Sei sulla pagina 1di 36

sommario

buona lettura

Editoriale
Proposito Teresiano

Libri carmelitani
Confidenze di un prete

17-19

Amici di Teresa
Lamore in boccio la dolcezza

4-7

Teresa dAvila 1515-2015


Le grazie di teresa

20-23

Teresa missionaria
Il miracolo di santa Teresina

8-12

Testimonianza
Da Verona al mondo

24-25

Santi Genitori
Canonizzazione di Luigi e Zelia

13-14

Compendio del catechismo


I guai della falsa umilt

26-27

Sulla piccola via


Leonia parla ...

15

Curiosit
Il grano

28-29

Storia carmelitana
Beatrice e Teresa

16

Affidati a santa Teresa


Nella pace del Signore

30
31

INSERTO PER BAMBINI


S. Giovanni della Croce

67-70

AUT PATI AUT MORI


Un bel libro un buon gesto
Ricordiamo che si pu richiedere al convento di Brescia
(tel 030 41531) il volume Aut pati aut mori (cfr. pp. 20-23)
ricco di belle immagini e parole. Unottima conclusione
del cinquecentenario della nostra Santa Madre Teresa.
Costo: 10 euro.

Santa Teresa del Bambino Ges Dottore della Chiesa


Realizzati nel 1997, in occasione del Dottorato di s. Teresa di G. B., lopera di fra Serafino Melchiorre
ocd vuole rappresentare il cammino spirituale della piccola grande santa: Dio Padre unitamente
allo Spirito Santo, ha manifestato il Suo profetto salvifico per lumanit donando Suo figlio alla
Vergine Maria, e Lei, assieme allo sposo Giuseppe lo offre a santa Teresina. Questo dono ispira alla
santa il tema della sua straordinaria spiritualit: la piccola via. Langelo che assiste alla scena ha
in mano il cappello da Dottore della Chiesa e il libro autobiografica della santa Storia di unanima.

A cura della Provincia Veneta dei Carmelitani Scalzi


Vicolo Scalzi, 13 - 37122 Verona
Con approvazione ecclesiastica.
Autorizzazione tribunale di Verona 20/01/1966 n. 191
Dir. Responsabile:
p. Antonio Maria Sicari ocd
Rapp. legale:
p. Umberto Raineri ocd
Direttore:
p. Giacomo Gubert ocd
N Repertorio ROC.: n. 24593 del 06/06/2014
Foto:
Foto Soave via L. Manara, 10 - Verona
www.flickr.com

Redazione: Padri Carmelitani Scalzi



Santuario di s. Teresa del Bambino Ges

Via Volturno, 1 - 37135 Verona

tel. 045.500.266 - fax 045.581.214
Impaginazione:
Grafiche Vilcar - Villa Carcina (Bs)
Stampa:
Litografia Casagrande

via dellArtigianato, 10

Colognola ai Colli (VR)
Spedizione: Nuova Zai - via A. Secchi, 7 - Verona

PROPOSITO TERESIANO
per lAnno Santo della Misericordia

uesto numero di dicembre, lultimo che


esce sotto la mia direzione, ci introduce al
giubileo straordinario indetto da
papa Francesco e aperto, a Bangui, nella martoriata Repubblica
Centroafricana, nella prima domenica dAvvento.
Gi nello scorso numero di settembre, con i 12 giorni attraverso
la Offerta di me stessa come vittima dolocausto allAmore Misericordioso del
Buon Dio, abbiamo dato il nostro
contributo teresiano a questo
Anno Santo.
Ora vogliamo
aggiungere un
proposito, necessario, preventivo.
Come ci ha insegnato padre MarieDominique Philippe op,
in un libro sullAtto dOfferta che
speriamo presto di potervi offrire
in italiano, bisogna sapere, essere
ben coscienti, che non capiremo
nulla di Teresa e del suo Atto, se
non decidiamo di farlo, di viverlo noi stessi. come il Vangelo
di Giovanni: se non lo si vive, o
almeno non si ha il desiderio di
viverlo, non si pu capirne nulla.
Latto di Teresa dobbiamo viverlo,
o almeno desiderarlo di viverlo,

profondamente, come ella stessa lo desider. Ed il giorno in cui,


a causa delle tentazione in cui ci
troveremo, diremo: Non per
me, ci ricorderemo che al meno
una volta stato per noi (op. cit.
p. 48).
Che cos allora questo Atto dOfferta. Offriamo tutto a Dio in modo
che nulla pi ci appartenga. Tutto
passa dalle nostre mani, dal nostro cuore, al cuore di Cristo e alle
mani onnipotenti di Dio
(op. cit. p. 51).
latto per eccellenza essendo
lofferta il desiderio stesso
di amare di
farvi
amare. Nulla
pi attivo del
desiderio. Se
non c il desiderio ci si siede,
si aspetta che luragano passi. In questunica espressione sono unite la
contemplazione e la carit fraterna per cui desideriamo che Dio
ed il suo Figlio Ges Cristo sia da
tutti amato. E Teresa sa che il desiderio, se autentico, si incarna
in un lavoro: lavorare alla glorificazione della Chiesa (op. cit. p.
53). Cio permettere alla Chiesa
di vivere sempre la vittoria dellAmore. Ecco il nostro proposito teresiano.

editoriale

di p. Giacomo Gubert ocd

Santa Teresa Dicembre 2015

LAMORE IN BOCCIO:
LA DOLCEZZA

dov s. teresa

amici di teresa

lesempio di santa Teresa

Piangevo di aver pianto


Santa Teresa di Lisieux era di natura sensibilissima. Fino al Natale
1866, in cui le fu concesso di consacrarsi interamente a Cristo, fu
talvolta alquanto puerile. Lo dice
lei stessa: La mia eccessiva sensibilit mi rendeva insopportabile; i
ragionamenti non servivano a nulla; io non riuscivo a correggermi di
questo brutto difetto. Le pi piccole contrariet la facevano piangere: : Desideravo essere molto
virtuosa, per me la prendevo in
modo strano: non ero abituata a
fare i servizi domestici; Celina ordinava la nostra camera e io mi
occupato di nessun lavoro di casa.
Solo raramente per fare piacere al
buon Dio, rassettavo il letto; oppure quando era assente Celina,
alla sera ritiravo i suoi vasi di fiori.
Ho detto che facevo questo solo

Rovigo-Lisieux la citt delle rose


Riportiamo il testo di questa interessante targa
che si trova a Lisieux a ricordo del passaggio per
Rovigo di S. Teresa di Liseux tra il 10 e 11 Nov
1887, di grande interesse in questi tempi di conflitti e guerra, anche in Europa.
La citt di Rovigo, nel primo centenario dal passaggio di Teresa di Liseux, mentre ricorda lo storico evento ne evidenzia il nobile significato
istituendo un simbolico gemellaggio suggerito dagli appellativi similari propri di ciascuna delle due
citt: luna CITT DELLE ROSE e CITT DELLA
PIOGGIA DI ROSE laltra auspicando che a guisa
di ideali messaggere allinsegna della regina dei
fiori possano tracciare nel cielo dEuropa lincantevole arcobaleno fioriero di fraternit di progresso di pace.

Santa Teresa Dicembre 2015

di John Wu,
Il carmelo interiore
le tre tappe della via dellamore,
Torino, Marietti, 1960

per il buon Dio, quindi non dovevo


aspettarmi il grazie delle creature.
Ahim! Era ben diverso. Guai se
Celina non si dimostrava contenta
e sorpresa dei miei piccoli servizi;
me ne risentivo e piangevo. Se mi
capitava di offendere qualcuno,
anche involontariamente, invece
di passare sopra, me la prendevo
fino a stare male; il che accresceva la mia colpa, anzich ripararla;
e quando cominciavo a consolarmi della colpa, piangevo di aver
pianto.
Completa conversione
Teresa scelse il suo cammino spirituale alla Messa di mezzanotte
del 1866. Sentiamo da lei stessa questo racconto: Ora, Madre
mia, vi dir in quale circostanza una parola la grazia della mia
completa conversione. Tornavamo

la mia sensibilit e vedendo le lacrime brillarmi negli occhi, ebbe


anche lei tanta voglia di versarne,
perch mi amava molto e capiva il
mio dispiacere: O Teresa! mi disse, non andar gi, ti darebbe troppo dolore guardare subito nelle tue
scarpe. Ma Teresa non era pi la
stessa, Ges aveva cambiato il
suo cuore! Reprimendo le lacrime, scesi rapidamente
la scala e comprimendo i battiti del cuore,
presi le mie scarpe
e, mettendole davanti a Pap, tirai
fuori gioiosamente
tutti gli oggetti, con
laria felice di una regina. Pap rideva, anche
lui era ridiventato gioioso e
Celina credeva di sognare! Fortunatamente era una dolce realt: la
piccola Teresa aveva ritrovato la
forza danimo che aveva perduto
a 4 anni e mezzo e lavrebbe conservata per sempre!... (Ms A 45r).
Meraviglioso cesello
Con quale meraviglioso cesello
lartista divino sa lavorare le anime! Egli trasforma lestrema sensibilit di Teresa in una delicatis-

amici di teresa

dalla messa di mezzanotte nella


quale (cfr. Sal 23,8) avevo avuto
la felicit di ricevere il Dio forte e
potente. Arrivando ai Buissonnets
mi rallegravo allidea di andare a
prendere le mie scarpe nel camino. Questantica usanza ci aveva
dato tanta gioia durante la nostra
infanzia che Celina voleva continuare a trattarmi come una
bambina, visto che ero
la pi piccola della famiglia... A Pap piaceva vedere la mia
felicit, udire i miei
gridi di gioia mentre tiravo fuori ogni
sorpresa dalle scarpe incantate, e la gaiezza del mio diletto Re
aumentava molto la mia felicit. Ma Ges, volendo mostrarmi che dovevo liberarmi dai difetti
dellinfanzia, me ne tolse anche le
gioie innocenti: permise che Pap,
stanco della messa di mezzanotte, provasse noia nel vedere le
mie scarpe nel camino e dicesse
queste parole che mi trafissero il
cuore: Bene, meno male che
lultimo anno!.... In quel momento
salivo la scala per andare a togliermi il cappello; Celina, conoscendo

Nel tondo:
John C.H. Wu,
grande amico di
Teresa

Santa Teresa Dicembre 2015

amici di teresa
Sopra:
Tutta la famiglia Wu
ricevuta in Vaticano
da Papa Pio XII
nel 1947

sima docilit alle ispirazione dello


Spirito. Egli non distrugge la nostra natura, ma la fortifica nel suo
punto pi debole. A Teresa furono
aperti gli occhi sul valore soprannaturale della sofferenza e la di
scepola confidente si serv della
sua sensibilit naturale per misurare il valore redentivo del sacrificio
nella vita quotidiana. Non rimase
pi a lungo egoista; divenne tutta
di Cristo. Ella dice: La carit entr
nel mio cuore con un gran bisogno
di dimenticare me stessa; da allora io divenni felice. Teresa aveva
compreso che il Signore riscatta il
mondo con la sofferenza, non con
una vita facile, e che la sua strada
non intessuta di rose, ma contrassegnata dalla Croce. Se noi
vogliamo rassomigliare a Ges,
dobbiamo prendere la croce nostra, ogni giorno, e imparare da Lui
la dolcezza e lumilt di cuore. Allora diventa dolce il nostro soffrire
per Lui e con Lui.
La nostra ricchezza
Nessuno fu pi di s. Teresa sensibile alla dolcezza, e nessuno ne
intese cos bene il valore. Le sue
lettere contengono numerosissime
testimonianze della sua concezio-

Santa Teresa Dicembre 2015

ne del dolore. Alla sorella Celina,


scriveva: Non bisogna illudersi di
poter amare senza soffrire e molto.
La nostra povera natura fatta per
soffrire; ci costituisce pure la nostra ricchezza, la fonte del nostro
vivere! La sofferenza talmente
preziosa che Ges stesso venne sulla terra per assoggettarvisi.
Soffriamo con amarezza, cio senza coraggio... Ges stato avvolto
dalla tristezza; senza tristezza, che
cosa soffrirebbe lanima? Noi vorremo soffrire generosamente, molto Celina Quanto ci illudiamo
Non vorremmo mai cadere?
Che importa, o Ges mio, se devo
cadere ogni momento; l si rivela la
mia fragilit e questo un vantaggio per me. Di qui si vede ci che
io posso fare e voi sarete indotto
a portarmi tra le vostre braccia; se
non lo fate perch vi piace vedermi a terra; io non minquieto ma
tendo a voi le mie braccia supplici e
piene damore! Non posso credere che vogliate abbandonarmi! I
santi hanno sempre abbracciato la
loro croce quando erano prostrati ai piedi di Nostro Signore. Mia
cara Celina, dolce eco dellanima
mia se tu vedessi la mia miseria
Oh, se sapessi! La santit non

Il metodo migliore
Il metodo migliore per acquistare
la dolcezza meditare sulla passione di Cristo e contemplarlo in
Croce. Allora possiamo trascurare
le piccole noie dei nostri rapporti
con il mondo. Anzi, le accetteremo
come dei piccoli diamanti destinati
a impreziosire la nostra corona. Il
dolore verr ancora a bussare alla
nostra porta; noi laccoglieremo,
riconoscenti, come una manifestazione dellAmore. Il p. Pichon dice
Dio rovescerebbe il mondo per
trovare una sofferenza e darla ad
unanima sulla quale il suo sguardo divino s posato con indicibile
amore. Teresa era cos convinta
di questo fatto che poteva scrivere con semplicit: A quelli che
egli ama di pi ne d con pi abbondanza (di tribolazioni). A quelli
che ama di meno, ne d di meno
(LT 81). Lespressione non esagerata, ma una visione esatta
dei valori cristiani. Il Principe degli
Apostoli non si espresso diversamente: una grazia davanti a
Dio se, avendo fatto del bene, voi
dovete subire del male. Infatti quale gloria c nel patire in punizione
di un peccato commesso? Se invece dopo aver fatto del bene, voi
soffrite con pazienza, questa una
grazia dinanzi a Dio. A questo infatti siete stati chiamati; poich anche Cristo pat per voi, lasciando a
voi lesempio, affinch ne seguiate
le tracce. Lui che non fece peccato e nella cui bocca non fu trovato
inganno; lui che oltraggiano non
restituiva loltraggio; maltrattato
non minacciava, ma si rimetteva a
colui che giudica con giustizia; lui
che personalmente port nel suo

amici di teresa

nelle belle parola, nemmeno nei


pi nobili pensieri e sentimenti, ma
nella volont di soffrire (LT 89).

corpo i nostri peccati sulla Croce,


affinch morti ai peccati vivessimo
per la sua giustizia; lui che con le
sue ferite, vi ha guariti (1Pt 2, 2024). La dolcezza cristiana nutrita
di filiale affetto per Dio, fortificata
dallesempio di Cristo e approfondita dalla meditazione della Redenzione.

Sopra:
John C.H. Wu
avvocato e giudice.

Santa Teresa Dicembre 2015

IL MIRACOLO
DI SANTA TERESINA

agli inizi della missione nellArtico canadese (II)

teresa missionaria

da Trionfo del Cuore,


novembre-dicembre 2013

Ges dovr essere contento


di noi
S, accadde un grande miracolo,
perch la domenica successiva,
quando al suono della campana
la gente venne per la Messa delle
ore 10, non aveva n arpioni, n
fucili, ma era serena, felice e in
piena amicizia.
Mostrate di essere molto soddisfatti, dissi. Oh s, abbiamo saputo che tu dici la verit, prima
non avevamo mai voluto ascoltarla. Ora i nostri peccati ci fanno
paura. Li puoi togliere? S, con
il battesimo, venite, ve lo spiego.
Entrarono; il tema dellincontro
era proprio il battesimo e i presenti ascoltarono le mie parole,
senza distrarsi. Si fece pomeriggio. Prima della celebrazione serale,
per la loro insistenza, dovetti spiegare ancora una volta
le celebrazioni pi
importanti.
Feci vedere come
si fa il Segno della Croce e come
dobbiamo inginocchiarci e
congiungere
le mani! Ges
dovr essere contento di noi. I miei
pensieri andavano al

Santa Teresa Dicembre 2015

Piccolo fiore: Questo non lho


fatto io, lhai fatto tu. Anche in seguito incoraggia tu gli esquimesi
perch giungano al battesimo!.
Esiste uno, che Nostro Padre
La sera stessa Tuni, il pi anziano, mi disse:Noi siamo in tre e
vogliamo essere battezzati, con
le nostre donne e i nostri figli.
Pensai ancora alla piccola Teresa e pregai: Ti ringrazio, aiutami
ora affinch io possa convincerli
ad accettare la catechesi prima
del battesimo. Continuai ad alta
voce: molto bello, Tuni, ma prima di battezzarvi devo spiegarvi il
catechismo altrimenti dopo il battesimo potreste peccare per ignoranza; questo renderebbe Triste
Ges e voi rischiereste
di non andare in Paradiso. Tu allora ci vuoi
istruire
ancora?.
Certo, ma per
questo ci vuole
tempo. Quanto
tempo?.
Non
lo so, voi volete
andare a pescare,
a prendere pesci
per voi e per le
vostre famiglie.
Ma con la pelle dei pesci non
potete vestirvi,
di conseguenza
andrete anche a

il catechismo sarebbe iniziato il giorno seguente:


alle sette di mattina la
S: Messa, dalle cinque
alle sei di sera il catechismo. Tuni lo rifer
agli altri e tutti ne
furono entusiasti.
La piccola Teresa
aveva ascoltato le
mie preghiere. Iniziarono gli incontri di catechismo.
Non mancava mai
nessuno. Una sera
per Maktar era assente. Chiesi alla moglie: Tuo marito malato?. No, caduto in
acqua e non ha nulla da indossare. Le diedi dei vestiti ed ella usc
per ritornare subito con Maktar.
Dopo la catechesi egli ci raccont
la sua avventura. Alla mia domanda: A che cosa hai pensato mentre stavi in acqua?, rispose: Solo
al fatto che non avrei voluto mans. Teresa!
care alla catechesi per non perde- Colora
In queste pagine
re il battesimo. Durante le visite alcuni simpatici
disegni di s. Teresa
nella Cappella, i miei catecumeni da colorare.

teresa missionaria

caccia di renne. Quando tornerete. A Pasqua? Lanno prossimo?. Senza esitare


Tuni rispose: Noi
non andremo n a
pesca n a caccia,
restiamo qui per
essere istruiti e per
essere battezzati.
Ma di che cosa
vivrete? I pesci e
le renne non vengono a voi. Il mio
interlocutore
mi
guard fisso. vero
che c Uno che buono, che si
chiama Padre. S. lo stesso
Padre per tutti? Ma certo!. Ed
Egli ci ama? Certo!. Allora
molto semplice: tu ci mostri come
pregarLo nel modo che Egli desidera, poi ci aiuter e non non moriremo di fame e neanche di freddo, perch saremo battezzati. In
quel momento provai il desiderio
di rispondere: Tu hai abbastanza
fede per essere battezzato, ma
non lo dissi e concordammo che

Se domani, giorno tre, ricever


la mia lettera, non dimentichi di
raccomandarmi a santa Teresina. Anche lei ha sofferto molto
prima di essere accettata definitivamente al Carmelo, ma ha tanto
supplicato Dio che i suoi desideri
sono stati esauditi.
Fra Mara Rafael (s. Rafael A. Barn)
[Lettera del 2 ottobre 1934 a padre
Marcello Len, Maestro
dei novizi, da Oviedo]

san rafael

Patrona delle Vocazioni

Santa Teresa Dicembre 2015

teresa missionaria

parlavano con Ges e con la piccola Teresa come se li vedessero.


Quanto affidamento! Che amore!
Dopo i loro colloqui con Ges e
Teresa intonavano un canto nel
quale mettevano tutti i loro sentimenti. Poi ponevano domande su
domande perch desideravano
sapere molto sulla religione per
osservarne bene tutti i precetti.
Una sera, durante lincontro, una
donna mi domand se quel giorno
fosse stato giorno di digiuno. No,
sar domani. Ella inizi a ridere e
ad indicare il marito: Questa mattina non ha voluto credermi e ha
digiunato, andato a cacciare e
ancora non ha mangiato. Ma questo non conta perch domani dovr ancora digiunare. Per questo
non si muore, rispose luomo del
tutto tranquillo.
Le vostre preghiere non servono a nulla
Durante il periodo del catecumenato dei primi esquimesi, un
uomo, che aveva rifiutato di partecipare alla catechesi e
che si ostinava a deridere
che la frequentava, mor
in modo tragico. Tutto lo
considerarono un intervento di Dio. Era una domenica. I catecumeni
aspettavano
davanti alla porta
della chiesa per
la santa Messa. Quelluomo,
arrivato
la sera prima,
cominci
a
sgridare la mia
gente: Stupidi, non vedete
che oggi una

10

Santa Teresa Dicembre 2015

giornata ideale per andare a caccia del tricheco? Tempo chiaro,


un vento leggero del mare aperto e quindi nessun pericolo che
si distacchi il ghiaccio della riva.
Questa mattina io caccio trichechi e voi? Le vostre preghiere non
serviranno a nulla. Dopo queste parola piomb il silenzio, ma
nessuno si mosse. Il provocatore
si allontan con due giovani che
stavano con lui. A mezzogiorno
era gi morto. Due sue compagni
raccontarono i particolari Dopo
una marcia di mezzora i tre avevano avvistato un grosso tricheco
sdraiato sul ghiaccio. Non era stato difficile avvicinarsi. Il cacciatore
aveva arpionato la bestia che poi
per si era immersa in una rapida.
I dieci metri di lenza scorrevano
velocemente. I cacciatori tiravano con tutte le loro forze puntellandosi sul ghiaccio. Improvvisamente per si era staccato un
frammento di ghiaccio dalla terra
e aveva iniziato ad allontanarsi. I
due giovani erano riusciti a fare
un salto indietro. La lenza avvolta
intorno al braccio del cacciatore
gli aveva impedito di liberarsene e
lo aveva trascinato in acqua. Con
un grido tremendo egli era scomparso nei flutti. Non erano ancora
le dodici e le campane non avevano suonato per lAngelus. Non
avrebbe dovuto prendere in giro i
fedeli: commentavano i suoi due
accompagnatori. Molti esquimesi
pensavano la stessa cosa e i nostri catecumeni si sentirono rafforzati nella fede.
La missione fiorisce nellestremo nord-est
P. Turquetil raccont ancora: Gli
esquimesi seguirono costante-

gentile gli fece cenno di sedersi.


Era un giovane cristiano seduto vicino alla porta. Con un cenno gli fede capire di non parlare.
Quel grande silenzio impression
il nuovo arrivato, ma ancora di pi
il coro delle voci bianche pronte
ad entrare; prima il portatore della croce, poi i chierichetti con le
candele accese, un altro con lacquasantiera, tutti oggetti che non
aveva mai visto in vita sua, e infine
il sacerdote con il camice e la stola. Le bambine cantavano in alto,
nel coro della Chiesa, e in basso
tutti si univano al canto. La santa
Messa inizi. Il mio pagano aveva deciso di rimanere fino alla fine
per vedere e sentire tutto ci che
si svolgeva in chiesa. Ci che lo
colp maggiormente fu la risposta
canta a al Dominus vobiscum:
Et cum siritu tuo. Apprese subito
la melodia e anche le parole. I cristiani, esquimesi come lui, la cantavano con tanta gioia nella voce.
Quanto desider poterla cantare
come loro!

teresa missionaria

mente e fedelmente per otto mesi


e mezzo il corso di catecumenato, cos potei battezzarli il 2 luglio
del 917. Che bella giornata per
loro, per me e per i missionari oblati dellestremo nord, per il
vicariato di Keevatin e per il suo
vescovo! Non fu pi un problema
portare avanti la missione presso
gli esquimesi.. Il proseguimento
della missione nel Nord fu senza
dubbio dovuto allintercessione
di santa Teresa di Lisieux. Sicuramente furono determinanti anche
i sacrifici del giovane p. Armand
Leblanc e il martirio dei due missionari uccisi, p. Rouvire e p. Leroux. Con lorgoglio di un padre
spirituale, p. Turquetil scrisse: I
nostri battezzati del 2 luglio 1917
non furono pagani battezzati. Furono cristiani, cattolici battezzati! Il loro sforzo per conquistare
nuovi cristiani fu sorprendente.
Tuni, ad esempio, assunto il nome
di Giuseppe, copi il suo libro di
preghiere e di canti per trasmetterlo ad un esquimese di nome
Netchilik di una stipe pi al nord.
Mi porto anche un elenco di persone che egli considerava ben
preparate. Alcuni lasciano persino il loro villaggio per stabilirsi a
Chesterfield e diventare cristiani. Questo successo missionario
rafforz ulteriormente la nostra
fiducia nellaiuto della piccola
santa Teresa. Pi di una volta fui
testimone delleffetto della liturgia su un esquimese che, per la
prima volta in vita sua, assisteva
ad una celebrazione solenne. Un
tale, ad esempio, vide alcuni cristiani entrare in Chiesa e li segu.
Entrando inciamp sullo scalino!
Nessuno si gir a quel rumore,
nessuno si mosse, solo una mano

La prima partecipazione ad una


Messa solenne fece di un esquimese un catecumeno, tanto pi
che i cristiani vedendo sul suo
volto una profonda commozione,
lo invitarono a venire altre volte
per imparare a pregare e per essere battezzato: Se tu sapessi,
quanti ti render felice! vero,
non sapeva nella delle fede, ma
era sensibile alla conoscenza di
Dio, pronto ad amarlo e a cantare
per Lui con gioia. Il catechismo lo
impar poi diventando uno di quei
cattolici che amano tanto la preghiera del cuore, il canto.
Non solo a Chesterfield Inlet la
devozione e lo zelo dei nostri cri-

Santa Teresa Dicembre 2015

11

teresa missionaria
Ecco i cresimati 2015
della parrocchia S.
Teresa di G. B. di
Verona assime al
vescovo Giuseppe
Zenti.

12

stiani esquimesi contribuirono


alla conversione degli indigeni. A
Iglulik, 700 chilometri a nord-est
di Chesterfield, alcuni esquimesi si incontrarono casualmente
con alcuni cristiani della nostra
missione che insegnarono loro il
catechismo. Questo accadde nel
1930. Ascoltarono con interesse,
copiarono il libro delle preghiere e
dei canti e li impararono a memoria, prima di tornare nel loro campo presso le isole Iglulik.
Nel 1931 li raggiunse il missionario di Pont Inlet. Alla sua prima
permanenza il padre pot amministrare 22 battesimi, 11 matrimoni,
2387 comunioni. Torn successivamente nel 1932 a Pont Inlet per
restarvi pi a lungo. In dicembre
scrisse al suo vescovo: Ci sono
qui degli esquimesi cattolici perfetti. Come lei sa per esperienza,
difficile trovare peccatori che
esigono lassoluzione.
Il padre chiese di poter rimanere
a Iglulik e ottenne il permesso del
vescovo. Cos fu fondata lottava
stazione missionaria. Tutto aveva
avuto inizio a Chesterfield Inlet

Santa Teresa Dicembre 2015

per la grazia particolare del santo


fiorellino di Lisieux.
Com oggi la missione presso
gli esquimesi?
Qualcuno si chieder se attiva
ancora oggi la missione presso gli
esquimesi. S, esistono 16 missioni sul territorio dellArtide canadese, dove vive la maggior parte
degli esquimesi della diocesi di
Churchill-Hudson Bay. Dal 999
questa regione si chiama Nunavut. I fedeli vengono assistiti dagli
Missionari Oblati di Maria Immacolata (OMI). Obiettivo del loro
apostolato erigere una Chiesa
locale che si inserisca completamente nellambiente esquimese
con catechisti e assistenti pastorali del luogo. Anche la fatica
e il fervore che fin dallinizio hanno contraddistinto i missionari
nellapprendere la lingua esquimese comincia a portare i suoi
frutti. Ora i cristiani abitanti di quei
luoghi leggono la Sacra Scrittura
nella propria lingua e hanno una
propria liturgia.

CANONIZZAZIONE DI LUIGI E ZELIA


Roma, 18 ottobre 2015

santi genitori

abato 17 ottobre alle 22


siamo partiti dalla Basilica di S. Teresa del
Bambino Ges, con un
pullman di quarantacinque pellegrini di Verona, Brescia, Trento, accompagnati da p. Mihai,
sacerdote carmelitano, per partecipare alla S. Messa celebrata
dal Santo Padre Francesco in S.
Pietro a Roma, con il Rito della
Canonizzazione di quattro Beati:
Vincenzo Grossi (sacerdote diocesano), Maria dellImmacolata
Concezione (Religiosa), Ludovico
Martin e Maria Azelia Guren (fedeli laici). San Luigi e Santa Zelia
sono i genitori della nostra Santa
Teresa del Bambino Ges a cui
dedicata la nostra Basilica in Tombetta, per noi significava partecipare ad una cerimonia di famiglia.
Siamo arrivati alle 5, il parcheggio dei pullman era ancora chiuso, siamo stati accolti con caff
e cioccolatini portati in bicicletta
da p. Giacomo, eravamo a Roma
ma immediatamente la Chiesa ci
abbracciava, dopo una notte di
dormi veglia. In fretta abbiamo
raggiunto piazza San Pietro, era
tutto silenzio, lattesa ci sembrava
lunga, ma contavamo di prendere posto vicino per poter vedere e
sentire e non perdere niente della
Celebrazione. Le tre tele dei Santi
erano collocate in alto sulla facciata della Basilica, al centro la porta
della Basilica coperta di velluto
rosso con appeso il crocifisso. I
coniugi Martin erano al centro ritratti insieme. La canonizzazione
dei coniugi Martin un segno dei
tempi che ci deve interrogare profondamente perch ha un valore

di Claudia Cervellin in Ceccato

Qui a fianco lo
stendardo della
canonizzazione
(bozzetto)

epocale. La Chiesa infatti, guidata dallo Spirito, ha deciso - per la


prima volta nella sua storia - di
canonizzare insieme una coppia
di sposi, durante la celebrazione
della XIV Assemblea
Generale
Ordinaria del Sinodo dei Vescovi,
che ha per tema
la vocazione e
missione della famiglia nella Chiesa e nel mondo
contemporaneo,
nella
domenica dedicata alla
Giornata Missionaria Mondiale.
Ci di grande
incoraggiamento
il constatare che

Sposi e Santi
Dieci profili di
santita coniugale di
Ludmila e Stanislaw
Grygiel, Cantagalli,
Siena 2012. Tra essi
non poteva mancare
il profilo di Luigi e
Zelia.

Santa Teresa Dicembre 2015

13

santi genitori

veramente da un SI pronunciato con fede scaturiscono conseguenze che vanno ben oltre noi
stessi e si espandono nel mondo. Guardando ai coniugi Martin
e ai frutti visibili di santit del loro
essere un cuore solo e unanima
sola, comprendiamo che la famiglia pi bella, quella che sa
comunicare, partendo dalla testimonianza (Lettera p. Generale
per la canonizzazione di Luigi e
Zelia Martin). stato altrettanto
bello conoscere persone nuove
che partecipavano con fede, con

intenzioni di preghiera per le nostre famiglie. Al termine della celebrazione p. Angelo Lanfranchi ci
ha presentato la Suora di Valencia
che disse alla famiglia miracolata:
Questa volta pregate il pap e la
mamma di Teresina. Ho espresso
questo desiderio, che ogni moglie
e marito come Zelia dicano: Ti
seguo in spirito per tutta la giornata; mi dico: In questo momento
fa tal cosa, lamicizia tra marito e
moglie sia la gratitudine di tutta la
vita a Dio Padre.

Giulietta e Romeo - Zelia e Luigi

di p. Gino Toppan

La Storia (tragica!) di Giulietta e Romeo una leggenda. Una leggenda che contiene spunti
e domande che si ritrovano nella realt. Per ogni storia damore accade quello che Romeo dice quando paragona ogni altra donna alla sua Giulietta: mostrami una amante
che sia pur bellissima; che altro la sua bellezza, se non un consiglio, ove io
legga il nome di colei che di quella bellissima pi bella? (Shakespeare). La
storia (vera!) di Zelia e di Luigi ci aiuta a fare un passo ulteriore. Se la donna
amata la realt rispetto ad ogni altra bellezza di donna, anchella in fondo
non altro che un consiglio, un segno che conduce a Dio, amore infinito
e assoluto. La quotidiana bellezza di casa Martin mostra come lamore
lInfinito messo a portata della carne: a portata di mano, di sguardo, di
cuore. Zelia diceva di Luigi: Io sono sempre felicissima con Luigi... ne
auguro uno come lui ad ogni donna. E Luigi si firmava: il tuo marito e
vero amico, che tama pi della vita. Che bello!! In quella famiglia il
naturale era vissuto soprannaturalmente, il soprannaturale era vissuto naturalmente.

14

Santa Teresa Dicembre 2015

LEONIA PARLA ...

un difficile cammino di santit

a cura di p. Giacomo Gubert ocd

sulla piccola via

alutiamo con gioia la


nuove edizione della biografia di Leonia Martin
scritta da suor Emanuela
Maria della Trinit per i tipi delle
Edizioni OCD. Ascoltiamo allora
un po la voce di Leonia, prima discepola della piccola via.
Al termine di un corso di esercizi spirituali, durante il Noviziato,
scrive: Mio Dio, fa che si compia
in me tutto ci che vuoi, affinch
sia buona e caritatevole fino in
fondo, per praticare come Teresa
il suo comandamento nuovo. In
questa difficile impresa, ti supplico di agire in me e per me, perch
ho motivo di temere la mia estrema debolezza che mi ha giocato
tanti scherzi. Ges, la mia fiducia
in te tanto pi grande quanto pi
sento di essere piccola, la miseria
stessa.
La sera del 30 settembre 1912,
anniversario della morte di suor
Teresa di Ges Bambino, riceve
una grazia speciale: percepisce la
visita della sorella, accompagnata da soavi e penetranti profumi
di rose. Il 7 ottobre, scrivendo la
Carmelo dellepisodio, conclude:
Ne sono stata estremamente
consolata, quantunque ci non
sia durato che pochi istanti, sicch nella mia gioia ho detto: Oh,
mia amata sorellina, sono certa
che tu sei qui vicino a me!. Da allora mi sento pi fervorosa. Anche
il piccolo nulla vorrebbe diventar
santa. Ahim, talora si rivolta e fa
fatica a praticare la piccolezza.

Ci che Leonia desidera pi di


tutto, di approfondire la conoscenza di Teresa per imitarla. Il
1 novembre scrive al Carmelo:
Com dolce poter far piacere
a Ges! E questo gettando fiori
ai suoi passi C un modo pi
amabile e grazioso di praticare le
mille virt che sincontrano in una
giornata, dato che la vita intessuta di sacrifici? Uno dei pensieri
di Teresa che amo di pi quando
dice che essendole il disprezzo
sembrato troppo glorioso, si era
appassionata alloblio. Questo non
essere giunti allultimo grado dellumilt? Mi sembra
di s. Ma secondo il
mio modesto parere, ci deve essere
la santit consumata. Vedete, sorelline,
la nostra Teresa il
mio ideale.

1892-93 a Lisieux:
Giovanna, Celina,
Leonia, Maria G.
e Tom

Santa Teresa Dicembre 2015

15

BEATRICE E TERESA

storia carmelitana

Una fantasia carmelitana di Ulisse Amendolagine

da Lelia e Ulisse una coppia esemplare per le famiglie


di oggi guidata da Santa Teresa di Ges Bambino,
di p. Raffaele Amendolagine ocd

anta Teresina entra anche nelle materie scolastiche condivise del pap
con il figlio pi grande.
Cos una volta a Ulisse, approfittando di un tema dato da svolgere
su Dante Alighieri, piace navigare
con la Fantasia inserendoci santa
Teresina. Scrive: A me venuto
in mente uno svolgimento carmelitano su questo tema. Ed ecco
come: tutti dicono che Dante parlava di Beatrice. Per ecco
la mi fantasticheria: non si
doveva trattare di Beatrice
Portinari, che era una donna comune e che spos
anche un altro. Dante pone
questa Beatrice come guida sua nel Paradiso della
Divina Commedia. A me
sembra che si dovesse riferire ad una grande Santa
e ad una Santa che avesse
un saluto divino, un sorriso divino. Forse avrai gi
capito. Dante ebbe forse
lintellettuale visione di una Santa che avrebbe, tanti secoli dopo
la morte di Dante stesso, dovuto
introdurlo in Paradiso, dopo un
lungo purgatorio. Una Santa dal

sorriso, dal saluto speciale e per


di pi poetessa, dedita alla poesia
come lui, di eletto ingegno: la Beatrice di Ges. Dante forse ebbe,
per un dono speciale del Signore, questa visione; forse
in premio per essere divenuto il pi grande poeta della cristianit ed egli cant
quella donna eccelsa, guida del Paradiso. Pens alla
Piccola Via di santa Teresa: il sorriso di santa Teresina lo vide tanti secoli prima Dante e lo cant: Tanto
gentile e tanto onesta pare
la donna mia quando saluta. In Paradiso i santi che
furono anche poeti, come
Davide, san Giovanni della Croce
ed altri che non conosco, avranno
fatto lieta accoglienza allaltissimo
poeta. Ti pare una bella fantasia
carmelitana?.

Una coppia esemplare per le famiglie di oggi


Pubblichiamo questo estratto del primo libretto di una serie, curata dal figlio p. Raffaele, dedicata ai servi di
Dio Ulisse e Lelia Amendolagine. Lopuscolo ha il seguente sommario: Una coppia esemplare per le famiglie
di oggi santificata nel Matrimonio a Roma allombra della Parrocchia di S. Teresa dAvila. Breve relazione
sullinflusso di santa Teresa di Ges Bambino nelledificare la loro famiglia (dal libro: Due cuori una sola
fede, Edizioni OCD). Spediamo volentieri a chi ne facesse richiesta questo prezioso materiale informativo.
PARROCCHIA SANTA TERESA DAVILA: Basilica Minore - Corso dItalia 37 - 00198 ROMA - tel. 0687.42.05.68 - tel. 06-87.42.05.69 posta elettronica: SantaTeresadAvila@VicariatusUrbis.org - www.parrocchiasantateresadavila.it

16

Santa Teresa Dicembre 2015

S a n t a Te r e s a

dicembre 2015

speciale bambini

67

S a n t a Te r e s a

dicembre 2015

speciale bambini

68

S a n t a Te r e s a

dicembre 2015

speciale bambini

69

S a n t a Te r e s a

dicembre 2015

speciale bambini

70

CONFIDENZE DI UN PRETE:

Jean Remy salvato da Elisabetta della Trinit

cuore improvvisamente cede ed


costretto a stare a riposo nella
piccola canonica di Cagnoncle in
uno stato di sconforto e depressione. Si sente morire pi volte,
tentato dallidea del suicidio
ma nel 1983, nel parlatorio delle
suore agostiniane di Saint Amand
legge la preghiera di Elisabetta
alla Santa Trinit che non conosceva assolutamente.
un colpo di fulmine, Elisabetta
diventa la sua amica, fedelissima. Promette alla futura beata (presto santa!) due ore
di orazione teresiana al
giorno: rester fedele a
questo impegno sino
alla morte. Pi volte miracolato (il libro pieno
di aneddoti avvincenti),
consacra la sua esistenza a far conoscere e proclamare il messaggio di Elisabetta:
scrive libri su di lei tra cui anche
una biografia su Guite, la sorella sposata della beata. Tuttavia
altre grosse difficolt cardiache
mettono a rischio la sua vita, ma
sempre guidato dalla sua amica si ristabilisce: i medici non ci
capiscono niente Durante i
numerosi ricoveri ospedalieri predica ritiri, tiene conferenze, incontra ammalati, medici e infermieri
che lo interrogano sulla sua fede.
Ecco la conclusione di questo bel
libro: Senza dubbio per seguirvi,
oh Ges, bisogner che io muoia:
ma che cosa c di pi dolce per
il mio cuore morire perch morire
significa vedervi, oh Dio mio!

libri carmelitani

autore di queste confidenze un sacerdote francese


della diocesi di Cambrai
morto poco dopo la stesura di questo libro che pu essere
il suo testamento spirituale, edito
in Francia dalle ditions Sarment.
Nella vita di Jean Remy c un prima ed un dopo Elisabetta (allepoca non ancora beata). La data
spartiacque il 1983 quando casualmente in un parlatorio di suore agostiniane lAutore si imbatte
nella famosa elevazione
di Elisabetta alla Trinit e questo gli sconvolger la vita; a
quellappuntamento lautore
giunto in uno stato pietoso: parroco
stimato e adulato dai
suoi parrocchiani, stimato pure dal suo vescovo,
uomo dazione con lagenda fitta
dincontri e una rubrica telefonica da far invidia. Jean Remy
un parroco come tutti vorrebbero:
attivo, aperto, intraprendente di
cui si sussurra che far carriera e
invece un prete che non prega
pi da tempo, pieno di se stesso,
dei suoi successi e delle sue opere. Ha girato il mondo per conto
di una ONG francese di cui deve
controllare luso degli aiuti inviati.
Percorre il pianeta dalla Grecia al
Libano, dallEgitto allIndia, dalla Mauritania alla Thailandia. In
Africa scopre la miseria ma anche la gioia di vivere il Vangelo.
Vuole partire per il Burino Faso
come Fidei Donum ma il suo

di Lexoviensis

Agosto 1893,
le sorelle Elisabetta
e Guite Catez

Santa Teresa Dicembre 2015

17

NOME IN CODICE TERESINA

rose di s.t eresa

libri teresiani

una storia damore che supera ogni ostacolo

18

l libro di Franois Six ha visto


la sua prima edizione nel 1977
e gi nel titolo annuncia gli
aspetti di s. Teresa che verranno trattati maggiormente: Teresa
come donna, la sua famiglia di
appartenenza e lambiente storico
in cui vissuta. La famiglia viene
scandagliata molto in profondit,
senza trascurare tutto ci che si
viveva ad Alenon nel periodo in
cui il figli di Zelia e Luigi venivano al mondo, ed anche una descrizione molto particolareggiata di Lisieux e della
situazione socio politica
del 1877, anno in cui la famiglia Martin si trasferisce
dopo la morte di Zelia. Viene descritto in modo particolare il tipo di educazione
che veniva trasmesso ai figli, ma importante avere
una chiave di lettura riferita

di Annalisa Bonadonna

alle famiglie borghesi cattoliche


di quellepoca, altrimenti alcuni
atteggiamenti di ricerca continua
di perfezione morale potrebbero risultare un po duri. Un intero
capitolo dedicato al rapporto fra
Teresa e la madre, mentre gli altri
affrontano passo passo la conquista del grande sogno si Teresa, quello di rifugiarsi tra le mura
del Carmelo per nascondersi agli
occhi del mondo ma allo stesso
tempo per essere ancora pi presente nel mondo con la preghiera
per i sacerdoti, per le anime deboli, per i missionari e per tutti i
peccatori che in lei trovavano una
sorella pronta ad accoglierli fino
ad offrire la sua ultima comunione per la loro salvezza. Non stato un cammino per niente facile
quello della piccola Teresa, ma
il racconto di una storia damore
che riesce a superare anche gli

UNA ROSA RUSSA


Romano Maiocchi ha
incontrato p. Gino
Toppan in santuario
in occasione del suo
pellegrinaggio annuale a Tombetta. Abitano a Scandolara Ripa
dOglio in provincia di
Cremona. Ha raccontato ci che successe alla sua famiglia nel lontano 1942.
Avendo il pap, Ugo, al fronte russo, a causa della guerra, con la mamma
Rina Tosi si rivolsero a Teresa di Lisieux domandando il ritorno del padre.
Dopo una quindicina di giorni dalla recita della Novena, Ugo Maiocchi torn
a casa, ferito ma vivo. Conservano da allora limmagine ed il santino del nostro santuario che utilizzarono per la loro novena.

Santa Teresa Dicembre 2015

UN GRAZIE DAL MADAGASCAR


Continua il cammino del nostro fumetto su santa Teresa in lingua malgascia. Ecco le foto che ci ha inviato
dallIsola Rossa il nostro missionario p. Italo Padovan
ocd. Tra mille difficolt di ogni tipo, la grande consolazione del sorriso dei bambini grati per un semplice
regalo.

dal madagascar

libro costituita anche dai capitoli finali che descrivono un po la


Leggenda del santo bevitore di
Joseph Roth (dal cui romanzo
stato poi realizzato il film omonimo di Ermanno Olmi del 1988), il
pellegrinaggio delle reliquie
di Teresa in tutto il mondo, la giornata mondiale
della giovent del 1997 in
cui papa Giovanni Paolo II
annunci la proclamazione
di Teresa a Dottore della
Chiesa, e infine la vicenda
delle Lavoratrici Missionarie dellImmacolata della
Famiglia Donum Dei.

libri teresiani

ostacoli apparentemente insormontabili, come quello della giovane et che impediva la sua entrata in monastero o la notte della
fede che le insinua nella mente
mille dubbi e incertezze e che lei
riesce a spazzare via con un abbandono incrollabile tra le braccia
del Padre.
Il libro di Maria Amata Di Lorenzo,
dal titolo Nome in codice Teresina uscito a settembre 2015 ed
un testo molto scorrevole che potrebbe essere letto tutto dun fiato
e che da la possibilit di conoscere i tratti pi salienti della vita di
Teresa. Una particolarit di questo

Santa Teresa Dicembre 2015

19

LE GRAZIE DI TERESA

teresa davila 1515-2015

in S. Pietro in Oliveto a Brescia

Il nuovo libro (in


tedesco) scritto
e disegnato da
Sonja Husl-Vad su
Teresa e Gesu

20

I Padri Carmelitani Scalzi giungono a Brescia nel 1668. Un


anno dopo, acquistano il convento di S. Pietro in Oliveto (in
Castello), lasciato libero in seguito alla soppressione dei Canonici
di S. Giorgio in Alga, fondati da
S. Lorenzo Giustiniani. Uno dei
primi impegni quello di adattare la chiesa canonicale allo stile
monastico dei mendicanti. Tra gli
interventi pi significativi la demolizione del coro ligneo sopraelevato e lo spostamento in avanti
dellaltare maggiore in modo da
isolare il coro dei frati dal resto
del presbiterio. Ma ancora pi
interessante, negli anni successivi, la commissione a sei artisti
che operano in Brescia di alcune
lunette che rappresentano avvenimenti dei pi significativi della vita
di S. Teresa dAvila. I temi iconografici seguiti sono suggeriti dalla Vita beatae Virginis Teresiae a

Santa Teresa Dicembre 2015

di p. Vincenzo Vaccarino ocd

Jesu, una serie di incisioni curata


dalle sue due collaboratrici pi fedeli, madre Anna di S. Bartolomeo
e madre Anna di Ges, pubblicata
ad Anversa nel 1613 in occasione
della beatificazione avvenuta lanno dopo. stato definito il ciclo
pittorico pi bello del XVII secolo
presente nel territorio bresciano
Le sei lunette teresiane sono state esposte nel 1981 in occasione
della rassegna Brescia pittorica
1700-1760: limmagine del sacro.
Ormai bisognose di un significativo intervento di restauro, al cui
finanziamento ha collaborato anche la Fondazione Comunit Bresciana, sono state affidate allo
studio di Gian Maria Casella che
la scorsa estate ha ben concluso
questo interessante lavoro.
Dallinferno alla Trinit
Le sei opere rappresentano delle
grazie mistiche ricevute dalla Santa
nel corso della sua esistenza. La
scelta del tema, oltre ad essere
suggerito dallopera per immagini
gi ricordata, probabilmente
dovuta alla sensibilit del tempo
portata a valorizzare, della santit,
soprattutto gli elementi che ne
evidenziano la dimensione del
meraviglioso. E cos Giuseppe
Tortelli rappresenta La visione
dellinferno.

unesperienza
fatta durante il periodo trascorso
allIncarnazione,
intorno
al
1559, e la Santa stessa ne parla
nel capitolo 32 della sua Vita.
Sempre nella Vita troviamo
notizie relative alla Vergine che,
il giorno dellAssunta del 1561,

Ges che i Carmelitani Scalzi di La


Roda le avevano offerta insieme
ad altri regali andava e veniva
dalle vicinanze del Santissimo fino
al posto in cui si trovava la Madre
Teresa dimostrando grande gioia
e soddisfazione.
Infine, a Giovanni Segala affidato
il compito di rappresentare il
momento della morte di Teresa.
Meritano qui di essere ricordati
gli ultimi momenti. Alle cinque
della sera del 3 ottobre 1582,
la santa chiese che le fosse
portato il Santissimo. E quando il
Santissimo entr nella sua cella, si
pose a sedere sul letto senza che
nessuno laiutasse... Con le mani
giunte e con grande fervore, diceva
tra laltro: Oh mio Signore e mio
Sposo! Finalmente giunta lora
di congiungerci! giunta lora di
partire; andiamocene in pace. Sia
fatta la vostra volont. S, giunta

teresa davila 1515-2015

dona una collana a Teresa.


lopera di Domenico Carretti che
rappresenta la scena, raccontata
in Vita 33,14.
Dellesperienza di incontro con la
SS. Trinit Teresa ne parla spesso
nelle sue Relazioni spirituali. Quella
rappresentata da Angelo Trevisani
sembra tradurre in immagine
quanto narrato in Relazioni 16
e avvenuto il 29 maggio 1571,
marted dopo lAscensione, nel
monastero di S. Giuseppe in Avila.
Due lunette, poi, raccontano
di eventi accaduti durante gli
avventurosi viaggi compiuti da
Teresa per fondare i suoi monasteri.
Mentre, priora allIncarnazione,
con una consorella si reca a
Salamanca dove giunge la vigilia
della festa di Tutti i Santi del 1570,
mentre assieme ad una consorella
perde la strada e si ritrova
completamente al buio, due angeli
con le torce la accompagnano nel
cammino. Francesco Paglia a
rappresentare la scena volentieri
rientra tra i fioretti che sono
trasmessi.
Ges Bambino eucaristico
Ma di Andrea Celesti la lunetta
pi bella, quella che descrive
la processione del santissimo
Sacramento con la quale le
monache
sono
accolte,
a
Villanueva de la Jara. La Madre
racconta di godere assai di
vedere innalzare da tutti lodi al
gran Dio che portavamo con noi,
per amore del quale si rendeva
tanto onore a sette povere piccole
Scalze l presenti (Fondazioni
28,37). La Santa era cos estasiata
che non mancarono coloro che la
videro in estasi e dissero persino
che unimmagine del Bambino

Santa Teresa Dicembre 2015

21

libri teresiani

lora che io esca da questo esilio


e che goda di Voi che tanto ho
desiderato. Vi ringrazio mille volte
per avermi fatta figlia della Chiesa
e di finire in essa la mia vita. Allo
stesso tempo, come se sentisse
il peso di tutti i peccati della sua
vita, ne chiedeva continuamente
perdono a Dio, attraverso le
parole del Salmo 50, il Miserere.
Parole ripetute per tutta la notte,
ma, quando spunt lalba, come
se Dio avesse consolato il suo
cuore, Teresa rimase in silenzio.
E cos trascorse lultimo giorno
di vita. Non pronunzi pi alcuna
parola fino alle 21 del 4 ottobre,
quando spir.
Aut pati aut mori
In occasione di questo restauro
stato pubblicato un interessante
catalogo curato da Giuseppe
Fusari, direttore del Museo
Diocesano bresciano, e dal
soprintendente Angelo Loda
che ha seguito i lavori e che
cura un interessante saggio
di
carattere
storico-artistico
che contestualizza le lunette di
San Pietro in Oliveto. allintero
delliconografia teresiana nel
territorio bresciano. Il testo,
pubblicato da La
Compagnia
della
Stampa
Massetti
Rodella Editori di
Roccafranca, come
titolo reca il celebre
motto di S. Teresa:
Aut pati aut mori. Oltre
al ricco repertorio
fotografico, troviamo
saggi di p. Antonio
M.
Sicari
(La
vicenda
spirituale
ed
ecclesiale
di

22

Santa Teresa Dicembre 2015

S. Teresa dAvila) e di p. Fabio


Silvestri (Linteresse culturale
ed artistico di S. Teresa dAvila),
oltre al gi citato intervento di
Angelo Loda. Le schede delle
lunette sono di Fiorenzo Fisogni,
Fiorella Frisoni, Giuseppe Fusari,
Stefano LOccaso, Angelo Loda e
Denis Ton, mentre la relazione sul
restauro curata da Gian Maria
Casella.
Il lavoro si potuto realizzare
grazie allimpegno della Provincia
Veneta dei Carmelitani Scalzi e alla
collaborazione della Fondazione
Museo Diocesano. E proprio nel
Museo Diocesano le lunette sono
state esposte dall8 settembre
all8 ottobre. Ma prima di tornare
nella sede originale, ad ornare i
sei altari laterali della chiesa di
S. Pietro, le lunette hanno potuto
essere ammirate ad altezza
duomo, sempre in S. Pietro, dal
15 ottobre festa di S. Teresa e
conclusione del V centenario della
nascita al 1 novembre.
Come abbiamo gi ricordato
sopra, le sei lunette riproducono
esperienze mistiche della Santa
di Avila, per la prima volta
rappresentate nelle incisioni della
Vita beatae Virginis Teresiae a Jesu
curata dalle sue discepole, Anna
di S. Bartolomeo e Anna di Ges
(1614). Effettivamente cinque
lunette su sei fanno riferimento a
quelle immagini. Fa eccezione la
lunetta di Andrea Celesti, ovvero
La processione del Santissimo, in
cui si vede limmagine del Bambino
Ges svolazzare dallostensorio
verso la Santa inginocchiata.
Sappiamo che Teresa, nelle
sue
Fondazioni,
racconta
emozionata laccoglienza ricevuta
in occasione dellingresso delle

monache a Villanueva de la Jara


e lonore recato alle sette povere
piccole Scalze, ma non si parla di
alcun evento mistico. Lepisodio
invece riportato nei processi
di canonizzazione, allinterno
della testimonianza fatta da Anna
di SantAgostino, monaca del
Carmelo di Villanueva, che avrebbe
visto la Santa ricevere la visione
rappresentata nel dipinto. Negli
Atti si legge che la Venerabile
Anna di SantAgostino vide che
dal
Santissimo
Sacramento
alla Santa andava e veniva un
bellissimo Bambino Ges, il quale
parlava con lei e mostrava gioia in
volto nel vederla venire a fondare
quella casa. Misticamente sr.
Anna riusciva a intuire quanto
accadeva nel cuore di Teresa, la
quale scrivendo per le monache
di S. Giuseppe in Avila diceva
che nulla di pi meraviglioso che
vedere Colui, che pu riempire
della sua grandezza mille e pi
mondi, rinchiudersi in una tanto
piccola [lanima del fedele], come
gli piacque rinchiudersi nel seno
della sua santissima Madre
(Cammino di perfezione, 28).

dov s. teresa

TERESA A TUNISI
Ci scrive la nostra lettrice americana, la carmelitana secolare Pat Morrison, direttrice editoriale delle Edizioni carmelitane ICS di Washington:
Ho avuto la grazia di visitare alcune volte la Tunisia come giornalista,
scrivendo sui fedeli, consacrate e sacerdote della Chiesa in questo piccolo paese nordafricano che ebbe tra i suoi figli i santi Agostino, Cipriano e tanti martiri, come le sante Perpetua e Felicita. Puoi immaginare la
gioia che provai la prima volta che entrai nel duomo di Tunisi (Cattedrale di san Vincenzo de Paoli e di santOliva) scorgendo, appena visibile
nel scuro interiore, la nostra santa Teresa! La foto che accludo un
po scura, sia perch la cattedrale non era illuminata quando lho visitata, ma anche perch la statua (vicina a quella di s. Bernardetta sullaltra
colonna, a destra) posta molto in alto, vicina allabside. Non credo
che molti lettori abbiano visto questa Teresina in Tunisia, paese ufficialmente musulmano ma molto aperto alle religioni, specialmente
quella cattolica. I Tunisini che ho incontrato sono molto riconoscenti
per il lavoro fatto nel loro Paese dai religiosi cattolici per pi di 150 anni,
prima sotto Francia sino ad oggi, nella nuova Tunisia.

Santa Teresa Dicembre 2015

23

DA VERONA AL MONDO

testimonianza

Piccola autobiografia di Giovanni Schiesari

24

Ho toccato Salve a tutti! Mi chiamo Giovanni Schiesari e sono un


parrocchiano della parrocchia di
Santa Teresa del Bambino Ges.
Sono nato a Negrar il 24 giugno
del 1985. Ho 30 anni. Vengo da
una famiglia molto numerosa; siamo dodici fratelli, sette maschi e
cinque femmine. Io sono il quarto.
Mio pap, Francesco Schiesari,
ha 60 anni ed medico nellospedale di Bussolengo, e mia mamma, Donatella Basso, ha 61 anni
ed casalinga. Attualmente vivo
in Canada, a Vancouver sulla costa ovest vicino alloceano Pacifico. Faccio parte del Seminario
Missionario Diocesano Redemptoris Mater di Vancouver, e sono
al mio ultimo anno di teologia.
In occasione delle celebrazioni
nel V Centenario della Nostra Madre Teresa e nellAnno della Vita
consacrata mi piacerebbe condividere con voi come ho sentito
la chiamata a diventare sacerdote. Tutto cominciato per me in
tenera et. Avevo circa 3 anni.
successo quando il Santo Padre
Giovanni Paolo II venuto a Verona nelloccasione della beatificazione di San Giovanni Calabria.
Mi ricordo che con i miei genitori
siamo andati a vedere il Papa che
passava davanti alla parrocchia
dei Santi Angeli Custodi. E in quel
momento quando ho visto il Papa,
ho sentito dentro di me il desiderio di fare come il Papa: di seguire Ges Cristo. Sin da quel momento questa forte chiamata non

Santa Teresa Dicembre 2015

mi ha mai lasciato. Allet di dieci


anni ho chiesto ai miei genitori di
entrare in seminario, ma mi hanno detto che ero troppo giovane.
Quindi ho aspettato.
Quando ho iniziato a frequentare
le scuole medie le cose sono cambiate un pochino. I miei compagni
di scuola non venivano pi da famiglie credenti come quelle dei
compagni delle scuole elementari. Cos, per non sentirmi messo in disparte ho deciso di non
parlare pi della mia vocazione. E
lentamente il fuoco ardente della
chiamata ha iniziato ha spegnersi.
Grazie a Dio, dopo la Cresima, il
13 dicembre del 1998, sono entrato in una comunit neocatecumenale nella nostra parrocchia di
Santa Teresa. Ero super contento
di vedere altre famiglie e giovani
come me interessati a mantenere e ad approfondire la propria
fede. E lentamente con la parola
di Dio e laiuto e la testimonianza
dei fratelli di comunit la vocazione ha ricominciato a crescere in
me. Allet di 15 anni sono andato
ad un pellegrinaggio con il Papa
Giovanni Paolo II in Israele. L ho
sentito ancora una volta molto
forte la chiamata al sacerdozio.
Pochi anni dopo, allet di 17 anni
ho manifestato il desiderio di entrare in un seminario missionario
per la Nuova Evangelizzazione.
Il settembre del 2005 sono andato
ad un incontro per futuri seminaristi che si tenuto a Porto San
Giorgio nelle Marche. Eravamo

testimonianza
circa 400 candidati al seminario. Io
sono stato estratto per entrare nel
Seminario Missionario Diocesano
Redemptoris Mater di Toronto
(Canada), e, pochi mesi dopo, il
26 di Novembre sono arrivato in
Canada allet di ventanni.
Non sar mai sufficientemente
grato al Signore per tutte le meraviglie che ho visto nella mia
esperienza in Canada. Appena
arrivato ho dovuto imparare una
lingua nuova, linglese. Ho dovuto
affrontare luniversit con gli studi di filosofia (2 anni), e poi quelli di teologia (4 anni). Ho dovuto
adattarmi a un nuovo posto, con
tanta gente che non conoscevo e
nessun famigliare affianco. La vita
del seminario molto rigida: sveglia alle sei, e dopo tutto il giorno
correndo tra classi e momenti di
preghiera. Il Signore mi ha aiutato
tantissimo. Non mi sono mai sentito solo e Lui ha provveduto per
ogni esigenza. Dal 2010 fino alla

primavera del 2013 ho fatto anche


una esperienza di missione come
itinerante in diversi paesi: Germania, Colombia, Canada e Italia.
Dopo otto anni di formazione a
Toronto i formatori mi hanno chiesto se volessi far parte di un nuovo gruppo che avrebbe iniziato
un nuovo seminario a Vancouver,
nellovest del Canada. Ho detto di
s. E adesso sono due anni che mi
trovo a Vancouver. Questo nuovo
seminario destinato anche alla
evangelizzazione dellAsia, specialmente la Cina. Dopo 10 anni
di formazione, e essendo allultimo anno di teologia, mi hanno annunciato che presto sar ordinato
diacono.
Questa in breve la mia esperienza. La vita del missionario molto
precaria, difficile, ma bellissima.
Sempre grato al Signore per quello che ha fatto. Pregate per me e
per tutte le vocazioni del mondo.
Dio vi benedica.

Il seminario Redemptoris Mater di


Vancouver (Canada)
con larcivescovo j.
Michael Miller, il rettore p. Gilbert Nuney
e i sei seminaristi,
tra cui Giovanni
Schiesari, alla destra
del vescovo.

Santa Teresa Dicembre 2015

25

I GUAI DELLA FALSA UMILT

compendio del catechismo

E non ci indurre in tentazione

l tema della domanda del Padre


Nostro, E non ci indurre in tentazione, ampiamente trattato da s. Teresa di Ges nel suo
Cammino di perfezione. Al cap.
39 la Santa descrive la tentazione
sottile presente nella considerazione delle proprie miserie: Guardatevi da certe umilt ispirate dal
demonio che destano grande
inquietudine con la rappresentazione dei nostri peccati gravi. Egli
opprime in vari modi, fino ad allontanare le anime dalla comunione e
dal praticare lorazione personale
(non facendole sentire mai degne).
Pertanto, quando si apprestano a
ricevere il santissimo Sacramento,
il tempo prezioso per accogliere
grazie se ne va nellindagare se
si sono preparate bene o no alla
comunione. Lo scrupolo giunge a
tali estremi che fa pensare allanima di essere, a causa della sua
indegnit, cos abbandonata da
Dio da mettere quasi in dubbio la
sua misericordia. Tutto quello di

Celebrazione del
60 di professione
religiosa di
p. Andrea Panont
(27 settembre
scorso). Concelebrano mons. Gino
Oliosi e
p. Giuseppe Lauri.

26

Santa Teresa Dicembre 2015

di p. Agostino Pappalardo ocd

cui lanima si occupa le sembra un


pericolo, come le appare senza alcun frutto tutto ci che compie per
servire il Signore. Scoraggiato, il
fedele, si sente incapace a qualsiasi opera buona.
Vere e false penitenze
Io ci sono passata assicura Teresa la conosco, lumilt vera
non inquieta n agita lanima, ma
accompagnata da pace, gioia
e serenit. Anche se, vedendo la
propria miseria, lanima intende
con chiarezza che merita linferno, se ne affligge, le sembra che
a buon diritto tutti dovrebbero detestarla e non osa quasi invocare
misericordia. Ma se vera umilt,
questa pena accompagnata da
una dolcezza intima e da una gioia. Invece lumilt proveniente dal
demonio turba, agita, sconvolge
tutta lanima ed causa di molta
amarezza per farci in cambio perdere, potendolo, la fiducia in Dio.
Quando vi troverete in questo sta-

tutte le sue risorse perch non si


rialzi. Cos, per quante gioie e pegni damore il Signore vi dia, non
sentitevi mai tanto sicure. E prudentemente consiglia: Procurate
sempre di parlare di queste grazie
e di queste gioie a chi vi pu illuminare, senza nascondere nulla,
e abbiate lavvertenza, per quanto
elevata sia la contemplazione, di
cominciare e finire lorazione con
la conoscenza di voi stesse. E se
lorazione viene da Dio, lo farete
anche pi volte perch essa porta
con s lumilt e ci lascia sempre
pi aperte a capire il poco che noi
siamo. Queste riflessioni ci indicano cos i rimedi principali per
vincere: la fiducia nella misericordia divina con lobbedienza concreta ai superiori; la conoscenza
di s alla luce della stessa misericordia.

ERRATA CORRIGE

Ci scusiamo per lerrore riportato nel calendario nella pagina del mese di giugno
2016. I lettori possono ritagliare la didascalia qui sotto ed incollarla su quella errata. Grazie della collaborazione!

compendio del catechismo

to, fate il possibile per distogliere il


pensiero dalla vostra miseria e riponetelo nella misericordia di Dio,
nel suo grande amore e in ci che
ha sofferto per noi. Perfino certe
penitenze possono trasformarsi
in tentazioni diaboliche. Avviene
quando il demonio si serve per
farci credere che siamo pi penitenti di altri. Se vi applicherete ad
esse allinsaputa del confessore o
della priora , unevidente tentazione. Cercate anche se debba
procurarvi maggior pena di ubbidire, perch in ci vi maggiore
perfezione. La nostra Dottore della Chiesa lumeggia bene anche le
tentazioni legate alla presunzione,
a una certa sicumera spirituale:
Unaltra tentazione assai pericolosa consiste in una certa sicurezza nel credere che in nessun modo
potremo tornare agli stessi errori
passati e ai piaceri del mondo.
Questa tentazione molto dannosa, perch con tale sicurezza non
cimporta nulla esporci di nuovo
a occasioni! Infatti il demonio, se
vede che lanima pu nuocergli e
giovare alle altre, mette in opera

ROSE E CROCE

il santuario del Piccolo Fiore nelle Filippine


Un sollievo tra le spine della vita il motto di questo recente santuario a Pasay, nella periferia
di Manila, nelle Filippine. Ledificio attuale venne consacrato nel 2007 esito di una presenza che
risale al 1947 quando la prima cappella dedicata a santa Teresa, venne costruita allinterno della
base militare aeronautica Villamor. Tuttora il santuario sotto la giurisdizione dellOrdinariato
Militare.
Santa Teresa Dicembre 2015

27

IL GRANO

curiosit

la prima delle sette piante della Terra Promessa

28

ella Bibbia 103 volte si


parla di grano, 37 volte
di frumento, ma tuttora aperta la questione
di quale cereale si tratti. Poich i
frumenti coltivati nellarea palestinese dovevano essere di pi e
diversi. In base alle informazioni
contenute nei libri biblici e agli
studi genetici e archeologici, lecito supporre che in Israele si trovassero sia il grano duro (Triticum
durum), sia quello tenero (T. aestivum). Il grano duro doveva essere
quello pi conosciuto e coltivato.
Ci in base anche alle caratteristiche climatiche dellarea essendo il
grano duro pi esigente di clima
caldo e secco. Nella Bibbia non si
fa riferimento a pasta, ma a pane
lievitato, pane azzimo, pane cotto e conservato a lungo, e si parla
anche di semole e di piatti di tipo
orientale come il cous cous. Pu
darsi quindi che una parte del grano duro fosse riservato a piatti o
pani particolari mentre per il pane

Santa Teresa Dicembre 2015

di fra Ginepro

dei poveri veniva usato orzo, o


farro, o spelta, essendo le loro cariossidi pi ricche di farina.
Coltivato da tempi remoti nellarea
mediterranea, il grano duro una
delle piante pi citate nella Bibbia,
come tale e come derivati, pane,
focacce, impasti vari. Nel Deuteronomio, dove si enumerano le attrattive della Terra Promessa (Dt.
8,7-8) al primo posto troviamo
lacqua; poi seguono sette piante, di cui le prime sono cereali,
cio grano ed orzo, le altre cinque
alberi da frutto (vite, olivo, fico,
melograno, palma da datteri).
Col nome cereali si indica convenzionalmente un gruppo di
dieci piante che hanno un ruolo
fondamentale nellalimentazione
delluomo e degli animali: riso,
mais, frumento, orzo, avena, segale, miglio, panico, sorgo, grano
saraceno.
Le diverse condizioni climatiche
hanno fatto prevalere luna o laltra specie, ma questi eventi si ve-

Le soluzioni dei QUIZ del 2015


Gennaio/Febbraio: (lanagramma): TUTTI MI AMERANNO.
Marzo (la cifratura): LA MIA VIA SICURA
Aprile (il cruciverba): vedi immagine
Maggio (lultima testimone): La piccola Maddalena,
nipote delle rotara suor Maria-Elisabetta che accompagn la salma di Teresa il 4 ottobre 1897.
Giugno (la foto): La fotografia stata scattata nel 1891 a
La Musse, e ritrae Celine e Leonia Martin e Maria Gurin.
(dov s. Teresa): La chiesa della foto San Luigi Gonzaga ad Oxford, Inghilterra.
Luglio/Agosto (lacrostico): Teresa scrisse una preghiera (P 9) in forma di acrostico utilizzando il nome di p.
Pichon sj, ALMIRE. Eccola qui a fianco:

PREGHIERA DI UNA FIGLIA IN ESILIO


Accanto a te, mio Dio, io ricordo un Padre,
Lapostolo diletto del tuo Sacro Cuore.
Ma in terra straniera in esilio adesso.
Il mio Pastore tempo ormai che torni!
Ridona alle tue figlie la luce e guida
E in Francia, o Dio, lapostolo richiama.

Quiz2015

ternativa di dohan. Lorzo (Hordeum vulgare) corrisponde sicuramente allebraico saarah. Ha


spighe abbastanza simili a quelle
del grano; in confronto a questo,
ha molto minori esigenze climatiche, tanto che si coltiva dalla
Scandinavia allEquatore.
Il frumento (il grano per eccellenza) dal punto di vista botanico
appartiene al genere Triticum: un
genere che comprende numerose
specie, attualmente classificate
in tre grandi gruppi, dai quali derivano tutte le qualit coltivate.
Oggi in tutto il mondo si coltiva
prevalentemente il Triticum vulgare o sativum, cio il grano tenero
per farina da pane; ma un tempo
erano assai pi diffusi il Triticum
durum (grano duro), il Triticum
monococcum o farro piccolo, il
Triticum dicoccum o grande farro,
il Triticum spelta o spelta ed altre
specie oggi scomparse. In genere, lebraico hittah viene tradotto come grano; kusemet come
farro o spelta. Da notare che la
Bibbia si riferisce talvolta ad un
solo cereale, pi spesso ad un
gruppo di essi.

curiosit

rificarono in modo analogo in varie


parti del mondo, sempre iniziando
nelle regioni dove il terreno era pi
fertile per la presenza dei grandi
fiumi: la Mesopotamia, la valle del
Nilo, del Giordano, dellIndo e del
Gange, del fiume Giallo.
In varie zone della Siria, dellAnatolia e della Mesopotamia sono
stati ritrovati grani di cereali risalenti a circa 8000 anni a. C..
La corrispondenza dellantico
nome ebraico con il nome botanico in qualche caso sicura, in
altri dubbia. Il miglio (Panicum
miliaceum) e il panico (P. italicum)
sono due specie biologicamente vicine e nelle citazioni antiche
possono essere indicate con lo
stesso nome dohan. Queste
graminacee originarie sono state
forse uno dei primi grani utilizzati dalluomo: la loro coltivazione
richiede pochissime cure, quindi
adatta a popolazioni primitive
e seminomadi. Il sorgo (Sorgum
durra e specie affini) una pianta
con grosse pannocchie, di origine
africana, anche questa di facile
coltivazione: in ebraico durah
e non risulta con sicurezza nella
Bibbia, ma potrebbe essere unal-

Santa Teresa Dicembre 2015

29

affidati a s. teresa

Nonna Elia affida alla protezione di santa Teresa i suoi


cari nipotini Rebecca e Gabriel di Collecchio (PR).

I nonni Antonio e Pierina affidano con gioia alla protezione di santa Teresa i loro nipotini Santin: Rachele, Riccardo di Trevenzuolo (VR) e Matteo di Perzacco di Zevio (VR).

le rose di s. teresa

Nel 45 anniversario del loro matrimonio (11/10/2015) i


nonni Pierina e Piergiorgio affidano alla protezione di S.
Teresa i loro nipoti Giada, Elena, Leonardo e Maria.

Nozze di diamante (60) per Urbano e Reda Bazzani,


festeggiate in santuario. Sono le anime del nostro parco
giochi Santa Teresa.

30

Santa Teresa Dicembre 2015

Nel 50 Anniversario del loro matrimonio Erina


Pesenti e Mario Tomba di Verona, Borgo Roma, si
affidano alla protezione di santa Teresa.

nella pace del signore


BENEDIZIONE DI UN VECCHIO
PER CHI ONORA LA VECCHIAIA

BERTINO CAUCHIOLI
Villafontana (VR)
Nel giorno del tuo
anniversario un pensiero
specile vola a te in Cielo.
I tuoi cari!

BRUNA BISSOLI VED.


CAUCHIOLI
(n. 31/08/1930 m. 27/12/2014)

Nel primo anniversario il


nostro pensiero vola a te
con tanto dolore. Ti ricorderemo sempre. I tuoi cari

Benedetti coloro che capiscono le mie mani che tremano e il mio


cammino stanco. Benedetti coloro che parlano con voce alta per risparmiare lumiliazione della mia sordit. Benedetto chi finge cortesemente dignorare, durante i pasti, ci che io faccio di scomposto.
Benedetto chi mi offre un sorriso, una parola amabile o un po del
suo tempo. Benedetti coloro che sapranno farmi rivivere i bei ricordi
del tempo passato. Benedetti coloro che mi ascoltano con pazienza
quando io ripeto le stesse cose o i ricordi della mia lontana giovinezza.
Benedetto colui che mi aiuter soprattutto quando non lavr chiesto.
Benedetti coloro che si accorgono che la mia vista si annebbia e mi
porgeranno una mano. Benedetti coloro che mi compatiranno e non
mi faranno sentire il peso del mio pensiero che cammina a rilento.
Benedetti coloro che mi stanno accanto e mi ricordano che sono sempre vivo e interessante, anche se non lo sono. Benedetto colui che mi
dice e mi fa capire che c ancora qualcuno che mi ama e mi pensa.
Benedetti quei giovani che non mi grideranno vecchiaccio! Benedetti
tutti voi che busserete alla porta della mia solitudine e per il mio compleanno mi porterete un fiore.
Benedetto chi mi mostra affetto e rispetto e la cui bont verso di me
mi fa pensare alla bont di Dio. Benedetto chi scansa le spine sul mio
cammino verso leternit. Quando avr passato la soglia dellEternit,
mi ricorder di loro presso Dio il Signore.
(Da Il vecchio e la vita di E. Borra Ed. Paoline)

ANNAMARIA GIARIOLA
(m. 2/02/2014)
di Ca degli Oppi (VR)

LINA MARCONI
(n. 7/11/1931
m. 23/08/2015)
di Domegliara (VR)

MARIO DELLORA,
(n. 6/02/1958 - 3/12/2014)

RENZO LORIS TORRI,


(m. 17-12-1991)
di Bovolone (VR)

Questa preghiera stata trascritta da mamma Lina su di un quadernino, che abbiamo trovato in un cassetto pieno dei suoi ricordi
pi cari, il giorno dopo la sua morte, avvenuta la domenica mattina
del 23 agosto 2015.

FRANCESCO MION E ROSA LUGO, Sommacampagna (VR),


nellanniversario della loro scomparsa. Non piangere la
nostra assenza, sentiteci vicini e parlateci ancora. Noi vi
ameremo dal cielo come vi abbiamo amato sulla terra
(S. Agostino).

Ubaldo Scardoni, Villafranca (VR) - Maria Scardoni, Dossobuono (VR) nel XXXII anniversario.
Giulia Melotti in Scardoni, Villafrana (VR) Idelma Bertuzzo in Scardoni (n. 29-12-1944 m. 5-05-2013) di Villafranca (VR)
Laudato sii, mio Signore, per quelli che perdonano nel Tuo amore e sostengono infermit e sofferenze.
Beati quelli che le sopporteranno in pace, perch da Te, Altissimo, saranno incoronati (S. Francesco)

I pp. carmelitani scalzi del santuario di


santa Teresa di G. B. augurano a tutti i devoti lettori
e alle loro famiglie un santo e gioioso Natale del Signore.
Portiamo Ges nel nuovo anno del Signore duemilasedici!

NOTTE DI NATALE
[24 dicembre 1896, LT 212]

Mia piccola diletta Sposa, Oh, come


sono contento di te!... Tutto lanno mi
hai molto divertito giocando ai birilli!
Ho provato tanto piacere che la corte
degli Angeli era sorpresa e incantata. Pi dun piccolo cherubino mi ha
chiesto perch non lo avessi creato
bambino. Pi duno mi ha anche domandato se la melodia della sua arpa
non mi fosse pi gradevole del tuo riso
gioioso quando fai cadere un birillo
con la boccia del tuo amore. Io ho
risposto ai miei piccoli cherubini che
non dovevano essere dispiaciuti per il
fatto di non essere dei bambini, poich un giorno potranno giocare con
te nei prati del Cielo. Ho detto loro
che certamente il tuo sorriso era per
me pi dolce delle loro melodie, perch tu potevi giocare e sorridere solo
soffrendo, dimenticando te stessa.
Mia piccola amata sposa, ho qualcosa da chiederti, me lo rifiuterai? Oh
no, tu mami troppo per fare cos. Ebbene, io sto per confessarti che vorrei
cambiare gioco; i birilli, s, mi piacciono, ma io vorrei giocare ora alla
Trottola e, se tu vuoi, sarai tu la mia
trottola. Te ne do una per modello, non
bella, chi non sa come servirsene la
allontaner con un piede, ma un bambino al vederla salter di gioia e dir:
Che bello! pu girare tutto il giorno senza fermarsi... . Io, che sono il
piccolo Ges, ti voglio bene anche se
non hai attrattive e ti prego di girare
sempre per farmi piacere... Ma per
fare girare la trottola ci vogliono dei
colpi di frusta... Ebbene! lascia che le
tue sorelle ti rendano questo servizio
e sii riconoscente verso quelle che saranno le pi assidue a non farti rallentare nel tuo movimento. Quando mi
sar divertito con te, ti porter in alto
e l potremo gioire senza soffrire...
(Il tuo piccolo Fratello Ges)
A Fianco: San Cristoforo, Chiesa di San Martino, Verv (TN)

ORARIO SANTE MESSE


ORARIO FERIALE:
7.00 - 8.00 - 9.00 - 10.00
16.30 - 18.30
ORARIO FESTIVO:
7.30 - 8.30 - 9.30 - 10.30
12.00 - 16.30 - 18.30

PADRI CARMELITANI SCALZI Santuario di S. Teresa


del Bambino Ges Via Volturno, 1
37135 Verona - tel. 045.500.266 fax
045.581.214
rivistasantateresa@gmail.com

Uscita dellautostrada
VERONA SUD
Prenotazione pellegrinaggi
Tel.: 045.500.266

OFFERTE
SOSTEGNO 15,00
BENEFICENZA: 25,00
VERSAMENTO
C.C.P. 213371