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Pala D Il contesto che piace a Farinetti (ma che il sindacato non vede)

IL CONTESTO CHE PIACE A FARINETTI (MA CHE IL SINDACATO NON


VEDE)
di Deanna Pala
24 dic 2015

Ha fatto il giro dei media la risposta di Oscar Farinetti, fondatore della catena Eataly,
intervistato da La Repubblica sullinvito di Susanna Camusso a non fare shopping nella giornata
di sciopero dei lavoratori della grande distribuzione.
Farinetti accusa la Camusso di avere una visione non al passo coi tempi e inadeguata rispetto al
contesto attuale:
Lunica strada per aumentare i salari quella di far salire le esportazioni aumentando la
qualit e laproduttivit. Dobbiamo fare i conti con aziende che hanno margini ancora molto
esigui. Dobbiamo tenere conto che mentre ciascuna parte persegue il suo interesse intorno
c un contesto. Quel contesto imporrebbe a tutti di abbassare i toni e cercare delle
soluzioni nellinteresse generale.
Quale il contesto intorno al quale si muovono gli interessi delle parti?
un contesto di deflazione, di domanda interna depressa, e dellideologia del modello che vuole
le esportazioni come volano di sviluppo di un Paese. Come abbiamo spiegato pi volte, portare
un Paese ad avere uneconomia fondata sulle esportazioni favorisce limpoverimento di chi
lavora che si ritrova a competere con i lavoratori degli altri Paesi esportatori in una gara al
ribasso dei salari. Si arriva al paradosso che i lavoratori producono merci di cui non possono
godere. In termini reali questo un impoverimento. Ma Farinetti si spinge pi in l, dimostrando
di aver capito bene cosa il contesto in questo momento gli pu offrire:
Non siamo pi ai tempi di Fidel Castro, vinta la rivoluzione Castro nomin Che Guevara
ministro delleconomia. A Guevara dissero: I lavoratori sono alla fame. Non hanno soldi. E
lui rispose: Stampiamoli. Noi non possiamo stampare i soldi.
Al di l dellesempio di Cuba che pu essere pi o meno inappropriato, Farinetti tocca un punto
importante: Noi non possiamo stampare i soldi. vero, lo Stato italiano non pu stampare i
soldi e non pu pi spenderli; come gli altri Paesi dellEurozona non pu utilizzare la leva delle
politiche fiscali per rilanciare la domanda interna e creare dei Piani di Lavoro Garantito quando
la disoccupazione alta; non ha strumenti per rilanciare la domanda aggregata e loccupazione.
Le politiche economiche della UE sono manna dal cielo per gli esportatori, che possono godere di
un contesto favorevole alla sottoccupazione e allabbassamento dei salari spingendo al
massimo su quella che chiamano produttivit, ma che oggi altro non che meno salario e pi ore
di lavoro.
Farinetti dimostra di averlo capito bene e di cogliere al volo ci che il contesto gli pu offrire
ora. Il sindacato ancora no. Fatica a capire che il problema il contesto e che deve indirizzare
lazione sulla messa in discussione dellausterit, dei vincoli di spesa al bilancio statale e della
moneta unica. Uno Stato privato della capacit di fare una politica economica anticiclica
orientata alla (piena) occupazione un ambiente favorevole allo sviluppo degli interessi dei
pochi, anche se nelle interviste lo chiamano interesse generale.

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