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100 famiglie con almeno un ragazzo minorenne, il 51% si

collega a internet ogni giorno e il 16,7% lo fa pi di 3 ore


al giorno. Inoltre, il 75% utilizza chat e messenger, l80%
usa di frequente youtube, il 22% ha inviato un filmato, il
41% ha un suo blog, il 50% iscritto su facebook. Infine, il
54% ha il pc in camera e il 21,7% naviga in internet prima
di addormentarsi (La Repubblica, 21 gennaio 2010).
Il problema principale la concentrazione: i ragazzi sono
bombardati da informazioni e spesso non sono in grado di
selezionarle. Da una parte poi hanno la scuola che insegna un
tipo di apprendimento basato sullapprofondimento e lo studio,
dallaltro c internet che invece fornisce la possibilit di
accedere in tempo reale alle pi disparate informazioni rimanendo
per spesso ad un livello superficiale (La Repubblica, 21 gennaio
2010).
Il problema serio sopraggiunge quando il giovane non utilizza la
tecnologia per i suoi fini specifici, ma per impersonare un
personaggio diverso da quello che nella vita reale oppure per
trascorrere la maggior parte del tempo giocando con i
videogiochi.

Il rischio pi grande che gli adolescenti non sappiano gestire


questa tecnologia e tendano ad isolarsi sempre di pi, facendo
una vita sedentaria che li porti ad avere anche problemi di
sovrappeso. Inoltre, lesposizione a contenuti riservati ad adulti in
televisione e su internet ha portato questa generazione a vivere il
sesso in modo molto precoce e spesso senza le dovute
informazioni.
Allora il punto focale che i giovani imparino a sfruttare al meglio
questi strumenti senza soccombere ad essi: tramite la tecnologia
si pu vivere meglio, ma senza diventarne schiavi. importante
quindi che la vita di un ragazzo sia ricca e piena di relazioni vere

che gli riempiano la giornata. E allora ben vengano piccoli spazi


del suo tempo dedicati ad inviare sms, email o a vedere il proprio
profilo su facebook, ma senza che questi vadano a sostituirsi alla
realt. Daltra parte, la tecnologia, anche quella pi avanzata, non
potr mai competere con il piacere che pu regalare un
pomeriggio trascorso con gli amici a scambiare quattro
chiacchiere, una risata sincera con il migliore amico o una
passeggiata mano nella mano con il partner.
Secondo un nuovo studio, gli adolescenti amano gli SMS pi
che mai e il loro pollice non mostra segni di rallentamento. La
messaggistica, anche grazie alle nuove app, non sembra
conoscere crisi. Sono oltre 60 gli sms inviati e ricevuti ogni
giorno.Un nuovo rapporto del Pew Internet & American Life
Project ha rivelato che la quantit di testi inviati e ricevuti ogni
giorno tra gli adolescenti salita negli ultimi anni, soprattutto tra i
ragazzi, gli anziani e gli adolescenti.Lo studio ha esaminato il
comportamento di quasi 800 ragazzi dai 12 ai 17 anni nel
corso di un sondaggio tenutosi tra aprile e luglio 2011 con una
serie di focus group che coinvolgevano 57 persone dai 12 a 19
anni.
I numeri sono cresciuti nel corso del tempo. Pensate
che attualmente l'invio e la ricezione di 60 messaggi al
giorno, contro i 50 nel 2009. L'incremento stato guidato da
adolescenti di et compresa tra 14-17 anni, che passata da una
media di 60 testi al giorno a 100 due anni dopo.
Le ragazze sono ancora quelle pi attive. L'invio e la
ricezione di 100 testi al giorno supera la quota maschile
che si attesta intorno ai 50. Tuttavia, anche i ragazzi sono pi
sms-dipendenti di quanto non fossero solo due anni fa. Nel 2009,
hanno inviato circa 30 sms ogni giorno.
Di tutto il gruppo, il 75% degli adolescenti ha dichiarato di essere
quasi dipendente del cellulare e dei messaggi e un ragazzo su

quattro dice di possedere uno smartphone. Non sorprende,


dunque che le chiamate vocali siano in calo.
La messaggistica di gran lunga il modo di comunicare pi
popolare tra i ragazzi. Solo il 39% ha dichiarato di effettuare
chiamate sui loro telefoni su base giornaliera. Anche inviare
messaggi tramite siti di social networking (29%) sembra una
pratica abbastanza comune. Stupisce, a questo punto, che il 35%
abbia dichiarato di socializzare faccia a faccia al di fuori
della scuola. Non pervenuti, invece, sono dati circa la
comunicazione tramite app come whatsapp, viber o skype,
sempre pi di moda tra i giovani. Probabilmente, la fascia d'et di
riferimento preferisce utilizzare il cellulare in maniera pi
tradizionale anche perch la connessione dati, nella maggior
parte dei casi, impone una tariffa legata ad un
abbonamento.Pensate anche voi che sms potranno, in futuro,
sostituire le telefonate?
E' gi finito il tempo delle e-mail?