Sei sulla pagina 1di 3

DOTTOREMA QUANTO DOVREI PESARE?

Una delle domande che pi frequentemente mi viene riproposta dai pazienti al nostro primo
incontro : dottore.. ma quanto dovrei pesare secondo lei?
Bh, questa una domanda a cui si pu dare una risposta secca, semplicemente basandosi sul
rapporto peso/(altezza in m)2 (BMI), e poi rapportarlo con i valori di riferimento dove ricade la
maggioranza della popolazione, oppure, spiegare a chi mi di fronte che il peso, preso da solo
relativamente importante, perch dobbiamo focalizzare lattenzione sul discorso: da cosa fatto
questo peso.

Se prendiamo in considerazione la prima risposta, il gioco fatto, perch il rapporto deve cadere
allinterno di un range che va da 18 a 25, magari scendendo nello specifico possiamo trovare una
differenza tra luomo, che in buona forma fisica lo troviamo tra 23 e 25, e la donna, che in genere se
normopeso ricade tra 21.5 e 22.5. Con pochi calcoli matematici troviamo il peso ideale del nostro
paziente, che in linea di massima pu dare una buona indicazione per capire se siamo in sovrappeso
o no; ma spesso accade che una volta comunicato il peso ideale secondo queste formule al paziente,
lespressione pi comune sentire : ma io non pesavo cos neanche quando avevo 20 anni!
Finalmente a questo punto le persone sono pronte per ascoltare una storia pi interessante che non si
limita alla bilancia, ma che va a svelare limportanza della
composizione corporea e del mantenimento dei giusti rapporti
tra
i
suoi
compartimenti.
Lesempio pi calzante in questo caso quello dello sportivo,
magari un bodybuilder, che sicuramente avr un BMI fuori
dalla norma, e se prendessimo in considerazione solo il
rapporto peso/altezza2 risulterebbe in sovrappeso; invece questo
soggetto composto per una grande percentuale da massa
magra, con una massa cellulare (BCM) elevatissima. Certo,
questo un caso estremo che serve per far capire il concetto,
ma pu essere riportato anche sul paziente normale perch se
ho di fronte due uomini con lo stesso peso: uno sedentario che lavora in ufficio e laltro attivo che
lavora come muratore, sicuramente i due individui avranno una composizione corporea differente.

Quali sono i parametri da prendere in considerazione per valutare il peso ideale del paziente
basandosi sulle condizioni attuali?
Le due componenti che subito saltano agli occhi sono MASSA MAGRA (FFM) e MASSA
GRASSA (FM). Mentre la FM rappresenta solamente il grasso corporeo, la FFM il compartimento
che contiene tutto ci che non grasso corporeo, per cui: lo scheletro, circa il 73% dei fluidi
corporei, i muscoli, la pelle e gli organi. Una buona forma fisica presuppone un valore di FFM del
75-85% e FM del 15-25% del peso corporeo, ovviamente dipendente dal sesso e dallet del
soggetto. Avere una FFM elevata, presa come valore singolo senza essere rapportata con altri valori
poco significativa, perch pu accadere che il paziente si trovi in uno stato edematoso, con un
forte sovraccarico di fluidi che mi eleva la percentuale di FFM; mentre importantissimo invece
valutare insieme a questa la quantit di massa cellulare (BCM), che ci rivela se lorganismo
metabolicamente attivo e pronto a sfruttare i nutrienti che gli stiamo per dare attraverso
lalimentazione.
Questi rapporti sono molto importanti per capire se lorganismo in grado di funzionare bene,
perch se ho di fronte una persona che sulla bilancia risulta in peso forma, con un BMI adeguato,
ma poi nellanalisi della composizione corporea presenta una percentuale di FFM e BCM
bassissima, compensata da quantit di grasso oltre la norma, sicuramente a rischio come una
persona in sovrappeso, malgrado il suo normopeso; allo stesso modo una persona in leggero
sovrappeso, ma con una buona BCM dovr limitarsi a perdere il grasso corporeo in eccesso e

riportarlo nei giusti rapporti, anche se il peso non sar quello ideale ma rimarr borderline, perch
non c motivo di provocare una perdita di massa cellulare.
Ogni situazione ovviamente strettamente soggettiva, perch come gi spiegato non possiamo
utilizzare la formula del peso ideale su tutte le persone, per cui strada da intraprendere deve essere
accuratamente valutata e controllata nel tempo, fino a raggiungere il risultato stabilito.