamento totale mancano ancora qualche singolo
intervento e alcuni accessori che valorizzeranno ancor pi questo
monumento dandogli quel degno valore e visibilit internazionale.
Si ritiene doveroso rivolgere un doveroso e sentito GRAZIE agli
operatori, enti, ditte che hanno benevolmente sostenuto questo
intervento evidenziando che i nomi di tutti saranno riportati su una
targa esposta al pubblico a perenne memoria.
Mi si conceda un inciso per evidenziare il poco merito di certe istituzioni che, in occasione del Centenario della Grande
Guerra, sono state solerti nel promuovere comitati, convegni, incontri serali, esposizioni pubbliche conclusisi con pranzi e
cene a carico del contribuente. Personalmente, pi volte ho esposto il malcostume e lo sperpero di questo sistema inutile e
viziato, mancando il sostegno di chi ha il vero credo del ricordo e opera concretamente per la MEMORIA DEI CADUTI.

Le foto, di Angelo Ceccotto e Silvio Forcellini, mettono in risalto i lavori di avanzamento della pavimentazione nonch la
posa dellultima pietra innaffiata con il prosecco.

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LETTERE AL TORNADO

Ideologia gender, c' o non c'?

Carissimi lettori, voglio allacciarmi all'ampio servizio pubblicato alle pagg.. 20,21 e 22 del numero 657, non per controbattere quanto scritto, ma bens per integrare con altri dati e commenti ci che non stato scritto, in modo tale da offrirvi una pi ampia visione del tema e di conseguenza una analisi pi obiettiva. Ma questa IDEOLOGIA GENDER c' o
non c'? Certo che c' ed ha gi fatto parecchi danni. Pertanto, a difesa di chi viene bersagliato da questa nuova forma
di indottrinamento, si formato uno schieramento di persone che cerca di contenerne l'avanzata. I punti che ivi tratter
sono sostanzialmente questi:
1. Che cos' l'IDEOLOGIA GENDER,
2. Chi la sta promulgando,
3. Chi la sostiene (forze politiche ed associazioni)
4. Chi la contrasta (forze politiche ed associazioni)
5. A chi viene trasmessa.
6. Considerazioni.
1. che cos' l'IDEOLOGIA GENDER. Questa ideologia o teoria vorrebbe sostituire l'identit sessuale biologica
MASCHIO/FEMMINA con una identit di GENERE IDEOLOGICA variabile. In parole povere, l'essere umano non pi
definito dai propri attributi sessuali anatomico-biologici ma pu diventare ci che in quel momento si sente di essere,
indipendentemente dal sesso con il quale nato.
2. chi la sta promulgando. Per quanto concerne il nostro paese (l'Italia) la divulgazione opera delle associazioni
LGTBQ (lesbian,gay, bisexual,transgendered, questioning (neutro). Il significato della sigla lo trovate a questo link:
www.tempi.it/non-solo-gay-e-lesbiche-il-mondo-nuovo-del-gender-non-... Non so con quali caratteristiche ci si possa
immaginare neutri, o si uno o l'altra.
3. chi la sostiene (forze politiche ed associazioni). Le istanze LGBT sono state fortemente sostenute ufficialmente
presso la Corte Suprema degli Stati Uniti da 278 imprese private. Tra queste, ci sono i giganti digitali Apple, Google,
Facebook, Amazon, Microsoft, Adobe, eBay, Intel, Oracle, Twitter Occorre aggiungere ancora molte grandi imprese
in altri settori: Goldman Sachs, Johnson & Johnson, Nike, CBS, Starbucks e anche Disney. Queste aziende si prendono cos cura della propria immagine: Jane Schacter, docente di diritto delluniversit di Stanford, osserva che per queste aziende sostenere il matrimonio gay un modo di dire: siamo il futuro. Pi profondamente, gli appassionati di
mercantilismo sembrano interessati in unesplosione delle strutture familiari, sulla base dellalterit sessuale.
Lideologia omosessualista con tutte le sue varianti il movimento dellaffermazione estrema dellindividuo, demiurgo
di se stesso e consumatore insaziabile. La famiglia vista come un bastione che perpetua gli stereotipi, i valori tradizionali, la solidariet del gruppo, il prestigio dellautorit: come tale deve essere sottoposta allazione decisa dei riformatori sociali, sulla guida da esperti della liberazione individuale. Per chi vuole vendere sempre il nuovo, leffimero,
lindividualismo e lisolamento dellindividuo, il movimento perpetuo e la distruzione dei parametri di riferimento sono
condizioni pi favorevoli. Tuttavia lalleanza del neo-capitalismo e dei diritti gay non altro che un fatto ideologico di
particolare tornaconto economico nel breve termine, legato allattivismo personale di una manciata di grandi patroni
che mostrano la propria omosessualit o latteggiamento gay-friendly. La frase Gay marriage is good for business (il
matrimonio gay fa bene agli affari) anchessa ideologica, tuttaltro che accettata da molti tra economisti, imprenditori
ed esperti del settore. In Italia ci pensano PD, SEL e M5S. Tra i parlamentari del PD ci sono degli esponenti che si
stanno attivando con dei specifici disegni di legge per proteggere i loro nuovi beniamini, vedi l'on. Ivan Scalfarotto
(http://www.lamanifpourtous.it/sitehome/comunicati-stampa/unioni-civilimanif-pour-tous-da-scalfarotto-goffo-tentativoricattatorio-rispetti-il-confronto-politico/) e le sen. Cirinn (http://www.lamanifpourtous.it/sitehome/in-evidenza/sondaggiconfermano-italiani-contrari-al-ddl-cirinna/) e Fedeli.
4. chi la contrasta (forze politiche ed associazioni). Chi ha a cuore la famiglia naturale (art.29 della Costituzione
Italiana) ed il diritto dei bambini ad avere una mamma ed un pap non pu certamente accettare l'invadenza di questa
assurda teoria. Come forze politiche ci sono quelle di Centro, come l'NCD, Lega Nord, Fratelli d'Italia ed Area Popolare
che tengono d'occhio e frenano i DDL che arrivano nelle aule parlamentari, con l'aggiunta di altri parlamentari che trasversalmente
ed a volte in contrasto con le linee del proprio partito danno il loro
contributo alla lotta. Dal fronte associazioni, si formato il
COMITATO DIFENDIAMO I NOSTRI FIGLI che raggruppando
esponenti di varie associazioni familiari ha formato un gruppo di
esperti che studia e controlla la situazione
(http://www.difendiamoinostrifigli.it/comitato.html).
Vi suggerisco di seguire il link di seguito con l'intervento del dr.
Massimo Gandolfini Portavoce del Comitato:
https://www.youtube.com/watch?v=g2bBMlbdQiY.
Questo Comitato stato il promotore ed organizzatore dell'evento
che il 20 giugno c.a. che ha portato a Roma, in Piazza Giovanni
Laterano oltre un milione di persone che hanno testimoniato con la
propria presenza, quanto sia preziosa la FAMIGLIA ed i loro FIGLI.
Ha da poco costituito il la Commissione Scientifica per la Famiglia (http://www.commissionefamiglia.it/wpcontent/uploads/COMUNICATO-STAMPA_2015_10_21_CostituzioneCommissioneScFamiglia.pdf)
La Commissione apartitica. I membri della Commissione sono professionisti selezionati in base alla comprovata conoscenza nella propria area disciplinare, nonch alla loro adesione alle finalit del gruppo. da tenere presente che la
Chiesa Cattolica con in testa Papa Francesco si espresso ripetutamente contro l'IDEOLOGIA GENDER in particolare
durante l'intervista sull'aereo che lo riportava a casa dopo il suo viaggio in Argentina. Vedi il video:
https://www.youtube.com/watch?v=Rl4nudTT-dk.
5. A chi viene trasmessa. Alla fine del gennaio 2014 l'avv. Gianfranco Amato, Presidente dell'Associazione Giuristi
per la Vita, entra in possesso dei 3 opuscoli che portano il logo dell'UNAR intitolati Educare alla diversit a scuola. A
tale proposito vanno fatte 2 precisazioni, la prima: i libretti erano 3 perch destinati rispettivamente alle elementari,

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LETTERE AL TORNADO

medie e superiori. La seconda: l'UNAR, Ufficio Antidiscriminazione Razziale, un organismo del Dipartimento delle
Pari Opportunit presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, ossia una struttura governativa. Questo l'inizio del libro Gender (D)Istruzione Le nuove forme d'indottrinamento nelle scuole italiane nel quale l'avv.Amato ha raccontato con dovizia di date e particolari il metodo con cui esponenti delle associazioni LGBTQ promuovono la loro teoria. Il
libro di 190 pagg. stato presentato a Belluno presso la sala Teatro Giovanni XXIII il 12 maggio scorso su invito del
sottoscritto come Responsabile bellunese de LA MANIF POUR TOUS, associazione che
ha il compito di informare genitori ed educatori sulla realt dell'IDEOLOGIA GENDER. Se
visionate il link sottostante trovate il vario materiale informativo messo a disposizione di coloro che desiderano approfondire il tema,
(http://www.lamanifpourtous.it/sitehome/materiale-informativo/).
6. Considerazioni. A questo punto credo di aver contribuito a recare il giusto apporto di notizie, che volutamente o no, sono state ignorate, e che tirare in ballo, con nome e cognome, le insegnanti del
nostro Istituto Comprensivo sia soltanto semplice sentimentalismo.
Non voglio nemmeno supporre che siano cos estremiste da lasciar
entrare nelle nostre scuole esponenti delle associazioni succitate
per impartire ai nostri bimbi storie costruite appositamente per far
passare come naturale ci che di naturale non . Spero inoltre che
anche in futuro, magari con l'ingresso di altre insegnanti in sostituzione di coloro che andranno in pensione, ci non accada. Riaffermo infine l'importanza dell'art. 30 della Costituzione Italiana che assegna ai genitori il diritto/dovere nell'educazione, istruzione e mantenimento dei propri figli, consigliando ai genitori stessi di far valere questa importante assegnazione e di vigilare sui propri
figli con la dovuta attenzione, usando in maniera oculata gli strumenti che la legislazione attuale mette a
loro disposizione, come ad esempio la scelta dei propri rappresentanti negli Organi Collegiali della
scuola.
A cura di Roberto Forcellini Responsabile de LA MANIF POUR TOUS Belluno

Judo Alano sul podio

JUDO

1 trofeo Provincia di Vicenza

Dueville, 25 Ottobre 2015

Meravigliosi i nostri atleti della vallata


alanese che al primo Trofeo Provincia di
Vicenza, organizzato appunto dal judo
vicentino, conquistano la terza posizione
della classifica societaria.
I loro nomi sono Elia Carelle, Thomas
Bizzotto, Stefano Stramare, Valentino
Roman, Valentina Bertoldo, Sofia Carraro,
Gabriele Vidorin, Fan Xiao Feng e
Francesca Vidorin. Nove atleti in gara tra
cui sette medagliati e 2 quinti posti.
Ne vediamo alcuni qui a fianco sul podio
stringere la meritata coppa con lo
splendido
entusiasmo
delle
nostre
graziose fanciulle.

Nonostante si presentasse come una gara a caratura regionale, hanno partecipato anche societ del
Trentino, Friuli e Lombardia per un totale di quasi 60 club, di queste solo le prime cinque classificate
sono state premiate.
A.S.D. JUDO ALANO DI PIAVE | Palestra Comunale in Via Don P. Codemo | Tel. 0439 779457 | Cell. 348 0447706

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ASTERISCO

Attenti bambini ai
giocattoli pericolosi!
di Alessandro Bagatella

Un mio amico di Quero (S.M.) in mezzo alle masserizie di casa ha ritrovato questa pagina del Corriere
dei Piccoli, di cui non conosciamo lanno di edizione.
Vediamo per che sono messi in risalto oggetti che
in realt sono ordigni pericolosi, che si intimava di
non toccare, avvertendo, in caso di ritrovamento, i
carabinieri pronti allintervento di disinnesco.
Negli anni scorsi, dopo la guerra, tanti sono stati i
giovani morti a causa di scoppio di ordigni bellici inesplosi, cos come i cosiddetti recuperanti.
Quindi, in ricordo di coloro che sono morti, ripropongo questa vecchia pagina del Corriere dei Piccoli, indirizzando un monito ai giovani e adulti che non conoscono queste armi: se ne trovate, non toccatele e
avvisate i carabinieri che faranno intervenire gli artificieri.

A cena con la classe del 1940

CRONACA

Ceccotto Spada Teresa li ha invitati


tutti a casa sua, i coscritti del 1940 di
Alano e Quero, per una cena in
taverna a gustare buone pietanze e
scambiare idee e ricordi. Fotografo
per loccasione il coscritto Primo
Miuzzi, che ha ritratto, da sinistra:
Maria, Bianca, Maria Vittoria, Remo,
Esterina, Francesco, Teresa, Maria
Pia e Giovanni. Lincontro stato
organizzato a met ottobre ed
stata una bella occasione per
rinsaldare vecchi legami damicizia.
La speranza dellorganizzatrice
che alla prossima cena ci siano
ancora pi coscritti.

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