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1

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI ROMA


LA SAPIENZA

DOTTORATO DI RICERCA IN
STORIA DELLEUROPA. RADICI CULTURALI
E POLITICA INTERNAZIONALE
XVII CICLO

VRIJGEESTEN [SPIRITI LIBERI] NELLOLANDA SPINOZIANA.


UN TRATTO DI STORIA DELLA CULTURA EUROPEA
DELLA TOLLERANZA

Dottoranda
Federica Grassi

Coordinatore
Prof. Paolo Simoncelli

ANNO ACCADEMICO 2003-2004

Al mio Professore di Nederlandese,


Jan Hendrik Meter
I

NDICE

Capitolo I
1.1
Adriaan e Jan Koerbagh:
gli anni universitari ad Utrecht e Leiden
1.2
I collegianti

p.1

..

p.9

Capitolo II
2.1
La diffusione del socinianesimo nellUione delle Sette Province . p.21
2.2
La circolazione dei libri sociniani .. p.29
2.3
Il collegio di Amsterdam p.41

Capitolo III
3.1
Il Circolo di Spinosa e t Nieuwe Woorden-boek der Regten ............. p.50
3.2
Il Bloemhof . p.55

Capitolo IV
4.1
La posizione politico-rrligiosa di Adriaan Koerbagh .. p.71
4.2
Labuso delle parole p.80
4.3

Linterpretazione della Bibbia . p.88

Capitolo V
5.1
Jan e Adriaan Koerbagh dinanzi al Concistoro di Amsterdam p.100
5.2
La situazione politica di Amsterdam p.107
5.3
Jan Koerbagh dinanzi al Concistoro per la seconda volta p.113

Capitolo VI
6.1
Een Ligt schynende in duystere plaatsen ............................................ p.116
6.2
Il processo p.128
6.3
Epilogo p.138

Appendice .. I
Bibliografia p.1

Capitolo I

1.1 Adriaan e Jan Koerbagh: gli anni universitari ad Utrecht e Leiden.

Il 15 ottobre del 1669 ad Amsterdam, un galletto nero1 si pos su


una bara che usciva dal Rasphuis2. Era quella di Adriaan Koerbagh:
medico e giurista di 37 anni che un anno prima aveva suscitato scandalo
con la pubblicazione di un Dizionario sui termini stranieri entrati in uso
nella lingua nederlandese, dal titolo: Een bloemhof van allerley
lieflijkheyd sonder verdriet geplant (Un giardino pieno di dolcezze
piantate senza dolore). Esponente di quello che oggi viene definito da
Jonathan Israel3, il pensiero radicale del primo illuminismo, Koerbagh
era anche intimo amico di Baruch Spinoza.
A tuttoggi esistono ancora pochi studi su Adriaan Koerbagh e sui
rapporti che ebbe con il circolo di intellettuali che ruotava attorno a
Spinoza, pur avendo subto un processo per blasfemia, insieme al fratello
Jan e, soprattutto, essendo stato una delle tre sole vittime delle pressioni
1

Il primo a citare lepisodio del galletto nero (Pik-zwarte haan) volato sulla bara di Adriaan Koerbagh
Willem Goeree nel suo libro Kerklyke en Wereldlyke Historien del 1705. A pagina 665 scrive:
Want zijn dood Lijk zullende gravewaards gedragen worden; vloog bij toeval onder t henen gaan,
een Pik-zwarte haan op de kist, die er lang op bleef zitten, zonder dat ze met dreygen, goojen en
weuwen met de Hoeden, dat was af te jagen; gelykhonderden van mensen gezien hebben en elk er zyn
beduyding over maakte. Lepisodio riportato anche in: Ewoud Sanders, Woorden van de duivel:
een bloemlezing uit het enige verboden nederlandse woordenboek, De Bijenkorf, 1993, p. 7. Archief
voor nederlandsche kerkgeschiedinis, onder de redactie van J.G.R. Acquoy, H.C. Rogge, Aem.W.
Wybrands., I parte, s-Gravenhage, M. Nijhoff 1885, a pag 53 in un articolo a cura di Aem.W.
Wybrands. S.B.J. Zilverberg, Dissidenten in de gouden eeuw, ten Brink bv, Meppel 1971, p. 85.
2
Una prigione della citt in cui i detenuti erano sottoposti ai lavori forzati. Secondo S.B.J. Zilverberg,
Adriaan fu prima imprigionato nel Rasphuis che si trovava a Heiligeweg, una traversa del Singel e
dopo un po di tempo, fu condotto al Willige Rasphuis in Kattenburg dove mor (cfr. S.B.J.
Zilverberg, Dissidenten, cit. p. 84). La rivista De Navorscher, nomina solo il Willige Rasphuis
affermando che si trovava nei pressi dello Schippersgracht (cfr. De Navorscher, onder de bestuur van
P. Leendertz. Wz., Amsterdam 1877, bij J.C. Loman Jr., pag 489).
3
J. I. Israel, Radical Enlightenment, philosophy and the making of modernity 1650-1750, Oxford
2001.

esercitate dalla chiesa calvinista di Amsterdam sul governo olandese, tra


il 1660 e il 1710. In tutti e tre i casi, si tratt di autori che erano stati
influenzati dal pensiero di Spinoza e che avevano scritto le loro opere in
nederlandese: Hendrik Wyermars, Aert Wolsgreyn e Adriaan Koerbagh4.
Il primo storico che toglie la polvere dei secoli dalla vicenda dei
fratelli Koerbagh pubblicando ampi stralci degli atti del processo da loro
subto, K. O. Meinsma con il libro Spinoza en zijn kring, over
Hollandse Vrijgeesten, edito nel 18965. Gi a Meinsma appariva assai
strano che nessuno studio fosse stato condotto sulla vita di Koerbagh6,
che pure era stato significativamente citato nellopera di Willem Goeree,
Kerklyke en Wereldlyke Historien, pubblicata nel 1705 ad Amsterdam7, e
che aveva fornito indicazioni su Spinoza e sul suo maestro, il gesuita in
declino8 Franciscus van den Enden. Ancora nel Settecento, il Grosses
Vollstandige Universal Lexicon a documentare lesistenza di Koerbagh.
Lopera, in 64 volumi, pubblicata da Johann Heinrich Zedler a Leipzig e
Halle tra il 1732 e il 1750, riporta, oltre la voce Spinoza, anche una
lista di spinozisti e unaltra con lelenco di quanti erano considerati
fortemente influenzati dalle idee del filosofo olandese. Adriaan
Koerbagh naturalmente rientrava nella prima lista, assieme a Toland,
Boulainvilliers e altri.
I settari nederlandesi, come li definisce G. C. Van Niftrik in un
articolo del 1962, che vennero dipinti come Spinozisti, non erano in
realt un gruppetto isolato, una singolarit di una provincia del Nord, ma
4

I. Weekhout, Boekcensuur in de Noordelijke Nederlanden. De vrijheid van drukpers in de XVIIe


eeuw. Sdu uitgevers, Den Haag 1998, p. 104. H. Vandenbossche, Adriaan Koerbagh en Spinoza,
Mededelingen XXXIX vanwege het Spinozahuis, Leiden, E.J. Brill, 1978, p. 4.
5
Vedi G. van Suchtelen, K.O. Meinsma en de kring van Spinoza, in Tijdschrift voor de studie van de
Verlichting en van het vrijdenken, 13, Vrije Universiteit Brussel, 1985.
6
Vedi la prefazione a p. XV.
7
A pagina 665, Willem Goeree, parlando della vita di Spinoza e del suo maestro van den Enden dice
che anche il medico: Coerbach door verkering met die man (cio Spinoza), niet veel goeds uit zijn
vergiftige Prammen gezogen; gelyk gebleken is, in al die lasterlyke loopjes, met welke hij zijn
Woorden-Boek of Stinkenden Bloem-hof, door meuijerd heeft: en ten laasten in zijn Lykstaatzie, een
koddige naspraak onder t gemeene Volk liet.
8
Lepiteto fu coniato da Willem Goeree, cit., p. 665.

erano considerati portatori di una forma di consapevolezza religiosa che


ebbe grande influenza nellEuropa occidentale della seconda met del
XVII secolo9.
La famiglia Koerbagh, verosimilmente di provenienza tedesca10,
era originaria di Bergen op Zoom ma si trasfer molto presto ad
Amsterdam11, dove il padre, Hans, commerciava in manifatture. Adriaan
nasce nel 1632. La madre, lostetrica Trijntje Claes Roch, ebbe altri due
figli: Lucia e Jan, questultimo di due anni pi giovane di Adriaan. Nel
1644 il padre muore, lasciando per la famiglia in condizioni
economiche tali da permettere ai due fratelli di studiare senza doversi
preoccupare di lavorare. Adriaan ha come tutore Lambert Rijnst, futuro
burgemeester (sindaco con funzioni amministrative) e Schout (capo della
polizia) di Amsterdam12. Nel settembre del 1653,

Adriaan e Jan si

iscrivono alla Facolt di filosofia dellUnivesit di Utrecht13.


Agli inizi degli anni Cinquanta, le Universit di Leiden e di
Utrecht non avevano ancora preso una posizione definitiva rispetto alla
diffusione del cartesianesimo: a Utrecht, Lambert van Velthuysen, un
eminente cartesiano del Consiglio comunale, sosteneva che fosse lecito
insegnare la dottrina del filosofo francese, mentre il professore di
teologia Gijsbert Voetius era convinto che questa fosse contraria alla
religione, alla filosofia e alla scienza14. Gi nel 1639, Voetius aveva
organizzato a Utrecht una serie di discussioni teologiche che avevano
avuto come argomento lateismo, distinto in ateismo diretto e ateismo

G.C. Niftrik, Spinoza en de sectariers van zijn tijd, Mededeling XVIII vanwege het Spinozahuis,
Leiden 1962, p. 5.
10
Nieuw Nederlandsch Biografisch Woordenboek, 7, Leiden 1927, p. 719. M. Francs, Spinoza dans
les Pays Nerlandais de la seconde moiti du XVIIe sicle, Paris Librairie Flix Alcan 1937, p. 61.
11
J. I. Israel, Radical, cit., p. 185.
12
H. Vandenbossche, Adriaan Koerbagh, cit., p.1.
13
Ivi.
14
J.I. Israel, The dutch Republic, its rise, greatness and fall, 1477-1806, Clarendon press, Oxford
1995, p.891.

celato, di cui Vanini e Descartes erano, secondo lui, i massimi


paradigmi15.
La scuola di Voetius sosteneva che il cartesianesimo, proprio
perch basato sulla pratica del dubbio, potesse condurre ad una forma di
celato ateismo e, per questo, spinse il Senato accademico a bandire tale
dottrina dallUniversit senza riuscire per ad impedirne la diffusione.
Il risultato di questa politica fu una discrepanza tra quella che
era la posizione accademica ufficiale e ci che realmente avveniva nelle
aule16. Lapproccio scettico dei cartesiani verso i miracoli e la
considerazione che la Bibbia non potesse essere presa alla lettera era ci
che i voetiani criticavano e che invece stabil il legame tra il
cartesianesimo e la teologia di Johannes Cocceius, professore a Leiden
sin dal 1650 e sostenitore di uninterpretazione biblica non letterale e
legata al contesto storico17. La diatriba teologica tra lala conservatrice,
guidata da Voetius, e quella liberale di Cocceius, allinterno della chiesa
riformata, si intrecci con le istanze della nuova filosofia di Cartesio e
diede vita a degli schieramenti precisi in politica, nelle scienze e nella
filosofia18.
La tradizionale contrapposizione tra le Universit di Utrecht e
Leiden, che gi aveva animato le Province allinizio del secolo con lo
scontro tra Arminiani e Gomaristi, risoltosi nei formulari del Sinodo di
Dordrecht, si riproponeva, quaranta anni dopo, nel contrasto tra
Cocceiani e Voetiani19. Ancora una volta, la chiesa olandese si trovava
ad essere divisa in due fazioni, in due diversi modi di interpretare i
precetti divini20.
15

A.J Vanderjagt, Ren Descartes et Martin Schoock: La querelle dUtrecht. Textes tablis,
traduits et annots par T. Verbeek, Algemeene nederlands tijdschrift voor wijsbegeerte, 82, 1, 1990, p.
30-31.
16
J.I. Israel, The dutch, cit., p. 889-890.
17
Ivi, p. 892.
18
J.I.Israel, Radical, cit., p. 25.
19
J.I. Israel, The dutch, cit.,p. 664.
20
E. van der Wall, Orthodoxy and scepticism, cit, p. 123- 124.

Quella che era cominciata come una disputa tra Voetius e


Cartesio, si estese, negli anni cinquanta, a conflitto nazionale tra i
membri stessi della chiesa riformata a tutti i livelli, grazie anche alla gran
quantit di pamphlet pubblicati in nederlandese sulla questione21.
Nel 1656, i fratelli Koerbagh si trasferiscono dunque
allUniversit di Leiden: Adriaan si laurea nel 1659 in medicina con il
cartesiano Sylvius De la Boe22 e il 13 aprile del 1661 in legge, con una
tesi dal titolo: Disputatio Juridica Inauguralis, de querela in officiosi
testamenti et legitima23.
Lo scontro tra la posizione di Cocceius, allUniversit di Leiden,
e quella di Voetius, a Utrecht, si traduceva in quegli anni, nella polemica
sul concetto di accomodamento, relativo allesegesi scritturale.
Nel 1651 infatti fu pubblicato ad Utrecht un trattato scritto
intorno agli anni quaranta del secolo scorso da Georg Joachim Rheticus,
allievo di Copernico24. Rheticus sosteneva che in molti punti la Bibbia
era stata scritta in modo da non essere comprensibile allintelletto umano
e che quindi sarebbe stato un errore accogliere linterpretazione letterale
del testo. La pubblicazione del trattato di Rheticus, sicuramente voluta
da qualche cartesiano locale25, gett nuova legna sul fuoco dello scontro
con i sostenitori di Voetius che invece erano per uninterpretazione
letterale del testo sacro.
La campagna anti-cartesiana, portata avanti dai Voetiani, era
contrastata dallazione sempre pi esplicita di alcuni professori che, con
le loro lezioni, portavano dalla parte di Cartesio molti studenti. La
situazione di tensione, tra lala conservatrice e quella liberale della
21

Ivi, p. 125.
H. Vandenbossche, Adriaan Koerbagh, cit., p.1.
23
P. C. Molhuysen, Bronnen tot de geschiedenis der leidsche Univerisiteit, derde deel, s-Gravenhage,
1918, p. 294. Sulla tesi, c la dedica a Lambert Reijnst Olim curator suo.
24
W. Van Bunge, From Stevin to Spinoza, an essay on philosophy in the seventh-century dutch
Republic, Leiden, Brill 2001, p. 50 e A. Fantoli, Galileo, per il copernicanesimo e per la chiesa,
Specola vaticana, 1993, p. 26. Sullargomento, vedi anche R. Vermij, The calvinist copernicans: the
reception of the new astronomy in the dutch Republic, 1575-1750, Amsterdam 2002.
25
J.I. Israel, The dutch, cit., p. 890.
22

chiesa riformata, divenne evidente anche a Utrecht quando, proprio


nellanno di pubblicazione del trattato di Rheticus, la composizione del
Consiglio comunale cambi a sfavore degli orangisti, alleati dei voetiani,
come, ad inizio secolo, lo erano stati dei gomaristi26.
Lo spostamento dellequilibrio politico incoraggi alcuni
professori a venire allo scoperto. Henricus Regius, docente di medicina
allUniversit dei Utrecht, emerse come sostenitore del metodo di
Cartesio applicato alla scienza e a Leiden, uno dei tre professori di
teologia dellUniversit, Abraham Heidanus, si schier apertamente a
sostegno del cartesianesimo27.
Il livello di tensione tra le due posizioni crebbe al punto da
provocare lintervento degli Stati dOlanda che, grazie al Gran
Pensionario Johan De Witt, riuscirono ad evitare il bando della filosofia
cartesiana dalle Universit della Provincia e a prevenire abusi nella
libert di filosofare a detrimento della vera teologia e della Sacra
Scrittura28. Questo compromesso dellottobre del 1656, sebbene
sollevasse le obiezioni dei Voetiani, mostrava in realt un grado elevato
di considerazione delle loro istanze e, separando la teologia dalla
filosofia, preservava un nucleo significativo di libertas philosophandi
per i cartesiani 29.
Intanto nel 1660, Jan Koerbagh si laureava in teologia30,
giurando sul credo Calvinista e il Catechismo di Heidelberg31.
probabile che proprio verso la fine degli anni 50, i due fratelli abbiano
cominciato a frequentare il circolo amsterdamense di Franciscus van

26

Ivi, p. 890.
Ivi, cit., p. 890.
28
Verbeek T., From learned ignorance to Scepticism. Descartes and Calvinist Orthodoxy, in R.H.
Popkin e A.J. Vanderjagt, Scepticism and irreligion in the 17th and 18th centuries, Leiden 1993, p. 36.
29
J.I. Israel, Radical, p. 28.
30
P.C. Molhuysen, Bronnen, cit., p. 293.
31
K.O. Meinsma, Spinoza en zijn kring, cit., p. 289.
27

den Enden, di cui facevano parte anche Lodewijk Meyer32, Abraham van
Berckel e Johannes Bouwmeester, tutti iscritti, in quegli anni
allUniversit di Leiden33. Come si legge nel diario di Olaus Borch, un
erudito danese che tra il 1661 e il 1662 visit lOlanda, van den Enden
era un cartesiano e un ateista che non credeva nella natura divina di
Ges34. Nella sua opera principale, Vrye Politijke Stellingen (Libere
istituzioni politiche), pubblicata nel 1665, van den Enden non si
concentra in unanalisi sistematica dellistituzione monarchica (come
faranno invece i fratelli Pieter e Johannes De La Court35 per perorare la
causa repubblicana) ma, dando per scontato la perversit e larbitrariet
di un tale sistema, egli focalizza la sua attenzione sulla riforma
delleducazione

lavanzamento

delluguaglianza

attraverso

lilluminazione del popolo. Nella sua idea di riforma, van den Enden
insiste sulla necessit di togliere dalle mani dei cosiddetti esperti, tutte
quelle aree del sapere che essi proteggono con una terminologia astrusa e
con luso del latino per escludere dalla conoscenza tutti coloro che non
sanno destreggiarsi tra questi strumenti36 cos da assicurarsi il controllo
esclusivo del Sapere per loro personale vantaggio e potere. Il suo
obiettivo, e la sua utopia, era garantire laccesso alla conoscenza al
32

Vedi B.P.M. Dongelmans, Nil volentibus arduum: documenten en bronnen. Voorzien van een
inleiding, commentaar en een lijstvan N.V.A, drukken door Dongelmans, Hes, Utrecht 1982; G. van
Suchtelen, Nil volentibus arduum: les amis de Spinoza au travail, in Studia spinozana, 3, 1987; R.
Bordoli, Ragione e scrittura tra Descartes e Spinoza: saggio sulla Philosophia S.Scripturae Interpres
di Lodewijk Meyer e sulle sua ricezione, F. Angeli, Milano 1997; R. Bordoli, Etica, arte e scienza tra
Descartes e Spinoza: Lodewijk Meyer (1629-1681) e lassociazione Nil volentibus arduum, F. Angeli,
Mlano 2001.
33
Il 19 marzo del 1660, L. Meyer si laurea con una tesi dal titolo De materia eiusque affectionibus,
motu et quiete , P.C. Molhuysen, Bronnen, cit., p. 292.
34
W. Klever, Spinoza and Van den Enden in Borchs diary in 1661 and 1662, Studia spinozana, V,
1989, p. 318-19.
35
Vedi il capitolo 4 della tesi.
36
A voler esser curiosi, sulla questione della assoluta incomprensibilit del linguaggio parlato e
scritto dai tecnici, si pu confrontare anche un articolo di Italo Calvino apparso sul quotidiano Il
Giorno il 3 febbraio 1965 dal titolo Lantilingua che si inserisce nel dibattito aperto da Pier Paolo
Pasolini sul nuovo italiano tecnologico. Caratteristica principale dellantilingua scrive Calvino
il terrore semantico, cio la fuga di fronte a ogni vocabolo che abbia di per se stesso un significato,
come se fiasco, stufa, carbone, fossero parole oscene []. Nellantilingua, i significati sono
costantemente allontanati, relegati in fondo ad una prospettiva di vocaboli che di per se stessi non
vogliono dire niente. Vedi: Italo Calvino, Una pietra sopra, Oscar Mondadori, Milano 1995, p. 150.

pubblico pi ampio, trasmettendola attraverso un linguaggio semplice e


comprensibile, considerando lilluminazione del popolo, il fondamento
della libert repubblicana37. Van den Enden aveva messo su, nella sua
casa sul Singel, uno dei grandi canali concentrici di Amsterdam, una
scuola di latino e di altre discipline umanistiche che preparava agli studi
universitari38. Anche Spinoza frequentava le lezioni di latino di van den
Enden e con tutta probabilit i due si conobbero tra il 1654 e il 165539.
E ipotizzabile, considerando la compatibilit di idee, che
proprio van den Enden sia stato il contatto tra Spinoza, Pieter Balling,
Jarig Jelles, Simon Joosten de Vries e Jan Rieuwerts, cio gli eruditi che,
alla fine degli anni cinquanta sarebbero diventati assidui del circolo del
filosofo olandese40, ne avrebbero condiviso le idee e curato ledizione
postuma delle sue opere41. Tra questi, come fa notare Adriaan Beverland,
cera anche Koerbagh: (Parlando di Esdra, dei rabini, degli scribi e dei
Farisei) Quibus scrupoli minime fides nostra labefactur, quasi
Pentateuchus multis post Mosen seculis ab auruspice quodam fictus
videretur, ut cum Hobbesio suo impie ratiocinatur Ceurbachii commilito
& Iohannis vanden Eynde discipulis, bis terve notatus ille Spinoza42.

1.2 I collegianti

37

J. I. Israel, Radical, p. 176-77.


S. Nadler, Baruch Spinoza e lOlanda del seicento, Einaudi, Torino 2002, p. 114.
39
Ivi, p. 118.
40
Ivi, p. 118. K.O. Meinsma, Spinoza en zijn kring, cit., p. 124.
41
Jarig Jelles scrisse la prefazione (Voorreeden) ai Nagelate Schriften di Spinoza pubblicati nel 1677
ad Amsterdam con il titolo Opera Posthuma. Cfr. F. Akkerman, Studies in the Posthumus Works of
Spinoza, Groningen 1980, cap. VI.
42
A. Beverland, De Peccato originali, Ex typographeio M.DC.LXXIX, Leiden, p. 110.
38

Non era affatto infrequente, a quellepoca, che gruppi di liberi


pensatori, si riunissero in cosiddetti collegi, per discutere e
commentare passi della Bibbia. In Olanda, collegi di protestanti
eterodossi cominciarono a formarsi subito dopo i decreti del sinodo di
Dordrecht (13 novembre 1618- 9 maggio 1619)43, sede della vincente
rivoluzione calvinista dei controrimostranti che alter la bilancia politica
nella Repubblica, facendo della chiesa riformata olandese un bastione
dellortodossia calvinista44.
Il Sinodo fu la sede di una sistemazione dottrinale interna al
calvinismo olandese. La diatriba religiosa era scoppiata nel 1604 quando
il professore di teologia dellUniversit di Leiden, Jacobus Arminus
(1560-1609) inizi con il suo collega, Franciscus Gomarus (1563-1641)
una polemica sulla dottrina calvinista della predestinazione. Secondo
Gomarus, la salvezza delluomo opera esclusiva della Grazia di Dio,
decisa gi al tempo della creazione. Per Arminio invece, luomo era
libero di scegliere se accettare o meno la Grazia di Dio e la salvezza.
Nel 1610, quarantaquattro arminiani presentarono una rimostranza
agli Stati dOlanda che definiva la loro posizione dottrinale e chiedeva
un Sinodo nazionale. I gomaristi opposero una controrimostranza45. La
classe dei reggenti non aveva simpatie per la dottrina sostenuta da
Gomarus, soprattutto perch il teologo non riconosceva allautorit civile
il diritto di occuparsi di questioni ecclesiastiche e accusava la politica di
Oldenbarneveld di intromissioni nonch di aver messo in pericolo la
sicurezza delle Province con la firma della tregua con la Spagna46.
43

Actes du Synode National, Teni Dordrecht, lan MDCXIIX & XIX. Ensemble les Jugemens tant
des thologiens estrangers que de ceux des Provinces Unies des Pais Bas, Mis en francois par Richard
Jean de Nere, 4 voll, Isaac Elsevier, Leiden 1624.
44
La 137esima seduta del Sinodo di Dordrecht condann gli arminiani come eretici, disseminatori di
false dottrine e perturbatori della pace della chiesa e dello Stato. Cfr. J.I. Israel, The dutch, cit., pp.
460-465. Vedi anche H. Kaajan, De groote synode van Dordrecht in 1618-1619, De Standard,
Amsterdam 1918; H.C. Rogge, Beschrijvende catalogus der pamfletten-verzameling van de boekerij
der Remostrantsche Kerk te Amsterdam, J.H. Scheltema, Amsterdam 1862-1865, 5 voll.
45
W. Van Bunge, From Stevin to Spinoza, cit., p.18-19.
46
J.I.Israel, The dutch, cit., p. 423.

10

Nel 1611, Oldenbarneveld sceglie per la cattedra di teologia di


Leiden, rimasta scoperta dopo la morte nel 1609 di Arminio, il teologo
tedesco Conraad Vorstius che, con i suoi scritti, aveva influenzato molto
il suo predecessore ma era anche riuscito a farsi attribuire letichetta di
sociniano47. Le proteste dei teologi controrimostranti per la nomina di
Vorstius furono cos clamorose che la questione della chiesa olandese
oltrepass i confini delle Sette Province e provoc la reazione di
Giacomo I di Inghilterra, il quale considerava Vorstius alla stregua di un
eretico48. I controrimostranti definivano la politica degli Stati dOlanda
fallimentare nel proteggere lortodossia della chiesa nazionale e
invocavano laiuto inglese49. Il Pensionario di Rotterdam, Ugo Grozio
(Hugo de Groot), fu spedito a Londra per tranquillizzare il re sullo stato
di apparente anarchia religiosa nelle Province50.
Ma n Grotius n Oldenbarneveld furono in grado di riportare
stabilit e unit allinterno dello Stato e i disordini nelle citt
aumentarono fino a quando divenne inevitabile la convocazione di un
sinodo nazionale per risolvere la controversia tra Arminiani e Gomaristi.
Nel frattempo, una risoluzione segreta degli Stati Generali autorizzava il
principe Maurizio dOrange, che solo lanno prima aveva mostrato
apertamente le sue simpatie gomariste51, ad arrestare Oldenbarneveld e
Grotius, colpevoli di azioni sovversive contro lUnione delle Sette
Province52. Nei confronti degli arminiani, cominciarono le epurazioni.
Il 3 luglio del 1619, subito dopo la chiusura del sinodo,
unordinanza degli Stati Generali proibiva le riunioni e le prediche dei

47

Kuhler, Het socinianisme, cit., p. 57-59.


J.I. Israel, The dutch, cit., p. 428.
49
S.Lubbertus, Brief D. Sibrandi Lubbertiaenden Aertsbisschop van Cantelberch, Delft 1613, p. 6.
50
J.I.Israel, The dutch, cit., p. 430.
51
Ivi, p. 423.
52
Ivi, cap 19.
48

11

rimostranti53 e due giorni dopo veniva emessa la sentenza di esilio dei


circa trecento predicatori arminiani54.
Quattro giorni dopo, in un frutteto nei pressi della cittadina di
Warmond, si teneva il primo collegio di questi profughi della chiesa
calvinista55, mentre il 4 ottobre ad Antwerpen, Episcopius, Uytenbogaert
e altri fuggiaschi si riunivano per riorganizzare la chiesa rimostrante e
per tornare in patria ai loro posti, sfidando lordinanza del 3 luglio56.
La formazione dei cosiddetti collegi nasceva dalla necessit pratica di
alcuni villaggi che, con la cacciata del loro pastore schedato come
arminiano, erano rimasti senza nessuno che si occupasse dei servizi
religiosi.
A Warmond, Christiaan Sopingius aveva operato come pastore ed
insegnante sin dal 1612 o 1613, ma si rifiut, insieme a molti altri, di
firmare i decreti del sinodo di Dordrecht e fu sospeso dallincarico57.
Sopingius fu sostituito dal controrimostrante Ambrosius Theunemans
ma, per gli arminiani di Warmond rimaneva il problema di come
esercitare

la

loro

religione

non

avendo

pi

un

pastore58.

Lorganizzazione del collegio fu opera dei fratelli van der Kodde, in


particolare di Gijsbert, formatisi spiritualmente sugli scritti degli eretici
italiani del cinquecento: Jacopo Aconcio e Sebastiano Castellione e
lolandese Dirk Volkertszoon Coornhert59.
I collegi non erano una novit: la Riforma, con il suo accento sulla
conoscenza diretta delle Sacre Scritture, aveva gi organizzato questi
collegia prophetica per formare i nuovi predicatori e per insegnare,

53

J.C. van Slee, De Rijnsburger collegianten, Haarlem 1895, p. 14.


Ivi, p. 14-15.
55
Ivi, p. 18.
56
Ivi, p. 37.
57
Ivi, p. 16-17.
58
Ivi, p. 18-19.
59
Ivi, p. 22.
54

12

missione ardua e ardita, lesatto significato della Bibbia60. Il vaso di


Pandora aperto da Lutero [] era destinato a far sentire a lungo la sua
azione, non solo in campo teologico, ma in tutta la sfera della cultura61.
Il

rifiuto

luterano

del

magistero

della

Chiesa,

favore

dellinterpretazione delle Sacre Scritture secondo la coscienza del


credente fu un punto fermo della rivoluzione del pensiero germogliata
dalla Riforma62. Per secoli, soltanto la Chiesa, il Papa e i Concili
avevano avuto lautorit di riconoscere una verit religiosa e sostenere
che queste autorit potevano essere in errore, era come contestare le
regole della logica63. La rottura con lautorit cattolica per, non mirava
allinstaurazione del tollerante individualismo religioso bens, al
dogmatismo di unaltra autorit64.
Una volta che il luteranesimo e il calvinismo diventarono anchessi
chiese, listanza della libert di coscienza fu sostenuta da tutti coloro che
non si uniformarono al credo delle dottrine istituzionalizzate: i cosiddetti
eterodossi o, pi semplicemente, gli eretici di tutte le chiese.
I collegianti erano un piccolo gruppo di protestanti che da setta
spiritualistica e millenaristica, sotto le spinte riformistiche del pensiero
radicale olandese e dei profughi sociniani, si portarono gradualmente su
posizioni di razionalismo religioso65. Nei primi anni di esistenza furono
molto influenzati dal pensiero arminiano e dalle pratiche anabattistiche66;
avevano un fermo credo nella Divina Provvidenza e tendenze

60

Il sinodo della chiese olandesi tenuto a Wezel nel 1568 definiva, in alcuni suoi articoli, questi
uomini come profeti che correttamente spiegavano alcuni passi della Bibbia. C. van Slee, De
Rijnsburger,cit., p. 30-31.
61
R.H. Popkin, Storia dello scetticismo, Mondatori, Milano 2000, p. 12.
62
A.C. Fix, Prophecy and reason, the dutch collegiants in the early enlightenment, Princeton
University press, 1991, p. 10 e 113.
63
R.H. Popkin, Storia dello Scetticismo, cit., p. 11.
64
Ivi, p. 21-22.
65
A.C. Fix, Prophecy and reason, cit., p. 3.
66
Praticavano infatti il re-battesimo o battesimo degli adulti.

13

millenaristiche. La storia di questo gruppo di laici dal 1620 al 1690 la


storia di un tempestoso viaggio spirituale dalla fede alla ragione67.
Da Antwerpen, sede dei profughi rimostranti, fu inviato a
Warmond, come pastore Hendrik van Holten 68. Gijsbert van der Kodde
accolse freddamente il suo arrivo, facendogli notare quanto la sua sola
presenza potesse mettere in pericolo lesistenza dellintera comunit69.
Anche i successivi tentativi del predicatore arminiano Paschier de Fijne
per convincere Gijsbert van der Kodde ad accettare predicatori
rimostranti clandestini nella comunit da lui diretta, furono inutili70.
Secondo van der Kodde infatti, era possibile garantire leducazione
religiosa anche senza la presenza di un pastore e che, anzi, il collegio,
dando a tutti indistintamente la libert di parola durante le riunioni, si
avvicinava molto alla pratica apostolica dei primi cristiani. La libert di
parola dei credenti in materia religiosa ogni volta che lo Spirito agiva in
loro sostituiva, per van der Kodde, il sermone del pastore e allontanava
definitivamente i collegianti dalla chiesa rimostrante71.
Ci che era nato da una necessit, assurgeva a principio: un collegio
senza predicatori e vincoli ecclesiastici in cui ognuno fosse libero di
predicare72.
Gli incontri, che prima si tenevano presso la casa di van der Kodde,
furono spostati in un locale affittato alluopo dalla comunit dei

67

A.C. Fix, Prophecy and reason, p. 23.


Hendrik van Holten era stato predicatore a Weddingsveen. Fu sospeso dal sinodo del sud-Olanda
per le sue tendenze rimostranti. Il 13 settembre del 1619 aveva firmato latto del silenzio imposto ai
predicatori rimostranti ma dopo tre settimane lo aveva ritrattato.
69
J. C. van Slee, De Rijnsburger, cit., p. 38-39.
70
Ivi, p. 44-45. W. J. Kuhler, Het socinianisme in Nederland, cit., p. 145. I rimostranti furono i veri
nemici dei collegianti perch nella loro oggettiva condizione di minoranza nel Paese, non potevano
accettare il fatto che, ad aumentare la loro debolezza, fosse proprio un movimento nato dalle loro
stesse costole. Cfr. R.B. Evenhuis, Ook dat was Amsterdam, De Kerk der hervorming in de gouden
eeuw, W. Ten Have N.V., II, Amsterdam 1967, p. 242.
71
A.C. Fix, Prophecy and reason, cit., p. 38-39.
72
W. Frijhoff e M. Spies, Nederlandse Cultuur in europese context, 1650 Bevochten eendracht, Sdu
uitgevers, Den Haag 1999, p. 413.
68

14

collegianti; avevano luogo ogni domenica, dopo la luna nuova, e molti


studenti dellUniversit di Leiden cominciavano a prendervi parte73.
Nel 1621, il collegio fu spostato da van der Kodde a Rijnsburg per
sfuggire agli incessanti tentativi di Paschier De Fijne di riunire i
collegianti in seno alla chiesa rimostrante74. Si leggevano ad alta voce
alcuni capitoli della Bibbia, una preghiera e si discuteva di etica e di
filosofia75. Ogni partecipante poteva prendere la parola quando lo Spirito
lo guidava nellinterpretazione dei passi della Bibbia letti per aiutare gli
altri fratelli a discernere il significato pi corretto delle Scritture.
Listituto del pulpito come fonte suprema e unica di verit76 e come
struttura fisica da cui leggere per tutti il Vangelo, era abolito77.
Un libretto del 1685, stampato da alcuni collegianti di Amsterdam,
Aanwijsing van de Regte Gronden, spiega quale fosse il regolamento del
collegio: allarticolo uno si afferma che I collegianti sono tutti uguali e
non c ne uno che sia superiore ad un altro. Larticolo due dichiara che
i collegi sono aperti a tutti e che anche il visitatore occasionale gode gli
stessi diritti dei partecipanti abituali allassemblea78.
Dalla necessit della libera espressione del proprio pensiero seguiva
per conseguenza linutilit della figura del predicatore allinterno della
comunit. stato osservato che il rifiuto della predica e di una struttura
ecclesiastica nasceva dalla volont di non legare la religione e le sue
pratiche a istituzioni umane e quindi imperfette che avrebbero potuto

73

J. C. van Slee, De Rijnsburger, cit., p. 45 e 86-87.


W. J. Kuhler, Het socinianisme, cit., p. 144. A.C. Fix, Prophecy and reason, cit., p. 38-39.
75
G. C. Niftrik, Spinoza en de sectariers, cit., p. 14.
76
S. B. J. Zilverberg, Dissidenten, cit., p. 64.
77
A.C. Fix, Prophecy and reason, cit., p. 40.
78
Aawijzing van de REGTE GRONDEN, van het recht der collegianten en van de besorgers van der
zelfder Weeshuys tot Amsterdam.Uyt de autentijke stukken, die hier bijgevoegd zijn, met kracht
beweezen.Waar in getoond word, dat al de Collegianten over de Collegiplaets, even veel Recht
hebben. En dat de besorgers van der selfder Weeshuys, over de Collegieplaets niet een stip meer
Recht hebben, als de minste collegiant. Door Adriaan Pietersen Dekker en Pieter de Haan, Meede
besorgers van het Collegianten Weeshuys en andere Broederen Collegianten. Gedrukt voor de
autheuren 1685, p. 4.
74

15

limitare, con la creazione di una organizzazione, la libert di ricerca di


Dio delle coscienze79.
Nel 1630, anno in cui gli arminiani profughi di Dordrecht furono
riammessi in patria80, nascevano altri collegi, a Leiden e a Rotterdam,
ovunque ci fosse la possibilit di riunirsi, nella speranza di non attirare
eccessivamente lattenzione della Chiesa e un eventuale intervento delle
autorit. Dopo il 1640, i collegi erano disseminati su tutto il territorio
delle Province Unite81. Molti erano gli studenti di teologia, incuriositi da
queste riunioni82.
La rapida crescita del movimento, cre naturalmente delle
differenze notevoli tra il primo collegiantismo di Rijnsburg, sorto per
necessit e sostenuto da uomini semplici, ispirati ai principi del
Cristianesimo apostolico, e la fioritura dei collegi, nella seconda met
del XVII secolo. Nei collegi cittadini, a Rotterdam o Amsterdam, le
discussioni avevano un tono pi alto e il dibattito religioso era spesso
basato su idee di una universale riforma del cristianesimo e sulla
filosofia razionalistica di Cartesio. Lo Spiritualismo mistico dei primi
anni lasciava dunque il posto allanalisi razionale, trovando collegamenti
con il cartesianesimo e la filosofia radicale di van den Enden, Lodewijk
Meyer e Spinoza83. In tutte le riunioni, lobiettivo generale era la
universale rigenerazione morale della vita del cristiano.
I principi di riforma del collegiantismo olandese, sono comuni a
tutte le correnti religiose nate dal protestantesimo durante il XVII secolo.
Queste sette, questi fuoriusciti della Riforma, questi figliastri del

79

J. Lindeboom, Geschiedenis van het vrijzinnig protestantisme, I, N. V. Uitgevermaatschappij De


wachttoren Huis der Heide, 1939, p. 97.
80
L. Simonutti, Arminianesimo e tolleranza nel seicento olandese, il carteggio Ph. Van Limborch J.
Le Clerc, Firenze 1984, p. 24.
81
A.C. Fix, Prophecy and reason, cit., p. 40.
82
J. C. van Slee, De Rijnsburger, cit., p. 92-93.
83
J. I. Israel, Radical, cit., p. 343.

16

Cristianesimo84 criticavano la Riforma protestante per aver realizzato


un rinnovamento incompleto della vita religiosa e per aver tradito gli
originari obiettivi del pensiero riformato. La seconda Riforma del XVII
secolo, nata dalla prima, voleva esserne il suo completamento, e per
questo rifiutava listituto della chiesa e si schierava a sostegno di una
riforma radicale, aconfessionale e individualistica della vita religiosa85.
Lala moderata della seconda Riforma olandese (Nadere Reformatie)
invece, emersa anchessa dopo la chiusura del sinodo di Dordrecht,
voleva una rigenerazione spirituale della stessa chiesa riformata e agiva
al suo interno, sotto la leadership di alcuni suoi ministri come Willem
Teellinck, Jacobus Koelman e Gijsbert Voetius86.
Il collegiantismo era il movimento pi ampio e pi organizzato
dellala radicale della seconda Riforma olandese che vedeva in forte
conflitto i valori cristiani con le istituzioni ecclesiastiche e temporali. Lo
storico Lindeboom, la chiama neo-protestantesimo liberale e considera
come suo elemento caratterizzante linsistere sulla libert delle
coscienze87. Al suo interno cerano rimostranti, mennoniti, sociniani,
curiosi, intellettuali: la libert di coscienza e la tolleranza verso tutte le
religioni erano necessariamente i punti cardini delle discussioni dei
collegi88. La Riforma del resto, col suo chiudersi dentro confini
istituzionali e articolando un proprio catechismo non aveva certo attuato
lideale della fratellanza cristiana predicato nel Vangelo, che andava al di

84

E il titolo di un libro di J. Lindeboom: Stiefkinderen van het Christendom, Nijhoff, s-Gravenhage


1929.
85
A.C. Fix, Prophecy and reason, p. 48-49.
86
Ivi, p. 49.
87
J. Lindeboom, Geschiedenis, cit., p. 98.
88
Daniel Zwicker, un collegiante amico di Frans Kuyper pubblic nel 1656 un libro dal titolo
eloquente: Irenicum irenicorum in cui affermava: Chi credete che io sia? Non sono n luterano, n
calvinista, n rimostrante, n greco, n papista, n sociniano, n mennista, n qualsiasi altro delle
attuali sette; eppure io comunico con ognuna di esse, secondo la divina verit riformata desidero
vedere tutto e divento molto pi di tutto. Cfr C.B. Hylkema, Reformateurs, II, p. 293 e P.G
Bietenholz., Daniel Zwicker, 1612-1678, Peace, Tolerance and God the one and only, L. S. Olschki,
Firenze 1997.

17

l della formulazione di dogmi, ritenuti, da questi riformisti, degli


adiafora.
Per i collegianti, lazione morale aveva un valore superiore al dogma e
pertanto, solo l dove il pensiero e la parola non fossero stati soggiogati
da un potere ecclesiastico avrebbero potuto svilupparsi autentici
sentimenti religiosi e un onesto comportamento89.
La libert di coscienza e di stampa, la libertas philosophandi,
principio cardine del pensiero di Spinoza, il libero accesso e la libera
espressione delle idee, furono le dottrine portate avanti dallala radicale.
Le istanze di Spinoza divergono dalla tolleranza di Locke, van
Limborch o Le Clerc, i quali non si spingono fino a teorizzare il diritto di
esprimere liberamente le proprie idee. Gli autori dellala moderata della
seconda Riforma auspicavano che la censura non fosse solo mantenuta
ma modernizzata perch credere in un Dio istituzionalizzato in qualche
struttura ecclesiastica era la forza unificante della societ e le posizioni
ateistiche, diverse dal comune sentire, andavano ridotte al silenzio90.
Togliersi di dosso il rassicurante mantello di una chiesa che
garantisce la vita eterna e un Dio giusto e misericordioso ai suoi fedeli,
non cosa da poco. Luomo moderno, attraverso la scoperta della
filologia e del libero esame propugnato dalla Riforma, si staccato dal
sicuro e piccolo mondo medievale, fatto di regole, digiuni e sensi di
colpa ma confortato dalla sicurezza di una giustizia ultraterrena, ed
rimasto solo davanti al dubbio della sua Ragione. Solo, senza la speranza
consolante di una redenzione dei peccati; solo, con la scoperta del suo
lume naturale che non conforta, non promette la vita eterna e che spinge
incessantemente lessere umano alla ricerca della verit, offrendogli,
come unica certezza, la consapevolezza beffarda del suo limite.
89

L. Kolakowski, Chrtiens sans glise: la coscience religieuse et le lien confessionel au XVIIe sicle,
Gallimard, Paris 1969, pp. 166-177.
90
J. I. Israel, Radical, cit., p. 117.

18

Per i collegianti, essere cristiani voleva dire credere in Ges Cristo


come fonte di salvezza e nella Bibbia come vera parola di Dio91.
Credevano nella universale comunit cristiana unita dal riconoscimento
di pochi articoli di fede presi direttamente dalle Sacre Scritture e, nel
loro tollerante universalismo, erano ben consci che i loro collegi non
erano il segno visibile del regno di Dio sulla terra, non una nuova
Gerusalemme, ma una struttura secolare che offriva lopportunit di una
sincera vita religiosa92.
Nessun individuo aveva il diritto o il dovere di condannare il credo
di un altro perch nessuno, nel XVII secolo, aveva il dono dello Spirito
Santo, riservato da Dio alla Chiesa dei primi cristiani. La fede diventava
un fatto privato, chiuso allinterno delle coscienze e illuminato da
innerlijke licht (luce interiore), Geest (Spirito), innerlijke waarheid
(verit

interiore),

verstand

(comprensione)

rede

(ragione)93.

Questilluminazione poteva essere considerata ispirazione mistica o ratio


naturalis ma alla base di ogni riflessione cera sempre la consapevole
conoscenza individuale delle Sacre Scritture94. La ragione naturale
illuminava le coscienze e indicava la strada della salvezza.
Lidea centrale della religione praticata dai collegianti era infatti la
convinzione che anche le persone che non avevano avuto uneducazione
alle lettere, potessero usare la loro ragione naturale per comprendere le
questioni religiose alla luce dellevidenza scritturale, perch la religione
era essa stessa razionale e facilmente comprensibile dal buon senso95.
Due volte lanno, tutti i collegi si ritrovavano a Rijnsburg per gli incontri
generali96. Nel 1646 anche ad Amsterdam venne aperto un collegio di
rijnsburghesi. Gli uomini che si occuparono della sua organizzazione
91

A.C. Fix, Prophecy and reason, cit., p. 117.


Ivi, p. 116-117.
93
Ivi, p. 117-118.
94
W. Frijhoff e M. Spies, Nederlandse Cultuur, cit., p. 415.
95
A.C. Fix, Prophecy and reason, cit., p. 153.
96
Ivi, p. 46. R.B. Evenhuis, Ook dat was Amsterdam, II, cit., p.242.
92

19

furono Daniel van Breen, Adam Boreel, Michiel Comans e Galenus


Abrahamsz de Haan a cui si aggiunsero ben presto Frans Kuyper e
Cornelis Moorman97. Per molto tempo, gli incontri si tennero presso il
Rokin e laffitto del locale era pagato con liberi contributi dei collegianti.
La fondazione di un collegio allarmava i Concistori in quanto i
collegianti erano in odore di socinianesimo. Le connessioni tra il
pensiero dei collegianti e il razionalismo umanistico del Rinascimento
infatti, scaturivano dalla presenza, allinterno dei collegi, di molti esuli
sociniani polacchi, eredi della tradizione evangelica del tardo umanesimo
italiano.
I collegianti rifiutavano la predestinazione, il confessionalismo e la
rigidit dottrinale in favore di una religione teologicamente tollerante e
moralmente elevata. Per questo e per il principio della libert di parola,
secondo lo storico Fix, agivano come una calamita sulle altre correnti
radicali che mal sopportavano la rigidit dottrinale della chiesa
calvinista98.

97
98

J. C. van Slee, De Rijnsburger, cit., p. 135 e 141.


A.C. Fix, Prophecy and reason, cit., p. 41.

20

Capitolo II

2.1 La Diffusione del socinianesimo nellUnione delle Sette Province

La dottrina sociniana aveva cominciato ad approdare in Olanda nel


1638, dopo la dissoluzione del suo centro di origine, Rakow, in Polonia.
I primi sociniani a giungere sul suolo olandese furono il teologo
tedesco Ostorodt99 e il nobile polacco Woidowski100 ai primi dagosto
del 1598. Dopo una breve sosta ad Amsterdam, i due sociniani si
recarono allUniversit di Leiden, di cui Gomarus era rettore. Nel
Registro delle risoluzioni degli Stati Generali delle Province Unite, un
estratto dell8 settembre 1598 rende noto che gli Stati erano stati
informati della presenza di questi due polacchi: trovati con dei libri i
quali, allUniversit di Leiden, sono stati considerati essere in accordo
con la dottrina dei turchi dalla facolt di Teologia, perch negano la
divinit di Cristo, figlio di Dio, e dello Spirito Santo. Queste persone
professano questa dottrina e sono venute in queste terre per cercare
aderenti e per arrecare problemi alla chiesa di qui101.
I libri furono sequestrati dal Consiglio di Leiden, spediti agli Stati
dOlanda e bruciati al cospetto di Ostorodt

e Woidowski102 che,

nonostante lordine di lasciare la Province Unite entro dieci giorni, si


spostarono in Frisia dove fecero stampare la loro Apologia: sia in latino
99

Vedi : Antitrinitaires polonais 3 : Marcin Czechowich, Jan Niemojewski, Christoph Ostorodt, par
Henryk Gmiterek, 14, Baden 1992, in Biblioteca Dissidentium: repertoire des non-conformistes
religieux des seizieme ed dix-septieme siecles, edite par Andre Seguenny en collaboration avec Irena
Backus et Jean Rott.
100
Vedi: Daniel Bielinski, Stanislaw Budzynski, Wojciech Calissius, Piotr Gonesius, Marcin
Krowick, Stanislaw Taszycki, Andrzej Wojdowski, 8, in Biblioteca Dissidentium, cit., Baden 1987.
101
Korte Begrijp van de opkomste eende Leere der Socinianen. Kortelick vervat in 11 capitelen. Bij
een gebracht ende grontelick wederleyt in de Nederlantsche tale. Door Den Eerw. Hoog-geleerden
Heere D. Johannes Cloppenburch, Doctor en Professor der H. Theologie, in de vermaerde Universiteit
van Freneker. Tot Dordrecht door Vincent Caimax, Boek-verkooper. Anno 1652, p. 30.
102
A quel tempo, la dottrina di Sozzini era talmente sconosciuta in Olanda che il Gran Pensionario
Oldenbarneveld chiese ad Ostorodt e Woidowski, giunti al suo cospetto per tentare di riavere i libri, se
essi fossero papisti. La storia di questo primo sbarco raccontata nel secondo capitolo del libro di
W. J. Kuhler, Het socinianisme, cit.

21

sia in olandese nellanno 1600 in febbraio ma scritto nellagosto del


1599 []. A causa della permanenza di Ostorodt e Woidowski in Frisia,
- continua il Korte Begrijp - molti libri di Socino sono finiti nelle mani
dei discepoli di Vorstij103.
La temuta eresia polacca prendeva il nome dallesule senese Fausto
Sozzini104. Nel XVI secolo, i gruppi di esuli che fuggivano dalla
Svizzera calvinista e dai territori tedeschi luterani subito dopo che la
chiesa riformata aveva mostrato, con il rogo del medico spagnolo
Michele Serveto, un lato non meno oscuro della intolleranza della chiesa
di Roma per il libero pensiero sulle questioni di fede, trovarono rifugio
nelle terre dell Europa orientale dove il potere politico, e quindi il
controllo sociale, era molto debole e si innestarono su preesistenti gruppi
anabattistici e antitrinitari105.
Rakw era la citt dove gli antitrinitari dellEcclesia Minor polacca
avevano fondato, nel 1569, la nuova Gerusalemme106. Questi si
staccarono dallEcclesia Maior, riformata nel 1565, durante la
Conferenza di Piotrkw. Sotto linflusso di esuli italiani come il
Biandrata, lAlciati, il Gentile e le teorie di Lelio Sozzini divulgate dal
nipote, Fausto, lidea della natura umana di Cristo era diventata
convinzione ed aveva reso inevitabile la rottura con la Chiesa riformata
polacca. Lesercito degli antitrinitari si era diviso allora, in tre pattuglie:
lala moderata accettava la divinit di Cristo ma lo subordinava al Padre
e, sulla scia di influenze anabattistiche, concepiva solo il battesimo degli
adulti; il centro considerava solo la natura umana di Cristo; mentre lala
pi radicale, era formata dai non-adoranti107.
103

Vedi p. 9 della tesi. Korte Begrip, p 33-34.


Cfr. S. Kot, Socinianismus in Poland. Translated from the polish by Earl Morse Wilbur, Star King
Press, Boston 1957.
105
F. Pintacuda De Michelis, Socinianesimo e tolleranza nellet del razionalismo, La Nuova Italia,
Firenze 1975, p. 12.
106
D. Caccamo, Eretici italiani in Moravia, Polonia, Transilvania, Firenze 1970, p. 153.
107
Cfr. F. Pintacuda De Michelis, Socinianesimo e tolleranza nellet del razionalismo, La Nuova
Italia, Firenze 1975, p. 12 e W. J. Kuhler, Het socinianisme, cit., p. 6-7.
104

22

Dei quarantaquattro sinodi tenuti dalla chiesa antitrinitaria polacca


tra il 1600 e il 1638, ben trenta ebbero luogo a Rakw, dove era a
disposizione, oltre alle biblioteche private, anche una delle prime
biblioteche pubbliche di tutta la Polonia e una tipografia che dal 1602 al
1638 stamp pi di 190 titoli108.
I riformati non avevano certamente buoni rapporti tra loro in
Polonia, ma di sicuro avevano un nemico comune: non tanto Roma
quanto gli antitrinitari109, contro i quali anche la Controriforma,
introdotta nel Paese attraverso la Compagnia di Ges nel 1580110,
intraprender azioni di repressione pi vigorose rispetto a quelle adottate
contro le altre confessioni non cattoliche111.
Sar uno dei tanti esuli italiani in Polonia, Fausto Sozzini,
chiamato a Rakw dai Fratres Poloni nel 1579 in seguito alla disputa
con Jacopo Paleologo112, che legher la sua esperienza spirituale al
processo di sistemazione dottrinale

e organizzativo della Ecclesia

Minor113 con unazione coerente intesa a mediare il mito anabattistico


del rinnovamento evangelico con lideale etico di ispirazione umanistica,
fondato sulla fiducia consolante nella possibilit umana di bene operare
nel mondo114. Secondo Sozzini, Cristo

108

aveva inteso realizzare una

J. Tazbir, Le socinianisme apres la mort de Sozzini, Movimenti ereticali in Italia e in Polonia,


Firenze 1974, p. 124.
109
W.J. Kuhler, Het socinianisme, cit., p. 5. Il pericolo maggiore rappresentato dalla dottrina degli
antitrinitari , ovviamente, la negazione della divinit di Cristo, alla quale essi arrivano attraverso lo
studio delle Sacre Scritture; negazione che, del resto, n i luterani n i calvinisti hanno mai sostenuto.
Inoltre, nei primi anni di vita della Ecclesia Minor, erano presenti pesanti tendenze anabattistiche
verso le quali sia il potere politico, sia quello delle altre chiese guardavano con sospetto per il loro
carattere di separazione e di esclusione dal resto della societ e dalle leggi dello Stato. L. Szczucki,
Lantitrinitarismo in Polonia, in Movimenti ereticali in Italia e in Polonia nei secoli XVI-XVII, Atti
del convegno italo-polacco, Firenze 1974.
110
A.C. Fix, Prophecy and reason, cit., p. 139.
111
J. Tazbir, Le socinianisme, cit., p. 128-129. Vedi anche dello stesso autore: Il problema
dellintolleranza religiosa in Polonia nei secoli XVI e XVII, Rivista Storica Italiana, 88, 1976 e G.
Kaczynski, La libert religiosa nel pensiero dei Fratelli Polacchi, Giappichelli, Torino 1995.
112
Per la ricostruzione della controversia si vedano S. Kot, Socinianesimo in Polonia, cit., p. 28-91 e
D. Cantimori, Eretici italiani del cinquecento,a cura di A. Prosperi, Torino Einaudi 1992, p. 407-409.
113
D. Caccamo, Eretici italiani in Moravia, cit., p. 164.
114
Ivi, p. 171e M. Welti, Breve storia della Riforma italiana, Marietti 1985, p. 145.

23

riforma morale della vita115. Il suo esempio non avrebbe mai potuto
essere preso a modello dagli uomini se egli stesso non fosse stato un
uomo.
La dottrina della soddisfazione del Cristo crocifisso viene negata
dal Sozzini come non necessaria e, in considerazione della sua natura
umana, non possibile: il sacrificio di Cristo non ha valore di espiazione
vicaria ma di esempio, che illumina luomo nel suo cammino verso la
verit e la vita eterna116. Il motivo centrale del pensiero del senese la
libert delluomo: Deus omnia scit scrive - quae sua natura scibilia
sunt e a questi scibilia non appartengono le espressioni future della
volont umana. La sua onnipotenza e onniscienza infatti, trovano dei
limiti nella possibilit di scegliere delluomo e nemmeno a Dio
permesso determinare questa libert117.
E tuttavia luomo che sceglie di conoscere la volont di Dio, deve
convincersi anche della necessit di compierla perch lo scopo
trascendente della vita terrena la vita eterna118. Per logica conseguenza
della sua fede nel Cristo povero e crocifisso, nel suo messaggio
evangelico che indicava un metodo e non stabiliva dogmi, anche il
battesimo diventava, per il senese, un puro atto simbolico: la buona
coscienza e il comportamento pratico fanno il vero cristiano il quale,
con le sue forze, con il suo attivismo morale, arriva a meritare la grazia e
la salvezza119. La dottrina sociniana120 fu sistematizzata nel Catechismo
di Rakow, stampato in polacco nel 1605 dai collaboratori del Sozzini,
115

D. Caccamo, Eretici italiani in Moravia, cit, p. 160.


Ivi, p. 163.
117
Vedi ledizione critica delle Opere dello zio di Fausto, Lelio Sozzini, a cura di Antonio Rotond,
Olschki, Firenze 1986.
118
W. J. Kuhler, Het socinianisme, cit., p. 9-14.
119
D. Caccamo, Eretici italiani in Moravia, cit., p. 163.
120
Il nome Socinianesimo come identificativo degli antitrinitari, emerge molto pi tardi e coincide
con la dispersione, nel XVII secolo, delle idee dei Frates poloni in Europa. Cfr D. Cantimori, Eretici
italiani, cit., p. 417. Proprio a causa del suo spargersi per il continente, il socinianesimo rafforzer gli
elementi di maggiore universalismo della dottrina (razionale e religioso) indebolendo le tendenze
settarie, prive di reali possibilit. Un segno di questo orientamento la differenza tra ledizione del
Catechismo del 1609 e quella del 1665, edita ad Amsterdam da J. Crellius e J. Schlichtyng. Cfr F.
Pintacuda De Michelis, Socinianesimo e tolleranza, cit., p. 17-18.
116

24

morto lanno precedente e, nel 1609, fu tradotto in latino da


Moskorzowski121.
A questa data, il fondamentalismo anabattistico dei primi anni
sparito e lunitarismo gi divenuto lelemento centrale nella chiesa
antitrinitaria122. Nel XVII secolo infatti, la nobilt polacca fu conquistata
dalla chiesa antitrinitaria per lalto livello culturale delle sue scuole che,
al pari di quelle amministrate dai gesuiti, basavano il loro insegnamento
sui principi di un utilitarismo pragmatico socialmente e politicamente
adatto alle classi nobili che certo non potevano aver simpatie per il
radicalismo di stampo anabattistico123. E anche se in Polonia la
controriforma aveva cominciato a segnare i suoi primi successi gi a
partire dallultimo ventennio del XVI secolo124, laristocrazia locale
rimaneva fedele allorientamento pi vivo delleresia portata nel loro
Paese dagli italiani fuggiti dallillusione svizzera e insofferente a
qualsiasi chiesa istituzionalizzata che potesse porre di autorit dei limiti
alla libert religiosa e, pi in generale, ai loro privilegi125.
Nel XVII secolo per i sociniani, sotto il fuoco della reazione
cattolica, cominciarono a disperdersi per lEuropa: nel 1635, la chiesa
121

W. J. Kuhler, Het socinianisme, cit. p. 9 e F. Pintacuda De Michelis, Socinianesimo e tolleranza,


cit., p. 11. I redattori che continuarono il lavoro iniziato ad Fausto Sozzini furono Statorius, Schmalz,
Moskorzowski e Volkel.
122
J. Tazbir, Le socinianisme, cit., p. 123.
123
Ivi, p. 126.
124
In un Paese come la Polonia (realt plurilinguista e plurinazionale composta dallodierna Polonia,
dalla Lituania, dalla Lettonia, dallUcraina, dalla Bielorussia e dalla Prussia orientale) in cui la
monarchia era elettiva, il potere politico centrale era pi che altro una rappresentanza. I nobili sulle
loro terre erano abituati a non prendere in considerazione interferenze esterne: leditto di Parczw del
1564 che ordinava agli eretici stranieri di lasciare il Paese, non rec alcun problema di rilievo
allimmigrazione italiana. La tolleranza religiosa, determinata non da principi ideali ma dallo stato di
semi anarchia politica del Paese, era intrecciata ai privilegi nobiliari come dimostrano i Pacta
Conventa del 1573 e la Pax Dissidentium di Varsavia con cui la nobilt si garantiva la libert di culto
negandola, al contempo, ai contadini. In questo quadro di privilegi nobiliari, Sigismondo III Vasa
cerc di attuare una svolta assolutistica e controriformistica in favore della quale giocava sia il fatto
che il cattolicesimo era rimasto la religione ufficiale del Regno, sia la circostanza che i cattolici erano
sostenitori dellautorit regia mentre i riformati erano difensori dellautonomia dei ceti aristocrati. Il
sovrano inoltre poteva contare sia sul dinamismo delle nunziature apostoliche sia sullattivit dei
gesuiti, fondatori di collegi e Universit a Vilna e a Poznan. M. Welti, Breve storia della Riforma
italiana, Marietti, 1985, p. 132-139. Vedi anche E.M. Wilbur, A history of Unitarianism, Socinianism
and its antecedents, Beacon Press, Boston 1945.
125
Cfr. D. Caccamo, Eretici italiani in Moravia, cit., p. 171.

25

sociniana di Lublino venne chiusa; nel 1638126, Rakw, la sua tipografia,


la sua scuola, la sua chiesa vennero messe a ferro e a fuoco dalla
riconquista cattolica e nel 1658, gli ultimi sociniani radunati a Radostw
lasciarono definitivamente le terre polacche127. Lemigrazione, che
interess tutta la prima met del secolo fino alleditto di espulsione del
1658, avvenne a piccoli passi. Molti studenti racoviani infatti,
accompagnati dai loro professori, avevano gi cominciato ad iscriversi
nelle Universit di Leiden, Amsterdam, Saumur , Altdorf, con finalit
non solo culturali ma anche con la prospettiva di guadagnare proseliti128.
I tentativi dei missionari sociniani di introdursi nel territorio delle
Province Unite cominciarono allinizio del XVII secolo e le loro dottrine
non mancarono di attrarre simpatie129.
In Olanda, il socinianesimo penetr in modo costante e capillare,
scevro dallambizione di creare una nuova chiesa ma con la speranza di
trovare un Paese tollerante dove fosse possibile continuare a professare il
credo racoviano senza incorrere nella violenza delle persecuzioni
religiose130. Del resto, una chiesa in Olanda cera gi, era stata
confermata nei decreti di Dordrecht e soprattutto, era politicamente
legata alla causa della famiglia dOrange. Questo per, non imped al
pensiero sociniano di orientarsi su quella che era una religiosit parallela
nei Paesi Bassi131, tollerata dalle autorit nonostante le continue denunce
126

Verantwoordinge van een Poolsch Ridder tegen het placcate van dEdele Groot. Mog. Heeren
Staten van Hollandt en West-Vrieslandt van den 19 sept. A 1653. Waer by De Voort-plantinghe van
sociniaensche leere wordt verboden: ondersocht van Johannes Coccejus, Professor van de H.
Theologie in dAcademie tot Leyden. Tot Leyden by Johannes Elsevier, Boek-Drucker van
dAcademie, Anno 1656. Il libro riporta, in pagine non numerate, una rimostranza del Sinodo di
Amsterdam del 1640 agli Stati dOlanda e West-Frisia che elenca gli errori dottrinali dei sociniani e
afferma come nel 1638, contro questi spiriti in errore, la Casa rakowiense in Transilvania, la loro
biblioteca, le riunioni, il Tempio, la scuola, la tipografia furono distrutti.
127
F. Pintacuda De Michelis, Socinianesimo e tolleranza, cit., p. 16-17.
128
J. Tazbir, Le socinianisme, cit., p. 130.
129
J. Lindeboom, Geschiedenis, cit., p. 103.
130
Le garanzie sulla libert di credo erano state accordate gi nel 1572 da Guglielmo dOrange e dagli
stati dOlanda. Cfr. H.A.E. van Gelder, Getempeerde vrijheid. Een verhandeling over de vrijheid van
Kerk en Nederlanden en de vrijheid van meningsuiting in zake godsdienst, drukpers en onderwijs,
gedurende de XVIIe eeuw, Groningen 1972, p. 5.
131
W. J. Kuhler, Het socinianisme, cit., p. 143.

26

dei predicatori ortodossi. Le affinit teoretiche fra i sociniani e gli


arminiani sui temi della razionalit e della libert religiosa favorirono i
contatti tra i due movimenti, entrambi peraltro passati attraverso la dura
esperienza dellesilio132.
Il primo olandese a dichiararsi pubblicamente antitrinitario fu
Johannes Geesteranus, il quale tuttavia, al sinodo di Dordrecht, si
trincer su posizioni radicali che certo non contribuirono a sostenere la
causa arminiana133.
I profughi polacchi sociniani si iscrivevano individualmente nelle
comunit mennonite o rimostranti esercitando la loro influenza
soprattutto presso i capi, nonostante rimanessero ben distinte le
divergenze dottrinali in special modo per ci che riguardava il dogma
della Trinit e la natura di Cristo134: molti di questi mennoniti hanno
abbracciato la maggior parte delle opinioni dei sociniani, overo quelle
degli Ariani sopra la Divinit di Ges Cristo. Mantengono la tolleranza
dogni setta, come fanno gli Arminiani135.
Limportanza del socinianesimo in Olanda, come sostiene Delio
Cantimori, non sta nel radicarsi o meno delle sue dottrine teologiche,
quanto nella trasfusione del suo spirito critico e razionalista in quei
circoli che non si conformarono ai decreti di Dordrecht, nellapproccio

132

L. Simonutti, arminianesimo e tolleranza, cit., p. 23.


Detto anche Spiritus (perch Geest in nederlandese significa appunto spirito). Lo ritroviamo in
Frederici Samueli Bock, Historia antitrinitariorum maxime socinianismi et socinianorum, tomi primi,
pars I, Regiomonti et Lipsiae, impensis Gottl. Lebr. Hartungii. MDCCLXXIV, ristampato a Leipzig
nel 1978, (p. 366), insieme a Frans Kuyper e Cornelius Moorman. F. Pintacuda De Michelis,
Socinianesimo e tolleranza, cit., p. 101 e W. J. Kuhler, Het socinianisme, cit., p. 5.
134
Vedi: Opere, Lelio Sozzini, cit. e L. Szczucki, Antitrinitari nellEuropa orientale, Rivista Storica
Italiana, 91, 1979.
135
J. B. Stouppe, La religione degli olandesi, Rappresentata in diverse lettere scritte da un officiale
dellEsercito del Re Christianissmo ad un Ministro e Professore in Teologia di Brema.
In Parigi, appresso STEFFANO LOESON, libraio nel Palazzo, allinsegna del nome di Ges ,
MDCLXXIV, con licenza de Superiori, p. 62. Lufficiale dellesercito francese (1620-1692) era di
stanza ad Utrecht nel 1673. La prima edizione in francese: La religion des Hollandois, Cologne,
Pierre Marteau 1673. Cfr. C. Sepp, Bibliotheek van Nederlandsche Kerkgeschiedschrijvers, opgave
van hetgeen nederlanders over de geschiedenis der christelijke kerk geschreven hebben, Leiden, Brill
1886, p. 347.
133

27

filologicamente attento prima verso i testi sacri e poi verso la realt in


generale136.
La ragione, per i rijnsburghesi sotto linfluenza del pensiero
sociniano, era strumentale alla conoscenza della parola di Dio, era un
mezzo non speculativo ma empirico, pratico e mai aprioristico, limitato
allinterpretazione137. Lantitrinitarismo infatti era una discriminante del
credo sociniano che non era generalmente accettata nei collegi
olandesi138.
Fu il razionalismo e laccento sullaspetto morale della vita del
cristiano che influenzarono la formazione della religione razionale dei
collegianti139. Nei collegi, la condotta di vita veniva elevata al di sopra
della dottrina e la fede considerata dal punto di vista moralerazionalistico140.
La forza attrattiva del socinianesimo fu il criticismo umanistico che
ambiva allautonomia dello spirito, non pi regolato e delimitato dalla
dottrina e dalla chiesa141. LOlanda era il laboratorio ideale dove
sviluppare la cultura dello spirito critico germogliata nel cinquecento
allinterno dellUmanesimo italiano. La concezione sociniana prevedeva
infatti la riduzione dellapparato dogmatico del cristianesimo attraverso
lesercizio dellindagine razionale quale strumento di conoscenza,
privilegiando della religione il suo insegnamento morale142. La Bibbia
per loro era lespressione letterale della volont di Dio e la ragione
umana, lunico strumento con cui poterla comprendere.

136

D. Cantimori, Eretici italiani, cit., cap XXXVI.


A.C. Fix, Prophecy and reason, cit., p. 149.
138
Con larrivo dei sociniani, i collegianti si erano divisi in due correnti: quelli che erano favorevoli
ad una interpretazione della Bibbia in pieno accordo con la ragione umana e quelli pi conservatori, i
trinitari. J.I. Israel, Radical, cit., p. 204.
139
A.C. Fix, Prophecy and reason, cit., p. 144.
140
J. Lindeboom, Geschiedenis,, cit., p. 103.
141
Ivi, p. 105.
142
L. Simonutti, arminianesimo e tolleranza , cit., p. 32.
137

28

2.2 La circolazione dei libri sociniani

Lincontro tra ragione umana e Sacre Scritture portava i sociniani a


respingere tutti i dogmi che non trovavano conferma nella Bibbia e non
si accordavano alla ragione naturale143. Negli anni trenta, la propaganda
sociniana si intensific, trovando aderenti nei circoli arminiani e
collegianti olandesi, sul terreno del liberalismo religioso e del comune
rifiuto dellautorit di unistituzione sulle questioni di fede.
Anche i libri, importati da Racovia, cominciarono ad essere tradotti
in nederlandese e pubblicati ad Amsterdam144. La grande invasione di
libri sociniani a partire dalla seconda met del XVII, era dovuta anche al
fatto che i loro scritti erano relativamente economici e gli autori poco
riconoscibili dalla chiesa calvinista e dalle autorit civili perch
mescolati allinterno di altre comunit religiose presenti nelle Province
Unite145.
La diffusione delle opere dei seguaci di Fausto Sozzini dest
vivissima preoccupazione come testimonia una rimostranza del Sinodo
del nord e sud Olanda agli Stati Generali, che ci informa della quantit di
libri sociniani presenti in Olanda: i sociniani ci infettano col loro veleno
e oltre a questo, essi portano con loro molti libri sociniani nel nostro
Paese,

come diversi trattati

di Socinus,

Dudithius,

Smalcius,

Moscorovius, Ostorodus, Volckelius, Crellius, Stegmannus, Slichtingius


e molti altri che sono in lingua italiana, tedesca, polacca e latina. E, se

143

W. Frijhoff e M. Spies, Nederlandse Cultuur, cit., p. 415.


J. Tazbir, Le socinianisme, cit., p. 130-131.
145 145
I. Weekhout, Boekcensuur , cit., p. 92.
144

29

questo non fosse ancora abbastanza, molti dei loro pi importanti


scrittori vengono anche tradotti in nederlandese146.
Gi una generica ordinanza delle Province Unite del 1581 aveva
proibito la stampa di libri scandalosi che potessero confondere le
coscienze: le tipografie avrebbero dovuto chiedere allautore la
destinazione del libro e la prima di copertina avrebbe dovuto riportare il
titolo, il nome dellautore, del tipografo, del luogo di stampa e la data.
Tuttavia, una gran massa di libri usc dalle stamperie di Amsterdam nella
piena violazione delle norme prescritte dallordinanza del 1581147.
Due erano i generi letterari che potevano essere censurati nelle
Province Unite durante la seconda met del XVII secolo: i libri con
contenuti antitrinitari e quelli con tendenze filosofiche ateistiche148.
La censura preventiva veniva applicata dalla chiesa riformata solo
alle opere dei suoi membri, cos come il sinodo di Dordrecht aveva
stabilito e solo su argomenti religiosi. La classis (Circoscrizione
ecclesiastica) addetta al controllo dei libri, prima li esaminava e poi li
passava

ad

una

commissione,

visitatores

librorum,

per

limprimatur149.
La richiesta fatta dai sinodi agli Stati dOlanda alla fine del 1650
per il riconoscimento da parte dellautorit civile dei visitatores
librorum, fu rifiutata. Gli Stati infatti, temevano la pressione della
chiesa sugli stampatori (e una diminuzione del loro potere a vantaggio
dei calvinisti) e la censura preventiva rimase nei confini della chiesa150.
Dalla met del XVII secolo tuttavia, la quantit di ordinanze
riguardanti la religione aument decisamente. Allinterno dellapparato
amministrativo degli Stati dOlanda, fu creato un dipartimento apposito

146

W. J. Kuhler, Het socinianisme, cit., p. 138.


R.B. Evenhuis, Ook dat was Amsterdam, II, cit., p. 140-141.
148
J.I. Israel, The dutch, p. 915.
149
R. B. Evenhuis, Ook dat was Amsterdam, II, cit., p. 141.
150
I. Weekhout, Boekcensuur, cit., p. 52.
147

30

per gli affari della chiesa composto dai deputati delle citt di Leiden,
Amsterdam e Alkmaar. Inizialmente, si occup soprattutto di libri che
avrebbero potuto mettere in pericolo la pace dello Stato, come i temuti
libri sociniani. In seguito, lattenzione del dipartimento si concentr
anche su libri di filosofia, soprattutto libri spinoziani e sulle pagine di
provenienza settaria, giudicate in contrasto con la religione calvinista151.
Furono i collegianti, che pure non formavano una chiesa ma un
movimento di laici, ad occuparsi della traduzione delle opere che la
scuola di Rakow aveva elaborato152.
Grande apprensione suscit nel 1623 la traduzione nederlandese del De
autoritate Sacrae Scritturae di Fausto Sozzini, preparata da Dirck
Raphelsen Kamphuysen, con il titolo Van de Authoriteyt der H.
Schriftuur153. Lopera del senese suggeriva unesegesi scritturale
razionalistica e si inseriva quindi a pieno titolo nel dibattito religioso
olandese degli anni immediatamente successivi agli eventi di Dodrecht.
Un libretto polemico inglese del 1643154 ci d lidea delle
commistioni tra la dottrina sociniana e larminianesimo e della diffusione
del pensiero del Sozzini nel resto dEuropa: Le opinioni di Abailardus,
Serveto, Socino sono gi pubblicate in inglese in un libro dal titolo Mr
Wotton defence against Mr Walker. Quindi le opinioni sono gi
conosciute e divulgate155. Lautore sottolinea inoltre che: la Polonia e
la Transilvania erano molto infettate ma il male viene dallItalia, come
151

Ivi, p. 57-58. In quegli stessi anni, anche le amministrazioni delle altre Province avvertivano la
necessit di mantenere la pace e lunit interna. Dal 1661, in Frisia, gli stampatori e i librai, per ordine
della Chiesa, dovevano ogni tre mesi segnalare i libri che avevano sotto i torchi o negli scaffali.
152
Vedi: E.M. Wilbur, A bibliography of the pioneers of the socinian-unitarian movement in modern
Christianity, in Italy, Switzerland, Germany, Holland, Roma 1950.
153
C. Sand, Bibliotheca antitrinitariorum, Freistad 1684, (Varsavia 1967), p. 67.
154
The rise, growth and danger of Socinianisme, together with a plaine discovery of a desperate
designe of corrupting the protestant religion, whereby it appeares that the religion which hath been so
violently contended for (by the archbischop of Canterbury and his adherents) is not the true pure
protestant religion, but an Hotchpotch of arminianisme, socinianisme and popery. It likewise made
evident, That the atheists, anabaptists, and sectaries so much complained of, have been raised or
encouraged by the doctrines and practises of the arminian, socinian and popish party. By Fr.
Cheynell late fellow of Merton College. London, printed for Samuel Gellibrand, at the Brazen serpent
in Pauls Church-yard. 1643.
155
Ivi, pagina con segnatura A3 nellepistola dedicatoria.

31

ha osservato il reverendo Beza156. E prevede: i sociniani procedono in


modo distruttivo; distruggono tutta la religione e lateismo prender il
posto della religione [] il papismo porta allateismo perch i papisti
devono credere n pi n meno di quello che il papa pensa sia giusto157.
Le tipografie di Amsterdam, dai cui torchi uscivano pagine poco
ortodosse, avevano beffato il decreto che li obbligava ad indicare il
luogo di pubblicazione inventando per la citt diversi pseudonimi come:
Eleutheropolis, Irenopolis, Vrijstadt, Vrijburg o Rakow158, e
dato vita ad un florido commercio di libri proibiti159. Amsterdam fu, per
quasi un secolo, il pi importante centro di diffusione delle nuove idee in
Europa ed era molto difficile per la chiesa calvinista tenere sotto
controllo stampa clandestina, pasquinate e conventicole di eretici160.
Anche la Bibliotheca Fratrum Polonorum fu stampata

ad

Amsterdam o Irenopolis nel 1656161. Lopera si compone di otto parti e


raccoglie gli scritti di Fausto Sozzini, Johannes Crellius, i commenti
sulla Bibbia di Schlichting, i lavori di Wollzogen, alcuni di Wiszowaty e
Stegman e in ultimo le opere di Przypkowski, pubblicate nel 1692162.
Secondo un ufficiale svizzero protestante al servizio di Sua Maest
Luigi XIV, Jean Baptiste Stouppe, gli Stati Generali permisero cha
soddisfazione de sociniani e de gli altri che avessero la volont di
devenirgli, che fossero stampate in Amsterdam le opere

de loro

prinicipali dottori, cio di Socino, di Crellio, di Slichingio, e di


Woliogeno. Questa Biblioteca de sociniani si vende al presente in

156

Ivi, p. 7.
Ivi, p. 49.
158
W. J. Kuhler, Het socinianisme, cit., p. 139. Da pagina 138 a 140, lautore fornisce un piccolo
elenco delle opere sociniane tradotte in nederlandese.
159
I. Weekhout, Boekcensuur , cit., p. 107.
160
K.O. Meinsma, Spinoza en zijn kring, cit., p. 191-192.
161
Secondo lo storico Sepp, la Bibliotheca fu pubblicata nel 1654 a Irenopolis. Originariamente,
lopera era composta da cinque parti e solo in un secondo momento arriv a otto. C. Sepp,
Bibliotheek, cit., p. 349.
162
W. J. Kuhler, Het socinianisme, cit., p. 140.
157

32

Amsterdam in otto volumi e non costa pi di cento franchi163. Stouppe


non parlava in termini lusinghieri della tolleranza olandese. Da
osservatore esterno degli affari delle Province, arrivato in Olanda al
seguito di un esercito invasore nel maggio del 1672, circa tre mesi prima
che una folla inferocita trucidasse Johan De Witt e suo fratello
Cornelis164,

Stouppe

considerava

la

tolleranza

il

prodotto

dellindifferenza politico-religiosa della classe dei reggenti e la naturale


manifestazione di una societ divisa e frammentata165.
Dopo limprovvisa morte di Guglielmo II dOrange infatti, la
Grande Assemblea delle Province, riunite nel gennaio del 1651 al
Binnenhof di Den Haag166per discutere del sistema politico-istituzionale
dellUnione, aveva affrontato, tra i tanti argomenti, anche quello
religioso. Su questo punto, la delegazione olandese, guidata dal
Pensionario Jacob Cats, era stata molto criticata dalle altre Province, le
quali definivano inadeguato il livello di considerazione che lOlanda
mostrava nei riguardi della Chiesa ed eccessivo il livello di tolleranza
concesso167.
Anche a quellepoca, i Concistori e i Sinodi delle Province fecero forti
pressioni. Gijsbert Voetius chiese alla Grande Assemblea di confermare
gli Atti del Sinodo di Dordrecht quale base confessionale della Chiesa e
degli Stati Generali e misure pi vigorose contro i cattolici e contro la
diffusione della dottrina sociniana168.
La petizione congiunta dei Sinodi delle Province alla Grande
Assemblea, non esponeva richieste molto diverse da quelle che aveva
fatto Voetius su sollecitazione del Concistoro di Utrecht. A parte
lesclusione dei cattolici dai pubblici uffici, i Sinodi chiedevano che non
163

J.B. Stoppe, La religione degli olandesi, cit., p. 98.


J.I. Israel, The dutch, cit., cap. 31.
165
Ivi, p. 640.
166
L. van Aitzema, Herstelde Leeuw of discours over t gepasseerde in de Vereenighde Nedelanden,
by J. Fredericks Stam, Amsterdam 1655, p. 133.
167
Ivi, p. 155-156.
168
A. C. Duker, Gijsbert Voetius, III vol, Brill, Leiden 1897-1915, p. 148-149.
164

33

fosse tollerata la creazione di altre congregazioni luterane, mennonite e


rimostranti oltre a quelle gi esistenti, e che fossero adottate misure
sostanziali per sopprimere leresia sociniana169.
Nonostante le premure dei Concistori, la Bibliotheca sociniana
tuttavia, si poteva trovare in tutte le botteghe di libri delle Province Unite
e, in seguito alle proteste del clero calvinista, la Corte dOlanda, agli
inizi del 1669, invi alle citt di Amsterdam, Rotterdam e Leiden
lordine di prendere provvedimenti in base allordinanza del 1653, che
vietava la stampa e la vendita di libri sociniani.
Nellaprile del 1669, cinque mesi prima della morte di Adriaan
Koerbagh nel Willige Rasphuis, le autorit cittadine di Leiden e
Rotterdam fecero sapere che nelle loro tipografie non era stato trovato
alcun esemplare dellantologia rakoviana170.
Le autorit di Amsterdam invece, in aperta polemica con la Chiesa
calvinista, si occuparono della questione in modo assai singolare.
Quando la lettera arriv, la carica dello Schout (capo della polizia) era
occupata ad interim dal presidente dei Burgemeesteren (sindaci),
Cornelis van Vlooswijck, perch Cornelis Witsen era morto il mese
prima. La Corte sped la lettera sia al Comune, sia al domicilio di van
Vlooswijck che l la ricevette, mentre si trovava a cena con i magistrati.
Subito cominciarono le prime osservazioni. Van Vlooswijck e i
suoi ospiti discussero del fatto che libri simili si sarebbero potuti trovare
ogni giorno e sarebbe stato inutile punirne la stampa ad Amsterdam
perch si sarebbe certo trovato il modo di stamparli altrove. La lettera fu
messa da parte, probabilmente senza lintenzione di dargli un seguito, e
il presidente dei magistrati, Hans Bontemantel, la sottrasse di nascosto.
169

J.I. Israel, The dutch, cit., p. 708.


La vicenda che segue, raccontata in I. Weekhout, Boekcensuur, cit., p. 93-94 e De regeeringe van
Amsterdam, soo in t civiel als crimineel en militaire (1653-1672), ontworpen door Hans
Bontemantel, Uitgegeven door G. W. Kernkamp, I deel, s-Gravenhage, M. Nijhoff, 1897, p.
LXXVII-LXXXI.
170

34

Nel frattempo la Corte invi una seconda missiva, questa volta


allindirizzo di Gerard Hasselaar, nuovo Schout (capo della polizia) di
Amsterdam, che la lesse mentre, per caso, si trovava in compagnia di
Bontemantel. Questi lo sconsigli di eseguire lordine della Corte e gli
disse che, come Schout (capo della polizia), avrebbe fatto meglio ad
ascoltare in merito i Burgemeesteren (sindaci) e i magistrati prima di
prendere qualsiasi iniziativa. Hasselaar inform i Burgemeesteren
(sindaci) che cercarono invano la prima missiva, sottratta da
Bontemantel la sera stessa del recapito a casa di van Vlooswijck.
Lo Schout (capo della polizia), che non poteva fare questo tipo di
indagini senza il benestare dei magistrati e dei Burgemeesteren
(sindaci), scrisse alla Corte di inviare un estratto della prima lettera
scomparsa. I magistrati intanto erano daccordo nel sostenere che,
qualora si fosse deciso di dar seguito allordine della Corte, in questo
genere di perquisizioni a sorpresa nelle case, Hasselaar avrebbe dovuto
essere accompagnato da almeno due di loro.
Era notorio che ad Amsterdam i libri sociniani venivano stampati in
una tipografia messa su da un predicatore rimostrante e che si potevano
acquistare nella libreria di Hendrik Boom. La Corte, in un modo o
nellaltro, doveva essere soddisfatta ma nello stesso tempo si volevano
proteggere le tipografie cittadine e, soprattutto, lautonomia della classe
dei reggenti di Amsterdam sia verso la Corte sia verso il potere che le
pressioni del clero riuscivano ad esercitare. La quantit di libert di
stampa accordata alle tipografie di una citt dipendeva, di solito, dalle
autorit locali171.
I burgemeesteren (sindaci) Pancras e Reael ordinarono a
Bontemantel, in qualit di presidente dei magistrati, di avvertire
segretamente alcuni librai della possibile incursione del capo della
171

W. Frijhoff e M. Spies, Nederlandse Cultuur, cit., p. 264.

35

polizia per verificare leventuale presenza di libri sociniani nelle loro


botteghe. Bontemantel inform i Burgemeesteren (sindaci) che van
Vlooswijck, avido della quota delle multe che, come Schout (capo
della polizia), gli sarebbe spettata nel caso si fossero trovati i libri, era
andato a cercare un libro sociniano anche lui, per acquistarlo. Il timore
era che van Vlooswijk decidesse di fare le perquisizioni anche senza il
permesso dei Burgemeesteren (sindaci) e dei magistrati ma Pancras e
Reael gli assicurarono che lo Schout (capo della polizia) avrebbe
aspettato.
Per garantirsi la riuscita della missione a lui affidata, Bontemantel
fece venire da Rotterdam suo nipote W. Hartochvelt che aveva
conoscenze con i librai [] essendo un sociniano. In questo modo, il
presidente dei magistrati tutelava da un lato, lautorit del Consiglio dei
magistrati nei confronti della Corte e dallaltro poteva evitare le
persecuzioni contro i sociniani detestando, da rimostrante qual era,
questo genere di azioni172.
Le proteste della chiesa calvinista trovarono soddisfazione solo il
19 luglio del 1674, quando la Corte dOlanda proib, con unordinanza
ufficiale, la Bibliotheca Fratrum Polonorum173.
La persona che, allinizio, si occup della realizzazione di questa
monumentale collezione di scritti sociniani, si chiamava Frans Kuyper,
collegiante e amico di Adriaan Koerbagh.
Anche il presidente dei magistrati, Hans Bontemantel, che tanto si era
speso per proteggere la libert e lautonomia delle botteghe tipografiche
di Amsterdam, aveva conosciuto Koerbagh. Nel 1668, un anno prima

172

I. Weekhout, Boekcensuur, cit., p. 93-94 e G.W. Kernkamp, De regeeringe van Amsterdam, I, cit.,
p. LXXVII-LXXXI.
173
A.C. Fix, Prophecy and reason, cit., p. 142. Gi nel giugno del 1672, il concistoro di Haarlem
aveva identificato la Bibliotheca come libro che distrugge le anime insieme al Trattato Teologico
Politico di Spinoza, il Leviatano di Hobbes e il Philosophia Sacrae Scritturae Interpres di Lodewijk
Meyer. J.I. Israel, Radical, cit., p. 203.

36

della lettera della Corte dOlanda, aveva preso parte al processo che
avrebbe condannato lautore del Bloemhof per blasfemia.
Sebbene di simpatie rimostranti, Bontemantel non avrebbe mai
permesso alle sue inclinazioni religiose di rovinargli la carriera politica.
Il 15 maggio del 1647 aveva fatto battezzare il suo primogenito,
Hendrik, dai rimostranti e, in seguito, aveva lasciato che i suoi figli
frequentassero la comunit religiosa, molto criticata ad Amsterdam per
la presenza, al suo interno, di numerosi sociniani. Ma, ufficialmente, la
famiglia di Bontemantel non ader mai alla chiesa rimostrante. Anche tra
i reggenti cerano dei calvinisti ortodossi e questi non avrebbero mai
dato il loro voto ad un rimostrante174.
Bontemantel, che appoggiava la Vera libert di De Witt e credeva
quindi in un sistema politico senza Stadhouder, sar epurato da
Guglielmo III il 10 settembre del 1672175.
Gi nel 1628, a trenta anni dalla domanda di Oldenbarneveld a
Ostorodus e Woidowski se i sociniani fossero papisti, la chiesa dei Paesi
Bassi aveva chiesto agli Stati di Olanda di non tollerare il socinianesimo
e i Sinodi si erano impegnati a vigilare che la maledetta eresia non
inquinasse il territorio della Repubblica176.
Lanno cruciale per il socinianesimo fu il 1653. Alcuni predicatori
indirizzarono agli Stati dOlanda e Frisia Occidentale, una rimostranza
sugli incontri dei sociniani, la stampa e la vendita dei loro libri177. L11
marzo, gli Stati chiesero un parere sulla dottrina sociniana alla facolt di
teologia di Leiden. La risposta, firmata da Jacobus Triglandius,
Abrahamus Heidanus e Johannes Coccejus, fu che il socinianesimo era
un coacervo di molti errori, unestirpazione della fede cristiana178.
174

G.W. Kernkamp, De regeeringe van Amsterdam, I, cit., p. LXVIII-LXIX.


Ivi, p. XLIII.
176
W. J. Kuhler, Het socinianisme, cit., p. 141.
177
K. O. Meinsma, Spinoza en zijn kring, cit., p. 99.
178
Verantwoordinge van een Poolsch Ridder tegen het placcate van dEdele Groot. Mog. Heeren
Staten van Hollandt en West-Vrieslandt van den 19 sept. A 1653. Waer by De Voort-plantinghe van
175

37

Infatti, se i cocceiani erano decisamente pi tolleranti dei voetiani da un


punto di vista pratico, per converso, non lo erano affatto da quello
teologico e, soprattutto, tanto quanto i loro antagonisti di Utrecht, non
tolleravano leresia che negava il dogma della Trinit e la divinit di
Cristo179.
Il 19 settembre dello stesso anno, unordinanza degli Stati definiva i
sociniani negatori della santit del nome di Dio e perturbatori della pace
pubblica e vietava a chiunque, di qualsiasi condizione sociale, di
spargere gli errori sociniani. I tipografi che avessero stampato libri
sociniani, avrebbero pagato una multa di 3000 fiorini e i librai che
vendessero tali opere, un terzo della cifra.
Lordinanza considerava anche la recidivit: alla seconda
trasgressione avrebbe fatto seguito lesilio. Chiunque fosse stato in
possesso di libri o manoscritti sociniani, avrebbe avuto tre giorni di
tempo per consegnare tutto a un magistrato180. Lordinanza antisociniana del 1653 sar rispolverata da Bontemantel durante il processo
per laffare Koerbagh.
Il Verantwoordinge van een Poolsch Ridder181 fu scritto da un
anonimo sociniano come reazione alla decisione degli Stati e stampato
nel 1656 in piena violazione del decreto contro cui, anzi, si scagli.
Inizia182 infatti subito con una aperta dichiarazione dintenti: Signori,
sociniaensche leere wordt verboden: ondersocht van Johannes Coccejus, Professor van de H.
Theologie in dAcademie tot Leyden. Tot Leyden by Johannes Elsevier, Boek-Drucker van
dAcademie, Anno 1656, p. 4-5. Nella lettera dei tre professori di Leiden si dice anche che larrivo dei
sociniani ha messo in grande pericolo la comunit dei rimostranti provocando ferite non facili da
curare.
179
J.I. Israel, The dutch, cit., p. 910.
180
Verantwoordinge van een Poolsch Ridder tegen het placcate van dEdele Groot. Mog. Heeren
Staten van Hollandt en West-Vrieslandt van den 19 sept. A 1653. Waer by De Voort-plantinghe van
sociniaensche leere wordt verboden: ondersocht van Johannes Coccejus, Professor van de H.
Theologie in dAcademie tot Leyden. Tot Leyden by Johannes Elsevier, Boek-Drucker van
dAcademie, Anno 1656. Il placcaat con la multa agli stampatori segue la lettera dei professori di
Leiden.
181
La traduzione : Giustificazione di un cavaliere polacco contro lordinanza degli Stati dOlanda e
Frisia occidentale del 19 settembre 1653.
182
La lettera di questo cavaliere polacco segue nel libro, lordinanza degli Stati e la pagina numerata
1.

38

non veniamo a disturbare la vostra pace, ma essendo stati accusati di


gravi colpe dal vostro Diritto, ci difendiamo [...] non combattiamo con le
armi fisiche ma solo con la Scrittura e la ragione183. E continua siamo
stati giudicati senza aver potuto rispondere alle accuse [...]184; senza
essere stati ascoltati [...] proibire la dottrina sociniana in quellordinanza
contro la libert, in particolar modo di coscienza185.
Ma le decisioni degli Stati in materia religiosa, successive e
precedenti a quella del 1653, non furono mai applicate con la risolutezza
richiesta dalla chiesa calvinista controrimostrante186. Il 10 febbraio del
1656, gli Stati Generali promulgarono unaltra ordinanza del tutto simile
a quella del 1653, ma la situazione non cambi molto187.
La vita religiosa e intellettuale olandese della seconda met del
XVII secolo infatti, era caratterizzata da un marcato pluralismo che
vedeva la chiesa riformata calvinista coesistere con mennoniti, cattolici,
luterani e una grande quantit di altre sette religiose. Questo variegato
panorama rese necessario o favor misure di tolleranza e libert di
pensiero straordinari188.
Stouppe infatti, nel 1673, dipinge una realt religiosa olandese
estremamente frammentata e varia, ben diversa da quella auspicata
dallortodossia calvinista e, parlando dei sociniani, afferma che: Le loro
pubbliche assemblee sono proibite, e per si radunano sotto l nome
darminiani o anabattisti. Ne fanno alcune segrete nelle quali pregano
Dio con grandardore, con gemiti e con pianti. Si dolgono di essere
odiosi e in abominazione appresso la maggior parte de christiani, per
cagione della Dottrina che professano. Nelle assemblee che fanno per i
loro esercizi di piet, ognuno ha la libert di discorrer sopra la Scrittura
183

Verantwoordinge, p. 3.
Ivi, p. 451.
185
Ivi, p. 469.
186
L. Simonutti, arminianesimo e tolleranza, cit., p. 10.
187
P.G. Bietenholz, Daniel Zwicker, cit., p. 31.
188
A.C. Fix, Prophecy and reason, cit., p. 21.
184

39

Sacra. Uno di loro ne comincia un capitolo e quando ha letto alcuni


versetti fino che trova il senso compito, il lettor e gli ascoltanti dicono
ognuno i loro sentimenti sopra il senso delle parole lette. Riesce di gran
meraviglia, il vedere che quasi tutti hanno un particolare talento per
lintelligenza e per lesplicazione della Sacra Scrittura bench siano
senza lettere e senza alcuno studio, essendo tutti Mercadanti o
Artigiani189.
Dalla met del XVII secolo, il socinianesimo divenne parte
integrante del movimento di Rijnsburg. Il nipote di Fausto Sozzini,
Andrzey Wiszowaty, che gi aveva visitato lOlanda nel 1631 in
compagnia di un atro sociniano, Martin Ruar, e poi ancora nel 1640, si
stabil

definitivamente

ad

Amsterdam

nel

1666190.

Sebbene

lantitrinitarismo non riscuotesse simpatie n da parte delle autorit


civili, n dalla chiesa riformata, rimostrante e controrimostrante,

sociniani trovarono accoglienza nei circoli collegianti in cui la libert di


espressione del proprio pensiero religioso non trovava alcuna censura.
Tuttavia, non fecero molti proseliti tra i rijnsburghesi.

2.3 Il collegio di Amsterdam

La fondazione del collegio di Amsterdam non pass inosservata


agli occhi della chiesa calvinista: uno dei principi fondamentali della
Politica Ecclesiastica di Gijsbert Voetius infatti, era proprio che una
societ cristiana non doveva tollerare il socinianesimo e gli antitrinitari

189
190

J.B. Stoppe, La religione degli olandesi, cit., p. 63-65.


P.G. Bietenholz, Daniel Zwicker, cit., p. 32.

40

in genere191. Questi andavano tenuti attentamente sotto sorveglianza, per


evitare che la diffusione delle loro idee deviasse altre anime: il compito
di estirpare queste dottrine spettava, secondo Voetius, allo Stato.
I timori del teologo sullinflusso che avrebbero potuto avere le
dottrine sociniane sugli olandesi non erano del tutto infondati. Il
sociniano polacco Johannes Sartorius, rifugiato ad Amsterdam,
confermava infatti che nel 1638, molti olandesi respingevano in segreto
la dottrina della Trinit ed erano, perci, nicodemiti192. I reggenti
repubblicani di Amsterdam erano tolleranti in materia religiosa ma, da
politici e uomini daffari, non potevano lasciare che i predicatori
rovinassero la loro reputazione tra la gente, accusandoli di proteggere gli
eretici193.
Su sollecitazione del Concistoro, i magistrati gi nel 1646
condussero unindagine sulla natura delle riunioni di Amsterdam, ma
risolsero in breve che si trattava di incontri di Mennisti194. E tuttavia il
collegio venne chiuso anche se questo provvedimento non riusc ad
impedire le riunioni in altre case della citt.
Nel 1646, lanno in cui fu aperto il collegio, ancora non si trattava
propriamente di riunioni di rijnsburghesi quanto piuttosto, di collegi
boreelisti, fondati da Adam Boreel per diffondere le sue idee radicalspirituali. Questi collegi, sparsi su tutto il territorio delle Province Unite,
avevano di solito vita brevissima. Quello di Amsterdam ebbe il
vantaggio di essere supportato dalla presenza del teologo rimostrante
Daniel van Breen, che era stato il segretario di Episcopio durante il
sinodo di Dordrecht e che, successivamente, si era convertito ai principi
di Rijnsburg.

191

J.I.Israel, The ducth, cit., p. 909.


Ivi, p. 910.
193
Ivi, p. 910.
194
J.C. van Slee, De Rijnsburger, cit., p. 142.
192

41

Il collegio di Amsterdam pu dirsi collegiante dal 1650 in poi. In


quello stesso anno entr nel movimento unaltra personalit del tempo: il
medico Galenus Abrahams De Haan, che solo due anni prima era
diventato predicatore laico della congregazione dei mennoniti. La sua
conversione port tra i collegianti un gran numero di fedeli di
orientamento anabattistico195.
I provvedimenti antisociniani suggeriti da Voetius non avrebbero
dovuto essere estesi ai collegianti dal momento che lentrata nel collegio
non comportava affatto laccettazione di una dottrina specifica e, tanto
meno, quella antitrinitaria, tuttavia, lessenza del movimento, che
consisteva nello studio della Bibbia e in un ideale di vita modellata
sullesempio di Cristo, era lantitesi della concezione di chiesa come
autorit e inevitabilmente creava tutte le condizioni in cui anche la
dottrina antitrinitaria potesse svilupparsi senza troppi ostacoli196. Agli
occhi dei calvinisti, collegianti e sociniani erano parimenti eterodossi:
non si conformavano ai principi fissati a Dordrecht e le divergenze tra le
due concezioni erano considerate di secondaria importanza.
Nel 1647, il dubbio che i sociniani influenzassero le riunioni del
collegio aveva spinto il Concistoro di Amsterdam ad inviare a casa del
collegiante Cornelis Moorman, il predicatore Leupenius che era uno
specialista nella lotta alleresia sociniana. Secondo il rapporto del
predicatore del 4 aprile del 1647, gli incontri avvenivano due volte a
settimana: il marted si discuteva del libro di Daniele e il gioved degli
Atti degli apostoli. I partecipanti facevano delle domande e cos aveva
inizio il dibattito seguito da tutti con grande attenzione. La Cena veniva
celebrata ogni domenica e il battesimo somministrato per immersione.
Leupenius pot prender parte alle riunioni in tutta tranquillit anche se
195

A.C. Fix, Prophecy and reason, cit., p. 44-45. vedi G.H. Williams, Radical reformation, The
Westminster Press, Philadelphia 1972.
196
J.I. Israel, The ducth, cit., p. 913.

42

gli ospiti di Moorman avevano capito chiaramente chi fosse197. Anche il


Burgemeester (sindaco) Coenraad van Beuningen, visit molto spesso
le riunioni198. Aveva cominciato a recarsi periodicamente a Rijnsburg sin
dagli anni universitari a Leiden199 e, in seguito, sarebbe stato per molto
tempo il perno su cui De Witt avrebbe contato per il successo della sua
politica nella citt di Amsterdam. Nellanno del processo di Koerbagh,
van Beuningen era in missione in Francia come ambasciatore200.
Ancora nel 1648, un predicatore di Amsterdam, tale Roelof Pieters,
lament al sinodo di Delft un collegio di sociniani in una certa citt
dellOlanda. La risposta delle autorit fu che si trattava solo di incontri
di Rijnsburghesi su cui i magistrati avevano gi investigato due anni
prima201.
Nel 1650, la chiesa calvinista teneva ancora docchio le riunioni che
avevano luogo nella casa di Cornelis Moorman al Lindengracht e poi
quelle tenute nellabitazione di un inglese presso Harlemmerdijk202. Ma
se riuscivano a far chiudere un collegio, subito ne veniva aperto un altro.
In settembre, i capi del movimento furono convocati in Comune
(Stadhuis) e dovettero promettere di comportarsi bene203. Sicuramente
le autorit cittadine dovevano mostrare ogni tanto una qualche
considerazione nei riguardi delle continue lamentele del clero calvinista.
Questa sorta di riprensione dei collegianti, accusati dai calvinisti di
socinianesimo, serv a mantenere in equilibrio sul piano della bilancia i
rapporti tra la chiesa e lautorit civile: pur convocando i capi nel
palazzo

197

del

Comune,

mossa

certamente

di

grande

effetto,

Il primo rapporto di Leupenius datato 21 marzo 1647. R.B. Evenhuis, Ook dat was Amsterdam,
II, cit., p. 235-236.
198
Ivi, p. 242.
199
R.B Evenhuis, Ook dat was Amsterdam, III, p. 313.
200
Ivi, p. 189.
201
J.C. van Slee, De Rijnsburger, cit., p. 142.
202
Ivi.
203
P.H. van Moerkerken, Adriaan Koerbagh, cit., p. 10.

43

lamministrazione non prese alcun provvedimento efficace per impedire


le conventicole dei collegianti.
Nellautunno del 1652, gli incontri ripresero, sia presso la casa di
Daniel van Breen, allAnjeliersgracht, sia ad Elandstraat, al domicilio di
un certo Jan Teunissen, tessitore di lino204.
Le riunioni dei rijnsburghesi attiravano non solo lattenzione della chiesa
calvinista, convinta che si trattasse di conventicole sociniane, ma anche
quella di molti curiosi. Nellestate del 1653, Frans Kuyper205 entr nei
collegianti e successivamente mise a disposizione dei fratelli la sua casa
al Braak per gli incontri206.
Il movimento era composto per lo pi da esponenti della classe
medio-alta della societ: mercanti, intellettuali, professionisti, fisici,
tipografi, molti dei quali avevano frequentato lUniversit di Leiden207.
Adam Boreel, uno dei co-fondatori del collegio di Amsterdam, era un
sostenitore dello Spiritualismo radicale propugnato nellinsegnamento di
Sebastian Franck e Kaspar Schwenckfeld208: il rifiuto degli spiritualisti
per le chiese istituzionalizzate, i loro sacramenti, le loro cerimonie
opposto allinsistenza sulla luce interiore o Spirito guida per il cristiano,
si

adattavano

perfettamente

alla

critica

collegiante

al

confessionalismo209.

204

Il bando dei sociniani del settembre 53, arrec molte difficolt al collegio. Nel 1655, Galenus
Abrahamsz., nuovo leader dei rijnsburghesi, tent di dare rispettabilit al movimento portandolo a
riunirsi nella cappella dei Mennoniti ma lidea non riscosse il plauso dei fratelli anabattisti anzi
provoc una serie di infuocati pamphlets polemistici. Solo dal 1660 in poi, la pressione sui collegianti
si attenua. Dal 1660 al 1667 il collegio pot riunirsi liberamente in una casa sul Rokin; dal 1668 al
1675, gli incontri si tennero nella chiesa mennonita sul Singel fin quando non fu ultimata la
costruzione de Het Oranje Appel. J.C. van Slee (De Rijnsburger, cit., p. 141) sostiene invece che le
riunioni si tennero per pi di ventanni al Rokin.
205
Come si legge nel testamento di Zuzanna van Breen, sorella di Daniel, Frans Kuiper aveva sposato
la figlia di Zuzanna, Elisabet van Waamelen. Testament van Zuzanna van Breen, Weduwe van Dirk
van Waarmelen ende zuster van Daniel van Breen. Aan haar twee docherten, Elisabet en Aaltije van
Wamelen. t Amsterdam bij Pieter Arentsz, 1688. La pagina segnata A2.
206
K.O. Meinsma, Spinoza en zijn kring, cit., p. 101. M. Francs, Spinoza dans les Pays Nerlandais,
cit., p.151.
207
A.C. Fix, Prophecy and reason, cit., p. 20 e 47.
208
G.H. Williams, Radical reformation, cit., p.
209
Ivi, p. 42.

44

Nonostante i vari tentativi per Concistoro per far chiudere il collegio di


Amsterdam, agli inizi degli anni sessanta, questo contava circa duecento
partecipanti e fu un punto di riferimento per molti intellettuali
dellepoca210. Il movimento non provoc mai unordinanza ad hoc da
parte delle Autorit211.
Oltre le riunioni regolari tenute in diverse case di Amsterdam, molti
rijnsburghesi e cartesiani usavano incontrarsi nella bottega dello
stampatore e editore Jan Rieuwertsz212. Tra loro non era difficile
incontrare sociniani polacchi e moravi e, tra il 1654 e il 1655, anche
Baruch Spinoza213. Un pamphlet dellepoca definisce la bottega di
Rieuwertsz Schoole der Spotters (Scuola dei derisori)214.
Meinsma sostiene che la tipografia di Rieuwerts fosse una sorta di
sede del partito controversistico: gli spiriti si radunavano l e
decidevano cosa fosse degno di risposta215. Quando Galenus Abrahams
tent di spostare le riunioni del collegio allinterno della cappella
mennonita, scoppi una violenta battaglia a colpi di inchiostro tra i
mennoniti, preoccupati della conversione di molti dei loro membri ai
principi di Rijnsburg, e i collegianti216. Questi erano definiti Boreelisti,
Galenisti, Breenisti ma in realt, sostenevano i pamphlets mennoniti,
erano tutti sociniani che per nelle Province Unite non volevano usare
questo nome217.
Il pamphlet dal contenuto pi velenoso usc nel 1655, dalla penna
dellanonimo D.O.S., con il titolo Sociniaansche hooftpijn (Emicrania
210

Ivi, p. 46.
R.B Evenhuis, Ook dat was Amsterdam, II, cit., p. 242.
212
Il 22 settembre del 1640 il suo nome compare nella gilda dei librai di Amsterdam. In citt era
famoso per essere leditore degli scritti di anabattisti e collegianti e soprattutto per le sue idee liberali
e tolleranti. Cfr. K. O. Meinsma, Spinoza en zijn kring, cit., p. 105.
213
A.C. Fix, Prophecy and reason, cit., p. 52. K. O. Meinsma, Spinoza en zijn kring, cit., cap. 4.
J. Lindeboom, Geschiedenis,, cit., p. 109.
214
W. van Bunge, From Stevin to Spinoza, cit., p. 106.
215
K.O. Meinsma, Spinoza en zijn kring, cit., p. 109. La tipografia veniva anche definita Scuola dei
dileggiatori.
216
J.C. van Slee, De Rijnsburger, cit., p. 144-5.
217
Ivi, p. 145.
211

45

sociniana). Era scritto in forma di dialogo tra un certo Loshooft (testa


di lince), che probabilmente era un collegiante e Listige Veijnser
(simulatore astuto), identificabile con Galenus Abrahamsz. Listige
Veijnser veniva accusato di voler segretamente portare il collegio
allinterno della chiesa mennonita sostenendo per di non volerne
sradicare lorganizzazione218. Malgrado le numerose defezioni tuttavia,
la comunit dei mennoniti non fu mai trasformata in un collegio di
Rijnsburghesi219.
Ancora nel 1656, la chiesa calvinista lament che i sociniani
continuavano a riunirsi in citt e il collegio fu costretto a spostare senza
tregua il luogo degli incontri220. In dicembre, le conventicole di
anabattisti e sociniani furono nuovamente proibite dalle autorit ma nel
maggio del 1657 la chiesa denunci altre riunioni segrete nelle case di
Amsterdam221.
Non possibile documentare per quanto tempo e con quanta
assiduit Spinoza prese parte agli incontri dei collegianti222 di
Amsterdam e poi di Rijnsburg dopo il suo trasferimento nella cittadina,
certo non scelta a caso. Quello che qui interessa rilevare che questi
spiriti liberi non potevano non avere contatti con un movimento che non
legava la sua esistenza allorganizzazione di strutture ecclesiastiche, non
pensava di essere la vera e unica chiesa benedetta da Dio e concedeva
libert di parola anche allultimo arrivato. La bottega tipografica di
Rieuwerts, le riunioni segrete dei collegianti, la scuola di latino di van
den Enden sul Singel, erano i lati di un triangolo ideale in cui si
incrociavano le vite di coloro che cercavano personalmente la verit, che
non si accomodavano alla religione dei predicatori della chiesa calvinista
218

Tutta la polemica pamphlettistica descritta nelle pagine 147-159, ivi.


Ivi, p. 161. W. Frijhoff e M. Spies, Nederlandse Cultuur , cit., p. 414.
220
K.O. Meinsma, Spinoza en zijn kring, cit., p. 111.
221
La chiesa calvinista inviava a queste riunioni alcuni dei suoi membri che riferivano puntualmente
al concistoro la natura degli argomenti trattati e il livello di ortodossia dei partecipanti.. K.O.
Meinsma, Spinoza en zijn kring, cit., p. 112-113.
222
Ivi, p. 123.
219

46

che era per la folla e per i semplici, non per gli spiriti forti, perch dove
ce ne sono pochi che, guidati solo dalla ragione, possono acquisire la
virt, ne restano sempre molti che hanno la capacit di acquisirla solo
attraverso lubbidienza223.
Nella primavera del 1661, Spinoza lasci Amsterdam per trasferirsi
a Rijnsburg, la patria dei collegianti che per a quellepoca radunava il
suo collegio solo due volte lanno in occasione degli incontri generali224.
Non si pu stabilire con certezza lanno in cui i filosofo conobbe
Adriaan Koerbagh. Questi si era iscritto allUniversit di Leiden il 30
agosto del 1656, insieme al fratello, Jan; il 13 aprile del 1661 aveva
terminato gli studi ed era ritornato ad Amsterdam presso la casa della
madre225.
Sappiamo, grazie ad una lettera di Simon Joosten De Vries scritta a
Spinoza, il 24 febbraio 1663, che nel circolo di amici che il filosofo
aveva lasciato ad Amsterdam gi si discuteva da tempo di alcuni scritti
che avrebbero successivamente preso forma nellEtica e nel Trattato
teologico politico: Il nostro collegio cos composto: scrive De Vries
uno di noi (ma tutti secondo il turno) legge e d una spiegazione dei
suoi (di Spinoza) concetti. Nel caso qualcosa non ci convinca appieno,
consideriamo che valga la pena segnarlo e scriverle (a Spinoza) cosicch
lei possa darci un chiarimento affinch noi sotto la sua guida possiamo
difendere la verit davanti ai superstiziosi e ai cristiani226.
Il collegio a cui fa riferimento De Vries non era molto dissimile
dalle riunioni dei collegianti, bench il testo di riferimento di questa
223

J. Lindeboom, Geschiedenis, cit., p. 112. A questo proposito, mi vengono in mente anche le ultime
parole dedicate da Italo Calvino alla descrizione del carattere del precettore del barone rampante
Cosimo: labate Fauchelafleur, arrestato dagli sgherri perch in possesso delle opere del Bayle.
Labate scrive Calvino pass il resto dei suoi giorni tra carcere e convento in continui atti di
abiura, finch non mor, senza aver capito, dopo una vita intera dedicata alla fede, in che cosa mai
credesse, ma cercando di credervi fermamente fino allultimo. I. Calvino, Il barone rampante, Oscar
Mondatori, Milano 1993, p. 122-123.
224
S. Nadler, Baruch Spinoza, cit., p. 200-201.
225
Biographisch woordenboek van protestantsche godgeleerderden in Nederland, onder hoofdredactie
van Dr J. P. De Bie, V, s-Gravenhagen, M. Nijhoff 1943, p. 111-114.
226
P. H. van Moerkerken, Adriaan Koerbagh, cit., p. 15.

47

pattuglia olandese di ricercatori della verit non fosse pi la Bibbia, ma i


manoscritti delle opere che Spinoza non avrebbe pubblicato prima del
1670227.

227

S. Nadler, Baruch Spinoza, cit., p. 225.

48

Capitolo III

3.1 Il Circolo di Spinoza e t Nieuwe Woorden-boek der Regten

A quel gruppo di amici che riconosceva nel filosofo olandese il suo


maestro spirituale, appartenevano oltre i fratelli Koerbagh anche
Lodewijk Meyer, Pieter Balling, Jarig Jelles, Hendrik Glazemaker e
Johannes Bouwmeester228. Lodewijk Meyer si era immatricolato
allUniversit di Leiden nel 1654 e si era laureato sia in filosofia sia in
medicina. Alla fine degli anni cinquanta, nel momento in cui a Leiden
gravitavano i Koerbagh, Meyer e Spinoza, i professori cartesiani di
filosofia erano De Raey, Heereboord e Geulincx229.
Pieter Balling era un collegiante entusiasta della nuova filosofia
cartesiana che, commerciando nel settore degli scambi tra Amsterdam e
la Spagna, probabilmente aveva conosciuto Spinoza prima della
scomunica del 1656, quando il filosofo era ancora un mercante. Ottimo
latinista e traduttore, nel 1664 Balling si occuper della traduzione in
nederlandese dello spinoziano Principia Philosophiae Cartesianae230 e
sar uno dei primi a rendere fruibile in lingua materna il pensiero del
maestro231. Anche Jarig Jelles era un mercante che con tutta probabilit
aveva conosciuto Spinoza prima della scomunica. Nel 1653, aveva
liquidato la sua attivit commerciale per dedicarsi interamente agli studi
filosofici con lobiettivo di riuscire a trovare una conciliazione tra la
228

P.H. van Moerkerken, Adriaan Koerbagh, cit., p. 15.


J.I. Israel, Radical, cit., p. 197-198.
230
W. Klever, Mannen rond Spinoza, (1650-1700): presentatie van een emanciperende generatie,
229

Verloren, Hilversum 1997, p. 27-29.


231

Vedi cap. 4 della tesi.

49

nuova filosofia e il razionalismo cristiano di stampo sociniano. Jelles


scriver nel 1673 la sua Belydenisse des algemeenen en Christelyken
geloofs che, dopo la sua morte, leditore Rieuwertsz pubblicher nel
1684 sotto forma di lettera ad un amico (Spinoza)232. Nel 1677, Jelles
curer

la

prefazione

dellOpera

Posthuma233.

Anche

Hendrik

Glazemaker si occuper della pubblicazione dei lavori di Spinoza e,


significativamente, della parte relativa ai testi in nederlandese234. La sua
attivit di traduttore era cominciata nel 1643, quando, pur non
abbandonando il mestiere di vetraio, aveva pubblicato le sue due prime
traduzioni, entrambe dal francese235. Tra il 1656 e il 1661, Glazemaker
aveva tradotto le opere di Cartesio236 e iniziato a frequentare la scuola sul
Singel. Qui ci sono atei e soprattutto cartesiani come van den Enden,
Glazemaker etc, scriveva Olaus Borch nel suo diario nellaprile del
1662237 parlando dellattivit del circolo di Amsterdam a cui apparteneva
anche Spinoza. Johannes Bouwmeester era invece un medico, un amante
del teatro e latinista, che aveva conosciuto Koerbagh negli anni di studio
a Leiden238 e che cur ledizione delle parti latine dellOpera Posthuma
di Spinoza insieme a Lodewijk Meyer239.
Larco temporale in cui ipotizzabile collocare la conoscenza tra
Spinoza e Koerbagh va quindi dal 1656 al 1661, anche se non da
escludere che Koerbagh possa aver sentito parlare, negli anni universitari

232

La Belydenisse stata recentemente ripubblicata con testo a fronte in italiano a L. Spruit, J. Jelles,
Professione della fede universale cristiana, Belydenisse der algemeenen en christelyken geloofs,
Quodlibet, macerata 2004.
233
J.I. Israel, Radical, cit, p. 164.
234
Ivi, p. 288.
235
F. Akkerman, J.H. Glazemaker, an early translator of Spinoza, in: Spinozas political and
theological thought, International Symposium under the auspices of the Royal Netherlands Academy
of Arts and Sciences, commemorating the 350th anniversary of the birth of Spinoza, Amsterdam 24-27
november 1982, edited by De Deugd, p. 23.. Vedi anche Thijssen-Schoute, Jan Hendrik Glazemaker,
de zeventiende-eeuwse aartsvertaler, in: uit de Republiek der Letteren, Den Haag 1967, p. 206-261.
236
F. Akkerman, J.H. Glazemaker, cit., p. 23.
237
Klever, Spinoza and Van den Enden, p. 318.
238
J.I. Israel, Radical, cit., p. 198.
239
Ivi, p. 288.

50

di Leiden, o tra i circoli dei collegianti, delle idee del filosofo240 che, in
quegli ambienti, non era certo uno sconosciuto.
Nadler sostiene che, bench iscritto alla Facolt di medicina di
Leiden, Adriaan, avendo gi studiato filosofia qualche anno prima a
Utrecht, potrebbe aver frequentato anche i corsi su Cartesio di De Raey,
seguiti da Spinoza. De Raey occupava sin dal 1658 la cattedra di
medicina ed plausibile che Adriaan abbia avuto la curiosit di andare a
sentire ci che il professore teorizzava in campo filosofico241. Meinsma
colloca lincontro alla fine degli anni cinquanta presso la scuola di van
den Enden, sul Singel 242. Manca, tuttavia, una qualsiasi documentazione
che consenta di uscire dal campo delle ipotesi anche se plausibile
ritenere che lincontro non fu successivo alla pubblicazione della prima
opera di Adriaan: t Nieuw woorden-boek der Regten, ofte een
vertaalinge en uytlegginge van meest alle de Latijnse woorden, en wijse
van spreeken, in alle regten en regtsgeleerders boeken en schriften
gebruygelijk243, stampata ad Amsterdam nel 1664 e in cui compaiono gi
alcune critiche verso la dottrina cristiana244.
Lopera di cui, al presente, sono stati rintracciati solo tre esemplari
conservati nelle biblioteche pubbliche olandesi245, una traduzione in
lingua popolare nederlandese del gergo giuridico-tecnico, latino, parlato
dagli avvocati; traduzione messa a punto da Adriaan con lintento di far
comprendere alla maggior parte delle persone la lingua oscura in uso
presso i tribunali. Linteresse di Koerbagh per la lingua materna e
linsistenza sulla necessit di essere precisi nella scelta delle parole erano
principi condivisi anche da Abraham van Berckel e Lodewijk Meyer246.
240

Cfr. pag 4 della tesi.


S. Nadler, Baruch Spinoza, cit., p. 188.
242
K. O. Meinsma, Spinoza en zijn kring, cit., p. 151.
243
Il nuovo dizionario dei diritti, o una traduzione e una spiegazione della maggior parte delle parole
latine, dei modi di dire, in tutti i diritti e in tutti i libri per avvocati e scritti in uso
244
Biographisch woordenboek van protestantsche godgeleerde, cit., p. 112.
245
E. Sanders, Woorden van de duivel, de Bijenkorf, 1993, pag. 8.
246
W. Van Bunge, From Stevin, cit., p. 107.
241

51

Il suo attacco alla lingua latina, dietro cui i potenti si nascondevano


per impressionare il popolo e separarlo di fatto dalla conoscenza, si
trasforma in unesaltazione della lingua materna, naturale, attraverso la
quale la comunicazione e la comprensione non trovano ostacoli.
Benevoli lettori, - avrebbe poi scritto Adriaan nellintroduzione della
sua opera successiva: il Bloemhof, - che i greci a cos grande scienza ed
erudizione siano giunti non cos sorprendentemente onorevole: quelli
non hanno avuto il bisogno di imparare unaltra lingua o lingue con
grandi sacrifici e con ancor pi grande fatica e con la perdita di alcuni
anni di vita: perch tutte le arti e le scienze le hanno scritte nella loro
propria lingua e nella loro propria lingua le hanno imparate. Ma ancor
pi sorprendente che alcuni tra noi che per prima cosa hanno dovuto
imparare unaltra lingua o altre lingue con grandi sacrifici e con ancor
pi grande fatica e con la perdita di molti anni di vita poich stranamente
ancora non viene scritto nella nostra lingua siano giunti a una cos
grande erudizione e saggezza in tutte le arti e le scienze che non solo
sono pari ai greci in erudizione e comprensione ma hanno anche
esagerato e li hanno superati247 .
Molto spesso, sia nel Bloemhof che ne t Nieuw woorden-boek der
Regten, Koerbagh non fa una chiara distinzione tra le parole nederlandesi
e quelle di derivazione straniera o, come le definisce lui, bastaartwoorden (parole bastarde). Lobiettivo principale delle sue opere, cos
come aveva appreso da van den Enden durante le lezioni sul Singel, era
illuminare le coscienze della gente e mostrare come, attraverso luso di
un linguaggio impenetrabile e settario, la strada della conoscenza sia
volontariamente preclusa alla maggior parte degli uomini che,
ignorando, diventano pi facili da impaurire e subordinare. Nella societ
olandese del XVII secolo, i teologi, gli avvocati, i medici erano unlite,
247

Bloemhof, introduzione.

52

il cui potere consisteva nella conoscenza di una tecn che nascondevano


esercitando in una lingua bastarda, piena di termini stranieri o di
parole latine248.
Il sarcasmo di Koerbagh non risparmia anche chi, per mostrarsi
erudito,

disprezza

luso

della

lingua

materna

si

ingegna

maldestramente di usare vocaboli latini che per, scrive Koerbagh, ripete


come gli uccelli indiani (i pappagalli) che, senza comprensione delle
parole, ripetono quello che la gente dice249.
Le 400 pagine del dizionario di Koerbagh non fornivano solo una
traduzione dei termini latini a vantaggio delle classi meno colte, ma
anche una spiegazione, che aveva lambizione di permettere agli
avvocati che si servivano del latino, un uso corretto di questa lingua. E
un attacco alllite colta olandese alla quale egli stesso appartiene, per
nascita e per studi, quello che Adriaan realizza attraverso i suoi libri. E
il tentativo di far nascere una tradizione filosofica e scientifica in
nederlandese. Secondo van den Enden infatti, leducazione del popolo
era la base per lilluminazione delle coscienze e queste, una volta accese
dal lume della ragione, avrebbero potuto a loro volta essere fecondate dai
principi repubblicani che avrebbero provveduto al bene comune e
garantito la libert. A questo fine, il linguaggio, il codice di
comprensione della realt, giocava un ruolo cruciale250.
Ma se gli avvocati chiedevano alti compensi per compilare pile di
documenti scritti espressamente in un linguaggio non comprensibile,
ancora peggiore per Koerbagh era il comportamento del clero251.

248

H. Vanderbossche, Dialoog, Tijdschrift voor wijsbegeerte, uitgeverij S.M. ontwikkeling


Antwerpen, jaargang 10, n 1-2, 1969-70, p. 120.
249
E. Sanders, Woorden, cit., pag. 8.
250
J.I. Israel, Radical, cit., p. 180.
251
Ivi, p. 187.

53

3.2 Il Bloemhof

Nel 1668, quattro anni dopo la pubblicazione del t Nieuw


Woordenboek der regten, Koerbagh pubblica il Bloemhof, lopera che lo
avrebbe portato a finire i suoi giorni nel Willige Rasphuis di
Amsterdam252. Per ragioni ignote, la seconda opera di Koerbagh ha due
diverse copertine: in una stampato il nome di un fittizio tipografo di
Leiden: Gedrukt te Leyden voor Goedaart onderwijs. In t jaar 1668;
in unaltra riportato il nome di Koerbagh: Gedaen door Mr. Adr.
Koerbagh, regtsgel. En geneesmr. Te Amsterdam, Gedrukt voor den
Schrijver. In t jaar 1668253.
molto probabile che alla stesura del Bloemhof abbiano partecipato
anche il fratello di Adriaan, Jan, Abraham van Berckel e Jan
Bouwmeester254 anche se Adriaan, durante linterrogatorio davanti alle
autorit, negher che il dizionario sia stato scritto a pi mani e affermer
con forza di essere lui lunico autore.
Interessante lo pseudonimo che Adriaan ha usato per il Bloemhof
e per la sua opera successiva, Een ligt schynende in duystere plaatsen255,
che tenter di dare alle stampe nellesilio di Culenborg. Adriaan
Koerbagh si firma infatti Vrederijk Waarmond che, tradotto, significa:
ricco (rijk il vocabolo significa anche governo) di pace (vrede),
bocca (mond), vera (waar). Quindi: ricco di pace, tranquillo con la
252

Il titolo nederlandese dellopera : Een Bloemhof van allerley lieflijkheyd sonder verdriet geplant
door Vrederijk Waarmond, ondersoeker der waarheyd, tot nut en dienst uyt trekken wil. Of een
vertaaling en uytlegging van al de Hebreusche, Grieksche, Latijnse, Franse, en andere vreemde
bastaart-woorden en wijsen van spreeken, die (t welk te beklaagen is) soo inde Godsgeleertheyd,
regtsgeleertheyd, geneeskonst, als in andere konsten en weetenschappen, en ook in het dagelijks
gebruyk van spreeken, inde nederduytse taal gebruykt worden.
253
E. Sanders, Woorden, cit., pag. 11-12.
254
H. Vandenbossche, Adriaan Koerbagh en Spinoza, cit., p. 2.
255
Jan en Adriaan Koerbagh, Een ligt schijnende in duystere plaatsen, eerste critische uitgave door H.
Vandenbossche, vrijdenkerslexicon, Brussel, Vlaamse vereniging voor wijsbegeerte, 1974.

54

coscienza chi dice la verit. Waarmond potrebbe anche far riferimento


alla cittadina di Warmond, dove nacquero i primi collegi ma mi sembra
unipotesi meno probabile anche perch, subito dopo il nome di
Vrederijk Waarmond, il nostro autore mette una virgola e si definisce
ondersoeker der waarheid cio: ricercatore della verit.
Nel 1662, anche Pieter Balling aveva dato alle stampe un pamphlet
anonimo dal titolo Het licht op de kandelaar256 (La luce sopra il
candelabro) che insisteva sul significato delle parole. Alla base di tutti
gli errori e delle divisioni cera secondo Balling - linadeguatezza
delle parole257. Le cose non riguardano le parole scrive Balling come
incipit al suo discorso258 - ma le parole riguardano le cose.
Balling sosteneva limpossibile accordo tra la verit, la parola di
Dio e quello che era scritto nella Bibbia ma non era comprensibile con la
luce interiore della ragione, unico strumento per perseguire le
conoscenza di Dio259. La luce del candelabro, pubblicata agli inizi degli
anni sessanta, la testa di ponte tra la luce interiore degli Spiritualisti, la
mistica emanazione di Dio dei primi collegi e la luce filosofica della
ragione260: La luce della verit, scrive Balling la vera luce che
illumina ogni persona che viene al mondo261. Una luce completamente
cartesiana quella invocata da Balling: noi intendiamo una luce che sia
una chiara e distinta conoscenza della verit nellintelletto di ogni
persona attraverso la quale lindividuo sia completamente convinto al
punto che sia impossibile per lui poterne dubitare262. Senza la ragione:
Senza questa luce, luomo non ha potere di operare bene. Deve prima
svegliarsi dalla morte del peccato e tornare alla vita. Loscurit ci
256

Il pamphlet fu ripubblicato nel 1683 col nome dellautore da Rieuwertsz. J.I. Israel, Radical, cit., p.
170.
257
P.H. van Moerkerken, Adriaan Koerbagh, cit., p. 16.
258
Het licht op den kandelaar, in Chronicon Spinozanum, IV, Den Haag, 1924-1926, p. 3.
259
P.H. van Moerkerken, Adriaan Koerbagh, cit., p. 16.
260
J. I. Israel, Radical, cit., p. 343-344.
261
P. Balling, Het Licht, cit., p. 4.
262
Ivi, p.4.

55

allontana dalla luce, lignoranza dalla conoscenza. folle volere


qualcosa dove non c niente. Non c effetto senza causa. Se luomo fa
qualcosa, qualcosa lo porta a farlo. E questa causa deve contenere tutto
quello che contiene leffetto. Se c leffetto della luce, la luce sola deve
essere la causa263; Questa luce il mezzo per arrivare alla conoscenza
di Dio264.
Nonostante Spinoza non pubblicasse la sua prima opera se non
dopo la morte di Koerbagh o per reazione emotiva a quella, e il suo
motto fosse Caute, i suoi amici e seguaci cominciavano a disseminare,
in maniera imperfetta, le sue idee; a tentare, ingenuamente, di attuare
linsegnamento appreso durante le lezioni sul Singel alla scuola di van
den Enden, di illuminare le coscienze del popolo, indistintamente. Il
meno cauto di tutta la compagnia, fu proprio Adriaan Koerbagh.
Delle tre opere di Koerbagh non vi sono seconde edizioni.
Dellultima anzi, neanche la prima stampa mai stata portata a
termine265. Secondo il Catalogus librorum rariorum di Johannes Vogt,
stampato ad Amburgo nel 1753, il Bloemhof : uno scritto veramente
pessimo, ateistico e blasfemo, a causa del quale il suo autore venne
rinchiuso. Non migliore giudizio esprime il commerciante di tabacco e
collezionista di libri rari, P.A.B. Cravenna nel 1776: Quellautore
scellerato ha preso a pretesto loccasione di scrivere un dizionario dei
termini bastardi entrati in uso nella lingua nederlandese per produrre le
pi abominevoli empiet266.
Anche Leibniz si trover a ragionare sul significato delle parole
ricordando Un certo olandese, poco rispettoso della religione, (che)
abus di questa verit, cio che i termini della teologia, della morale e
della metafisica sono derivate originariamente da cose grossolane, per
263

Ivi, p. 4.
Ivi, p. 7.
265
Vedi il paragrafo 6.1 della tesi.
266
De Navorscher, Amsterdam 1855, p. XLIX.
264

56

mettere in ridicolo, in un suo piccolo dizionario olandese267, la teologia e


la fede cristiana, dando ai termini le definizioni o spiegazioni, non prese
dalluso, ma derivate dalla forza originaria delle parole; e li volgeva
malignamente. E siccome daltra parte aveva dato prove di empiet, si
disse che fu punito nel Raspel-huys268.
Adriaan Koerbagh, come il suo amico Spinoza, arriver ai nostri
giorni con letichetta sospetta di ateo. E innegabile scrive Georges
Minois, in un paragrafo intitolato Limportanza delle parole che il
termine ateo sia servito da generica offesa contro qualunque avversario
in fatto di religione, e che sia stato adoperato a casaccio anche per
designare quanti appartenessero a confessioni diverse269. Ma leggendo
le opere di Adriaan Koerbagh, non sembra affatto che lautore possa
dirsi ateo cos come ateo non pu anche dirsi il suo maestro, Baruch
Spinoza.
Certamente, il Dio di Koerbagh non era il Dio degli altari, dei riti e
delle cerimonie. Non era il Dio delle religioni, ma un Dio razionale che
occorreva conoscere con lintelletto e non con le preghiere. Dio, per
Koerbagh Sostanza: [] non che Dio o la sostanza mai
cominciata270. Lo stesso Dio del suo maestro: Dio, cio la sostanza
costituita da uninfinit di attributi ognuno dei quali esprime unessenza
eterna e infinita, esiste necessariamente271. Non il Dio delle chiese
quello di cui parlano Koerbagh e Spinoza ma un Dio sostanza, che
presuppone una conoscenza intellettuale e non la fede in un credo.

267

Il formato tipografico del Bloemhof infatti, talmente piccolo da stare nel palmo di una mano. Che
Leibniz ne abbia vista una copia?
268
Scritti filosofici di G. W. Leibniz, vol. II, Nuovi saggi sullintelletto umano e saggi preparatori ,
Scritti vari e lettere, a cura di Domenico Omero Bianca, Unione tipografica editrice torinese, 1988, p.
400.
269
G. Minois, Storia dellateismo, Editori Riuniti, Roma 2000, p. 121.
270
Bloemhof, p. 609.
271
Etica, prop. XI, p. 93.

57

Nelle opere di Koerbagh non c traccia dellatteggiamento cauto e


duplice dei libertini del foris ut licet, intus ut libet272: tutto viene messo
in chiaro senza mediazioni e, anzi, con estrema violenza espressiva
quando si tratta di scrivere del clero e della loro religione che si
concretizzava, secondo Koerbagh, in pratiche macchinali e in un culto
esterno alle coscienze.
Come fa notare Paul Hazard lateismo era nato con il
Rinascimento italiano: era stato diffuso dal Machiavelli, dallAretino, dal
Vanini; [] adesso sorgeva il pi nefasto di tutti: Spinoza273. Nel
Bloemhof, Koerbagh spiega cosa intenda per Ateo: negatore di Dio; - si
legge - che disconosce Dio. Uno che disconosce e nega ci che un Dio.
Coloro che non conoscono Dio, lo negano: cos la maggior parte della
gente, inclusi pure i religiosi. Perch veramente poca la giusta
conoscenza di Dio: il nome di Dio noto a tutti, la sua Sostanza, a pochi.
Ateismo: negazione di Dio. Disconoscere Dio. Nessuna persona
ragionevole e saggia ha mai disconosciuto Dio274. Alla luce di questa
definizione, veramente arduo sostenere che Adriaan Koerbagh fosse un
ateo. E tuttavia, non riconoscendosi nel Dio degli altari adorato dalle
religioni, la cosa pi semplice ed efficace affinch il suo pensiero
sparisse dalla storia fu imporgli letichetta di senza-Dio, mistificando
il messaggio che Koerbagh avrebbe voluto far circolare con le sue opere.
Uguale mistificazione sub il pensiero del suo maestro.
Se Cartesio era potenzialmente pericoloso per la fede, Spinoza
venne subito identificato come nemico principale della religione. In
molti casi, nel XVII secolo, si evita persino di chiamarlo per nome, come
se fosse uninvocazione al demonio, e si usano epiteti sostitutivi quali
miserabile o maledetto275. Le opere dellebreo scomunicato che non
272

T. Gregory, Theophrasfus redivivus, erudizione e ateismo nel Seicento, Morano, p. 30.


P. Hazard, La crisi della coscienza europea, a cura di Paolo Serini, Einaudi, Torino 1946, p. 148.
274
Bloemhof, p. 78.
275
G. Minois, Storia dellateismo, cit., p. 236.
273

58

era

diventato

lincompiuto

cristiano,
Trattato

non
politico,

circolavano
la

facilmente.

Grammatica

LEtica,

ebraica,

la

corrispondenza, e gli altri suoi scritti, sia in latino sia in nederlandese,


furono raccolti e stampati dai suoi amici dieci mesi dopo la sua morte,
avvenuta nel febbraio del 1677. Nel 1678, le opere del filosofo venivano
definitivamente bandite dagli Stati dOlanda, cos come le future
traduzioni o gli estratti276. LEtica, sarebbe stata ripubblicata solo nel
1802.
La conoscenza di Spinoza avviene per via indiretta: o attraverso
semplificazioni o tramite confutazioni e deformazioni degli avversari277.
Lepiteto di spinozista sinonimo di ateo278. Anche Pierre Bayle nel
suo Dictionnaire, avverte che spinozista un termine usato per
indicare coloro che sono senza religione e non si preoccupano di
nasconderlo279. Koerbagh quasi cancellato dalla storia, nonostante il
processo subto.
Il tentativo di Spinoza di affermare, col suo Trattato, la libertas
philosophandi dimostrando che n la teologia n le Sacre Scritture
contenevano in s alcun nucleo di verit ma servivano solo a
promuovere, con finalit puramente etiche, la piet e lobbedienza, era
considerato un attacco frontale alle fondamenta della Chiesa e dello
Stato280.
Agli inizi degli anni quaranta, il metodo cartesiano della pratica del
dubbio invase i confini della teologia, sebbene il filosofo francese avesse
sempre affermato che il suo sistema di indagine non fosse applicabile
alla sacra disciplina. Lateismo, cio la messa in dubbio dellesistenza di
Dio, al di l delle quattro prove fornite da Cartesio stesso, era il pericolo
276

J.I. Israel, The dutch, cit., p. 921.


G. Minois, Storia dellateismo, cit., p. 236-37.
278
M. Wielema, The march of the libertines, Spinozist and the dutch reformed church (1660-1750),
Uitgeverij Verloren, Hilversum 2004, p. 79.
279
P. Bayle, Dizionario storico e critico: Spinoza, a cura di Piero Bertolucci, Boringhieri, Torino
1958.
280
M. Wielema, The march of the libertines, cit., p. 79.
277

59

maggiore a cui la chiesa avrebbe potuto andare incontro se la sua autorit


di istituzione unica depositaria della verit rivelata fosse stata oggetto
dellanalisi logica del dubbio. Lattacco secentesco ai miracoli, alle
profezie, il sospetto che lautore del Pentateuco non fosse Mos, il ruolo
della ragione nellermeneutica biblica, tutto questo diminuiva e avrebbe
potuto travolgere lautorit della chiesa281.
stato osservato che il problema cruciale della cultura dellet
moderna, che trover sistemazione nellopera di Spinoza e Locke, fu
quello del rapporto tra il libero e razionale pensiero del soggetto, la
religione e il potere282. Nella sua indagine del Testo sacro, Spinoza aveva
ridotto la profezia al rango di semplice opinione, poco utile, tra laltro, ai
fini epistemologici e, a differenza di Cartesio e dei suoi seguaci, aveva
applicato il metodo delle idee chiare e distinte allermeneutica biblica283.
La posizione delle Sacre Scritture era stata capovolta: da fonte di
conoscenza, ne erano diventate loggetto.
Quello da cui listituto della chiesa dovette difendersi, fu la messa
in dubbio della sua auctoritas, che, finora, si era basata sul monopolio
esclusivo dellinterpretazione scritturale e sullautorit della Bibbia come
fonte cognitiva.
Nelle Province Unite, i formulari di Dordrecht, che avrebbero
dovuto creare ununit religiosa nazionale, non riuscirono ad evitare la
nascita, al loro stesso interno, di varie posizioni politiche e teologiche
che necessariamente svilupparono il dibattito sulla tolleranza284.
Non era del resto possibile ammettere, in un sistema statale, la
coesistenza di due organismi autonomi: la chiesa e lo Stato, ed era
quindi, necessario che fosse lautorit civile ad occuparsi degli aspetti

281

E. van der Wall, Orthodoxy and scepticism in the early dutch enlightenment, in R.H Popkin, A.
Vanderjagt, Scepticism and irreligion in the 17 and 18 centuries, Leiden 1993, p. 123.
282
F. Pintacuda De Michelis, Socinianesimo e tolleranza, cit., p. 158.
283
R. H. Popkin, Storia dello scetticismo, cit., p. 265-267.
284
E. van der Wall, Orthodoxy and scepticism , cit., p. 122.

60

temporali della chiesa, nonostante Gomarus prima e Voetius poi, non


riconoscessero lo jus circa sacra al potere civile285. La presenza di una
frammentazione religiosa del resto, favoriva anche i reggenti perch
diminuiva il potere potenziale della chiesa calvinista nei confronti
dellautorit civile. Un sistema non tanto di vera tolleranza come ha
notato Huizinga quanto di connivenza permetteva ai dissidenti una vita
molto sopportabile, nel commercio, nellagricoltura e persino negli
impieghi militari perch, sebbene alleati con la famiglia dOrange, i
cavinisti ortodossi non furono mai in grado di permeare del loro spirito
la cultura, larte e la scienza286. Era la necessit che rendeva la classe di
governo, i predicatori e i gli accademici delle Province tra i pi tolleranti
dEuropa287. De Witt stesso, durante gli anni cinquanta e sessanta del
secolo, prima che Guglielmo III raggiungesse la maggiore et e
diventasse un pericolo reale per la Repubblica, fu un fattore
fondamentale della liberalizzazione iniziata in Olanda dopo la
riammissione dei rimostranti288.
A molti visitatori stranieri, abituati nei loro Paesi ad un grado pi
elevato di uniformit religiosa, il clima di tolleranza delle Province o
meglio, di Amsterdam, appariva assurdo289. Ma i limiti cerano: ancora
nel 1701, Pierre Bayle notava che ad Amsterdam, chi avesse
contraddetto in pubblico la dottrina della Trinit, avrebbe avuto
uneccellente possibilit di finire in galera290.
Nel Trattato Teologico Politico, Spinoza, chiarisce che: Chi vuole
fissare ogni attivit nella costrizione della legge, ecciter le tendenze
deteriori piuttosto che frenarle. Tutto ci che non pu essere vietato

285

L. Simonutti, Arminianesimo e tolleranza, cit., p.19-22.


J. Huizinga, La mia via alla storia e altri saggi, Laterza, Bari 1967, p. 517-518.
287
J.I. Israel, The dutch, cit., p. 675 e L. Simonutti, Arminianesimo e tolleranza, cit., p. 10.
288
J.I. Israel, The dutch, p. 645.
289
Ivi, p. 675-676.
290
Ivi, p. 676.
286

61

necessariamente da concedere291. Anche la tolleranza necessaria


perch non possibile costringere le coscienze. Ad Amsterdam, spiega il
filosofo, vivono in piena concordia, uomini di ogni nazionalit e di ogni
confessione religiosa i quali, se devono collocare il proprio denaro
presso qualcuno, si preoccupano soltanto di sapere se costui abbia o no
risorse e se sia solito condursi negli affari con correttezza []. Quanto al
resto, la religione o la confessione professate, li lasciano completamente
indifferenti, poich, se si dovesse ricorrere al giudice, esse non avrebbero
influenza nel far vincere o perdere la causa292. Se gli ortodossi si
dicevano preoccupati che le sette potessero turbare la pace sociale della
Repubblica, Spinoza sottolineava invece che la legislazione in materia
religiosa, invocata a gran voce dal clero, non avrebbe mai potuto
emendare la condotta degli uomini ma solo esasperarli e favorire
politicamente un gruppo rispetto ad un altro perch le scissioni non
nascono da un vivo desiderio di ricerca della verit, ma da una violenta
brama di potere293. La causa dei disordini sociali proprio questo
desiderio di potere del clero: I veri fautori di dissidi e di scissioni []
sono proprio coloro che condannano gli scritti altrui e che istigano
sediziosamente contro i loro autori linsolenza del volgo294.
Adriaan Koerbagh, Pieter Balling, Jarig Jelles e gli altri amici che
gi agli inizi degli anni sessanta si riunivano per ragionare e discutere sui
manoscritti inviati da Spinoza, avevano una concezione razionalistica
della felicit umana. Adriaan che, insieme a Spinoza e agli altri, stato
catalogato come ateo, non era affatto convinto che la religione fosse
unintuizione misticheggiante, che fosse possibile credere senza

291

B. Spinoza, Etica e Trattato teologico politico, a cura di R. Cantoni e F. Fergnani, Tea, Milano
1991, p. 725.
292
TTP, p. 729.
293
Ivi, p. 730.
294
Ivi, p. 730.

62

comprendere, che per essere riconosciuti credenti bisognasse uniformarsi


ad una serie di riti e preghiere.
Dal Testo sacro possibile dedurre la verit, secondo Koerbagh,
ogni volta che i concetti esposti si accordano con la ragione umana295.
La parola di Dio, che immutabile, eterna e vera, la ragione []
perch Dio lorigine della ragione. Dio stato dalleternit, la ragione
stata dalleternit in Dio [] perch senza la ragione Dio non sarebbe
Dio. Dio immutabile cos come la ragione; Dio vero, cos come la
ragione296; Oso dire che gli scrittori della Bibbia non hanno conosciuto
Dio e non posso neanche supporre che il clero abbia una giusta
conoscenza di Dio297. Stessa opinione aveva Spinoza a proposito dei
profeti, che considerava persone sicuramente orientate verso la bont e
lequit ma soprattutto dotate di una fervida immaginazione298; e dei
teologi [che] si preoccupano per lo pi di ricavare dai testi, con evidente
forzatura, ci che in realt era la loro propria immaginazione e loro
opinione, cercandone in tal modo conferma nellautorit divina299.
Occorre

comprendere,

intellegere,

legare

insieme

cosa

effettivamente intenda segnalare la Bibbia e per questo necessario


usare la ragione: E molto meglio scartare simili abbellimenti e modi di
dire o almeno spiegarseli con la ragione come ben si pu fare; - spiega
Koerbagh - perch quelle descrizioni si possono spiegare naturalmente
senza che ci siano delle assurdit e che queste siano e rimangano dei fatti
miracolosi. E cos bisogna fare con lintera Sacra Scrittura che deve
essere spiegata con la filosofia e con la ragione; e se si fa cos, non si
cadr in nessuna assurdit300.

295

H. Vanderbossche, Dialoog, cit., p. 123.


Een Ligt, p. 225-226.
297
Ivi, p. 5.
298
TTP, p. 638.
299
Ivi, p. 508.
300
Een Ligt, p. 358-359.
296

63

La

felicit

delluomo,

secondo

Adriaan,

consisteva

nella

conoscenza di Dio, che altro non era se non una comprensione


intellettuale di unessenza immutabile e eterna. Lesteriorit, i rituali,
appartengono alla sfera della superstizione mentre la religione, Dio,
riguardano lintimit delle coscienze: amare Dio e il prossimo. Tutto il
resto superfluo; controllo sociale, costrizione, bugia301. Nel XVII
secolo, questo superfluo si traduceva soprattutto in divisione della
cristianit.
La moltiplicazione dei giudici delle coscienze da Lutero in poi e la
violenta fase di repressione della deviazione dottrinale imponeva come
urgente la necessit di sanare le spaccature allinterno del mondo
cristiano; di creare un nucleo minimale di principi nel quale ognuno
potesse riconoscersi. Questa urgenza di eliminare ci che, nella
religione, era avvertito come adiafora, era sentita con forza da tutte
quelle sette, quegli eretici, quei credenti che non appartenevano a
nessuna chiesa istituzionalizzata. Che motivo aveva infatti un cristiano di
giudicare, condannare, imprigionare o bruciare un altro cristiano?
Anche Lodewijk Meyer nel 1666, aveva pubblicato anonimamente
un libro in latino, uscito dai torchi della bottega di Rieuwerts302, dal
titolo Philosophia Sacrae Scripturae Interpres, in cui proponeva un
metodo razionalistico dellinterpretazione biblica. Contro il settarismo e
la violenza religiosa che minacciava di lacerare la societ olandese,
Meyer opponeva un metodo esegetico sostanzialmente cartesiano che
batteva laccento sullintelletto e sullapplicazione di idee chiare e
distinte per trovare il vero senso delle Sacre Scritture: Nulla verae
philosophiae dogmata theologicis esse contraria303. Come la luce del
candelabro di Pieter Balling era un mezzo per arrivare alla conoscenza di
301

S. Nadler, Baruch Spinoza, cit., p. 189.


J. I. Israel, Radical, cit., p. 200.
303
L. Meyer, Philosophia S. Scritturae Interpres, Eleutheropolis, 1666, p. 57.
302

64

Dio, cos per Meyer la chiarezza e la distinzione dovevano portare


luomo a respingere tutto ci che nella Bibbia era dubitabile fino a che
non si fosse raggiunto un fondamento inoppugnabile.
Le discordie religiose, secondo lInterpres, la cui versione
nederlandese comparir nel 1667, sono le cause principali delle divisioni
politiche e derivano dalle diverse interpretazioni del Testo sacro304. La
luce della filosofia cartesiana, per Meyer, pu liberare la teologia
dalloscurit e far comprendere quali parti della Bibbia siano da
considerare parola di Dio e quali ad captum vulgi305. Meyer, come
Spinoza, i fratelli Koerbagh e van den Enden, credeva nel potere della
filosofia di trasformare il mondo. Il cartesianesimo per lui era non solo
uno strumento per demolire antiquate strutture intellettuali ma un sistema
che avrebbe potuto contribuire a creare una nuova Weltanshauung
basata sulla scienza e sulla filosofia306.
La pubblicazione del Philosophia Sacrae Scripturae Interpres
suscit non poco scandalo. Il teologo scozzese John Durie,
contemporaneo di Meyer, not che il 1666 fu anche lanno dello pseudo
messia Sabbatai Sevi, che port numerosi ebrei olandesi a vendere tutti i
loro beni per farsi proseliti del nuovo Cristo. Come Durie spiega ai suoi
amici Johann Heinrich Hottinger e Johann Heidegger in una lettera del
30 gennaio 1667, queste coincidenze esprimevano la volont stessa di
Dio affinch tutti i cristiani trovassero finalmente un accordo sul ruolo
dellesegesi biblica307.
Lopera di Meyer fu messa allindice dalla Corte dOlanda nel
1674308. Il Philosophia Sacrae Scritturae Interpres, si ritrov dunque ad
essere bandito, cos come il Trattato teologico politico di Spinoza, il

304

W. van Bunge, From Stevin, cit., p. 95.


Ivi, p. 96.
306
J.I. Israel, Radical, cit., p. 199.
307
E. van der Wall, Orthodoxy and scepticism , cit., p. 128 e nota n 17.
308
S. Nadler, Baruch Spinoza, cit., p. 190-191.
305

65

Leviatano di Hobbes, tradotto in nederlandese nel 1667 da Abraham van


Berckel309, e la sociniana Bibliotheca Fratrum Polonorum. Non solo ma
gi nel 1666, la provincia di Frisia proib il libro di Meyer dopo le
proteste del clero.
A dicembre dello stesso anno, lesempio della provincia del nord fu
seguito anche dagli Stati di Utrecht310 e nel 1669 il Philosophia Sacrae
Scriputae Interpres non super il giudizio della facolt di teologia
dellUniversit Leiden, lUniversit considerata in quegli anni, il centro
di propulsione del cartesianesimo olandese e in cui, dal 1650 fino alla
sua morte, nel 1669, insegn teologia Johannes Cocceius. Il giudizio
contro lInterpres porta infatti le firme di due autorevoli esponenti
dellala riformista moderata olandese: Abraham Heidanus e lo stesso
Johannes Cocceius311. Nonostante le diverse concezioni metodologiche
infatti, sia Cocceius sia Voetius si muovevano allinterno dei paletti
dellortodossia calvinista ed erano impegnate entrambi in unaspra lotta
contro le sette religiose olandesi312. LInterpres di Meyer suscit nel
1668, la Dissertatio de usu rationis in rebus theologicis del cartesiano
van Velthuysen, preoccupato di ridisegnare i confini della sua filosofia
per non essere associato al radicalismo esegetico di Meyer313. La
condanna allInterpres infatti arriv in primis dal mondo cartesiano che
non voleva in alcun modo fornire ai voetiani la possibilit di
stigmatizzare il pensiero radicale come una naturale conseguenza della
filosofia di Cartesio.
La difesa si concretizzer nellattacco alla dottrina di Spinoza
anche per necessit di prendere le distanze e non essere confusi314. Come
spiegher anche il primo biografo di Spinoza, Lucas, allindomani della
309

E. Sanders, Woorden, cit., pag. 15.


J. I. Israel, Radical, cit., p. 203.
311
E. van der Wall, Orthodoxy and scepticism, cit., p. 124, 129 e nota n 18.
312
Ivi, p. 141.
313
W. Van Bunge, From Stevin, cit., p. 97 e H.W. Blom, Casuality and morality in politics, the rise
of naturalism in Dutch seventeenth-century political Thought, Den Haag 1995 p. 201.
314
J.I.Israel, The dutch, p. 896.
310

66

pubblicazione del primo libro di Spinoza, il Renati Descartes


Principiorum Philosophiae, more geometrico demonstratae apparso ad
Amsterdam nel 1663 dalla bottega di Jan Rieuwertsz, qualunque cosa
(Spinoza) abbia potuto dire a vantaggio di questo celebre autore, i
partigiani di questo granduomo (Cartesio), per scagionarlo dallaccusa
di ateismo, fecero da allora in poi tutto quello che era in loro potere per
far cadere il fulmine sulla testa del nostro filosofo []. Ma la
persecuzione che i cartesiani suscitarono contro il Signor de Spinoza, e
che dur per tutto il tempo della sua vita, ben lungi dal farlo vacillare, lo
fortific nella ricerca della verit315.
Al circolo di Utrecht, chiamato College der Scavanten316,
appartenevano professori come Wolzogen, De Bruyn, Van Mansvelt,
Graevius e lo stesso Van Velthuysen. Tutti condividevano una chiara
simpatia per la filosofia cartesiana e mal sopportavano il potere che i
seguaci di Voetius avevano nella loro citt.
E tuttavia anche il noto professore di Storia della chiesa Louis
Wolzogen stim necessario condannare il libro di Meyer come una
manifestazione troppo radicale del pensiero cartesiano, scrivendo nel
1668 le 274 pagine del De Scripturarum Interprete317. Abraham
Heidanus si spinse ancora pi oltre per difendere la causa del
cartesianesimo accademico dai possibili attacchi dei Voetiani: scrisse un
Advijs Van de Theologische Faculteyt tot Leiden in cui spiegava che
lInterpres non aveva nulla a che fare con il pensiero del filosofo
francese ed era solo il frutto deplorevole di un delinquente318. A
Groningen, il professore Samuel Maresius che, precedentemente, aveva
cercato un punto di incontro tra i cartesio-cocceiani e i voetiani leggeva
315

La vie et lesprit de Mr. Benoit de Spinosa, in Trattato dei tre impostori, a cura di Silvia Berti,
Torino, Einaudi editore 1994, p. 33.
316
Vedi H. Siebrand, On the early reception of Spinozas Tractatus thologicus politicus in the context
of cartesianism, in Spinozas political and thological thought, C. De Deugd, Amsterdam 1984.
317
J.I. Israel, Radical, cit., p. 205.
318
W. Van Bunge, From Stevin, cit., p.100.

67

ora lInterpres come una minaccia allunit della chiesa e rispondeva a


Meyer nel 1670 con De abusu Philosophiae Cartesianae319.
Il libro dellamico di Spinoza rompeva gi dal titolo, il tacito
compromesso tra cartesiani e teologi basato sulla separazione tra
filosofia e teologia e sancito dieci anni prima da un editto di De Witt che
aveva messo il cartesianesimo al riparo dai tentativi di bandirlo dalle
Universit320. Chi superava i confini ideali di questo compromesso, non
era cartesiano per gli stessi cartesiani e si avventurava verso territori
pericolosi.

319
320

J. I. Israel, Radical, cit., p. 209.


J.I.Israel, The dutch, cit., p. 894.

68

Capitolo IV

4.1 Le idee politiche di Adriaan Koerbagh

Le opere pubblicate dagli amici di Spinoza negli anni sessanta del


XVII secolo, saranno immediatamente indicate come espressione del
pensiero cartesiano radicale, definito, poco pi tardi, spinozismo321.
Koerbagh, in seguito alla considerazione esposta nellintroduzione
del Bloemhof (troppi anni si perdono per imparare le scienze e le arti in
unaltra lingua), aveva collocato lesposizione delle sue idee nel contesto
di un Dizionario, compilato con lapparente intento di voler tradurre in
nederlandese i termini stranieri entrati ormai in uso nel linguaggio
comune, medico, legale e filosofico.
Il nederlandese, per Koerbagh, : la pi bella, la pi ricca, la pi
significativa lingua del mondo, [] (se lavessimo usata fin da piccoli
nellapprendimento) avremmo imparato a catalogare, giocare e leggere e
avremmo imparato a scrivere o a contare e ancora di pi avremmo potuto
esercitare o abituarci ad esercitare i primi e pi importanti principi della
matematica essendo questa la base di tutte le arti e di tutte le scienze e il
principale ausilio per raffinare la comprensione e il giudizio e per
spiegare tutto con ragione e verit322.
Ma Koerbagh non si limita solo a tradurre. Il suo stile tagliente,
sprezzante. E anche qui la semantica non aiuta: sarcasmo canzonatorio
quello usato da Koerbagh nelle pagine del Bloemhof oppure si tratta di
logica allo stato puro, essenziale, minimale, cruda fino a diventare
tristemente crudele?

321
322

J.I. Israel, Radical, cit., p. 13.


Bloemhof, introduzione.

69

Al lemma Abdis o Abdisse del suo dizionario, Koerbagh scrive:


Badessa: una madre spirituale in unabitazione spirituale. Una vergine
spirituale che vigila un gruppo di figlie o vergini che vivono insieme
nella casa spirituale come isolate con regole comuni. La vergine una
femmina che ancora non ha conosciuto nessun uomo ed pura. La
vergine spirituale colei che promette per sempre la purezza e la castit.
Ma io dubito che tutte arrivino senza mai cercare o godere il letto di un
uomo323.
Al termine della traduzione dei lemmi, Koerbagh non evita quasi
mai di fornire al lettore la sua opinione. Anche Meyer, nel 1654, aveva
pubblicato una nuova edizione del dizionario di Hofman del 1650,
intitolato Nederlantsche Woordenschat. Nel 1669, il Woordenschat era
arrivato alla sua la quinta edizione e sulla copertina compare, per la
prima volta, il nome di Meyer324. Il dizionario strutturato in tre sezioni:
una per i termini i stranieri; una per quelli tecnici e laltra per i termini
antiquati non pi in uso nel linguaggio comune. Per Meyer, come per
Adriaan Koerbagh, lidea di pubblicare un dizionario era finalizzata alla
possibilit di offrire al volgo una possibilit di emancipazione325. Nel
1805, il Woordenschat sarebbe arrivato alla sua dodicesima edizione e
sarebbe rimasto in uso per tutto il XIX secolo326.
Lo stile per diverso. Meyer freddo, scientifico. Traduce le
parole straniere senza commento. Koerbagh scrive come parla il popolo.
Il suo stile didattico, diretto. Per Meyer, Bibbia un libro religioso.
Per Koerbagh, una parola greca che non significa altro che libro327.
La traduzione del lemma Altare, nel Bloemhof, paradigmatica
per spiegare latteggiamento dellautore verso i riti delle religioni: un

323

Bloemhof pag 2.
C.L. Thijssen-Schoute, Uit der republiek der letteren, M. Nijhoff, s-Gravenhage 1967, p. 176.
325
J. I. Israel, Radical, cit., p. 198.
326
C.L. Thijssen-Schoute, Uit der republiek, cit., p. 176.
327
H. Vanderbossche, Dialoog, cit., p.121-122.
324

70

posto dove si macella [] per la religione cattolica, sono luoghi sacri


dove i preti celebrano tutti i giorni. Ma non consiste pi nel macello di
animali, come presso gli ebrei e i pagani, ma in un affare ancora pi
meraviglioso e cio nella creazione di un uomo. Perch loro possono
quello che neanche Dio pu [] creare da un piccolo pezzo di pane un
uomo, che rimane un piccolo pezzo di pane come era prima e si d da
mangiare come uomo, non solo uomo ma uomo divino. Che grande
sciocchezza!328.
Non solo Koerbagh nel Bloemhof inserisce le sue riflessioni
metafisiche, teologiche e politiche ma ridicolizza con tono canzonatorio
le convinzioni e le credenze proprie delle religioni istituzionalizzate.
Anche il bibliofilo tedesco Zacharias von Uffenbach, che nel 1711 era
riuscito a comprare ad Amsterdam una copia del Bloemhof, aveva notato
questa attitudine di Koerbagh quando, nel 1714, aveva pubblicato sulla
rivista luterana Unschuldige Nachrichten, una piccola antologia dei
lemmi del dizionario329.
Per Koerbagh, la religione Servizio di Dio [] un popolo che
segue una religione piuttosto che quella di altri popoli convinto che la
sua sia la migliore e che faccia pi piacere a Dio. E ne convinto non
con la ragione e con la verit, che vengono da Dio, ma con la violenza, il
fuoco e la spada [] e bestemmia laltro come miscredente e senza Dio
perch la religione delluno differisce da quella dellaltro per una
sottigliezza []. La religione razionale non di questo mondo! Perch
questa non avrebbe bisogno di essere tenuta con la violenza330. Per
Koerbagh, il clero inganna la gente comune, il popolo, e si serve della

328

Bloemhof , pag 39.


G.H. Jongeneelen, La phlosophie politique dAdrien Koerbagh, Chaiers Spinoza, 6, Rplique Paris,
1991, p. 248.
330
Bloemhof, p. 556.
329

71

violenza contro chi riuscito a raggiungere la consapevolezza


dellinganno negando, di conseguenza, lautorit della Chiesa331.
La religione razionale che costruisce nei suoi libri, non contiene
nessun principio di fede che luomo sia obbligato a credere. Deriva dalla
ragione ed quindi vera in s. A questo proposito, la definizione dei
lemmi vangeli apocrifi eloquente: Libri apocrifi: libri, libri celati,
libri oscurati o offuscati. Sono alcuni libri che un tempo sono stati
considerati dalla Chiesa antica come libri regolari della Bibbia e ancora
vengono considerati tali dalla Chiesa cattolica. Tuttavia, sono stati tolti
dal totale dei libri della Bibbia da quelli della Chiesa riformata. Se uno si
chiedesse: possibile fare questo? Ma certo! Perch no? Loro hanno il
permesso di farlo e lo hanno potuto fare, e hanno ancora potere e diritto
[]. Perch quello che dichiarato regolare da unAmministrazione pu
essere dichiarato irregolare da unaltra []332.
Se le Chiese amministrano dunque in questo modo quella che viene
considerata la parola del Signore, lindividuo non pu rendersi conto di
quale sia la verit proclamata da Dio e quale sia invece il messaggio che
vuole divulgare listituzione della Chiesa sotto la copertura della parola
di Dio.
Labuso di potere, in poche parole, scrive Koerbagh si ha
quando un governo arriva ad abusare del potere che gli stato accordato
dal popolo per tutti gli affari di Stato, per la protezione e la libert del
popolo, fino allo svantaggio e alla rovina del popolo stesso []. Un
abuso di potere si ha anche quando un governo non soddisfatto del
potere che il popolo gli ha accordato in tutti gli affari di Stato e cerca un
potere maggiore, fuori da quel potere, sia con lastuzia sia con la

331
332

Een Ligt, p. 20 e 240.


Bloemhof, p. 51.

72

violenza di aiuti stranieri, a scapito del benessere e della libert del


popolo333.
Anche il grande apologeta di De Witt, Pieter de La Court, nel suo
Interest van Holland, pubblicato nel 1662 a difesa dei valori
repubblicani, ricorda come, a differenza della Germania, nei Paesi Bassi
il clero calvinista fosse stato in grado di creare intorno a s un grande
partito, difensore degli interessi della famiglia dOrange, ergendosi cos,
a potere temporale parallelo. Il clero, per De la Court non si dar pace
finch non vi sar una legge che veda tutti i dissidenti religiosi ricondotti
sulla retta via

o banditi. Sotto di loro non ci sar mai libert di

religione334.
Si dice che il Gran Pensionario Johan De Witt abbia anche dato una
mano allautore nella stesura del suo trattato e si sa che Spinoza
possedeva nella sua libreria una copia dei Politike discoursen, unaltra
opera di De la Court335, fortemente influenzata dai Discorsi sopra la
prima deca di Tito Livio del Machiavelli336.
Le opere di De la Court furono subito censurate dal Concistoro di
Leiden perch definivano il clero bramoso di potere e nemico della
libert. Politicamente, De Witt, anche lui sostenitore della diffusione
delle idee repubblicane, assolutamente non radicate nelle classi pi
umili, ebbe cura di non associare se stesso e gli Stati allattacco frontale
di De la Court verso la famiglia dOrange e la Chiesa riformata per non

333

Een Ligt, p. 14.


P. De la Court, Interest van Holland ofte gronden van Hollands-welvaren, by J. Cyprianus vander
Gracht, Amsterdam 1662, p. 343-344.
335
S. Nadler, Baruch Spinoza, cit., p 285.
336
Vedi P. van Heck, In het spoor van Machiavelli: de Politike Discoursen, 1662, van Johan en Pieter
De la Court, in LIAS, Sources and documents relating to the early modern history of ideas, vol 27,
Holland University press bv, Amsterdam & Utrecht, 2000. H.W. Blom, Spinoza en De la Court, in
Mededeling vanwege het Spinozahuis, XLII, Leiden, 1981. I.W. Wildenberg, Johan en Pieter De la
Court (1622-1660 & 1618-1685), Amsterdam & Maarssen 1986. E.O.G. Hitsma Mulier, The Myth of
Venice and Dutch republican Tought in the seventeenth century, Assen 1980. E.O.G. Hitsma Mulier,
Het nederlandse gezicht van Machiavelli, Hilversum 1989; G. Procacci, Lineamenti della fortuna
internazionale del Machiavelli tra il XVI e il XVII secolo, in Machiavelli nella cultura europea dellet
moderna, Laterza, Roma-Bari 1995, pp. 125-168.
334

73

mettere in pericolo il livello di libert intellettuale raggiunto a suon di


compromessi337.
Nel 1664, Adriaan Koerbagh, con lo pseudonimo di Vrederyk
Waarmond, aveva scritto un pamphlet dal titolo t Samen-Spraek
tusschen een gereformeerden Hollander en Zeeuw. Waer in de
souverainiteyt van Holland ende West-Vriesland klaer ende naecktelijck
werd vertoont, (Conversazione tra un olandese riformato e uno zelandese
in cui viene mostrata, in modo chiaro ed essenziale, la Sovranit
dellOlanda e della Frisia occidentale) stampato a Middelburg, presso il
tipografo Antoni de Vrede, in cui appoggiava la posizione di De Witt
sulla sovranit delle singole province338.
Nel marzo del 1663 infatti, gli Stati dOlanda avevano inviato alla
Chiesa calvinista un formulario ad uso dei predicatori delle Province per
uniformare la preghiera dedicata allAutorit civile. Il partito dei
reggenti repubblicani aveva notato che molti predicatori voetiani,
nonostante la carica politica di Stadhouder fosse di fatto scoperta,
includevano nei loro sermoni, preghiere per il giovane Guglielmo
dOrange e adulteravano quelle per gli Stati dOlanda in modo tale che
sembrasse che lautorit politica pi alta nelle Province dOlanda e Frisia
occidentale fosse quella degli Stati Generali.
Il nuovo formulario stabiliva che la preghiera per gli Stati
dOlanda, definiti come governo legittimo e supremo, dovesse essere
recitata per prima; a seguire, i predicatori avrebbero pregato per gli Stati
delle altre Province, partners dellOlanda nellUnione, e infine per gli
Stati Generali. Oltre ad unultima preghiera per la magistratura della
citt, il formulario inviato ai Concistori non prevedeva alcun riferimento
alla famiglia dOrange339.
337

J.I. Israel, The dutch, cit., p. 760.


G. H. Jongeneelen, La philosophie politique, cit., p. 258. J.I. Israel, Radical, cit., p. 187.
339
L. van Aitzema, Historie of verhael van saken van staet en oorlogh in ende omtrent de Vereenigde
Nederlanden, X, Johannes Tongerloo, s-Gravenhage1657-71, p. 582.
338

74

Secondot Samen-Spraek, la Repubblica una confederazione di


sette Stati indipendenti in cui ciascuno rappresenta, allinterno del suo
territorio, la pi alta autorit politica340. Linterferenza della Chiesa negli
affari politici danneggia il bene comune; Koerbagh non manca infatti di
sottolineare, anche in questo scritto, la sua opinione sul comportamento
del clero: come prima della Riforma la gente veniva indotta in errore
dalla Chiesa romana e non osava denunciare la dissolutezza dei religiosi,
cos, durante la crisi politica del 1617-1618, i controrimostranti,
sostenendo che la religione fosse in pericolo, avevano delegittimato
lautorit politica di Oldenbarneveld a scapito del bene comune. Nel suo
pamphlet, Koerbagh definisce gli oppositori al governo di De Witt, i
voetiani, perturbatori dellordine pubblico e dello Stato341.
Come Hobbes e Koerbagh, anche Spinoza difende la totale
sottomissione della Chiesa allautorit civile: il culto religioso e
lesercizio della piet scrive il filosofo nel Trattato Teologico Politico
devono accordarsi con la pace e con lutilit della comunit politica e
di conseguenza devono essere determinati esclusivamente dallautorit
sovrana342. Per Hobbes, il potere ecclesiastico non in alcun modo
coercitivo poich si riduce esclusivamente alla possibilit di proclamare
la buona novella e di insegnare agli uomini che cosa debbono fare per
essere ricevuti nel regno di Dio quando verr e aggiunge che sia S.
Pietro sia S. Paolo parlano dellobbligo del cristiano di sottomettersi
allautorit civile 343.
Anche per Koerbagh, il clero deve limitarsi ad applicare il
comandamento di Ges andate e insegnate e, in questo, non implicito
lesercizio di nessun potere politico n, tanto meno, la prerogativa di

340

G. H. Jongeneelen, La philosophie politique, cit., p. 261.


G. H. Jongeneelen, An Unknown pamphlet of Adriaan Koerbagh, Studia spinozana, III,
1987, p. 405-406.
342
TTP, p. 705.
343
T. Hobbes, Leviatano, traduzione a cura di Gianni Micheli, La Nuova Italia 1993p. 490.
341

75

poter fare le leggi344 cos come invece era successo ai tempi del Sinodo
di Dordrecht, quando lautorit civile si era limitata a registrare un
formulario confessionale redatto dal clero345. Come per lautore del
Leviatano, anche per Koerbagh il clero non poteva esercitare un potere
temporale che era prerogativa esclusiva dello Stato.
Come potremmo allora si chiede Hobbes essere obbligati ad
ubbidire a qualche ministro di Cristo, se ci comandasse di fare qualcosa
di contrario al comando del re o di un altro rappresentante sovrano dello
Stato di cui siamo membri, e da cui noi ci aspettiamo di essere
protetti?346.
Nellidea di contratto sociale esposta da Spinoza347 come da
Hobbes348, per garantire la sicurezza e il benessere generale, ognuno ha
dovuto trasferire i suoi diritti naturali nella delega di governo a chi fosse
capace di legiferare.
Secondo Koerbagh per, se lautorit civile tollera che un gruppo si
arroghi il diritto di legiferare al proprio posto, deve necessariamente
aspettarsi che anche altri gruppi reclamino questa prerogativa e ci
porterebbe inevitabilmente allo stato di anarchia. Essendo il clero
sottomesso al contratto come il resto dei cittadini, lautorit civile, per
Koerbagh, deve impegnarsi a riprendersi quella parte del diritto che la
Chiesa gli ha sottratto349.
Anche per Spinoza, tentare di sottrarre al potere politico lautorit
in materia religiosa equivale a produrre una scissione nello Stato e
quindi [a] provocare inevitabilmente linsorgere di contese e di discordie
344

H. Vandenbossche, Quelques idees politiques de Koerbagh, in Tijdschrift voor de studie van de


Verlichting, 6, 1978, p. 226.
345
H. Vandenbossche, Spinozisme en Kritiek bij Koerbagh,, Vrijdenkerslexicon,
Pubblicatie van de Vrije Universiteit Brussel, Centrum voor de studie van de Verlichting,
1976.
p. 84-86.
346
Hobbes, Leviatano, cit., p. 492.
347
TTP, capitolo XVI.
348
Hobbes, Leviatano, cap. II, par. XVII.
349
Een Ligt, capitolo IV, De bono & malo.

76

implacabili350. Ma nel Een Ligt, appassionato dalla volont di eliminare


gli artefici dellinganno, Koerbagh arriva ad affermare che lo Stato
stesso che deve elaboarare la dottrina che il clero, pagato e sostenuto
dalla autorit civile, dovr insegnare al popolo351 e che non
ammissibile che la Chiesa calvinista scelga autonomamente i suoi
predicatori perch, se lo Stato ha il diritto di legiferare, ha anche il diritto
di decidere chi saranno gli esecutori delle sue leggi352.
Per Koerbagh, la riforma politica che porterebbe alla pratica della
religione razionale presuppone un governo di persone ragionevoli e
consapevoli: i filosofi353, che siano capaci di riprendersi tutta lautorit
che la Chiesa ha sottratto al potere civile354. I filosofi di Koerbagh sono
persone disinteressate e preoccupate del benessere comune le quali in
nessun modo fornirebbero deleghe di potere al clero che ha, come unico
obiettivo, il proprio interesse355.
Le leggi religiose per Koerbagh devono contenere tre soli
comandamenti: lubbidienza allautorit civile; lamore di Dio, che
esclude lodio per chiunque abbia una concezione religiosa diversa e
presuppone il rispetto della parola data verso qualsiasi cittadino, quale
che sia il suo credo; lamore del prossimo356. Chi ubbidisce alla autorit
civile, ubbidisce, per Koerbagh, a Dio. Anche per Spinoza la religione
riceve forza di prescrizione esclusivamente dalla volont di chi detiene
il diritto del supremo potere e che Dio non esercita alcun regno
particolare sugli uomini, se non attraverso coloro nelle cui mani quel
potere357.

350

TTP, p. 713.
Een Ligt, p. 181.
352
H. Vandenbossche, Quelques idees politiques, cit., p. 226
353
Een Ligt, p. 174-175.
354
H. Vandenbossche, Spinozisme en Kritiek bij Koerbagh, cit., p. 69.
355
Een Ligt, capitolo IV, De bono & malo.
356
H. Vandenbossche, Quelques idees politiques, cit., p. 229.
357
TTP, p. 708.
351

77

4.2 Labuso delle parole

Nelle opere di Koerbagh, non mai citato il nome di Spinoza,


anche se spinoziani sono buona parte dei concetti che lautore divulga,
nella speranza di renderli noti al grande pubblico grazie alluso della
lingua materna358. Tuttavia, in base ad una lettera di Spinoza del
maggio/giugno 1665, indirizzata con tutta probabilit, secondo Meinsma,
ad Adriaan Koerbagh, a quella data i rapporti tra i due non dovevano
essere cos frequenti359. Nadler sostiene che il destinatario della lettera
sia in realt Johannes Bouwmeester360, anche lui, come Adriaan, medico,
e con il quale Spinoza poteva, senza dubbio, parlare della sua salute in
maniera dettagliata, proprio come accade in questa lettera in cui si legge:
Amico carissimo, non so se lei si sia del tutto dimenticato di me ma ci
sono tante coincidenze che me lo fanno pensare. In primo luogo, quando
alla mia partenza volevo congedarmi da lei e invitato da lei stesso
pensavo di trovarla sicuramente a casa, appresi che lei era andato a
Leiden []. Se lei vuole che io abbandoni la mia cattiva opinione su di
lei, lo potr facilmente fare scrivendomi una lettera in cui pu dichiarare
pure in quale modo vuole condurre la nostra corrispondenza sulla quale
abbiamo parlato una volta a casa sua.
La devo pregare con insistenza anzi, devo giurare sulla nostra
amicizia, di fare un lavoro serio nella ricerca della verit e di dedicare la
parte migliore della sua vita alla formazione della sua mente e del suo

358

H. Vanderbossche, Dialoog, cit., p. 122.


K.O. Meinsma, Spinoza en zijn kring, cit., p. 246-248.
360
S. Nadler, Baruch Spinoza, cit., p. 249
359

78

spirito soprattutto ora che ne ha ancora il tempo e prima che si debba


lamentare del tempo trascorso o della propria decadenza.
Linvito a fare un lavoro serio nella ricerca della verit potrebbe
essere una normale esortazione tra amici che condividono gli stessi
obiettivi e la stessa semantica oppure un riferimento al Bloemhof a cui
Koerbagh stava lavorando dopo aver pubblicato il Woordenboek der
regten e del quale aveva forse parlato con Spinoza.
Spero di sentire continua il filosofo - il suo parere in proposito,
dalla sua prima lettera e di ottenere un po di confettura di rose rosse
bench oggi mi senta molto meglio.
La confettura di rose rosse era una mistura di boccioli di rosa, un
concentrato di vitamina C, impastato con lo zucchero e bollito nellacqua
fino ad ottenere una miscela densa. Veniva usata per combattere i
disturbi dellapparato respiratorio, di cui soffriva Spinoza. Nel Bloemhof,
Koerbagh la descrive dettagliatamente361.
Per due o tre volte continua Spinoza - ho sofferto la febbre
terzana ma, con una buona regola di vita lho scacciata finalmente e
mandata al diavolo. Dove andata a finire non lo so ma far in modo
che non torni. Quanto alla terza parte della nostra filosofia, tra breve,
mander a lei un brano, se vuol essere il traduttore, o al suo amico De
Vries e, bench io avessi deciso di non mandare nulla prima di averlo
finito del tutto, ora non voglio privarvene oltre, perch il lavoro di pi
lungo respiro del previsto. Gliela mando fino alla ottantesima tesi362.
Spinoza aveva deciso di affidare a Koerbagh, o a Bouwmeester, la
traduzione della terza parte dellEtica in considerazione del fatto che il
traduttore del circolo, Pieter Balling, era morto, probabilmente nel
1664363, a causa della peste che dallestate del 1663 funestava tutto il
361

Bloemhof, p. 183.
K.O. Meinsma, Spinoza en zijn kring, cit., p. 246-248.
363
S. Nadler, Baruch Spinoza, cit., p. 236-237.
362

79

nord Europa e che non sarebbe scomparsa prima di sette anni364. Spinoza
doveva stimare molto le capacit del destinatario della lettera per
affidargli la traduzione dellEtica riservata alle discussioni del circolo di
amici di Amsterdam.
In ogni caso, era certo che la ricerca della verit fosse lobiettivo al
quale Koerbagh avrebbe dedicato tutte le sue forze.
Il punto nodale dellindagine, nei suoi libri, la errata traduzione di
alcuni termini e, in certi casi lomissione volontaria di traduzione.
Il fine perseguito, lo smascheramento dellinganno secolare
perpetrato ai danni della gente comune di generazione in generazione
attraverso lassociazione di concetti a parole che la gente non capisce e
che non appartengono alla propria lingua. Anche Thomas Hobbes, nel
Leviatano, aveva ricordato questo meccanismo parlando di abuso del
linguaggio: Il primo abuso si ha quando gli uomini registrano in modo
sbagliato i loro pensieri, per lincostanza del significato dei loro
vocaboli, per cui registrano come una loro concezione quel che non
hanno mai concepito e cos, si ingannano365.
Abba, deuteronomio, domine, diavolo, angelo, genesi,
levitico, alleluia, pasqua, sono solo esempi di parole lasciate
espressamente intradotte366: Abba: padre, - scrive Koerbagh - una
parola ebraica che nella Bibbia hanno lasciato intradotta367; Domine:
un signore []; il clero e gli insegnanti, facendosi appellare cos,
vogliono avere un nome importante [per questo] si prende una parola
latina che luomo comune non capisce368;

Deuteronomio: legge

seconda; un certo libro chiamato cos nella Bibbia dei greci []


lasciata intradotta nel nederlandese [] viene anche chiamato il quinto

364

S. Nadler, Baruch Spinoza, cit., p. 235.


T. Hobbes, Leviatano, cit., p.31.
366
H. Vanderbossche, Dialoog, cit., p. 120.
367
Bloemhof, p. 1.
368
Bloemhof, p. 254.
365

80

libro di Mos: perch si tenta di indurci a credere che labbia scritto


Mos369.
Il Deuteronomio lultimo libro del Pentateuco, composto inoltre
da Genesi, Esodo, Levitico e Numeri. Nella Bibbia ebraica, il Pentateuco
chiamato Torah, la Legge, perch raggruppa le prescrizioni che
regolavano la vita morale, sociale e religiosa del popolo di Israele370e la
tradizione, a cui Cristo e gli apostoli si erano conformati, attribuiva la
sua compilazione a Mos.
Il sospetto che i primi cinque libri della Bibbia non fossero opera di
colui che, per quaranta anni, aveva guidato il popolo di Israele nel
deserto, non era unidea originale di Koerbagh. Il primo ad inficiare la
paternit mosaica del Pentateuco fu il francese Isaac La Peyrre371 che,
con lapplicazione del metodo scientifico cartesiano allesegesi
scritturale, aveva dato inizio alla critica biblica moderna372. Cos ci
stato riferito sosteneva La Peyrre in merito allautore dei primi cinque
libri ma non tutti lhanno creduto. Queste circostanze, mi hanno
indotto a credere che quei cinque libri non siano quelli originali, ma le
loro copie373.
Anche Thomas Hobbes, nel Leviatano, aveva scritto che Mos non
poteva essere lautore dei libri, almeno non nella forma in cui questi
erano stati tramandati. Nondimeno sosteneva Hobbes - egli scrisse
tutto ci che in essi detto essere stato scritto da lui374. Lidea avanzata
dagli esponenti del pensiero radicale, che Mos non fosse lautore del
Pentateuco, fu combattuta per tutto il Seicento da cattolici, calvinisti,
luterani e anglicani375. La contestazione della paternit mosaica del
369

Bloemhof, p. 240.
La Bibbia di Gerusalemme, Edizioni Dehoniane Bologna 1993, p. 30.
371
I. La Peyrre, I Preadamiti, Preadamitae, a cura di P. Totaro e G. Lucchesini, Quodlibet, Macerata
2004.
372
R. H. Popkin, Storia dello scetticismo, p. 244.
373
I. La Peyrre, Prae-Adamitae, cit., III, cap. I.
374
T. Hobbes, Leviatano, cit., p. 375.
375
J.I. Israel, Radical, cit., p. 453.
370

81

Pentateuco dissolveva la garanzia dellorigine divina della rivelazione


custodita nella Bibbia e ingenerava dubbi sul contenuto di verit
tramandato nel testo sacro376. Ma nessuno secondo Johann Heinrich
Heidegger - attacc le fondamenta dellintero Pentateuco in maniera pi
svergognata di Spinoza377. Il filosofo olandese, che si era ripromesso di
illustrare i pregiudizi pi comuni della teologia e la quantit di
superstizione presente nella religione, era cosciente dei pericoli di una
tale operazione: Lunico mio timore quello di aver intrapreso troppo
tardi questo tentativo, giacch la situazione ormai tale che la gente non
sopporta di essere corretta in tema di religione, ma difende ostinatamente
lopinione che ha accolta sotto la veste della religione378. Spinoza, come
Koerbagh, attribuiva la redazione del Pentateuco allo scriba Ezra molti
secoli dopo i fatti narrati379.
Ma se Mos non era lautore del Pentateuco, quale autorit si pu
riconoscere alla Bibbia? In quali altre parti il Testo sacro non dice la
verit?
Lattacco di Koerbagh allautorit della Chiesa continuava con
lanalisi del soprannaturale nella vita delluomo. Chi il diavolo? - si
chiede Koerbagh, nella sua ostinata ricerca della verit - un
calunniatore, un accusatore, che calunnia e accusa qualcuno. una
parola bastarda greca che viene da Diabolos e si trova in alcuni punti
della versione nederlandese della Bibbia anche se la parola nederlandese
per tradurla cera: ce ne sono molte di parole non tradotte per non essere
capite [] perch se le parole fossero state tradotte in nederlandese la
parola Diavolo non si troverebbe nella lingua nederlandese. Ora
sappiamo che il Diavolo uno spirito arrabbiato (infatti un calunniatore

376

R. H. Popkin, Storia dello scetticismo, cit., p. 248.


J. H. Heidegger, Exercitationes Biblicae, Typis Davidis Gassneri, Tiguri 1700, p. 304.
378
TTP, p. 535-536.
379
TTP, p. 546.
377

82

abbastanza arrabbiato)380. Il diavolo dunque non esiste in s ma


semplicemente la mancata traduzione del termine calunniatore. una
figura creata ex novo dallermeneutica biblica tradizionale che non si
avrebbe ragione di temere se la parola fosse stata tradotta. Secondo
Hobbes, furono i Greci a contagiare i Giudei con la loro dottrina dei
diavoli ma questi (i Giudei) non attribuirono (come i Greci) il nome di
Demone sia agli spiriti buoni che ai cattivi ma solo ai cattivi381.
Satana significa avversario spiega Koerbagh382 - [] per le cose
buone e per le cose cattive, perch la parola ebraica Satana significa
avversario [] cos il clero va contro la verit e dice che questi nomi di
accusatori si usano solo per gli spiriti cattivi. La corretta traduzione dei
lemmi era indispensabile per poter arrivare alla vera fede. Ci che viene
definito spirito malvagio non era altro che ci che ostacolava
lespressione della volont di Dio383.
Linganno del clero, senza che esplicitamente sia detto o insegnato
ma il fatto parla da solo384 serve a preservare i privilegi e gli interessi
della Chiesa ed proprio questo che Koerbagh combatte385. Koerbagh lo
rende esplicito, distruggendo e ricostruendo per intero il vocabolario di
cui si serve la Chiesa, disvelando i misteri nascosti dietro le parole.
Linganno [] scrive nellEen Ligt - che bisogna credere in tutto
quello che essi dicono sulle cose della religione senza che sia permesso
fare ricerche [] la bugia non pu sopportare nessuna ricerca e,
attraverso la ricerca, si arriva alla verit386. Ecco perch, secondo
Koerbagh, la Bibbia un prodotto delluomo387.

380

Bloemhof, p. 258.
T. Hobbes, Leviatano, cit., p. 630.
382
Een ligt, p. 367.
383
G.H. Jongeneelen, La phlosophie politique, cit., p. 257.
384
Een ligt, p. 173.
385
H. Vandenbossche, Adriaan Koerbagh, cit., p. 6.
386
Ivi, p. 6.
387
Ivi, p. 7.
381

83

Nel suo tentativo di diffondere la scienza, il sapere, tra il popolo


olandese, Koerbagh non dimentica mai che ha davanti un nemico
potente: il clero calvinista che, in una tensione costante, cerca di
determinare la vita e il pensiero della societ olandese del XVII
secolo388. Koerbagh dedica tutto il suo lavoro allemancipazione del
popolo e a questo fine, ritiene fondamentale la diffusione di un uso
consapevole delle parole.
Anche gli angeli sono uninvenzione. La loro origine la stessa di
quella dei diavoli: la parola greca non stata tradotta. Aggeloi o Angelii
una parola greca che significa messaggero, ambasciatore e sono buoni
o cattivi; [] ma il clero va contro la verit e dice che i messaggeri
possono essere solo buoni389. Su questi spiriti inconsistenti, invisibili
eppur potenti sulluomo, si scatener una rovente polemica negli anni
novanta del XVII secolo. Ad accendere la querelle sar la pubblicazione,
nel 1691, de De Betoverde Weereld (Il Mondo Incantato) di Balthasar
Bekker.
Questi era un cartesio-cocceiano nemico dello spinozismo che tutto
poteva immaginare tranne che vedere accolto il suo libro dalle critiche
pi feroci degli stessi cartesiani oltre da quelle, attese, dei voetiani390. Il
suo aver definito angeli e diavoli pure figure allegoriche della salvazione
e della dannazione aveva permesso ai suoi avversari di paragonarlo agli
spinozisti e allo stesso Koerbagh che, con Hobbes, avevano aperto i
sentieri che conducevano allateismo e che lo stesso Bekker aborriva. I
voetiani usavano contro lautore de Il Mondo incantato gli spettri di
Spinoza e Koerbagh per denunciare ancora una volta la pericolosit della
commistione del pensiero cartesiano con quello di Cocceius mentre ai
cartesio-cocceiani, i due tornavano utili per esecrare loperato di Bekker,
388

H. Vandenbossche, Spinozisme en kritiek bij Koerbagh, Vrijdenkerslexicon, Pubblicatie van de


Vrije Universiteit Brussel, Centrum voor de studie van de Verlichting, p. 21.
389
Een ligt, p. 344.
390
J.I. Israel, The dutch, cit., p. 926.

84

disconoscerlo e non confonderlo con loro391. Come lautore del


Bloemhof, anche Bekker aveva commesso lazzardo di aver scritto in
nederlandese un libro che scalzava il diavolo dal suo trono nel mondo
degli uomini ma non avrebbe finito i suoi giorni rinchiuso in un carcere.

4.3 Linterpretazione della Bibbia

Lesegesi di Koerbagh sottomette completamente il testo sacro


allanalisi della ragione. Smantella di netto lapparato mitologico
cristiano, separandolo dalla scienza392. Tutto quello che si accorda con la
ragione vero; il resto un inganno delluomo; un potere di alcuni
uomini nei confronti di altri. Perch la parola greca Paradiso, che
significa giardino e che presente tre volte nella Bibbia, non viene
tradotta? Chi ha stabilito che luomo non possa provvedere alla propria
salvezza comprendendo la parola di Dio in base al suo lume naturale e
che anzi la salvezza debba essere amministrata da unautorit umana che
si dichiara unica e vera interprete della parola di Dio?
Anche Spinoza, nel Trattato teologico-politico, avrebbe sostenuto
questo metodo: Dunque la regola generale di interpretazione della
Scrittura la seguente: non attribuire nulla alla Scrittura come
insegnamento da essa proveniente, se non ci che riconosciamo tale con

391
392

Ivi, p. 927.
H. Vandenbossche, Adriaan Koerbagh, cit., p. 12.

85

la massima evidenza in seguito allindagine critica su di essa393. Anche


Spinoza sottolineava quanto fosse importante, nellinvestigazione
biblica, la distinzione tra lautenticit del significato e la verit del
contenuto e quanto fosse prezioso a questo fine lausilio della
conoscenza della lingua duso, poich sia lAntico che il Nuovo
Testamento ebbero redattori ebrei e i libri pur essendo divulgati in
lingue diverse, tuttavia conservano molte espressioni tipiche della lingua
ebraica394.
La Bibbia andava spiegata con il lume naturale: infatti la natura e
la capacit di questo lume consiste principalmente nella possibilit di
dedurre e di concludere ci che oscuro da ci che noto o che come
tale viene dato395. La religione era una questione privata e non pubblica
per questo: la norma dellinterpretazione non pu che consistere nel
lume naturale a tutti comune e non in un lume superiore, n in alcuna
esterna autorit n, soprattutto, era possibile obbligare gli animi con la
violenza396. La Bibbia, per Spinoza, non pu offrire risposte di tipo
filosofico e scientifico ma sicuramente un testo valido per tutti quelli
che sono gli aspetti pratici e morali della vita delluomo397.
Secondo Spinoza, gli insegnamenti della Bibbia concordano
perfettamente

con

lintelletto

umano

perch

sono

massime

semplicissime, facilmente comprensibili da ognuno E perci mi sono


fermamente persuaso che la Scrittura lascia assolutamente libera la
ragione e che essa non ha nulla in comune con la filosofia,
appoggiandosi tanto luna quanto laltra a propri fondamenti398.
Il tono decisamente scientifico dellanalisi di Spinoza manca nelle
opere di Koerbagh, pur ricche di riferimenti e rimandi. Il suo modo di
393

TTP, p. 511.
Ivi, p. 512.
395
Ivi, p. 527.
396
Ivi, p. 533.
397
L.Simonutti, Arminianesimo e tolleranza, p. 50.
398
Prefazione al TTP p. 395.
394

86

esporre tende pi a far risaltare lo smascheramento dellinganno


plurisecolare del clero che a mettere in luce quella che per lui la verit
delle Sacre Scritture. La sua analisi non fredda, ma passionale e
inquieta.
Koerbagh, non crede affatto che la Bibbia corrisponda alla parola di
Dio e ancor meno che sia stata scritta sotto la guida dello Spirito santo:
venga un giorno qualcuno a darmi la prova che Paolo abbia scritto sotto
lordine di Dio [] sotto quello dello Spirito santo e per cui non poteva
sbagliare: dico che queste cose non sono vere; che poteva sbagliare e che
ha sbagliato399.
Per Koerbagh, la Bibbia era parola delluomo e, probabilmente,
aveva avuto tre tipi di redattori: persone ragionevoli; persone che
conoscevano la verit ma che non avevano intenzione di condividerla e
perci si servivano di un linguaggio oscuro; persone che non
conoscevano la verit e perci scrivevano in maniera poco chiara.
Naturalmente per Koerbagh, soltanto nel primo caso, possibile
che i contenuti della Bibbia corrispondano alla verit400. La Bibbia era
accettabile nel tempo in cui era stata scritta; nel tempo cio in cui non
esisteva un altro libro che contenesse delle norme atte a regolare la
societ401.
La parola di Dio identificata da Koerbagh con la ragione, in senso
spinoziano: Che cosa sia di preciso la parola di Dio lo andremo ora
brevemente a spiegare. Lesatta parola di Dio, che immutabile, eterna e
vera, la ragione: perch come Dio il signore immutabile, eterno e
vero, cos anche la ragione immutabile, eterna e vera. Non la ragione
come viene osservato in quelle persone tipo il clero o la maggior parte
della gente [] perch un ragionamento e unimmaginazione o
399

Een ligt, p. 163.


H. Vandenbossche, Spinozisme en kritiek, cit., p. 30.
401
Ivi, p. 33.
400

87

somiglianza con la ragione che viene usata nella Scrittura [], ma la


ragione nel suo punto pi alto e pi perfetto, come in Dio e nello
Spirito di Dio. Perch Dio lorigine della ragione, Dio stato
dalleternit, la ragione stata dalleternit in Dio, perch senza la
ragione Dio non sarebbe Dio402.
Quello che la ragione delluomo riesce a comprendere nella Bibbia
o anche in altri libri che parlano di Dio, , per Koerbagh, parola di
Dio403. Il suo un Dio immanente che non sta sopra la natura ma,
spinozianamente, si identifica con essa; sostanza infinita con infiniti
modi e attributi. Questo tenta di pubblicare Koerbagh nel Een Ligt404 e
queste stesse parole user suo fratello per rispondere alle domande del
Concistoro.
Per Lodewijk Meyer, come abbiamo visto, la Bibbia andava
investigata con laiuto della filosofia e non della teologia. Ma, al di l
delle differenze metodologiche, sicuramente rilevanti, ci che questi
intellettuali avevano in comune era la fiducia nella capacit della ragione
umana di comprendere il messaggio delle Sacre Scritture e Dio.
Nelle sue opere, Koerbagh non ha lo stesso rigore scientifico di
Spinoza. Il suo intento principale, come abbiamo gi detto, era lo
smascheramento dellinganno al quale reagiva con la stessa passionalit
di chi scopre di essere stato ingannato. pi radicale di Spinoza, pi
estremo. Crede ciecamente e ingenuamente che si possano distruggere
diciassette secoli di fede soltanto perch ora il livello di conoscenza
tale da poter mostrare in tutta evidenza che lesegesi scritturale si basa su
un libro che non stato interamente tradotto e di cui sono ignoti gli
autori.

402

Een ligt, p. 225.


H. Vandenbossche, Spinozisme en kritiek, cit., p. 35.
404
Een ligt, p. 3.
403

88

La base di questi pensatori uguale per tutti: la valutazione della


ragione come strumento dato alluomo per conoscere Dio e quindi per
salvarsi.
I punti dellanalisi sono levidenziazione di un nucleo minimale di
precetti a cui conformarsi se si vuole vivere secondo la parola di Dio e
laccento sullimpossibilit di coercizione delle coscienze.
Lintento della Scrittura non fornire alluomo delle conoscenze
scientifiche o condannare lignoranza: la Scrittura non esige dalluomo
che lobbedienza. scrive Spinoza nel capitolo XIII del Trattato E
lobbedienza a Dio non consiste che nellamore del prossimo []. Tutte
le altre speculazioni che non tendano direttamente a questo fine, ma che
si rivolgano alla conoscenza di Dio o a quella delle realt naturali, non
sono dunque in stretto rapporto con la Scrittura e vanno pertanto distinte
dalla religione rivelata405. Per le chiese istituzionalizzate, non soltanto il
pensiero cosiddetto radicale investigava autonomamente il libro sacro
ma lo sviliva, relegando la teologia nellambito del sentimento religioso
e dellobbedienza e lasciando il dominio della verit e del sapere alla
sola ragione406. Per Koerbagh, la Bibbia non era rivelazione divina e
questo andava spiegato alla gente comune affinch potesse evitare il
raggiro del clero e la violenza che essi scatenavano sullargomento407.
Mi domando scrive Spinoza nel XV capitolo del suo Trattato
che cosa metta costoro [quanti nutrono diffidenza verso la ragione e non
sulla credibilit di chi ha tramandato i testi sacri] in agitazione? Che cosa
temono? Forse la religione e la fede non possono essere difese se non a
condizione che gli uomini si impegnino a ignorare tutto e a prendere
definitivo congedo dalla ragione?408

405

TTP, p. 614.
Ivi, p. 636.
407
J.I.Israel, The dutch, cit., p. 920.
408
TTP, p. 633.
406

89

La salvezza, per questi spiriti liberi, non si sarebbe conquistata con


lobbedienza ma grazie ad una comprensione intellettuale della realt. La
Beatitudo, per Koerbagh, consiste nella completa conoscenza Dio ed
cura dellessere umano ricercare un legame con lui durante la vita. La
morte interviene a spezzare questo legame solo per permettere la
creazione di ununit pi alta con Dio409.
Tuttavia Koerbagh, sulla scia di Spinoza, non esclude gli
inconsapevoli e gli ignoranti dalla possibilit di essere salvati e illustra
una seconda via, comunque valida, che consiste nel seguire durante la
vita i sentieri della virt e della rettitudine. Secondo il suo pensiero,
Cristo ha superato la morte e la corruttibilit attraverso la sua buona
novella che altro non se non la volont di Dio. Questa racchiusa in
due semplici comandamenti: ama Dio e ama il tuo prossimo. Per
Koerbagh, amare il prossimo pu essere inteso nel senso
dellobbedienza alle leggi legittime dello Stato e nellesercizio della
giustizia. Quindi, la seconda via alla salvezza possibile grazie
allobbedienza alla volont di Dio, allamore per lui, per il prossimo e
per la giustizia. Koerbagh, insieme a Spinoza, ritiene che la seconda via
non sia qualitativamente inferiore alla via attraverso la conoscenza410.
Anche Spinoza indica lobbedienza quale seconda via alla salvezza;
obbedienza resa possibile proprio grazie alla rivelazione contenuta nella
Bibbia: In tal modo, a tutti indistintamente dato di obbedire, e non
solo a quei pochi, pochi a paragone con tutto il genere umano, che
riescono ad acquisire, sotto la guida della sola ragione, labito della virt.
Se non possedessimo la testimonianza della Scrittura, noi dubiteremmo
della salvezza della maggior parte degli uomini411.

409

H. Vandenbossche, Adriaan Koerbagh, cit., p. 13.


Il ragionamento di Koerbagh sintetizzato in: H. Vandenbossche, Adriaan Koerbagh, cit., p. 14.
411
TTP, p. 642.
410

90

La critica alla superstizione in campo religioso investiva anche la


credenza

nei miracoli.

Gi Thomas Hobbes li aveva considerati

appannaggio della gente ignorante, che non conosceva la spiegazione


degli eventi naturali, ma tuttavia non aveva escluso la possibilit della
loro manifestazione e li aveva giudicati opera di Dio che solo la Chiesa
era in grado di riconoscere412. Koerbagh spiega: Miracolo: un fatto
meraviglioso, unazione meravigliosa. Il clero vuole che questazione
meravigliosa sia operata contro o sopra la natura: il che falso perch
non si pu operare contro o sopra la natura413.
Il concetto, nella sua espressione cruda ed essenziale, tipicamente
spinoziano: Dal fatto dunque che in natura nulla accade che non
dipenda dalle sue leggi, che queste ultime si estendono a tutto ci che
viene concepito dallintelletto divino, e che infine la natura conserva un
ordine fermo e non mutevole, consegue con la maggior chiarezza che il
termine miracolo non pu essere inteso che relativamente alle opinioni
degli uomini e che, in s, significa solo un evento le cui cause naturali
non siamo in grado di accertare in base allesempio offerto dagli altri
eventi consueti, o che non in grado, quanto meno, di accertare colui
che scrive o narra di miracoli. Potrei quindi definire miracolo ci la cui
causa non pu essere chiarita in base ai principi naturali a noi noti in
base al lume naturale414.
Uno dei supporti popolari della fede, della tradizione e dellautorit
della Chiesa, era stato negato, deriso e sbriciolato. Al suo posto, veniva
eretto un altro principio, esatto contrario del precedente: Non
possibile conoscere Dio dai miracoli415 e anzi, se veramente accadesse
in natura qualcosa che non conseguisse dalle leggi naturali,

412

T. Hobbes, Leviatano, cit., cap. XXXVII.


Bloemhof, p. 447.
414
TTP, p. 490.
415
TTP p. 495.
413

91

necessariamente contraddirebbe a quellordine che Dio per leternit


stabil416.
Quello che Spinoza attacca e distrugge con lapplicazione della
ragione non Dio ma le fondamenta dellautorit della Chiesa, il suo
preteso potere esclusivo nellamministrazione di Dio, la sicurezza di
unobbedienza cieca che non costa volont, non comporta indagine n
tanto meno comprensione. Tacciare Spinoza e i suoi seguaci di
ateismo dunque, fu per il clero calvinista e per i cartesiani,
semplicissimo, perch paradossalmente gli strumenti per forgiare questa
etichetta che li accompagner per secoli, glieli fornirono proprio Spinoza
e i suoi proseliti con le loro opere.
Questa pattuglia olandese del primo illuminismo aveva distrutto a
colpi di logica e con laiuto della ragione, tutto lapparato dogmatico
elaborato

nei

secoli

dalle

autorit

ecclesiastiche

per

propria

legittimazione. Per essere condannati da qualsiasi Chiesa sarebbe stato


sufficiente anche solo dubitare della verit offerta gratuitamente da una
autorit. Spinoza e i suoi scelsero di intelligere, di voler capire, di fare
ricerche sul Testo sacro, di cercare unaltra strada per la salvezza.
Avevano fatto saltare le fondamenta di unautorit, assegnando alle
parole un significato diverso da quello comunemente inteso e accettato e
creando un sistema di relazione delluomo con Dio, diverso da quello
offerto dalle istituzioni ecclesiastiche. Per la semantica comune, questa
era unEresia: un credo, un marchio, una scelta, una volont []. La
parola eresia di origine antico-germanica e significa seguire o imitare.
Che male c ora a seguire ed imitare? Come quando, per esempio, un
allievo segue il maestro? Secondo il mio giudizio non c nessun male
[], nessuno cos potente per poter giudicare in merito, a meno che
uno non sia cos offuscato dal pregiudizio da credere che il suo credo sia
416

TTP, p 494.

92

il migliore e da giudicare quello di un altro eresia [] un peccato che


noi non siamo imitatori della ragione che procede con la verit []
perch la verit una e semplice. Eresia: si vuole che significhi anche
non-credenti ma questo significato non c (nella parola). E poi chi
giudica questi non-credenti? [] ognuno cos saldo e cos illuminato
nella sua fede che la ricerca, attraverso la quale si arriva alla scienza,
completamente ignorata dalla gente comune. Si lascia arrivare la gente
solo alla fede senza lasciargli capire se quello in cui crede o pu essere
vero417.
Koerbagh aveva avuto contatti con le conventicole dei collegianti
dove si ritrovavano molti sociniani e aveva avuto modo di riflettere
anche su unaltra verit secolare, su cui non sarebbe stato necessario
indagare perch era sempre stata insegnata e sempre era stata creduta: la
natura di Ges.
Jesus, Salvatore: un nome bastardo ebraico che viene da
Iehoschuan, da cui viene anche Ioschua o Iosua. Tra gli ebrei, questo
nome di Salvatore era molto diffuso. Tra questi c stato anche un Iosua
che ha portato gli israeliti sani e salvi nella terra di Canaan e al quale il
nome di Salvatore poteva essere giustamente offerto. Perch salvatore
colui che salva qualcuno da una situazione di necessit o di pericolo
[]. Salvarsi pu anche significare portare qualcuno fuori dalla
stupidit, dallignoranza e dai pregiudizi, e condurlo verso la scienza e la
sapienza attraverso la quale si giunge alla conoscenza del sommo bene
[]. Un tale Ges o Salvatore tra gli ebrei [] un falegname, il figlio di
Maria e, cos si dice, di Giuseppe il falegname, che ha insegnato al
popolo e che ha cercato di portarlo, attraverso la scienza e la sapienza,
alla conoscenza del sommo bene. Che egli sia il nostro Salvatore perch
attraverso la sua Passione e la sua morte ci ha liberato da tutti i peccati e
417

Bloemhof, p. 338.

93

il debito stato completamente soddisfatto, sono concetti fuori dalla


Scrittura e anche contro la verit. Non si sa quale sia stato effettivamente
il padre di questo Salvatore e per questo qualche ignorante ha detto che
egli era il figlio di Dio e che in quel tempo sia nato da una vergine senza
laiuto di un uomo: ma questi concetti non sono nella Scrittura e sono
contro la verit418.
Socinianamente Koerbagh negava la divinit di Cristo, al quale
riconosceva il merito di aver provato, con la sua dottrina, ad illuminare
le coscienze del popolo, ad indicare la via per la conoscenza di Dio.
Tuttavia, il sacrificio di Ges sulla croce non poteva avere valore di
espiazione e salvazione vicaria e non cancellava i peccati degli uomini.
Oltre a smascherare il clero, che nutre il popolo con lignoranza e
con una fede superstiziosa, Koerbagh indica gli strumenti con i quali
possibile intraprendere la libera ricerca della verit grazie alluso della
ragione419. Nel Een Ligt, lautore, nonostante la fiducia nella luce della
ragione, mostra di essere ben consapevole delle difficolt poste
dallobiettivo di illuminare le coscienze del popolo, a cui viene riservata
solo lobbedienza senza la conoscenza, e opera una distinzione.
Koerbagh avverte i lettori dellargomento che sta per trattare,
specificando quando un concetto alla portata di tutti e quando invece la
sua comprensione presupponga un livello pi alto di consapevolezza420.
Lintelligenza infatti per Koerbagh, data dallindispensabile binomio
innata ragione-buona istruzione; una combinazione di questi due
fattori, che, se presi singolarmente, non sono sufficienti a garantire
alluomo la comprensione della cose421.
Anche nellintroduzione al Bloemhof, Koerbagh mostra di rendersi
conto del limite delluomo comune. In una societ di mercanti, dal
418

Bloemhof, p. 663-664.
H. Vandenbossche, Spinozisme en kritiek, cit., p. 14.
420
Ivi, p. 14-15.
421
Ivi, p. 18-19.
419

94

carattere spiccatamente pragmatico, lautore del Bloemhof sa che tutti gli


sforzi che non portano denaro, sono considerati tempo perso: tutto il
tempo che destinato a qualcosaltro che a guadagnare denaro, viene
giudicato dalla gente tempo perso422. Alluomo comune, che non ha
tempo n volont per essere curioso, non serve la ricerca; basta la fede.
Non serve capire quello in cui crede ma giudica sufficiente obbedire. E
infatti nelle opere di Koerbagh presente una duplice verit: una verit
della fede, fondata sulla Scrittura, per il popolo; e una verit della
filosofia,

fondata

sulla

ragione,

per

unlite423.

Lapparente

contraddizione spiegabile considerando che la verit si lascia


comprendere in misura adeguata al livello di comprensione delluomo.
Koerbagh voleva dimostrare che luso del latino nascondeva una
volont di non-intelligenza della realt e che la lingua nederlandese
aveva tutte le sfumature adatte per poter esprimere i concetti della
filosofia. Per questo, aveva fornito gli strumenti scrivendo due
vocabolari, spiegando le etimologie delle parole e tentando di creare una
tradizione filosofica nederlandese424.
La fine dellutilizzo di una lingua bastaart, infarcita di parole
straniere, equivaleva per Koerbagh alla fine del commercio del sapere e
tuttavia poich nessuno nasce con qualche scienza o arte ma queste si
acquisiscono attraverso listruzione e lesercizio: docenti, maestri e
insegnanti saranno sempre necessari sia negli affari religiosi sia in quelli
del mondo. Di conseguenza, potranno sempre guadagnare denaro425.

422

Bloemhof, introduzione p. VIII.


H. Vandenbossche, Spinozisme en kritiek, cit., p. 49.
424
H. Vanderbossche, Dialoog, cit., p. 119 e 121.
425
Bloemhof, introduzione p. IX.
423

95

Capitolo V

5.1 Jan e Adriaan Koerbagh dinanzi al Concistoro di Amsterdam

Nel 1666, il fratello di Adriaan, Jan, che aveva studiato teologia ed


era candidato a divenire predicatore della chiesa calvinista, viene
convocato per la prima volta davanti ai superiori per chiarire le sue
posizioni teologiche. Il sospetto del Concistoro di Amsterdam era che
Jan avesse opinioni eterodosse e le spargesse, nonostante la sua
aspirazione al sacro ufficio426.
Anche Adriaan era stato convocato in quelloccasione, ma gli
vennero semplicemente rimproverati i suoi costumi licenziosi: da tempo
infatti, il giovane conviveva con una donna da cui aveva avuto anche un
figlio senza essere sposato427. La morale di Adriaan del resto, si riduceva
a tre semplici principi: vivere onestamente; amare il prossimo e non
fare ad un altro quello che non vorresti fosse fatto a te428. Sul termine
concubina, Adriaan scrive nel Bloemhof: E una donna che viene
presa da un uomo come donna o moglie oltre la moglie sposata che egli
ha []; nei tempi antichi era permesso [], in s e per s non era un
male e non lo tuttora, solo che non permesso429; diverso il caso
delladulterio ladulterio: illegalit, quando la fedelt o lo stato
matrimoniale vengono sfregiati430. Secondo la sua logica, lavere un
figlio senza essere sposato non procurava danno a nessuno e quindi non
poteva essere considerato un male.
426

K.O. Meinsma, Spinoza en zijn kring, cit., p. 287.


S. Nadler, Baruch Spinoza, cit., p. 293.
428
Een Ligt, p. 132.
429
Bloemhof, p. 173.
430
Bloemhof, p. 27.
427

96

Se Adriaan in quel suo primo incontro con il Concistoro se la cav


con lintimazione a non seguire i principi del fratello e con dei
rimproveri alla sua moralit, Jan Koerbagh si trov a rispondere a
domande precise su tematiche religiose431. Il Concistoro sapeva che
frequentava le riunioni dei collegianti di Amsterdam e che non
disdegnava la compagnia dei sociniani. Non solo, ma era stato anche
sentito mentre pubblicamente offendeva la Chiesa432.
Il 10 giugno del 1666, il predicatore Pieter Leupenius comunic al
Concistoro che egli aveva fatto visita ai due fratelli nella loro casa e che
si era intrattenuto con Jan a discutere alcune parti della dottrina, verso
le quali egli (Jan) aveva dei pensieri eretici e insani mentre, quando
aveva fatto notare ad Adriaan il suo stato di concubinaggio, egli laveva
tranquillamente ammesso ma non sembrava trovarci niente di male433.
Il 1 luglio del 1666, i due fratelli si ritrovano davanti a due
commissari rappresentanti del governo, e al Concistoro riunito. Ad
Adriaan imputata di nuovo la sua convivenza more uxorio e viene
diffidato dal mescolarsi alle opinioni eterodosse del fratello434. A Jan,
che nellesposizione della sua difesa sembrava essere molto confuso e
imbarazzato, fu ordinato di mettere per iscritto la sua posizione
teologica.
Linfluenza di Spinoza notevole. Alla domanda che cosa intenda
per Dio, Jan scrive che Dio essendo una sostanza infinita, fuori dalla
quale non possono esistere altre sostanze, tutti gli attributi non sono
sostanze ma modificazioni o modi di esistere, determinati dal riposo o
dal movimento435.

431

S. Nadler, Baruch Spinoza, cit., p. 293.


J.I. Israel, Radical, cit., p. 188.
433
P.H. van Moerkerken, Adriaan Koerbagh, cit., p. 25.
434
P.H. van Moerkerken, Adriaan Koerbagh, cit., p. 26.
435
K.O. Meinsma riporta brani significatvi dei protocolli del Concistoro. Cit., vedi p. 289.
432 432

97

Sulla questione della trinit, Jan replica che questa parola non si
trova nella Bibbia e quindi la dottrina della trinit non ricavabile dalle
Sacre Scritture. Non dimostrabile neanche attraverso idee chiare e
distinte aggiunge quindi la venerazione di Ges come essere divino
pura superstizione436. Della Trinit il Bloemhof avrebbe detto, due
anni dopo, essere: una parola usata dai religiosi e dicono che in una
sostanza unica, semplice e immodificabile c una trinit: ma loro non
vedono lassurdit e la contradictio in terminis che c in questo: perch
trinit un trio comprendente tre volte uno. Come! semplice, unica,
immodificabile e mai cominciata una sostanza trina comprendente tre
volte uno? [] Se questo fosse vero, loro non dovevano dire trinit ma
uni-trinit, che una sostanza che in una ne contiene tre [] cos
diventano tre sostanze indipendenti e tre Dei necessari, il che
assolutamente irragionevole437.
Durante linterrogatorio, a Jan venne anche chiesto se credesse nel
catechismo e nella dottrina della Chiesa olandese stilata nel Sinodo
nazionale di Dordrecht e sulla quale aveva giurato il 2 agosto di sei anni
prima. Jan conferm il suo giuramento ma aggiunse pro hoc tempore e
in fondamentalibus438.
Sulle Sacre Scritture il commento fu conciso: secondo Jan, i libri
erano stati scritti da diversi uomini al meglio delle loro capacit e non
aggiunse altro439. Nel Bloemhof, suo fratello sar molto pi esplicito:
Bibbia: parola bastarda greca che significa in generale un libro che pu
essere Della volpe Reinard440 o Uilen-spiegel (Specchio piangente) []

436

J.I. Israel, Radical, cit., p. 188.


Bloemhof p. 632.
438
K.O. Meinsma, Spinoza en zijn kring, cit., p. 289.
439
Ivi, p. 289.
440
Intorno al XII-XIII secolo, la maggior parte delle opere letterarie dei Paesi Bassi erano traduzioni o
adattamenti di opere francesi. Della volpe Reinard un poema epico, considerato il primo lavoro
letterario tipicamente olandese, nato dalla cultura individualistica delle citt dei Paesi Bassi. R.P.
Meijer, Literature of the Low Countries, a Short History of dutch literature in the Netherlands and
Belgium, M. Nijhoff, Den Haag 1978, p. 3. Vedi anche Blaauw-van den Dries H.S. e van Noorden
437

98

nella religione, sebbene in modo non corretto perch la parola non ha


quel significato, le Sacre Scritture sono chiamate Bibbia [] non si sa
chi siano gli autori dei testi ebraici []. Alcuni pensano che li abbia
compilati un certo Esdra grazie ad altri scritti ebraici [] nelle Scritture
c qualcosa di vero che in accordo con la ragione, che io considero la
Scrittura [] ma il resto per noi inutile e vano e pu essere buttato
tranquillamente441.
Linterrogatorio di Jan prosegue sulla resurrezione dei morti. Jan
afferma di non avere idee chiare sullargomento mentre sullinferno e sul
paradiso dichiara che il primo denota la miserabile condizione dei non
salvati e il secondo lo stato di grazia dei prescelti442.
Linterrogatorio fu interrotto per riprendere il 27 luglio a casa del
predicatore Langelius. A Jan fu chiesto di specificare che cosa intendesse
per unica sostanza. Visto che la sostanza unica tutte le cose create
non sono sostanza ma modificazioni o modi della sostanza limitati o
estesi dal riposo o dal movimento fu la risposta443.
Anche sulla Creazione, la posizione di Jan non si accorda con
quella dellortodossia calvinista: nulla pu essere creato dal nulla e
ogni vera idea di Dio mostra che egli identico alla sua Creazione444.
Stessa opinione aveva Spinoza, secondo cui la Creatio ex nihilo non
possibile n razionalmente accettabile445. Il Bloemhof, con il suo solito
stile, spiegher: Creazione: fare []. Dovrei dire creare ma creare
unaltra faccenda [] come spiegato nella parola Creatura: il primo
fare stato un dare forma alla materia non fatta; Creatura: una
lavorazione, una produzione. Una cosa tutta fatta. Ci sono due tipi di
F.M., Tijl Uilenspiegel, Kluitman, Alkmaar 1918, che contiene tutte due le novelle, ancora molto
famose in Olanda.
441
Bloemhof, p. 95.
442
J.I. Israel, Radical, cit., p. 188. Vedi la posizione sociniana in L. Sozzini, Opere, De Resurrectione,
cit., p. 77.
443
J.I. Israel, Radical, cit., p. 188-189.
444
Ivi, p. 189.
445
Etica, prop. XXXIII.

99

produzioni: quella senza vita, cio quelle che non hanno vita n anima; e
produzioni con la vita, come le persone, che sono provviste di ragione
(sebbene molti non la usino e molti non la possano usare) e le bestie, che
non hanno ragione. Si pu anche dire che le produzioni sono di tre tipi:
viventi e con la ragione, come le persone; viventi e senza ragione, come
le bestie; e non viventi come il legno e la pietra446.
Il 5 agosto, davanti al Concistoro riunito, Jan Koerbagh fu
ammonito di non continuare a diffondere nel popolo le sue opinioni
altrimenti sarebbe stato portato al cospetto dei magistrati di
Amsterdam447.
Meinsma sostiene che se in questo primo momento Jan non
dimostr di essere completamente convinto e sicuro delle sue posizioni,
ci si deve al fatto che fu pi che mai Adriaan ad avere probabilmente
contatti frequenti con Spinoza. Inoltre, nellestate del 1666, Jan avrebbe
potuto avere ancora paura di uscire completamente dalla chiesa, essendo
egli ancora candidato al sacro ufficio di predicatore448.
Bisogna riconoscere che le misure adottate dal Concistoro verso i
fratelli Koerbagh in questo primo incontro non furono affatto rigorose,
soprattutto se si tiene presente che Jan faceva parte della chiesa
calvinista.
Linterrogatorio tuttavia non dovette impressionare molto i due
fratelli se il 19 giugno del 1667, il Concistoro fu di nuovo informato che
Jan Koerbagh aveva ripreso a parlare pubblicamente in modo sacrilego
delle Sacre Scritture e del catechismo449.
In quelloccasione, fu deciso di mandare due predicatori ad
ascoltare una delle tante riunioni di collegianti, galenisti (seguaci di
Galenus de Haan) che continuavano a riunirsi malgrado il divieto della
446

Bloemhof, p. 207.
J.I. Israel, Radical, cit., p. 189.
448
K.O. Meinsma, Spinoza en zijn kring, cit., p. 290.
449
P.H. van Moerkerken, Adriaan Koerbagh, cit., p. 26-27.
447

100

legge e che negavano la soddisfazione di Cristo apertamente450, a cui


Jan prendeva parte. I due raccontarono di aver visto Koerbagh sedere tra
i capi e dichiarare pubblicamente che Ges non era un Dio.
Il predicatore Leupenius and di nuovo a parlare con Jan ma fu
trattato cos male che decise di far convocare ancora una volta il recidivo
davanti al Concistoro451 e di rimostrare ai burgemeesteren (sindaci)
le atrocit e le opinioni nocive che venivano formulate in quel
collegio452.
Nel frattempo, il precettore dei due fratelli Koerbagh, Lambert
Rijnst, era diventato burgemeester (sindaco) di Amsterdam453.
Il 5 gennaio del 1668, Jan compariva di nuovo al cospetto dei reverendi
con una grande irruenza, non come un dottore in teologia, n come un
discepolo del Signore della mansuetudine, ma come un forsennato o un
indemoniato454.
Probabilmente, rispetto allanno precedente, Jan aveva consolidato
le sue posizioni teologiche e non si sentiva pi intimorito davanti al clero
calvinista riunito per giudicarlo. Alla domanda se egli trovasse
ammissibili le riunioni che si tenevano al Rokin, Jan rispose che Paolo
avrebbe acconsentito e rimand i reverendi a consultare quanto
lapostolo aveva scritto sul dono delle lingue nel XIV capitolo della
prima lettera ai Corinzi455.
Di nuovo gli fu chiesto cosa pensasse della Confessione e del
Catechismo della Chiesa olandese ed egli rispose che li accettava nella
misura in cui si accordavano con la parola di Dio456. Il Concistoro prese
atto delle sue dichiarazioni e gli concesse quattordici giorni di
bedenktijd (tempo per riflettere).
450

K.O. Meinsma, Spinoza en zijn kring, cit., p. 293.


P.H. van Moerkerken, Adriaan Koerbagh, cit., p. 28
452
K.O. Meinsma, Spinoza en zijn kring, cit., p. 294.
453
H. Vandenbossche, Adriaan Koerbagh, cit., p. 2.
454
P.H. van Moerkerken, Adriaan Koerbagh, cit., p. 28.
455
Ivi, p. 28.
456
K.O. Meinsma, Spinoza en zijn Kring, cit., p. 295.
451

101

Scaduto il termine, fu nuovamente convocato: gli venne ancora


chiesto se egli considerasse il Catechismo e la Confessione della Chiesa
olandese in accordo con la parola di Dio. In fondamentalia rispose Jan.
Il Concistoro ag con estrema cautela. Gli furono accordati ulteriori otto
giorni di riflessione e si decise di segnalare il caso alla Classis
(Circoscrizione ecclesiastica)457.
Il 24 gennaio, il giovane candidato allufficio di predicatore della
chiesa calvinista rispose che non aveva alcuna intenzione di fornire altri
chiarimenti sulle sue posizioni teologiche e che il Concistoro non aveva
alcun diritto di rivolgergli simili domande. Jan fu rinviato per il 30
gennaio al cospetto della Classis (Circoscrizione ecclesiastica) che,
tuttavia quel giorno, attese invano che comparisse 458.

5.2 La situazione politica di Amsterdam

A comparire, qualche settimana pi tardi, sarebbe stato invece il


Bloemhof e trov molti compratori perch mai, prima di questo libro,
era stato usato un tono cos arrogante459.
Il 23 febbraio, il Concistoro era gi informato che il libro conteneva
diverse opinioni blasfeme contro Dio, contro il nostro Salvatore Ges
Cristo figlio di Dio460. Il libro fu portato alle autorit civili che
convocarono i due fratelli mentre a Jan fu anche comunicato che il suo
caso

457

sarebbe

stato

esaminato

dalla

Ivi., p. 295.
P.H. van Moerkerken, Adriaan Koerbagh, cit., p. 28.
459
K.O. Meinsma, Spinoza en zijn Kring, cit., p. 298.
460
P.H. van Moerkerken, Adriaan Koerbagh, cit., p. 29.
458

Classis

(circoscrizione

102

ecclesiastica) e che, nel frattempo, avrebbe dovuto astenersi dalla


comunione461.
I burgemeesteren (sindaci), che tutto potevano desiderare tranne
essere coinvolti in un simile affare in cui, per di pi, i calvinisti avevano
ragione a dipingere il libro di Koerbagh come blasfemo, sempre in base
ad una semantica comunemente accettata, affidarono la decisione del
caso allHoofdofficer, Schout (capo della polizia) Cornelis Witsen che
si rec di persona a casa dei Koerbagh. Dalle carte di Hans Bontemantel
sappiamo che Adriaan dichiar in quelloccasione, di essere lautore del
libro; di averlo fatto stampare e che non ci trovava niente di male462.
Una delle principali preoccupazioni dellautorit civile era tenere
sotto controllo il livello di coesione della chiesa riformata. Dal suo grado
di stabilit, dipendeva infatti la compattezza dellintero corpo politico e
questo era ben noto sia agli orangisti sia ai repubblicani sin dai tempi di
Dordrecht463. Entrambi i partiti erano disponibili alla difesa della chiesa
riformata discordando solo sulla quantit di influenza da accordare ai
calvinisti in campo sociale, culturale e scolastico e sul grado di
tolleranza da elargire a tutti i dissidenti dellortodossia calvinista464. I
concistori e i predicatori pressavano le autorit civili nel tentativo di
imporre una disciplina morale e confessionale mentre, sul fronte
opposto, una pletora di dissidenti combatteva per creare ideologie pi
fluide, pi flessibili e meno dogmatiche465.
Lo Schout (capo della polizia) Witsen si rec a casa dei Koerbagh
e sequestr gli esemplari del Bloemhof presenti al momento nello studio
di Adriaan ma non lo arrest perch non aveva il permesso dei
461

Ivi, p. 29.
Procedures teghens Adriaen Koerbach en deszelfs broeder Joannes, weghens godslasteringhe,
1668. Dalle carte di Hans Bontemantentel in: Archief voor kerkelijke en wereldsche geschiedenissen
inzonderheid van Utrecht. Uitgegeven onder begunstiging van Z. Mejest der Koning. Door J.J. Dodt
van Flensburg, II dell, Utrecht 1839, N. van der Monde, p. 359.
463
J.I. Israel, The dutch, p. 660.
464
Ivi, p. 661.
465
Ivi, p. 673.
462

103

burgemeesteren (sindaci). Dal canto suo, lautore del dizionario


blasfemo promise che, appena convocato dalle autorit, sarebbe
comparso.
Tuttavia, nonostante le assicurazioni, Adriaan, dopo la visita dello
Schout (capo della polizia), non si sentiva pi al sicuro ad Amsterdam.
Di nascosto prese allora la via per Culemborg e da l, scrisse due o tre
lettere allo Schout (capo della polizia) e ai magistrati per spiegare le
ragioni della sua fuga e pregando di poter tornare da libero cittadino per
giustificarsi466.
Dal 1665, la composizione politica del Consiglio comunale di
Amsterdam era tuttavia cambiata. Lanno precedente, in maggio, era
morto Cornelis de Graeff, zio del Gran Pensionario, il quale aveva
sempre fatto conto sul prestigio politico dello zio per portare avanti la
sua politica interna. Da questo momento in poi infatti, il favore di
Amsterdam comincer a scivolare dalle mani di De Witt467. Cornelis era
stato sostituito dal fratello, Andries de Graeff, che per non aveva la
statura politica n il polso del suo predecessore. Andries non riusc ad
impedire che nel 1665, Gillis Valckenier, insieme con Schaap e Spiegel,
fosse nominato burgemeester (sindaco). In questo modo, tre posti su
quattro dellamministrazione di Amsterdam erano in mano al partito
ortodosso-orangista dei reggenti.
Dieci anni prima Spiegel, che, pure, ricopriva la carica di
burgemeester (sindaco), aveva avuto da Cornelis de Graeff mano
libera sulle questioni della chiesa e, appena nominato, accolse le
richieste del Concistoro che chiedeva da tempo la nomina di tre nuovi
predicatori per la citt di Amsterdam: Jacobus Clerquius, Andreas

466

Procedures teghens Adriaen Koerbach, cit., p. 359.


H. Brugmans, Geschiedenis van Amsterdam, van den oorsprong af tot heden, IV, N.V. uitgeverij
Joost van den Vondel, Amsterdam 1930, p. 436.
467

104

Lansman e Lucas Vinkius. Questultimo avrebbe avuto il compito di


stilare lultimo rapporto del Concistoro su Adriaan Koerbagh468.
Gillis Valckenier era un uomo ambizioso, esponente di quel piccolo
partito calvinista che, durante gli anni di De Witt, pur non scomparendo,
non aveva avuto grande peso nellamministrazione cittadina469. Burbero,
furbo, smaliziato negli intrighi e taccagno, secondo una testimonianza
del diplomatico inglese Temple, Valckenier aveva solo due qualit non
poco utili ad un politico: prontezza di spirito e operosit470.
Tatticamente, Johan De Witt mand una lettera a Valckenier per
congratularsi della sua elezione. Il promotore della Ware Vrijheid
(Vera Libert), che non era intimo del nuovo burgemeester (sindaco),
si definiva tuttavia suo sostenitore anche se, per la sua politica interna,
avrebbe continuato ancora per un po a far perno su van Beuningen, pur
essendo questultimo ambasciatore a Parigi471.
Valckenier sarebbe rimasto fino al 1680 una figura centrale della
politica di Amsterdam e, per i due anni successivi alla sua elezione, fino
a quando cio, da politico qual era, non cap che la storia della
Repubblica stava per terminare, si schier dalla parte di De Witt,472.
da ricordare che Gillis Valckenier e il pensionario di Haarlem,
Caspar Fagel, e non Johan De Witt, in una delle supreme ironie della
storia della Repubblica come scrive Jonathan Israel, introdussero, nella
Armonia di De Witt, la clausola che aboliva per sempre, lo
Stadhouderato dalla provincia di Olanda. In seguito agli eventi del 1672,
Fagel e Valckenier saranno figure centrali del governo di Guglielmo

468

R.B. Evenhuis, Ook dat was Amsterdam, III, cit., p. 168-169.


H. Brugmans, Geschiedenis van Amsterdam, cit., p. 436.
470
J.E. Elias, De vroedschap van Amsterdam 1578-1795, I, N. Israel, Amsterdam 1963, p. CXIII.
471
Rowen, John De Witt, Grand Pensionary of Holland, 1625-1672, Princeton University Press 1978,
p. 662.
472
H. Brugmans, Geschiedenis van Amsterdam, cit., p. 439.
469

105

III473. Lorientamento politico di Valckenier cambi dunque in modo


evidente nel 1666.
In quellanno infatti, avrebbe dovuto dimettersi mentre Spiegel
avrebbe potuto restare ancora un anno in carica come burgemeester
(sindaco). Valckenier chiese al partito orangista di sostenere ancora la
sua candidatura ma quando vide che le preferenze pendevano
decisamente dalla parte di Spiegel, pass con disinvoltura allaltra
fazione. Cominci una lotta tra i partiti. Il Gran Pensionario contava
sullappoggio di Valckenier e Lambert Rijnst per liquidare in fretta la
questione della tasse e, fino alla fine del 1668, avrebbe continuato a
ritenere vitale il favore di Amsterdam per la sua politica474.
Nella documentazione raccolta da Bontemantel, si legge che le
preferenze venivano vendute al miglior offerente e che i reggenti
calvinisti portavano avanti la loro strategia sostenendo che: se vince
laltro partito, avremo un regime tirannico. Allultimo momento,
Valckenier riusc a portare dalla sua il magistrato Nicolaas Pancras e il
partito dei reggenti repubblicani vinse con una maggioranza di tre
voti475. Burgemeesteren (sindaci) divennero dunque, Gillis Valckenier,
Cornelis van Vlooswijck, Andries de Graeff e Nicolaes Tulp,
questultimo unico esponente del partito orangista. I reggenti non
ortodossi avevano vinto ma la situazione rimaneva tesa e, nel 1672,
Valckenier, che nel 1666 era anche entrato con De Witt nella
Commissione per leducazione di Guglielmo III, Kind van Staat (figlio
dello Stato)476, dimostrer di poter passare facilmente ancora una volta
dallaltra parte477.

473

J.I. Israel, The dutch, cit., p. 791.


Rowen, John De Witt, cit., p. 664 e 783.
475
R. B. Evenhuis, Ook dat was Amsterdam, III, cit., p. 169.
476
H. Brugmans, Geschiedenis van Amsterdam, cit., p. 439.
477
R. B. Evenhuis, Ook dat was Amsterdam, III, p. 169-170. J.E. Elias, De vroedschap, p. CXIVCXV.
474

106

Gli orangisti, in eclisse durante la seconda guerra anglo-olandese,


cominciarono a riconquistare popolarit dal 1667 in poi, marcando
nettamente i confini delle fazioni nelle diatribe sulle tolleranza religiosa,
lautorit della chiesa e la libert dellindividuo478. Ma gi durante gli
scontri con la flotta inglese nel mare del Nord, lequipaggio della nave
Gouda si era rifiutato di combattere fintanto che la bandiera degli Stati
non fosse stata sostituita con i colori della casa dOrange479. La classe
bassa della societ, il popolo, stava infatti dalla parte della Chiesa e della
famiglia dOrange; credevano nel mito di Guglielmo dOrange,
fondatore della patria, mentre i mercanti, la borghesia era schierata con
lideologia repubblicana del Gran Pensionario480.
Era gi chiaro che la politica di De Witt sarebbe andata incontro, di
l a breve, al fallimento. Ad Amsterdam, un segnale di questa crescente
consapevolezza, erano state le dimissioni non richieste, presentate nel
1667 da Pieter de Groot, figlio di Hugo de Groot e Pensionario di
Amsterdam dal 1660481.
Il Consiglio comunale si divise e, come in tutti i momenti decisivi,
quando ancora non sembrava chiaro quale delle due fazioni avrebbe
avuto la meglio, le posizioni divennero pi fluide. Si form una sorta di
partito di mezzo, a met strada appunto tra orangisti e wittiani, in cui
confluirono sia van Beuningen sia Valckenier482. Nel 1669, questultimi
stringeranno unalleanza tattica con gli orangisti per cambiare la rotta
della politica di De Witt nei confronti della Francia e un compromesso
con il principe Guglielmo III a cui la Armonia del Gran Pensionario
non aveva ancora chiarito se il suo voto al Consiglio di Stato sarebbe
stato di natura consultiva o decisiva. Invano De Witt avrebbe tentato
478

J.I. Israel, The dutch, p. 785-786.


Ivi, p. 767.
480
M.J. Petry, Hobbes and the early dutch spinozists, Spinozas political and theological thought, C.
De Deugd, Amsterdam 1984, p. 152.
481
H. Brugmans, Geschiedenis van Amsterdam, cit., p. 443.
482
Ivi, p. 443.
479

107

di riportare i due reggenti di Amsterdam nel suo campo483. Van


Beuningen e Valckenier, sempre pi influenti allinterno del Consiglio
comunale, criticavano la posizione conciliante di De Witt verso la
Francia e, con lappoggio delle citt di Haarlem e Leiden, le cui
esportazioni tessili erano state duramente colpite dalle tariffe francesi,
pretendevano una controffensiva mercantilistica delle merci olandesi484.
Le strategie politiche avevano cominciato a definire meglio i loro
contorni sin dallanno precedente. Nel 1668, durante un pranzo offerto
da un nobile nel suo castello di Utrecht, a cui partecipavano i quattro
burgemeesteren

(sindaci) di

Amsterdam,

Guglielmo

III fece

improvvisamente la sua comparsa e tre dei burgemeesteren (sindaci),


Valckenier incluso, balzarono in piedi dichiarandosi servi del Principe.
Solo Cornelis van Vlooswijk osserv un comportamento pi consono
alla carica politica che ricopriva485.

5.3 Jan Koerbagh dinanzi al Concistoro per la seconda volta

Intanto Jan, il 1 marzo del 1668 compariva davanti al Concistoro,


molto pi deciso e fermo nelle sue convinzioni di quanto non fosse al
tempo del primo interrogatorio. Egli negava che nella Bibbia fossero
presenti richiami alla Trinit; dichiarava impossibile la Creatio ex nihilo
perch il concetto che sia uno spirito e un corpo infinito, solo distribuito
in varie modificazioni, comprende in s il creatore e tutte le creature; il
giovane si dichiarava pure dispiaciuto di aver firmato i formulari e,
483

J.I. Israel, The dutch, cit., p. 792-793.


Ivi, p. 784.
485
Ivi, p. 793.
484

108

riguardo al libro blasfemo del fratello, dichiarava che lo aveva aiutato


solo a correggere alcuni errori486.
Jan comparve anche al cospetto della Classis (circoscrizione
ecclesiastica) riunita nella assemblea straordinaria del 19 marzo che
giudic il giovane Koerbagh non meritorio di diventare predicatore
finch fosse rimasto fermo sulle sue insane posizioni teologiche487.
Il giudizio del Concistoro per, lasciava un ampio margine di
redenzione al giovane. Si stabil infatti di concedergli tempo per
pentirsi dei suoi errori fino alla riunione ordinaria del Concistorio in
programma per il maggio prossimo, durante la quale sarebbe stata
nominata un commissione formata da quattro predicatori che avrebbero
di nuovo discusso con Jan i punti controversi delle sue posizioni488.
Poco meno di due mesi quindi, per ripensarci, per tornare davanti al
Concistoro e affermare semplicemente che si era sbagliato, si era lasciato
fuorviare dalla passione religiosa che agitava il suo tempo e il suo Paese.
In realt, secondo il diario di Bontemantel che riporta una
dichiarazione di Jan fatta il 26 luglio davanti allo Schout (capo della
polizia) e ai magistrati, pare che durante la riunione straordinaria del 19
marzo, il livello di tensione fosse molto pi alto di quanto gli atti
dellinterrogatorio non lascino intendere. Bontemantel annota che Jan
dichiar che il predicatore Homme gli rivolse una domanda con parole
talmente dure che la sua risposta fu: Pastore Homme, un ottima cosa
che lei non abbia un coltello con s facendo riferimento con ci al fatto
che Homme, quando era ancora candidato allufficio di predicatore,
aveva ferito un conoscente con un coltello489.

486

P.H. van Moerkerken, Adriaan Koerbagh, cit., p. 30.


Ivi, p. 30.
488
Ivi, p. 31.
489
Procedures teghens Adriaen Koerbach, cit., p. 363.
487

109

Anche se il Concistoro cercava di mediare il pi possibile con le


posizioni eterodosse di Jan,

concedendogli ulteriore tempo

interrogandolo pi volte sullo stesso argomento, era chiaro che non


avrebbe mai potuto tollerare che, nel suo stesso seno, un eretico avesse
la possibilit di divulgare quelle insane opinioni teologiche.
La lotta portata avanti dalla chiesa calvinista contro le sette e i
rivoli di eresia che irroravano lOlanda come i suoi canali, trovava uno
sbarramento davanti alla diga di tolleranza alzata da De Witt e dalla
classe repubblicana dei reggenti che permettevano le riunioni dei
collegianti e lespressione di altre forme religiose eterodosse
rassicurando ogni tanto la chiesa calvinista con lemanazione di qualche
editto che rimaneva di fatto inapplicato.
Il collegio al Rokin, per esempio, era stato dissolto dai magistrati
nel 1665 dopo le insistenti pressioni del clero ma era notorio che i
collegianti avevano affittato unaltra casa per le loro riunioni, pagata con
i denari dei partecipanti. Tra questi: Galenus Abrahamsz, il sociniano
Frans Kuiper e Michiel Comans490.
I burgemeesteren (sindaci) avevano promesso di vigilare, ma
intanto le riunioni degli spiriti in errore continuavano in tutta la
citt491. I reggenti di Amsterdam erano perfettamente al corrente di
quello che succedeva in citt. Sapevano, per esempio, benissimo chi
fosse Spinoza e quali fossero i suoi amici che ogni tanto lasciavano
Amsterdam per andarlo a trovare. Sapevano pure che si riunivano a casa
di uno di loro, Jan Knol al Nes, e che nelle loro riunioni non venivano
trattati argomenti propriamente ortodossi492.
Quando il Concistoro fu informato che Adriaan era fuggito a
Culemborg, avvis immediatamente il magistrato che per era gi al
490

K.O. Meinsma, Spinoza en zijn kring, cit., p. 291.


Ivi, p. 291.
492
De Navorscher, cit., p. 498.
491

110

corrente del fatto tramite lo Schout (capo della polizia) e i


magistrati493.

493

P.H. van Moerkerken, Adriaan Koerbagh, cit., p. 31.

111

Capitolo VI

6.1 Een Ligt schynende in duystere plaatsen

Jan avrebbe dovuto comparire davanti alla commissione dei


predicatori il 7 maggio del 1668 ma, qualche giorno prima, si venne a
sapere che il giovane, su invito del fratello Adriaan, si era recato a
Utrecht per raggiungere, insieme a Abraham van Berckel, la bottega del
tipografo Everardus van Eede. Per ragioni di sicurezza, Adriaan non si
present a Utrecht e Jan si rec con van Berckel dal tipografo che aveva
sollevato dei problemi riguardo i contenuti dellintroduzione del nuovo
libro di Adriaan494.
Lautore del Bloemhof infatti, non era rimasto inoperoso nel periodo
del suo esilio volontario. Incurante dei pericoli e della cautela sempre
predicata da Spinoza495, Adriaan aveva mandato in stampa Een ligt
schynende in duystere plaatsen (Una luce che brilla nei luoghi oscuri),
che ricorda il motto valdese Lux lucet in tenebris.
Avendo sempre e solo come obiettivo lilluminazione delle coscienze,
Adriaan ottenne per lEen ligt, lo stesso giudizio che ebbe per il
Bloemhof: [un libro in cui] la Sacra Scrittura considerata da buttare,
la Trinit e Cristo vengono negati etc., essendo di seguito pieno di
sciocchezze sacrileghe496.
Il tipografo di Utrecht, che aveva nella propria bottega lEen Ligt di
Koerbagh, si era reso conto che si trattava di materiale pericoloso e
494

Procedures teghens Adriaen Koerbach, cit., p. 361.


Il segretario della Royal Society, Henry Oldenburg, incoraggi pi volte il filosofo olandese a
pubblicare le sue opere ma questi, fino al 1670, anno di pubblicazione del Trattato Teologico Politico,
si mostr sempre restio. S. Nadler, Baruch Spinoza, cit., p. 212.
496
Procedures teghens Adriaen Koerbach, cit., p. 359.
495

112

aveva fermato i torchi. Tuttavia, Everadus van Eede aveva gi stampato


alcuni capitoli del libro di Koerbagh e li aveva spediti ad Amsterdam,
allindirizzo di un tale Iderhoff497 di cui non si hanno notizie ulteriori.
Iderhoff o Jederhoff498 era dunque una delle pochissime persone al
corrente della stampa di Een ligt; oltre a lui, di certo solo il fratello di
Adriaan, Jan, e il traduttore del Leviatano, Abraham van Berckel.
Sicuramente, si tratta dello stesso Iderhoff autore della poesia che si
trova nel Bloemhof subito dopo la fine dellintroduzione di Adriaan, e
che firma Zijt door Ider499, ma su cui non sappiamo altro.
Jan Koerbagh e Abraham van Berckel non riuscirono a convincere
il tipografo Everardus van Eede a continuare la stampa di Een ligt e non
furono neanche in grado di farsi restituire il manoscritto. Pare che Jan
avesse urlato al tipografo: Che altro vorresti stampare se non vuoi
stampare la verit? Una serie di almanacchi e libri bugiardi?500.
I due lasciarono allora Utrecht e raggiunsero Adriaan a
Culemborg501 mentre van Eede si recava dallo Schout (capo della
polizia) della citt, raccontava di avere sotto i torchi un libro sospetto e
consegnava il manoscritto di Adriaan502.
La prima edizione integrale del Een Ligt sarebbe stata pubblicata tre
secoli dopo la sua redazione, dalla Vlaamse Vereniging voor
Wijsbegeerte, a Bruxelles, nella collana Vrijdenkerslexicon, a cura di
Hubert Vandenbossche. Alla distruzione e abrasione del pensiero
radicale di Koerbagh contenuto nel Een ligt, sopravvissero solo due
497

P. H. van Moerkerken, Adriaan Koerbagh, cit., p. 32.


De Navorscher, cit., p. 499.
499
Al giardino di Vrederijk Waarmond, ricercatore della verit. Si apre la porta e si presenta ora un
giardino. Nel vasto giardino olandese, dove sono piantati dei bei fiorisi ode parlare in dolce
olandese di Dio e delle scienze, cos non c pi necessit che uno si rechi da un altro per farsi
spiegare questa o quella parolacos la notte pi nera viene indebolita da questo sole splendido e
quello che era nascosto si riaccende nella testa. Colui a cui piace la verit, colui che cammina verso
questa sorgentevale la pena camminareauguro a Vrederijk di migliorare sempre la ragione e
lunga vita affinch possa accrescere la filosofia. Bloemhof.
500
K.O Meinsma, Spinoza en zijn kring, cit., p. 303.
501
P.H. van Moerkerken, Adriaan Koerbagh, cit., p. 32.
502
Procedures teghens Adriaen Koerbach, cit., p. 359.
498

113

esemplari, conservati nella Biblioteca Reale de LAja. Questi presentano


le prime 176 pagine a stampa mentre il resto dellopera manoscritto ed
inizia da pagina 177503. Nessuno dei due autografo di Koerbagh ma,
come suggerisce Vandenbossche, probabilmente si tratta di copie scritte
da due copisti su ordine dello Schout (capo della polizia) di
Amsterdam, Witsen, dopo che lo Schout (capo della polizia) di Utrecht
gli aveva inviato il manoscritto di Adriaan consegnatogli dal tipografo
van Eede504.
Delle pagine composte da van Eede, sono quindi rimasti sei capitoli pi
la prefazione al benevolo lettore e trattano: della Sostanza, Jehova e
del mondo; della Trinit, De Trinitate; del Salvatore detto Ges; dello
Spirito Santo, De Spiritu Sancto; del Bene e del Male, De Bono & Malo;
della Religione, De Religione. I capitoli manoscritti sono dieci: della
Sacra Scrittura o S. Scriptura; degli eretici e delle eresie, De Haereticis et
Haeresia; del Cielo, De Coelo; dellinferno, Gehenna; degli oracoli, De
Oraculis; degli ambasciatori che vengono detti spiriti buoni, De Angelis;
dei calunniatori o avversari che vengono detti spiriti cattivi, De Diabolis,
Satanis; degli spettri e delle apparizioni, De Spectris; della saggezza
degli spirituali che vengono detti maghi, Magoi et Magia; dei miracoli,
De Miraculis505.
A differenza del Bloemhof, che diffonde le idee radicali di
Koerbagh sotto la copertura di un dizionario, lEen ligt unesposizione
sistematica del suo pensiero, ordinata in 16 capitoli. Lanalogia con
lopera precedente, risulta dalluso del nederlandese popolare e diretto
quanto basta per essere compreso da chiunque, a quel tempo, fosse
appena alfabetizzato. Il tono dellEen ligt, come del Bloemhof,
aggressivo e le spiegazioni a supporto delle tesi sostenute sono ripetute
503

Een ligt, p. II.


Ivi, p. II.
505
I titoli dei capitoli sono scritti prima in nederlandese e poi in latino.
504

114

pi volte, quasi con le stesse parole, le stesse espressioni linguistiche, le


stesse

modalit

di

esposizione,

proprio

per

facilitarne

la

memorizzazione; supponendo di poter raggiungere, in tal modo, il


pubblico pi ampio.
Lo scopo di Koerbagh sempre lo stesso: smascherare linganno
del clero e distruggerne, agli occhi del popolo, lautorit. Allinizio della
prefazione al lettore, Adriaan scrive: Abbiamo ben pensato, grazie a
questa luce che si accesa davanti agli occhi di enumerare e mostrare gli
inganni e gli errori del clero nella teologia e nella religione, i quali sono
la causa dellodio cos grande che hanno in comune tutti quelli che
dicono di essere seguaci del Salvatore []506. Anche la firma alla fine
della prefazione sempre la stessa: Vrederyk Waarmond, la bocca della
verit in pace con la coscienza507.
Dopo la partenza di van Berckel e Jan Koerbagh per Culemborg, a
Utrecht, la macchina della legge si era gi messa in moto.
Con una lettera, lo Schout (capo della polizia) informava il suo
collega di Amsterdam della vicenda riferita dal tipografo van Eede,
indicando anche lindirizzo a cui questultimo aveva avuto lordine di
spedire i primi capitoli. Lo Schout (capo della polizia) Witsen ordin
immediatamente il sequestro delle parti di Een ligt presenti a casa di
Iderhoff e larresto di Jan, che, essendosi recato pi volte a Utrecht per
seguire la stampa del libro ed avendo da tempo delle pendenze con il
Concistoro a causa delle sue posizioni in materia di fede, poteva
facilmente essere ritenuto colpevole di aver scritto lui ambedue i libri
sacrileghi508.
Witsen non si accontent di questo risultato. La blasfemia contenuta
nel Bloemhof e nellEen Ligt era stata scritta in nederlandese e questo
506

Een ligt, p. 5.
Ivi,, p. 17.
508
Procedures teghens Adriaen Koerbach, cit., p. 359.
507

115

obbligava le Autorit ad intervenire: lautore andava punito. Lo Schout


(capo della polizia) avrebbe potuto tranquillizzare il Concistoro con
larresto di Jan Koerbagh e invece il 10 maggio, stesso giorno in cui
rinchiuse il giovane dietro le sbarre, ordin al suo sostituto, Engelbrecht,
di recarsi a Culemborg con delle lettere dei bergemeesteren per
convincere il Conte di Waldeck, sotto la cui giurisdizione rientrava la
citt di Culemborg, a farsi consegnare Adriaan. Nel 1664 infatti, il Conte
e gli Stati dOlanda, avevano siglato un patto di collaborazione per
lestradizione dei ricercati509.
Ci che stupisce nella vicenda di Koerbagh laccanimento
perseverante dimostrato dallautorit civile per imprigionare lautore del
Bloemhof e dellEen Ligt. chiaro che il legame con Spinoza e
letichetta di atei cartesiani che era stata forgiata per i Koerbagh e per
gli altri amici del circolo non spingeva i magistrati di Amsterdam alla
clemenza.
La riforma religiosa e la tolleranza propugnata da questi pensatori si
esprimeva nella volont di seguire gli insegnamenti di Dio a prescindere
dai confini istituzionali di qualsiasi confessione e secondo le proprie
qualit intellettuali, senza obblighi dogmatici e liturgici, e soprattutto,
senza essere molestati510. Ma anche nella terra di Erasmo, governata in
quegli anni da Johan De Witt, la libert di espressione aveva il suo limite
di tolleranza. Un limite altissimo certo, ma pur sempre un limite, un
confine, una frontiera di sicurezza e stabilit politica, oltre la quale non
era permesso spingersi.
De Witt era un difensore della tolleranza ma pur sempre un
esponente delloligarchia repubblicana; si schier a favore della libert di
fede ma riconobbe al contempo la preminenza della chiesa riformata su

509
510

P.H. van Moerkerken, Adriaan Koerbagh, cit., p. 33.


S. Nadler, Baruch Spinoza, cit., p. 188.

116

ogni altra confessione511. Soltanto Koerbagh, con il suo Woordenboek


der Regten, si sarebbe schierato contro la classe sociale da cui proveniva
e dalla quale aveva avuto garantita unistruzione universitaria.
Sebbene nelle loro recriminazioni gli orangisti accomunassero il
filosofo e lo statista, tra De Witt, Spinoza e il suo circolo, cerano
strategie e opportunit politiche da valutare per la stabilit interna della
Repubblica. I ruoli erano diversi. Nessun reggente dellepoca, per quanto
liberale fosse, avrebbe mai immaginato di eliminare la censura o le
misure volte al controllo del dissenso intellettuale e religioso512.
Lattacco di Koerbagh e dei sui amici allirrazionalismo di cui si
nutriva la maggior parte delle confessioni religiose, quella riformata
compresa, e linvito, in s sano e pacifico, a seguire il comandamento di
Dio amando il prossimo, non era politicamente corretto perch minava
lautorit di un altro potere politico: quello della chiesa calvinista,
schierata con la causa della famiglia dOrange. Non era una questione di
verit o menzogna, torto o ragione da assegnare alle due fazioni. Si
trattava di un meccanismo di autoconservazione del sistema oligarchico
dei reggenti che linsistere sulla libert di espressione inceppava ed
esponeva agli attacchi degli avversari. Il pensiero di Spinoza superava gli
steccati posti da un tale sistema e metteva in pericolo il livello di libert
da esso tollerato.
De Witt, che dopo la pace di Breda del 1667, camminava sul filo di
rasoio (dal quale sarebbe presto caduto), non poteva attaccare o ignorare
del tutto le richieste del clero calvinista e certamente il patrizio di
Dordrecht non avrebbe rischiato la carriera politica e la pace interna per
difendere le istanze del pensiero radicale o, secondo una semantica
tacitamente condivisa, le bestemmie di Koerbagh513.
511

Ivi, 283-284.
Ivi, p. 284.
513
Ivi, p. 295. J.I. Israel, The dutch, cit., p. 788.
512

117

Intanto ad Amsterdam, gi l11 di maggio, Jan veniva ascoltato dai


magistrati sui suoi viaggi tra Culemborg e Utrecht. Quando gli fu
mostrata una copia di Een ligt, limputato disconobbe il libro e (disse)
che non sapeva quale fosse il contenuto. Riconobbe di essere stato a
Utrecht dal tipografo, con suo fratello e con van Berckel, per esortare
van Eede a continuare la stampa del libro514.
Quando gli fu chiesto che cosa avrebbero voluto fare con quel libro,
Jan rispose che prima lo avrebbero comunicato al Pensionario e ad
alcune autorevoli personalit della citt per portarli a conoscenza del
contenuto e poi, se questi fossero stati daccordo, lavrebbero
pubblicato515.
Contemporaneamente, a Culemborg si disponeva la chiusura delle
porte della citt per evitare che Adriaan potesse fuggire ma lautore del
Bloemhof e di Een ligt, fiutando il pericolo o, forse, avvertito della
delazione del tipografo, aveva abbandonato la citt gi da alcuni giorni.
Solo il 17 maggio del 1668, le autorit avvertirono il Concistoro che
Jan Koerbagh era in prigione con laccusa di aver fatto stampare un libro
sacrilego dal titolo Een Ligt516. Il giorno seguente, il Concistoro decise di
mandare il pastore De Roey e il discepolo Ryckers prima dai
burgemeesteren (sindaci), poi dai magistrati e infine dallo Schout
(capo della polizia) per ringraziarli e sostenere la decisione dellautorit
civile di tenere in prigione Jan Koerbagh. I magistrati risposero che
avevano agito secondo il loro dovere contro chi aveva attentato
allonore della chiesa e della citt e che, se mai avessero scoperto dove
si nascondeva Adriaan, non avrebbero mancato di avvertire il
Concistoro517.

514

La storia raccontata nelle carte di Bontemantel a pag 360.


Ivi.
516
K.O. Meinsma, Spinoza en zijn kring, cit., p. 305.
517
Procedures teghens Adriaen Koerbach, cit., p. 360.
515

118

Lo Schout (capo della polizia) Witsen fece ancora di pi. Lo


stesso giorno della visita di De Roey e Ryckers, stabil che se Adriaan
non si fosse presentato davanti al suo cospetto, sarebbe stato bandito per
sempre dalle province dOlanda e Frisia occidentale e i suoi beni
confiscati. Ma Adriaan Koerbagh non si present518.
Witsen chiese al Concistoro un resoconto che fu pronto gi il 2
giugno, sulle frequentazioni di Jan Koerbagh. Nel frattempo,
lanabattista mennonita Jan Pietersz Beelthouwer, un uomo dal grande
zelo ma che aveva letto un po troppo di sacri libri e troppo voleva
disputare519, aveva sentito il dovere di scrivere una confutazione contro
alcuni punti del Bloemhof, che quindi, gi circolava. Il manoscritto di
Beelthouwer, prima di andare in stampa, era stato fatto leggere per
precauzione a Bontemantel e a Valckenier i quali, successivamente,
consegnarono un rapporto ai magistrati: si giudicava opportuno non
pubblicare la confutazione di Beelthouwer perch leggendo la risposta,
molti avrebbero voluto leggere ci che ha provocato la risposta520.
Cos, i magistrati lo invitarono in Comune, dove Beelthouwer fu
ringraziato dallo Schout (capo della polizia) e dal Presidente dei
magistrati per il suo impegno nella lotta alleresia ma gli fu anche
comunicato che sarebbe stato opportuno non pubblicare risposte al libro
di Koerbagh al fine di non riaccendere gli animi nella citt521.
Il Consiglio di Amsterdam voleva chiudere laffare Koerbagh al pi
presto e, possibilmente, senza eccessivo clamore.
A tal fine, il presidente dei magistrati accord a Witsen un credito
dai 1000 ai 1500 fiorini per la cattura di Adriaan, senza avvertire della

518

K.O. Meinsma, Spinoza en zijn kring, cit., p. 305.


Procedures teghens Adriaen Koerbach, cit., p. 360
520
Ivi, p. 360.
521
Ivi, 360.
519

119

questione i burgemeesteren (sindaci) ma parlando solo con il


burgemeester (sindaco) Valckenier522.
Intanto per, come Bontemantel annota nelle sue carte, qualcosa,
nella vicenda Koerbagh, era cambiato523: il 6 luglio, era stata recapitata
in Comune una lettera senza firma che fu subito portata dai magistrati.
Lanonimo autore scriveva di sapere dove si nascondeva Adriaan
Koerbagh e di poterlo rivelare in cambio di denaro. Aspettava quindi una
risposta, indicando il posto dove questa dovesse essere consegnata.
La lettera creava tuttavia un problema a Valckenier e al presidente
dei magistrati: i burgemeesteren (sindaci), che, contravvenendo alle
regole, erano stati tenuti alloscuro dellerogazione del credito a Witsen
per laffare Koerbagh, andavano ora avvertiti. Per legittimare ci che
Valckenier e il presidente dei magistrati avevano fatto, fu trovato anche
un precedente: lattuale burgemeester (sindaco) Lambert Rijnst,
quando era ancora Schout (capo della polizia), decise di spendere 1000
fiorini pur di portare un ricercato in galera. Anche in quel caso, si
trattava di religione e giustizia e Rijnst non incontr alcuna resistenza
nel suo operare524.
I magistrati decisero di scrivere la lettera che accettava le
condizioni dellanonimo delatore, lo Schout (capo della polizia)
Witsen la firm e la consegn nelle mani del copista della tesoreria,
Arnout Mergelcamp. Questi, l8 luglio mand una lettera da Utrecht in
cui spiegava che aveva lasciato la lettera firmata dallo Schout (capo
della polizia) nel posto indicato dallanonimo delatore e che a prenderla
era venuta una donna che aveva spiegato che non avrebbe potuto dare
alcuna risposta prima delluna del giorno seguente.

522

K.O. Meinsma, Spinoza en zijn kring, cit., p. 307.


Procedures teghens Adriaen Koerbach, cit., p. 360-361.
524
Procedures teghens Adriaen Koerbach, cit., p. 360-361.
523

120

Nel frattempo, Witsen, con il consenso dei magistrati, aveva


convocato il tipografo di Utrecht, Everardus van Eede, perch spiegasse
che ruolo avesse avuto Jan Koerbagh nella stampa del libro ma alla fine
si decise ad aspettare la risposta da Utrecht per poter poi mettere a
confronto le versioni525.
L11 luglio arriv la lettera. Il delatore spiegava di essere un buon
amico di Adriaan. Questi per non aveva corrisposto alle sue aspettative
e allora nellinteresse della religione e della giustizia, aveva deciso di
denunciarlo; ma la cifra stabilita dalle autorit era troppo bassa. Al
momento della consegna di Koerbagh, il delatore avrebbe dovuto
ricevere 1000 rycxdaelders (moneta dal valore di due fiorini e mezzo)
in contante. Non solo, ma i magistrati e lo Schout (capo della polizia)
avrebbero dovuto anche firmare un documento in carta legale con il
quale si impegnavano ad aumentare la cifra fino a 3000 fiorini nel caso il
delatore fosse riuscito a consegnare sia Adriaan sia i suoi scritti.
La lettera spiegava inoltre che il Dr Berckel, un uomo risoluto, che
viveva a Culemborg, conversava spesso con lui e sicuramente lo aveva
influenzato nella redazione del libro526.
Il 13 luglio, tra le tre e le quattro, il delatore aspettava una risposta
ad Everdingen: un paese tra Culemborg e Vianen. L, spiegava, sarebbe
arrivato un uomo, con un foulard di colore rosso. Alla domanda porta
qualche notizia da Amsterdam?, la risposta avrebbe dovuto essere
no; allora la lettera sarebbe stata consegnata.
La richiesta del delatore creava non poco imbarazzo allo Schout
(capo della polizia) Witsen. I magistrati non sono abituati a dare simili
assicurazioni per tal sorta di affari commentava Bontemantel527.

525

Ivi, p. 360-361.
Procedures teghens Adriaen Koerbach, cit., p. 361.
527
Ivi, p. 361.
526

121

Witsen sottoscrisse una lettera di risposta con la quale garantiva la


somma promessa. La lettera fu presa in consegna da Mergelcamp il 12
luglio528. Come comunic Witsen ai magistrati, il delatore accettava ma
voleva 1000 fiorini in oro alla consegna di Koerbagh e delle sue carte e
1000 una volta che questi fosse finito in carcere.
Mergelcamp aveva riferito che al segnale convenuto aveva risposto
un uomo di circa 35-36 anni, che aveva immediatamente letto la lettera e
scritto la risposta da consegnare. Girando per il paese, Mergelcamp
aveva appreso che questo signore era residente a Culemborg e che spesso
si accompagnava con un certo dottore di nome van Berckel. Il delatore
era quindi una conoscenza sia di Koerbagh sia di van Berckel.
Witsen risped subito Mergelcamp a Everdingen per consegnare
unaltra lettera in cui lo Schout (capo della polizia) si impegnava a
considerare valida la prima offerta. Luomo sui 35-36 anni lesse di
nuovo la lettera davanti a Mergelcamp e lo rimand ad Amsterdam con
la risposta per lo Schout (capo della polizia). Laffare era concluso:
Adriaan era stato venduto e comprato. Andavano bene 1000 fiorini, da
consegnare luned 16 luglio 1668, nel paese di Everdingen dopo che
Koerbagh fosse stato arrestato.
Adriaan si era rifugiato a Leiden e girava con una parrucca nera. Il
delatore, che, evidentemente, conosceva bene Koerbagh e le abitudini
della sua latitanza, suggeriva anche che andava catturato di mattina
presto. Lo Schout (capo della polizia) Witsen inform i magistrati il 17
luglio. Mergelcamp fu spedito a Leiden il giorno stesso. Alle 7 di sera,
aveva gi parlato con lo Schout (capo della polizia) della citt,
Hoogeveen529.
Mercoled 18 luglio, la chiave della camera presa in affitto da
Adriaan fu trovata sopra lo stipite della porta. E mattina presto. Lautore
528
529

Ivi, p. 362.
Procedures teghens Adriaen Koerbach, cit., p. 363.

122

del Bloemhof, ignaro di essere stato venduto e comprato, ancora nel


letto. Viene portato via con le catene ai polsi. Immediatamente,
Mergelcamp rispedito ad Amsterdam con una lettera di ambasciata di
Hoogeveen che avverte Witsen di aver preso Adriaan Koerbagh e anche
alcune sue carte trovate nella camera530. Non dubita che le autorit di
Leiden concedano lestradizione del prigioniero. Hoogeveen spiega
anche che Koerbagh sar multato e che lui, lo Schout (capo della
polizia) di Leiden, prender la sua legittima quota per il servizio
svolto.
Witsen comunic nel pomeriggio la vicenda ai magistrati e fu
deciso di avvisare i burgemeesteren (sindaci). Il 19 luglio, Adriaan,
con i piedi incatenati, fu messo su un carro e portato ad Amsterdam,
dove giunse in serata.

6.2 Il processo

Il giorno seguente, Adriaan sub il primo linterrogatorio. Di fronte


a lui, lo Schout (capo della polizia) Witsen, suo figlio Jan, il segretario
e i magistrati Jan van Waveren (presidente), Hans Bontemantel, Nicolaas
van de Capelle (vicepresidente), Jan Hulft, Jan Corver, Leonard Ranst e
Johan Hudde531. Van Beuningen era, in quel periodo, ambasciatore in
Francia532 mentre gli appunti di Bontemantel non parlano di Lambert
Rijnst, ex precettore dei due Koerbagh. Hudde, di soli cinque anni pi
vecchio di Adriaan, era un noto matematico che aveva studiato medicina
a Leiden e che con tutta probabilit conosceva lautore del Bloemhof.
530

Ivi.
P.H. van Moerkerken, Adriaan Koerbagh, cit., p. 63.
532
G.W. Kernkamp, De regeeringe van Amsterdam, cit., p. LXXIII.
531

123

Hudde conosceva anche Spinoza e con lui aveva intrattenuto un


carteggio sullanalisi matematica della rifrazione533.
Davanti alle Autorit cerano copie del Bloemhof e del Een ligt, in
parte stampato e in parte ancora manoscritto, che erano state sequestrate
sia a casa dei fratelli Koerbagh sia nella camera di Adriaan, a Leiden534.
Il primo interrogatorio di Adriaan riportato in extenso da Bontemantel
e da Meinsma, lautore di Spinoza en zijn kring.
Adriaan Koerbagh ammise di essere lautore del Bloemhof, di Een
Ligt e di un altro piccolo libro che trattava solo argomenti contro la
Trinit535 di averli fatti stampare, da solo, senza laiuto di nessuno536.
Bontemantel racconta che Adriaan era molto malinconico, volendo
la chiesa e il suo ordine assoggettarlo; tuttavia rimase sempre fedele alle
sue idee ogni volta che gli veniva chiesto qualcosa dei suoi libri.
Nonostante Adriaan, nelle sue opere, non avesse mai fatto il nome di
Spinoza, linterrogatorio tese proprio a stabilire fino a che punto il
pensiero del filosofo avesse influenzato limputato.
Adriaan spieg che il fratello Jan, anche lui in prigione, aveva solo
apportato delle correzioni al Bloemhof e queste non riguardavano le parti
del libro incriminate. Inoltre assicurava che Jan non aveva letto lopera
prima che fosse stampata. E che non ne sapeva niente (del libro) n
Spinoza e n lo stesso van Berckel, che viveva a Culemborg e con il
quale non aveva avuto nessuna conversazione da un paio di anni537.
Ad Adriaan venne anche chiesto chi, secondo lui, avesse le sue
stesse opinioni riguardo la religione, la chiesa e Dio: Nessuno, che io
sappia rispose538. Durante linterrogatorio Adriaan spiega di aver avuto
delle frequentazioni con Spinoza e di esserlo andato anche a trovare
533

S. Nadler, Baruch Spinoza, cit., p. 203 e 247.


K.O. Meinsma, Spinoza en zijn kring, cit., p. 309.
535
Bontemantel annota a p. 364: Che era un libro in latino che aveva tradotto in nederlandese. Di
pi non sappiamo. Procedures teghens Adriaen Koerbach, cit.
536
Ivi, p. 363.
537
Ivi, p. 364.
538
K.O. Meinsma, Spinoza en zijn kring, cit., p. 310.
534

124

qualche volta ma di non aver mai discusso con lui del proprio libro e di
aver compilato il dizionario con la sola intenzione di insegnare alla gente
a parlare un buon nederlandese539.
Capisce lebraico? chiedono i magistrati. Solo con laiuto di
un dizionario risponde limputato.
Linterrogatorio si sposta sul Bloemhof e in particolare sul lemma
Ges. Nel suo dizionario, Koerbagh aveva infatti scritto senza mezzi
termini: non si sa chi sia stato il padre di questo Salvatore e quindi
alcuni ignoranti hanno detto che si trattava di Dio, Dio dalleternit, e un
figlio di Dio dalleternit, nato a quel tempo da una vergine senza laiuto
di un uomo: ma questi concetti sono estranei alla Bibbia e contro la
verit540.
Nonostante Koerbagh avesse negato di aver mai parlato con
Spinoza della sua filosofia e del suo dizionario, i magistrati insistevano
nel cercare un legame con il filosofo, anche in merito alla posizione
tipicamente sociniana che negava la divinit di Cristo: Ha mai parlato di
questa dottrina con Spinoza?.

No risponde Adriaan; con Van

Berckel, s ma non con Jan, il fratello, anche se questi aveva le sue stesse
opinioni a riguardo. Durante gli interrogatori, Adriaan ha sempre teso a
limitare i danni. Aveva probabilmente capito che non sarebbe pi tornato
indietro e si prese tutta la responsabilit degli eventi che lo avevano
portato davanti al banco dei magistrati.
Nel corso dellinterrogatorio, Adriaan ammette di essere stato un
paio di volte a casa di van den Enden e anche due o tre volte da Jan Knol
e di aver preso parte per un paio danni alle riunioni al Nes ma di non
aver mai discusso con lui di questa dottrina541.

539

Ivi, p. 310.
Bloemhof, p. 663-664.
541
K.O. Meinsma, Spinoza en zijn kring, cit., p. 311.
540

125

Linterrogatorio si sposta su Een Ligt, fatto circa sei mesi fa per


la maggior parte quando era ancora ad Amsterdam e per il resto a
Utrecht e Culemborg, dopo aver scritto il Bloemhof e per spiegare
meglio le cose542. Come aveva gi raccontato Jan, Adriaan dichiara che
sua intenzione era avvertire il magistrato di Een ligt e, successivamente,
con il suo consenso, pubblicare il libro. La dichiarazione lascia molto
perplessi. Si potrebbe pensare che Adriaan abbia espresso questa sua
intenzione davanti ai magistrati solo nella speranza di ben disporli nei
suoi confronti.
Tuttavia non da escludere la totale ingenuit di Adriaan, che
credeva fermamente nella possibilit di illuminare le coscienze
attraverso lesercizio continuato della ragione e della verit. Adriaan
infatti non rinnega i suoi libri e le sue convinzioni davanti ai magistrati.
Non si rende conto o non fa pi in tempo a rendersi conto che aveva
ragione il suo amico Spinoza; che sarebbe stato meglio agire caute,
parlare solo con chi avrebbe potuto comprendere, allinterno del
perimetro delle amicizie sicure; che il processo altro non era se non un
paradigma della pericolosit della collusione tra potere politico e potere
religioso543; che la pratica della ragione e del dubbio non appartiene a
tutti gli uomini; che molti preferiscono la sicurezza della paura al
coraggio e alla solitudine della verit. Non posso quindi escludere che
Adriaan, nella sua volont di verit e nella sua altrettanta
inconsapevolezza

politica

dei

tempi,

abbia

avuto

veramente

lintenzione di portare Een ligt dal magistrato prima della sua


divulgazione,

dimostrando

cos,

la

sua

disponibilit,

considerazione e il suo rispetto dellAutorit civile.

542
543

Ivi, p. 311. Procedures teghens Adriaen Koerbach, cit., p. 364.


S. Nadler, Baruch Spinoza, cit., p. 297.

la

sua

126

Linterrogatorio prosegue. Adriaan dichiara di essersi recato a


Utrecht dal tipografo Van Eede in compagnia di van Berckel e che
successivamente li aveva raggiunti anche Jan, il quale lo aveva informato
delle intenzioni del Consiglio di Amsterdam nei suoi confronti.
Alla domanda se fosse a conoscenza del fatto che suo fratello
avesse detto al tipografo di stampare liberamente perch il libro non
sarebbe stato pubblicato senza il consenso delle autorit e che quella che
i suoi torchi componevano era la pura verit, Adriaan rispose di non
saperne nulla544.
Lultima domanda riguard il libretto intitolato Een kort en vlijtig
Ondersoeck (Breve e diligente ricerca). Adriaan dichiar di averlo
tradotto dal latino e che sarebbe stata sua intenzione farlo stampare545.
Probabilmente la traduzione di questo libretto fu trovata dai magistrati
tra le sue carte a Leiden al momento dellarresto ma di pi non
sappiamo.
Il giorno seguente fu ascoltato Jan Koerbagh. Non volendo
probabilmente contraddire le dichiarazioni rilasciate dal fratello, Jan,
che, tra laltro, era gi stato pi volte interrogato, fu di poche parole.
Conferm di aver corretto un capitolo ma che lautore dei libri era
Adriaan; tuttavia, alla domanda se considerasse il Bloemhof un libro
blasfemo, Jan rifiut di rispondere s546.
Il giorno seguente, mercoled 25 luglio 1668547, linterrogatorio
riprese. Lintenzione dello Schout (capo della polizia) era capire fino a
che punto Jan fosse stato complice del fratello nella stesura dei libri. A
turno, i due furono ascoltati dalle autorit. Le domande dei magistrati
procedevano tenacemente per logica e ai Koerbagh venne chiesto se
avessero vissuto nella stessa casa. I fratelli dichiararono di aver vissuto
544

K.O. Meinsma, Spinoza en zijn kring, cit., p. 311.


Procedures teghens Adriaen Koerbach, cit., p. 365.
546
K.O. Meinsma, Spinoza en zijn kring, cit., p. 312.
547
Ivi, p. 313.
545

127

insieme presso la casa della madre sin dal maggio del 1667; di aver
desinato allo stesso tavolo ma di avere avuto una camera per ciascuno.
Naturalmente, era chiaro dove mirassero i magistrati nel chiedere se i
due avessero vissuto nella stessa casa. Ma le risposte dei fratelli non
dovettero essere molto soddisfacenti e cos linterrogatorio si fece pi
esplicito: i magistrati chiesero finalmente se i due avessero mai parlato
dei libri. I fratelli negarono ma poi ammisero che Adriaan aveva chiesto
a Jan letimologia di qualche parola ebraica.
Ai due venne letto il verbale con le loro dichiarazioni ma i
magistrati e lo Schout (capo della polizia) non erano ancora
soddisfatti. Il 26 luglio, Jan fu di nuovo sottoposto ad un lungo
interrogatorio sulle circostanze che portarono alla stampa dei libri del
fratello548.
Il giorno seguente, su richiesta dello Schout (capo della polizia)
Witsen, come annota Bontemantel549, i magistrati si riunirono verso le
dieci di mattina e lessero ad Adriaan il verbale: Aveva scritto il
vocabolario dal titolo Een Bloemhoff van allerley liefelychyt sonder
verdriet; che suo fratello Jan non lo aveva mai aiutato e che Spinoza non
ne era assolutamente a conoscenza; che il dottor van Berckel, che viveva
a Culemborg, aveva fornito poche indicazioni; che con van Berckel da
un paio danni non aveva avuto nessuna o poche conversazioni; che il
libro: Licht, schynende in duystere plaatsen, lo aveva scritto circa sei
mesi prima e lo aveva fatto stampare a Utrecht e che aveva intenzione di
farlo leggere ad alcuni magistrati non appena fosse uscito dai torchi; che
il libro sulla Trinit lo aveva tradotto dal latino in nederlandese e che
heeft by alles gepersisteert (non ha rinnegato niente).
Lo Schout (capo della polizia), per le parole e le opinioni
scandalose contenute nei due libri e non rinnegate, chiese che il
548
549

K.O. Meinsma, Spinoza en zijn kring, cit., p. 313.


Procedures teghens Adriaen Koerbach, cit., p. 364.

128

prigioniero fosse portato al patibolo550 da erigere davanti al municipio e


che gli fosse bucata la lingua con un punteruolo infuocato e tagliato il
pollice destro. I libri sarebbero stati bruciati in piazza o in un luogo pi
appartato. Witsen chiese inoltre trentanni di carcere pi il pagamento
delle spese ordinarie e straordinarie del processo e la confisca dei restanti
beni. Ascoltato il giudizio dello Schout (capo della polizia), il
presidente dei magistrati chiese ad Adriaan se desiderasse dire qualcosa.
Adriaan si pent di tutto e promise di condurre una vita migliore.
Bontemantel scrive551 che Witsen a quel punto usc e lo preg di
stendere il verbale con la sentenza. I magistrati e i burgemeesteren
(sindaci) cominciarono ad esprimere le loro opinioni riguardo la
condanna da riservare ad Adriaan Koerbagh. Secondo abitudine, il
presidente, Jan van Waveren, chiese al vicepresidente la sua opinione e
poi dichiar che il carcerato Adriaan Koerbagh (fosse) chiuso in
prigione per dodici anni, pi altri dodici di esilio dagli Stati di Olanda e
Frisia occidentale, condannato ad una multa di 6000 fiorini pi altri 2000
per i costi ordinari e straordinari della giustizia. Il magistrato Cappelle
consigli quindici anni di carcere invece di dodici.
Bontemantel dichiar che questaffare avrebbe avuto pesanti
conseguenze; consigli il presidente di concludere al pi presto la
vicenda, ascoltando il parere di tutti ma di votare velocemente perch, in
casi come questi, se si fosse impiegato troppo tempo per riflettere,
sarebbe stato difficile raggiungere lunanimit. Inoltre Bontemantel, che
nei suoi appunti scrive di s in terza persona, ricord che nel 1653, gli
Stati dOlanda avevano pubblicato unordinanza contro i blasfemi: chi
scrive contro Dio e le sue qualit, contro la divinit e la soddisfazione di
Cristo, e la Santa Trinit e contro le basi e i concetti fondamentali della
550

Per patibolo si intende probabilmente un piccolo palco da montare per lesecuzione della
condanna.
551
Procedures teghens Adriaen Koerbach, cit., p.365.

129

vera religione cristiana. Lordinanza, spiega Bontemantel, era stata fatta


contro i sociniani e prevedeva lesilio dagli Stati dOlanda e Frisia
occidentale. Per sostenere il suo punto di vista, Bontemantel, cit un
episodio analogo capitato a Groningen nel 1637 ai danni di un certo
Upke Wallis e conclusosi con lesilio e dichiar che i blasfemi devono
essere puniti con il bando [] che questi libri (quelli di Koerbagh)
vanno un po pi in l della dottrina sociniana e che necessario
guardare oltre ma anche cercare di prevenire che in futuro libri simili
non vengano scritti552.
Contro Adriaan Koerbagh, il magistrato Hulst e il presidente si
espressero a favore del carcere e dellesilio; Corver chiese dieci anni di
prigione, dieci di esilio, 4000 fiorini di multa e 2000 di spese; Hudde fu
daccordo ma sostenne che la multa dovesse arrivare a 6000 fiorini.
Bontemantel scrive: avendo discusso ancora un po ed essendo
stata raggiunta lunanimit si stabil dieci anni di carcere, dieci anni di
esilio ad almeno un miglio da questa giurisdizione, una multa di 4000
fiorini, la met per i poveri e il resto per lo Schout (capo della polizia),
e 2000 fiorini di spese ordinarie e straordinarie di giustizia. In margine,
Bontemantel annota che il 19 settembre del 1668 fu deciso che Adriaan
avrebbe dovuto trascorrere i dieci anni di carcere rinchiuso nel Rasphuis
di Amsterdam553.
Nel pomeriggio (del giorno in cui fu discussa la sentenza, cio il
27 luglio) dopo questa decisione ci si ferm a discutere dellesilio. In
questo caso infatti, la sentenza di Adriaan Koerbagh avrebbe dovuto non
solo essere letta pubblicamente dal palazzo comunale ma anche resa nota
a tutti gli Schout (capo della polizia) delle Province mentre:
lintenzione era tenere leco di questa vicenda pi bassa possibile
allinterno dei confini della citt ed evitare ogni possibilit che i libri
552
553

Procedures teghens Adriaen Koerbach, cit., p. 365.


Ivi, p. 366.

130

fossero letti nella citt []. Per queste considerazioni si decise di


bruciare i libri in segreto (non in luogo pubblico, cio). La sentenza,
che pur contemplava lesilio, fu letta a porte chiuse554.
Per quanto riguard Jan, si giudic gi una punizione lesser stato
rinchiuso in carcere per circa dieci settimane durante il processo555. Il
presidente stabil che non avendo egli scritto n letto i libri del fratello,
tutte le sue opinioni erano di natura religiosa e perci il giudizio su di lui
era di competenza della chiesa. Jan fu rilasciato con un semplice
ammonimento e il pagamento delle spese processuali556.
Il vicino tramonto della Vera Libert di De Witt limitava il margine
di liberalit dei reggenti, restii in passato a bandire o anche solo a punire
per questioni di ortodossia religiosa, nella stessa misura in cui aumentava
la capacit di pressione politica della chiesa riformata557. Adriaan aveva
scritto dei libri blasfemi e per di pi li aveva scritti in nederlandese, in
lingua popolare. Il loro veleno avrebbe potuto infettare un gran numero
di anime se lautore non fosse stato fermato.
In realt, Adriaan, mettendo su carta le sue idee, aveva fornito al
Concistoro una valida arma da puntare contro i reggenti: il giovane
medico e avvocato di Amsterdam era solo una pedina di un gioco
politico pi ampio, del quale, a differenza del suo maestro Spinoza, non
aveva consapevolezza. Neanche il liberale John Locke che, in fuga
dallInghilterra avrebbe scritto nel 1685, la sua Lettera sulla tolleranza
proprio in Olanda, avrebbe salvato Koerbagh dallesilio: Se [] gli
erranti non vengono ricondotti sul retto cammino, non resta altro che
cacciare ed eliminare del tutto dalla societ i riluttanti e gli ostinati, che
non danno speranza di poter essere corretti558.

554

K.O. Meinsma, Spinoza en zijn kring, cit., p. 314.


P.H. Moerkerken, Adriaan Koerbagh, cit., p. 71.
556
Ivi, p. 72.
557
S. Nadler, Baruch Spinoza, cit., p. 175.
558
J. Locke, Lettera sulla tolleranza, a cura di Carlo Augusto Viano, Laterza, Bari 2002, p. 15.
555

131

Loligarchia dei reggenti era ricca di uomini contrari alla rigidit


culturale e religiosa dei calvinisti: Coenraad van Beuningen veniva da
una famiglia rimostrante ed era grande amico dei collegianti; Lambert
van Vethuysen era un cartesiano, difensore della tolleranza e nemico del
potere ecclesiastico. Ma ognuno di loro si rendeva conto del pericolo che
avrebbe corso nel superare il margine di libert, altissima, dellOlanda
del tempo559. Lo stesso margine che avrebbe portato Spinoza nel
febbraio del 1673, a rifiutare lofferta di Johann Ludwig Fabricius il
quale, per conto di Carlo Ludovico, Elettore palatino, gli aveva
domandato se avesse avuto intenzione di accettare la cattedra di filosofia
alla prestigiosa Universit di Heidelberg, assicurandogli che avrebbe
goduto della pi ampia libert di filosofare, nei limiti ovviamente del
mantenimento della pace religiosa e sociale. Spinoza rispose che non
capiva quali fossero questi limiti e che non era sua intenzione perturbare
in alcun modo la religione560.
Anche De Witt, come i cartesiani, impauriti di fronte alle tendenze
radicali emerse negli anni sessanta del XVII secolo, doveva tenere a
freno le manifestazioni pi estreme dei sociniani e di altri dissidenti. La
possibilit della libera espressione del pensiero radicale, di un Lodewijk
Meyer col suo Interpres o di un Koerbagh con il suo Bloemhof di fiori
velenosi per lortodossia della chiesa calvinista, minava la stabilit del
regime di De Witt e distruggeva la libert stessa fornendo ai voetiani,
alleati con gli orangisti, le armi pi affilate561.
6.3 Epilogo

559

J.I. Israel, The dutch, cit., p. 790.


S. Nadler, Baruch Spinoza, cit., p. 342-344.
561
J.I. Israel, The dutch, cit., p. 791.
560

132

Il 30 luglio, subito dopo la sentenza di condanna nei confronti di


Adriaan, la Classis (circoscrizione ecclesiastica) si riun per esaminare
la posizione del giovane Jan e il 3 settembre il relativo rapporto fu
pronto. Si giudicava il giovane candidato al sacro ministero ancora
convinto delle sue opinioni eterodosse e gli si concedeva altro tempo per
pensare (bedenktijd), e cambiare idea562. Il 1 ottobre del 1668, la
commissione riteneva Jan ancora saldo nei suoi precedenti errori anche
se la dottrina della sostanza di Dio era stata abbandonata.
Temendo che non possa sedere sulla sedia della verit [cio diventare
predicatore] essendo ancora pieno di schifosa eresia, fu deciso di tenere
Jan sotto censura e di scrivere a tutte le province per impedire che questa
persona fosse ammessa al pulpito. Un rapporto del 5 novembre
segnal inoltre che Jan, nellultimo periodo aveva continuato a
frequentare le riunioni dei rimostranti e altre conventicole eretiche.
Ancora nellestate del 1669, il Concistoro veniva a sapere che Jan
Koerbagh persisteva nelle sue opinioni eterodosse e i fratelli erano
invitati a continuare a vigilare su di lui563.
Poco tempo prima che Jan finisse in carcere, il reverendo
Nieuwenhuysen si era lamentato con i burgemeesteren (sindaci) del
Collegio sul Rokin, considerato il centro da cui si irradiavano tutte le
eresie. La tensione era ormai altissima.
Il 21 marzo del 1669, la chiesa era stata informata della stampa di
libri scandalosi ad Amsterdam. Il 28 marzo, aveva tra le mani anche un
titolo: Bibliotheca Fratrum Polonorum, quos unitarios vocant, Irenopoli
post annum 1656. Il 4 aprile fu la volta del tipografo Rieuwertsz, che
nel 1670, avrebbe stampato il Trattato teologico politico di Spinoza
grazie
562

allaiuto

della

tipografia

di

Christoffel

Koenraad,

Queste informazioni sono riportate da Meinsma sulla base dei protocolli del Concistoro, p. 319320.
563
K.O. Meinsma, Spinoza en zijn kring, cit., p. 321-322.

133

allEgelantiersgracht: della bottega di Jan Rieuwertsz, non possiamo


dire di pi se non che diverse persone, di tutte le specie vengono da lui e
si intrattengono in strani discorsi564.
Secondo quanto scritto nel protocollo della chiesa che riporta il
verbale della riunione del 26 aprile del 1668, le Autorit risposero alle
lamentele del reverendo Nieuwenhuysen sostenendo che questi incontri
[sul Rokin] sono tenuti alla luce del sole e senza che provochino
disordini, tanto che anche i membri del collegio si lamentano che le loro
riunioni sono turbate a volte dai nostri candidati al sacro ministero di
predicatore e dai nostri catechisti565.
Per il momento, il Concistoro giudicava non consigliabile
continuare ad insistere sulla questione. Ma, non di meno, tenne gli
occhi aperti sulla vicenda.
Intanto Adriaan Koerbagh, con sentenza del 29 luglio 1668, era
stato rinchiuso nel Rasphuis nella Heiligeweg566, lantico chiostro delle
clarisse, adibito a carcere dal 1595. I condannati l imprigionati, erano
costretti a segare e grattare il legname proveniente dal Brasile per
ricavare una polvere rossa da trasformare in vernice567. Adriaan vi
rimase chiuso per sette settimane. Il 19 settembre, i magistrati decisero di
trasferirlo nel Willige Rasphuis vicino allo Schippersgracht, forse, come
suppone Meinsma, considerando la punizione inflitta troppo crudele568.
Questo era un vecchio magazzino della Compagnia delle Indie
occidentali, trasformato in carcere per lavori forzati nel 1653 e raso al
suolo nel secolo successivo569.
Durante i mesi trascorsi in prigione, un anonimo V.D.H. scrisse una
poesia che, nonostante la dura condanna cui era andato incontro Adriaan,
564

Ivi, p. 326.
K.O. Meinsma, Spinoza en zijn kring, cit., p. 320.
566
Procedures teghens Adriaen Koerbach, cit., p. 367.
567
K.O. Meinsma, Spinoza en zijn kring, cit., p. 316.
568
Ivi, p. 316.
569
P.H. Moerkerken, Adriaan Koerbagh, cit., p. 72.
565

134

lodava ancora lalto livello della tolleranza olandese, almeno in rapporto


ad altri Paesi: Al prigioniero Koerbagh, per il suo ateistico dizionario o
Bloemhof pieno di dolcezze senza dolore.
Adriaan veniva stimato fortunato perch era stato imprigionato ad
Amsterdam. Se la stessa vicenda si fosse svolta in Spagna o in Italia,
spiegava V.D.H., la sua punizione sarebbe stata molto pi dura. Se le
mani di Clemente IX avessero potuto strappare i fiori velenosi del suo
Bloemhof, Koerbagh sarebbe finito sul rogo, arso dal fuoco dei suoi
stessi libri570.
Leco della vicenda non si era ancora spenta in citt che il
Concistoro torn a statuire su Adriaan.
Il 6 dicembre del 1668, durante la riunione ordinaria, fu stabilito
che il reverendo Vinckius, con un suo presbitero, si recasse nel Rasphuis:
per vedere se ci fosse la possibilit di parlargli, per depurare la sua
anima, con laiuto di Dio, e liberarlo con questi strumenti dal laccio di
Satana571. Le visite della chiesa ai carcerati, erano un evento del tutto
nuovo ad Amsterdam. Il rapporto di Vinckius sullaffare Koerbagh per,
datato 10 ottobre 1669, cinque giorni prima della morte del giovane
medico e avvocato. Presumibilmente, le autorit non avevano
comunicato al Concistoro il trasferimento del condannato dal Rasphuis
di Heiligeweg a quello sullo Schippersgracht e, a giudicare dalla data del
rapporto, non fu per niente facile per Vinckius ritrovare lautore del
Bloemhof.
Nellestate del 1669 intanto, la situazione religiosa si era andata
appesantendo di pari passo con quella politica. Il Concistoro aveva
spedito persone ben salde nella loro posizione teologica al Rokin572:
Jan Knol fu udito pronunciare terribili blasfemie contro Cristo mentre
570

Ivi, p. 79. la poesia in Het Nieuwe Hoornse Speelwerck, 1672, p. 220.


K.O. Meinsma, Spinoza en zijn kring, cit., p. 317.
572
Ivi, p. 321.
571

135

Galenus Abrahamsz continuava a diffondere i suoi scandalosi errori.


Secondo il rapporto consegnato al Concistoro, durante le riunioni del
Rokin: non veniva mai sostenuto che Cristo era un dio e si diceva che
gli ebrei avessero avuto il diritto di ucciderlo573. Il caso fu portato
ancora una volta sotto gli occhi dei burgemeesteren (sindaci) che per
risposero che sarebbe stato necessario presentare documenti scritti a
supporto di queste lagnanze.
Dopo non pochi tentennamenti, alcuni membri del Comune
vennero scelti come testimoni e inviati insieme ad un notaio ad ascoltare
le parole di Jan Knol. La causa venne iscritta a ruolo agli inizi del 1670
ma poi non giunse ad istruzione574.
Nellultimo periodo di prigionia, Adriaan si era gravemente
ammalato. Il reverendo Vinckius, che era riuscito finalmente a
rintracciare Adriaan, spiega nel suo rapporto al Concistoro di averlo
trovato pentito di aver scritto quelle cose blasfeme, con il desiderio di
non averle mai scritte, promettendo di non coltivare simili opinioni e di
non insegnarle575. Adriaan

spir pochi giorni dopo la visita di

Vinckius. Il suo corpo fu portato in Oude Nieuwstraat, probabilmente


presso la casa dei fratelli, come suggerisce Meinsma576.
Il galletto nero salter sulla sua bara davanti a centinaia di curiosi e
rimarr accovacciato l sopra per molto tempo, indifferente alle grida e ai
gesti della gente che tentavano di smuoverlo dal luogo prescelto.
Questo particolare curioso riportato anche da Philippus van
Limborch in una lettera del 23 gennaio 1682, scritta ad Amsterdam ed
indirizzata al Doctissime vir, Johan le Clerq: Ante annos aliquot quidam
ex ejus sequacibus dictionarium quoddam edidit, in quo, sub praetextu
voces barbaras, quae in linguam nostram irrepserunt interpretandi, multa
573

Dai verbali delle riunioni del concistoro dal 27 giugno all8 agosto 1669. Ivi, p. 321.
K.O. Meinsma, Spinoza en zijn kring, cit., p. 321.
575
Ivi, p. 317-318.
576
Ivi, p. 318.
574

136

immiscuit totius religionis fondamenta convellentia []. Autor ad


decennalem carcerem fuit damnatus et, post elapsum annum in carcere
obiit. In exsequiis ipsius ridiculum quid contigit: Forte fortuna gallina
nigra turbam hominum undique concurrentium fugiens cum nullum
tutum ubi pedem superfigeret conspiceret locum, caput illius insedit577.
Van Limborch era stato compagno di studi dei fratelli Koerbagh negli
anni universitari di Utrecht e, anche se non doveva condividerne le idee,
sicuramente conosceva Adriaan578.
Lautore del Bloemhof fu la prima vittima delle pressioni della
Chiesa calvinista sullautorit civile e non certamente casuale che
queste abbiano raggiunto il loro obiettivo proprio nel momento
conclusivo della parabola politica di De Witt. Le altre uniche due,
Hendrik Wyermars e Aert Wolsgreyn, ebbero anchesse a che fare con la
filosofia di Spinoza e, soprattutto, con la sua diffusione in nederlandese.
Dopo Koerbagh, fu infatti negli anni novanta del XVII secolo che il
pensiero di Spinoza cominci a circolare fuori dai circoli intellettuali
grazie proprio alluso della lingua nederlandese nelle opere di
divulgazione. Nel 1678, luscita delledizione nederlandese dellOpera
Posthuma, aveva permesso di conoscere il pensiero del filosofo pur non
avendo un elevato grado di istruzione579.
Aert Wolsgreyngreyn era leditore di Amsterdam che si era
occupato, nel 1697, della pubblicazione della novella filosoficaspinozana La vita di Philopater580, di Johannes Duijkerius581. La novella
usc in due volumi: La vita di Philopater e La continuazione della vita di
Philopater, che fu stampata in circa 1500 copie.

577

L. Simonutti, Arminianesimo e tolleranza, cit., ep. 6, p. 81.


P.H Moerkerken, Adriaan Koerbagh, cit., p. 78.
579
J.I. Israel, Radical, cit., p. 322-323.
580
Vedi J. Van Geel, De verspreiding van het radicale Nederlansde Verlichtingsdenken. Een studie
naar het spinozistische roman Het vervolg van het leven van Philopater (1697), Utrecht 1998.
581
Duijkerius J., Het leven van Philopater en Vervolg van t leven van Philopater: een spinozistische
sleutelroman uit 1691-1697, a cura di Gerardine Marchal, Rodopi, Amsterdam 1991.
578

137

Duijkerius neg davanti al Concistoro prima e ai magistrati poi, di


essere lautore del secondo volume, quello che aveva suscitato maggior
scandalo e nessuna azione sanzionatoria fu presa nei suoi confronti. Per
leditore invece, accusato anche di essere stato se non lautore, almeno il
co-autore del secondo volume, fu applicata lordinanza del 1678 contro
la stampa, la vendita e la diffusione di libri spinoziani. Per aver stampato
la novella di Philopater, Aert Wolsgreyngreyn fu condannato al
pagamento di una multa di 4000 fiorini, otto anni di carcere nel Rasphuis
e infine, se fosse sopravvissuto, gli sarebbero rimasti ancora 25 anni di
esilio da scontare582. Gi nel 1695, Wolsgreyn, insieme a Jan Rieuwertsz
figlio e ad un altro libraio di Amsterdam, era stato ammonito dalle
autorit per la vendita illegale di libri spinoziani583. Dopo la condanna
del suo editore, lopera fu ripubblicata solo alla fine del XX secolo584.
La terza vittima dellintolleranza religiosa olandese fu Hendrik
Wyermars585, un giovane mercante, privo di formazione universitaria.
Nel 1710, Wyermars aveva pubblicato ad Amsterdam, 450 copie del suo
unico libro, De ingebeelde Chaos (Il Chaos immaginato) che, subito,
richiam latenzione del Concistoro. Il libro fu condannato perch
considerato blasfemo e perch conteneva numerosi punti che esponevano
la dottrina di Spinoza. Anche nel caso di Wyermars, il Concistoro fu
sollecito. Alcuni reverendi si recarono dai burgemeesteren (sindaci)
con degli estratti del libro che provavano quanto la lettura de De
ingebeelde Chaos predisponesse allateismo. Il primo ottobre del 1710, il
582

M. Wielema, The march of libertines, cit., p. 89. J.I. Israel, Radical, cit., p. 318-319. La novella si
trova segnalata nel libro di Knuttel che riporta un elenco di tutti i libri banditi dalle Province: W.P.C.
Knuttel, Verboden boeken in de Republiek der Vereenigde Nederlanden: beredeneerde catalogus,
Nijhoff, s-Gravenhage 1914, p. 123. A pagina 63, segnalato il Bloemhof e in quella successiva
lEen ligt.
583
I.H. Eeghen, De Amsterdamse boekhandel, 1680-1725, Scheltema & Holkema, Amsterdam 19601978, V, p.338. Kleerkooper M.M. e van Stockum W.P., De boekhandel te Amsterdam voornamelijk
in de 17e eeuw: biographische en geschiedkundige aanteekeningen, Nijhoff, s-Gravenhage 19141916, II, p. 1025 -1038. Le pagine riportano un inventario della bottega di Wolsgreyn che si trovava
nelle vicinanze del mercato dei fiori, sul Singel.
584
J.I. Israel, Radical, cit., p. 319.
585
H. Vandenbossche, Henrik Wyermars, Ingebeelde Chaos (1710), Tijdschrift voor de Studie van de
Verlichting, II, 1974, pp. 321-369.

138

giovane mercante fu arrestato e le ultime copie del suo libro


confiscate586.
Jan Koerbagh, dopo la morte del fratello, condusse una vita molto
appartata e non diede pi modo di far parlare di s fino all11 gennaio
del 1671 quando presenzi ad una riunione al Rokin in veste di relatore
davanti a circa quattrocento persone. Il Concistoro sped nuovamente
una commissione dai Bergemeesteren a rimostrare lo scandalo di
queste riunioni e nelloccasione, si discusse anche di Jan Koerbagh cos
insano e perduto [] nella dottrina della divinit di Cristo e della sua
soddisfazione che sapeva di eresia sociniana587.
Per agire contro Jan, i burgemeesteren (sindaci) chiesero delle
prove scritte. Jan infatti non era autore di nessun libro che spargesse
nelle province le dottrine eterodosse discusse nelle conventicole. Il
Concistoro scelse allora di concentrare le energie su un unico obiettivo:
la chiusura del collegio.
Qualche giorno dopo, Jan si present davanti al Concistoro che, con
una strategia ben studiata, lo invit a risparmiare il suo nome e a
comparire davanti ai magistrati raccomandandogli di comportarsi
bene.
Lobiettivo del Concistoro era infatti molto pi alto. In febbraio,
durante la riunione annuale dei magistrati, la chiesa rimostr con tale
zelo per la chiusura del collegio che i nuovi bergemeesteren chiesero di
conoscere i nomi dei leader che lo animavano. La strategia del
Concistoro aveva funzionato. I nomi con gli indirizzi furono consegnati e
tra questi compariva anche quello di Jan Koerbagh588. Sicuramente, la
rimostranza del Concistoro non ebbe conseguenze per Jan o, almeno,

586

J.I. Israel, Radical, cit., p. 323-325. I.H. Eeghen, De Amsterdamse boekhandel, cit. p.351.
K.O. Meinsma, Spinoza en zijn kring, cit., p. 323.
588
Ivi, p. 323.
587

139

non c nessun documento che, da questo momento in poi, si occupi pi


della sua vicenda.
L11 settembre del 1672, Jan muore. Il 29 ottobre dello stesso anno,
muore anche la sorella Lucia e, come ha scritto Meinsma, con ci
scompare il nome (Koerbagh) dalla Storia589.

589

Ivi, p. 324.

140

Appendice

Abba: padre, una parola ebraica che nella Bibbia


hanno lasciato intradotta []590.

Adamo: uomo. La parola o il nome Adamo ebraica


e non un nome di persona ma un nome generale che
significa umanit in generale. Ma da noi accade ci che
germoglia dallignoranza e dalla follia della gente e del
nome generale di Adamo, che significa uomo, ne fanno un
uso che non comprendono e lo trasformano in nome proprio.
Questa parola ebraica di Adamo, si trova non tradotta in
molti punti della versione nederlandese della Bibbia e
tramite questillusione, viene trasformato in nome proprio
[]591.

Adulterio: illegalit, quando la fedelt o lo stato


matrimoniale vengono sfregiati592.

590

Bloemhof, p. 1.
Ivi, p. 652.
592
Ivi, p. 27.
591

141

Agnus Dei: agnello di Dio, figlio di Dio e uomo, che


viene anche detto Dio. S, e con il Padre viene anche
paragonato ad un animale dagli uomini. E questo perch
egli, innocente, stato inchiodato al patibolo ed morto per
i peccati del genere umano. Cos, si vuole che questo
sacrificio, per il quale gli ebrei usavano una volta lagnello,
sia un esempio per questo morto in croce, figlio delluomo.
E per ricordo del sacrificio ebraico dellagnello e del
sacrificio del figlio delluomo, quelli della Chiesa di Roma
immaginano un agnello con un vessillo, doro, dargento o
di altro materiale, attorno alla zampa. Agnus Dei: o agnello
di Dio mangiato, testimonianza di grande onore. Quale pi
grande cecit o follia in questa parte della conoscenza di
Dio o della religione razionale, da parte degli ebrei e dei
cristiani che a lungo digiunano per mostrare e per raccontare
che ci si deve sacrificare fino alla prossima possibilit. In
generale, dico che nessuno ha avuto finora una religione
razionale e ancora non ce lha593.

Altare: un posto dove si macella [] per la religione di


Roma, sono luoghi sacri dove i preti celebrano tutti i giorni.
Ma non consiste pi nel macello di animali, come presso gli
ebrei e i pagani, ma in un affare ancora pi meraviglioso e
cio nella creazione di un uomo. Perch loro possono quello
che neanche Dio pu [] creare da un piccolo pezzo di
pane un uomo, che rimane un piccolo pezzo di pane come

593

Ivi, p. 33-34.

142

era prima e si d da mangiare come uomo, non solo uomo


ma uomo divino. Che grande sciocchezza!594.

Anabattista: un ribattezzato, un battezzato di nuovo.


uno che pensa che essere battezzato da piccolo non sia
sufficiente per la confessione e la fede. Da adulto si pu
scegliere la confessione e la fede cos devono essere
ribattezzati595.

Angeli: messaggeri, ambasciatori. Ci sono buoni o


cattivi ambasciatori secondo il messaggio che portano. Il
nome viene dal greco Aggeloi e si trova in molti punti della
versione nederlandese della Bibbia ma non stato tradotto
per impedire di discernere lesatto significato. Perch se la
parola fosse stata tradotta in nederlandese nella Bibbia, la
gente non avrebbe capito altro che messaggeri. una
mistificazione del clero, che usa la parola bastarda greca
engelen (angeli) come nome proprio di questi spiriti quando
in realt una parola che non significa altro che messaggeri
[]596.

Apostata: un rinnegato, un negatore; che rinnega o


nega qualcuno o una dottrina che sosteneva597.

594

Ivi, pag 39.


Ivi, p. 43.
596
Ivi, p. 268.
597
Ivi, p. 52
595

143

Apostolo: un ambasciatore, mandato, spedito, mandato


da qualcuno per negoziare qualcosa o per annunciare
qualcosa. Di questi ambasciatori, il Salvatore ne ha scelti
dodici, che sono partiti per tutti i luoghi a diffondere la sua
Dottrina598.

Ateo: negatore di Dio; che disconosce Dio. Uno che


disconosce e nega ci che un Dio. Coloro che non
conoscono Dio, lo negano: cos la maggior parte della
gente, inclusi pure i religiosi. Perch veramente poca la
giusta conoscenza di Dio: il nome di Dio noto a tutti, la
sua Sostanza, a pochi. Ateismo: negazione di Dio.
Disconoscere Dio. Nessuna persona ragionevole e saggia ha
mai disconosciuto Dio599.

Badessa: una madre spirituale in unabitazione


spirituale. Una vergine spirituale che vigila un gruppo di
figlie o vergini che vivono insieme nella casa spirituale
come isolate con regole comuni. La vergine una femmina
che ancora non ha conosciuto nessun uomo ed pura. La
vergine spirituale colei che promette per sempre la
purezza e la castit. Ma io dubito che tutte arrivino senza
mai cercare o godere il letto di un uomo600.

598

Ivi, p. 52.
Ivi, p. 78.
600
Ivi , p. 2.
599

144

Bibbia: parola bastarda greca che significa in generale


un libro che pu essere Della volpe Reinard o Uilen-spiegel
(Specchio piangente) []; nella religione, sebbene in modo
non corretto perch la parola non ha quel significato, le
Sacre Scritture sono chiamate Bibbia []; non si sa chi
siano gli autori dei testi ebraici []. Alcuni pensano che li
abbia compilati un certo Esdra grazie ad altri scritti ebraici
[] nelle Scritture c qualcosa di vero che in accordo
con la ragione, che io considero la Scrittura [] ma il resto

per

noi

inutile

vano

pu

essere

buttato

tranquillamente601.

Catechismo: libro di istruzione o libro che insegna la


fede. Questo libretto, che riporta i principi fondamentali,
stato fatto a Heidelberg da alcuni esponenti della Chiesa
riformata dopo che quello della Chiesa cattolica era stato
sconfessato. stato scritto basandosi sulla Bibbia, sebbene
alcuni principi in esso contenuti siano non veri, non
possibili e non contenuti nella Bibbia. lo stesso libro che
alcuni insegnanti della Chiesa riformata dei Paesi Bassi
tengono

in

cotanta considerazione e massimamente

difendono e dichiarano che ortodosso, aderente alla Bibbia


e vero. E vogliono anche che ogni membro della comunit
pensi la stessa cosa senza alcun contraddittorio. Se si crede
quello che dicono i predicatori o quello che stabilisce un
Concistoro stato inutile essersi allontanati dalla Chiesa di
601

Ivi, p. 95.

145

Roma. Ma ora si sono separati, perch un tale ha pensato


che egli non fosse obbligato a credere se ne sapeva di pi di
quello che stabiliva la Chiesa. Io o un altro ora siamo
obbligati a credere quello che stato fatto alcuni anni fa
perch il Sinodo di Dordrecht lo ha stabilito o perch lo
dicono i predicatori ancorch uno ne sappia di pi? Questo
mi pare un po assurdo. Io non lo far mai anche se mi
buttassero fuori cento volte dalla comunit []602.

Concubina: una donna che viene presa da un uomo


come donna o moglie oltre la moglie sposata che egli ha
[] nei tempi antichi era permesso [], in s e per s non
era un male e non lo tuttora, solo che non permesso603.

Controrimostrante: contro rimostrante un tale che


rimostra

qualcosa

[].

Rimostrante:

rimostrante.

Controrimostranti si chiamano quelli della religione


riformata (alias calvinisti) nei riguardi dei rimostranti o
esclusi dalla religione riformata (alias arminiani) perch
hanno mostrato di avere un credo diverso e hanno indicato
che i cinque articoli di fede che consideravano veri, erano
falsi. Ma non mi meraviglia che i Fratelli o i Predicatori
della Chiesa riformata hanno trionfato contro i Fratelli o
Predicatori esclusi. Perch loro erano al contempo
accusatori e giudici e hanno giudicato senza permettere che

602
603

Ivi, p. 123-124.
Ivi, p. 173.

146

gli altri potessero giustificarsi. Questa assolutamente una


controrimostranza o trionfo! []604.

Creazione: fare []. Dovrei dire creare ma creare


unaltra faccenda [] come spiegato nella parola
Creatura: il primo fare stato un dare forma alla materia
non fatta; Creatura: una lavorazione, una produzione. Una
cosa tutta fatta. Ci sono due tipi di produzioni: quella senza
vita, cio quelle che non hanno vita n anima; e produzioni
con la vita, come le persone, che sono provviste di ragione
(sebbene molti non la usino e molti non la possano usare) e
le bestie, che non hanno ragione. Si pu anche dire che le
produzioni sono di tre tipi: viventi e con la ragione, come le
persone; viventi e senza ragione, come le bestie; e non
viventi come il legno e la pietra605.

Deuteronomio: legge seconda; un certo libro


chiamato cos nella Bibbia dei greci [] lasciata intradotta
nel nederlandese [] viene anche chiamato il quinto libro
di Mos: perch si tenta di indurci a credere che labbia
scritto Mos606.

Diavolo: bugiardo, accusatore. La parola Duyvel


(diavolo) una parola bastarda che viene dal greco diabolos
604

Ivi 191-192.
Ivi, p. 207.
606
Ivi, p. 240.
605

147

e si trova nella versione nederlandese della Bibbia anche se


non una buona traduzione: del resto, nella Bibbia vi sono
parole ancora pi oscure che vengono lasciate non-tradotte
per non far comprendere lesatto significato delle cose.
Perch se le parole fossero state tradotte in nederlandese, la
parola Duyvel non esisterebbe nella nostra lingua. Ora si
tenta di indurci a credere che il diavolo uno spirito
arrabbiato (un accusatore arrabbiato abbastanza) che,
allinizio, era stato creato buono ma poi caduto nel male e
nella disgrazia. Sebbene nella Bibbia non si legga niente di
tutto ci, i religiosi vogliono comunque che ci sia vero
perch loro lo hanno inventato607.

Domine: un signore []; il clero e gli insegnanti,


facendosi appellare cos,

vogliono

avere un

nome

importante [per questo] si prende una parola latina che


luomo comune non capisce608.

Eresia: un credo, un marchio, una scelta, una volont


[]. La parola eresia di origine antico-germanica e
significa seguire o imitare. Che male c ora a seguire ed
imitare? Come quando, per esempio, un allievo segue il
maestro? Secondo il mio giudizio non c nessun male [],
nessuno cos potente per poter giudicare in merito, a meno
che uno non sia cos offuscato dal pregiudizio da credere
che il suo credo sia il migliore e da giudicare quello di un
607
608

Ivi, p. 258.
Ivi, p. 254.

148

altro eresia [] un peccato che noi non siamo imitatori


della ragione che procede con la verit [] perch la verit
una e semplice. Eresia: si vuole che significhi anche noncredenti ma questo significato non c [nella parola]. E poi
chi giudica questi non-credenti? [] ognuno cos saldo e
cos illuminato nella sua fede che la ricerca, attraverso la
quale si arriva alla scienza, completamente ignorata dalla
gente comune. Si lascia arrivare la gente solo alla fede senza
lasciargli capire se quello in cui crede o pu essere vero609.

Eucaristia: un ringraziamento. Parola usata per il pane


eucaristico o, come ora diciamo noi, per la cena del Signore
che consiste nel mangiare un pezzo di pane e nel bere un
bicchiere divino. Tali cene del ringraziamento esistevano un
tempo presso gli ebrei e, cos come ho capito io, sono
ancora in uso in certi periodi. Prendono un pezzo di pane e
lo spezzano e il capofamiglia lo divide con i suoi
commensali per mangiarlo insieme ad un bicchiere di vino
da bere completamente. Poi ringraziano Dio onnipotente per
i suoi doni, per il pane e il vino che, dalla terra, arrivano
loro. Questa usanza della cena del ringraziamento la tenuta
anche il Salvatore , che era ebreo, presso i suoi proseliti. Ma
noi che seguiamo questa usanza ebraica le attribuiamo un
altro significato. Viene fatto come ricordo della morte del
Signore che ha soddisfatto e pagato completamente per tutti
i nostri peccati e errori. Questo non c nella Bibbia ma
viene creduto e tenuto per certo. Se proprio vero che egli
609

Ivi, p. 338.

149

ha pagato completamente per noi, se pu essere vero,


sarebbe troppo lungo da raccontare qui e quindi mi devo
fermare. Sia abbastanza considerare che abbiamo parlato di
come nato rito. Vedi Messa610.

Inquisizione: ricerca, ricerca sulla fede. nata dal


grande abuso di potere della Chiesa di Roma arrivando a
rendere labuso di potere dei suoi membri ancor pi grande
e ingente sullanimo della gente e questo proprio vero.
Perch non era sufficiente che uno confessasse di credere in
Dio e in suo Figlio e nel suo Spirito e il Figlio era alla testa
della comunit e ancora la Bibbia era tenuta per parola di
Dio. Non era ancora abbastanza. Coloro che detenevano il
potere spirituale e ne abusavano cominciarono ad affliggere
la gente. La prima domanda era quale fossero i sentimenti
religiosi di qualcuno. [] Chi diceva qualcosa contro o
sosteneva che la Bibbia non faceva menzione di quelle cose,
era considerato un eretico e quindi bandito, sepolto, appeso,
bruciato. [] Il grande abuso di potere stato acquisito dai
religiosi grazie allignoranza e alla non-conoscenza dei
feudatari, dei re e dei governi di quelle cose che a tutti gli
effetti erano di loro pertinenza conoscere []611.

Jesus: Salvatore, un nome bastardo ebraico che viene


da Iehoschuan, da cui viene anche Ioschua o Iosua. Tra gli
ebrei, questo nome di Salvatore era molto diffuso. Tra
610
611

Ivi, p. 277-278.
Ivi, p. 365.

150

questi c stato anche un Iosua che ha portato gli israeliti


sani e salvi nella terra di Canaan e al quale il nome di
Salvatore poteva essere giustamente offerto. Perch
salvatore colui che salva qualcuno da una situazione di
necessit o di pericolo []. Salvarsi pu anche significare
portare qualcuno fuori dalla stupidit, dallignoranza e dai
pregiudizi, e condurlo verso la scienza e la sapienza
attraverso la quale si giunge alla conoscenza del sommo
bene []. Un tale Ges o Salvatore tra gli ebrei [] un
falegname, il figlio di Maria e, cos si dice, di Giuseppe il
falegname, che ha insegnato al popolo e che ha cercato di
portarlo, attraverso la scienza e la sapienza, alla conoscenza
del sommo bene. Che egli sia il nostro Salvatore perch
attraverso la sua Passione e la sua morte ci ha liberato da
tutti i peccati e il debito stato completamente soddisfatto,
sono concetti fuori dalla Scrittura e anche contro la verit.
Non si sa quale sia stato effettivamente il padre di questo
Salvatore e per questo qualche ignorante ha detto che egli
era il figlio di Dio e che in quel tempo sia nato da una
vergine senza laiuto di un uomo: ma questi concetti non
sono nella Scrittura e sono contro la verit612.

Libri apocrifi: libri, libri celati, libri oscurati o


offuscati. Sono alcuni libri che un tempo sono stati
considerati dalla Chiesa antica come libri regolari della
Bibbia e ancora vengono considerati tali dalla Chiesa
cattolica. Tuttavia, sono stati tolti dal totale dei libri della
612

Ivi, p. 663-664.

151

Bibbia da quelli della Chiesa riformata. Se uno si chiedesse:


possibile fare questo? Ma certo! Perch no? Loro hanno
il permesso di farlo e lo hanno potuto fare, e hanno ancora
potere e diritto []. Perch quello che dichiarato regolare
da unAmministrazione pu essere dichiarato irregolare da
unaltra []613.

Messa: mandare via, congedare. La parola messa


una parola bastarda latina che viene da missa o dimissa,
di cui possibile intendere est concio, che un
ammonimento (da sapere per il popolo) []; queste parole
vengono dette ai discenti dei principi della fede che ancora
non possono partecipare alla comunione. Questa, veniva un
tempo tenuta dagli anziani e ancora viene tenuta come
ricordo della morte del Salvatore. Vedi: eucaristia. Per la
Chiesa di Roma, la parola messa non significa
ringraziamento o ricordo o congedo ma fare il Dio uomo
che sarebbe spezzare il pane e dividerlo e bere con i
commensali []; prendono un pezzetto di pane rotondo e
ne fanno (almeno cos dicono) un uomo, non solo un uomo
in carne ed ossa ma un Dio-uomo, sebbene il pezzetto di
pane rotondo rimanga tale [] perch nella Bibbia c
scritto: questo il mio corpo []614.

Miracolo: miracolo, fatto meraviglioso. I religiosi


vogliono che un miracolo sia qualcosa contro o oltre la
613
614

Ivi, p. 51.
Ivi, p. 448-449.

152

natura. Ma falso perch non ci pu essere niente contro o


oltre la natura615.

Offrire: offrire. Offerta spontanea. Dono spontaneo.


Offrire: macellare bestie da offrire alla religione. La parola
offrire non comprende questo secondo significato perch
nella lingua originale ci sono diverse parole che i religiosi
non hanno tradotto in nederlandese. Viene presa solo una
parola bastarda latina o due come offrire, offerta e poi
viene circondata dalla traduzione nederlandese. Non riesco a
capire come il clero non si vergogni per ci che fa616.

Oracolo: parola di Dio, parola del cielo. In uso presso


tutti i popoli pagani non solo, ma anche presso gli ebrei. la
risposta di Dio (come sostengono gli ebrei) o di uno spirito
arrabbiato (come dicono i pagani) a una domanda che viene
posta. Le risposte sono sempre state oscure e dalla doppia
interpretazione cos da poter essere interpretate solo dopo
che il fatto si verificato []617.

Ortodosso: ortodosso. Quale fazione sia ortodossa,


nessuno lo pu dire perch ognuno vuole essere ortodosso e
ognuno giudica laltro []618.

615

Ivi, p. 447.
Ivi, p. 471.
617
Ivi, p. 474.
618
Ivi, p. 476.
616

153

Ostia: il Dio uomo fatto pane o Dio uomo diventato


pane. un piccolo pezzo di pane rotondo che i cattolici
dicono essere il Dio uomo fatto pane o divenuto pane nel
momento in cui dicono queste parole: questo il mio
corpo. Sebbene in quel momento non ci sia niente di
cambiato o di diverso, la gente obbligata a credere che
quello si sia veramente mutato nel Dio uomo619.

Papa: padre. Questo nome di padre sta per


eccellenza, supervisore o primo supervisore della comunit
cattolica, essendo il padre spirituale della comunit. Viene
chiamato santo padre o Santit. Ma se si legge la vita dei
santi padri si vede che questo nome non ha valore. Il santo
padre viene anche chiamato Pontefice Massimo e reggitore
del Salvatore qui sulla terra. Si dice anche che i santi padri
non possano sbagliare: ma se con astuzia arrivano a
costituire leghe e fare guerre per legemonia e la dignit,
questo non sbagliare?620

Profeta: un profeta, che dice prima ci che avverr in


futuro. Ma quello che un profeta dice prima sono il pi delle
volte cose oscure e di doppia interpretazione. Se una cosa
accade, spiegano togliendo o aggiungendo qualcosa [].
Cos si dice, gi! Quelluomo ha predetto il vero, quando
non se lo mai nemmeno sognato. Esempi di profeti simili,
619
620

Ivi, p. 342.
Ivi, p. 491.

154

la Bibbia del Vecchio Testamento ne pu offrire a


sufficienza []621.

Religione: religione. il servizio con cui un qualche


Dio cerca gradimento o onore. Ci avviene in diversi modi
tra gli uomini: perch ci sono molte religioni. Un popolo
che ha una religione diversa da quella di altri popoli crede
che il suo modo di onorare Dio sia migliore rispetto a quello
degli altri e lo crede e tiene per certo non con la ragione e la
verit che vengono da Dio ma con la violenza, il fuoco e la
spada. E ognuno bestemmia laltro e lo prende per non
credente o ateo []622.

Religione cattolica: religione universale, quelli della


Chiesa cattolica chiamano la loro religione universale.
Tuttavia la loro religione non universale. Perch la Chiesa
orientale differisce in molte cose da quella romana
occidentale e quella romana, a sua volta differisce molto da
quelle nuove riformate della Germania, dei Paesi Bassi e di
altre terre, che vanno pi daccordo con quella orientale
rispetto allaccordo tra la Chiesa di Roma e quella Orientale.
La Chiesa di Roma si data il nome di universale e,
allinizio, con ragione. Ma poi ci sono stati degli attriti che
ancora durano. Quindi, non pi universale ma parziale.
Ognuna pretende di essere la pi antica, la pi aderente alle
Scritture e quella che ha la miglior dottrina della Salvezza.
621
622

Ivi, p. 528.
Ivi, p. 557.

155

Ognuna si arroga il nome di universale ma nessuna pu


permetterselo perch esse si dicono tutte cristiane, cos
nessuna in particolare pu dirsi universale. Tutti i cristiani
insieme fanno la chiesa universale. Se solo lamore fosse
grande e potente abbastanza, se tutti i sentimenti fossero
unanimi da vivere insieme sotto la guida del Salvatore,
senza odiarsi, perseguitarsi, bandirsi, bestemmiarsi e
uccidersi!623

Religione riformata: religione riformata, depurata.


Sebbene la religione (che a torto viene chiamata calvinista)
detta riformata o depurata, molto poco cambiata rispetto
a quella cattolica. [] Perch una religione non avrebbe
bisogno di essere conservata con il potere della spada: come
tutte le altre religioni del mondo, a me note, che si tengono
con

questo

potere.

Ognuna

vuole

tenersi

suoi

incomprensibili ed irragionevoli principi di fede624.

Reliquia: residuo, resto di qualcuno. I cattolici hanno


molte reliquie di santi morti. Cos, dicono che quelle
reliquie sono sante e le tengono come cose di grande valore.
Ma quale valore o santit pu avere un mucchio di stracci
proprio non lo so e se devo parlare con verit e ragione non
ci vedo niente di tutto questo625.

623

Ivi, p. 125-126.
Ivi, p. 327.
625
Ivi, p. 558.
624

156

Sinodo

nazionale

di

Dordrecht:

il

Consiglio

spirituale generale di Dordrecht o il Consiglio spirituale di


tutti i popoli. il Consiglio generale che negli anni 1618 e
1619, si tenuto a Dodrecht, durante il quale i seguaci di
Armino furono giudicati in errore in base ad alcuni principi
di fede e che giudic affidabile la Bibbia tradotta in
nederlandese ma io oso dire che ci non vero626

Trinit: una parola usata dai religiosi e dicono che in


una sostanza unica, semplice e immodificabile c una
trinit: ma loro non vedono lassurdit e la contradictio in
terminis che c in questo: perch trinit un trio
comprendente tre volte uno. Come! semplice, unica,
immodificabile e mai cominciata una sostanza trina
comprendente tre volte uno? [] Se questo fosse vero, loro
non dovevano dire trinit ma uni-trinit, che una sostanza
che in una ne contiene tre [] cos diventano tre sostanze
indipendenti e tre Dei necessari, il che assolutamente
irragionevole627.
Vangelo: buona novella. In che cosa consista questa
buona novella lo racconta Matteo 1.12. dove dice: Ed ella
partorir un figlio ed egli sar chiamato Salvatore perch
salver il suo popolo dai peccati. Si vuole che questa sia
una profezia ma stata assolta dal Salvatore? Perch
scritto: Egli salver il suo popolo dai peccati. Egli era
626
627

Ivi, p. 620.
Ivi, p. 632.

157

un ebreo e gli ebrei sono il suo popolo. Gli ebrei sono stati
salvati dai loro peccati? Secondo me, per niente: perch
loro commettono ancora grandi peccati e sono gli stessi
che erano. Si vuole dire e ci viene ancora detto che i suoi
successori sono stati assolti. Ma dico che noi siamo ancor
meno assolti perch commettiamo peccati grandi come
quelli degli ebrei []628.

Vescovo: un assistente del Comune o della religione.


[] successivamente hanno acquistato sempre pi potere,
grandezza e vantaggi. S! Si sono arrogati la supremazia non
solo sulle cose spirituali ma anche su quelle del mondo.
Sono diventati signori di terre e di citt e, spesse volte,
invece di istruire la Comunit, facevano guerre di grandezza
[]629.

628
629

Ivi, p. 276.
Ivi, p. 100.

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