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ANNO VI -N. 1 GENNAIO-MARZO 1992 SCG TTA. DELL’ ISTITUTO STORICO REPUBBLICA SOCIALE ITALIANA In Italia, per i bombardieri angloamericani NESSUNA «CITTA APERTA» anche se culla d’arte e di studio o grande centro ospedaliero A destra, segnali che vietavano alle truppe jgermaniche Lingresso in Roma ¢ in Firenze. al settembre 1943, affermatosi sul territorio le dello Stato. ,, VAlto Comando Italia coinvolse al imo in battaglie ad oltranza il patrimonio d'arte ¢ di cultura radicato nel cuore della penisola: @)-non dando pretesti-per incursioni su centri residenziali e edalieri, su chiese e scuole; b) rinunciando spesso, in vicinanza di grossi abitati, a postazioni fisse e a resistere a lungo. Auiorita della RSI ¢ Vescovi non scoraggiati dalla barbarie su Montecassino — dopo la caduta di Roma — sollecitati dai Podesta di Siena e Firenze, di Bologna e storiche. Con dichiarazioni unilaterali di «sperrzone> o di citté eapertas o neutrale vennero cosi risparmiati dalla guerra gioielli di civilta e di architettura. Fra questi Chieti ed Urbino, Orvieto ed Assisi. Cittadelle dell’Etruria fino a A Comandanti in campo germanici si deve l'incolumita di insignt monumenti come il Maschi Angioino a Napoli, i Monasi Camaldoli in provincia di A Piazza dei Miracoli a Pisa e il Santuario di San Luca sulla collina bolognese. Florenz ist off fe Zutritt ohne Bevis | ; Geneh hmigung verboten. Der Platzkommandsnt E nei maggiori centri storici, ad eccezione di Rimini, i combattimenti terrestri ¢ il passaggio del fronte poco aggravarono le tante rovine gid patite per i ripetuti attacchi aerei. erence GENNAIO-MARZO 1992 ‘A: da CRUX ANSATA (éroce pontificale) di Herbert George Wells scrittore anglicano, pubblicata anche in USA da Penguin nel giugno 1943 con denaro del governo britannico, VISTIGAZIONE & bombardare Roma e il Vaticano e la emorales canclusiva dell'opuscolo diffuso in RSI con i tipt Mondadori B: I'IMPLORAZIONE DI PIO XII dalla Loggia di S. Pietro nel pomeriggio del 2 Marzo, in ricorrenza del 9 di incoronazione, a non fare di Roma un campo di battaglia, da IL NUOVO GIORNALE di Firenze (dir. G. Contri) del 13 marzo 1944-XXII. C: SANGUINOSA RISPOSTA (16 marzo), articolo det direttore U. Guglielmotti de IL GIORNALE D'ITALIA di Roma relativo al bombardamento, compreso il Cimitero del Verano, ad appena tre giorni dall'appelto del Papa e LA DICHIARAZIONE DI HULL: le necessiti militari, anzitutto. «NECESSITA MILITARD LE BOMBE SU «PERCHE NON BOM A «Dal « Times» del 27 ottobre 1942 silevo il seguente ar- ticolo: Le incursioni aeree suli'talia hanno causato la pid grande soddisfazione in Inghilterca. .Allorché i bom- bardamenti vennero intensificati, Ja reazione di favore del popolo hritannico divenne violerta culminando nel- Je parole: « Bombardate Romal »: parole seritte sui uri in ogni localitd inglese. » «Nel marzo 1943 Roma non era ancora stata bom- bardats. Un pesante bombardamento della capitale A'ltaha non solo era avspieato ma era considerate ne- «Roma & la sede di un Papa. Perch? bombardiamo Roma? Perché permettiamo la distruzione pseudo-cattolica della libert’ democratica? Perché permettiamo — dopo tutte le sorprese ¢ i trav «In questa ora particolarmente grave — ha affermato il Papz — per la tanto martoriata citté. di Roma, lacerata nelle vive carni dei suoi abitanti orribilmente uc cisi, mutilati e feriti, DI ferenze e pi impellenti e quoti- diani i disogni, noi preghtamo di nuovo, e supplichiamo e scongin- riamo" nti ggono mezzi per venire in aiuto, sia con offer- te materiali, come anche col lavo- To e con Ia prestazione dell’ di non negare il loro contri¥uto e soctorso a cost urgente, impel- dente e caritatevole azione. Ch se ognuna delle cittd colpite, i quasi tutti i continenti, da- una B APPELLO CONTRO LA GUERRA AEREA guerya aerea che mon conosce leg- # a §reni, oid un terribile ai simili mezzi di lotta, come Bote: alma eid che appartiens @ tut 1 tempi, .a tutti + luaghi e quale if mondo cristiano ¢: civile accusa contro la erudelta di tramutare Roma, tiene fisso e trepido lo sguardo, di tramutarla, d.ciamo,in un cem- po’ di: battaglia, in’ un teatro di guerra, perpetrando, tosi un at- to tante militarmente inglorioso quanto pit abbominevole agli oc- chi di Dio e di una umanitd co- sciente dei pit alti ed intangibilt valori spirituali e morali? » Sono aypena tre giorni che Valta paroia det Vicar di Cri- sto si levd a condaunare é st- Stemi della guerra cieca € bar- bara che si rivolge a preferenza contro gli innocenti, per sottoli nearne le sue caratleristiche in- gloriose: ma da allora altro san- gue € stato sparso ed altri do- lori hanno ferito nel vivo t no- stri cuori. B” stata questa la ri. sposta al Pontefice che — pur nella sua invocazione ad una pace giusta — implicitamente mn- dicava ai beltigeranti-le vie det combattimento leale, suscitatore di eroismo e di onore? Ce lo conjermé ieri Valtro, con semplicismo feroce, la parola Gel gen. Montgomery, it quale (080 definire ¢ bomburdamenti ae- rei « una cosa bellissima » — son parole esate, testuali ¢ control. late — in quanto costituiscono il Cc «LA SANGUINOSA RISPOSTA» miglior mezzo per jarla presto finita e per risparmiare soldaci: lo ha ribadito indirettamente Cordell Hull afermando che gli dileati guardano solo alle neces- ‘sitd miitari: lo ha proclamaio Seazu equevuci lo stessu™ Howse veil cercando nella sua somma- rieta tutta americana di trova- re un grossolano alibi agli at- tentati criminosi contro la mae- sta di Roma, Che nella guerra totale, volendo scendere a soitr lizzazioné illogiche e capziose, (a vita intiera di un paese potre- be essere considerata un solo ob- biettivo militare, dalaria che si respira alla casa che ci ospita, dal pane necessario all'esistenza, agli elements essenziali della ut: tivita quotidiana. Sta ai milttari onore saper discernere e ricon- durre i combattimento alle sue origini ¢ alle sue necessita: ma questo sarebbe un discorso inu- tile per ché ha spregiato 1 mo- nito di, Pio XII ¢ per chi si ¢ macchiato dinfamia con la div strusione di Monzecassino, di S- Lorenzo ¢ dé tante altre insigni testimonianze delta civilta ¢ del- ta fede. i ‘Spetta invece a noi saper re- sistere e superare con fermo a- nimo Vardua prove. wa La dichiarazione di Hull LISBONA, 15 marzo. Rispondéndo all’appelio del Pon: taflee per In preservazione di RO- ma e degli altr; tesori etoriei dat- Ta distruzione, il Sepretario di Sts- to nordamericano, Cordell Full ba dichiarato, nel corso di ana conferenza stampa, che le auterita alleate hanno in primo piano le eoessita militari, — (Stefani) limenti di questa guerra — una tale aperta prepara- tione ad un attacce dall'interno alla riabilitazione del- VBuropa? «Ininterrottamente ed energicamente 1a Chiesa cattolica lavora per la distruzione (in inglese: « steadily, persistently, the Catholic Church has worked for the destruction »). Dove la Chiesa cat- tolica assurse a potenza, sempre esercitd inesorabil- mente persecuzioni. Dove invece la Chiesa. cattolica si trovd di fronte ad una moderna organizzazione sociale, innalzd un falso inno in onore della libert3 della per- sona e della coscienza », La Gitta Vatieana venne dungue bombardata da apparecchi ne- mic ils novembre 1943 alle ore 2. Erano le bombe del signor Wells, tipico rappresentante dell Inghlters, colme della dinae mite dell'adio anglo-americano contro la nostra vita, contro la nostra fede ACTA ROMAE SULLA CITTA DEL VATICANO? BARDIAMO ROMA?» di D: PER L’INTEGRITA DI ROMA (dal numero domenicale del I Giornale d'Italia LA VOCE D'ITALIA del 26-27 marzo 1944-XXII, dir. U. Guglielmotti): la dichiarazione dell'Alto Comando germanico del fronte sud sulle disposizioni gid emanate nell’interesse di Roma e della Popolazione, sulla stretta osservanca del carattere di scitté aperta» compreso il divieto per singoli militari i visite in Vaticano e sull’adozione di prowedimenti contro il ripetersi di attentati come quello di Via Rasella. E: 1 DUE COMUNICATI DEL, 5 GIUGNO DAL 0.6 DEL FUEHRER, da REGIME FASCISTA (8 tus), red esp. Mangan @) sulla ritirata germanica a nordovest per evitare combattiments in Roma: an 2)"sule violasioni americane nel centro della cit sper impossescarsi det pontt sul Tovere D Per Vintegrita di Roma «Il Comanido Superiore Germanico ha fatto di tutto per togliere ‘ecliceversarianelramericani ogni pretesto agli intensati. bombard: Aeliberatemente distratti nonostante — ¢ solo nell” iteresse della cits di Roma e della sua popolazione Comando Superiore Tedesco le seguenti disposi 11) Ogai specie di occupasione della cit Roma da. porie idee Trappeteleache® proibita eccesione fatia della presence di ospedali fie occupari da soldatifertie prigionieri di guerra, « forze di poli: sia dordine germaniche. 2.) Ta congestioneta rete trontiaria ‘della cuit di Roma sorce ‘esclusivamente, «gia da lungo tempo, alla necessits dela popolesione ‘isle, 4 cid # da agziungere che continu atacehi aerei nemici exrebr ‘hero dato, ormai da lunge dat, il pieno dirttoal Comando Superiore Tedesco di eximersi dal rispetere scrupolosamente il carotere della «Cin aperta 3. 3.) rifornimento necessario per i fronti tedeschi e il raffeo ‘dei militar’ ineiatt in licensa non vengono compiutiattraverso la Cit ‘di Roma. 4.) Laveen allactt i Roma ® proibio cotegoricamente a tut 1H gli appartenentialleF. 44. Germaniche, Fanno eccesione li ele rmontiinoati che pur appartenendo alle FF. 44. Cermaniche opera: ro esclusizamente a cantageio e per la sicurezsn della popolasione cf tile, 5.) Per ectare alla propaganda nemica ogni appitio.e per demor lire e sue insinuesioni venne persino proibto a tute! gli appartenere alle FF. AA. Germaniche, inditiniamentey di visite la Chiesa di S. Pietro ¢ la Citts del Vaticano. 11 Comando Superiore Germanico a seguito delle preceenti disper sion’ dichiare quanto segue: Nella Citi di Roma non si trorano ni truppe dimpiego nb appre: wamenti militar delle FP. 44. Tedesche necessar lla. condotta del la guerra. ‘Auraverso a Cite nella cits stessa non vengono complutt traf {il milter di socio Teli proveodiment! sono stati presi del Comarido Superiore Ger manico solionto neilinteresse della Citi di Roma e per it bene delle polasione civile senza badare alle diffiolta di caraitere militare da 28 derieontl. ‘Se quindi clementicomunistibaidoslians, come 2 avvenuto it 23 ‘marzo, cercano di trar partito da queste larghe disposisiani per com Diere elt imboscate e altri circoli equivocano su questi provvedimen: 4, Comando Superiore Germanico si vede costretto a prendere { roveedimenti militri che orede necesseri per Linteresse della. con doua delle operasiont in Hala. ‘Con cid il destino di Roma e della sua popolastone evile, a parte Ja condota degit angloamericani, & excusivamente siposto nelle mar ni della stesa popolazione romana, T COMUNICATI GERMANICI POIMe wor Gosc-- 2-11 anarn. zioni in Italia, il fronte di com- battimento si @ ayvicinato pro- gressivamente alla cittA di Ro- ma si profilava il pericolo che questo centro di civilta, il pi antico del mondo, fgsse com- preso direttamente nella zona di operazioni, Per evitare cid il Fiibrer ha ordinato la ritirata delle truppe germaniche in di- rezione nord-ovest. Nonostante Ja proposta del Comando germanico di rispar- miare alla citta di Roma le ope- razioni militari per il manteni- mento dei suoi valori cultarali, reparti corazzati nord-america- ni si sono spinti feria mezzo- giorno fino al centro della cittd per impossessarsi dei ponti sul Tevere e si sono sviluppati aspri combattimenti nelle stva- de durati sino alla sera, Di fronte a questo atteggiamento del nemico é stato inevitabile che Roma, nonostante le inten- zioni_germaniche, diyentasse zona di operazionl, Malgrado cid il Comando germanico si sforzera di limitare i combatti- menti nella citta e nei dintorni di Roma allo stretto indispen- sabile, GENNAIO-MARZO 1992 FIRENZE, CAPITALE DELLE ARTI, FU IN PERICOLO PERCHE GLI @ Napoli a Firenze, fino alla Decco Griinlinie fu un abile sotrarsi germanico alla supremazia angloamericana: dieci mesi di manovre e di eroiche difese: a Salerno, a Nettunia, a Cassino. Con partecipazione RSI e sempre, per quanto possibile, nel segno della A NAPOLI Percid sempre pi evidente «i faceva il pericolo che Napoli fsseinvasa ‘dat versane di Salerno ancora prima del prevsto. La strata della Decima a tata, secondo le prevision! dal generale di corpo darmata Wenzel, excudeva invece ogni combactimento 1 Napoli ¢ sabiliva che Toperazione dovesse pro- tras finoalfalba del 30. Era quem ls ragione per esi noi dovevamo pereorre- fe, ispenionate, forsificace, patuglare¢ tener soo controlo le ve itadine ‘Dopo arco delfacquedotto in via Salvator Rosa, notammo perd qual- cosa dinsolito, In piazza Giseppe Mazzni, ina, cingue ragazzi, che 100 potevano avere pio i 17 annie et armati di moscbert ialani mod. cavalle- Fain eamicianezae waiforme gngaoverde s erano piazza proprio al ceato, arti dau spravano in diresioe daleane aes, dalle quai ertno parte como civilta. Som Deus rabe Wire hese ane roo args Nota o> 5 da «IA BATTAGLIA DI FIRENZE sicker. I cardinal forenting avanza una forme sich ard Wol rifersce a] Vaticano, in una lertera al Segresario di ‘ate, Magione; «Mi glunge ora notisia che lo stesso comando tedesco @ lsposto ad accogliere intepralmente la mala domandsa © ch so la Satta Sede perc nae, uguale domanda al comando dei go civescove di Firenze non servrann er spp0 da bombardamento america: ‘pombe sla stazioneferroviaria di sis sescembre gi acre del 97° 1 sganciano tonnelate conseguenae. [| bombardameno tol ilssone: la convinzione che la loro eich sareb- id, Tratta leato, Le reiterate richieste del generale Alexander di colpre i rifor ti tedesehi, equind anche il nodo feroviarofioretino, saranno acceta fe solo net 1544 e con prticolari condisoni. A Firenze comincia in qus orn Ja langa tratativa, condor ‘dal cardinal Elia Dalla Cost pr la dchiaraione di Firenze ect apes a>, che avrebbe dovuto permettere al capoluogo teseano di diventae «zo- 2 neutrales,estranea all ativia delle troppe e al passaggio del idea dl selvageardare Firenze dalla guerra nasce quindi con il trauma imo bombardamento, Ei cardinal di Firenze, a sollectaeil Vaticano Perch intraprenls una azione Giploatica in queso senso con gli abe, _, “nesta, sei pein sired i ag, tl mer lt Patan wenne ef Satori della Germania ¢ de goveraialleat. Fin dal mese soccestvo ilSe- fio un manifesto del eomando tedesco per anmunciare che Hitler aveva petaro di Stato de! Vaticano ne pala con 'ambaciatoretedesco von Welz. concesso To status di ocittd apertn, ai tedeschi che asciare intart i pont sal Tevere Giviss, on emore. Laiutante di campo del comandantetedesco della pia2 Cajuy von Minchhausen, partecipd agi inconts ul destino a von Minchhausen seg sulla diesrie della via Casi, fa un vero tas trovarone sublto i car sat alleati addosso», Un eerroes che tere a Firenze Il problema della salvaguardia delle citti storiche si pose soprattutto, ma non esclu- sivamente, in Italia. La violenza dei combattimenti e dei bombardamenti aerei cui le zone SCHEDA sulle citta di operazione venivano sottoposte spinse i contendenti a cercare, di volta in volta, accordi specifici a vantaggio dei centri ritenuti pitt importanti. Centro animatore di queste trattati- caperte» ve fu il Vaticano e, in particolare, la Segreteria di Stato tenuta dal Cardinale Luigi Maglione. Qui giungevano le richieste e da qui si avviavano le trattative a livello diplomatico. Fu- rono decine le citta italiane che vennero interessate 2 questo espediente per risparmiarle con la dichiarazione di «citt’ apertav ‘Al momento del passaggio del fronte, Roma, Assisi e Siena, per citare le cited pit impor- tanti, riuscirono a godere di questi accordi. Vale la pena di ricordare perd che queste tratta- tive non venivano mai concluse con un esplicito accordo tra le parti. Se l’esito dei collogui era favorevole era il comportamento stesso degli eserciti sul campo a dimostrarlo: non sem- pre i comportamenti erano perd conseguenti. A Roma i tedeschi si ritirarono lasciando in- tatti i ponti che gli eserciti alleati utilizzarono, contraddicendo cost lo spirito di questi ac: cordi, per un pid rapido inseguimento con i loro reparti corazzat Da quel momento i tedeschi furono molto pilt sospettosi e sempre pit restii ad accorda- re privilegi che potevano, dal loro punto di vista, trasformarsi in un vantaggio concesso agli alleati. Dal punto di vista diplomatico le trattative per la dichiarazione di una citta . Nel recare a notizia dell’Eccellenza Vostra la comunicazione anzidetta, profitto volentieri delle circostanze per confermarmi con sensi di sincera distinta stima di Vostra Eccellenza Reverendissima Servitor Vere Luigi card. Maglione ACTA 11 3 luglio i francesi della $* Armata US entrarono in una citté indifesa e che, forse, Kesselring mai avrebbe inteso presidiare. *** L'intera popolazione di Siena approvo e segui Chiurco, medico e politico, nell'operazione «citta ospedaliera». Ospedali ¢ cliniche private vennero potenziati al massimo: Policlinico; S. Maria della Scala; Ospedali Militari; Cliniche Battignani, Bellucci, Martini, Porta, Rugani e Soldatini. Furono adibiti ad infermeria: Istituto Pavone, Sclavo, Seminario Arcivescovile. La Conjraternita della Misericordia si mobilito al pari di ogni altra organizzazione volontaria. L'adesione all'iniziativa da parte del Comando di Piazza germanico si ebbe il 4 novembre 1943. Tl 20 gennaio 1944 Mons. Toccabelli supplicd Pio XI (doc. A) e la Santa. Sede inoltro subito ai Governi. Chiurco scrisse a Mussolini ¢ a Hitler: i tedeschi (doc. B) furono i pi solleciti nel rispondere. Da ogni parte giunsero incitamenti (doc. ©) Ma il 3 marzo, una lettera del Card. Maglione getto acqua sugli entusiasmi. Quando le speranze sembrarono crollare, Chiurco si rivolse ancora a Mussolini che, tramite Dolfin, telegrafo: «ll Duce approva. Perseverate> Cosi, il 23 marzo pervenne Vatteso status tedesco di «citta ospedalieras, al quale si adeguarono il 3 aprile gli angloamericani, pure se non formatmente (doc. D). In queste pagine 6 © 7: A: supplica dell’Arcivescovo Toceabelli al Papa — SIENA 1943-1944, una del 20 gennaio 1944; rassegna in tre paragrafi B: il 15 febbraio l'Ambasciata di dei dieci mesi di Governo Germania conferma a Chiurco repubblicano della nobile citta che Alto Comando ha (le notizie sono state ricevuto dalla Sania Sede in gran parte attinte da una la richiesta di riconoscimento ricerca dello storico di «citta ospedalieras e che Claudio Biscarini) anche i centri minori della Provincia di Siena potranno contare sulla protezione dei Comandi di Firenze ¢ di Perugia; — COPIE DI LETTERE (doc. A, B, Ce D dell’Archivio Biscarini C: il 20 febbraio Giovanni Gentile, anche a nome del Podesta Dainelli, delle Autorité di Firenze e dell’Accademia @'italia plaude all'azione di Chiurco e lo incita a persistere nel «nome santo a@'ltalias; Vultima risposta del Cardinale Maglione a Mons. Toccabelli, del 3 aprile 1944. GENNAIO-MARZO 1992 BOLOGNA «SPERRZONE»: ADEGUATO E SALDO RETROFRON bel chererageater stort fees tm nett Remrminalts_seersense © Einidhreiben Benen Asteng den Hiceerantwvere Gar Stadt Detogme vou 2eTotte Betar Anertncnung Dotogee aie Prete Se, toes Teine reopertiert marta, oat ued wind dan decteate velternin bitin, tie wertvelies Esltuceiter Ttaliece fe ere 3s Bieblick Merman des sotor jetet ven ston aus Sie Sta ‘ition von alle Drgymtedion urd Dececetelien Poon taser dastrechtersaltung fer Granarg ticht usbetive! eferdenia: _ Poldgenderaartestre tun ibermcten mite auasteve ‘ea destache Cherionsands tut soctt schon Jetet B ‘tasento eageits ante etpeth Tage Herte Agwt, porehd Itzuguete Tootra yarele icterventase af ot, ‘arte, e <1 fa comnionte colle lettarn dal 16 agosto 41 5.5. Seuee ouete a zeraa gl punta 01 26, per Srenite Gell", Card, Arve, come dasivascanate ro nesorta deh Signor Fotesth, ebe ah Anges nf eiteva tn prise laogo oe Ltattreceunente daghl oepedahl ve feeore pid pertestonaace of eDiaryante, oorsteyentende generossnicte 2a edeiedizanca, 24 > pet aaohe curato oon opnt tzetatanan ob Ql a79r™_ (Peomectt sititart of 1 panvaget Geile tragge germantone, clste Le Fes seco, of Listtassere oeagre pib 9 cone 4s cenao eiterisrt promatine notte dab 24 01 25 aguote o tn qualia de 34 01 2 eettertre i eDbere em croste tacureient angle exericame, che hanno colste varie sone Ged fe pertferin, oa apote sYatire portt Zalte oftth 4 causunds aon te vittiee per (3! aSlarat Guts Senpesttiveseste ma oekte revise ab etified one jectalaante yopolart. Setevo04 nelia rina quelle G41'EAti= ‘Seto Salenieno, fet Sen, Baglone « Galle Chien pervosshtale 61 sen Besplones caine oeverars, gfh coipite pil volte aaiie garetts fooumeia c Bologna, 5 gennaio 1945 XXIII Signor FELDMARESCIALLO Llegregio Signor Podesta mi ha comunicato Ia Vostra lettera del 17 dicembre nella quale con nobili parole avete riconfermato il proposito di conservare alla nostra diletta Bologna il carattere i cited aperta Noi ve ne esprimiamo tutta la pitt viva riconoscenza, che & quella pure di tutto il popolo mio; prego Iddio a voler conce Gere che questo concorra eficacemente a nisparmiare danni ¢ ro- vine gravissime a questo Centro di tradizioni di fede e di civilta ORGANIZZAZIONE SANITARIA A BOLOGNA IN TEMPO DI GUERRA esi di Laurea, anno 1985-86. Universita di Bologna, relatore prof. Legnani, di CARLO CASARINI. Conclusione. ‘Quella di Bologna fu una vita senza fame, beninteso la vera fame, quella sofferta in molte citta europe durante quel periodo e di cui restano immagini e ricordi, senza ‘miseria. E spiegher® il perché Bologna era, ed @, circondata da una delle province agricole italiane pid ricca in assoluto. Una pubblicazione del Comune del 1948 ci rammenta che nel 1944, anno cruciale per le condizioni di vita cittadina, vennero raccol- ti 2.500.000 quli di grano. Che vennero distribuiti in ragio- ne di 2 q.li a persona e 2,5 q.li per i produttori. E questo grano servira anche ad integrare il carente raccolto del 1945 che, dopo la Liberazione, verra comunque aiutato dal massiccio afflusso di aiuti americani (i panificatori ri- cordano ancora oggi il famoso grano Manitoba). Altra circostanza favorevole venne dalla rapidita delle azioni belliche nel comparto di pianura della provincia, il che non compromise la semina. Per la montagna si puo certo parlare del ristagno della situazione bellica, ma era una zona molto meno fertile ed infatti soffi di Ricordiamo ancora che quando si paventd l'enorme at- flusso di profughi qualora Bologna fosse stata dichiarata «. GENNAIO-MARZO 1992 — TERRORE AEREO Il «terrore aereo», messo in atto dagli angloamericani dal 1943 al 1945, fu complementare al martellamento aeronavale delle difese italo-tedesche FINALITA il cruento finale della guerra psicologica angloame- ricana al Popolo Italiano. Sfruttando il collasso del- estate 1943, le relative operazioni furono volte non a in- fierire su Fascismo e Mussolini, ma contro la dignita della Nazione. Per dare il colpo di grazia militare ad una popo- lazione smarrita dalle sconfitte e dalla fuga monarchica. Con una inesorabile violenza, dappertutto: micidiale ed umiliante. Assecondata da seducenti, ma leonine, cobeli- geranze € «liberazioni>. In ogni caso foriere, anche per Tabbondante moneta falsa paracadutata a mercenari ¢ epatrioti>, di corruzione e inflazione: contagi sociali allora inesistenti, sviluppatisi in 50 anni fino a diventare I'imma- gine e le tare d'Italia. La prima mossa fu un messaggio egemonico: diffonde- re il convincimento dell’invincibilita russo-anglo-ame- ricana. Tl secondo passo fu una capziosa accusa, una sobillazio- ne: far credere che il Governo della RSI imponesse disagi morte in una «guerra perduta» per sudditanza ad un al- leato tirannico e a potentati industriali del Nord. L’una e altro sorretti dalla forza di armi inarrestabili e caricate per colpire dove poteva essere causato panico al: le persone e danno alle comunicazioni. Nell'intento, a si- cura riuscita perché palliativo ai-rischi di guerra, di co- stringere i deboli e quanti «volevano comungue vincere» ad una complice resa. CARATTERISTICHE CO ganizations; Nell ostinateza di sopprimere signi- ficato ed efficienza della RSI fu modellata una strate- gia di interventi aerei sul territorio mirata non a bersagli bellici, ma a fiaccare le residue energie di un popolo ¢ di uno Stato, stretto fra due eserciti combattenti sul suo suo- lo. Per I'anomalo compite furono scelti piloti propensi ad uccidere inermi e a distruggere mezzi di trasporto. Le operazioni, affidate a singoli aerei o minime formazioni, vennero intensificate dall’estate 1944, quando il fronte sud resto privo degli intercettori Luftwaffe. Gli ordini era- no impartiti dal P.W.B. (Psycological Warfare Branch), dopo esame delle richieste che confluivano al M.I. (Milita- ry Intelligence) dalla ricognizione aerea, da rapporti mili- tari, da spie, da politici, dal CLN. Con priorita per quelle a immediato pregiudizio sul morale. Gli obiettivi da colpi- re venivano segnalati al F.A.F. (Fighting Air Force), in Ita- lia gia competente per il retrofronte, vie di comunicazio- ne, aeroporti € rifornimenti (*) Sino al giugno 1944, gli aerei del «terrore» decollarono, al- Vinizio, da campi-satellite delle grandi basi USA del foggiano e con minor frequenza da aeroporti della Campania. In sezuito, anche da campi della Corsica, dell’ Umbria, delle Marche e della Toscana. ‘Questi ultimi d’agevole individuazione e molti prossimi agli acroporti del Nord: facile sarebbe stato attaccarli, di sorpresa, anche da parte di aerei della RSI, i FIAT BR 20 di stanza ad Orio al Serio (Squadriglia «Muti», Cap. Gino Giordanino). Ma c’era il ssativo divieto del Capo dello Siato ad azioni italiane su suo- ncursioni - II suolo della RSI venne suddiviso in aree corrispondenti ad una Provincia: se costiera, erano in- cluse 20 migtia al largo. I quotidiani attacchi, diurni ¢ notturni, si distinsero in «missioni», se lo scopo era ben determinato, Oppure in ssortite>. In awicinamento, la quota veniva ridotta o al momento della caduta dei serbatoi supplementari o a pochi km. dal- Ia meta. Nel caso di formazione (a tre o a sei) gli aerei puntava- no sul bersaglio in succession, prima con bombe ¢ poi ‘con razzi. Infine mitragliavano, ripetendo il passaggio. Di norma I’attacco si completava con voli radenti a discrezio- ne: contro animali al pascolo o barche da pésca o campi da gioco oppure cortei ¢ funerali. Vennero adibiti a que- ste incursioni gli aerei (*) pil veloci e pid ben armati, in prevalenza i caccia pesanti americani Thunderbolt. Io italiano: ad Anzio e Bari, ad Ancona e Rimini, gli acrosiluran- ti della RSI colpirono soltanto navi alla fonda 0 al largo. La reciprocita di comportamento dei piloti italiani rimasti al Sud purtroppo non fu completa. Alcuni di essi, pur negandosi per incursioni sul Nord, parteciparono ad attacchi e ad aviolanci Tichiesti ¢ -orso degli slavocomunisti di Tito: una Squad glia dell'Aeronautica regia, incorporata nel B.A.F. (Balkan Air Force) concorse a colpire la Dalmavia e I'Istria, gia da allora evi- deniemente non pitt considerate terra italiana. GAZZETTINO DI VENEZIA (GLI AEREI ANGLO-AMERICANI NEL CIELO DI VENEZIA |LCRIMINE DEI UBERATORI Numerose vittime contro mezzi di trasporto A sinistra: da IL GAZZETTINO del 29 marzo 1944-XXII il titolo, in cronaca di Venezia, su un attacco aereo e da IL RESTO DEL CARLINO di Bologna (12 settembre 1944) un trafiletto su crimini contro mezzi di trasporto. dere vemich anno mitra niie"e Bate New = Fe HN Gt eFeno vingotoct 6 fascetano cuaranta mor © Seta sen ‘Gn, plomo’ vapore_postale aus at tatSeo ane ores ie Sig eiriatria, sto a facie Samerod peserses ho stat wo La zona mestrina attaccata in due riprese dai terroristi_dell’ aria ‘Us aslo expo ~ La Ghia @ Framcscani gravonete damecgiala: oe Feligose traf vitime - Case poplar es apertacampagna battate dala feria itemen Aache un Cmilero scoavolto dalle Bombe = Aare opera soccoritrice ACTA DESTINAZIONE RSI prima e durante l’invasione della penisola, e ai tappeti di bombe sganciati alla rinfusa sul nord Italia fino all’ultimo giorno del conflitto. Un nuovo tefbuto ai vittime mollaneat al «liberator! > Hnaie smart ceotinaln di Merit, Scuawe colpite. in Bie Ro, Fagazzi Inpocenth tra acl on aiect anni” sepoiti sotto Sn cumuio ai macere, visione Samana estrasiante \@ von fetocia da sssnasini. Gente pe Eisen “che cerceva ripmo Me Serspi sucess in ‘moan da Une divompente, Pula ininter Fotta dautoamouinnze, auto. Carri, recanti agit ovpedall, #1 Fontorio, al chmiteri | cazicht iktoss sonnei diaperazione Eeile tame, det parents dae Santi a rine sevola Grollata, Zoresslont dh colore, 41 a8e@n0, Siemico contre te popolanont Spettacolo straziante stato un bombardamento Spdiscriminato, con tutte le ca. Fetteristicne ella preordinata a sminare il tervore tina dl appareceh ‘apparel in. forsaassone Micelo delta clita ver go te 3130, ha. agancisto Bombe alla periferia cictrig colpendo i eneadins, Ecuala elementare n Goria, uc Eidendo. gente per la stradn, Sonne eng accudvano alle pro” fue facctnde tn cana. itn fcuola di Gori, civenuta nel volger dua istants un'ecs Eombe G1 innocents © stata let Reraimente aquasciata in tuttn Ia sum ain dentra da uaa dr Fompente, La seuola non ¢ Vi Gina’ "ad ‘aloun obsettivo. mil fare. Sorge in una pazzetta, vendo quasi” dirimpetto una Shiesn. Un giardino-cortie, Pa Yegrato da albert buasi, tare ‘inge nel ato posteriore, Que sotto Strage di bimbi di una scuola Case operaie distrutte - Pronta opera dt soccorso sto giardine, uso ad cchegsie Fe delte grid gioiose det bum fi cra ueri trasformato. ia ue Togo hdolore: mamme in Ia. evToro plecol ears medic te g en fermicsi, sacerdoty’t FONE Ay Soieatt, avier, Lu della Guardia repubblicann, Selig Brigata ‘era, tutti acco fusatl in uno sianclo featerno i soccorse, Ba purtsoppo dal fe macerie non venivano estrat Seaco Crispi ne accogileye, auddivar nee eingue ‘rato stat avviath al sifage, 1'piu piccin| Tavevano a Fokgiunto, wit ats ot tro Bomba ‘atiraversande 1 -due Pian! delfesifeso, ¢ nite sulla “Pi pgviment cel Fens: | Geant 1 Dim Ziel aiaaatro insleme coo | loro Govegnanti, wel macstre, , te soackut? Quando, ssbio éopo a fd im theta Ia sue eutiua: Vittime innocenti ‘Guinu) pamatl su autoambulan Se toentre un ancerdote impar. ‘iva lu Denedizione. In breve i ‘cortile delle scuola st affolo di parent, al pletosl accorsi Ogi ual (ratto, dalle folla dei ge- Bitori jm singulto “usciva. ‘ua ride. Net cadaverino, che Ia leth’ det soccorritor’ traeva datle macerie, una mamma a- Seva ‘iconoseisto a propria ‘Sluto. Atlore: tut si_atfaccia Wane. nel yang. del nfugio. im parte “iberato, Ma non era sta Ee She ie iaione i tear ‘leuk parents, che a: seynaie G'slacme erano core: ala seuo. Gisneppe, Cattaneo, proprieia: Ho dq) vistorante « Sonterre- foo, che sta di tronte alfred ‘io scolnstien, eee 8 rina Ho Sepoite insiese col Bglio 7 Gari dh set “All 1520, mentre ferveva To. md) s0ceorso, & siento. atic “aseivescove’ che ha tmpertite ia. Denedizione alle faline e ha detto parole &1 con forto ai parents Geile vittime Fino a tirda aera 2000. conti. Bust, inatancpbil, 1 tentadivt Et aoscoreo: ePnello scavo feb Snie delle macerse quaiche ge Reroso e rimasto Jeazermente Fenty, Pub dy 100 se vittime issrpotte. Un altro scemplo di vittime Innocenti stato compiuto sins “liberator sganciando bombe fi'un compleiso at case ella Truncation Cresprforbio> ‘Bie nomerons. tra te macetie Sono" mat Fecuperatl quindi Bink Una Bomba, scoppiata. in {in viate dela periferia, ha cal Sto ie morte unalia. B SHS in‘un campo aportiva, aa Seminato la, stage. fra ‘uns Sinquantina a: pettone: Anche incase Fanny Fines “Onto engh!», adibito al cover Bile cure dy binsbs store me Gisele" stato ‘coipito dat Use otaba. subendo netevolt dan Br Boiabe novo state agacls fe au case popolari Wabitane Be im altel quarties! della cia con north e terit tre operal ¢ Sonne, Una bombs, caduia ss Gin editeio, he inflate is Eromba ‘delle scale scoppiande ieino al rifugio ecausando Ia morte, ‘di sol persone, tra Gal due bambi, Tune Atae Biie,‘che S'atato colpito in pie. ‘ho, sone stati eatrattl | cada. fracerie una. sconcsciuta, Fapparente etf ai 60 anni. Bet sano nu cs yom sernaanee me Saar ee cares onsen Sera BA Souci, as Fone cee SALW poste i wap DRS hese ee tans came ce attea eps actus etree pot Peters e Ener mason ea Pts acs as tganace a a Sa paar ote Sera ie fe Saae Seen ete Rohitag barat Groce, plu aloune decine nel vari ospedall: un calcolo. ap" Prcmimative “porta quinds ie Sopra: da CORRIERE DELLA SERA (dir. E. Amicucci) del 21 ottobre 1944-XXII: «La Strage di Gorla». A destra: Le rovincia "Ce piove, da LA PROVINCIA ALPINA (dir. C. Crudo) del 21 maggio 1944-XXII: per una volta, nel Canavese, il «prezzo del fraticidio» (LIRE ITALIANE STAMPATE A LONDRA, dungue false) non and ai venali destinatari. nel Canavese Sy ma_non ell pci. sie EGilvot deere fon if sponta 0 moting ¢ Stele venient paste te ¢ “eroo aren pad “Sere ing hmo athe ot fe nilsae det ta We ls pecs ater ee ‘ame fertesomente deport at Ine de pds te pre ‘re iaine stampate date secea di Londra Lae the coona ‘now ¢ loro lemon on tm ove che meet coos fo: fermone ilo Verooena! Verooons om guet pope che province o ne sono teal combettonts fer fede alone? = Scomnctts che i eit’ in tel lance pace par tendons carting, hanes com ravine