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Fabio, Chiara e i diari dell'orrore

"Voglio nutrirmi col tuo corpo"


di MARCO MENSURATI

MILANO - "... Questo l'inizio di una lunga storia, piccola, che si concluder con la venuta del
freddo, del vento, dell'oscurit...". Comincia cos il diario di Fabio Tollis, uno dei due ragazzi
uccisi nel bosco di Somma Lombardo (Varese) dalle "Bestie di Satana". Si tratta di poche
pagine - conservate per tutto questo tempo dai genitori - che raccontano attraverso disegni,
poesie e pensieri sconnessi, il mondo di due adolescenti (ci sono anche alcune riflessioni di
Chiara) cresciuti nella realt straniante della profonda provincia lombarda.
Basta sfogliare le loro pagine per capire che in fondo Belzeb e
gli altri demoni, i 666 e le croci rovesciate, in tutta questa storia
di morti e bugie c'entrano davvero poco. Basta dare un'occhiata
a queste righe, compilate la notte, dopo serate interminabili
passate nelle birrerie "dark" dietro Porta Romana, per capire
che quel riempirsi la bocca con parole dal suono gotico, era
l'esorcismo della realt elevato a sistema di vita, una via di fuga
Una fossa nel bosco
- per dirla con le loro parole - "da questo mondo antico e
di Somma Lombardo
sommerso dalle bugie".
Un mondo che nei loro diari appare a tratti identico a quello di mille altri adolescenti, in cui
"non si capisce mai cosa devi fare per crescere", in cui i genitori "che ne sanno?", in cui
l'"amore, anche se non te ne accorgi, ti mangia l'anima".
L'odio.
"Il mio viso si alza e guarda con odio. Il mio viso si abbassa e guarda con stima e piena
devozione. Astralmente sto raggiungendo questo antico e sommerso mondo. Sommerso dalle
sporche bugie del dio cristiano e di suo figlio (...) Il lungo abisso che divide l'inferno dal
paradiso/il lungo abisso che divide la vita dalla morte/ Presto tutti conosceremo questo abisso
dove tuttora sono rinchiusi i grandi antichi".

L'immagine dei "grandi antichi" una costante negli scritti del ragazzo, che infatti poche righe
dopo insiste: "I templi dell'oscurit risorgeranno e insieme risorgeranno gli antichi con a capo il
signore delle tenebre. Gli antichi nacquero sulle montagne di Mashu delle magie. Erano spiriti
maligni pieni di odio. Nati per sconfiggere il bene. Si apr la terra e finirono gi dove regnava
Lucifero il padre dei padri, il re dei re".
Errori e spiegazioni
"L'errore l'ho fatto non capendo di essere io la pi piccola e per questo non portando pi
rispetto per loro (i genitori) e non capendo prima che si deve". Sotto la scritta "Errori e
spiegazioni", Chiara elenca tutti i "punti deboli" dei propri comportamenti. "Contro di me confida la ragazza alle pagine - c' il non riuscire a capire chi sono e cosa devo fare per
crescere. Essere frivola e il credermi grande senza esserlo, il non ascoltare e fare subito quello
che mi dice la testa".
Tra le cose che si rimprovera, Chiara anche alcuni comportamenti definiti "contro il padre":
"Aver provocato uomini; aver desiderato Ozzy (uno degli indagati per gli omicidi) e il fratello;

aver sottovalutato Serena (una sorella) e averla ferita".


L'amore finito
Il 30 dicembre del 1997 Fabio realizza che L. (una ragazza di Milano) non lo ama pi. "Ho
deciso: fanculo a questo mondo di m... dove regna solo ipocrisia e altra m... (la cristianit).
Amore, fottuto sentimento che ti fa solamente male, ti sembra di essere l'uomo pi felice del
mondo e invece no l'amore anche se non te ne accorgi ti mangia l'anima ti imprigiona in un
mondo che ancora non sono riuscito a capire che cazzo di mondo ... Le donne sono poche,
anzi pochissime, quelle che guardano come sei fatto dentro, le altre che figo, oh che bello che
, stupendo. Ma vaffanculo (...) Lei se ne frega. Basta con le donne, basta con tutto, ho deciso
di pensare solo alla musica e alle mie idee (disegna una stella a cinque punte chiusa dentro un
cerchio), a buon intenditor poche parole, che sono le uniche che mi aiutano veramente".
Il signore del male
L'otto gennaio del 1999, Fabio Tollis scrive una sorta di preghiera: "Satana, Barhomet,
Belzebuth contro il padre, il figlio e lo spirito santo. La terra si aprir e gli antichi
combatteranno al fianco del signore degli inferi Azaghtoth, Chutulu, Yog-Sothot, Kingu, Anu,
Azabua, Shaxul, Abul, questi i nomi dei pi grossi, i nomi dei pi forti, questi sono i pi antichi
(...)
"E ora alla fine di tutto/ Fratelli lasciate che ogni mia parola oscuri il dorato regno della luce
bianca/ lasciate che queste siano i corni che cavano gli occhi di migliaia di angeli/ lasciate che
ogni mia parola sia la pioggia purificatrice del deserto delle tentazioni e della lussuria/ lasciate
che queste cadano nei mari della profanazione e della blasfemia/ lasciate che ogni mia parola
renda i deboli pi deboli e i forti pi forti/ unitevi come dei degli abissi e lasciate che le fiamme
raggiungano il cielo". La firma seguita da una stella a cinque punte.
Bere il tuo sangue.
Nelle pagine scritte da Fabio ci sono poi due poesie. Entrambe sono dedicate a L. "I tuoi occhi
sono qualcosa di inspiegabile. Affascinanti, quasi maligni, quando li osservo mi sento come
sottomesso alla tua volont/ non ti immagini quanto sia stata lunga la strada per arrivare a te,
sentivo da tempo che avrei conosciuto una persona molto importante per me/ sei
stupendamente oscura, sinistra, stranamente strana. Il tuo viso cos dolce e perfetto, il tuo
corpo cos candido e profumato da baciare perch no magari anche da mordere per dissetarmi
e nutrirmi del tuo dolce sangue".
Seconda poesia per L.
"Tu sinuosa e bella come una pantera/ famelica e sinistra come un branco di lupi affamati/ alla
luce della luna piena sei avvolta da oscurit e luce mia dolce strega/ in un bosco, circondata
sei, da candele, e in mano ancora stringi il cuore palpitante del bambino sacrificato alla
tenebre/ I tuoi occhi brillano alla mistica luce notturna e sono cos pungenti da guardare/ come
lo sono i canini di un vampiro affondati nel candido collo di una vergine. Il tuo corpo da
accarezzare con dolcezza/ il tuo viso da baciare con le mie labbra ormai piene del tuo dolce
sangue/ Avvolgerti in un abbraccio (mortale) senza mai pi lasciarti scappare o mia strega/ Tu
sei l'unica a cui darei qualcosa/ Tu sei il mio sogno il mio incubo il mio destino/ tu sarai la mia
morte, il mio suicidio. Entra nel cerchio di fuoco o Satania/ Entra nel nero giardino del mio
castello/ Bevi il mio sangue perch cos io faccia parte di te/ il mio abbraccio mortale sar
sempre con te".
Potrei uccidere.
L'ultimo pensiero del diario di Fabio ancora dedicato a L. "Se dovessi perderti (e non so
perch ma ho questo presentimento) io ammazzerei, e poi invece mi suiciderei per non

soffrire. Io per te potrei uccidere, potrei suicidarmi (e lo stavo gi facendo marted sera)". Oltre
la firma, un 6-6-6 e una stella a cinque punte con inscritta una croce.
(8 giugno 2004)