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La birra un uomo diverso: Leggi, usanze e credenze sul consumo

di birra nella Scandinavia medievale


di Francesco D'Angelo

Bench considerata meno nobile dell'idromele e del vino, la birra occupa un posto di rilievo nel
mondo scandinavo medievale: secondo la mitologia norrena, infatti, essa era sacra al guerriero, e la
poesia eddica ci mostra divinit come Odino e Thor alle prese con questa bevanda, di cui sono
elencati i vari nomi. Le saghe confermano l'importanza della birra, che in epoca pagana aveva un
ruolo centrale sia nelle celebrazioni religiose, e in particolare nei sacrifici durante i quali era
consumata insieme alla carne di cavallo, sia, in generale, nelle feste e nelle occasioni conviviali. La
lingua norrena, con i suoi numerosi vocaboli composti con la parola l, birra, conserva le tracce
di tale centralit, che si mantenne anche dopo la conversione al cristianesimo ed visibile nelle
disposizioni con cui le leggi norvegesi del XII secolo ne regolarono scrupolosamente la produzione
e il consumo; ancora all'inizio del XIII secolo, infine, i papi dovettero intervenire per vietarne l'uso
improprio, o meglio l'abuso, in ambito sacramentale.
Obiettivo del presente contributo sar dunque uno studio diacronico del ruolo avuto dalla birra
nella societ scandinava dei secoli IX-XIII, e si avvarr di fonti di tipo diverso, come poemi eddici,
saghe, testi giuridici e diplomi papali, confrontandole inoltre con testimonianze provenienti dal
mondo anglosassone, in particolare con il Beowulf.