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Gli inconvenienti del mercato reale...

Chi ne fa le
spese?
Gli inconvenienti sono impliciti gi nel modello ideale di mercato, ma chi dovesse incontrare il mercato reale per
strada, dopo averlo attentamente studiato sui libri, stenterebbe a riconoscerlo...

Il mercato ideale una bella istituzione, con molti pregi e


qualche difetto: quando infatti rassomiglia agli schemi della teoria,
una mirabile invenzione meritocratica, che consente agli uomini pi
operosi e attivi di distinguersi dai pi pigri e di scalzare i privilegi di
chi vive seduto sul proprio successo. Il mercato ideale ha un grande
respiro universalistico, tiene lontana la mano protezionistica dello Stato, mette in
collegamento i luoghi pi diversi del pianeta, senza fare discriminazioni di fede, di razza o
di genere, ma solo di reddito, in quanto riconosce solo i soggetti in grado di pagare. Il
mercato inoltre non solo rispetta gli individui, ma ne stimola la nascita: ogni soggetto che si
libera dalla subordinazione ad altri una new entry sul mercato, dove pu alimentare la
sua libert e comprare tutto ci che vuole, alla sola condizione di poterla pagare. I difetti
del mercato ideale sono pochi, in primo luogo una certa tendenza a dimenticarsi di coloro
che perdono. Esso infatti concentra tutta la sua attenzione su ci che bisogna fare per
competere e vincere, e non si preoccupa mai della circostanza che laddove ci sono dei
vincenti, da qualche parte ci devono essere ogni volta anche dei perdenti. Come succede
a molti altri modelli ideali (compreso il socialismo), anch'esso nasconde ci che sgradito
come polvere sotto il tappeto. Un'altra conseguenza del mercato ideale che esso guarda
tutti i legami diversi da quello fondato sul calcolo dell'utilit come se fossero attrazioni fatali
oppure omertose congiure di parassiti. Per il mercato il soggetto ideale quello che non
dorme mai ed pronto a sfruttare ogni nuova opportunit di incremento della sua utilit.
Tutto ci fa oscillare il suo uomo ideale fra l'imprenditore che salva un'azienda grazie alla
sua tenacia e alla capacit inventiva, e la canaglia che pugnala l'altro appena questi gli
volta le spalle. In altri termini il mercato ideale, tematizzando l'unico obiettivo
dell'incremento dell'utilit individuale, auspica il progressivo logoramento di tutti i legami
sociali la cui forma non sia strumentale, effimera, contrattuale.
Gli inconvenienti che abbiamo descritto sono impliciti gi nel modello ideale di
mercato, ma chi dovesse incontrare il mercato reale per strada, dopo averlo attentamente
studiato sui libri, stenterebbe a riconoscerlo. In esso chi pi forte spesso rimane tale
anche quando non lo meriterebbe, e per ogni nuovo arrivato sull'Olimpo ce ne sono
almeno venti che sono vecchi inquilini. Chi arrivato in cima usa poi tutti i mezzi e anche il
potere pubblico per frenare l'ascesa di altri. Non solo: spesso l'espansione del mercato
segue strade non previste dal puritanesimo dei libri. Per esempio i mercati delle armi, del
tabacco e della droga sono mercati reali, con milioni di operatori in tutto il mondo.
L'economia criminale contro la legge degli stati, ma non contro quella dei mercati,
avendo una sua barbara vitalit imprenditoriale. Una ragazza giovane di un paese povero
pu, grazie al mercato, trasformare il suo corpo in una merce vendibile nei paesi ricchi,
dove un'abbondante domanda pronta ad acquistarla. In questi campi spesso gli
imprenditori sono feroci e senza scrupoli, come molte volte accade nell'accumulazione
originaria. Anche i bambini o gli organi possono diventare merci, dar vita a un fiorente
mercato che consente di costruire una felice convergenza di interessi tra un povero delle

favelas e un ricco signore di Atlanta; chi fa del proprio corpo un'impresa ha il vantaggio di
poter entrare subito nel mercato reale. A chi obiettasse che il discorso sta assumendo i
toni della requisitoria ideologica, vale la pena di citare la ricostruzione dei dilemmi di un
uomo del Terzo mondo offerta nelle dispense delle lezioni di un economista:
Ahmed, che vive nel Bangladesh, un capofamiglia povero, che gode di ottima
salute e ha una compatibilit immunitaria di tipo raro. Gli viene perci proposto di privarsi
di un rene in cambio di un compenso e gli viene chiesto di proporre lui stesso il compenso.
Ahmed si riserva di accettare dopo l'estrazione di una lotteria di cui detiene il biglietto.
Prevede tre alternative: non vincita, in questo caso si accontenta di 20 milioni; vince il
secondo premio, in questo caso pretende 50 milioni; vince il primo premio, in questo caso
non accetta.
profondamente sbagliato indignarsi con testi come questo: al contrarlo essi hanno
il pregio della franchezza, ci mettono di fronte non agli editoriali edificanti, ma a
quell'universo feroce che il mercato reale, o almeno a quella parte di esso in cui si
affollano i poveri e i perdenti.
Link
http://www.notedipastoralegiovanile.it

(Quaderni Cannibali) Maggio 2014 - autore: Franco Cassano

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