Sei sulla pagina 1di 2

Sanna S Inflazione zeropercento

INFLAZIONE ZEROPERCENTO
di Stefano Sanna
27 dic 2015

Ormai la pubblicazione dei dati Istat sullinflazione non risulta pi interessante, soprattutto se
questi ristagnano su valori intorno allo zero. Segnalare variazioni di pochi decimi di punto
percentuale sembra inutile e per questo degno di poca attenzione. Ma leggiamo questi dati con
unaltra prospettiva.
Linflazione ha storicamente rappresentato il terreno di scontro tra le due principali scuole
economiche di questi ultimi cento anni, Keynesiani e neoclassici.
Per i Keynesiani, ed oggi i post-Keynesiani, il principale problema economico da risolvere la
disoccupazione.
Per i neoclassici, che in politica economica sono sempre quasi liberisti, oggi per il mainstream
economico, il principale problema delleconomia linflazione, che deve essere sempre sotto
controllo anche a discapito delloccupazione che, nella loro lettura, ne rappresenterebbe una
delle principali cause.
Per comprendere le ragioni economiche e storiche dello scontro possiamo fare riferimento al
libro di Nicholas Wapshott, autore di Keynes o Hayek. Lo scontro che ha definito leconomia
moderna, edito dalluniversale economica Feltrinelli/Storia. Ben scritto, ed anche ben
tradotto, il volume ripercorre circa 70 anni di storia economica attraverso la vita e il rapporto
tra i due economisti.
Pertanto gli anonimi dati Istat sullinflazione sono nella realt il risultato di 100 anni di storia
politica ed economica su cui riflettere, perch dentro questo dibattito si sono decise le sorti
delle economie mondiali.
A questa riflessione senza dubbio utile aggiungere gli ulteriori spunti che il buon libro di
Wapshott suggerisce.

J. M. Keynes, nonostante la sua straordinaria e talentuosa bravura comunicativa ed i suoi


rapporti con la politica ai massimi livelli, ha dovuto aspettare tanti anni prima che le sue
idee diventassero mainstream per le politiche economiche, probabilmente pagando lo
scotto di proporre visioni economiche troppo avanti per i suoi contemporanei e
soprattutto mirate al bene comune.

Il pensiero economico di Hayek non rappresenta un modello alternativo rispetto a quello


keynesiano di operare nelleconomia, bens descrive un modello teorico economico a cui
ispirarsi. sorprendente (ma non una novit) leggere i principi del modello economico
hayekiano e trovare una perfetta corrispondenza con la struttura dellunione europea.

difficile comprendere il valore scientifico del premio Nobel consegnato ad Hayek


quanto facile comprenderlo nel suo valore ed utilizzo strumentale e politico. Nella
propaganda politica anticomunista Hayek era il paladino del capitalismo poich attaccava
linterventismo statale di Keynes, ritenuto un pericoloso preludio e avvio al centralismo
statale sul modello sovietico.

divertente notare come il paladino del laissez-faire, cio Hayek, sia stato sempre uno
www.retemmt.it

Sanna S Inflazione zeropercento

stipendiato dello Stato mentre Keynes, lo statalista, fosse in grado di far vivere bene lui
e i suoi amici di libero mercato.

Lultima riflessione sulla signora Thatcher, che pur ispirata dalle letture hayekiane ha
deciso di star fuori dalleurozona che di fatto rappresenta quanto di pi vicino sia stato
realizzato in termini economici al pensiero di Hayek [1].

In ultima analisi, questa contraddizione della Thatcher ha rappresentato negli ultimi decenni il
modus operandi dellattuale pensiero economico mainstream. Prendere unideologia, innalzarla
a simbolo e modello assoluto di libert (solo il libero mercato pu garantire la libert di ciascuno
nel determinare il proprio destino: libero uomo in libero mercato) ed utilizzarla come foglia di
fico allazione politica ed economica dei liberisti, che si sempre tradotta nelloperare in un
mercato vincolato ad esclusivo vantaggio degli interessi di pochi e potenti gruppi finanziari.

Note
[1]
Hayek era contro ununione monetaria e contro lesistenza stessa della banca centrale.

www.retemmt.it