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IDRAULICA La regolazione termica negli edifici CALEFFI| GRUPPO ASSEMBLATO DI REGOLAZIONE | componenti principali, lo schema di funzionamento, i vantaggi e gli svantaggi del gruppo di regolazione. VALVOLE SPECIALI PER PIASTRE CONVETTRICI CON GRUPPO VALVOLA TERMOSTATICA INCORPORATO. Installazione e regolazione DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 26 agosto 1993, n.412 Regolamento recante norme per la progettazione, l'installazione, l'esercizio e la manutenzione degli impianti termici degli edifici ai fini del contenimento dei consumi di energia {seconda parte) MAXCAL CALEFFI Disareatore aulomatico per impianti di riscaldamento ‘AERCAL CALEFFI Tappo per radiatori con valvola automatica di sfogo aria AUTOMAZIONI - CONTROLLI L'eleticonica al servizio del prodotio e della produzione TABELLE UTILI Segni grafici di apparecchi sanitari - Norma UNI 9182 IDRAULICA Gruppo assemblato di regolazione (Ing. Mario Doninelli e Ing. Umberto Bianchini dello studio tecnico S.T.C.) Merita senz‘altro attenzione questo nuovo prodotio. Numerosi e consistenti sono i vantaggi che esso pud offre agli utenti e agli operatori del nostro settore. Non tutti questi vantaggi, per, sono facili da riconoscere e da valutare in modo adeguato. ‘Ad esempio, come progettisti, diversi suoi pregi li abbiamo intravisti e messi a fuoco solo el momento in cui il nuovo gruppo di regolazione ci ha consentito di risolvere un problema particolare 0 di proporre una nuova soluzione. Altri vantaggi nascosti (chiamiamoli os!) |i abbiamo, invece, scoperti nel nostro lavoro di assistenza diretta agli installatori Ed @ per questo che pensiamo possa essere utile proporre in merito alcune note ed osservazioni, derivate —_essenzialmente dall’esperienza che abbiamo acquisito in circa 60 impianti realizzati con questo nuovo gruppo. Breve storia Conoscere la storia di un prodotto - conoscere, cio’, quando e perche & stato realizzalo, € come & stato accolto dal mercato - pud servire a meglio comprendere i suoi pregi ¢ i suoi difett Il prodotto in esame @ apparso sui mercati europei quattro 0 cinque anni fa. Ed é stato presentato come la soluzione pid idonea per poter garantite, a costi_ contenuti, la regolazione climatica negli impianti_ medio picooli a pannelli radiant. Questi impianti, infatti, non funzionano bene con regolatori di tipo on-off, perche il calore accumulato nel pavimento continua a riscaldare ambiente anche ad impianto fermo, Dialtra parte il costo di una regolazione climatica tradizionale incide troppo sul costo totale di un piccolo impianto. In tempi molto brevi il nuovo gruppo si & dimostrato in grado di risolvere validamente le specifiche esigenze per cui @ stato proposto ed @ diventato, in pratica, un prodotio irrinunciabile per chi realizza impianti a pannelli radianti in case unifamiliari Le sue carte vincenti sono state (€ sono tuttora) il costo contenuto, la facilté di messa in opera ¢ la semplicita c'uso: caratteristiche che lo hanno reso ben presto interessante anche per impianti a radiatori. Ad esempio, in Germania - patria dei pannelliragianti e il pid ricco mercato del nuovo prodotto - ormai da due anni, le sue applicazioni in impianti a radiatori hanno superato quelle in impianti a panneli. IDRAULICA Componenti principali e schema di funzionamento Ml gruppo di regolazione @ costituito dallinsieme dei seguenti materia: 1) valvola di regolazione a quattro vie, 2) servomotore, 3) regolatore climatico con limite di mandata orologio, 4)sonda per il rilievo della temperatura di mandata, 5)sonda per il rilievo della temperatura esterna, 6)due termometri con bulbo inserito a pozzetto, 7) circolatore a tre velocita, 8) valvola di by-pass (solo su alcuni modell). Il suo schema di funzionamento idraulico & rappresentato nella figura sotto riportata, La valvola a quattro vie consente al gruppo di poter assicurare due prestazioni molto importanti per il buon funzionamento di un impianto: - una circolazione costante in caldaia, e - temperature di ritorno sufficientemente elevate. * Una circolazione costante in caldaia evita surriscaldamenti localizzati e quindi il possibile intervento del termostato di sicurezza. Mentre temperature di ritorno sulficientemente elevate (cio8 superiori a 55+60°C) impediscono il formarsi di condensa corrosiva sulle pareti esterne del corpo caldaia. ‘Schema idraulico wR At Vaivola miscelatice 4 vie Servomotore Circolatoro By-pass automatioo By-pass i sovrappressione Tormemeti IDRAULICA COSTO D'ACQUISTO E DI MESSA IN OPERA Mediamente si pud ritenere che il nuovo gruppo consenta un risparmio di circa il 25-30% rispetto ad una soluzione tradizionale Valori pit precisi possono essere determinati confrontando direttamente fra loro il costo in opera del gruppo e il costo in opera delle apparecchiature e dei materiali necessari ad assicurare le stesse prestazioni. COLLEGAMENTI ELETTRICI Per la messa in opera del nuovo gruppo non & necessario 'intervento di un elettricista, perch i principali collegamenti elettrici sono gia realizzati dal costruttore. Si richiede solo di collegare fra loro i due fill della sonda esterna e di inserire la spina nella linea di alimentazione. Senza dover ricorrere all'opera di un elettricista si evitano: = difficolta di coordinamento, fra i tempi dellinstallatore e quelli del’elettricista, ~ difficolté ci realizzazione: non sempre infatti llelettricista sa realizzare correttamente i collegamenti delle apparecchiature. INTERVENTI E COSTI DEL COLLAUDATORE Non @ necessario neppure I'intervento di un collaudatore, in quanto i collegamenti (elettrici e idraulici) del gruppo sono gia collaudati ed & molto semplice la scelta della curva di regolazione. E cosi possibile evitare: = costi non previsti, dovuti al possibile rifacimento, da parte del collaudatore, dei collegamenti elettrici: - perdite di tempo, legate all'assistenza richiesta dalle operazioni di collaudo. INTERVENTI E COST! DELL'ASSISTENZA Aitro vantaggio da considerare & anche il fatto cche il nuovo gruppo non richiede un‘assistenza specializzata, II suo quadro di comando consente infatti di impostare facilmente le scelte volute e di ripristinare, altrettanto facilmente, i comandi manomessi Non aver bisogno dell'assistenza consente di evitare: ~ possipili malintesi con gli utenti, che spesso contestano i costo di simillintervent; ~ confit: di competenza, al fine di individuare eventual responsabilité; ~ perdite di tempo, dovute al fatto che in casi di staratura del quadro di comando, quasi sempre l'installatore & chiamato in causa 2 titolo gratuito. REGOLAZIONE CLIMATICA DEGLI IMPIANTI CON RADIATORI Pud sembrare strano il fatto (prima richiamato) che in Germania gli impianti a radiator realizzati col nuovo gruppo abbiano ormai superato quelli a pannelli radianti, cio’ li impianti per oui il gruppo stesso e stato appositamente realizzato. Eppure, a ben ensarci, tale situazione non dovrebbe destare particolari sorprese Il nuovo gruppo consente infatti (a costi ragionevolmente contenuti) di realizzare una regolazione climatica dei radiatori, evitando in tal modo i due tipici inconvenienti di una regolazione on-off, ¢ cic: 1. il surriscaldamento dei locali, dovuto al fatto che il calore (accumulato nei radiator!) continua ad essere ceduto anche ad impianto ‘fermo™ 2. la forte cottura del pulviscolo atmosferico, dovuta allelevata temperatura con cul - in sistemi on-off - si 8 costret! a servire i radiator Inconveniente questo che pud causare irrtazioni alle vie respiratorie e rendere motto pid evidente l'annerimento delle pareti dietro sopra i radiatori stessi IMPIANTI CON VALVOLE TERMOSTATICHE La legge 10 (della quale peraltro non intendiamo qui lodare i contenuti) impone di fatto la realizzazione di impianti con valvole termostatiche. In tali impianti si deve evitare che la chiusura contemporanea di pil valvole = faccia lavorare fuori curva le elettropompe, - causi rumori, = mandi in ebollizione 'acqua della caldaia Come gia esposto nel numero 6 di “IDRAULICA’, per impianti a radiatori fino a 30-40.000 kcal/h, la soluzione ideale ci pare proprio quella legata all'uso del nuovo gruppo. Con una regolazione climatica di base infatti le valvole termosiatiche intervengono solo quando e dove si veritica un apporto gratuito di calore. In pratica quindi é da escludere che esse possano tutte (0 quasi tutte) chiudersi contemporaneamente e di conseguenza causare gli inconvenienti sopra richiamati. IDRAULICA REGOLAZIONE CLIMATICA DI ZONE CON CARATTERISTICHE DIVERSE Con una sola regolazione climatica non & possibile assiourare temperature omogenee in zone ad esposizione diversa (ad esempio lala est e Fala sud di un fabbricato); cos! come non @ possibile assicurare le temperature richieste in zone ad uso ditferenziato (ad esempio la zona giorno @ la zona notte di una abitazione). Ebbene anche in questi casi, il limitato costo del nuovo gruppo consente di adottare regolazioni climatiche indipendenti, in grado di soddisfare le specifiche esigenze di ogni zona. 10 | 90 | 200 | 90 | 80 | 560 Gli svantaggi_ La presentazione di qualsiasi nuovo materiale richiede anche l'analisi dei suoi limiti e dei suoi aspetti negativi, Francamente perd, nel caso del gruppo in esame, non riusciamo a trovarne i significat Forse, un suo limite pud essere indicato nel fatto che esso non presenta le infinite opzioni di certe regolazioni elettroniche. SOLUZIONI COMPATTE ‘Spesso nelle abitazioni con impiant’ inferiori a 30.000 kcal/h, la caldaia é posta in lavanderia © in qualche locale con spazi_disponibili alquanto limitati, Pud quindi risultare di notevole aiuto il fatto che il nuovo gruppo consenta di realizzare soluzioni molto compatte, di certo non possibili con i materiali @ le apparecchiature di una regolazione tradizionale. Nella figura sotto é rappresentato un collettore da 630 mm, in grado di servire 3 circuiti: ad esempio quelli della zona giorno, della zona notte e della taverna (a ventiiconvettor) di una abitazione. L100 ip 190 | | Spesso perd queste opzioni sono di scarsa uliit& pratica e possono creare non poca confusione. Comunque il nuovo gruppo @ dotato di tutte le funzioni di una climatica tradizionale, inoltre ha Un limitatore interno della temperatura di mandata ed @ predisposto per il collegamento di una sonda ambiente. IDRAULICA Come abbiamo cercato di mettere in evidenza, questo @ un prodotto che sicuramente pud risultare molto utile e in alcuni casi praticamente indispensabile. ‘Ai progetisti consente soprattutto di fimitare uso delle regolazioni on-off: economiche fin che si vuole, ma ben poco adatte a dare prestazioni di risparmio energetico ¢ comfort termico in linea con le esigenze dei nostri giorni. Consente anche valide soluzioni nel caso di impianti con valvole termostatiche e con zone termicamente non omogenee. Rende possibile, inoltre, una vasta gamma di Auove proposte progettuali, che prima non erano convenienti perché richiedevano costi troppo elevati e utenze con adeguate capacita di gestione delimpianto. Di rilievo sono anche i vantaggi riservati agli installatori. Ed @ molto probabile che solo loro sappiano apprezzare fino a fondo cosa vuol dire non aver bisogno delrelettricista, del collaudatore e deli'assistenza. Solo loro, infatt, sanno bene valutare quante corse, quanto tempo e magari quante discussioni possono essere evitate da una regolazione come quella in esame: cio’ da una regoiazione la cui messa in opera e taratura pud essere effettuata con operazioni tal mente semplici da non richiedere alcun intervento da parte di operatori specializzati Ci sono, dunque, numerose @ buone ragio per ritenere che questo nuovo prodotto sia destinato ad affermarsi sempre pil sul nostro mercato @ a diventare (cosi come gia avviene nei paesi pitt evoluti de! nord Europa) un preciso, utile e valido riferimento per progettisti @ installatori IDRAULICA \Vengono installate su ci un particolare tipo i piastre ‘con ambedue ali attacchi in basso e un tratto interno, non visiblle dall‘esterno, che porta il flusso di mandata nella vaivola superiore, i pe Le valvole sono costulte in due modell: per impianto a due tubi e per impianto monotubo. Ognuno dei due tipi € inoltre disponibile diritto (tubi dal pavimento) @ a squadra (tubi dal muro). La versione a due tubi @ composta da due intercettazioni a sfera; la monotubo, oltre alle intercettazioni, € provista di un by-pass regolabile dal 30% al 50% della portata, Per Tallacciamento alle tubazioni sono disponibili accordi sia per tubo rame che per materiale Plastic. Importante: neaii impianti monotubo I dispositive anticircolazione va sempre installato sul itorno. AY INSTALLAZIONE E REGOLAZIONE DELLE VALVOLE SPECIALI PER PIASTRE CONVETTRICI CON GRUPPO VALVOLA TERMOSTATICA INCORPORATO Regolazione de! by-pass nelle versioni monotubo Lavite gi regolazione del by-pass nel tipo monotubo viene preregolata in fabbrica a 4.5 gir (il distributore di flusso ® attraversato dal 35% della portata totale) Per avere altri valor di regolazione & necessario, dopo ‘aver toto il tappo, dapprimagirarela ss vite in senso orario ‘con una ehiave esagonale da 6 ‘mm fino a chiudere a battuta, quindi rigirare la stessa vite in senso antiorario. 0 del numero di iti equivalente alla % 45 della portata che attraversa il distributore e che si 2° ‘icava da grfico § riportato a lato, pesbec bd Rogdoson i Chiusura dei distributori La chiusura dei distributor si ottiene agendo con un ceacciavite sulle due aste di manovra: Versione bitubo: girare di 90° verso destra. Versione monotubo: girare di 90° verso linterno, a 5 IDRAULICA so -Raccordi DECA in ottone per tubi in polietilene per acqua e gas Wraccordo universale DECA in otfone pus essere indifferentemente impiegato sia per la giunzione di tubarioni per gas che di tubazioni per acqua. Nell utilizze con GAS occorre inserire nella tubazione Vonima di rinforzo serie 887 come previsto dalle norme vigenti. Testato ed approvato dall'stitute , CALEFFI Componenti idrotermici IDRAULICA 3 ® x * Decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, n. 412 Regolamento recante norme per la progettazione, l'installazione, l'esercizio e la manutenzione degli impianti termici degli edif dei consumi di energia, in attuazione dell'art. 4, comma 4, della Legge 9 gennaio 1991, n.10. ans (Requisite dmensiondment deg impart temic) 3. Gi impiant termici di nuova instaliazione nonché uel sotonast! @isruturazione,devono essere iin modo da assicurare, in relazione a: ~ uals massino cela temperatura items previo ~_ecartotie clmatione dle ora, “le carateriaiche formofsiche delirnolice edo, ‘Tregine ot condactone datimpanto in base agi ee eed un Yendirento gobale medio stagionale" detinto al Suecessva comma 2 non infor al Seguenie onaa set ray ieee gee ce eee He foeecan it Sel ae me are pF acrona See oe eriess Gimatesaone iver e Venera ele font 2 compresa energie alsa con nenmarte a pence annus ct dat enero cctica on wgarre Soonaore fequvaisnen 10M = Fh TOM = Tk ‘igulta da! medi stagional Inaieazioni riportate nie norme tecniche UNI che verano rate enifo I 31 ottobre 1993 0 ‘Ministero deindusiia del commercio & Gerorigianato ‘eno I successh wena gio 4, Note scstuxione generator al calore dimonsionamonto do! def goneraor sles) dove sore etalon mado tals co vondimento ‘appara ra "Tenerga i i. ed ‘apporo”a"Tenerga ermica ute fone ate ae detiassne Yerba primar cota a energia asian Oh yn ceep ta a esersieo ol cu aa. 9, null non me Seguonte valor, nbs (7 + Bog Pr) % er i signifeat Jog, Pn, peril ftir. oh Sattenorpia lta enegia Damar ae quarto spocitaba cori 122 fini del contenimento 4. ‘rendimento oi produzione medio stagionale’ aleve sesere calcoato secondo le metodoog 6 le Indicazion portato nole normo tecniche UNI di cul alcommna 2. SMa en as wd cnet Snes ae eee EET, We oemmesite eee SG ot Smee eas Sees aoe ae ad Sl aca aaa SE lt tt Neg, eld lo rua, tataone, onan in” ual sofas! erutras procuene centralizata dell'energia_termica alla climatizzazione invernale degli ron ec ta rare a ae pb ‘Gontat os tra plattd dt ionee cove Er eee ree eee esate ava dimostrare che l'adozione di un rar m7 ee amoortimedment i pate feonce rateoncs oscononiea. emer ae sara he chaticao a un inico goreretre vanno nrtall nell ‘laze (ecniea ofa) alfat 06 dala ogo 8 ne, 181 7. 10 Lapcatone ele ree ‘UNI 6095, rlatva a sistem! tratamento Setacaua 2 prescrta, elt oe pacichg ‘ele na Forma tesa, pero pant rma ct Syporore ouguaigaasoKw n° Geom notpoet @ reruturaco, genera" teem pera ares es eres Ges ae aries 2 means Se ne gape aun aston cue fataagis cade dcopacts nooo bento Kista cel smote cel aerate second. 1 Soe dr loge 8 o van esas nol © ior esas Cancotl Ih mos che a tomers sor mayoate Irate nel pons ot inion dole te Gaitbusone. fo upon es SoC a olor 8, Negi inpant fermi nuova instlazione, rela endorazlone cegt terme! nonce. nels Sosilitone’a Qanertor care esata Produzione Gi Venergia per ia clmalzzazione frre o, porta rocleone aqua calsa Saniare, pet Gascun generator. ol cdere er edlzato ivan puro fel da fod dela con button sconce ta Bel tum’ del genera slsso ed 1 cami aio scope di consentire linserzione di sonde per la hla conostone Gl gas th Soarioo a ie de i compastione Searigo at ‘spate dele gent cspceicon. IDRAULICA 9. Gii_edifici mutiiano, costiviti da pid_unita ‘mmobin devoro essere dota di apposit!candott di ‘evacuazione del prodoft di combustione, con sbocco Sopra il tetlo delTedifcio alla quota ‘alle ‘norme lecniche UNI 7129, nei seguenti casi ‘nuove inslallazion! a implant termici, anche se al ‘senizio delle singole unila immobitan, = nsiruturazion| di implant termic! centralizzat *nsttutrazioni deta totaita, deglt impianti termici individuali appartenenti_ ad unio stesso. eaificio, = tasformazioni da implanto termico cenvalzzato a implant indivigualt implant temic! individual realizzati dai singol previo distacco dalrimplanto centraizzato. Fate “salve corse csposiion! normative ‘comprese quale conternuto nei regolamenti adi} local @ loro successive modiicazion, le cis ee Front Norma Kul ical hsb nia, Guslora nla versione riz nen Setem "or “evacuezione do! prodott Sela cambustione con soocco sopra il tao delete. artcoloingpplicabitta agi ‘non considerati Ips temic in base aa cone atera fe, camineti radatori individual, scaldacqua qual: 10, In it | cas) nuova insatason 0 ‘Sits Simpl io ee apse fitaarere’ gear "ar exo ‘edb, Aocctio Tmelge c-eoneaien sat! recto A 2 pat Perens Sol, “on eatan at oie trode” apparton ates" & isco Stef lente Sno nt 729 Sp anand es rae afer disposizion! det ro aos nga sistema ba paces: dei recat ‘ela ‘opie $a ett ool gtr aloe di tipo Bt (secondo classiticazione della Seeceu ntraee Ui 715) dro ese rant in Sapo 12, Negit implant temic i nuova insiallazione @ in quell a rstrufturazione, qualora sian ci one di edifcio a diverso fattore cl (ad esemipio singol appartament! ed sane cl quark, UP antirall nao @ preserito che limplanto termico per la azione invernale sia dota dl un sistema ch ‘istrbuzione a zone che consenta la parzializzazione data cimatzzazione in elazene af corazon dt comisis. 14. Linstalazione nonché la. rstutturazione det ‘mpiant tonic} deve essore effettusta da un fn possesso det reausi! 0 cu aol at. 2 @ legge marzo" 1990, n.46. altnendosi ale ppreseriion! contonute nla relazione tecnica di Cul ‘fan 28 doa ooge 9 genalo 1801 0. presente decreto, i ito esempio 928 2) generator of ‘le Soniion 3 Sa otora Ad. 8 (Rendimento minimo de generator ci calere) Negi implant termici of nuova installazione, nla llatutaraoene dept impirt termi, nonce ‘sosttuzione d generator! of calore, ‘alore ad acqua caida devono avers ui Tenaimento Termico utile" ed | ‘devono avere un ‘combust Infor a reget valor rar’ neategato a] 2, Ale dsvosiconi di cul al comma 1 non sono 3) anette calor almond a combust so 8) onarate oealne gostonente ‘S dscosiano sensibilmente da quelle dei combust "gassosi comunemente commerciaizzatl quail 1 generator ot alr care ac ana cca fendimenio. i amente concep per if fe cul caratenstiche residu di layorazion, biogas: calore polcombustibil fmitatamente funzionamento con combust di cu Di seguito riport citato al comma 1 dellarticolo 6 tiamo 'allegato E ‘dove log Pr = ‘oninal 00K Lomisss suas ni renee ea 1. Generator di calore ad acqua caida ‘nominele. (100) = (@4 + 209 Pa) 9% valor mano dl rendrnt emia ul 930% dot ppotenca nominalo etormnato per una tempera ‘media delfacqua ne! generators &F 50°C: 19 30) = (80 + 8 log Pa) % ‘endimento termico ute par o supericre @ quell sopra ‘indicat calcoat a Pn = 400 KW. Pert generator’ of calore aventi doppia funzione oi climat @ rnealo @ Gl produsione oi acai 2, Generator! di calore ad aria caida con potenza {erica utie nominale non superior a 400 kV Valore:minimo ‘del rendimento 1 potenca nominate: nr a Beat SOR I alr ae! fendinene Gr conbstooe dave ‘Siperore a! valore sopra helical e calsdlalo a Ph © Aliegato E ‘Waa hive 400 KN, Logartno in base 10 alla potonza ‘Combustione alta (63+ 2 log Pn) % Eaae fimo in base 10 della potenza essere uguale 0 La veritica del‘ ‘endimento di combustione" dei generatori ad atia calda deve essere effettuata seguendo le metodologie indicate nelle norme tecniche