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La filosofia il tentativo di chiarire, mediante luso di argomenti logici (dimostrazione), la

conoscenza del mondo e di noi stessi.


(VII-VI a.C.) Caratteristica dei presocratici la persuasione che esista unarch (un principio, una
causa):Talete (acqua), Anassimandro, Anassimene (aria).
Esopo (La volpe e l'uva, La cicala e la formica, Al lupo! Al lupo!, La gallina dalle uova
d'oro).

(VI) Pitagora : tutto fatto di numeri (arch). In ogni triangolo rettangolo, il quadrato costruito
sullipotenusa equivalente alla somma dei quadrati costruiti sui cateti.
(V) Zenone: Achille e la tartaruga. Il veloce guerriero non potr mai raggiungere il simpatico ma
lento animale poich, essendo lo spazio divisibile allinfinito, ne consegue che mentre leroe
raggiunge il punto in cui si trovava la tartaruga, questa ha gi compiuto un certo percorso, e cos
via.
Parmenide: razionalismo (verit assoluta mediante la ragione)/Eraclito: empirismo. Tutto scorre.
Il problema dei filosofi successivi (Democrito-concezione materialista/Sofisti: Protagora,Gorgiarelativismo-sensi) fu quello di conciliare le opposte dottrine di Parmenide e Eraclito.
Ed eccoci a Socrate (469-399 a.C.), allievo ribelle dei sofisti, dei quali non condivideva il
relativismo. Dobbiamo premettere che Socrate non scrisse mai nulla, ma il suo pensiero ci noto
attraverso l'opera del suo allievo Platone. Socrate si rese conto che l'errore dei suoi maestri
consisteva nell'interpretazione sensistica della conoscenza, che appunto non poteva che condurre al
relativismo da essi professato. A suo avviso, invece, la verit assoluta esiste, ma per coglierla
bisogna far ricorso alla ragione. Il suo anticonformismo, la sua totale autonomia nei giudizi morali,
lo misero in cattiva luce agli occhi dell'opinione democratica pi conservatrice, che giudicava il suo
insegnamento pericoloso per i valori tradizionali. Cos, nel 399, egli venne processato con l'accusa
di empiet (cio di introdurre nuovi di) e di corruzione dei giovani, e venne condannato a morte.
Probabilmente lo scopo degli accusatori era soltanto quello di costringerlo all'esilio: infatti,
sconfessandosi, Socrate avrebbe sicuramente ottenuto la commutazione della pena di morte con
l'esilio; ma egli non solo rifiut ogni compromesso: per non contrastare il corso della giustizia,
rinunci anche all'opportunit di fuga procuratagli dagli amici e, dopo l'estremo saluto ai suoi allievi
prediletti, bevve la cicuta, secondo la legge che regolava appunto i processi di empiet. E
l'Apologia (Platone) a informarci che Socrate, che pur era convinto (e dichiarava perci
apertamente) di non sapere, fu definito dall'oracolo di Delfi il pi sapiente fra i greci: proprio perch
sapeva di non sapere
Nel pensiero del miglior allievo di Socrate, il sommo Platone (428-347 a.C.), confluiscono tutti i
temi della filosofia precedente e risaltano problemi e concetti che hanno determinato l'intero
sviluppo successivo del sapere filosofico. La filosofia di Platone nota sotto il nome di idealismo,
perch nelle idee egli riconobbe la vera realt. Platone ammise la realt fenomenica e ne spieg la
derivazione dal mondo delle idee col mito del demiurgo, un dio-artefice che appunto, servendosi di
una materia informe gi esistente, plasmerebbe le cose a imitazione delle idee. il tema del famoso
amor platonico, cos spesso frainteso o distorto nel linguaggio comune. Detto in breve, l'amor
platonico essenzialmente il desiderio (eros) dell'anima di far ritorno nell'iperuranio (mondo eterno

delle idee) per contemplare ancora la bellezza ineguagliabile delle idee.


Quanto detto finora, tanto pi se poniamo mente all'etichetta di idealismo sotto cui appunto nota la
filosofia di Platone, d l'impressione di un pensiero estremamente astratto, lontanissimo dai
problemi concreti e quotidiani. In realt Platone ha dedicato particolare attenzione alla politica,
mirando in particolare alla definizione di uno stato perfetto. Non staremo a enucleare i vari aspetti
da lui affrontati, per limitarci a ricordare la cosa pi rilevante: e cio che la prima e fondamentale
condizione per uno stato "giusto" che il governo sia affidato ai filosofi. Secondo Platone, solo i
filosofi sono in grado di capire veramente la realt; essi arrivano a conoscere la natura mediante il
pensiero, non affidandosi ai sensi. Per spiegare questo concetto, Platone descrive una caverna
immaginaria in cui si trovano delle persone incatenate di fronte a un muro. Sul muro le persone
vedono delle ombre tremolanti, che credono reali ma che non lo sono : si tratta invece delle ombre
proiettate dagli oggetti, dietro ai quali acceso un fuoco. Ma un uomo si libera dalle catene
capisce, ora un filosofo che vede al di l delle apparenze. Il simposio (p.29 miti greci).
Diogene (412-323 a.C.) Il re in persona and da lui e lo trov che stava disteso al
sole (viveva in una botte). Al giungere di tanti uomini egli si lev un poco a sedere
e guard fisso Alessandro. Questi lo salut e gli rivolse la parola chiedendogli se
aveva bisogno di qualcosa; e quello: "Scostati un poco dal sole". A tale frase si dice
che Alessandro fu cos colpito e talmente ammir la grandezza d'animo di
quell'uomo, che pure lo disprezzava, che mentre i compagni che erano con lui, al
ritorno, deridevano il filosofo e lo schernivano, disse: "Se non fossi Alessandro, io
vorrei essere Diogene". Una volta usc con una lanterna di giorno, e, alla domanda
su che cosa stesse facendo, rispose: "cerco l'uomo!", intendendo "un uomo onesto"

Aristotele (384-322 a.C.), allievo di Platone, fece propria l'ideale battaglia del maestro in favore
della filosofia, sostenendo che l'uomo non pu fare a meno di filosofare. Aristotele capovolse la
prospettiva di Platone, riconoscendo come reali proprio gli individui (cio i singoli enti), e non delle
entit invisibili, astratte o immaginarie quali le idee del maestro. Secondo lui, nelle stesse cose
visibili che va cercata la causa della realt, dei singoli individui e del loro divenire. All'idealismo di
Platone si oppone dunque l'empirismo di Aristotele. Aristotele voleva esplorare la realt (se si vuole
sapere cos il, gatto, si devono guardare i gatti veri, non pensare in astratto allidea di gatto). Nel
dipinto di Raffaello La Scuola di Atene, Platone indica in alto il mondo delle idee, Aristotele tende
la mano in avanti, verso il mondo che lo circonda. Bisogna notare che anche Aristotele, come
Platone, ammise che la ragione innata. Tuttavia, a suo giudizio, nessun'idea pu nascere in essa se
prima l'uomo non percepisce qualcosa con i sensi. Il suo merito pi grande fu indubbiamente la
scoperta della teoria della deduzione, il sillogismo, che gli ha assicurato fama e gloria fino ai nostri
giorni. Il sillogismo un ragionamento consistente di due premesse e di una conseguente
conclusione. Eccone un classico esempio:
1) prima premessa: "Tutti gli uomini sono mortali";
2) seconda premessa: "Socrate un uomo";
3) conclusione: "Socrate mortale".
La deduzione necessariamente vera quando sono vere le premesse: in tal caso il sillogismo si dice
apodittico o probante. Se invece la verit delle premesse non dimostrabile (com' quasi sempre il
caso delle argomentazioni etiche o retoriche), il sillogismo vien detto dialettico o probabile.

Per centinaia di anni, la maggioranza degli studiosi prese le sue affermazioni come verit
indubitabili (ipse dixit).
IV-III a.C. Epicuro/Euclide-Archimede (Alessandria dEgitto)
Ia.C. I-d.C Stoicismo:accettare ci che non possibile cambiare (Cicerone/Seneca)

(354-430) Agostino (rigetto la visione manichea : lotta tra bene e il male senza vincitori, ma se Dio
onnipotente lunica soluzione largomento del libero arbitrio)
(475-525) Boezio (accusato di aver ordito un complotto contro Teodorico, il re dei goti che
governava su Roma, in prigione scrisse La consolazione della filosofia, atteggiamento
stoico/com possibile decidere di fare alcunch. Se Dio sa gi cosa faremo?)
San Benedetto (nel 529 fond una comunit a Montecassino)
Monastero di Cluny (X sec.)
XIII San Francesco dAssisi/san Domenico di Guzman
Tommaso dAquino (Dio la causa prima di tutte le cose)

Lepopea di Gilgamesh (2000 a.C.). Nell800 viene scoperta la citt di Ur (odierno Iraq). Attraverso le pietre
preziose, il vasellame, le tavolette, le armi e le statue rivive la leggenda di Gilgamesh, mitico re. Gilgamesh
ha un amico fraterno, Enkidu, con il quale parte per andare sulle montagne della Siria a combattere il mostro
Cumbaba. Vincono. La dea Ishtar, che protegge gli innamorati, sinvaghisce delleroe. Enkidu muore e il
dolore fa quasi impazzire Gilgamesh. Incontra Utnapishtim, che ricorda il No della Bibbia ( il solo scappato
al grande diluvio) e viaggiano insieme. Affrontano un oceano misterioso e dopo 40 giorni raggiungono gli
inferi, il regno dei morti.
VIII a.C.
Iliade (Cantami o diva del pelide (figlio di Peleo) Achille lira funesta che infiniti addusse lutti agli Achei)
Odissea (p.337 mito)

La Teogonia (700 a.C.) un poema religioso e mitologico opera di Esiodo, in cui si


raccontano la storia e la genealogia degli dei greci. E una fonte fondamentale per la
mitografia greca.
I pi importanti autori di tragedie furono nell'Atene del V secolo a.C.,
Eschilo
Sofocle Edipo re (Tebe-Corinto p.26)
Euripide Medea, Alcesti
Erodoto/Tucidide (V a.C.)
Apolonnio Rodio (III a.C. Le argonautiche: Iolco-Corinto)
Ovidio (I a.C.-I d.C.): Metamorfosi (p.45 mito); lArte amatoria
Georgiche/Eneide (in latino Aeneis) poema epico della cultura latina scritto dal poeta e filosofo Virgilio (I a.C. )
che narra la leggendaria storia di Enea, principe troiano figlio di Anchise, fuggito dopo la caduta della citt, che viaggi
fino all'Italia diventando il progenitore del popolo romano.
Plutarco (I-II sec. d.C.)
Apuleio (II sec.) : Le metamorfosi (p.95 mito)
Le mille e una notte (X sec.)
La canzone di Rolando La canzone di Rolando (Chanson de Roland) la prima grande opera francese ( Carlo magno
e i suoi paladini - ciclo carolingio). Tutte insieme sono denominate canzoni di gesta perch raccontano le imprese
dell'imperatore e dei suoi cavalieri in un miscuglio di fantasia e realt. E' stata composta nel XI secolo probabilmente da

un certo Turoldo. Gli ideali a cui l'opera si ispira sono quelli del cavaliere medievale difensore della fede e
dell'imperatore. Carlo Magno (742-814).
I romanzi cortesi di Chrtien de Troyes (chetrien de trua), alla fine del secolo XII scrisse cinque romanzi su i cavalieri
della Tavola Rotonda. L'aggettivo "cortese" rimanda all'ambiente delle corti della Francia settentrionale. I contenuti si collegano
prevalentemente al ciclo bretone o ciclo arturiano o della Tavola Rotonda. La materia di Bretagna prende l'avvio dalla fantasiosa
Historia regum Britanniae, scritta da un chierico gallese nel 1135, Goffredo di Monmouth, (narra in dodici libri le gesta dei
re dei Britanni, discendenti da Bruto, pronipote di Enea, che si insedia nell'isola dopo averla conquistata) .
Tra le storie pi celebri si ricordano le leggende su Merlino e la spada Excalibur, l'origine prodigiosa e l'inizio del regno di Art (la
sua vicenda si svolge tra il V ed il VI secolo dopo Cristo nella Britannia meridionale abbandonata dalle legioni romane,
quando le popolazioni britanniche ormai romanizzate si trovarono a difendersi dalle prime invasioni dei sassoni) l'amore
tra Lancillotto e la regina Ginevra, moglie di Art, l'amore di Tristano ed Isotta, moglie di re Marco, le vicissitudini, le avventure e le
ricerche riguardanti Morgana la Fata e suo figlio Mordred, i cavalieri della Tavola Rotonda, tra cui Galvano, Ivano, Galeotto,
Tristano, Palamede e moltissimi altri, la figura di Perceval e il tema del Graal, etc.

La Commedia o Divina Commedia (1304-1321 originariamente Comeda; l'aggettivo Divina, attribuito da Boccaccio,
si ritrova solo a partire dalle edizioni del 1555) un poema del fiorentino Dante Alighieri scritto in terzine.
Paolo e Francesca: Amor, ch'a nullo amato amar perdona,
mi prese del costui piacer s forte,
che, come vedi, ancor non m'abbandona. I due giovani - riminese lei (anche se nata a Ravenna); della vicina Verucchio
lui - rappresentano altrettante anime condannate alla pena dell'inferno dantesco, nel cerchio dei lussuriosi. In vita furono
amanti e adulteri (Francesca era infatti sposata a Gianciotto, fratello di Paolo) e questo amore li condusse alla morte per
mano appunto del marito di Francesca. Nei versi immortali di Dante, Francesca spiega al poeta come tutto accadde:
leggendo il libro che spiegava l'amore tra Lancillotto e Ginevra, i due trovarono calore e passione, l'uno nelle braccia
dell'altra. Farinata degli Uberti : 19 anni dopo la sua morte, i corpi di Farinata e sua moglie subirono a Firenze un
processo pubblico per l'accusa (postuma) di eresia. Per l'occasione i loro resti mortali vennero riesumati per la
celebrazione del processo, conclusosi poi con la condanna. Quindi tutti i beni lasciati in eredit da Farinata vennero
confiscati agli eredi.
Conte Ugolino (guelfo) che narra la sua morte, e dell' Arcivescovo Ruggieri (ghibellino) che lo imprigion. E quindi
uscimmo a riveder le stelle (ultimo verso dell'Inferno).
Giovanni Boccaccio Il decamerone (1350). Per la prima volta nella letteratura europea irrompe in queste cento novelle
la civilt italiana dei mercanti. Ebbe larghissima influenza non solo nella letteratura italiana ed europea (si pensi solo alle
Canterbury Tales di Geoffrey Chaucer), ma anche nelle lettere future, ispirando l'ideale di vita edonica e dedicata al
piacere ed al culto del viver sereno tipici della cultura umanista e rinascimentale. Il libro narra di un gruppo di giovani,
sette donne e tre uomini, che trattenendosi fuori citt per dieci giorni (come descrive il titolo), per sfuggire alla peste nera
che colp Firenze nel 1348, raccontano a turno le novelle, di taglio spesso umoristico e con frequenti richiami all'erotismo
bucolico del tempo. Per quest'ultimo aspetto, il libro fu tacciato di immoralit o di scandalo. Quest'opera cognominata
(ossia sottotitolata) Principe Galeotto, con riferimento a un personaggio, Galeuth o Galehaut, del ciclo bretone del
romanzo cortese che fece da intermediario d'amore tra Lancillotto e Ginevra. "Galeotto" inoltre riecheggia un famoso
verso, riferito allo stesso personaggio, del V canto dell'Inferno di Dante Alighieri, Galeotto fu 'l libro e chi lo scrisse",
verso con cui Francesca termina il suo racconto.

La Gunzhong - I tre regni combattenti (1360) La vicenda si apre con lo scoppio della rivolta contro
l'imperatore Lng, capeggiata dal mago taoista Zhang Jiao. Con il suo intreccio avvincente, fatto di eroi e
personaggi malvagi, intrighi e spettacolari scene di battaglia, il libro un capolavoro letterario e in quanto a
influenza sulla propria cultura pu essere considerato l'equivalente cinese dell'Iliade.
Geoffrey Chaucer I racconti di Canterbury
LOrlando furioso un poema cavalleresco di Ludovico Ariosto pubblicato nella sua edizione definitiva nel 1532.
"Le donne, i cavallier, l'arme, gli amori,
le cortesie, l'audaci imprese io canto"

La vicenda si svolge al tempo che gli arabi passarono lo stretto di Gibilterra e occuparono la Spagna insediando anche
Parigi.
La Gerusalemme liberata (1575 Torquato Tasso)
Giulio Cesare Croce Bertoldo e Bertoldino (1550) Lo scrittore bolognese Giulio Cesare Croce conquist grande
notoriet con una storia ambientata alla corte di Re Alboino (VI sec. d.C.) (protagonista di una vicenda d'amore violento

e passionale verso Rosamunda, la moglie che lo avvelen per vendicarsi di essere stata costretta a bere vino nel teschio
del padre). "Le astuzie di Bertoldo e le semplicit di Bertoldino", soggetto medievale gi conosciuto in diverse versioni,
arricchito in seguito da Adriano Banchieri e publicato come: "Bertoldo, Bertoldino e Cacasenno". Nel racconto un
contadino delle montagne, abituato a mangiare rape e altri cibi umili, viene adottato dal re. Con il passare del tempo il
contadino si ammala, e dato che i medici di corte non conoscono le sue origini gli somministrano rimedi sbagliati.
Bertoldo allora, che sa quale sia il suo male, chiede di mangiare rape e fagioli (dieta del contadino), ma sfortunatamente
nessuno ritiene giusto servirgli cibi semplici, per cui alla fine muore. Lironico epitaffio sulla sua tomba rammenter: Chi
uso alle rape non vada ai pasticci. (film Monicelli 1984).
Miguel de Cervantes Saavedra Don Chisciotte (1605)
Il "folle" cavaliere ci mostra il problema di fondo dell'esistenza, cio la delusione che l'uomo subisce di fronte alla realt,
la quale annulla l'immaginazione, la fantasia, le proprie aspettative, la realizzazione di un progetto di esistenza con cui
l'uomo si identifica. Il Don Chisciotte stato considerato il progenitore del romanzo moderno da importanti critici, tra cui
Gyrgy Lukcs. Gli si contrappone, specie in ambito anglosassone, l'opera dello scrittore inglese del primo Settecento
Daniel Defoe.
Shakespeare (scrisse la maggior parte dei suoi lavori tra il 1586 e il 1612). Opere magg. conosciute,
tragedie : Romeo e Giulietta, Macbeth, Re Lear, Amleto, Otello, Giulio Cesare, Antonio e Cleopatra.
commedie : La commedia degli errori, Sogno di una notte di mezza estate, Molto rumore per nulla, La tempesta, La
bisbetica domata, Il mercante di Venezia.
drammi storici : Riccardo II e III, Enrico IV, V, VI, VIII, Re Giovanni.

Christopher Marlowe La tragica storia del Dottor Faustus (pubblicata attorno al 1600) (che a sua volta ispir poi il
Faust di Goethe).
Galileo Galilei Dialogo dei massimi sistemi. Nel 1624, trasgredendo all'ingiunzione di astenersi dal professare, a
voce e per iscritto, la teoria copernicana (XVI sec.), inizia a scrivere l'opera cosmologica che avrebbe rivelato al mondo
un universo nuovo: il Dialogo dei Massimi sistemi. (Negazione del sistema geocentrico, detto anche aristotelicotolemaico/Tolomeo II sec. d.C.).
Vivacissima comedia filosofica (Sagredo e Salviati - sostenitori del sistema copernicano - e l'ingenuit, l'instabilit e
l'ostinazione del comico personaggio di Simplicio, filosofo peripatetico, al quale pareva che niuna cosa ostasse
maggiormente per l'intelligenza del vero, che la fama acquistata nell'interpretazioni Aristoteliche la sola autorit ed il puro
ipse dixit. Il Dialogo dei Massimi sistemi verr sequestrato, il suo autore verr processato e costretto ad abiurare.

Il Paradiso perduto (titolo originale: Paradise Lost), pubblicato nel 1667, il poema epico in versi di John Milton che
racconta l'episodio biblico della caduta dell'uomo: la tentazione di Adamo e Eva a opera di Satana e la loro cacciata dal
giardino dell'Eden. "Meglio regnare all'inferno che servire in paradiso".William Blake (1757-1827) grande
ammiratore di Milton e illustratore di tale poema epico, disse di Milton che "era un vero poeta, e stava dalla parte del
diavolo senza saperlo".
Daniel Defoe Robinson Crusoe
Jonathan Swift I viaggi di Gulliver/Una modesta proposta
Henry Fielding Tom Jones
Voltaire Candido
Johann Wolfgang Goethe I dolori del giovane Werther/Faust/ Le affinit elettive
Marchese de Sade Le 120 giornate di Sodoma
Denis Diderot Jacques il fatalista e il suo padrone
Jane Austen Ragione e sentimento/Orgoglio e pregiudizio
Emily Bront Cime tempestose
Mary Shelley Frankenstein
Stendhal Il rosso e il nero
Honor de Balzac Pap Goriot
Victor Hugo Notre-Dame de Paris/I miserabili
Edmond Rostand Cyrano
Charles Dickens Oliver Twist/David Copperfield/Grandi speranze
Edgar Allan Poe Il pozzo e il pendolo
Alexandre Dumas I tre moschettieri/Il conte di Montecristo
Nathaniel Hawtorne La lettera scarlatta
Herman Melville Moby Dick
Harriet Elizabeth Beecher Stowe La capanna dello zio Tom
Gustave Flaubert Madame Bovary/Leducazione sentimentale
Knut Hamsun - Fame
Charles Baudelaire I fiori del male
Ivan Turgenev Padri e figli
Lev Tolstoj Guerra e pace/Anna Karenina/La morte di Ivan Ili

Fdor Dostoevskij Delitto e castigo/Lidiota/I demoni/I fratelli Karamazov


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Bulgakov Cuore di cane/Il maestro e Margherita
Vladimir Nabokov Lolita
Radiguet Il diavolo in corpo
Carlo Collodi - Pinocchio
Lewis Carroll Alice nel paese delle meraviglie/Attraverso lo specchio
Jules Verne Viaggio al centro della terra/Il giro del mondo in 80 giorni/L'isola misteriosa
Louisa May Alcott Piccole donne
Mark Twain Le avventure di Huckleberry Finn/Le avventure di Tom Sawyer
Robert Louis Stevenson Lo strano caso del dottor Jeckyll e del signor Hyde/Lisola del tesoro
Emile Zola La bestia umana/Therese Raquin
Oscar Wilde Il ritratto di Dorian Gray/Limportanza di chiamarsi Ernesto
H.G. Wells Luomo invisibile/(La macchina del tempo-La guerra dei mondi-Lisola del dottor Moreau)
Bram Stoker Dracula
Sir Arthur Conan Doyle Il mastino dei Baskerville
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Jack London Il richiamo della foresta
E.M. Forster Casa Howard
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