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Chakra

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Disambiguazione Se stai cercando il chakra del manga ed anime Naruto, vedi Chakra
(Naruto).
Il termine Cakra ( ), solitamente translitterato in Chakra, proviene dal sanscrito e significa
"ruota", ma ha molte accezioni tra le quali quella di "plesso" o vortice. un termine utilizzato nella
filosofia e nella fisiologia tradizionali indiane. Nella tradizione occidentale moderna tali chakra
vengono talvolta identificati con il nome di Centri di Forza o Sensi Spirituali, che in medicina
corrispondono alle ghiandole endocrine.[senza fonte]
Dal punto di vista sistemico il chakra rappresenta una funzione vitale di un sistema vivente
strutturato su livelli.
Indice
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1 Descrizione generale
2 I sette chakra principali
2.1 Muladhara Chakra o Centro Basale o Centro della Radice
2.2 Svadhisthana Chakra o Centro Sacrale
2.3 Manipura Chakra o del Plesso Solare
2.4 Anahata Chakra o del Centro del Petto
2.5 Vishudda Chakra o Centro della Gola
2.6 Ajna Chakra o Centro Frontale
2.7 Sahasrara Chakra o Centro Coronale
3 Chakra, ghiandole endocrine, luogo anatomico e plesso nervoso
4 Chakra e colori
5 Chakra ed elementi
6 Chakra o Centri di Forza nelle dottrine occidentali
7 Note
8 Bibliografia
9 Voci correlate
10 Altri progetti

11 Collegamenti esterni

Descrizione generale [modifica]


I chakra sono punti di forza umani, a volte associati a gangli (granthi) o organi fisici, tra i quali si
muoverebbe un'energia variamente definita (prana, o in casi particolari kundalini o avadhuti) e la
loro conoscenza trasmessa da molti sistemi di yoga, nelle diverse tradizioni induiste, buddhiste e
jainiste con mappature diverse. Molte tradizioni concordano sul fatto che i chakra agiscano come
valvole energetiche.
Uno squilibrio a livello di un chakra determinerebbe uno squilibrio d'energia nei determinati organi
associati. Molte moderne terapie naturali, soprattutto la Cristalloterapia, Il cammino dei chakras ed
il Reiki, si basano sull'analisi dei chakra; la Riflessologia e l'Aromaterapia lavorano sugli stessi
meridiani e la meditazione e visualizzazione basate sui colori, sarebbero strumenti importanti per
bilanciare i chakra.
Ciascuno dei chakra ha il proprio centro in una delle sette ghiandole a secrezione interna del sistema
endocrino corporeo e ha la funzione di stimolare la produzione ormonale della ghiandola.
Secondo il Vednta, il corpo fisico e il corpo sottile (Sukma arira: le emozioni, pensieri,
percezioni, stati di coscienza) formano un insieme. Questi due corpi sono collegati a livello dei
chakra, quindi agendo sul corpo fisico si produrr un effetto su quello sottile e viceversa.
I chakra vengono assimilati al Loto, questo perch bench esso nasca da acque stagnanti e
putrescenti, d origine ad un fiore bellissimo e candido. Proprio per tale peculiarit considerato un
simbolo di purezza: nato dal fango ma non macchiato da esso. Nella simbologia indiana le acque
stagnanti rappresentano l'indistinzione primordiale del caos e il loto che da esse sorge rappresenta
l'elevazione spirituale. Ogni "loto", ha un numero particolare di petali, un particolare Yantra
(mandala o forma geometrica), un mantra ed associato ad un elemento (tattva), ad un senso e ad
un colore.
Gli esseri umani, la maggior parte degli animali ed alcune piante avrebbero sette chakra principali o
primari. Secondo alcune tradizioni, ogni chakra assomiglierebbe ad un piccolo vortice con la parte
pi stretta dell'imbuto orientata verso il corpo ed ogni chakra (con l'eccezione di due) avrebbe due
met o poli, una rivolta verso la parte anteriore e l'altra verso la parte posteriore del corpo.
Il secondo gruppo per importanza composto da chakra minori che si troverebbero nei polpastrelli,
al centro del palmo delle mani, in alcune aree dei piedi, nella lingua o altrove. Il terzo gruppo
composto da un numero praticamente incalcolabile di chakra di dimensioni piccole e minuscole;
infatti, in ogni punto in cui si incontrano almeno due linee energetiche, anche infinitesimali, si
troverebbe un chakra.

Piano sagittale-anteroposteriore.

I sette chakra principali [modifica]


Muladhara Chakra o Centro Basale o Centro della Radice [modifica]

Il Muladhara o Chakra della Radice.


Questo centro sottile dai 4 petali si chiama Mooladhara e si situa sotto losso triangolare chiamato
Sacro. Questo centro il solo ad essere posto fuori dalla colonna vertebrale e corrisponde, a livello
fisico, al plesso pelvico. Questo centro si occupa degli organi genitali e delle attivit sessuali. Le
sue funzioni fisiologiche sono tutte le forme di escrezione. Il senso della castit essenziale per la
crescita in questo chakra. Ladulterio, la pornografia, lattenzione lussuriosa danneggiano questo
chakra. Se lindividuo perde il suo equilibrio, la sua memoria e la sua saggezza cominciano a
mostrare segni di deterioramento, o persino disturbi mentali. La sessualit non dovrebbe essere
repressa. un desiderio normale. La saggezza risiede nel prendere coscienza progressivamente
degli stimoli esterni che riceviamo attraverso questo canale, e, mano a mano, nel cercare di
sublimare questa energia per cominciare ad elevarla attraverso l'asse centrale dei sette chakra,
finch non sar sufficientemente purificata per essere trasmutata verso la nostra dimensione
superiore. un processo lungo e complesso, ma anche la base di un insegnamento antichissimo

che il Tantra, il quale considera il sesso come uno strumento di elevazione, il cui obiettivo
l'"ineiaculazione": arrestare la incosciente dispersione energetica che avviene durante l'eiaculazione,
a favore di una canalizzazione cosciente di questa energia. questo il mezzo per arrivare al
parossismo, "mille volte pi intenso e cosciente di un orgasmo". Il Mooladhara una fonte di
saggezza assoluta e dinnocenza. Malgrado le leggi naturali, anche se danneggiato, indebolito o
malato, il potere del Mooladhara resta intatto e pu essere ristabilito attraverso il risveglio della
Kundalini. Al momento di questo risveglio, il Mooladhara protegge la purezza e la castit della
Kundalini, permettendole di passare attraverso i 6 centri. Il Mooladhara chakra una volta risvegliato
distrugge le paure, ci dona la potenza del Dharma (il codice del giusto comportamento), la
padronanza delle tentazioni e delle eccitazioni, la vittoria sugli spiriti che possiedono gli altri,
lequilibrio, la saggezza, larmonia, il senso interiore della giusta direzione, linnocenza, la fiducia e
la purezza.
Ha come simbolo geometrico il triangolo con un vertice in basso racchiuso in un quadrato, emblemi
il primo dell'organo sessuale femminile e il secondo dell'elemento Terra; in esso dorme Kundalini. Il
loto presenta quattro petali. Il suo Mantra-seme Lam, La divinit preposta a questa ruota
Brahma, la sua energia vitale prende il nome di Savitri o sposa del creatore.
La Terra la Grande Madre da cui scaturisce ogni essere. Il significato stesso del nome di questo
chakra, daltronde, conferma il senso di origine che contraddistingue questo primo livello
energetico: Muladhara significa infatti radice ovvero principio-energia capace di assicurare
sviluppo e nutrimento a ogni cosa. Il chakra della radice corrisponde agli organi genitali (gonadi),
simbologia che rappresenta per eccellenza la fertilit e la nascita della vita. di colore rosso ed ha
soltanto una met o polo. orientato verticalmente con l'apertura dell'imbuto che indica verso la
Terra. il chakra da cui la coscienza entra nel corpo fisico al momento della nascita. La sua
funzione principale legata al corpo materiale, all'istinto di sopravvivenza. Produce un senso di
armonia fisica e mentale in rapporto alla natura; legato alla vitalit sessuale, la capacit di
adattamento al mondo e di sopravvivenza, soddisfa i bisogni primordiali quali il cibo, l'acqua, l'aria,
il riparo. Poich ha solo un polo, tende ad essere un po' pi grande degli altri chakra. il chakra con
cui vengono assorbite le energie della Terra e scaricate le tensioni eccedenti mediante l'atto sessuale.

Svadhisthana Chakra o Centro Sacrale [modifica]

Il Svadhishthana.
Questo centro sottile dai 6 petali si chiama lo Swadisthan. Il chakra dello Swadisthan gravita attorno
al Nabhi, come un satellite, delimitando cos la regione del Void. il solo chakra ad essere mobile.
situato sotto il ventre al livello del plesso aortico, alla base del canale destro, Pingala Nadi, che
governa le nostre azioni fisiche e mentali. questo chakra che d allindividuo il suo potere di
creativit, di pensiero astratto e il suo senso dellestetica. Grazie alle sue qualit, gli esseri umani
possono sviluppare il proprio stile di vita. La parte sinistra di questo chakra particolarmente
sviluppata. responsabile della conoscenza pura, la conoscenza del S. La principale funzione di
questo centro di metabolizzare le particelle di grasso delladdome per procurare dellenergia ai

neuroni del cervello che si affaticano a causa di eccessi di pianificazioni. Pianificare troppo, troppi
pensieri, il consumo di alcool, di droghe, la dominazione, una vita orientata verso lego esauriscono
lo Swadisthan chakra, dove si trova il fegato, che la sede della nostra attenzione. Nel corpo fisico,
lo Swadisthan chakra controlla le funzioni dei reni, dei surrenali, della parte inferiore del fegato, del
pancreas, dellutero e degli intestini. Con il risveglio della Kundalini che apre questo centro, si
diviene realmente creativi, dinamici e spontanei.
Ha come simbolo geometrico la falce di luna racchiusa in un cerchio, emblema dell'elemento
Acqua; i petali del loto sono sei. La divinit preposta Varuna, la sua energia vitale o Shakti
Sarasvati.
Le ghiandole endocrine associate a questo chakra sono le ghiandole surrenali, adibite alla
produzione di steroidei e adrenalina. di colore arancio, bipolare ed orientato orizzontalmente.
fondamentalmente associato alla creativit in tutte le sue forme e al raggiungimento
dell'espressione di s tramite la creazione. collegato al piacere fisico, alla gioia di vivere, al
desiderio, all'aggressivit naturale. Come il chakra della Radice, Svadhisthana legato al mondo
materiale. Un suo cattivo funzionamento causa di mancanza di voglia di fare e continuo bisogno
di ricorrere ad eccitanti e stimolanti.

Manipura Chakra o del Plesso Solare [modifica]

Il Nabhi Chakra ( o Manipura Chakra).


Questo centro sottile dai 10 petali si chiama il Nabhi (ombelico) e si trova nella regione del plesso
solare. Il Nabhi il centro del benessere individuale e collettivo. Grazie alla forza creativa del suo
Swadisthan, luomo sviluppa i mezzi per controllare le risorse naturali a proprio vantaggio e grazie
a ci diventa prospero e ricco. Il denaro importante per soddisfare i desideri e bisogni essenziali,
purch non diventi una priorit. Non c niente di male ad essere ricchi ma il problema di essere
ossessionati dal denaro. Lavarizia e laccumulo di beni impediscono la circolazione dei soldi;
lavarizia lespressione di un cervello egoista e primitivo, che non conosce la verit sui
fondamenti della vita. La generosit la principale corrente di questo centro. Da un punto di vista
fisico, questo centro si occupa degli organi innervati dal plesso solare: lo stomaco, gli intestini, il
fegato e la vescicola biliare. La nostra attitudine verso il cibo e il modo in cui mangiamo,
colpiscono le secrezioni digestive. Esso bloccato o colpito da una cattiva alimentazione come
lalcool o i cibi troppo grassi. Pensare troppo allalimentazione colpisce pure il Nabhi chakra. Il
ritmo biologico del corpo che gestito dalla milza, fa anche parte delle funzioni del Nabhi. Il Nabhi
chakra ugualmente colpito dalla mancanza di rispetto per la propria moglie, dalle noie domestiche
o da uno stato di stress a casa. Lindividuo diventa vulnerabile alle malattie allergiche. Questo
centro responsabile del benessere e dellevoluzione della razza umana. Ladesione cosciente alle
leggi universali di condotta (Dharma) fondamentale per la sopravvivenza e la crescita delluomo.
Quando la Kundalini attraversa questo centro risvegliandolo, il ricercatore diventa soddisfatto
interiormente e generoso. L'elemento di questo chakra il fuoco ed chiamato cos perch il fuoco

che vi arde dentro lo fa risplendere come un gioiello. Questo chakra prende energia dal fuoco e ha
come carattere l'aggressivit.
Ha come simbolo geometrico il triangolo equilatero, emblema dell'elemento Fuoco.I petali del loto
sono dieci. Il Mantra-seme Rang, la sua energia vitale Bhadrakali.
Il chakra del Plesso Solare situato nel pancreas. di colore giallo, bipolare ed orientato
orizzontalmente. Questo il chakra della forza di volont individuale, del carisma e dell'efficenza.
Un suo funzionamento eccessivo provoca incapacit di rimanere calmi, scoppi d'ira, iperattivit,
disturbi di origine nervosa. Presiede le emozioni, corrisponde al potere ed al controllo. Attraverso
questo punto si gestisce l'emotivit, il desiderio di autoaffermarsi; legato al potere e alla capacit
decisionale. La sua energia facilita lassimilazione delle esperienze, rivela gli obiettivi, permette
l'uso positivo dell'energia personale, infonde capacit decisionale, sicurezza e autostima. Il
funzionamento carente invece causa scarsa energia, timidezza, bassa stima di s, senso di inutilit.

Anahata Chakra o del Centro del Petto [modifica]

Questo centro dai 12 petali si chiama Anahata e si situa al livello del plesso cardiaco, dietro lo
sterno, nellasse del midollo spinale. l che, fino allet di 12 anni, sono prodotti gli anticorpi e
inviati nel nostro sistema sottile, aiutandoci a lottare contro gli attacchi esterni al nostro corpo e
psiche, e proteggendoci da malattie e intrusioni nocive durante la nostra vita. Quando il chakra del
cuore non sviluppato correttamente o bloccato, si soffre dun importante sentimento
dinsicurezza. Il cuore il punto centrale della creazione e dunque tutti i chakras dipendono da lui.
Potrebbe essere paragonato a una stazione centrale dalla quale parte unenergia verso le parti del
corpo. Il cuore la sede dello Spirito, la fonte della forza onnipotente, manifestata in Shiva. Dunque
un chakra del cuore forte la base di una personalit sana e dinamica, piena di amore e
compassione. Questo centro sottile controlla la respirazione e il funzionamento del cuore e dei
polmoni. Con il risveglio della kundalini che apre questo centro, si diventa una persona sicura di s
e in Dio, responsabile e coraggiosa. Una persona cos capace di amare lintera umanit senza
alcun interesse personale ed amata da tutti.
Il Anahata Cakra. Ha come simbolo geometrico il doppio triangolo incrociato. I petali del loto
sono dodici. Il Bija-Mantra Vam, la divinit Isana e la sua energia vitale Bhuvanesvari.
Si trova al centro del petto, allo stesso livello del cuore fisico e la ghiandola endocrina a cui
associato il timo. di colore verde, bipolare, orientato orizzontalmente e il suo elemento
l'Aria. Produce emozioni, come amore incondizionato, empatia e comprensione verso gli altri,
sensibilit verso l'ambiente esterno, accettazione, piet, bont, il dare ed il ricevere ed in generale il
prendersi cura della vita (umana, animale, vegetale). Un suo cattivo funzionamento causa di
sentimenti quali timore, odio, avversione verso il prossimo, tristezza, disprezzo.

Vishudda Chakra o Centro della Gola [modifica]

Questo centro dai 16 petali si chiama il Vishuddi; si situa al livello della nuca, del plesso cervicale.
Questo centro sottile responsabile del funzionamento del collo, della lingua, della nuca, della
bocca, delle orecchie, del naso, dei denti, del viso, della pelle e delle braccia. Questi sono gli organi
per mezzo dei quali comunichiamo con gli altri. attraverso il Vishuddi che possiamo comunicare
con tutte le Deit, poich la fonte dei mantras che si cantano. Le qualit del Vishuddi sono il
rispetto di s, la visione distaccata del mondo esteriore, lamore verso lumanit, una relazione non
possessiva nei confronti della famiglia, delle relazioni e degli amici. Equilibrando ed armonizzando
questo chakra possibile esprimere la gioia dello Spirito. Cos, lumanit ha composto della musica
e della poesia alla gloria del Divino. Al livello fisiologico, controlla il funzionamento della
ghiandola tiroide. Il sentimento di colpevolezza, il tabacco e dei comportamenti artificiali ed egoisti
bloccano questo centro sottile. Il miglior modo di mantenere il Vishuddi in buono stato di adottare
un comportamento umile e di integrare questo comportamento allinsieme della personalit. Quando
la kundalini attraversa questo centro risvegliandolo, il ricercatore diventa autentico, pieno di
dolcezza e di rispetto comunicando con gli altri. Egli non partecipa a discussioni e arguzie futili.
Diviene estremamente diplomatico nelle situazioni difficili, senza pomparsi lego. Gli ingredienti
della diplomazia divina sono una voce dolce, del tatto per avvicinarsi alla gente con considerazione,
discernimento, compassione, generosit e amore. Questo modo di fare da un carisma personale e
rende lindividuo magnetico. Tutto ci che dice la persona va dritto al cuore dellindividuo e anche
delle masse.
Il Vishuddha Chakra o della "purificazione". Ha come simbolo geometrico il triangolo equilatero
nel quale inscritto un cerchio, emblema dell'elemento Etere (Akasa). Il Mantra-seme Ham. La
divinit preposta Sadasiva e la sua energia vitale Sakini.
Il chakra della gola situato nella tiroide. di colore blu, bipolare ed orientato orizzontalmente.
il chakra della Creativit inteso come manifestazione verso l'esterno. Questo chakra sovrintende
la comunicazione, la capacit d'ascolto e di parola, la sincerit. Produce capacit espressive e chiare
dell'intelletto, logiche ed espressioni personali. Il suo potere particolarmente evidente per quello
che riguarda la comunicazione, verbale e non, l'eloquenza e la capacit di trasmettere le proprie idee
in modo chiaro, preciso e cristallino. Attivato, conferisce infatti il potere di esprimersi e parlare in
modo estremamente persuasivo e convincente. Gli squilibri in questo chakra si manifesteranno
come problemi quali incomunicabilit, incapacit di trasmettere chiaramente agli altri le proprie
idee e sentimenti, incapacit di sfogare le proprie tensioni psicologiche, stress e introversione.
responsabile della comunicazione con il mondo Etereo (delle creature extracorporee).

Ajna Chakra o Centro Frontale [modifica]

Il Ajna Chakra.
Questo centro sottile dai 2 petali lAgnya chakra che si situa al centro della fronte. Questo punto
conosciuto anche come il terzo occhio di Shiva. Nel corpo fisico rappresentato dallincrocio dei 2
nervi ottici nel nostro cervello (il chiasmo ottico). Questo centro controlla il funzionamento delle 2
ghiandole pituitaria e pineale, che si manifestano allinterno di noi come il nostro ego e superego.
Poich questo centro sottile controlla i nostri occhi, un impegno visuale eccessivo (come il cinema,
la televisione, il computer o la lettura) pu rovinare questo chakra, cos come tutti i cattivi pensieri.
Per pulire lAgnya chakra bisogna purificare il nostro sguardo. La collera repressa e il rifiuto a
perdonare, delle false nozioni su Dio, un ego gonfiato, frequentare persone dallinfluenza nefasta,
bloccano questo chakra. Pensare e pianificare troppo gonfiano troppo il nostro ego; fare delle
proiezioni eccessive verso il futuro blocca questo chakra. LAgnya chakra d la possibilit agli
esseri umani di perdonare e essere perdonati, affinch possano pulirsi da s dai loro peccati e dai
loro karmas passati. Perdonando s stessi e agli altri si permette lapertura di questo chakra
attraverso il risveglio della kundalini.
Ajna gerarchicamente uno fra i pi elevati dei chakra; in questa ruota anche contenuto il Manas;
sui petali del loto vi sono le lettere Ham e Ksam; esso contiene la rappresentazione della sacra
sillaba Om, sintesi di tutti i Mantra. La divinit preposta Shambhu e la sua Shakti Siddha-Kali.
anche conosciuto in occidente come "Terzo Occhio" ed situato nello spazio tra le sopracciglia:
la sua ghiandola a cui associato l'ipofisi. di colore indaco, bipolare ed orientato
orizzontalmente. Influenza il mesencefalo, dove vengono assorbiti tutti gli stimoli nervosi per
potere essere inviati a tutte le altre parti del cervello (per cui il mesencefalo d energia a tutta la
regione del capo). il chakra che presiede la visione interiore o extrasensoriale. Esercita lo
sviluppo della capacit di concentrazione; la sua attivazione mediante meditazione permette
l'utilizzo del sesto senso e la capacit di manifestare le percezioni extrasensoriali, stati mistici,
proiezione mentale, e di viaggiare nel Piano astrale. Produce il controllo della coscienza e delle
reazioni fisiche, purificazione e trasformazione dei pensieri in forme di giudizio pi raccolto, con la
graduale diminuzione delle percezioni sensoriali. Gli squilibri qui si manifesteranno attraverso
incubi, fenomeni psichici incontrollati o sgradevoli, mancanza completa di sogni, allucinazioni,
confusione mentale. responsabile della percezione "visiva" dell'aura.

Sahasrara Chakra o Centro Coronale [modifica]

Il Sahashrara Chakra o "dei Mille Petali".


Questo centro sottile dai 1000 petali, conosciuto con il nome di Sahasrara, il chakra pi
importante di tutti. situato nellarea limbica del nostro cervello. Il chakra del Sahasrara
costituito dalla riunione dei 6 chakras: si tratta di uno spazio incavo, sui bordi del quale si trovano i
1000 nervi. Si possono vedere tutti questi nervi lungo il lobo limbico: se si seziona il cervello
trasversalmente, assomigliano a dei petali. Prima della realizzazione del S questo centro chiuso
dai 2 palloni del nostro ego e superego. Assomiglia ad un fiore di loto chiuso. Quando illuminato
dal risveglio della kundalini che lo raggiunge, si vede il Sahasrara che assomiglia a un fascio di
fiamme dai 7 colori. Un loto aperto dai 1000 petali. Ma questi colori si integrano creando infine una
fiamma di colore cristallo chiaro. Questa lattualizzazione dellUnione (realizzazione del S) con
il Potere Divino onnipervadente, che ci permette di sentire le vibrazioni fresche. lintegrazione, la
libert assoluta, la gioia dello Spirito e la serenit.
anche chiamato Chakra della Corona, ha nel suo cuore un loto pi piccolo a dodici petali in cui
inscritto il triangolo chiamato Kamakala, che simbolicamente raffigura la sede della Shakti
Suprema, cio la Forza Cosmica non individualizzata. Nei mille petali del loto sono contenute tutte
le lettere dell'alfabeto sanscrito.
Il chakra della corona trova posto nella ghiandola pineale, ed ha un solo polo. di colore viola ed
orientato verticalmente con il relativo imbuto che indica verso il cielo. il chakra che presiede il
contatto con la Conoscenza Divina, governa la corteccia cerebrale e la presa di coscienza. Esso
determina l'apertura e la dilatazione della coscienza con lo sviluppo dell'intelletto. Le sue funzioni
principali sono relative alla conoscenza superiore, alla medianit, al contatto con il Divino. Al
Sahasrara Chakra appartengono tutte le questioni relative alla "Illuminazione", vale a dire la
relazione tra la coscienza dell'individuo e quella dell'universo. L'apertura o la creazione del Settimo
Chakra porta a uno stato di contatto e comunione con la forza creatrice dell'universo, uno stato di
purificazione, appagamento spirituale, totale libert dalle limitazioni dei nostri istinti bassi e
grossolani: si tratta, evidente, di stati dell'essere che sfuggono alle possibilit descrittive della
razionalit e che possono essere compresi (nel senso di "presi all'interno di noi", vale a dire
assimilati e non semplicemente capiti) soltanto attraverso l'esperienza diretta. L'apertura di questo
chakra coincide con il Bodhi

Chakra, ghiandole endocrine, luogo anatomico e plesso


nervoso [modifica]

Fig. 838 del Gray - Il sistema nervoso simpatico e le sue connessioni con i plessi toracici,
addominali e pelvici.
Chakra, ghiandole endocrine, luogo anatomico e plesso nervoso
Muladhara

Svadhisthana

Manipura

Gonadi (Testicoli nell'uomo e Ovaie nella donna). Perineo. Plesso pelvico.[1]


Ghiandole Surrenali. Vescica. Plesso ipogastrico.[2]
Pancreas. Ombelico. Plesso celiaco (o solare).

Anahata

Timo. Cuore. Plesso cardiaco.[3]

Visuddha

Tiroide. Laringe. Plesso orofaringeo.

Ajna

Sahasrara

Ghiandola Pituitaria (Ipofisi).


Ghiandola Pineale (Epifisi).

Chakra e colori [modifica]


Chakra e colori
Muladhara

Svadhisthana

Rosso Corallo Rosso


Giallo

Arancione

Manipura

Verde

Giallo

Anahata

Rosso Rubino Verde

Visuddha

Azzurro

Blu

Bianco

Indaco

Arcobaleno

Viola

Ajna

Sahasrara

(N.B: si possono trovare anche associazioni diverse da quella indicata)

Chakra ed elementi [modifica]


Chakra ed
elementi
Muladhara

Terra

Svadhisthana

Acqua

Manipura

Fuoco

Anahata

Aria

Visuddha

Etere

Ajna

Luce

Sahasrara

Vibrazioni

Non vi alcun elemento associato con i chakra Frontale e della Corona; come tali, essi rappresentano degli stati di
energia oltre la gravit della materia, la quale composta da cinque elementi.

Chakra o Centri di Forza nelle dottrine occidentali [modifica]


Uno fra i primi scritti occidentali che sembrano alludere alla dottrina dei "Centri di Forza" o chakra
il testo Eine kurze Eroffnung und Anweisung der dreyen Principien und Welten im Menschen (Una
breve rivelazione e istruzione sui tre principi e mondi nell'uomo) di Johann Georg Gichtel (16381710), opera meglio conosciuta sotto il titolo (erroneo) di Theosophia Practica (1723). Gichtel fu
discepolo di Jakob Bohme, teosofo e mistico cristiano (1575-1624). Tale scritto fa supporre una
certa conoscenza della dottrina relativa ai chakra, perlomeno in certi ambienti alchemico-cristiani
dell'Europa. La dottrina in questione - nota forse anche ai monaci orientali nel contesto
dell'esicasmo - rimane tuttavia poco diffusa in Occidente almeno fino agli inizi del XX secolo.
In Occidente la dottrina dei chakra deve la sua diffusione principalmente alla traduzione di due testi
indiani: il Sat-Cakra-Nirupana e il Padaka-Pancaka operata da Sir John Woodroffe, alias Arthur
Avalon, nel libro Il Potere del Serpente (1917). Tale libro estremamente dettagliato e complesso e
rappresent un notevole supporto per lo studio e la diffusione in occidente della dottrina relativa ai
chakra. Un contributo successivo fu operato da C. W. Leadbeater il quale pubblic un libro
contenente i propri studi e le proprie osservazioni chiaroveggenti relative ai centri di forza nel libro
Chakras (1927).

Rudolf Steiner fondatore dell'Antroposofia, parla dello sviluppo dei chakra nel libro Come
conoscere i mondi superiori (1 ed. 1909), fornendo istruzioni progressive per lo sviluppo di tali
centri di forza. Si tratta di esercizi quotidiani che richiedono un tempo e una applicazione
considerevole. Egli segnala che per il risveglio e lo sviluppo di tali centri di forza esistono anche
altri metodi pi rapidi, che potrebbero per risultare dannosi se non operati da persone
spiritualmente mature.
Nel panorama moderno Tommaso Palamidessi, fondatore dell'Archeosofia, rielabora la dottrina dei
centri di forza alla luce dell'esoterismo giudaico-cristiano. Nel libro Tecniche di Risveglio Iniziatico
(1975), Tommaso Palamidessi illustra alcune tecniche ascetiche tese al risveglio e allo sviluppo di
tali Centri di Forza che coinvolgono la realizzazione di icone o supporti meditativi, tecniche
respiratorie e meditazioni su nomi divini ebraici (invece che su mantra tibetani), in linea con la
tradizione occidentale.
Il testo di Woodroffe al centro de La psicologia del Kundalini-yoga. Seminario tenuto nel 1932 di
Jung.[4] L'aspetto forse pi interessante dell'interpretazione junghiana il tentativo di correlare un
simile fenomeno a ci che oggi la psichiatria definirebbe Disturbo da somatizzazione,[5] in cui per
la psicosomatica prevale sul somatopsichico[6]. Altra differenza notevole che nel kundalinismo si
assiste a un decorso o percorso appunto chakrico, dunque non caotico ma ordinato, centripeto (verso
la testa) e centrifugo (extra corpus).
Altrettanto rilevante il confronto fra l'esperienza descritta da Gopi Krishna in Kundalini.
L'energia evolutiva dell'uomo e l'annesso Commento psicologico di James Hillman.[7][8] In questo
caso, l'originalit risiede anzitutto in quanto vissuto dallo stesso Gopi Krishna, distante dalle
consuete sovrastrutture rituali: niente meditazione dei loto, niente mantra, niente sanscrito, niente
mndala, nessuna tecnica di respirazione, nessuna guida spirituale.

Note [modifica]
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.

^ Cf. ricorrenze in books.google.it.


^ Cf. ricorrenze in books.google.it.
^ Cf. ricorrenze in books.google.it.
^ A cura di Sonu Shamdasani, 1 ed. or. 1996; ed. it. a cura di Luciano Perez, Torino, Bollati
Boringhieri, 2004. ISBN 8833915476; ISBN 88-339-5740-3; ISBN 978-88-339-5740-1.
^ Op. cit., pp. 109, 129-30
^ Op. cit., pp. 46, 94, 102
^ Ed. or. 1967, Commento del 1970; tr. it. Roma, Ubaldini, 1971. ISBN 88-340-0234-2; ISBN 978-88-340-0234-6.
^ Lo stesso Hillman cita uno stralcio del summenzionato testo di Jung nel suo Saggi sul Puer,
Milano, Raffaello Cortina, 1988, pp. 109, 112. ISBN 88-7078-108-9; ISBN 978-88-7078-108-3.

Bibliografia [modifica]

Omraam Mikhal Avanhov, Centri e corpi sottili aura, plesso solare, centro hara, chakra,
1998, Edizioni Prosveta.
Valerio Sanfo, I Chakras e le corrispondenze nella fisiologia tradizionale, 2006, Edizioni
AEMETRA.
Valerio Sanfo, Chakras e ghiandole endocrine, 2004, Edizioni AEMETRA.

Voci correlate [modifica]

Ayurveda
Cromoterapia
Ghiandole endocrine
I cinque riti tibetani
Kundalini
Musicoterapia
Nadi
Yoga
Pseudoscienza

Altri progetti [modifica]

Wikimedia Commons contiene file multimediali su Chakra

Collegamenti esterni [modifica]

I Centri di Forza, articolo di Tommaso Palamidessi


Tabella riassuntiva
(EN) Prova interattiva di Chakra con 47 domande
Mappa dei chakra su mani, piedi, testa, corpo